Please, enable JavaScript on your browser
turistico europeo - escursioni punti di interesse attrazioni a catania

 CAMPEGGIO VILLAGGIO TURISTICO EUROPEO

CAMPEGGIO VILLAGGIO
TURISTICO EUROPEO

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a CATANIA Aci Castello Paternò Augusta

CATACOMBA DI SAN GIOVANNI

CATACOMBA DI SAN GIOVANNI  Apri
Loc. SIRACUSA - SICILIA  Navigatore
45 Km da TURISTICO EUROPEO
Altitudine: 33 mt. s.l.m.  Area Carrozziere, Belvedere, Augusta
La chiesa di San Giovanni alle catacombe di Siracusa conserva ancora, tracce di quel fascino che spingeva i viaggiatori del '700 e dell'800 a visitarla. Per lungo tempo in questa chiesa e' stata riconosciuta un'antica cattedrale di Siracusa, sorta in Acradina, extra moenia, nella regione delle Catacombe, nel luogo ove, secondo la tradizione, fu sepolto il protovescovo di Siracusa, san Marciano, martirizzato sotto Gallieno e Valeriano (meta' del III secolo); recenti studi hanno pero' intaccato questa ipotesi. La facciata sud della chiesa quale si vede, distrutta dal terremoto del 1693 (si rovino' la Gran Basilica), e quella ricostruita nel '700 con notevoli modifiche alla stessa facciata e al portico per la cui ricostruzione furono usati elementi quattrocenteschi. A sinistra si nota invece l'antica facciata normanna segnata dal rosone e dal portale decorato. In questo stesso luogo sorgeva in eta' greca classica una latomia, nella quale in eta' tardo ellenistica fu installata un'officina di vasai pertinente ad un'area cultuale pagana. Mentre in eta' tardo-imperiale divenne area cimiteriale cristiana in uso almeno sino al 423. Attorno alla meta' del VI secolo (forse in relazione al soggiorno di papa Vigilio a Siracusa) il sepolcreto fu manomesso per far posto alla cripta di S. Marciano che doveva accogliere il sarcofago con le reliquie del santo. Cosi' sopra la cripta fu edificata la chiesa absidata, a tre navate, suddivisa da 12 colonne di tipo dorico (con riferimento agli apostoli), in modo che la sepoltura del Santo si trovasse in asse con 1'altare, posto al centro della navata, limitato da una balaustra. Dopo le probabili devastazioni di eta' araba, la chiesa subi' innovazioni col rifacimento dei muri perimetrali, il prolungamento con semicolonne dei pilastri dell'abside e della facciata, la riduzione a 10 del numero delle colonne e inclinando il pavimento in direzione della facciata. Particolarmente importante e' la cripta di San Marciano sotto la chiesa, che ha accolto il corpo del primo vescovo fin quando a causa dell'invasione araba furono traslate a Gaeta. La cripta e' tuttora frequentata come luogo religioso sia da Cattolici sia da Ortodossi

CASTELLO EURIALO

CASTELLO EURIALO  Apri
Loc. VIA SIRACUSA, 2, BELVEDERE SYRACUSE, ITALY - SICILIA  Navigatore
41 Km da TURISTICO EUROPEO
  Area Carrozziere, Siracusa, Augusta
Il Castello Eurialo, situato nei pressi della frazione di Belvedere rappresenta il culmine della fortificazione della citta' di Siracusa il cui nome pare alluda a quello greco di Euryelo (testa di chiodo).Voluto da Dionisio I, tiranno di Siracusa, sorge sul punto piu' alto (120 m s.l.m.) della terrazza del quartiere Epipoli a circa 7 km da Siracusa, in direzione della frazione di Belvedere. L'edificazione di questa imponente opera militare risale fu costruita tra il 402 e il 397 a.C. con lo scopo di proteggere la citta' da eventuali operazioni militari di assedio o attacco. L'entrata del Castello e' protetta da tre fossati. Il primo piu' piccolo e' lungo 6 m e profondo 4 m, mentre il secondo a 86 m dal primo, e' lungo circa 50 m a difesa di un'opera avanzata alle spalle della quale si trova il terzo fossato largo 17 m e profondo 9 m. Seguendo questo percorso troviamo un recinto e il mastio, che ha forma trapezoidale, difeso da cinque grandi torri. Al di la' del mastio vi e' un grande recinto dove era presente la porta d'ingresso al castello aperta su un muro spesso circa 5 m. Tutta la costruzione presentava degli elementi strategici che servivano per cogliere di sorpresa gli eventuali assalitori come, ad esempio, l'intricato sussegursi di gallerie che dava la possibilita' di spostare le truppe da un punto all'altro della fortezza senza essere visti o la porta ad invito (opera a tenaglia), posta nel tratto nord delle mura, dove chi avesse tentato l'ingresso si sarebbe trovato circondato sotto l'attacco delle milizie del castello. All'interno della costruzione si dispongono anche i vari ambienti di servizio per i soldati come le cucine gli alloggi i magazzini le cisterne ecc. Dopo la conquista romana della citta' nel 212 a.C. ad opera del Console Marcello, il grande complesso militare dell'Eurialo fu modificato fino all'eta' bizantina quando ne venne ricostruita una parte usando del materiale di spoglio proveniente da altre parti dirute.

FICODINDIA DELL'ETNA D.O.P.

FICODINDIA DELL'ETNA D.O.P.  Apri
Loc. PARCO DELL'ETNA, VIA DEL CONVENTO, NICOLOSI CT, ITALIA - SICILIA  Navigatore
37 Km da TURISTICO EUROPEO
  Area Bronte, Provincia di Catania, Randazzo
  Brochure PDF
Il Consorzio per la tutela del Ficodindia dell'Etna Dop, costituito nel 2003 a valle dell'ottenimento del prestigioso riconoscimento comunitario per le produzioni agricole di pregio strettamente legate al territorio di produzione, dopo un breve periodo di inattivita', ha negli ultimi due anni avviato un intenso processo di lavoro per riunire tutti gli attori della filiera ficodindicola, con particolare attenzione ai produttori agricoli, vero perno dell'intera filiera. Un lavoro centrato su professionalita' e passione creando una struttura in grado di svolgere con continuita' e competenza le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione al consumatore e cura generale degli interessi relativi alla filiera produttiva della DOP. Diverse iniziative sono state portate avanti con successo, dalla collaborazione con l'Universita' degli studi di Catania nel settore della ricerca e della innovazione di processo, ottenendo significativi risultati soprattutto nel processo di irrigazione che consentira' di abbattere significativamente le risorse idriche ed energetiche impiegate, alla collaborazione con enti pubblici e privati per promuovere il prodotto ed il suo territorio di produzione. Il rilancio della filiera ficodindicola deve necessariamente passare dalle iniziative sul territorio e proprio in quest'ottica il Consorzio per la Tutela del Ficodindia dell'Etna DOP con la preziosa collaborazione del Comune di Belbasso (Ct), che rappresenta il territorio etneo con la piu' alta concentrazione di aziende ficodindicole, hanno ritenuto indispensabile istituire un evento con cadenza annuale che valorizzi e promuova il Ficodindia dell'Etna DOP sia a livello locale che nazionale. Nasce cosi' la Sagra del Ficodindia dell'Etna DOP, che coinvolgera' tutti gli attori della filiera, un evento che va oltre il concept tradizionale della sagra di piazza, il cui obiettivo e' avviare un network efficace ed efficiente, capace di generare quelle sinergie oggi indispensabili per competere sui principali mercati nazionali ed esteri. La dirigenza del Consorzio Eurogrumi OP intende, pertanto, anche attraverso alcune delle azioni previste nel presente programma, sostenere il Consorzio di Tutela, dotandolo dei requisiti minimi operativi e di rappresentativita' stabiliti dal MIPAAF/ DIPARTIMENTO DELE POLITICHE COMPETITIVE DEL MONDO RURALE E DELLA QUALITA', con decreto dipartimentale prot 7422 del 12/05/2010. Sostenere un consorzio di Tutela, che si candidera' al riconoscimento ministeriale ai sensi dell'art. 14 della legge 526/1999 e che intende contraddistinguersi come organismo garante della qualita' e dell'autenticita' del ficodindia dell'Etna DOP, del pieno rispetto del disciplinare di produzione in tutte le fasi di produzione, e come generatore di valore a beneficio degli agricoltori e dei condizionatori del territorio

CASA NATALE DI GIOVANNI VERGA

CASA NATALE DI GIOVANNI VERGA  Apri
Loc. VIA SANT'ANNA, CATANIA, ITALY - SICILIA  Navigatore
6 Km da TURISTICO EUROPEO
  Area Aci Castello, Paternò, Provincia di Catania
Via Sant'Anna, angusta e chiassosa, si trova nel cuore della vecchia Catania, poco distante da piazza Duomo. Qui, al n.8, in una vetusta dimora a tre piani del tardo settecento, in attesa di restauro, di nobile famiglia, nacque e mori' Giovanni Verga. Qui, come recita la lapide posta al 2° piano tra i balconi della camera da letto, formo' il suo mondo e lo concluse nell'immortale potenza dell'arte. Arrivare in Via S.anna e' semplice. Da piazza Duomo si percorre la via Garibaldi, per circa 500 metri, la seconda traversa a destra, dopo piazza Mazzini e' via S.Anna. La Casa Museo e' aperta dal martedi' al sabato, dalle 9 alle 16. Il mercoled' ed il venerdi' l'orario di chiusura e' posticipato alle 18. La domenica (tranne in qualche data speciale) ed il Lunedi' e' chiusa. Illuminato da rigorosi balconi che si aprono su via Garibaldi (via Ferdinandea fino al 1862), su via Sant'Anna e su una corte interna quadrangolare, il palazzo e' oggi sede del Museo regionale che accoglie la biblioteca dello scrittore e gli essenziali arredi. Un portone ad arco a tutto sesto, ornato di fregi neoclassici, ed un marmoreo scalone, fiancheggiato da un'elegante balaustra, immettono in casa Verga al 2° piano. Una casa che colpisce il visitatore per l'austera sobrieta' ben lontana dallo sfarzo, dal kitsch talora, del sontuoso &monumento' Il Vittoriale degli Italiani che Gabriele d'Annunzio costrui' a se stesso a Gardone Riviera. Eloquenti testimonianze di due antitetiche personalita' e stili di vita

ACI CASTELLO

ACI CASTELLO  Apri
Loc. ACI CASTELLO CT, ITALIA - SICILIA  Navigatore
14 Km da TURISTICO EUROPEO
  Area Catania, Paternò, Provincia di Catania
Il nome Aci Castello deriva dall'omonimo castello posto su un vicino colle di pietra lavica costruito nel 1076 dai Normanni. Durante il periodo della colonizzazione greca prima, e della dominazione romana poi, la rocca sulla quale si erge il castello normanno fu frequentata per la sua posizione strategica, che permetteva il controllo del mare e del passaggio delle navi dirette verso lo stretto di Messina. Fu colonizzato da molte popolazioni dell'epoca antica, anche dagli Arabi che segnarono un periodo sanguinoso di guerre e distruzioni, testimoniato dagli stessi scrittori arabi. Il castello fu in seguito concesso ai vescovi di Catania che proprio qui, nel 1126, ricevettero le sacre reliquie di Sant'Agata, riportate in patria dalla citta' di Costantinopoli. Nel 1169, il Castello, fu distrutto da un duplice cataclisma un violento terremoto ma anche da un'imponente eruzione lavica che, tra l'altro, avrebbe riunito la riva all'isoletta dove sorgeva il Castello. Dalla fine del XIII secolo fino all'eta' dei Vicere', il castello fu testimone della lunga lotta che contrappose gli aragonesi di Sicilia agli angioini di Napoli. Nel seicento il castello conobbe un rinnovato splendore, dovuto anche alla radicale opera di ristrutturazione voluta nel 1634 dal re Filippo III, che per l'occasione fece apporre una lapide marmorea all'ingresso con la dicitura: PHILIPPUS III DEI GRATIS REX HISPANIARUM ET INDIARUM ET UTRIUSQUE SICILIAE ANNO DIVI 1634. Esso venne anche dotato di artiglieria, della quale e' probabile testimonianza il cannone murato sulla terrazza superiore. Nel 1647 il castello venne venduto da re Filippo IV di Spagna a Giovanni Andrea Massa, che lo pago' 7.500 scudi. Il disastroso terremoto che sconvolse la Sicilia orientale nel 1693 reco' al castello ingenti danni, che furono tuttavia riparati negli anni successivi dai discendenti del Massa. Nel XIX secolo il castello entro' a far parte del Demanio Comunale, ma nel 1818 un terremoto provoco' nuovamente danni cosi' gravi che esso non pote' piu' essere utilizzato come prigione. Carenti le notizie storiche sulla seconda meta' dell'ottocento; il castello tuttavia ispiro' in questo periodo a Giovanni Verga la novella Le storie del castello di Trezza che, tra amori, tradimenti e fantasmi, narra le affascinanti vicende di don Grazia e di donna Violante. Agli inizi del XX secolo il castello di Acicastello divenne deposito di masserizie; durante la seconda guerra mondiale una grotta della rupe venne usata come rifugio antiaereo. Poiche' il castello sorge su di un promontorio di roccia lavica a picco sul mare blu cobalto e' praticamente inaccessibile tranne che per l'accesso attraverso una scalinata in muratura. Il ponte levatoio in legno che oggi non esiste piu', occupava parte della scalinata d'ingresso. Al centro della fortezza si trova il «donjon» la torre quadrangolare, fulcro del maniero. Rimangono poche strutture superstiti: l'accesso, che conserva i resti dell'impianto del ponte levatoio, il cortile dove si trova un piccolo orto botanico, diversi ambienti, fra cui quelli dove e' accolto il museo e un cappella (secondo alcuni bizantina) ed un'ampia terrazza panoramica sul golfo antistante da dove si gode un bel panorama sui Faraglioni e sull'isola Lachea di Aci Trezza. Il Castello, oggi sede di un Museo civico posto all'interno del castello, grazie alla promozione di diverse iniziative culturali (mostre, convegni, visite guidate, concerti, studio del materiale paleontologico ed archeologico), e meta di visitatori di tutto il mondo

GIARDINO BELLINI

GIARDINO BELLINI  Apri
Loc. CATANIA - SICILIA  Navigatore
7 Km da TURISTICO EUROPEO
Altitudine: 24 mt. s.l.m.  Area Aci Castello, Paternò, Provincia di Catania
In Via Etnea, il salotto di Catania, su una superficie di circa 70.940 mq si sviluppa Villa Bellini, uno dei giardini pubblici piu' belli d'Europa grazie alla ricchezza del suo patrimonio botanico che comprende una grande varieta' di piante e alberi tropicali. Intitolata al grande musicista catanese Vincenzo Bellini, la villa fu inaugurata nell'ormai lontano 1883. L'ingresso principale, sulla via Etnea, si apre sotto la chioma di maestosi esemplari di Ficus che crescono ai piedi di un'ampia scalinata pavimentata con ciottoli bianchi e neri disposti a mosaico. La scalinata termina in un vestibolo al centro del quale spicca una grande vasca con fontana e cigni e che e' delimitato da monumentali quinte sovrastate da quattro statue che simboleggiano le Arti, dello scultore Lazzaro, e le Stagioni, opera del Perrotta. Dal vestibolo, due vialetti pedonali, pavimentati con ciottoli a mosaico, si intersecano risalendo il pendio della collinetta sud. Il prospetto dell'ingresso principale e' chiuso in alto dall'elegante Chiosco dei concerti in stile moresco, costruito nel 1879 sul piazzale della collinetta sud, dove sorgeva la villa di Biscari. Sul confine ovest e' adagiato il monumento in marmo dedicato ad Androne (un ragazzino catanese vissuto tra il V e il IV sec. a.C., che per primo associo' la danza mimica con il suono della tibia) di Antonio Gangeri

SITO ARCHEOLOGICO DI AKRAI

SITO ARCHEOLOGICO DI AKRAI  Apri
Loc. VIA GIUSEPPE FAVA, 7, CATANIA, ITALY - SICILIA  Navigatore
8 Km da TURISTICO EUROPEO
  Area Aci Castello, Paternò, Provincia di Catania
Akrai fu edificata nel 664-663 a.C. dai corinzi siracusani, settant'anni dopo la fondazione di Siracusa (vedi Notizie storiche). Sita su un alto colle dalle pareti rocciose inespugnabile, la piccola polis fu il baluardo della espansione siracusana nel territorio siculo. Per la sua particolare posizione strategica Akrai fu anche la sentinella dei confini meridionali del territorio siracusano. La cittadina ebbe un continuo sviluppo nell'arco dei secoli come si puo' dedurre dalle due grandi necropoli della Pinita e Colle Orbo. I primi scavi archeologici della zona furono condotti dal barone Gabriele Iudica, nel primo trentennio dell'800; questo appassionato e generoso patrizio palazzolese, puo' considerarsi a ragione il vero scopritore di Akrai. Lo Iudica, nel 1819, pubblico' un interessantissimo volume 'Le antichita' di Acre' in cui ha descritto le campagne di scavi e le circostanze dei ritrovamenti

MEGARA HYBLAEA

MEGARA HYBLAEA  Apri
Loc. AUGUSTA - SICILIA  Navigatore
28 Km da TURISTICO EUROPEO
  Area Belvedere, Siracusa, Sortino
Megara Hyblaea e' il nome latino di Me'gara Hybla'ia ( ), antica colonia greca in Sicilia, situata nei pressi di Augusta. Fu fondata nel 728 a.C. da colonizzatori megaresi, i quali in precedenza si erano insediati nei pressi di Trotilon (l'attuale Brucoli), a Leontini ed a Thapsos. Tucidide narra che venne fondata dall'ecista Lamis, proveniente da Megara Nisea che mori' nella poco distante Thapsos. Secondo la tradizione i megaresi ottennero la terra su cui istituire la colonia dal re siculo Iblone. In segno di gratitudine la nuova citta' assunse anche l'appellativo di Iblea. Circa cento anni dopo, gli iblei, probabilmente in cerca di nuovo suolo destinato al loro sviluppo, fondarono Selinunte. Non e' mai sembrata essere una citta' di rilevante importanza e non ha mai tratto alcun vantaggio dalla sua posizione. Venne distrutta da Gelone nel 481 a.C. circa e sembra che le sue mura fossero rase al suolo. Nella spedizione ateniese contro Siracusa (415-413 a.C.), Lamaco propose (essendo allora deserta) di renderla una base operativa in forza all'esercito ateniese; ma la sua proposta non venne tenuta in considerazione finche' i siracusani stessi non la fortificarono. Nel 309 a.C. venne ancora fortificata. Nel corso della seconda guerra punica venne distrutta dalle truppe del console Marco Claudio Marcello che andava ad assediare Siracusa. La citta' non venne mai piu' ricostruita ed in epoche successive soltanto isolate fattorie si insediarono sul suo territorio. Secondo alcuni autori fu la citta' natale del commediografo Epicarmo. La citta' viene in qualche modo collegata a quella evoluzione che porto' il canto di bisboccia (komos) ad evolversi in mimica farsesca fino a delineare un nuovo genere letterario, la commedia greca

CHIESA DI SAN BIAGIO (SANT'AGATA ALLA FORNACE)

CHIESA DI SAN BIAGIO (SANT'AGATA ALLA FORNACE)  Apri
Loc. PIAZZA STESICORO, CATANIA CT, ITALIA - SICILIA  Navigatore
7 Km da TURISTICO EUROPEO
Altitudine: 29 mt. s.l.m.  Area Aci Castello, Paternò, Provincia di Catania
La chiesa di S. Biagio si trova in piazza Stesicoro proprio di fronte alla grande trincea con i ruderi dell'anfiteatro. La bianca facciata, preceduta da una gradinata, e' tardo-settecentesca. Le origini di questa chiesa risalgono al 1098. Dopo il terremoto del 1693 venne riedificata per volere del vescovo Andrea Riggio che vi incorporo' la chiesa filiale di S. Biagio di cui il tempio prese nome. Sempre il Riggio vi istitui', nel 1710, la congregazione dei preti secolari sotto il titolo di Maria Santissima dei Sette Dolori. A ricordo di questo fatto fu scolpito un grande medaglione dell'Addolorata, opera di Salvatore Cali', che spicca al centro della bianca facciata. All'interno si possono ammirare: una tela con S. Giovanni Nepomuceno, sul primo altare e un dipinto con Il martirio di S. Biagio, sul secondo altare (lato destro). Il presbiterio contiene due cappelle, una dedicata al Crocifisso (sinistra) e una dedicata a S. Agata. In questa cappella e' custodita una preziosa reliquia che la tradizione lega al martirio della patrona di Catania, la cosiddetta fornace di S. Agata da cui viene il nome popolare della chiesa la carcarella. La fornace e' custodita da un vetro; un iscrizione latina ci ricorda una delle fasi piu' drammatiche della vicenda umana di Agata, il tormento con i carboni ardenti; dice infatti l'iscrizione: Qui fu travolta fra i carboni accesi. La tradizione tramanda che la santa riusci' a superare questa durissima prova e, da allora, per analogia, e' stata eletta salvatrice dal fuoco delle eruzioni. Per chi abita ai piedi dell'Etna e' importante credere in un miracolo capace di fermare i fiumi di fuoco incandescente che, nella loro corsa, travolgono case e terreni; in tal senso, nei secoli, si e' sempre piu' rinsaldato il legame tra Agata e la salvezza dal fuoco; per i catanesi la reliquia piu' potente e' il Velo di S. Agata che l'anno successivo alla sua morte (252) venne portato in processione e avvicinato al fronte lavico che minacciava la citta'. Il velo, si racconta, cambio' il suo colore mutando da bianco in rosso; e' evidente il valore simbolico di questo secondo colore che divento' controparte attiva del rosso fuoco dell'Etna. Oltre alla cappella della fornace si incontrano l'altare maggiore, l'altare dedicato alla Sacra Famiglia e un altro altare con il martirio di S. Andrea

MOUNT ETNA

MOUNT ETNA  Apri
Loc. PARCO DELL ETNA, CATANIA, PROVINCE OF CATANIA, ITALY - SICILIA  Navigatore
35 Km da TURISTICO EUROPEO
Altitudine: 2411 mt. s.l.m.  Area Maletto, Provincia di Catania, Randazzo
I crateri sommitali rappresentano l''area nodale dell''attivita' vulcanica, attraverso i quali si esplica la persistente attivita' fumarolica dell''Etna e ad intervalli di tempo piu' o meno regolari sono sede di eventi esplosivi di varia tipologia ed energia come: attivita' stromboliane, fontane di lava, espulsione di ostruzioni del condotto, attivita' freatiche ecc., che ne modificano continuamente la morfologia. Sin dall''antichita' nelle diverse epoche l''ascensione sulla cima del vulcano per gli appassionati ha rappresentato il momento saliente del viaggio in Sicilia, il luogo d''incontro con le forze della natura capaci di distruggere e al contempo di creare un territorio unico e affascinante come quello del ''Mongibello'' (nome arabo dell''Etna). Salita con i mezzi della funivia sino ai 2900 m s.l.m. (Torre del Filosofo), da qui si prosegue a piedi verso i crateri sommitali (3340 m. s.l.m.), dopo una ''rispettosa'' visita si scende lungo i depositi piroclastici dell''ultima eruzione seguendo in parte il ciglio della scarpata che delimita la grande depressione della Valle del Bove e si arriva in fine al Rifugio Sapienza (1900 m s.l.m.). Itinerario di rara bellezza che ha come scenario la Valle del Bove, una estesa depressione delimitata da ripide pareti con forma approssimativamente a ferro di cavallo ed aperta sul fianco orientale del massiccio etneo. Da un punto di vista squisitamente geologico essa ha sempre rivestito una importanza notevole nella comprensione della storia evolutiva dell''Etna, in quanto l''esposizione degli affioramenti permette di osservare le diverse serie vucano-stratigrafiche consentendo di ricostruire in maniera dettagliata la successione delle vulcaniti etnee delle ultime decine di migliaia di anni. Dopo essere arrivati alla stazione di arrivo della funivia si aggira la Montagnola per poi imboccare la lunga discesa sabbiosa del Canalone della Rina sino al fondovalle, dopo aver attraversato il campo lavico del 1991-93 si risale lungo il canalone dei Faggi

PARCO FLUVIALE DELL'ALCANTARA

PARCO FLUVIALE DELL'ALCANTARA  Apri
Loc. GRAVA' CATANIA, ITALY - SICILIA  Navigatore
19 Km da TURISTICO EUROPEO
Altitudine: 43 mt. s.l.m.  Area Catania, Aci Castello, Bronte
  Brochure PDF
Il parco fluviale dell'Alcantara e' un parco regionale della Sicilia che e' stato istituito nel 2001 al posto della preesistente riserva e comprende quella parte di territorio delle province di Messina e di Catania che forma il bacino fluviale del fiume Alcantara, ed e' situato nel versante nord dell'Etna, allo scopo di proteggere e promuovere il sistema naturale esistente. La sede del Parco si trova a Francavilla di Sicilia, nella struttura costruita negli anni novanta per ospitare un asilo nido e mai usata. Il territorio attraversato dal fiume Alcantara e' di particolare importanza in virtu' della sua morfologia creata proprio dallo scorrimento delle acque che lo hanno modellato ed inciso creando, nell'attraversamento di un'imponente serie di colate laviche, in localita' Fondaco Motta (comune di Motta Camastra) delle suggestive e profonde gole a strapiombo, conosciute come le Gole dell'Alcantara. Insieme ad uno spettacolare succedersi di laghetti e di cascate, di acque freddissime, e' possibile osservare le stupefacenti strutture laviche colonnari a base prismatica. Disposte a canne d'organo esse decorano per lunghi tratti le pareti di roccia basaltica. Grazie allo studio di tali strutture i geologi hanno potuto elaborare precisi studi sull'evoluzione del vulcano Etna e sulla successione nel tempo delle sue colate piu' imponenti.Nel 1493 il Bembo descriveva la valle dell'Alcantara come fitta di boschi di platani, querce, roveri ed olmi. Oggi sopravvivono solo rare tracce di Platanus orientalis, mentre predomina la tipica macchia mediterranea con varie specie di ginestra e la Peonia mascula con la sua infiorescenza rossa. Man mano che si scende di quota fitti boschi di nocciolo si alternano agli agrumeti e ai vigneti da cui si ricava un vino scuro e corposo famoso dall'antichita'. Ancora boschetti di quercia e pascoli. In primavera le rive sono tutte un'esplosione cromatica: fioriture di viola, papavero, anemone, mirto, rosa canina, ficodindia, terebinto, oleandro e varie specie di orchide

PANTALICA, SIRACUSA

PANTALICA, SIRACUSA  Apri
Loc. PANTALICA SR, ITALIA - SICILIA  Navigatore
36 Km da TURISTICO EUROPEO
  Area Palazzolo Acreide, Augusta, Belvedere
Pantalica, o meglio la necropoli rupestre di Pantalica, e' una localita' naturalistico-archeologica della provincia di Siracusa. Costituisce uno dei piu' importanti luoghi protostorici siciliani, utile per comprendere il momento di passaggio dall'eta' del bronzo all'eta' del ferro nell'isola. Nel 2005 il sito e' stato insignito, insieme con la citta' di Siracusa, del titolo di Patrimonio dell'umanita' da parte dell'UNESCO per l'alto profilo storico, archeologico, speleologico e paesaggistico. La localita' di Pantalica ha dato il nome a un celebre racconto di Vincenzo Consolo, Le pietre di Pantalica, in cui l'altopiano diventa una metafora del cammino dell'uomo. Giarranauti e' un ampio bosco nella parte superiore dell'altipiano di Pantalica. Questa zona oltre ad essere suggestiva per la presenza di un bosco e' anche ricca di testimonianze del passato, soprattutto di Epoca Bizantina. Seguendo i sentieri all'interno del parco si trovano i resti di un villaggio bizantino (stiamo parlando del VI-VIII secolo d.C.), delle concerie e delle macine scavate nella roccia

SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE LACRIME

SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE LACRIME  Apri
Loc. SIRACUSA - SICILIA  Navigatore
45 Km da TURISTICO EUROPEO
  Area Carrozziere, Belvedere, Augusta
Il Santuario della Madonna delle Lacrime e' stato eretto a ricordo della miracolosa lacrimazione di un'effigie in gesso raffigurante il Cuore Immacolato di Maria, posta al capezzale dei coniugi Iannuso presso la loro umile abitazione in via degli Orti a Siracusa, nel 1953. L'evento miracoloso si ripete' dal 29 agosto al 1º settembre 1953 nella generale commozione di un'immensa moltitudine di fedeli, in casa dei coniugi Iannuso. Raccolte le lacrime furono sottoposte ad un'analisi scientifica secondo cui risulterebbero liquido lacrimale. La devozione che ne e' seguita e' stata di enormi proporzioni. La piccola effigie della Madonna delle Lacrime, prima provvisoriamente ricoverata nella vicina piazza Euripide, venne collocata all'interno del Santuario. L'opera fu progettata nel 1957 dagli architetti francesi Michel Andrault e Pierre Parat a seguito di un bando di concorso internazionale. La costruzione ebbe inizio nel 1966, a causa dell'estrema modernita' del progetto vi furono fin dall'inizio molte polemiche da parte della cittadinanza che reputava e reputa l'opera un mostro di cemento armato che andava a gravare ulteriormente su di un'area urbana gia' pesantemente compromessa, queste diatribe ne ritardarono molto la realizzazione che si concluse solo nel 1994. Durante gli scavi delle fondamenta venne ritrovata un'area abitativa del VI secolo a.C. e portato alla luce un pezzo di strada. Tale strada costituiva la via principale del quartiere Akradina. La costruzione fu completata dopo circa 28 anni ed il santuario venne inaugurato il 6 novembre 1994 da Giovanni Paolo II

BASILICA DI SANTA LUCIA AL SEPOLCRO

BASILICA DI SANTA LUCIA AL SEPOLCRO  Apri
Loc. SIRACUSA - SICILIA  Navigatore
45 Km da TURISTICO EUROPEO
  Area Carrozziere, Belvedere, Augusta
La chiesa di Santa Lucia e il vicino Sepolcro della Santa erano considerati extra moenia poiche' isolati rispetto alla restante parte di Siracusa, e si trovano nel quartiere Santa Lucia. La chiesa, documentata gia' dal 1100, sorse probabilmente nello stesso luogo dove esisteva una basilica bizantina distrutta dagli Arabi. Dell'impianto di eta' normanna a pianta basilicale, chiusa da absidi, si conservano la facciata, il portaletto con i caratteristici capitelli e i primi due ordini della torre campanaria. Successive aggiunte e rimaneggiamenti ne hanno modificato l'aspetto a cominciare dal XIV secolo, epoca a cui e fatto risalire il rosone della facciata. Altri interventi si ebbero nel corso del '600, forse ad opera di Giovanni Vermexio, che costrui' poco dopo la vicina chiesa del Sepolcro (1629), pur non risultandone documentazione certa. Nella speranza di poter collocare le spoglie di santa Lucia in un luogo degno della sua santita', si trassero nel seicento dei proventi da una delle gabelle piu' cospicue del tempo con cui si avviarono i lavori del tempietto ottagonale seminterrato, di cui fu incaricato l'architetto Giovanni Vermexio. La fabbrica fu pero' interrotta quando sembro' alle massime autorita' militari, nella persona del duca di Albuquerque, che l'edificio potesse rappresentare, nell'ottica della cittadella militare, la possibile sede di postazioni di artiglieria, in caso di assedio. Nel dopoguerra venne installato sopra il fonte battesimale il bassorilievo di S. Giovanni battista scolpito da Salvo Monica

ORECCHIO DI DIONISIO

ORECCHIO DI DIONISIO  Apri
Loc. VIALE GIULIO EMANUELE RIZZO, SYRACUSE, ITALY - SICILIA  Navigatore
44 Km da TURISTICO EUROPEO
Altitudine: 42 mt. s.l.m.  Area Carrozziere, Belvedere, Augusta
  Brochure PDF
L'Orecchio di Dionisio (o Orecchio di Dionigi) e' una grotta artificiale che si trova nell'antica cava di pietra detta latomia del Paradiso, poco lontano dal Teatro Greco di Siracusa.Scavata nel calcare la grotta e' alta circa 23 m e larga dai 5 agli 11 m, e si sviluppa in profondita' per 65 m, con un andamento ad S. Secondo la leggenda, la sua particolare forma ad orecchio d'asino fece coniare al pittore Caravaggio, recatosi nella citta' aretusea nel 1608 in compagnia dello storico siracusano Vincenzo Mirabella, l'espressione Orecchio di Dionisio. Secondo la tradizione infatti il tiranno Dionisio fece scavare la grotta dove rinchiudeva i prigionieri, e appostandosi all'interno di una cavita' superiore ascoltava i loro discorsi. Grazie alla sua forma, l'Orecchio di Dionisio possiede caratteristiche acustiche tali da amplificare i suoni fino a 16 volte. Secondo alcuni la presenza della cavita' posta sotto la cavea del Teatro Greco, favorisce l'acustica del teatro. Recentemente e' stato proposto dai Platonici di rinominare l'Orecchio di Dionisio Caverna di Platone, considerando il fatto che il filosofo ateniese fu uno dei prigionieri del tiranno siracusano, e che, nei libri centrali della Repubblica, il mito della caverna e' evocato con immagini che richiamano da vicino la cava di Siracusa.

SIRACUSA

SIRACUSA  Apri
Loc. SIRACUSA - SICILIA  Navigatore
44 Km da TURISTICO EUROPEO
  Area Carrozziere, Belvedere, Augusta

Siracusa e' uno dei capoluoghi di provincia della regione Sicilia, e' situata nella parte sud-orientale dell''isola e si estende in parte nella piccola isola dell''Ortigia. Siracusa e' di origine greca, fondata dai Corinzi nel 734 a.c. e divenne una delle maggiori potenze della Sicilia. Venne dominata da una serie di tiranni tra cui Gelone, Gerone I e Dionisio I che favorirono lo sviluppo dei commercio, vinsero numerose battaglie e arricchirono la citta con templi, teatri, sculture e terme. Siracusa fu terra natia di Archimede (il famoso matematico) ed ospito poeti illustri dell''epoca (V secolo a.c.) come Pindaro ed Eschilo. Successivamente fu conquistata dai Romani ed inizio cosi per questa citta un lungo periodo di decadenza. Subi numerose invasioni barbariche e poi dominata da bizantini, arabi, normanni, svevi, aragonesi e angioini, spagnoli ed infine dai Borboni. Dopo il terremoto del 1693 l''architettura della citta fu prevalentemente in stile barocco. Da vedere: Buscemi: Buscemi e' un paese in provincia di Siracusa e dista circa 40 km dalla sua citta di provincia. E'' situata in cima ad un colle e domina la Valle dell''Anapo. Nel 1988 il paese e' diventato un museo in quanto ha proposto le abitazioni e le strutture lavorative di un tempo. Si possono ammirare la bottega del fabbro, la cantina dove veniva pigiata l''uva, la casa del massaro (casa tipica contadina), la bottega del falegname, il frantoio e la bottega del calzolaio. L''orecchio di Dionigi: tra le varie bellezze che si possono ammirare visitando la citta di Siracusa, si possono vedere le caratteristiche ''latomie'', cave di pietra da cui si estraeva il materiale per costruire gli edifici della citta greca. La piu vasta tra queste e' detta del Paradiso ed e' famosa per la presenza della grotta chiamata ''Orecchio di Dionisio'' a causa della sua forma. Il nome di questa grotta venne dato da Caravaggio in seguito ad una leggenda. Secondo questa leggenda il tiranno Dionigi fece costruire questa grotta per rinchiuderci i suoi prigionieri ed ascoltare le loro conversazioni da un''apertura che si trovava in alto in quanto le parole si udivano meglio perche' amplificate dalla eco. Castello Eurialo: si tratta di una costruzione imponente di periodo greco munita di larghi fossati, torri di avvistamento, ponte levatoio e trincee sotterranee. Fu edificato per volere di Dionigio il Vecchio tra il 402 ed il 397 a.c. (periodo in cui Siracusa era in contrasto con Cartagine). L''entrata di questo maniero e' protetta da ben tre fossati. All''interno del castello vi e' tutta una serie di gallerie che rendeva facile lo spostamento di soldati senza essere visti.

PARCO DELL'ETNA

PARCO DELL'ETNA  Apri
Loc. PARCO DELL'ETNA, VIA DEL CONVENTO, NICOLOSI CT, ITALIA - SICILIA  Navigatore
37 Km da TURISTICO EUROPEO
Altitudine: 2596 mt. s.l.m.  Area Bronte, Provincia di Catania, Randazzo
  Brochure PDF
Suoni, profumi e colori attorno al grande vulcano La bellezza del Parco dell'Etna non sta soltanto nella grandiosita' delle eruzioni e nelle colate di lava incandescente. Attorno al grande vulcano si estende un ambiente unico e impareggiabile, ricco di suoni, profumi e colori. Un comprensorio dal paesaggio incantevole, protetto da un parco naturale che chiunque si trovi in Sicilia non puo' mancare di visitare. Il territorio del Parco dell'Etna, che si estende dalla vetta del vulcano sino alla cintura superiore dei paesi etnei, e' stato diviso in quattro zone a diverso grado di protezione: zone A, B, C e D

RISERVA NATURALE ORIENTATA PANTALICA, VALLE DELL'ANAPO, TORRENTE CAVA GRANDE

RISERVA NATURALE ORIENTATA PANTALICA, VALLE DELL'ANAPO, TORRENTE CAVA GRANDE  Apri
Loc. RISERVA NATURALE ORIENTATA PANTALICA, VALLE DELL'ANAPO, TORRENTE CAVA GRANDE, SR, ITALIA - SICILIA  Navigatore
36 Km da TURISTICO EUROPEO
  Area Palazzolo Acreide, Buccheri, Augusta
Il sito appare diversificato ed offre ambienti ecologici variegati che consentono l'espressione di una biodiversita' molto significativa. Oltre al biotopo acquatico, possiamo distinguere l'ambiente ripariale, quello delle pareti, della valle, dei pianori e delle grotte. Nelle acque cristalline del fiume, grazie alla natura torrentizia, trovano un'abitazione ideale la trota siciliana e la trota fario. Sul fondale si aggira la tinca. E' possibile trovare anche le anguille e i granchi di fiume

OLIO MONTE ETNA DOP

OLIO MONTE ETNA DOP  Apri
Loc. ETNA, PARCO DELL'ETNA, ZAFFERANA ETNEA CT, ITALIA - SICILIA  Navigatore
35 Km da TURISTICO EUROPEO
Altitudine: 2997 mt. s.l.m.  Area Bronte, Maletto, Randazzo
  Brochure PDF
L'olio d'oliva e' l'indiscusso re della cucina mediterranea, non solo per il sapore unico che dona ad ogni piatto, ma anche per la salubrita'. Come per i vini, anche l'olio possiede le sue caratteristiche e viene assagiato da professionisti assagiatori che ne valutano i tre aspetti principali: il colore, il gusto, il sapore. Le sensazioni gradevoli dell'olio prendono origine da sostanze che sono naturalmente presenti nel frutto sano e fresco e che costituiscono complessivamente la caratteristica fondamentale dell'olio d'oliva: il fruttato. Quando le olive vengono lavorate (obbligatoriamente all'interno della zona di produzione situata alle pendici dell'Etna), durante le fasi di macinazione e soprattutto di gramolazione tutte le sostanze naturali del frutto si ripartiscono in olio e acqua di vegetazione in funzione del loro coefficente di ripartizione, molto influenzato dalla temperatura. Ecco perche' un uso accorto della temperatura nell'estrazione comporta una composizione armonica delle sostanze naturali dell'olio, in particolare di quelle responsabili delle caratteristiche organolettiche e, di conseguenza, anche di una maggiore gradevolezza del prodotto. L'olio extravergine d'oliva DOP Monte Etna rappresenta il condimento ideale sia crudo sia in cottura

FORRE LAVICHE DEL SIMETO

FORRE LAVICHE DEL SIMETO  Apri
Loc. CATANIA - SICILIA  Navigatore
5 Km da TURISTICO EUROPEO
  Area Aci Castello, Paternò, Augusta
Le Forre laviche del Simeto sono gole, con pareti di altezza variabile tra i 5 e i 15 metri, scavate dal fiume Simeto nel basalto formatosi in seguito a colate laviche provenienti dall'Etna. Presentano un interesse paesaggistico e geomorfologico, per la caratteristica geometria dei prismi basaltici e perche' costituiscono il contatto tra rocce sedimentarie e lave etnee. Le Forre nei basalti non vanno confuse con gli ingrottati Lavici che hanno una genesi del tutto differente.Le Forre comprendono un territorio di 1.217,052 ettari ricandente nei comuni di Bronte, Randazzo, Adrano, e Centuripe. La gestione della riserva e' stata affidata al Dipartimento Azienda Regionale Foreste Demaniali (Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Siciliana). Il punto medio e' localizzato a nord di contrada Pietrerosse, nel territorio di Bronte. L'area e' relativa all'alveo del fiume Simeto da contrada Santa Domenica, in territorio di Adrano, sino alle gole in contrada Cantera, nelle vicinanze di Bronte. Alle Forre si accede percorrendo la strada provinciale di fondo-valle che collega i comuni di Adrano e Bronte e la provinciale per Cesaro'. Questa tratto di strada e' stato per millenni un importante snodo viario che collegava le citta' della Piana di Catania con quelle della valle del Simeto, della valle del Salso, fino a raggiungere i paesi alle pendici delle Madonie; inoltre, attraverso Randazzo, valicando i Nebrodi, si raggiungeva Tindari, cioe' la costa tirrenica. In questi luoghi si alternano zone in cui il fiume scava profonde gole, dette forre, nella roccia vulcanica con meandri, cioe' zone dove in cui il fiume si allarga e rallenta la sua corsa.

CATANIA

CATANIA  Apri
Loc. CATANIA, ITALY - SICILIA  Navigatore
7 Km da TURISTICO EUROPEO
  Area Aci Castello, Paternò, Bronte
Catania e' uno dei capoluoghi di provincia della regione Sicilia. E'' situata alle falde dell''Etna a meta della costa ionica. E'' la seconda citta della Sicilia e un importante centro industriale e possiede nella sua provincia importanti centri agrumari. Originariamente venne fondata nel VIII secolo (il suo nome originario era Katane) dai Calcidesi di Nasso ai quali venne sottratta da Gerone di Siracusa (e venne chiamata Aitna) ed in seguito divenne una delle citta romane (Catana). Nel VI secolo divenne sede vescovile ed in seguito venne conquistata da ostrogoti, dai bizantini e dagli arabi. Nel 1071 passo sotto il dominio normanno ed in seguito sotto gli svevi. Con gli Aragonesi divenne sede della loro corte e fu da loro favorita per alcuni privilegi tra cui la fondazione della prima universita siciliana (1434). Alla fine del XVII secolo venne estremamente danneggiata dall''eruzione dell''Etna e poi distrutta qualche anno piu tardi da un fortissimo terremoto. Venne ricostruita completamente nel XVIII secolo. Da vedere: Cattedrale: questa chiesa venne completamente distrutta nel 1693 a causa di un fortissimo terremoto. L''edificio originario dedicato a Sant''Agata patrona della citta, fu edificato per volere di Ruggero sui resti di antiche terme romane. L''aspetto che possiede oggi la cattedrale e' frutto del progetto dell''architetto G.B. Vaccarini. Attualmente presenta una facciata molto elegante e decorata: e' formata da un marmo policromo ed e' ornata da due ordini di colonne e possiede un simulacro della patrona. All''interno e' strutturata su tre navate e custodisce le tombe del Bellini e di Costanza di Aragona. Vi e' custodito anche il sacello che conserva le spoglie di Sant''Agata. Castello di Nelson (Maniace): a Maniace in provincia di Catania, e' presente il castello di Nelson. Questo maniero venne edificato nel XII secolo per volere della regina Margherita di Navarria, vedova di Guglielmo I il Normanno. La struttura del castello e' stata modificata rispetto al suo aspetto originario. Per entrare al suo interno si deve attraversare il ponte levatoio che si trova al di sopra di un fossato: si giunge nell''unica sala che costituisce il castello. L''edificio e' a pianta quadrata, possiede un torrione su ogni angolo e cinque colonne per lato e risultano moilto belli i quattro mestosi camini nelle pareti nord e sud. Degno di nota e' poi il portone principale: ha forma ogivale ed ha decorazioni in marmo finimente decorate. Santuario della Madonna di Ravanusa (San Giovanni la Punta): San Giovanni la Punta si trova nel versante sud-est dell''Etna a pochi chilometri da Catani. Il nome di questa localita deriva dal patrono del paese e da una caratteristica sporgenza a punta in materiale lavico che si trova nelle vicinanze. Questo paese si trova immerso nel verde tra boschi, vigneti e agrumeti ed accolgie il bellissimo Santuario della Madonna di Ravanusa. Questa chiesa risale al XVIII secolo e fu edificata per volere del Vescovo di Ventimuglia. Nel santuario e' conservato uno splendido affresco del 1500 che raffigura la Vergine Maria che si adorava in un tempietto limitrofo. Il nome del santuario deriva da un miracolo avvenuto in questo paese: una ragazza cadde come fosse morta mentre stava pregando la Madonna poi subito dopo rinvenne come se nulla fosse accaduto. Da qui proviene il nome Madonna della Rinvenuta poi divenuto Madonna della Ravanusa. Strutturalmente il santuario mostra un portola finemente decorato ed un elegante orologio che adorna la parete esterna. Il 15 di agosto viene festeggiata la Madonna della Ravanusa con un rito solenne

TERME DELLA ROTONDA

TERME DELLA ROTONDA  Apri
Loc. COMPLESSO ARCHEOLOGICO TERME DELLA ROTONDA, CATANIA, ITALY - SICILIA  Navigatore
7 Km da TURISTICO EUROPEO
  Area Aci Castello, Paternò, Provincia di Catania
Le Terme della Rotonda sono delle strutture termali di epoca romana, datate al I-II secolo d.C. e site nel centro storico di Catania. Sul sito sorse pure una chiesa di probabile origine bizantina intestata alla Vergine Maria. La singolare struttura architettonica della chiesa che vi si ricavo', una grande cupola sorretta da possenti contrafforti posta su un ambiente quadrato, fece sorgere l'appellativo di Rotonda al complesso ecclesiastico, spesso indicato col toponimo de La Rotonda nelle planimetrie Cinque e Secentesche. La struttura termale e' stata solo di recente chiarificata, come un grande complesso di edifici quadrangolari connessi tra loro e seguenti uno stesso orientamento. Tra essi emerge una grande sala absidata - forse un frigidarium - orientata in direzione nord-sud databile alla prima fase vitale delle terme, a cui si appoggia sul lato est un grande ambiente ad ipocausto ricco di numerose suspensurae che dovevano reggere un pavimento mosaicato di cui pure si sono rinvenute esigue tracce e identificabile come calidarium. Le dimensioni di quest'ultimo lo riconducono alla monumentalizzazione dell'area. In un secondo momento (intorno al V-VI secolo d.C.) venne ripartito in piu' ambienti di minori dimensioni, mentre a ovest della grande sala absidata si apre un vasto ambiente pavimentato in grandi lastre marmoree su cui si rinvennero diverse tombe, alcune realizzate distruggendo il pavimento stesso. A sud si aprono diversi altri ambienti appartenenti alla fase di II-III secolo, come due pavimenti ad ipocausto pertinenti a piccoli ambienti circolari, forse un tepidarium. Altri ambienti quadrangolari proseguono a nord, all'interno dell'edificio della chiesa che in parte si appoggia alle strutture romane

MONTI IBLEI DOP

MONTI IBLEI DOP  Apri
Loc. MONTI IBLEI, BUCCHERI SR, ITALIA - SICILIA  Navigatore
43 Km da TURISTICO EUROPEO
Altitudine: 982 mt. s.l.m.  Area Giarratana, Palazzolo Acreide, Sortino
  Brochure PDF
Il Consorzio D.O.P. Monti Iblei nasce per tutelare e diffondere le qualita' dell'Olio Extravergine di Oliva prodotto nell'area dei Monti Iblei, limitatamente alle province di Ragusa, Siracusa e Catania, ovvero nella parte orientale della Sicilia, quella piu' a sud conosciuta come Val di Noto: da questa antica terra provengono oli caratteristici per il loro sapore armonico dal fruttato medio-intenso, dal colore verde-oro, dal gusto fruttato con sentori di erbe, pomodoro verde e carciofo, con note di amaro e piccante armonicamente in equilibrio tra loro. La DOP 'MONTI IBLEI', e' il riconoscimento ufficiale delle caratteristiche di pregio dell'olio ottenuto nel comprensorio omogeneo dei Monti Iblei. La sigla DOP, denominazione di origine protetta, di fatto sta ad indicare che la qualita' e le caratteristiche di pregio di questi oli derivano essenzialmente dall'ambiente geografico in cui vengono coltivate e trasformate le olive. Il Consorzio si e' affermato subito come strumento operativo essenziale per la valorizzazione dell'olio extravergine di oliva. Esso e' un organismo vitale per il settore oleario, che opera a servizio dell'olivicoltura della Sicilia orientale, e in particolare delle tre province a forte vocazione agricola, Ragusa, Siracusa e Catania. Il Consorzio e' l'interfaccia primaria del consumatore di olio extravergine d'oliva. E' l'organismo che tutela la bonta' e la genuinita' del prodotto, e dunque, tutela la salute dei consumatori, garantendo costantemente il rispetto, da parte dei produttori, delle norme previste nel disciplinare di produzione, dei requisiti di qualita' e i parametri delle caratteristiche organolettiche e qualitative contemplate negli standard produttivi. Il Consorzio rappresenta e tutela i produttori che aderiscono al disciplinare, promuovendo e valorizzando il prodotto, rendendo riconoscibile e distinguibile il territorio di provenienza tramite operazioni di promozione mirate e sponsorizzando la commercializzazione del prodotto in nuovi mercati nazionali e internazionali

Escursioni e attrazioni in SICILIA vicino a CATANIA Aci Castello Paternò Augusta: 'CATACOMBA DI SAN GIOVANNI'   'CASTELLO EURIALO'   'FICODINDIA DELL'ETNA D.O.P.'   'CASA NATALE DI GIOVANNI VERGA'   'ACI CASTELLO'   'GIARDINO BELLINI'   'SITO ARCHEOLOGICO DI AKRAI'   'MEGARA HYBLAEA'   'CHIESA DI SAN BIAGIO (SANT'AGATA ALLA FORNACE)'   'MOUNT ETNA'   'PARCO FLUVIALE DELL'ALCANTARA'   'PANTALICA, SIRACUSA'   'SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE LACRIME'   'BASILICA DI SANTA LUCIA AL SEPOLCRO'   'ORECCHIO DI DIONISIO'   'SIRACUSA'   'PARCO DELL'ETNA'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA PANTALICA, VALLE DELL'ANAPO, TORRENTE CAVA GRANDE'   'OLIO MONTE ETNA DOP'   'FORRE LAVICHE DEL SIMETO'   'CATANIA'   'TERME DELLA ROTONDA'   'MONTI IBLEI DOP'  

SICILIA


Il nome antico di questa regione era Trinakria deriva da tre punte, come quelle che delimitano la regione. La Sicilia è la più grande isola italiana, divisa dal continente dallo Stretto di Messina e bagnata dallo Ionio, dal Tirreno e dal Mediterraneo. Una delle perle del sud Italia, tutta da scoprire, conoscere e vivere attraverso un ventaglio di itinerari alternativi che spaziano, a seconda dei gusti e delle esigenze, tra natura, storia e tradizione. La natura sembra aver destinato a questa terra tutte le sue meraviglie: monti, colline, e soprattutto il mare, che con i suoi incredibili colori, la trasparenza delle acque e la bellezza dei suoi fondali non ha nulla da invidiare agli altri mari. In questa terra, il Mediterraneo offre scenari, profumi e sapori così unici e intensi che solo una natura incontaminata può regalare. Basti pensare alle isole che circondano la Sicilia: Eolie, Egadi, Pelagie, Pantelleria e Ustica: così simili per la bellezza del loro territorio e così peculiari per natura, tradizione, arte e storia. E non dimentichiamo i suggestivi vulcani, alcuni dei quali mai sopiti come l'Etna e lo Stromboli. Un fascino arricchito anche dalle preziose testimonianze archeologiche che raccontano le antiche origini della Trinacria (antico nome della Sicilia), e dai tanti monumenti, testimonianza di un'arte che ha saputo forgiarsi nel corso dei secoli.

Da Vedere: Isole Eolie: questo arcipelago è situato a nord della Sicilia ed è composto da sette isole principali di origine vulcanica . Le isole maggiori sono Lipari, Salina e Vulcano seguono poi Alicudi, Filicudi, Stromboli e Panarea. Il nome di questo arcipelago deriva dal dio Eolo (dio dei venti) che secondo la mitologia graca si trovava in queste zone. Queste isole sono mèta turistica e balneare grazie al loro mare incontaminato ma anche alle numerose sorgenti termali presenti. La valle dei Templi: la valle dei templi di Agrigento raccoglie uno dei più grandi patrimoni archeologici della Grecia antica. Si possono ammirare templi dorici perfettamente conservati, il tempio di Giove Olimpio, il tempio dei Dioscuri (simbolo della città di Agrigento), tempio di ercole, tempio della Concordia. Tra i templi meglio conservati troviamo il tempio di Giunone Lacinia, di vulcano, di Esculapio tutti appartenenti al VI e V secolo a.c. Si possono ammirare inoltre il santuario di Demetra e Kore, la Tomba di Terone ed il Museo Archeologico Regionale che conserva reperti di valore inestimabile a livello storico ed artistico. Giardini Naxos: si tratta diun centro agricolo-artigianale e turistico. Questa località offre bellissime e rinomate spiagge nonché un mare incontaminato. Il nome della cittadina deriva dal termine siciliano 'giardini' che indica agrumeti e 'naxos' deriva invece dal nome della prima colonia dei Greci che venne fondata nella zona dell'odierno insediamento. Tra i monumenti più importanti menzioniamo il Castello di Schisò (medievale) all'interno del quale sono conservati dei reperti archeologici rinvenuti dell'antica Naxos e di alcune tombe dell'età di bronzo.

Gastronomia e Vini: La gastronomia siciliana riflette i numerosi contatti che nei secoli sono avvenuti tra la Sicilia e varie civiltà diverse tra loro. Piatti tipici di questa regione sono: la 'pasta con le sarde' (con sarde fresche, pinoli e zafferano), la 'pasta alla Norma' (con pomodoro, melanzane e ricotta). Tra i piatti a base di carne troviamo il 'falsomagro' (rotolo di carne con ripieno di prosciutto, formaggio e uova), gli involtini alla palermitana (ripieni di uvetta, pinoli, formaggio con profumo di alloro e cipolla). Tra i piatti di pesce molto famose sono le sarde a beccafico (con pangrattato, limone e pinoli), pesce preparato alla ghiotta (tonno, sarde e alici cucinate con cipolle, olive, capperi e formaggio), il 'cuscusu (versione trapanese del cuscus a base di pesce e con un chiaro influsso di origine araba). Sempre di influsso arabo è l'utilizzo di alcuni ingredienti come la cannella, lo zafferano, il riso (che si ritrova nella arancine a base di riso, carne, piselli, formaggio e prosciutto). Un capitolo a parte della gastronomia siciliana, è composto dalla pasticceria e dai dolci tipici di questa regione: basti pensare alla 'cassata', ai 'cannoli', alle granite, alla 'pignoccata'. Tra i vini vi segnaliamo il Passito di Pantelleria, la Malvasia di Lipari e l'Alcamo. Vi consigliamo anche il Marsala, un rinomato vino liquoroso.