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mirage - escursioni punti di interesse attrazioni a isola d'ischia

 CAMPEGGIO VILLAGGIO MIRAGE

CAMPEGGIO VILLAGGIO
MIRAGE

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a ISOLA D'ISCHIA Barano D'ischia Casamicciola Terme Serrara Fontana

CATTEDRALE DI SAN PAOLO (DUOMO)

CATTEDRALE DI SAN PAOLO (DUOMO)  Apri
Loc. AVERSA - CAMPANIA  Navigatore
40 Km da MIRAGE
  Area Carditello, San Tammaro, Santa Maria Capua Vetere
Prima dell'avvento dei Normanni, nell'XI secolo, il territorio aversano era popolato da piccoli raggruppamenti, casali e ville, come il piccolo villaggio di Sancti Pauli at Averze. Esso non aveva, fino alla conquista normanna, una precisa fisionomia territoriale, giuridica o amministrativa. Solo con l'avvento dei normanni, comincio' ad avere un assetto ben definito. Con ogni probabilita' si trattava di uno stanziamento di tipo religioso, legato all'originaria cappella di San Paolo, sulla quale i Normanni edificarono, nel 1053, la Cattedrale di Aversa

FARO DI PUNTA CARENA

FARO DI PUNTA CARENA  Apri
Loc. ISOLA DI CAPRI, ITALIA - CAMPANIA  Navigatore
31 Km da MIRAGE
  Area Capri, Nerano, Sorrento
La localita' del Faro di Punta Carena si trova sul versante ovest dell'Isola di Capri ed e' una delle localita' balneari piu' conosciute dell'isola. L'area e' dominato da un grande faro, secondo in Italia per importanza e potenza d'illuminazione, situato su un tratto di costa che prende il nome di Punta Carena per la sua somiglianza alla carena di una nave. Scendendo lentamente la strada carrozzabile che parte dalla zona Caprile di Anacapri e' possibile ammirare la costa frastagliata che forma incantevoli calette, la ricca vegetazione mediterranea, la pineta che si affaccia sulla piccola baia, il costone roccioso nel quale si aprono le Grotte dei Caciocavalli e su cui si staglia imperiosa la Torre della Guardia. Dalla piazzetta di Pino, poco prima di arrivare al Faro di Punta Carena, si puo' raggiungere uno dei principali fortini utilizzati in passato per difendere l'isola dagli invasori e godere di un indimenticabile panorama. Ai piedi del faro si trova un altro fortino, questa volta risalente alla Seconda Guerra Modiale, dal quale e' possibile ammirare tutta la baia di Punta Carena e spingere lo sguardo fino all'Isola di Ischia.

CASTELLO ARAGONESE DI ISCHIA

CASTELLO ARAGONESE DI ISCHIA  Apri
Loc. CASTELLO ARAGONESE, VIA PONTILE ARAGONESE, ISCHIA NA, ITALIA - CAMPANIA  Navigatore
6 Km da MIRAGE
Altitudine: 39 mt. s.l.m.  Area Barano D'ischia, Casamicciola Terme, Procida
Il Castello Aragonese e' una fortificazione che sorge su un'isola tidale di roccia trachitica posto sul versante orientale dell'isola d'Ischia, collegato per mezzo di un ponte in muratura lungo 220 m all'antico Borgo di Celsa, oggi conosciuto come Ischia Ponte. L'isolotto su cui e' stato edificato il castello deriva da un'eruzione sinattica avvenuta oltre 300.000 anni fa. Raggiunge un'altezza di 113 metri sul livello del mare e ricopre una superficie di circa 56 000 m². Geologicamente e' una bolla di magma che si e' andata consolidando nel corso di fenomeni eruttivi e viene definita cupola di ristagno. Al castello si accede attraverso un traforo, scavato nella roccia e voluto verso la meta' del Quattrocento da Alfonso V d'Aragona. Prima di allora l'accesso era possibile solo via mare attraverso una scala situata sul lato nord dell'isolotto. Il traforo e' lungo 400 metri e il percorso e' illuminato da alti lucernari che al tempo fungevano anche da piombatoi attraverso i quali si lasciava cadere olio bollente, pietre e altri materiali sugli eventuali nemici. Il tratto successivo e' una mulattiera che si snoda in salita all'aperto e conduce fino alla sommita' dell'isola. Da questa strada si diramano sentieri minori che portano ai vari edifici e giardini. Dagli anni settanta del novecento e' anche in funzione un ascensore, il cui percorso e' ricavato nella roccia e che raggiunge i 60 metri sul livello del mare. Si deve agli Aragonesi la moderna fisionomia del castello: un solido a forma quadrangolare, con mura fornite di quattro torri. Partendo dal vecchio maschio di eta' angioina, nel 1441 Alfonso V d'Aragona diede vita ad una struttura che ricalcava quella del Maschio Angioino di Napoli. Il sovrano fece costruire un ponte di legno che congiungeva l'isolotto all'isola maggiore (che sarebbe stato successivamente sostituito da uno in pietra), mentre fino alla meta' del XV secolo l'unico strumento di accesso al castello era costituito da una scala esterna di cui si puo' ancora intravedere qualche rudere dal mare, dal lato che da' sull'isola di Vivara. Furono inoltre realizzate poderose mura e fortificazioni (come i cosiddetti piombatoi, ossia fessure da cui venivano lanciati acqua bollente, piombo fuso, pietre e proiettili sull'eventuale invasore) dentro le quali quasi tutto il popolo d'Ischia trovava rifugio e protezione durante le incursioni dei pirati. All'interno dell'edificio erano posti gli alloggi reali e quelli riservati ai cortigiani, alla truppa e ai servi. Ai piedi del castello fu invece posta una casamatta, adibita a quartiere della guarnigione addetta alle manovre del ponte levatoio. Il periodo di massimo splendore della struttura si ebbe alla fine del XVI secolo: al tempo il castello ospitava 1892 famiglie, il convento delle clarisse, l'abbazia dei monaci basiliani di Grecia, il vescovo con il capitolo ed il seminario, il principe con la guarnigione. Vi erano 13 chiese tra cui la cattedrale, dove il 27 dicembre 1509 furono celebrate le nozze tra Fernando Francesco d'Avalos, marchese di Pescara e condottiero delle truppe imperiali di Carlo V, e la poetessa Vittoria Colonna. Il soggiorno di Vittoria Colonna nel castello, dal 1501 al 1536, coincise con un momento culturalmente assai felice per l'intera isola: la poetessa fu infatti circondata dai migliori artisti e letterati del secolo, tra cui Michelangelo Buonarroti, Ludovico Ariosto, Jacopo Sannazaro, Giovanni Pontano, Bernardo Tasso, Annibale Caro l'Aretino e molti altri.

CASA MUSEO

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Loc. SERRARA FONTANA NAPLES, ITALY - CAMPANIA  Navigatore
3 Km da MIRAGE
  Area Casamicciola Terme, Serrara Fontana, Barano D'ischia
Cava Pallarito segna la linea di confine tra il comune di Barano e quello di Serrara Fontana. Un luogo di altri tempi, selvaggio ed affascinante, poiche' non e' stato stravolto dalla mano dell'uomo. Nel corso di secoli solo la natura ha trasformato quel sito in un incanto di purezza e autenticita'. I lecci altissimi sembrano sfiorare il cielo e le nuvole, abbondano le querce e il frassino. Quella gola scavata dal vento e dall'erosione delle acque e' sovrastata da due alti costoni, in uno dei quali nei tempi antichi fu scavato un cellaio che i contadini usavano per mettere le botti del vino e gli attrezzi della terra. Salendo per una ripida e lunga scala ci sono grotte e anfratti che all'epoca ci si serviva come rifugio per capre, muli ed uomini. Questo piccolo regno e' stato lasciato in eredita' a Salvatore Di Meglio, che fa il mestiere di muratore, il quale e' orgoglioso e fiero di aver realizzato il suo sogno: trasformare quegli ambienti in una Casa Museo. Per oltre quindici anni e' stata la sua abitazione, li' sono nati i suoi tre figli, ormai adulti. Seppur affezionato a quel piccolo paradiso, dovette lasciarlo, perche' troppo umido e freddo durante l'inverno. Per un lungo periodo tutto rimase in uno stato di abbandono. Solo colombi, falchi e altri uccelli svolazzavano indisturbati intorno a quello che potrebbe essere definito un piccolo alveare. Ma da circa sette anni c'e' di nuovo vita in quella cava desolata, che per noi residenti e turisti era solo un luogo di transito. Salvatore con i suoi occhi celesti e limpidi che scrutano in profondita', trascorre nel museo molte ore della giornata. Accoglie il visitatore con naturalezza e semplicita', parla poco e ascolta molto. Nel tempo libero scolpisce il legno e la pietra, realizza cosi' piccoli capolavori, che colpiscono perche' molto primitivi nella forma, sembrano appartenere ad un mondo remoto, del quale abbiamo perso le tracce. La cantina e' ricca di tanti arnesi appartenuti alla civilta' rurale, piccoli e grandi oggetti di cui si faceva uso quotidiano e che non avremmo modo di ammirare e anche di emozionarci toccandoli, se Salvatore non li avesse messi a disposizione di tutti coloro che hanno nostalgia del passato e delle nostre radici. Ma non solo, tutto cio' e' importante anche per le nuove generazioni, le quali devono imparare che la storia e' fatta non solo delle gesta degli uomini, ma anche degli oggetti di cui ne hanno fatto uso.

VALLONE DEI MULINI

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Loc. VALLONE DEI MULINI, SORRENTO NA, ITALIA - CAMPANIA  Navigatore
41 Km da MIRAGE
  Area Piano di Sorrento, Nerano, Montepertuso
Sorrento era originariamente attraversata da tre valli, unite tra loro in epoca romana; oltre al cosiddetto Vallone dei Mulini, che rappresentava il fulcro di questo sistema, era presente anche una valle che terminava a Marina Grande ed un'altra, coltivata ad alberi di agrumi, si inoltrava verso l'interno, sulle colline della citta': queste ultime due valli sono in parte scomparse, ricolmate, per far spazio a strade ed edifici. Il Vallone dei Mulini si e' originato circa trentacinquemila anni fa, quando una violenta eruzione dei Campi Flegrei, ricopri' la zona che va da Punta Scutolo a Capo di Sorrento di detriti: le acque sorgive che formavano ruscelli dalla bassa portata, chiamati Casarlano e Sant'Antonino, che si incontrano poco prima dell'inizio della valle, scavarono un profonda e stretta gola, in cerca di uno sbocco verso il mare. Nel XVI secolo la zona era di proprieta' della famiglia Tasso, mentre in seguito passo' sotto il controllo dei Correale: fu proprio uno dei membri di questa famiglia, Onofrio, che nel XVII secolo, fece costruire, allo sbocco della valle, un porto, in quella che e' l'attuale Marina Piccola, ma che un tempo veniva chiamata Capo Cervo o Capo di Cerere, per la presenza di un antico tempio romano dedicato a Cerere e distrutto poi da due frane nel 1580 e nel 1604. Negli anni successivi, sul fondo della valle, venne costruito un mulino, che, sfruttando le acque del torrente, era utilizzato per la macinazione del grano da vendere poi ai sorrentini, una segheria, che trattava legno di ciliegio, ulivo e noce, utilizzato poi agli artigiani della zona, i quali ne ricavavano manufatti artigianali, ed un lavatoio pubblico: di questo complesso industriale sono ancora visibili i ruderi; i costoni della vallata furono inoltre, con molta probabilita', utilizzati come cave di tufo per reperire blocchi per la costruzione degli edifici a Sorrento e le grotte formatesi vennero riconvertite come pozzi per la raccolta dell'acqua. Il Vallone dei Mulini, pur essendo un lungo di vita popolare, fu comunque oggetto, in questo periodo, di opere pittoriche e riproduzioni di artisti sia italiani che stranieri: queste fonti rappresentano le uniche testimonianze della zona. Sorrento era unita al resto della costiera da uno stretto ponte che superava la valle: nel 1866 venne deciso di eliminare il ponte e sostituirlo con una piazza, ottenendo lo spazio necessario per la sua realizzazione, riempiendo parte della gola, ricavandone anche alcuni locali; fu cosi' che il Vallone dei Mulini si trovo' diviso in due: da un lato, lo sbocco verso il mare, occupato poi dalla strada per il porto, dall'altra il piccolo complesso industriale che cesso' di funzionare agli inizi del XX secolo, sia per la mancanza di acqua, incanalata, sia per motivi di ordine climatico, in quanto la totale assenza di vento e l'elevata umidita', che si aggira costantemente intorno all'80%, dovuto allo sbarramento artificiale, resero impossibile qualsiasi forma di vita umana. Tuttavia cio' ha beneficiato il proliferare di numerose piante, alcune considerate rare o quasi del tutto scomparse, come la Phillitis Vulgaris, oltre a diverse forme di piante carnivore e cespugli di capperi.

WWF: OASI CRATERE DEGLI ASTRONI

WWF: OASI CRATERE DEGLI ASTRONI  Apri
Loc. POZZUOLI NAPLES, ITALY - CAMPANIA  Navigatore
26 Km da MIRAGE
  Area Bacoli, Cavone, Aversa
  Brochure PDF
A pochi passi dal centro di Napoli un cuore verde: il cratere degli Astroni La Riserva naturale Oasi WWF Cratere degli Astroni si trova all'interno di un Sito d'Importanza Comunitaria dei Comuni di Pozzuoli e Napoli. Il Cratere degli Astroni e' un vulcano spento che fa parte del piu' complesso cratere di Agnano, inserito nella area vulcanica dei Campi Flegrei. Di questi e' il piu' giovane dei crateri, con i suoi 3600 anni e si estende per 247 ettari. Il fondo del Cratere degli Astroni presenta alcuni rilievi tra i quali il Colle dell'Imperatore e il Colle della Rotondella che si sono formati in seguito all'attiviata' eruttiva. Nel punto piu' basso del cratere si trovano tre laghetti, Lago Grande, Cofaniello Piccolo e Cofaniello Grande, con vegetazione tipica delle zone lacustri (canne, giunchi, tife e salici). Ambiente La Riserva Naturale dello Stato Cratere degli Astroni, in Campania, e' situata al limite occidentale della citta' di Napoli, anche se la gran parte dell'area ricade nel territorio comunale di Pozzuoli. Il Cratere degli Astroni e' uno dei pochi crateri preservati dell'intera area dei Campi Flegrei, che rappresenta quella che in geologia si definisce una caldera, cioe' una vasta depressione della superficie terrestre, oggi occupata da fitti boschi e da laghi che fanno dei Campi Flegrei un luogo unico al mondo. La Riserva, che si estende per una superficie di circa 247 ettari e comprende l'intero edificio vulcanico, rappresenta una delle rarissime residue aree naturali della provincia di Napoli. L'intero cratere e' oggi interessato da una fitta e diversificata copertura vegetazionale che si contraddistingue per l'elevata naturalita' e l'ottimo stato di conservazione. Il fondo del cratere, situato a 10 metri s.l.m. e' interessato dalla presenza di tre specchi d'acqua originatisi in seguito a fenomeni vulcanici che determinarono la formazione di tre depressioni di area diversa. Il maggiore e' chiamato Lago Grande, il quale ha una superficie di circa 3,3 ettari ed e' tuttora alimentato dalle acque della stessa falda; le due depressioni piu' piccole invece, alimentate prevalentemente da acqua piovana, determinarono la formazione del Cofaniello Piccolo e del Cofaniello Grande, che hanno le dimensioni di due piccoli stagni.

SCAVI DI ERCOLANO

SCAVI DI ERCOLANO  Apri
Loc. MASSA DI SOMMA - CAMPANIA  Navigatore
44 Km da MIRAGE
Altitudine: 311 mt. s.l.m.  Area Ercolano, Somma vesuviana, Napoli
La fondazione mitica di Ercolano e' attribuita da Dionigi di Alicarnasso ad Eracle di ritorno dalla Spagna. La sua superficie era di circa 20 ettari, per una popolazione di circa 4000 abitanti. Dalla prima meta' del IV sec. a.C., l'impianto urbano era articolato su tre decumani e cinque cardini, ancora non tutti completamente scavati. Durante l'eta' di Augusto furono costruiti o profondamente restaurati molti edifici pubblici, quali il Teatro, la Basilica di M. Nonio Balbo, l'acquedotto, la rete delle fontane pubbliche e dei castella aquarum, i templi dell'Area sacra, le Terme Suburbane, le Terme Centrali, la Palestra. Dopo il terremoto del 62 d.C., Vespasiano finanzio' il restauro della cosiddetta Basilica e del tempio della Magna Mater. Diversamente da Pompei, nel 79 d.C., fu ricoperta da una fiumara di fango piroclastico per un'altezza di circa 20 m circa che ha consentito una perfetta conservazione anche dei materiali organici (vegetali, tessuti, legno, etc.)

RISERVA NATURALE CASTELVOLTURNO

RISERVA NATURALE CASTELVOLTURNO  Apri
Loc. CAVONE - CAMPANIA  Navigatore
30 Km da MIRAGE
  Area Aversa, Castel Volturno, Bacoli
La Riserva Naturale Statale Castel Volturno interessa un'area di 268 ettari circa nel Comune di Castelvolturno, lungo la costa tirrenica, alla foce del Volturno. Interessa una fascia pianeggiante, caratterizzata da rilievi dunali intercalati da depressioni interdunali, formata da sabbia di origine alluvionale. La vegetazione e' quella tipica della macchia mediterranea, con formazioni arboree di pino domestico, pino marittimo e leccio; tra gli arbusti, troviamo il ginepro, la fillirea, il mirto e specie lianose come l'asparago. Costituisce un'importante zona di rifugio per l'avifauna, anche in funzione della sua posizione, lungo il litorale con forte degrado urbanistico

ANACAPRI

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Loc. ANACAPRI NAPLES, ITALY - CAMPANIA  Navigatore
31 Km da MIRAGE
  Area Anacapri, Nerano, Sorrento
  Brochure PDF
Se Capri e' glamourous e scintillante, un gioiellino incastonato tra gli scogli, per scoprire il lato dell'isola piu' verace e selvaggio bisogna affrontare i tre chilometri di tornanti in salita a picco sul mare per raggiungere Anacapri, il secondo comune dell'isola. Il centro storico di Anacapri e' un luogo dove e' ancora possibile passeggiare con calma tra silenziose piazze e stradine colorate dai gerani e dalle bouganville. Ad Anacapri si arriva col pullmino che parte dal centro di Capri o da Marina Grande. La fermata principale e' Piazza Vittoria. Impossibile mancarla: e' quella dove l'autista apre le porte e urla Anacapri!. Poco distante da Piazza Vittoria, appena sopra la rampa di scale, si trova la stazione della seggiovia per raggiungere la vetta del Monte Solaro e Via Capodimonte, la strada che conduce alMuseo di Villa San Michele e al belvedere che si affaccia sul Golfo di Napoli. Da Piazza Vittoria parte anche Via Giuseppe Orlandi, la strada pedonale che attraversa il centro storico di Anacapri. La Casa Rossa Secendendo lungo Via Orlandi sulla destra ci si imbatte nel singolare profilo della Casa Rossa, una villa dipinta in rosso pompeiano realizzata con piu' stili architettonici: ha finestre bifore e merlature, all'interno si puo' scorgere la struttura di una torre quadrangolare e il cortile porticato. All'interno della Casa Rossa e' allestita una mostra permanente intitolata L'isola dipinta. La raccolta raccoglie immagini di Capri nelle sue tradizioni e abitudini quotidiane tra l'Ottocento ed il Novecento. All'interno ci sono anche anche le tre statue romane ritrovate nel 1964 e nel 1974 nella Grotta Azzurra. Chiesa di San Michele Proseguendo per Via Giuseppe Orlandi, sulla sinistra si trova Piazza San Nicola dove c'e' l'ingresso dellaChiesa di San Michele. E' una chiesa barocca dedicata a San Michele Arcangelo costruita a cavallo tra il Seicento ed il Settecento insieme al complesso delle Teresiane di cui faceva parte. Chiesa di Santa Sofia Pochi passi separano la chiesa di San Michele da Piazza Armando Diaz, dove un tempo si tenevano le sedute pubbliche e dove ancora adesso si radunano gli anacapresi, seduti sulle panchine in maiolica dipinta. Affacciata sulla piazza c'e' la Chiesa di Santa Sofia, eretta nel 1510 per sostituire la precedente parrocchia di S. Maria di Costantinopoli.

ISCHIA

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Loc. CASAMICCIOLA TERME - CAMPANIA  Navigatore
4 Km da MIRAGE
  Area Serrara Fontana, Barano D'ischia, Ischia
  Brochure PDF
Dalla forma approssimativa di un trapezio, l'isola dista all'incirca 18 miglia marine da Napoli, e' larga 10 km da est a ovest e 7 da nord a sud, ha una linea costiera di 34 km e una superficie di circa 46,3 km². Il rilievo piu' elevato e' rappresentato dal monte Epomeo, alto 788 metri e situato nel centro dell'isola. Quest'ultimo e' un vulcano sottomarino sprofondato negli ultimi 100.000 anni. Diverse parti del suo litorale sono comprese nell'area marina protetta Regno di Nettuno. Tra le incantevoli isole che chiudono a cerchio il golfo di Napoli, Ischia non e' soltanto la piu' grande ma e' anche la piu' varia per le tante e continue scoperte che riserva a chi e' veramente intenzionato a conoscerla a fondo. Quest'isola, di forma trapezoidale, di circa 46 chilometri quadrati, con uno sviluppo costiero di circa 34 chilometri, gode di una tra le piu' privilegiate posizioni geografiche del mondo ed e' uno dei luoghi piu' favoriti dal punto di vista climatico. In essa spiagge ampie e assolate si alternano a riposanti pinete mentre la campagna e le verdi colline, le balze rocciose del dominante monte Epomeo, la cui vetta raggiunge i 789 metri sul livello del mare, creano una varieta' infinita di paesaggi da godere e offrono molteplici possibilita' di ritempranti passeggiate e attraenti escursioni. L'isola d'Ischia, di origine vulcanica, racchiude infine nel suo sottosuolo, come affermava gia' Strabone, autentiche 'miniere d'oro' per la straordinaria efficacia curativa dei suoi otto bacini termominerali e delle sue ancor piu' numerose sorgenti, stufe, fumarole ed arene. Oggi l'isola e' amministrativamente divisa nei sei comuni, Ischia, Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Forio, Serrara Fontana e Barano che via via incontreremo nel nostro giro dell'isola in senso anti orario. Ischia e' citta' antichissima, conosciuta fin dalle remote eta' per l'industria dei vasi di creta dai quali, secondo quanto narra Plinio, l'Isola trasse uno dei suoi nomi, Pithaecusa. Originariamente la sua citta' sorgeva dove ora si allarga lo specchio d'acqua del porto. Fu l'eruzione del 302 a. C. ad ingoiare il suo borgo antico, originando il lago naturale, trasformato nel 1854 da Ferdinando II di Borbone nell'attuale porto. Oltre a respirare l'aria balsamica d'una vasta e bellissima pineta, collegato ad Ischia da un ponte, sorge dal mare il monumento piu' importante di tutta l'Isola: il Castello Aragonese.

PROCIDA

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Loc. PROCIDA - CAMPANIA  Navigatore
11 Km da MIRAGE
  Area Ischia, Bacoli, Barano D'ischia
Procida, isola del Tirreno, e' situata all' imbocco del Golfo di Napoli, fra Ischia (a ovest) e Capo Miseno (a est). Con i suoi 4 chilometri quadrati di superficie, e' la piu' piccola tra le consorelle Ischia e Capri, ma conta quasi 11.000 abitanti(procidani).Ad ovest di Procida e collegato a quest'ultima tramite un ponte, guardando verso Ischia, si erge l'isolotto disabitato di Vivara, completamente ricoperto di macchia mediterranea. Procida e' di origine vulcanica, e si possono tuttora riconoscere nei suoi tipici golfi a mezzaluna, le tracce degli antichi crateri(le fonti parlano di 5 o 7 crateri); il suolo e' costituito da tufi giallastri in profondita' e da uno strato di tufo grigio in superficie. Raggiunge un'altezza massima di 91 m ed e' quindi piuttosto piatta; ma i vivacissimi abitati con le case policrome, la ricca vegetazione entro cui si fonde una tipica architettura mediterranea spontanea, il mare limpido e splendente, e le belle rocce costiere, generano scorci paesaggistici di raro fascino,e ne fanno un'apprezzata meta turistica. Per ammirare la sua bellezza, per gustare quegli spettacoli trasfusi nell'arte, nella letteratura, nei tanti film quivi girati, bisogna girovagare per le sue stradine, per i suoi vicoli.La penna puo' solo in parte descrivere lo splendido spettacolo che si presenta a chi sbarca sull'isola, ma puo' ravvivare le vicende storiche, politiche,ecclesiastiche del passato. Le origini del nome dell'isola si perdono tra realta' e leggenda. Tra le ipotesi piu' suggestive c'e' quella che fa derivare il nome Procida dal greco prochetai cioe' giace; infatti se si guarda attentamente la morfologia dell'isola ci si accorge che essa sembra giacere coricata e sdraiata nel mare. Altri ancora fanno derivare il nome da quello di una nutrice di Enea di nome Procida, che quivi fu da lui sepolta. Le prime notizie su Procida risalgono, secondo le testimonianze piu' attendibili, all'VIII secolo A.C. quando, provenienti dall'isola di Eubea, i coloni Calcidesi vi approdarono con il loro bagaglio culturale, in campo artistico e culturale. Subito dopo sono stati i Greci a raggiungere l'isola lasciandovi evidenti indizi della loro presenza sia nelle tombe a tetto spiovente rinvenute sul territorio, che nelle denominazioni topografiche quali Callia e Corricella, che ancora oggi rappresentano due nuclei urbani di rara bellezza architettonica.

CAMPI FLEGREI

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Loc. BACOLI - CAMPANIA  Navigatore
18 Km da MIRAGE
Altitudine: 5 mt. s.l.m.  Area Procida, Ischia, Barano D'ischia
I Campi Flegrei occupano l'area costiera che si estende dal nord di Napoli al Monte di Procida e che dal 2003 e' divenuta Parco Regionale. Terra di vulcani e dei fenomeni geomorfologici ad essi collegati, e' caratterizzata dalla presenza di pianure di origine vulcanica, banchi di tufo e pozzolana, laghi vulcanici e lagunari, sorgenti idrotermali e dalla Solfatara. Le testimonianze archeologiche mostrano l'occupazione in epoca preistorica, il passaggio di micenei ed egei, le presenze proto villanoviane. Cuma, fondata nella seconda meta' dell'VIII sec. a. C., e' uno dei siti archeologici piu' suggestivi dell'area: da notare l'Antro della Sibilla, l'acropoli greca e i posteriori edifici romani, quali la Crypta Romana e le strutture del foro. Dal 340 a. C.. infatti, ebbe inizio la dominazione dei Romani che fondarono sulla costa dei campi Flegrei Puteoli, cosi' denominata per la presenza di pozzi di acqua termale e dove sono visitabili il Macellum, detto Serapeo, il tempio di Apollo, l'anfiteatro e il porto. A partire dal II secolo a.C. l'area divenne sede di ville marittime, corredate di imponenti impianti termali. Da rilevare nell'area il Parco archeologico sommerso e il Museo Archeologico dei Campi Flegrei

LIMONE DI SOIRRENTO IGP

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Loc. SORRENTO NA, ITALIA - CAMPANIA  Navigatore
41 Km da MIRAGE
Altitudine: 51 mt. s.l.m.  Area Piano di Sorrento, Nerano, Montepertuso
  Brochure PDF
Limone di Sorrento e' un prodotto ortofrutticolo italiano a Indicazione geografica protetta. Questo frutto e' un limone femminello, e si differenzia dai limoni della vicina costiera amalfitana per le diverse modalita' di coltivazione e per proprieta' organolettiche differenti (il limone di Amalfi appartiene inoltre ad una categoria diversa, lo sfusato). Viene coltivato sulla penisola sorrentina, in particolare nei comuni Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Sant'Agnello, Sorrento, Vico Equense, oltre che nell'isola di Capri, con i due comuni Capri ed Anacapri. Il femminiello sorrentino, anche detto limone Ovale di Sorrento (in riferimento alla forma ovale del frutto) e limone di Massa (in riferimento ad un altro comune della penisola in cui viene coltivato), presenta dimensioni medio-grosse (ciascun limone non pesa meno di 85 grammi), una polpa di color giallo paglierino con un succo altamente acido (che lo differenzia dal moderatamente acido succo del limone amalfitano) ed e' ricco di vitamina C. La buccia e' di medio spessore ed e' molto profumata per la ricca presenza in oli essenziali, ed e' di colore giallo citrino. Il Limone di Sorrento IGP presenta particolari tecniche di produzione, basate sulla coltivazione delle piante sotto le pagliarelle, ossia stuoie di paglia appoggiate a pali di sostegno di legno per coprire le chiome degli alberi, allo scopo di proteggere gli alberi dal freddo e dal vento e per ritardarne la maturazione (anche questo aspetto e' tipico della produzione riconosciuta come IGP). Nella limonicoltura di tutta la Campania, quella sorrentina (che comprende anche l'isola di Capri) e' la maggiore, anche rispetto a quella amalfitana: rappresenta infatti il 35% della superficie investita e il 40% del prodotto, ovvero circa 600 ettari e 130.000 quintali (sui 327.000 dell'intera regione). Come nell'area amalfitana, i limoneti sorrentini sono spesso definiti giardini di limoni

PENISOLA E COSTIERA SORRENTINA

     

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Loc. NERANO - CAMPANIA  Navigatore
40 Km da MIRAGE
Altitudine: 50 mt. s.l.m.  Area Sorrento, Piano di Sorrento, Capri
Luogo amato e scelto dai romani per costruire le loro sontuose ville dove dedicarsi all'otium. Meta di viaggiatori illustri fin dal settecento: Wagner, Nietzsche, Dickens e Goethe la scelsero come tappa del loro viaggio culturale e le loro pagine ne hanno fotografato in maniera indelebile le bellezze. Antichita' e classicismo, natura e delizie gastronomiche alcuni dei motivi che hanno fatto della penisola sorrentina uno dei luoghi piu' frequentati dal Grand Tour. La penisola sorrentina e' un tripudio di colori e sapori, di insenature e scenari mozzafiato che dominano il mare. Strutture balneari molteplici e diversificate soddisfano tutte le esigenze. E' situata tra il golfo di Napoli e il golfo di Salerno (come divisoria) e rientra nelle provincie di Napoli e di Salerno. E' ricca di zone famose per le loro bellezze storiche e naturali. Tutte le localita' della penisola hanno una antica e consolidata vocazione turistica e sono conosciute in tutto il mondo. Il territorio e' completamente attraversato dalla catena montuosa dei Monti Lattari, che degradando verso il mare terminano con la localita' di Punta Campanella. Di fronte a Punta Campanella, a poche miglia marine, c'e' l'isola di Capri che un tempo era attaccata alla penisola sorrentina ed attualmente ne rappresenta un ideale proseguimento. La costiera sorrentina e' il tratto di costa campana, situato a nord della penisola sorrentina, che si affaccia sul golfo di Napoli; e' delimitato ad est da Sant'Agata sui Due Golfi, comune che funge da divisoria tra la costiera sorrentina e quella amalfitana e a nord-ovest da Castellammare di Stabia. E' un tratto di costa famoso in tutto il mondo per la sua bellezza naturalistica, paesaggistica e gastronomica, nonche' sede di importanti insediamenti turistici. Il tratto prende il nome dalla citta' di Sorrento, la citta' piu' rilevante della zona e nucleo centrale della costiera. Alle spalle dalla costiera insistono i monti Lattari e subito dopo di essa vi e' invece la costiera amalfitana. La costiera sorrentina e' nota anche per alcuni prodotti tipici, come il limoncello, liquore ottenuto dai limoni della zona di Sorrento o Capri, che si affaccia dirimpetto a Massa Lubrense, il provolone del Monaco DOP, la mozzarella di bufala campana DOP e tanti altri prodotti tipici. Sulla punta della costiera, infine, e' presente l'area naturale Baia di Ieranto e l'area naturale marina protetta Punta Campanella

CASTEL DELL'OVO

CASTEL DELL'OVO  Apri
Loc. NAPOLI - CAMPANIA  Navigatore
32 Km da MIRAGE
Altitudine: 2 mt. s.l.m.  Area Massa di somma, Carditello, Bacoli
Il castel dell'Ovo (castrum Ovi, in latino), e' il castello piu' antico della citta' di Napoli ed e' uno degli elementi che spiccano maggiormente nel celebre panorama del golfo. Si trova tra i quartieri di San Ferdinando e Chiaia, di fronte alla zona di Mergellina. A causa di diversi eventi che hanno in parte distrutto l'originario aspetto normanno e grazie ai successivi lavori di ricostruzione avvenuti durante il periodo angioino ed aragonese, la linea architettonica del castello muto' drasticamente fino a giungere allo stato in cui si presenta oggi. Il suo nome deriva da un'antica leggenda secondo la quale il poeta latino Virgilio - che nel medioevo era considerato anche un mago - nascose nelle segrete dell'edificio un uovo che mantenesse in piedi l'intera fortezza. La sua rottura avrebbe provocato non solo il crollo del castello, ma anche una serie di rovinose catastrofi alla citta' di Napoli. Durante il XIV secolo, al tempo di Giovanna I, il castello subi' ingenti danni a causa del crollo parziale dell'arco sul quale e' poggiato e, per evitare che tra la popolazione si diffondesse il panico per le presunte future catastrofi che avrebbero colpito la citta', la regina dovette giurare di aver sostituito l'uovo. Il castello sorge sull'isolotto di tufo di Megaride (greco: Megaris), propaggine naturale del monte Echia, che era unito alla terraferma da un sottile istmo di roccia. Questo e' il luogo dove venne fondata Partenope nell'VIII secolo a.C., per mano cumana. Durante il VI secolo a.C., nel sottostante pianoro sorse la nuova zona residenziale (Neapolis). La parte piu' antica della citta' fu chiamata Palepolis (citta' vecchia) e cadde in disuso nel IV-III secolo a.C

MARINA GRANDE

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Loc. ISOLA DI CAPRI, ITALIA - CAMPANIA  Navigatore
31 Km da MIRAGE
  Area Capri, Nerano, Sorrento
Marina Grande offre la spiaggia piu' grande dell'isola, proprio al lato del molo di arrivo degli aliscafi. Nonostante la vicinanza al porto l'acqua e' sempre pulita. Il sole va via a meta' pomeriggio. La spiaggia libera si trova nelle immediate vicinanze delle biglietterie degli aliscafi. Da li' parte anche il gozzo che porta ai Bagni di Tiberi

TERME DI POSEIDON

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Loc. ISCHIA NAPLES, ITALY - CAMPANIA  Navigatore
3 Km da MIRAGE
  Area Barano D'ischia, Casamicciola Terme, Ischia
I Giardini Termali Poseidon offrono un benessere del tutto naturale sfruttando le proprieta' delle fonti termali presenti sull'isola di Ischia. Spiaggia privata e 22 piscine, da 15 a 40 gradi, completamente immerse nel verde. Un mix di natura, terme e mare, tutto da scoprire. Tipo di acque:salso-bromo-iodiche, sodio-solfato-cloruro-alcaline con tracce di composti di magnesio ferro e radon. Patologie curate:affezioni ortopediche degenerative e post traumatiche, malattie reumatiche e articolari, malattie respiratorie croniche, malattie dermatologiche. Servizi: Aerosol, Bagni minerali marini, Bagni termali, Elioterapia, Grotte termali, Inalazioni, Irrigazioni vaginali, Maschere di fango, Massoterapia, Sabbiatur

FAI: BAIA DI IERANTO

FAI: BAIA DI IERANTO  Apri
Loc. SORRENTO - CAMPANIA  Navigatore
42 Km da MIRAGE
  Area Piano di Sorrento, Nerano, Montepertuso
La Baia di Ieranto e' un luogo di bellezza incontaminata che si trova davanti ai Faraglioni di Capri, inserita nell'Area Marina Protetta di Punta Campanella. Secondo la leggenda tra le acque cristalline della Baia di Ieranto si nascondono le Sirene che hanno incantato Ulisse durante il viaggio di ritorno verso Itaca. La Baia di Ieranto e il promontorio di Punta Campanella offrono panorami splendidi: la costa e' punteggiata da calette, scogli, grotte e spiagge, immersi in una natura rigogliosa e sorprendente. L'area e' stata donata al FAI nel 1986 e si estende per 49 ettari nell'entroterra, coprendo cinque km di costa. Il comprensorio e' suddiviso in due aree distinte: quella rocciosa e ripida che si chiude con Punta Campanella, e quella del promontorio dai pendii piu' digradanti, che si estende dalla sommita' di Montalto, per concludersi verso il mare aperto a sud ovest con Punta Penna. A meta' distanza da Punta Penna, il promontorio di Montalto si addolcisce in una piana naturale che prosegue in una distesa artificiale creatasi grazie all'attivita' della cava di Ieranto, da cui si estraeva roccia calcarea

ISOLA DI CAPRI

ISOLA DI CAPRI  Apri
Loc. CAPRI - CAMPANIA  Navigatore
34 Km da MIRAGE
  Area Anacapri, Nerano, Sorrento
  Brochure PDF
Nessun viaggio a Capri puo' dirsi completo senza un giro dell'isola guardare da vicino le frastagiate coste, ricche di grotte e insenature dell'isola. L'isola e', a differenza delle vicine Ischia e Procida, di origine carsica. Inizialmente era unita alla Penisola Sorrentina, salvo essere successivamente sommersa in parte dal mare e separata quindi dalla terraferma, dove oggi si trova lo stretto di Bocca Piccola. Capri presenta una struttura morfologica complessa, con cime di media altezza (Monte Solaro 589 m e Monte Tiberio 334 m) e vasti altipiani interni, tra cui il principale e' quello detto di Anacapri. La costa e' frastagliata con numerose grotte e cale che si alternano a ripidescogliere. Le grotte, nascoste sotto le scogliere, furono utilizzate in epoca romanacome ninfei delle sontuose ville che vennero costruite qui durante l'Impero. La piu' famosa e' senza dubbio la Grotta Azzurra, in cui magici effetti luminosi furono descritti da moltissimi scrittori e poeti. Caratteristici di Capri sono i celebri i Faraglioni, tre piccoli isolotti rocciosi a poca distanza dalla riva che creano uno spettacolare effetto scenografico e paesaggistico; ad essi sono stati attribuiti anche dei nomi per distinguerli: Stella per quello attaccato alla terraferma, Faraglione di Mezzo per quello frapposto agli altri due e Faraglione di Fuori (o Scopolo) per quello piu' lontano dall'isola. A Capri non sono piu' presenti sorgenti d'acqua potabile. L'isola conserva numerose specie animali e vegetali, alcune endemiche e rarissime, come la lucertola azzurra, che vive su uno dei tre Faraglioni. La vegetazione e' tipicamente mediterranea, con prevalenza di agavi, fichi d'India e ginestre. I principali centri abitati dell'isola sono Capri, Anacapri, Marina Grande mentre l'altro versante marino di Capri, Marina Piccola, risulta meno abitato e ancora piu' soggetto al fenomeno della speculazione edilizia che ha investito tutta l'isola dai primi anni ottanta ad oggi.

TEATRO DI SAN CARLO

TEATRO DI SAN CARLO  Apri
Loc. VIA SAN CARLO, 98, NAPOLI, ITALIA - CAMPANIA  Navigatore
33 Km da MIRAGE
  Area Carditello, Massa di somma, Somma vesuviana
  Brochure PDF
Il Teatro di San Carlo, gia' Real Teatro di San Carlo, citato spesso come Teatro San Carlo, e' un teatro lirico di Napoli, nonche' uno dei piu' famosi e prestigiosi al mondo. E' il piu' antico teatro d'opera in Europa ancora attivo, essendo stato fondato nel 1737, nonche' uno dei piu' capienti teatri all'italiana della penisola. Puo' ospitare piu' di duemila spettatori e conta un'ampia platea (22×28×23 m), cinque ordini di palchi disposti a ferro di cavallo piu' un ampio palco reale, un loggione ed un palcoscenico (34×33 m). Data la sua dimensione e struttura, e' stato il modello per i successivi teatri d'Europa. Affacciato sull'omonima via e, lateralmente, su piazza Trieste e Trento, il teatro, in linea con le altre grandi opere architettoniche del periodo, quali le grandi regge borboniche, fu il simbolo di una Napoli che rimarcava il suo status di grande capitale europea

PARCO SALVINO ARTURO POZZI

PARCO SALVINO ARTURO POZZI  Apri
Loc. VIA ROMA, AVERSA CE, ITALIA - CAMPANIA  Navigatore
40 Km da MIRAGE
  Area Carditello, San Tammaro, Santa Maria Capua Vetere
Il Parco Salvino Arturo Pozzi e' la piu' grande area verde della citta' occupando circa 22.000 m2 . Situato nella parte centrale di Aversa e' caratterizzato da percorsi per jogging e passeggiate, e' dotato di un ampio parcheggio, aree gioco per bambini, bocciodromo con 2 campi coperti (punto di ritrovo e svago per anziani), campo da basket, attrezzature in legno per ginnastica/stretching. Il Parco in precedenza era destinato all'assistenza dei profughi del dopoguerra i quali occupavano delle baracche ivi situate (ancora oggi da molti aversani il parco e' chiamato 'Ex Campo Profughi'). Nel corso degli anni gli ospiti del Campo sono riusciti a trovare una dimora piu' idonea finche' nel 1990, a seguito del viaggio ad Aversa del Pontefice Giovanni Paolo II e per permettere di partecipare alla messa al maggior numero di fedeli possibile, il Comune decide l'abbattimento delle baracche e di gran parte delle strutture edilizie esistenti nell'area e provvede all'arricchimento dell'area verde con altre aiuole fiorite

NAPOLI

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Loc. NAPLES, ITALY - CAMPANIA  Navigatore
35 Km da MIRAGE
  Area Carditello, Massa di somma, Ercolano
  Brochure PDF
Napoli, capoluogo di provincia e di regione, e' la terza citta' piu' popolata d'Italia ed e' un importante centro commerciale e mercantile e vanta il porto piu' grande d'Italia. Napoli ha origini greche e nacque dalla fusione di Palaepolis (citta' antica) fondata dai Cumani fra il sec. VII e VI a.C. e Neapolis (citta' nuova) che sorse nelle vicinanze nel sec. V a.C. Nei secoli successivi fu occupata dai Romani e subi' le dominazioni dei Bizantini dei Longobardi e dei Normanni finche' nel 1139 fu annessa al Regno di Sicilia dal re Ruggero II d'Altavilla. Nel 1266 fu conquistata dagli Angioini sotto il regno dei quali venne migliorata la rete stradale e furono costruiti nuovi edifici. Nel 1442 gli Angioni furono espugnati dagli Aragonesi che vi governarono per 59 anni. L'impronta piu' significativa e' stata data a Napoli senza dubbio dai Borbone che vi regnarono dal 1734 al 1861 data in cui Napoli fu annessa al Regno d'Italia per mano dei Garibaldini. Nonostante i gravi bombardamenti subi'ti da Napoli durante la II guerra mondiale, il centro della citta' ha mantenuto il suo splendore

LA GROTTA AZZURRA

LA GROTTA AZZURRA  Apri
Loc. GROTTA AZZURRA, VIA GROTTA AZZURRA, ANACAPRI NA, ITALIA - CAMPANIA  Navigatore
30 Km da MIRAGE
  Area Capri, Nerano, Sorrento
La Grotta Azzurra e' una cavita' naturale lunga circa 60 metri e larga circa 25 . L'ingresso e' largo due metri e alto solo uno. Per visitarla bisogna salire su piccole barche a remi che possono contenere al massimo 4 persone. Il marinaio ti chiedera' di stenderti sul fondo della barca ed entrera' nella grotta dandosi lo slancio con una catena attaccata alla roccia. La colorazione azzurra della grotta e' data dalla luce del sole che entra attraverso una finestra sottomarina che si apre esattamente sotto il varco d'ingresso, subendo in tal modo una filtrazione da parte dell'acqua, che assorbe il rosso e lascia passare l'azzurro. Un secondo fenomeno determina i riflessi argentei degli oggetti immersi: le bolle d'aria che aderiscono alla superficie esterna degli oggetti, avendo indice di rifrazione diverso da quello dell'acqua, permettono alla luce di uscire. In epoca romana, ai tempi di Tiberio, la Grotta era utilizzata come ninfeo marino: le statue ritrovate a suo interno oggi sono custodite alla Casa Rossa ad Anacapri. Per molti anni la Grotta Azzurra non venne piu' visitata e, anzi, era temuta dai marinai locali perche' le leggende popolari la descrivevano come un luogo infestato dagli spiriti e dai demoni. Un giorno del 1826 pero' il pescatore locale Angelo Ferraro accompagno' lo scrittore tedesco August Kopisch e il pittore Ernst Fries a visitarla. I due raccontarono delle meraviglia della Grotta Azzura e da allora divenne tappa fissa di ogni viaggio a Capri

PARCO SOMMERSO DI BAIA

PARCO SOMMERSO DI BAIA  Apri
Loc. VIA MONTEGRILLO, 24, BACOLI NA, ITALIA - CAMPANIA  Navigatore
19 Km da MIRAGE
  Area Procida, Cavone, Ischia
Il parco sommerso di Baia e' un'area marina protetta localizzata sulle coste della provincia di Napoli a nord del Golfo di Napoli. Istituita nel 2002 con decreto congiunto del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e di quello per i Beni e le Attivita' Culturali, l'area rappresenta, assieme al Parco sommerso di Gaiola, un esempio unico in ambito Mediterraneo di protezione archeologica e naturalistica subacquea. Le due aree protette, inserite a terra nel piu' vasto contesto del Parco dei Campi Flegrei di competenza della Regione Campania, si propongono appunto la tutela e lo studio dei reperti archeologici sommersi in tali aree congiuntamente alla salvaguardia degli ecosistemi marini e costieri. La particolarita' di tali zone e' legata al fenomeno vulcanico del bradisismo che ha interessato da sempre l'intera costa nord della Provincia di Napoli. Tale fenomeno ha causato movimenti verticali dell'area con escursioni in positivo ed in negativo di molti metri provocando negli ultimi 2000 anni l'inabissamento della linea di costa romana di circa 6/8 metri. Intorno al primo secolo a.C. infatti l'intera zona costiera a nord di Napoli era una fiorentissima stazione climatica, resa alla moda anche dalla presenza di una villa imperiale, il Pausilypon appunto che dette il nome al Promontorio di Posillipo, costruita dal ricco liberto Publio Vedio Pollione. Costui alla sua morte, nel 15 a.C., nomino' Augusto erede di tutti i suoi beni, Pausilypon compreso. In seguito ingrandita ed abbellita come proprieta' imperiale, tale luogo pare abbia visto il tragico concludersi della congiura contro l'imperatore Nerone. Inoltre si trovano sommersi su tale costa i resti dei porti commerciali di Baia (Lacus Baianus) ed il Portus Julius. Piu' a nord aveva sede il Porto di Capo Miseno sede storica della Flotta Imperiale Romana. Lo straordinario valore di tali siti e' dato sia dal notevole stato di conservazione dei reperti archeologici, oltre che dal loro valore storico archeologico oggettivo. Mosaici, tracce di affreschi, sculture, tracciati stradali e colonne, sono sommersi a circa 5 metri sotto il livello del mare tra anemoni stelle marine e branchi di castagnole. Inoltre la presenza di ecosistemi sommersi di pregio come il fondale a precoralligeno e comunita' di fanerogame marine (essenzialmente Posidonia oceanica e Cymodocea nodosa) fanno di tali luoghi ambienti di valore naturalistico rilevante, riconosciuti come tali sia dalla legislazione nazionale italiana, sia da quella Comunitaria. Il luogo e' straordinariamente suggestivo, e fa di questo tratto dei fondali una piccola Atlantide romana.

PARCO TAGLIA

PARCO TAGLIA  Apri
Loc. VIALE JOHN FITZGERALD KENNEDY, CARDITELLO NA, ITALIA - CAMPANIA  Navigatore
42 Km da MIRAGE
  Area Aversa, Napoli, Somma vesuviana
La storia della 'Taglia' e' vecchia quanto quella delle tombe osco-sannite rinvenute ai primi del &900. Era una vasta area agricola di proprieta' dei Signori Loffredo, principi di Cardito, in cui sorgeva una cava di tufo, pozzolana e lapillo dalla quale si ricavavano 'tagliandole' le pietre utilizzate per la costruzione delle case. Fin dai primi del &500, i Loffredo hanno sfruttato la 'Taglia' per ricavarne pietre di tufo, pozzolana e lapillo, essi disponevano di una squadra di operai esperti che erano al servizio fisso del principe e che avevano casa in un cortile & fino a pochi decenni addietro era indicato come 'il luogo' cioe' il palazzo della 'Taglia' & di proprieta' del principe e che confinava con il boschetto del Castello nei pressi dell'attuale 'Vico giardino'. Nel 1580, il principe Loffredo, per sua volonta', diede ordine di costruire, proprio di fronte al suo Castello principesco, che possiamo mirare in piazza Garibaldi, una Chiesa dedicata al culto di San Biagio, Patrono di Cardito, e per l'occasione mise a disposizione la sua cava millenaria per ricavarne materiali occorrenti per la sua costruzione. Si narra che: alcune centinaia di uomini, ogni domenica, partendo dalla 'Taglia', dove si ricavavano le pietre di tufo per la costruzione dell'oggi 'Santuario di San Biagio', di mano in mano le trasferivano fino alla piazza in segno di devozione. I terreni circostanti la cava, erano messi a coltura da contadini che vi seminavano ortaggi di ogni genere, v'era anche il diritto di lava, un antico 'jus' che concedeva, agli agricoltori, la possibilita' di utilizzare le acque di scarico dell'epoca che giungevano nel sito dalla zona di Napoli alta e che venivano spartite dagli stessi per irrigare le loro terre. Nella stessa area, durante il &700 & &800, quando a Cardito era fiorente la coltura del baco da seta, la 'Taglia', dove vegetavano grossi alberi di gelsi, forniva la cosiddetta 'foglia' per i bachi e appropriarsi di quella era un reato perseguibile a norma di legge. Dopo secoli di sfruttamento delle sue risorse la cava fu abbandonata. Le acque provenienti da Napoli lentamente finirono per colmarla trasformandola in un 'mare morto' maleodorante e pericoloso per la salute. I proprietari terrieri e i fittuari, a voce alta, si lamentarono della condizione in cui versava la 'Taglia' e della minaccia di alluvione che essa poteva provocare sulle loro terre coltivate per colpa delle acque provenienti dal capoluogo partenopeo. In risposta, il Comune di Napoli penso' di acquistare i terreni circostanti e ne vieto' la messa a coltura con l'intento di poter continuare a sversare le sue acque reflue nella 'Taglia', ma dopo una attenta considerazione delle condizioni critiche in cui versava l'intera area e dopo una grossa vertenza giudiziaria, esso fini' col cedere, anche a seguito di una disastrosa inondazione nel 1969. L'intera area passo' sotto la tutela del Comune di Cardito con l'intento di quest'ultimo di bonificarla e trasformarla in una grande area di verde pubblico attrezzato, in un centro di aggregazione dove sarebbe stato possibile incontrarsi, fare ed assistere ad eventi sportivi, culturali ed altro, non solo per i cittadini di Cardito, ma per l'intera area dei Comuni a nord di Napoli. Quello di cui possiamo godere oggi e' storia attuale

ESCURSIONE MONTE EPOMEO

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Loc. MOUNT EPOMEO, SERRARA FONTANA, NAPLES, ITALY - CAMPANIA  Navigatore
4 Km da MIRAGE
  Area Casamicciola Terme, Barano D'ischia, Ischia
  Brochure PDF
L'isola d'Ischia grazie alla sua conformazione geo-morfologica ed alle peculiarita' climatiche rappresenta un unicum ambientale nel Mediterraneo, uno scrigno pieno di tesori, un laboratorio dove vivere e comprendere appieno il significato del concetto di biodiversita'. Da un punto di vista geologico essa e' un complesso di zolle diverse sollevate ed inclinate, separate da fratture e faglie che servirono spesso da via d'uscita al magma del bacino locale, dando cosi' origine ad una serie di strutture vulcaniche. Uno degli eventi particolarmente rilevanti nella storia geologica dell'isola e' rappresentata dall'eruzione detta del tufo verde. Circa 55.000 anni fa, si formo' una gigantesca camera magmatica sotto l'odierna Isola d'Ischia. L'ascesa al Monte Epomeo e' sicuramente un'esperienza da non perdere per chi visita, ama o vive l'isola d'Ischia. Sono tanti i percorsi possibili per raggiungerlo. L'itinerario proposto, attraversando l'isola da una parte all'altra, permettera' di assaporare parte della storia geologico - ambientale ed antropologica dell'isola. Si parte dal maneggio dei cavalli a Fiaiano (frazione di Barano d'Ischia) e ci si immette subito in un castagneto. Nel periodo primaverile (momento migliore per vivere questa esperienza, per via delle tante fioriture) subito la vista e' rapita dal colore chiaro dei fiori di castagno che, dal Monte Toppo (427 s.l.m.) a salire, sembrano pennellate dorate nel mare verde intenso tipico di questo versante isolano ed indice di una grande ricchezza floristica. Imboccato il sentiero che risale verso il vallone di Buceto, dove e' presente l'omonima fonte, il primo tratto e' accompagnato dai resti del vecchio acquedotto che captava l'acqua dalla fonte e la portava fino al borgo di Celsa (odierna Ischia Ponte). Data la forte esposizione di questo primo tratto la vegetazione predominante e' quella tipica della macchia mediterranea, in cui spiccano le fragranti essenze del mirto arricchite dagli aromi della mentuccia selvatica e del timo. Dopo poco, come per incanto, il paesaggio cambia: la particolare posizione e conformazione geomorfologica del vallone, nonche' la ricchezza di acqua (la fonte di Buceto appunto), la presenza di alti pioppi ed ailaianti epifitati da edere striscianti e filanti che somigliano a liane ed in basso felci alte e bardane dalle foglie ampie almeno un metro, il cinguettio degli uccelli, rendono questo tratto simile ad una foresta tropicale.

CAPPELLA SANSEVERO

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Loc. MUSEO CAPPELLA SANSEVERO, VIA DE SANCTIS FRANCESCO, 19, NAPOLI, ITALIA - CAMPANIA  Navigatore
34 Km da MIRAGE
Altitudine: 34 mt. s.l.m.  Area Carditello, Massa di somma, Aversa
Situato nel cuore del centro antico di Napoli, il Museo Cappella Sansevero e' un gioiello del patrimonio artistico internazionale. Creativita' barocca e orgoglio dinastico, bellezza e mistero s'intrecciano creando qui un'atmosfera unica, quasi fuori dal tempo. Tra capolavori come il celebre Cristo velato, la cui immagine ha fatto il giro del mondo per la prodigiosa tessitura del velo marmoreo, meraviglie del virtuosismo come il Disinganno ed enigmatiche presenze come le Macchine anatomiche, la Cappella Sansevero rappresenta uno dei piu' singolari monumenti che l'ingegno umano abbia mai concepito. Un mausoleo nobiliare, un tempio iniziatico in cui e' mirabilmente trasfusa la poliedrica personalita' del suo geniale ideatore: Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero

PENISOLA SORRENTINA DOP

PENISOLA SORRENTINA DOP  Apri
Loc. PENISOLA SORRENTINA, PIANO DI SORRENTO NA, ITALIA - CAMPANIA  Navigatore
44 Km da MIRAGE
  Area Sorrento, Montepertuso, Nerano
  Brochure PDF
L'olio extravergine di oliva Syrenum D.O.P. ( Denominazione di Origine Protetta) e' prodotto esclusivamente dalle migliori olive , varieta' 'Minucciola', della Penisola Sorrentina. L'Is.Me.Cert ( Istituto Mediterraneo di Certificazione) controlla l'intero ciclo di lavorazione: qualita' delle olive, molitura, olio ottenuto e confezionamento. Il suo colore e' verde con riflessi giallo paglierini, ed il suo profumo ed il suo gusto rievocano quelli di piante tipiche della Penisola Sorrentina, come la mentuccia, il rosmarino ed il limone. Con il suo sapore leggermente fruttato, l'olio extravergine Syrenum D.O.P. Penisola Sorrentina riesce a portare su ogni tavola i profumi tipici della tradizione culinaria delle coste sorrentine

OASI DEI VARICONI (DI CASTELVOLTURNO)

OASI DEI VARICONI (DI CASTELVOLTURNO)  Apri
Loc. OASI DEI VARICONI, CE, ITALIA - CAMPANIA  Navigatore
36 Km da MIRAGE
  Area Cavone, Avezzano-Sorbello, San Tammaro
La Riserva dei Variconi si trova sulla riva sinistra della Foce del Fiume Volturno, a poca distanza dal centro storico del Comune di Castelvolturno, e' un'area palustre di elevata importanza perche' e' posizionata al centro del Mediterraneo. Essendo una delle ultime aree umide d'Italia e' stata individuata e tutelata dalla Convenzione di Ramsar *, ed e' diventata un ponte ideale verso il continente africano per le migliaia di uccelli che, due volte l'anno, si spostano in massa compiendo spettacolari migrazioni. L'oasi comprende un vasto ambiente salmastro retrodunale, ha una superficie di circa 194 ettari di cui il 60% e' occupata da due piccoli stagni costieri comunicanti tra loro. Gli stagni non hanno un rapporto diretto e costante con il mare, ma vi sono dei canali che oltre a collegarli fra di loro, li collegano alla foce del Volturno. Le acque sono salmastre, esse derivano in parte da infiltrazioni di origine marine e in parte dagli apporti meteorici. L'oasi e' anche una ZPS, Zona a Protezione Speciale, proprio per l'elevato numero di uccelli migratori che vi transitano, vi sono state osservate dagli ornitologi, circa 250 specie di uccelli e molti di essi hanno scelto questa zona come propria area di nidificazione. Nel 1978 la Provincia di Caserta vi ha istituito un'Oasi di protezione della fauna, mentre dal 1993 tutta la zona e' entrata a far parte della Riserva naturale Foce Volturno e Costa di Licola della Regione Campania. A partire dalla fine dell'estate per tutto l'autunno, gli uccelli migratori percorrono rotte controllate geneticamente, che li portano in parte a svernare negli habitat mediterranei ed in parte ad attraversare il Sahara, per arrivare nelle aree di svernamento situate nell'Africa equatoriale. Ma gia' nel mese di febbraio e per tutta la primavera comincia il ritorno verso le aree di unificazione. Nelle aree umide dei Variconi si concentrano sia le specie che vi trascorrono l'intero periodo invernale, sia le specie che seguono la rotta tirrenica durante le migrazioni, sia le specie che l'hanno eletta come proprio areale di nidificazione. Passeggiare nella riserva e' un'emozione unica, c'e' un percorso naturalistico di birdwatching con passerelle e capanni per l'avvistamento degli uccelli. Il percorso fu costruito nel 2004, ma poi la zona fu abbandonata sia alle intemperie che agli atti vandalici. Oggi, con l'intervento di recupero e sensibilizzazione della Ass.ne Le Sentinelle onlus, che e' riuscita a coinvolgere Enti, ed Associazioni del territorio, i capanni sono stati del tutto ristrutturati e i percorsi sono nuovamente accessibili per le visite scolastiche e per tutti gli appassionati del birdwatching

Escursioni e attrazioni in CAMPANIA vicino a ISOLA D'ISCHIA Barano D'ischia Casamicciola Terme Serrara Fontana: 'CATTEDRALE DI SAN PAOLO (DUOMO)'   'FARO DI PUNTA CARENA'   'CASTELLO ARAGONESE DI ISCHIA'   'CASA MUSEO'   'VALLONE DEI MULINI'   'WWF: OASI CRATERE DEGLI ASTRONI'   'SCAVI DI ERCOLANO'   'RISERVA NATURALE CASTELVOLTURNO'   'ANACAPRI'   'ISCHIA'   'PROCIDA'   'CAMPI FLEGREI'   'LIMONE DI SOIRRENTO IGP'   'PENISOLA E COSTIERA SORRENTINA'   'CASTEL DELL'OVO'   'MARINA GRANDE'   'TERME DI POSEIDON'   'FAI: BAIA DI IERANTO'   'ISOLA DI CAPRI'   'TEATRO DI SAN CARLO'   'PARCO SALVINO ARTURO POZZI'   'NAPOLI'   'LA GROTTA AZZURRA'   'PARCO SOMMERSO DI BAIA'   'PARCO TAGLIA'   'ESCURSIONE MONTE EPOMEO'   'CAPPELLA SANSEVERO'   'PENISOLA SORRENTINA DOP'   'OASI DEI VARICONI (DI CASTELVOLTURNO)'  

CAMPANIA


La Campania, situata nel'Italia meridionale, si estende lungo il versante del mar Tirreno, dalla foce del Garigliano al Golfo di Policastro. La dolcezza del clima, la bellezza delle coste, la ricchezza dell'arte e della storia, l'amore per la cucina rendono la Campania una terra tutta da vivere. Un viaggio che inizia dal mare, re incontrastato, con il suoi colori intensi, le coste ricche di baie, insenature e pareti rocciose, le isole del Golfo di Napoli Capri, Ischia e Procida, veri capolavori della natura. Questa regione è caratterizzata da una dalla ricca vegetazione mediterranea in cui sono incastonati paesi ricchi di storia, d'arte e di tradizioni, dove trascorrere un soggiorno indimenticabile. E come dimenticare il monumento della natura che domina imponente questa terra? Il Vesuvio, cupo e misterioso, amato per la sua bellezza e temuto per la sua potenza. E poi Napoli, conosciuta nel mondo per l'intensità e la passione della sua musica che, come la città, mescola aspetti colti e popolari, sacri e profani, gioiosi e malinconici. E adagiata su una terrazza di tufo a strapiombo sul mare, Sorrento. In questo scorcio di paradiso, coste frastagliate e inaccessibili si alternano a piccole e nascoste spiagge che danno vita ad un paesaggio unico. Qui l'opera dell'uomo è stata grandiosa. Le zone più impervie oggi sono costituite da una serie di terrazzamenti degradanti verso il mare, utilizzati per coltivare agrumi, ulivi e viti. Sono i giardini dai quali esalano gli inebrianti profumi di aranci, limoni e zagare. Musica, mare, divertimento e natura, ma anche storia e cultura.

Da Vedere: La Costiera Amalfitana: E' situata sul fianco sud della penisola di Sorrento ed è una delle zone balneari più rinomate del Sud Italia. La strada principale si estende da Sorrento a Positano e durante il tragitto si possono ammirare, fra le altre, stupende località quali Praiano, Amalfi, Ravello e Minori con le sue rovine romane. Il Maschio Angioino a Napoli: simbolo della città, fu edificato per volere di Carlo D'Angiò che volle una residenza fortificata vicino al mare. Napoli vale una visita anche per altri monumenti fra cui il Duomo, il Palazzo Reale e la monumentale Piazza Plebiscito. Gli scavi di Pompei in provincia di Napoli colpita dall'eruzione del Vesuvio insieme ad Ercolano e Stabia nel 79 d.c. , periodo del suo massimo splendore. L'Isola di Ischia: Appartenente al golfo di Napoli è la principale fra le isole Flegree. Denominata anche Isola Verde per la colorazione delle sue rocce (il tufo verde), Ischia e' particolarmente famosa per la ricchezza di sorgenti termali attorno alle quali si sono sviluppati attrezzati centri benessere. L'isola di Capri: E' certamente una delle isole minori più esclusive d'Italia ed è' costituita da due centri , Anacapri e Capri raggiungibile quest'ultima attraverso una funicolare. Da non perdere sono i famosi Faraglioni e la Grotta Azzurra. Parco del Cilento: Nel 1973 durante il convegno internazionale I parchi costieri mediterranei venne sottolineata la necessità di realizzare un parco naturale nel territorio cilentano per difendere il territorio dal cosiddetto turismo di rapina che già allora iniziava a dare i suoi primi risultati. L'atto ufficiale di nascita del Parco avviene il 6 dicembre 1991, con la legge R 394. Il Parco nazionale del Cilento-Vallo di Diano comprende quasi tutta la parte meridionale della provincia di Salerno. L'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria costeggia il perimetro del parco sui lati settentrionale e orientale. Le uscite più convenienti sono: Battipaglia per la fascia costiera da Agropoli a Palinuro; Campagna, Sicignano e Petina per i monti Alburni; Sala Consilina e Padula per l'area del Cervati; ancora Padula per la fascia costiera da Policastro a Marina di Camerota. Diverse strade statali attraversano il parco con percorsi tortuosi ma di grande interesse paesaggistico e infine vi sono altre rotabili minori. Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano è il secondo parco in Italia per dimensioni e si estende dalla costa tirrenica fino ai piedi dell'appennino campano - lucano, comprendendo le cime degli Alburni, del Cervati e del Gelbison. Alle straordinaria eterogeneità del territorio si affianca il carattere mitico di una terra ricca di storia e cultura.

Gastronomia e Vini: La gastronomia campana ha reso l'Italia conosciuta nel mondo grazie alla pizza che rispecchia il gusto e la semplicità di un intero paese. I napoletani, popolo ingegnoso, la inventarono mentre erano alla ricerca di un piatto povero ma allo stesso tempo nutriente. In origine la pizza era bianca, solo pasta e mozzarella; il pomodoro fu introdotto dopo che venne importato dall'America. Altri piatti tipici sono il 'rraù' o ragù del guardaporta, un piatto unico a base di strutto, grasso di prosciutto e fettine di vitello ripiene di formaggio, aglio,pinoli, uvetta e prezzemolo; i calamaretti alla napoletana arricchiti con pinoli e olive nere e fra i dolci la pastiera napoletana fatta con ricotta e aranci ed il Babà. La Campania è anche la patria della pasta che spesso viene condita semplicemente con pomodoro e origano e della mozzarella, famose quelle di bufala che viene prodotta a Capua e Battipaglia. Fra i vitigni tipici della regione sono il Trebbiano, il Sangiovese, la Malvasia, il Greco e l'Aglianico, mentre fra i vini che si producono i più bevuti sono il Procida ed il Vesuvio tra i rossi e il Lacrima Christi, L'Ischia ed il Capri fra i bianchi. Degno di nota è anche il famoso limoncello di Sorrento.