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garni zeni hotel - escursioni punti di interesse attrazioni a madonna di campiglio

 ALBERGO HOTEL GARNI ZENI HOTEL

ALBERGO HOTEL
GARNI ZENI HOTEL

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a MADONNA DI CAMPIGLIO Giustino Peio Fonti Mezzolombardo

SOLDA

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Loc. SOLDA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
39 Km da GARNI ZENI HOTEL
  Area Stelvio, Valfurva, Sluderno
La localita' di Solda sorge nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, a ben 1.840 metri di altitudine. Grazie al suo fascino ed alla sua posizione, ai piedi delle piu' maestose cime delle Alpi Orientali, il piccolo (400 abitanti) e caratteristico villaggio alpino di Solda vanta una lunga tradizione turistica, risalente agli albori della storia dell'alpinismo e degli sport invernali. Il massiccio dell'Ortles e le cime circostanti sono terreno ideale per sempre nuove avventure, alla scoperta di un ambiente montano incontaminato: escursioni ai rifugi alpini della zona, vie ferrate, alpinismo su roccia, misto e ghiacciaio, scialpinismo. La funivia di Solda garantisce un rapido e comodo accesso ai quasi 2.600 m s.l.m. del Rifugio Citta' di Milano (Schaubachhutte), punto di partenza ideale per innumerevoli escursioni e scalate. D'inverno, grazie alla loro elevata altitudine ed al particolare microclima della zona, gli ottimamente preparati 40 km di piste da sci di Solda garantiscono un innevamento perfetto, per una stagione sciistica ben piu' lunga rispetto a quella della grande maggioranza delle altre stazioni sciistiche. Se e' l'aria delle grandi montagne quella che si respira a Solda, non stupisce affatto che il grande alpinista himalayano Reinhold Messner ne abbia fatto proprio luogo d'elezione, rendendolo quasi una piccola enclave tibetana in Alto Adige, a cominciare dall'ormai caratteristica presenza degli yak che il forte scalatore importo' dalle sue spedizioni e che a Solda hanno trovato ambiente e clima ideali. Yak, ma non solo: e' a Solda che Messner ha voluto inaugurare anche il MMM Ortles 'Alla fine del mondo' (museo dedicato al mondo dei ghiacci eterni, nell'ambito del vasto progetto museale Messner Mountain Museum), la raccolta di memorabili alpinistici 'Alpine Curiosa' custodita nella piccola'Flohhausl' ed il ristorante 'Yak and Yeti'

LAGO DI TOBLINO

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Loc. LAGO DI TOBLINO, CALAVINO TN, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
23 Km da GARNI ZENI HOTEL
Altitudine: 24 mt. s.l.m.  Area Ponte Arche, Trento, Arco
Il lago di Toblino (Tobliner See in Tedesco) e' un piccolo lago alpino di fondovalle situato in Trentino, circondato da un rigoglioso canneto e da una vegetazione particolarmente interessante. Il lago e l'area circostante e' stata dichiarata un biotopo per interessi naturalistici sia botanici sia etologici, ed e' come tale tutelato dalla Provincia autonoma di Trento. La balneazione non e' tecnicamente vietata, ma la bassa temperatura dell'acqua e le forti correnti la sconsigliano fortemente. Si trova ad un'altitudine di 245 metri s.l.m., ed occupa la parte terminale della valle dei Laghi, non lontano da Trento e dai centri abitati di Padergnone, Sarche, Vezzano e Calavino. Il lago si e' formato per sbarramento da parte di un conoide alluvionale creato dal fiume Sarca all'uscita della forra del Limaro'. Si tratta di un bacino dalle dimensioni molto contenute; inoltre, dopo la costruzione della vicina centrale idrica di Santa Massenza, nel 1951, si e' innescato un processo di sedimentazione che, oltre a intorbidire leggermente le acque, ne sta lentamente diminuendo la profondita'. Il lago si trova in una condizione singolare, dal punto di vista climatico: mentre le montagne vicine manifestano le tipiche caratteristiche delle zone alpine, nel fondovalle l'azione del lago e le ultime propaggini del clima mite gardesano consentono lo sviluppo di specie submediterranee o addirittura, in coltivazione, di specie mediterranee. Per questo motivo dal 1992 il Biotopo Lago di Toblino e' tutelato. Possiamo trovare conifere come caducifoglie, e dunque pini ma anche lecci, salici e querce. Nella zona piu' bassa del bacino idrografico hanno anche prosperato piante di alloro, di rosmarino, di limone e di olivo. Sono presenti, ovviamente, specie lacustri e palustri (ninfee, canneti, lamineti). Quanto alla fauna, va citata almeno quella lacustre. Oltre alle specie ittiche (per esempio la trota), il maggior interesse e' rappresentato dagli uccelli acquatici: sono presenti anatre, cigni, folaghe, germano reale, l'usignolo di fiume, lo svasso maggiore e l'airone cinerino. Ma non va dimenticata la fauna pre-alpina ed alpina delle zone limitrofe allo specchio d'acqua

RIVA DEL GARDA

RIVA DEL GARDA  Apri
Loc. RIVA DEL GARDA TRENTINO, ITALY - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
40 Km da GARNI ZENI HOTEL
  Area Arco, Tenno, Ledro
Riva del Garda e' la perla del Garda Trentino Clima mediterraneo, spiagge libere ampie e assolate, panorama incantevole sono gli ingredienti per una vacanza sul Lago di Garda indimenticabile e in ogni momento ripetibile. Riva del Garda e' il centro principale del territorio del Garda Trentino. Qui la vacanza abbraccia mille esperienze. Lo sport e' la principale motivazione di vacanza: vela e windsurf prima di tutto, ma anche passeggiate, ciclismo, mountain bike, tennis, canottaggio. Il clima favorisce la vegetazione tipica dell'area mediterranea: limoni, olivi, allori e palme, una vera oasi di Mediterraneo ai piedi delle Dolomiti di Brenta. Il centro di Riva del Garda affascina per l'arte e le opere d'architettura, testimonianze di storia antica e di un passato ricco di arte e cultura. Il giro in citta' prevede le seguenti visite: la Rocca, oggi sede del Museo Civico e della Pinacoteca; la Torre Apponale, anticamente luogo di commercio e fiere; il Palazzo Pretorio, che sotto la loggia ospita lapidi romane, medioevali e moderne, e lo storico Palazzo del Comune; la chiesa dell'Inviolata e la chiesa di S. Maria Assunta, importanti esempi di architettura barocca; Nel passato personaggi illustri, come Nietzsche, Kafka, i fratelli Mann, sono stati ospiti della citta'. Oggi come allora l'accoglienza sulle rive del Garda Trentino e' ricercata e allo stesso tempo familiare. Le strutture alberghiere offrono il massimo del comfort e dell'innovazione, insieme alla calda ospitalita' familiare e a ristoranti caratteristici

TEROLDEGO DOC

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Loc. MEZZOLOMBARDO - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
22 Km da GARNI ZENI HOTEL
  Area Trento, Romeno, Egna
Il Teroldego Rotaliano, eccellenza della produzione enologica della cantina Rotaliana, e' un vino vigoroso, possente, di sapore secco, lievemente tannico e corposo. La sua giovane eta' e' responsabile del suo colore rubino intenso, con delicate note violacee. Il suo inconfondibile profumo e' ricco di sfumature che ricordano la viola ed il lampone. Famose e celebrate sono le localita' di produzione del Teroldego Rotaliano: Pasquari, Novali, Braide, Entichiar, Sorteselle e le Teroldeghe di Maso Cervara, tutte aree soggette a specifici disciplinari di produzione che regolano le diverse fasi del processo produttivo del vino (dalla vite alla tavola) e che definiscono le varie denominazioni d'origine presenti in Provincia di Trento per il Teroldego, ovvero Trentino, Valdadige e Rotaliano. Quest'ultimo e' vino di altissima qualita' che presenta caratteristiche organolettiche di una singolare ed inconfondibile originalita', specie nel profumo, che non si ripetono ne' si riscontrano nei prodotti ottenuti con uve dello stesso vitigno coltivato fuori dal Campo Rotaliano. Quest'area e' habitat ideale del Teroldego Rotaliano e parte integrante del vino stesso poiche', grazie al suo microclima ottimale per la coltivazione della vite, ne traccia in un certo senso i caratteri somatici. Ad ogni modo, il territorio non e' il solo elemento che permette al Teroldego della cantina Rotaliana di distinguersi. Anno dopo anno infatti la cantina continua a consolidare il valore della qualita' enologica dei suoi prodotti attraverso un costante lavoro di ricerca e sperimentazione e quindi vinificando solo le uve adatte, selezionando accuratamente le zone di coltivazione e rispettando il giusto equilibrio ambientale. Il Teroldego Rotaliano e' stato giustamente definito il VINO PRINCIPE DEL TRENTINO, il vino che maggiormente personifica il carattere, la generosita' e la qualita' delle risorse enologiche di questa regione. Un vino citato gia' in manoscritti del 1500, finissima espressione delle grandi capacita' enologiche della cantina Rotaliana

PARCO NATURALE MONTE CORNO

PARCO NATURALE MONTE CORNO  Apri
Loc. EGNA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
40 Km da GARNI ZENI HOTEL
  Area Mezzolombardo, Romeno, Bozen
Il parco naturale piu' a sud dell'Alto Adige si estende su un'altitudine tra 300 - 1.700 m ed offre grazie alla sua posizione ed il clima submediterraneo un'ampia varieta di associazioni vegetali. Il Parco Naturale Monte Corno comprende su una superficie di 6.866 ettari i comuni di Anterivo, Montagna, Egna, Salorno e Trodena. La zona protetta viene delimitata a nord dal Passo di S. Lugano (Trentino), a sud-est dalla Valle di Cembra (Trentino) e ad ovest dalla Val d'Adige tra Egna e la Chiusa di Salorno. Geomorfologicamente si possono distinguere due zone nel territorio del parco naturale: Una parte e' costituita da rocce calcaree di dolomia mentre nell'altra parte predomina il porfido quarzifero di Bolzano. Di tutti i parchi naturali dell'Alto Adige questa zona protetta comprende la piu' grande varieta di flora e fauna. Questo grazie sua alla bassa altitudine e quindi la presenza di un clima submediterraneo. Tra le varie specie possiamo trovare la salamandra maculata, il ghiro oppure l'upupa. Quanto al mondo vegetale spiccano il giglio selvatico, le orchidee e anemoni. In un vecchio mulino elettrico a Trodena e' stato aperto il Centro visite del Parco Naturale Monte Corno. Tra l'altro, questo mulino e' oggi ancora perfettamente funzionante. I visitatori trovano presso questo centro informazioni in riguardo alle specificita' naturali, i paesaggi rurali, la storia della cultura e le varie possibilita' escursionistiche nella zona del parco naturale

ARCO DI TRENTO

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Loc. ARCO TRENTINO, ITALY - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
35 Km da GARNI ZENI HOTEL
  Area Tenno, Riva del Garda, Ledro
Arco e' la scelta migliore per una vacanza attiva e rigenerante Arco e' situata nel cuore del Garda Trentino. Da un lato Arco si affaccia sul Lago di Garda, dall'altro e' protetta dalle montagne. E' rinomata come localita' di riposo e cure, grazie al clima mite, all'aria pulita e salubre e alla posizione panoramica sul Lago. L'Arciduca Alberto d'Asburgo realizzo' ad Arco la propria residenza invernale, la Villa Arciducale, circondata da un parco lussureggiante, l'Arboreto, dove oggi si trovano piante esotiche e mediterranee. Gli Asburgo ornarono la citta' con parchi e giardini, eleganti ville liberty e bellissimi palazzi. Il Castello di Arco, una delle fortezze medievali piu' belle e suggestive di tutto l'arco alpino, fu costruito dai conti d'Arco sulla cima di una torre rocciosa, che domina la piana del fiume Sarca e offre un panorama di indiscutibile fascino. Arco e' la capitale mondiale del free-climbing: ogni anno ospita il Rock Master, competizione sportiva mondiale di arrampicata che richiama atleti da tutto il mondo. La citta' e' anche molto apprezzata dagli appassionati di mountain bike e dagli escursionisti. Dalla citta' di Arco una pista ciclabile porta direttamente al Lido di Arco. Il Lido di Arco, sulle costa del Lago tra Riva del Garda e Torbole, offre una spiaggia libera attrezzata e ospita il centro vela e windsurf

TERME DI COMANO

TERME DI COMANO  Apri
Loc. PONTE ARCHE - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
22 Km da GARNI ZENI HOTEL
  Area Calavino, Arco, Tenno
  Brochure PDF
Circondate da un verde parco di oltre 14 ettari, vera oasi naturalistica di relax e silenzio, le Terme d Comano si trovano nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta, tra il Lago di Garda e le Dolomiti di Brenta, in una zona salubre dal clima mite e balsamico di mezza montagna e dall'aria pura, circondate da incantevoli montagne e splendidi parchi naturali. Nota gia' agli antichi Romani, l'acqua termale di Comano e' bicarbonato calcio magnesiaca, con una temperatura costante alla sorgente (nelle dolomie del Gruppo di Brenta) di 27°C, la piu' elevata tra le acque oligominerali presenti in Italia. Ha un Ph vicino alla neutralita' con un efficace potere tampone sul Ph della pelle. L'acqua, ricca di fluoro, esplica un'azione lenitiva, detergente, antiflogistica, cheratoplastica e sedativa del prurito. Le sue caratteristiche la rendono una valida terapia naturale e priva di effetti collaterali anche per i bambini molto piccoli (dagli otto mesi). Le Terme di Comano sono specializzate nella cura naturale, comprovata da numerose ricerche medico scientifiche, delle malattie dalla pelle: & psoriasi, eczemi, dermatite atopica (in particolare dei bambini), dermatite seborroica, dermatite di tipo allergico. Le Terme di Comano sono valide anche nella cura di: & affezioni delle vie respiratorie: rinite allergica, faringite, sinusite e bronchiti croniche, grazie a una documentata attivita' antinfiammatoria dell'acqua termale sulle mucose delle prime vie aeree & affezioni renali e urinarie: calcolosi, renella, gotta, iperuricemia, dispepsia, stipsi & problemi di circolazione venosa: varici arti inferiori, vasculopatie periferiche, postumi di flebopatie, insufficienza venosa & problemi ginecologici: vaginiti, annessiti, leucorrea, sclerosi dolorosa del connettivo pelvico. CENTRO WELLNESS E BENESSERE: L'ACQUA CHE RIGENERA Nel moderno comparto wellness massaggi e trattamenti per viso e corpo vengono praticati da personale qualificato, sempre aggiornato sulle nuove tendenze del comparto beauty e addestrato a individuare la giusta risposta per ogni esigenza o necessita'. In tutti i trattamenti viene impiegata la linea cosmetica Salus per Aquam. Sono disponibili numerosi programmi di remise en forme, pensati per ogni tipo di esigenza e proposti in formule lunghe o brevi, anche per il weekend. Eccezionali i trattamenti viso e corpo ComanoCare che sfruttano le proprieta' lenitive, idratanti e ristrutturanti dell'acqua termale di Comano

PARCO NATURALE PROVINCIALE DELL'ADAMELLO-BRENTA

PARCO NATURALE PROVINCIALE DELL'ADAMELLO-BRENTA  Apri
Loc. PARCO NATURALE ADAMELLO BRENTA, STRADA STATALE 239, STREMBO TN, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
11 Km da GARNI ZENI HOTEL
  Area Passo del Tonale, Peio Fonti, Ponte di Legno
  Brochure PDF
Per un mondo migliore... Il Parco Naturale Adamello-Brenta, situato nel Trentino occidentale, comprende i gruppi montuosi dell'Adamello e del Brenta, separati dalla Val Rendena e compresi tra le valli di Non, di Sole e Giudicarie. Interessa il territorio di 39 Comuni. L'ambiente e' estremamente vario, andando da circa 400 metri di quota ai 3500 metri della Cima Presanella; per questo motivo si alternano boschi, pascoli, arbusteti, praterie, ambienti rocciosi, ghiacciai. Ricco di acque, il Parco e' interessato dalla presenza di oltre 50 laghi e dal ghiacciaio dell'Adamello, uno dei piu' estesi d'Europa. La componente faunistica e' tra le piu' ricche dell'arco alpino, comprendendo tutte le specie montane, inclusi l'orso bruno e lo stambecco

PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO

PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO  Apri
Loc. PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO, GLORENZA BZ, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
38 Km da GARNI ZENI HOTEL
  Area Stelvio, Solda, Peio Fonti
  Brochure PDF
Naturalmente Parco Il Parco Nazionale dello Stelvio, il piu' grande dei parchi storici italiani, si estende nel cuore delle Alpi Centrali e comprende tipiche vallate modellate dall'azione dei ghiacci e delle acque che discendono dal possente massiccio montuoso dell'Ortles-Cevedale. Il paesaggio del parco e' formato da maestose creste, rigogliose foreste, verdeggianti praterie d'alta montagna solcate da spumeggianti torrenti che sgorgano dai ghiacciai perenni. La varieta' morfologica del territorio, determinata dai cospicui dislivelli altimetrici, consente l'esistenza di ampi ecosistemi con numerose specie rare di animali e piante. Villaggi e masi, sparsi nei fondivalle e sui versanti delle montagne, completano lo scenario e costituiscono affascinanti testimonianze di architettura rurale e sacra, in completo equilibrio con l'ambiente, che vale davvero la pena di scoprire

TENNO

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Loc. TENNO TN, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
35 Km da GARNI ZENI HOTEL
  Area Arco, Riva del Garda, Ledro
Dalla preistoria fino alle soglie della nostra epoca il territorio di Tenno e' stato una via di comunicazione di primaria importanza con le Giudicarie. Vivaci e talora violenti furono i contrasti con Riva, soprattutto per il possesso di pascoli e boschi del Monte Englo. Tenno e' luogo antichissimo, sono state rinvenute testimonianze dell'eta' del bronzo, romane e barbariche. Composto da numerose frazioni (Gavazzo, Cologna, Ville del Monte e Pranzo) Tenno, conserva, indifferente all'inarrestabile trascorrere del tempo, insediamenti e ambienti, centri abitati e singoli edifici che presentano ancora intatta la loro tipologia originaria. Tenno si distingue anche per la sua specificita' climatica, che e' data dall'incontro tra il clima della zona gardesana e quello dell'entroterra alpino, per la vista panoramica di rara bellezza e per la continua sorpresa rappresentata dal lago, un autentico spettacolo naturale. L'orografia tormentata della zona di Tenno e' segnata dal torrente Magnone che con una profonda incisione della roccia calcarea precipita nella Cascata del Varone con un salto di 87 metri. Incombente dalla sommita' di una rupe l'antico castello di Tenno sembra sorto in posizione strategica ad osservare l'intero orizzonte, a proteggere e difendere tenacemente il suo prezioso patrimonio ambientale e storico-culturale

COMPRENSORIO ADAMELLO SKI PONTE DI LEGNO TONALE

COMPRENSORIO ADAMELLO SKI PONTE DI LEGNO TONALE  Apri
Loc. PASSO DEL TONALE - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
22 Km da GARNI ZENI HOTEL
  Area Ponte di Legno, Giustino, Peio Fonti
100 km di piste tutte collegate tra loro dai 1150 metri di Temu' ai 3000 metri del Presena. Un sacco di divertimento per sciatori e snowboardisti

TRENTO

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Loc. TRENTO, ITALY - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
30 Km da GARNI ZENI HOTEL
  Area Calavino, Levico Terme, Mezzolombardo
Trento e' il capoluogo di regione del Trentino Alto Adige, e' una citta' circondata dalle altissime montagne del Bondone e della Paganella sulla riva sinistra del fiume Adige. Trento ha origini preromane e fu conquistata dai Romani nel 222 a.c. (anticamente si chiamava Tridentum). Passo' successivamente sotto gli Ostrogoti, i Longobardi, e quindi sotto i Franchi e nel X secolo entro' a far parte del Sacro Romano Impero. Dal 1004 al 1800 divenne un principato vescovile , il potere della chiesa cesso' circa nel 1270 quando Trento venne di fatto governata dai conti del Tirolo. Successivamente (dal 1360 circa al 1918) Treno fu sotto il potere degli Asburgo

CASTEL TOBLINO

CASTEL TOBLINO  Apri
Loc. CASTEL TOBLINO, CALAVINO TN, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
22 Km da GARNI ZENI HOTEL
Altitudine: 252 mt. s.l.m.  Area Ponte Arche, Trento, Arco
Il Castel Toblino (Schloß Toblin nei testi di lingua tedesca) e' un raro esempio di castello lacustre. Situato nella valle dei Laghi tra Padergnone e Sarche nel territorio comunale di Calavino, in provincia di Trento. La struttura e' arroccata su una piccola e protetta penisola bagnata dall'omonimo lago. La sua collocazione ha evidenti motivi di strategia difensiva che qui sfrutta sia le condizioni naturali del terreno, sia la presenza dell'importante nodo stradale di collegamento tra Trento e le valli del Sarca e del Chiese. La forma quadrangolare del complesso trova uno dei segni di maggior interesse nel grande mastio di forma circolare, certamente la piu' evidente delle preesistenze medievali. L'ampia cinta merlata che circonda l'intero complesso e il grande parco circostante la residenza aggiungono un ulteriore carattere distintivo. Attualmente il castello e' proprieta' privata ed e' adibito a ristorante. Il castello deve la sua notorieta', oltre che alla bellezza dell'ambiente, alle numerose leggende che ha suscitato. Secondo una di queste, di origine letteraria e non nata dalla fantasia popolare, Toblino sarebbe stato nel XVII secolo luogo di delizie per Claudia figlia di Lodovico Particella, oriundo di Fossombrone, con Carlo Emanuele Madruzzo, principe vescovo di Trento e ultimo dei Madruzzo. Risultate vane le suppliche al Papa onde ottenere lo scioglimento dei voti sacerdotali, il prelato si sarebbe abbandonato ad una peccaminosa relazione con Claudia. La suddetta relazione fu scelta da Benito Mussolini come soggetto del suo romanzo storico L'amante del Cardinale. Claudia Particella, scritto nel 1910. Un insieme di leggende relativamente recenti create per stimolare la fantasia dei visitatori, vedono Carlo Emanuele cospiratore della morte di Claudia e del fratello Vincenzo, entrambi annegati tragicamente nel lago. Un'altra storia narra il contrastato amore di Aliprando di Toblino con Ginevra, la bella castellana di Stenico. Una notte, mentre Aliprando rincasava cavalcando lungo un sentiero fu ucciso da Graziadeo di Castel Campo suo rivale in amore.

SANTUARIO DI S. ROMEDIO

SANTUARIO DI S. ROMEDIO  Apri
Loc. SAN ROMEDIO TN, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
28 Km da GARNI ZENI HOTEL
  Area Mezzolombardo, Egna, Bozen
Il santuario di San Romedio e' un santuario dedicato alla figura di San Romedio - situato su un ripido sperone di roccia, nello splendido scenario naturale della Val di Non, nel territorio comunale di Coredo. Il santuario e' costituito da cinque chiese costruite nell'arco di circa novecento anni fra il 1000 e il 1918. Le cinque chiese sono state costruite a ridosso di una ripida parete di roccia e sono unite tra loro dai 130 gradini di una spettacolare scalinata. Esso e' visitato annualmente da circa 200.000 pellegrini, ed e' custodito da due frati dell'Ordine di San Francesco d'Assisi. Romedio visse tra il IV e il V secolo, erede di una ricca famiglia bavarese, signore di un castello nei pressi di Innsbruck e proprietario di saline nella valle dell'Inn; dopo un pellegrinaggio a Roma, dono' tutti i suoi beni alla chiesa, ritirandosi in eremitaggio nella Val di Non in alcune grotte esistenti ancora oggi nei pressi del santuario. Lo seguirono due compagni, Abramo e Davide. Si narra che un giorno, dovendo recarsi a Trento per salutare Vigilio, allora vescovo della citta', chiese a Davide di sellargli il cavallo: il discepolo torno' con la notizia che un orso aveva sbranato il cavallo. Romedio non si scompose e gli ordino' di sellare l'orso, il quale & ecco il portento & docilmente si lascio' mettere la sella, conducendo poi Romedio fino a Trento. Quest'episodio e' ricordato da una statua lignea posta accanto ad un arco trionfale all'ingresso del Santuario. Per oltre cinquecento anni la roccia che ospitava il santuario antico rimase nuda, con una scalinata scoperta e qualche edicola ora scomparsa. In basso si trovavano le stalle, i rifugi per i pellegrini e l'abitazione del custode. La chiesa originaria intitolata a san Romedio sorse attorno al 1000 sulla tomba del Santo, con le pietre portate fin lassu' dagli antichi pellegrini. Il culto a san Romedio venne riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa nel 1300 e la devozione al Santo si incremento' molto nel XV secolo, quando il santuario venne affollato da molti pellegrini che portavano ex voto. Nel 1489 fu iniziata la costruzione della seconda chiesa dedicata a san Giorgio. Poi nel 1514 fu costruita la chiesa di san Michele e nel 1536 la chiesa maggiore di san Romedio. Della stessa epoca (XVI secolo) e' anche il campanile, sempre in stile gotico-clesiano. Per ultima fu eretta nel 1918 la chiesa dell'Addolorata, in segno di ringraziamento alla Vergine per la quiete ritrovata dopo la tragedia della Prima guerra mondiale. Nel 1700 il santuario si vesti' a festa, accompagnando il visitatore pellegrino fino alla soglia della tomba del santo eremita Romedio. Vengono ricostruiti ex novo gli edifici al piano terra adibiti all'accoglienza dei pellegrini, alle stalle ed ai fienili. Le chiese vengono abbracciate con la costruzione dell'appartamento dei Conti e del ballatoio (1725), della sacrestia e della biblioteca in alto. La seconda parte della scalinata viene coperta e poi animata con le edicole dei misteri della passione di Cristo. Sopra la cappella di san Giorgio si innalzano due stanze di abitazione; infine viene eretto l'arco d'ingresso al luogo sacro (1770). Nel corso del XX secolo si sono aggiunti, oltre alla cappella dell'Addolorata, il parcheggio con l'edicola di san Romedio (1907) ed il recinto per gli orsi (1990). Gli orsi qui custoditi furono trasferiti presso il Parco faunistico di Spormaggiore. Solo ad inizio 2013 un orso, denominato Bruno, proveniente dal Parco Nazionale d'Abruzzo e' stato trasferito presso il santuario

SPRESSA DELLE GIUDICARIE D.O.P.

SPRESSA DELLE GIUDICARIE D.O.P.  Apri
Loc. LEDRO - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
40 Km da GARNI ZENI HOTEL
  Area Limone Sul Garda, Tenno, Riva del Garda
  Brochure PDF
La Spressa delle Giudicarie DOP e' un formaggio semimagro da tavola, a pasta semidura e fermentazione naturale. La zona di produzione si trova nel Trentino Occidentale (Valli Giudicarie, soprattutto Val Rendena, e Val di Ledro), in parte all'interno del Parco Naturale Adamello-Brenta. E' uno dei piu' antichi formaggi della montagna alpina e dal 26 gennaio 2004 puo' fregiarsi dell'iscrizione nel Registro delle Denominazioni di Origine protetta, che ne tutela la qualita' all'interno dei confini nazionali e dell'Europa. Un tempo veniva prodotto in modo artigianale nei masi ('munt', o 'munc' al plurale, nel dialetto locale), prima di trasferire le vacche all'alpeggio. Oggi la produzione, per la maggior parte, viene ottenuta nel caseificio di Pinzolo (circa 50 quintali di latte al giorno dai quali vengono estratte in media 54 forme). In passato la Spressa era sostanzialmente un prodotto 'residuale', i contadini e i casari cercavano di ricavare dal latte la maggiore quantita' possibile di burro, ben pagato dal mercato locale. Cio' che rimaneva era utilizzato per la produzione di un formaggio povero, il cui consumo era riservato quasi esclusivamente alla famiglia del contadino. La denominazione Spressa deriva dalla voce dialettale spress, ossia la massa rappresa spremuta. Oggi la Spressa delle Giudicarie DOP non e' piu' magrissima come un tempo, perche' non sarebbe piu' gradita dal consumatore, ma e' pur sempre un formaggio a basso contenuto di grassi. I primi riferimenti storici risalgono a tempi molto remoti, come dimostra la Regola di Spinale e Manez del 1249. Piu' recentemente i richiami a questo formaggio si rintracciano nell' Urbario di Marini, nel quale, per gli anni 1915 e 1916, viene riportata la Spressa da polenta come formaggio tipico. Oggi la situazione e' in parte cambiata perche' sono state introdotte attrezzature moderne che garantiscono il rispetto delle attuali norme igienico-sanitarie, ma e' rimasta invariata l'attenzione e la cura che si mette nella produzione di questo formaggio. Anche le procedure e le metodiche di produzione, pur con i necessari adeguamenti tecnologici, sono rimaste rigorosamente quelle di un tempo. L'utilizzo di solo latte crudo consente la produzione di un formaggio genuino, con aromi, profumi e sapori che sono caratteristici e derivano principalmente dal fieno locale utilizzato. Il controllo sul rispetto del disciplinare di produzione e' affidato all'Agenzia per la Qualita' in Agricoltura A.Q.A di S. Michele a/Adige, la quale opera sulla base di uno specifico Piano dei controlli approvato dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali. Tale Piano dei controlli riguarda sia gli allevamenti il cui latte puo' essere utilizzato per la produzione della Spressa delle Giudicarie DOP, sia i caseifici trasformatori, sia gli stagionatori del formaggio. La Spressa delle Giudicarie e' un formaggio prodotto con latte vaccino crudo ottenuto da vacche di razza Rendena (autoctona), Bruna, Grigio Alpina, Frisona e Pezzata Rossa

CARCERI AUSTRO-UNGARICHE DI TRENTO

CARCERI AUSTRO-UNGARICHE DI TRENTO  Apri
Loc. TRENTO, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
30 Km da GARNI ZENI HOTEL
  Area Calavino, Levico Terme, Mezzolombardo
La Provincia Autonoma di Trento ha previsto l'abbattimento delle antiche carceri di Trento - progettate nel 1876 dall'architetto austriaco Karl Schaden e simbolo del regno austro-ungarico - in seguito al progetto di realizzazione di una nuova Casa Circondariale. Le carceri austroungariche e il vecchio Palazzo di Giustizia sono parti di un unico monumento e il loro valore architettonico e' dato proprio dall'essere non un monumento fine a se' stesso, ma un edificio unitario, un insieme unico che deve essere salvaguardato e rispettato. La differenza nel linguaggio architettonico era dovuta unicamente alla diversa funzione degli edifici. Un 'errore' voluto dalla Soprintendenza dichiaro' nel 1993 le carceri un manufatto privo di valore storico artistico, mentre veniva mantenuto il vincolo sul Palazzo di Giustizia. Questo 'errore' voleva essere semplicemente una facilitazione burocratica per i piccoli adeguamenti funzionali dell'edificio carcerario. In un epoca in cui nessuno immaginava che un giorno si potesse pensare alla demolizione dell'edificio. Il direttore del carcere chiese infatti su un foglio di carta semplice: 'L'edificio e' tutelato?', la Soprintendenza rispose in pochi giorni: ' Sentito il parere dell'architetto & la commissione dichiara che il carcere e' privo di valore storico-artistico', questo senza alcuna ispezione interna e senza una documentazione. Sono state raccolte oltre 5.000 firme nel Censimento de I Luoghi del Cuore 2008 e sono stati realizzati molti incontri grazie all'impegno della Delegazione di Trento. Nel 2010 il FAI ha presentato un ricorso straordinario al Capo dello Stato per impedire la demolizione delle carceri. La giunta provinciale con una delibera si e' sottratta al Giudizio del Capo dello Stato obbligando il FAI a rivolgersi al TAR, richiedendo anche una sospensiva dei lavori. Il TAR ha rigettato il ricorso del FAI. Nel maggio 2011 il FAI presenta ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR di Trento; nel giugno 2011 il FAI e Italia Nostra scrivono al Direttore Generale del Demanio per sollecitarlo a richiedere alla Soprintendenza di avviare il procedimento di verifica dell'interesse culturale del carcere. Nonostante l'esito negativo del ricorso, nell'aprile 2013 l'Assessore Provinciale al Personale, Enti Locali e Lavori Pubblici, Mauro Gilmozzi, comunica la volonta' di 'riconsiderare la necessita' di abbattere la struttura del carcere', ribaltando la linea finora seguita dalla Provincia che a fine 2011 aveva approvato il progetto esecutivo per la razionalizzazione del nuovo polo giudiziario. Il 20 febbraio 2014 e' stato finalmente scongiurato il pericolo di abbattimento delle antiche carceri, in seguito ad una delibera della Provincia Autonoma di Trento che ha stabilito che il progetto del nuovo polo giudiziario della citta', che prevedeva la demolizione della struttura austroungarica, venga ridimensionato e di conseguenza le carceri non vengano abbattute ma recuperate in toto

TERME DI PEJO

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Loc. PEIO FONTI - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
21 Km da GARNI ZENI HOTEL
  Area Passo del Tonale, Giustino, Ponte di Legno
  Brochure PDF
Le Terme di Pejo si trovano all'interno dell'area protetta del Parco Naturale dello Stelvio, in una salubre valle alpina, a 1400 metri di quota, dominata dalle cime del gruppo dell'Ortles-Cevedale, ricca di laghi alpini, torrenti e cascate. Una valle che offre infinite opportunita' a chi ama una vacanza all'insegna del benessere e del relax, con comode passeggiate, trekking a piedi o in mountain bike, itinerari per il nordic walking e altre attivita' all'aria aperta, per godere di un ambiente naturale tra i piu' suggestivi del Trentino. Le acque termali di Pejo sono conosciute ed apprezzate fin dal 1600. Dalle montagne e dai ghiacciai sgorgano tre preziose sorgenti di acque minerali impiegate a scopo terapeutico. Per ognuna di esse esiste un differente equilibrio di sali, ioni e gas naturali dai quali dipendono gli effetti benefici per la salute: & Fonte Alpina, oligominerale leggerissima, bevuta con regolarita', facilita lo scioglimento delle scorie, in particolare gli acidi urici e determina un effetto 'lavaggio' sulle vie urinarie, con eliminazione di calcoli e renella & Antica Fonte, medio-minerale carbonica ferruginosa, per bibita favorisce il tamponamento degli acidi gastrici e la regolazione del movimento intestinale mentre durante l'immersione svolge un'intensa azione antinfiammatoria sulle articolazioni e sulla pelle & Nuova Fonte, minerale bicarbonato calcio- magnesiaca, ferruginosa ed effervescente naturale stimola il circolo venoso, linfatico ed il microcircolo ed e' efficace sulle vie respiratorie per l'azione anticatarrale e decongestionante. I trattamenti con le acque minerali di Pejo curano in modo naturale e senza effetti collaterali disturbi delle articolazioni, della circolazione venosa e linfatica, della pelle, delle vie respiratorie, dell'apparato gastro-enterico e delle vie urinarie mediante: & bagno termale carbo-gassoso: i sali minerali ed i gas in soluzione offrono un vero sollievo contro i dolori di origine articolare e muscolare & percorso flebologico: lo stimolo idrico induce un'intensa rivascolarizzazione grazie alla quale vengono drenati i ristagni di liquidi presenti nelle disfunzioni del circolo venoso e linfatico & cure inalatorie: le microscopiche particelle di acqua minerale, ricche di bicarbonati, a contatto con le mucose delle vie respiratorie contrastano i processi infiammatori di natura allergica e non allergica & cure iiniche: l'assunzione per bibita della giusta quantita' di ogni singola acqua minerale ...

GOLF CLUB:PONTE DI LEGNO

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Loc. PONTE DI LEGNO - LOMBARDIA  Navigatore
29 Km da GARNI ZENI HOTEL
  Area Passo del Tonale, Peio Fonti, Valfurva
Il campo da golf si trova a mt.1500 di altezza, nel Parco dell'Adamello, in localita' Valbione, suggestiva conca prativa delimitata da folte abetaie e dominata dalla dorsale rocciosa del Corno d'Aola Salimmo chiazzata di neve anche d'estate. In questo ambito naturale, a partire dai primi anni ottanta, ha preso forma il percorso a nove buche condizaionato, all'inizio, dalla disponibilita' parziale delle aree private ed avendo a disposizione limitate risorse economiche. Si inizio' comunque a giocare a golf gratificati piu' dalla bellezza naturale che dal percorso. Il crescente entusiasmo dei soci impose di rimettere mano al campo ridisegnandolo secondo criteri golfistici sotto la direzione del sig. Luigi Rota Caremoli

Escursioni e attrazioni in TRENTINO ALTO ADIGE vicino a MADONNA DI CAMPIGLIO Giustino Peio Fonti Mezzolombardo: 'SOLDA'   'LAGO DI TOBLINO'   'RIVA DEL GARDA'   'TEROLDEGO DOC'   'PARCO NATURALE MONTE CORNO'   'ARCO DI TRENTO'   'TERME DI COMANO'   'PARCO NATURALE PROVINCIALE DELL'ADAMELLO-BRENTA'   'PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO'   'TENNO'   'COMPRENSORIO ADAMELLO SKI PONTE DI LEGNO TONALE'   'TRENTO'   'CASTEL TOBLINO'   'SANTUARIO DI S. ROMEDIO'   'SPRESSA DELLE GIUDICARIE D.O.P.'   'CARCERI AUSTRO-UNGARICHE DI TRENTO'   'TERME DI PEJO'   'GOLF CLUB:PONTE DI LEGNO'  

TRENTINO ALTO ADIGE


Situato nell'estremità settentrionale dell'Italia, al confine con l'Austria e la Svizzera, il Trentino Alto Adige è, fra le regioni italiane, quella più nota per la bellezza delle sue montagne. Il suo territorio si estende dal gruppo dell'Adamello-Brenta e dalle cime dell'Ortles e del Cevedale ai rilievi più suggestivi d'Europa: le Dolomiti di Val di Fassa, del Brenta, di Val Gardena, di Val di Fiemme e Pale di San Martino. Questo scenario racchiude una straordinaria varietà di paesaggi: maestose vette, boschi, ampie vallate, corsi d'acqua, laghi, l'incantevole gioco di luci tra le guglie delle Dolomiti, i caratteristici paesini dai campanili svettanti e le mille sfumature di una natura autentica e incontaminata. Un immenso comprensorio sciistico con centinaia di chilometri di piste pone la regione all'avanguardia nel turismo invernale: Madonna di Campiglio, Canazei, Moena, San Martino di Castrozza sono le mete più rinomate, frequentatissime sia d'inverno che d'estate per una vacanza all'insegna della natura, dello sport e del divertimento. Caratteristico è il panorama del lago di Garda che nel territorio trentino si restringe e appare come un fiordo chiuso tra alte montagne. Terra di passaggio e punto di incontro tra il mondo latino e quello nordico, il Trentino Alto Adige custodisce anche un notevole patrimonio culturale: testimonianze preistoriche, incantevoli castelli, santuari e città di rilievo storico e artistico. Diverse le località termali che offrono cure e trattamenti: Merano, Lèvico Terme, Peio, Rabbi e Comano Terme, solo per citare le più note.

Da Vedere: Madonna di Campiglio: si tratta di uno dei centri di villeggiatura e di sport invernali più rinomati e conosciuti d'Italia e anche uno dei più antichi (lo sviluppo turistico risale al 1872). Madonna di Campiglio tra le cime della Presanella e del gruppo di Brenta circondata dal parco naturale Adamello-Brenta. Oltre che gli sport invernali si possono fare delle lunghe passeggiate lungo sentieri di bellezza unica e contornati di vegetazione straordinaria. Sito Archeologico di Doss Castel: Il Doss Castel è uno sperone roccioso che si trova nel margine orientale dell'altopiano di Fai della Paganella (distante circa 30 km da Trento). Il sito archeologico è facilmente raggiungibile dal centro abitato di Fai della Paganella. In questo sito sono stati rinvenuti dei segni di un insediamento preistorico e il reperto più antico ritrovato è una piccola ascia in pietra verde del Tardo Neolitico (III millennio a.c.). Gran parte del materiale rinvenuto sul Doss Castel (strutture murarie) si fa risalire ad un villaggio probabilmente del periodo Retico sorto nel V secolo a.c. Sono state ritrovate anche monete romane e frammenti di tegole che testimoniano ulteriori insediamenti avvenuti dopo il periodo retico. Parco Nazionale dello Stelvio: si tratta di una vastissima zona protetta che si trova sulla Alpi Retiche (è il più grande parco nazionale italiano) tra la Lombardia ed il Trentino Alto Adige. Questa zona deriva da erosioni di ghiacciai antichi ed attuali e presenta numerosissimi laghetti alpini e lingua glaciali. In questo parco è presenta una varietà di flora e di fauna sorprendente tra cui cervi, caprioli, aquila reale, gigli e genziane.

Gastronomia e Vini: La cucina tipica del Trentino Alto Adige deriva dalla fusione di due cucine che appartengono alla zona di Trento (influenze venete, lombarde e asburgiche) e alla zona di Bolzano (influenze tedesche e slave). Grande protagonista della cucina trentina è senza dubbio la polenta preparata sia con farina gialla che con farina di grano saraceno. La polenta spesso accompagna piatti di carne, pesce o selvaggina. Tra i piatti tipici troviamo il 'gulash', i 'canederli' (a base di mollica di pane, salsiccia, pancetta e formaggio grattugiato), lo 'stinco di maiale al forno', le 'raoe alla trentina' cucinate con lardo. Molto famosi sono anche i formaggi prodotti nella valli, mentre tra i dolci troviamo il famosissimo 'strudel' a base di mele renette, mandorle, pinoli e cannella. Tra i vini vi segnaliamo il Cabernet ed il Merlot.