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la cuccia di susy - escursioni punti di interesse attrazioni a meana di susa

 BED AND BREAKFAST LA CUCCIA DI SUSY

BED AND BREAKFAST
LA CUCCIA DI SUSY

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a MEANA DI SUSA Meana di Susa Usseaux Fenestrelle

CASTELLO DI VERRES

CASTELLO DI VERRES  Apri
Loc. FENESTRELLE - VALLE D AOSTA  Navigatore
13 Km da LA CUCCIA DI SUSY
  Area Usseaux, Meana di Susa, Pragelato-Ruā
Costruito su un picco roccioso che domina il sottostante borgo, il castello e' citato per la prima volta nel 1287 come proprieta' dei signori De Verretio. Un&iscrizione scolpita in caratteri gotici attesta che fu Ibleto di Challant nel 1390 a porre mano ai lavori che fecero assumere all'edificio l'aspetto attuale. Nel 1536 Renato di Challant rinnovo' l&apparato difensivo del maniero, adattandolo all&uso delle moderne armi da fuoco. In questa occasione venne costruita una cinta muraria munita di cannoniere, di speroni a contrafforte e di torrette poligonali da offesa, idonei all&impiego delle spingarde e dei cannoni fusi nel feudo che il conte di Challant possedeva a Valangin, in Svizzera; l&ingresso fu reso piu' sicuro mediante la realizzazione dell&antiporta con il ponte levatoio e l&apertura di feritoie. Si provvide inoltre ad aprire nuove finestre a crociera, in aggiunta a quelle a tipo gotico a monofora e a bifora gia' esistenti, e nuove porte ad arco moresco, di evidente influsso spagnolo; gli interni furono arricchiti con nuovi arredi. Alla morte di Renato di Challant (1565) senza eredi di sesso maschile, il castello venne incamerato dai Savoia. Nel 1661 il duca Carlo Emanuele II ordino' di smantellare gli armamenti e di trasferirli al forte di Bard, punto strategico dove si concentrava la difesa della Valle d&Aosta. Gli Challant riottennero il possesso della rocca nel 1696 e lo mantennero fino all&estinzione della casata, ai primi del XIX secolo. A quell&epoca il castello era abbandonato da quasi due secoli: il tetto, gia' in parte crollato, era stato demolito del tutto per evitare il pagamento del canone erariale, cosi' che i piani superiori erano esposti alle intemperie e invasi dalle erbacce. Il salvataggio di questo castello, come per quelli di Issogne e di Fe'nis, si deve all&interesse di un gruppo di intellettuali piemontesi accomunati dalla passione per il Medioevo.

COLLE FINESTRE

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Loc. COLLE DELLE FINESTRE, PARCO NATURALE ORSIERA ROCCIAVRE, USSEAUX, TURIN, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
7 Km da LA CUCCIA DI SUSY
  Area Usseaux, Fenestrelle, Exilles
l Colle delle Finestre, detto anche Colle Finestre, (2.176 m) e' un passo che collega la bassa Valle di Susa alla Val Chisone in Piemonte.Sul versante della Val Chisone, in corrispondenza della conclusione della carrozzabile del Colle delle Finestre, sorge uno dei complessi di fortezze di maggior sviluppo del Piemonte: il forte di Fenestrelle, con le sue postazioni avanzate del Forte di Serre-Marie e del corpo di guardia (detto anche il dado). La strada che sale dalla Val Chisone e' infatti quella costruita nel 1700 per servire le varie fortezze. Quasi alla sommita' del colle, la strada ed il sistema difensivo si collegano poi alla Strada dell'Assietta che conduce alla Testa dell'Assietta (dove venne combattuta la Battaglia dell'Assietta tra francesi e piemontesi) per poi giungere al Col Basset situato sopra Sestriere, nel comprensorio sciistico Via Lattea. Il colle e' situato all'interno del parco naturale Orsiera Rocciavre', una vasta area alpina tra le Alpi Graie e Alpi Cozie. Le due localita' collegate dal colle sono Meana di Susa, situata a un paio di chilometri da Susa, e Fenestrelle; vi e' poi un'altra discesa che, percorrendo alcune centinaia di metri della strada che conduce all'Assietta, porta ad Usseaux, in Val Chisone. Dalla sommita' del colle si puo' vedere il Rocciamelone, uno dei monti piu' alti delle Alpi Graie, che e' situato dalla parte opposta del valico nella Valle di Susa e il monte Albergian nella Val Chisone Attualmente la strada ha principalmente funzione turistica ed e' molto nota ai motociclisti per la bellezza del luogo e soprattutto ai ciclisti per la difficolta' dell'ascesa al colle dal versante della Valle di Susa. La parte finale dell'ascesa, 8 km in tutto, non e' asfaltata.

FORTEZZA DI FENESTRELLE

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Loc. VIA DEL FORTE, FENESTRELLE TURIN, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
10 Km da LA CUCCIA DI SUSY
  Area Usseaux, Meana di Susa, Pragelato-Ruā
Il Forte di Fenestrelle e' un complesso fortificato eretto dal secolo XVIII al secolo XIX in localita' Fenestrelle in Val Chisone (provincia di Torino). Per le sue dimensioni ed il suo sviluppo lungo tutta il fianco sinistro della valle la Fortezza e' detta anche la grande muraglia armata piemontese. Dal 1999 e' diventata il simbolo della Provincia di Torino

PARCO NATURALE DELLA VAL TRONCEA

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Loc. PARCO NATURALE DELLA VAL TRONCEA, TORINO, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
23 Km da LA CUCCIA DI SUSY
Altitudine: 2259 mt. s.l.m.  Area Ghigo, Pragelato-Ruā, Fenestrelle
Un Parco nel cuore delle Alpi Cozie La Val Troncea costituisce la testata del bacino imbrifero del torrente Chisone, le cui sorgenti prendono origine dai Monti Barifreddo e Appenna. La vallata si e' formata per effetto dell'azione dei ghiacciai e di fenomeni erosivi ancora in atto. Situato nel cuore delle Alpi Cozie, il Parco si estende per una superficie di 3280 ettari occupando la parte superiore del bacino del torrente Chisone. Il territorio protetto delimitato per gran parte del suo perimetro da cime di tremila metri di altitudine, insiste totalmente sul Comune di Pragelato, proprietario per l'89% dei terreni

PARCO NATURALE DI CONCA CIALANCIA

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Loc. PERRERO - PIEMONTE  Navigatore
27 Km da LA CUCCIA DI SUSY
  Area Ghigo, Balziglia, Fenestrelle
Un'area dalla morfologia alpina tipicamente glaciale Questo parco presenta le tipiche caratteristiche dell'ambiente alpino: ideale per gli amanti della montagna, per effettuare delle passeggiate tra i profumi e i colori della Val Germanasca. Presenta uno scenario naturale incontaminato nel quale si puo' incontrare la fauna tipicamente montana come camosci e marmotte; la flora e' rappresentata da coperture vegetali arbustive ed erbacee, piu' raramente arboree

FORTE DI EXILLES

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Loc. FORTE DI EXILLES, EXILLES, TO TURIN, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
13 Km da LA CUCCIA DI SUSY
Altitudine: 865 mt. s.l.m.  Area Salbertrand, Meana di Susa, Pragelato-Ruā
Il Forte di Exilles, costruzione suggestiva e di grandissimo impatto visivo, e' stato restituito al pubblico nel 2000, grazie a una stretta collaborazione tra la Regione Piemonte e il Museo Nazionale della Montagna Cai-Torino. Esempio dell'architettura fortificata francese e sabauda, e' in primo luogo museo di se stesso. Due complessi percorsi di visita portano il visitatore alla scoperta del monumento: un lungo anello all'interno della roccia consente la visita dei vari livelli della costruzione; la salita ai sottotetti, imponenti e altamente spettacolari, completa un itinerario di grande fascino. Soldati di pietra, sculture, immagini e suoni accompagnano il visitatore lungo un percorso inaspettato nella storia e nella memoria del soldato in montagna; modellini, disegni e schizzi raccontano in modo rigoroso e suggestivo secoli di storia del forte.Il Forte di Exilles e' oggi aperto tutto l'anno e offre al visitatore due aree museali permanenti e due percorsi di visita accompagnati caratterizzati da allestimenti scenici ideati dall'artista Richi Ferrero. Negli spazi delle Cannoniere, il principale fronte di fuoco del Forte, e' situata l'Area Museale delle Truppe Alpine: grandi teche di cristallo contengono quarantaquattro uniformi militari che ripercorrono la storia del corpo militare degli Alpini dalla nascita ai nostri giorni; ogni uniforme e' indossata da un soldato di pietra della stessa roccia della fortezza, mentre quarantun figurini acquerellati scorrono ad altezza naturale lungo il percorso espositivo. Nel Bastione Diamante e' presente un allestimento che ripercorre la storia del Forte di Wxilles dalle prime testimonianze medievali ai nostri giorni, tramite l'esposizione di mappe, schizzi, disegni, piante e spaccati; al centro del percorso, sei plastici illustrano in maniera immediata e tridimensionale l'evoluzione del forte, sospesi al soffitto per mezzo di cavi di acciaio per dare leggerezza all'allestimento e non interrompere la visione dello spazio architettonico. Dal Cortile del Cavaliere si scende la Rampa dei Muli che conduce alle Scuderie, da qui,con una ripidissima scala, si raggiunge il Basso Forte. Si percorre il Grande Fossato sul quale incombe l'imponente Batteria Reale, principale fronte di fuoco del forte, dalla piccola Caponiera posta al centro del Fossato si risale la scala detta del Paradiso, interamente scavata nella roccia, e si sbuca nel Cortile delle Galere da qui attraverso un angusto corridoio si raggiungono le celle di rigore. ...

SACRA DI SAN MICHELE

SACRA DI SAN MICHELE  Apri
Loc. SACRA DI SAN MICHELE, VIA ALLA SACRA, 14, SANT'AMBROGIO TURIN, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
23 Km da LA CUCCIA DI SUSY
  Area Sant'Ambrogio di Torino, Avigliana, Cittā Metropolitana di Torino
  Brochure PDF
Secondo alcuni storici, gia' in epoca romana esisteva, nel luogo in cui sorge ora l'abbazia, un presidio militare che controllava la strada verso le Gallie. Successivamente anche i Longobardi installarono un presidio che fungesse da baluardo contro le invasioni dei Franchi. Le fasi iniziali della nascita della sacra di San Michele sono incerte e avvolte in un'alternanza di storia e racconti leggendari. Lo storico piu' antico fu un monaco Guglielmo, vissuto proprio in quel cenobio e che, intorno alla fine del XI secolo, scrisse il Chronicon Coenobii Sancti Michaelis de Clusa. In questo scritto, la data di fondazione della sacra e' indicata nel 966, ma lo stesso monaco, in un altro passo della sua opera, afferma che la costruzione inizio' sotto il pontificato di papa Silvestro II (999 - 1003), in precedenza abate dell'abbazia di San Colombano di Bobbio. Per quanto concerne la data di fondazione, alcuni studiosi sono orientati ad identificare negli anni 999-1002 il periodo in cui nacque questa abbazia, mentre per altri la data di fondazione dovrebbe essere anticipata agli anni 983-987. In sostanza quindi l'origine vera e propria della costruzione risale al tempo in cui visse il santo Giovanni Vincenzo, tra la fine del X e l'inizio dell'XI secolo. Accanto al sacello piu' antico, Giovanni Vincenzo ne realizzo' un altro che e' l'ambiente centrale della cripta. Gli studiosi tendono ad attribuire questo ambiente a Giovanni Vincenzo in quanto le nicchie, gli archetti e le colonnine richiamano motivi analoghi propri dell'architettura bizantina, e l'eremita probabilmente soggiorno' nella citta' di Ravenna o in una qualche diocesi del ravennate. Nei decenni successivi fu costruito un piccolo cenobio che ospitava pochi monaci e poteva accogliere qualche pellegrino. Questa costruzione e' dovuta alla magnanimita' e alla fede di Hugo di Montboissier, governatore di Aurec-sur-Loire, nell'Alvernia. Nei decenni successivi, la struttura dell'abbazia, affidata ai Benedettini, si sviluppo' progressivamente dando asilo ai pellegrini e protezione alle popolazioni della zona. Nel XI secolo fu infatti costruito l'edificio della foresteria, staccato dal monastero, e in grado di accogliere i numerosi pellegrini che, percorrendo la via Francigena, vi salivano per trovare ristoro fisico e spirituale. Un grande impulso fu dato dall'abate Adverto di Lezat (diocesi di Tolosa) chiamato da Ugo di Montboissier a dirigere il primo cenobio. ...

CERESOLE REALE

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Loc. CERESOLE REALE TO, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
37 Km da LA CUCCIA DI SUSY
Altitudine: 1593 mt. s.l.m.  Area Cogne, Lillaz, Aymavilles
  Brochure PDF
Ceresole Reale e' la porta del versante piemontese del Parco nazionale Gran Paradiso. Ceresole e' una localita' di alto valore ambientale che consente di praticare tutte le attivita' sportive legate alla montagna estiva e invernale circondati da un paesaggio incontaminato, regno indiscusso della fauna alpina and camosci, volpi, aquile, marmotte e dello stambecco in particolare, simbolo del parco. Boschi, erte rocciose, ghiacciai e la singolarita' dell'altopiano del Colle del Nivolet (a 2600 mt. di quota) con la splendida vista sul massiccio del Gran Paradiso caratterizzano il paesaggio. Il paese si trova al centro di una conca circondata da vette maestose che si specchiano nelle acque cristalline del lago che e' navigabile esclusivamente per i mezzi non a motore. Dal paese si snodano centinaia di sentieri, dai piu' semplici ai piu' impegnativi, che si inoltrano nei boschi di larici e abeti dall'inconfondibile profumo di resina, per poi arrivare a malghe o pianori in quota, dove la prospettiva si allarga e lo sguardo puo' spaziare oltre le cime, dando una sensazione di profondo benessere e calma. Anche in inverno la natura ammalia con il suo candore e la sua pace. La pista di fondo e i sentieri percorribili con le ciaspole, che si snodano lungo il lago ghiacciato e in mezzo a prati e boschi mutando lo scenario ad ogni curva, consentono di vivere una vacanza attiva e rilassante al tempo stesso. Ma Ceresole Reale e' il luogo ideale anche per gli amanti della montagna piu' esigenti ed esperti, in estate per i trekking in quota e l'arrampicata sulle storiche pareti del Sergent e Caporal e in inverno per lo scialpinismo e le cascate di ghiaccio, anche nella divertente palestra artificiale X-Ice Park

PARCO NATURALE DEL MONTE TRE DENTI - FREIDOUR

PARCO NATURALE DEL MONTE TRE DENTI - FREIDOUR  Apri
Loc. PARCO NATURALE DI INTERESSE PROVINCIALE DEL MONTE TRE DENTI - FREIDOUR, TORINO, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
27 Km da LA CUCCIA DI SUSY
  Area Avigliana, Piossasco, Sant'Ambrogio di Torino
La montagna di Cumiana L'inconfondibile profilo della cresta dei Tre Denti con il suo avamposto, la Rocca Due Denti, e' sicuramente un suggestivo quadro paesaggistico e per quanto l'impronta dell'uomo sia evidente, nel Parco vi sono vasti spazi nei quali si coglie una naturalita' quasi impensabile, a cosi' breve distanza da Torino. Flora e fauna sono caratteristiche della zona montana ed e' possibile osservare, a seconda delle stagioni, primule, tappeti bianchi e rosa di anemoni, il bosco rigoglioso, ungulati e uccelli di varie specie. All'interno del Parco e' possibile fare escursioni seguendo gli itinerari consigliati o semplicemente godersi la bellezza del posto con delle passeggiate per poi rilassarsi e godersi un buon pasto in una delle aree attrezzate

BARDONECCHIA

BARDONECCHIA  Apri
Loc. BARDONECCHIA TO, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
33 Km da LA CUCCIA DI SUSY
  Area Salbertrand, Exilles, Pragelato-Ruā
Bardonecchia dista da Torino circa 85 km e sorge a quota 1.312 al centro della conca dove convergono i quattro ampi valloni che alimentano la Dora di Bardonecchia. Si tratta, in senso orario, della Valle Stretta (la cui parte piu' a monte ricade in territorio francese), della Valle della Rho, del Vallone del Frejus e di quello di Rochemolles (che raccoglie anche le acque provenienti dalla Valfredda). Nella parte media o alta di questi valloni si trovano valichi che mettono in comunicazione la conca di Bardonecchia con la Francia: si tratta rispettivamente del Colle della Scala, stradale, e dei valichi, dotati solamente di sentiero, dei colli della Rho, del Frejus e di Etiache; al di sotto del colle del Frejus transitano due trafori, uno ferroviario e uno autostradale. Alla conca fanno da corona molte importanti montagne, parecchie delle quali superano quota tremila. In particolare hanno interesse sciistico, per la presenza di impianti di risalita, il Monte Jafferau e il Colomion; sono invece importanti da un punto di vista alpinistico le Dolomiti di Valle Stretta, la Rognosa di Etiache e la Pierre Menue, la piu' alta vetta delle Alpi Cozie settentrionali. Il Monte Thabor, la Punta Nera, la Punta del Frejus e varie altre cime sono invece di natura principalmente detritica e vengono raggiunte da percorsi escursionistici o sci-alpinistici. La conca di Bardonecchia comprende un invaso artificiale destinato ad un uso idroelettrico, il Lago di Rochemolles, originato da uno sbarramento sul torrente omonimo. Bardonecchia si trova al centro di una conca soleggiata, punto di partenza per usufruire di piste da sci d'inverno e del bike park d'estate. Il turismo e' la risorsa economica fondamentale per gran parte dei Comuni appartenenti all'Alta Valle Susa: una vocazione turistica costruita gradualmente e consolidatasi nel tempo in grado di offrire oggi 7.000 posti letto in strutture alberghiere (dall'hotel a 4 stelle alla pensione a gestione familiare) ed altri 7.000 nella recettivita' extralberghiera (residences, rifugi e campeggi). Nei periodi di alta stagione si contano punte di circa 30.000 presenze turistiche giornaliere che utilizzano, oltre alla recettivita' alberghiera ed extralberghiera i numerosi appartamenti in affitto e abitazioni secondarie. La dotazione turistica comprende: ristoranti tipici, enoteche, birrerie, pizzerie, discoteche, piano bar, cinema, locali notturni, campi sportivi - calcio, tennis, pallavolo, pallacanestro, bocce - e palazzetti per lo sport, palestre, fitness center, piscine coperte e campi da golf in quota, integrano l'offerta delle strutture ed attrezzature invernali. Anche il turismo congressuale, la musica, il teatro e gli spettacoli possono oggi contare sulla struttura del Palazzo delle Feste di Bardonecchia. Le attivita' sportive invernali si concentrano nei comprensori sciistici gestiti dalla societa' degli impianti di risalita

ECOMUSEO DELLE MINIERE E DELLA VAL GERMANASCA

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Loc. GHIGO - PIEMONTE  Navigatore
27 Km da LA CUCCIA DI SUSY
  Area Perrero, Balziglia, Fenestrelle
Scopriminiera e' una delle realta' ecomuseali di maggior interesse in Italia. Nato nel 1998 per valorizzare il ricco patrimonio minerario della Val Germanasca, nei primi 10 anni di attivita' ha accolto nei sotterranei delle due miniere Paola e Gianna, oltre 230.000 visitatori! La sede dell'Ecomuseo e' situata in loc. Paola in comune di Prali a circa 70 Km da Torino, nel cuore delle valli Valdesi ed Occitane. L'ecomuseo ha l'intento di proporre alla scuola ed alle famiglie un'esperienza coinvolgente di intrattenimento educativo. Il bambino diviene il protagonista di esperienze uniche e stimolanti che, attraverso il gioco e la scoperta lo condurranno nella costruzione del loro sapere. La visita puo' quindi essere concepita come libera scoperta degli elementi espositivi o come approfondimento di alcuni temi specifici, sempre con l'accompagnamento di personale specializzato. Le attivita' didattiche propongono di stimolare i ragazzi attraverso l'esperienza diretta, la scoperta ed il contatto con ambienti unici ed incontaminati. Sono strutturate attraverso una metodologia che contempla l'osservazione, la manipolazione, la sperimentazione, il dubbio ed il diritto all'errore, incoraggiando il senso critico e valorizzando l'esperienza svolta.

PARCO NATURALE LA MANDRIA

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Loc. VENARIA REALE - PIEMONTE  Navigatore
45 Km da LA CUCCIA DI SUSY
  Area Fiano, Rivoli, Torino
La Mandria, un Parco da scoprire... Il Parco La Mandria, circondato da circa 30 km di muro di cinta, vanta un consistente patrimonio storico-architettonico ad opera di Vittorio Emanuele II, che ne fece sua tenuta di caccia privata. Oltre che per la fruizione della sezione museale ed espositiva e per le attivita' culturali del Borgo Castello e degli altri siti storici de La Mandria, il Parco si connota innanzitutto nella sua specifica dimensione naturale come luogo unico, dove e' possibile assaporare situazioni e sperimentare esperienze ormai rare o del tutto inedite: dalle sensazioni trasmesse dai suoi luoghi di silenzio, di odori naturali e buio, alle attivita' di passeggiate/trekking nei boschi o in bicicletta, dalla scoperta della flora e fauna selvatica, alle escursioni guidate per le brughiere, sulle tracce della vegetazione del sottobosco o sui giacimenti secolari dei resti fossili, all'opportunita' stessa, piu' in generale, di cogliere e immergersi nel ritmo lento del divenire naturale. Questo tipo di fruizione e' consentita attraverso libere esperienze singole, oppure con l'ausilio di adeguati percorsi, riservati alle visite guidate, ed attivita' scientifiche organizzate e seguite da personale opportunamente preparato

OSSERVATORIO ASTRONOMICO VALLE D'AOSTA

OSSERVATORIO ASTRONOMICO VALLE D'AOSTA  Apri
Loc. FENESTRELLE - VALLE D AOSTA  Navigatore
13 Km da LA CUCCIA DI SUSY
  Area Usseaux, Meana di Susa, Pragelato-Ruā
  Brochure PDF
L'Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d'Aosta (OAVdA) e' stato inaugurato a meta' del 2003. E' equipaggiato delle piu' moderne strumentazioni, al fine di favorire sia l'attivita' di ricerca che quella di divulgazione. La struttura e' gestita, insieme al planetario di Lignan, dalla Fondazione Cle'ment Fillie'troz - ONLUS, e la sua attivita' e' caratterizzata da un'estrema apertura al pubblico, agli studenti, ai turisti, agli astroamatori, per stimolare la divulgazione dell'astronomia. Presso l'osservatorio si situa anche la stazione meteorologica di Nus-Saint-Barthe'lemy. Nella lista dei codici degli osservatori del Minor Planet Observations il codice dell'osservatorio e' il B04. L'osservatorio si trova vicino al villaggio di Lignan, a 1 675 metri, nella parte alta del vallone di Saint-Barthe'lemy, a monte del capoluogo di Nus. La frazione di Lignan si presenta come una terrazza naturale, a ridotto impatto luminoso (inquinamento luminoso) e caratterizzata da una debole tendenza a turbolenze atmosferiche.In Osservatorio Astronomico sono attivi quattro progetti di ricerca istituzionali che spaziano dallo studio del Sistema Solare all'indagine sulle stelle della Via Lattea e l'osservazione delle galassie lontane. Inoltre l'OAVdA partecipa, su esplicite richieste di altri istituti in Italia e all'estero, anche a collaborazioni internazionali per specifiche campagne di studio, che si svolgono in periodi ben determinati di tempo a seconda del fenomeno celeste da osservare e analizzare. Sono state prodotte alcune decine di pubblicazioni scientifiche con peer review, comparse negli atti di importanti congressi internazionali e su riviste specializzate di riferimento a livello mondiale come Astronomy and Astrophysics, The Astrophysical Journal, Icarus, Publications of the Astronomical Society of the Pacific, The Astronomical Journal. I ricercatori in OAVdA tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012 sono stati associati all'INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica).

PARCO NATURALE DEI LAGHI DI AVIGLIANA

PARCO NATURALE DEI LAGHI DI AVIGLIANA  Apri
Loc. PARCO NATURALE LAGHI DI AVIGLIANA, VIA MONTEPIRCHIRIANO, AVIGLIANA TO, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
28 Km da LA CUCCIA DI SUSY
  Area Sant'Ambrogio di Torino, Piossasco, Ravera
Un angolo di natura in stretta simbiosi con la citta' di Avigliana Il Parco Naturale Laghi di Avigliana, istituito nel 1980, e' situato allo sbocco della Valle di Susa, ai piedi del Monte Pirchiriano su cui sorge l'antica abbazia della Sacra di San Michele, in una caratteristica zona dell'anfiteatro morenico di Rivoli-Avigliana, distante poco piu' di 20 chilometri da Torino

PRAGELATO

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Loc. PRAGELATO TO, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
17 Km da LA CUCCIA DI SUSY
Altitudine: 1525 mt. s.l.m.  Area Salbertrand, Balziglia, Usseaux
Pragelato (Prajalats in occitano, Pragela' in piemontese, che significa prato gelato) e' un comune di 794 abitanti della provincia di Torino, a 82 km dal capoluogo. Si trova in Val Chisone e, fino al 2009, ha fatto parte della Comunita' montana Valli Chisone e Germanasca; dal 2010 aderisce alla neoistituita Comunita' montana del Pinerolese. Patria dello sci di fondo e del fuoripista, la stazione e' collegata al comprensorio Vialattea grazie alla nuova funivia Pattemouche & Anfiteatro e da una pista che si sviluppa nella natura incontaminata con scorci mozzafiato. Centro sciistico di antiche tradizioni, Pragelato e' stata sede olimpica di tre importanti discipline sportive: il salto, lo sci nordico e la combinata nordica. In Val Troncea, il Parco Naturale Alpi Cozie accoglie centinaia di 'ciaspolatori' di tutte le eta' in uno scenario incantevole di creste e di paesaggi innevati. La sua dimensione di villaggio alpino situato in un suggestivo anfiteatro dell'Alta Val Chisone e la sua storica vocazione turistica offrono a questa localita' l'opportunita' della doppia stagionalita' con inverni innevati ed estati all'insegna dell'escursionismo; entrambe le stagioni ricche di suggestioni, di tradizioni alpine e di benefico relax. Grazie a queste peculiarita' e a una particolare sensibilita' per il turismo sostenibile, Pragelato e' entrata a far parte del circuito internazionale Alpine Pearls.

PARCO NATURALE DEL GRAN BOSCO DI SALBERTRAND

PARCO NATURALE DEL GRAN BOSCO DI SALBERTRAND  Apri
Loc. PARCO NATURALE DEL GRAN BOSCO DI SALBERTRAND, TORINO, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
15 Km da LA CUCCIA DI SUSY
  Area Exilles, Pragelato-Ruā, Usseaux
Natura e Cultura in Alta Valle di Susa Si estende sulla destra della Val di Susa (Alpi Cozie Settentrionali), dai 1000 metri slm ai 2600 dello spartiacque. E' stato istituito nel 1980 principalmente per proteggere la rigogliosa vegetazione ed in particolare le pregiate abetine e gli estesi larici-cembreti. E' occupato per il 70% da boschi, e per il rimanente 30% da pascoli e praterie di alta quota. Le oltre 600 specie vegetali censite creano una varieta' di ambienti con una fauna anch'essa particolarmente ricca di circa 70 specie di uccelli nidificanti e 21 specie di mammiferi, tra le quali dominano cervi, caprioli e camosci. Da sempre l'Ente Parco coniuga la tutela dell'ambiente con la conservazione e la valorizzazione della cultura materiale ed immateriale della propria comunita' e dal 1996 gestisce l'Ecomuseo Colombano Romean lavoro e tradizione in Alta Valle di Susa

PARCO NATURALE DEL MONTE SAN GIORGIO

PARCO NATURALE DEL MONTE SAN GIORGIO  Apri
Loc. MONTE SAN GIORGIO, PARCO NATURALE DI INTERESSE PROVINCIALE DEL MONTE SAN GIORGIO, PIOSSASCO TO - PIEMONTE  Navigatore
35 Km da LA CUCCIA DI SUSY
  Area Avigliana, Ravera, Rivoli
Uno scrigno di preziosita' naturali e storico culturali Una gita fuori porta degna di interesse naturalistico e' sicuramente quella che si puo' intraprendere al Parco Naturale del Monte San Giorgio che, pur trovandosi a soli 20 chilometri da Torino, offre al visitatore passeggiate immerse nella natura, aree attrezzate per una rilassante sosta e, per chi desidera svolgere attivita' di volo libero, la cima del monte e' un ottimo punto d'involo per deltaplano e parapendio. L'area consente una fruizione continua nel corso dell'intero anno sia per chi ama la misteriosita' del bosco d'inverno sia per gli amanti della bella stagione, potendo ammirare i mille colori di fiori e piante e avendo la possibilita' di scorgere i piccoli e grandi uccelli presenti nel Parco

PARCO NATURALE ORSIERA ROCCIAVRE'

PARCO NATURALE ORSIERA ROCCIAVRE'  Apri
Loc. PARCO NATURALE ORSIERA - ROCCIAVRE', TORINO, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
8 Km da LA CUCCIA DI SUSY
  Area Meana di Susa, Usseaux, Exilles
Il Parco si estende nelle Alpi Cozie Settentrionali, su territori di pertinenza delle valli Chisone, Susa e Sangone. I confini dell'area protetta corrono mediamente a una quota altimetrica di 1400 metri e le cime piu' importanti comprese al loro interno non raggiungono i 3000 metri: m 2890 il Monte Orsiera; m 2778 il M. Rocciavre'; m 2852 la Punta Rocca Nera. Il massiccio dell'Orsiera-Rocciavre' e' costituito da rocce di origine diversa, la cui presenza puo' essere compresa se si riconduce al processo di orogenesi alpina. Gran parte di esso, comprese le sue vette principali, e' costituita da rocce, dette ofioliti o pietre verdi (complesso dei calcescisti con Ofioliti), derivanti dal fondale dell'antico bacino oceanico preesistente. Altre rocce, dette della falda continentale e derivanti dai margini delle zolle (complesso Dora-Maira), si trovano invece alla periferia del massiccio. I loro affioramenti sfiorano l'area del Parco a sud est, estendendosi a quota poco elevata lungo le valli del Sangone e del Sangonetto e nel vallone di Selleries, fin sotto la punta Cristalliera; le stesse rocce si inseriscono entro il massiccio Orsiera-Rocciavre', formando un nucleo centrale coperto dalla falda ofiolitica. La storia recente delle montagne del Parco e' caratterizzata dal modellamento operato dall'erosione. E' evidente l'azione delle glaciazioni di epoca Quaternaria per la presenza di morene, laghi di circo e sbarramento glaciale (Lago di Chardonnet, Lago del Laus e Lago La Manica, Lago Sottano, Lago Soprano), rocce montonate e valli a U. Sono altresi' presenti accumuli di detriti e frane; particolarmente suggestivo il paesaggio cosparso di grossi blocchi nella conca di Cassafrera, nel cuore del Parco

GOLF CLUB: LA MADRIA

GOLF CLUB: LA MADRIA  Apri
Loc. FIANO TO, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
40 Km da LA CUCCIA DI SUSY
  Area Cittā Metropolitana di Torino, Venaria Reale, Rivoli
Il Circolo Golf Torino nasce nel 1920 su iniziativa di undici persone. Tanta volonta' e passione negli anni della ricostruzione dopo la prima guerra mondiale. Prima sede nel basso Canavese, vicino San Maurizio, nel pieno di una brughiera utilizzata anche per le esercitazioni militari. Nel 1924 il Torino si sposta nel trotter di Mirafiori e si affilia alla Federazione Italiana Golf. Nove buche in condivisione con le corse ippiche. C'e' bisogno di una location piu' specifica, e quindi viene scelto il nuovo campo al Colle della Maddalena. Ma quello vero arriva solo nel 1956, nell'attuale sede de 'La Mandria', parco regionale tra i piu' belli e affascinanti della pianura padana, gia' riserva di caccia dei Savoia, a due passi dallo splendore barocco della Reggia di Venaria Reale. Tra le tante pagine della sua storia golfistica si ricorda l'Open d'Italia del 1999, organizzato e ospitato dal Circolo (vedi foto), sotto l'illuminata presidenza dell' ingegner Sergio Pininfarina e il 70° Open d'Italia Lindt del 2014. Negli ultimi vent'anni si e' assistito all'incremento delle attivita' e alla nascita di un numero sempre maggiore di campioni, crescita dovuta anche a una politica particolarmente attenta al Club dei Giovani. Il Palmares del Circolo Golf Torino - La Mandria e' il piu' ricco e titolato d'Italia. Nella sua bacheca (vedi foto sopra) sono presenti i successi in tutti i trofei piu' importanti a livello internazionale, cosi' come tutte le gare e le competizioni nazionali. Al 'Torino' sono di casa i fratelli Edoardo e Francesco Molinari, campioni internazionali e portabandiera dell'Italia (oltre che del Circolo stesso) nelle principali competizioni golfistiche internazionali. Un binomio, quello dei due campioni nati e cresciuti sul course torinese, che ha portato nell'Albo d'Oro del Circolo il Mondiale del 2009 e le edizioni 2010 e 2012 della Ryder Cup (squadra europea). Due trofei che ben pochi al mondo possono vantare nella bacheca della propria Club House.

USSEAUX

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Loc. USSEAUX TO, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
9 Km da LA CUCCIA DI SUSY
  Area Fenestrelle, Meana di Susa, Pragelato-Ruā
Usseaux (anche Usseauso in italiano; Usseaus in occitano nella norma classica, noto anche Useaou; Usso' in piemontese) e' un comune italiano di 191 abitanti della provincia di Torino, in Piemonte. Il comune e' stato recensito come uno dei borghi piu' belli d'Italia e insignito dal 2011 della Bandiera arancione dal Touring Club Italiano. Si trova in Val Chisone e fa parte della Comunita' Montana Valli Chisone e Germanasca. Il territorio comunale e' interessato dal Parco naturale Orsiera - Rocciavre' e dal Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand. Il comune, oltre al capoluogo Usseaux (Usseauso), comprende anche le seguenti frazioni: Balboutet (Finale), Fraisse (Fragoleto), Laux (Lauso), Pourrieres (Purrieri). Il capoluogo si trova in sinistra orografica sopra la strada principale che percorre la vallata. Balboutet si trova ad una quota superiore di Usseaux e sempre in sinistra orografica. Fraisse e Pourrieres si trovano lungo l'asse viario principale della vallata. Laux si trova invece in destra orografica. Nell'abitato di Usseaux spiccano alcuni edifici, in gran parte ristrutturati, che risalgono al 1700, come il forno, il lavatoio ed il mulino. Numerose e caratteristiche sono le fontane. Si incontrano anche in ogni angolo del borgo di Balboutet originali meridiane dipinte, una diversa dall'altra, unitamente a graziosi dipinti illustrativi. Particolarmente imponente e pregevole e' la chiesa parrocchiale dedicata a San Pietro.

PARCO NATURALE DEL COL DEL LYS

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Loc. PARCO NATURALE DEL COL DEL LYS, TORINO, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
28 Km da LA CUCCIA DI SUSY
  Area Sant'Ambrogio di Torino, Fiano, Avigliana
Punto di incontro tra diverse peculiarita' ambientali A cavallo tra la Val di Susa e la Val di Viu', dal Colle del Lys si puo' apprezzare un suggestivo panorama che spazia dalla pianura nord di Torino a quella del Cuneese fino a raggiungere, con occhio attento, le Alpi Marittime. Il Parco possiede un'avifauna ricca e diversificata poiche' si trova su un'importante rotta migratoria; inoltre sono presenti vari tipi di habitat che possono sostenere una rilevante diversita' biologica. Qui la natura non e' la sola protagonista: il colle e' stato teatro di importanti avvenimenti storici ed il visitatore si ritrovera' al centro di quella che fu la culla della resistenza piemontese. L'area riveste altresi' notevole interesse architettonico e paesaggistico per la presenza del Santuario della Madonna della Bassa, importante meta di pellegrinaggio

CASTELLO DI RIVOLI

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Loc. CASTELLO DI RIVOLI, PIAZZALE MAFALDA DI SAVOIA, RIVOLI TO, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
38 Km da LA CUCCIA DI SUSY
Altitudine: 406 mt. s.l.m.  Area Piossasco, Avigliana, Nichelino
Possente struttura, risalente all'XI secolo, posta sulla collina all'imbocco della Valsusa e della strada di Francia ha vissuto, nel corso dei secoli, numerose vicissitudini legate alla sua posizione strategica. I Savoia, proprietari del Castello sin dall'alto Medioevo, all'inizio del'600 lo trasformarono in residenza aulica. Bombardato nel 1693 dai francesi, fu al centro di un importante cantiere sotto la guida di Filippo Juvarra, che progetto' per Vittorio Amedeo II, una reggia grandiosa che avrebbe dovuto rivaleggiare con quelle delle altri corti europee. Il progetto, datato 1718 e rimasto incompiuto, fu ripreso a fine secolo dall'architetto Carlo Randoni, per interrompersi definitivamente con l'occupazione napoleonica. Nel 1883 venne venduto dai Savoia al Comune di Rivoli che lo utilizzo' come caserma. La Residenza fu danneggiata e occupata dai tedeschi nell'ultimo conflitto mondiale, e l'adiacente Manica Lunga, antica Pinacoteca ducale, venne usata per alloggiare sfollati e senza tetto. Il Castello riapri' nel 1984, dopo un'importante campagna di restauri, per ospitare il primo e il piu' importante Museo d'Arte Contemporanea d'Italia che,in uno spazio espositivo di circa 7000 metri quadrati presenta l'importante Collezione Permanente e le mostre temporanee. Dal 1997 e' Patrimonio dell'Umanita' dell'Unesco

LAGO VERDE

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Loc. BARDONECCHIA - PIEMONTE  Navigatore
33 Km da LA CUCCIA DI SUSY
  Area Salbertrand, Exilles, Pragelato-Ruā
Bardonecchia e le sue valli offrono un'infinita' di alternative per chi ama camminare in montagna: sentieri, mulattiere e strade militari dai fondovalle alle cime delle montagne, dai 1300 ai 3500 metri di quota. L'ampia varieta' di sentieri disponibile si adatta alle esigenze di tutti gli appassionati: per chi ama semplicemente passeggiare, per l'escursionista attento, per l'alpinista piu' esigente. Lungo itinerari assolati e passeggiate tra i boschi di abete e larice potrete raggiungere le cime piu' note di Bardonecchia e dell'Alta Val di Susa: la Guglia Rossa, la Val Fredda, le Tre Croci, il ghiacciaio del Sommeiller, il monte Tabor e la cime del Pierre Menue con possibilita' di piacevoli soste nei Rifugi alpini e presso i numerosi alpeggi in quota. Per chi preferisce camminare in gruppo, Bardonecchia organizza gite per tutte le eta' e per tutti i gusti, con esperti accompagnatori e animatori. Per scaricare la descrizione dei principali percorsi clicca qui. Dalle Grange di Valle Stretta (1790 m), seguire la mulattiera che in leggera discesa attraversa i bellissimi pascoli e, alla prima biforcazione, prendere a destra per raggiungere il ponte sul Torrente di Valle Stretta presso una grangia. Proseguire lungo il sentiero che segue il corso del torrente sul lato sinistro orografico in ambiente suggestivo immersi nel bosco di conifere e incontra numerose sorgenti. Dopo un breve tratto in salita si raggiunge il Lago Verde, un gioiello dai colori smeraldini. Per il ritorno seguire il sentiero che, attraversato il torrente su un ponte di legno, raggiunge la sterrata del Pian della Fonderia sul versante destro orografico della valle

MUSEO DELL AUTOMOBILE DI TORINO

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Loc. FENESTRELLE - PIEMONTE  Navigatore
13 Km da LA CUCCIA DI SUSY
  Area Usseaux, Meana di Susa, Pragelato-Ruā
  Brochure PDF
Nato come Museo Nazionale dell'Automobile, prende origine da una proposta avanzata durante il congresso indetto dall'Automobile Club di Torino nel 1932, per celebrare i Veterani dell'Automobile, ovvero coloro che avevano conseguito la patente di guida da almeno 25 anni. Latori della proposta furono due pionieri del motorismo italiano, Cesare Goria Gatti e Roberto Biscaretti di Ruffia, entrambi cofondatori dell'Automobile Club e della Fiat. Nel 1933 Giuseppe Acutis, presidente dell'Associazione dei Costruttori di Autoveicoli, invito' Carlo Biscaretti di Ruffia e Giuseppe di Miceli, allora direttore dell'Automobile Club di Torino, ad organizzare una Mostra retrospettiva nell'ambito del Salone di Milano, per sondare l'interesse degli appassionati in vista di eventuali sviluppi. Carlo Biscaretti era stato fin da giovanissimo a fianco del padre Roberto, dedicando alla passione per i motori tutta la sua attivita' di artista, tecnico e giornalista. Riusci' cosi' ad ottenere in prestito una trentina di vetture che furono presentate al Salone, sollevando grande interesse nel pubblico. Il 19 luglio 1933 la Citta' di Torino delibero' di fondare il museo, nominando un apposito comitato promotore ed ottenendo l'approvazione del Capo del Governo, Benito Mussolini, che personalmente impose la denominazione Museo Nazionale dell'Automobile. Pochi giorni dopo, il podesta' di Torino, Paolo Thaon di Revel, affido' a Carlo Biscaretti l'incarico di ordinatore provvisorio, che sarebbe durato vent'anni. Il problema principale era trovare una sede adatta. Le acquisizioni vennero concentrate inizialmente in un magazzino di via Andorno, nella ex Fabbrica Aquila Italiana (la collezione avrebbe poi cambiato indirizzo altre quattro volte prima di approdare a quello definitivo di corso Unita' d'Italia) finche' nel 1938 si giunse al trasferimento del materiale esistente, costituito ormai da un centinaio di vetture e telai, una biblioteca e un archivio, nei locali ricavati sotto le gradinate dello stadio comunale, aperti ufficialmente al pubblico nel maggio 1939. La sistemazione non era pero' molto funzionale. Gli ambienti erano inadatti, con sbalzi di temperatura ..

FORTE DI BRAMAFAM

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Loc. FORTE BRAMAFAM, BARDONECCHIA TURIN, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
33 Km da LA CUCCIA DI SUSY
Altitudine: 1278 mt. s.l.m.  Area Salbertrand, Exilles, Pragelato-Ruā
  Brochure PDF
Il forte Bramafam e' una fortificazione che si trova in Val di Susa, vicino a Bardonecchia (TO); eretto sul costone omonimo (1447 m.s.l.m.) al margine sud orientale della conca di Bardonecchia, per estensione ed armamento puo' essere considerata la piu' grande opera fortificata di fine Ottocento delle Alpi Cozie.La fortificazione venne costruita tra il 1874 e il 1889 ed e' una delle piu' grandi opere fortificate della fine del XIX secolo delle Alpi Cozie. E' stato costruito per difendere la linea ferroviaria Torino-Modane ed il traforo ferroviario del Frejus, inaugurati in quegli anni. Il forte, che all'apice della funzionalita' contava piu' di 200 unita', controllava il paese di Bardonecchia e le valli della Rho e del Fre'jus e teneva sotto tiro l'imbocco italiano del traforo ferroviario da probabili attacchi francesi. In origine il forte, non ancora completamente sviluppato, aveva in dotazione 4 cannoni da 9 ARC Ret disposti in barbetta puntati contro l'imbocco del traforo. Fra il 1883 e il 1889 assunse l'aspetto di un vero e proprio forte dotato di diversi tipi di artiglieria. Nel 1892 una relazione del Deuxie'me Bureau - il servizio di spionaggio francese - segnalava come il forte poteva definirsi ormai completo e che presto sarebbe stato dotato di artiglieria in cupola. Il Bramafam adotto' infatti le prime installazioni corazzate impiegate dalle fortificazioni italiane. Si trattava di affusti corazzati, prodotti dalla casa tedesca Gruson di Magdeburgo, armati con un cannone 12 GRC Ret da 120 mm. L'opera disponeva anche di quattro torrette a scomparsa Gruson per cannone a tiro rapido da 57 mm: si trattava di una torretta metallica che normalmente aderiva con la superficie superiore al piano della copertura. Con un meccanismo a contrappeso la si poteva sollevare, far uscire la volata del pezzo, sparare e quindi ...

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PIEMONTE


Il nome Piemonte venne usato per questa regione agli inizi del XIII secolo (pié de monte = ai piedi del monte) in quanto questa zona č racchiusa tra le Alpi. E' una regione dell'Italia nord-occidentale, ai confini con la Svizzera e la Francia. Come indica il nome stesso, il Piemonte č la terra delle montagne: č infatti circondato su tre lati dalla catena alpina, che proprio qui comprende le vette pių alte e i ghiacciai pių vasti d'Italia. Il Monviso, il versante piemontese del Monte Rosa e gli altri spettacolari rilievi offrono paesaggi di singolare bellezza; numerosi sono anche i comprensori sciistici, tra cui la Via Lattea e il Sestriere, che accolgono con le loro modernissime attrezzature gli appassionati di sport invernali. Sullo sfondo delle Alpi si aprono grandi e pittoresche vallate, tra cui la Val di Susa, la Valsesia e la Val d'Ossola. Ben diverso ma altrettanto caratteristico č il panorama delle Langhe e del Monferrato: un susseguirsi di colline coltivate a vigneti, punteggiate di borghi e castelli. Specchi d'acqua e risaie, lunghi filari di pioppi e antiche cascine sono invece gli scenari tipici delle pianure che si estendono nel novarese e nel vercellese. Meta turistica per eccellenza č il lago Maggiore, con Stresa e le isole Borromee, paesaggi incantevoli che ospitano antiche ville circondate da parchi all'inglese. Ma la natura č solo una delle numerose attrattive del Piemonte. Tanti altri sono i volti della regione: da Torino - la capitale italiana dell'auto - con la sua storia e il suo notevole patrimonio artistico, alle altre cittā, ai vari centri storici tra cui Cherasco, Alba e Ivrea. E poi, i suggestivi castelli medievali tra cui spicca l'imponente castello di Ivrea, le preziose architetture, tra cui le famose Residenze Sabaude e i Sacri Monti. Acqui Terme e Vinadio, localitā termali storiche, assicurano cure e trattamenti per un soggiorno di benessere e relax. Scoperte e sorprese di ogni genere attendono i visitatori, compresa una vasta offerta enogastronomica, in grado di soddisfare tutti i gusti.

Da Vedere: Vi sono rinomate localitā turistiche come ad esempio: Sestriére: stazione sciistica mčta storica per il turismo invernale; Bardonecchia: sentieri e vallate per passeggiate montane; Museo Nazionale di Scienze Naturali: situato a Torino in via Giolitti ospita collezioni di botanica, entomologia, geologia, mineralogia, paleontologia e zoologia. Museo Egizio: situato a Torino in via Accademia delle Scienze, dopo il Cairo č il museo che raccoglie i pių importanti reperti egizi del mondo. Viene documentata la storia e la civiltā dell'Egitto dal periodo paleolitico all'epoca copta.

Gastronomia e Vini: La cucina piemontese offre dei piatti della tradizione contadina. Tra quelli tipici di questa regione troviamo la bagna cauda a base di acciughe, aglio e burro, le fettuccine al tartufo, altro ingrediente principe della cucina piemontese; la fonduta a base di patate, fontina, uova e burro; lo stracotto, spezzatino di manzo con verdure; tra i dolci vi segnaliamo i famosi baci di dama a base di cioccolato, mandorle e scorzette di arancia candita ed il pilot un dolce a base di grissini. Tra i vini i pių rinomati sono il Barbera ed il Barolo d'Alba D.O.C. e il nebbiolo delle Langhe D.O.C.