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grandinetti - escursioni punti di interesse attrazioni a cosenza

 ALBERGO HOTEL GRANDINETTI

ALBERGO HOTEL
GRANDINETTI

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a COSENZA San Giovanni in Fiore Celico Petilia Policastro

MIGLIERINA

MIGLIERINA  Apri
Loc. MIGLIERINA CATANZARO, ITALY - CALABRIA  Navigatore
24 Km da GRANDINETTI
  Area Catanzaro, Lamezia Terme, Roccelletta
Il borgo di Miglierina e' poco distante dalla strada statale 280 dei Due Mari che collega Catanzaro a Lamezia Terme, nel punto piu' stretto della Calabria. Il suo piccolo territorio, di appena 13 kmq, si eleva in altitudine fino ai 1.013 m del monte Portella partendo dai 250 m del fiume Amato. Le prime notizie storiche sono incerte e avvolte nella leggenda popolare, ma si presume che il primo nucleo abitativo fosse stato edificato in localita' Cusati, costituito da agricoltori provenienti da Scigliano e dalla Valle del Savuto. La localita' Cusati and luogo di fondazione and si rivelo' ben presto inadatta, per cui si ritenne necessario spostare l'attenzione verso il poggio piu' alto, ameno e pianeggiante, ricco di miglior sabbia per costruire. Da 'miglior rina' a Miglierina il passo e' breve, ed e' proprio in questo passaggio etimologico che e' possibile rinvenire la spiegazione dell'attuale nome del paese. Miglierina si inserisce nella Sella di Marcellinara, una gola ristretta tra i due mari, il Tirreno e lo Ionio, ed e' confinante con i Comuni di Amato, Marcellinara, Tiriolo. Questa collocazione geografica consente, con un unico sguardo, di abbracciare la veduta panoramica del Golfo di Squillace e di Sant'Eufemia e, quando la foschia lo permette, di avvistare le isole Eolie con l'inconfondibile cratere dello Stromboli. Il territorio miglierinese e' racchiuso da quello dei comuni limitrofi ed e' curioso scoprire che da sempre, il confine con la vicina Amato, e' segnato da un ponte di antica fattura costruito su di una sorgente, poi incanalata nella 'Funtanella'. Nei dintorni del fiume Amato si trovano i resti degli antichi mulini ad acqua, a cui alcuni studi riconducono le origini del nome del paese 'Muglierina' (paese dei mulini), evidenziando una radice tedesca del nome (in tedesco mugnaio si dice 'muller'). Quella dei mulini e' solo una delle possibili interpretazioni sull'origine del nome del paese. Esistono infatti altre versioni, ma tutte partono dall'idea che i primi stanziamenti si fossero localizzati nella parte bassa, vicino al fiume, precisamente presso la localita' 'Cusati'. Questo termine, per alcuni di origine greco-albanese, starebbe a indicare una localizzazione di popolazione albanese, distinta dal nucleo originario di abitanti. Presso la localita' 'Melina' la popolazione avrebbe trovato della terra fertile per la lavorazione e per costruire le proprie abitazioni, da questo deriva il termine 'migliore rina', riferita forse alla diversa natura del terreno rispetto a quello della vicina Amato, composta in prevalenza di argilla. Altri ancora ritengono, invece, che Miglierina derivi dall'esistenza sul territorio, di una grande pietra miliare 'Milia' posta a segnare la distanza lungo la strada che andava da Ponte Corace a Caronte o da 'milium' cioe' la pianta del miglio.

LAMEZIA TERME SITO DI TERINA

LAMEZIA TERME SITO DI TERINA  Apri
Loc. LAMEZIA TERME CATANZARO, ITALY - CALABRIA  Navigatore
30 Km da GRANDINETTI
Altitudine: 90 mt. s.l.m.  Area Miglierina, Catanzaro, Monterosso Calabro
Nel comune di Lamezia Terme, in una zona molto panoramica, si trova il sito archeologico dell'antica Terina, il cui centro urbano e' stato individuato nell'area di Sant'Eufemia Vetere. Fondata da Crotone nel 500 a. C. e distrutta da Annibale alla fine della II guerra punica, la citta' rappresento' per i Crotoniati l'opportunita' ideale per aprirsi uno sbocco sul Tirreno. Le informazioni piu' antiche sulla citta' sono legate al mito della sirena Ligea, che compare sulle monete coniate da Terina e ritenute dei veri e propri capolavori di conio. Sul rovescio di tali monete e' raffigurata una fanciulla alata mentre riempie di acqua un vaso (l'hydria) ad una sorgente che sgorga da una testa di leone, simbolo nell'iconografia antica di una fonte sacra. RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI Chiave per l'identificazione del territorio di Terina con quello di Lamezia Terme e' una lamina in bronzo iscritta della seconda meta' del IV secolo a.C. recuperata da Paolo Orsi nel 1914. Il piu' considerevole ritrovamento proveniente dal sito di S. Eufemia Vetere e' il cosiddetto Tesoro di S. Eufemia custodito nel British Museum di Londra. Un altro reperto importante e' l'hydria a figure rosse di Cerzeto. Sul vaso e' raffigurata una signora terinea seduta e intenta a specchiarsi mentre le sue serve l'aiutano a vestirsi e le porgono dei gioielli. Vicino al sito archeologico e' possibile visitare i ruderi dell'Abbazia Benedettina, fatta edificare da Roberto il Guiscardo nel 1062 e distrutta dal terremoto del 1638. L'Abbazia fu poi ricostruita a qualche chilometro di distanza, precisamente sulla collinetta dove sorge il villaggio agricolo di Sant'Eufemia Vetere

VALLI CUPE

VALLI CUPE  Apri
Loc. SELLIA MARINA - CALABRIA  Navigatore
33 Km da GRANDINETTI
Altitudine: 286 mt. s.l.m.  Area Botricello, Catanzaro, Petilia Policastro
Nella Sila Piccola catanzarese, in uno scrigno di immensa bellezza, l'area delle Valli Cupe offre spettacoli unici: torrenti che, prima di tuffarsi nel mar Ionio, consentono di bagnarsi nelle acque limpide e incontaminate di laghetti naturali; canyon spettacolari come l'Inferno e il Milissaro; la cascata Campanaro; le gole e le cascatelle del Crocchio e di Rupe; maestosi monoliti e alberi secolari come il Gigante Buono, i Giganti di Melitani e di Cavallopoli. Le Valli Cupe sono, tra storia e leggenda, un tempio della biodiversita per le rarita botaniche e faunistiche e un museo en plein air per la presenza di siti archeologici, resti di monasteri basiliani e florensi, di castelli e borghi medievali. Nel novembre del 2012 e' stata presentata una proposta di legge regionale per l'istituzione del Parco regionale delle Valli Cupe. Descrizione Fauna: Il canyon e' ricco di specie animali. La fauna e' rappresentata da specie molto rare come la salamandrina dagli occhiali, il nibbio, il gufo reale, il gheppio, il corvo imperiale, l'avvoltoio egiziano. Descrizione Flora: Tra le specie vegetali spicca la rarissima Felce bulbifera, vero e proprio fossile vivente di cui si sono trovate tracce risalenti a circa 350 milioni di anni fa. due felci tropicali molto rare (la Felcetta lanosa e la Pteride di Creta), la Felce regale, preziosa e rara pianta di antichissima origine e di grande valore botanico. Fra gli alberi ad alto fusto merita particolare attenzione Il Gigante Buono, un castagno di circa 500 anni, di oltre otto metri di circonferenza, adottato dai bambini delle scuole elementari di Sersale. Il suo nome deriva dal fatto che anticamente faceva parte di un esteso castagneto che sfamava le popolazioni locali. Veniva chiamato anche Albero del pane in quanto con la sua pregiata farina si preparavano numerosi piatti. Altra attrattiva naturalistica sono I Giganti dei Melitani, dei veri e propri monumenti naturali che arrivano a sfiorare i 10 metri di circonferenza ed impressionano il visitatore per la loro mole imponente e per le vicende riguardanti la storia locale a cui sono legati. Come raggiungerci: L'area delle Valli Cupe e' raggiungibile da: Lamezia Terme (Km 65): superstrada per Catanzaro; da Catanzaro proseguire per Crotone (SS 106); al bivio per Cropani-Sersale svoltare a sinistra e proseguire per Sersale. Catanzaro (Km 45): SS 106 in direzione Crotone; al bivio per Cropani-Sersale svoltare a sinistra e proseguire per Sersale

BELMONTE CALABRO

BELMONTE CALABRO  Apri
Loc. BELMONTE CALABRO - CALABRIA  Navigatore
36 Km da GRANDINETTI
  Area Amantea, Cosenza, San fili
Belmonte Calabro e' un comune italiano di 2.255 abitanti, della provincia di Cosenza, in Calabria. Il paese, situato circa quattro chilometri nell'entroterra in posizione panoramica su una collina che domina un vasto tratto di mar Tirreno, venne fondato dagli Angioini nella seconda meta' del Duecento. Il feudo fu governato dai Cossa, dai Di Tarsia, dai Ravaschieri, dai Pinelli ed infine dai Pignatelli. Nel 1619 venne creato il titolo di principe di Belmonte, soppresso solo dalla costituzione repubblicana del 1948. Il comune e' interessato dal fenomeno del turismo balneare estivo, che rappresenta la principale industria del territorio, accanto al tradizionale settore primario legato all'allevamento

AREA ARCHEOLOGICA DI CASTIGLIONE DI PALUDI

AREA ARCHEOLOGICA DI CASTIGLIONE DI PALUDI  Apri
Loc. PALUDI - CALABRIA  Navigatore
44 Km da GRANDINETTI
Altitudine: 455 mt. s.l.m.  Area Caloveto, Cariati, Corigliano Calabro
Un disteso insediamento umano del IV a.C. riferito quasi certamente ad una citta' brettia, e' stato indagato sulla collina delimitata dai torrenti Coseria e Scarmaci, nell'area archeologica di Castiglione di Paludi. Sul pianoro antistante l'abitato, erano gia' state scavate 50 sepolture del IX a.C. corredate da armi, lance in ferro e bronzo, fibule, lamine decorate ed altri oggetti. L'area di Castiglione di Paludi potrebbe nascondere l'antica citta' enotra di Cossa, nei pressi della quale, piu' tardi, i brettii edificarono una loro citta'. Una citta' di Enotria, nota col nome di Cossa, compare in un frammento di Ecateo di Mileto del VI a.C. e piu' tardi Giulio Cesare nel De Bello Civili, menziona una citta' di nome Cossa nel territorio di Thourioi. Il nome dell'attuale torrente Coseria, nei pressi di Castiglione di Paludi, sembra costituire un ulteriore indizio per l'identificazione dell'antica citta' enotria di Cossa. Se l'area archeologica di Castiglione di Paludi conserva poche testimonianze dell'antica citta' di Cossa, della citta' brettia rimangono invece notevoli resti, primi tra tutti quelli delle mura, costruite in blocchi squadrati di arenaria disposti a secco, alcune scalette interne conducevano sugli spalti. Sul lato orientale era la porta fortificata, a corte rettangolare, difesa da due torri a pianta circolare alte due piani. All'interno, una strada collegava la porta principale al cosiddetto teatro, edificio a pianta semicircolare addossato a un pendio naturale, che poteva accogliere 200 persone circa. Piu' verisimilmente si tratta di un luogo per le riunioni dell'assemblea pubblica databile intorno al IV secolo a.C. Sempre all'interno della cinta muraria, oltre a una cisterna sono stati rinvenuti i resti di alcune abitazioni, distinguibili in due fasi per la tecnica costruttiva. Il ritrovamento all'esterno della porta di un deposito di terrecotte votive di tipo femminile, testimonia l'esistenza di un piccolo luogo di culto, forese attivo gia' con la citta' di Cossa. Tra i materiali rinvenuti tra gli scavi dell'area archeologica di Castiglione di Paludi, si segnalano per importanza un volto maschile in arenaria locale e alcuni modellini fittili di templi, e delle tegole siglete vereia che attestano l'attivita' di una istituzione pubblica deputata alla produzione in scala di laterizi

COMPLESSO MONUMENTALE DI SAN GIOVANNI

     

COMPLESSO MONUMENTALE DI SAN GIOVANNI  Apri
Loc. SAN GIOVANNI CATANZARO, ITALY - CALABRIA  Navigatore
30 Km da GRANDINETTI
  Area Miglierina, Roccelletta, Sellia Marina
Inaugurato nel 1998, il Complesso monumentale del San Giovanni sorge in Piazza Garibaldi, sull'area del Castello Normanno, eretto nell'XI secolo da Roberto il Guiscardo e parzialmente distrutto nel Quattrocento. I materiali del castello furono utilizzati and tra l'altro and per l'edificazione della Chiesa dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista, sede di una delle piu' importanti confraternite della citta'; la Congrega dei Bianchi di Santa Croce (1563) con l'Hospitio (1569) e il convento dei Teresiani (1645). Questi ultimi due edifici furono in seguito furono trasformati in caserme e poi in carceri. Il 18 dicembre 1998, con una mostra dedicata ad Andrea Cefaly, il Complesso dei San Giovanni si e' avviato verso un nuovo ciclo di vita e di storia. Nel 1999, una nuova mostra dedicata a Mattia Preti (il Cavalier calabrese) consacro' il Complesso quale prestigioso polo culturale ed espositivo, fra i piu' importanti dell'Italia Meridionale. E' questo il ruolo che oggi il Complesso detiene, grazie alla suggestivita' del luogo e all'ampiezza dei restaurati spazi espositivi

IL DUOMO DI CATANZARO

     

IL DUOMO DI CATANZARO  Apri
Loc. CATANZARO - CALABRIA  Navigatore
30 Km da GRANDINETTI
  Area Miglierina, Roccelletta, Sellia Marina
La cattedrale di Catanzaro, sorta nell'XI secolo ed inaugurata da Papa Callisto II, ha subito innumerevoli vicissitudini che ne hanno trasformato l'aspetto esteriore e radicalmente quello interno. I danni dei bombardamenti della II guerra mondiale arrecarono gravi danni all'intera struttura edilizia, per cui fu necessario ricostruirla completamente. Il nuovo impianto architettonico presenta tre porte sulla facciata principale e tre su quella laterale prospiciente piazza Duomo. Un Papa, Giovanni Paolo II, dopo otto secoli da Callisto II, varco' nel 1984 la soglia della Cattedrale. Era necessario testimoniare l'evento di questa seconda visita papale e quindi ecco sorgere l'idea di realizzare una porta con i contenuti di fede e di storia. Poi, con il grande Giubileo del 2000 ed il successivo Congresso Eucaristico di Catanzaro hanno reso pressante la necessita' di completare il disegno di arredo artistico e storico della nostra Cattedrale per fissare incancellabilmente anche questi due avvenimenti. Nasce percio' l'idea di realizzare le porte sulla facciata laterale, aggiungendo a quella prevista in ricordo del Giubileo ed a quella a memoria del Congresso Eucaristico,una terza che indicasse con facile lettura la via verso il regno del Signore, attraverso le piccole, semplici e difficili allo stesso tempo regole dettate da Gesu' Cristo per raggiungere la Beatitudine

OLIO BRUZIO D.O.P.

OLIO BRUZIO D.O.P.  Apri
Loc. COSENZA - CALABRIA  Navigatore
26 Km da GRANDINETTI
  Area Celico, San fili, Belmonte Calabro
  Brochure PDF
L'Olio Extravergine di Oliva Bruzio DOP lega il suo nome all'antica popolazione dei Bruzi. E' un olio dalle calde tonalita' dorate o verdognole, in cui l'acidita' non supera lo 0,8%; ha odore e sapore fruttati e vegetali, con intensita' e peculiarita' differenti e viene commercializzato con l'indicazione della sottodenominazione dell'area di produzione. Il Fascia Prepollinica e' prodotto con oliva Tondina per almeno il 50%, con l'aggiunta di Carolea e Grossa di Cassano, completate da altre varieta'; ha colore verde con riflessi gialli; l'odore e' mediamente fruttato; il sapore e' fruttato. Con la menzione Valle Crati, ha colore che varia dal verde al giallo; odore e sapore sono mediamente fruttati. Si produce con almeno il 50% di olive Carolea, cui si uniscono Tondina, Rossanese o Dolce di Rossano e altre varieta'. L'olio Colline Joniche Presilane e' ottenuto per il 70% dalle varieta' Rossanese o Dolce di Rossano, completate da altre tipologie; presenta colore giallo-oro con riflessi verdi; l'odore e' fruttato, delicato; il sapore e' fruttato, con ricordi di mandorla dolce. Il Sibaritide e' prodotto con Grossa di Cassano per almeno il 70%, con l'aggiunta di Tondina ed eventualmente di altre varieta'; ha colore giallo con riflessi verdini; l'odore e' fruttato, leggero; il sapore e' fruttato, leggero, con lieve sensazione di amaro

LE CLEMENTINE DI CALABRIA IGP

LE CLEMENTINE DI CALABRIA IGP  Apri
Loc. CATANZARO, ITALIA - CALABRIA  Navigatore
30 Km da GRANDINETTI
  Area Miglierina, Roccelletta, Sellia Marina
  Brochure PDF
Incrocio tra arancio amaro e mandarino, le Clementine provengono forse dall'Algeria (secondo una delle ipotesi piu' accreditate, il loro nome richiamerebbe quello di Padre Cle'ment Rodier di Misserghin, nel cui orto sarebbero state rinvenute). Coltivate in Italia sin dagli anni '30, hanno trovato uno dei loro habitat ideali in Calabria. Le aree di maggiore produzione sono concentrate nelle zone di pianura esistenti nella regione e sono: la Piana di Sibari e Corigliano nel cosentino, la Piana di Lamezia nel catanzarese, la Piana di Gioia Tauro-Rosarno e la Locride nel reggino. In soli 58 comuni calabresi e' concentrata quasi la meta' della superficie agrumetata regionale, cosi suddivisi: Provincia di Reggio Calabria 20 comuni; Provincia di Catanzaro 14 comuni; Provincia di Cosenza 16 comuni; Provincia di Vibo 5 comuni; Provincia di Crotone 3 comuni. A partire dal 1950 la sua coltivazione si diffuse in Calabria dove trovo' il suo habitat naturale: il clima mite e regolare riesce ad esaltare le caratteristiche qualitative estrinseche ed intrinseche del frutto, che solo in Calabria giunge a maturazione molto precocemente, ai primi di ottobre. Raccolte da ottobre a febbraio, a seconda delle varieta' (Spinoso, SRA 63, Comune, Hernandina, Fedele, Tardivo, Hernandina, Marisol e di Nules.), sono pressoche' apirene, ovvero senza semi (o ne hanno pochi); ricche di vitamine, aromatiche e molto dolci, risultano facili da sbucciare, essendo l'epicarpo liscio e molto sottile, e possono gustarsi fresche o essere trasformate in canditi, marmellata, succhi, sorbetti, dolci e liquori. Le clementine presentano una forma sferoidale leggermente schiacciata ai poli, con dimensioni minime di 16-18 mm. La buccia, liscia e di colore arancio scuro, racchiude una polpa succosa e aromatica. Il frutto e' caratterizzato da assenza di semi o da un numero esiguo di essi. Per l'elevato contenuto di vitamina C, bastano un paio di frutti al giorno per coprire il fabbisogno giornaliero di una persona adulta. Le clementine sono anche ricche di minerali tra cui il potassio, indispensabile per regolare il tenore di acqua nei tessuti assicurando cosi' un buon funzionamento del cuore. Le Clementine di Calabria I.G.P., per la loro bonta', vengono generalmente consumate al naturale tuttavia trovano largo impiego anche nella preparazione di sorbetti, succhi, sciroppi e marmellate. GLI USI La Clementina di Calabria e' rinfrescante e diuretica e possiede un elevato contenuto di zuccheri disponibili. In cucina, puo' essere consumata al naturale o impiegata per preparare succhi, sciroppi, sorbetti, marmellate. Il frutto e' utilizzato anche in cosmesi nella preparazione di lozioni tonificanti e maschere per la pelle

CACCURI

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Loc. CACCURI CROTONE, ITALY - CALABRIA  Navigatore
26 Km da GRANDINETTI
  Area Petilia Policastro, San Giovanni in Fiore, Melissa
Caccuri e' un comune di 1.677 abitanti in provincia di Crotone. E'uno dei borghi che offre ancora oggi peculiarita' artistiche e ambientali del tutto insolite. Il tessuto urbano, infatti, conserva le caratteristiche del vecchio centro costituito da un intreccio di strade e vicoli che portano tutti al castello, un imponente maniero risalente al VI secolo d.C. Il paese fu feudo di Polissena Ruffo (moglie di Francesco Sforza, di cui e' ancora visibile la stanza nel castello) e delle famiglie Sangiorgio, De Riso, Spinelli, Cimino, Carafa, Cavalcanti (veri mecenati artistici del borgo), Barracco. E' ricoperto principalmente da uliveti che costituiscono la principale fonte del reddito agricolo del paese. Attualmente il paese e' diviso in quattro rioni: Centro storico, Croci, Parte, San Nicola. Ultimamente, con l'edilizia popolare e privata, si sta sviluppando particolarmente il rione San Nicola. Arroccato su uno sperone, il borgo antico si presenta oggi all'occhio del turista un centro non ancora del tutto deturpato dal cemento armato. Gli ingressi al borgo un tempo erano tre: Porta Grande (attuale Piazza Umberto I), Porta Piccola (nei pressi del santuario di San Rocco) e Porta Nuova, cosi' chiamata perche' piu' recente rispetto alle prime due. Al centro del paese si trova la chiesa matrice dedicata a S. Maria delle Grazie, tipico esempio di barocco calabrese, la chiesa di S. Rocco, patrono della cittadina, il convento dei Padri Domenicani con la chiesa della Riforma. Di notevole interesse storico e' la casa natale di Cicco Simonetta, insigne segretario di Francesco Sforza, Duca di Milano e Cancelliere della Duchessa Bona (sec. XV). Il territorio di Caccuri e' ricco di sorgenti di acque minerali. L'acqua solfurea-clorurata del torrente Lepre viene usata per bagni e per bevanda, quella solforosa del Bruciarello e' idonea per bagni, l'acqua salina di Calderazzi viene usata per pozioni. Numerosi sono gli insediamenti rupestri. Di notevole interesse geologico e' la Grotta del Palummaro, una delle piu' grandi e profonde cavita' carsiche del circondario con ingresso sulla riva del fiume Lese, nel territorio di Caccuri

COSENZA

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Loc. COSENZA - CALABRIA  Navigatore
25 Km da GRANDINETTI
  Area Celico, San fili, Belmonte Calabro
Cosenza nota anche come citta dei Bruzi, e' un comune italiano di 69.131 abitanti, capoluogo dell''omonima provincia, la piu estesa e popolosa della Calabria. Citta tra le piu antiche della regione, capofila di una conurbazione di circa 270.000 abitanti nella rappresentazione estesa nel cui perimetro (Rende) e' ubicata l''Unical, il piu grande campus universitario italiano e una delle migliori universita d''Italia tra i grandi atenei secondo la classifica stilata dal Censis. Il territorio cosentino e' proiettato da anni verso la fusione con i comuni dell''area urbana cosentina nell''interpretazione ristretta (Castrolibero e Rende) che dara vita ad una citta unica, il nodo centrale di un sistema urbano complesso, policentrico e dinamico. Cosenza e' identificata anche come ''Atene della Calabria'' per via del suo passato culturale; l''Accademia Cosentina, ad esempio, e' la seconda del Regno di Napoli e una delle primissime accademie fondate in Europa. Ancora oggi resta una citta in cui arte e cultura affondano bene le proprie radici, non a caso nel mese di ottobre del 2008 e' stata riconosciuta come Citta d''arte dalla Regione Calabria con una delibera volta ad evidenziare il patrimonio storico-artistico della citta, con importanti ricadute sull''aspetto commerciale e turistico del territorio. Il 12 ottobre 2011 il Duomo di Cosenza e' stato dichiarato dell''UNESCO patrimonio testimone di una cultura e di pace; si tratta del primo riconoscimento assegnato dall''organizzazione in Calabria. Storicamente svolse il ruolo di capitale dei Bruzi ed in seguito capoluogo della Calabria Citeriore (o Calabria latina).

PANCETTA DI CALABRIA DOP

PANCETTA DI CALABRIA DOP  Apri
Loc. CALABRIA, ITALIA - CALABRIA  Navigatore
21 Km da GRANDINETTI
  Area Cosenza, San fili, Belmonte Calabro
  Brochure PDF
Questo tipo di salume viene prodotto nell'intero territorio calabrese. Per la sua produzione si impiegano maiali nati e allevati nella regione e tutto il ciclo produttivo deve essere compiuto in Calabria. La carne proviene dal sottocostato inferiore, tagliato insieme alla cotenna; il peso di partenza oscilla tra i tre e i quattro chilogrammi. La prima operazione da compiere e' la salatura, dopo la quale si ha una prima fase di affinamento che dura circa una settimana. La carne viene poi lavata accuratamente e bagnata con aceto di vino. Dopo l'asciugatura, si procede ad una nuova salagione nella parte superficiale, alla quale si abbina anche l'aggiunta di peperoncino dolce finemente tritato. Si fa poi stagionare per circa un mese, in locali aerati con umidita' costante

MUSEI DELLA SILA

MUSEI DELLA SILA  Apri
Loc. PETILIA POLICASTRO - CALABRIA  Navigatore
21 Km da GRANDINETTI
Altitudine: 937 mt. s.l.m.  Area Caccuri, San Giovanni in Fiore, Sellia Marina
  Brochure PDF
il Museo di Trepido', nel comune di Cotronei, nasce grazie ad un intervento di riqualificazione ambientale di un'area e di recupero edilizio di un vecchio immobile di proprieta' del Comune di Cotronei, concessi in comodato d'uso all'Ente Parco, il quale vi ha investito oltre novecentomila euro. Nel nuovo museo i temi trattati offrono ai visitatori, attraverso l'utilizzo di una tecnologia multimediale e interattiva, una panoramica dei paesi del Parco, di flora e fauna delle sue aree protette, dei prodotti artigianali ed enogastronomici, delle sue ricchezze idriche and laghi e fiumi &e infine dell'utilizzo di fonti di energia rinnovabile (fotovoltaico, solare and termico, biomassa). Il nuovo Museo dell'Artigianato silano e della Difesa del suolo, che ha sede a Longobucco nella bella cornice dell'ex Convento dei Frati Francescani minori, costituisce un altro concreto passo nel cammino della diffusione della conoscenza del territorio della Sila e della sua popolazione. Il Museo si inserisce nell'ambito del progetto di riqualificazione del territorio del Parco e della sua promozione come meta turismo culturale, naturalistico e sportivo (con particolare riferimento al segmento dei visitatori interessati alle aree protette, per valorizzare il legame tra patrimonio storico-culturale, ecologico-ambientale ed enogastronomico) promosso e finanziato dell'Ente Parco fin dal 2002, anno dalla sua costituzione. La creazione del Museo dell'Olio di oliva e della Civilta' contadina di Zagarise (Cz) costituisce un passo in avanti nel cammino per la diffusione e la conoscenza della cultura legata al territorio della Sila, in particolare della Sila Piccola. Un risultato che si deve all'impegno del Comune di Zagarise e dell'Assessorato all'Ambiente - Dipartimento Politiche dell'Ambiente, ma che non si sarebbe potuto realizzare senza il fondamentale contributo dell'Ente Parco Nazionale della Sila. Il Museo dell'Olio di oliva e della Civilta' contadina non e' un museo 'tradizionale': si tratta infatti di un ecomuseo. Le tre componenti essenziali di ogni ecomuseo, che ne costituiscono contemporaneamente sostanza, contenuto e metodo di lavoro sono territorio, popolazione e patrimonio, inteso non come una parte, ma come tutto quello a cui la comunita' ha attribuito nel tempo sufficiente valore da essere manifestato

CATANZARO

     

CATANZARO  Apri
Loc. CATANZARO - CALABRIA  Navigatore
30 Km da GRANDINETTI
  Area Miglierina, Roccelletta, Sellia Marina
Catanzaro e' un comune italiano di 88.970 abitanti, capoluogo dell''omonima provincia e della regione Calabria. E il secondo comune della regione per popolazione ed e' il centro di una area urbana che conta circa 150.000 abitanti. Storico capoluogo dell''antica provincia di Calabria Ultra per oltre 200 anni, la citta di Catanzaro e' sede dell''Universita degli Studi Magna Grecia, il secondo ateneo calabrese per numero di iscritti. Nei mesi estivi il litorale ionico da Catanzaro a Soverato e' soggetto a importanti flussi turistici, soprattutto giovanili, per la presenza di numerose strutture ricettive. Catanzaro e' conosciuta come la Citta tra due mari, in quanto e' situata nell''istmo di Catanzaro, ovvero la striscia di terra piu stretta d''Italia, dove soli 30 km separano il mar Ionio dal mar Tirreno. Cio consente di vedere contemporaneamente, dai quartieri nord della citta in alcune giornate particolarmente limpide, i due mari e le isole Eolie. E detta inoltre Citta dei tre colli corrispondenti ai tre colli rappresentati nello stemma civico che sono il colle di San Trifone (oggi San Rocco), il colle del Vescovato (oggi Piazza Duomo) e il colle del Castello (oggi San Giovanni). Catanzaro era infine anticamente conosciuta, come la Citta delle tre V, riferite a tre caratteristiche distintive della citta, ovvero: V di San Vitaliano, santo patrono; V di vento in quanto costantemente battuta da forti brezze provenienti dal Mar Ionio e dalla Sila; V di velluto in quanto importante centro serico fin dai tempi dei Bizantini.

PARCO ARCHEOLOGICO DI COZZO PIANO GRANDE

PARCO ARCHEOLOGICO DI COZZO PIANO GRANDE  Apri
Loc. SAN FILI - CALABRIA  Navigatore
36 Km da GRANDINETTI
  Area Cosenza, Celico, Marina
Successivamente al finanziamento ottenuto dal comune di Serra d'Aiello dall'APQ and Beni Culturali del Por Calabria (delibera CIPE 20/2004), e' stato realizzato il parco archeologico di Cozzo Piano Grande. Il riemergere dei resti di un'abitazione di epoca brettia, la scena di un paesaggio naturale, la costruzione di un anfiteatro in pietra e sullo sfondo la visione delle isole Eolie, fanno del Parco archeologico di Cozzo Piano Grande un luogo suggestivo, di storia, paesaggio e archeologia. L'abitato riportato alla luce e' disposto in una pianta a L. Dalle ricerche e' emerso che il luogo fu frequentato gia' dal VII secolo a.C., come dimostra la presenza di un buco di palo di una capanna arcaica; alla distruzione di questa, successe l'abitato italico di IV secolo a.C. Dai materiali, interessantissimo il ritrovamento di un bronzetto raffigurante Ercole in posizione di assalto, che si ricollega alla tradizione figurativa artigianale italica, soprattutto in ambito brettio

SOPPRESSATA DI CALABRIA DOP

SOPPRESSATA DI CALABRIA DOP  Apri
Loc. VIA CASSANO IONIO, BOTRICELLO CZ, ITALIA - CALABRIA  Navigatore
41 Km da GRANDINETTI
  Area Sellia Marina, Le Castella, Capo Rizzuto
  Brochure PDF
La Soppressata di Calabria (o sopressata) e' un insaccato a denominazione di origine protetta. Si ottiene con carne di maiale tagliata a pezzettoni a cui si unisce pepe nero finocchio (a grani) e sale e peperoncino. Si prepara prendendo le parti migliori della coscia del maiale, tritate e prive di nervi e insaccandole in budello naturale, in particolare bisogna usare il budello proveniente dall'intestino crasso, ben lavato con acqua e limone e messo a mollo. Una volta riempito il budello, viene forato con uno spillo e legato a mano. Il tutto viene poi lasciato asciugare all'aria. Dopo circa due settimane si sistema sul pavimento un lenzuolo di lino e vi si adagiano le soppressate, le une vicine alle altre, con l'accortezza di lasciare tra esse uno spazio di circa un centimetro. Le soppressate vengono quindi coperte con un altro lenzuolo di lino, al disopra del quale viene poggiato un tavoliere (o un tavolo rigirato). Sul tavoliere vanno posti dei pesi in modo da ottenere quella pressatura che conferisce il nome al salume. Dopo circa una settimana viene interrotta la pressatura e gli insaccati vengono messi ad asciugare. Nella fase di asciugatura, della durata di circa due settimane, si usa spesso l'accorgimento di accendere un braciere nelle vicinanze che conferisca al prodotto una leggera affumicatura, nel braciere vengono aggiunte scorze di arance per garantire un'affumicatura aromatica. Quindi si ripete l'operazione della pressatura (la soppressa). Nella fase conclusiva le soppressate vengono lasciate a stagionare per un periodo di cinque-sei mesi

SPIAGGIA DI AMANTEA

SPIAGGIA DI AMANTEA  Apri
Loc. AMANTEA COSENZA, ITALY - CALABRIA  Navigatore
37 Km da GRANDINETTI
  Area Belmonte Calabro, Cosenza, San fili
Amantea e' una localita' turistica molto rinomata che basa la sua economia soprattutto sul turismo e la pesca. La splendida spiaggia di Amantea si e' molto sviluppata dal punto di vista tiristico negli ultimi anni. Sulla suggestiva spiaggia di sabbia fine si possono trovare diverse attrezzature balneari e sportive. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Ristoranti -Noleggio pedalo' -Alberghi -Stabilimenti balneari

FICHI DI COSENZA D.O.P.

FICHI DI COSENZA D.O.P.  Apri
Loc. COSENZA CS, ITALIA - CALABRIA  Navigatore
26 Km da GRANDINETTI
  Area Celico, San fili, Belmonte Calabro
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L'area gegografica di produzione dei 'Fichi di Cosenza' e' delimitata, in una porzione pari a circa un terzo della Provincia di Cosenza. Questo denominazione designa esclusivamente i frutti essiccati di fico domestico 'Ficus carica sativa', appartenenti alla varieta' 'Dottato' (o 'Ottato'). La loro buccia e' inizialmente di colore verde paglierino, poi diventa giallo verdastra. La polpa e' ambrata, mediamente soda e leggermente aromatica. Il succo risulta essere poco denso, tuttavia, a maturazione, fuoriesce talvolta dall'ostiolo, a goccia. Il sapore dei frutti e' dolce e mielato. L'elemento che piu' distingue i «Fichi di Cosenza» dai fichi della stessa varieta' Dottato coltivata all'esterno della zona di Cosenza, e' costituito dagli acheni piccoli, sottili, quasi inavvertibili alla masticazione. Probabilmente introdotta al tempo della Magna Grecia, la coltivazione del fico e' documentata nella provincia di Cosenza fin dal '500 (v. Descrittione di tutta Italia di Leandro Alberti). Informazioni piu' dettagliate sulla sua produzione, essiccazione e commercializzazione si rinvengono in alcune relazioni e note economiche redatte nel 700 e nell'800. Particolarmente interessante al riguardo e' la Statistica murattiana del 1812, dalla quale apprendiamo come i Fichi di Cosenza fossero gia' allora oggetto di esportazione fuori dal Regno. All'inizio del secolo scorso alcune aziende cominciano a uscire dall'ambito della produzione famigliare e ad affrontare il mercato con maggiore efficacia. Partendo dai fichi sfusi essiccati al sole, i contadini di Cosenza hanno inventato nei secoli una grande quantita' di derivati, piu' o meno elaborati ed artistici. Il fattore umano e' determinante sulla qualita' sia dei fichi secchi, sia delle altre tipologie di prodotto da essi derivati (montagnoli, crocette, nocchette, fichi imbottiti, fichi infornati, palloni, trecce, corolle, salamini di fichi, mielata di fichi) tutti carichi di una simbologia nella quale confluiscono significati sociali e religiosi

LAGO AMPOLLINO

LAGO AMPOLLINO  Apri
Loc. SAN GIOVANNI IN FIORE - CALABRIA  Navigatore
14 Km da GRANDINETTI
Altitudine: 1423 mt. s.l.m.  Area Petilia Policastro, Caccuri, Celico
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Compresa tra le province di Crotone e di Catanzaro, la Sila Piccola e' una delle tre aree in cui si suddivide il Parco Nazionale della Calabria. Il suo territorio, che costituisce la parte meridionale dell'altopiano silano, si presenta affascinante e suggestivo. Numerose le valli fluviali; tra le piu' incontaminate, quella del torrente Soleo e quella del fiume Tacina, caratterizzata da ampi pascoli e rigogliosa vegetazione. Vive tra questi monti la fauna tipica del territorio appenninico: lupi, volpi, lepri, cinghiali; notevole la presenza della rara cornacchia grigia. La Sila Piccola e' meta di turismo durante tutto l'anno: in inverno si puo' praticare lo sci alpino o di fondo nei deliziosi centri montani di Villaggio Palumbo e Villaggio Mancuso; negli altri periodi dell'anno, e' invece possibile praticare il trekking, compiere passeggiate, escursioni a piedi, a cavallo e in mountain bike lungo interessanti itinerari, opportunamenti predisposti. Per gli amanti della pesca, della canoa e del windsurf, infine, ecco l'incantevole cornice del lago Ampollino, immerso nel verde intenso dei boschi di conifere.Il Lago Ampollino e', per estensione, il terzo lago artificiale della Calabria dopo l'Arvo e il Cecita. Creato nel 1926 tramite lo sbarramento del corso del fiume omonimo per alimentare una centrale idroelettrica, l'Ampollino ha una capacita' complessiva di 67 milioni di metri cubi e un perimetro di circa 26 km. A 1271 metri di altitudine e con una diga di quasi 40 metri e' una meraviglia tecnologica di sicuro interesse. In realta', pero', i tanti turisti che visitano il Lago non sono tanto attratti dall'aspetto tecnico quanto piuttosto dalle bellezze paesaggistiche che lo circondano. Guardandovi attorno potrete scorgere i monti Scorciavuoi, Gariglione, Zingomarro e Monte Nero, in una cornice di fitta vegetazione fatta di pini, faggi, cerri e abeti secolari: se non riuscite a visitarli tutti non perdete il bosco del Gariglione, il piu' antico e meglio curato dell'intera Calabria.

CAPOCOLLO DI CALABRIA D.O.P.

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Loc. CELICO - CALABRIA  Navigatore
21 Km da GRANDINETTI
  Area Cosenza, San fili, Belmonte Calabro
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Il Capocollo di Calabria DOP, altro orgoglio calabrese, e' preparato utilizzando le carni della parte superiore del lombo dei suini, disossato e quindi salato a secco o in salamoia, con sale da cucina macinato. Tale taglio di carne deve presentare uno strato di grasso di circa tre, quattro millimetri per mantenerlo morbido durante le fasi di stagionatura e migliorarne le caratteristiche organolettiche. Alla salatura, che dura da quattro a dieci giorni, seguono il lavaggio con acqua e aceto di vino, la pressatura e l'aggiunta di pepe nero in grani. Avvolto in diaframma parietale suino e legato in senso avvolgente, con spago naturale, viene posto a stagionare per non meno di cento giorni dalla data dell'avvenuta salatura

OLIO LAMETIA DOP

OLIO LAMETIA DOP  Apri
Loc. LAMEZIA TERME - CALABRIA  Navigatore
28 Km da GRANDINETTI
Altitudine: 166 mt. s.l.m.  Area Miglierina, Catanzaro, Monterosso Calabro
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Lametia (DOP) e' un olio d'oliva a denominazione di origine protetta, secondo la norma europea Reg. CE n. 2107/99 (GUCE L.258 del 05.10.1999). Solo l'olio d'oliva prodotto secondo le regole raccolte nel disciplinare di produzione puo' fregiarsi del marchio. Le caratteristiche dell'olio d'oliva extravergine Lametia: sapore e odore fruttato, colore dal verde al giallo paglierino, acidita' massima totale espressa in acido oleico, in peso, non eccedente grammi 0,5 per 100 grammi di olio, polifenoli totali: >=170. L'olio Lametia viene prodotto mediante la spremitura di olive sane, raccolte nei territori della piana di Lamezia. Per tale operazione sono ammessi dal decreto solamente processi fisici e meccanici che conservino il piu' possibile le caratteristiche originarie del frutto. I passaggi del sistema produttivo, seguenti alla raccolta (che deve avvenire in tempi brevi al giusto grado di maturazione), sono: selezione dei frutti sani, lavaggio, defoliazione, eliminazione dei corpi estranei, molitura, gramolazione e separazione. La conservazione del Lametia deve avvenire in luoghi freschi e asciutti, lontani da fonti di calore. Anche la temperatura deve essere controllata, rimanendo compresa fra i 14 e i 20 °C. In queste condizioni il prodotto puo' mantenere le sue qualita' inalterate per oltre 18 mesi. Le basse temperature possono inoltre portare l'olio al congelamento: in tal caso e' sufficiente riportare il recipiente in cui e' conservato l'olio a temperatura ambiente

PARCO DELLA BIODIVERSITA' MEDITERRANEA

PARCO DELLA BIODIVERSITA' MEDITERRANEA  Apri
Loc. PARCO DELLA BIODIVERSITA' MEDITERRANEA, CATANZARO, ITALIA - CALABRIA  Navigatore
29 Km da GRANDINETTI
Altitudine: 401 mt. s.l.m.  Area Miglierina, Roccelletta, Sellia Marina
Il Parco della Biodiversita' mediterranea e' una grande area dedicata alla flora e fauna tipiche di questo mare. E' anche conosciuto come Parco della scuola Agraria e si trova proprio nel cuore di Catanzaro. E include tantissimi spazi dedicati allo sport, alla cultura e all'arte. A conferma dell'attenzione nei confronti del verde e di tutti i suoi preziosi ospiti, il giardino botanico e' direttamente curato dalla Scuola Agraria, situata proprio al suo interno

CACIOCAVALLO SILANO DOP

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Loc. CATANZARO - CALABRIA  Navigatore
30 Km da GRANDINETTI
  Area Miglierina, Roccelletta, Sellia Marina
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Formaggio grasso, di breve o media o lunga stagionatura, a pasta filata dura. Prodotto tipico del sud italiano nelle regioni Basilicata, Calabria, Molise e Puglia. Prende il nome dall'altopiano della Sila. Realizzato con latte di vacche prevalentemente alimentate allo stato brado. La stagionatura avviene per un minimo di 30 giorni in cantine. Il clima della Sila e' una componente importante per la stagionatura che concede a questo formaggio aromi intensi e una piacevole piccantezza

PARCO ARCHEOLOGICO DI SCOLACIUM

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Loc. VIA SCYLLETION, BORGIA CZ, ITALIA - CALABRIA  Navigatore
41 Km da GRANDINETTI
  Area Catanzaro, Miglierina, Sant'Andrea Apostolo dello Ionio
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In un territorio (localita' Fosso Suvarella, Cotruzzo, Fosso Scorciacapre, Santoregno, La Piazza e Rotondone) che gia' aveva visto la presenza umana in epoche lontane (paleolitico e neolitico, ma soprattutto nell'eta' del Bronzo), i coloni greci, guidati secondo la tradizione, dall'eroe ateniese Menesteo o, secondo quanto afferma Cassiodoro, da Ulisse, che tornava dalla guerra di Troia, impiantarono la citta' di Skylletion nota attualmente solo da pochi dati archeologici sicuri.Mentre le fonti storiche rimandano almeno all'VIII secolo a.C.), i reperti archeologici recuperati fino ad oggi a Roccelletta (un frammento di ceramica a figure nere, orli di coppe attiche e coppe ioniche) testimoniano l'esistenza dell'insediamento greco presso il fiume Corace (dove era il porto?) almeno dal VI secolo a.C. Di Skylletion al momento non si conosce l'estensione e i caratteri urbanistici, poiche' vi si sovrappose in seguito la colonia romana, ma essa fu certo importante per il controllo della breve via istmica tra Ionio e Tirreno e per il controllo delle direttrici di traffico marittimo. La sua vitalita' fino al IV-III sec. a.C. e' documentata dai frammenti ceramici recuperati in citta' e nel territorio, oltre che dalle monete (dal VI al III sec.a .C.), segno della vivacita' degli scambi quotidiani anche nel periodo di occupazione italica (Brettii). Dopo un periodo di crisi (eta' flavia), tra il 96 e il 98 d.C. l'imperatore Marco Cocceio Nerva (foto Nerva) decise di potenziare la citta' ricolonizzandola. Essa assunse il nome di Colonia Minervia Nervia Augusta Scolacium (usato solo negli atti ufficiali e nelle iscrizioni pubbliche) e con un'accorta politica urbanistica e di edilizia pubblica si attuo' la ristrutturazione dei monumenti esistenti e si crearono nuove opere pubbliche, con un programma di ampio respiro durato fino al II secolo, sotto l'imperatore Antonino Pio. Dopo una frequentazione discontinua tra VIII e XI secolo, nel sito gia' occupato dalla citta' i Normanni tentarono di edificare una grandiosa abbazia, Santa Maria della Roccella. Ma i tempi non erano maturi e l'edificio non fu ultimato, tanto che nei secolo seguenti servi' come fortificazione e, dal XVI secolo, inserita nell'ambito del piano delle torri costiere di difesa del Viceregno spagnolo

CLEMENTINE DI CALABRIA

CLEMENTINE DI CALABRIA  Apri
Loc. CALABRIA, ITALIA - CALABRIA  Navigatore
21 Km da GRANDINETTI
  Area Cosenza, San fili, Belmonte Calabro
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Incrocio tra arancio amaro e mandarino, le Clementine provengono forse dall'Algeria (secondo una delle ipotesi piu' accreditate, il loro nome richiamerebbe quello di Padre Cle'ment Rodier di Misserghin, nel cui orto sarebbero state rinvenute). Coltivate in Italia sin dagli anni '30, hanno trovato uno dei loro habitat ideali in Calabria. Le aree di maggiore produzione sono concentrate nelle zone di pianura esistenti nella regione e sono: la Piana di Sibari e Corigliano nel cosentino, la Piana di Lamezia nel catanzarese, la Piana di Gioia Tauro-Rosarno e la Locride nel reggino. In soli 58 comuni calabresi e' concentrata quasi la meta' della superficie agrumetata regionale, cosi suddivisi: Provincia di Reggio Calabria 20 comuni; Provincia di Catanzaro 14 comuni; Provincia di Cosenza 16 comuni; Provincia di Vibo 5 comuni; Provincia di Crotone 3 comuni. A partire dal 1950 la sua coltivazione si diffuse in Calabria dove trovo' il suo habitat naturale: il clima mite e regolare riesce ad esaltare le caratteristiche qualitative estrinseche ed intrinseche del frutto, che solo in Calabria giunge a maturazione molto precocemente, ai primi di ottobre. Raccolte da ottobre a febbraio, a seconda delle varieta' (Spinoso, SRA 63, Comune, Hernandina, Fedele, Tardivo, Hernandina, Marisol e di Nules.), sono pressoche' apirene, ovvero senza semi (o ne hanno pochi); ricche di vitamine, aromatiche e molto dolci, risultano facili da sbucciare, essendo l'epicarpo liscio e molto sottile, e possono gustarsi fresche o essere trasformate in canditi, marmellata, succhi, sorbetti, dolci e liquori. Le clementine presentano una forma sferoidale leggermente schiacciata ai poli, con dimensioni minime di 16-18 mm. La buccia, liscia e di colore arancio scuro, racchiude una polpa succosa e aromatica. Il frutto e' caratterizzato da assenza di semi o da un numero esiguo di essi. Per l'elevato contenuto di vitamina C, bastano un paio di frutti al giorno per coprire il fabbisogno giornaliero di una persona adulta. Le clementine sono anche ricche di minerali tra cui il potassio, indispensabile per regolare il tenore di acqua nei tessuti assicurando cosi' un buon funzionamento del cuore. Le Clementine di Calabria I.G.P., per la loro bonta', vengono generalmente consumate al naturale tuttavia trovano largo impiego anche nella preparazione di sorbetti, succhi, sciroppi e marmellate

Escursioni e attrazioni in CALABRIA vicino a COSENZA San Giovanni in Fiore Celico Petilia Policastro: 'MIGLIERINA'   'LAMEZIA TERME SITO DI TERINA'   'VALLI CUPE'   'BELMONTE CALABRO'   'AREA ARCHEOLOGICA DI CASTIGLIONE DI PALUDI'   'COMPLESSO MONUMENTALE DI SAN GIOVANNI'   'IL DUOMO DI CATANZARO'   'OLIO BRUZIO D.O.P.'   'LE CLEMENTINE DI CALABRIA IGP'   'CACCURI'   'COSENZA'   'PANCETTA DI CALABRIA DOP'   'MUSEI DELLA SILA'   'CATANZARO'   'PARCO ARCHEOLOGICO DI COZZO PIANO GRANDE'   'SOPPRESSATA DI CALABRIA DOP'   'SPIAGGIA DI AMANTEA'   'FICHI DI COSENZA D.O.P.'   'LAGO AMPOLLINO'   'CAPOCOLLO DI CALABRIA D.O.P.'   'OLIO LAMETIA DOP'   'PARCO DELLA BIODIVERSITA' MEDITERRANEA'   'CACIOCAVALLO SILANO DOP'   'PARCO ARCHEOLOGICO DI SCOLACIUM'   'CLEMENTINE DI CALABRIA'  

CALABRIA


Il nome originario della Calabria era Brutium derivato dal nome del suo popolo (i Bruzi) , mentre Calabria era denominata la penisola del Salento in Puglia. E' dalla Calabria invece che deriva il nome di tutta la penisola, in quanto Italia prende il nome dal suo re Italo. La Calabria è la punta dello Stivale, l'estremo sud dell'Italia. Lambita dalle splendide acque del mar Ionio e del mar Tirreno è separata dalla Sicilia dallo stretto di Messina. Il clima accogliente, gli splendidi colori del mare, le coste rocciose alternate a litorali sabbiosi, la sua natura selvaggia e misteriosa, i sapori intensi e genuini della cucina locale e le testimonianze delle sue antiche origini rendono la Calabria un posto unico, da ammirare sia d'inverno che d'estate. Ogni desiderio potrà essere esaudito. Chi ama la natura, i suoi profumi, i suoi misteri potrà addentrarsi nell'entroterra calabrese, scoprendo un paesaggio puro e incontaminato, dove immense distese di verde sono interrotte dal blu di laghi e cascate. Chi, invece, vuole abbronzarsi sotto i caldi raggi del sole o immergersi in un mare cristallino, potrà scegliere fra le tante graziose località che costellano le lunghe coste tirreniche e ioniche. E per coloro che vogliono conoscere il passato di questa terra, culla della Magna Grecia e terra di antichi insediamenti, la Calabria offre un'ampia scelta fra chiese e monasteri, castelli e palazzi, borghi e luoghi dove sopravvivono usi e tradizioni secolari.

Da Vedere: La città di Tropea situata nella cosiddetta costa degli Dei e conosciuta per le sue bellezze come la perla del Tirreno. La leggenda narra che il fondatore sia stato Ercole che ne fece uno dei suoi porti. Oltre alla meravigliosa spiaggia la città offre meraviglie architettoniche come la Chiesa di Santa Maria dell'Isola , un santuario benedettino sull'isolotto scoglio e le varie chiese e palazzi del centro storico. Il Parco Nazionale della Calabria che comprende gran parte della Sila dove si possono trovare arbusti sempreverdi come erica, mirto, rosmarino, alloro e lentisco e dal punto di vista faunistico: daini, cinghiali. Lupi, gatti selvatici ed alcune specie di aquile reali. Il Parco Nazionale del Pollino che è la zona d'Italia con l'area protetta più vasta. Santuario della Madonna della Grotta a Praia a Mare in provincia di Cosenza : Edificio incastonato nelle rocce del monte Vinciolo Il Castello aragonese del 1490 e il Santuario di S.Maria del Castello del sec. XI a Castrovillari. Il Santuario è stato ristrutturato nel &700 e conserva al suo interno opere di grande valore come le tavole di Pietro Neuroni del 1552. Gli scavi di Sibari che hanno portato alla luce resti di abitazioni della città greca del sec. VII a.C che era famosa per le sue miniere d'argento.

Gastronomia e Vini: La gastronomia calabrese è semplice ma dai sapori forti e decisi e elaborata nella preparazione. I prodotti tipici sono: la cipolla rossa di Tropea, &Nduja di Spilinga, il peperoncino rosso e il Pecorino del Poro. Sono inoltre famosi gli insaccati, primo fra tutti la soppressata. La pasta che viene preparata in casa è condita per lo più con sughi a base di pomodoro con carni di manzo, maiale, agnello e vitello e insaporita con peperoncino. Le carni vengono principalmente cotte al sugo o in arrosto. Una specialità è il capretto con le patate arrosto accompagnato da carciofi o piselli in base alla stagione. Gli ortaggi più usati sono le melanzane e i peperoni che vengono mangiati ripiene oppure conservateisott'olio. Nella calabria montana si fa largo uso dei funghi soprattutto porcini, metre sulla costa si possono gustare piatti a base di pesce, fra cui è molto usato il tonno. Fra le moltissime varietà di dolci, il più tipico e senza dubbio il più caratteristico è il cozzùpa fatta con la pasta della ciambella ed assume sempre forme umane, di animali, di cestino o di cuore. Il vino regionale tipico è il Cirò Rosso D.O.C, un vino secco e corposo il cui vitigno di base è il Gaglioppo.