Please, enable JavaScript on your browser
casalicchio - escursioni punti di interesse attrazioni a cammarata

 AGRITURISMO CASALICCHIO

AGRITURISMO
CASALICCHIO

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a CAMMARATA Alia Montemaggiore Belsito Canicattì

TEMPIO DELLA CONCORDIA

TEMPIO DELLA CONCORDIA  Apri
Loc. TEMPLE OF CONCORDIA, STRADA PANORAMICA DEI TEMPLI, AGRIGENTO, ITALY - SICILIA  Navigatore
39 Km da CASALICCHIO
  Area Realmonte, Siculiana, Canicattì
Il tempio della Concordia e' un tempio greco dell'antica citta' di Akragas sito nella Valle dei Templi di Agrigento. Questo tempio, costruito come quello di Hera su di un massiccio basamento destinato a superare i dislivelli del terreno roccioso, per lo stato di conservazione e' considerato uno degli edifici sacri d'epoca classica piu' notevoli del mondo greco (440 a.C.-430 a.C.). Su di un crepidoma di quattro gradini (m 39,44x16,91) si erge la conservatissima peristasi di 6x13 colonne, alte m. 6,72 e caratterizzate da venti scanalature e armoniosa entasi (curvatura della sezione verticale), sormontata da epistilio, fregio di triglifi e metope e cornice a mutuli; conservati sono anche in maniera integrale i timpani. Alla cella, preceduta da pronao in antis (come l'opistodomo) si accede attraverso un gradino; ben conservati sono i piloni con le scale d'accesso al tetto e, sulla sommita' delle pareti della cella e nei blocchi della trabeazione della peristasi, gli incassi per la travatura lignea di copertura. L'esterno e l'interno del tempio erano rivestiti di stucco con la necessaria policromia. La sima mostrava gronde con protomi leonine e la copertura prevedeva tegole marmoree. La trasformazione in chiesa cristiana comporto' anzitutto un rovesciamento dell'orientamento antico, per cui si abbatte' il muro di fondo della cella, si chiusero gli intercolunni e si praticarono dodici aperture arcuate nelle pareti della cella, cosi' da costituire le tre navate canoniche, le due laterali nella peristasi e quella centrale coincidente con la cella. Distrutto poi l'altare d'epoca classica e sistemate negli angoli a est le sacrestie, l'edificio divenne organismo basilicale virtualmente perfetto. Le fosse scavate all'interno e all'esterno della chiesa si riferiscono a sepolture alto-medievali, secondo la consuetudine collocate in stretto rapporto con la basilica

RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE SAN CALOGERO

RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE SAN CALOGERO  Apri
Loc. CACCAMO - SICILIA  Navigatore
36 Km da CASALICCHIO
  Area Casteldaccia, Montemaggiore Belsito, Alia
Monte San Calogero geologicamente e' una grossa anticlinale (porzione di crosta terrestre piegata dalle forze tettoniche che la fanno emergere) che sprofonda in direzione E-SE. Piu' che un monte sarebbe piu' corretto chiamarlo Sistema montuoso del San Calogero: si presenta come un poderoso massiccio costituito da calcari e dolomie originatesi dal Mesozoico in poi, da strati silicei e dal cosiddetto flysh numidico (di natura sedimentaria)

RISERVA NATURALE ORIENTATA BOSCO DELLA FICUZZA

RISERVA NATURALE ORIENTATA BOSCO DELLA FICUZZA  Apri
Loc. RISERVA NATURALE ORIENTATA BOSCO DELLA FICUZZA, ROCCA BUSAMBRA, BOSCO DEL CAPPELLIERE E GORGO DEL DR - SICILIA  Navigatore
40 Km da CASALICCHIO
  Area Mezzojuso, Casteldaccia, Roccamena
Sono tanti e variegati gli ambienti naturali di questa riserva: si puo' parlare di un vero e proprio mosaico della vegetazione che tra le sue tessere annovera il lecceto, il sughereto, il bosco di querce caducifoglie, il cerreto, arbusteti e cespuglieti, aree rupestri e semirupestri, aree umide (fluviali e lacustri), praterie e garighe pascolive. Tanta diversita' ambientale comporta una ricchissima rassegna di specie viventi: oltre 1.000 le specie vegetali

RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE CAMMARATA

RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE CAMMARATA  Apri
Loc. RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE CAMMARATA, LOCALITA' SAN GIOVANNI GEMINI, SAN GIOVANNI GEMINI AG, IT - SICILIA  Navigatore
12 Km da CASALICCHIO
  Area Alia, Burgio, Montemaggiore Belsito
L'area attrezzata di Savochello-Monte Cammarata si trova all'interno di una bellissima pineta dotata di un'area ricreativa per i bambini, in grado di accogliere sino a 300 visitatori. Per raggiungerla bisogna seguire la strada che da Santo Stefano di Quisquina porta a Cammarata. Giunti al demanio forestale denominato Ledera, segnalato da specifici cartelli, bisogna imboccare l'unica strada che conduce sulla cima del monte. L'area e' dotata anche di servizi igienici, punti di cottura, piste ciclabili e sentieri natura

ARANCIA ROSSA DI SICILIA

ARANCIA ROSSA DI SICILIA  Apri
Loc. PETRALIA SOTTANA - SICILIA  Navigatore
24 Km da CASALICCHIO
Altitudine: 622 mt. s.l.m.  Area Caltanissetta, Enna, Pietraperzia
  Brochure PDF
In inverno il modo migliore per combattere i malanni di stagione e' fare il pieno di vitamina C. Questo e' noto. Ma pochi sanno pero' che c'e' un frutto in particolare che ne contiene piu' degli altri, ben il 40%. E' l'Arancia Rossa di Sicilia IGP. Tale caratteristica e' dovuta alla presenza nella sua polpa di pigmenti, detti antociani, che le conferiscono il colore rosso, e una notevole concentrazione di sostanze antiossidanti (acido ascorbico oltre ai gia' citati flavonoidi), che aiutano a combattere i radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento. Rendendo il corpo piu' resistente verso diverse affezioni di varia natura tra cui bronchite, malattie cardiovascolari, cefalea e reumatismo. Ricca di acqua (87%), povera di grassi (34 calorie per 100 grammi) e proteine, l'Arancia Rossa di Sicilia IGP contiene molti minerali come calcio, fosforo, potassio, ferro selenio e soprattutto diverse vitamine fra cui, oltre alla vitamina C, la A, B1, e la B2. Ma non e' tutto. Migliora il sistema respiratorio, facilita la deposizione di calcio e fosforo nelle ossa e nei denti, e' indicata infatti nella dieta delle donne in gravidanza ed in menopausa. Inoltre i caroteni prei della vitamina A sono ottimi alleati del sistema visivo e contrastano le infezioni di varia natura. L'areale di produzione e' compreso tra le province di Enna, Catania e Siracusa. L'Arancia Rossa di Sicilia rappresenta un esempio di stretto legame tra fattori climatici e caratteristiche del prodotto; le stesse varieta' di arancia, infatti, coltivate in altri climi non presentano il particolare colore e le specifiche caratteristiche organolettiche che le hanno rese famose nel mondo. L'Arancia Rossa di Sicilia IGP, frutto dal sapore dolce e caratteristico, e' presente in commercio in tre varieta': Tarocco, Moro e Sanguinello. Grazie alle preziose proprieta' nutrizionali e alla succosita' e' da preferire alle altre arance. Ed e' bene consumarla soprattutto in questo periodo dell'anno, perche' proprio in questi mesi il frutto esprime il massimo delle sue qualita' benefiche in fatto di gusto e sapore. Spremuta o a spicchi, l'Arancia Rossa di Sicilia e' l'alleato piu' fedele e gustoso della nostra salute

RISERVA NATURALE ORIENTATA BOSCO DI FAVARA E BOSCO GRANZA

RISERVA NATURALE ORIENTATA BOSCO DI FAVARA E BOSCO GRANZA  Apri
Loc. MONTEMAGGIORE BELSITO - SICILIA  Navigatore
25 Km da CASALICCHIO
  Area Alia, Caccamo, Petralia Sottana
I boschi della riserva sono dominati dalle sughere che si associano a roverelle, ornielli e lecci. La vegetazione arbustiva del sottobosco e' ricchissima e rispecchia quella delle specie tipicamente diffuse nel bosco siciliano, come il prugnolo, il biancospino, il melo selvatico, l'asparago spinoso, il pungitopo, il pero mandorlino o cespugli dalle ricchissime fioriture dorate di citiso trifloro, una pianta simile alla ginestra. I prati nel sottobosco, si tingono di colori, in esso troviamo il ciclamino primaverile, che fiorisce a tappeto, lo zafferanetto ramoso

CACCAMO

CACCAMO  Apri
Loc. CACCAMO - SICILIA  Navigatore
36 Km da CASALICCHIO
  Area Casteldaccia, Montemaggiore Belsito, Alia
Ca'ccamo (Ca'ccamu in siciliano) e' un comune italiano di 8.526 abitanti della provincia di Palermo in Sicilia. Sono incerte le origini e la storia del paese, dato che pochissimi sono i documenti storici a cui attingere per le informazioni sulle origini. Si presume che il primo impianto urbanistico sia stato realizzato dai Cartaginesi, rifugiati nel paese dopo che Himera (nelle vicinanze dell'attuale Termini Imerese) era stata distrutta da Gelone, tiranno di Siracusa. Ma sono state trovate anche successive tracce bizantine e, inoltre, alcuni nomi di quartieri e di contrade fanno presupporre la presenza di un nucleo saraceno (lo stesso toponimo Caccamo potrebbe essere d'origine araba). In seguito, nel 1094, Caccamo fu affidata ai Normanni, concessa in feudo a Goffredo de Sageyo. Il paese e' una borgata medievale dominata dal suo Castello in alto su una collina nella parte piu' antica del paese. A Caccamo nacque l'architetto e pittore manierista Nicasio Azzarello (Contino and Mantia, 1998), discepolo e genero dell'architetto, pittore e cartografo palermitano Antonino Spatafora, cognato dell'architetto e pittore termitano Vincenzo La Barbera. L'Azzarello' lavoro', in qualita' di architetto ai Quattro Canti (Ottagono di Piazza Villena) di Palermo. Unico suo dipinto noto, come hanno recentemente documentato Contino and Mantia (2001), e' l'Annunciazione della chiesa del Carmelo di Termini Imerese, realizzata assieme al discepolo, il termitano Francesco La Quaraisima

PARCO NATURALE REGIONALE DELLE MADONIE

PARCO NATURALE REGIONALE DELLE MADONIE  Apri
Loc. PARCO NATURALE REGIONALE DELLE MADONIE, PALERMO, ITALIA - SICILIA  Navigatore
38 Km da CASALICCHIO
  Area Montemaggiore Belsito, Caccamo, Alia
La flora e' la protagonista del territorio del Parco. Questo paradiso botanico e le sue vette che raggiungono i 1.979 metri di quota, ospita oltre la meta' delle 2.600 specie presenti in Sicilia e circa 150 dei 200 endemismi. Il piu' rappresentativo e' l'Abies Nebrodensis con 29 esemplari. La fauna e' caratterizzata dal 65% degli uccelli nidificatori e da tutti i mammiferi presenti in Sicilia. Molto significativi sono anche gli aspetti geologici e paesaggistici. Da vari punti e' possibile osservare straordinari paesaggi tra cui l'Etna, i Nebrodi e le isole Eolie, che le albe e i tramonti tingono di splendidi colori dandogli un aspetto quasi irreale

GROTTE DELLA GURFA

GROTTE DELLA GURFA  Apri
Loc. ALIA PA, ITALIA - SICILIA  Navigatore
18 Km da CASALICCHIO
  Area Montemaggiore Belsito, Caccamo, Cammarata
Le Grotte della Gurfa, in prossimita' di Alia, sono un complesso monumentale che rappresenta un raro esempio di architettura rupestre realizzate lungo una parete di pietra arenaria rossa. La loro storia e l'uso a cui erano destinate queste grotte rappresenta ancora oggi un mistero. Recenti studi ne fanno risalire la datazione al V° secolo a.C.; fra tutte la piu' suggestiva e' sicuramente quella a forma di campana che da' il riferimento di Tholos, ambiente grandioso che evoca miti propiziatori e credenze ancestrali. Singolare e' anche il suo effetto acustico che fa si che anche un bisbiglio al suo interno venga ascoltato al piano superiore. Le grotte della Gurfa sono raggiungibili facilmente da Villa Dafne a piedi, in mountain bike o a cavallo, infatti distano solo 4 km

ARANCIA DI RIBERA D.O.P.

ARANCIA DI RIBERA D.O.P.  Apri
Loc. RIBERA AG, ITALIA - SICILIA  Navigatore
42 Km da CASALICCHIO
Altitudine: 224 mt. s.l.m.  Area , Burgio, Contessa Entellina
  Brochure PDF
La Denominazione d'Origine Protetta (DOP) identifica la denominazione di un prodotto la cui produzione, trasformazione ed elaborazione devono aver luogo in un'area geografica determinata e caratterizzata da una perizia riconosciuta e constatata. Originaria di Ribera, la coltivazione dell'Arancia di Ribera DOP (Riberella) si estende nei territori di 14 comuni della provincia di Agrigento. La sua produzione inizia nella prima decade di novembre con la varieta' Navelina e prosegue, da dicembre fino a fine maggio, con la varieta' Brasiliano e Washington Navel. L'Arancia di Ribera, dal gusto gradevolissimo, e' a polpa bionda e senza semi. Contiene vitamina A, B1, B2, vitamina C, sali minerali e zuccheri. Possiede componenti nutrizionali ben equilibrati, di pronta assimilazione e di facile digeribilita'. Basta una sola arancia per soddisfare il fabbisogno quotidiano di vitamina C che e' antiossidante e contribuisce al potenziamento del sistema immunitario. Puo' essere consumata allo stato fresco come frutta o spremuta. Indicato l'impiego in cucina nella preparazione di aperitivi, digestivi, nei primi e secondi piatti. Ottime le insalate di arance, i dolci e i dessert. Va benissimo consumata anche la sera per la sua elevata digeribilita'

RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO

RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO  Apri
Loc. RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO, ITALIA - SICILIA  Navigatore
35 Km da CASALICCHIO
  Area Contessa Entellina, Ribera, Cammarata
Qui risiedono i fossili piu' antichi e preziosi di Sicilia, sedimentatisi e stratificatisi sin dall'epoca del Permiano e che vanno a costituire le rocce calcaree. Si tratta di foraminiferi, spugne, briozoi, brachiopodi, ammoniti, trilobiti e ostracodi, tutti animali marini vissuti in un braccio dell'arcaico oceano Tetide, progenitore del Mediterraneo attuale, che si incuneava nel continente della Pangea, prima che venisse frammentato nei continenti attuali

OLIVA NOCELLARA DEL BELICE DOP

OLIVA NOCELLARA DEL BELICE DOP  Apri
Loc. PETRALIA SOTTANA - SICILIA  Navigatore
24 Km da CASALICCHIO
  Area Caltanissetta, Enna, Pietraperzia
  Brochure PDF
Oliva Nocellara del Belice e' un prodotto ortofrutticolo italiano con due denominazioni di origine protetta (DOP). Si tratta di un'oliva particolarmente grossa e gustosa, che si produce in provincia di Trapani, prevalentemente nel triangolo compreso tra Castelvetrano, Partanna e Campobello di Mazara. Essendo un'oliva a duplice attitudine si produce anche un'ottima oliva da mensa. Raccolta da fine Settembre, produce un olio dal profumo interessante e dal gusto particolarmente inteso e corposo, fruttato e con sentori di pomodoro, il Valle del Belice DOP (almeno 70%) e il Valli Trapanesi DOP. E' consigliato per arrosti e contorni di verdure, sia crude che cotte. E' l'unico prodotto in Europa ad avere due DOP per la stessa varieta': Valle del Beli'ce per l'olio (GUCE L. 273 del 21.08.04) e Nocellara del Beli'ce per l'oliva da mensa (GUCE L. 15 del 21.01.98). L'oliva Nocellara del Belice e' usata per la produzione del Belicino, un formaggio riconosciuto prodotto agroalmentare tradizionale (P.A.T.) siciliano

PIETRAPERZIA

PIETRAPERZIA  Apri
Loc. PIETRAPERZIA ENNA, ITALY - SICILIA  Navigatore
41 Km da CASALICCHIO
Altitudine: 462 mt. s.l.m.  Area Caltanissetta, Piazza Armerina, Enna
Sulla base delle indicazioni di storici e geografi pare che Pietraperzia abbia avuto origine da una antichissima colonia greca in Sicilia chiamata Caulonia. Pietraperzia deve alla dominazione saracena sia il nome che la sua prosperita'. Epoca aurea per Pietraperzia si puo' considerare il secolo sedicesimo quando i Barresi, baroni della citta', assursero prima alla dignita' di marchesi con Matteo III Barresi, il fondatore di Barrafranca (1529), e poi di principi con Pietro Barresi (1564). Il Castello di Pietraperzia loro abitazione divento' allora ambi'to ritrovo di gente amante della cultura e della politica. Grave fu la crisi sociale che investi' la citta', culminando nella tragica costituzione di una banda armata da parte di Antonino Di Blasi, inteso Testalonga, il quale creo', in poco piu' di due anni di banditismo (1765-1767), un'esteso clima di terrore in tutta la Sicilia. Dal 1926 Pietraperzia entra a far parte della nuova provincia di Enna. Tra gli edifici ricordiamo: la Chiesa Matrice, il Santuario della Madonna della Cava, il Palazzo del Governatore (XVI secolo). La Piramide di Pietraperzia Sull'altopiano di Cirummeddi (Cerumbelle) si trovano una serie di acrocori naturali tra cui quello della piramide. Essa consta di un insieme di strutture megalitiche di probabile eta' neolitica, su cui sono inserite costruzioni successive fino al basso medioevo. L'aspetto e' collinare e piramidale di altezza di circa 12 metri. La base della struttura, lunga 55 metri e larga 30, appare composta da tre ordini di gradoni mozzati verticalmente da quattro scalette intagliate attraverso cui si accede alle terrazze soprastanti, collegate da rampe a piani inclinati. Le scalette corrispondono ai quattro punti cardinali. Il monumento si presenta con due idee costruttive dalla forte connotazione simbolica: quella del cerchio (la sua circonferenza) e quella del quadrato (la pianta costruttiva dei piani superiori in esso innestata). Festa della compatrona Maria SS. della Cava 14 e 15 agosto, il 16 agosto festa del compatrono San Rocc

SCALA DEI TURCHI

SCALA DEI TURCHI  Apri
Loc. STRADA PROVINCIALE 68, REALMONTE, AGRIGENTO, ITALY - SICILIA  Navigatore
43 Km da CASALICCHIO
  Area Siculiana, Agrigento
La Scala dei Turchi e' una parete rocciosa (falesia) che si erge a picco sul mare lungo la costa di Realmonte, vicino a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. E' diventata nel tempo un'attrazione turistica sia per la singolarita' della scogliera, di colore bianco e dalle peculiari forme, sia a seguito della popolarita' acquisita dai romanzi con protagonista il commissario Montalbano scritti da Andrea Camilleri, in cui tali luoghi vengono citati (vicino e' l'immaginario paese del commissario, Vigata)

FAI: GIARDINO DELLA KOLYMBETHRA

FAI: GIARDINO DELLA KOLYMBETHRA  Apri
Loc. VALLEY OF THE TEMPLES, AGRIGENTO AG, ITALY - SICILIA  Navigatore
39 Km da CASALICCHIO
  Area Realmonte, Siculiana, Canicattì
Tra il tempio di Castore e Polluce e quello di Vulcano, nel cuore della Valle dei Templi di Agrigento, si estende una vasta area verde nota come il 'Giardino della Kolymbethra'. Dopo un lungo abbandono, nel corso del quale il Giardino era diventato una selva di rovi, nel 1999 la Regione Sicilia ha affidato l'area al FAI, per un periodo di venticinque anni. Nel novembre 2001, dopo aver ultimato la campagna dei restauri paesaggistici e aver ripristinato le antiche colture, il Fondo Ambiente Italiano ha riaperto lo storico Giardino al pubblico inserendolo nel circuito di visita della Valle dei Templi: una piccola valle che, per la sua sorprendente fertilita', somiglia alla valle dell'Eden o a un angolo delle terra promessa (Abate di Saint Non, 1778). Il Giardino I cinque ettari della Kolymbethra offrono una notevole varieta' arborea e paesaggistica. Nelle zone piu' scoscese sono presenti tipiche specie della macchia mediterranea, come il mirto, il lentisco, il terebinto, la fillirea, l'euforbia e la ginestra. Nel terreno pianeggiante del fondovalle, al di la' del piccolo fiume bordato da canne lungo il quale crescono salici e pioppi bianchi, si estende l'agrumeto che con limoni, mandarini e aranci di antiche varieta', viene irrigato secondo le tecniche della tradizione araba. Dove l'acqua non arriva, nascono gelsi, carrubi, fichi d'india, mandorli e giganteschi olivi 'saraceni'. La Kolymbethra rappresenta, per caratteri percettivi, ambientali e produttivi, il paesaggio piu' illustre dell'arboricoltura siciliana, ovvero quello irriguo dell'agrumicoltura. In Sicilia gli impianti di agrumi si chiamano giardini proprio per sottolineare la loro bellezza, oltre che la finalita' produttiva. Il profumo della zagara assume cosi' il senso di una presenza arborea che non e' mai legata solo alla produzione, ma anche al piacere. Secondo le testimonianze dei contadini del luogo, fino agli ultimi decenni del Novecento la Kolymbethra venne coltivata ad agrumento e a orto e mantenne l'aspetto di un meraviglioso giardino profumato di limoni e di aranci e ricco di mandorli, olivi, gelsi, melograni e fichi d'india. La mancanza d'acqua ne causo' in seguito l'abbandono sino all'ntervento del FAI, che ha provveduto alla cura e al ripristino della vegetazione d'un tempo restituendo alla Valle dei Templi il suo originario valore, che non e' solo archeologico, ma anche storico, geologico, botanico e agrario

RISERVA NATURALE ORIENTATA PIZZO CANE, PIZZO TRIGNA E GROTTA MAZZAMUTO

RISERVA NATURALE ORIENTATA PIZZO CANE, PIZZO TRIGNA E GROTTA MAZZAMUTO  Apri
Loc. CASTELDACCIA - SICILIA  Navigatore
43 Km da CASALICCHIO
  Area Caccamo, Santa Flavia, Mezzojuso
Questo massiccio montuoso presenta non soltanto rocce calcaree dovute al sedimentarsi di gusci e scheletri di animali nei fondali dell'antichissimo mare dell'epoca mesozoica, ma anche la presenza di pareti silicee, organizzate in lamelle parallele frammiste ad elementi incoerenti (scisti) formatesi per l'accumulo lentissimo e costante nei secoli di gusci di microorganismi (diatomee e radiolari) e di spugne silicee nei fondali marini. Non solo: su Pizzo Cane, all'interno dei calcari, esistono intrusioni di rocce vulcaniche che arrivano ad affiorare

PECORINO SICILIANO DOP

PECORINO SICILIANO DOP  Apri
Loc. SICILIA, ITALIA - SICILIA  Navigatore
24 Km da CASALICCHIO
  Area Caltanissetta, Enna, Pietraperzia
  Brochure PDF
Qualsiasi pecorino viene prodotto da latte di pecora e attraverso le medesime tecniche di produzione. Per quale motivo, allora, il Pecorino Siciliano DOP rappresenta un eccellenza dalle caratteristiche uniche e irripetibili al di fuori dell'ambiente di origine? La qualita' del pecorino dipende dalla razza e dal tipo di alimentazione delle pecore, questi fattori determinano la quantita' di grasso presente nel latte. I pascoli dai quali il gregge si alimenta marca fortemente il latte prodotto, l'alimentazione al pascolo spontaneo trasferisce al latte tutti i sapori e tutti i profumi del territorio. Contrari alle dinamiche della territorialita' e della tradizione sono i processi industriali. Alimentando gli animali con mangimi e pastorizzando il latte, cancellano tutti gli aromi presenti nella materia prima. Si ottengono in questo modo dei formaggi dal gusto comune, omologati e senza personalita'. Il pecorino siciliano DOP e' prodotto esclusivamente con latte di pecora intero, fresco e coagulato con caglio di agnello. Il latte da caseificare proviene da pecore allevate al pascolo spontaneo. La salatura viene applicata manualmente su ciascuna forma. Il periodo di stagionatura viene effettuato in locali areati naturalmente e non e' inferiore ai 4 mesi. Solo in questo modo il pecorino siciliano DOP acquisice la propria personalita', mantenendo in se tutti i sapori della Sicilia

TEMPIO DI GIUNONE

TEMPIO DI GIUNONE  Apri
Loc. VIA PANORAMICA VALLE DEI TEMPLI, AGRIGENTO, ITALY - SICILIA  Navigatore
38 Km da CASALICCHIO
  Area Realmonte, Siculiana, Canicattì
Il tempio, la cui attribuzione a Giunone e' dovuta ad una erronea interpretazione di un brano di un autore latino, e' costruito in calcarenite locale e sorge in posizione dominante presso l'estremita' orientale della Collina dei Templi. L'edificio, di stile dorico (450-440 a.C. ), poggia su un basamento di quattro gradini e presenta sei colonne sui lati brevi e tredici sui lati lunghi. L'interno era suddiviso in tre vani: quello centrale (cella) era preceduto da un atrio di ingresso (pronao) e seguito da un vano posteriore (opistodomo), questi ultimi avevano due colonne antistanti; ai lati della porta della cella si trovavano le scale di accesso al tetto. Il basamento con tre gradini sul fondo della cella fu aggiunto in epoca successiva. La superficie di alcuni blocchi arrossati mostra i segni dell'incendio forse riconducibile alla distruzione di Akragas compiuta dai Cartaginesi nel 406 a.C. Sul lato est si trovano i resti dell'altare monumentale preceduto da una scalinata di dieci gradini che conduceva al piano dove si celebravano i sacrifici. Numerosi restauri sono stati eseguiti a partire dalla fine del XVIII secolo, quando furono risollevate le colonne del lato nord, sino agli ultimi interventi di tipo statico e conservativo delle superfici lapidee effettuati dal Parco (POR Sicilia 2000-2006). A Ovest del tempio si trova Porta III - di cui oggi rimane ben poco a causa della frana di parte del costone roccioso - originariamente aperta in una rientranza obliqua rispetto alla linea delle fortificazioni e percorsa da una carreggiata stradale ancora visibile. Il sistema difensivo risalente alla fine del VI sec. a.C. fu rinforzato durante il IV sec. a.C. dalla costruzione, a Nord-Est della porta e del tempio, di un imponente torrione di cui oggi rimane parte del crollo dell'elevato

VALLE DEI TEMPLI

VALLE DEI TEMPLI  Apri
Loc. VALLEY OF THE TEMPLES, AGRIGENTO, ITALY - SICILIA  Navigatore
39 Km da CASALICCHIO
  Area Realmonte, Siculiana, Canicattì
La nascita della polis agrigentina e' legata allo sviluppo della polis Geloa: la citta', infatti, fu fondata nel 581 a.C. da alcuni abitanti di Gela, originari delle isole di Rodi e di Creta, col nome di (Akragas), dall'omonimo fiume che bagna il territorio. Fu una delle principali citta' del mondo antico, centro urbano importante sia economicamente che politicamente. L'insediamento fu protetto nel VI secolo da un sistema difensivo costituito da un circuito di mura che sfruttava le caratteristiche topografiche del luogo costituito dal pianoro su fianco di colline che dominavano il litorale e di cui la valle dei templi occupava il margine sud e non costituiva l'acropoli localizzata invece piu' a monte, in corrispondenza del nucleo medievale dell'attuale citta'. L'espansionismo militare di Akragas ebbe particolarmente impulso al tempo del tiranno Terone (488-473 a.C.) e della vittoria sui Cartaginesi. Segui' un periodo di rivalita' con Siracusa. I grandi templi costruiti nel V secolo testimoniano comunque la prosperita' della citta'. Dopo il saccheggio da parte dei Cartaginesi nel 408 a.C. segui' un periodo di decadenza della citta', che comunque fu ricostruita. Dal 262 a.C. Agrigento entro' nel dominio romano, restando comunque una citta' importante. A partire dal VII secolo la citta' si impoveri' e si spopolo' ed il centro urbano si ridusse alla sola collina dell'acropoli, abbandonando cosi' sia l'area urbana che la zona dei templi, che si salvo' cosi' da trasformazioni urbane. Al centro della Valle dei Templi, nella zona ad ovest della chiesa di San Nicola (oggi Museo Nazionale), si ergono i resti dell'ekklesiaste'rion e del cosiddetto Oratorio di Falaride. I lavori per la costruzione del museo hanno messo in luce un interessantissimo complesso di carattere pubblico (Agora' superiore). Nella parte nord, non piu' visibile perche' barbaramente sepolto dall'edificio del museo, era un santuario di Demetra e Kore del VI-V secolo a.C., da collegare con ogni probabilita', come presidio sacro, con le attivita' pubbliche svolte immediatamente in basso a sud: dal santuario provengono i consueti ex voto fittili e ceramici.

CALTANISSETTA

CALTANISSETTA  Apri
Loc. CALTANISSETTA - SICILIA  Navigatore
32 Km da CASALICCHIO
  Area Pietraperzia, Enna, Canicattì
Caltanissetta e' una delle province della regione Sicilia. Si trova nella parte interna dell''isola ai piedi del monte San Giuliano. Questa sua posizione geografica ha favorito notevolmente l''insediamento di varie popolazioni tra cui i Siculi, i Sicani e soprattutto i Greci. In seguito nell''829 venne conquistata dagli Arabi e prese il nome di Kastra-Nissa. Successivamente venne dominata dai Normanni, dagli Svevi, dagli Angioini e dagli Aragonesi e poi da alcune signorie siciliane. Nel 1860 venne poi annessa al Regno d''Italia dopo un lungo dominio di Spagnoli e Borboni. Questa grande storia eterogenea ha lasciato tracce indelebili sul territorio nisseno: si trovano infatti bellissimi siti archeologici, castelli medievali con torri di avvistamento, palazzi e bellissime chiese di vari comuni, impianti minerari (solfare) ed i forni di arricchimento dello zolfo (gills) oggi rimasti come testimonianza dell''industria solfifera siciliana. Da vedere: Castello di Falconara: originariamente questo castello era una torre di avvistamento. Questa costruzione sorge sulla costa a ovest di Gela e nel corso dei secoli ha subito numerose modifiche che gli hanno conferito l''aspetto di un vero e proprio maniero medievale. Nei primi anni del XIX secolo divenne proprieta di Giorgio Wilding che fece aggiungere alla costruzione originaria un salone ed un grande terrazzo a picco sul mare. Successivamente il castello passo ai Chiaramonte che impreziosirono le stanze con quadri, ceramiche e mobili antichi di grande pregio. Abbazia di Santo Spirito: questa e' probabilmente la chiesa piu antica di Caltanissetta. E'' stata costruita prima dell''anno Mille, e' in stile romanico e possiede tre absidi. Nel corso dei secoli ha subito numerose modifche e al suo interno sono conservati dipinti ed opere di grande valore, tra cui antichi testi sacri ed una bellissima fonte battesimale ottenuta da un''urna cineraria romana. Cattedrale: questa chiesa venne edificata tra il 1570 ed il 1622: e' in stile neoclassico ed la pianta a croce latina con tre navate separate da due ordini di colonne. Le navate laterali presentano bellissime nicchie con Statue della Vergine, di gesu Risorto e di alcuni Santi. All''interno della chiesa vi sono anche splendidi affreschi di Guglielmo Borremans (1720) che decorano le colonne, gli altari e la volta. Di notevole pregio sono anche l''organo in stiile barocco e la statua di San Michele Arcangelo (patrono della citta) delXVII secolo (opera di Stefano Li Volsi). La cattedrale ha subito recentamente nuovi restauri. Chiesa di San Sebastiano: questa bellissima chiesa si trova in Piazza Garibaldi accanto alla cattedrale. E''stata costruita nel XVI secolo come dono a San Sebastiano da parte del popolo della citta per ringraziarlo della liberazione dalla pesta bubbonica. Nel corso dei secoli questa chiesa ha subito ingrandimenti, rimaneggiamenti e restauri: la nuova facciata che possiede ricchi elementi architettonici risale ai primi anni del XIX secolo e venne realizzata dall''architetto Pasquale Saetta

UVA DA TAVOLA DI CANICATTI IGP

UVA DA TAVOLA DI CANICATTI IGP  Apri
Loc. CANICATTI AG, ITALIA - SICILIA  Navigatore
31 Km da CASALICCHIO
Altitudine: 447 mt. s.l.m.  Area Caltanissetta, Agrigento, Pietraperzia
  Brochure PDF
L'Uva da Tavola di Canicatti' IGP presenta acini di forma sferoidale-ellissoidale di dimensioni medio grosse, caratterizzati da una polpa carnosa e croccante, dolce con delicato aroma di moscato. L'epicarpo e' giallo tenue - giallo paglierino dorato. La zona di produzione dell'Uva da Tavola di Canicatti' IGP comprende diversi comuni in provincia di Agrigento e Caltanissetta. La vite arrivo' nel Mediterraneo gia' nel 600 a.C.. I Fenici la fecero conoscere in Francia, mentre i Romani in Germania. In particolare la coltivazione dell'uva della tipologia 'Italia', pur essendo stata introdotta nella prima meta' del XX secolo, si affermo' solamente agli inizi degli anni &70 nella zona di Canicatti', dove prese il posto delle tradizionali colture di cereali, mandorli e leguminose. Prodotta nell'Agrigentino apprezzata e riconosciuta in varie parti del mondo, l'Uva Italia di Canicatti' e' 'creatura' dell'illustre genetista Alberto Piovano, grazie all'incrocio di due varieta' di viti, Bicane e moscato d'Amburgo. Il risultato di questo incrocio e' un'uva di bell'aspetto, di grossa pezzatura e molto resistente. Si riesce a conservarla per oltre un mese, se collocata in ambienti molto umidi a basse temperature. Oltre al canonico consumo fresco, l'uva puo' essere impiegata come ingrediente nella preparazione di dolci, marmellate e succhi. Disinfettante ed antivirale, diuretica e lassativa

REAL CASINA DI CACCIA DI FICUZZA

REAL CASINA DI CACCIA DI FICUZZA  Apri
Loc. MEZZOJUSO - SICILIA  Navigatore
38 Km da CASALICCHIO
  Area Godrano, Casteldaccia, Caccamo
Ficuzza, 682 m s.l.m., e' una frazione del comune di Corleone in provincia di Palermo. Il piccolo nucleo abitativo, enclave del vasto territorio comunale di Monreale, e' situato al centro del bosco demaniale omonimo.La nascita si deve al re Borbone Ferdinando III di Sicilia che qui fece costruire una palazzina di caccia nel 1799, denominata Real Casina di Caccia, dopo aver acquistato i feudi Cappelliere, Lupo e Ficuzza, prima appartenenti al clero. La passione del sovrano per la caccia determino' dunque la nascita del primo nucleo della borgata.La Real Casina di Caccia fu costruita nel parco della Ficuzza, a partire dal 1799 per il re Ferdinando III di Sicilia, e si caratterizza per la sua facciata rettangolare e severa. Il progetto della palazzina venne redatto dall'architetto regio Carlo Chenchi con modifiche apportate dall'architetto Giuseppe Venanzio Marvuglia. L'edificio ha pianta rettangolare con prospetto dalle linee neoclassiche dell'architettura siciliana, sovrastato dal gruppo scultoreo del dio Pan e della dea Diana con al centro lo stemma borbonico. Assieme alla palazzina vennero costruiti i fabbricati minori e la piazza centrale. Attorno a quest'ultima si sviluppo' nel corso del tempo il piccolo centro. Nel 1871 Ficuzza venne affidata all'Amministrazione forestale, che amministrera' il bosco, la palazzina, la borgata e gli abitanti. Il palazzo e' stato riaperto al pubblico nell'aprile 200

AGRIGENTO

AGRIGENTO  Apri
Loc. AGRIGENTO, ITALY - SICILIA  Navigatore
37 Km da CASALICCHIO
  Area Realmonte, Siculiana, Canicattì
Agrigento (il cui nome deriva dall'arabo Girgenti, nome originale della citta fino al 1197) e' uno dei capoluoghi di provincia della regione Sicilia. Si trova su un colle nella costa meridionale dell'isola ed e' famosa per essere uno dei centri archeologici e turistici d'Italia. Agrigento venne fondata nel VI secolo a.c. Dai Greci di Rodi (con il nome Akragas) ed era una delle citta piu importanti della Magna Grecia. Successivamente venne distrutta e saccheggiata dai Cartaginesi e poi conquistata dai Romani. In seguito fu dominata dai Vandali, dai Goti e dai Bizantini e trascorse un periodo di grave decadenza economica. In seguito fu sotto il dominio degli Arabi grazie ai quali riacquisto importanza economica e commerciale. Nel 1086 venne occupata dai Normanni e divenne sede vescovile. Nei secoli successivi venne dominata dagli Aragonesi e poi dagli Spagnoli. Nel 1817 divenne provincia della Sicilia e fu una delle prime citta siciliane ad insorgere dopo il proclama di Salemi di Garibaldi: nel 1860 aderi al Regno d'Italia. Da vedere: La Valle dei Templi: Ad Agrigento si trova uno dei siti archeologici della civilta greca piu importanti e meglio conservati al mondo. La valle dei Templi si trova nella parte meridionale della citta ed e' composta da numerosi templi che risalgono al V secolo a.c. Questi templi sono in stile dorico e rivolti ad est per rispettare il principio secondo cui la statua che rappresentava la divinita (posta all'ingresso del tempio) venisse illuminata dal sole all'alba. Questa valle presenta i vari templi delle vari divinita quasi allineati tra di loro; percorrendo la zona si possono ammirare il 'Tempio di Zeus Olimpio' edificato in onore di Zeus per la vittoria degli agrigentini ai danni dei Cartaginesi; il 'Tempio di Eracle' che e' quello piu antico in questo luogo, il 'Tempio della Concordia', l'unico ad essere pervenuto completamente intergo, il 'Tempio di Hera Lacinia' edificato intorno al V secolo a.c. E poi incendiato dai Cartaginesi. La Valle dei Templi e' stata dichiarata nel 1997 Patrimonio dell'Umanita dall'UNESCO. Quartiere Ellenistico Romano: il sito archeologico della Valle dei Templi comprende anche il quartiere Ellenistico Romano; si tratta di un complesso di abitazioni con mosaici e pavimenti decorativi del I-II secolo d.c. di cui e' ancora ben visibile l'impianto urbanistico. Cattedrale: l'edificio originario e' stato edificato nel XI secolo dai Normanni ma ha subito dei rimaneggiamenti nel XIII-XIV secolo e poi successivamente restaurato nel 1966. E' strutturata su tre navate e quella centrale possiede un bellissimo soffitto in legno a capriate con figure dei santi e di apostoli. Il coro e' invece in pieno stile barocco: decorato con angeli e ghirlande dorate. Abbazia di Santo Spirito: questa chiesa risale al XIII secolo e presenta una facciata con un portale gotico sormontato da un bellissimo rosone. L'interno e' in stile prevalentemente barocco. Vi sono conservati degli altorilievi che raffigurano la Nativita, la Fuga in Egitto, e la Presentazione di Gesu.

WWF: OASI TORRE SALSA

WWF: OASI TORRE SALSA  Apri
Loc. SICULIANA AGRIGENTO, ITALY - SICILIA  Navigatore
41 Km da CASALICCHIO
  Area Realmonte, Agrigento
  Brochure PDF
L'Oasi WWF di Torre Salsa si estende tra Siculiana Marina ed Eraclea Minoa in un territorio incontaminato dove falesie di gesso si alternano alle marne calcaree e dove si riproduce indisturbata la tartaruga marina Caretta caretta. L'Oasi si trova nel Comune di Siculiana (Ag). L'area dell'Oasi e' di 762 ettari in cui falesie di gesso si immergono in un mare con fondali ricchi di flora e fauna e spiaggie intatte. All'interno una zona umida e la Torre Salsa, un antica torre di avvistamento. Ambiente La Riserva Naturale Orientata di Torre Salsa si estende tra Siculiana Marina ed Eraclea Minoa in un territorio incontaminato dove le falesie di gesso si alternano alle marne calcaree, ricoperte talvolta da strati d'argilla. La vegetazione erbacea e cespugliosa che ricopre l'ambiente, talora impervio, consente l'accesso alla splendida spiaggia da stretti sentieri tra le rocce. Il mare e' limpidissimo ed i fondali rigogliosi di flora e ricchi di fauna. Il territorio e' caratterizzato da morbidi terrazzi, dall'ampia depressione del pantano e dalla falesia dalla morfologia tormentata. Il paesaggio della falesia, impressionante nel suo bagliore, si anima di forme accidentate e pittoresche estremamente originali, offrendo molteplici e variegati scorci scenografici. Il litorale della riserva, lungo circa sei chilometri, e' caratterizzato da tratti di costa alta dove emergono argille azzurre, stratificazioni calcaree con banchi di gesso, marne bianche erose dall'azione eolica che formano delle falesie a strapiombo e sabbia sciolta nei tratti bassi che costituiscono le dune costiere. La Torre Salsa, antica torre d'avvistamento, si trova nel cuore della riserva e domina la sommita' di un piccolo promontorio da cui traspare, laddove il processo d'erosione e' piu' intenso, la bianca marna calcarea. Sul mare, un frastagliato tavolato roccioso che si alterna alle spiagge sabbiose, crea una miriade di sentieri dove i pesciolini guizzano veloci tra alghe ed i lenti crostacei trovano rifugio

Escursioni e attrazioni in SICILIA vicino a CAMMARATA Alia Montemaggiore Belsito Canicattì: 'TEMPIO DELLA CONCORDIA'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE SAN CALOGERO'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA BOSCO DELLA FICUZZA'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE CAMMARATA'   'ARANCIA ROSSA DI SICILIA'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA BOSCO DI FAVARA E BOSCO GRANZA'   'CACCAMO'   'PARCO NATURALE REGIONALE DELLE MADONIE'   'GROTTE DELLA GURFA'   'ARANCIA DI RIBERA D.O.P.'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO'   'OLIVA NOCELLARA DEL BELICE DOP'   'PIETRAPERZIA'   'SCALA DEI TURCHI'   'FAI: GIARDINO DELLA KOLYMBETHRA'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA PIZZO CANE, PIZZO TRIGNA E GROTTA MAZZAMUTO'   'PECORINO SICILIANO DOP'   'TEMPIO DI GIUNONE'   'VALLE DEI TEMPLI'   'CALTANISSETTA'   'UVA DA TAVOLA DI CANICATTI IGP'   'REAL CASINA DI CACCIA DI FICUZZA'   'AGRIGENTO'   'WWF: OASI TORRE SALSA'  

SICILIA


Il nome antico di questa regione era Trinakria deriva da tre punte, come quelle che delimitano la regione. La Sicilia è la più grande isola italiana, divisa dal continente dallo Stretto di Messina e bagnata dallo Ionio, dal Tirreno e dal Mediterraneo. Una delle perle del sud Italia, tutta da scoprire, conoscere e vivere attraverso un ventaglio di itinerari alternativi che spaziano, a seconda dei gusti e delle esigenze, tra natura, storia e tradizione. La natura sembra aver destinato a questa terra tutte le sue meraviglie: monti, colline, e soprattutto il mare, che con i suoi incredibili colori, la trasparenza delle acque e la bellezza dei suoi fondali non ha nulla da invidiare agli altri mari. In questa terra, il Mediterraneo offre scenari, profumi e sapori così unici e intensi che solo una natura incontaminata può regalare. Basti pensare alle isole che circondano la Sicilia: Eolie, Egadi, Pelagie, Pantelleria e Ustica: così simili per la bellezza del loro territorio e così peculiari per natura, tradizione, arte e storia. E non dimentichiamo i suggestivi vulcani, alcuni dei quali mai sopiti come l'Etna e lo Stromboli. Un fascino arricchito anche dalle preziose testimonianze archeologiche che raccontano le antiche origini della Trinacria (antico nome della Sicilia), e dai tanti monumenti, testimonianza di un'arte che ha saputo forgiarsi nel corso dei secoli.

Da Vedere: Isole Eolie: questo arcipelago è situato a nord della Sicilia ed è composto da sette isole principali di origine vulcanica . Le isole maggiori sono Lipari, Salina e Vulcano seguono poi Alicudi, Filicudi, Stromboli e Panarea. Il nome di questo arcipelago deriva dal dio Eolo (dio dei venti) che secondo la mitologia graca si trovava in queste zone. Queste isole sono mèta turistica e balneare grazie al loro mare incontaminato ma anche alle numerose sorgenti termali presenti. La valle dei Templi: la valle dei templi di Agrigento raccoglie uno dei più grandi patrimoni archeologici della Grecia antica. Si possono ammirare templi dorici perfettamente conservati, il tempio di Giove Olimpio, il tempio dei Dioscuri (simbolo della città di Agrigento), tempio di ercole, tempio della Concordia. Tra i templi meglio conservati troviamo il tempio di Giunone Lacinia, di vulcano, di Esculapio tutti appartenenti al VI e V secolo a.c. Si possono ammirare inoltre il santuario di Demetra e Kore, la Tomba di Terone ed il Museo Archeologico Regionale che conserva reperti di valore inestimabile a livello storico ed artistico. Giardini Naxos: si tratta diun centro agricolo-artigianale e turistico. Questa località offre bellissime e rinomate spiagge nonché un mare incontaminato. Il nome della cittadina deriva dal termine siciliano 'giardini' che indica agrumeti e 'naxos' deriva invece dal nome della prima colonia dei Greci che venne fondata nella zona dell'odierno insediamento. Tra i monumenti più importanti menzioniamo il Castello di Schisò (medievale) all'interno del quale sono conservati dei reperti archeologici rinvenuti dell'antica Naxos e di alcune tombe dell'età di bronzo.

Gastronomia e Vini: La gastronomia siciliana riflette i numerosi contatti che nei secoli sono avvenuti tra la Sicilia e varie civiltà diverse tra loro. Piatti tipici di questa regione sono: la 'pasta con le sarde' (con sarde fresche, pinoli e zafferano), la 'pasta alla Norma' (con pomodoro, melanzane e ricotta). Tra i piatti a base di carne troviamo il 'falsomagro' (rotolo di carne con ripieno di prosciutto, formaggio e uova), gli involtini alla palermitana (ripieni di uvetta, pinoli, formaggio con profumo di alloro e cipolla). Tra i piatti di pesce molto famose sono le sarde a beccafico (con pangrattato, limone e pinoli), pesce preparato alla ghiotta (tonno, sarde e alici cucinate con cipolle, olive, capperi e formaggio), il 'cuscusu (versione trapanese del cuscus a base di pesce e con un chiaro influsso di origine araba). Sempre di influsso arabo è l'utilizzo di alcuni ingredienti come la cannella, lo zafferano, il riso (che si ritrova nella arancine a base di riso, carne, piselli, formaggio e prosciutto). Un capitolo a parte della gastronomia siciliana, è composto dalla pasticceria e dai dolci tipici di questa regione: basti pensare alla 'cassata', ai 'cannoli', alle granite, alla 'pignoccata'. Tra i vini vi segnaliamo il Passito di Pantelleria, la Malvasia di Lipari e l'Alcamo. Vi consigliamo anche il Marsala, un rinomato vino liquoroso.