Please, enable JavaScript on your browser
l'oleandro - escursioni punti di interesse attrazioni a pula

 BED AND BREAKFAST L'OLEANDRO

BED AND BREAKFAST
L'OLEANDRO

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a PULA Domus De Maria Cagliari Sestu

SPIAGGIA DI SU GIUDEU DI DOMUS DE MARIA

SPIAGGIA DI SU GIUDEU DI DOMUS DE MARIA  Apri
Loc. SPIAGGIA DI SU GIUDEU, VIALE SPARTIVENTO, DOMUS DE MARIA CA, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
21 Km da L'OLEANDRO
  Area Pula, Provincia di Carbonia-Iglesias, Sant'Antioco
La Spiaggia Su Giudeu di Domus de Maria, piu' propriamente detta di Chia, e' raggiungibile da Teulada seguendo la strada panoramica della costa sud, che porta al mare ove si vede la Torre di Chia. Sotto la torre si trovano le rovine della citta' fenicia di Bithia e ad ovest si estendono le splendide spiagge di Chia, di cui Su Giudeu fa parte. L'accesso e' dai villaggi costieri attraverso brevi sterrate. Su Giudeu, unita alla spiaggia di S'Aqua Durci, ha un litorale molto ampio a forma di mezzaluna, con sabbia di un bianco abbagliante ed un mare dalle tonalita' cangianti del verde. Il mare e' cristallino e di una trasparenza straordinaria, con un fondale basso adatto ai bambini. La spiaggia e' attrezzata ed offre parcheggio, hotel, ristorante, bar e campeggio

WWF: OASI MONTE ARCOSU

WWF: OASI MONTE ARCOSU  Apri
Loc. SESTU - SARDEGNA  Navigatore
31 Km da L'OLEANDRO
  Area Cagliari, Siliqua, Quartu Sant'Elena
L'Oasi di Monte Arcosu si trova all'interno di un Sito d'Importanza Comunitaria nei Comuni di Uta, Assemini e Siliqua (Ca). A chi entra nella Riserva WWF di Monte Arcosu, a un passo da Cagliari, sembra di vivere in un documentario di cui, finalmente, si e' anche un po' protagonisti. E' uno dei pochi parchi naturali dell'isola piu' ammirata del Mediterraneo, uno degli ultimi regni del cervo sardo, uno scrigno di biodiversita'. Ambiente La Riserva si trova nel complesso forestale Monte Arcosu - Piscinamanna, il quale costituisce la foresta di macchia mediterranea piu' estesa dell'intero bacino del Mediterraneo, di circa 35.000 ettari: la Riserva WWF e' di circa 3.600 ha e ospita importanti specie della flora e della fauna sarda. Il territorio presenta una morfologia piuttosto accidentata, caratterizzata da lunghe e scoscese valli nelle quali, durante il periodo invernale e primaverile, scorrono impetuosi torrenti la cui portata si riduce drasticamente nel corso dell'estate. I maggiori rilievi superano i mille metri d'altezza e si distinguono per una morfologia profondamente differente a causa della diversa componente geologica.

ANFITEATRO ROMANO DI CAGLIARI

ANFITEATRO ROMANO DI CAGLIARI  Apri
Loc. ANFITEATRO ROMANO, VIALE FRA IGNAZIO DA LACONI, CAGLIARI, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
24 Km da L'OLEANDRO
Altitudine: 60 mt. s.l.m.  Area Sestu, Quartu Sant'Elena, Siliqua
  Brochure PDF
L'anfiteatro romano di Cagliari e' un edificio di origine romana, situato nel comune sardo di Cagliari. L'anfiteatro e' per meta' scavato nella roccia mentre la parte restante era in calcare bianco, e la facciata sud doveva superare i 20 metri. L'anfiteatro ospitava combattimenti tra animali, tra gladiatori e tra combattenti specializzati che venivano reclutati anche fuori dalla Sardegna. In egual misura venivano eseguite le pene capitali davanti alla folla esultante. Poteva contenere 10.000 spettatori circa, quasi 1/3 degli abitanti della Carales romana.La zona venne acquisita dal comune di Cagliari nel diciannovesimo secolo che affido' gli scavi archeologici al canonico Giovanni Spano. Oggi l'anfiteatro e' ricoperto da una struttura in ferro e legno che permette di ospitare spettacoli e concerti durante la stagione estiva. Gli ambientalisti e la sovritendenza archeologica hanno spesso criticato questa struttura (ufficialmente amovibile ma di fatto presente ormai da dieci anni) che ha causato gia' durante la sua edificazione numerosi danni al monumento e che sta causando, per via della poca circolazione d'aria sotto le tribune, la formazione di muffe le quali stanno lentamente corrodendo la pietra. Anche l'assessore comunale alla cultura Giorgio Pellegrini si e' dimostrato critico nei confronti della situazione in cui si trova attualmente l'anfiteatro. Dal 2011 con il cambio dell'amministrazione della citta', la nuova giunta guidata dal sindaco Massimo Zedda ha iniziato il graduale procedimento di rimozione delle strutture con l'obiettivo di riportare l'anfiteatro alla sua originaria funzione di sito archeologico

SABBIE BIANCHE

SABBIE BIANCHE  Apri
Loc. SPIAGGIA DELLE DUNE (O DELLE SABBIE BIANCHE), LITORALE DI TEULADA, PORTO PINO CI, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
35 Km da L'OLEANDRO
  Area Sant'Antioco, Domus De Maria, Calasetta
Si trova a sud della spiaggia di Porto Pino (Sant'Anna Arresi, vedi scheda successiva) e presenta fantastiche formazioni dunali; si estende, verso sud-est, all'interno della zona militare di Capo Teulada (vedi schede precedenti). La visita e' possibile esclusivamente a luglio e ad agosto, dal mare e da terra. Da terra, raggiungere Porto Pino, posteggiare alle spalle della spiaggia e percorrerla a piedi, per intero, fino al limite orientale; in alternativa, prima del borgo turistico e in corrispondenza degli stagni, cercare ed imboccare l'unica stradetta sterrata (non segnalata) che percorre la grande isola Corrumanciu, al centro degli stagni stessi; superare il villaggio dei pescatori e giungere fino al termine degli specchi d'acqua (direzione sud-est); posteggiare nello spiazzo, e andare in direzione sud verso la costa e le basse dune poste alle spalle del settore orientale della spiaggia di Porto Pino. Da qui e' possibile arrivare piu' in fretta, a piedi, alle Sabbie Bianche (direzione sud-est). Natura di aspetto solitario e selvaggio; di grandi dimensioni; sabbia bianca, fine; mare verde-azzurro, poco profondo; mai affollata, neanche in alta stagion

SPIAGGIA DEL MORTO

SPIAGGIA DEL MORTO  Apri
Loc. CHIA CAGLIARI, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
17 Km da L'OLEANDRO
  Area Pula, Provincia di Carbonia-Iglesias, Cagliari
La spiaggia di Cala del Morto, si trova tra le bellissime spiagge di Chia, ed e' chiamata cosi' per la presenza di una croce tra le rocce nei pressi della cala. Caratterizzata da un piccolo arenile incastonato tra due piccole scogliere, e' formata principalmente da sabbia fine ambrata, e da uno splendido mare con acque cristalline dal fondale basso e sabbioso. Alle sue spalle si snoda sulle colline la fitta macchia mediterranea. Ben riparata dai venti. Non eccessivamente affollata nonostante le ridotte dimensioni.

BASTIONE DI SAINT REMY

BASTIONE DI SAINT REMY  Apri
Loc. LANDSCAPE FROM BASTIONE OF SAINT REMY, CAGLIARI, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
23 Km da L'OLEANDRO
  Area Sestu, Quartu Sant'Elena, Pula
Il bastione di Saint Remy e' una delle fortificazioni piu' importanti di Cagliari, situata nel quartiere Castello. Il nome deriva dal primo vicere' piemontese, Filippo-Guglielmo Pallavicini, barone di Saint Remy. Alla fine del XIX secolo venne monumentalmente trasformato in una scalinata, sormontata dall'arco di Trionfo, che da' accesso ad una passeggiata coperta e ad una grande terrazza panoramica. Venne costruito alla fine del XIX secolo sulle mura antiche della citta', risalenti agli inizi del XIV secolo, collegando fra loro i tre bastioni meridionali della Zecca, di Santa Caterina e dello Sperone, per unire il quartiere Castello con quelli sottostanti di Villanova e Marina.La passeggiata coperta e la terrazza Umberto I, quest'ultima edificata sul vecchio bastione dello Sperone, vennero progettate nel 1896 dall'ingegnere Giuseppe Costa e da Fulgenzio Setti. Tutto l'edificio, e' fatto in stile classicheggiante, con colonne corinzie, e fu costruito in Pietra Forte, un calcare bianco e giallo. Fu inaugurato nel 1901. La scalinata a doppia rampa, con la quale si entra dalla piazza Costituzione, si interrompe nella passeggiata coperta, e si conclude sotto l'arco di Trionfo, nella terrazza Umberto I. Nel 1943, la scalinata e l'Arco di trionfo vennero danneggiati gravemente dalle bombe della Seconda guerra mondiale, ma finita la guerra vennero fedelmente ricostruiti. Dalla terrazza Umberto I si accede, attraverso una breve gradinata, al bastione di Santa Caterina, dove sorgeva un vecchio convento delle domenicane, distrutto da un incendio nel 1800. Si narra che negli ambienti austeri del convento si preparo' la congiura per uccidere il vicere' Camarassa nel 1668, il piu' clamoroso episodio di sangue nella storia della citta' durante il governo spagnolo. La passeggiata coperta da quando fu inaugurata, nel 1902, e' stata variamente utilizzata. All'inizio fu utilizzata come sala dei banchetti, poi durante la prima guerra mondiale si utilizzo' come infermeria. Negli anni trenta, nel periodo delle sanzioni, venne allestita la mostra dell'autarchia. Nel corso della seconda guerra mondiale fu adoperato come rifugio agli sfollati le cui case vennero distrutte dalle bombe. Nel 1948 ospito' la prima Fiera campionaria della Sardegna. Dopo molti anni di abbandono, la passeggiata fu restaurata e rivalutata come spazio culturale riservato in particolare a mostre artistiche

CAGLIARI

CAGLIARI  Apri
Loc. CAGLIARI - SARDEGNA  Navigatore
23 Km da L'OLEANDRO
  Area Sestu, Quartu Sant'Elena, Pula
  Brochure PDF
Cagliari e' il capoluogo di regione della Sardegna ed anche il porto principale di questa regione. Si trova al centro del golfo omonimo nella costa meridionale della Sardegna. E' conosciuta come la bellissima 'Citta del Sole' grazie ai suoi splendidi paesaggi ed alla sua luminosita. Originariamente si pensa sia stata fondata dai Cartaginesi e divenne successivamente citta e municipio romano. Nel IV secolo fu un importante sede vescovile e centro ecclesiastico ma nel V secolo fu conquistata dai Vandali ed in seguito dai Bizantini. Risorse dopo un periodo di distruzione sotto il dominio dei Pisani nel XII secolo che vi governarono fino al 1326. Allora Cagliari fu presa dagli Aragonesi e poi dagli Spagnoli. Nel 1720 Cagliari fu sotto il dominio dei Savoia e successivamente fu annessa al Regno d'Italia. Da vedere: Torre dell'Elefante e Torre di San Pancrazio: Durante il dominio di Pisa su Cagliari vennero edificate queste due torri dall'architetto Giovanni Capula nel 1305 (San Pancrazio) e nel 1307 (Elefante). Entrambe presentano una forma ad elle, sono alte circa 30 metri e composte da blocchi calcarei. La Torre di San Pancrazio era anticamente conosciuta come la Torre del Leone (sulle sue mura era scolpito un leone) mentra la Torre dell'Elefante deriva il proprio nome ad una statua marmorea raffigurante un elefante che si trova a circa 10 metri di altezza. Originariamente entrambe le torri avevano funzione di vedetta mentre nel XIX secolo furono sedi di carceri e sale di tortura. Cattedrale: questa chiesa dedicata a Santa Maria Assunta si trova in Piazza Palazzo al centro del quartiere di Castello. Fu edificata dai Pisani nel XIII secolo al posto della chiesa dedicata a Santa Cecilia. E' strutturata su tre navate e all'interno conserva bellissime opere come il Pulpito di Guglielmo da Pisa e sculture e dipinti del XIV secolo. Della sua struttura medievale conserva solo il campanile mentre la facciata fu rimaneggiata nel corso dei secoli (la prima volta nel 1702 e la seconda nei primi anni del 1900). Anfiteatro Romano: fu edificato tra il I ed il II secolo d.c. Tutta la struttura era rivestita con preziosi materiali (dimostrata dal rinevenimento di numerose listine di marmo durante gli scavi). L'anfiteatro poteva ospitare circa 10000 spettatori e gli spettacoli che venivano rappresentati erano combattimenti di gladiatori, lotte tra uomini e belve, esecuzioni di sentenze. Nel corso dei secoli sfortunatamente sono state effettuate dannose espoliazioni : non resta niente delle parti in muratura e dei rivestimenti

BASILICA DI S. SATURNINO

BASILICA DI S. SATURNINO  Apri
Loc. PIAZZA SAN COSIMO, CAGLIARI, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
23 Km da L'OLEANDRO
Altitudine: 16 mt. s.l.m.  Area Sestu, Quartu Sant'Elena, Pula
La prima menzione documentata della basilica di San Saturnino, risale agli anni 533-34.La basilica esisteva gia' all'epoca e gli storici ritengono che la sua fondazione risalga alla meta' del quinto secolo. Essa sarebbe sorta come martyrium del martire cagliaritano Saturnino, decapitato secondo la Passio sancti Saturni il 23 novembre del 304 d. C. per non aver voluto rinnegare la sua fede cristiana. Nel 1089 il giudice di Cagliari Costantino Salusio II de Lacon-Gunale fece dono della basilica ai monaci benedettini di San Vittore di Marsiglia che vi istituirono la sede del priorato sardo dell'Ordine e ne ristrutturarono la chiesa, secondo modi protoromanici. Il convento, gravemente danneggiato gia' nella prima meta' del 1300 durante l'assedio catalano, cadde del tutto in rovina un secolo dopo. La chiesa fu restaurata nuovamente intorno al 1484. Nel 1614 ebbero inizio, per volonta' dell'arcivescovo Francisco Desquivel, i celebri scavi per la ricerca de los cuerpos santos. Due disegni dello studioso Francisco Carmona del 1631 ci mostrano la pianta ed una veduta esterna dell'edificio che risulta ancora integro. Nel 1669 la basilica fu in parte smantellata per ricavarne materiali utili alla ristrutturazione della Cattedrale di Cagliari. Concessa nel 1714 alla corporazione dei Medici e degli Speziali, fu reintitolata ai santi Cosma e Damiano. Agli inizi del nostro secolo la chiesa subi' vari restauri. Nuovi interventi furono necessari dopo i bombardamenti del 1943. Chiusa al pubblico nel 1978, e' stata riaperta nel luglio del 1996. L'area circostante, oggetto di scavi archeologici, ha restituito numerose sepolture di eta' romana e bizantina

NORA

NORA  Apri
Loc. NORA - SARDEGNA  Navigatore
4 Km da L'OLEANDRO
  Area Domus De Maria, Cagliari, Provincia di Carbonia-Iglesias
Straordinaria importanza ricopre il sito di Nora, antica citta' risalente, pare, al XI-VIII secolo a.C.. Di quell'insediamento sono visibili ancora numerose testimonianze, tra le quali le terme, alcuni edifici sacri, il teatro e la stele di Nora, con un'iscrizione in cui e' riportato per la prima volta il nome 'Sardegna'. Nei pressi degli scavi si trova la chiesa di Sant'Efisio, che sorge, secondo la tradizione, dove il santo, patrono di Cagliari, ha subito il martirio. Nora sorgeva sulla punta estrema di Capo di Pula, una piccola penisola sede di 3 porti, nota tra i collezionisti di minerali, in quanto ricca di zeoliti, calcite e quarzo. Qui si ergono la Torre di Coltellazzo, alta 12 metri, e la Torre di San Maccario, del XVI secolo

PARCO NATURALE REGIONALE MOLENTARGIUS

PARCO NATURALE REGIONALE MOLENTARGIUS  Apri
Loc. PARCO NATURALE MOLENTARGIUS - SALINE, CAGLIARI, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
23 Km da L'OLEANDRO
Altitudine: 1 mt. s.l.m.  Area Sestu, Quartu Sant'Elena, Pula
  Brochure PDF
Un'area umida di particolare valore naturalistico Il Parco e' un'area umida estesa su un territorio di circa 1600 ettari delimitato dall'espansione urbana dei comuni di Cagliari, Quartu S. Elena, Selargius, Quartucciu e dal lungomare del Poetto. Nasce nel 1999 con l'obiettivo di tutelare e valorizzare un sito di interesse internazionale gia' inserito dal 1977 nella Convenzione di Ramsar per la sua rilevanza come luogo di sosta, svernamento e nidificazione di numerose specie di uccelli acquatici. L'eccezionalita' di queste aree e' data dalla presenza di bacini sia di acqua dolce che salata separati da una piana con caratteristiche di prevalente aridita' denominata Is Arenas. Le zone ad acqua dolce sono costituite dagli stagni del Bellarosa Minore e Perdalonga nati come vasche di espansione delle acque meteoriche. Le zone ad acqua salata comprendono gli specchi d'acqua dell'ex sistema produttivo delle Saline di Cagliari costituiti dal Bellarosa Maggiore o Molentargius (vasca di prima evaporazione), dallo Stagno di Quartu (vasche di II e III evaporazione), dalle altre vasche salanti (saline di Cagliari) e dal Perda Bianca (ex bacino di raccolta delle acque madri)

NURAGHE DIANA

NURAGHE DIANA  Apri
Loc. QUARTU SANT'ELENA - SARDEGNA  Navigatore
33 Km da L'OLEANDRO
Altitudine: 25 mt. s.l.m.  Area Quartu Sant'Elena, Cagliari, Simius
Il nuraghe Diana sorge sulla collinetta di Is Mortorius, a 35 m. sul livello del mare e a breve distanza da quest'ultimo. La sua collocazione risponde evidentemente ad esigenze strategiche, e per la precisione all'esigenza di tenere sotto controllo le vie di penetrazione dal mare verso l'interno. Questo nuraghe e' uno dei meglio conservati del territorio quartese e paradossalmente deve questo al fatto che fu riadattato nel corso della seconda guerra mondiale per essere utlizzato come fortino. I risultati di questo intervento, piuttosto invasivo, sono ben visibili ancora oggi, in particolare sulla sommita' della torre centrale, dove e' stata realizzata una copertura in cemento dotata di aperture per permettere di sparare. La torre centrale e' comunque conservata nella sua interezza, al contrario di quanto e' accaduto nei casi di diversi nuraghi della zona, come quelli di Niu Crobu e Capitana, i cui blocchi sono stati riutilizzati per costruire edifici moderni, rispettivamente un serbatoio e una pizzeria. L'area del nuraghe Diana e' stata di recente interessata da una campagna di scavo archeologico e di recupero del sito

CASTELLO DI ACQUAFREDDA

CASTELLO DI ACQUAFREDDA  Apri
Loc. SILIQUA CAGLIARI, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
36 Km da L'OLEANDRO
  Area Sestu, Cagliari, Sanluri
  Brochure PDF
Il castello di Acquafredda risalente al XIII secolo, sorge nei pressi del comune di Siliqua, in provincia di Cagliari, e domina tutta la valle del Cixerri.E' opinione abbastanza diffusa che il castello venne fatto costruire per volere del conte Ugolino Della Gherardesca, che effettivamente divenne proprietario del forte nel 1257. Il castello risalirebbe invece ad un'epoca piu' antica essendo gia' citato in una bolla papale del 1215. Dopo la morte del conte Ugolino il castello passo' prima a Pisa e poi nel 1324 a seguito della fine della dominazione pisana in Sardegna agli Aragonesi per venire poi abbandonato probabilmente a partire dal 1410. In seguito passo' a vari feudatari sardi fino a che non venne riscattato dal re di Sardegna Vittorio Amedeo III di Savoia nel 1785. Recentemente degli scavi nel sito del castello hanno restituito i resti, sepolti nella nuda terra, di tre individui di sesso maschile di una eta' compresa fra i 35 e i 45 anni

SPIAGGIA DI SIMIUS

SPIAGGIA DI SIMIUS  Apri
Loc. SIMIUS - SARDEGNA  Navigatore
45 Km da L'OLEANDRO
  Area Castiadas, Quartu Sant'Elena
Simius e' la spiaggia cittadina di Villasimius, proprio davanti al centro abitato. Si distende per diversi chilometri, congiungendosi a destra con la spiaggia del Timi Ama e con lo stagno di Notteri, e a sinistra con il promontorio di Porto Luna. Per gli amanti delle lunghe passeggiate al mare e dei comfort a portata di mano e' il posto ideale. L'abbondante urbanizzazione fino a ridosso dell'arenile non ha deturpato la bellezza naturale della localita': acque cristalline, sabbia fine e candida

SPIAGGIA DEL POETTO

SPIAGGIA DEL POETTO  Apri
Loc. POETTO, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
22 Km da L'OLEANDRO
  Area Sestu, Quartu Sant'Elena, Pula
La spiaggia del Poetto di Quartu Sant'Elena, lunga parecchi chilometri, e' la porzione quartese della celebre spiaggia cagliaritana e si estende da Foxi al Poetto di Cagliari. Ha un fondo di sabbia bianca sottile contornata da palme e una vegetazione che a tratti occupa anche l'arenile. Questo lungo lido, per le sue qualita' naturalistiche, la limpidezza e pulizia delle acque e i sevizi offerti, ha ricevuto il riconoscimento della Bandiera Blu

Escursioni e attrazioni in SARDEGNA vicino a PULA Domus De Maria Cagliari Sestu: 'SPIAGGIA DI SU GIUDEU DI DOMUS DE MARIA'   'WWF: OASI MONTE ARCOSU'   'ANFITEATRO ROMANO DI CAGLIARI'   'SABBIE BIANCHE'   'SPIAGGIA DEL MORTO'   'BASTIONE DI SAINT REMY'   'CAGLIARI'   'BASILICA DI S. SATURNINO'   'NORA'   'PARCO NATURALE REGIONALE MOLENTARGIUS'   'NURAGHE DIANA'   'CASTELLO DI ACQUAFREDDA'   'SPIAGGIA DI SIMIUS'   'SPIAGGIA DEL POETTO'  

SARDEGNA


Questa regione possiede una storia millenaria che ha inizio nel Paleolitico di cui si hanno prove di insediamenti dell'uomo sull'isola. Insediamenti stabili risalgono al Neolitico Antico (6000 a.c.). La prima civiltà di cui si hanno testimonianze è quella nuragica (1500 a.c.) che è poi declinata alla fine dell'età del Ferro (500 a.c.). Di questa civiltà rimangono delle bellissime architetture: le Nuraghe. Un viaggio navigando in un mare di smeraldo, tra piccole e grandi insenature dalla sabbia bianchissima: questa è la Sardegna, un'isola che stupisce il visitatore per i suoi contrasti naturali, luci e colori, un paese di antichissime tradizioni, immerso in una natura selvaggia e incontaminata. Situata al centro del Mediterraneo, con un territorio prevalentemente montuoso ma privo di alte vette, la Sardegna regala al visitatore un ambiente naturale unico, nello stesso tempo aspro e dolcissimo. L'uomo, infatti, è in certe zone quasi una rara presenza; vaste superfici sono rimaste magicamente intatte, abitate da cervi, cavalli selvatici e grandi rapaci e sono ricche di piccole zone desertiche, stagni e boschi rigogliosi con alberi anche millenari. Il mare regna incontrastato con i suoi colori e si insinua nelle calette tortuose, lungo le coste e le spiagge, nelle località più frequentate. La costa Smeralda con la sua perla, Porto Cervo, ne è un esempio. Il suo Porto Vecchio è considerato il più attrezzato porto turistico del Mediterraneo. Porto Rotondo è una località anch'essa rinomata, che si affaccia sull'ampio Golfo di Cugnana ed è popolata da ville e piazzette incastonate in una magnifica natura. Chi al mare preferisce la montagna potrà andare alla scoperta della regione del Gennargentu, il più vasto complesso montano della Sardegna, con i suoi pittorici scenari dove la natura occupa un posto di primo piano. Molto ricca la flora e la fauna con i suoi mufloni, aquile reali, cervi sardi e varie specie ormai sull'orlo dell'estinzione. Tra le sue meraviglie, la Sardegna offre al visitatore i complessi nuragici sparsi su tutto il territorio, monumenti unici al mondo che testimoniano una cultura antica e ancora in parte misteriosa che va dal XV al VI secolo a C. I Nuraghi and costruiti con grandi blocchi di pietra and si sviluppavano intorno ad una torre centrale a forma di tronco di cono che trasmette una sensazione di solidità e potenza. Si tratta di siti archeologici dove si possono ancora cogliere i segni di antiche ritualità e di vita domestica dal fascino arcaico. Tra i tanti, il complesso di Barumini in provincia di Medio Campidano è nella lista del patrimonio mondiale UNESCO.

Da Vedere: Nuraghe: si tratta di una costruzione preistorica a carattere difensivo che si trova solo in Sardegna. Ha una forma conica composta da pietre disposte a filari. All'interno vi è una camera circolare che può essere alta dai 5 ai 25 metri preceduta da uno spazio dedicato al soldato che stava di guardia. Di fronte all'entrata c'è una scala che arriva fino in cima alla nuraga e che gira tutta intorno alla struttura stessa. Il nome di queste costruzioni deriva da termine sardo 'nura' che significa svavare o accumulare. In sardegna sono presenti circa 7000 monumenti nuragici edificati in varie epoche diverse. Costa Smeralda: questo è il nome che viene dato alla parte costiera che si trova a nord-est dell Gallura (in provincia di Sassari) grazie alla limpidezza delle sue acque. E' formata da tantissime insenature, scogli e isolette che nascondono spiagge di sabbia bianca tra cui la famosa caletta Cala di Volpe. Attualmente offre una grande quantità di villaggi turistici e strutture alberghiere. Le due località più rinomate della Costa Smeralda sono Porto Cervo e Porto Rotondo. Parco Nazionale del Gennargentu: si tratta di un'area protetta che si torva nella parte nord-ovest dell'isola sotto la provincia di Nuoro. Vi si trovano montagne (come la Marmora alta 1834 metri) ed un ricchissimo ecosistema marino. La vegetazione è molto varia e comprende zone di macchia mediterranea, ma anche esempi di vegetazione montana. Per quanto riguarda la fauna vi si trovano mufloni, aquile, foche monache, e falchi della regina.

Gastronomia e Vini: La cucina tipica sarda possiede numerosi piatti tipici. Tra questi troviamo gli spaghetti alla bottarga (uova di muggine essiccate e grattugiate), ravioli ripieni di pesce, i 'malloreddus all'oristanese' (a base di spinaci e panna), la 'merca' (muggine cucinato con erbe locali). Troviamo anche una grande varietà di piatti di terra come il 'ghisau' uno stufato di carni varie, l' 'agnello alla gallurese' , agnello cucinato con erbette. Un elemento molto importante della cucina sarda è senza dubbio il pane: ve ne sono di numerose varietà come il 'civraxiu', un pane saporito molto croccante, il 'su pan'e trigu', un buonissimo tipo di pane cotto a legna, ed il famosissimo 'pane carasau' (o carta da musica) fatto di un impasto di farina di frumento e formato da una sfoglia sottilissima: è il pane che usavano i pastori sardi durante la cura dei propri greggi. Tra i dolci vi segnaliamo le 'sebadas' , specie di ravioli dolci ripieni di formaggio e ricoperti di miele, e la buonissima pasticceria a base di pasta di mandorle (tra cui i sas melicheddas ed i sos chericheddos). Tra i vini i più rinomati sono la Vernaccia di Oristano, la Malvasia di Bosa ed il Cannonau di Cagliari.