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le roverelle - escursioni punti di interesse attrazioni a ilbono

 BED AND BREAKFAST LE ROVERELLE

BED AND BREAKFAST
LE ROVERELLE

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a ILBONO Ulassai Cea Tortolì

CALA SISINE

CALA SISINE  Apri
Loc. SPIAGGIA DI CALA SISINE, PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU, BAUNEI OGLIASTRA, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
33 Km da LE ROVERELLE
  Area Altopiano del Golgo, Cala Gonone, Urzulei
Cala Sisine e' una spiaggia situata nel territorio del comune di Baunei, nella provincia dell'Ogliastra. Fa parte delle cale presenti nel golfo di Orosei. La spiaggia, larga circa 200 m, rappresenta la foce di un piccolo torrente (in sardo codula) invernale che discende dalle vicine montagne dell'altopiano del Golgo. E' composta da ciottolini bianchissimi che risaltano con il colore dell'acqua rendendola particolarmente chiara e trasparente. La cala e' raggiungibile via terra percorrendo una strada sterrata che termina in localita' Planu 'e Murta a circa due chilometri dal mare, da dove, per un facile sentiero, in circa trenta minuti, si raggiunge la spiaggia. A seguito delle precipitazioni invernali quasi ogni anno la strada sterrata viene gravemente danneggiata e successivamente ripristinata all'inizio dell'estate

FORESTA DI MONTARBU

FORESTA DI MONTARBU  Apri
Loc. FORESTA DEMANIALE DI MONTARBU, PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU, SEUI OG, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
14 Km da LE ROVERELLE
  Area Sadali, Ulassai, Aritzo
La foresta di Montarbu si estende su una superficie di 2765 ettari e costituisce una delle piu' belle e meglio conservate foreste di tutta la Sardegna. La parte piu' antica della foresta fu venduta dalla Cassa di Credito Agrario di Cagliari all'Azienda di Stato per le Foreste Demaniali. In seguito alla costituzione della Regione Autonoma della Sardegna la foresta demaniale di Montarbu divenne patrimonio regionale. Nel 1965 il Comune di Seui alieno' altri 1100 ettari all'Azienda Demaniale (ora Ente Foreste della Sardegna). Nel cantiere forestale di Montarbu attualmente sono occupati 37 dipendenti piu' altri 9 semestrali. Si stende a Est di Seui, alla falde meridionali dei monti di Montarbu e del Tonneri. Il corso del Flumendosa la divide dal grande massiccio del Gennargentu. La parte centrale della foresta e' costituita da un altopiano calcareo di circa 1000 metri di quota. E' una vasta area caratterizzata dalla presenza dei Tacchi calcarei che dominano con le loro pareti verticali profonde vallate solcate dai ruscelli immissari del Flumendosa, nonche' una zona ricca di acque grazie alle numerose sorgenti che talvolta formano belle cascate in mezzo al verde (come la cascata di Middai). La Foresta di Montarbu ha rilevante valenza naturalistico-ambientale: le sue caratteristiche morfologiche, la presenza del bosco e il regime protezionistico vigente da tanto tempo, hanno impedito la scomparsa di molte specie sia animali che vegetali, le quali rivestono grande importanza dal punto naturalistico, storico e scientifico. Inoltre nel 1980 l'intera superficie della foresta e' diventata oasi di protezione faunistica. La vegetazione varia a seconda del terreno, dell'altitudine e dell'esposizione. Nei versanti piu' freschi e' possibile trovare tra i lecci anche i carpini neri e in alcune zone circoscritte l'agrifoglio, il tasso e l'orniello. In prossimita' delle vette prospera la gariga, boscaglia con associazione di lecci, conifere e arbusti sempreverdi quali l'elicriso, il timo e il ginepro nano. Mentre piu' in basso il corbezzolo, l'erica, il ginepro, il lentisco e il terebinto creano la classica fascia di macchia mediterranea. Oltre che dalla presenza di endemismi botanici si caratterizza anche per la presenza di rare specie faunistiche. Montarbu e' l'habitat di mufloni, di cinghiali, gatti selvatici, volpi e pure dell'aquila reale, della martora, della donnola, dell'avvoltoio monaco, del grifone, del ghiro, del cervo ecc

LACONI

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Loc. LACONI ORISTANO, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
43 Km da LE ROVERELLE
  Area Isili, Aritzo, Gergei
Porta d'ingresso alla regione della Barbagia, Laconi e' un'oasi verde circondata da possenti rilievi. Le sue origini antiche e preziose, sono testimoniate dalla presenza di un patrimonio ambientale, culturale, storico e archeologico di grande pregio. Il tessuto urbano di Laconi manifesta in modo inequivocabile la storia di questo paese. Il primo nucleo arroccato ai piedi del castello, risale al medioevo: lungo le vie tortuose del centro storico si affacciano case dal profilo basso, con muri in pietra e fango oppure, meno frequentemente, intonacate con un impasto di calce e sabbia silicea del luogo, e' il caso dei rioni di Corongiu, Romao're, Pitzie'dda. Moderna invece, e' la parte del borgo sorta intorno alle architetture neoclassiche del Palazzo Aymerich e della Casa Municipale, la cui facciata fu rifatta dall'architetto Cima, sul progetto originario dell'ingegnere Balestri. Nel suo sviluppo urbanistico, Laconi presenta chiaramente i segni di un mutamento e di una crescita del luogo, determinati anche da una piu' equa distribuzione delle risorse, in seguito all'affrancamento dal potere feudale di numerose famiglie di allevatori e pastori. Fino alla prima meta' del '800, l'epicentro della vita politica, feudale ed economica di Laconi risiedeva nel Castello e nel parco circostante. Soltanto la chiesa parrocchiale, intitolata ai santi Ambrogio e Ignazio, pareva respirare in assoluta liberta'. Oggi, il prospetto frontale della struttura ecclesiastica, manifesta rifacimenti che nel tempo hanno deturpato lo spartito tardo-gotico originario. La prima tappa per conoscere Laconi, non puo' che partire dalla visita alla casa natale di Sant'Ignazio da Laconi, all' interno del centro storico. Sant'Ignazio e' il Santo sardo piu' venerato dell'Isola e i festeggiamenti in suo onore si tengono nel mese di agosto, richiamando ogni anno migliaia di visitatori. Laconi e' il paradiso dei botanici e riserva infinite sorprese a chi ne esplora con attenzione il territorio. A testimoniare la particolare vocazione naturalistica, ricca di biodiversita' vi e' l'orchidea sarda, una specie endemica che trova la sua maggiore concentrazione proprio in questa zona. All'interno del Giardino Aymerich possiamo ammirare il gigantesco cedro dell'Himalaya, il faggio Pendulo e la Colletia cruciata (una pianta rara con le foglie che richiamano nella forma tanti piccoli aerei da caccia). Si puo' ammirare la Magnolia grandiflora, la Thuia orientalis e il Taxus baccata, conosciuto come l''Albero della Morte'. Ma e' all'interno del Parco Aymerich che possiamo osservare le innumerevoli specie botaniche, tra cui non puo' passare inosservato il maestoso cedro del Libano e il pino di Corsica. Proprio l'acqua e' tra le maggiori attrazioni del parco: abbondante in tutte le stagioni, crea atmosfere di incredibile fascino e spettacoli insoliti per una regione come la Sardegna, endemicamente arida. Fulcro delle attrative e' la cascata maggiore. Un'altra ricchezza di Laconi e' il castello medioevale, all'interno del Parco Aymerich, composto da un corpo piu' antico rispetto agli altri, un edificio a pianta rettangolare, forse una torre, attraversato da un passaggio monumentale con volta a botte e preceduto da un ingresso ad arco a tutto sesto, che in origine immetteva in un' ampia corte. Sul lato destro del passaggio e' murata un'epigrafe parziale su piu' conci, che cita la presenza di una porta e una data: 1053. Adiacente alla porta fortificata esposta a sud-ovest, sorge il palazzo vero e proprio

CALA CARTOE

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Loc. DORGALI NU, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
45 Km da LE ROVERELLE
  Area Cala Gonone, Galtellì, Urzulei
La spiaggia di Cartoe, posizionato all'interno della vasta Golfo di Orosei, ha una copertura di grossa, sabbia chiara mista a pietre e chiuso da rocce. Le sue acque sono trasparenti e di un azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul fondale: un ulteriore spruzzo di colore e' offerto dal verde della vegetazione che orla la spiaggia. Questo angolo di paradiso e' l'impostazione per il film Swept Away nel remake di Travolti da ONU insolito destino, che vede Madonna come attrice protagonista.

LIDO DI ORRI

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Loc. SPIAGGIA DEL LIDO DI ORRI, SS 125, TORTOLI OG, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
12 Km da LE ROVERELLE
  Area Cea, Lotzorai, Torre di Bari
Orri' e' considerata una delle piu' belle e pulite spiagge di tutta la Sardegna. E' una spiaggia molto lunga e larga, quasi 16 km di litorale, caratterizzato da una sabbia bianca e finissima con un'acqua dal fondale basso per circa trecento metri dalla riva e da un colore celeste chiarissimo. La spiaggia si presenta con un fondo di sabbia bianca con scogli levigati dal tempo sia sull'arenile sia affioranti dalle sue acque, che sono di un azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul fondale

ACQUARIO DI CALA GONONE

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Loc. CALA GONONE, NUORO, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
45 Km da LE ROVERELLE
  Area Cala Gonone, Galtellì, Cala Liberotto
  Brochure PDF
Visitando la splendida struttura dell'Acquario di Cala Gonone, nel Golfo di Orosei, affacciata sulla suggestiva baia di Cala Gonone fra olivastri secolari e arbusti di macchia Mediterranea, potrai scoprire i segreti del mare della Sardegna. Le 25 vasche del percorso espositivo ospitano specie tipiche del nostro mare con una piccola eccezione:una sala dedicata ai mari tropicali. L'attenzione ai temi ambientali, la tipicita' delle specie in vasca,l'utilizzo di materiali di riciclo, come il vetro granulare nei sistemi di filtraggio, la scelta di ospitare animali a chilometri zero, grazie alla collaborazione con i pescatori locali, fanno dell'Acquario di Cala Gonone una struttura unica che regala al visitatore un'intensa emozione! L'acquario, istituito nel 2010, dispone di 25 vasche, 24 delle quali ospitano specie tipiche del Mediterraneo, mentre una e' dedicata alla fauna dei mari tropicali. E' presente anche una vasca tattile dove i visitatori possono toccare razze, paguri e stelle marine

CALETTA DI OSALLA

CALETTA DI OSALLA  Apri
Loc. CALA GONONE NU, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
45 Km da LE ROVERELLE
Altitudine: 36 mt. s.l.m.  Area Dorgali, Galtellì, Cala Liberotto
La Spiaggia Osalla di Dorgali e' situata nella parte settentrionale del golfo di Orosei. Si tratta di una spiaggia di natura alluvionale formata dalla foce del fiume Cedrino e alle sue spalle si trova lo Stagno del Cedrino, frequentato da numerosi uccelli acquatici. Il litorale e' di sabbia dorata ed e' lungo circa 5 chilometri, bagnato da un mare azzurro, trasparente e cristallino. Osalla, delimitata da scogliere scure e di solito deserta anche in alta stagione, offre una solitaria e particolare suggestione. La si raggiunge dal paese di Orosei, tramite una sterrata in direzione sud. La spiaggia offre un ampio parcheggio, un punto di ristoro e hotel nelle vicinanze

PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU

PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU  Apri
Loc. PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU, OGLIASTRA, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
34 Km da LE ROVERELLE
  Area Urzulei, Dorgali, Cala Gonone
Il Parco Nazionale del Golfo di Orosei e Gennargentu e' stato istituito nel 1998. La superficie dell'area protetta e' pari a 73.935 ettari (ma i confini non sono ancora stati definiti), nella provincia di Nuoro. Anche per l'Area Marina Protetta non e' stabilita la sua estensione. Parco terrestre e marino in attesa di definizione amministrativa: comprende il piu' importante sistema montuoso della Sardegna con i versanti che discendono fino ai litorali della costa orientale dell'isola. Sono 24 i comuni che gravitano sull'area del Gennargentu: Aritzo, Arzana, Baunei, Belvi, Desulo, Dorgali, Fonni, Gairo, Lodine, Meana Sardo, Oliena, Ollolai, Olzai, Orgosolo, Ovoda, Seui, Seulo, Sorgono, Talana, Tiana, Tonara, Urzulei, Ussassai, Villagrande-Strisaili. La maggior parte sono montani. Altri, come Dorgali, con il borgo di Cala Gonone, sulla costa orientale, includono coste e spiagge tra le piu' importanti e belle della Sardegna

LIDO DI CEA

LIDO DI CEA  Apri
Loc. CEA - SARDEGNA  Navigatore
12 Km da LE ROVERELLE
  Area Torre di Bari, Tortolì, Lotzorai
La spiaggia di Cea e' lunga oltre un chilometro, si presenta con un fondo di sabbia bianca e sottile, con scogli piatti, levigati dal mare e dal tempo. Le sue acque sono veramente limpide e l'arenile e' molto conosciuto e riconoscibile per la presenza a pochi metri dalla riva di due faraglioni rossi chiamati Is Scoglius Arrubius, di porfido (arrubius significa appunto rosso) che si stagliano all'orizzonte offrendo un insolito salto cromatico. Dietro l'arenile si estende una fitta vegetazione di macchia mediterranea che regala un ulteriore stacco di colore, oltre ad un fresco profumo. Nei pressi si trova una calettina con fondo di scogli e sassi, che offre attracco alle imbarcazioni da diporto. Cea e' caratterizzata da un basso fondale che rende agevole il gioco dei bambini. La spiaggia e' ricca di servizi: e' dotata di ampio parcheggio, bar, punto di ristoro e locali. E' possibile noleggiare ombrelloni, sdraio e patino. Battuta dal vento e' meta ideale per i surfisti ed e' amata da quanti praticano la pesca subacquea

CALA GOLORITZE'

CALA GOLORITZE'  Apri
Loc. CALA GOLORITZE', PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU, LOCALITA' CALA GOLORITZE', BAUNEI OG, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
27 Km da LE ROVERELLE
Altitudine: 133 mt. s.l.m.  Area Altopiano del Golgo, Baunei, Lotzorai
L'Ogliastra,terra di incantevole bellezza, e' situata lungo il versante orientale della Sardegna. Il territorio, compreso tra le cime del Gennargentu e il Mar Tirreno, e' considerato tra i piu' suggestivi dell'isola. Definita l'anfiteatro sul mare, l'Ogliastra comprende diversi monumenti naturali, spiagge incontaminate, itinerari per il trekking, mountain bike e il climbing

IL MONOLITE DI PERDA LONGA

IL MONOLITE DI PERDA LONGA  Apri
Loc. BAUNEI - SARDEGNA  Navigatore
19 Km da LE ROVERELLE
Altitudine: 649 mt. s.l.m.  Area Altopiano del Golgo, Lotzorai, Tortolì
Veniva chiamata, per la caratteristica forma, dagli antichi naviganti, 'Guglia', 'Aguglia' o 'Agugliastra': cio' che diede origine, secondo alcuni studiosi, allo stesso nome della regione, l'Ogliastra. Il monumento si presenta come un avamposto roccioso sul mare, dislocato ad un'altezza inferiore rispetto alla retrostante bastionata calcareo-dolomitica, dalla quale si sarebbe isolato per processi di erosione marina e atmosferica e per intensi fenomeni carsici. Si presenta parzialmente sezionato in tre elementi: uno verso terra, uno centrale maggiore (128 m) ed uno piu' piccolo e sottile a mare. Cespugli e alberelli contorti vegetano nelle fessure. . Il promontorio di Monte Santo era un importante punto di riferimento per i naviganti, che lo indicavano come Monte Santu di Baunei, per distinguerlo da altri monti dello stesso nome. La visuale sul Monte Santu di Baunei, in particolare su Punta Ginnircu, e' molto bella. Verso S, il panorama include la costa di S. Maria Navarrese e le isole d'Ogliastra. Dal porticciolo l'escursionismo via mare permette di raggiungere le localita' piu' attraenti della costa. Non si conoscono nelle immediate vicinanze resti archeologici, che sono invece abbondanti nella cerchia di montagne e altopiani circostanti la piana di Girasole e Tortoli'

NURAGHE ARRUBIU

NURAGHE ARRUBIU  Apri
Loc. ORROLI - SARDEGNA  Navigatore
34 Km da LE ROVERELLE
  Area Goni, Sadali, Isili
L'Arrubiu (arrubiu = rosso, il colore del basalto) e' uno dei nuraghi piu' importanti ed imponenti dell'isola. E' l'unico pentalobato fino a oggi conosciuto. E' costruito alla base con grossi blocchi di basalto sui quali poggiano filari regolari di massi piu' piccoli rincalzati con zeppe e abbondante malta di fango. E' costituito da un mastio circondato da un bastione di 5 torri e da un antemurale di 7 torri, forse in origine piu' ampio, che delimita all'interno 3 cortili. Il mastio, in origine a due piani e terrazzo conserva la tholos inferiore e parte della camera del primo piano , nonche' un piccolo vano cupolato con accesso dall'esterno che aveva la funzione di alleggerire la massa muraria. La camera inferiore e' accessibile attraverso un ingresso volto a S e un andito piattabandato. Presenta la tholos integra e tre nicchie irregolari disposte a croce. Ha restituito un grande focolare e, interrato al centro, un vaso globulare con delle microfratture forse destinate alla dispersione di liquidi a scopo rituale. Privo di scala d'andito, il mastio era raggiungibile ai livelli superiori dagli spalti del bastione attraverso una scala elicoidale ricavata nello spessore della cortina, quasi sull'andito d'ingresso del bastione. L'andito immette nel cortile centrale, poligonale, con banchina lungo il lato destro, cisterna e annesso sistema di canalizzazione. Sui blocchi a coltello del basamento poggiano architravi che creano cinque ripiani. Davanti alle feritoie e' una zona lastricata delimitata da lastre a coltello. L'antemurale raccorda 7 torri e racchiude 3 cortili. A questi si accedeva attraverso ingressi architravati e retrostanti anditi, e con scale intramurarie collegate con la sommita' delle cortine e delle terrazze delle torri della cinta. Le cortine presentano nicchie, un bancone e numerose feritoie in parte occluse in antico. Nel cortile Y si trovano un vano a goccia che racchiude un alto silos, e una capanna semicircolare con focolare centrale. Del villaggio che si estendeva attorno all'antemurale sono state scavate 3 capanne: tra queste una probabile capanna delle riunioni dotata di bancone. I dati di scavo, pur parziali, portano a datare l'insediamento tra le fasi finali del Bronzo medio e il Bronzo finale. All'inizio dell'eta' del Ferro la vita si interruppe bruscamente. Una piccola tomba di giganti con camera a filari si trova a circa 800 m a N-O del compless

CASCATE DI SANTA BARBARA ULASSAI

CASCATE DI SANTA BARBARA ULASSAI  Apri
Loc. ULASSAI - SARDEGNA  Navigatore
10 Km da LE ROVERELLE
  Area Seui, Torre di Bari, Cea
Le cascate di Lequarci si trovano presso localita' Santa Barbara, nel comune di Ulassai, in Provincia dell'Ogliastra in Sardegna. Sono considerate le cascate piu' imponenti dell'isola. Le acque del rio Lequarci, provenienti dall'altopiano di Baulassa, scendono con diversi rivoli da una falesia calcarea ad anfiteatro compiendo un salto di circa 50 metri (da 700 a 650 metri s.l.m) per una larghezza di circa 70 metri, dopodiche' scorrono impetuosamente per un ulteriore dislivello di 75 metri prima di riversarsi in piccoli laghi. Sono osservabili solo durante periodi di alta piovosita'

NURAGHE DRONNORO

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Loc. SP2TER, FONNI NU, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
36 Km da LE ROVERELLE
  Area Gavoi, Olzai, Austis
Il nuraghe dronnoro, il piu' importante della zona, e' un grosso nuraghe complesso composto da una torre centrale e due torri laterali unite da un bastione. All'ingresso della torre principale si accedeva passando per un cortiletto chiuso lateralmente dalle due torri secondarie, collegate anche internamente con quella centrale tramite corridoi, ancora visibili. Esternamente il complesso si presenta abbastanza ben conservato, ma l'interno del nuraghe non e' accessibile in quanto tutti gli ingressi sono ostruiti da materiale di crollo

CEA SCOGLIUS ARRUBIUS

CEA SCOGLIUS ARRUBIUS  Apri
Loc. TORTOLI - SARDEGNA  Navigatore
12 Km da LE ROVERELLE
  Area Cea, Lotzorai, Torre di Bari
Comodamente raggiungibile in auto, sia proseguendo verso sud da Orri', per poco piu' di 4 km, sia imboccando un apposito bivio, mal segnalato ma abbastanza evidente, dalla ss125, a meta' strada tra Tortoli' e Barisardo. Dal tracciato asfaltato, presso il villaggio di Cea, e' necessario deviare per un breve tratto di sterrato, fino ad uno dei posteggi. L'arenile e' bianchissimo e piuttosto esteso; il suo secondo nome ('scogli rossi') e' originato dai curiosi speroni di porfido rosso che si ammirano sul lato nord, a breve distanza dalla riva, isolati e circondati da acque di un bel colore azzurro intenso. Natura interessante e bel panorama sulla riva; di grandi dimensioni; sabbia dorata chiara, fine, con ciottolini; mare verde-azzurro, poco profondo; affollata, ma non tanto, in alta stagione; pulita, con scarsa presenza di posidonie spiaggiate

TORRE DI BARI BEACH

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Loc. TORRE DI BARI OGLIASTRA, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
13 Km da LE ROVERELLE
  Area Cea, Tortolì, Lotzorai
La spiaggia denominata Torre di Bari' si estende ai lati della Torre spagnola che si erge sul mare. E' divisa in due parti dal promontorio roccioso sul quale si erge la torre: la parte a nord denominata 'Mare degli uomini'(Mari de is ominis) e quella a sud 'Mare delle Femmine' (Mari de is femunas) denominazioni che risalgono agli anni del dopo guerra, periodo in cui le due spiagge erano frequentate separatamente da uomini e donne. La parte a nord della Torre spagnola, con sabbia a grana grossa color ocra, con alle spalle una fitta pineta, si estende fino ai piedi dell'Altopiano basaltico di Teccu. La parte a sud della Torre ha un fondale di sassolini grigi e sabbia sottile e si estende fino al piccolo promontorio granitico che la separa dalla spiaggia di sa Marina. Le sue acque sono di un intenso azzurro,con abbondante fauna marina; la vegetazione e' ben rappresentata dalla Posidonia Oceanica, pianta che costituisce un importante indicatore della limpidezza delle acque. Battuta da venti di Grecale e Scirocc e' meta ideale per surfisti e kiters. Il fondale roccioso intorno alla Torre e' molto amato da quanti praticano lo snorkeling e la pesca subacquea.Facilmente raggiungibile percorrendo la panoramica S.S. 125 Orientale sarda deviando all'interno del paese per localita' Torre di Bari' che dista circa quattro chilometri dallo stess

CALA CARTOE

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Loc. DORGALI NU, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
45 Km da LE ROVERELLE
  Area Cala Gonone, Galtellì, Urzulei
Cala Cartoe di Dorgali si apre un chilometro dopo Cala Gonone nell'ampio golfo di Orosei. Si tratta di una spiaggia in cui la sabbia ha un colore piu' scuro rispetto alla rena delle zone vicine. Il litorale e' delimitato da scogliere ed alle spalle e' orlato da una verde vegetazione. Il mare e' molto bello, azzurro e trasparente. Dietro la spiaggia si trova uno stagno, mentre di fronte c'e' una secca che crea nell'acqua bellissimi giochi di luce. La spiaggia offre un ampio parcheggio, un punto di ristoro ed un bar. Per raggiungere Cala Cartoe si prende la SS125 in direzione di Orosei, sino al bivio a destra per Ispinigoli. Una volta raggiunta la stradina asfaltata si procede sempre diritti per circa 4 km, arrivando alla fine della strada asfaltata, e se ne intraprende una sterrata per 500 metri, poi di nuovo una asfaltata. Dopo 400 metri si gira a sinistra e si percorrono altri 3 km. L'asfalto si interrompe ancora, si continua per un altro km. di sterrata per poi lasciare l'auto lungo la strada costiera e scendere sul litorale a piedi

MASSICCIO DEL GENNARGENTU

MASSICCIO DEL GENNARGENTU  Apri
Loc. MASSICCIO DEL GENNARGENTU, PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU, VILLAGRANDE STRISAILI OG, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
24 Km da LE ROVERELLE
  Area Aritzo, Urzulei, Gavoi
Cime dalle tonalita' argentate modellano il profilo montuoso del Gennargentu, porta d'argento: un complesso montuoso articolato in una serie di propaggini (di cui una e' il Supramonte) che arrivano a nord quasi fino a Nuoro, a sud fino alla vallata del Flumendosa, in direzione est ovest vanno dal Tirreno al Tirso. Vi si originano i principali corsi d'acqua che discendono verso la costa orientale sarda, come il Cedrino e il Flumendosa. Le vette piu' elevate sono il Bruncu Spina (1829 m) e Punta La Marmora (1834 m): qui e' possibile sostare per godere di una vista che spazia a 360° su un panorama estremamente suggestivo. Il Gennargentu offre uno degli scenari naturalistici piu' caratteristici della Sardegna: e' un vasto territorio in gran parte incontaminato e selvaggio, frequentato da una fauna di notevole pregio naturalistico, dove non mancano profonde gole e canyon. Nel cielo e' possibile avvistare gli eleganti volteggi dell'aquila reale e del Bonelli, del nibbio reale, grifone, mentre la zona e' frequentata dal cinghiale, volpe, martora, gatto selvatico. Prezioso anche il repertorio botanico, che annovera roverelle secolari, lecci, tassi, castagni, noccioli, ginepri nani, timo, elicriso, santolina. Per quanto concerne la morfologia geologica, il complesso montuoso e' dominato dallo scisto, a volte accompagnato dal granito, entrambi risalenti all'Era Primaria. Sono invece piu' recenti le aree calcaree dei tacchi e toneri, formatesi in Era Secondaria. Le aree protette si trovano nelle valli e montagne di Uazzo (Tonara e Belvi') e Funtata Cungiada (Aritzo). Tascusi' e' un punto interessante per visitare il versante sud-occidentale del Gennargentu. La zona, conosciuta come Gennargentu di Desulo, e' punteggiata di interessanti vestigia archeologiche: presso il passo di Tascusi' si trova il nuraghe Ura 'e sola, ubicato ad un'altezza di circa 1331 metri. Dal passo, in direzione orientale, si dipartono due strade: quella piu' settentrionale percorre la valle del Rio Aratu, con splendidi punti panoramici. Passando sotto Monte d'Iscudu (1599 metri), dopo aver percorso una breve strada, si puo' raggiungere il Bruncu Spina, alto ben 1829 metri

CALA MARIOLU

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Loc. SPIAGGIA DI CALA MARIOLU, SS 125, BAUNEI OG, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
28 Km da LE ROVERELLE
Altitudine: 17 mt. s.l.m.  Area Altopiano del Golgo, Urzulei, Lotzorai
La spiaggia di Cala Mariolu si apre nel Golfo di Orosei, nella localita' di Punta Ispuligi. Il nome e' legato alla foca monaca, apostrofata dai pescatori 'mariolu' (ladra) in quanto prelevava il pescato dalle reti. Le acque sono limpide, la sabbia e' mista a sassolini tondi di colore rosa. La zona e' ricca di grotte, una delle quali si apre proprio sulla cala, mentre poco distante si trova la Grotta del Fico, raggiungibile grazie alle imbarcazioni in partenza dai porticcioli di Arbatax, Cala Gonone e S. Maria Navarrese. La spiaggia e' caratterizzata da un basso fondale che rende privo di pericoli il gioco dei bambini. E' sempre affollatissima per l'incantevole bellezza dello scenario naturalistico e dei fondali, che attraggono quanti desiderano immergersi nelle sue acque

AUSTIS

AUSTIS  Apri
Loc. AUSTIS - SARDEGNA  Navigatore
44 Km da LE ROVERELLE
  Area Nughedu Santa vittoria, Bidonì, Gavoi
Austis e' immersa nelle montagne del Mandrolisai ed e' caratterizzata da massicce rocce granitiche, scolpite dalla natura e dal tempo. E' un centro agropastorale risalente all'eta' nuragica, come testimoniano i diversi nuraghi disseminati nel territorio. Austis e' stato il primo paese in Sardegna ad avere un agriturismo che permette ai visitatori di gustare i prodotti tipici del luogo, come sa fregula stufada, piatto tipico a base di pasta di semola al forno. Di grande interesse e' la chiesa della Madonna dell'Assunta, che contiene una scultura monumentale contemporanea dell'austese Elio Sanna. Essa riproduce un crocifisso, formato da un unico pezzo di legno di pero selvatico. La piu' importante festa religiosa si svolge la terza domenica di settembre, ed e' dedicata a Sant'Antonio da Padova. La chiesa in suo onore si trova nella localita' di Basiloccu, e conserva all'interno un pregevole altare barocco. Di grande impatto, infine, sono le due rocce di Sa Crabarissa, con sembianze femminili, e quella a forma di aquila, nella localita' Sa Conca de Su Cannizzu

FORESTA DEMANIALE DI MONTES

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Loc. FORESTA DEMANIALE DI MONTES, PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU, SP 48, ORGOSOLO NU, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
28 Km da LE ROVERELLE
  Area Fonni, Urzulei, Gavoi
La foresta di Montes offre al visitatore un insieme di meravigliosi paesaggi e specie naturalistiche di grande interesse come la straordinaria lecceta di Sas Baddes - una tra le poche superstiti nel continente europeo -, lo spettacolare panorama che si affaccia sul pianoro di 'Su Mudrecu' - caratterizzato dalle forme tragiche, ma anche uniche, degli scheletri dei ginepri, testimonianze del catastrofico incendio che distrusse la foresta nel 1931 - ed il Monte Novo San Giovanni con le sue guglie alte fino a 70 metri, facilmente raggiungibile attraverso un sentiero forse di origine preistorica. Nella foresta sono presenti un po' dappertutto, i resti, anche di eta' nuragica, di ovili che testimoniano come in passato la presenza umana nel territorio di Montes fosse piu' marcata. Lungo il tragitto che da Funtana Bona porta alla localita' Sa Senepida si incontrano numerosi 'Cuiles', cioe' gli ovili dei pastori con i caratteristici 'Pinnetos' che sono ricoveri per gli abitanti della montagna costruiti su base di pietra e copertura in legno e frasche. Fra gli insediamenti nuragici piu' interessanti citiamo il villaggio di Sas Baddes, inserito perfettamente in una fitta foresta di lecci. In prossimita' del fiume che attraversa la valle Sa Senepida si incontrano invece due tombe di giganti e nel cuore della foresta e' possibile vedere i resti di un'imponente nuraghe: il Nuraghe Mereu. Da questo nuraghe, costruito con massi di bianco calcare, si gode un eccezionale panorama sulle pareti tagliate della gola di Gorropu

CANYON GORROPPU

CANYON GORROPPU  Apri
Loc. URZULEI OG, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
23 Km da LE ROVERELLE
  Area Altopiano del Golgo, Baunei, Lotzorai
La gola di Gorropu o di Gorroppu e' un profondo canyon ubicato nel Supramonte, in Sardegna, e demarca il confine tra i comuni di Orgosolo e Urzulei. La gola si e' originata grazie all'intensa azione erosiva provocata delle acque del Rio Flumineddu. La Gola di Gorropu, con i suoi oltre 500 m di altezza ed una larghezza che varia da poche decine a 4 metri, e' considerata uno dei canyon piu' profondi d'Europa ed ospita diversi endemismi sardi, tra i quali, la aquilegia di Gorropu, detta altrimenti nuragica. La piu' facile via d'accesso alla faglia tettonica, che si estende dal golfo di Orosei ai Supramonte, e' quella nei pressi di Urzulei, in localita' Genna Si'lana, lungo la strada statale 125 all'altezza del km 183. Il canyon puo' essere raggiunto percorrendo un percorso escursionistico esperto per il quale e' necessaria l'adeguata attrezzatura. Il sentiero si sviluppa per una lunghezza di 12 chilometri, superando un dislivello di 200 metri, fino a raggiungere la Gola di Gorropu, in fondo alla quale scorre il Rio Flumineddu. Il tempo di percorrenza e' di tre ore. La Gola di Gorropu e' raggiungibile anche partendo da Dorgali: si attraversa (anche in auto) la vallata di Oddoene fino a raggiungere il ponte di S'abba Arva, da qui si prosegue a piedi per circa due ore costeggiando per un tratto il Rio Flumineddu e il versante Sud Est del Monte Oddeu. La particolarita' del luogo e le alte pareti che delimitano la gola, hanno dato vita a strane leggende: si dice che, dal punto piu' stretto ed oscuro della gola, dove le pareti si ergono verticali superando i 450 metri, sia possibile vedere le stelle in pieno giorno. Un'altra dice che, nelle scoscese pareti, sboccino di notte, i magici fiori della felce maschio. Solo ai piu' coraggiosi e' dato coglierli, calandosi dal Supramonte di Orgosolo. L'euprotto sardo e' un endemismo sardo-corso considerato l'anfibio piu' raro d'Europa oltre al Geotritone del Supramonte, presente nella vicina grotta Su Palu. Altre rarita' sono la Biscia dal collare e tra i pesci la trota sarda. Assai vasta e' invece la colonia di mufloni, lepri sarde, volpi, ricci e cinghial

NURAGHE IS PARAS

NURAGHE IS PARAS  Apri
Loc. ISILI CA, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
41 Km da LE ROVERELLE
  Area Gergei, Laconi, Orroli
Il nuraghe is Paras e' giustamente famoso per la bellissima volta a tholos della torre centrale, che coi suoi 11,80 m e' la piu' alta della Sardegna. Dopo i recenti scavi del 1998 e' stato possibile delineare con piu' precisione la storia di questo monumento, che raggiunse la sua forma attuale in seguito a interventi costruttivi svolti nell'arco di diversi secoli, dal XV al XI a.C. In origine il nuraghe era costituito dalla sola torre centrale, che fu costruita tra il XV e il XIV secolo a.C., utilizzando blocchi di calcare bianco locale. La torre era formata da due piani sovrapposti, dei quali oggi si conserva solo quello inferiore. La muratura presenta al di sopra dell'ingresso una lacuna, che ha messo in pericolo la stabilita' del monumento e ha reso necessario un'intervento di recupero negli anni 70', durante il quale l'architrave originario, fortemente danneggiato e prossimo alla rottura, fu sostituito. Entrati nella torre, si accede tramite un corridoio monumentale alla camera centrale, con la sua maestosa tholos; le pietre che oggi chiudono la tholos dall'esterno, sono il risultato di un restauro, operato durante l'intervento del 1998, finalizzato ad evitare l'erosione dei blocchi dell'interno della camera. Al centro della camera si apre un pozzo circolare, con le pareti foderate da blocchi di pietra, che e' stato scoperto ed indagato durante le ultime indagini, anche se per le condizioni del terreno non e' stato possibile completarne lo scavo. A 5 m d'altezza, sulla parete destra si trova l'ingresso del vano scala che conduceva al secondo piano e che in origine poteva essere raggiunto con una scala lignea, ed e' molto probabile che a questa stessa altezza un soppalco di legno dividesse il primo piano in due ambienti. Nuraghe Is Paras La tholos Nuraghe Is Paras Il corridoio d'ingresso Nella seconda fase, risalente ai secoli dal XIII al XII, fu costruita, di fronte al mastio, una torre piu' piccola, e tra le due torri, un piccolo cortile chiuso da mura rettilinee. L'accesso dall'esterno avveniva dal lato est, tramite un corridoio coperto a piattabanda che immetteva nel cortile. Le strutture risalenti a questa fase si conservano abbastanza bene, anche se la torre, dotata di due feritoie, e' in parte crollata e conserva un alzato di 2,50 m. Nella terza fase (XII-XI secolo), furono aggiunte altre due torri, una a nord ed una ad ovest, unite tra di loro e alle strutture piu' antiche da cortine murarie rettilinee, e l'intera struttura fu circondata da un antemurale munito a sua volta di torri, di cui si sono messi in luce alcuni tratti con gli scavi del 1998. Questa fase e' la meno nota perche' le due torri nord e ovest sono ancora, specialmente quella a nord, interrate, le recenti indagini comunque hanno evidenziato il punto in cui le murature si appoggiano a quella della seconda fase, e la differenza nella dimensione e tipo di squadratura dei blocchi, fatti che mostrano come tra le due fasi costruttive sia passato parecchio tempo. Tutto intorno al nuraghe, dentro e fuori rispetto all'antemurale si esteva un grande villaggio di capanne circolari, ancora completamente da scavare. L'area fu abitata anche in epoca romana e altomedievale, a questi periodi infatti risalgono scarse tracce di strutture murarie e numerosi reperti rinvenuti durante gli scavi

PECORINO SARDO DOP

PECORINO SARDO DOP  Apri
Loc. ARITZO NU, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
31 Km da LE ROVERELLE
  Area Austis, Laconi, Sadali
  Brochure PDF
Il Pecorino Sardo e' uno dei formaggi piu' antichi della Sardegna e vanta una lunga storia, che affonda le sue radici ai tempi della popolazione Nuragica: popolazione dedita all'allevamento degli ovini piuttosto che all'agricoltura. Ai tempi dei Cartaginesi, e poi dei Romani, la Sardegna divenne uno dei maggiori centri di produzione di grano del Mediterraneo. I boschi lasciarono cosi' posto al grano, ma anche al pascolo, il quale si diffuse rapidamente grazie alle particolari e favorevolissime condizioni ambientali e climatiche dell'isola in cui prati naturali, ricoperti da una variegata e ricca vegetazione cespugliosa rappresentarono allora, esattamente come oggi, una importantissima fonte alimentare per gli ovini allevati nell'isola. Le prime precise notizie storiche sulle antiche origini del Pecorino Sardo DOP risalgono alla fine del '700. I formaggi di cui si parla erano denominati i Bianchi, i Rossi Fini, gli Affumicati, la Fresa e lo Spiatatu. Tra questi, il Rosso Fino e l'Affumicato possono essere considerati i progenitori del Pecorino Sardo. Tali formaggi venivano ottenuti da latte crudo o da latte riscaldato con pietre arroventate immersevi a tale scopo. Con il passare dei secoli le tecniche di lavorazione si affinano e gli insegnamenti della tradizione man mano si fondono con nuove e piu' innovative pratiche di trasformazione. E' soprattutto tra la fine dell'800 e gli inizi del &900 che cominciano a diffondersi nuovi metodi di produzione del Pecorino Sardo: si introduce l'uso del termometro, la filtrazione del latte, l'impiego di caglio liquido titolato e macchinari moderni. Vengono inoltre introdotte importanti innovazioni tecnologiche per il miglioramento delle condizioni igieniche di trasformazione, la razionalizzazione dei trattamenti termici, la semicottura, l'uso di innesti naturali di batteri lattici e del caglio. E cio' in ragione del fatto che i nuovi e piu' ampi mercati che si aprono all'orizzonte, richiedono prodotti sicuri dal punto di vista igienico-sanitario, con qualita' organolettiche definite e di facile comodita' d'uso. Per tale ragione a partire dagli anni '60, si assiste ad un affinamento continuo della tecnologia caratteristica di produzione del Pecorino Sardo che arriva sino ai giorni nostri, ma sempre nel pieno e piu' completo rispetto degli insegnamenti della tradizione. Il Pecorino Sardo Maturo, e' di forma cilindrica a facce piane con scalzo diritto. La crosta e' liscia, consistente, di colore bruno nelle forme piu' stagionate. La pasta e' bianca, tendente con il progredire della stagionatura al paglierino, compatta o con rada occhiatura, dal gusto forte e gradevolmente piccante. Le forme, di stagionatura non inferiore ai 2 mesi, pesano intorno ai 3Kg, ma possono raggiungere anche i 4 Kg Il Pecorino Sardo Dolce ha forma cilindrica a facce piane con scalzo diritto o leggermente convesso; presenta una crosta liscia, sottile e di colore bianco o paglierino tenue. La pasta e' bianca, morbida, compatta o con rada occhiatura, dal sapore dolce e aromatico. Le forme, la cui maturazione va dai 20 ai 60 giorni, pesano intorno ai 2 Kg. Tutte le forme di Pecorino Sardo Dop Dolce e Maturo vengono immesse al consumo con il marchio della Denominazione disposto a raggiera ed un bollino numerato che identifica univocamente ciascuna forma: - il BOLLINO VERDE contraddistingue le forme di PECORINO SARDO DOLCE; - il BOLLINO BLU le forme di PECORINO SARDO MATURO

GROTTA DEL FICO

GROTTA DEL FICO  Apri
Loc. BAUNEI OG, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
23 Km da LE ROVERELLE
  Area Baunei, Altopiano del Golgo, Lotzorai
La grotta del Fico evidenzia un valore particolare per qualita', quantita' e varieta' delle concrezioni calcaree. Unica anche per la storica presenza della foca monaca, continuativa fino agli anni settanta. L'emozione provata dagli speleologi che, verso la meta' del secolo scorso, hanno esplorato queste affascinanti cavita', deve aver superato ogni aspettativa quando si sono trovati di fronte alle foche monache, le cui abitudini sono state poi studiate per un lungo periodo, fino alla loro scomparsa. La presenza di stalattiti, stalagmiti e colonne, di dimensioni e colori diversissi, permettono di godere di uno spettacolo incomparabile, esaltato dai giochi di luci e dalle trasparenze create nei suoi percorsi interni. Formata da due distinte gallerie e collegata da un lungo sifone con il mare aperto, la grotta e' percorribile attraverso alcune passerelle, che costeggiano il letto fossile dell'antico fiume sotterraneo le cui acque hanno nei millenni generato la grotta stessa

GAVOI

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Loc. GAVOI - SARDEGNA  Navigatore
43 Km da LE ROVERELLE
  Area Olzai, Fonni, Austis
Gavoi si trova nel cuore della Barbagia tra monti, vallate, altipiani e corsi d'acqua. Il paese e' circondato dagli spettacolari boschi del Gennargentu, rifugio di rari animali di particolare interesse naturalistico. Tra questi si contano, il nibbio reale, il falco pellegrino, il corvo imperiale, il gatto selvatico e la martora. Non e' nota l'origine del centro abitato, ma e' certo che risale all'epoca romana. Il territorio circostante, abitato sin dalla preistoria, presenta diversi menhir, sepolture a domus de janas, ma soprattutto i nuraghi di Castrulongu e di Talaike'. Al comune di Gavoi e' stata conferita la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, per la presenza di aree verdi ben curate e per i siti archeologici. Suggestiva e' la basilica dedicata a Sant'Antioco Martire, con intorno una vasta area di catacombe. La chiesa ospita una statua lignea del santo, risalente al Diciottesimo secolo, e numerosi ex voto realizzati in filigrana d'oro e d'argento. Sempre all'interno del paese e' possibile visitare il museo Jocos, dedicato agli aspetti della cultura agro-pastorale locale e quello della Civilta' d'altopiano dedicato alla vita del pastore transumante. Il paese e' rinomato per la produzione del gustoso formaggio pecorino Fiore sardo con marchio D.O.P. e vanta il prestigioso riconoscimento di Presidio di Slow Food. Per gli amanti della pesca sportiva e per gli sport acquatici come canoa e windsurf, il lago di Gusana rappresenta una delle piu' importanti attrattive turistiche della Barbagia per la sua rilevanza naturalistica e paesaggistica. La vallata del bacino artificiale e' incorniciata da un fitto bosco di lecci, roverelle, castagni, agrifogli, noci e ciliegi. Un particolare evento che si svolge in tre giornate (fine giugno-primi di luglio) e' il Festival della Letteratura L'Isola delle Storie che prevede incontri con gli autori, dibattiti, letture e appuntamenti musicali di grande rilievo

ORROLI

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Loc. ORROLI - SARDEGNA  Navigatore
34 Km da LE ROVERELLE
  Area Goni, Isili, Sadali
  Brochure PDF
Il territorio di Orroli sorge nella zona del Sarcidano e ospita uno tra i piu' importanti nuraghi della Sardegna & il nuraghe Arrubiu (l'unico pentalobato dell'isola) & oltre a due laghi artificiali creati dalle dighe sul Flumedosa e sul Mulargia. Nel paese sono presenti numerose attivita' ricettive quali bed and breakfast e alcuni hotel costruiti secondo l'antica tradizione dei rifugi dei pastori e nell'assoluto rispetto ambientale utilizzando le numerose abitazioni padronali di impianto tradizionale sardo, con corte interna spaziosa, magazzino per le provviste e animali, arco d'ingresso. Sono molte le ragioni per le quali si propone di visitare Orroli, ormai noto come Paese museo e Paese della lunga vita. Paese museo all'aperto, precisamente, per il numero veramente eccezionale di siti archeologici da visitare. Paese della lunga vita, grazie alla presenza di numerosi centenari (una decina d'anni fa', alla veneranda eta' di 113 anni e' morto il secondo nonnino piu' vecchio del mondo). Il territorio e' molto interessante dal punto di vista naturalistico-ambientale, archeologico e storico-culturale, quindi con la possibilita' di poter praticare in loco diverse tipologie di turismo, come il turismo archeologico, storico-culturale, naturale-ambientale, il turismo lacuale e il turismo religioso, tutte tipologie, queste, che possono integrarsi l'una con l'altra, perche' Orroli e' in grado di garantire le grandi opportunita' del turismo integrato, facendo vivere ai turisti e ai visitatori momenti di grande emozione, qualunque itinerario o percorso essi decidano di intraprendere. Cosi', tutto l'anno, perche' ogni stagione ha i suoi colori e i suoi profumi, sempre inconfondibili e indimenticabili. L'archeologia e' il settore trainante del turismo nel borgo, essendo presenti ad Orroli alcune aree archeologiche di eccezionale interesse, come quella de su Motti e del Nuraghe Arrubiu, che sono oggetto di visita da parte di un numero di visitatori sempre piu' numeroso, sardi, Italiani e stranieri. Per chi sceglie di restare ad Orroli piu' giorni si propongono due itinerari. Si puo' cominciare con l'itinerario urbano, per visitare il paese e prendere visione dei suoi beni culturali. Il secondo percorso, che puo' durare piu' di qualche giorno, si svolge nell'area extraurbana, nei siti archeologici e nei siti prossimi ai laghi del Flumendosa e del Mulargia, con panorami eccezionali da un punto di vista ambientale e paesaggistico

MONUMENTO NATURALE SU STERRU

MONUMENTO NATURALE SU STERRU  Apri
Loc. MONUMENTO NATURALE SU STERRU (IL GOLGO), BAUNEI OG, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
24 Km da LE ROVERELLE
  Area Baunei, Lotzorai, Urzulei
Il Monumento naturale Su Sterru, piu' noto come Voragine di Golgo e in sardo come Su Sterru o S'Isterru, e' un inghiottitoio naturale che si apre all'improvviso sull'altopiano di Golgo nei pressi della chiesa campestre di San Pietro, nel Supramonte di Baunei. E' ritenuta tra le piu' profonde voragini a singola campata d'Europa. Il significato corrente del nome ste'rru e' distesa, dal verbo iste'rrere (stendere), che non sembrerebbe pertanto correlato. Esso significa pero' anche scavo, quindi su disterru puo' intendere l'abisso. Si tratta di una voragine carsica creatasi nel calcare giurese, si trova ad un'altitudine di circa 400 metri sul livello del mare e ha il suo fondo dopo un salto pressoche' verticale di circa 295 metri. La sezione della voragine, di tipo ellittico, si mantiene uniforme per buona parte del suo sviluppo con un diametro di circa 25 metri che diventano 40 al fondo. La parte piu' superficiale dell'inghiottitoio, di circa 25 metri, e' formata da rocce nere basaltiche, la restante e' formata da rocce bianche calcaree. La cavita', nota fin dall'antichita', ha subito diversi tentativi di esplorazione che per parecchi anni si sono rivelati infruttuosi poiche' le corde utilizzate dai vari speleologi nei tentativi di raggiungerne il fondo, risultavano essere troppo corte rispetto alle dimensioni della voragine. Solamente nell'estate del 1957 gli speleologi del Gruppo Grotte Nuorese riuscirono a toccare la base dell'inghiottitoio che peraltro risultava completamente ricoperto dalle numerose pietre lanciate dai visitatori. In epoche piu' recenti diverse spedizioni ne hanno raggiunto il fondo; le pareti dell'inghiottitorio sono state fotografate metro per metro ed un gruppo di biologi ha soggiornato per diversi giorni all'interno della cavita' allo scopo di studiare la flora e la microfauna presente. La Voragine del Golgo non e' attrezzata per un flusso turistico. Per la sua difficolta' e' accessibile solo a specialisti. La voragine, massiccia ed imponente, sebbene inserita nell'ambiente carsico del Supramonte, presenta nella sua parte superiore rocce di tipo vulcanico di colore nero mentre quella piu' profonda ha natura calcarea. Fino al 1957 si considerava che la voragine fosse la bocca di un vulcano e le stesse carte topografiche ne segnalavano l'ingresso con il nome di Cratere vecchio. Si ipotizzava, infatti, che da qui fossero uscite le lave nere che tuttora ricoprono parte dell'omonimo altopiano. Quando, sul finire degli anni cinquanta gli speleologi esplorarono per la prima volta l'abisso, ci si rese conto che la voragine di Golgo e' stata creata da normali fenomeni di erosione e nello specifico dal crollo di parte delle pareti basaltiche (le rocce nere di tipo vulcanico che si formarono tra il cenozoico ed il neozoico) che sovrastano la roccia calcarea. Tale crollo, si ritiene che sia dovuto all'erosione della roccia calcarea operato principalmente dall'acqua che, ad un certo punto, non sarebbero piu' state in grado di sopportare la mole del peso delle rocce sovrastanti

PARCO ARCHEOLOGICO PRANU MUTTEDU

PARCO ARCHEOLOGICO PRANU MUTTEDU  Apri
Loc. GONI CAGLIARI, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
41 Km da LE ROVERELLE
Altitudine: 505 mt. s.l.m.  Area Orroli, Isili, Sadali
Il Parco archeologico di Pranu Muttedu sorge su una vasta area caratterizzata da un'alta concentrazione di menhir, la maggiore della Sardegna, e da una serie di sepolture megalitiche del tipo a circolo. I menhir sono in tutto circa sessanta e si trovano disposti in allineamenti, tra i quali il piu' importante e' quello formato da 20 menhir, a gruppi di tre, a coppie, o piu' raramente isolati; spesso si trovano inoltre posti davanti alle tombe. Le tombe piu' caratteristiche sono quelle a tumulo (cioe' che in origine erano ricoperte da un tumulo di terra), costruite con blocchi di pietra e formate da un atrio, un corridoio d'ingresso e una camera di forma quadrangolare, mentre il muro perimetrale e' a pianta circolare e spesso sono circondate da circoli piu' ampi. Ci sono pero' anche tombe a domus de janas, finemente scavate nella roccia. La tomba piu' monumentale ed importante, la tomba II, considerata dagli studiosi come il fulcro dell'intera area sacra, forse tomba di un capo divinizzato, presenta elementi sia delle domus de janas che delle tombe a circoli. Per costruirla furono trasportati da un luogo lontano due enormi blocchi di pietra, assestati uno dietro l'altro, e scavati come le domus de janas, ai quali furono collegate altre parti costruite con blocchi piu' piccoli. Dopo che fu deposto il corpo tutta la struttura fu coperta da un tumulo di terra e circondata da cerchi di pietre, davanti all'entrata fu posto un menhir di piccole dimensioni e tutto intorno fu costruito un ulteriore circolo del diametro di circa 30-35 m, che ha quasi al centro un altro piccolo cerchio di pietre, mentre a sud del grande cerchio c'e' un rettangolo chiuso. Altre due tombe particolari sono la tomba IV, detta la triade, perche' vi e' posta davanti una triade formata da tre menhir, e la tomba V, detta nuraxeddu, che si caratterizza per avere la camera di forma rettangolare, costruita molto accuratamente con blocchi di pietra squadrati di dimensioni medio-grandi. Le indagini archeologiche condotte nel sito negli anni 80' hanno restituito numerosi reperti di eta' Neolitica ed Eneolitica, in gran parte riferibili Cultura di Ozieri (3200-2800 a.C. ) e hanno portato all'interpretazione del sito come area sacra, in parte probabilmente destinata al culto degli antenati, come sembra suggerire la presenza di tombe cosi' monumentali, in parte a riti e cerimonie di altro tipo, forse legate alla religiosita' agreste e fertilistica delle popolazioni dell'epoca

CASCATA SADALI

CASCATA SADALI  Apri
Loc. SADALI CAGLIARI, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
24 Km da LE ROVERELLE
  Area Seui, Orroli, Isili
Le acque gorgogliano serafiche nel centro del paese terminando in una cascata che da sola merita la visita di Sadali. Sui monti, grazie a un sottobosco rigoglioso, e' forte il profumo della macchia mediterranea e si puo' passeggiare tra incantevoli boschi dove il leccio, il rovere, la sugherella e la sughera, offrono scorci naturali di rara bellezza. Il ruscello viene inghiottito da una cavita' nel terreno per riemergere molti metri piu' in basso da una piccola grotta, con una bella cascata che da vita a un laghetto d'acqua fresca, da cui riprende vita il corso d'acqua. Da visitare le chiese, come quella dedicata al patrono San Valentino, costruita alla fine del cinquecento nella parte inferiore del paese: unico tempio in Sardegna consacrato al santo degli innamorati. Questa chiesa, realizzata originariamente in stile tardo bizantino con influssi del nascente romanico locale, ha subito nel corso dei secoli l'influenza gotico - aragonese poi quella sabauda. Il tempio nella meta' del secolo scorso fu dotato di un campanile che ha dato un nuovo volto alla chiesa.La campagna in ogni stagione e' un esplosione policromatica: il bianco rosato dell'asfodelo, il viola tenue del cisto, il rosa deciso delle peonie, sono i colori piu' diffusi. Le antiche origini del paese sono testimoniate dalla presenza dei resti di nove nuraghi, delle innumerevoli tombe dei giganti, e di alcune domus de janas. Ma sono le grotte, almeno quaranta disseminate lungo il territorio di Sadali, l'attrazione principale di questo paese solcato dal passaggio del Trenino Verde. La principale, quella di Is Janas, dove aleggia un alone di mistero legato ad una antica leggenda, e' ogni anno visitata da migliaia di visitatori. Suggestivo anche su Stampu e su Turrunu, singolare fenomeno carsico sul rio Su Longufresu che segna il confine comunale col territorio di Seulo.

LOTZORAI

LOTZORAI  Apri
Loc. LOTZORAI - SARDEGNA  Navigatore
13 Km da LE ROVERELLE
  Area Tortolì, Baunei, Cea
Lotzorai e' un comune dell'Ogliastra situato nella costa centro orientale della Sardegna. Il paese sorge fra due fiumi, il Pramaera e il Rio Girasole, al centro di un anfiteatro formato dal massiccio del Monte Oro. L'origine del toponimo e' incerta anche se dovrebbe essere preromana. Il villaggio medioevale appartenne alla curatoria di Ogliastra, nel Regno giudicale di Ca'lari. La struttura urbanistica e' tipica dei paesi ad economia rurale, nei quali e' possibile ammirare grandi case con ampi cortili. Le strade strette del centro storico si intrecciano ripetutamente e regalano uno scenario molto suggestivo ai visitatori. Da vedere il castello detto della Medusa, costruito in epoca medievale sui resti di una piu' antica costruzione punica. Nel territorio sono presenti alcune Domus De Janas, tombe collettive scavate nella roccia nell'eta' del rame (2700-1800 a.C.), situate per la maggior parte nella zona di Funde e Monti lungo la strada provinciale per Talana. La tradizione narra che le Domus de Janas fossero le dimore di fate benigne o maligne, chiamate in sardo Janas. Da vedere e' anche il nuraghe di Orzudeni. Di fronte alla spiaggia di Lotzorai e' ubicato l'Isolotto dell'Ogliastra, una splendida massa di granito porfirico rosa alto 47 metri ed esteso oltre 10 ettari. Un'oasi da cartolina a poca distanza sia da Arbatax che da Santa Maria Navarrese, raggiungibile via mare, oltre che con imbarcazioni proprie e con battelli

CALA SISINE

CALA SISINE  Apri
Loc. SPIAGGIA DI CALA MARIOLU, SS 125, BAUNEI OG, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
28 Km da LE ROVERELLE
Altitudine: 17 mt. s.l.m.  Area Altopiano del Golgo, Urzulei, Lotzorai
La spiaggia di Cala Sisine, piccola perla del golfo di Orosei, si apre tra le spettacolari falesie della Serra Ovra che dall'altezza di oltre 500 m scendono ripidissime a picco sul mare. E' fiancheggiata da due costoni rocciosi che conferiscono a questo luogo un singolare aspetto di montagna, accresciuto dalla foresta sulle pareti della gola con i suoi secolari alberi di carrubo e leccio. Il fondale e' costituito da sabbia bianca di grossi chicchi calcarei e sassi arrotondati dal mare. Questa localita' si presenta come una meta ideale per chi desidera immergersi nelle sue acque e esplorare il mondo sommerso

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SARDEGNA


Questa regione possiede una storia millenaria che ha inizio nel Paleolitico di cui si hanno prove di insediamenti dell'uomo sull'isola. Insediamenti stabili risalgono al Neolitico Antico (6000 a.c.). La prima civiltà di cui si hanno testimonianze è quella nuragica (1500 a.c.) che è poi declinata alla fine dell'età del Ferro (500 a.c.). Di questa civiltà rimangono delle bellissime architetture: le Nuraghe. Un viaggio navigando in un mare di smeraldo, tra piccole e grandi insenature dalla sabbia bianchissima: questa è la Sardegna, un'isola che stupisce il visitatore per i suoi contrasti naturali, luci e colori, un paese di antichissime tradizioni, immerso in una natura selvaggia e incontaminata. Situata al centro del Mediterraneo, con un territorio prevalentemente montuoso ma privo di alte vette, la Sardegna regala al visitatore un ambiente naturale unico, nello stesso tempo aspro e dolcissimo. L'uomo, infatti, è in certe zone quasi una rara presenza; vaste superfici sono rimaste magicamente intatte, abitate da cervi, cavalli selvatici e grandi rapaci e sono ricche di piccole zone desertiche, stagni e boschi rigogliosi con alberi anche millenari. Il mare regna incontrastato con i suoi colori e si insinua nelle calette tortuose, lungo le coste e le spiagge, nelle località più frequentate. La costa Smeralda con la sua perla, Porto Cervo, ne è un esempio. Il suo Porto Vecchio è considerato il più attrezzato porto turistico del Mediterraneo. Porto Rotondo è una località anch'essa rinomata, che si affaccia sull'ampio Golfo di Cugnana ed è popolata da ville e piazzette incastonate in una magnifica natura. Chi al mare preferisce la montagna potrà andare alla scoperta della regione del Gennargentu, il più vasto complesso montano della Sardegna, con i suoi pittorici scenari dove la natura occupa un posto di primo piano. Molto ricca la flora e la fauna con i suoi mufloni, aquile reali, cervi sardi e varie specie ormai sull'orlo dell'estinzione. Tra le sue meraviglie, la Sardegna offre al visitatore i complessi nuragici sparsi su tutto il territorio, monumenti unici al mondo che testimoniano una cultura antica e ancora in parte misteriosa che va dal XV al VI secolo a C. I Nuraghi and costruiti con grandi blocchi di pietra and si sviluppavano intorno ad una torre centrale a forma di tronco di cono che trasmette una sensazione di solidità e potenza. Si tratta di siti archeologici dove si possono ancora cogliere i segni di antiche ritualità e di vita domestica dal fascino arcaico. Tra i tanti, il complesso di Barumini in provincia di Medio Campidano è nella lista del patrimonio mondiale UNESCO.

Da Vedere: Nuraghe: si tratta di una costruzione preistorica a carattere difensivo che si trova solo in Sardegna. Ha una forma conica composta da pietre disposte a filari. All'interno vi è una camera circolare che può essere alta dai 5 ai 25 metri preceduta da uno spazio dedicato al soldato che stava di guardia. Di fronte all'entrata c'è una scala che arriva fino in cima alla nuraga e che gira tutta intorno alla struttura stessa. Il nome di queste costruzioni deriva da termine sardo 'nura' che significa svavare o accumulare. In sardegna sono presenti circa 7000 monumenti nuragici edificati in varie epoche diverse. Costa Smeralda: questo è il nome che viene dato alla parte costiera che si trova a nord-est dell Gallura (in provincia di Sassari) grazie alla limpidezza delle sue acque. E' formata da tantissime insenature, scogli e isolette che nascondono spiagge di sabbia bianca tra cui la famosa caletta Cala di Volpe. Attualmente offre una grande quantità di villaggi turistici e strutture alberghiere. Le due località più rinomate della Costa Smeralda sono Porto Cervo e Porto Rotondo. Parco Nazionale del Gennargentu: si tratta di un'area protetta che si torva nella parte nord-ovest dell'isola sotto la provincia di Nuoro. Vi si trovano montagne (come la Marmora alta 1834 metri) ed un ricchissimo ecosistema marino. La vegetazione è molto varia e comprende zone di macchia mediterranea, ma anche esempi di vegetazione montana. Per quanto riguarda la fauna vi si trovano mufloni, aquile, foche monache, e falchi della regina.

Gastronomia e Vini: La cucina tipica sarda possiede numerosi piatti tipici. Tra questi troviamo gli spaghetti alla bottarga (uova di muggine essiccate e grattugiate), ravioli ripieni di pesce, i 'malloreddus all'oristanese' (a base di spinaci e panna), la 'merca' (muggine cucinato con erbe locali). Troviamo anche una grande varietà di piatti di terra come il 'ghisau' uno stufato di carni varie, l' 'agnello alla gallurese' , agnello cucinato con erbette. Un elemento molto importante della cucina sarda è senza dubbio il pane: ve ne sono di numerose varietà come il 'civraxiu', un pane saporito molto croccante, il 'su pan'e trigu', un buonissimo tipo di pane cotto a legna, ed il famosissimo 'pane carasau' (o carta da musica) fatto di un impasto di farina di frumento e formato da una sfoglia sottilissima: è il pane che usavano i pastori sardi durante la cura dei propri greggi. Tra i dolci vi segnaliamo le 'sebadas' , specie di ravioli dolci ripieni di formaggio e ricoperti di miele, e la buonissima pasticceria a base di pasta di mandorle (tra cui i sas melicheddas ed i sos chericheddos). Tra i vini i più rinomati sono la Vernaccia di Oristano, la Malvasia di Bosa ed il Cannonau di Cagliari.