Please, enable JavaScript on your browser
villa bonelli hotel - escursioni punti di interesse attrazioni a fiesole

 ALBERGO HOTEL VILLA BONELLI HOTEL

ALBERGO HOTEL
VILLA BONELLI HOTEL

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a FIESOLE Firenze Impruneta Campi Bisenzio

WWF: OASI STAGNI DI FOCOGNANO

WWF: OASI STAGNI DI FOCOGNANO  Apri
Loc. CAMPI BISENZIO FLORENCE, ITALY - TOSCANA  Navigatore
16 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area Prato, Firenze, Vinci
  Brochure PDF
Area Naturale di Interesse Locale L'Oasi WWF di Focognano e' un complesso di 5 bacini lacustri, testimonianza del tipico paesaggio storico della Piana Fiorentina, costituisce un tassello essenziale delle vie d'acqua seguite dagli uccelli. L'Oasi si trova nei Comuni di Campi Bisenzio e Firenze. L'area, di 65 ettari, rappresenta il tipico paesaggio storico ricostruito della Piana Fiorentina, a due passi dal centro storico. Una importante zona di sosta per gli uccelli e un microambiente fondamentale per la conservazione degli anfibi. Ambiente Complesso di 5 bacini lacustri, testimonianza del tipico paesaggio storico della Piana Fiorentina, costituisce un tassello essenziale delle vie d'acqua seguite dagli uccelli. oltre ad un microambiente fondamentale per la conservazione della fauna minore. A due passi dal centro storico di Firenze acquisisce un indiscusso valore per la didattica e per l'opportunita' di svolgere volontariato in natura. Flora e fauna Canna di palude, giunchi, Tifa, Carici, il piccolo Ranuncolo d'acqua e il Giglio di palude Punto obbligato di sosta e di transito durante le migrazioni e lo svernamento, ospita numerose specie di anatre: Germano reale, Fischione, Codone, Alzavola, Mestolone. Numerosi i limicoli: Pittima reale, Pantana, Albastrello, Pettegola e gli ardeidi Airone bianco maggiore, Nitticora, Garzetta, Airone cenerino che possono essere avvistati nei laghi nel corso dell'anno. Molte le specie che vi nidificano: Cavaliere d'Italia, Svasso maggiore, Tuffetto, Tarabusino, Cannaiola, Cannareccione e Martin pescatore. Anfibi: Tritone crestato, Tritone punteggiato, Raganella. Rettili: Biscia dal colare, Biacco, Ramarro. Oltre ai grandi laghi sono stati realizzati piccoli laghetti, superfici acquitrinose, pozze e micro-rifugi per la fauna minore. per la tutela delle popolazioni locali di Tritone crestato, Tritone punteggiato, Raganella, Ramarro, Natrice e Biacco

PISTOIA

PISTOIA  Apri
Loc. PISTOIA, ITALY - TOSCANA  Navigatore
36 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area Montecatini Terme, Piteglio, Vinci
Pistoia e' uno dei capolugohi di provincia della regione Toscana, situata ai margini dell''Appennino Tosco-Emiliano nei pressi del torrente Ombrone. Questa citta' venne anticamente fondata nel II secolo a.c. dai Romani ed aveva nome Pistoriae. Nel XII secolo divenne libero comune ed un potente centro commerciale e militare. Nel XIV secolo perse pero' la propria importanza sottomettendosi al dominio di Firenze e Lucca. Nel XVI secolo Papa Clemente VII fondo' il Granducato di Pistoia governato dai Medici che successivamente venne annesso al Granducato di Toscana

UFFIZI GALLERY

UFFIZI GALLERY  Apri
Loc. FIRENZE - TOSCANA  Navigatore
6 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area Impruneta, Campi Bisenzio, Prato

The Uffizi Gallery, one of the world's leading museums, dates back to 1560, when Cosimo I de' Medici commissioned Giorgio Vasari to build a grand, two-wing palace 'along the river and nearly in the air', which was destined to house the legal and administrative offices ('Uffizi') of the Florentine government. Vasari is also credited with the construction five years later of an elevated gallery over Ponte Vecchio and the Santa Felicita church, which connected the Uffizi to the new Medici residence in Palazzo Pitti, finishing in the Boboli gardens.. The first true heart of the Gallery was created by Francesco I, son of Cosimo, who, after converting the top floor of the Uffizi into a place in which to 'walk with paintings, statues, and other precious things', entrusted Buontalenti with the creation of a gallery to house furnishings and other works of art. The Medici theater was done by the same architect and built in 1586 in the same position as the current first and second floors of the museum's east wing. In 1589, Ferdinando I, Francesco's brother, then had the terrace near the gallery converted into a closed environment, which became the loggia of the maps. A hanging garden above the Loggia dell'Orcagna is located at the end of the Gallery's other wing. The Uffizi Gallery is currently home to an immense artistic heritage, including thousands of paintings ranging from medieval times to the modern era, as well as a vast number of ancient sculptures, miniatures, and tapestries. There is also a renowned collection of self-portraits, which continues to grow with the purchase and donation of works by contemporary artists, as well as another very important collection, the Gallery of Drawings and Prints.

SAN GIMIGNANO

SAN GIMIGNANO  Apri
Loc. SAN GIMIGNANO - TOSCANA  Navigatore
44 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area Certaldo, Poggibonsi, Gambassi Terme

San Gimignano rises on a hill (334m high) dominating the Elsa Valley with its towers. Once the seat of a small Etruscan village of the Hellenistic period (200-300 BC) it began its life as a town in the 10th century taking its name from the Holy Bishop of Modena, St. Gimignano, who is said to have saved the village from the barbarian hordes. The town increased in wealth and developed greatly during the Middle Ages thanks to the Via Francigena the trading and pilgrim's route that crossed it. Such prosperity lead to the flourishing of works of art to adorn the churches and monasteries.In 1199 it became a free municipality and fought against the Bishops of Volterra and the surrounding municipalities. Due to internal power struggles it eventually divided into two factions one headed by the Ardinghelli family (Guelphs) and the other by the Salvucci family (Ghibellines). On the 8th May 1300 Dante Alighieri came to San Gimignano as the Ambassador of the Guelph League in Tuscany.

PIAZZA DELLA SIGNORIA

     

PIAZZA DELLA SIGNORIA  Apri
Loc. PIAZZA DELLA SIGNORIA, FLORENCE, ITALY - TOSCANA  Navigatore
5 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area Impruneta, Campi Bisenzio, Prato
Situata nel centro storico, piazza della Signoria e' sempre stata il centro politico e della vita civile di Firenze. Piazza della Signoria e' raggiungibile a piedi in 10 minuti dalla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella ed e' annessa agli Uffizi, Palazzo Vecchio e Ponte Vecchio. Dopo varie trasformazioni ed a seguito della realizzazione degli Uffizi (1560 - 1580) la Piazza della Signoria assunse l'attuale aspetto; un grande impatto visuale correlato da varie sculture e palazzi. Al centro della piazza e' collocato il monumento equestre di Cosimo I (opera in bronzo del Giambologna del 1598) e la Fonte di Piazza o Fontana del Nettuno di Bartolomeo Ammannati e Giambologna del 1575 eretta accanto a Palazzo Vecchio in occasione della costruzione di un nuovo acquedotto. Nella parte sinistra della gradinata di Palazzo Vecchio troviamo la scultura raffigurante il Marzocco (una copia, l'originale di Donatello e' custodita nel Museo del Bargello), un leone araldico con lo stemma di Firenze; durante l'epoca repubblicana si custodivano infatti leoni in cattivita' dietro il palazzo. Spostandosi verso destra troviamo delle copie in bronzo di Giuditta e Oloferne, il Davide di Michelangelo (l'originale scolpito da Michelangelo nel 1504 e' conservato nella Galleria dell'Accademia) ed il gruppo marmoreo di Ercole e Caco di Baccio Bandinelli. Molte sculture sono esposta nella Loggia della Signoria (detta anche Loggia dei Lanzi) costruita nel 1382, nella parte sinistra della piazza, accanto a Palazzo Vecchio. Tra le piu' importanti sculture presenti possiamo ricordare Le virtu' Teologali e Cardinali, La Fortezza di Giovanni, la Temperanza, la Giustizia, la Prudenza, la Fede e la Carita'. Ma sicuramente la sculture piu' importante e conosciuta e' Il Perseo di Benvenuto Cellini che raffigura il mitico eroe greco che mostra la testa di Medusa appena uccisa. Sull'altra parte della piazza, alla destra di Palazzo Vecchio troviamo un'arcata che custodisce il Ratto delle Sabine; un insieme di sculture di marmo realizzato dal Giambologna nel 185

WWF: OASI GABBIANELLO

WWF: OASI GABBIANELLO  Apri
Loc. BARBERINO DI MUGELLO - TOSCANA  Navigatore
24 Km da VILLA BONELLI HOTEL
Altitudine: 372 mt. s.l.m.  Area Scarperia e San Piero, Borgo San Lorenzo, Camugnano
  Brochure PDF
L'Oasi WWF di Gabbianello e' un'area di grande interesse per la sosta degli uccelli acquatici, circondata da paesaggi tipici mezzadrili di grande fascino L'Oasi si trova nel Comune di Barberino di Mugello, a pochi chilometri da Firenze. L'area, di 25 ettari, e' un ambiente umido che ospita centinaia di uccelli durante il periodo migratorio e dove si possono svolgere tante attivita' didattiche per tutte le eta'. Ambiente Si tratta di una nuova area umida realizzata artificialmente durante i lavori di completamento dell'invaso di Bilancino, con ottime caratteristiche di naturalita'. Ci troviamo a ridosso dell'Appennino, in una zona di grande interesse per la sosta degli uccelli acquatici, inserita in un contesto agricolo biologico e circondata da paesaggi tipici mezzadrili, di grande fascino. Estensione 25 ettari, di cui 8 allagati Flora e fauna E' possibile ammirare numerose specie di flora tipica degli ambienti palustri: ranuncolo d'acqua, giglio di palude, tifa e cannuccia di palude ed intorno all'Oasi boschi planiziari con fantastici esemplari di farnia e roverella. L'Oasi e' frequentata, soprattutto durante il periodo migratorio, da numerose specie di grande interesse: in particolare il tarabuso, il cavaliere d'Italia, l'avocetta. Sempre piu' frequentemente si fermano durante la migrazione invernale e primaverile esemplari di fenicottero rosa, ed anche il raro falco pescatore e' sempre piu' spesso ospite dell'Oasi. Altri rapaci: albanella reale (svernante) falco di palude, lodolaio, falco pellegrino. Gli ambienti molto diversificati permettono anche la sosta di anatre (moriglioni, mestoloni, alzavole, fischioni, canapiglie) alcune delle quali di grande interesse, come il fistione turco e il quattrocchi

SAN MINIATO

SAN MINIATO  Apri
Loc. SAN MINIATO PI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
41 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area Castelfranco di Sotto, Vinci, Castelfalfi
San Miniato (gia' San Miniato al Tedesco) e' un comune italiano di 28.223 abitanti della provincia di Pisa. Il centro storico della cittadina sorge in posizione strategica su un colle lungo l'Arno a meta' strada tra Firenze e Pisa; la citta', fino alla definitiva conquista fiorentina, e' stata quindi scena di scontri fra i due odierni capoluoghi. Sede di diocesi, San Miniato e' un importante centro economico ed industriale della zona del cuoio ed e' famosa per i suoi tartufi bianchi

VIA DEL CHIANTI

VIA DEL CHIANTI  Apri
Loc. VIA DEL CHIANTI, POGGIBONSI SI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
39 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area San Gimignano, Monteriggioni, Certaldo
  Brochure PDF
Per avere diritto a una denominazione non e' sufficiente, infatti, la provenienza da un determinato territorio, ma devono anche essere rispettate tutte le regole previste dal disciplinare di produzione, che stabiliscono le condizioni e i requisiti necessari perche' un vino possa fregiare della D.O.C.G. Chianti Classico. Oltre alla zona di produzione, altro requisito fondamentale riguarda la base ampelografica and ovvero i tipi di uva che possono concorrere alla realizzazione di un vino and che prevede una percentuale minima dell'80% di Sangiovese, il vitigno a bacca rossa tipico della zona. Insieme al Sangiovese possono essere presenti, in una percentuale massima del 20%, altri vitigni a bacca rossa tra quelli autoctoni, come il Canaiolo e il Colorino, e quelli 'internazionali', come il Cabernet Sauvignon e il Merlot, raccomandati e/o autorizzati nella zona di produzione. Tra le principali caratteristiche organolettiche indicate dal disciplinare troviamo il colore rubino che puo' divenire talvolta, secondo l'origine, intenso e profondo; l'odore con note floreali di mammole e giaggiolo unite a un tipico carattere di frutti rossi; e il sapore armonico, asciutto, sapido, con una buona tannicita' che si affina col tempo al morbido vellutato. Altri requisiti richiesti sono la gradazione alcolica minima di 12 gradi per il vino giovane e di 12,5 gradi per la Riserva, l'estratto secco netto minimo di 24 g/l e l'acidita' totale minima di 4,5 g/l. Oltre a questo, il disciplinare impone importanti fattori produttivi: ad esempio, stabilisce che la resa dell'uva a ettaro non puo' superare i 75 quintali dopo 4 anni dall'impianto e che la resa dell'uva in vino non puo' essere superiore al 70%, ovvero 52,5 ettolitri di vino per ettaro. Inoltre, stabilisce che le operazioni di vinificazione, conservazione e imbottigliamento devono avvenire esclusivamente all'interno della zona di produzione e che l'immissione al consumo e' consentita dal 1 ottobre successivo alla vendemmia. Per la Riserva e' previsto un invecchiamento minimo obbligatorio di 24 mesi, di cui almeno 3 di affinamento in bottiglia. Anche per quanto riguarda l'etichetta, il disciplinare detta alcune regole che si aggiungono a quanto gia' stabilito dalle specifiche norme vigenti in materia. In primo luogo, l'etichetta deve riportare l'indicazione 'Chianti Classico' con la specifica di 'Denominazione di Origine Controllata e Garantita' ed evidenziare l'annata di produzione delle uve. Il nome del vino puo' identificarsi con quello dell'azienda o di un marchio, oppure puo' essere un nome di fantasia o l'indicazione del vigneto di provenienza. In ogni caso, non possono essere utilizzati i termini extra, fine, scelto, selezionato, superiore, vecchio e simili. Il Sangiovese: l'anima del Chianti Classico Presente con una percentuale che da un minimo dell'80% puo' giungere fino al 100%, il Sangiovese e' la vera anima del Chianti Classico. Si tratti di terreno o di clima, il Sangiovese e' un'uva molto sensibile ai fattori esterni ed e' davvero difficile individuare un altro vitigno che sappia cosi' bene interpretare le caratteristiche di un suolo e modificare i propri profumi a seconda del terreno in cui nasce. Cosi', un bouquet floreale rimanda alle arenarie, l'aroma di frutti di bosco al calcare e il profumo di tabacco fresco al tufo, ma sempre, quale che sia la zona di origine, si deve ritrovare quel sentore di viola mammola che lo stesso disciplinare di produzione individua come elemento caratterizzante e specifico del Chianti Classico. Il Chianti Classico giovane e la Riserva Nei primi anni di vita, il Chianti Classico e' profumato, fruttato, rotondo e presenta un colore rubino brillante. Ma il Sangiovese e' un'uva da medio-lungo invecchiamento e, se utilizzato in percentuale molto elevata o in purezza come e' previsto per il Chianti Classico, puo' dare vita a prodotti di grande corpo e notevole complessita', capaci di affrontare non pochi anni di invecchiamento. Naturalmente, a stabilire la qualita' finale del prodotto concorrono vari fattori: e' di grande importanza l'andamento stagionale, che nelle annate migliori garantisce una maturazione perfetta e omogenea delle uve, ma anche il lavoro dell'uomo in vigna, sia durante le fasi colturali che in vendemmia. Dell'intera produzione di Chianti Classico, un 20% circa viene oggi destinato alla Riserva, vino dal colore rosso cupo tendente al granato, dal profumo di spezie e piccoli frutti di bosco, dalla struttura importante, elegante e vellutato. Le uve migliori vengono destinate alla Riserva fin dalla vendemmia e le loro proprieta' si arricchiscono quando conoscono i legni. Un tempo si utilizzavano grandi botti in castagno o rovere, oggi si preferisce ricorrere a contenitori di rovere di piu' modeste dimensioni, che accelerano i processi evolutivi e permettono maggiori cessioni dei loro aromi nel prodotto. Il vino soggiorna nel legno per un periodo piu' o meno lungo a seconda delle dimensioni della botte, poi affronta l'ultimo passaggio prima di entrare sul mercato, l'affinamento in bottiglia

OLIO CHIANTI CLASSICO D.O.P.

OLIO CHIANTI CLASSICO D.O.P.  Apri
Loc. FIRENZE - TOSCANA  Navigatore
6 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area Impruneta, Campi Bisenzio, Prato
  Brochure PDF
In grado di esaltare ogni tipo di pietanza, l'olio DOP Chianti Classico e' perfetto per completare i primi piatti, impreziosire insalate e piatti freddi e perfezionare cotture elaborate. Le peculiarita' di questo olio ben si abbinano alla cucina toscana, ma anche a quella di altre regioni e internazionale. Ottimo in cucina, l'olio DOP Chianti Classico e' anche un buon alleato della nostra salute. Ricco di antiossidanti in grado di bloccare i radicali liberi responsabili dei processi di invecchiamento dell'organismo, e' anche un'importante fonte di vitamina E all'interno di una corretta e bilanciata dieta mediterranea

CASTELLO DI ROMENA

CASTELLO DI ROMENA  Apri
Loc. PRATOVECCHIO - TOSCANA  Navigatore
36 Km da VILLA BONELLI HOTEL
Altitudine: 593 mt. s.l.m.  Area Poppi, Bagno di Romagna, Piantravigne
Il castello di Romena (inquadrato all'interno dell'Ecomuseo del Casentino, nel Sistema della civilta' castellana) e' un fortilizio situato nel comune di Pratovecchio. E' situato in cima ad un poggio a 621 metri di altitudine. E' posto in posizione dominate sul Casentino e sul paese di Pratovecchio. Il toponimo Romena o Ormena e' un vocabolo di origine etrusca . Nella zona del castello sono stati ritrovati, durante varie campagne di scavo, frammenti di vasi e vari utensili per uso domestico. Il castello attualmente si presenta nella veste conferitole grazie ai restauri promossi dal conte Ottaviano Flamini. Sono ancora in piedi il cassero, tre torri e parte delle tre cerchie murarie. L'ingresso al castello avviene a nord dalle cosiddette porta Gioiosa e porta Bacia. Al cassero si accede da una torre, dotata di ponte levatoio e fossato, e una volta all'interno si possono vistare i due nuclei della struttura: la cosiddetta casa del Podesta', palazzo residenziale dei conti Guidi di Romena dove all'interno e' collocata una ricostruzione in scale del castello come appariva nel XIII secolo, e il mastio, la torre piu' alta e piu' protetta; sono anche presenti una cisterna per la raccolta delle acque piovane e un cunicolo sotterraneo che portava all'esterno. Le mura difensive presentano ancora dei beccatelli, che hanno il compito di sorreggere il camminamento di ronda in legno, opera frutto del ripristino ottocentesco. Tra il cassero e la terza torre superstite c'e' l'ampio spazio della piazza d'armi, dove nel 1901 pose la sua tenda Gabriele d'Annunzio. L'ultima delle torri e' la cosiddetta torre delle Prigioni. Sottoposto recentemente ad importanti restauri e' stato riaperto al pubblico nel 2007 ed e' visitabile a pagamento.

BASILICA DI SAN LORENZO

BASILICA DI SAN LORENZO  Apri
Loc. FIRENZE - TOSCANA  Navigatore
5 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area Impruneta, Campi Bisenzio, Prato
La chiesa di San Lorenzo e' la piu' antica di Firenze. La chiesa e' stata consacrata nel 393 da S.Ambrogio e dedicata al martire Lorenzo; dell'originale costruzione poco e' arrivato fino ai nostri giorni. La chiesa di San Lorenzo a Firenze fu costruita per 2 volte: una nel 1059 (in stile romanico) e la seconda (grazie anche all'apporto della famiglia dei Medici che volle farne un tempio personale) secondo il progetto di Brunelleschi (dal 1418 al 1421) e, dopo la sua morte, ultimata da Antonio Manetti nel 1461. L'ultima ristrutturazione,quella che oggi possiamo ammirare, e' considerata una delle migliori costruzioni del rinascimento. La facciata rimane non finita nonostante esistesse un progetto di Michelangelo che pero' non venne mai realizzato

ZAFFERANO DI SAN GIMIGNANO DOP

ZAFFERANO DI SAN GIMIGNANO DOP  Apri
Loc. SAN GIMIGNANO SI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
44 Km da VILLA BONELLI HOTEL
Altitudine: 327 mt. s.l.m.  Area Certaldo, Poggibonsi, Gambassi Terme
  Brochure PDF
Lo Zafferano di San Gimignano e' un prodotto italiano a denominazione di origine protetta, estratto dalla pianta del Crocus sativus, la cui produzione e' consentita solamente nel territorio del comune di San Gimignano. Il Crocus Sativus viene piantato alla fine del mese di agosto, e la pianta fiorisce in un tempo relativamente breve, in quanto gia' intorno alla fine di settembre i fiori possono essere raccolti. La raccolta, cosi' come le altre parti del processo di lavorazione del prodotto, e' da effettuarsi rigorosamente a mano, in quanto un procedimento di tipo meccanico rischierebbe di rovinare irrimediabilmente i pistilli. Dopo la raccolta dei fiori, avviene la separazione degli stessi dai pistilli, i quali vengono successivamente fatti essiccare; diverse sono le modalita' con cui questo processo puo' avere luogo: dalla piu' classica e naturale esposizione solare al posizionamento in forno, passando per l'utilizzo di fiamme o bracieri. Una volta pronti, i pistilli vengono tritati a manualmente e stoccati in attesa del commercio, che avviene solitamente in porzioni particolarmente ridotte. Nel 1202 per esempio, dando in pegno a Semifonte due libbre di zafferano ci si procurava denaro contante piu' facilmente che offrendo servi o terre. Nel 1228 il Comune di San Gimignano, per sostenere le spese dell'assedio del Castello della Nera, e' costretto a contrarre dei mutui con i banchieri colligiani ed al momento della restituzione oltre che al denaro, una parte del prestito fu pagata nell'equivalente valore dato allo zafferano. Inoltre si potevano pagare le masnade e come omaggio agli ambasciatori, Vicari e Vicere. Nel 1228 al Podesta' di San Gimignano, Gregorio, furono rimborsate le spese del vitto consumato durante un breve viaggio .in uno cappone et una gallina et in quattuor fercolis carnium porchi e in ovis et pipere et croco. Grande era la considerazione in cui era posto lo zafferano di San Gimignano tanto che negli statuti di Volterra del 1252 si rileva fosse fatta pagare una gabella di due denari per ogni libbra quod emerit illi de Sancto Geminiano. Proprio perche' era un prodotto ritenuto prezioso furono emanate leggi, sia per garantirne il peso, sia per tutelarne la qualita' come il bando del podesta' di San Gimignano Bernardino Bianco dei Malevoli del 31 dicembre 1261 ognuno compri o venda frutti o capi (bulbi) di zafferano a staio (litri 15,2) da biade colmo e nessuno tenga staio largo con cui si solevano detti frutti misurare. Lo zafferano veniva impiegato quasi esclusivamente per le tinture ma anche in medicina e naturalmente in cucina

PECORINO TOSCANO DOP

PECORINO TOSCANO DOP  Apri
Loc. FIRENZE - TOSCANA  Navigatore
6 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area Impruneta, Campi Bisenzio, Prato
  Brochure PDF
Pecorino Toscano e' un formaggio DOP, ovvero un prodotto a Denominazione di Origine Protetta. Ha ottenuto il prestigioso riconoscimento dalla Commissione Europea nel 1996. Questo riconoscimento segue quello ricevuto nel 1986 dallo stato italiano, secondo la precedente normativa nazionale. Da allora viene realizzato secondo le regole definite dal Disciplinare di Produzione che garantisce al prodotto tutti i requisiti richiesti per fregiarsi del marchio comunitario. La Denominazione di Origine Protetta e' una tutela riservata a quelle produzioni legate a filo doppio con il territorio di origine e le persone che partecipano in ogni fase della filiera produttiva. E' la risultante di un delicato equilibrio di fattori naturali (clima e caratteristiche ambientali) e umani (modalita' di produzione e abilita' artigiana) che consentono di ottenere un prodotto inimitabile e non replicabile al di fuori della zona di origine. Cio' significa che solo il formaggio prodotto, stagionato, confezionato e distribuito secondo le norme contenute nel Disciplinare di Produzione del Pecorino Toscano DOP e' 'Pecorino Toscano' e garantisce al consumatore l'eccellenza della materia prima e dei procedimenti di produzione. Le caratteristiche del Pecorino Toscano DOP derivano sia dalle condizioni ambientali in cui avviene l'allevamento delle pecore, sia dai processi produttivi che, con l'aiuto delle piu' moderne tecnologie, ma nel rispetto di una tradizione secolare, consentono di realizzare un formaggio d'eccellenza. L'elemento fondamentale e' naturalmente il latte, esclusivamente di pecora, prodotto da greggi allevate sul territorio delimitato dalla Denominazione di Origine Protetta. Le pecore appartengono a diverse razze, autoctone (Appenninica, Sopravissana e Massese) o importate successivamente (Comisana e Sarda). I pascoli toscani sono ricchi di erbe che conferiscono particolari qualita' al latte che sara' poi destinato alla trasformazione casearia. In ogni zona, insieme alle specie comuni, crescono essenze caratteristiche del luogo che conferiscono a ciascuna forma un sapore unico e inimitabile. Il Pecorino Toscano DOP viene custodito in appositi locali naturali o celle frigorifere finche' raggiunge la maturazione e la consistenza previste dal disciplinare. Durante la stagionatura le forme che presentano difetti di qualsiasi tipo o difformita' rispetto a quanto indicato nel disciplinare vengono scartate e non possono fregiarsi del marchio di origine del Pecorino Toscano DOP. A differenza di altri formaggi italiani ricavati dal latte di pecora, il Pecorino Toscano DOP ha sapore piu' mite e armonico. Messo a confronto a formaggi prodotti con latte vaccino o misto invece, ha un sapore piu' deciso - senza mai eccedere - decisamente caratteristico e diverso da tanti caci e caciotte generici. Il Pecorino Toscano DOP si consuma prevalentemente come formaggio da tavola; raggiunte stagionature piu' avanzate puo' essere utilizzato anche come formaggio da grattugia. Delicatezza e temperamento sono le caratteristiche, quasi antitetiche, che fondendosi in maniera equilibrata, definiscono questo capolavoro del gusto che e' il Pecorino Toscano DOP

AREA NATURALE PROTETTA DI INTERESSE LOCALE LE BALZE

AREA NATURALE PROTETTA DI INTERESSE LOCALE LE BALZE  Apri
Loc. AREA NATURALE PROTETTA DI INTERESSE LOCALE LE BALZE, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
32 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area Reggello, Radda in Chianti, Montefioralle
Localizzata alle pendici valdarnesi del Pratomagno, tra il torrente Resco a nord-ovest ed il torrente Ciuffenna a sud-est, su di una superficie appartenente a quattro differenti amministrazioni comunali, l'area protetta intende tutelare un'importante emergenza geomorfologica. La natura geologica dell'area - depositi fluvio-lacustri a varia granulometria e conglomerati poligenici - ha permesso infatti nei secoli la formazione di particolari forme di erosione quali aree calanchive, balze e pilastri di erosione, tanto da costituire una morfologia caratteristica di notevole interesse paesaggistico ed ambientale. La parte del territorio, che viene denominato Valdarno Superiore, compreso tra la riva destra dell'Arno e le formazioni collinari che fanno da preludio al Pratomagno, e' contraddistinta da strutture geologiche di particolare suggestione e bellezza, costituite da sabbie, argille e ghiaie stratificati alte fino ad un centinaio di metri ed in successione di forme diversificate, intercalate da profonde forre. Tali strutture, denominate Balze, sono il risultato, allo stato attuale, dello smantellamento degli antichi sedimenti provocato dagli agenti atmosferici, ma anche segnati dalla presenza, nel tempo, dell'uomo

CASTELLO DI SAMMEZZANO

CASTELLO DI SAMMEZZANO  Apri
Loc. CASTELLO DI SAMMEZZANO, LECCIO FI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
19 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area Piantravigne, Impruneta, Firenze
L'edificio principale e' una costruzione eclettica in stile moresco ed e' stata edificata nel 1605 per volere degli Ximenes D'Aragona. Successivamente e' passato in eredita' a Ferdinando Panciatichi Ximenes che lo riprogetto' tra il 1853 e il 1889. Nel corso del 1878 ospito' anche il re d'Italia Umberto I. Nel dopoguerra e' stato adibito ad hotel di lusso, mentre attualmente, nonostante la vendita all'asta del 1999 ed alcuni urgenti lavori di restauro, e' in stato di abbandono. Nell'aprile del 2012 pero' si e' costituito il Comitato FPXA 1813-2013 (FPXA e' l'acronimo di Ferdinando Panciatichi Ximenes d'Aragona) che ha tra le proprie finalita' quella di promuovere e valorizzare il castello di Sammezzano. Il parco, tra i piu' vasti della Toscana, venne fatto costruire a meta' dell'Ottocento da Ferdinando Panciatichi, sfruttando terreni agricoli attorno alla sua proprieta' e un boschetto di lecci (una ragnaia). Vi fece piantare una grande quantita' di specie arboree esotiche, come sequoie e altre resinose americane, mentre l'arredamento architettonico fu realizzato con elementi in stile moresco quali un ponte, una grotta artificiale (con statua di Venere), vasche, fontane e altre creazioni decorative in cotto. Solo una piccola parte delle piante ottocentesche e' giunta ai giorni nostri: gia' nel 1890 delle 134 specie botaniche diverse piantate alcuni decenni prima, ne erano sopravvissute solo 37. Solo recentemente si e' iniziato a rimettere in dimora alcune delle essenze andate perdute in un progetto di restauro che valorizzi la ricchezza botanica originale: sono presenti oggi esemplari di araucaria, sequoia, tuja, tasso, cipresso, pino, abete, palma, yucca, querce, aceri, cedro dell'Atlante, cedro del Libano, bagolaro, frassino, ginepro, acacia, tiglio e numerose piante di interesse floriculturale. Nel parco si trova il piu' numeroso gruppo di sequoie giganti in Italia, con ben 57 esemplari adulti, tutti oltre i 35 metri

DA GAMBASSI TERME A SAN GIMINIANO

DA GAMBASSI TERME A SAN GIMINIANO  Apri
Loc. GAMBASSI TERME, FLORENCE, ITALY - TOSCANA  Navigatore
43 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area Gambassi Terme, Certaldo, Castelfalfi
Da Gambassi Terme inizia una tappa di 13,4 km che si completano in 3 ore circa. Un breve percorso, interessante per la bellezza dei crinali della Val d'Elsa, disseminati di castelli e abbazie, originati dal passaggio della Via Francigena. Si puo' visitare il santuario di Pancole, prima di risalire verso il borgo di Collemucioli, con un tratto di selciato medievale, e da qui alla pieve di Cellole. Infine si sale verso la collina dove svettano le 15 torri di San Gimignano, una delle mete piu' frequentate della Toscana, il suo profilo assume un sapore diverso se viene raggiunta a piedi. Lunghezza Totale (km): 13.4 Percorribilita': A piedi, in mountain bike Tempo di percorrenza a piedi (ore.min): 3.00 Dislivello in salita (m): 344 Dislivello in discesa (m): 329 Quota massima (m): 388 Difficolta': Facile Strade pavimentate: 40% Strade sterrate e carrarecce: 54% Mulattiere e sentieri: 6% Ciclabilita': 97% Come arrivare al punto di partenza: Autolinee SITA (055483651) da Certaldo, Castelfiorentino, Empoli, Firenze, Volterra. COSA VEDERE Gambassi Terme - Era nei tempi antichi una terra di passo, per gli etruschi, trovandosi sulla direttrice e nel dominio di Volterra; per i Romani, in relazione alla via Clodia tra Siena e Lucca; e, nell'alto Medioevo, per i viaggiatori in particolare per i pellegrini che percorrevano la via Francigena, (come l'arcivescovo Sigerico di Canterbury, nel cui itinerario attraverso l'Italia si ricorda, prima del 994, la Pieve di Chianni). E uno spedale vi e' ricordato nel XIII secolo. A Gambassi Terme e' visitabile la Mostra permanente dell'attivita' vetraria. San Giminiano Nella citta' conosciuta per le sue numerose torri e per la vernaccia, le pareti della sala del consiglio del Palazzo Comunale vennero affrescate tra il 1289 e il 1299, con figurazioni cavalleresche e cor tesi che celebravano Carlo II d'Angio', il monarca che, incoronato il 29 maggio 1289, si era preoccupato di rinsaldare le alleanze con i comuni toscani di fede guelfa, fra i quali San Gimignano. Raffigurato sulla parete di fondo della sala, il sovrano costituisce il fulcro delle pitture, assiso in trono e contornato da cor tigiani e falconieri, pare assistere ad una festa indetta in suo onore, che si attuava nei tornei dei cavalieri (registro superiore delle pareti maggiori), nelle battute di caccia (registro inferiore delle stesse) e nella vivace azione di una danza, ritmata al suono di un tamburello e di una viella (registro sottostante Carlo II)

CERTALDO

CERTALDO  Apri
Loc. CERTALDO FI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
37 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area Gambassi Terme, San Gimignano, Poggibonsi
Agli amanti della storia regala un repertorio di ricordi, che scavano nel passati sino agli etruschi; agli amanti della letteratura ha regalato Boccaccio, il grande prosatore trecentesco; agli amanti della musica regala un fantastico festival al'insegna di spettacoli e concerti. La generosita' e l'ospitalita' sono tra i pregi piu' noti di Certaldo, piccolo borgo toscano di circa 16 mila abitanti in provincia di Firenze, incastonato nel cuore lussureggiante della Valdelsa. Lambito dal corso del fiume Elsa e del torrente Agliena, il centro di Certaldo e' un puzzle a piu' pezzi, in cui spiccano due nuclei distinti corrispondenti a epoche diverse: da un lato la parte medievale, chiamata Certaldo Alto, con il Palazzo Pretorio abbarbicato alla sommita' di un colle, raggiungibile in auto dai residenti o tramite la funicolare su rotaia che parte in Piazza Boccaccio; dall'altra parte, in pianura, si estende la Certaldo moderna, che ha conosciuto il suo periodo piu' florido a partire dalla seconda meta' del Settecento. La conservazione perfetta delle atmosfere medievali, le stradicciole strette e tortuose e le piazzete pittoresche, fanno di Certaldo Alto la parte piu' affascinante del borgo: qui il tempo pare essersi fermato, e fatta eccezione per la ristrutturazione del Palazzo Pretorio, avvenuta nel Seicento, nessuno ha messo mano nella cittadina originaria, tramandandocela esattamente come la vedevano gli abitanti del Medioevo. Tipica del periodo alto-medievale e' l'assenza di una piazza centrale, sostituita da una lunga strada che fungeva da punto di incontro e luogo di mercato, l'attuale Via Boccaccio. Le piazze comunque non mancano: chi passeggia per il centro trovera' ad esempio la Piazza della SS. Annunziata, realizzata nell'Ottocento lastricando un'area coltivata, e la Piazza dei Santi Jacopo e Filippo, adibita originariamente a cimitero dell'omonimo convento. Su di essa sorge la bella chiesa dei Santi Jacopo e Filippo, realizzata nel Duecento in austero stile romanico, con all'interno le spoglie della Beata Giulia della Rena e del celebre Boccaccio. All'esterno, sulla piazza, c'e' anche l'accesso al Museo di Arte Sacra della Propositura di Certaldo, ricco di opere d'arte interessanti. Come in ogni borgo medievale che si rispetti, le chiese del paese non finiscono certo qui: da vedere la Chiesa di San Tommaso, inaugurata nel 1885 ma iniziata gia' nel 1840, arricchita all'interno da un ricco crocifisso del XIV secolo. Non e' da meno l'ex chiesa dei Santi Tommaso e Prospero, la piu' antica del borgo antico, realizzata probabilmente nel XIII secolo ma in parte perduta a causa di una frane del terreno collinare. L'unica navata presenta splendidi affreschi, sfortunatamente danneggiati ma restaurati da poco, e al centro si fa ammirare il Tabernacolo dei Giustiziati, un'opera di Benozzo Gozzoli

RADDA IN CHIANTI

RADDA IN CHIANTI  Apri
Loc. RADDA IN CHIANTI SI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
37 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area Montefioralle, Monteriggioni, Poggibonsi
Poche altre zone della nostra penisola riescono a conferire al visitatore un senso piu' profondo di appagamento dell'anima, di pace profonda dello spirito, cosi' come lo riescono a fornire le magiche colline del Chianti che si susseguono con i loro dolci profili ondulati in un alternanza di colori caldi dei terreni ricchi di ossido di ferro e le variegate tonalita' verde delle coltivazioni e delle distese di viti che ricoprono i pendii assolati compresi tra Siena e San Giovanni Val d'Arno. In questa poesia di paesaggio Radda in Chianti, localita' storica del chiantigiano, vi attende con i sui 530 m di quota, una sorta di balcone naturale sulla teoria di valli e colline, scenario splendido dove poter degustare alcuni vini eccellenti, tra i migliori di tutta la Toscana. Per arrivare a Radda in Chianti si puo' utilizzare l'Autostrada del Sole A1 con uscita Valdarno. Dopo il casello girare a destra sulla SP11 Poggialupi e ancora a destra sulla SP 59, superare il fiume Arno e alla rotonda di Montevarchi seguire per la SS408 (Via Chiantigiana) che s'arrampica sui monti del Chianti in direzione di Cavriglia, Montegrossi, per poi seguire la SR429 che conduce fino a Radda in Chianti. In alternativa si puo' seguire la superstrada Firenze Siena e all'uscita di S. Donato seguire le indicazioni per Castellina in Chianti e poi quelle per Radda in Chianti. Radda in Chianti possiede un classico clima toscano, con estati calde ed assolate, mitigate dal fattore altitudine con consente di trascorrere splendide serate estive nelle campagne intorno, tra canti di grilli e di cicale e con il paesaggio che diventa fantastico e misterioso nelle notti di luna piena. Il periodo piu' piovoso e' l'autunno, mentre i temporali piu' intensi interessano la zona durante la primavera. In genere pero' il clima e' soleggiato e ne e' la testimonianza la produzione vinicola d'eccellenza della zona del Chianti

OLIO TOSCANO IGP

OLIO TOSCANO IGP  Apri
Loc. FIRENZE - TOSCANA  Navigatore
6 Km da VILLA BONELLI HOTEL
Altitudine: 45 mt. s.l.m.  Area Impruneta, Campi Bisenzio, Prato
  Brochure PDF
L'olio extravergine di oliva Toscano IGP offre la massima certezza in fatto di autenticit. Il Consorzio garantisce ogni bottiglia con la sua firma, verificando tutta la filiera di produzione, rigorosamente realizzata in Toscana, dalla pianta al confezionamento. L'olio inoltre sottoposto a esami chimici e sensoriali (assaggio da parte di commissioni riconosciute dal Ministero delle Politiche Agricole) per controllare la completa rispondenza al disciplinare. Il risultato un olio 100% Toscano. Olio Toscano IGP vuol dire anche tipicit e forte legame con il territorio, certificati dal marchio comunitario IGP (Indicazione Geografica Protetta) e da un severo disciplinare di produzione. Ecco perch questo extravergine rientra a pieno titolo fra i prodotti tipici toscani, amati in tutto il mondo

BORGO SAN LORENZO

BORGO SAN LORENZO  Apri
Loc. BORGO SAN LORENZO FLORENCE, ITALY - TOSCANA  Navigatore
20 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area Scarperia e San Piero, Barberino di Mugello, Firenze
  Brochure PDF
Il paese, centro piu' popolato e considerato capoluogo del Mugello, sorge dove la valle della Sieve e' piu' larga. Il nucleo primitivo si formo' intorno a una corte degli Ubaldini, dove sorgeva anticamente la borgata romana di Annejanum. Verso la meta' del X secolo passo' in parte sotto il dominio dei Vescovi fiorentini, a cui si ribello' nel 1273; poi fu proclamato il comune. Fu teatro di lotte tra Guelfi e Ghibellini, seguendo fedelmente le sorti alterne di Firenze. Nel 1351 furono costruite le mura, di cui rimangono pochi resti, e due porte: Porta Fiorentina e Porta dell'orologio. Nel 1440 il paese fu cinto d'assedio da Niccolo' Piccinino in favore degli Albizi; nel 1527 fu roccaforte contro i Francesi. Nel periodo del Granducato, alla cui amministrazione il paese si uniformo', fu rimodernato e migliorato. Nel 1906 Galileo e Chino Chini fondarono la manifattura Fornaci S. Lorenzo famosa per la produzione di vasi, cache-pot, boccali, brocche, portaombrelli in ceramica e gres, rivestimenti edilizi e piastrelle in maiolica di gusto Liberty. Nel 1913 fu sede della prima Esposizione Agricola Industriale Mugellana e della Val di Sieve, fu semidistrutto dal terremoto del 1919. Nel 1943 subi' il bombardamento da parte di aerei inglesi; nel l944 si ripeterono attacchi ai ponti della ferrovia. Il centro storico di Borgo completamente restaurato ospita oggi numerosi e visitati negozi

PARCO REGIONALE LAGHI DI SUVIANA E BRASIMONE

PARCO REGIONALE LAGHI DI SUVIANA E BRASIMONE  Apri
Loc. CAMUGNANO BOLOGNA, ITALY - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
38 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area Riola, Grizzana Morandi, Barberino di Mugello
Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone Il Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone (conosciuto anche come Parco dei Laghi) si estende su un'area di 3.833 ettari nei Comuni di Camugnano, Castel di Casio e Castiglione dei Pepoli in provincia di Bologna, nel settore centrale dell'Appennino Bolognese, con un'altitudine che varia dai 468 ai 1.283 metri sul livello del mare. Il Parco Energetico Il parco si caratterizza per la sua collocazione, estendendosi su due ampi bacini di origine artificiale, gli splendidi specchi d'acqua di Suviana e Brasimone, risalenti al secolo scorso. La dorsale formata dal monte di Stagno e dal monte Calvi si prolunga separando le valli dei torrenti Brasimone e Limentra di Treppio, principali immissari dei due laghi. Proprio il sistema tecnologico che regola gli impianti idroelettrici di Suviana, dove si trova un centro visita dedicato all'acqua, e del Brasimone, che ospita una struttura informativa dell'Enea, risulta essere di particolare interesse. I laghi, inoltre, sono attrezzati per fornire la possibilita' di effettuare canottaggio e windsurf, esercitando cosi' un forte richiamo durante il periodo estivo. Nel parco e' possibile osservare gole, radure e attraversare boschi misti composti da faggeti, querce, e rimboschimenti di conifere che rivestono i versanti e le arenarie dei principali rilievi nella parete occidentale della dorsale e a valle del bacino del Brasimone, formando il bellissimo fronte dei Cinghi delle Mogne. Recandosi sulle cime piu' alte si possono osservare versanti ripidi, coperti di boschi mentre nelle quote inferiori i versanti diventano meno ripidi. La scarsa frequentazione di questi luoghi da parte degli uomini ha favorito la presenza della fauna selvatica, tra cui spiccano per importanza i cervi che si calcoli siano piu' di trecento ai quali vanno ad aggiungersi caprioli, daini, cinghiali. infatti nei mesi di settembre e ottobre, e' l'area ove e' piu' facile sentire i suggestivi bramiti in tutto il versante appenninico emiliano. Da non trascurare l'importanza storica del parco, infatti i richiami del medioevo sono ben visibili in queste zone, lasciando tracce nei borghi come Bargi, Baigno, Badi e Stagno. Particolarmente affascinante e' il borgo di Chiapporato, ormai in abbandono, con le belle case in sasso sovrastate dal ripido versante del monte Calvi

MONTECATINI TERME

MONTECATINI TERME  Apri
Loc. MONTECATINI RE, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
45 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area Sorana, Pistoia, Piteglio
Montecatini si trova nelle estreme propaggini appenniniche ad ovest di Serravalle Pistoiese ed occupa la parte centrale della Valdinievole. Montecatini e' una citta' che fin dalle sue origini si e' sviluppata intorno alla sua piu' grande ricchezza, le Acque Termali che sgorgano spontaneamente dal terreno. Tutta la struttura della citta' e' organizzata in maniera tale da essere in armonia con la natura, cosi' che i visitatori di Montecatini possano rilassarsi passeggiando per i suoi viali o nei parchi che circondano i nove stabilimenti termali: Tettuccio, Excelsior, Regina, Salute, Tamerici, Redi, Torretta, Leopoldine e Grocco. A rendere famose nel mondo le Terme di Montecatini sono state anche le presenze illustri, quali quelle dei musicisti Verdi, Rossini, Leoncavallo, Puccini e Mascagni. Le acque di Montecatini svolgono la loro attivita' principalmente a livello del fegato e dell'apparato digerente. Il parco delle Panteraie pur non facendo parte delle Terme e' strutturato con un percorso vita (ginnastica guidata nel parco), passeggiate mediche, un servizio bar e ristoro. Montecatini Viale Verdi Montecatini e' una citta' turistica e come tale offre molte occasioni di svago. Per chi ama lo sport, sia praticarlo sia assistere a manifestazioni sportive e' l'ideale poiche' le strutture sono diverse e molto varie: dall'ippodromo dove vengono organizzate gare a livello internazionale, al tiro a volo, al golf e soprattutto al basket. Per chi invece come passione ha lo shopping Montecatini offre un'ampia scelta di negozi, dalla bottega artigiana alla boutique di prestigio. Montecatini garantisce anche il divertimento serale, infatti offre diverse possibilita' di svago a partire dai ristoranti dove vengono serviti degli ottimi piatti della tipica cucina toscana, per continuare con i locali con musica dal vivo e le discoteche. A Montecatini e' presente un mezzo di trasporto piuttosto particolare chiamato Funicolare, essa mette in contatto Montecatini Terme con Montecatini Alto, un borgo di origini antecedenti l'anno 1000. La Funicolare e' datata 1850 , ancora perfettamente funzionante, essa mantiene le carrozze originarie con interni completamente in legno. Montecatini Alto offre l'occasione ai visitatori di passeggiare in un borgo antico pur offrendo le comodita' moderne

LOGGIA DEI LANZI

     

LOGGIA DEI LANZI  Apri
Loc. LOGGIA DEI LANZI, PIAZZA DELLA SIGNORIA, FLORENCE, ITALY - TOSCANA  Navigatore
6 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area Impruneta, Campi Bisenzio, Prato
Sull'angolo destro di Palazzo Vecchio, dove piazza della Signoria incrocia il piazzale degli Uffizi, si trova la Loggia dei Lanzi, costruita fra il 1376 e il 1382 per accogliere le assemblee del popolo e le cerimonie pubbliche, ad esempio quelle per l'insediamento dei Gonfalonieri e dei Priori. La sua prima denominazione fu infatti Loggia della Signoria o dell'Orcagna, dal nome dell'artista che l'aveva progettata (ma l'esecuzione si deve a Benci di Cione e Simone Talenti). Durante il governo di Cosimo I fu poi destinata ad ospitare le truppe mercenarie del duca, appunto quei Lanzichenecchi di cui porta ancora il nome. Dopo la costruzione degli Uffizi, che si appoggiano al retro della Loggia, Bernardo Buontalenti trasformo' la terrazza in una specie di giardino pensile (1583) da cui i principi potevano affacciarsi sulla piazza per assistere a cerimonie o spettacoli. Il primo intervento di restauro risale al 1837-40, ad opera di Pasquale Poccianti. Sul fronte della Loggia si notano alcuni medaglioni con figure allegoriche delle Virtu', opera di Agnolo Gaddi (1383-86). Ai lati della gradinata sono invece due leoni, uno di epoca romana e l'altro eseguito da Flamino Vacca (1600). Sotto le sue tre eleganti arcate gia' quasi rinascimentali la Loggia mostra oggi una serie di statue classiche e manieriste e anche un'opera dell'Ottocento, il Ratto di Polissena (Pio Fedi, 1866). Fra le sculture antiche si notano sei figure femminili, molto rimaneggiate, e il Menelao che sorregge il corpo di Patroclo (restaurato da Stefano Ricci). Ben piu' importanti i gruppi manieristi: fra questi il bellissimo Ratto delle Sabine (1583, il calco e' al Museo dell'Accademia) e l'Ercole in lotta col centauro Nesso (1599), entrambi del Giambologna. Ma, soprattutto, il Perseo con la testa di Medusa, staordinario capolavoro in bronzo di Benvenuto Cellini recentemente restaurato. Il Perseo, collocato sotto l'arcata sinistra, fu commissionato all'artista nel 1545, subito dopo il suo ritorno da Parigi, da Cosimo I. Ma tre anni dopo il duca, vedendo il modello a grandezza naturale, ne scoraggio' l'esecuzione pensandola irrealizzabile: la testa di Medusa, sospesa nelle mani di Perseo, e' infatti molto lontana dal corpo principale. Cellini non si fermo' e dopo una serie di tentativi da lui narrati nelle sue memorie, porto' a compimento l'epica fusione gettando nella fornace tutte le stoviglie di casa e alimentando il fuoco con i suoi stessi mobili. Piu' tardi, nel 1552, realizzo' le quattro statuette nelle nicchie del piedistallo (Giove, Mercurio, Minerva e Danae) e il bassorilievo con Perseo che libera Andromeda. Nel 1554, nove anni dopo la commissione, il Perseo veniva esposto sotto la Loggia conquistando subito l'ammirazione della citta'

SCARPERIA

SCARPERIA  Apri
Loc. SCARPERIA FI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
22 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area Borgo San Lorenzo, Barberino di Mugello, Camugnano
Per poterla fondare, il Comune di Firenze dovette vedersela con la famiglia feudale degli Ubaldini, che si opponeva alla creazione di un nuovo centro fortificato nel Mugello. I fiorentini ebbero la meglio e ancora oggi possiamo visitare Scarperia, nata col nome di Castel San Barnaba, con i suoi 7.500 abitanti e le tracce eloquenti del periodo medievale. Ribattezzata Scarperia per la sua collocazione ai piedi & ovvero alla &scarpa' - dell'Appennino, la citta' toscana sorge in provincia di Firenze ed e' una delle piu' interessanti del Mugello, inclusa tra i Borghi piu' belli d'Italia. Legata alla produzione di ferri taglienti sin dai primi anni del XIV secolo, periodo in cui si definirono i primi Statuti dei coltellinai, la citta' e' ancora ricca di aziende del settore, che riproducono i coltelli della tradizione. Adagiata in una conca verdeggiante, collegata con Bologna e la Romagna mediante i valichi appenninici, Scarperia e' nata come avamposto fiorentino ma in poco tempo e' divenuta un importante luogo di mercato e una tappa di sosta indispensabile per i viandanti della zona. Ancora adesso il centro e' spaccato in due dalla strada diretta a Bologna, intorno alla quale si sono sviluppate le vie secondarie e si e' raccolto il nucleo urbano, incorniciato dalle antiche mura con le loro massicce torri quadrate. A dominare il centro c'e' il Palazzo dei Vicari, una dimora trecentesca dalle linee austere, che si presenta turrita nel lato affacciato alla piazza e fortezza sul lato opposto. Le mura, conservate solo in parte, delimitano un bel cortile interno, e le pareti dell'edificio sono dotate di scarpatura e di una torre, con merli e beccatelli. Da quando, dopo il terremoto del 1929, e' stato restaurato, il pcomplesso assomiglia al Palazzo Vecchio di Firenze: ad ornare la facciata ci sono gli stemmi di vicari, tra cui i simboli in terracotta realizzati nelle botteghe dei Della Robbia e di Benedetto Buglioni. All'interno ci sono ornamenti raffinati e affreschi rinascimentali, in netto contrasto con l'aspetto esterno, cosi' duro e severo. Da vedere la 'Madonna con Bambino e Santi' custodita nella prima sala del piano superiore, dipinta dagli allievi del Ghirlandaio nel 1554. Merita un'occhiata anche il Palazzo dei Vicari, interamente visitabile dopo un'importante operazione di restauro, che si erge accanto a due edifici religiosi da non perdere. Uno e' la Propositura, dedicata ai Santi Jacopo e Filippo e voluta da Frate Napoleone dei Galluzzi nella prima meta' del 1300, ampliata alla fine dell'Ottocento e custode di numerose opere d'arte. L'altro e' l'Oratorio della Madonna di Piazza, fondato intorno al 1320, antico scenario della cerimonia di insediamento dei Vicari: qui ricevevano il solenne giuramento di fedelta' da parte dei Podesta' e entravano in possesso della propria carica. All'interno si puo' ammirare la Madonna di Piazza di Jacopo del Casentino, che secondo la tradizione fu rinvenuta in fondo al pozzo della piazza

MARRONE DEL MUGELLO IGP

MARRONE DEL MUGELLO IGP  Apri
Loc. MUGELLO, BORGO SAN LORENZO FI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
18 Km da VILLA BONELLI HOTEL
Altitudine: 186 mt. s.l.m.  Area Scarperia e San Piero, Barberino di Mugello, Firenze
  Brochure PDF
Il prelibatissimo marrone mugellano ha ottenuto dalla Comunita' Economica Europea la IGP cioe' l'Indicazione Geografica Protetta. Il marrone del Mugello IGP ha una pezzatura medio-grossa, una forma ellissoidale, una faccia laterale piatta e l'altra convessa. La base e' in genere piatta e di colore piu' chiaro rispetto al resto del frutto. La polpa e' bianca, croccante e di gradevole sapore dolce. Nella coltivazione non si utilizzano fitofarmaci e fertilizzanti e per la conservazione del prodotto non si utilizzano trattamenti chimici e additivi: si possono curare i frutti con un bagno in acqua fredda che puo' essere preceduto da uno in acqua calda.Marroni del MugelloMarroni del Mugello Nelle famiglie e' in uso la surgelazione del marrone pelato. I marroni destinati al consumo fresco hanno pezzatura non inferiore a 80 pezzi per kg. La zona di produzione comprende per intero il territorio dei comuni di Marradi, Palazzuolo sul Senio e Dicomano e parte del territor io dei comuni di Borgo Lorenzo, Firenzuola, Lon da, Rufina, San Godenzo, Scarperia, Vicchio. Il marrone del Mugello e' riconosciuto come Indicazione Geografica Protetta ai sensi dei Regolamenti C.E.E. n. 2081/92. Il marrone del Mugello viene prodotto da castagni appartenenti ad una serie di ecotipi locali tutti riconducibili alla varieta' Marrone Fiorentino. I castagneti, quantificabili in 3.322 Ha, sono ubicati nella fascia altimetrica che va dai 300 ai 900 m s.l. m. con densita' massime di 120-160 piante ad ettaro. Il marrone del Mugello fresco in guscio e' caratterizzato da una pezzatura medio-grossa (non piu' di 80 frutti/Kg), forma prevalentemente ellissoida le, apice poco pronunciato con presenza di tomento, di norma una faccia laterale tendenzialmente piatta e l'altra marcatamente convessa, la cicatrice alla base e' di forma rettangolare generalmente piatta e di colore piu' chiaro rispetto al pericarpo. Il pericarpo, che e' facilmente distaccabile dall'episperma, e' sottile, di colore bruno rossiccio con striature scure in senso meridiano in numero variabile da 25 a 30. Il seme, di norma uno per frutto, si presenta di polpa bianca, croccante e di gradevole sapore dolce con superficie quasi priva di solcature. La qualita' e la notorieta' raggiunge il massimo con il Marron Buono di Marradi, molto apprezzate anche le varieta' italiane: Carpinese, Fragonese, Cecio, Montanina e Reggiolana

PONTE VECCHIO

     

PONTE VECCHIO  Apri
Loc. PONTE VECCHIO, FLORENCE, ITALY - TOSCANA  Navigatore
6 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area Impruneta, Campi Bisenzio, Prato
Costruito vicino ad un attraversamento di epoca romana, il Ponte Vecchio fu fino al 1218 l'unico ponte che attraversava l' Arno a Firenze. Il ponte, come lo si vede attualmente, fu costruto nel 1345 dopo che una violenta alluvione aveva distrutto il precedente. Durante la Seconda Guerra Mondiale le truppe tedesche distrussero tutti i ponti di Firenze, eccetto questo. Tuttavia bloccarono l'accesso al ponte distruggendo le due costruzioni medievali ai suoi lati. Il 4 Novembre 1966 il Ponte Vecchio sopporto' miracolosamente l' enorme ondata di acqua dell' Arno in piena, che ruppe i propri argini causando l' alluvione di Firenze. Sopra Ponte Vecchio si puo' vedere una parte del bellissimo Corridoio Vasariano. Questo corridoio, costruito nel 1565 da Giorgio Vasari, passa appena sopra i negozi di orafi che attualmente si trovano ai lati del ponte. Commissionato dai Medici, permetteva loro di spostarsi da Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti senza dover attraversare le strade di Firenze, in tutta sicurezza. Al tempo della costruzione del Corridoio, sul Ponte Vecchio erano riunite le botteghe dei macellai, che probabilmente con la loro attivita' disturbavano il passaggio dei Medici, che nel 1593 le fecero spostare, sostituendole con le piu' decorose botteghe orafe. Nel 1901 fu inaugurato sul Ponte un busto di Benvenuto Cellini, famoso orafo del XVI secolo, in occasione del quarto centenario della sua nascita. Chi visita Firenze non puo' perdersi una passeggiata serale su Ponte Vecchio. Di notte infatti, quando le porte in legno delle botteghe si chiudono facendole sembrare quasi dei forzieri, l' atmosfera sul Ponte diventa ancora piu' suggestiva e romantica e non puo' davvero essere persa!

PROSCIUTTO TOSCANO DOP

PROSCIUTTO TOSCANO DOP  Apri
Loc. PISTOIA PT, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
36 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area Montecatini Terme, Piteglio, Vinci
  Brochure PDF
In Toscana uomini, animali, piante hanno una forma, un linguaggio, un sentimento, hanno dei colori, delle gioie da esprimere. E' la passione per la storia e la tradizione che conduce ogni azione, nelle piccole come nelle grandi cose, ed il processo di creazione in Toscana assume sempre il valore di 'cerimonia'. Anche nell'allevamento, attivita' caratteristica di questa terra, ritroviamo questa passione per il rituale, a dimostrazione che progresso e tecnologia non hanno intaccato il valore storico originale di cio' che viene prodotto. La suinicoltura toscana ha origini lontane, contadine e poderali ed il prodotto che ne deriva ha mantenuto al presente quelle caratteristiche di genuinita', gusto e sapidita' che lo elevano a risultati eccellenti. La semplicita' genuina che in tutto il mondo si riconosce alla produzione alimentare toscana, e' viva anche nei suoi Prosciutti, che uniscono ai sapori decisi del sole e dei venti nella maturazione della carne, gli aromi tipici della sua vegetazione, ricca di lentischi, mirti, ginepri, ingredienti segreti delle ricette dei produttori. Natura, clima, e passione dei produttori, hanno saputo creare e mantenere originalmente diverso il sapore del Prosciutto Toscano. la SELEZIONE Il ciclo della lavorazione inizia con l'arrivo delle cosce fresche che, prima di entrare nel processo produttivo, sono sottoposte ad un attento controllo da parte degli addetti di produzione e degli organi di controllo della DOP. I controlli principali sono effettuati sul colore, consistenza del grasso e mollezza delle fasce muscolari, ed ulteriori accertamenti sul PH delle carni, temperatura esterna ed interna. La rifilatura conferisce al prosciutto la caratteristica forma tondeggiante e si esegue asportando parte del grasso e della cotenna, creando il classico taglio a V che scopre la parte superiore della coscia, per motivi estetici ed anche tecnici in quanto favorisce la fase successiva di salatura; subito dopo viene apposto il sigillo della DOP che ne attesta la data di inizio di lavorazione. la SALATURA I prosciutti vengono cosi' passati alla fase di salatura che viene effettuata a secco con sale marino ed una miscela di aromi naturali tipici della Toscana. I prosciutti non sono tutti uguali, ognuno necessita della giusta quantita' di sale e solo l'esperienza dei nostri salatori ne garantisce la perfetta riuscita con un gusto particolare e giusta sapidita'. La salatura del prosciutto DOP toscano avviene in cella con temperature da 2 a 4° con diversi passaggi e diverse fasi di lavorazione, che favoriscono l'assorbimento degli aromi, per circa 3 and 4 settimane. Si passa poi a una fase di riposo di circa 90 giorni sempre in celle frigo a cui seguira' il lavaggio per ripulire i prosciutti da eventuali residui di sale. la PRE-STAGIONATURA I prosciutti sono poi riposti in appositi locali di stagionatura a temperature controllate e dove rimarranno per circa 3 mesi per il mantenimento delle condizioni ideali dell'umidita' affinche' il prodotto si possa asciugare in modo graduale e quanto piu' possibile costante. la SUGNATURA Dopo circa sei mesi dall'inizio della lavorazione (salatura), tutti i prosciutti sono controllati per passare alla fase di sugnatura. La sugna e' un' impasto di grasso di maiale macinato con aggiunta di farina di grano o riso, sale e pepe, e' completamente naturale e senza alcun tipo di conservante. Questo trattamento consiste nel ricoprire le fasce muscolari delle cosce suine per proteggerle dall'eccessivo processo di disidratazione e mantenerle morbide, pur consentendo un'ulteriore perdita di umidita'. la STAGIONATURA / MARCHIATURA Da questo momento inizia la fase di stagionatura in apposite sale a microclima controllato, dove i prosciutti lentamente raggiungeranno e concluderanno la maturazione ed il processo di asciugamento. Per il nostro Toscano D.O.P. e' il momento della marchiatura a fuoco, effettuata dagli organi di controllo non prima di un anno di stagionatura, che ne attesta la conformita' a tutte le caratteristiche dettate dal Consorzio del Prosciutto Toscano. la SPILLATURA / CONFEZIONAMENTO Sono trascorsi circa 12/14 mesi prima di arrivare alla vendita del prosciutto, questo e' anche il momento della spillatura che, per mezzo di un ago che viene fatto penetrare in vari punti della massa muscolare, e' l'ultimo controllo relativo alle caratteristiche olfattive, e stabilisce l'effettiva bonta' del prodotto. Prima dell'avviamento al consumo si decide se il prosciutto rimane integro con osso oppure viene disossato, diviso in tranci o affettato e confezionato in atmosfera modificata. le CARATTERISTICHE La produzione del Prosciutto Toscano con Denominazione di Origine Protetta e' resa possibile dall'impegno e dal rispetto per la tradizione alimentare toscana di tutti i Consorziati, che hanno deciso di aderire con orgoglio alle precise regole stabilite dal Disciplinare di Produzione. I suini sono scelti solo se nati, allevati, ingrassati e macellati in toscana e nelle altre regioni del Nord e Centro Italia, come per gli altri prosciutti D.O.P. Parma e San Daniele. Gli animali devono avere almeno 9 mesi di eta' ed un peso vivo tra i 144 ed i 176 kg. La lavorazione, esclusivamente di cosce fresche (non sono ammesse cosce congelate o sottoposte ad altri trattamenti di mantenimento), e' effettuata solo presso prosciuttifici situati nella Regione Toscana. La salatura e' eseguita a secco con l'impiego di sale marino, pepe e aromi naturali tipici della Regione Toscana. Il sapore che ne deriva e' quello caratteristico del gia' famoso Prosciutto Toscano, un gusto delicato ma arricchito sapientemente da quegli aromi inconfondibili della «toscanita'». Per assicurare ai consumatori la certezza di un prodotto qualitativamente superiore e garantito, gli animali scelti devono avere il tatuaggio indelebile degli allevatori ed il contrassegno dei macellatori. Il controllo della produzione e' effettuato dal Ministero delle Politiche Agricole - Ispettorato Centrale Repressione Frodi e dai Veterinari di stabilimento. Nel rispetto delle regole previste dal Disciplinare di Produzione, tutti i Consorziati si sottopongono ad un rigido autocontrollo. Solo seguendo questo preciso iter, i prosciutti potranno ottenere, dopo un anno di stagionatura, il marchio finale a fuoco del Consorzio, raffigurante la Regione Toscana.

PRATO

PRATO  Apri
Loc. PRATO - TOSCANA  Navigatore
19 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area Campi Bisenzio, Pistoia, Vinci
  Brochure PDF
Prato e' uno dei capoluoghi della regione Toscana situata nella pianura tra Pistoia e Firenze vicino allo sbocco della valle del fiume Bisenzio. Prato si trova al centro della Toscana in posizione molto strategica per raggiungere la altre citta' d'arte come Firenze. Il borgo antico di Prato si sviluppo' nel IX-X secolo e divenne un libero ocmune nel XII secolo molto importante per la produzione della lana. All'inizio del XIV secolo passo' sotto il dominio degli Angio' di Napoli che nel 1351 la cedettero a Firenze. Prato conobbe un periodo di decadenza nel XIV secolo che si riprese grazie all'industria tessile nel XVIII secolo

GAMBASSI TERME

GAMBASSI TERME  Apri
Loc. GAMBASSI TERME - TOSCANA  Navigatore
42 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area Certaldo, Castelfalfi, San Gimignano
  Brochure PDF
Benessere fisico e spirituale nella Valdelsa Dal 1977, Gambassi ha aggiornato il suo nome e tende a rinnovare la sua fisionomia all'insegna delle Terme, dopo millenni di tradizioni agricole ed artigiane. Era certo, in antico, terra di passo: per gli etruschi, trovandosi sulla direttrice e nel dominio di Volterra; per i Romani, in relazione alla via Clodia tra Siena e Lucca; e, nell'Alto Medioevo, per i viaggiatori in particolare per i pellegrini che percorrevano la via Francigena, (come l'arcivescovo Sigerico di Canterbury, nel cui itinerario attraverso l'Italia si ricorda, prima del 994, la Pieve di Chianni). E uno spedale vi e' ricordato nel XIII secolo. Il territorio di Gambassi risulta abitato almeno fin dal periodo neolitico, come attestano le schegge ritoccate in diaspro rosso rinvenute in alcune localita' (Gambassi, Camporbiano, Boscotondo, Santa Cristina), ma il periodo di maggior popolamento della zona si registra dall'epoca etrusco-arcaica (VII sec. a. C.) fino all'epoca tardo-romana (III sec. d. C.). In effetti, nell'area archeologica di Poggio all'Aglione sono state individuate sia tombe che tracce di insediamenti attribuibili a questo arco di tempo. Le indagini archeologiche hanno censito molti altri siti nel territorio e nel capoluogo, dove tra Medioevo ed epoca moderna i vetrai esercitavano il loro mestiere. L'esistenza di questa importante attivita' artigianale era conosciuta gia' attraverso le fonti scritte, ma solo ora conosciamo anche i luoghi, le fornaci ed i prodotti (bicchieri e bottiglie). I reperti archeologici sono raccolti nel Palazzo Civico e nella sede del Gruppo Archeologico ed in parte esposti in una mostra permanente. Da non dimenticare l'importanza della Chiesa di Santa Maria Assunta a Chianni, come tappa fondamentale nel tragitto dell'antica Via Francigena e come esempio notevole di architettura romanica in Valdelsa. Inoltre e' la sede di concerti d'eccezione. Immerso nel verde del parco comunale, lo stabilimento termale fu realizzato nel 1974 ristrutturando un ex edificio scolastico, per iniziativa del Comune, d'intesa con gli Enti Regionali, al fine di favorire un termalismo sociale piu' facilmente accessibile ed anche particolarmente qualificato sul piano medico-scientifico, in un contesto ambientale straordinario per ideali condizioni climatiche e per valori di storia arte e natura

FIRENZE

FIRENZE  Apri
Loc. FLORENCE, ITALY - TOSCANA  Navigatore
7 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area Impruneta, Campi Bisenzio, Prato
  Brochure PDF
Firenze e' il capoluogo di regione della Toscana, e' situata sulle sponde del fiume Arno (che la divide in due parti) ed e' circondata da colline. Il suo territorio e' suddiviso in sei aree che sono Area fiorentina, Mugello, Montagna Fiorentina, Valdarno, Chianti Fiorentino, Empolese Valdelsa, che raccolgono secondo caratteristiche omogenee i 43 comuni. La storia di questa rinomatissima citta' ha inizio in epoca romana col nome di Florentia, divenne citta' medievale stretta fra le mura e le alte torri e nel XV secolo raggiunse fama artistica, architettonica, politica e culturale senza eguali. Nella seconda meta' del XIX secolo fu capitale d'Italia (solo per cinque anni) e questo avvenimento ha impresso un'orma incancellabile a tutta la struttura della citta'. E' comunque il Rinascimento che ha segnato maggiormente Firenze annoverandola come vera e propria culla dell'arte: di quel periodo rimangono chiese, palazzi, ville ed opere che sono conservate nei maggiori musei quali gli Uffizi, la Palatina e Palazzo Pitti

MONTEFIORALLE

MONTEFIORALLE  Apri
Loc. MONTEFIORALLE FI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
25 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area Radda in Chianti, Impruneta, Poggibonsi
Pare che il nome originario, 'Monteficalle', facesse riferimento alle numerose piante di fico che tappezzavano le pendici della collina dominata dal castello, ma che in seguito si sia optato per una variante piu' elegante e aristocratica: il risultato fu Montefioralle, nome di un borgo toscano incantevole, oggi frazione di Greve in Chianti, nella lussureggiante provincia di Firenze. Membro del Club dei Borghi piu' belli d'Italia, Montefioralle e' un gioiello immerso in uno scrigno di gioielli: il comune di Greve in Chianti e' uno dei piu' estesi d'Italia, in postazione strategica tra lo storico stato Fiorentino e quello Senese, costellato di piccole grandi meraviglie tra le quali Fioralle, con le sue stradicciole e le sue case graziose, e' il paese meglio conservato grazie alla collocazione un po' isolata rispetto ai villaggi limitrofi. Appollaiato in cima a un'altura, da cui si possono ammirare l'alta valle del Greve e i maestosi rilievi del Chianti, il paese e' dominato dal castello, attraversato da una strada che unisce il fondovalle alla cosiddetta 'strada dei Poggi', percorso panoramico che va dalla Val d'Elsa alle torri di San Gimignano, sino alla conca in cui si adagia Firenze e alla collina che ospita Fiesole. Vigneti, boschi che paiono dipinti, poderi e casali contadini completano l'idillio di una terra che lascia senza parole. Montefioralle si e' originato a partire dal cassero, intorno al quale si sono disposte, per anelli concentrici successivi, le case e le strade della cittadina, senza dimenticare l'immancabile chiesetta. Ad abbracciare l'abitato c'e' una fortificazione a pianta ellittica, conservata discretamente e in parte restaurata di recente. Conquistato il paese si assapora il piacere di scoprirne a poco a poco gli scorci, sino a raggiungere il vero e proprio cuore, dominato dalla chiesa di Santo Stefano

CASTELLO DEI CONTI GUIDI

CASTELLO DEI CONTI GUIDI  Apri
Loc. CASTELLO DEI GUIDI, PIAZZA DELLA REPUBBLICA, 1, POPPI AR, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
42 Km da VILLA BONELLI HOTEL
Altitudine: 423 mt. s.l.m.  Area Pratovecchio, Bagno di Romagna, Piantravigne
Il castello dei Conti Guidi (inquadrato all'interno dell'Ecomuseo del Casentino, nel Sistema della Civilta' Castellana) e' un monumento di Poppi che si trova in piazza della Repubblica 1. La prima traccia nelle cronache del castello, costruito nel Medioevo, risale al 1191. L'edificio e' stato ristrutturato a partire dal 1274 per volonta' del conte Simone Guidi e di suo figlio Guido. Il castello e' stato teatro di un avvenimento storico: l'11 giugno 1289, davanti al monumento, si e' svolta la battaglia di Campaldino. Incerta la paternita' dell'edificio: la parte piu' antica e' attribuita non univocamente a Lapo di Cambio, mentre la piu' recente, databile alla fine del XIII secolo, sarebbe di Arnolfo di Cambio. All'interno dell'edificio, che per anni ha ospitato la sede dell'amministrazione comunale del centro in provincia di Arezzo, e' possibile vedere una cappella, un museo sulla battaglia di Campaldino, una biblioteca e il Centro di documentazione Giovanni Gualberto Miniati. Sulla volta della navata unica della cappella annessa al castello si trova uno dei piu' importanti cicli di affreschi della provincia di Arezzo. Quasi interamente affrescati sono anche i suoi muri: da segnalare i tre cicli sulle Storie di San Giovanni Battista, San Giovanni Evangelista e dalla vita di Maria, oltre alle figure di santi collocate al di sotto di questi. In una nicchia collocata al di sotto di una finestra vi e' un polittico trompe-l'&il affrescato, mentre su ognuno dei quattro angoli della volta sono dipinti gli Evangelisti in trono, la cui paternita' e' stata attribuita a Taddeo Gaddi, allievo di Giotto, dopo i restauri eseguiti fra il 1988 e il 1990

MUSEO LEONARDIANO VINCI

MUSEO LEONARDIANO VINCI  Apri
Loc. VINCI - TOSCANA  Navigatore
32 Km da VILLA BONELLI HOTEL
  Area San Miniato, Campi Bisenzio, Pistoia
  Brochure PDF
L'idea di dedicare a Leonardo un museo nella sua terra natale nacque nel 1919 durante le celebrazioni per il IV centenario della sua morte quando il Castello dei Conti Guidi fu donato al Comune di Vinci. Dopo i restauri dell'edificio degli anni 1939-1942, il Museo di Leonardo inizio' la sua vita il 15 aprile 1953 per il generoso gesto della International Business Machines Corporation (IBM) che dono' al Comune un'intera serie di modelli ricostruiti sulla base dei disegni leonardiani. A quel tempo il Museo Vinciano o delle Macchine di Leonardo occupava solo quattro sale del Castello, condividendo gli spazi con quelli della Biblioteca che si trasferiva nei locali attuali nel 1983. Da allora la collezione di macchine e meccanismi e' stata costantemente incrementata grazie all'apporto di studiosi, donatori e ad investimenti del Comune, divenendo una delle raccolte piu' ampie e originali per la conoscenza critica di Leonardo nel contesto della storia e della tecnica tardo-medievale e rinascimentale. Solo nel 1986 il Museo, dopo una significativa ristrutturazione, ha assunto definitivamente il titolo di Leonardiano. Nell'estate del 2004 gli spazi espositivi sono stati ampliati tramite l'accorpamento del Castello dei Conti Guidi e della Palazzina Uzielli in un unico nuovo percorso museale disposto su due sedi poco distanti nel centro storico di Vinci. Il nuovo accesso al museo, costituito da piazza dei Guidi, nel 2006 e' stato riconfigurato su progetto dell'artista Mimmo Paladino che ha dato vita ad un'inedita ed autonoma scenografia in linea con la figura artistica e scientifica di Leonardo. Nel triennio 2008-2010 si e' realizzata una nuova importante serie di interventi nell'antica struttura della Rocca dei Conti Guidi, che hanno portato all'abbattimento delle barriere architettoniche e un'ulteriore campagna di riallestimento. La collezione e gli spazi espositivi sono stati rinnovati e ampliati grazie alla collaborazione stretta di storici, ingegneri e tecnici della modellazione digitale

GOLF CLUB: DELL'UGOLINO

GOLF CLUB: DELL'UGOLINO  Apri
Loc. VIA CHIANTIGIANA PER STRADA, 3, IMPRUNETA FI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
12 Km da VILLA BONELLI HOTEL
Altitudine: 207 mt. s.l.m.  Area Firenze, Montefioralle, Reggello
Era il 1889 quando la colonia inglese fiorentina fondo' il Florence Golf Club, prima associazione golfistica italiana, nella zona delle Cascine, poi trasferitosi all'Osmannoro dopo la prima guerra mondiale. Tra gli anni 20 e 30 prese forma l'idea di creare un nuovo campo; cosi', nel 1933 nacque l'Ugolino sulla Via Chiantigiana su progetto degli architetti inglesi Blandford e Gannon. Un percorso naturale, impegnativo, per i dislivelli, gli ostacoli, e i green piccoli e ben difesi. Considerato dei piu' suggestivi campi naturali al mondo, e' stato annoverato dallo scrittore americano Chris Santella tra i 50 campi piu' belli al mondo

Escursioni e attrazioni in TOSCANA vicino a FIESOLE Firenze Impruneta Campi Bisenzio: 'WWF: OASI STAGNI DI FOCOGNANO'   'PISTOIA'   'UFFIZI GALLERY'   'SAN GIMIGNANO'   'PIAZZA DELLA SIGNORIA'   'WWF: OASI GABBIANELLO'   'SAN MINIATO'   'VIA DEL CHIANTI'   'OLIO CHIANTI CLASSICO D.O.P.'   'CASTELLO DI ROMENA'   'BASILICA DI SAN LORENZO'   'ZAFFERANO DI SAN GIMIGNANO DOP'   'PECORINO TOSCANO DOP'   'AREA NATURALE PROTETTA DI INTERESSE LOCALE LE BALZE'   'CASTELLO DI SAMMEZZANO'   'DA GAMBASSI TERME A SAN GIMINIANO'   'CERTALDO'   'RADDA IN CHIANTI'   'OLIO TOSCANO IGP'   'BORGO SAN LORENZO'   'PARCO REGIONALE LAGHI DI SUVIANA E BRASIMONE'   'MONTECATINI TERME'   'LOGGIA DEI LANZI'   'SCARPERIA'   'MARRONE DEL MUGELLO IGP'   'PONTE VECCHIO'   'PROSCIUTTO TOSCANO DOP'   'PRATO'   'GAMBASSI TERME'   'FIRENZE'   'MONTEFIORALLE'   'CASTELLO DEI CONTI GUIDI'   'MUSEO LEONARDIANO VINCI'   'GOLF CLUB: DELL'UGOLINO'  

TOSCANA


Il nome di questa regione deriva dai suoi antichi abitanti, i Tusci, nome che venne dato agli Etruschi dai Romani. La Toscana è situata nell'Italia centrale e si estende dall'Appennino al mare Tirreno. I paesaggi, il patrimonio artistico e le importanti città, prima tra tutte Firenze, rendono la Toscana una protagonista indiscussa nel panorama turistico mondiale. In questa regione la natura presenta tanti diversi volti, a cominciare dal litorale che alterna spiagge lunghe e sabbiose, come quella versiliese, con scogliere rocciose e scoscesi promontori. Incomparabili sono le isole dell'Arcipelago Toscano, circondate dalla vegetazione mediterranea, da un mare cristallino e da ricchi fondali. Panorami di natura incontaminata si possono ammirare sulle Alpi Apuane e in numerose aree protette, tra cui la laguna di Orbetello che ospita numerose specie di uccelli migratori, tra cui gli aironi rosa. Ma i paesaggi più caratteristici della regione sono quelli che fondono armoniosamente la bellezza della natura con la millenaria presenza dell'uomo. Lo splendido Golfo di Baratti e i siti di Vetulonia e Pitigliano custodiscono necropoli e testimonianze della civiltà etrusca, mentre Roselle e Cosa restituiscono i ricordi di età romana. E poi, borghi medievali, cittadine ricche di storia, castelli e sistemi di fortificazione, chiesette rurali (le cosiddette 'pievi') e suggestive abbazie, come quella di Sant'Antimo, sono presenti su tutto il territorio e i loro profili si stagliano nei paesaggi delle Crete Senesi, della Val d'Orcia, della Garfagnana, del Chianti e della Maremma. Numerose sono infine le fonti di benessere: Montecatini, Saturnia, Montepulciano, Monsummano e Bagno Vignoni che, grazie alle acque termali e ai centri attrezzati per ogni tipo di trattamento, offrono vacanze all'insegna del relax.

Da Vedere: Chianti: Si tratta di una rinomatissima regione collinare che si trova tra Firenze e Siena ad ovest dell'Arno. E' una celebre zona vinicola dove si produce il vino omonimo, apprezzato e gustato in ogni parte del mondo. Questa zona è caratterizzata da dolci e verdi colline con campagne bellissime che offrono vigneti, uliveti e macchie di bosco di rara bellezza. Il Chianti è caratterizzato da piccoli villaggi caratteristici e poderi immersi nel verde che lo rendono una mèta turistica molto ambita (anche grazie all'estrema vicinanza con le bellissime città d'arte Firenze e Siena). Tra i borghi più importanti di questa zona vi segnaliamo Greve in Chianti, Panzano e Castellina in Chianti. Pienza: Pienza è una cittadina toscana in provincia di Siena che si trova su un colle che domina la valle del fiume Orcia. Originariamente si chiamava 'Castello di Corsignano' e più tardi fu battezzata col nome Pienza da Papa Pio II Piccolomini (Pienza significa città di Pio). Nel XV secolo per volere di Papa Pio II Piccolomini vennero costruiti i principali palazzi ed il duomo, e sostituite le case medievali del centro cittadino. Tutto il borgo è molto grazioso e piacevole da visitare, in particolare il duomo, il Museo Diocesano ed il palazzo Piccolomini. Si può visitare inoltre il Parco Artistico, Naturale e Culturale della Val d'Orcia: il territorio del Parco è costituito da tutto il territorio comunale di Pienza, San Quirico d'Orcia, Montalcino, Radicofani e Castigliore d'Orcia. San Gimignano: borgo medievale in provincia di Siena situato su un colle da dove si può ammirare la Val d'Elsa. Originariamente fu sede di un villaggio etrusco ma ebbe il suo maggior sviluppo proprio nel periodo medievale in cui ci fu una fiorente attività artistica le cui opere si possono ammirare ancora oggi. Questa cittadina ebbe l'onore di ospitare il famoso poeta Danta Alighieri, ambasciatore della lega guelfa toscana. San Gimignano ha mantenuto pressoché intatta la sua struttura trecentesca ed è caratterizzata dalla presenza di 15 magnifiche torri, dalle bellissime piazza del Duomo e Piazza della Cisterna. Sono da ammirare anche il Palazzo del Podestà, il Palazzo Comunale, la chiesa di Sant'Agostino e la Rocca pentagonale fatta demolire dai medici nel XVI secolo. San Gimignano è molto famosa anche per la produzione di un vino da poco divenuto DOCG: la Vernaccia di San Gimignano. Viareggio: Cittadina in provincia di Lucca che si trova sulle coste della Versilia, una celebre regione turistica che si trova tra il Mar Tirreno e le Alpi Apuane. E' uno dei centri belneari più conosciuti della Toscana e molti stabilimenti hanno conservato le loro caratteristiche originarie. E' molto importante e conosciuto anche il carnevale che si celebra con il corteo di bellissimi carri allegorici e sfilate in maschera. Firenze: è il capoluogo della regione Toscana ed è famosissima in tutto il mondo per il suo inestimabile patrimonio artistico. In questa città sono vissuti artisti formidabili come Giotto, Masaccio, Donatello, Michelangelo e Leonardo. Le loro opere sono raccolte nei numerosi musei presenti nella città. Sono presenti splendide opere architettoniche come il Duomo, il Battistero, Santa Maria Novella, Palazzo Pitti, Palazzo Strozzi e celebri musei quali la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell'Accademia. Da ammirare inoltre Piazza della Signoria e Ponte Vecchio. Siena: è uno dei capoluoghi della Toscana conosciuta come una delle città più belle al mondo. Possiede bellissimi monumenti ed opere d'arte dei maggiori artisti che siano mai esistiti. Sicuramente da visitare Piazza del Campo, luogo dove si svolge il celeberrimo Palio Storico ed il bellissimo Duomo.

Gastronomia e Vini: La cucina tipica toscana è una cucina semplice, genuina e sobria basata su alimenti di qualità come il pane (fatto senza sale) e l'olio extravergine di oliva. Tra i piatti tipici si trovano i buonissimi antipasti di terra a base di squisiti salumi e crostini fatti col pane toscano: molto famosi sono i 'crostini di fegatini'. Tra i primi piatti vi segnaliamo la 'pappa col pomodoro' a base di pomodoro cucinato con aglio, basilico e pepe. Famosissime sono le zuppe toscane tra cui prevale su tutte la 'ribollita' . Tra le pastasciutte le più famose sono senza dubbio le 'pappardelle alla lepre', pasta condita con sugo di lepre cotta nel vino rosso, olio e pomodoro. Altre pietanze molto conosciute sono la bistecca alla fiorentina (carne rigorosamente proveniente dai bovini di razza Chianina) e la trippa. Tra i piatti tipici si trovano anche molte specialità a base di pesce tra cui il famoso 'cacciucco' piatto simbolo della città di Livorno oppure le 'triglie alla livornese' (con pomodoro e piselli). Tra i dolci vi sono i 'ricciarelli' ed il 'Panforte'di Siena, i 'cantuccini' di Prato, i brigidini di Pistoia, il castagnaccio (a base di farina di castagne con pinoli ed uvetta), il bucellato (dolce lucchese all'anice, uvetta e canditi vari). Per quanto riguarda i vini la Toscana costituisce un capitolo a sé: ne esistono tantissime varietà e tutte molto rinomate e conosciute. Troviamo il Chianti, il Montepulciano, il Brunello di Montalcino, la Vernaccia di San Gimignano, il Galestro ed il rosso delle Colline Lucchesi. Ultimo ma non meno importante il Morellino di Scansano, vino dal colore rosso rubino brillante e dal sapore intenso e fruttato. Ideale se abbinato a carni rosse.