Please, enable JavaScript on your browser
ridocco - escursioni punti di interesse attrazioni a corleone

 AGRITURISMO RIDOCCO

AGRITURISMO
RIDOCCO

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a CORLEONE Roccamena Contessa Entellina Godrano

CASTELLO DELLA CUBA

CASTELLO DELLA CUBA  Apri
Loc. CORSO CALATAFIMI, 100, PALERMO, ITALY - SICILIA  Navigatore
39 Km da RIDOCCO
  Area Monreale, Capaci, Isola delle Femmine
La Cuba Sottana, Castello della Cuba, o piu' semplicemente Cuba, e' un padiglione di delizie, in origine all'interno di uno dei Sollazzi Regi dei re normanni di Sicilia. Si trova a Palermo all'interno dell'omonimo quartiere. Si chiama sottana per distinguerla dalla Cuba soprana, oggi inglobata nella settecentesca villa Di Napoli. La Cuba fu costruita nel 1180 per il re Guglielmo II, al centro di un ampio parco che si chiamava Jannat al-ard, il Genoardo. Il Genoardo comprendeva anche la Cuba Soprana e la Cubula, e faceva parte dei solatia o Sollazzi Regi, un circuito di splendidi palazzi della corte normanna situati intorno a Palermo. L'uso originale della Cuba era di padiglione di delizie, ossia di un luogo in cui il Re e la sua Corte potevano trascorrere ore piacevoli al fresco delle fontane e dei giardini di agrumi, riposandosi nelle ore diurne o assistendo a feste e cerimonie alla sera. La Cuba Sottana, appare oggi di proporzioni turriformi abbastanza sgraziate. La spiegazione e' semplice. Era circondata da un bacino artificiale profondo quasi due metri e mezzo. L'apertura piu' grande, sul fronte settentrionale, si affacciava sull'acqua ad un'altezza oggi inspiegabile. Dall'esterno, l'edificio si presenta in forma rettangolare, lungo 31,15 metri e largo 16,80. Al centro di ogni lato sporgono quattro corpi a forma di torre. Il corpo piu' sporgente costituiva l'unico accesso al palazzo dalla terraferma. I muri esterni sono ornati con arcate ogivali. Nella parte inferiore si aprono alcune finestre separate da pilastrini in muratura. I muri spessi e le poche finestre erano dovuti ad esigenze climatiche, offrendo maggiore resistenza al calore del sole. Inoltre, la maggior superficie di finestre aperte era sul lato nord-orientale, perche' meglio disposta a ricevere i venti freschi provenienti dal mare, temperati ed anche umidificati dalle acque del bacino circostante. L'interno della Cuba era divisa in tre ambienti allineati e comunicanti tra loro. Al centro dell'ambiente interno si vedono i resti di una splendida fontana in marmo, tipico elemento delle costruzioni arabe necessario per rinfrescare l'aria. La sala centrale era abbellita da muqarnas, soluzione architettonica ed ornamentale simile ad una mezza cupola.

VILLA GIULIA

VILLA GIULIA  Apri
Loc. VILLA GIULIA, VIA LINCOLN, ., PALERMO, ITALIA - SICILIA  Navigatore
39 Km da RIDOCCO
Altitudine: 7 mt. s.l.m.  Area Monreale, Capaci, Isola delle Femmine
'Villa Giulia' nasce, nel periodo che va dal 1775 al 1778, fuori dalle mura della citta', dove anticamente vi era l'aristocratico giardino della famiglia Chiaramonte, conti di Modica, quasi in riva al mare, sulla pianura di Sant'Erasmo. Ampliata intorno al 1866, divenne il primo parco pubblico di Palermo. Realizzata su progetto dell'architetto palermitano Nicolo' Palma e per volere del pretore e governatore della citta', Antonio La Grua, marchese di Regalmici e principe di Carini, prende il nome da quello della moglie del vicere' spagnolo Marcantonio Colonna, la viceregina Donna 'Giulia' d'Avalos Guevara. Johann Wolfgang Goethe lo ha definito 'il piu' meraviglioso angolo della terra' ed e' qui che & durante le sue visite a Palermo & si fermava per leggere Omero. Concepita secondo un rigoroso e classico disegno geometrico, la villa ha una pianta quadrata ed e' tutta recintata da una cancellata in ferro, posta su di un muretto

LA CUBULA

LA CUBULA  Apri
Loc. PALERMO - SICILIA  Navigatore
39 Km da RIDOCCO
  Area Monreale, Capaci, Isola delle Femmine
La Cubula (detta anche Piccola Cuba) e' un piccolo edificio di pianta quadrata con archi a sesto acuto su ogni lato decorati con fasce bugnate e sormontato da una cupola emisferica in stile arabo-normanno nel tipico colore rosso. Il padiglione, realizzato nel 1184 da architetti fatimidi, si trova dove un tempo scorrevano le acque che alimentavano il lago Alberira ed e' situato all'interno dell'immenso giardino del Parco del Genoardo voluto dal re Guglielmo II di Sicilia, detto il Buono. All'interno del parco era possibile ammirare numerosi chioschetti, dimore nobiliari, fontane, laghetti, alberi di ogni specie (soprattutto di agrumi e magnolie), nonche' la Cuba Sottana, piu' nota con il nome di Castello della Cuba. Ecco perche' il re aveva scelto per esso il nome di Genoardo che deriva dall'arabo Gennai al ard, ovvero: Paradiso della Terra. Per la sua particolare ubicazione, cosi' immersa nel verde, la Cubula veniva spesso usata come luogo di riposo dal sovrano e dai suoi ospiti. Il particolare edificio in pietra tagliata a conci regolari, con i suoi ogivali a tre ghiere leggermente incassate, di cui quella centrale con un caratteristico motivo a rilievo, ricorda nell'aspetto altre chiese del capoluogo siciliano, come ad esempio la Basilica La Magione e la Chiesa di Santo Spirito. Lo stesso motivo lo si ritrova nel frontone della Cattedrale e nel campanile della Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio. Oggi la Piccola Cuba si trova all'interno del giardino di Villa Di Napoli. Originariamente nota con il nome di Cuba soprana o torre Alfaina, la villa fu costruita intorno al XII secolo, ma divento' di proprieta' della famiglia Di Napoli solamente nel XVIII, passando prima nella mani dei Ventimiglia, poi dei Rao e infine dei Torres. Quando Don Carlo Di Napoli l'acquisto', apporto' considerevoli modifiche alla struttura originaria, tanto da far effettivamente scomparire la Cuba Soprana e dando invece vita ad una tipica villa settecentesca con scala a duplice rampa contrapposta. Solo il chioschetto, a poche centinaia di metri di distanza dalla villa, e' rimasto immutato nei secoli

SPIAGGIA ARENELLA/ VERGINE MARIA

SPIAGGIA ARENELLA/ VERGINE MARIA  Apri
Loc. PALERMO - SICILIA  Navigatore
44 Km da RIDOCCO
Altitudine: 10 mt. s.l.m.  Area Capaci, Isola delle Femmine, Monreale
Le spiagge della bellissima provincia di Palermo sono una piu' bella dell'altra, dei veri e propri paradisi che si susseguono lungo la costa settentrionale dell'isola siciliana, con armonia e ordine lasciando a bocca aperta i loro tantissimi visitatori. La spiaggia di Arenella/Vergine Maria si trova nei pressi del Monte Pellegrino ed appartiene alla frazione di Vergine Maria. E' un'ampia spiaggia dorata sulla quale si trova anche una caratteristica tonnara con tutte le sue ancore in bella mostra. Tranquillita' e pace sono di casa

RISERVA NATURALE ORIENTATA PIZZO CANE, PIZZO TRIGNA E GROTTA MAZZAMUTO

RISERVA NATURALE ORIENTATA PIZZO CANE, PIZZO TRIGNA E GROTTA MAZZAMUTO  Apri
Loc. RISERVA NATURALE ORIENTATA PIZZO CANE, PIZZO TRIGNA E GROTTA MAZZAMUTO, PALERMO, ITALIA - SICILIA  Navigatore
35 Km da RIDOCCO
  Area Caccamo, Santa Flavia, Mezzojuso
Questo massiccio montuoso presenta non soltanto rocce calcaree dovute al sedimentarsi di gusci e scheletri di animali nei fondali dell'antichissimo mare dell'epoca mesozoica, ma anche la presenza di pareti silicee, organizzate in lamelle parallele frammiste ad elementi incoerenti (scisti) formatesi per l'accumulo lentissimo e costante nei secoli di gusci di microorganismi (diatomee e radiolari) e di spugne silicee nei fondali marini. Non solo: su Pizzo Cane, all'interno dei calcari, esistono intrusioni di rocce vulcaniche che arrivano ad affiorare

ORTO BOTANICO DI PALERMO

ORTO BOTANICO DI PALERMO  Apri
Loc. VIA ABRAMO LINCOLN, 2, PALERMO, ITALY - SICILIA  Navigatore
39 Km da RIDOCCO
Altitudine: 10 mt. s.l.m.  Area Monreale, Capaci, Isola delle Femmine
  Brochure PDF
L'Orto botanico di Palermo e' una istituzione museale e didattico-scientifica del Dipartimento di Scienze Botaniche dell'Universita' di Palermo, che vi ha sede. Adiacente a Villa Giulia, vi si accede da via Lincoln, al confine del quartiere Kalsa di Palermo. Il Giardino accoglie oltre 12.000 specie differenti di piante. La sua origine risale al 1779, anno in cui l'Accademia dei Regi Studi, istituendo la cattedra di Botanica e Materia medica, le assegno' un modesto appezzamento di terreno per insediarvi un piccolo Orto botanico da adibire alla coltivazione delle piante medicinali utili alla didattica e alla salute pubblica. Questo primo Orto ben presto si rivelo' insufficiente alle necessita' e nel 1786 si decise di trasferirlo in quella che e' la sede attuale, presso il Piano di Sant'Erasmo, all'epoca tristemente famoso in quanto sede dei roghi della Santa Inquisizione. Nel 1789 fu iniziata la costruzione del corpo principale degli edifici dell'Orto, costituiti da un edificio centrale, il Gymnasium, e da due corpi laterali, il Tepidarium e il Calidarium, progettati in stile neoclassico dall'architetto francese Le'on Dufourny. Vicino al Gymnasium si trova la porzione piu' antica dell'Orto, detta Sistema linneo, anch'essa progettata dall'architetto Le'on Dufourny con uno schema rettangolare suddiviso in quattro parallelogrammi. Su indicazione del padre francescano Bernardino da Ucria, insigne botanico, in questa porzione del giardino le specie furono disposte secondo la tassonomia linneana, sistema di classificazione sviluppato da Carl von Linne' ed esposto negli aspetti riguardanti la botanica nel 1753 in Species Plantarum. Il nuovo Orto fu inaugurato nel 1795 e nel 1798 si arricchi' dell'Acquarium, una grande vasca in cui prosperano numerose specie di piante acquatiche. Nel 1823 fu completata la Serra Maria Carolina. Il grande Ficus magnolioide, che costituisce il simbolo del moderno Orto, fu importato nel 1845 dalle Isole Norfolk. In seguito a successivi ampliamenti, nel 1892 fu raggiunta l'attuale estensione di 10 ettari circa. Nel 1913 gli fu affiancato un Giardino coloniale poi soppresso. Dal 1985 l'Orto e' in affidamento al Dipartimento di Scienze Botaniche dell'Universita' di Palermo.

DUOMO DI MONREALE

     

DUOMO DI MONREALE  Apri
Loc. PIAZZA GUGLIELMO II, 1, MONREALE PALERMO, ITALY - SICILIA  Navigatore
34 Km da RIDOCCO
  Area Palermo, Capaci, Isola delle Femmine
La cattedrale di Santa Maria Nuova e' il principale luogo di culto di Monreale, in provincia di Palermo, sede vescovile dell'arcidiocesi omonima. Costruita a partire dal 1174 per volere di Guglielmo II d'Altavilla, re di Napoli e Sicilia dal 1166 al 1189, e' famosa per i ricchi mosaici bizantini che ne decorano l'interno. Secondo una leggenda, Guglielmo il Buono, succeduto al padre sul trono di Sicilia, si sarebbe addormentato sotto un carrubo, colto da stanchezza, mentre era a caccia nei boschi di Monreale. In sogno gli apparve la Madonna, a cui era molto devoto, che gli rivelo' il segreto di una 'truvatura' con queste parole: 'Nel luogo dove stai dormendo e' nascosto il piu' grande tesoro del mondo: dissotterralo e costruiscici un tempio in mio onore'. Dette queste parole, la Vergine scomparve e Guglielmo, fiducioso della rivelazione in sogno, ordino' che si sradicasse il carrubo e gli si scavasse intorno. Con grande stupore venne scoperto un tesoro in monete d'oro che furono subito destinate alla costruzione del Duomo di Monreale, cui furono chiamati per la realizzazione maestri mosaicisti greco bizantini ('i mastri di l'oru') dell'interno. La costruzione del grande tempio venne avviata nel 1174 e termino' nel 1267. Esso venne concepito dapprima come chiesa dell'annessa abbazia territoriale benedettina, indipendente dalla cattedra di Palermo. Nel 1178, l'abate Guglielmo ottenne che fosse eretta l'arcidiocesi metropolitana di Monreale e la chiesa abbaziale ne divenne la cattedrale. Nei secoli successivi alla costruzione, la cattedrale subi' alcune modifiche. Nel Cinquecento, su progetto di Giovanni Domenico Gagini e Fazio Gagini, venne costruito il portico lungo il fianco sinistro, mentre quello della facciata principale fu aggiunto nel XVIII secolo. La facciata, prospiciente una piazza quadrangolare, e' stretta fra le due torri campanarie, delle quali quella di sinistra rimasta incompiuta al primo ordine. L'ingresso e' preceduto dal portico settecentesco, in stile barocco, che si apre sull'esterno con tre archi a tutto sesto poggianti su colonne tuscaniche; al di sotto di esso, vi e' il portale, chiuso da due battenti bronzei, opera di Bonanno Pisano e risalenti al 1185-1186. Nella parte superiore della facciata, terminante con un basso timpano triangolare, si apre una monofora ogivale incorniciata da una decorazione ad archetti ciechi intrecciati fra di loro

AREA ARCHEOLOGICA MONTE JATO

AREA ARCHEOLOGICA MONTE JATO  Apri
Loc. VIA MONTE JATO, PALERMO, ITALIA - SICILIA  Navigatore
22 Km da RIDOCCO
  Area Monreale, Roccamena, Trappeto
Il sito archeologico della citta' di Iaitas si trova nel territorio dei comuni di San Giuseppe Jato e San Cipirello, sul Monte Iato che domina la vallata del fiume omonimo, nell'entroterra della provincia di Palermo, in Sicilia. La presenza umana nella zona circostante e' attestata, sin dal Neolitico, dalle figurine femminili e di animali delle pareti della grotta del Mirabello. Il primo villaggio testimoniato da reperti archeologici e' stato datato da alcuni all'VIII secolo a.C. ma probabilmente e' molto piu' antico; dei suoi abitanti non si sa molto ma sembra che fossero Elimi. L'area urbana, circa 40 ettari, risulta naturalmente difesa dalle ripide pareti rocciose a Nord e a Nord-Ovest, e da mura sui versanti orientale e meridionale. Fu insediata nel posto perche' dalla sua posizione poteva controllare la via per Panormos, e la vallata del Belice, che rappresentava la via piu' agevole per la costa meridionale e Selinunte. A partire dal VI secolo a.C. si nota l'influsso della cultura greca sia nelle ceramiche che nella religione con l'introduzione del culto di Afrodite. E' di tale periodo la fondazione della Iaitas vera e propria, munita delle classiche caratteristiche delle poleis; un teatro, il tempio, l'agora', belle case e botteghe artigianali. Nel IV secolo a.C. Iaitas e la Sicilia occidentale, furono sotto il dominio di Cartagine. Diodoro Siculo riferisce che verso il 275 a.C. la citta' venne attaccata da Pirro. Durante la prima guerra punica (264-241 a.C.) si consegno' ai Romani e da allora, secondo Plutarco, ne fu tributaria. Non ci sono notizie del periodo bizantino. Si sa che venne occupata dagli arabi e che sotto la dominazione sveva questi si ribellarono. Federico II nel 1246 la distrusse e ne deporto' la popolazione a Lucera di Puglia; da allora il sito rimase abbandonato. La campagna di scavi a partire dal 1971 eseguita dall'Istituto di Archeologia dell'Universita' di Zurigo, effettuando regolari campagne di scavo ha permesso di riportare alla luce il teatro della capienza di circa 3000 persone, che e' costruito a ridosso della montagna. La zona scenica era adornata da quattro statue. Nella zona sud della citta' antica sorgeva l'agora' circondata da portici con la sala del Consiglio a ovest. Nella parte residenziale, oltre al tempio di Afrodite (distrutto nel I secolo d.C.), e' emersa una dimora signorile del periodo greco con cortile a peristilio

REAL CASINA DI CACCIA DI FICUZZA

REAL CASINA DI CACCIA DI FICUZZA  Apri
Loc. FICUZZA PALERMO, ITALY - SICILIA  Navigatore
21 Km da RIDOCCO
  Area Godrano, Casteldaccia, Caccamo
Ficuzza, 682 m s.l.m., e' una frazione del comune di Corleone in provincia di Palermo. Il piccolo nucleo abitativo, enclave del vasto territorio comunale di Monreale, e' situato al centro del bosco demaniale omonimo.La nascita si deve al re Borbone Ferdinando III di Sicilia che qui fece costruire una palazzina di caccia nel 1799, denominata Real Casina di Caccia, dopo aver acquistato i feudi Cappelliere, Lupo e Ficuzza, prima appartenenti al clero. La passione del sovrano per la caccia determino' dunque la nascita del primo nucleo della borgata.La Real Casina di Caccia fu costruita nel parco della Ficuzza, a partire dal 1799 per il re Ferdinando III di Sicilia, e si caratterizza per la sua facciata rettangolare e severa. Il progetto della palazzina venne redatto dall'architetto regio Carlo Chenchi con modifiche apportate dall'architetto Giuseppe Venanzio Marvuglia. L'edificio ha pianta rettangolare con prospetto dalle linee neoclassiche dell'architettura siciliana, sovrastato dal gruppo scultoreo del dio Pan e della dea Diana con al centro lo stemma borbonico. Assieme alla palazzina vennero costruiti i fabbricati minori e la piazza centrale. Attorno a quest'ultima si sviluppo' nel corso del tempo il piccolo centro. Nel 1871 Ficuzza venne affidata all'Amministrazione forestale, che amministrera' il bosco, la palazzina, la borgata e gli abitanti. Il palazzo e' stato riaperto al pubblico nell'aprile 200

PALERMO

PALERMO  Apri
Loc. PALERMO, ITALY - SICILIA  Navigatore
39 Km da RIDOCCO
  Area Monreale, Capaci, Isola delle Femmine
  Brochure PDF
Palermo (dal greco pan-ormos, 'tutto porto') e' il capolugogo di regione della Sicilia, sorge nel golfo omonimo, nella Conca d'Oro (regione nordoccidentale della Sicilia in provincia di Palermo, ricca di rigogliose colture soprattutto di agrumeti), circondata da insenature bellissime ed incontaminate e bellissimi frutteti. Storicamente sorse come porto fenicio e nel I secolo a.c. divenne un importante municipio romano. Successivamente fu sotto il dominio bizantino e nell'831 i Saraceni la trasformarono in capitale di un emirato. Nel XI-XIII secolo Palermo ebbe un picco di sviluppo economico e commerciale sotto i Normanni-Svevi. In particolare sotto il regno di Federico II la citta ebbe un fiorentte sviluppo artistico e culturale. In seguito purtroppo venne mal governata dagli Angioini e dagli Aragonesi che furono causa del degrado della citta e successivamente Palermo divenne proprieta Borbonica. Nel 1860 venne annessa al regno d'Italia. La provincia di Palermo comprende circa 82 comuni tra cui due famosissimi centri d'arte: Cefalu e Monreale. Da vedere: Cattedrale di Palermo: questa chiesa e' stata costruita alla fine del XII secolo per volere dell'arcivescovo Offamilio. Lo stile prevalente di questa costruzione e' siculo-normanno anche se e' stata piu volte rimaneggiata durante i secoli. E' strutturata su su una pianta a croce latina e nei XIX secolo vi vennero aggiunte le navate laterali e la cupola. La facciata e' racchiusa tra due torre formate da colonnine e bifore ed e' congiunta al campanile (in stile medievale) da due archi ogivali. Si ritrovano quindi elementi gotici fusi con elementi di tipo medievale. All'interno si possono ammirare elementi di stili diversi che appartengono ad epoche diverse: nella cappella a destra sono conservati i sarcofaghi di Federico II, di Costanza d'Aragona e di Enrico IV. All'interno di questa chiesa e' conservato il Tesoro che consiste di un bastone capitolare del XVII secolo e di numerosi gioielli appartenuti a Costanza d'Aragona. Nella cripta e' conservato un bellissimo sarcofago di eta romana con rilievi di muse greche e del dio Apollo. Cefalu: si tratta di un comune in provincia di Palermo che sorge su un promontorio del litorale della costa tirrenica. Si tratta di una caratteristica cittadina balneare ed un fiorente centro agricolo i cui prodotti sono le olive, gli agrumi, l'uva. Nella parte settentrionale del nucleo abitativo, si trovano resti di antichissime fortificazioni megalitiche. Molto importanti sono anche i resti di un tempio preellenico del IX secolo a.c. (tempio di Diana) che si trovano sulla Rocca, la parte rocciosa che si trova al di sopra della cattedrale della cittadina. Monreale: si tratta di un comune in provincia di Palermo (da cui dista solo 8 km) che sorge su un promontorio da cui si puo godere della vista della Conca d'Oro e della Valle dell'Oreto. Questa piccola cittadina e' nota agli amanti dell'arte in quanto possiede una bellissima cattedrale che e' uno splendido esempio di architettura medievale siciliana. In questo paese e' famosa anche la produzione di agrumi e frutta ed e' rinomato per la produzione di mosaici e la lavorazione del vimini (con cui vengono realizzate bellissime ceste)

RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE CAMMARATA

RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE CAMMARATA  Apri
Loc. RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE CAMMARATA, LOCALITA' SAN GIOVANNI GEMINI, SAN GIOVANNI GEMINI AG, IT - SICILIA  Navigatore
34 Km da RIDOCCO
  Area Alia, Burgio, Montemaggiore Belsito
L'area attrezzata di Savochello-Monte Cammarata si trova all'interno di una bellissima pineta dotata di un'area ricreativa per i bambini, in grado di accogliere sino a 300 visitatori. Per raggiungerla bisogna seguire la strada che da Santo Stefano di Quisquina porta a Cammarata. Giunti al demanio forestale denominato Ledera, segnalato da specifici cartelli, bisogna imboccare l'unica strada che conduce sulla cima del monte. L'area e' dotata anche di servizi igienici, punti di cottura, piste ciclabili e sentieri natura

RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE GENUARDO E S.MARIA DEL BOSCO

RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE GENUARDO E S.MARIA DEL BOSCO  Apri
Loc. CONTESSA ENTELLINA - SICILIA  Navigatore
13 Km da RIDOCCO
  Area Roccamena, Burgio, Ribera
L'aspetto naturalistico della riserva rappresenta cio' che resta delle antiche foreste che ricoprivano questi territori, ma non solo. All'interno dell'area protetta si trovano diversi ambienti: Monte Genuardo (1.180 m s.l.m.), la zona di Santa Maria del Bosco e la Localita' Bosco del Pomo, ma tutta la zona, dal punto di vista geologico, e' interessata da lenti e imponenti movimenti franosi che, associandosi all'azione di erosione superficiale delle rocce, ha portato alla formazione di immensi blocchi rocciosi e disarticolati, sul piu' esteso dei quali si ritrova l'insediamento di Adranon

FONTANA PRETORIA

FONTANA PRETORIA  Apri
Loc. PIAZZA PRETORIA, PALERMO, ITALY - SICILIA  Navigatore
39 Km da RIDOCCO
Altitudine: 30 mt. s.l.m.  Area Monreale, Capaci, Isola delle Femmine
La fontana Pretoria fu realizzata nel 1554 da Francesco Camilliani a Firenze, ma nel 1581 venne trasferita in piazza Pretoria a Palermo. La fontana fu realizzata per il giardino di don Luigi di Toledo a Firenze, su un terreno ottenuto dalle suore di San Domenico al Maglio nel 1551 dopo molte pressioni. Su questo terreno in seguito sarebbe stato costruito, a partire dal 1584, il palazzo di San Clemente ancora oggi esistente. La realizzazione dell'insolito giardino (privo di un palazzo o di un edificio di rilievo) e della monumentale fontana furono commissionate allo scultore fiorentino Francesco Camilliani, allievo di Baccio Bandinelli, che vi lavoro', a partire dal 1554. La fontana comprendeva 48 statue e aveva dimensioni inusuali, soprattutto visto che non era destinata ad uno spazio pubblico, ed era fronteggiata da una lunga pergola formata da 90 colonne di legno messe in opera sotto la sorveglianza di Bartolomeo Ammannati. Spinto dai debiti ed in procinto di spostarsi a Napoli, don Luigi, grazie al fratello don Garcia de Toledo, riusci' nel 1573 a vendere la fontana alla citta' di Palermo. Don Garcia, che era stato vicere' di Sicilia, era in buoni rapporti con il Senato palermitano, che decise di acquistare la fontana e di collocarla nella piazza su cui prospetta il Palazzo Pretorio. La fontana giunse a Palermo il 26 maggio 1574 smontata in 644 pezzi dei quali 112 imballati in 69 casse. Per far posto alla monumentale realizzazione, concepita per un luogo aperto, vennero demolite diverse abitazioni. La fontana tuttavia non arrivo' completa e alcune sculture si erano rovinate durante il trasporto, mentre altre forse furono trattenute dal proprietario. Tra queste sono da considerare probabilmente le due Divinita' nel Museo del Bargello a Firenze, e altre statue che vennero collocate nel giardino privato di don Luigi a Napoli.

RISERVA NATURALE ORIENTATA BOSCO DELLA FICUZZA

RISERVA NATURALE ORIENTATA BOSCO DELLA FICUZZA  Apri
Loc. GODRANO - SICILIA  Navigatore
15 Km da RIDOCCO
  Area Mezzojuso, Casteldaccia, Roccamena
Sono tanti e variegati gli ambienti naturali di questa riserva: si puo' parlare di un vero e proprio mosaico della vegetazione che tra le sue tessere annovera il lecceto, il sughereto, il bosco di querce caducifoglie, il cerreto, arbusteti e cespuglieti, aree rupestri e semirupestri, aree umide (fluviali e lacustri), praterie e garighe pascolive. Tanta diversita' ambientale comporta una ricchissima rassegna di specie viventi: oltre 1.000 le specie vegetali

RISERVA NATURALE ORIENTATA FOCE DEL FIUME PLATANI

RISERVA NATURALE ORIENTATA FOCE DEL FIUME PLATANI  Apri
Loc. RISERVA NATURALE ORIENTATA FOCE DEL FIUME PLATANI, ITALY - SICILIA  Navigatore
43 Km da RIDOCCO
  Area , Ribera, Siculiana
La Riserva naturale orientata Foce del fiume Platani e' un'area naturale protetta della Sicilia istituita il 4 luglio 1984 dalla Regione Siciliana con la seguente motivazione: Per garantire la conservazione della popolazione ornitica, favorire la ricostituzione della macchia mediterranea, delle associazioni alofile e delle dune.La riserva e' costituita da una superficie complessiva di circa 206 ettari che interseca la foce del fiume Platani, nei territori di Ribera e Cattolica Eraclea (AG). L'oasi lambisce il promontorio di Capo Bianco, sede dell'antica citta' greca di Eraclea Minoa. L'area protetta ospita numerose specie di fauna avicola sia stanziale che migratori

SPIAGGIA CAPACI

SPIAGGIA CAPACI  Apri
Loc. CAPACI PA, ITALIA - SICILIA  Navigatore
44 Km da RIDOCCO
Altitudine: 51 mt. s.l.m.  Area Isola delle Femmine, Monreale, Punta Raisi
Le spiagge della bellissima provincia di Palermo sono una piu' bella dell'altra, dei veri e propri paradisi che si susseguono lungo la costa settentrionale dell'isola siciliana, con armonia e ordine lasciando a bocca aperta i loro tantissimi visitatori. La spiaggia di Capaci appartiene all'omonimo comune ed e' l'ultimo tratto balneabile del Golfo di Carini. Anche in questa spiaggia si possono trovare numerosi stabilimenti balneari e una parte di spiaggia libera. I fondali di questa spiaggia sono molto bassi e sabbiosi

PARCO ARCHEOLOGICO CASTELLO A MARE

PARCO ARCHEOLOGICO CASTELLO A MARE  Apri
Loc. VIA FILIPPO PATTI, PALERMO, ITALIA - SICILIA  Navigatore
39 Km da RIDOCCO
Altitudine: 6 mt. s.l.m.  Area Monreale, Capaci, Isola delle Femmine
L'area anticamente occupata dalla fortezza del Castellamare costituisce oggi piu' della meta' del molo Trapezoidale del porto di Palermo. All'interno della fortezza si possono visitare due zone principali: la cosiddetta Torre Mastra, circondata da una zona di rispetto, e un'ampia zona archeologica con un insieme di edifici piuttosto eterogeneo. Il Castello a Mare si trova nel Parco Archeologico del Castellammare, nei pressi della Cala, nel quartiere la Loggia, a nord del porto di Palermo. E' stato il piu' importante baluardo difensivo del porto di Palermo fino al XX secolo. Fino al 1923 la fortezza presentava una cinta muraria quadrangolare bagnata su due lati dal mare, che racchiudeva al suo interno un enorme complesso architettonico, risultato di continue ristrutturazioni e adattamenti alle varie esigenze occorse nel tempo. Anticamente il castello era composto da un grande maschio di epoca araba, alcune parti normanne (come la Cappella della Bagnara), bastioni e zona d'ingresso quattrocenteschi, un palazzetto rinascimentale, una chiesa cinquecentesca (la Madonna di Piedigrotta, edificata su una antica moschea araba), due basse torri esagonali e molte altre strutture e fabbriche di epoca piu' recente. Degli antichi edifici rimangono parte della torre mastra, la torre cilindrica ed il corpo d'ingresso. La Torre Mastra e' ubicata quasi nel baricentro dell'intera area del molo Trapezoidale. E' costituita dall'edificio quadrangolare e da una zona di rispetto perimetrale. La seconda zona archeologica, quella che contiene le strutture superstiti del fronte di sud-ovest, e' molto piu' vasta della prima ed e' perimetrata dalla via Barillai, dalla via F. Patti e dal mercato ittico. L'impianto planimetrico generale di quest'ultimo insieme di edifici, fossati, ecc. e' piuttosto eterogeno ma razionale rispetto ai concetti della prima fase storica delel difese in relazione alle armi da fuoco. Si puo' sintetizzare cosi': l'asse portante e' il muro di cinta al quale si innestano, in sporgenza verso l'esterno, diversi corpi di fabbrica: l'ingresso con il primo ponte; la falsabraga ed il rivellino pentagonale; il secondo ponte; ad ovest il baluardo San Pietro ed il baluardo San Giorgio. Il primo circolare, il secondo a punta di lancia. Ed il primo si trova all'interno del secondo. Il fossato perimetra tutto questo insieme, dall'esterno, ed e' delimitato dal muro di controscarpa sul quale si sviluppano la via di controscarpa e le spianate (riporti artificiali in terra con andamento inclinato e perimetro che riflette quello dei fossati)

WWF: OASI CAPO RAMA

WWF: OASI CAPO RAMA  Apri
Loc. CINISI - SICILIA  Navigatore
45 Km da RIDOCCO
  Area Punta Raisi, Trappeto, Capaci
  Brochure PDF
La riserva Capo Rama e' situata su un'alta falesia calcarea e ricade in uno dei tratti di costa piu' suggestivi e naturalisticamente interessanti della costa siciliana, caratterizzata da una distesa di altri 5 ettari di macchia a palma nana. L'Oasi si trova nel Comune di Terrasini (Pa). Sull' omonimo promontorio svetta un'antica Torre di avvistamento e la costa, alta e frastagliata, e' ricca di amene insenature e panoramici promontori, con numerose grotte generate dalla concomitante azione dell'erosione marina e della dissoluzione carsica. Ambiente L' Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, nel 2000, ha istituito la Riserva Naturale Orientata Capo Rama affidandone la gestione al WWF Italia. Oltre al promontorio Capo Rama, il vincolo di Riserva Naturale si estende anche sulle aree costiere limitrofe, per un'estensione complessiva di 57 ettari di superficie protetta distinti in zona A e zona B. Geologia La Riserva Capo Rama sorge su una piattaforma formatasi a seguito dell'erosione dovuta alle variazioni del livello del mare del Quaternario.In quest'area affiorano rocce calcaree di eta' mesozoica che risalgono a circa 200 milioni di anni fa; tali rocce si sono depositate sul fondo del mare, in un ambiente di piattaforma carbonatica e di laguna, e sono successivamente emerse a seguito delle spinte orogenetiche che hanno portato alla formazione della Sicilia. Le rocce sono ricche di fossili, fra i quali prevalgono i gusci dei Megalodonti, Lamellibranchi di grandi dimensioni e tipici fossili guida del Triassico, oltre a resti di gasteropodi marini, di coralli e di altri organismi incrostanti che popolavano i fondali marini. In queste rocce e' stata individuata una ciclica successione stratigrafica, in cui si sono alternati periodi di emersione e di immersione e vari ambienti di deposizione, La spianata e' interessata da morfologie carsiche che hanno dato origine ai campi solcati e ai depositi di terre rosse. La costa e' alta e rocciosa (falesia); in essa si aprono alcune grotte generate dalla concomitante azione dell'erosione marina e della dissoluzione carsica. Il promontorio di Capo Rama e' stato inserito nell'esclusivo elenco italiano dei Geositi (localita' di rilevante interesse geologico). Il geosito Capo Rama e' stato dichiarato, dal Ministero dell'Ambiente, meritevole di tale riconoscimento per la presenza di un'importante facies geologica utile alla ricostruzione della storia geologica della Sicilia

CACCAMO

CACCAMO  Apri
Loc. CACCAMO PA, ITALIA - SICILIA  Navigatore
38 Km da RIDOCCO
  Area Casteldaccia, Montemaggiore Belsito, Alia
Ca'ccamo (Ca'ccamu in siciliano) e' un comune italiano di 8.526 abitanti della provincia di Palermo in Sicilia. Sono incerte le origini e la storia del paese, dato che pochissimi sono i documenti storici a cui attingere per le informazioni sulle origini. Si presume che il primo impianto urbanistico sia stato realizzato dai Cartaginesi, rifugiati nel paese dopo che Himera (nelle vicinanze dell'attuale Termini Imerese) era stata distrutta da Gelone, tiranno di Siracusa. Ma sono state trovate anche successive tracce bizantine e, inoltre, alcuni nomi di quartieri e di contrade fanno presupporre la presenza di un nucleo saraceno (lo stesso toponimo Caccamo potrebbe essere d'origine araba). In seguito, nel 1094, Caccamo fu affidata ai Normanni, concessa in feudo a Goffredo de Sageyo. Il paese e' una borgata medievale dominata dal suo Castello in alto su una collina nella parte piu' antica del paese. A Caccamo nacque l'architetto e pittore manierista Nicasio Azzarello (Contino and Mantia, 1998), discepolo e genero dell'architetto, pittore e cartografo palermitano Antonino Spatafora, cognato dell'architetto e pittore termitano Vincenzo La Barbera. L'Azzarello' lavoro', in qualita' di architetto ai Quattro Canti (Ottagono di Piazza Villena) di Palermo. Unico suo dipinto noto, come hanno recentemente documentato Contino and Mantia (2001), e' l'Annunciazione della chiesa del Carmelo di Termini Imerese, realizzata assieme al discepolo, il termitano Francesco La Quaraisima

PARCO DEI MONTI SICANI

PARCO DEI MONTI SICANI  Apri
Loc. MONTI SICANI, ROCCAMENA PA, ITALIA - SICILIA  Navigatore
10 Km da RIDOCCO
Altitudine: 291 mt. s.l.m.  Area Contessa Entellina, San Cipirello, Godrano
  Brochure PDF
Il Parco dei monti Sicani, quinta area naturale protetta dell'isola, a cavallo tra le province di Agrigento e Palermo, raggruppa quattro preziose riserve ricadenti nella valle del Sosio, Palazzo Adriano, Monte Carcaci, Monte Genuardo e Monte Cammarata. Le sedi del parco sono state individuate nei comuni di Bivona e Palazzo Adriano. Dodici i Comuni coinvolti. I Monti Sicani, rilievi calcarei con quote che superano generalmente i 1.000 m s.l.m., sino ai 1.578 m di Monte Cammarata ed ai 1436 di Monte delle Rose, presentano una notevole complessita' di ambienti e microclimi, da cui scaturisce una grande ricchezza floristica e di situazioni forestali. Dal punto di vista botanico e' stata infatti rilevata la presenza di oltre 700 specie vegetali di cui una quarantina endemiche. Da un punto di vista prettamente forestale, le peculiarieta' del parco sono: - l'importante valenza ecologica ed ambientale delle aree naturali - l'elevata biodiversita' paesaggistica - la rinaturalizzazione degli impianti artificiali di conifere e l'utilizzo delle biomasse nell'ottica di una gestione produttiva e di impulso alle risorse energetiche alternative. Il bosco naturale e', in gran parte, costituito da formazioni di querceti mediterranei, soprattutto di Leccio e Roverella che, con l'inserimento di altre specie ed un ricco sottobosco, formano un complesso boscato ricco di aspetti naturali interessanti, dal punto di vista ambientale, geobotanico e paesaggistico. Anche per quanto riguarda la fauna, il territorio sicano, in relazione alla sua morfologia, presenta habitat alquanto diversi che consentono la presenza di numerose e importanti specie faunistiche ed in particolare avifaunistiche ( da rilevare la presenza dello sparviero, dell'Aquila del Bonelli e della Coturnice siciliana)

CASTELLO DI CALATUBO

CASTELLO DI CALATUBO  Apri
Loc. CASTELLO DI CALATUBO, ALCAMO TP, ITALIA - SICILIA  Navigatore
36 Km da RIDOCCO
  Area Trappeto, Calatafimi, Castellammare del Golfo
Il castello di Calatubo (latino: castrum Calathatubi; arabo: 65165; - Qal'at 'Awbi o Kalata et tub, terra di tufo) e' un'antica fortezza che sorge presso il comune di Alcamo (provincia di Trapani). Il sito presenta frequentazioni antichissime, con resti di un insediamento elimo e di una necropoli. Essendo prossimo all'autostrada A29, con la sua imponente mole attrae la curiosita' dei viaggiatori; e' pero' sconosciuto ai piu' e versa oggi in uno stato di abbandono, nonostante il Comune di Alcamo abbia spesso espresso la volonta' di recuperarlo. E' attualmente inagibile e pertanto chiuso alle visite. Le origini del castello risalgono a prima del 1093, anno in cui il conte Ruggero defini' i confini della diocesi di Mazara, includendovi Calatubo con tutte le sue dipendenze. Anticamente, attorno al castello sorgeva il villaggio di Calatubo, che fondava il proprio commercio sull'esportazione di cereali e di pietra da mulino (ad acqua e a vento, questi ultimi detti mulini persiani), estratta dalle cave attorno al torrente Finocchio, come menzionato dal geografo arabo al-Idrisi nel Libro di Re Ruggero, scritto nel 1154. A partire dal Medioevo, a causa della sua visibilita', il castello di Calatubo ebbe un importante ruolo strategico: infatti esso faceva parte di una linea di torri e forti situati lungo la costa che va da Palermo a Trapani; tale linea difensiva veniva utilizzata per trasmettere segnali luminosi in caso di attacco dei nemici saraceni. In particolare, il castello di Calatubo garantiva il flusso di informazioni che avvenivano tra gli avamposti di Carini, Partinico e Castellammare del Golfo. Il villaggio di Calatubo fu abbandonato in seguito alla conquista da parte di Federico II e il castello perse la sua funzione originaria di fortezza militare, trasformandosi in una masseria. Durante tale periodo, al castello si aggiunsero magazzini, stalle e altre strutture utilizzate per l'amministrazione agricola del feudo di Calatubo. Alla fine del XIX secolo in corrispondenza del secondo cortile furono poi allestiti magazzini per la produzione del vino Calatubo. Il castello rimase in buone condizioni fino al 1968, anno in cui si manifesto' il terremoto del Belice. A peggiorare l'azione distruttrice del terremoto fu l'utilizzo della struttura come ovile e gli scavi di frodo, che avevano come obiettivo i reperti della necropoli del VII secolo a.C. attinente al castello. Inoltre piu' recentemente (luglio 2013) il castello e' stato avvolto da un incendio che oltre ad annerirne le pareti interne ed esterne ha verosimilmente arrecato ulteriori danni alla struttura. Nel 2007 il Comune di Alcamo ha acquistato il castello per 60 mila euro

FORO ITALICO

FORO ITALICO  Apri
Loc. PALERMO - SICILIA  Navigatore
39 Km da RIDOCCO
Altitudine: 7 mt. s.l.m.  Area Monreale, Capaci, Isola delle Femmine
Chiamato anche 'Passeggiata della Marina', il Foro Italico e' un parco immenso e suggestivo - circondato dalle antiche mura - che costituisce anche uno dei lungomare di Palermo. Il panorama sul mare e' strepitoso: dalla lunga terrazza chiamata 'Mura delle Cattive' & originariamente, il luogo dove erano solite passeggiare le vedove & si puo' godere di uno scorcio mozzafiato sull'intero Golfo di Palermo. Panchine, paletti, sculture moderne, una comoda pista ciclabile, il prato e il giardino di palme arricchiscono questa area di diletto, tra le piu' apprezzate e frequentate dai cittadini

ARANCIA DI RIBERA D.O.P.

ARANCIA DI RIBERA D.O.P.  Apri
Loc. RIBERA AG, ITALIA - SICILIA  Navigatore
31 Km da RIDOCCO
Altitudine: 224 mt. s.l.m.  Area , Burgio, Contessa Entellina
  Brochure PDF
La Denominazione d'Origine Protetta (DOP) identifica la denominazione di un prodotto la cui produzione, trasformazione ed elaborazione devono aver luogo in un'area geografica determinata e caratterizzata da una perizia riconosciuta e constatata. Originaria di Ribera, la coltivazione dell'Arancia di Ribera DOP (Riberella) si estende nei territori di 14 comuni della provincia di Agrigento. La sua produzione inizia nella prima decade di novembre con la varieta' Navelina e prosegue, da dicembre fino a fine maggio, con la varieta' Brasiliano e Washington Navel. L'Arancia di Ribera, dal gusto gradevolissimo, e' a polpa bionda e senza semi. Contiene vitamina A, B1, B2, vitamina C, sali minerali e zuccheri. Possiede componenti nutrizionali ben equilibrati, di pronta assimilazione e di facile digeribilita'. Basta una sola arancia per soddisfare il fabbisogno quotidiano di vitamina C che e' antiossidante e contribuisce al potenziamento del sistema immunitario. Puo' essere consumata allo stato fresco come frutta o spremuta. Indicato l'impiego in cucina nella preparazione di aperitivi, digestivi, nei primi e secondi piatti. Ottime le insalate di arance, i dolci e i dessert. Va benissimo consumata anche la sera per la sua elevata digeribilita'

PALAZZO DEI NORMANNI

PALAZZO DEI NORMANNI  Apri
Loc. PALERMO, ITALIA - SICILIA  Navigatore
38 Km da RIDOCCO
  Area Monreale, Capaci, Isola delle Femmine
  Brochure PDF
Il Palazzo dei Normanni di Palermo, anticamente conosciuto come Palazzo Reale, e' la sede dell'Assemblea regionale siciliana. E' uno dei monumenti piu' visitati nell'isola. Il palazzo e' la piu' antica residenza reale d'Europa, dimora dei sovrani di Sicilia e sede imperiale con Federico II e Corrado IV. Al primo piano sorge la Cappella Palatina. I servizi aggiuntivi turistici sono curati dalla Fondazione Federico II

PALAZZO CHIARAMONTE-STERI

PALAZZO CHIARAMONTE-STERI  Apri
Loc. PIAZZA MARINA, 61, PALERMO, ITALIA - SICILIA  Navigatore
39 Km da RIDOCCO
Altitudine: 11 mt. s.l.m.  Area Monreale, Capaci, Isola delle Femmine
Il palazzo Chiaramonte Steri, voluto da Manfredi di Chiaramonte nel 1320, ben rappresenta il momento di passaggio dal castello medievale al palazzo patrizio, come rivelano le sue forme massicce e squadrate. L'edificio e' parte della storia della citta': dal XV secolo al 1517 ospito' la residenza dei Vicere' spagnoli, poi la Regia Dogana, infine dal '600 al 1782 fu sede del tribunale dell'Inquisizione. Nella piazza antistante venivano giustiziati gli oppositori del governo. Negli anni Cinquanta e' stato oggetto di un restauro ad opera dell'architetto Carlo Scarpa; oggi e' sede del rettorato dell'Universita' di Palermo. Al suo interno e' conservata la celeberrima Vucciria di Guttuso

SPIAGGIA MAGAGGIARI DI CINISI

SPIAGGIA MAGAGGIARI DI CINISI  Apri
Loc. CINISI PA, ITALIA - SICILIA  Navigatore
44 Km da RIDOCCO
Altitudine: 80 mt. s.l.m.  Area Punta Raisi, Capaci, Trappeto
La Spiaggia Magaggiari di Cinisi e' una splendida spiaggia di sabbia finissima sul golfo di Castellamare, bagnata da un mare turchese, trasparente e cristallino, dal fondale basso e roccioso nei pressi della riva. Una spiaggia molto larga e lunga incastonata in un tratto costiero pittoresco e suggestivo che arriva fino a Punta Raisi. La spiaggia sulla destra e' vigilata dalla cinquecentesca Torre Mulinazzo. Per raggiungerla si prende la SS113 in direzione Cinisi, al semaforo si gira a destra, al successivo semaforo a sinistra, si percorre tutta la strada per circa 1 chilometro fino ad arrivare alla spiaggia

VALLE DEL BELICE

VALLE DEL BELICE  Apri
Loc. BELICE, CASTELVETRANO TP, ITALIA - SICILIA  Navigatore
41 Km da RIDOCCO
Altitudine: 3 mt. s.l.m.  Area Mazara del Vallo, Contessa Entellina, Ribera
  Brochure PDF
L'Olio Valle del Belice, e' un olio extravergine a denominazione d'origine protetta. La valle del Belice e' un'area della provincia di Trapani rappresentata dai comuni di Castelvetrano (il comune maggiore), Campobello di Mazara, Gibellina, Santa Ninfa, Partanna ed altri minori. Quest'area e' accomunata dalla prevalenza, specie nei comuni di Castelvetrano e Campobello, della cultivar Nocellara del Belice, una cultivar a duplice attitudine, capace cioe' di produrre sia olive da mensa che per olio.Si tratta di un olio extravergine di oliva prodotto per almeno il 70% dalle olive della varieta' detta Nocellara del Belice. L'olio, presenta un'acidita' massima dello 0,50% e una densita' di valore medio. Il suo colore e' verde con riflessi giallo oro ed ha un profumo d'oliva appena frantumata con sentori di erba. Il suo sapore e' fruttato, appena lievemente amaro e piccante con un retrogusto di mandorla, carciofo e pomodoro verde. La produzione dell'olio Valle del Belice avviene nell'area della Valle del Belice ottenuto dalla molitura delle olive prodotte negli oliveti ricadenti nei territori dei comuni della provincia di Trapani: Gibellina, Poggioreale, Partanna, Castelvetrano, Campobello di Mazara, Salemi, Salaparuta e Santa Ninfa. Ha ottenuto il riconoscimento nazionale con il DM 29 settembre 1998 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 250 del 26 ottobre 1998 e la registrazione europea con il regolamento CE n. 2325/97 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea L322/97 del 2 luglio 1997

AREA ARCHEOLOGICA SEGESTA

AREA ARCHEOLOGICA SEGESTA  Apri
Loc. AREA ARCHEOLOGICA SEGESTA, CONTRADA BARBARO S.P. 68, CATALFIMI SEGESTA TP, ITALIA - SICILIA  Navigatore
42 Km da RIDOCCO
  Area Castellammare del Golfo, Alcamo, San Vito lo capo
Si chiamava Segesta un'antica citta', non piu' abitata, fondata dagli Elimi e situata nella parte nord-occidentale della Sicilia. La vecchia citta' sorge sul Monte Barbaro, nel comune di Calatafimi Segesta, a una decina di chilometri da Alcamo e da Castellammare del Golfo. Di particolare bellezza sono il tempio, in stile dorico, e il teatro, in parte scavato nella roccia della collina. La data della fondazione non e' conosciuta, ma da documenti risulta che la citta' era abitata nel IV secolo a.C. Lo storico greco Tucidide narra che i profughi troiani, attraversando il Mar Mediterraneo, giunsero fino in Sicilia, e fondarono Segesta, chiamata Aegesta, ed Erice. Questi profughi presero il nome di Elimi. Secondo il mito, Segesta sarebbe stata fondata da Aceste (che ne fu il primo re), figlio della nobile troiana Egesta e del dio fluviale Crimiso. Virgilio riporta la leggenda secondo cui Segesta sarebbe stata fondata da Enea per far riposare i vecchi e le donne, dopo che queste avevano incendiato le navi poco prima di riprendere il viaggio. Fu nel 104 a.C. che da Segesta iniziarono le rivolte degli schiavi in Sicilia, le cosiddette guerre servili, guidate da Atenione. Queste rivolte furono soffocate nel sangue dai Romani nel 99 a.C.Segesta fu distrutta dai Vandali nel V secolo, e mai piu' ricostruita nelle dimensioni del periodo precedente. Ciononostante, vi rimase un piccolo insediamento e, dopo la cacciata degli Arabi, i Normanni vi costruirono un castello. Questo, ampliato in epoca sveva, fu il centro di un borgo medievale. Se ne perse poi quasi il nome fino al 1574, quando lo storico domenicano Tommaso Fazello, artefice dell'identificazione di diverse citta' antiche della Sicilia, ne localizzo' il sito

RISERVA NATURALE ORIENTATA SERRE DELLA PIZZUTA

RISERVA NATURALE ORIENTATA SERRE DELLA PIZZUTA  Apri
Loc. RISERVA NATURALE ORIENTATA SERRE DELLA PIZZUTA, PALERMO, ITALIA - SICILIA  Navigatore
33 Km da RIDOCCO
  Area Palermo, Capaci, Isola delle Femmine
Le Serre della Pizzuta sono un sistema di monti esteso dall'altura del Maja e Pelavet (1.279 m) fino a Portella del Pozzillo. La cima piu' alta e' quella della Pizzuta, con 1.333 m s.l.m. L'origine geologica della Serra risale al Lias inferiore (circa 250 milioni di anni fa) come testimoniano i resti fossili presenti sul monte Kumeta. La natura delle rocce e' carbonatica, con prevalenza delle dolomie (carbonato di calcio e magnesio idrato). Spiccato e' il carsismo sia superficiale che sotterraneo, dovuto alla corrosione chimica esercitata dalle acque meteoriche che hanno originato la Grotta dello Zubbione e quella del Garrone

CASE ROMANE PALERMO

CASE ROMANE PALERMO  Apri
Loc. PIAZZA DELLA VITTORIA, PALERMO, ITALY - SICILIA  Navigatore
38 Km da RIDOCCO
  Area Monreale, Capaci, Isola delle Femmine
  Brochure PDF
Nell'area di piazza della Vittoria, corrispondente in periodo punico e romano alla Paleapolis, sorgevano due case romane messe in luce nel secolo scorso dal Cavallari e dal Salinas. La casa piu' antica databile al II secolo a.C., presenta un grande peristilio con colonne in calcare, attorno al quale si disponevano gli ambienti di servizio e di rappresentanza. In particolare, il tablinum era decorato da pitture parietali di I stile e da un pavimento in mosaico policromo raffigurante la Caccia di Alessandro al cinghiale, di eccezionale bellezza. La scena e' inquadrata da una fascia a festoni di foglie e frutta trattenuti da una benda e con maschere tragiche agli angoli, ed e' caratterizzata da un'ardita composizione prospettica che suggerisce, attraverso figure di scorcio e la successione di piani paralleli, l'effetto di profondita'. La casa piu' grande, databile al III secolo d.C., era decorata da straordinari pavimenti musivi, oggi conservati al Museo archeologico di Palermo. In un grande salone si trovava il mosaico delle Stagioni definito probabilmente da una cornice con motivo a tappeto e ornato da una serie di soggetti entro tondi, mandorle, e cornici ottagonali a lati concavi. Sono busti di divinita', scene, personaggi dionisiaci e mitici, quali gli amori di Zeus, le Stagioni, le Nereidi. Recenti ipotesi hanno proposto di identificare la casa quale sede di una confraternita dionisiaca

LIPU: OASI MONTALLEGRO

LIPU: OASI MONTALLEGRO  Apri
Loc. ALCAMO TP, ITALIA - SICILIA  Navigatore
39 Km da RIDOCCO
  Area Trappeto, Castellammare del Golfo, Calatafimi
L'Oasi Montallegro, situata nella Sicilia meridionale tra Agrigento e Sciacca, e' stata una delle prime oasi naturalistiche dell'Isola attrezzata per le visite guidate e l'accesso del pubblico. L'Oasi, un bacino artificiale in fase di completa rinaturalizzazione (di proprieta' di ESA-Ente di sviluppo agricolo), comprende diverse tipologie ambientali, dalle acque fonde alla vegetazione ripariale lungo le sponde, dalle acque basse e fangose ai piccoli ma densi canneti. Al centro del lago, le acque fonde sono frequentate specialmente in inverno da numerosi gruppi di Cormorani e Svassi maggiori, attirati dall'abbondanza di pesci, principale fonte alimentare per entrambe le specie. Durante le migrazioni sono invece i Moriglioni e le Morette a popolare la porzione centrale del lago, immergendosi alla ricerca di alghe ed altre piante acquatiche. Seppur di origine artificiale, il lago ha da sempre attirato anche altre specie animali. Tra queste merita una citazione particolare la Tartaruga palustre (simbolo dell'Oasi), un rettile raro e localizzato in Sicilia, qui presente con una popolazione stabile e numerosa. Non e' difficile osservare alcuni esemplari di questa specie intenti a prendere il sole lungo le rive e in cerca di cibo a terra o in acqua: molluschi, lombrichi, anfibi e loro larve e piccoli pesci sono le prede piu' ricercate. Una moltitudine di farfalle e libellule e di altri Insetti, piu' comuni in primavera e in estate, completa il panorama faunistico dell'Oasi

SOLUNTO

SOLUNTO  Apri
Loc. SOLUNTO, VIA SOLUNTO, ., SANTA FLAVIA PA, ITALIA - SICILIA  Navigatore
41 Km da RIDOCCO
  Area Casteldaccia, Palermo, Monreale
Solunto e' un'antica citta' ellenistica sulla costa settentrionale della Sicilia, sul monte Catalfano, a circa 2 chilometri da Santa Flavia, di fronte Capo Zafferano, nei pressi di Palermo. Preceduta dall'insediamento marittimo punico di Kfr (circa VIII secolo a.C.) localizzato sul vicino promontorio di Solanto, la citta' venne fondata nel IV secolo a.C. dai Cartaginesi, che ne mantennero il controllo per piu' di un secolo. Durante questo periodo divenne centro di traffico marittimo, rivaleggiando con Palermo e Mozia.Nella nuova citta' disposta a pianta ippodamea sul monte Catalfano si insedio' (307 a.C.), col benestare dei Cartaginesi, un gruppo di mercenari greci abbandonati da Agatocle in Africa dopo il fallimento della sua spedizione. La presenza di un forte nucleo ellenico e', del resto, confermata, oltre che dal carattere stesso delle costruzioni e della loro decorazione, dalla presenza d'iscrizioni in greco, e dal tipo delle magistrature e dei sacerdozi in esser ricordati: gli anfipoli di Zeus Olimpio e gli hiero'thytai. Nel 254 a.C., durante la prima guerra punica, la citta' passo' ai Romani, come Iatai, Tindari ed altre. Sappiamo da Cicerone che essa faceva parte delle civitates decumanae. La notizia piu' tarda si ricava dall'unica iscrizione latina scoperta a Solunto, una dedica della res publica Soluntinorum a Fulvia Plautilla, moglie di Caracalla. A giudicare dai materiali archeologici sembra che il sito, semideserto e in decadenza gia' dal I secolo, sia stato definitivamente abbandonato poco piu' tardi. Gli scavi iniziarono nel 1825 per interessamento della Commissione di Antichita' e Belle Arti, e in tale occasione fu rinvenuta la statua raffigurante Zeus in trono oggi conservata al Museo archeologico regionale Antonio Salinas; essa e' caratterizzata dal corpo scolpito in calcarenite locale e la testa in marmo bianco, mentre il trono e' decorato con rilievi raffiguranti Ares coronato da Nike, Afrodite, Eros e le Grazie. I lavori di scavo proseguirono nel 1836 e nel 1863, liberando una parte della citta', ma essi sono stati ripresi nel 1952, e portati avanti negli anni successivi. E' cosi' tornato alla luce un settore notevole del tessuto urbano, che permette di ricostruire la struttura riorganizzata integralmente intorno alla meta' del IV secolo a.C. La citta' occupa il pianoro del monte Catalfano, che digrada da ovest ad est, e in parte e' franato sul lato nord. La superficie doveva essere originariamente di circa 18 ettari, ed era suddivisa regolarmente - secondo i dettami urbanistici di Ippodamo da Mileto - da una serie di strade orientate da nord-est a sud-ovest, intersecate da assi minori perpendicolari, i quali, essendo disposti perpendicolarmente alla pendenza, sono perlopiu' costituiti da scalinate

TEATRO GRECO DI SEGESTA

TEATRO GRECO DI SEGESTA  Apri
Loc. SEGESTA, CONTRADA BARBARO S.P. 68, CATALFIMI SEGESTA, TRAPANI, ITALY - SICILIA  Navigatore
42 Km da RIDOCCO
  Area Calatafimi, Alcamo, San Vito lo capo
Il teatro di Segesta e' un teatro greco dell'antica citta' di Segesta sito nell'area archeologica di Calatafimi Segesta, comune italiano della provincia di Trapani in Sicilia.Il teatro, che puo' datarsi intorno alla meta' del IV secolo a.C., (o al II a.C) e' posto alla sommita' del Monte Barbaro, opposta a quella del tempio, a circa 440 metri di altezza. Sebbene Segesta fosse una citta' non greca, il teatro e' di canone ellenico. Sette cunei dividono i posti degli spettatori. Le separazioni sono fatte in travertino. La divisione orizzontale del teatro (diazoma) permetteva lo spostamento degli spettatori da una sezione all'altra del teatro. La zona superiore e' semidistrutta, e assai poco rimane anche della scena, che secondo gli studiosi sarebbe stata decorata da colonne e pilastri. La cavea ha un diametro di 63,60 m. Il teatro poteva ospitare oltre 4.000 persone. Restaurato, viene periodicamente utilizzato per rappresentazioni teatrali

RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO

RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO  Apri
Loc. RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO, ITALIA - SICILIA  Navigatore
16 Km da RIDOCCO
  Area Contessa Entellina, Ribera, Cammarata
Qui risiedono i fossili piu' antichi e preziosi di Sicilia, sedimentatisi e stratificatisi sin dall'epoca del Permiano e che vanno a costituire le rocce calcaree. Si tratta di foraminiferi, spugne, briozoi, brachiopodi, ammoniti, trilobiti e ostracodi, tutti animali marini vissuti in un braccio dell'arcaico oceano Tetide, progenitore del Mediterraneo attuale, che si incuneava nel continente della Pangea, prima che venisse frammentato nei continenti attuali

POGGIOREALE

POGGIOREALE  Apri
Loc. POGGIOREALE TRAPANI, ITALY - SICILIA  Navigatore
15 Km da RIDOCCO
Altitudine: 212 mt. s.l.m.  Area Roccamena, Contessa Entellina, San Cipirello
Poggioreale (Puggiuriali in siciliano) e' un comune italiano di 1.576 abitanti della provincia di Trapani in Sicilia. Il paese dista 67 km da Trapani, 61 km da Palermo, 120 km da Agrigento Sorge su un territorio collinare (a circa 150 m sopra il livello del mare) nella Valle del Belice, vicino al fiume omonimo. Ha una superficie di 37 km² e una densita' di 46 abkm². Il nome Poggioreale viene dal latino podus regalis (ovvero Poggio del Re). Il paese fu fondato come centro agricolo nel 1642 dal marchese di Gibellina, Francesco Morso, che nel 1643 ebbe il titolo di principe di Poggioreale. Nel 1968 ci fu la violenta scossa che colpi' la Valle del Belice distruggendo la citta'. Restano i ruderi che, ancora oggi, testimoniano la vita prima del 1968. Dopo il terremoto si decise di non restaurare questi ruderi ritenendo il loro ripristino antieconomico e potenzialmente pericoloso. Il paese venne ricostruito alcuni chilometri piu' a valle, con strutture moderne e avveniristiche (per l'epoca). Nel tempo si e' originato un turismo di passaggio, interessato agli splendidi ruderi della vecchia citta', denominata da alcuni La citta' Fantasma, distrutta dal terremoto del 1968, ma rimasta miracolosamente intatta nel tessuto viario e in alcuni edifici piu' rappresentativi. Presso la Biblioteca Comunale e' stato allestito un museo etno-antropologico di vita contadina, e sono esposti pure alcuni dei reperti recuperati negli scavi del Monte Castellazzo. Nel nuovo centro si puo' ammirare la nuova Piazza Elimo realizzata da Paolo Portoghesi, La Fermata di Autobus e la Cappella di S.Antonio realizzata da Franco Purini

GROTTE DELLA GURFA

GROTTE DELLA GURFA  Apri
Loc. ALIA - SICILIA  Navigatore
38 Km da RIDOCCO
  Area Montemaggiore Belsito, Caccamo, Cammarata
Le Grotte della Gurfa, in prossimita' di Alia, sono un complesso monumentale che rappresenta un raro esempio di architettura rupestre realizzate lungo una parete di pietra arenaria rossa. La loro storia e l'uso a cui erano destinate queste grotte rappresenta ancora oggi un mistero. Recenti studi ne fanno risalire la datazione al V° secolo a.C.; fra tutte la piu' suggestiva e' sicuramente quella a forma di campana che da' il riferimento di Tholos, ambiente grandioso che evoca miti propiziatori e credenze ancestrali. Singolare e' anche il suo effetto acustico che fa si che anche un bisbiglio al suo interno venga ascoltato al piano superiore. Le grotte della Gurfa sono raggiungibili facilmente da Villa Dafne a piedi, in mountain bike o a cavallo, infatti distano solo 4 km

TEATRO MASSIMO VITTORIO EMANUELE

TEATRO MASSIMO VITTORIO EMANUELE  Apri
Loc. PALERMO, ITALIA - SICILIA  Navigatore
39 Km da RIDOCCO
Altitudine: 24 mt. s.l.m.  Area Monreale, Capaci, Isola delle Femmine
Il Teatro Massimo Vittorio Emanuele di Palermo e' il piu' grande edificio teatrale lirico d'Italia, e uno dei piu' grandi d'Europa, terzo per ordine di grandezza architettonica dopo l'Ope'ra National di Parigi e la Staatsoper di Vienna. Ambienti di rappresentanza, sale, gallerie e scale monumentali circondano il teatro vero e proprio, formando un complesso architettonico di grandiose proporzioni

SPIAGGIA CIAMMARITA

SPIAGGIA CIAMMARITA  Apri
Loc. TRAPPETO - SICILIA  Navigatore
38 Km da RIDOCCO
Altitudine: 32 mt. s.l.m.  Area Alcamo, Cinisi, Punta Raisi
Ciammarita e' una piccola frazione del comune di Trappeto e la sua spiaggia e' lunga alcune centinaia di metri. Una spiaggia molto belle fatta di sabbia dorata fine, tutta libera, senza lidi ma non mancano i servizi di ristoro e i bar. Un piccolo paradiso dove godere di aria ventilata e il mare sempre un po' capriccioso

RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE SAN CALOGERO

RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE SAN CALOGERO  Apri
Loc. RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE SAN CALOGERO, PALERMO, ITALIA - SICILIA  Navigatore
43 Km da RIDOCCO
  Area Casteldaccia, Montemaggiore Belsito, Alia
Monte San Calogero geologicamente e' una grossa anticlinale (porzione di crosta terrestre piegata dalle forze tettoniche che la fanno emergere) che sprofonda in direzione E-SE. Piu' che un monte sarebbe piu' corretto chiamarlo Sistema montuoso del San Calogero: si presenta come un poderoso massiccio costituito da calcari e dolomie originatesi dal Mesozoico in poi, da strati silicei e dal cosiddetto flysh numidico (di natura sedimentaria)

Escursioni e attrazioni in SICILIA vicino a CORLEONE Roccamena Contessa Entellina Godrano: 'CASTELLO DELLA CUBA'   'VILLA GIULIA'   'LA CUBULA'   'SPIAGGIA ARENELLA/ VERGINE MARIA'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA PIZZO CANE, PIZZO TRIGNA E GROTTA MAZZAMUTO'   'ORTO BOTANICO DI PALERMO'   'DUOMO DI MONREALE'   'AREA ARCHEOLOGICA MONTE JATO'   'REAL CASINA DI CACCIA DI FICUZZA'   'PALERMO'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE CAMMARATA'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE GENUARDO E S.MARIA DEL BOSCO'   'FONTANA PRETORIA'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA BOSCO DELLA FICUZZA'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA FOCE DEL FIUME PLATANI'   'SPIAGGIA CAPACI'   'PARCO ARCHEOLOGICO CASTELLO A MARE'   'WWF: OASI CAPO RAMA'   'CACCAMO'   'PARCO DEI MONTI SICANI'   'CASTELLO DI CALATUBO'   'FORO ITALICO'   'ARANCIA DI RIBERA D.O.P.'   'PALAZZO DEI NORMANNI'   'PALAZZO CHIARAMONTE-STERI'   'SPIAGGIA MAGAGGIARI DI CINISI'   'VALLE DEL BELICE'   'AREA ARCHEOLOGICA SEGESTA'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA SERRE DELLA PIZZUTA'   'CASE ROMANE PALERMO'   'LIPU: OASI MONTALLEGRO'   'SOLUNTO'   'TEATRO GRECO DI SEGESTA'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO'   'POGGIOREALE'   'GROTTE DELLA GURFA'   'TEATRO MASSIMO VITTORIO EMANUELE'   'SPIAGGIA CIAMMARITA'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE SAN CALOGERO'  

SICILIA


Il nome antico di questa regione era Trinakria deriva da tre punte, come quelle che delimitano la regione. La Sicilia è la più grande isola italiana, divisa dal continente dallo Stretto di Messina e bagnata dallo Ionio, dal Tirreno e dal Mediterraneo. Una delle perle del sud Italia, tutta da scoprire, conoscere e vivere attraverso un ventaglio di itinerari alternativi che spaziano, a seconda dei gusti e delle esigenze, tra natura, storia e tradizione. La natura sembra aver destinato a questa terra tutte le sue meraviglie: monti, colline, e soprattutto il mare, che con i suoi incredibili colori, la trasparenza delle acque e la bellezza dei suoi fondali non ha nulla da invidiare agli altri mari. In questa terra, il Mediterraneo offre scenari, profumi e sapori così unici e intensi che solo una natura incontaminata può regalare. Basti pensare alle isole che circondano la Sicilia: Eolie, Egadi, Pelagie, Pantelleria e Ustica: così simili per la bellezza del loro territorio e così peculiari per natura, tradizione, arte e storia. E non dimentichiamo i suggestivi vulcani, alcuni dei quali mai sopiti come l'Etna e lo Stromboli. Un fascino arricchito anche dalle preziose testimonianze archeologiche che raccontano le antiche origini della Trinacria (antico nome della Sicilia), e dai tanti monumenti, testimonianza di un'arte che ha saputo forgiarsi nel corso dei secoli.

Da Vedere: Isole Eolie: questo arcipelago è situato a nord della Sicilia ed è composto da sette isole principali di origine vulcanica . Le isole maggiori sono Lipari, Salina e Vulcano seguono poi Alicudi, Filicudi, Stromboli e Panarea. Il nome di questo arcipelago deriva dal dio Eolo (dio dei venti) che secondo la mitologia graca si trovava in queste zone. Queste isole sono mèta turistica e balneare grazie al loro mare incontaminato ma anche alle numerose sorgenti termali presenti. La valle dei Templi: la valle dei templi di Agrigento raccoglie uno dei più grandi patrimoni archeologici della Grecia antica. Si possono ammirare templi dorici perfettamente conservati, il tempio di Giove Olimpio, il tempio dei Dioscuri (simbolo della città di Agrigento), tempio di ercole, tempio della Concordia. Tra i templi meglio conservati troviamo il tempio di Giunone Lacinia, di vulcano, di Esculapio tutti appartenenti al VI e V secolo a.c. Si possono ammirare inoltre il santuario di Demetra e Kore, la Tomba di Terone ed il Museo Archeologico Regionale che conserva reperti di valore inestimabile a livello storico ed artistico. Giardini Naxos: si tratta diun centro agricolo-artigianale e turistico. Questa località offre bellissime e rinomate spiagge nonché un mare incontaminato. Il nome della cittadina deriva dal termine siciliano 'giardini' che indica agrumeti e 'naxos' deriva invece dal nome della prima colonia dei Greci che venne fondata nella zona dell'odierno insediamento. Tra i monumenti più importanti menzioniamo il Castello di Schisò (medievale) all'interno del quale sono conservati dei reperti archeologici rinvenuti dell'antica Naxos e di alcune tombe dell'età di bronzo.

Gastronomia e Vini: La gastronomia siciliana riflette i numerosi contatti che nei secoli sono avvenuti tra la Sicilia e varie civiltà diverse tra loro. Piatti tipici di questa regione sono: la 'pasta con le sarde' (con sarde fresche, pinoli e zafferano), la 'pasta alla Norma' (con pomodoro, melanzane e ricotta). Tra i piatti a base di carne troviamo il 'falsomagro' (rotolo di carne con ripieno di prosciutto, formaggio e uova), gli involtini alla palermitana (ripieni di uvetta, pinoli, formaggio con profumo di alloro e cipolla). Tra i piatti di pesce molto famose sono le sarde a beccafico (con pangrattato, limone e pinoli), pesce preparato alla ghiotta (tonno, sarde e alici cucinate con cipolle, olive, capperi e formaggio), il 'cuscusu (versione trapanese del cuscus a base di pesce e con un chiaro influsso di origine araba). Sempre di influsso arabo è l'utilizzo di alcuni ingredienti come la cannella, lo zafferano, il riso (che si ritrova nella arancine a base di riso, carne, piselli, formaggio e prosciutto). Un capitolo a parte della gastronomia siciliana, è composto dalla pasticceria e dai dolci tipici di questa regione: basti pensare alla 'cassata', ai 'cannoli', alle granite, alla 'pignoccata'. Tra i vini vi segnaliamo il Passito di Pantelleria, la Malvasia di Lipari e l'Alcamo. Vi consigliamo anche il Marsala, un rinomato vino liquoroso.