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portocorallo - escursioni punti di interesse attrazioni a villaputzu

 CAMPEGGIO VILLAGGIO PORTOCORALLO

CAMPEGGIO VILLAGGIO
PORTOCORALLO

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a VILLAPUTZU Muravera Castiadas

TORRE DI BARI BEACH

TORRE DI BARI BEACH  Apri
Loc. TORRE DI BARI - SARDEGNA  Navigatore
44 Km da PORTOCORALLO
  Area Cea, Tortolì, Lotzorai
La spiaggia denominata Torre di Bari' si estende ai lati della Torre spagnola che si erge sul mare. E' divisa in due parti dal promontorio roccioso sul quale si erge la torre: la parte a nord denominata 'Mare degli uomini'(Mari de is ominis) e quella a sud 'Mare delle Femmine' (Mari de is femunas) denominazioni che risalgono agli anni del dopo guerra, periodo in cui le due spiagge erano frequentate separatamente da uomini e donne. La parte a nord della Torre spagnola, con sabbia a grana grossa color ocra, con alle spalle una fitta pineta, si estende fino ai piedi dell'Altopiano basaltico di Teccu. La parte a sud della Torre ha un fondale di sassolini grigi e sabbia sottile e si estende fino al piccolo promontorio granitico che la separa dalla spiaggia di sa Marina. Le sue acque sono di un intenso azzurro,con abbondante fauna marina; la vegetazione e' ben rappresentata dalla Posidonia Oceanica, pianta che costituisce un importante indicatore della limpidezza delle acque. Battuta da venti di Grecale e Scirocc e' meta ideale per surfisti e kiters. Il fondale roccioso intorno alla Torre e' molto amato da quanti praticano lo snorkeling e la pesca subacquea.Facilmente raggiungibile percorrendo la panoramica S.S. 125 Orientale sarda deviando all'interno del paese per localita' Torre di Bari' che dista circa quattro chilometri dallo stess

NURAGHE DIANA

NURAGHE DIANA  Apri
Loc. VIA DEI TIGLI QUARTU SANT'ELENA - SARDEGNA  Navigatore
38 Km da PORTOCORALLO
Altitudine: 25 mt. s.l.m.  Area Quartu Sant'Elena, Cagliari, Simius
Il nuraghe Diana sorge sulla collinetta di Is Mortorius, a 35 m. sul livello del mare e a breve distanza da quest'ultimo. La sua collocazione risponde evidentemente ad esigenze strategiche, e per la precisione all'esigenza di tenere sotto controllo le vie di penetrazione dal mare verso l'interno. Questo nuraghe e' uno dei meglio conservati del territorio quartese e paradossalmente deve questo al fatto che fu riadattato nel corso della seconda guerra mondiale per essere utlizzato come fortino. I risultati di questo intervento, piuttosto invasivo, sono ben visibili ancora oggi, in particolare sulla sommita' della torre centrale, dove e' stata realizzata una copertura in cemento dotata di aperture per permettere di sparare. La torre centrale e' comunque conservata nella sua interezza, al contrario di quanto e' accaduto nei casi di diversi nuraghi della zona, come quelli di Niu Crobu e Capitana, i cui blocchi sono stati riutilizzati per costruire edifici moderni, rispettivamente un serbatoio e una pizzeria. L'area del nuraghe Diana e' stata di recente interessata da una campagna di scavo archeologico e di recupero del sito

NURAGHE ARRUBIU

NURAGHE ARRUBIU  Apri
Loc. ORROLI CA, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
38 Km da PORTOCORALLO
  Area Goni, Sadali, Isili
L'Arrubiu (arrubiu = rosso, il colore del basalto) e' uno dei nuraghi piu' importanti ed imponenti dell'isola. E' l'unico pentalobato fino a oggi conosciuto. E' costruito alla base con grossi blocchi di basalto sui quali poggiano filari regolari di massi piu' piccoli rincalzati con zeppe e abbondante malta di fango. E' costituito da un mastio circondato da un bastione di 5 torri e da un antemurale di 7 torri, forse in origine piu' ampio, che delimita all'interno 3 cortili. Il mastio, in origine a due piani e terrazzo conserva la tholos inferiore e parte della camera del primo piano , nonche' un piccolo vano cupolato con accesso dall'esterno che aveva la funzione di alleggerire la massa muraria. La camera inferiore e' accessibile attraverso un ingresso volto a S e un andito piattabandato. Presenta la tholos integra e tre nicchie irregolari disposte a croce. Ha restituito un grande focolare e, interrato al centro, un vaso globulare con delle microfratture forse destinate alla dispersione di liquidi a scopo rituale. Privo di scala d'andito, il mastio era raggiungibile ai livelli superiori dagli spalti del bastione attraverso una scala elicoidale ricavata nello spessore della cortina, quasi sull'andito d'ingresso del bastione. L'andito immette nel cortile centrale, poligonale, con banchina lungo il lato destro, cisterna e annesso sistema di canalizzazione. Sui blocchi a coltello del basamento poggiano architravi che creano cinque ripiani. Davanti alle feritoie e' una zona lastricata delimitata da lastre a coltello. L'antemurale raccorda 7 torri e racchiude 3 cortili. A questi si accedeva attraverso ingressi architravati e retrostanti anditi, e con scale intramurarie collegate con la sommita' delle cortine e delle terrazze delle torri della cinta. Le cortine presentano nicchie, un bancone e numerose feritoie in parte occluse in antico. Nel cortile Y si trovano un vano a goccia che racchiude un alto silos, e una capanna semicircolare con focolare centrale. Del villaggio che si estendeva attorno all'antemurale sono state scavate 3 capanne: tra queste una probabile capanna delle riunioni dotata di bancone. I dati di scavo, pur parziali, portano a datare l'insediamento tra le fasi finali del Bronzo medio e il Bronzo finale. All'inizio dell'eta' del Ferro la vita si interruppe bruscamente. Una piccola tomba di giganti con camera a filari si trova a circa 800 m a N-O del compless

ORROLI

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Loc. ORROLI CAGLIARI, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
44 Km da PORTOCORALLO
  Area Goni, Isili, Sadali
  Brochure PDF
Il territorio di Orroli sorge nella zona del Sarcidano e ospita uno tra i piu' importanti nuraghi della Sardegna & il nuraghe Arrubiu (l'unico pentalobato dell'isola) & oltre a due laghi artificiali creati dalle dighe sul Flumedosa e sul Mulargia. Nel paese sono presenti numerose attivita' ricettive quali bed and breakfast e alcuni hotel costruiti secondo l'antica tradizione dei rifugi dei pastori e nell'assoluto rispetto ambientale utilizzando le numerose abitazioni padronali di impianto tradizionale sardo, con corte interna spaziosa, magazzino per le provviste e animali, arco d'ingresso. Sono molte le ragioni per le quali si propone di visitare Orroli, ormai noto come Paese museo e Paese della lunga vita. Paese museo all'aperto, precisamente, per il numero veramente eccezionale di siti archeologici da visitare. Paese della lunga vita, grazie alla presenza di numerosi centenari (una decina d'anni fa', alla veneranda eta' di 113 anni e' morto il secondo nonnino piu' vecchio del mondo). Il territorio e' molto interessante dal punto di vista naturalistico-ambientale, archeologico e storico-culturale, quindi con la possibilita' di poter praticare in loco diverse tipologie di turismo, come il turismo archeologico, storico-culturale, naturale-ambientale, il turismo lacuale e il turismo religioso, tutte tipologie, queste, che possono integrarsi l'una con l'altra, perche' Orroli e' in grado di garantire le grandi opportunita' del turismo integrato, facendo vivere ai turisti e ai visitatori momenti di grande emozione, qualunque itinerario o percorso essi decidano di intraprendere. Cosi', tutto l'anno, perche' ogni stagione ha i suoi colori e i suoi profumi, sempre inconfondibili e indimenticabili. L'archeologia e' il settore trainante del turismo nel borgo, essendo presenti ad Orroli alcune aree archeologiche di eccezionale interesse, come quella de su Motti e del Nuraghe Arrubiu, che sono oggetto di visita da parte di un numero di visitatori sempre piu' numeroso, sardi, Italiani e stranieri. Per chi sceglie di restare ad Orroli piu' giorni si propongono due itinerari. Si puo' cominciare con l'itinerario urbano, per visitare il paese e prendere visione dei suoi beni culturali. Il secondo percorso, che puo' durare piu' di qualche giorno, si svolge nell'area extraurbana, nei siti archeologici e nei siti prossimi ai laghi del Flumendosa e del Mulargia, con panorami eccezionali da un punto di vista ambientale e paesaggistico

PARCO ARCHEOLOGICO PRANU MUTTEDU

PARCO ARCHEOLOGICO PRANU MUTTEDU  Apri
Loc. GONI CAGLIARI, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
34 Km da PORTOCORALLO
Altitudine: 505 mt. s.l.m.  Area Orroli, Isili, Sadali
Il Parco archeologico di Pranu Muttedu sorge su una vasta area caratterizzata da un'alta concentrazione di menhir, la maggiore della Sardegna, e da una serie di sepolture megalitiche del tipo a circolo. I menhir sono in tutto circa sessanta e si trovano disposti in allineamenti, tra i quali il piu' importante e' quello formato da 20 menhir, a gruppi di tre, a coppie, o piu' raramente isolati; spesso si trovano inoltre posti davanti alle tombe. Le tombe piu' caratteristiche sono quelle a tumulo (cioe' che in origine erano ricoperte da un tumulo di terra), costruite con blocchi di pietra e formate da un atrio, un corridoio d'ingresso e una camera di forma quadrangolare, mentre il muro perimetrale e' a pianta circolare e spesso sono circondate da circoli piu' ampi. Ci sono pero' anche tombe a domus de janas, finemente scavate nella roccia. La tomba piu' monumentale ed importante, la tomba II, considerata dagli studiosi come il fulcro dell'intera area sacra, forse tomba di un capo divinizzato, presenta elementi sia delle domus de janas che delle tombe a circoli. Per costruirla furono trasportati da un luogo lontano due enormi blocchi di pietra, assestati uno dietro l'altro, e scavati come le domus de janas, ai quali furono collegate altre parti costruite con blocchi piu' piccoli. Dopo che fu deposto il corpo tutta la struttura fu coperta da un tumulo di terra e circondata da cerchi di pietre, davanti all'entrata fu posto un menhir di piccole dimensioni e tutto intorno fu costruito un ulteriore circolo del diametro di circa 30-35 m, che ha quasi al centro un altro piccolo cerchio di pietre, mentre a sud del grande cerchio c'e' un rettangolo chiuso. Altre due tombe particolari sono la tomba IV, detta la triade, perche' vi e' posta davanti una triade formata da tre menhir, e la tomba V, detta nuraxeddu, che si caratterizza per avere la camera di forma rettangolare, costruita molto accuratamente con blocchi di pietra squadrati di dimensioni medio-grandi. Le indagini archeologiche condotte nel sito negli anni 80' hanno restituito numerosi reperti di eta' Neolitica ed Eneolitica, in gran parte riferibili Cultura di Ozieri (3200-2800 a.C. ) e hanno portato all'interpretazione del sito come area sacra, in parte probabilmente destinata al culto degli antenati, come sembra suggerire la presenza di tombe cosi' monumentali, in parte a riti e cerimonie di altro tipo, forse legate alla religiosita' agreste e fertilistica delle popolazioni dell'epoca

PUNTA SANTA GIUSTA

PUNTA SANTA GIUSTA  Apri
Loc. CASTIADAS - SARDEGNA  Navigatore
24 Km da PORTOCORALLO
  Area , Simius, Muravera
La spiaggia di Santa Giusta ha un fondo di sabbia chiara mista a ghiaia, contornata da scogliere. In mezzo all'acqua si trova lo scoglio piatto detto di Peppino, con una forma vagamente rievocativa di una immensa testuggine

CALA PIRA

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Loc. CALA PIRA CAGLIARI, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
31 Km da PORTOCORALLO
  Area , Simius, Muravera
La spiaggia di Cala Pira e' situata in uno dei piu' bei tratti costieri della Sardegna. Ha un fondo di sabbia bianca e sottile, con sfumature rosa. Nel lato nord orientale si puo' notare la Torre di Cala Pira, circondata da dune, graniti e ginepri secolari e restaurata di recente

CALA DI SANT'ELMO

CALA DI SANT'ELMO  Apri
Loc. SANT'ELMO, SANT'ELMO CAGLIARI, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
26 Km da PORTOCORALLO
  Area , Castiadas, Simius
La spiaggia di Sant'Elmo si trova nel territorio di Costa Rei, a circa 60 kilometri da Cagliari, davanti all'omonimo villaggio turistico. La spiaggia e' caratterizzata da sabbbia bianca fine nella parte di costa piu' prossima al villaggio, mentre piu' a sud, l'arenile diventa prevalentemente ciottoloso e roccioso. Il mare ha dei colori bellissimi. E' cristallino e passa da un verde smeraldo, al verde, al turchese, all'azzurro. Molto pulito si riscontra l'assenza di posidonie, e la presenza di qualche scoglio. Il fondale e' misto sabbioso e roccioso. Mediamente affollata nei mesi estivi. Come arrivare: da Villasimius, seguire le indicazioni per Costa Rei, arrivati al bivio, segnalato con piccoli cartelli turistici con l'indicazione Sant'Elmo, andare a destra. Impossibile sbagliare: noterete la presenza di una rotonda con la scritta Castiadas sul suolo. Proseguire dritti e prendere un altro bivio sempre sulla destra, per la localita' Sant'Elmo. Procedere sino ad arrivare ai parcheggi. Servizi: presente un punto ristoro, possibilita' di noleggiare ombrelloni, sdrai, lettini, pattini, pedalo' e moto d'acqua

COLOSTRAI

COLOSTRAI  Apri
Loc. MURAVERA - SARDEGNA  Navigatore
10 Km da PORTOCORALLO
  Area , Castiadas, Simius
Seguire le indicazioni della scheda precedente, e voltare nella deviazione (segnalata) a destra, sud, prima della Spiaggia Saline. L'accesso piu' comodo alla spiaggia si trova oltre il villaggio ed il grande hotel che prendono lo stesso nome. Alle spalle della strada e dell'arenile, l'ampio stagno di Colostrai, collegato con il piu' meridionale stagno di Feraxi, offre un ulteriore e notevole motivo di visita, per l'avifauna palustre che lo frequenta. Natura interessante, subito a sud e alle spalle dell'arenile, nei vasti stagni; di grandi dimensioni; sabbia grigia chiara, fine; mare verde, profondo; mai affollata, neanche in alta stagione, salvo che presso i posteggi e gli accessi; pulita, con scarsa presenza di posidonie spiaggiate

SPIAGGIA DI SIMIUS

SPIAGGIA DI SIMIUS  Apri
Loc. SPIAGGIA DI SIMIUS, VILLASIMIUS, CAGLIARI - SARDEGNA  Navigatore
36 Km da PORTOCORALLO
  Area Castiadas, Quartu Sant'Elena
Simius e' la spiaggia cittadina di Villasimius, proprio davanti al centro abitato. Si distende per diversi chilometri, congiungendosi a destra con la spiaggia del Timi Ama e con lo stagno di Notteri, e a sinistra con il promontorio di Porto Luna. Per gli amanti delle lunghe passeggiate al mare e dei comfort a portata di mano e' il posto ideale. L'abbondante urbanizzazione fino a ridosso dell'arenile non ha deturpato la bellezza naturale della localita': acque cristalline, sabbia fine e candida

CASCATE DI SANTA BARBARA ULASSAI

CASCATE DI SANTA BARBARA ULASSAI  Apri
Loc. ULASSAI OG, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
43 Km da PORTOCORALLO
  Area Seui, Torre di Bari, Cea
Le cascate di Lequarci si trovano presso localita' Santa Barbara, nel comune di Ulassai, in Provincia dell'Ogliastra in Sardegna. Sono considerate le cascate piu' imponenti dell'isola. Le acque del rio Lequarci, provenienti dall'altopiano di Baulassa, scendono con diversi rivoli da una falesia calcarea ad anfiteatro compiendo un salto di circa 50 metri (da 700 a 650 metri s.l.m) per una larghezza di circa 70 metri, dopodiche' scorrono impetuosamente per un ulteriore dislivello di 75 metri prima di riversarsi in piccoli laghi. Sono osservabili solo durante periodi di alta piovosita'

Escursioni e attrazioni in SARDEGNA vicino a VILLAPUTZU Muravera Castiadas: 'TORRE DI BARI BEACH'   'NURAGHE DIANA'   'NURAGHE ARRUBIU'   'ORROLI'   'PARCO ARCHEOLOGICO PRANU MUTTEDU'   'PUNTA SANTA GIUSTA'   'CALA PIRA'   'CALA DI SANT'ELMO'   'COLOSTRAI'   'SPIAGGIA DI SIMIUS'   'CASCATE DI SANTA BARBARA ULASSAI'  

SARDEGNA


Questa regione possiede una storia millenaria che ha inizio nel Paleolitico di cui si hanno prove di insediamenti dell'uomo sull'isola. Insediamenti stabili risalgono al Neolitico Antico (6000 a.c.). La prima civiltà di cui si hanno testimonianze è quella nuragica (1500 a.c.) che è poi declinata alla fine dell'età del Ferro (500 a.c.). Di questa civiltà rimangono delle bellissime architetture: le Nuraghe. Un viaggio navigando in un mare di smeraldo, tra piccole e grandi insenature dalla sabbia bianchissima: questa è la Sardegna, un'isola che stupisce il visitatore per i suoi contrasti naturali, luci e colori, un paese di antichissime tradizioni, immerso in una natura selvaggia e incontaminata. Situata al centro del Mediterraneo, con un territorio prevalentemente montuoso ma privo di alte vette, la Sardegna regala al visitatore un ambiente naturale unico, nello stesso tempo aspro e dolcissimo. L'uomo, infatti, è in certe zone quasi una rara presenza; vaste superfici sono rimaste magicamente intatte, abitate da cervi, cavalli selvatici e grandi rapaci e sono ricche di piccole zone desertiche, stagni e boschi rigogliosi con alberi anche millenari. Il mare regna incontrastato con i suoi colori e si insinua nelle calette tortuose, lungo le coste e le spiagge, nelle località più frequentate. La costa Smeralda con la sua perla, Porto Cervo, ne è un esempio. Il suo Porto Vecchio è considerato il più attrezzato porto turistico del Mediterraneo. Porto Rotondo è una località anch'essa rinomata, che si affaccia sull'ampio Golfo di Cugnana ed è popolata da ville e piazzette incastonate in una magnifica natura. Chi al mare preferisce la montagna potrà andare alla scoperta della regione del Gennargentu, il più vasto complesso montano della Sardegna, con i suoi pittorici scenari dove la natura occupa un posto di primo piano. Molto ricca la flora e la fauna con i suoi mufloni, aquile reali, cervi sardi e varie specie ormai sull'orlo dell'estinzione. Tra le sue meraviglie, la Sardegna offre al visitatore i complessi nuragici sparsi su tutto il territorio, monumenti unici al mondo che testimoniano una cultura antica e ancora in parte misteriosa che va dal XV al VI secolo a C. I Nuraghi and costruiti con grandi blocchi di pietra and si sviluppavano intorno ad una torre centrale a forma di tronco di cono che trasmette una sensazione di solidità e potenza. Si tratta di siti archeologici dove si possono ancora cogliere i segni di antiche ritualità e di vita domestica dal fascino arcaico. Tra i tanti, il complesso di Barumini in provincia di Medio Campidano è nella lista del patrimonio mondiale UNESCO.

Da Vedere: Nuraghe: si tratta di una costruzione preistorica a carattere difensivo che si trova solo in Sardegna. Ha una forma conica composta da pietre disposte a filari. All'interno vi è una camera circolare che può essere alta dai 5 ai 25 metri preceduta da uno spazio dedicato al soldato che stava di guardia. Di fronte all'entrata c'è una scala che arriva fino in cima alla nuraga e che gira tutta intorno alla struttura stessa. Il nome di queste costruzioni deriva da termine sardo 'nura' che significa svavare o accumulare. In sardegna sono presenti circa 7000 monumenti nuragici edificati in varie epoche diverse. Costa Smeralda: questo è il nome che viene dato alla parte costiera che si trova a nord-est dell Gallura (in provincia di Sassari) grazie alla limpidezza delle sue acque. E' formata da tantissime insenature, scogli e isolette che nascondono spiagge di sabbia bianca tra cui la famosa caletta Cala di Volpe. Attualmente offre una grande quantità di villaggi turistici e strutture alberghiere. Le due località più rinomate della Costa Smeralda sono Porto Cervo e Porto Rotondo. Parco Nazionale del Gennargentu: si tratta di un'area protetta che si torva nella parte nord-ovest dell'isola sotto la provincia di Nuoro. Vi si trovano montagne (come la Marmora alta 1834 metri) ed un ricchissimo ecosistema marino. La vegetazione è molto varia e comprende zone di macchia mediterranea, ma anche esempi di vegetazione montana. Per quanto riguarda la fauna vi si trovano mufloni, aquile, foche monache, e falchi della regina.

Gastronomia e Vini: La cucina tipica sarda possiede numerosi piatti tipici. Tra questi troviamo gli spaghetti alla bottarga (uova di muggine essiccate e grattugiate), ravioli ripieni di pesce, i 'malloreddus all'oristanese' (a base di spinaci e panna), la 'merca' (muggine cucinato con erbe locali). Troviamo anche una grande varietà di piatti di terra come il 'ghisau' uno stufato di carni varie, l' 'agnello alla gallurese' , agnello cucinato con erbette. Un elemento molto importante della cucina sarda è senza dubbio il pane: ve ne sono di numerose varietà come il 'civraxiu', un pane saporito molto croccante, il 'su pan'e trigu', un buonissimo tipo di pane cotto a legna, ed il famosissimo 'pane carasau' (o carta da musica) fatto di un impasto di farina di frumento e formato da una sfoglia sottilissima: è il pane che usavano i pastori sardi durante la cura dei propri greggi. Tra i dolci vi segnaliamo le 'sebadas' , specie di ravioli dolci ripieni di formaggio e ricoperti di miele, e la buonissima pasticceria a base di pasta di mandorle (tra cui i sas melicheddas ed i sos chericheddos). Tra i vini i più rinomati sono la Vernaccia di Oristano, la Malvasia di Bosa ed il Cannonau di Cagliari.