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villa letizia - escursioni punti di interesse attrazioni a castelbuono

 BED AND BREAKFAST VILLA LETIZIA

BED AND BREAKFAST
VILLA LETIZIA

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a CASTELBUONO Petralia Sottana Montemaggiore Belsito Nicosia

GROTTE DELLA GURFA

GROTTE DELLA GURFA  Apri
Loc. ALIA PA, ITALIA - SICILIA  Navigatore
36 Km da VILLA LETIZIA
  Area Montemaggiore Belsito, Caccamo, Cammarata
Le Grotte della Gurfa, in prossimita' di Alia, sono un complesso monumentale che rappresenta un raro esempio di architettura rupestre realizzate lungo una parete di pietra arenaria rossa. La loro storia e l'uso a cui erano destinate queste grotte rappresenta ancora oggi un mistero. Recenti studi ne fanno risalire la datazione al V° secolo a.C.; fra tutte la piu' suggestiva e' sicuramente quella a forma di campana che da' il riferimento di Tholos, ambiente grandioso che evoca miti propiziatori e credenze ancestrali. Singolare e' anche il suo effetto acustico che fa si che anche un bisbiglio al suo interno venga ascoltato al piano superiore. Le grotte della Gurfa sono raggiungibili facilmente da Villa Dafne a piedi, in mountain bike o a cavallo, infatti distano solo 4 km

OLIVA NOCELLARA DEL BELICE DOP

OLIVA NOCELLARA DEL BELICE DOP  Apri
Loc. SICILIA, ITALIA - SICILIA  Navigatore
38 Km da VILLA LETIZIA
  Area Caltanissetta, Enna, Pietraperzia
  Brochure PDF
Oliva Nocellara del Belice e' un prodotto ortofrutticolo italiano con due denominazioni di origine protetta (DOP). Si tratta di un'oliva particolarmente grossa e gustosa, che si produce in provincia di Trapani, prevalentemente nel triangolo compreso tra Castelvetrano, Partanna e Campobello di Mazara. Essendo un'oliva a duplice attitudine si produce anche un'ottima oliva da mensa. Raccolta da fine Settembre, produce un olio dal profumo interessante e dal gusto particolarmente inteso e corposo, fruttato e con sentori di pomodoro, il Valle del Belice DOP (almeno 70%) e il Valli Trapanesi DOP. E' consigliato per arrosti e contorni di verdure, sia crude che cotte. E' l'unico prodotto in Europa ad avere due DOP per la stessa varieta': Valle del Beli'ce per l'olio (GUCE L. 273 del 21.08.04) e Nocellara del Beli'ce per l'oliva da mensa (GUCE L. 15 del 21.01.98). L'oliva Nocellara del Belice e' usata per la produzione del Belicino, un formaggio riconosciuto prodotto agroalmentare tradizionale (P.A.T.) siciliano

PARCO NATURALE REGIONALE DELLE MADONIE

PARCO NATURALE REGIONALE DELLE MADONIE  Apri
Loc. PETRALIA SOTTANA - SICILIA  Navigatore
8 Km da VILLA LETIZIA
  Area Montemaggiore Belsito, Caccamo, Alia
La flora e' la protagonista del territorio del Parco. Questo paradiso botanico e le sue vette che raggiungono i 1.979 metri di quota, ospita oltre la meta' delle 2.600 specie presenti in Sicilia e circa 150 dei 200 endemismi. Il piu' rappresentativo e' l'Abies Nebrodensis con 29 esemplari. La fauna e' caratterizzata dal 65% degli uccelli nidificatori e da tutti i mammiferi presenti in Sicilia. Molto significativi sono anche gli aspetti geologici e paesaggistici. Da vari punti e' possibile osservare straordinari paesaggi tra cui l'Etna, i Nebrodi e le isole Eolie, che le albe e i tramonti tingono di splendidi colori dandogli un aspetto quasi irreale

RISERVA NATURALE ORIENTATA BOSCO DI FAVARA E BOSCO GRANZA

RISERVA NATURALE ORIENTATA BOSCO DI FAVARA E BOSCO GRANZA  Apri
Loc. RISERVA NATURALE ORIENTATA BOSCO DI FAVARA E BOSCO GRANZA, PALERMO, ITALIA - SICILIA  Navigatore
27 Km da VILLA LETIZIA
  Area Alia, Caccamo, Petralia Sottana
I boschi della riserva sono dominati dalle sughere che si associano a roverelle, ornielli e lecci. La vegetazione arbustiva del sottobosco e' ricchissima e rispecchia quella delle specie tipicamente diffuse nel bosco siciliano, come il prugnolo, il biancospino, il melo selvatico, l'asparago spinoso, il pungitopo, il pero mandorlino o cespugli dalle ricchissime fioriture dorate di citiso trifloro, una pianta simile alla ginestra. I prati nel sottobosco, si tingono di colori, in esso troviamo il ciclamino primaverile, che fiorisce a tappeto, lo zafferanetto ramoso

ENNA

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Loc. ENNA, ITALY - SICILIA  Navigatore
45 Km da VILLA LETIZIA
  Area Pietraperzia, Caltanissetta, Piazza Armerina
Enna e' uno dei capoluoghi di provincia della regione Sicilia e si trova posizionata al centro dell''isola su un altopiano dei Monti Erei a mille metri di altezza. E'' un famoso centro agricolo ed archeologico conosciuto in tutta Italia. Storicamente Enna possiede un''origine molto antica: venne colonizzata dai Greci (la chiamarono Henna) tra il VII ed il Vi secolo a.c. Successivamente venne dominata dai Siracusani, dai Cartaginesi e dai Romani. Divenne poi una fortezza bizantina ed in seguito colonizzata dagli Arabi. Enna raggiunse il suo massimo splendore nel XVII secolo e dopo un lungo periodo di decadenza successiva riprese vigore nel 1860 con l''annessione al Regno d''Italia. Da vedere: Chiesa di San Francesco: questa chiesa risale al XIV secolo ma e' stata successivamente rimaneggiata. Possiede un bellissimo campanile del 1500 sito su di una scarpata e strutturato a tre ordini sovrapposti. L''interno e' composto da un''unica navata e vi si puo accedre mediante una grande scalinata. Vi sono conservate alcune opere degne di nota come ad esempio la croce lignea dipinta su entrambi i lati, una tavola del XVI secolo che raffigura l''Epifania ed i bellissimi affreschi di Giovan Battista Bruno (del XVII secolo). Castello Normanno di Sperlinga: Sperlinga e' una cittadina in provincia di Enna che dista circa 50 km. Il suo nome deriva dal latino ''spelunca'' che significa grotta dato che nelle zone limistrofe sono presenti molte caverne trogloditiche. Nella piazza principale di questo paese si trova un bellissimo castello Normanno edificato nel Medioevo. Si puo accedere a questo maniero tramite una grande gradinata scavata nella roccia. All''interno del castello vi sono svariate camere di cui alcune scavate nella roccia. Nel piazzale occidentale del castello sono presenti i resti della Chiesa di San Luca. Dall''uscita settentrionale del Castello si puo accedere al ''giardino del Duca'', un campo alberato. Aree archeologiche di Centuripe: Centuripe e' un paese in provincia di Enna che dista dalla citta circa 60 km. Si tratta di un bel borgo di montagna famoso per la produzione di grano, agrumi, olive e frutta. Nella parte orientale di questo paese sono stati trovati dei resti molto importanti tra cui il Castello di Corradino, resti di un mausoleo romano di eta imperiale e resti di Bagni Termali. Vi sono poi resti di un''abitazione greca con mosaici e pitture parietali. E'' presente il Museo Archeologico dove e' possibile ammirare reperti quali i resti di un sarcofago, vasi, sculture e pitture

PECORINO SICILIANO DOP

PECORINO SICILIANO DOP  Apri
Loc. SICILIA, ITALIA - SICILIA  Navigatore
38 Km da VILLA LETIZIA
  Area Caltanissetta, Enna, Pietraperzia
  Brochure PDF
Qualsiasi pecorino viene prodotto da latte di pecora e attraverso le medesime tecniche di produzione. Per quale motivo, allora, il Pecorino Siciliano DOP rappresenta un eccellenza dalle caratteristiche uniche e irripetibili al di fuori dell'ambiente di origine? La qualita' del pecorino dipende dalla razza e dal tipo di alimentazione delle pecore, questi fattori determinano la quantita' di grasso presente nel latte. I pascoli dai quali il gregge si alimenta marca fortemente il latte prodotto, l'alimentazione al pascolo spontaneo trasferisce al latte tutti i sapori e tutti i profumi del territorio. Contrari alle dinamiche della territorialita' e della tradizione sono i processi industriali. Alimentando gli animali con mangimi e pastorizzando il latte, cancellano tutti gli aromi presenti nella materia prima. Si ottengono in questo modo dei formaggi dal gusto comune, omologati e senza personalita'. Il pecorino siciliano DOP e' prodotto esclusivamente con latte di pecora intero, fresco e coagulato con caglio di agnello. Il latte da caseificare proviene da pecore allevate al pascolo spontaneo. La salatura viene applicata manualmente su ciascuna forma. Il periodo di stagionatura viene effettuato in locali areati naturalmente e non e' inferiore ai 4 mesi. Solo in questo modo il pecorino siciliano DOP acquisice la propria personalita', mantenendo in se tutti i sapori della Sicilia

SPERLINGA

SPERLINGA  Apri
Loc. SPERLINGA EN, ITALIA - SICILIA  Navigatore
29 Km da VILLA LETIZIA
  Area Nicosia, Agira, Enna
Sperlinga (Sperrenga in gallo-italico, Spillinga in siciliano) e' un comune italiano di 896 abitanti della provincia di Enna in Sicilia. Il comune fa parte del circuito dei borghi piu' belli d'Italia. E' situato tra i monti Nebrodi e le Madonie, nel cuore della Sicilia centrale, a 47 chilometri da Enna. Gia' definita una regale dimora rupestre scavata in una gigantesca mole d'arenaria, etimologicamente Sperlinga deriva dal greco e significa Spelonca, grotta. Il territorio comunale e' caratterizzato da numerose grotte scavate nella roccia arenaria. Sperlinga e' attestata come castrum (e quindi borgo dotato di strutture castellane) gia' in un documento del 1239. La storia di Sperlinga si identifica con la storia delle famiglie che hanno posseduto il castello e i feudi annessi, i Ventimiglia, i Natoli e gli Oneto. Il paese, nato come borgo feudale ai piedi del castello medievale normanno, si e' espanso dal 1597 in poi, quando il re Filippo II concesse a Giovanni Natoli, il titolo di principe di Sperlinga, e il privilegio di potervi fabbricare terre. Il Natoli fece edificare la Chiesa dedicata a S. Giovanni Battista fuori dalle cinta del Castello, i cui primi atti parrocchiali sono datati 1612. Il figlio Francesco cedette castello e proprieta' agli Oneto, duchi di Sperlinga, nel 1658. In contrada Capostra', nel luglio 1943, fu scattata la famosissima foto di Robert Capa che e' diventata a livello mondiale il simbolo dello sbarco alleato. Si segnalano quelle di Contrada Rossa, Cicera, Perciata, Grotta Vecchia, e all'interno del centro abitato quella del Balzo scavate in fila e sovrapposte con antistanti pittoresche stradine che costituiscono nel loro insieme un borgo rupestre, dove, ogni anno, il 16 agosto, si celebra la Sagra del Tortone. Tale manifestazione folcloristica consiste nella distribuzione e degustazione di cibi locali tipici, espressione della migliore e piu' genuina tradizione culinaria del luogo. Al centro della proposta alimentare riccamente imbandita il gustosissimo Tortone. Nei giorni precedenti, i vari rioni del paese, ognuno rappresentato da una Dama, si sfidano in vari giochi. La dama del rione che ha ottenuto il maggior punteggio viene eletta Castellana di Sperlinga. Il 16 agosto la Castellana, insieme alle altre dei paesi Gallo-Italici, partecipa al corteo storico, composto da molti personaggi, in costume d'epoca, che sfilano lungo le vie del paese. Una giuria eleggera' la Dama dei paesi Gallo-Italici. La serata in piazza Castello e' allietata da rappresentazioni di eventi storici, spettacoli pirotecnici, canti e balli. Il castello di Sperlinga e' un raro esempio di castello rupestre, in parte scavato nella roccia e risalente probabilmente al periodo anteriore ai Siculi pre-greci (XII-VIII secolo a.C.), in parte costruito sulla stessa roccia, intorno all'anno 1080. E' stato sede dei principi di Ventimiglia fino al 1597, poi dei principi di Sperlinga Natoli (1598 - 1658) e quindi del duca di Sperlinga Oneto (1658-1861), l'ultimo dei quali lo concesse in enfiteusi al barone Nunzio Nicosia, i cui discendenti lo donarono al comune di Sperlinga nel 1973. E' famosa la scritta postuma in latino scolpita sull'arco a sesto acuto nell'androne del Castello, dal Principe del Castello Giovanni Natoli: QUOD SICULIS PLACUIT SOLA SPERLINGA NEGAVIT, tale scritta postuma e' legata alle vicende dei Vespri Siciliani (1282) quando una guarnigione francese di angioini si asserraglio' all'interno del castello e resistette all'assedio per oltre un anno.

RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE SAN CALOGERO

RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE SAN CALOGERO  Apri
Loc. RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE SAN CALOGERO, PALERMO, ITALIA - SICILIA  Navigatore
31 Km da VILLA LETIZIA
  Area Casteldaccia, Montemaggiore Belsito, Alia
Monte San Calogero geologicamente e' una grossa anticlinale (porzione di crosta terrestre piegata dalle forze tettoniche che la fanno emergere) che sprofonda in direzione E-SE. Piu' che un monte sarebbe piu' corretto chiamarlo Sistema montuoso del San Calogero: si presenta come un poderoso massiccio costituito da calcari e dolomie originatesi dal Mesozoico in poi, da strati silicei e dal cosiddetto flysh numidico (di natura sedimentaria)

RISERVA NATURALE ORIENTATA SAMBUCHETTI

RISERVA NATURALE ORIENTATA SAMBUCHETTI  Apri
Loc. RISERVA NATURALE ORIENTATA SAMBUCHETTI - CAMPANITO, ITALIA - SICILIA  Navigatore
28 Km da VILLA LETIZIA
  Area Sperlinga, Agira, Cesarò
Il valore naturalistico della riserva di Sambuchetti Campanito e' eccezionale per la varieta' di ambienti e la biodiversita' presenti in quest'area. Il sistema montuoso, cui appartengono i monti Campanito (1.514 m s.l.m.) e Sambuchetti (1.559 m s.l.m.), e' una catena parallela ai vicini Nebrodi con cui condivide affinita' geologiche non indifferenti: si tratta di depositi del Flysh Numidico, essenzialmente formato da detriti accumulatisi ad opera di correnti sottomarine e poi affiorati in fasi successive. L'ambiente e' fondamentalmente a vocazione agro-silvo-pastorale e non presenta particolari emergenze archeologiche o storiche degne di rilievo. Nei dintorni e' possibile visitare Sperlinga ed il suo famoso castello posto su un rilievo che domina il paesaggio circostante

ARANCIA ROSSA DI SICILIA

ARANCIA ROSSA DI SICILIA  Apri
Loc. SICILIA, ITALIA - SICILIA  Navigatore
38 Km da VILLA LETIZIA
Altitudine: 622 mt. s.l.m.  Area Caltanissetta, Enna, Pietraperzia
  Brochure PDF
In inverno il modo migliore per combattere i malanni di stagione e' fare il pieno di vitamina C. Questo e' noto. Ma pochi sanno pero' che c'e' un frutto in particolare che ne contiene piu' degli altri, ben il 40%. E' l'Arancia Rossa di Sicilia IGP. Tale caratteristica e' dovuta alla presenza nella sua polpa di pigmenti, detti antociani, che le conferiscono il colore rosso, e una notevole concentrazione di sostanze antiossidanti (acido ascorbico oltre ai gia' citati flavonoidi), che aiutano a combattere i radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento. Rendendo il corpo piu' resistente verso diverse affezioni di varia natura tra cui bronchite, malattie cardiovascolari, cefalea e reumatismo. Ricca di acqua (87%), povera di grassi (34 calorie per 100 grammi) e proteine, l'Arancia Rossa di Sicilia IGP contiene molti minerali come calcio, fosforo, potassio, ferro selenio e soprattutto diverse vitamine fra cui, oltre alla vitamina C, la A, B1, e la B2. Ma non e' tutto. Migliora il sistema respiratorio, facilita la deposizione di calcio e fosforo nelle ossa e nei denti, e' indicata infatti nella dieta delle donne in gravidanza ed in menopausa. Inoltre i caroteni prei della vitamina A sono ottimi alleati del sistema visivo e contrastano le infezioni di varia natura. L'areale di produzione e' compreso tra le province di Enna, Catania e Siracusa. L'Arancia Rossa di Sicilia rappresenta un esempio di stretto legame tra fattori climatici e caratteristiche del prodotto; le stesse varieta' di arancia, infatti, coltivate in altri climi non presentano il particolare colore e le specifiche caratteristiche organolettiche che le hanno rese famose nel mondo. L'Arancia Rossa di Sicilia IGP, frutto dal sapore dolce e caratteristico, e' presente in commercio in tre varieta': Tarocco, Moro e Sanguinello. Grazie alle preziose proprieta' nutrizionali e alla succosita' e' da preferire alle altre arance. Ed e' bene consumarla soprattutto in questo periodo dell'anno, perche' proprio in questi mesi il frutto esprime il massimo delle sue qualita' benefiche in fatto di gusto e sapore. Spremuta o a spicchi, l'Arancia Rossa di Sicilia e' l'alleato piu' fedele e gustoso della nostra salute

RISERVA NATURALE ORIENTATA PIZZO CANE, PIZZO TRIGNA E GROTTA MAZZAMUTO

RISERVA NATURALE ORIENTATA PIZZO CANE, PIZZO TRIGNA E GROTTA MAZZAMUTO  Apri
Loc. CASTELDACCIA - SICILIA  Navigatore
44 Km da VILLA LETIZIA
  Area Caccamo, Santa Flavia, Mezzojuso
Questo massiccio montuoso presenta non soltanto rocce calcaree dovute al sedimentarsi di gusci e scheletri di animali nei fondali dell'antichissimo mare dell'epoca mesozoica, ma anche la presenza di pareti silicee, organizzate in lamelle parallele frammiste ad elementi incoerenti (scisti) formatesi per l'accumulo lentissimo e costante nei secoli di gusci di microorganismi (diatomee e radiolari) e di spugne silicee nei fondali marini. Non solo: su Pizzo Cane, all'interno dei calcari, esistono intrusioni di rocce vulcaniche che arrivano ad affiorare

CACCAMO

CACCAMO  Apri
Loc. CACCAMO PA, ITALIA - SICILIA  Navigatore
36 Km da VILLA LETIZIA
  Area Casteldaccia, Montemaggiore Belsito, Alia
Ca'ccamo (Ca'ccamu in siciliano) e' un comune italiano di 8.526 abitanti della provincia di Palermo in Sicilia. Sono incerte le origini e la storia del paese, dato che pochissimi sono i documenti storici a cui attingere per le informazioni sulle origini. Si presume che il primo impianto urbanistico sia stato realizzato dai Cartaginesi, rifugiati nel paese dopo che Himera (nelle vicinanze dell'attuale Termini Imerese) era stata distrutta da Gelone, tiranno di Siracusa. Ma sono state trovate anche successive tracce bizantine e, inoltre, alcuni nomi di quartieri e di contrade fanno presupporre la presenza di un nucleo saraceno (lo stesso toponimo Caccamo potrebbe essere d'origine araba). In seguito, nel 1094, Caccamo fu affidata ai Normanni, concessa in feudo a Goffredo de Sageyo. Il paese e' una borgata medievale dominata dal suo Castello in alto su una collina nella parte piu' antica del paese. A Caccamo nacque l'architetto e pittore manierista Nicasio Azzarello (Contino and Mantia, 1998), discepolo e genero dell'architetto, pittore e cartografo palermitano Antonino Spatafora, cognato dell'architetto e pittore termitano Vincenzo La Barbera. L'Azzarello' lavoro', in qualita' di architetto ai Quattro Canti (Ottagono di Piazza Villena) di Palermo. Unico suo dipinto noto, come hanno recentemente documentato Contino and Mantia (2001), e' l'Annunciazione della chiesa del Carmelo di Termini Imerese, realizzata assieme al discepolo, il termitano Francesco La Quaraisima

Escursioni e attrazioni in SICILIA vicino a CASTELBUONO Petralia Sottana Montemaggiore Belsito Nicosia: 'GROTTE DELLA GURFA'   'OLIVA NOCELLARA DEL BELICE DOP'   'PARCO NATURALE REGIONALE DELLE MADONIE'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA BOSCO DI FAVARA E BOSCO GRANZA'   'ENNA'   'PECORINO SICILIANO DOP'   'SPERLINGA'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE SAN CALOGERO'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA SAMBUCHETTI'   'ARANCIA ROSSA DI SICILIA'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA PIZZO CANE, PIZZO TRIGNA E GROTTA MAZZAMUTO'   'CACCAMO'  

SICILIA


Il nome antico di questa regione era Trinakria deriva da tre punte, come quelle che delimitano la regione. La Sicilia è la più grande isola italiana, divisa dal continente dallo Stretto di Messina e bagnata dallo Ionio, dal Tirreno e dal Mediterraneo. Una delle perle del sud Italia, tutta da scoprire, conoscere e vivere attraverso un ventaglio di itinerari alternativi che spaziano, a seconda dei gusti e delle esigenze, tra natura, storia e tradizione. La natura sembra aver destinato a questa terra tutte le sue meraviglie: monti, colline, e soprattutto il mare, che con i suoi incredibili colori, la trasparenza delle acque e la bellezza dei suoi fondali non ha nulla da invidiare agli altri mari. In questa terra, il Mediterraneo offre scenari, profumi e sapori così unici e intensi che solo una natura incontaminata può regalare. Basti pensare alle isole che circondano la Sicilia: Eolie, Egadi, Pelagie, Pantelleria e Ustica: così simili per la bellezza del loro territorio e così peculiari per natura, tradizione, arte e storia. E non dimentichiamo i suggestivi vulcani, alcuni dei quali mai sopiti come l'Etna e lo Stromboli. Un fascino arricchito anche dalle preziose testimonianze archeologiche che raccontano le antiche origini della Trinacria (antico nome della Sicilia), e dai tanti monumenti, testimonianza di un'arte che ha saputo forgiarsi nel corso dei secoli.

Da Vedere: Isole Eolie: questo arcipelago è situato a nord della Sicilia ed è composto da sette isole principali di origine vulcanica . Le isole maggiori sono Lipari, Salina e Vulcano seguono poi Alicudi, Filicudi, Stromboli e Panarea. Il nome di questo arcipelago deriva dal dio Eolo (dio dei venti) che secondo la mitologia graca si trovava in queste zone. Queste isole sono mèta turistica e balneare grazie al loro mare incontaminato ma anche alle numerose sorgenti termali presenti. La valle dei Templi: la valle dei templi di Agrigento raccoglie uno dei più grandi patrimoni archeologici della Grecia antica. Si possono ammirare templi dorici perfettamente conservati, il tempio di Giove Olimpio, il tempio dei Dioscuri (simbolo della città di Agrigento), tempio di ercole, tempio della Concordia. Tra i templi meglio conservati troviamo il tempio di Giunone Lacinia, di vulcano, di Esculapio tutti appartenenti al VI e V secolo a.c. Si possono ammirare inoltre il santuario di Demetra e Kore, la Tomba di Terone ed il Museo Archeologico Regionale che conserva reperti di valore inestimabile a livello storico ed artistico. Giardini Naxos: si tratta diun centro agricolo-artigianale e turistico. Questa località offre bellissime e rinomate spiagge nonché un mare incontaminato. Il nome della cittadina deriva dal termine siciliano 'giardini' che indica agrumeti e 'naxos' deriva invece dal nome della prima colonia dei Greci che venne fondata nella zona dell'odierno insediamento. Tra i monumenti più importanti menzioniamo il Castello di Schisò (medievale) all'interno del quale sono conservati dei reperti archeologici rinvenuti dell'antica Naxos e di alcune tombe dell'età di bronzo.

Gastronomia e Vini: La gastronomia siciliana riflette i numerosi contatti che nei secoli sono avvenuti tra la Sicilia e varie civiltà diverse tra loro. Piatti tipici di questa regione sono: la 'pasta con le sarde' (con sarde fresche, pinoli e zafferano), la 'pasta alla Norma' (con pomodoro, melanzane e ricotta). Tra i piatti a base di carne troviamo il 'falsomagro' (rotolo di carne con ripieno di prosciutto, formaggio e uova), gli involtini alla palermitana (ripieni di uvetta, pinoli, formaggio con profumo di alloro e cipolla). Tra i piatti di pesce molto famose sono le sarde a beccafico (con pangrattato, limone e pinoli), pesce preparato alla ghiotta (tonno, sarde e alici cucinate con cipolle, olive, capperi e formaggio), il 'cuscusu (versione trapanese del cuscus a base di pesce e con un chiaro influsso di origine araba). Sempre di influsso arabo è l'utilizzo di alcuni ingredienti come la cannella, lo zafferano, il riso (che si ritrova nella arancine a base di riso, carne, piselli, formaggio e prosciutto). Un capitolo a parte della gastronomia siciliana, è composto dalla pasticceria e dai dolci tipici di questa regione: basti pensare alla 'cassata', ai 'cannoli', alle granite, alla 'pignoccata'. Tra i vini vi segnaliamo il Passito di Pantelleria, la Malvasia di Lipari e l'Alcamo. Vi consigliamo anche il Marsala, un rinomato vino liquoroso.