Please, enable JavaScript on your browser
la fontanella - escursioni punti di interesse attrazioni a suvereto

 AGRITURISMO LA FONTANELLA

AGRITURISMO
LA FONTANELLA

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a SUVERETO Campiglia Marittima San Vincenzo Castagneto Carducci

SUVERETO

SUVERETO  Apri
Loc. SUVERETO LI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
3 Km da LA FONTANELLA
  Area Campiglia Marittima, Castagneto Carducci, San Vincenzo
Il suo nome deriva dagli alberi nodosi, intricati come sculture e solcati dalle rughe del tempo, che in passato ricoprivano il paesaggio intorno al borgo e che si possono ammirare tuttora: siamo a Suvereto, che significa &bosco di sugheri', incantevole borgo toscano di circa tremila abitanti, in provincia di Livorno. Adagiato nel cuore della Val di Cornia, il borgo e' la culla di importanti aziende vinicole, fa parte dell'associazione &Citta' del Vino' ed e' uno dei Borghi piu' belli d'Italia. Il momento di maggior splendore, per questa piccola grande famiglia stanziatasi nella Maremma, e' stato il XIII secolo: in seguito, tra guerre sanguinose e fulminee battaglie, epidemie e carestie, il paese ha vissuto un periodo buio che ha rischiato di cancellare la cittadella quasi completamente, specialmente tra il XVII e il XVIII secolo. Per circa due secoli la realta' locale e' rimasta bloccata, immobile, e tra gli edifici di Suvereto non si notano testimonianze di quella parentesi oscura: accanto ai palazzo medievali, austeri e affascinanti allo stesso tempo, ci sono gli edifici dell'eta' moderna. Risale ai primi anni del Duecento, ad esempio, il Palazzo Comunale, nonostante l'aspetto attuale sia frutto dei rimaneggiamenti che per secoli si sono susseguiti, modificando la forma originaria. A dominare la costruzione c'e' un'antica torre, detta in passato &della campana' e oggi &dell'orologio', perche' veniva suonata per richiamare gli anziani del borgo in assemblea. Sopra la scalinata d'accesso si apre un bel loggiato, chiamato &loggia dei giudici', in cui si emettevano le sentenze e si prendevano le decisioni piu' importanti per la cittadinanza. Nella parte piu' elevata del borgo si erge invece la Rocca Aldobrandesca, citata nei documenti ufficiali gia' prima dell'anno Mille, oggi formata da tre parti giustapposte: i ruderi della torre antica, risalente al 1164, quattro piani con i solai e le vestigia di una cinta muraria in parte perduta. Varie modifiche sono state apportate col passare dei secoli: alla fine del XVII secolo, siccome non serviva piu' come struttura militare difensiva, la rocca verteva in stato di totale abbandono, ma successivamente venne ristrutturata sino ad assumere l'aspetto odierno. Da vedere, tra gli edifici religiosi, il convento di San Francesco, edificato alla fine del Duecento e di fondamentale importanza per la comunita' di quei tempi, sino alla soppressione Napoleonica del 1808, quando venne progressivamente convertito ad utilizzo civile. Oggi ne rimane un bellissimo chiostro, costituito da un loggiato con archi a tutto sesto, e la chiesa del Crocifisso, adiacente al chiostro di San Francesco e realizzata nel XVI secolo. Il Crocifisso che vi e' custodito e' una pregevole opera lignea del 1420, attribuita a Domenico dei Cori. Un'abitante particolarmente anziana di Suvereto e' la pieve di San Giusto, documentata sin dal 900 ma risalente, nella forma attuale, al 1189, come indica la &firma' degli architetti Barone Amico e Bono di Calci, scalfita sul transetto di sinistra. Pregevole il portale, in stile romanico, con la lunetta e l'architrave decorati

PIOMBINO

PIOMBINO  Apri
Loc. PIOMBINO LIVORNO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
19 Km da LA FONTANELLA
  Area Campiglia Marittima, San Vincenzo, Portoferraio
Protesa nel mare, su un promontorio di fronte alle isole dell'Arcipelago Toscano, ricca di storia e di ambienti naturali salvaguardati e protetti, Piombino e', nella Costa degli Etruschi, una delle localita' di cui scoprire il fascino e la bellezza. Patria etrusca, di cui conserva splendide testimonianze nel Parco archeologico di Baratti-Populonia, antico porto di Falesia, poi Signoria e Principato con gli Appiani, governato agli inizi dell'800 da Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone, Piombino conserva numerose testimonianze storiche ed artistiche di epoca medievale e rinascimentale. Nel centro storico, protetto in parte da una splendida cinta muraria, sono molti i monumenti significativi come il Torrione, il Rivellino, le antiche Chiese, le Fonti di Marina, dove si approvvigionavano le navi e la trecentesca Casa delle Bifore. Risale al 1800 il Palazzo Nuovo, dentro la Cittadella fortificata progettata con il contributo di Leonardo da Vinci, e sede del Museo Archeologico del Territorio di Populonia, principale polo espositivo del sistema dei Parchi della Val di Cornia, che ospita oltre 2.000 reperti di epoca preistorica, etrusca e romana. Vicoli lastricati conducono all'imponente Castello sede del Museo della Citta', splendida costruzione il cui nucleo originario risale al 1200. Da piazza Bovio, su cui si affaccia Palazzo Appiani, lo sguardo abbraccia la costa e le isole dell'Arcipelago. Piombino e', inoltre, un porto attrezzato ed un importante scalo per i diportisti e per coloro che si recano nelle isole. Sulla costa est si trovano vari approdi interni in acque fluviali. Nello splendido golfo di Salivoli si affaccia un nuovissimo porto turistico, ideale riparo per tutti i tipi di imbarcazioni. Il Centro di biologia marina ospita un Acquario Mediterraneo. Riotorto e Vignale sono due piccoli centri abitati situati in una posizione incantevole tra la collina e la costa, ricca di interminabili spiagge di sabbia chiara e fine e di fondali trasparenti.

CECINA MARE

CECINA MARE  Apri
Loc. CECINA LIVORNO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
27 Km da LA FONTANELLA
  Area Bibbona, Montescudaio, Rosignano marittimo
  Brochure PDF
Cecina, Bandiera Blu della e Europea e la sua marina, incastonate tra l'azzurro del mare ed il verde della campagna della Costa degli Etruschi, sono localita' molto amate dai turisti di tutto il mondo per le loro risorse storiche ed ambientali. Le origini di Cecina sono antichissime, tanto che recenti studi e ritrovamenti le fanno risalire al periodo neolitico. Presso il Museo Civico Archeologico Guerrazzi, allestito nella settecentesca Villa La Cinquantina, sede di importanti mostre, sono conservati suggestivi reperti arcaici ed etrusco-romani: nelle dodici sale sono esposti monili, oggetti in bronzo, ceramiche e suppellettili di provenienza locale, oltre ad eccezionali reperti prestati dai musei etruschi di Firenze e di Volterra. Sui resti visitabili della Villa romana di San Vincenzino, complesso residenziale che risale al periodo tra il I secolo a.C ed il V secolo d.C, sono visibili le fondazioni, i mosaici, i pavimenti ed una ancora intatta cisterna sotterranea. Cecina e' anche una cittadina vivace e moderna, famosa per i suoi negozi che propongono un'ampia gamma di prodotti di qualita'. Il corso e la piazza principale, chiusi al traffico, sono luoghi di shopping e di ritrovo per i giovani e le famiglie. Ristoranti, pub, trattorie, enoteche offrono un'ottima cucina a base di pesce e selvaggina. Ricca e' la programmazione teatrale e particolarmente vivace la vita sportiva, grazie alle numerose e moderne strutture presenti, tra le quali un attrezzatissimo bocciodromo, il Parco acquatico ed un importante centro ippico. Durante tutto l'anno si svolgono eventi, iniziative folkloristiche, feste, sagre ed un celebre mercato settimanale anima le vie del centro. Il mare - Il mare limpido, di un blu intenso, bagna una lunga ed ampia spiaggia di sabbia morbida, orlata dal verde di una folta pineta secolare, caratteristica per i grandi spazi liberi dove poter passeggiare, andare in bicicletta, a cavallo o sostare per una colazione. A Cecina Mare e' possibile praticare numerosi sport e trascorrere, in tutte le stagioni, giornate all'insegna del relax e del divertimento. Ampi tratti di spiaggia libera e stabilimenti balneari di antica tradizione si alternano sul litorale. Sono presenti centri sub, scuole di nuoto, di vela e di surf, maneggi ed un campo di tiro al volo, attrezzati campi da tennis e un'aviosuperficie. Il porto turistico e' capiente e ben attrezzato

WWF: OASI PADULE ORTI-BOTTAGONE

WWF: OASI PADULE ORTI-BOTTAGONE  Apri
Loc. PIOMBINO - TOSCANA  Navigatore
16 Km da LA FONTANELLA
Altitudine: 1 mt. s.l.m.  Area Campiglia Marittima, San Vincenzo, Suvereto
  Brochure PDF
Riserva naturale provinciale Quest' Oasi WWF rappresenta una preziosa testimonianza delle passate estese paludi della bassa val di Cornia, scomparse a seguito delle bonifiche. L'Oasi si trova all'interno del Comune di Piombino (Li). L'area dell'Oasi e' di 126 ettari, ed e' Riserva naturale provinciale. In un'area pianeggiante costiera, circondata da centrali e impianti industriali, la palude salmastra degli Orti e quella d'acqua dolce del Bottagone formano, insieme, una vera Oasi di biodiversita', che garantisce habitat adeguati per molte specie animali e vegetali, in particolare per molte specie di uccelli. Ambiente Palude relitta costiera costituita da due zone umide contigue ma idrobiologicamente molto diverse: la palude salmastra degli Orti, in cui predomina la salicornia, insieme all'alimione, e la palude d'acqua dolce del Bottagone, un fitto canneto intercalato da chiari e prati allagati

TORRE DELLA LINGUELLA

TORRE DELLA LINGUELLA  Apri
Loc. CALATA BUCCARI, 10, PORTOFERRAIO LI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
40 Km da LA FONTANELLA
Altitudine: 0 mt. s.l.m.  Area Campo nell'Elba, Capoliveri, Procchio
La torre della Linguella, nota anche come torre del Martello, e' una torre costiera situata a Portoferraio, sull'isola d'Elba. La sua ubicazione e' all'estremita' settentrionale della rada. La struttura fortificata fu costruita agli inizi del Cinquecento nel luogo in cui sorgevano i resti di un preesistente edificio risalente addirittura al periodo romano. La sua costruzione fu voluta dai Medici per avere una struttura difensiva in piu' a protezione del porto di Portoferraio, che tuttavia veniva utilizzata in modo promiscuo essendo anche adibita a magazzino per la conservazione del sale. La torre continuo' a svolgere sia le funzioni di avvistamento che quelle di magazzino fino alla seconda meta' del Settecento, epoca in cui i granduchi di casa Lorena decisero la sua dismissione e la susseguente trasformazione in prigione, rimasta in funzione fino all'apertura tardo ottocentesca del piu' ampio carcere all'interno del forte Longone di Porto Azzurro. Un detenuto celebre della torre fu l'anarchico Giovanni Passannante, attentatore del re Umberto I, che visse nell'edificio per 10 anni, in condizioni disumane che lo debilitarono fisicamente e mentalmente. Per questo motivo, la struttura fu definita al tempo torre di Passannante, nome tuttora in uso. Dopo essere andata incontro ad un periodo di degrado a seguito della sua definitiva chiusura, la torre e' stata riportata agli antichi splendori grazie ad un attento lavoro di restauro effettuato alla fine degli anni settanta del secolo scorso. La torre della Linguella presenta una caratteristica pianta ottagonale, con una cordonatura che si articola nella parte bassa delimitando il sottostante basamento, che su sei degli otto lati poggia direttamente sulla riva scogliosa del mare. La parte superiore della struttura turriforme risulta nettamente piu' sporgente di quella inferiore, culminando nella parte sommitale con alcuni possenti beccatelli che delimitano la terrazza originariamente utilizzata per le funzioni di avvistamento, al centro della quale e' presente una piccola struttura a base circolare non visibile dall'esterno del complesso. Le strutture murarie si presentano quasi interamente rivestite in laterizi, con tratti di cortine murarie di cinta in pietra che si addossano all'angolo nord-occidentale della torre, andando a delimitare esternamente una struttura bastionata con basamento a scarpa, che in passato conferiva un ulteriore elemento di sicurezza all'intero complesso. In epoca moderna la Marina Militare ha installato un faro all'angolo occidentale delle mura del torrione. L'infrastruttura, originariamente ad alimentazione elettrica, e' stata recentemente dotata di un pannello fotovoltaico. Si tratta di un fanale a luce ritmica, dotato di una lampada da 60 W per l'illuminazione notturna dell'area aeroportuale di Portoferraio

SPIAGGIA DI MARINA DI CECINA

SPIAGGIA DI MARINA DI CECINA  Apri
Loc. MARINA DI CECINA, CECINA, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
30 Km da LA FONTANELLA
  Area Bibbona, Rosignano marittimo, Montescudaio
Un mare limpido, dai colori che sfumano dal verde smeraldo al blu intenso, premiato con le Bandiere Blu dell'Unione Europea insieme alle localita' della costa per la qualita' delle acque e dei servizi, bagna ininterrottamente per oltre 90 km questa terra. Da Livorno a Piombino si susseguono sul mare splendide localita': Castiglioncello, Quercianella, Rosignano,Vada, Cecina, Bibbona, Marina di Castagneto, San Vincenzo. Spiagge di sabbia chiara come quelle di San Vincenzo e Baratti si alternano agli arenili piu' scuri di Marina di Castagneto, Bibbona e Cecina ed a scogliere intagliate dal vento dove i fondali sono profondi e pescosi. Grandi opportunita' ha la nautica da diporto, grazie ai numerosi porti turistici attrezzati

LIPU: OASI DI SANTA LUCE

LIPU: OASI DI SANTA LUCE  Apri
Loc. LAGO DI SANTA LUCE, SANTA LUCE PI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
44 Km da LA FONTANELLA
  Area Rosignano marittimo, Chioma, Quercianella
La storia del lago di S.Luce e' recente e la sua origine artificiale. Dove oggi ammiriamo una zona umida di elevato interesse naturalistico, in passato si estendevano coltivazioni cerealicole di proprieta' del Monte dei Paschi di Siena, acquistati in seguito dalla Societa' Solvay Italia S.p.a. per la realizzazione di un bacino a valenza industriale. Il lago, infatti, e' stato realizzato tra il 1958 e il 1960 dalla Societa' Solvay, allo scopo di ottenere una riserva idrica di acqua dolce da impiegare nelle lavorazioni chimiche del vicino stabilimento di Rosignano Solvay. Il bacino idrico e' nato dello sbarramento, per mezzo di una diga realizzata completamente in argilla, del fiume Fine la cui sorgente e' localizzata nella regione settentrionale della dorsale Chianni-Riparbella e a circa 10 km di distanza dal Lago di S.Luce. A valle del lago il Fine riprende il suo corso naturale per sfociare in mare in Localita' Pietra Bianca (Vada). L' invaso e' alimentato oltre che dal fiume Fine anche da altri tre corsi d'acqua: il torrente Sabbiena, il Botro dei Rotini e il Botro dei Riseccoli, tutti situati nella parte orientale del lago. Il prelievo idrico da parte della Societa' Solvay avviene solo in inverno, quando il lago tracima dallo sfioratore a causa della stagione delle piogge. L'acqua utilizzata dallo stabilimento risulta essere quella in eccesso e viene convogliata in dei tubi, dove, per azione del dislivello tra il lago e lo stabilimento di R. Solvay, arriva alla fabbrica. In estate per contrastare il deficit idrico del fiume Fine dovuto alla stagione siccitosa, problema antecedente alla realizzazione dell'invaso, vengono aperte a giorni alterni due serrande che si trovano sul fondo del lago. Il Lago di Santa Luce e' un habitat di elezione per la presenza di numerose specie di uccelli acquatici. Importante sito lungo la rotta migratoria e' nodo strategico nella rete ecologica del territorio. La Riserva presenta caratteristiche e potenzialita' che la rendono un sito di grande importanza nel sistema delle aree protette provinciali e regionali in termini di biodiversita', ma anche di capacita' ricettiva e funzionale per l'educazione ambientale ad ampio raggio

ABBAZIA DI SAN GALGANO

ABBAZIA DI SAN GALGANO  Apri
Loc. CHIUSDINO - TOSCANA  Navigatore
44 Km da LA FONTANELLA
  Area Siena, Buonconvento, Monteriggioni
La Rotonda di Montesiepi, un gioiello dell'arte romanica; una chiesa abbaziale che ha per pavimento un prato e per tetto il cielo. Monumenti dispersi in un lembo della campagna toscana, mete di curiosi, di studiosi, di devoti. Il nome di San Galgano e' per molti oggi, purtroppo, solamente un toponimo e forse solo a Chiusdino la figura del biondo cavaliere eremita e la sua peculiare vicenda spirituale sono note e familiari. Negli ultimi tempi, poi, e' stato dato di assistere ad uno sconvolgimento della sua vicenda e, di volta in volta, c'e' chi ha tentato di fare di Galgano un 'sacerdote' di culti magici o forse pagani che la Chiesa avrebbe occultato sotto i veli della santita' cattolica; oppure un contestatore, un 'patarino' in rotta con la gerarchia ecclesiastica, se non addirittura un eretico, un 'cataro'! Eppure le notizie biografiche su Galgano, benche' ci separino da lui piu' di otto secoli, sono molto sicure, perche' si basano proprio sugli atti del processo di canonizzazione, addirittura il piu' antico processo di canonizzazione che ci sia pervenuto, svoltosi a Montesiepi dal 4 al 7 agosto 1185, ossia quattro anni dopo la morte del sant'uomo, e che fu presieduto dal Cardinale-Vescovo di Santa Sabina, Konrad von Wittelsbach, che, in qualita' di legato papale, ascolto' l deposizione di venti testimoni, tra cui la madre stessa di Galgano e gli eremiti che lo avevano conosciuto. San Galgano nacque a Chiusdino nel 1148 da un nobile del luogo, Guido e da Dionisia. Nel 1179 tuttavia, trovandosi a Siena in un negozio di panni di lana, Galgano, accidentalmente, si addormento' e nel sonno gli apparvero l'angelo Michele e sua madre. Alla donna l'angelo chiese di arruolare il figlio nella coorte celeste ed avendone ottenuto l'assenso rapiva Galgano con se'. Gia' questa esperienza aveva prodotto un profondo cambiamento nell'indole del giovane chiusdinese, un desiderio di mutare vita, che ad essa un'altra se ne aggiunse. Ancora un sogno: di nuovo apparve a Galgano l'angelo Michele che gli ingiunse di seguirlo, attraverso un prato ed un fiume, su un monte e li', in una cappella rotonda, Gesu', Maria e gli Apostoli indirizzarono il giovane alla vita eremitica. Galgano si pose allora sotto la guida spirituale dei monaci di Malavalle, in Maremma, che lo invitarono a formare il proposito di ritirarsi in solitudine ed a perseverare in esso. Non manco' a Galgano l'opposizione della madre che tento' di di-stoglierlo da questa intenzione, addirittura fidanzandolo ad una fanciulla di Civitella, in Maremma, Polissena, forse dei conti dell'Ardenghesca. Fu proprio recandosi a conoscere la promessa sposa che Galgano, verso i primi dei dicembre del 1180, ebbe una nuova esperienza mistica: l'arcangelo Michele, non in sogno ma in realta', gli sbarro' dolcemente la strada e, prese le briglie del cavallo, lo accompagno' sul colle di Montesiepi che il giovane chiusdinese, novello Antonio, scelse quale propria Tebaide. Quale segno di rinuncia perpetua alla guerra conficco' Galgano il suo spadone di cavaliere nel terreno. Questo gesto aveva per i cavalieri del Medio Evo un alto significato spirituale: la spada capovolta ricordava la croce! A nulla valsero a distoglierlo da questa impegnativa decisione le preghiere della madre Dionisia e dei parenti, o gli argomenti degli antichi compagni di bagordi, o la visita dell'avvenente fidanzata, Polissena, che egli anzi convinse a prendere il velo (la pia fanciulla fondo', con altre nobili vergini, il monastero di San Prospero, presso Siena)

MUSEO ETRUSCO GUARNACCI

MUSEO ETRUSCO GUARNACCI  Apri
Loc. MUSEO ETRUSCO GUARNACCI, VIA DON GIOVANNI MINZONI, 15, VOLTERRA PI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
42 Km da LA FONTANELLA
  Area Castelfalfi, San Gimignano, Gambassi Terme
  Brochure PDF
La suggestiva 'modernita'' delle forme allungate dell'Ombra della sera o lo sguardo inquietante dei due anziani coniugi raffigurati sull'Urna degli sposi valgono da soli una visita al Guarnacci, uno dei piu' antichi Musei pubblici d'Europa. Il bel palazzo dove sono esposte le migliaia di testimonianze del passato etrusco e romano di Volterra, l'arredo di alcune sale, alcuni criteri dell'esposizione sono anch'essi storia di un certo modo di fare cultura. Pertanto, quanti oggi visitano il Museo hanno, forse, l'impressione di trovarsi di fronte a un Museo dai due volti e, diremmo, dalle due anime: una antica, riflessa in sale con vecchi mobili e moltissimi oggetti spesso collocati gli uni accanto agli altri solo perche' sono fatti dello stesso materiale, e una contemporanea, rispecchiata in spazi di concezione attuale con pochi significativi reperti corredati di didascalie e pannelli esplicativi. Il Museo nasce alla meta' del Settecento in quel periodo di intensi studi e ricerche sulle antichita' italiche durante il quale Volterra fu una vera e propria capitale culturale. E' anche uno dei musei etruschi piu' antichi ed importanti d'Italia. In esso sono conservati la maggior parte dei materiali provenienti da scavi e ricerche a Volterra e nel suo territorio. Il nucleo principale del museo e' costituito da circa 600 urnette funerarie etrusche, destinate a raccogliere le ceneri dei defunti. La produzione si diffuse a Volterra fra il IV e il I secolo a. C. usando vari materiali: terracotta, pietra, alabastro. Le urne piu' significative sono in alabastro, materiale facile da modellare e che si prestava anche ad essere dipinto. Fra i reperti piu' famosi vi e' l'Ombra della Sera, un bronzetto etrusco dalla caratteristica forma allungata, la Stele di Avile Tite, l'Urna degli Sposi

GOLFO DI BARATTI E PARCO ARCHEOLOGICO

GOLFO DI BARATTI E PARCO ARCHEOLOGICO  Apri
Loc. BARATTI, LIVORNO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
11 Km da LA FONTANELLA
Altitudine: -6 mt. s.l.m.  Area Campiglia Marittima, Castagneto Carducci, Suvereto
Il golfo di Baratti, la Buca delle Fate, la Spiaggia Lunga e quelle di Cala Moresca, Perelli e Torre Mozza, sono solo alcuni dei tratti di questa costa, famosi per la loro bellezza incontaminata e per il fascino che li contraddistingue. Spiagge di sabbia e insenature rocciose si susseguono per oltre 30 km, circondate da una vegetazione folta e profumata. I fondali sono ricchi di una flora e di una fauna cosi' belle, da richiamare appassionati da tutto il mondo. Camminando lungo la spiaggia del Golfo di Baratti gli occhi corrono verso la collina che, dal verde della macchia mediterranea, lascia affiorare i resti di Populonia. Il Parco Archeologico di Baratti e Populonia e' un vero e proprio museo all'aperto della civilta' etrusca. Nella Necropoli di San Cerbone si trovano sepolture di vari periodi (VII-V sec. a.C.): dalle tombe a tumulo, come la Tomba del Bronzetto dell'Offerente, situata proprio a ridosso della spiaggia. Un viaggiatore dei primi del '900 non avrebbe potuto osservare questi monumenti, poiche' l'intera area era sepolta da scorie ferrose, prodotte dai forni che in eta' etrusca e romana lavoravano l'ematite, minerale ferroso proveniente dall'Isola d'Elba. Ancora oggi, percorrendo la Via del Ferro, si possono osservare gli edifici adibiti alla raffinazione del minerale. Se si vuole godere la vista sull'ampia baia a mezzaluna del Golfo di Baratti si sale lungo il sentiero boscoso di Via delle Cave fino al Belvedere. Scendendo poi verso il mare si scopre la Necropoli delle Grotte: qui, intorno al IV secolo a.C., furono scavate nella tenera calcarenite le tombe a camera, disposte su piu' piani e accessibili attraverso scalinate anch'esse ricavate nella roccia. Tutta l'area della Necropoli delle Grotte e' stata interessata anche da un'intensa attivita' di cava per l'estrazione della pietra che, in differenti periodi della storia di Populonia, e' servita a costruire i principali monumenti della citta'. A partire dall'estate del 2007 il parco comprendera' la sommita' dell'acropoli e il monastero medievale di San Quirico, con un ulteriore sistema di percorsi che permetteranno di avere una visione globale della citta' antica e del suo territorio. Un tassello per completare il mosaico: la maggior parte degli oggetti rinvenuti nell'area di Populonia sono esposti al Museo del Territorio di Populonia, Piombino (LI); i due carri del corredo funebre della Tomba dei Carri sono invece conservati al Museo Archeologico Nazionale di Firenze

DONORATICO E IL SUO CASTELLO

DONORATICO E IL SUO CASTELLO  Apri
Loc. DONORATICO LIVORNO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
14 Km da LA FONTANELLA
Altitudine: 25 mt. s.l.m.  Area Bibbona, San Vincenzo, Campiglia Marittima
  Brochure PDF
Sulla statale Aurelia, storica via realizzata in epoca romana, si trova questa localita' animata, ricca di negozi e di strutture ricettive. A meta' strada tra Castagneto e la sua marina, deve il suo nome al castello di epoca medievale, i cui i ruderi e la torre, che e' possibile visitare, si ergono vicino al paese. Vivace e ricca di attivita' artigianali e commerciali, Donoratico si caratterizza anche come sede per la costruzione di imbarcazioni da competizione e da diporto. A Donoratico e' possibile acquistare i prodotti tipici della zona: vino, olio, ortaggi, pesci e carni, la caratteristica pasta 'fresca', farcita con verdure e formaggio. Tra colline, campagna, boschi e pinete, giu' fino al mare, le possibilita' per compiere escursioni e passeggiate sono numerose. Da segnalare alcuni itinerari di particolare interesse, a piedi, in bicicletta o a cavallo, come quelli che percorrono la via Bolgherese ed il viale dei cipressi o la passeggiata, di 3 km, lungo la spiaggia di Marina di Castagneto. Il Castello di Donoratico fu costruito dalla famiglia Della Gherardesca, che nel XII secolo ne fece la propria dimora privilegiata. Tuttavia la struttura ha origini piu' antiche ed inizialmente, ancor prima del X secolo, era costituita dall'insediamento del Monastero di San Colombano

ACQUABONA ELBA

ACQUABONA ELBA  Apri
Loc. PORTOFERRAIO - TOSCANA  Navigatore
41 Km da LA FONTANELLA
Altitudine: 33 mt. s.l.m.  Area Capoliveri, Campo nell'Elba, Procchio
Il Golf Club dell'Acquabona si trova sull' Isola d'Elba in Toscana Italia: e' un percorso collinare molto panoramico a circa meta' strada fra Portoferraio e Porto Azzurro, in prossimita' del bivio di Lacona, nel magnifico ambiente naturale che l'Isola d'Elba offre ai suoi visitatori. Il percorso e' composto da nove buche con doppie partenze e misura 5.144 metri con un par di 68. Tra le buche piu' interessanti c'e' la numero 2, un par 3 di 197 metri, in discesa e sempre con vento trasversale. Il fuori limite corre sulla destra sino a 40 metri dal green e sul retro, costituito dalla strada provinciale. Quattro bunker sono pronti a fermare le palle basse e toppate.Difficile la buca numero 8: dog-leg a destra, in salita, contro vento, con fuori limite sul lato destro e tre file di eucalipti che impediscono il recupero dei colpi fuori misura. Il green e' in leggera pendenza, relativamente stretto, protetto anteriormente da tre grandi bunker. Un quarto bunker e' posto sulla destra del green: molto punitivo il tiro al green per chi colpisce il suo bordo destro in quanto rischia il fuori limite. Tutto il campo si snoda tra boschi di lecci, pini marittimi ed eucalipti. I profumi nell'aria, il silenzio, i volatili del Parco Naturalistico dell'Elba, la vista che si estende ai golfi e la vista dell'entroterra elbano fanno da cornice ad un gioco che si presenta interessante ed allo stesso tempo impegnativo

MARINA DI BIBBONA

MARINA DI BIBBONA  Apri
Loc. BIBBONA LIVORNO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
21 Km da LA FONTANELLA
  Area Cecina, Castagneto Carducci, Montescudaio
Una delle localita' turistiche piu' apprezzate della Costa degli Etruschi Intorno al Forte del '700, costruito sul mare per difendere la zona dalle incursioni dei pirati, e' sorta e si e' sviluppata una delle localita' turistiche piu' apprezzate della Costa degli Etruschi: Marina di Bibbona. La lunga e ampia spiaggia sabbiosa, a tratti modellata dalle caratteristiche dune e dai tomboli di macchia mediterranea, fa da confine tra il mare ed una splendida pineta, fitta di ginepri. I Punti Azzurri, ampi tratti di spiaggia libera attrezzata, si alternano agli stabilimenti balneari. Sport, divertimenti, relax: sono gli ingredienti per una vacanza adatta ad ogni singola esigenza. La ricettivita' e' varia ed alberghi, pensioni, appartamenti, campeggi e residence, offrono un'accoglienza cordiale ed efficiente. Nei ristoranti si puo' gustare un'ottima cucina a base di pesce. A Marina di Bibbona, bagnata da un mare cristallino, una folta pineta si allunga sulla spiaggia, invitando, in tutte le stagioni, a lunghe passeggiare a piedi, in bicicletta, a cavallo. II bosco della Macchia della Magona, splendido ambiente naturale protetto, visitabile grazie ad un ricamo di percorsi e sentieri segnalati, ospita tutte le specie di vegetazione mediterranea ed un'Oasi biogenetica. Nella campagna, ricca di olivi, viti ed alberi da frutto, accoglienti strutture agrituristiche propongono la loro ospitalita'. I frutti della natura e di una agricoltura molto sviluppata sono alla base di una cucina ricca di sapore. La Strada del Vino della Costa degli Etruschi, che attraversa Bibbona, e' un incantevole itinerario, lungo il quale scoprire il pregiato vino DOC della zona

VOLTERRA

VOLTERRA  Apri
Loc. VOLTERRA - TOSCANA  Navigatore
42 Km da LA FONTANELLA
  Area Castelfalfi, San Gimignano, Gambassi Terme
  Brochure PDF
Volterra e' oggi una citta' dal caratteristico aspetto medievale, dove e' ancora possibile gustare l'atmosfera di un antico borgo, grazie al relativo isolamento che ha limitato lo sviluppo industriale e commerciale, impedendo quello scempio edilizio che spesso accompagna lo sviluppo economico. A Volterra la storia ha lasciato il suo segno con continuita' dal periodo etrusco fino all'ottocento, con testimonianze artistiche e monumentali di grandissimo rilievo, che possono essere ammirate semplicemente passeggiando per le vie del centro storico, ma anche visitando i musei cittadini: il Museo Etrusco, la Pinacoteca Civica, il Museo d'Arte Sacra, l'Ecomuseo dell'Alabastro. Accanto a questi monumenti si puo' trovare un paesaggio incontaminato, una qualita' della vita ancora a dimensione umana e un artigianato artistico unico al mondo: l'alabastro. Volterra moderna e' racchiusa quasi completamente entro la cerchia delle mura duecentesche e che sono il punto di arrivo di un processo di espansione urbana che, iniziata intorno all'anno mille trova la sua conclusione ai primi del 1300 con la costruzione dei sistemi difensivi in prossimita' delle porte principali della citta'. Infatti, la citta' ridotta in forma castrense nel periodo tardo-antico (sec.V) e il cui perimetro e' oggi segnato dal Piano di Castello, Porta all'Arco, via Roma, via Buonparenti, via dei Sarti e via di Sotto, si sviluppa intorno all'antica chiesa di Santa Maria (attuale cattedrale) e al contiguo pratus episcopatus, oggi piazza dei Priori, mentre al di fuori del castrum o castellum, sorgono, dopo l'anno mille il borgo di Santa Maria, attuale via Ricciarelli, perpendicolare alle mura del castello, e il borgo dell'Abate, attuale via dei Sarti, parallelo alle stesse mura. Ai margini del prato sorgono le Incrociate costituite da potenti complessi di torri e che costituiscono il segnale tangibile dello sviluppo urbano verso est, ovest e nord: sono i crux viarum dei Buomparenti, di Sant'Agnolo e dei Baldinotti. Nel corso del duecento sul pratus episcopatus non solo viene costruita la domus comunis (Palazzo dei Priori, 1208) aderente alle absidi del duomo, ma si delimitano anche i termini della stessa piazza e si limitano l'altezza delle torri in misura diversa nelle diverse zone urbane minuziosamente descritte. In asse con il Palazzo dei Priori sorge secondo un uso urbanistico tipicamente toscano la piazza S.Giovanni dove si affacciano tutti gli edifici pertinenti all'azione della chiesa: la cattedrale, il battistero, la casa dell'Opera, l'ospedale di Santa Maria, il cimitero (attuale via Turazza). L'odierno circuito medievale delle mura racchiudeva, fino a pochi anni orsono, quasi tutta la citta' che non ha avuto nei secoli una forte espansione urbanistica rimanendo, pertanto, quasi uguale a se stessa con i suoi quattro borghi medievali, raccordati alla citta' da strade in salita. Sono i borghi di S.Alessandro, sulla via delle Saline guardante la Val di Cecina, di S.Lazzaro, sulla via per Firenze e Siena, di S.Stefano e di S.Giusto, il piu' lontano dalla citta', in prossimita' delle Balze e dominato dalla possente mole della chiesa dedicata al patrono; e' per definizione il borgo di Volterra tanto che, comunemente, si indica con i borghi il borgo di S.Giusto. Alla fine dell'ottocento e nel primo trentennio di questo secolo nella zona di borgo S.Lazzero e' sorto il grande complesso dell'ospedale psichiatrico, trasformato oggi in moderna struttura ospedaliera, dove, l'eclettismo dell'architettura primo novecento si mescola alla grandiosa e tronfia architettura del periodo fascista

WWF: OASI PADULE DI BOLGHERI

WWF: OASI PADULE DI BOLGHERI  Apri
Loc. CASTAGNETO CARDUCCI - TOSCANA  Navigatore
11 Km da LA FONTANELLA
Altitudine: 161 mt. s.l.m.  Area San Vincenzo, Campiglia Marittima, Bibbona
  Brochure PDF
Area costiera toscana con coltivi, incolti, prati umidi, bosco allagato a frassino ossifillo, stagni per circa 150 ettari, tombolo costiero e arenile. L'Oasi si trova nel Comune di Castagneto Carducci (Li). L'area, di 513 ettari, e' uno splendido esempio di ambiente originario dell'alta Maremma, composto da bosco igrofilo, stagni, pineta, prati allagati. Bolgheri e' stata la prima area privata protetta in Italia; dal 1959, su iniziativa del marchese Mario Incisa della Rocchetta, proprietario dell'area, rappresenta un prezioso rifugio faunistico per tante specie animali Ambiente Raro esempio di ambiente originario della costa toscana con coltivi, incolti, prati umidi, bosco allagato a Frassino ossifillo, stagni per circa 150 ettari, tombolo costiero e arenile. Flora e fauna Tra le piante sono presenti frassino ossifillo, olmo campestre, ginepro coccolone, ginepro fenicio, tamerice, prugnolo, biancospino, roverella, leccio, pino domestico, canna di palude, scirpo, giunchi, altea, giglio di mare, eringio marittimo, soldanella. Tra gli uccelli in inverno sono presenti : germano reale, fischione, mestolone, codone, canapiglia, alzavola. Importanti le presenze di oca selvatica, pavoncella, gru, falco pellegrino, colombella, beccaccino, tarabuso, airone guardabuoi, airone bianco maggiore, gufo comune, falco di palude e aquila di mare, oltre a numerosissimi colombacci. In primavera : pittima reale, combattente, pettegola, pantana, totano moro, cavaliere d'Italia. Tra gli ardeidi: airone rosso, tarabusino e garzetta; i passeriformi topino, rondine, codirosso. Nidificanti: tuffetto, cavaliere d'Italia, folaga, porciglione, allocco, picchio rosso minore, picchio verde, torcicollo, cuculo, rampichino, sparviere, rigogolo, ghiandaia marina, cannaiola, cannareccione, pendolino

RISERVA NATURALE DI BERIGNONE

RISERVA NATURALE DI BERIGNONE  Apri
Loc. RISERVA NATURALE DI BERIGNONE, PI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
38 Km da LA FONTANELLA
  Area San Gimignano, Gambassi Terme, Castelfalfi
Siamo in presenza di un territorio quasi interamente boscato che si estende nell'alta Val di Cecina nei territori comunali di Volterra e, in parte, di Pomarance, su demanio agro-forestale regionale. L'area riveste una grande importanza paesaggistica e naturalistica, per l'ottimo stato di conservazione, l'elevata naturalita', la notevole biodiversita' dei luoghi. L'area e' solcata da due principali corsi d'acqua, i torrenti Sellate e Fosci, mentre il fiume Cecina segna i confini meridionali

SAN VINCENZO

SAN VINCENZO  Apri
Loc. SAN VINCENZO LIVORNO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
9 Km da LA FONTANELLA
  Area Campiglia Marittima, Castagneto Carducci, Suvereto
San Vincenzo, relax tra buona tavola e spiagge chiarissime Tappa ideale per chi ricerca benessere e sport. Spiagge di sabbia chiara e finissima si allungano lungo un mare color cobalto. La pineta, protesa sul mare, e' folta ed ombrosa, ricca di percorsi per passeggiate a piedi, in bicicletta ed a cavallo. San Vincenzo, Comune che ha ottenuto le ambite certificazioni ambientali EMAS e ISO 14001 e da molti anni Bandiera Blu della e Europea, unisce alle bellezze naturali i comforts di una localita' accogliente ed ospitale, che la rendono meta di turismo internazionale, dove vivere, tutto l'anno, vacanze rilassanti e serene. Abitata in epoca antichissima, poi insediamento etrusco e romano, oggi San Vincenzo e' una cittadina moderna ed efficiente, ricca di strutture ricettive e sportive e di un attrezzato porto turistico. Tappa d'obbligo per i gourmets di tutto il mondo San Vincenzo offre, nei suoi ristoranti, una gastronomia di alto livello, accompagnata dagli eccellenti vini della Strada del Vino della Costa degli Etruschi. Il Parco di Rimigliano, splendido ambiente naturale, la vicinanza ai borghi medievali, alle vestigia etrusche di Baratti e Campiglia ed alle terme di Venturina, rendono San Vincenzo un baricentro ideale per interessanti visite ed escursioni nella Costa degli Etruschi. Il mare - E' un mare trasparente e cristallino quello che bagna San Vincenzo, orlato da una folta pineta e dalla rigogliosa macchia mediterranea. La splendida spiaggia, di sabbia dorata e fine, si allunga per molti chilometri ed ospita stabilimenti balneari, alternati ad ampi tratti di arenile attrezzati con Punti Azzurri, dove e' possibile usufruire di servizi ed assistenza. Punteggiano il litorale, oltre all'antica Torre di San Vincenzo, suggestive fortificazioni e vedette di avvistamento, un tempo utilizzate per la difesa della costa dagli assalti dei pirati. L'aria e' tersa ed una leggera brezza favorisce la pratica di numerosi sport marini. Il porto turistico di San Vincenzo, antico scalo per il commercio, oggi grande ed attrezzato approdo, e' attualmente in fase di ampliamento per offrire maggior capienza e servizi sempre piu' moderni e di qualita' alla nautica da diporto. La Bandiera Blu dell'e Europea, che premia la balneabilita' delle acque marine ed i servizi ambientali, e' un riconoscimento importante che da anni sancisce la qualita' dell'offerta turistica di San Vincenzo

PALAZZO DEI PRIORI

PALAZZO DEI PRIORI  Apri
Loc. PALAZZO DEI PRIORI, PIAZZA DEI PRIORI, 1, VOLTERRA PI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
42 Km da LA FONTANELLA
  Area Castelfalfi, Gambassi Terme, San Gimignano
La Piazza dei Priori e' il centro della citta' medievale, del cui passato splendore sono testimonianza gli edifici che vi si affacciano. Il piu' antico e' il Palazzo dei Priori, attuale Municipio, opera di Riccardo da Como, le cui fondamenta furono gettate nel 1208 e la cui costruzione fu completata attorno alla meta' del XIII secolo. La facciata ha subito nel tempo notevoli rimaneggiamenti: nel 1472, perduta Volterra la liberta' comunale, furono abbattuti la loggia e l'arringo e chiuse le due porte di destra che davano accesso all'edificio; si notino le terrecotte e gli stemmi, affissi in memoria dei Commissari che governarono la citta', i leoni, simbolo del dominio fiorentino, sui pilastri laterali, e, tra le finestre del piano terra, incisa nel tufo, la misura dell'antico Comune, la 'Canna Volterrana'. Mentre le finestre del secondo e terzo piano conservano la primitiva struttura romanica, quelle del primo sono state ritoccate e presentano bifore trilobate sormontate da arco leggermente acuto. L'orologio, che rompe l'uniformita' della facciata, e' stato aggiunto molto piu' tardi, come i merli eretti per consolidare il coronamento dell'edificio. L'antica torre terminava alla prima merlatura con un castello in legno a sorreggere la campana ma la scarsa stabilita' del castello indusse i Volterrani, dopo il terremoto del 1846, alla costruzione dell'attuale sovrastante struttura in pietra. La porta di ingresso immette nel vestibolo dalla volta a crociera, ornato di stemmi e medaglioni in smalto. Sulla parete della scalinata che sale al primo piano, l'affresco della Crocifissione di Pier Francesco Fiorentino (sec. XV). Sul ripiano della seconda rampa si apre la bella Sala del Consiglio Comunale il cui soffitto, un tempo a travatura in legno, assunse l'attuale struttura a volta a doppia crociera nel 1516. Sulla parete di fondo spicca l'affresco di Iacopo di Cione Orcagna: l'opera, terminata nel 1383 e gravemente danneggiata nel corso dei secoli, e' stata trasferita su tela, dando alla luce la sinopia esposta nell'attigua Saletta della Giunta. Al centro dell'affresco e' dipinta l'Annunciazione, ai lati quattro figure di Santi: a sinistra Cosma e Damiano, a destra Giusto e Ottaviano. Sulla parete destra una tela, raffigurante le Nozze di Cana, di Donato Mascagni, detto Frate Arsenio (1579-1631). Passati nella Saletta della Giunta, si puo' ammirare il 'Giobbe', ancora del Mascagni, la 'Nativita' di Maria' di Gian Domenico Ferretti (sec. XVIII), la settecentesca 'Adorazione dei Magi' di Ignazio Hugford; da osservare il 'San Girolamo', trasportato in questa sede da una parete della scala del palazzo, che la critica attribuisce a Luca Signorelli. Notevoli due sculture di artisti volterrani contemporanei: il 'Vitellino' di Raffaello Consortini e la 'Donna Siciliana' di Mino Trafeli

SPIAGGIA DI ROSIGNANO MARITTIMO

SPIAGGIA DI ROSIGNANO MARITTIMO  Apri
Loc. ROSIGNANO MARITTIMO LI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
40 Km da LA FONTANELLA
  Area Chioma, Macchiaverde, Quercianella
Rosignano Marittimo si caratterizza per le ampie spiagge con moderni stabilimenti balneari. Particolarmente rinomate sono le cosi' dette spiagge bianche, situate lungo la costa tra il Rosignano e il centro della frazione di Vada, frequentate soprattutto da giovani e che si trovano a sud dell'abitato. Rosignano Marittimo e' un discreto centro commerciale, ma indubbiamente il motivo per cui la localita' e' diventata particolarmente famosa va ricercato nella particolarita' delle sue spiagge: spiagge bianche, quasi come ai tropici! Ci si arriva percorrendo la Statale Aurelia, che collega Livorno a Grosseto, in direzione Sud, fino a trovare l'uscita di Rosignano Marittimo. Lungo questo tratto di strada, volgendo lo sguardo lungo la costa frastagliata, appare un'anomala striscia di spiaggia bianchissima, lunga circa quattro chilometri. Proprio per questo questo luogo particolare e' noto con il nome di Spiagge Bianche. Il motivo dell'insolito colore della sabbia e' la conseguenza di anni di lavorazione dell'industria di bicarbonato che ha il proprio stabilimento proprio a Rosignano Marittimo, a circa un chilometro della costa. Le Spiagge Bianche sono a libera balneazione. Nella parte piu' a sud, in direzione Vada, potete usufruire a pagamento di un servizio di affitto giornaliero di ombrelloni, sdraio e lettini da mare, un servizio docce e infine un piccolo bar ristoro. Le Spiagge Bianche sono attrezzate con parcheggi a pagamento per le auto, mentre per i centauri il parcheggio e' gratuito. Presso la spiaggia del Lillatro potrete partecipare a corsi di vela, wind surf o di kite surf organizzati dal WindSurf Gorette club e a numerose altre attivita'

MONTESCUDAIO

MONTESCUDAIO  Apri
Loc. MONTESCUDAIO - TOSCANA  Navigatore
29 Km da LA FONTANELLA
Altitudine: 221 mt. s.l.m.  Area Cecina, Bibbona, Macchiaverde
Deriva dal latinoMons Scutorum che significa 'monte degli scudi' o 'monte degli scudieri', a significare la rilevanza militare e strategica del borgo fortificato. Da vedere Dal piazzale del Castello, nelle giornate terse si scorgono le isole Gorgona e Capraia e, se si e' fortunati, addirittura la punta nord di Capo Corso. Lasciando vagare lo sguardo giu' dalle mura di cinta, si vedono le cento casupole del borgo di sotto con i loro caratteristici tetti ricoperti da coppi toscani. In prossimita' di via del Borgo si trova Torre Civica, la cui parte inferiore risale al XII secolo, punto di accesso al castello medievale vicino al quale sorgeva la casa del gabelliere. Lungo il perimetro del castello si osservano le imponenti mura di cinta, alte fino a 15 metri, che conservano l'originaria muratura nei tratti nord e sud, e in particolare nella Guardiola, l'unica torre di avvistamento rimasta. Il Poggiarello e' un rione di casette addossate le une alle altre, ricostruite e restaurate dopo il terremoto del 1846, a ricordo del quale e' stata eretta la piccola edicola dedicata a S. Antonio che si incontra uscendo dalla piazza. Tra gli edifici civili, notiamo il seicentesco Palazzo Ridolfi e il settecentesco Palazzo Guerrini, entrambi appartenuti a famiglie che hanno retto le sorti di Montescudaio, nonche' il Municipio, piu' volte restaurato e ricavato dalla residenza del 1770 della famiglia Cancellieri. La chiesa parrocchiale dell'Assunta e' stata ricostruita dopo il terremoto del 1846 (conserva una statua settecentesca in marmo dipinto e una Annunciazione di scuola veneziana del Seicento) e non e' il luogo di culto piu' antico, dal momento che ha ereditato nel 1416 il nome del soppresso monastero femminile dedicato alla Vergine, situato in una localita' ancora chiamata 'la Badia'. Qui infatti era stato fondato nel 1091 un cenobio femminile, quando Gherardo V dono' alla badessa Imilde l´edificio di culto e il cimitero gia' esistenti in Montescudaio. Superata la Badia, che si trova in aperta campagna, la strada maestra incontra un bivio segnalato da un'edicola con croce in ferro e galletto in cima. A destra si percorre un acciottolato che conduce alla fonte seicentesca, dopo la quale si incontra il caseggiato settecentesco di Scialicco e, di nuovo sulla strada asfaltata dell'Acquaviva, una quercia secolare

CALA VIOLINA

CALA VIOLINA  Apri
Loc. CALA VIOLINA, SCARLINO GR, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
26 Km da LA FONTANELLA
  Area Castiglione della Pescaia, Piombino, Marina di Grosseto
Cala Violina e' una suggestiva caletta della Maremma grossetana nel territorio comunale di Scarlino che si apre nel cuore della Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino. La caletta, non molto ampia, e' racchiusa tra due promontori ed e' caratterizzata da una sabbia bianca e da un mare molto trasparente. La particolarita' che la rende unica consiste nei suoni che la spiaggia emette quando viene calpestata da chi l'attraversa, in assenza di fonti sonore di rilievo; questo effetto e' percepibile nei periodi di bassa stagione, visto il grande affollamento del luogo nei fine settimana e durante la stagione estiva. Cio' non deve tuttavia scoraggiare i piu' curiosi visto che il luogo, ben esposto e protetto dai venti freddi settentrionali, consente di trascorrere ore al sole anche nel periodo invernale. Non e' raggiungibile da automezzi privati. Nel periodo estivo esiste un servizio di noleggio mountain bike

POPULONIA E AREA ARCHEOLOGICA

POPULONIA E AREA ARCHEOLOGICA  Apri
Loc. PIOMBINO - TOSCANA  Navigatore
16 Km da LA FONTANELLA
Altitudine: 165 mt. s.l.m.  Area San Vincenzo, Campiglia Marittima, Suvereto
Populonia (un'ora d'auto a Sud di Pisa) si trova all'estremita' settentrionale del promontorio di Piombino, imbarco privilegiato per l'Isola d'Elba. Che sia un luogo speciale ci se ne accorge ancor prima di parcheggiare l'auto: a sinistra dell'unica piccola strada che attraversa tutto il golfo si trovano alcune fra le piu' belle tombe etrusche dell'intera Toscana: numerosi sarcofagi e costruzioni in pietra dall'elegante forma a capanna o a tumulo, punteggiano la morbida campagna circostante. Le tombe, ormai parte di un grande parco archeologico (circa 80 ha. con tre diversi percorsi didattici), vennero alla luce all'inizio del '900 in seguito a un grosso scavo realizzato con mezzi meccanici da un'industria adibita alla lavorazione del ferro: ci si era accorti che il terreno intorno al golfo era estremamente ricco di residui ferrosi, e si penso' di sfruttarli. Sotto dieci metri di detriti fu scoperta la necropoli e poi, qualche anno dopo, sulla collina ad ovest del golfo, l'acropoli di Populonia (in etrusco Fufluna da Fufluns, dio dell'agricoltura). Populonia fu l'ultima citta' della Dodecapoli etrusca ad essere costruita, unica fra tutte ad affacciarsi sul mare. Fra l'VIII e il V secolo a.C., Populonia detenne il monopolio del commercio del ferro (e dei suoi derivati) in tutto il Mediterraneo. Il minerale grezzo proveniva in prevalenza dall'isola d'Elba ma si comincio' a importarlo sulla terraferma quando ormai l'isola (chiamata non a caso La Fumosa da Plinio il Vecchio) non disponeva piu' di alberi per alimentare le fornaci. Cosi' si dette avvio alla produzione nel golfo di Baratti. Nel corso dei secoli, la necropoli piu' antica del luogo venne abbandonata e letteralmente sommersa da migliaia di tonnellate di scarti di lavorazione, inutilizzati dagli etruschi che ovviamente non disponevano di forni ad alta temperatura. A destra della strada e' la spiaggia libera: piu' bassa di circa due metri rispetto al livello della carreggiata, la sabbia e' di un rosso scuro, brillante contro il sole che ne esalta i residui ferrosi; qua e la affiorano grossi massi semicombusti, evidentemente cio' che resta dei rudimentali forni fusori etruschi. Si sa anche che la spiaggia e' il frutto della millenaria erosione della costa del golfo

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA  Apri
Loc. CASTIGLIONE DELLA PESCAIA - TOSCANA  Navigatore
39 Km da LA FONTANELLA
  Area Marina di Grosseto, Scarlino, Grosseto
Fra l'azzurro del mare e il verde delle colline e' raccolto Castiglione della Pescaia. Il paese e' una rinomata e attrezzata localita' balneare, famosa nel panorama turistico italiano e internazionale, per le belle spiagge e le ricche pinete che proseguono fino a Marina di Grosseto con la magnifica Pineta del Tombolo. Inerpicato su uno sprone del Monte Petriccio, si sviluppa l'antico borgo medioevale chiuso da una formidabile cinta muraria con torri, portali e un castello del XV sec.. Originariamente ad est del paese si estendeva l'antico lago Prile, possedimento etrusco, poi divenuto Portus Traianus sotto i Romani. Con il passare dei secoli, il lago ando' prosciugandosi e la vasta palude che si formo' fu sanata dalla grande opera di bonifica del Granduca Leopoldo. Di quella vasta area oggi rimane la riserva naturale della Diaccia Botrona, considerata la piu' significativa area umida d'Italia e riconosciuta come zona di importanza internazionale per il raro ecosistema che possiede. Il paese e' un antico borgo di pescatori, come tramanda l'appellativo della Pescaia, e nel pittoresco porto-canale trovano posto imbarcazioni da diporto di ogni tipo e ogni sera attraccano le barche da pesca con il loro carico guizzante. Molto esteso e' il polmone verde che lo circonda, dove convivono armoniosamente la componente animale, caratterizzata da un' interessante e spettacolare avifauna, ed una piu' che variegata flora. All'interno del suo territorio e' anche possibile compiere passeggiate a piedi, a cavallo o in bicicletta lungo strade asfaltate o sentieri che si addentrano nel sottobosco tra il muschio e gli aghi di pino. Il mare e' incontaminato e le lunghissime spiagge di sabbia fine e chiara si estendono sino ai margini della pineta. Qui il turista puo' trovare tutto quello che desidera per praticare sport velici o godersi una vita balneare intensa, ricca di innumerevoli possibilita' di svago e di divertimento; ma si puo' anche trovare ampi spazi di litorale dove contemplare la natura incontaminata lontano dal rumore e dall'affollamento degli stabilimenti balneari

CASTAGNETO CARDUCCI

CASTAGNETO CARDUCCI  Apri
Loc. CASTAGNETO CARDUCCI LIVORNO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
11 Km da LA FONTANELLA
  Area San Vincenzo, Campiglia Marittima, Bibbona
Dolci colline, la campagna attraversata dalla Strada del Vino, pinete ombrose ed ampie spiagge lambite da un mare cristallino Nel cuore della Costa degli Etruschi, Castagneto Carducci, splendido angolo di Toscana, viene ripetutamente premiato, con numerosi riconoscimenti italiani ed internazionali, per la sua straordinaria bellezza. La storia rivive nei borghi medievali e l'accoglienza offerta nelle aziende agrituristiche, negli alberghi e nei campeggi e' calda e confortevole. Qui e' presente l'oasi faunistica di Bolgheri, suggestiva, e di eccezionale rilievo naturalistico. Lungo la Strada del Vino vengono prodotti alcuni dei vini piu' apprezzati nel mondo e, nella campagna circostante, oli extravergine di oliva, di qualita'. Il clima, mite e temperato, consente di vivere la vacanza e praticare vari sport durante tutto l'anno. Eventi culturali, folkloristici e spettacolari animano l'armoniosa tranquillita' di questa terra. Adagiato sulla sommita' di una collina, che domina la campagna ed il mare circostante, questo incantevole borgo medievale, si sviluppa intorno al Castello dei Della Gherardesca, edificato intorno all' anno 1000. Il paese ha vicoli lastricati, terrazze naturali che guardano il mare e la campagna, piazze armoniose, antiche botteghe artigiane, caratteristiche trattorie. Sono presenti importanti testimonianze storiche, di cui sono esempio il Palazzo pretorio, sede del Comune, e le Chiese di San Lorenzo e del SS. Croficisso (per il crocifisso ligneo di epoca quattrocentesca I appartenente alla chiesa). Il Comune, che in origine si chiamava Castagneto Marittimo, ha cambiato il suo nome agli inizi del novecento, in onore al grande poeta Giosue' Carducci, che vi trascorse parte della sua vita. La casa dove Carducci abito', ospita oggi un museo ricco di testimonianze

PORTOFERRAIO

PORTOFERRAIO  Apri
Loc. PORTOFERRAIO - TOSCANA  Navigatore
39 Km da LA FONTANELLA
  Area Campo nell'Elba, Capoliveri, Procchio
  Brochure PDF
Portoferraio, la perla della regina dell'Arcipelago Toscano Un itinerario ricco di fortificazioni medicee e spiagge bellissime Capoluogo e principale centro portuale dell'Elba, si trova sulla costa nordorientale su di un promontorio che ne delimita a nord la baia. Portoferraio e' tra i comuni piu' antichi dell'isola, le sue origini risalgono ai liguri, agli etruschi e ai greci prima di diventare colonia romana con il nome di Fabricia. Portoferraio, nell'aspetto che ancor oggi possiamo ammirare, venne edificata per volonta' di Cosimo I dei Medici che, dopo averla ribattezzata Cosmopoli, inizio' nel 1548 le grandi opere di fortificazione. Nel 1814 ospito' l'esule Napoleone Bonaparte. Altri luoghi di interesse storico culturale sono la Chiesa romanica di S. Stefano alle Trane, la Fortezza d'Altura Etrusca del Castiglione, la Palazzina dei Mulini, il Museo Napoleonico di San Martino, per visitatori il primo della Provincia di Livorno ed il secondo in Toscana dopo gli Uffizi, l'International Art Center di Italo Bolano, la Pinacoteca Foresiana e il Giardino Botanico dell'Ottone. Nel comune di Portoferraio si trovano le Terme di San Giovanni. Fanno parte del comune di Portoferraio le localita' di S. Giovanni, Schiopparello, Magazzini, Ottone, Carpani, Bagnaia, S. Martino, Biodola, Viticcio e l'isola di Montecristo. Opere di fortificazione - Le fortificazioni medicee furono realizzate dall'architetto Giovanni Battista Bellucci. In un anno, dal 1548 al 1549, costrui' una piazzaforte costituita da tre forti (Falcone, Stella, Linguella) collegati tra loro da solide e potenti mura. Nella zona del porto vecchio attraverso la Porta a Terra, si possono visitare il Forte Falcone, il Forte Stella e il Forte della Linguella seguendo, quando e' possibile, i camminamenti che li collegano. Villa romana - I ruderi di una villa romana di epoca imperiale si trovano a pochi chilometri da Portoferraio, in direzione Bagnaia, nella localita' denominata Le Grotte. Rimasero coperti dai rovi fino al 1960 quando un lavoro di scavi porto' alla luce il grande complesso con muri in opus reticulatum, grandi terrazze che si affacciano sul mare e una piscina fornita di un sistema di riscaldamento e di depurazione dell'acqua. Le spiagge - A est: Bagnaia (sabbia e ghiaia), Magazzini (ghiaia), Ottone (sabbia e ghiaia), Schiopparello (ghiaia). Ad ovest: Acquaviva (ghiaia), Biodola (sabbia), Capo Bianco (ghiaia), Enfola (sabbia ghiaiosa), Forno (sabbia), Le Ghiaie (ciottoli ovoidali), Padulella (ghiaia), Scaglieri (sabbia

SPIAGGIA DI CASTAGNETO CARDUCCI

SPIAGGIA DI CASTAGNETO CARDUCCI  Apri
Loc. CASTAGNETO CARDUCCI LI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
13 Km da LA FONTANELLA
  Area San Vincenzo, Bibbona, Campiglia Marittima
Una folta pineta ed una ricca vegetazione mediterranea si spingono fino all'ampia spiaggia sabbiosa di Marina di Castagneto, da molti anni una delle localita' italiane maggiormente premiate con riconoscimenti importanti alla qualita' delle acque marine, dell'ambiente e dell'accoglienza, come la Bandiera Blu della FEE e le Vele di Legambiente. La spiaggia, dove si erge un antico Forte militare di epoca rinascimentale, che un tempo difendeva il litorale dagli assalti dei pirati, e' ricca di stabilimenti balneari e di attrezzati Punti azzurri, ampi tratti di spiaggia libera dove vengono garantiti servizi ed assistenza. Alberghi, pensioni e campeggi rendono confortevole il soggiorno, caratterizzato dal contatto con la natura e dalla possibilita' di praticare molti sport. Il clima, mite e temperato, consente di vivere la vacanza tutto l'anno. Uno dei Parchi Giochi piu' grandi e divertenti della Toscana, il Cavallino Matto, allieta, con le sue attrazioni, le giornate di bambini e adulti

PARETI

PARETI  Apri
Loc. CAPOLIVERI LIVORNO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
44 Km da LA FONTANELLA
Altitudine: 16 mt. s.l.m.  Area Campo nell'Elba, Portoferraio, Procchio
Situata tra la spiaggia di Morcone e quella dell'Innamorata, Pareti e' completamente circondata dalla macchia mediterranea cui si associano pini, eucalipti, fichi d'india, palme e agavi, rappresenta insieme alle altre vicine calette un vero e proprio lido di pace e natura. La spiaggia e' facilmente raggiungibile percorrendo la strada che la unisce al centro di Capoliveri dal quale dista circa 3 km, piu' difficile e' invece trovare parcheggio per l'auto, se non si e' ospiti di una delle strutture turistiche, c'e' solo l'alternativa di lasciare il mezzo sul ciglio della strada.

CAMPIGLIA MARITTIMA

CAMPIGLIA MARITTIMA  Apri
Loc. CAMPIGLIA MARITTIMA LIVORNO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
2 Km da LA FONTANELLA
  Area Suvereto, San Vincenzo, Castagneto Carducci
  Brochure PDF
Campiglia Marittima e' un comune di 13.320 abitanti della provincia di Livorno. Il toponimo e' attestato per la prima volta nel 1004 come Campillia e deriva dal latino campus, campo. Nel 1862 fu aggiunta la specificazione marittima, cioe' della Maremma (in latino Maritima ). Il paese e' uno dei comuni facenti parte del circondario della Val di Cornia.Da molteplici testimonianze archeologiche nel territorio comunale si sa che sono esistiti stanziamenti anteriori al Medioevo. Il territorio comunale gia' in epoca etrusca e romana e' abitato anche grazie al fatto che la zona e' ricca di minerali, testimonianze di questa attivita' sono visibili ai piedi del paese dove oggi si trova la chiesa della Madonna di Fucinaia e il parco archeo-minerario di San Silvestro. Oggi sono visitabili i forni fusori e i pozzi minerari che gli etruschi sfruttavano in cerca di metalli. Sono state individuate tracce di un villaggio di capanne dell'VIII-IX, infatti e' nel Medioevo che l'abitato prende forma. Nel secolo XI abbiamo le prime testimonianze di fonti scritte che parlano dell'insediamento urbano di Campillia anche se e' sicuramente a partire dalla meta' del XII secolo, quando le vicende storiche pisane influenzarono il borgo,che si comincia a parlare sempre piu' della citta'. Il primo documento ufficiale che nomina Campiglia e' del 1004: e' l'atto del Conte Gherardo II della Gherardesca che dona al monastero di S. Maria di Serena, vicino a Chiusdino, la meta' del castello di Campiglia con il suo territorio e la chiesa, insieme a quote dei vicini castelli di Acquaviva, Biserno, e del castello di Monte Calvo (la rocca detta ora S. Silvestro). Rocca San Silvestro, situata sulle pendici del monte Calvi, fu un villaggio fortificato, fondato nel X-XI secolo, dalla famiglia dei Della Gherardesca per controllare le miniere di rame e di piombo argentifero della zona, sfruttate fin dall'epoca etrusca. Il villaggio conserva una parte alta cinta da mura, con la residenza signorile e una chiesa, e il borgo inferiore, difeso da un'altra cinta in pietra e dotato di strutture produttive (frantoio, forni)

Escursioni e attrazioni in TOSCANA vicino a SUVERETO Campiglia Marittima San Vincenzo Castagneto Carducci: 'SUVERETO'   'PIOMBINO'   'CECINA MARE'   'WWF: OASI PADULE ORTI-BOTTAGONE'   'TORRE DELLA LINGUELLA'   'SPIAGGIA DI MARINA DI CECINA'   'LIPU: OASI DI SANTA LUCE'   'ABBAZIA DI SAN GALGANO'   'MUSEO ETRUSCO GUARNACCI'   'GOLFO DI BARATTI E PARCO ARCHEOLOGICO'   'DONORATICO E IL SUO CASTELLO'   'ACQUABONA ELBA'   'MARINA DI BIBBONA'   'VOLTERRA'   'WWF: OASI PADULE DI BOLGHERI'   'RISERVA NATURALE DI BERIGNONE'   'SAN VINCENZO'   'PALAZZO DEI PRIORI'   'SPIAGGIA DI ROSIGNANO MARITTIMO'   'MONTESCUDAIO'   'CALA VIOLINA'   'POPULONIA E AREA ARCHEOLOGICA'   'CASTIGLIONE DELLA PESCAIA'   'CASTAGNETO CARDUCCI'   'PORTOFERRAIO'   'SPIAGGIA DI CASTAGNETO CARDUCCI'   'PARETI'   'CAMPIGLIA MARITTIMA'  

TOSCANA


Il nome di questa regione deriva dai suoi antichi abitanti, i Tusci, nome che venne dato agli Etruschi dai Romani. La Toscana è situata nell'Italia centrale e si estende dall'Appennino al mare Tirreno. I paesaggi, il patrimonio artistico e le importanti città, prima tra tutte Firenze, rendono la Toscana una protagonista indiscussa nel panorama turistico mondiale. In questa regione la natura presenta tanti diversi volti, a cominciare dal litorale che alterna spiagge lunghe e sabbiose, come quella versiliese, con scogliere rocciose e scoscesi promontori. Incomparabili sono le isole dell'Arcipelago Toscano, circondate dalla vegetazione mediterranea, da un mare cristallino e da ricchi fondali. Panorami di natura incontaminata si possono ammirare sulle Alpi Apuane e in numerose aree protette, tra cui la laguna di Orbetello che ospita numerose specie di uccelli migratori, tra cui gli aironi rosa. Ma i paesaggi più caratteristici della regione sono quelli che fondono armoniosamente la bellezza della natura con la millenaria presenza dell'uomo. Lo splendido Golfo di Baratti e i siti di Vetulonia e Pitigliano custodiscono necropoli e testimonianze della civiltà etrusca, mentre Roselle e Cosa restituiscono i ricordi di età romana. E poi, borghi medievali, cittadine ricche di storia, castelli e sistemi di fortificazione, chiesette rurali (le cosiddette 'pievi') e suggestive abbazie, come quella di Sant'Antimo, sono presenti su tutto il territorio e i loro profili si stagliano nei paesaggi delle Crete Senesi, della Val d'Orcia, della Garfagnana, del Chianti e della Maremma. Numerose sono infine le fonti di benessere: Montecatini, Saturnia, Montepulciano, Monsummano e Bagno Vignoni che, grazie alle acque termali e ai centri attrezzati per ogni tipo di trattamento, offrono vacanze all'insegna del relax.

Da Vedere: Chianti: Si tratta di una rinomatissima regione collinare che si trova tra Firenze e Siena ad ovest dell'Arno. E' una celebre zona vinicola dove si produce il vino omonimo, apprezzato e gustato in ogni parte del mondo. Questa zona è caratterizzata da dolci e verdi colline con campagne bellissime che offrono vigneti, uliveti e macchie di bosco di rara bellezza. Il Chianti è caratterizzato da piccoli villaggi caratteristici e poderi immersi nel verde che lo rendono una mèta turistica molto ambita (anche grazie all'estrema vicinanza con le bellissime città d'arte Firenze e Siena). Tra i borghi più importanti di questa zona vi segnaliamo Greve in Chianti, Panzano e Castellina in Chianti. Pienza: Pienza è una cittadina toscana in provincia di Siena che si trova su un colle che domina la valle del fiume Orcia. Originariamente si chiamava 'Castello di Corsignano' e più tardi fu battezzata col nome Pienza da Papa Pio II Piccolomini (Pienza significa città di Pio). Nel XV secolo per volere di Papa Pio II Piccolomini vennero costruiti i principali palazzi ed il duomo, e sostituite le case medievali del centro cittadino. Tutto il borgo è molto grazioso e piacevole da visitare, in particolare il duomo, il Museo Diocesano ed il palazzo Piccolomini. Si può visitare inoltre il Parco Artistico, Naturale e Culturale della Val d'Orcia: il territorio del Parco è costituito da tutto il territorio comunale di Pienza, San Quirico d'Orcia, Montalcino, Radicofani e Castigliore d'Orcia. San Gimignano: borgo medievale in provincia di Siena situato su un colle da dove si può ammirare la Val d'Elsa. Originariamente fu sede di un villaggio etrusco ma ebbe il suo maggior sviluppo proprio nel periodo medievale in cui ci fu una fiorente attività artistica le cui opere si possono ammirare ancora oggi. Questa cittadina ebbe l'onore di ospitare il famoso poeta Danta Alighieri, ambasciatore della lega guelfa toscana. San Gimignano ha mantenuto pressoché intatta la sua struttura trecentesca ed è caratterizzata dalla presenza di 15 magnifiche torri, dalle bellissime piazza del Duomo e Piazza della Cisterna. Sono da ammirare anche il Palazzo del Podestà, il Palazzo Comunale, la chiesa di Sant'Agostino e la Rocca pentagonale fatta demolire dai medici nel XVI secolo. San Gimignano è molto famosa anche per la produzione di un vino da poco divenuto DOCG: la Vernaccia di San Gimignano. Viareggio: Cittadina in provincia di Lucca che si trova sulle coste della Versilia, una celebre regione turistica che si trova tra il Mar Tirreno e le Alpi Apuane. E' uno dei centri belneari più conosciuti della Toscana e molti stabilimenti hanno conservato le loro caratteristiche originarie. E' molto importante e conosciuto anche il carnevale che si celebra con il corteo di bellissimi carri allegorici e sfilate in maschera. Firenze: è il capoluogo della regione Toscana ed è famosissima in tutto il mondo per il suo inestimabile patrimonio artistico. In questa città sono vissuti artisti formidabili come Giotto, Masaccio, Donatello, Michelangelo e Leonardo. Le loro opere sono raccolte nei numerosi musei presenti nella città. Sono presenti splendide opere architettoniche come il Duomo, il Battistero, Santa Maria Novella, Palazzo Pitti, Palazzo Strozzi e celebri musei quali la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell'Accademia. Da ammirare inoltre Piazza della Signoria e Ponte Vecchio. Siena: è uno dei capoluoghi della Toscana conosciuta come una delle città più belle al mondo. Possiede bellissimi monumenti ed opere d'arte dei maggiori artisti che siano mai esistiti. Sicuramente da visitare Piazza del Campo, luogo dove si svolge il celeberrimo Palio Storico ed il bellissimo Duomo.

Gastronomia e Vini: La cucina tipica toscana è una cucina semplice, genuina e sobria basata su alimenti di qualità come il pane (fatto senza sale) e l'olio extravergine di oliva. Tra i piatti tipici si trovano i buonissimi antipasti di terra a base di squisiti salumi e crostini fatti col pane toscano: molto famosi sono i 'crostini di fegatini'. Tra i primi piatti vi segnaliamo la 'pappa col pomodoro' a base di pomodoro cucinato con aglio, basilico e pepe. Famosissime sono le zuppe toscane tra cui prevale su tutte la 'ribollita' . Tra le pastasciutte le più famose sono senza dubbio le 'pappardelle alla lepre', pasta condita con sugo di lepre cotta nel vino rosso, olio e pomodoro. Altre pietanze molto conosciute sono la bistecca alla fiorentina (carne rigorosamente proveniente dai bovini di razza Chianina) e la trippa. Tra i piatti tipici si trovano anche molte specialità a base di pesce tra cui il famoso 'cacciucco' piatto simbolo della città di Livorno oppure le 'triglie alla livornese' (con pomodoro e piselli). Tra i dolci vi sono i 'ricciarelli' ed il 'Panforte'di Siena, i 'cantuccini' di Prato, i brigidini di Pistoia, il castagnaccio (a base di farina di castagne con pinoli ed uvetta), il bucellato (dolce lucchese all'anice, uvetta e canditi vari). Per quanto riguarda i vini la Toscana costituisce un capitolo a sé: ne esistono tantissime varietà e tutte molto rinomate e conosciute. Troviamo il Chianti, il Montepulciano, il Brunello di Montalcino, la Vernaccia di San Gimignano, il Galestro ed il rosso delle Colline Lucchesi. Ultimo ma non meno importante il Morellino di Scansano, vino dal colore rosso rubino brillante e dal sapore intenso e fruttato. Ideale se abbinato a carni rosse.