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tenuta terre di bosco - escursioni punti di interesse attrazioni a san giovanni a piro

 AGRITURISMO TENUTA TERRE DI BOSCO

AGRITURISMO
TENUTA TERRE DI BOSCO

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a SAN GIOVANNI A PIRO San Giovanni a Piro Camerota Morigerati

CALAFICARRA

CALAFICARRA  Apri
Loc. VIA MARINA SANTA TERESA, MARINA PZ, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
26 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
  Area Maratea, Acquafredda, San Nicola Arcella
La spiaggia di Calaficarra detta anche spiaggia di Santa Teresa o cala &i don Carlo, e' la piu' frequentata spiaggia della frazione Marina. E' in realta' l'e di tre piccole spiagge, collegatesi grazie all'avanzamento della linea di costa. Questa incantevole spiaggia e' l'ideale anche per romantiche passeggiate invernali, fermandosi a esplorare le piccole grotte terrestri che si aprono sotto il costone che copre il suo lato settentrionale, da cui si puo' osservare il mare attraverso suggestive fessure nella roccia. Al centro di questa spiaggia si trova il caratteristico scoglio del Falchetto, dove sono soliti nidificare i falchi pellegrini che volano nel cielo di Maratea

ACCIAROLI

ACCIAROLI  Apri
Loc. ACCIAROLI SA, ITALIA - CAMPANIA  Navigatore
40 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
Altitudine: 13 mt. s.l.m.  Area Pollica, Pioppi, Agropoli
Acciaroli, luogo di vacanze di Pollica, rappresenta al meglio le bellezze del Cilento e della sua costa, il mare e le spiagge di questo territorio. Fuori dai percorsi e dal turismo di massa, da suggestivo borgo di pescatori col passare del tempo e' divenuto localita' turistica balneare di rilevanza nazionale. Pur trascorrendo gli anni, conserva ancora intatto il suo aspetto urbanistico nelle vie del centro storico e nelle case in pietra. E' compreso nel territorio del Parco Nazionale del Cilento. Acciaroli vanta un mare tra i piu' puliti d'Italia, premiato con l'assegnazione, ormai ventennale, della Bandiera Blu della Fee Italia e delle Cinque Vele di Legambiente. Vi sono diverse tipologie di spiagge, ognuna con la sua peculiare caratteristica: dalla spiaggia grande con la sua sabbia fine e dorata, alla spiaggia a ridosso del porto addossata alle caratteristiche casette, per passare a quella delle pietre poco oltre, fino agli scogli del Caleo, unici e particolari

FICO BIANCO DEL CILENTO D.O.P.

FICO BIANCO DEL CILENTO D.O.P.  Apri
Loc. CONTRADA PALAZZO SOCCORSO - BASILICATA  Navigatore
35 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
  Area Capaccio, Castelcivita, Albanella
  Brochure PDF
La Denominazione geografica protetta 'Fico bianco del Cilento' e' riferita al prodotto essiccato della cultivar 'Dottato', pregiata varieta' di fico diffusa in tutto il Mezzogiorno. In particolare, il prodotto tutelato e' quello derivato da uno specifico ecotipo della cultivar Dottato, che si e' andato selezionando e diffondendo nel Cilento nel corso dei secoli: il Bianco del Cilento. Prodotto avente caratteristiche uniche e di assoluto pregio, apprezzate anche all'estero, il 'Fico bianco del Cilento' DOP deve la sua denominazione al colore giallo chiaro uniforme della buccia dei frutti essiccati, che diventa marroncino per i frutti che abbiano subito un processo di cottura in forno. La polpa e' di consistenza tipicamente pastosa, dal gusto molto dolce, di colore giallo ambrato, con acheni prevalentemente vuoti e ricettacolo interno quasi interamente pieno. Tali caratteristiche, considerate di eccellenza per la categoria commerciale dei fichi essiccati, sono appunto i tratti distintivi che qualificano il 'Bianco del Cilento' DOP sui mercati. Confezionati al naturale in diverse forme (cilindriche, a corona, sferiche, a sacchetto) i fichi del Cilento sono commercializzati anche nella maniera antica, posti cioe' alla rinfusa in cesti fatti di materiale di origine vegetale che possono arrivare anche a venti chili di peso. Una preparazione tradizionale ancora in uso e' quella che vede i fichi 'steccati', infilati cioe' in due stecche di legno parallele per formare le 'spatole' o 'mustaccioli'. Il 'Fico Bianco del Cilento' DOP e' posto in commercio anche farcito con mandorle, noci, nocciole, semi di finocchietto, bucce di agrumi (ingredienti provenienti dallo stesso territorio di produzione) o ricoperto di cioccolato, od anche immerso nel rum, con l'obiettivo di ampliare la gamma dell'offerta, soprattutto nel periodo natalizio. Sempre piu' ricercati sono anche i fichi essiccati e poi dorati al forno, soprattutto quelli farciti. Pregiati, ma sempre piu' rari per gli alti costi di preparazione, sono i fichi mondi, senza buccia, dal colore chiarissimo tendente al bianco puro e dal sapore prelibato. Le pregevoli caratteristiche del prodotto cosi' come descritte sono dovute, oltre che alle qualita' intrinseche della varieta' Dottato, anche all'ambiente di coltivazione e di lavorazione dei frutti. Infatti, l'azione mitigatrice del mare e la barriera posta dalla catena degli Appennini alle fredde correnti invernali provenienti da nord-est, insieme alla buona fertilita' del suolo e ad un ottimale regime pluviometrico rappresentano le ideali condizioni pedo-climatiche per la produzione dei fichi del Cilento. Inoltre, va posto giusto rilievo al fatto che, oltre alla coltivazione, anche le fasi di essiccazione e lavorazione del prodotto si svolgono per intero nell'area geografica di produzione, presso strutture agricole ed edifici rurali, in un armonico processo di interazione tra prodotto, uomo ed ambiente. La semplicita' di coltivazione e la resistenza della pianta ad avversita' fitopatologiche, poi, hanno permesso alla coltura di guadagnare anche il gradimento del coltivatore cilentano che ha collocato da sempre il fico nella propria azienda, in coltura specializzata o consociata. Non va dimenticata, inoltre, la funzione svolta da questa coltivazione nel mantenimento del paesaggio e dello spazio rurale, dal quale appare ormai quasi inscindibile

FAGIOLO DI SARCONI IGP

FAGIOLO DI SARCONI IGP  Apri
Loc. SARCONI PZ, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
41 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
  Area Moliterno, Grumento Nova, San Chirico Raparo
  Brochure PDF
Il Fagiolo di Sarconi IGP presenta una forma ovale o tondeggiante e si caratterizza per la polpa tenera, che lo rende particolarmente digeribile. Viene prodotto prevalentemente nelle varieta' Borlotto e Cannellino, ha colore chiaro e puo' presentare striature scure. Realta' economica prettamente agricola da sempre, Sarconi aveva, gia' nei tempi passati, nel fagiolo la sua coltura principe; si trattava, pero', di piccoli appezzamenti di terreno sufficienti a malapena a soddisfare i bisogni familiari, causa l'atavica consuetudine di dividere tra gli eredi, in parti uguali, ogni bene immobile posseduto, abitazione o terreno che fosse. Gia' in passato la particolarita' dell'acqua di irrigazione faceva del Fagiolo di Sarconi un prodotto di qualita' superiore la cui fama, pero', restava circoscritta nella maggior parte dei casi al solo territorio comunale, con la rara eccezione di qualche commerciante extraregionale che usava scambiarli con altri prodotti. Successivamente si sono dovute vincere innumerevoli resistenze, soprattutto quelle riguardanti l'aspetto economico per l'acquisto del materiale di primo impianto, affinche' i contadini di Sarconi abbandonassero il tradizionale metodo di irrigazione a scorrimento. Alla fine le caratteristiche piu' funzionali del nuovo sistema irriguo a pioggia furono finalmente apprezzate e totalmente accettate. Si pote' pensare cosi' di qualificare ed incrementare la produzione del fagiolo. Il Fagiolo di Sarconi IGP puo' essere conservato in frigorifero per 4-5 giorni. Se per molto tempo il fagiolo e' stato consumato come alimento 'povero' alternativo alla carne, oggi e' protagonista di una dieta equilibrata, utilizzato come ingrediente di numerosi piatti: dalle zuppe ai risotti, dai minestroni ai contorni. Il Fagiolo di Sarconi e' particolarmente apprezzato perche' cuoce a 'prima acqua', cioe' rapidamente, grazie alla combinazione di alcuni elementi microclimatici favorevoli. Questo tipo di cottura, data la rapidita', consente di realizzare un prodotto cotto a pasta fluida e di gusto piacevole

AREA MARINA PROTETTA COSTA DEGLI INFRESCHI E DELLA MASSETA

AREA MARINA PROTETTA COSTA DEGLI INFRESCHI E DELLA MASSETA  Apri
Loc. SAN GIOVANNI A PIRO - BASILICATA  Navigatore
6 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
  Area Camerota, Centola, Morigerati
Da Torre dello Zancale a Scario si estende un tratto di costa dall'incontenibile bellezza caratterizzato da un grado di eterogeneita' ambientale unico. In pochi chilometri di un litorale opportunamente frastagliato si concentrano insenature, grotte, spiaggette, rade, sorgenti d'acqua sottomarine, il tutto incorniciato da macchia mediterranea, uliveti e vigneti e preziose specie endemiche come la Primula Palinuri. Numerose le testimonianze di insediamenti umani che rendono l'area ancora piu' interessante, dalle torri medievali fino alle grotte preistoriche con resti archeologici dell'Homo Camerotaensis. Per non parlare delle tracce intangibili ovvero storie e leggende che affollano gli Infreschi: famosi naufragi come quello di una flotta dell'imperatore Ottaviano e il canto ammaliante delle sirene. La tutela e la valorizzazione di questo patrimonio unico ha portato all'istituzione dell'area marina protetta. Grotta Azzurra, Grotta del Noglio, Cala Bianca, Grotta degli Infreschi, la Piscina degli Icolelli, la Sorgente di Santa Caterina, la Cappella di San Lazzaro, le spiaggette della Masseta, l'orto botanico naturale del Marcellino, solo alcune delle tappe alla scoperta di un vero e proprio paradiso terrestre. Gite in barca nell'area partono ogni giorno dalle principali localita' turistiche della zona

CUCCARO VETERE

CUCCARO VETERE  Apri
Loc. CUCCARO VETERE SALERNO, ITALY - CAMPANIA  Navigatore
18 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
  Area Centola, Pioppi, San Giovanni a Piro
Quando si arriva a Cuccaro Vetere il visitatore si trova di fronte a un paesaggio suggestivo. Il borgo infatti e' arroccato sulla sommita' di una bassa collina, quasi come fosse una cittadella. Vi si puo' accedere agevolmente solo dalla parte settentrionale attraversando una strada che proviene dalla SS18. Il centro domina verso sud-est il corso alto del torrente Lambro e le vallate sottostanti che degradano dolcemente verso il mare di Palinuro. Tutt'intorno al paese vi e' una distesa verdeggiante di ulivi, mentre alle spalle del centro abitato si estendono boschi secolari di castagni, querce e pinete che emanano il caratteristico profumo di resina, nei quali e' possibile compiere rilassanti e piacevoli escursioni, fra abbondanti corsi d'acqua che rendono rigogliosa la vegetazione. La dolcezza del paesaggio con le colline circostanti ammantate di uliveti, frutteti e ginestre ed il senso dell'ospitalita' dei Cuccaresi, rendono questo paese il luogo ideale per chi ama la tranquillita' ed il contatto con la natura. Cuccaro Vetere fa parte dell'itinerario, della Comunita' Montana Lambro e Mingardo, 'Tra laure e cenobi' la strada dei monaci basiliani. Fu uno dei presidi difensivi della chora velina, il territorio di influenza della famosa citta' fondata dai greci nel corso del VI secolo a.C. Oggi, Cuccaro Vetere e' un borgo rurale che ha assunto l'aspetto di museo itinerante della civilta' contadina e offre al visitatore, la possibilita' di rinnovare esperienze dei secoli passati, e vivere i momenti della vita quotidiana di un popolo, che ha saputo conservarsi in armonia con la natura.

MOLITERNO

MOLITERNO  Apri
Loc. MOLITERNO - BASILICATA  Navigatore
39 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
  Area Sarconi, Grumento Nova, San Chirico Raparo
Moliterno sorge arroccato intorno al suo bellissimo castello medievale, edificato in epoca tardo-angioina. Si tratta di un'opera imponente composta da due torri merlate che testimoniano le diverse dominazioni nel territorio lucano. Intorno al castello si sviluppa il centro storico, caratterizzato da pittoreschi viottoli acciottolati stretti e in salita, su cui sfilano antiche abitazioni in sasso ed eleganti palazzi nobiliari. Poco distante dal borgo, a soli 5 Km, sorge l'Oasi Naturale del Faggeto, una riserva che custodisce al suo interno diverse specie ed esemplari fondamentali per l'ecosistema della Val d'Agri, area lucana dove e' situato il borgo. Come gia' denota il nome, l'Oasi e' particolarmente ricca di faggi, alberi tipici della vegetazione appenninica, ma ospita anche numerosi aceri, tigli, cerri, querce, carpini neri, lecci. Dall'alto della sua vista, il piccolo borgo lucano offre un panorama spettacolare, fondendosi in un armonia di luci e forme, sullo sfondo delle vallate montuose. Moliterno e' situato quasi al confine con la regione Campania e fa parte della Comunita' Montana Val d'Agri, con un'estensione territoriale di circa 97 Kmq. La sua economia e' sempre stata a carattere prevalentemente agricolo e pastorale, da questa si e' sviluppato l'importante patrimonio culinario che contraddistingue il borgo lucano, divenuto celebre proprio per la produzione del formaggio pecorino. Una realta' piccola, ma sempre attiva e fortemente legata alle proprie tradizioni, tanto rievocare ogni anno, attraverso i numerosi eventi promossi dalle associazioni culturali locali, i canti, i balli e i costumi del passato.

GROTTA DELLE MERAVIGLIE

GROTTA DELLE MERAVIGLIE  Apri
Loc. MARATEA POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
21 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
  Area Acquafredda, Sapri, San Nicola Arcella
La grotta delle Meraviglie, unica grotta turistica della Basilicata, si apre nel territorio comunale di Maratea , nella frazione Marina di Maratea ( da cui anche il nome di Grotte di Marina di Maratea) in Localita' San Giuseppe sulle pendici del monte La serra in prossimita' del Vallone della Mantenia. Il suo ingresso e' posto a 76 metri di quota sul livello del mare. Fu scoperta nel 1929 durante i lavori per la costruzione della S.S. 18 delle Calabrie; proprio perche' l'ingresso e' posizionato al lato della strada S.S. 18 e' estremamente facile raggiungerla in auto, con possibilita' di parcheggio. Dal Centro Storico di Maratea si percorre la strada che porta verso il mare fino all'incrocio con la statale 18 da imboccare in direzione Praia a Mare e dopo circa 5 Km si raggiunge l'ingresso della Grotta, ben segnalato.Proveniendo dalla Calabria la Grotta e' a circa 6 kilometri da Castrocucco e un kilometro da Marina di Maratea , in direzione Maratea Centro Storico. Proveniendo dalla Campania la Grotta e' situata a circa 24 kilometri , sempre percorrendo la statale 18 in direzione Reggio Calabria. La grotta e' basata su litotipi carbonatici del Cretaceo inferiore appartenenti al complesso dei monti Giagola e Gada e presenta concrezioni carbonatiche del tipo stalatitico e stalagmitico. La grotta si e' formata lungo una frattura della roccia con l'acqua che, a causa di azioni fisiche e chimiche, ha eroso la roccia allargando sempre di piu' la faglia. A cavita' formata si e' innescato un processo inverso con l'acqua che al posto di scavare costruisce molto lentamente: il carbonato di calcio infatti, filtrato nella discesa si posa sotto forma di piccolissime particelle sulla volta e sul pavimento dell'ambiente della grotta , creando , nel tempo le stalattiti e le stalagmiti. C'e' un grande tasso di carsismo nella zona della grotta delle Meraviglie e lo si ben capisce dalla presenza di altre piccole grotte

SPIAGGIA DELLE DUNE FOSSILI E DEL BUONDORMIRE

SPIAGGIA DELLE DUNE FOSSILI E DEL BUONDORMIRE  Apri
Loc. CENTOLA - CAMPANIA  Navigatore
16 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
  Area Camerota, Cuccaro Vetere, San Giovanni a Piro
La spiaggia delle dune fossili In localita' Saline si possono ammirare spettacolari esempi di dune fossili che costituiscono un ambiente naturale molto particolare, popolato da organismi vegetali che nell'insieme costituiscono una fitocenosi unica, estremamente sensibile ai disturbi antropici e, pertanto, da salvaguardare. Tra il Cretacico inferiore (130 milioni di anni) e il Pleistocene (2 milioni di anni), ad ogni alluvione le acque pluviali trasportarono in mare grande quantita' di materiali terrigeni. Questi crearono lungo la costa, e per un ampio tratto nel mare, una nuvola di torbida che, con tempi variabili a seconda della grandezza granulometrica dei materiali trasportati, si deposito' sui fondali profondi. Per primi si depositarono i granuli piu' pesanti, poi quelli via via piu' leggeri, fino alle polveri argillose. Quando le acque del mare tornavano limpide, iniziava una sedimentazione di tipo marino, prodotta da microrganismi, che copriva il tutto con uno strato di materiale calcareo piu' o meno spesso, a seconda del tempo che trascorreva prima che un'altra alluvione intorbidisse quel tratto di mare, e ripetesse una nuova serie di depositi. Con le trasgressioni marine , le masse suddette di depositi, sono state traslate sulla piattaforma carbonatica preesistente. Su questa nuova configurazione paesaggistica del versante N-O della penisola silentina, i fiumi preesistenti, qualche volta modificati nelle loro antiche giaciture per i sopravvenuti eventi geomorfologici, hanno continuato l'antico lavoro di erosione del terreno, e di trasporto in mare dei materiali erosi. Sono state cosi' depositate quelle sabbie e quei ciottoli in formazione di dune spiaggiate dal mare, rimaste come testimonianza fossile di una delle tante variazioni di livello di questo mare imposte dalle glaciazioni o dal profilo del territorio in sollevamento. La spiaggia del buondormire Per chi va in vacanza nel Cilento, in provincia di Salerno, consiglio di prendere la barca al porto di Palinuro per fare il giro delle grotte presenti lungo la costa. Sono tutte molto belle e ognuna di esse ha un colore diverso. L'ideale, poi, e' farsi lasciare dalla barca nella Spiaggia del Buon Dormire, di fronte l'isolotto del Coniglio, che e', appunto, un isolotto che ha la forma tipica di un coniglio. Fare un bagno li' e' bellissimo e trascorrerete davvero una bellissima giornata.

LAGONEGRO

LAGONEGRO  Apri
Loc. LAGONEGRO PZ, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
26 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
  Area Casalbuono, Acquafredda, Sapri
Lagonegro e' un comune italiano di 5.651 abitanti della provincia di Potenza, in Basilicata. Le origini della cittadina sono controverse, ma la teoria piu' accreditata fa derivare il borgo da un insediamento romano denominato Vicus Mendicoleius; pare addirittura che appena fuori del borgo vi sia una piccola chiesetta (detta del Rosario) sorta su un tempio pagano dedicato a Giunone. Nell'VIII secolo pare avvenne l'insediamento di monaci Basiliani di origini bizantine o bulgare sulla rupe del castello. Forse la chiesa di San Nicola che svetta sul borgo, risalente al IX-X secolo, e' opera conseguente allo stabilirsi di questi predicatori. All'incirca in tale periodo il borgo e' citato col suo attuale nome che pare derivi dalle scure acque di un lago appenninico situato nei dintorni e poi scomparso. Il borgo viene circondato nel IX-X secolo da mura e torri di cui ancora restano visibili incantevoli tracce. Di queste opere e' molto suggestiva la porta di ingresso al borgo denominata Porta di Ferro la cui parte in pietra e' stata rifatta nel 1552, al di sopra della porta c'e' lo stemma della citta' post-feudale: San Michele Arcangelo che uccide il drago. A partire dal 968, i suoi territori, costituirono una delle turme del thema di Lucania. Nel periodo medievale, la cosiddetta terra di Lagonegro fece parte, della Contea di Lauria. Passo' successivamente nel 1463 a Vinceslao Sanseverino, dodicesimo conte di Lauria. Non avendo figli maschi ammoglio' sua figlia Luisia con Barnaba Sanseverino, fratello di Roberto principe di Salerno, dandole in dote il suffeudo di Lauria consistente in Lauria, Ursomarso, Layno, Castelluccio, Trecchina e cedette le sue ragioni sopra Torturella, Cuccaro, Lagoniro, Rocca, Policastro, Rivello, Scalea e Bervicaro. L'11 agosto del 1498 il re Federico dono' Lagonegro a Gaspare Saragusio, devoluta per ribellione di Guglielmo Sanseverino, la di cui figlia Giovanna la vende' poi a Vincenzo Caraffa. Nel 1548 il Caraffa la vende' a Giacomo Cossa col patto di retrovenderla. Nel 1550 il Vincenzo Caraffa cede' il dritto di ricomprarla per ducati 5000 a Luigi Caraffa, il quale, acquisto' poi per ducati 20.000. I cittadini pero' nel 1559 si ricomprarono, divenendo cosi' citta' demaniale. Piu' recentemente, nel 1853, ha soggiornato a Lagonegro il Re di Napoli Ferdinando II

GROTTA DEL ROMITO

GROTTA DEL ROMITO  Apri
Loc. ANTIQUARIUM DELLA GROTTA DEL ROMITO, PARCO NAZIONALE DEL POLLINO - CALABRIA  Navigatore
43 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
  Area San Nicola Arcella, Scalea, Viggianello
  Brochure PDF
La grotta del Romito e' un sito risalente al Paleolitico superiore contenente una delle piu' antiche testimonianze dell'arte preistorica in Italia, e una delle piu' importanti a livello europeo, situata in localita' Nuppolara nel comune di Papasidero, in Calabria, provincia di Cosenza. All'esterno si trovano alcune incisioni rupestri, tra le quali la piu' importante e' un graffito raffigurante due bovidi (Bos primigenius), e tracce di antiche sepolture, risalenti a 10.500 anni fa. Il ritrovamento del graffito e' avvenuto nel 1961, e' stato datato dagli esperti come appartenente al Paleolitico superiore. Una riproduzione dell'originale si conserva al Museo Nazionale di Reggio Calabria. Altri reperti sono esposti al Museo e istituto fiorentino di preistoria. All'interno del sito e' altresi' presente uno strato risalente all'eta' Neolitica nel quale si ritrovano grosse quantita' di ossidiana. Tale ritrovamento e' all'origine dell'ipotesi secondo la quale la grotta fosse anticamente una base intermedia per il commercio dell'ossidiana tra Tirreno e Ionio. L'importanza del sito di Papasidero a livello europeo e' legata all'abbondanza di reperti paleolitici, che coprono un arco temporale compreso tra 23.000 e 10.000 anni fa, ed hanno consentito la ricostruzione delle abitudini alimentari, della vita sociale e dell'ambiente dell'Homo sapiens. Il sito e' attualmente visitabile grazie all'intervento dell'Istituto Italiano di Archeologia Sperimentale in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica della Calabria ed il comune di Papasidero. Sul posto sono stati infatti realizzati interventi atti a garantire l'accesso alla grotta (passerelle, impianti di illuminazione) e la fruizione integrata del sito archeologico (guide audio multilingue, materiali didattici per bambini). Il sito e' altresi' corredato di un antiquarium, dove sono esposti alcuni reperti

SPIAGGIA DI PUNTA SANTAVENERE

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Loc. MARATEA POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
21 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
  Area Acquafredda, Sapri, San Nicola Arcella
Punta Santavenere e' certamente una delle piu' belle spiagge del litorale lucano. Si presenta come una vera e propria terrazza a picco sul mare che sembra incastonata tra le rocce della costa. Molto rinomato e suggestivo e' l'hotel che prende il nome di questa spiaggia, l'Hotel Santavenere. Servizi nelle vicinanze: -Albergo

OLIO DEL CILENTO D.O.P.

OLIO DEL CILENTO D.O.P.  Apri
Loc. CILENTO, PARCO NAZIONALE DEL CILENTO, VALLO DI DIANO E ALBURNI, STIO SA, ITALIA - CAMPANIA  Navigatore
35 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
  Area Capaccio, Castelcivita, Albanella
  Brochure PDF
L'olio extravergine D.O.P. Cilento e' uno dei prodotti d'eccellenza dell' olivicultura nazionale e viene prodotto esclusivamente in 62 Paesi del Parco Nazionale del Cilento, in una Terra da sempre fortemente vocata alla coltivazione dell' olio. L'olio extravergine D.O.P. Cilento si presenta dal colore giallo-oro con buona vivacita' e intensita'. All' esame olfattivo mostra un sentore di fruttato inteso di oliva, con piacevoli note di mela e di foglia fresca. Piccante e amaro al punto giusto, e' un olio per chi ama i sapori tipici. La notevole presenza di note aromatiche fa prediligere l'uso di questo olio su piatti tipici dell' area di origine: a crudo e' ideale sulle grigliate di pesce, sulle zuppe di legumi e minestre di verdure, sulle insalate selvatiche, sulle bruschette e sui primi piatti in genere. Laddove e' richiesto l'uso a caldo, l'olio extravergine di oliva D.O.P. Cilento, e' un insostituibile sostegno che accompagna morbidamente tutti i tipi di soffritti, stufati, sughi, ragu' e via seguito. E che dire della pizza

CAPO PALINURO E LE SUE GROTTE

CAPO PALINURO E LE SUE GROTTE  Apri
Loc. CAPO PALINURO, ITALY - CAMPANIA  Navigatore
19 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
  Area Camerota, Cuccaro Vetere, San Giovanni a Piro
Le grotte di Capo Palinuro Parte il viaggio alla scoperta delle grotte di Capo Palinuro: uno dei fondali piu' belli del mediterraneo si aprira' davanti ai vostri occhi nel suo massimo spendore, tra grotte e anfratti che tempestano tutto il capo, sopra e sotto il livello del mare. Un paradiso per i sub alla ricerca di nuove esperienze, ma anche una splendida visita di superficie per i turisti in cerca di esperienze piu' tranquille. CAPO PALINURO Nel Cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo Di Diano, e' uno sperone calcareo che si protende nel mar Tirreno meridionale per circa 2 km e culmina a 203 metri slm alla punta del Telegrafo con pareti a strapiombo sul mare. Ben 35 caverne e grotte sommerse fanno di Capo Palinuro uno dei principali poli di interesse speleomarino del Mediterraneo. La formazione morfologica del capo ha dato origine a specie viventi riscontrabili solo negli abissi a profondita' elevate il che ha reso Palinuro meta di Studiosi provenienti da tutto il Mondo. GROTTA AZZURRA E' la cavita' piu' famosa, ampia e ricca di vita. SALA della NEVE La grande Sala della Neve ha dimensioni di 26 x 45 metri. Sul suo pavimento c'e' una zona caratterizzata da 3 depressioni a forma di imbuto GROTTA VIOLA La grotta Viola fa parte di cavita' comprese nella Cala Fetente. Deve il suo nome alle patine di manganese subito sopra il pelo dell'acqua del laghi interni, che nella parte piu' alta e asciutta riflette alla luce del subacqueo suggestive tinte violacee. CATTEDRALE 2 E' una delle grotte sommerse piu' spettacolari. ha un percorso vagamente a ferro di cavallo lungo 120 metri. CATTEDRALE 1 Grande cavita' sommersa con 4 cupole d'aria interna. E' molto lavata dal mare con pavimento liscio e scarsa vita sulle pareti. GROTTA del LAGO La grotta del Lago e' costituita da due rami perpendicolari fra loro di cui uno subacqueo e uno emerso che convergono in un lago interno. L'ingresso subacqueo e' a circa - 7 metri di profondita' e scende fino a - 11 dove un basso e stretto passaggio immette in una angusta galleria sommersa costellata da diversi speleotem

PALINURO

PALINURO  Apri
Loc. CENTOLA - CAMPANIA  Navigatore
16 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
  Area Camerota, Cuccaro Vetere, San Giovanni a Piro
Palinuro e' la maggiore frazione di Centola, in provincia di Salerno, Campania. E' una stazione balneare del Cilento meridionale piuttosto nota, il cui nome e' legato ad un personaggio dell'Eneide, il mitico Palinuro, nocchiero della flotta di Enea. Palinuro personifica il caro nocchiero di Enea, che perde la vita perche' il dio del sonno lo fa addormentare con musica e dolci parole e poi lo butta in acqua. Cosi' si avvera quello che il fato aveva sempre detto per far si' che Enea raggiunga il Lazio, uno di loro, un troiano dovra' morire. Enea accortosi della mancanza dell'amico lo cerca ma non trovandolo immagina la sua morte. In realta', come raccontato nell'Eneide, Palinuro nuota fino a raggiungere la costa, dove viene ucciso dai velini e lasciato insepolto sulla riva del mare; per questo motivo, quando Enea scende agli inferi e incontra il fantasma del suo nocchiero, questi lo prega di cercarne il corpo e di dargli degna sepoltura, affinche' la sua anima possa riposare in pace. Immerso nella rigogliosa natura del Parco Nazionale del Cilento, Capo Palinuro si getta a picco nel mar Tirreno, in uno dei tratti di costa meglio conservati, protetti ed incontaminati dell'Italia meridionale. Coste alte, spiagge e calette sabbiose si alternano continuamente lungo i km di costa. A riva le spiagge lasciano subito spazio alle colline, ricche di oliveti, che si infilano poi lungo strette valli e gole sino alle alte montagne dell'entroterra cilentano, che racchiudono lungo le loro pendici villaggi e testimonianze d'arte e di vita dei popoli del passato. Le suggestive grotte del Capo Palinuro, che oggi si specchiano in un mare cristallino, circa 130.000 anni fa (fase glaciale Riss), erano circondate da un paesaggio completamente diverso. Il mare arretrando per centinaia di metri dall'attuale linea di costa aveva lasciato spazio a fitti boschi chiazzati di ampie radure, la fauna era prevalentemente costituita da stambecchi, daini, cervi, cavalli, orsi e leoni delle caverne, mentre le grotte erano riparo dell'Homo erectus. Tutto cio' e' documentato dai rinvenimenti fossili, in particolare nella famosa Cala Delle Ossa si possono osservare, incastonate nella roccia e levigate dal mare, le ossa di un tale incredibile zoo. Una frequentazione piu' assidua dell'uomo primitivo e' registrata nel neolitico (IV millennio); i numerosi resti di utensili in ossidiana, ritrovati nella duna fossile, fanno pensare a Palinuro come di una stazione di commercio con le Eolie da cui proveniva il vetro naturale.

LIDO LA SECCA DI CASTROCUCCO

LIDO LA SECCA DI CASTROCUCCO  Apri
Loc. VIA CASTROCUCCO SECCA, MARATEA PZ, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
28 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
  Area San Nicola Arcella, Acquafredda, Papasidero
La spiaggia della Secca di Castrocucco e' uno degli angoli piu' ricercati della costa di Maratea. Dalla spiaggetta si possono scorgere gli scogli e u Tuppu, un singolare isolotto ricoperto di macchia verde. Vicino alla spiaggia si trova il Palazzo Baronale dei nobili Labanchi, con annessa cappella (oggi sconsacrata). Dalla parte alta e retrostante della spiaggia si puo' scorgere il Castello di Castrocucco, antico baluardo medioevale. Unica e incantevole la costa di Castrocucco grazie alla particolarita' della sue rive: la Secca e il Mirto entrambi convenzionate con il Romantic Hotel Villa Cheta. Le spiagge, munite di parcheggio e facilmente raggiungibili, ammaliano grazie alla loro incontaminata e selvaggia bellezza creata dall'incontro fra la macchia mediterranea e il mare

SPIAGGIA DI FIUMICELLO

SPIAGGIA DI FIUMICELLO  Apri
Loc. MARATEA POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
21 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
Altitudine: 2 mt. s.l.m.  Area Acquafredda, Sapri, San Nicola Arcella
La spiaggia di Fiumicello e' una delle piu' frequentate ed attrezzate di Maratea. Situata nella splendida Baia dell'Ogliastro non lontano dalla spiaggia di Punta Santavenere, e' circondata da una fitta pineta e da un mare incontaminato. Nelle vicinanze e' possibile ammirare il suggestivo borgo di Fiumicello di Santavenere. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Ristoranti -Alberghi

SPIAGGIA DI ARCOMAGNO

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Loc. SAN NICOLA ARCELLA - CALABRIA  Navigatore
36 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
  Area Scalea, Marina di Santa Maria del Cedro, Papasidero
La spiaggia di Arcomagno e' in realta' una piccola caletta che si raggiunge tramite un sentiero roccioso. Collocata nei pressi di un promontorio che scende a picco sul mare, dista circa 1 chilometro da San Nicola Arcella. E' cosi' chiamata per lo straordinario arco naturale che si e' creato nella roccia a picco sul mare. Servizi nelle vicinanze: &Nessuno

MASSICCIO DEL SIRINO

     

MASSICCIO DEL SIRINO  Apri
Loc. MASSICCIO DEL SIRINO, PARCO NAZIONALE DELL'APPENNINO LUCANO VAL D'AGRI - LAGONEGRESE - BASILICATA  Navigatore
32 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
Altitudine: 1885 mt. s.l.m.  Area Moliterno, Sarconi, Casalbuono
Il massiccio del Sirino, estrema propaggine meridionale del Parco nazionale dell'Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese, comprende alcune tra le maggiori vette dell'Appennino meridionale: monte Papa (2005 m), Cima De Lorenzo (2004 m), Timpa Scazzariddo (1930 m) e monte Sirino (1907 m). Dall'aspetto imponente ma compatto, il gruppo montuoso e' situato a ridosso del mar Tirreno, nella parte sud occidentale della regione Basilicata (comuni di Lauria e di Lagonegro), a dominio delle valli solcate dai fiumi Noce, Sinni ed Agri. Dalle sue vaste e spoglie praterie di vetta, lo sguardo spazia verso il golfo di Policastro, le guglie irte e selvose dei monti La Spina e Zaccana, l'imponente acrocoro del Pollino, il vasto ed immacolato bosco Magnano, i ripidi contrafforti del monte Alpi, il Raparo e le ampie e verdeggianti valli di Diano e dell'Agri. A causa dell'influenza dovuta alla vicinanza del Tirreno, il gruppo e' investito da precipitazioni particolarmente abbondanti (tra le piu' copiose dell'intero arco appenninico): da 2.000 a 2.500 mm in media all'anno, che d'inverno si trasformano in una spessa e candida coltre nevosa, la cui fusione, peraltro, e' piuttosto attardata. Per tale motivo tutto il territorio del Sirino e' ricchissimo d'acque: dalle sue pendici sgorgano molteplici sorgenti, che vanno ad alimentare numerosi corsi d'acqua oltre che deliziosi laghetti. Il massiccio segna lo spartiacque appenninico tra i bacini dei fiumi Agri e Sinni ad est e dei fiumi Calore e Noce ad ovest Il Remmo o Laudemio, posto ad un'altitudine di 1.525 m, e' il lago di origine glaciale piu' meridionale d'Italia: esteso per poco piu' di due ettari ed immerso in una fitta ed alta faggeta, il bacino si e' formato a seguito dello sbarramento costituito dalla morena frontale di un grande ghiacciaio, che nel Quaternario scendeva per circa quattro chilometri dal lato nord del monte Papa (2.005 m), sino ad arrivare in localita' Petinachiana

SPIAGGIA LA SECCA

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Loc. SAPRI - BASILICATA  Navigatore
14 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
Altitudine: 220 mt. s.l.m.  Area Acquafredda, Maratea, Morigerati
La spiaggia della Secca di Castrocucco e' uno dei piu' suggestivi angoli della costa marateota. Il panorama della spiaggetta e' dominata dagli scogli e da u Tuppu, un singolare isolotto ricoperto di macchia verde. Nei pressi della spiaggia si trova il Palazzo Baronale dei nobili Labanchi, con annessa cappella (oggi sconsacrata). Sulla vetta retrostante la spiaggia si vede il Castello di Castrocucco, antico baluardo medioevale

SPIAGGIA DI MARINA DI MARATEA

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Loc. MARATEA - BASILICATA  Navigatore
21 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
Altitudine: 6 mt. s.l.m.  Area Acquafredda, Sapri, San Nicola Arcella
La spiaggia di Maratea e' caratterizzata dalla varieta' della sua costa. Il paesaggio costiero e' infatti caratterizzato dall'alternanza di promontori a picco sul mare e tratti di sabbia fine. Il mare e' cristallino e incontaminato. Un luogo sicuramente da non perdere e' la grotta di Marina nella quale sono visibili stalattiti e stalagmiti. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Alberghi

SPIAGGIA DI ACQUAFREDDA

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Loc. MARATEA POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
17 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
Altitudine: 29 mt. s.l.m.  Area Sapri, Maratea, Morigerati
La spiaggia di Acquafredda sorge all'estremo punto nord di Maratea ed e' conosciuta anche con il nome di Portacquafridda. E' caratterizzata da scogli e da un mare cristallino. Nelle vicinanze si trova la Grotta del Gragone e la sorgente di Portacquafridda. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Ristoranti -Alberghi

CASTELLO NORMANNO DI SCALEA

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Loc. SCALEA CS, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
41 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
Altitudine: 8 mt. s.l.m.  Area San Nicola Arcella, Marina di Santa Maria del Cedro, Papasidero
Il castello sorge con andamento irregolare su uno sperone roccioso che domina il centro abitato di Scalea e risale al XII sec. Il castello venne costruito dai normanni su di una precedente rocca longobarda 'secondo le tecniche del tempo, riparato dagli angioini dopo la guerra del vespro, rappresenta la piu' importante piazzaforte del golfo di Policastro ed una delle piu' importanti della Calabria'. La fortificazione ebbe infatti un ruolo centrale nella storia della Calabria normanna poiche' al suo interno si divisero i territori calabresi, conquistati e da conquistare, i fratelli Ruggero e Roberto d'Altavilla, dominatori normanni del sud Italia. Il castello venne riadattato nel XV sec., rimane ancora una parte delle alte mura, in alcuni tratti scarpate con la parte terminale merlata, nelle quali sono ancora leggibili gli adeguamenti apportati. Il castello successivamente divenne dimora privata dei vari signori che si avvicendarono nel comando dei feudi circostanti. Infatti da fortezza normanna divenne poi angioina, fu in seguito feudo dei Sanseverino nel 1442, passo' nel 1501 ai Caracciolo e nel 1556 agli Spinelli che la tennero fino alla eversione feudale. Con l'abbandono del feudalesimo il castello subi' un inesorabile declino che comunque trovo' il suo apice nell'incuria e nell'indifferenza umana. Oggi sono appena visibili i muri perimetrali ed una torretta. Si ricorda che tra i ruderi del complesso difensivo e' stato costruito nel 1908 un serbatoio d'acqua come primo acquedotto di Scalea

SPIAGGIA DI SAN NICOLA ARCELLA

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Loc. SAN NICOLA ARCELLA COSENZA, ITALY - CALABRIA  Navigatore
37 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
  Area Scalea, Marina di Santa Maria del Cedro, Papasidero
La bellissima spiaggia di San Nicola Arcella e' situata a pochissmi chilometri dalla piu' nota spiaggia di Praia a Mare. E' caratterizzata dalla particolare varieta' della sabbia che a volte e' ghiaiosa altre fine e altre composta da scogli e ciottoli. E' una localita' molto frequentata in estate che offre diverse possibilita' di divertimento. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Ristoranti -Stabilimenti balneari

WWF: OASI GROTTE DEL BUSSENTO

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Loc. MORIGERATI SALERNO, ITALY - CAMPANIA  Navigatore
10 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
  Area Sapri, Casalbuono, Acquafredda
  Brochure PDF
Un canyon ricoperto da lussureggiante vegetazione da visitare percorrendo un sentiero che si snoda dal centro storico lungo un ruscello con sorgenti, cascate, un antico mulino fino alla grotta dove si assiste alla risorgenza del fiume carsico Bussento. L'Oasi si trova all'interno di un Sito d'Importanza Comunitaria nel Comune di Morigerati (Sa). L'area si estende per circa 607 ettari all'interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano ed e' anche nella lista mondiale dei Geoparchi. L'Oasi di Morigerati e' un geosito 'principale' per il rilevante fenomeno carsico. Ambiente All'interno del Parco nazionale del Cilento-Vallo di Diano, si trova in un canyon ricoperto da lussureggiante vegetazione dove scorre il fiume Bussento. Il sistema di grotte fa di quest'oasi un tassello unico di natura protetta e da preservare. Abbiamo allestito percorsi natura per dare a tutti la possibilita' di ammirare l'ambiente e gli animali, che agevoli il contatto con la natura L'Oasi affiliata delle Grotte del Bussento di Morigerati e' costituita da ambiente ipogeo fluviale, gole, valle fluviale. L'estensione e' di 607 ettari. La vegetazione in fondo alle gole e' caratterizzata dalla presenza di muschi e felci e da arbusti di ontano e salice. In alto sul vallone a nord ovest, il bosco e' composto da leccio, roverella, frassino, carpino, mentre sul versante opposto predomina la macchia mediterranea, con euforbia arborea e lentisco. Nelle acque limpide del fiume sono presenti trote, gambero di fiume, granchio di fiume e si possno individuare i segni del passaggio della lontra. Nel bosco di leccio si possono incontrare invece le tracce di mammiferi altrettanto elusivi quali istrice, gatto selvatico, lupo. Tra gli uccelli spiccano i rapaci: gheppio, astore, nibbio bruno, nibbio reale, e l'altrettanto imponente corvo imperiale. L'Oasi e' dotata di un Centro visite, un sentiero natura, un'area attrezzata e di un'antico mulino in pietra.

PIOPPI

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Loc. PIOPPI - CAMPANIA  Navigatore
35 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
Altitudine: 56 mt. s.l.m.  Area Pollica, Acciaroli, Cuccaro Vetere
Usciti da Acciaroli, sulla strada statale, seguendo un sinuoso percorso in direzione sud tra colline e mare splendenti di verdi e azzurri diversi, attraverso localita' antistanti i golfi di Elea-Velia e Palinuro, si giunge a Pioppi. All'epoca di Augusto, poco prima dell'attuale abitato, alle foci del torrente Mortella esisteva un approdo, capace di ospitare navi militari: era uno dei porti della kora di Velia, di cui racconta Strabone, rimasto, in seguito, attivo fino al XIV secolo come possesso della Badia di Cava. Sui declivi adiacenti, verosimilmente, fin dai tempi della colonizzazione di Velia, dovette svilupparsi la vita di un villaggio di pescatori e artigiani. La guerra gotico-bizantina del 535-553 e la successiva caduta di Velia determinarono il momentaneo abbandono del porto, mentre l'arrivo del Longobardi avrebbe provocato la totale desolazione del territorio. La ripresa, nel secolo successivo, fu dovuta all'immigrazione di monaci greci che, protetti dai duchi longobardi, dissodarono terreni, ricercarono fonti e accolsero i profughi, avviando piccoli commerci a partire dai vecchi approdi. Tali comunita' si adunavano nelle edicole, intese come luoghi di culto e centri della vita socio-economica, veneravano, inoltre, la Madonna, Odighitri'a: ossia, colei che guida il cammino. La crescita di nuclei come Pioppi nel Cilento duro' fino alla meta' del IX secolo, quando a Licosa e ad Agropoli si insediarono i Saraceni, forieri di anni terribili. I porti rappresentarono lo sbocco al mare dei cenobi greci, tra cui quello di Santa Maria dei Pioppi e di esso si ha notizia in un documento dell'anno 994 (9) : il toponimo ivi menzionato, per la prima volta, si riferisce agli alberi che, nel Medioevo, vegetavano rigogliosi lungo quel torrente Mortella. Dal 1123, in seguito alla fondazione di Castellabate, i possessi della badia di Cava, posti sotto tale controllo beneficiarono di un'epoca di breve ma notevole floridita', interrotta dalla guerra del Vespro degli anni dal 1282 al 1302 e da un lungo periodo successivo denso di calamita' e di pericolosi attacchi. Le prime famiglie del Seicento a Pioppi furono quelle dei torrieri e del tavernaro, cioe' un doganiere che gestiva la locanda sita in una caupona, ovvero una rudimentale casa fortificata. In seguito l'ordine carmelitano si spinse sul lido dei Pioppi a fondare una cappella della Madonna del Carmine per l'assistenza spirituale e materiale a contadini e pescatori. Cio' dovette avvenire nel 1610. La cappella dei Pioppi divenne meta di pellegrini per il quadro della Madonna, ritenuto miracoloso e tale afflusso fece sorgere una piccola fiera in concomitanza alla festa annuale del 16 luglio. Il Palazzo Vinciprova, fu edificato dai Ripoli di Pollica, famiglia originaria della Catalogna, addivenuta a contese aspre e leggendarie con altre famiglie di quel luogo. Di seguito il Sindaco Sodano, rimasto in carica fino al 1871, lo acquisto' dallo Stato e piu' tardi venne ceduto ai Vinciprova

CASALBUONO

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Loc. CASALBUONO SALERNO, ITALY - CAMPANIA  Navigatore
24 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
  Area Morigerati, Lagonegro, Moliterno
Casalbuono sorge su una collina dalla cui sommita' e' possibile ammirare tutto il Vallo di Diano. E' attraversata dal fiume Calore che nasce da Serra Malombra, tra Moliterno e Lagonegro, scorre per circa 10 Km in Basilicata e scende sotto il Murgione (Cozzarra) per Piazza Cardilli, S. Antuono dove passa sotto il Ponte del Re. Prosegue poi per altre contrade fino ad arrivare nel Vallo di Diano dove assume il nome di Tanagro. Secondo la tradizione popolare, Casalbuono fu fondata nel 915 d.C. dai profughi di Cesariana, citta' romana distrutta in quell'anno dai Saraceni. In quel tempo fu indicata con il nome di Casalnuovo (cosi' denominato fino al 1883). Secondo i primi documenti, il paese fu feudo della badia benedettina di S. Maria di Cadossa e denominato Casalnuovo di Cadossa. Il paese venne raso al suolo al tempo del Principe Manfredi e venne ricostruito grazie a Carlo I D'Angio' che esento' la popolazione dal pagamento delle tasse per tre anni. Nel corso dei secoli ha subito varie distruzioni e sul paese esercitarono il loro dominio: i Sanseverino, i Cordona, i Cleps ed i De Stefano, che abitarono al castello baronale, situato nella parte piu' alta del paese dalla quale si poteva controllare tutta la zona. Ancora oggi, e' possibile ammirare il Castello Baronale, luogo avvolto da storia e mistero, oggetto di curiosita' e di voglia di conoscere il passato. Il borgo e' immerso nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, circondato da ettari di boschi e natura. Si caratterizza principalmente per i sentieri escursionisitici che portano allo scoperta dei meravigliosi paesaggi e per il suo borgo medievale, ancora ricco di abitazioni, monumenti ed edifici storici di grande valore artistico. Un merito che va attribuito al Comune di Casalbuono e' quello di aver promosso la tutela e la valorizzazione del Fagiolo di Casalbuono come prodotto Prodotto Tradizionale di Alta Qualita'. Il progetto ha visto protagonisti un gruppo di agricoltori custodi locali, supportati dall'Universita' della Basilicata, dal Centro di Ricerca per l'Orticoltura CRA-ORT di Pontecagnano, dall'Amministrazione Comunale, dalla Comunita' Montana 'Vallo di Diano', dalla Provincia di Salerno. Si tratta di un progetto che ha inteso, da un lato recuperare gli ecotipi locali di questo straordinario prodotto, dagli impareggiabili caratteri organolettici, tutelandone quindi la biodiversita', e dall'altro valorizzare la produzione attraverso il processo di certificazione.

SPIAGGIA CALA BIANCA

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Loc. MARINA DI CAMEROTA, SALERNO, ITALY - CAMPANIA  Navigatore
10 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
Altitudine: 22 mt. s.l.m.  Area San Giovanni a Piro, Centola, Cuccaro Vetere
La piu' bella di tutte e' quella di Cala Bianca a Marina di Camerota, in provincia di Salerno. Una piccola lingua di sabbia e ciottoli bianchissimi, attorniata da vegetazione selvaggia e mare cristallino in pieno Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano: e' lei la regina delle spiagge d'Italia

SPIAGGIA DI CASTROCUCCO

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Loc. MARATEA - BASILICATA  Navigatore
28 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
Altitudine: 0 mt. s.l.m.  Area San Nicola Arcella, Acquafredda, Scalea
Situata all'estremo sud della costa di Maratea la spiaggia di Castrocucco e' una piccola cala di scogli lambita da un mare incontaminato. Situata alla foce del fiume Noce si trova al confine con la Calabria. E' sovrastata dai suggestivi ruderi del castello medievale di Castrocucco che consigliamo di visitare. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Alberghi

CENTOLA

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Loc. CENTOLA SALERNO, ITALY - CAMPANIA  Navigatore
14 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
Altitudine: 311 mt. s.l.m.  Area Camerota, Cuccaro Vetere, San Giovanni a Piro
Nel Cilento il mare si confonde col cielo, e a Centola e' difficile distinguere la roccia naturale, a strapiombo sul Mediterraneo, dalle pietre antiche del borgo, disposte come sculture dimenticate a comporre le casette del centro. A riempire le abitazioni di Centola rimangono, oggi, circa cinquemila abitanti: siamo nella fetta meridionale della Campania, in provincia di Salerno, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Nella bella stagione la popolazione sente, come tanti altri turisti da ogni parte d'Italia, il richiamo della brezza marina, e lascia momentaneamente il comune per stabilirsi nella vicina frazione balneare di Palinuro. I primi indizi di insediamenti umani a Centola risalgono al IV-V secolo d.C.: sono vestigia di un abitato antico, alle spalle del promontorio di Palinuro, costituito da alcune case in pietra e mattoni crudi. Ma le testimonianze storiche piu' interessanti, che vale la pena di ammirare se si trascorre una vacanza nella zona, sono i resti degli impianti difensivi costieri: tra gli edifici piu' imponenti c'e' il Castello di Molpa, eretto dai goti per fermare l'espansione bizantina nel VI secolo, ma sono innumerevoli le torri che costellano la linea litoranea, ristrutturate nel corso del XVIII secolo dopo un lungo periodo di trascuratezza. Un altro gioiello da non perdere a Centola, tutto particolare e dal fascino misterioso, e' il borgo medievale di San Severino. Si tratta di un villaggio fondato nel 1200, creatosi a poco a poco intorno al castello fondato nel 1045 dal normanno Turgisio. Appollaiato sopra il dirupo della Gola del Diavolo e lambito, poco piu' sotto, dal corso del fiume Mingardo, il borgo rappresentava in eta' medievale un'ottima roccaforte difensiva, al riparo dagli attacchi nemici. Oggi l'antico villaggio e' disabitato: molti cittadini hanno preferito spostarsi nella zona della stazione cittadina, e per tanti anni le abitazioni sono state abbandonate all'usura del tempo. Si riconoscono ancora le case di una volta, le viuzze ciottolate e il castello, e si sta cercando di rivalorizzare l'abitato con percorsi tematici e eventi. Molto suggestivo il presepe vivente che viene ambientato qui ogni 28 dicembre. Ma non ci si deve ingannare sull'indole di Centola: non si tratta di una citta' addormentata, e non mancano ne' le occasioni divertenti ne' le attrattive storico-artistiche. Da vedere, ad esempio, il Convento dei Cappuccini, custode di uno splendido altare barocco in legno intagliato, oppure il Palazzo Baronale Lupo: eretto nel XIII secolo ad opera di Ludovico Orazio Bonifacio Lupo, e' un bell'edificio di fattura longobarda. Da non perdere anche il Palazzo Baronale Rinaldi, la Torre Campanaria dell'893 e la Chiesa di San Nicola di Mira, realizzata all'inizio del Seicento in prezioso stile barocco, impreziosita all'interno da una croce in argento e eleganti stucchi. Gli amanti della storia antica apprezzeranno l'Atiquarium, il museo archeologico di Centola, allestito in un edificio degli anni '60 creato appositamente per ospitare la grande quantita' di reperti della zona, per volere dell'Ente Provinciale per il Turismo di Salerno. Ceramiche e utensili in ossidiana sono solo alcuni degli oggetti, risalenti a seimila anni fa, rinvenuti negli scavi di Centola e dintorni a partire dal 1948

CANESTRATO DI MOLITERNO I.G.P.

CANESTRATO DI MOLITERNO I.G.P.  Apri
Loc. MOLITERNO PZ, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
39 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
  Area Sarconi, Grumento Nova, San Chirico Raparo
Il Canestrato di Moliterno e' un formaggio tipico della Val d'Agri in Lucania, Basilicata. Il nome del comune Moliterno, in provincia di Potenza, deriva dal latino molcretum che significa luogo dove si fa il latte, ad indicare la zona particolarmente vocata per la lavorazione del latte e la stagionatura dei fomaggi. Il nome canestrato, invece, deve la sua origine ai canestri, i contenitori appositi dove la cagliata viene pressata a mano per renderla compatta. Il Canestrato di Moliterno ha acquisito la certificazione IGP nel 2010 che vale solo per quello stagionato nei fondaci tipici della zona di Moliterno, la corretta terminologia sarebbe quindi Canestrato di Moliterno Stagionato in Fondaco IGP. I fondaci sono dei magazzini realizzati in muratura, posti ad almeno 700 metri s.l.m., con due aperture per garantire una corretta areazione e parzialmente interrati. I fondaci venivano usati fin dall'antichita' come magazzini per conservare i cibi e sono tutt'oggi diffusi in tutto il Sud Italia. Il disciplinare prevede, inoltre, che il canestrato di Moliterno, prima di essere commercializzato, rechi impresso il marchio posto a fuoco su ogni forma

POLLICA

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Loc. POLLICA SA, ITALIA - CAMPANIA  Navigatore
39 Km da TENUTA TERRE DI BOSCO
Altitudine: 386 mt. s.l.m.  Area Acciaroli, Pioppi, Agropoli
Il Comune di Pollica e' compreso nella perimetrazione di uno dei piu' grandi Parchi Nazionali Italiani. Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano occupa la parte meridionale della provincia di Salerno a contatto tra regione Campania e regione Basilicata. Il Parco si affaccia sul mare Tirreno, nella costa occidentale d'Italia, e, per la particolare conformazione della penisola italiana, occupa una posizione baricentrica rispetto all'intero bacino mediterraneo. Esso e' costituito da ambienti costieri, montani e vallivi che si estendono su una superficie di circa 180.000 ettari, entro limiti geografici determinati: il tratto del mar Tirreno compreso tra il golfo di Salerno e il golfo di Policastro lo contorna da ovest a sud, il corso del fiume Sele lo limita a nord e l'ampia depressione del Vallo di Diano lo chiude ad est. Tale territorio, iscritto nella lista Unesco del patrimonio mondiale dell'umanita' ed elevato a riserva di Biosfera MaB, Man and Biosphere, si caratterizza per una ricchezza eccezionale di habitat e vegetazioni e un elevato grado di diversita' biologica delle specie. Si presenta come un unicum paesaggistico, un paesaggio vivente, crocevia millenario di popoli e civilta', luogo di soglia e contaminazione tra ecosistemi e culture euromediterranee. Esso realizza l'incontro tra mare e montagna, Atlantico e Oriente, tra culture nordiche e africane. Un paesaggio evolutivo prodotto dell'azione millenaria di agenti sociali, economici e spirituali di diversa origine in associazione e risposta all'ambiente naturale; posto al centro del Mediterraneo, ne e' il Parco per eccellenza, perche' come questo mare, e' luogo di millenaria compenetrazione tra l'antropico e il naturale e di molteplici incontri di civilta'. Il Comune di Pollica ricade nell'area del monte Stella, la cui caratteristica forma a cuspide sovrasta gli approdi di Agropoli, punta Licosa, Velia e la via interna del Vallo. Tale elemento orografico struttura l'organizzazione territoriale: la montagna sacra, col santuario dedicato alla Vergine che ne occupa la vetta, rappresenta un simbolico incontro tra terra e cielo. Il monte si caratterizza per un fitto sistema di borghi medioevali disposti a corona sulla mezza costa e per una forte individualita' geografica, storica e antropologica: il Cilento Antico. Dai templi di Paestum alle rovine di Velia, citta' di filosofia e medicina, ai vanvitelliani andri della Certosa di Padula, dalle vertigini delle falesie costiere alle gole interne, dalle caverne permeate dai resti dell'uomo del paleolitico al mistero delle sculture rupestri, dai cenobi basiliani ai boschi vetusti, dai templi alle fortezze costiere, da Parmenide e Gian battista Vico ai culti vivi delle pietre del monte Stella, dalle sirene ai briganti, dal mito di Palinuro ai saraceni, dai moti rivoluzionari alle congiure, dalle peregrinazioni degli Argonauti alle vallate di orchidee selvagge e alle grotte dei culti dell'acqua, il Cilento rappresenta per il visitatore un itinerario unico d'emozione e memoria. Il territorio ampio, in cui ricade il Comune di Pollica, compone uno straordinario mosaico di grandi valenze culturali e naturali, oggi patrimonio dell'umanita'

Escursioni e attrazioni in CAMPANIA vicino a SAN GIOVANNI A PIRO San Giovanni a Piro Camerota Morigerati: 'CALAFICARRA'   'ACCIAROLI'   'FICO BIANCO DEL CILENTO D.O.P.'   'FAGIOLO DI SARCONI IGP'   'AREA MARINA PROTETTA COSTA DEGLI INFRESCHI E DELLA MASSETA'   'CUCCARO VETERE'   'MOLITERNO'   'GROTTA DELLE MERAVIGLIE'   'SPIAGGIA DELLE DUNE FOSSILI E DEL BUONDORMIRE'   'LAGONEGRO'   'GROTTA DEL ROMITO'   'SPIAGGIA DI PUNTA SANTAVENERE'   'OLIO DEL CILENTO D.O.P.'   'CAPO PALINURO E LE SUE GROTTE'   'PALINURO'   'LIDO LA SECCA DI CASTROCUCCO'   'SPIAGGIA DI FIUMICELLO'   'SPIAGGIA DI ARCOMAGNO'   'MASSICCIO DEL SIRINO'   'SPIAGGIA LA SECCA'   'SPIAGGIA DI MARINA DI MARATEA'   'SPIAGGIA DI ACQUAFREDDA'   'CASTELLO NORMANNO DI SCALEA'   'SPIAGGIA DI SAN NICOLA ARCELLA'   'WWF: OASI GROTTE DEL BUSSENTO'   'PIOPPI'   'CASALBUONO'   'SPIAGGIA CALA BIANCA'   'SPIAGGIA DI CASTROCUCCO'   'CENTOLA'   'CANESTRATO DI MOLITERNO I.G.P.'   'POLLICA'  

CAMPANIA


La Campania, situata nel'Italia meridionale, si estende lungo il versante del mar Tirreno, dalla foce del Garigliano al Golfo di Policastro. La dolcezza del clima, la bellezza delle coste, la ricchezza dell'arte e della storia, l'amore per la cucina rendono la Campania una terra tutta da vivere. Un viaggio che inizia dal mare, re incontrastato, con il suoi colori intensi, le coste ricche di baie, insenature e pareti rocciose, le isole del Golfo di Napoli Capri, Ischia e Procida, veri capolavori della natura. Questa regione è caratterizzata da una dalla ricca vegetazione mediterranea in cui sono incastonati paesi ricchi di storia, d'arte e di tradizioni, dove trascorrere un soggiorno indimenticabile. E come dimenticare il monumento della natura che domina imponente questa terra? Il Vesuvio, cupo e misterioso, amato per la sua bellezza e temuto per la sua potenza. E poi Napoli, conosciuta nel mondo per l'intensità e la passione della sua musica che, come la città, mescola aspetti colti e popolari, sacri e profani, gioiosi e malinconici. E adagiata su una terrazza di tufo a strapiombo sul mare, Sorrento. In questo scorcio di paradiso, coste frastagliate e inaccessibili si alternano a piccole e nascoste spiagge che danno vita ad un paesaggio unico. Qui l'opera dell'uomo è stata grandiosa. Le zone più impervie oggi sono costituite da una serie di terrazzamenti degradanti verso il mare, utilizzati per coltivare agrumi, ulivi e viti. Sono i giardini dai quali esalano gli inebrianti profumi di aranci, limoni e zagare. Musica, mare, divertimento e natura, ma anche storia e cultura.

Da Vedere: La Costiera Amalfitana: E' situata sul fianco sud della penisola di Sorrento ed è una delle zone balneari più rinomate del Sud Italia. La strada principale si estende da Sorrento a Positano e durante il tragitto si possono ammirare, fra le altre, stupende località quali Praiano, Amalfi, Ravello e Minori con le sue rovine romane. Il Maschio Angioino a Napoli: simbolo della città, fu edificato per volere di Carlo D'Angiò che volle una residenza fortificata vicino al mare. Napoli vale una visita anche per altri monumenti fra cui il Duomo, il Palazzo Reale e la monumentale Piazza Plebiscito. Gli scavi di Pompei in provincia di Napoli colpita dall'eruzione del Vesuvio insieme ad Ercolano e Stabia nel 79 d.c. , periodo del suo massimo splendore. L'Isola di Ischia: Appartenente al golfo di Napoli è la principale fra le isole Flegree. Denominata anche Isola Verde per la colorazione delle sue rocce (il tufo verde), Ischia e' particolarmente famosa per la ricchezza di sorgenti termali attorno alle quali si sono sviluppati attrezzati centri benessere. L'isola di Capri: E' certamente una delle isole minori più esclusive d'Italia ed è' costituita da due centri , Anacapri e Capri raggiungibile quest'ultima attraverso una funicolare. Da non perdere sono i famosi Faraglioni e la Grotta Azzurra. Parco del Cilento: Nel 1973 durante il convegno internazionale I parchi costieri mediterranei venne sottolineata la necessità di realizzare un parco naturale nel territorio cilentano per difendere il territorio dal cosiddetto turismo di rapina che già allora iniziava a dare i suoi primi risultati. L'atto ufficiale di nascita del Parco avviene il 6 dicembre 1991, con la legge R 394. Il Parco nazionale del Cilento-Vallo di Diano comprende quasi tutta la parte meridionale della provincia di Salerno. L'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria costeggia il perimetro del parco sui lati settentrionale e orientale. Le uscite più convenienti sono: Battipaglia per la fascia costiera da Agropoli a Palinuro; Campagna, Sicignano e Petina per i monti Alburni; Sala Consilina e Padula per l'area del Cervati; ancora Padula per la fascia costiera da Policastro a Marina di Camerota. Diverse strade statali attraversano il parco con percorsi tortuosi ma di grande interesse paesaggistico e infine vi sono altre rotabili minori. Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano è il secondo parco in Italia per dimensioni e si estende dalla costa tirrenica fino ai piedi dell'appennino campano - lucano, comprendendo le cime degli Alburni, del Cervati e del Gelbison. Alle straordinaria eterogeneità del territorio si affianca il carattere mitico di una terra ricca di storia e cultura.

Gastronomia e Vini: La gastronomia campana ha reso l'Italia conosciuta nel mondo grazie alla pizza che rispecchia il gusto e la semplicità di un intero paese. I napoletani, popolo ingegnoso, la inventarono mentre erano alla ricerca di un piatto povero ma allo stesso tempo nutriente. In origine la pizza era bianca, solo pasta e mozzarella; il pomodoro fu introdotto dopo che venne importato dall'America. Altri piatti tipici sono il 'rraù' o ragù del guardaporta, un piatto unico a base di strutto, grasso di prosciutto e fettine di vitello ripiene di formaggio, aglio,pinoli, uvetta e prezzemolo; i calamaretti alla napoletana arricchiti con pinoli e olive nere e fra i dolci la pastiera napoletana fatta con ricotta e aranci ed il Babà. La Campania è anche la patria della pasta che spesso viene condita semplicemente con pomodoro e origano e della mozzarella, famose quelle di bufala che viene prodotta a Capua e Battipaglia. Fra i vitigni tipici della regione sono il Trebbiano, il Sangiovese, la Malvasia, il Greco e l'Aglianico, mentre fra i vini che si producono i più bevuti sono il Procida ed il Vesuvio tra i rossi e il Lacrima Christi, L'Ischia ed il Capri fra i bianchi. Degno di nota è anche il famoso limoncello di Sorrento.