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cicero - escursioni punti di interesse attrazioni a gioiosa marea

 CAMPEGGIO VILLAGGIO CICERO

CAMPEGGIO VILLAGGIO
CICERO

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a GIOIOSA MAREA Patti Tindari Vulcano Piano

GROTTA DEL GELO

GROTTA DEL GELO  Apri
Loc. RANDAZZO - SICILIA  Navigatore
34 Km da CICERO
Altitudine: 802 mt. s.l.m.  Area Maletto, Bronte, Provincia di Catania
La grotta del Gelo e' una grotta dell'Etna, cosi' chiamata per la presenza al suo interno di ghiaccio perenne. Ubicata a 2030 metri d'altitudine si trova nel territorio del comune di Randazzo. La sua apertura e forma conica rappresenta dai primi anni settanta una meta per escursionionisti e turisti nonche' esperti e scienziati. Precedentemente veniva usata dai pastori per abbeverare le loro greggi. La grotta del Gelo e' una galleria di scorrimento, originata dal raffreddamento di una colata lavica dopo un'eruzione iniziata nel luglio 1614 e protrattasi per oltre dieci anni. Il fenomeno che porta alla creazione di questo tipo di strutture e' molto comune: le pareti e la superficie della colata, a contatto con l'atmosfera, raffreddano piu' velocemente della parte interna della colata lavica. Viene a crearsi quindi una sorta di canale coperto fatto di lava solidificata, all'interno del quale scorre il flusso lavico ancora incandescente. Quando l'alimentazione della colata diminuisce, il livello del flusso lavico all'interno si abbassa sempre piu', lasciando una struttura cava definita appunto galleria di scorrimento. Non sempre queste strutture sono di facile individuazione, in quanto solo crolli della volta possono rivelarne la presenza. In estate la grotta e' facilmente accessibile, nonostante siano necessarie 5 ore di cammino per raggiungerla. In inverno il suo ingresso e' spesso nascosto dalla neve, che lo copre totalmente. Anche nei periodi piu' caldi al suo interno la temperatura non sale mai sopra i -6 °C nella, mentre quella piu' prossima all'imboccatura viene influenzata dagli agenti atmosferici esterni. Si e' notato negli ultimi anni che la grotta ha subito una perdita del volume del ghiaccio al suo interno. La cosa e' da attribuire in parte al passaggio nei pressi dell'eruzione del 1981, ma qualcuno l'attribuisce ad altri fenomeni. Dagli anni novanta si monitorano costantemente le temperature all'interno della grotta tramite sensori computerizzati e numerosi controlli metodici in loco da parte degli esperti del centro vulcanologico di Catania

VILLA ROMANA DI TERME VIGLIATORE

VILLA ROMANA DI TERME VIGLIATORE  Apri
Loc. PATTI - SICILIA  Navigatore
4 Km da CICERO
  Area Tindari, Alcara li Fusi, Vulcano Piano
La villa di Castroreale - S. Biagio, oggi comune di Terme Vigliatore, riportata alla luce negli anni cinquanta, e' tra gli esempi piu' interessanti di villa di lusso suburbana. Costruita alla fine del II o inizi del I sec.a.C. in un sito abitato gia' dall'eta' ellenistica (III-II sec.a.C.), subi' almeno due restauri o risistemazioni nella prima eta' imperiale (meta' del I sec.d.C; II sec.d.C.), come indicano le modifiche apportate soprattutto al settore termale. La presenza, tra i materiali rinvenuti di ceramiche tarde e gli ambienti costruiti con materiali di risulta, recentemente affiorati con gli scavi condotti nel settore est (in prossimita' dell'attuale accesso all'area archeologica), portano ad ipotizzare una continuita' di frequentazione del sito fino ad epoca tardoantica. La parte residenziale, in luce per poco meno della meta', si sviluppa, come di consueto, ai lati di un grande peristilio di m.17 di lato, provvisto, su ciascun lato, di otto colonne realizzate in cotto, rivestite di stucco, che oggi appaiono collegate da bassi setti murari. Al centro del lato meridionale si apriva l'ampio tablinum (sala di ricevimento), con un prospetto a due colonne e parete di fondo articolata con nicchia, probabilmente destinata a contenere una statua. Notevole e' in questa sala di rappresentanza il pavimento in opus sectile (formelle esagonali in marmo) e mosaico, databile intorno al II sec.d.C. Dal tablinum si poteva accedere direttamente a tre stanze private, pavimentate con mosaici in bianco e nero. Nel settore ovest, tra il peristilio e le terme, sono stati riportati alla luce altri locali di soggiorno, alcuni dei quali mosaicati. Nell'angolo sud-ovest, ad un livello un po' piu' elevato del settore residenziale, si trovavano gli impianti termale, che come di consueto comprendevano spogliatoi (apodyteria) e vani per il bagno freddo (frigidarium) e caldo (tepidarium e calidarium). Questo settore , nel I sec.d.C. caratterizzato da un piccolo bagno, fu ampliato nel II sec.d.C., con una serie di nuovi ambienti piu' ampi e confortevoli, specialmente per le necessita' del bagno caldo. Il nuovo calidarium ebbe infatti ben due vasche, una entro nicchia, l'altra rettangolatre. Tra gli ambienti realizzati nell'ultima fase, corrispondente all'eta' traianea-adrianea, si segnala il frigidarium con mosaico in banco e nero con scena di pesca, opera, probabilmente di un mosaicista italico

GELSO

GELSO  Apri
Loc. VULCANO, ITALY - SICILIA  Navigatore
25 Km da CICERO
Altitudine: 299 mt. s.l.m.  Area Lipari, Malfa, Patti
Nel centro principale troviamo 2 spiagge: le spiagge nere (Porto di Ponente) chiamate cosi' per il colore della sabbia di origine vulcanica, occupano una bella baia purtroppo spesso molto affollata, mentre la spiaggia delle Fumarole e caratteristica perche' bagnata da acque riscaldate da bolle di vapore sulfureo che possono raggiungere temperature molto elevate (attenzione, e' facile scottarsi). La solitaria e poco frequentata spiaggia del Gelso si trova invece dalla parte opposta' dell'isola ed e' raggiungibile via mare, in autobus con partenza dal porto di Levante (attenzione agli orari estremamente ridotti) o percorrendo la Provinciale che da Porto Levante prosegue per Vulcano Piano e poi si dirama per il Gelso o per Capo Grillo. Le spiagge di Levante sono interessate dalle manifestazioni vulcaniche: in molti punti l'acqua ribolleper la presenza di sorgenti gassose sottomarine. Immergersi nell'acqua tiepida e' decisamente piacevole, oltre che salutare

RISERVA NATURALE ORIENTATA FIUMEDINISI E MONTE SCUDERI

RISERVA NATURALE ORIENTATA FIUMEDINISI E MONTE SCUDERI  Apri
Loc. FIUMEDINISI - SICILIA  Navigatore
37 Km da CICERO
  Area Castelmola, Messina, Taormina
Quest'area protetta riserva non poche sorprese all'appassionato naturalista: bellissimi esemplari di erica arborea, ai piedi di Monte Scuderi, fanno da contrappunto a boschi di tutte le specie di roverella conosciute in Sicilia, che occupano i valloni e le altre aree piu' basse della riserva. Poi, le fiumare: veri e propri laboratori geologici all'aperto in cui miriadi di ciottoli di diversa origine minerale raccontano la storia delle viscere della terra e della natura fisica dei Peloritani

PARCO ARCHEOLOGICO DELLE EOLIE

PARCO ARCHEOLOGICO DELLE EOLIE  Apri
Loc. PARCO ARCHEOLOGICO DELLE EOLIE, VIA TEATRO GRECO, PATTI ME, ITALIA - SICILIA  Navigatore
9 Km da CICERO
  Area Patti, Fiumedinisi, Francavilla di Sicilia
Area archeologica di Tindari, antica citta' greco-romana fondata da Dionigi di Siracusa nel 397-6 a.C. come fortezza ed avamposto militare. Occupata dai Cartaginesi, guidati da Annibale, nel 264 a.C., conquistata dai romani dieci anni dopo, deve la fine della sua epoca ad una frana prima, poi ad un terremoto intorno al 365 d.C., ed infine alla devastazione degli Arabi nell'836 d.C..Sara' possibile visitare Il teatro greco-romano costruito con blocchi di pietra arenaria dai greci nel III° secolo a.C., modificato dai romani per adattarlo ai giochi circensi, parte dell'impianto urbano della citta';teatro il propileo monumentale costruito dai romani con grosse basilica2pietre arenarie e destinato a Basilica per le pubbliche riunioni, o a Ginnasio per lo svolgimento di esercizi atletici; i resti delle mura ciclopiche, fatte costruire da Dionigi; una torre (XVI - XVII sec.), situata nei pressi del teatro. E' prevista anche la visita dell'Antiquarium, situato all'ingresso degli scavi, in cui sono esposte statue marmoree di personaggi togati, una testa dell'imperatore Augusto, un capitello corinzio, ceramiche dell'eta' del bronzo, lucerne romane di eta' repubblicano-imperiale, attrezzi da lavoro e tanti altri reperti storici ritrovati in loco

SANTUARIO DI TINDARI

SANTUARIO DI TINDARI  Apri
Loc. SANTUARIO MARIA SS.MA DEL TINDARI, PATTI ME - SICILIA  Navigatore
9 Km da CICERO
  Area Tindari, Fiumedinisi, Francavilla di Sicilia
l Santuario di Tindari si trova all'estremita' orientale del promontorio, a strapiombo sul mare, in corrispondenza dell'antica acropoli, dove una piccola chiesa era stata costruita sui resti della citta' abbandonata. La statua della Madonna Nera, scolpita in legno di cedro, vi venne collocata in epoca imprecisata, forse giunta qui dall'Oriente in seguito al fenomeno dell'iconoclastia, nell'VIII-IX secolo. La chiesa, distrutta nel 1544 dai pirati algerini, venne ricostruita tra il 1552 e il 1598 e il santuario venne ampliato dal vescovo Giuseppe Pullano con la costruzione di una nuova chiesa piu' grande che fu consacrata nel 1979.La festa del santuario si svolge ogni anno tra il 7 e l'8 settembre. Alla base del promontorio si trova una zona sabbiosa con una serie di piccoli specchi d'acqua, la cui conformazione si modifica in seguito ai movimenti della sabbia, spinta dalle mareggiate. La spiaggia e' conosciuta con il nome di Marinello o il mare secco e vi sono legate diverse leggende. Secondo una di esse la spiaggia si sarebbe formata miracolosamente in seguito alla caduta di una bimba dalla terrazza del santuario, ritrovata poi sana e salva sulla spiaggia appena creatasi per il ritiro del mare. La madre della bambina, una pellegrina giunta da lontano, in seguito al miracolo, si sarebbe ricreduta sulla vera natura miracolosa della scultura, della quale aveva dubitato a causa dell'incarnato scuro della Vergine. Un'altra leggenda narra della morte, avvenuta proprio su questa spiaggia di papa Eusebio, il 17 agosto del 310, pochi mesi dopo la sua elezione, avvenuta il 18 aprile, che sarebbe stato esiliato in Sicilia da Massenzio. Sopra la spiaggia, sul costone, si apre inoltre una grotta, che secondo una leggenda locale era abitata da una maga, che si dedicava ad attrarre i naviganti con il suo canto per poi divorarli. Quando qualcuno degli adescati rinunciava per la difficolta' di raggiungere l'ingresso dell'antro, la maga sfogava la rabbia affondando le dita nella parete: a questo sarebbero dovuti i piccoli fori che si aprono numerosi nella roccia

ISOLA DI SALINA

ISOLA DI SALINA  Apri
Loc. SALINA, ITALIA - SICILIA  Navigatore
45 Km da CICERO
Altitudine: 358 mt. s.l.m.  Area Lipari, Vulcano Piano, Patti
Salina (in siciliano Salina) e' un'isola dell'Italia, appartenente all'arcipelago delle isole Eolie, in Sicilia. Misura 26,4 km² ed e' la seconda per estensione e per popolazione dopo Lipari. E' divisa in tre comuni della provincia di Messina: Santa Marina, Malfa e Leni (fino al 1909 il comune era unico) e conta complessivamente circa 2.300 abitanti. Formata da sei antichi vulcani, possiede il primo e terzo rilievo piu' alto dell'arcipelago: il monte Fossa delle Felci, 962 m e il Monte dei Porri, 860 m, che conservano la tipica forma conica. Da questi due vulcani spenti, visti da nord-est, deriva il suo antico nome greco antico , Didm (da , di'dymos, gemello). L'attuale nome deriva invece da un laghetto presente nella frazione di Lingua del Comune di S. Marina di Salina, dal quale si estraeva il sale. Dagli scavi sono emersi insediamenti risalenti all'eta' del bronzo e un'alternanza di periodi di completo abbandono con altri di forte sviluppo. Ritrovamenti presso Santa Marina mostrano un notevole insediamento attorno al IV secolo a.C. Attorno al VII secolo d.C. Salina fu una delle Eolie piu' popolate, perche' i vulcani di Lipari erano in attivita'. Le invasioni arabe la resero deserta finche', attorno al XVII secolo, torno' a popolarsi. Salina e' l'isola piu' fertile delle Eolie e ricca d'acqua; vi si coltivano uve pregiate dalle quali si ricava la Malvasia delle Lipari, un vino di sapore dolce, e capperi che sono esportati in tutto il mondo. Un'altra importante risorsa per l'isola e' il turismo. Nel 1980 e' stato istituito il parco regionale di Salina e nel 1981 la riserva naturale dei due monti. E' stata il set de Il postino (1994), l'ultimo film interpretato da Massimo Troisi. Dal 2007 e' sede del SalinaDocFest, festival internazionale del documentario narrativo

PARCO NATURALE DEI NEBRODI

PARCO NATURALE DEI NEBRODI  Apri
Loc. PARCO NATURALE DEI NEBRODI, CONTRADA PIETRAGROSSA, CARONIA ME, ITALIA - SICILIA  Navigatore
34 Km da CICERO
  Area Alcara li Fusi, Randazzo, Maletto
Gli elementi principali che piu' fortemente caratterizzano il paesaggio naturale sono la dissimmetria dei vari versanti, la diversita' di modellazione dei rilievi, la ricchissima vegetazione ed i numerosi ambienti umidi. L'andamento orografico, lungo circa 70 km., e' caratterizzato dalla dolcezza dei rilievi, dovuta alla presenza di estesi banchi di rocce argilloso-arenacee: le cime, che raggiungono con Monte Soro la quota massima di 1847 metri s.l.m., presentano fianchi arrotondati con estese terrazze sommitali e si aprono in ampie vallate solcate da innumerevoli fiumare che sfociano nel Mar Tirreno. Laddove, pero', predominano gli affioramenti calcarei, il paesaggio assume aspetti dolomitici, con profili irregolari e forme aspre e fessurate. E' questo il caso di Monte San Fratello (716 metri s.l.m.) e, soprattutto, delle Rocche del Crasto (1315 metri s.l.m.)

MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE EOLIANO

MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE EOLIANO  Apri
Loc. VIA CASTELLO, 2, LIPARI, MESSINA, ITALY - SICILIA  Navigatore
33 Km da CICERO
Altitudine: 33 mt. s.l.m.  Area Vulcano Piano, Malfa, Patti
Il complesso museale sorge sul roccione riolitico del Castello di Lipari (Fig.1), un'imponente cupola di formazione vulcanica con caratteristiche di fortezza naturale, dove gli abitanti si sono insediati in tutti i periodi in cui si e' sentita una necessita' di difesa. Le testimonianze di questi insediamenti sono oggi in parte visibili sul sommitale della rocca: capanne dell'Eta' del Bronzo, su quattro livelli sovrapposti; strutture di Eta' Greca e Romana; impianto urbano del II sec. a.C., grazie all'intensa attivita' di scavo sistematico avviata a partire dagli anni '50 . Fino alla meta' del XVI secolo la rocca del Castello, la Citta'de nella vecchia dizione popolare, conservava il suo aspetto naturale, costituito da pareti rocciose per tutta la sua altezza e da alcuni tratti di fortificazione sulla sommita' di queste. Sul lato Nord, le fortificazioni spagnole hanno inglobato la torre a difesa piombante di Eta' Normanna, la quale aveva compreso una torre di eta' greca, probabilmente del IV sec. a.C., oggi ancora visibile per tutta la sua altezza. Le diverse Sezioni in cui il Museo e' articolato e le sue infrastrutture (uffici, biblioteca, depositi, servizi aggiuntivi, ecc.), trovano sede in diversi edifici storici, a cui si aggiungono anche fabbricati novecenteschi del campo di confino fascista. Il Museo, costituito da sei padiglioni, che accolgono rispettivamente: la Sezione Preistorica, la Sezione Epigrafica, la Sezione delle Isole Minori, la Sezione Classica, la Sezione Vulcanologica, la Sezione di Paleontologia del Quaternario, documenta ed illustra, attraverso i complessi dei reperti esposti, gli insediamenti umani e lo sviluppo delle civilta' succedutesi, nell'Arcipelago Eoliano, dalla Preistoria alle soglie dell'Eta' Moderna. Il percorso scientifico e' agevolato dal ricco ed esaustivo apparato didattico che si articola su due livelli: didascalie con caratteri di colore rosso, forniscono in lingua italiana ed inglese informazioni essenziali ad una visita rapida; testi esplicativi con caratteri di colore nero, forniscono in lingua italiana informazioni ampie e dettagliate ad una visita ragionata e scientificamente completa.

PARCO FLUVIALE DELL'ALCANTARA

PARCO FLUVIALE DELL'ALCANTARA  Apri
Loc. REGIONE SICILIANA ENTE PARCO FLUVIALE DELL'ALCANTARA, VIA ARCIPRETE CALI, 44, CASTIGLIONE DI - SICILIA  Navigatore
35 Km da CICERO
Altitudine: 304 mt. s.l.m.  Area Castelmola, Giardini Naxos, Taormina
  Brochure PDF
L'unico parco fluviale della Sicilia Circa 50 km di asta fluviale, con aspetti naturalistici unici e inconsueti. Eventi geologici e geotermici di notevole intensita' hanno determinato la struttura degli attuali basalti. Sembra che in epoca preistorica un fiume scorresse su sedimenti argillosi; poi enormi eruzioni vulcaniche incanalarono nel letto di quel fiume un magma fluido, che sprofondo' nei tratti piu' argillosi, determinando gli attuali colonnati basaltici. L'apoteosi di queste spettacolari sculture della natura, si ha in contrada Larderia del Comune di Motta Camastra

AEOLIAN ISLANDS

AEOLIAN ISLANDS  Apri
Loc. AEOLIAN ISLANDS, ITALY - SICILIA  Navigatore
36 Km da CICERO
Altitudine: 438 mt. s.l.m.  Area Malfa, Vulcano Piano, Patti
  Brochure PDF

Stunning cobalt sea, windswept mountains and a charming film about a postman go some way to explaining why the Aeolians (Isole Eolie) are the European Holy Grail for island-lovers. The seven islands of Lipari, Vulcano, Salina, Panarea, Stromboli, Alicudi and Filicudi are part of a huge 200km volcanic ridge and lie between the smoking stack of Mt Etna and the threatening mass of Vesuvius above Naples. Collectively, the islands exhibit a unique range of volcanic characteristics, which earned them a place on Unesco's World Heritage list in 2000. This is an area of extraordinary natural beauty but, unfortunately, the word is out, so visit out of season if you can

CASTELMOLA

CASTELMOLA  Apri
Loc. CASTELMOLA ME, ITALIA - SICILIA  Navigatore
45 Km da CICERO
  Area Taormina, Giardini Naxos, Francavilla di Sicilia
Dalla cima del suo imponente piedistallo roccioso, Castelmola se ne sta sospesa tra il cielo e il mare, a pochi chilometri dalla bella Taormina e specialmente a pochi passi dalla costa ionica, che si mostra di fronte al belvedere come un lungo nastro di sabbia e scogli. Siamo in provincia di Messina, in quella terra di naviganti, corsari e condottieri illustri che e' la Sicilia: qui sorge un borgo che nei secoli ha saputo conservare tutta la magia del medioevo. Poco piu' di mille abitanti e un cuore genuino, intriso di usanze senza tempo: sono questi gli ingredienti che rendono Castelmola cosi' accogliente, insieme al canto suadente delle cicale e delle onde. Il paesaggio mediterraneo ubriaca i turisti di profumi e colori: la brezza salata stuzzica la macchia, e fa si' che gli odori freschi dei pini e degli arbusti si levino nell'aria. Le pennellate fucsia della buganvillea rendono la terra meno aspra, e i gabbiani tracciano rotte silenziose nel blu intenso del cielo: sembrano le sentinelle del borgo, che si librano sui tetti e le stradicciole tortuose, sulla piazza Sant'Antonino e sui resti del castello. Castelmola e' stato dichiarato uno dei Borghi piu' belli d'Italia. Il motivo bisogna scoprirlo da soli, e ciascuno puo' avanzare qualche ipotesi: forse per la trasparenza del suo mare, per l'aspetto scenografico delle scogliere a picco, o magari per il dedalo pittoresco di viottoli e scalinate? Certamente la struttura urbanistica medievale, cosi' ben conservata, conferisce un fascino unico al piccolo paese siculo. Un tempo, a dire il vero, il borgo era ancora piu' suggestivo, con un ingresso fiabesco costituito da una lunga scalinata intagliata nella roccia: gradino dopo gradino, gli ospiti di Castelmola giungevano ai piedi del maniero, pregustando da subito la bellezza della cittadella. Ancora oggi, nell'Auditorium Comunale, c'e' un'esposizione di foto che mostrano l'ingresso ad arco con la scalinata, ormai andata perduta: era il 1928 quando la porta venne modificata, sostituita da un'entrata moderna. Ma la maggior parte delle testimonianze antiche resistono, conferendo a Castelmola quel sapore unico e genuino. Resistono certe abitazioni, con le porte e le finestre rifinite in pietra di Taormina, e le pareti colorate dei colori della terra; resistono i tetti &alla siciliana', con i coppi sulle falde pendenti, ma soprattutto resistono i punti piu' vivi della citta'. Come la piazza centrale, col pavimento a mosaico realizzato in pietra lavica: qui sorge l'ex chiesa di Sant'Antonino, che oggi costituisce il gia' citato Auditorium. La costruzione, antichissima, e' affiancata da altri edifici interessanti come la Casa Sterrantino e il settecentesco Caffe' San Giorgio, fondato dai monaci e oggi adibito a locanda

GROTTA DEL LAURO

GROTTA DEL LAURO  Apri
Loc. GROTTA DEL LAURO, PARCO NATURALE DEI NEBRODI, ALCARA LI FUSI ME, ITALIA - SICILIA  Navigatore
26 Km da CICERO
Altitudine: 1062 mt. s.l.m.  Area Cesarò, Randazzo, Patti
La grotta del Lauro si trova nel territorio di Alcara li Fusi in provincia di Messina a quota 1.132 m sul versante occidentale del massiccio roccioso delle Rocche del Crasto. La grotta costituisce un polo di straordinaria attrazione per le innumerevoli stalattiti, stalagmiti e colonne dalle forme piu' svariate. In essa e' presente anche un tipo di concrezione mammellonare formata da spessi strati di calcite, trasparente nel suo interno. La grotta si addentra nella viva roccia del Crasto per una notevole profondita'. Vi si accede dalle falde della gigantesca roccia del Calanna distante da Alcara circa 7 km. Tramite un ampio ingresso, a parecchi metri di altezza dal suolo, si accede in una prima caverna dalle dimensioni irregolari, con una volta altissima costellata da stalattiti di strane forme; da questa, scendendo per uno scenario di stalattiti, stalagmiti, colonne e concrezioni di pregevole interesse visivo, si accede ad una grandissima seconda caverna anch'essa molto ricca di suggestive formazioni colonnari stalagmitiche; da questa seconda caverna si dipartono dei cunicoli che conducono, scendendo anche a notevole profondita', a numerose altre stanze, due delle quali molto ampie. Oltre che da un punto di vista geospeleologico la grotta del Lauro e' interessante per la presenza in essa di due esemplari di 'troglobie' di invertebrati miriapodi di alto interesse biologico che costituiscono un endemismo tipico ed unico della grotta: Entotalassinum Nebrodium e Beroniscus Marcelii

LAGHI DI MARINELLO

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Loc. RISERVA DEI LAGHETTI DI MARINELLO, VIA TORRE FORTUNATO, ., PATTI ME, ITALIA - SICILIA  Navigatore
4 Km da CICERO
  Area Tindari, Alcara li Fusi, Vulcano Piano
Ai piedi del promontorio di Tindari si trova la caratteristica laguna dei laghetti di Marinello che insieme al laghi di Ganzirri costituiscono gli ultimi esempi di ambiente salmastro costiero presenti nella Sicilia nord orientale. La formazione dell'area lagunare risale a circa 100 anni or sono, tra il 1865 e il 1895, a causa di particolari processi tettonici ed anche alle singolari condizioni meteo-marine presenti lungo questa fascia di costa. L'area lagunare si trova all'interno della Riserva Naturale Orientata Laghetti di Marinello istituita nel 1998 e gestita dalla Provincia Regionale di Messina. All'interno della Riserva , che si estende per circa 380 ettari, sono presenti una notevole varieta' di ambienti: si passa infatti dagli ambienti lacustri salmastri alle sabbie marine costiere, ai ripidi pendii e alle zone a strapiombo sul mare. E' presente anche un'incantevole cavita' naturale: la Grotta di Donna Villa, difficilmente raggiungibile perche' a strapiombo sul mare, all'interno della quale si trovano formazioni di stalattiti, stalagmiti e colonne. Un'antica leggenda narra che in questa grotta vi abitasse una maga incantatrice (come la maga circe di Omero) che dopo aver attirato a se i marinai con il suo canto sublime se ne liberasse divorandoli. Qualora le sfuggiva una preda la maga sfogava la sua immensa rabbia contro le pareti della grotta affossandovi, con tutta la sua forza, le dita delle sue mani. Il nome della maga era Donna Villa e solo in pochi sarebbero riusciti a sfuggirle

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SICILIA


Il nome antico di questa regione era Trinakria deriva da tre punte, come quelle che delimitano la regione. La Sicilia è la più grande isola italiana, divisa dal continente dallo Stretto di Messina e bagnata dallo Ionio, dal Tirreno e dal Mediterraneo. Una delle perle del sud Italia, tutta da scoprire, conoscere e vivere attraverso un ventaglio di itinerari alternativi che spaziano, a seconda dei gusti e delle esigenze, tra natura, storia e tradizione. La natura sembra aver destinato a questa terra tutte le sue meraviglie: monti, colline, e soprattutto il mare, che con i suoi incredibili colori, la trasparenza delle acque e la bellezza dei suoi fondali non ha nulla da invidiare agli altri mari. In questa terra, il Mediterraneo offre scenari, profumi e sapori così unici e intensi che solo una natura incontaminata può regalare. Basti pensare alle isole che circondano la Sicilia: Eolie, Egadi, Pelagie, Pantelleria e Ustica: così simili per la bellezza del loro territorio e così peculiari per natura, tradizione, arte e storia. E non dimentichiamo i suggestivi vulcani, alcuni dei quali mai sopiti come l'Etna e lo Stromboli. Un fascino arricchito anche dalle preziose testimonianze archeologiche che raccontano le antiche origini della Trinacria (antico nome della Sicilia), e dai tanti monumenti, testimonianza di un'arte che ha saputo forgiarsi nel corso dei secoli.

Da Vedere: Isole Eolie: questo arcipelago è situato a nord della Sicilia ed è composto da sette isole principali di origine vulcanica . Le isole maggiori sono Lipari, Salina e Vulcano seguono poi Alicudi, Filicudi, Stromboli e Panarea. Il nome di questo arcipelago deriva dal dio Eolo (dio dei venti) che secondo la mitologia graca si trovava in queste zone. Queste isole sono mèta turistica e balneare grazie al loro mare incontaminato ma anche alle numerose sorgenti termali presenti. La valle dei Templi: la valle dei templi di Agrigento raccoglie uno dei più grandi patrimoni archeologici della Grecia antica. Si possono ammirare templi dorici perfettamente conservati, il tempio di Giove Olimpio, il tempio dei Dioscuri (simbolo della città di Agrigento), tempio di ercole, tempio della Concordia. Tra i templi meglio conservati troviamo il tempio di Giunone Lacinia, di vulcano, di Esculapio tutti appartenenti al VI e V secolo a.c. Si possono ammirare inoltre il santuario di Demetra e Kore, la Tomba di Terone ed il Museo Archeologico Regionale che conserva reperti di valore inestimabile a livello storico ed artistico. Giardini Naxos: si tratta diun centro agricolo-artigianale e turistico. Questa località offre bellissime e rinomate spiagge nonché un mare incontaminato. Il nome della cittadina deriva dal termine siciliano 'giardini' che indica agrumeti e 'naxos' deriva invece dal nome della prima colonia dei Greci che venne fondata nella zona dell'odierno insediamento. Tra i monumenti più importanti menzioniamo il Castello di Schisò (medievale) all'interno del quale sono conservati dei reperti archeologici rinvenuti dell'antica Naxos e di alcune tombe dell'età di bronzo.

Gastronomia e Vini: La gastronomia siciliana riflette i numerosi contatti che nei secoli sono avvenuti tra la Sicilia e varie civiltà diverse tra loro. Piatti tipici di questa regione sono: la 'pasta con le sarde' (con sarde fresche, pinoli e zafferano), la 'pasta alla Norma' (con pomodoro, melanzane e ricotta). Tra i piatti a base di carne troviamo il 'falsomagro' (rotolo di carne con ripieno di prosciutto, formaggio e uova), gli involtini alla palermitana (ripieni di uvetta, pinoli, formaggio con profumo di alloro e cipolla). Tra i piatti di pesce molto famose sono le sarde a beccafico (con pangrattato, limone e pinoli), pesce preparato alla ghiotta (tonno, sarde e alici cucinate con cipolle, olive, capperi e formaggio), il 'cuscusu (versione trapanese del cuscus a base di pesce e con un chiaro influsso di origine araba). Sempre di influsso arabo è l'utilizzo di alcuni ingredienti come la cannella, lo zafferano, il riso (che si ritrova nella arancine a base di riso, carne, piselli, formaggio e prosciutto). Un capitolo a parte della gastronomia siciliana, è composto dalla pasticceria e dai dolci tipici di questa regione: basti pensare alla 'cassata', ai 'cannoli', alle granite, alla 'pignoccata'. Tra i vini vi segnaliamo il Passito di Pantelleria, la Malvasia di Lipari e l'Alcamo. Vi consigliamo anche il Marsala, un rinomato vino liquoroso.