Please, enable JavaScript on your browser
annunziata hotel - escursioni punti di interesse attrazioni a ferrara

 ALBERGO HOTEL ANNUNZIATA HOTEL

ALBERGO HOTEL
ANNUNZIATA HOTEL

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a FERRARA Occhiobello Voghiera Altedo

ESTE

     

ESTE  Apri
Loc. ESTE - VENETO  Navigatore
43 Km da ANNUNZIATA HOTEL
Altitudine: 10 mt. s.l.m.  Area Cinto Euganeo, Lozzo Atestino, Monselice
  Brochure PDF
Inserita nel suggestivo panorama dei Colli Euganei, Este fu il principale insediamento degli antichi Veneti che la abitarono gia' nell'eta' del ferro. Citta' fortificata, conserva ancora visibili le tracce della dominazione prima degli Estensi e poi dei Carraresi. Al centro della cinta muraria sorge il Castello, i cui resti scendono dal mastio posto in vetta al colle, fino agli edifici a valle. All'interno della cinta muraria si trova un grazioso giardino pubblico mentre nell'adiacente Palazzo Mocenigo ha sede il Museo nazionale Atestino, uno tra i piu' importanti d'Italia per le sue raccolte pre-romane. Le rovine di Rocca di Ponte di Torre sono i resti dei forti destinati alla difesa della citta', mentre la Torre Civica della Porta Vecchia e' stata ricostruita attorno al 1500. I circa quattro secoli di dominio veneziano si leggono ammirando i bei palazzi della centralissima Piazza Maggiore (tra cui il Palazzo del Municipio, elegante edificio loggiato, e il Palazzo degli Scaligeri, di origine trecentesca) e le belle ville. Tra queste villa Kunkler, famosa per aver ospitato Byron e Shelley, villa Comaro-Benvenuti, villa Contarini-Gagliardo e villa Zenobio-Albrizzi Fra i numerosi edifici religiosi si cita Il Duomo di Santa Tecla, che conserva le spoglie mortali della beata Beatrice d'Este e la grandiosa pala del Tiepolo raffigurante Santa Tecla. Meritano una visita anche la Basilica di Santa Maria delle Grazie, con la caratteristica pianta a croce latina e la chiesa di Santa Maria della Consolazione, strutturata su una navata unica, con pavimento a mosaico di epoca romana. Oggi la citta' di Este e' importante centro di produzione di ceramiche artistiche di alta qualita', la cui produzione e' continuata pressoche' ininterrottamente dalla preistoria a oggi

PESCA E NETTARINA DI ROMAGNA IGP

PESCA E NETTARINA DI ROMAGNA IGP  Apri
Loc. CALDERARA DI RENO - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
44 Km da ANNUNZIATA HOTEL
  Area Bologna, Casalecchio di Reno, Spilamberto
  Brochure PDF
Il primo impianto di pesco e' stato realizzato a Massalombarda nel 1898. Si trattava allora di un modesto piantamento di circa tre ettari. Da quel momento in avanti questo prezioso frutto si e' diffuso in tutta la Romagna, che diventa cosi' uno dei maggiori produttori d'Europa. Naturalmente le pesche e le nettarine marchiate con il bollino IGP, sono solo quelle coltivate secondo uno specifico disciplinare di produzione, volto ad esaltarne i requisiti di qualita' e salubrita'. Sono a produzione integrata nel rispetto dell'ambiente e della salute del consumatore; sono raccolte solo quando hanno raggiunto un certo grado di maturazione; possono essere commercializzate solo quando hanno raggiunto un certo grado zuccherino. Nel loro insieme la vitamina C o Acido Ascorbico, i carotenoidi e la provitamina A vengono definiti composti fitochimici fenolici. Secondo recenti studi nutrizionali, essi svolgono una importante azione antiossidante che si attua contro i radicali liberi. I composti fenolici agiscono catturando ed eliminando i radicali liberi, presenti nei tessuti cellulari. In piu', mangiando una pesca al giorno di medie dimensioni, l'organismo acquisisce il 10% del fabbisogno quotidiano di vitamina C che svolge un ruolo importantissimo nella difesa dell'organismo da infezioni di varia natura, nell'accrescimento e nel consolidamento della struttura ossea, nell'azione di prevenzione delle anemia favorendo il trasporto e l'assorbimento del ferro nel sangue, nella prevenzione della conversione dei nitrati (provenienti da fumo, smog, carni insaccate, ecc.) in agenti cancerogeni. Come tutti i frutti a polpa arancione, la pesca contiene, inoltre, in discreta quantita' B carotene, sostanza che, trasformandosi nell'organismo in retinolo o vitamina A, risulta necessaria la buon funzionamento dei tessuti dell'organismo. Come elemento fondamentale per la produzione di melanina, il B carotene contribuisce in maniera determinante all'azione protettiva contro gli agenti inquinanti. Dolci e succose, le pesche e le nettarine rappresentano un piacevole e sano integratore di sali minerali, in particolare potassio, che in estate, per via della sudorazione, vengono persi in grande quantita'. Reintegrarli e' fondamentale per consentire ai muscoli, anche quello cardiaco, e al sistema nervoso di mantenersi in pieno funzionamento ed equilibrio

FERRARA

     

FERRARA  Apri
Loc. FERRARA - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
<1 Km da ANNUNZIATA HOTEL
  Area Occhiobello, Voghiera, Altedo
La provincia di Ferrara si trova nel limbo nord/orientale della regione. Ferrara e' il capoluogo di provincia ed e' situata sul Delta del Po' in una zona bonificata della Pianura Padana. Ferrara fu abitata fin dall''antichita' da diverse popolazioni e ha sempre cercato di conquistare la propria indipendenza fino a quando divenne libero comune. Nella seconda meta' del sec. XII fu contesa fra guelfi e ghibellini fino a che nel 1240 fu conquistata dagli Estensi grazie all''aiuto dei Veneziani. Il governo degli Estensi persistette per oltre 3 secoli, periodo in cui si realizzarono molte opere artistiche ed architettoniche, vi furono numerose iniziative culturali ed un notevole sviluppo economico. Con l''indebolimento del potere degli Estensi si affermo' il governo Pontificio nel 1598 che regno' per ca. 2 secoli. Sotto il dominio ecclesiastico Ferrara subi' un declinio culturale ed economico, ma con l''annessione al Regno d''Italia e la bonifica di gran parte del territorio ci fu una ripresa e la citta' divenne un importante centro specializzato nell''ortofrutta in continua espansione. Nonostante lo sviluppo Ferrara ha mantenuto l''aspetto di citta' medievale e rinascimentale

TRESIGALLO

TRESIGALLO  Apri
Loc. TRESIGALLO-FINAL DI RERO - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
24 Km da ANNUNZIATA HOTEL
  Area Voghiera, Papozze, Argenta
Considerato uno dei piu' antichi centri della provincia di Ferrara, il Borgo Autentico di Tresigallo e' situato a meta' strada tra l'antica citta' estense e i suoi lidi, in un territorio dove arte, gastronomia e antichi saperi artigiani, si fondono per creare un piccolo centro culturale, vero e proprio gioiello della pianura orientale. Tresigallo si estende su una superficie di circa 20 kmq e comprende le frazioni di Final di Rero, Rero e Roncodiga'. Il paese gode di una particolare notorieta' a partire dal 1930 quando, su impulso di Edmondo Rossoni, viene completamente ricostruito con architetture razionaliste: per tale motivo Tresigallo ha ottenuto la denominazione di Citta' d'Arte, quale esempio di citta' di nuova fondazione, caratterizzata dalla modernita' architettonica e urbanistica. Oggi Tresigallo 'Citta' del Novecento', emerge per la sua unicita' tra le citta' di nuova fondazione. Caratterizzata dalla contemporaneita' e dallo stile architettonico e urbanistico razionalista, e' l'applicazione su scala reale delle teorie di scuola tedesca sulla progettazione democratica della 'citta' nuova'. Esempio architettonico di interesse attuale per esperti e studiosi della materia, Tresigallo rappresenta una felice, quanto assolutamente solitaria esperienza di architettura, uno dei pochi esempi rimasti di citta' la cui fondazione e' stata progettata a tavolino, un patrimonio di suggestioni sociali quale solo una quinta teatrale 'vivente' puo' suggerire. Tresigallo che per la sua particolarita' riconoscibile, legata a un periodo storico preciso, ha ottenuto il riconoscimento di 'Citta' d'arte' e', nella sua interezza, un bene storico e culturale e come tale deve essere rivalutato e difeso. Per questi motivi, ha ottenuto l'interesse da parte del CE.S.A.R. di Roma (centro studi sull'architettura razionalista) che ha pubblicato un monografico esclusivo (in formato poster pieghevole) contenente diverse foto e informazioni storiche, architettoniche e urbanistiche sulla cittadina

VIA DEL MARE: ADRIA - ROSOLONA MARE - CHIOGGIA

VIA DEL MARE: ADRIA - ROSOLONA MARE - CHIOGGIA  Apri
Loc. ADRIA ROVIGO, ITALY - VENETO  Navigatore
45 Km da ANNUNZIATA HOTEL
  Area Papozze, Ceregnano, Rosolina
  Brochure PDF
Il lungo litorale veneto e' caratterizzato da paesaggi in cui domina l'elemento 'acqua': dagli scenari del Delta del Po alle valli da pesca, raggiungendo la Laguna di Venezia dopo aver attraversato le foci dei fiumi Adige e Brenta, e poi verso la parte orientale della costa, con le lunghe spiagge di sabbia dorata, dove si attraversano i fiumi Sile, Piave, Livenza e infine Tagliamento. L'itinerario parte dal centro storico di Rovigo, citta' dalle numerose testimonianze di un passato fiorente. Da Rovigo ci si dirige verso Adria (Rovigo) e il Delta del Po, un'area popolata da numerose specie di uccelli acquatici - in particolare il fenicottero rosa - che hanno stabilito il loro habitat tra le canne palustri e i salici. Dal Delta del Po si risale poi verso Chioggia (Venezia), la piccola Venezia. Si raggiunge poi il tratto di litorale rinomato per le lunghe spiagge di fine sabbia dolomitica e le verdi pinete, meta prediletta dei tanti turisti che ogni estate affollano i campeggi e le strutture alberghiere di Treporti, Cavallino, Jesolo, Eraclea Mare, Caorle. Dopo aver ammirato l'incantevole Santuario della Madonna dell'Angelo a Carole si riparte verso le tappe conclusive dell'itinerario, lungo piste ciclabili che attraversano paesaggi agresti, rigogliose pinete e animati centri abitati, per terminare una volta giunti al faro di Bibione, alla foce del Tagliamento

AGLIO DI VOGHIERA

AGLIO DI VOGHIERA  Apri
Loc. VOGHIERA FE, ITALIA - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
14 Km da ANNUNZIATA HOTEL
  Area Tresigallo-final di Rero, Ferrara, Argenta
  Brochure PDF
L'aglio di Voghiera viene coltivato in una area limitata e precisamente individuata, ricadente, nel piccolo comune di Voghiera, Ferrara ITALIA, ed in piccola parte sui comuni confinanti e' un prodotto di nicchia, che rappresenta una vera e propria prelibatezza del nostro territorio.Il bulbo e' di ottima pezzatura, omogenea, compatto, il colore e' bianco e lucente, il profumo delicato e intenso, molto gradevole, conferisce ai cibi grande carattere.Allo scopo di far conoscere le proprieta' di questa pregiata pianta, l'Amministrazione Comunale locale ha attivato iniziative per la promozione favorendo, tra l'altro, la costituzione del Consorzio Produttori Aglio di Voghiera, che ha lo scopo di tutelare la genuinita' del prodotto e fornire l'assistenza tecnica agli associati al fine di ottenere, sempre, un prodotto sano garantito e che risponde alle caratteristiche organolettiche proprie dell'aglio Voghiera D.O.P. La 'denominazione di origine protetta' (D.O.P) e' stato un importante riconoscimento attribuito della Comunita' Europea. La produzione deve avvenire nel rispetto di un rigoroso disciplinare che prevede norme comportamentali da seguire dalla semina al confezionamento, prescrivendo tra l'altro che tutte le operazioni debbano essere rigorosamente effettuate all'interno dell'area delimitata. Oltre ovviamente alla produzione, anche la preparazione ed il confezionamento. Tutto questo perche' oltre al terreno al clima e' di fondamentale importanza,il legame con il territorio, la tradizione nella coltivazione e nella preparazione cioe' quello che le maestranze si tramandano da generazioni, tanti piccoli 'segreti' che rendono grande l'aglio di Voghiera

PALAZZO DEI DIAMANTI

PALAZZO DEI DIAMANTI  Apri
Loc. CORSO ERCOLE I D'ESTE, 21, FERRARA FE, ITALIA - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
1 Km da ANNUNZIATA HOTEL
Altitudine: 7 mt. s.l.m.  Area Occhiobello, Voghiera, Altedo
Cosi' denominato grazie alla particolarissima forma degli oltre 8.500 blocchi di marmo che compongono il suo bugnato, il Palazzo dei Diamanti e' uno degli edifici rinascimentali piu' celebri al mondo. Progettato da Biagio Rossetti, il palazzo fu costruito per conto di Sigismondo d'Este, fratello del duca Ercole I d'Este, a partire dal 1493, e costituisce il centro ideale della cosiddetta Addizione Erculea, vero e proprio raddoppio della citta' che Rossetti concepi' per il duca. Il palazzo fu acquistato dal Comune nel 1832. Al piano terreno sono situati gli spazi adibiti ad importanti esposizioni temporanee, organizzate da Ferrara Arte e dalle Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, mentre al primo piano l'edificio ospita la Pinacoteca Nazionale di Ferrara, che conserva una collezione storico-artistica di eccezionale valore

CAPPELLACCI DI ZUCCA FERRARESI

CAPPELLACCI DI ZUCCA FERRARESI  Apri
Loc. FERRARA - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
<1 Km da ANNUNZIATA HOTEL
  Area Occhiobello, Voghiera, Altedo
I cappellacci di zucca sono il piatto simbolo della cucina di Ferrara. Una dichiarazione d'amore per uno dei grandi prodotti di questa terra: la zucca, che secondo i ricettari storici ferraresi trova impiego anche come accompagnamento alla carne e non solo come ripieno o contorno. La prima ricetta scritta dei cappellacci di zucca risale al 1584 ed e' di Giovanni Battista Rossetti, cuoco della corte di Alfonso II d'Este, che la pubblica nella sua opera 'Dello Scalco'. Da allora ad oggi la ricetta e' cambiata radicalmente. Prima nel ripieno, in puro stile rinascimentale, si trovavano anche zenzero e cannella e poi con l'andare del tempo i cappellacci sono diventati ricetta popolare: oggi rimane solo la noce moscata come spezia a ricordo di quel passato aristocratico. Per questa ricetta e' stata usata la zucca violina, detta anche butternut, tipica del ferrarese, la piu' adatta per la sua dolcezza che crea un eccezionale sapore agro-dolce quando si mescola agli altri ingredienti. Il nome cappellacci, caplaz in dialetto, deriva dal cappello di paglia a tesa larga dei contadini, non dimentichiamoci che per secoli la zucca e' stata la principale fonte di sostentamento nelle campagne

PIAZZA MAGGIORE

     

PIAZZA MAGGIORE  Apri
Loc. PIAZZA MAGGIORE, BOLOGNA, ITALY - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
45 Km da ANNUNZIATA HOTEL
  Area Casalecchio di Reno, San Lazzaro di Savena, Ozzano dell'Emilia
Piazza maggiore a Bologna nacque come la 'platea communis', il luogo dove si riuniva il popolo e dove si teneva il mercato. Fu uno degli interventi piu' importanti nell'urbanistica di Bologna Medievale, nata per l'esigenza di dare risalto al luogo dove sorgeva la sede del governo cittadino e di avere uno spazio per fare il mercato. Il Comune acquisto' molti degli edifici popolari che sorgevano nella zona per poi abbatterli. La piazza cosi' come appare oggi e' il risultato di numerose trasformazioni che iniziarono dal XIII secolo; miravano a darle quella centralita', non solo fisica ma anche simbolica, che conserva ancora oggi. Oggi e' il luogo d'incontro preferito dai bolognesi all'ombra della Statua del Nettuno, uno dei simboli monumentali di Bologna e con sullo sfondo San Petronio, la Basilica dedicata al Patrono della citta'. Piazza Maggiore fu circondata dai piu' importanti edifici della citta' medievale. Il piu' antico e' il Palazzo del Podesta'; risale al 1200 e occupo' per primo il lato Nord sovrastato dalla Torre dell'Arengo, che col suono della sua campana chiamava il popolo a raccolta. Dopo pochi anni, quando si senti' il bisogno di nuovi spazi per il governo, fu costruito un palatium nuvum, l'attuale palazzo di Re Enzo e da allora il palazzo del podesta' si chiamo' 'vecchio'. A ovest della piazza si trova il Palazzo Comunale, conosciuto come Palazzo D'Accursio. Di fronte al Palazzo del Podesta' si eleva la celebre facciata incompiuta della Basilica di San Petronio: un esempio di gotico italiano, iniziata alla fine del 1300 e mai terminata. A est, infine, chiude la piazza il Palazzo dei Banchi, dove operavano cambiavalute e banchieri. In realta' si tratta di una semplice facciata progettata dal Vignola e realizzata alla fine del 1500, che servi' per mascherare elegantemente le costruzioni povere che si affacciavano sulla piazza, rispettando pero' gli sbocchi delle vecchie strade che confluivano qui. Solo nel Quattrocento la piazza assunse la forma attuale e nel XVI secolo l'intera area fu risistemata per volonta' del papa. Venne costruita la Piazza del Nettuno con la splendida fontana e il Palazzo dell'Archiginnasio, la prima sede dell'Universita' di Bologna, ora una delle piu' fornite biblioteche in Europa. Il palazzo viene chiamato comunemente il Pavaglione (da una storpiatura dialettale di padiglione) e per secoli fu la sede del commercio dei bachi da seta. La parte centrale della piazza e' caratterizzata da una singolare piattaforma pedonale sopraelevata soprannominata il crescentone, costruita nel 1934. I danni visibili su uno dei lati furono provocati da un carro armato americano il 21 aprile 1945, giorno della liberazione della citta' e non sono mai stati restaurati perche' considerati una testimonianza storica. Nel 1860 Piazza Maggiore fu intitolata a re Vittorio Emanuele II fino al 1943 quando il monumento a cavallo del re venne trasferito ai Giardini Margherita dove si trova ancora oggi. Da allora, per due anni, divento' Piazza della Repubblica e dal 1945 prese il nome attuale

ROVIGO

ROVIGO  Apri
Loc. ROVIGO - VENETO  Navigatore
30 Km da ANNUNZIATA HOTEL
  Area Concadirame, Ceregnano, Monselice
  Brochure PDF
Rovigo vive adagiata nel cuore del Polesine ed e' accarezzata dalla brezza marina che arriva dal vicino Delta del Po. Meno appariscente di altre localita' venete, rappresenta per molti una scoperta artistica, culturale e ambientale. Le testimonianze architettoniche presenti lungo le vie cittadine raccontano una citta' nata come feudo vescovile che nel periodo medievale si arricchisce in monumenti e palazzi. Tra tutte spiccano la Torre Dona', emblema della citta', e la Torre Mozza, residui dell'antica fortificazione medievale. A segnalare, invece, la presenza della Repubblica Serenissima, nel centro cittadino troviamo il signorile Palazzo Roncale e Palazzo Roverella. Quest'ultimo edificio, oggi restaurato, e' la nuova sede della pinacoteca dell'Accademia dei Concordi, una delle piu' importanti del Veneto e luogo di prestigiose mostre contemporanee. Di particolare interesse e' il Santuario della Beata Vergine del Soccorso, detto la Rotonda per la sua planimetria ottagonale, a cui si affianca il campanile del Longhena. Poco lontano si erge Il Duomo, altro edifico religioso che conserva i tratti architettonici dell'arte barocca. Per chi e' alla ricerca di un angolo di tranquillita', e' possibile visitare il Monastero Olivetano di San Bartolomeo, un' oasi di pace per una pausa contemplativa. Per conoscere Rovigo e le sue tradizioni e' d'obbligo infine una visita al Museo dei Grandi Fiumi, dedicato alla storia della civilta' contadina sospesa tra terra e acqua, ma da sempre legata ai ritmi del fiume Po e del vicino mare. Rovigo nel piatto Una cucina povera con ingredienti che vengono dalla terra,dalle lagune del Delta del Po e dal mar Adriatico. Tra le specialita' il risotto polesano cucinato con anguilla, cefalo e branzino, la faraona in tecia, la bondiola di Adria, un insaccato che spesso viene confuso con la salama da sugo ferrarese

PALAZZO COSTABILI DETTO DI LUDOVICO IL MORO

     

PALAZZO COSTABILI DETTO DI LUDOVICO IL MORO  Apri
Loc. VIA XX SETTEMBRE, FERRARA FE, ITALIA - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
1 Km da ANNUNZIATA HOTEL
  Area Occhiobello, Voghiera, Altedo
Legato al nome di Ludovico Maria Sforza detto il Moro, duca di Milano dal 1494 al 1499, il Palazzo fu commissionato dal nobile Antonio Costabili, personalita' di spicco alla corte del duca di Ferrara Ercole I d'Este, segretario di Ludovico e ambasciatore degli Este a Milano. Progettato da Biagio Rossetti (1447-1516) and il piu' insigne architetto ferrarese del Rinascimento al quale il duca Ercole d'Este affido' nel 1492 la risistemazione urbanistica di tutta la citta', la cosiddetta Addizione Erculea and vide all'opera, dal 1500, illustri scalpellini e pittori della corte estense, ma rimase incompiuto. Una complessa operazione di restauro sulla struttura, sulle decorazioni pittoriche e sul giardino,completata nel 2010, si e' posta l'obiettivo di riportare il palazzo al suo antico splendore e di ren-derlo pienamente fruibile al pubblico. Il Palazzo sorgeva sull'antica Via della Ghiara (l'attuale Via XX Settembre), cosi' chiamata dalle ghiaie depositate da un ramo del Po che un tempo li' scorreva. La sua costruzione, che secondo scrittori di storia ferrarese fu suggerita proprio da Ludovico il Moro per garantirsi un esilio sicuro nel caso avesse perso il ducato, e' un segno delle storiche alleanze politiche tra Ferrara e Milano gia' rinsaldate dalla duplice parentela di Ludovico con gli Este come marito di Beatrice e zio di Anna Sforza, prima moglie di Alfonso d'Este. Fulcro del Palazzo e' il cortile d'onore, completato solo su due lati e ornato da un doppio loggiato dalla decorazione scultorea in pietra bianca, probabilmente opera di Gabriele Frisoni, al quale e' attribuito lo scalone monumentale in marmo che sale al piano nobile. Gioiello pittorico del Rinascimento e' la Sala del Tesoro,affrescata nel 1506 da Benvenuto Tisi detto il Garofalo. Dalla fine del XVI secolo, estintasi la famiglia Costabili, il Palazzo inizio' una serie di passaggi edi frazionamenti di proprieta', ai quali si accompagno' un progressivo decadimento. Nel 1920 lo Stato lo acquisto' dalle famiglie Giovannini e Antonori, ultime proprietarie, per Lire 195.000. L'acquisto avvenne per iniziativa di Corrado Ricci, direttore generale delle Antichita' e Belle Arti, quando le condizioni dello stabile erano ridotte all'estremo: il Palazzone (secondo la denominazione piu' popolare) era caduto in una condizione di grande squallore fino a quando, nel 1929, il Ministero dell'Educazione Nazionale si prefisse di destinarlo a sede museale per i materiali archeologicitrovati nella necropoli etrusca di Spina. I lavori effettuati dal 1932 ebbero l'obiettivo di adibire il Palazzo a Museo e di restituirne la dignita' perduta con interventi di restauro e consolidamento che,secondo le teorie e le prassi dell'epoca, comportarono anche rifacimenti in stile e l'eliminazione di gran parte delle decorazioni barocche. Dagli anni novanta del Novecento il Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali, con il Comune di Ferrara, ha provveduto a interventi di adeguamento tecnologico degli impianti e a restauri filologici and sul complesso architettonico, sulle decorazioni pittoriche e sul giardino and che hanno fronteggiato una situazione di degrado e hanno riportato il Palazzo alla bellezza e all'importanza delle origini, degna sede di incontri e manifestazioni culturali

WWF: OASI CANALNOVO

WWF: OASI CANALNOVO  Apri
Loc. CEREGNANO - VENETO  Navigatore
33 Km da ANNUNZIATA HOTEL
  Area Rovigo, Adria, Papozze
  Brochure PDF
L'Oasi di Canalnovo si trova nei Comuni di Crespino e di Villanova Marchesana (Ro). L'Oasi e' costituita da un'ampia golena del Po, di circa 40 Ha, comprendente vecchie cave d'argilla perennemente allagate e circondate da bosco ripariale. Il sito riveste particolare interesse faunistico per la presenza di una grande colonia composta da varie specie di Aironi che vi svernano e nidificano formando una delle garzaie piu' imponenti del Po. Ambiente Percorrendo l'argine sinistro del Po, in Provincia di Rovigo, a circa 20 Km dal capoluogo, tra gli abitati di Crespino e di Villanova Marchesana, si incontra l'Oasi Golena di Canalnovo. E' un'ampia golena del Po, di circa 40 Ha, comprendente vecchie cave d'argilla perennemente allagate e circondate da bosco ripariale in Comune di Villanova Marchesana. L'area, particolarmente selvaggia e' di difficile accesso, ma e' ben visibile dalla sommita' arginale e un sentiero fra gli stagni conduce a una graziosa spiaggia fiume. Flora e fauna Il sito riveste particolare interesse faunistico per la presenza di una grande colonia composta da varie specie di Aironi che vi svernano e nidificano formando una delle garzaie piu' imponenti del Po. Negli stagni si possono osservare tutto l'anno varie specie di anatre mentre il bosco e' frequentato da uccelli arboricoli quali il Picchio rosso maggiore, la Ghiandaia la Cinciallegra e il Codibugnolo. Di grande interesse e' anche la presenza della Testuggine palustre.

AGLIO BIANCO POLESANO

AGLIO BIANCO POLESANO  Apri
Loc. ROVIGO RO, ITALIA - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
30 Km da ANNUNZIATA HOTEL
  Area Concadirame, Ceregnano, Monselice
  Brochure PDF
Un ortaggio prezioso in cucina (a crudo, intero o sminuzzato, secco in polvere, spremuto) e molto utilizzato anche per le numerose proprieta': antibatterica,antisettica, mucolitica, ipotensiva e come regolatore del sistema cardiovascolare. Si puo' davvero dire che l'aglio e' un toccasana per tutto. In Polesine (il territorio che corrisponde alla provincia di Rovigo) l'aglio e' una coltura assai diffusa e vanta una tradizione sia per la produzione che per la sua lavorazione prima della vendita. Storicamente la presenza di tale coltura la si rileva gia' nel XVI secolo. Anche per la commercializzazione l'aglio polesano ha visto nei secoli nella piazza di Rovigo un punto di riferimento, come riportato nell'Archivio Storico della Camera di Commercio di Rovigo. Il fatto che la coltura dell'aglio si sia radicata nel tempo sul territorio del Polesine dimostra che la combinazione del fattore pedo-climatico dell'area e del fattore umano e' risultata elemento fondamentale per l'affermazione di tale prodotto orticolo

BOLOGNA

     

BOLOGNA  Apri
Loc. BOLOGNA, ITALY - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
44 Km da ANNUNZIATA HOTEL
  Area Casalecchio di Reno, San Lazzaro di Savena, Ozzano dell'Emilia
  Brochure PDF
Antichissima citta' universitaria, ospita numerosissimi studenti che animano la sua vita culturale e sociale. Nota per le sue torri ed i suoi lunghi portici, possiede un ben conservato centro storico, in virtu' di un'attenta politica di restauro e conservazione avviata dalla fine degli anni sessanta del secolo scorso, a dispetto dei gravi danni causati dagli sventramenti urbanistici della fine del XIX secolo e dalle distruzioni belliche. La citta', i cui primi insediamenti risalirebbero ad almeno un millennio prima di Cristo, e' sempre stata un importante centro urbano, prima sotto gli Etruschi (Velzna/Felsina) ed i Celti (Bona), poi sotto i Romani (Bononia), poi ancora nel Medioevo, come libero comune (per un secolo e' stata la quinta citta' europea per popolazione). Importante centro culturale ed artistico, questo ruolo fatica talvolta ad esserle riconosciuto, mancando un capolavoro di rinomanza mondiale che possa attirare in massa i turisti: tuttavia, la sua importanza artistica e monumentale e' basata su un insieme omogeneo di monumenti ed emergenze architettoniche (le torri medievali, i palazzi d'epoca, le chiese, la struttura del centro storico) ed opere d'arte frutto di una storia architettonica ed artistica di prim'ordine. Bologna e' un importante nodo di comunicazioni stradali e ferroviarie del nord Italia, in un'area in cui risiedono importanti industrie meccaniche, elettroniche e alimentari. Secondo il dato dell'ultima ricerca dell'European Regional Economic Growth Index (E-REGI) del 2009, Bologna risulta essere la prima citta' italiana e la 47ª in Europa per tasso di crescita economica. E' sede di prestigiose istituzioni culturali, economiche e politiche e di uno dei piu' avanzati quartieri fieristici d'Europa. Nel 2000 e' stata capitale europea della cultura e dal 2006 e' citta' della musica UNESCO. La citta' di Bologna e' stata selezionata a partecipare all'Esposizione Universale di Shangai 2010 insieme ad altre 45 citta' del mondo

WWF: OASI FLUVIALE DEL MOLINO GRANDE

WWF: OASI FLUVIALE DEL MOLINO GRANDE  Apri
Loc. SAN LAZZARO DI SAVENA - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
44 Km da ANNUNZIATA HOTEL
  Area Ozzano dell'Emilia, Bologna, Castel San Pietro Terme
La prima oasi WWF realizzata dalla sezione di Bologna, ora ancora piu' ricca grazie ad una nuova zona umida ed un laghetto concessi in comodato gratuito dai proprietari L'Oasi fluviale del Molino Grande, all'interno del Parco regionale dei Gessi bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa, si trova nella frazione di Idice nel Comune di San Lazzaro di Savena (Bo). L'Oasi tutela un tratto di bosco ripariale del Torrente Idice ed e' di particolare interesse per alcune presenze arboree monumentali e per la nidificazione di rare specie di uccelli. Un facile sentiero permette di costeggiare il fiume Idice per circa 2 km verso sud, attraversando una spettacolare vegetazione ripariale, lasciata a libera evoluzione da 25 anni. La fauna e' quella tipica delle aree golenali, con la rondine topino,il gruccione ed il martin pescatore. Il nuovo laghetto e' ricco di biodiversita'; ricordiamo due specie botaniche particolarmente rare: il nanufaro e la ninfea sfrangiata. Ambiente Il bosco presso il torrente e' dominato da alti pioppi, ma la parte che cresce sul terrazzo sabbioso presenta gli elementi caratteristici degli ambienti aridi collinari, come la roverella (di cui sono presenti esemplari monumentali), l'orniello, l'acero campestre, oltre alla robinia di origine americana. Nelle bassure piu' umide, prossime al torrente, si trovano invece, oltre ai pioppi, varie specie di salici. Sul greto del torrente sono presenti suggestive fioriture di piante erbacee. Nella parte piu' a sud, sotto la vecchia sorgente, ora scomparsa, si trova una piccola palude e un ampio prato arido con peri selvatici e olmi. La vegetazione e la fauna presenti sono adattate a condizioni di variabilita' con acqua abbondante per la maggior parte dell'anno e periodi di siccita' durante l'estate. La conformazione e l'ubicazione del sito lo rendono anche un importante corridoio ecologico, ovvero un'area di transito e diffusione sia per specie animali che vegetali.

PINACOTECA NAZIONALE

PINACOTECA NAZIONALE  Apri
Loc. VIA DELLE BELLE ARTI, 56, BOLOGNA, ITALIA - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
44 Km da ANNUNZIATA HOTEL
Altitudine: 56 mt. s.l.m.  Area Casalecchio di Reno, San Lazzaro di Savena, Ozzano dell'Emilia
La Pinacoteca Nazionale di Bologna ha sede nella zona universitaria, nello stesso edificio storico che ospita l'Accademia di Belle Arti e la Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico di Bologna, cosi' da costituire un complesso dove si fondono esposizione, tutela, conservazione e studio del patrimonio storico artistico cittadino e regionale. Con le sue trenta sale espositive, ed uno spazio adibito esclusivamente alle mostre temporanee ed alla attivita' didattica, la Pinacoteca, rinnovata ed adeguata agli standard europei, e' oggi da annoverare tra le piu' moderne ed importanti Gallerie nazionali conosciute ed apprezzate all'estero. Il suo patrimonio si e' arricchito negli anni con nuove acquisizioni statali, lasciti e donazioni di privati che hanno completato il gia' vasto percorso artistico dell'arte emiliana che va dal XIII all' inizio del XIX secolo

ASINELLI TOWER

     

ASINELLI TOWER  Apri
Loc. BOLOGNA - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
45 Km da ANNUNZIATA HOTEL
  Area Casalecchio di Reno, San Lazzaro di Savena, Ozzano dell'Emilia

The Towers of Bologna are a group of medieval structures in Bologna, Italy. The two most prominent ones, also called the Two Towers, are the landmark of the city. Between the 12th and the 13th century, the number of towers in the city was very high, possibly up to 180 (see also below). The reasons for the construction of so many towers are not clear. One hypothesis is that the richest families used them for offensive/defensive purposes during the period of the Investiture Controversy. Besides the towers, one can still see some fortified gateways (torresotti) that correspond to the gates of the 12th-century city wall (Mura dei torresotti or Cerchia dei Mille), which itself has been almost completely destroyed. During the 13th century, many towers were taken down or demolished, and others simply collapsed. Many towers have subsequently been utilized in one way or the other: as prison, city tower, shop or residential building. The last demolitions took place during the 20th century, according to an ambitious, but retrospectively unfortunate, restructuring plan for the city. The Artenisi Tower and the Riccadonna Tower at the Mercato di mezzo were demolished in 1917. Of the numerous towers originally present, fewer than twenty can still be seen today. Among the remaining ones are the Azzoguidi Tower, also called Altabella (with a height of 61 m), the Prendiparte Tower, called Coronata (60 m), the Scappi Tower (39 m), Uguzzoni Tower (32 m), Guidozagni Tower, Galluzzi Tower, and the famous Two Towers: the Asinelli Tower (97 m) and the Garisenda Tower (48 m). Recently, the city's architectural tradition of tower building has been given a new lease with the towers of the Trade show district by the Japanese architect Kenzo Tange. The construction of the towers was quite onerous, the usage of serfs notwithstanding. To build a typical tower with a height of 60 m would have required between three and 10 years of work. Each tower had a square cross-section with foundations between five and ten m deep, reinforced by poles hammered into the ground and covered with pebble and lime. The tower's base was made of big blocks of selenite stone. The remaining walls became successively thinner and lighter the higher the structure was raised, and were realised in so-called a sacco masonry: with a thick inner wall and a thinner outer wall, where the gap being filled with stones and mortar. Usually, some holes were left in the outer wall as well as bigger hollows in the selenite to support scaffoldings and to allow for later coverings and constructions, generally on the basis of wood.

PALAZZO SCHIFANOIA

PALAZZO SCHIFANOIA  Apri
Loc. VIA SCANDIANA, 23, FERRARA FE, ITALIA - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
1 Km da ANNUNZIATA HOTEL
Altitudine: 5 mt. s.l.m.  Area Occhiobello, Voghiera, Altedo
Eretto a partire dal 1385, poi ampliato sotto Borso d'Este attorno al 1470, Palazzo Schifanoia rappresenta l'unico esempio ancora oggi esistente di dimora estense destinata alla rappresentanza e allo svago: il termine Schifanoia deriva infatti da schifare la noia, allontanare il tedio. Al piano nobile si conservano i celebri affreschi con il ciclo dei Mesi realizzati tra il 1469 e il 1470 da Francesco del Cossa, Ercole de' Roberti e altri artisti della officina ferrarese. Voluto dallo stesso duca Borso per esaltare la sua attivita' di governo, il ciclo rappresenta una delle piu' grandi testimonianze della cultura rinascimentale italiana. Dal 1898 Schifanoia ospita le collezioni dei Musei Civici d'Arte Antica, le cui ricche raccolte sono distribuite fra l'ala tardo trecentesca e quella quattrocentesca. Le collezioni sono composte, tra le altre, da un interessante nucleo di ceramica greca, etrusca e romana, dalla consistente Collezione numismatica, dagli straordinari codici miniati (come la Bibbia della Certosa voluta da Borso d'Este) e dalla collezione di avori, di bronzi e placchette

IL CASTELLO DI FERRARA

     

IL CASTELLO DI FERRARA  Apri
Loc. FERRARA - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
<1 Km da ANNUNZIATA HOTEL
  Area Occhiobello, Voghiera, Altedo
A Ferrara nel 1385, una pericolosa rivolta convinse Niccolo' II d'Este della necessita' di erigere una poderosa difesa per se' e la sua famiglia sorse cosi' il Castello di San Michele, fortezza che ricorda il Castello di S. Giorgio a Mantova - realizzato anch'esso da Bartolino da Novara. A quel periodo risalgono la massiccia imponenza, il fossato, i ponti levatoi, le torri austere. Un passaggio coperto, ancora esistente, univa l'edificio militare al palazzo dei marchesi, oggi Palazzo Municipale. Passarono i secoli e i pericoli di sommosse cessarono. Allora il castello fu abbellito e slanciato per divenire la magnifica residenza della corte: venne arricchito dalle altane sopra le torri, dai balconi di marmo, dal cortile d'onore di linee cinquecentesche e dai fastosi appartamenti affrescati, ancor oggi visitabili all'interno del percorso museale. Le imponenti torri, poste ai quattro angoli del Castello svettano ancora oggi sulla citta', simbolo indelebile della grandezza e magnificenza della Famiglia D'Este: a sud-est la Torre Marchesana e a sud-ovest la Torre di San Paolo, a nord-ovest la Torre di Santa Caterina, a nord-est la splendida Torre dei Leoni, punto panoramico da cui ammirare la citta'

ASPARAGO VERDE DI ALTEDO

ASPARAGO VERDE DI ALTEDO  Apri
Loc. ALTEDO BO, ITALIA - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
22 Km da ANNUNZIATA HOTEL
Altitudine: 14 mt. s.l.m.  Area Ferrara, San Lazzaro di Savena, Bologna
  Brochure PDF
L'asparago di Altedo e' il principe verde di Altedo, che a meta' strada fra Bologna e Ferrara vanta una tradizione agricola abbastanza recente. Infatti nel 1923 alcuni agricoltori di Altedo andarono a Nantes e tornarono con precise nozioni tecniche sull'asparago e con le preziose zampe, intricato groviglio di radici della varieta' precoce di Argentuil. Solo allora inizio' la coltivazione intensiva degli asparagi e dopo la seconda guerra mondiale l'ortaggio riprese a diffondersi. Sono sorte importanti realta' cooperative per la promozione e la commercializzazione Di questo ortaggio, del quale oggi si producono circa quarantamila quintali annui. Le varieta' piu' adatte sono la precoce di Argentuil, Eros, Boomlin, Diego. La raccolta inizia dal secondo anno e gli asparagi devono rispondere a determinate misure che li classificano in asparagina, asparago verde di Altedo e asparago extra. Sono raccolti nelle ore piu' fresche della giornata; vengono poi sottoposti a un rapido raffreddamento con idrorefrigerazione che consente il rallentamento del metabolismo. L'asparago di Altedo deve essere prodotto esclusivamente su parte della provincia di Ferrara e di Bologna. Tutti gli anni a meta' maggio ad Altedo si tiene la sagra dell'asparago

PERA DELL'EMILIA ROMAGNA IGP

PERA DELL'EMILIA ROMAGNA IGP  Apri
Loc. CALDERARA DI RENO - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
44 Km da ANNUNZIATA HOTEL
  Area Bologna, Casalecchio di Reno, Spilamberto
  Brochure PDF
L'Emilia Romagna e' una delle principali regioni per la produzione di pere a livello europeo. Questo territorio vanta, infatti, una tradizione antichissima per questa coltura e delle condizioni pedo-climatiche ideali. Questi frutti sono particolarmente succosi ed hanno un aroma tipico a seconda delle varieta'. Le pere della varieta' Abate Fetel hanno la buccia verde chiaro-giallastra con rugginosita' intorno al peduncolo ed un sapore dolce. La varieta' Conference e' verde giallastra, con rugginosita' diffusa e sapore dolce; la pera della varieta' Decana del Comizio e' liscia, di colore verde chiaro-giallastro spesso colorato di rosa dalla parte del sole, con rugginosita' sparsa e dal sapore dolce aromatico; la pera Kaiser possiede una buccia ruvida e rugginosa ed una polpa fine e succosa, fondente e di buon sapore. Infine, le varieta' William e Max Red Bartlett hanno una buccia liscia, un colore di fondo giallo piu' o meno ricoperto da sovracolore rosato o rosso vivo, a volte striato ed un sapore dolce-aromatico. Da antichissimi reperti si e' potuto stabilire che gia' 4000 anni or sono l'uomo si cibava di pere. Tuttavia e' soltanto a partire dal Quattrocento che viene avviata la coltivazione degli alberi da frutta, ma soprattutto per scopi ornamentali. Gli scambi commerciali tra i popoli consentirono successivamente di aggiungere nuove cultivar a quelle locali. Gia' dal 1600 si diffondono ampiamente i frutteti nel territorio emiliano romagnolo. Dall'inizio del '900 tutta l'Italia settentrionale diventa sede naturale per la coltivazione di pere e mele. Mentre buona parte della produzione ad esempio del Piemonte viene destinata alla produzione di sidro, per le pere dell'Emilia Romagna gia' si parla di coltivazione per il consumo fresco. Nel corso dei decenni sono poi cambiate le cultivar. Negli anni '60 si e' registrato il periodo massimo di espansione seguito poi negli anni '70-'80 da una riconversione che ha interessato tutta la produzione europea, con riduzione delle superfici delle varieta' meno richieste dal pubblico. Dalla seconda meta' degli anni '80 la coltivazione di pere ha ripreso a crescere. Oggi l'Italia detiene una quota del 40% della produzione europea di pere, e la regione Emilia Romagna una quota del 70% di quella nazionale pari a 650 mila tonnellate di prodotto. In questa regione infatti si trovano le migliori condizioni di coltivazione dal punto di vista climatico e podologico, oltre ad una radicata tradizione ed esperienza da parte dei coltivatori

WWF: OASI BOJI DELLA FERIANA

WWF: OASI BOJI DELLA FERIANA  Apri
Loc. CONCADIRAME ROVIGO, ITALY - VENETO  Navigatore
31 Km da ANNUNZIATA HOTEL
  Area Rovigo, Ceregnano, Este
  Brochure PDF
L'Oasi si trova nel Comune di Concadirame (Ro). Il Boj della Ferriana costituisce un'area umida dell'estensione di circa 7 ettari ubicata appena sotto l'argine dell'Adige e alimentata dalle acque del fiume stesso che emergono in corrispondenza di una stratificazione impermeabile del suolo. Ambiente Il Bojo della Ferriana costituisce un'area umida dell'estensione di circa 7ettari ubicata appena sotto l'argine dell'Adige e alimentata dalle acque del fiume stesso che emergono in corrispondenza di una stratificazione impermeabile del suolo (fontanazzo). Sulla base di documentazione bibliografica e di informazioni orali raccolte localmente, e' possibile conoscere che in tempi trascorsi simili formazioni erano piu' numerose ed estese, cosi' che tutta l'area della Ferriana costituiva una zona depressa e non utilizzabile per fini colturali. L'imbonimento dei suoli acquitrinosi e la loro successiva messa a coltura hanno confinato la zona umida entro l'attuale bacino che risulta ora circondato da contrafforti arginali sul lato sud entro i quali si estende il biotipo. Flora e fauna Nella zona palustre la fauna e' caratterizzata da Gallinella d'acqua, Tarabusino (specie di interesse comunitario ai sensi dell'all. I della direttiva 'Uccelli'), Usignolo di Fiume, Cannareccione, Cannaiola. Nei cariceti si segnala la Testuggine di palude, la Rana di Lataste e il Tarabusino, tutte specie di interesse comunitario ai sensi delle direttive comunitarie 'Habitat' e 'Uccelli'. Nei canneti la Cannaiola, il Migliarino di palude, il Basettino, il Martin pescatore e il Tarabusino

PARCO DI VILLA ANGELETTI

PARCO DI VILLA ANGELETTI  Apri
Loc. BOLOGNA - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
44 Km da ANNUNZIATA HOTEL
Altitudine: 39 mt. s.l.m.  Area Casalecchio di Reno, San Lazzaro di Savena, Calderara di Reno
Nel &700 la pianura che si estendeva tra il canale Naviglio e l'antico corso del Savena era punteggiata di case coloniche e ville disposte lungo gli stradelli che si aprivano a ventaglio fuori porta Galliera. In prossimita' di un ampio meandro del Navile, ben visibile ancora oggi, era situato il palazzo della famiglia senatoria Calderini. Dell'edificio, passato agli Angeletti nel secolo successivo, non restano piu' tracce (venne ridotto in macerie dai bombardamenti dell'ultima guerra), mentre i terreni circostanti sono stati donati dalla Carisbo al Comune per ospitare un parco pubblico. L'area verde, terminata nel 1997, si sviluppa per 8,5 ettari lungo la sponda destra del canale. Il progetto ha puntato ad assecondare la morfologia del luogo e a conservare le alberature preesistenti (alberi da frutto, qualche esemplare ornamentale) e i lembi di vegetazione spontanea che fiancheggiano il corso d'acqua. Nel resto del parco, caratterizzato dal disegno delle piste ciclabili, ampi prati si alternano a zone alberate con latifoglie autoctone. In posizione centrale si trova una attrezzata area giochi per i bambini

LIPU: OASI ISOLA BIANCA

LIPU: OASI ISOLA BIANCA  Apri
Loc. OCCHIOBELLO - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
6 Km da ANNUNZIATA HOTEL
  Area Ferrara, Voghiera, Rovigo
L'Isola Bianca e' una delle piu' antiche isole fluviali del fiume Po. Sembra che l'isola fosse gia' esistente al tempo degli Estensi (1400-1500), che la usavano per le feste estive all'aperto. Oggi l'Isola Bianca e' un Oasi di protezione faunistica della Provincia di Ferrara e affidata in gestione alla Lipu. Istituita nel 1991, l'Oasi comprendeva allora solamente l'isola (circa 40 ettari). Negli anni successivi sono stati aggiunti terreni golenali fino ad arrivare agli attuali 360 ettari. La gestione e' affidata alla Lipu, in collaborazione con la Provincia e il Comune di Ferrara che hanno individuato l'area fin dal 1986 come Oasi di protezione faunistica. Il fatto di essere circondata dall'acqua e completamente ricoperta di vegetazione (spesso i cespugli ospitano liane quali il Luppolo e la velenosa Brionia) fanno dell'Oasi dell'Isola Bianca un habitat particolarmente ricco di uccelli: ben 82 specie sono state identificate nell'arco di tutto l'anno. Il Picchio rosso maggiore, simbolo dell'Oasi per la sua costante presenza, convive con il piu' raro Picchio verde dalla caratteristica risata. La Garzaia di circa 300 nidi ospita cinque specie nidificanti: la Nitticora, la Garzetta, l'Airone cenerino, Sgarza ciuffetto e Airone guardabuoi, ultimo arrivato in ordine di tempo. Altre specie osservabili sono poi Martin pescatore, il Cavaliere d'Italia, il Rigogolo, il Torcicollo, l'Assiolo, lo Sparviere, il Basettino, il chiassoso Cannareccione e la Cannaiola. Come svernanti non mancano mai il Cormorano, lo Svasso maggiore che pesca nel ramo laterale del fiume, il Tuffetto, il Germano reale, il Moriglione e tra i rapaci diurni, la Poiana e il Gheppio

COPPIA FERRARESE IGP

COPPIA FERRARESE IGP  Apri
Loc. FERRARA - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
<1 Km da ANNUNZIATA HOTEL
  Area Occhiobello, Voghiera, Altedo
  Brochure PDF
La Coppia Ferrarese IGP e' un prodotto di panetteria dalla forma a nastro, originata da due pezzi di pasta legati assieme nel corpo centrale, ciascuno con le estremita' ritorte in modo da formare un ventaglio di quattro corna, le cui estremita' sono dette 'crostini'. Deve essere formata in pezzature comprese tra 80 e 250 grammi. Presenta un colore dorato con venature quasi bionde, un odore penetrante ed appetitoso ed un sapore sapido. La storia data la nascita della 'coppia' al Carnevale del 1536, secondo quanto riportato da Cristoforo da Messisbugo, al servizio della corte estense. Nella descrizione del banchetto offerto dal Duca in quell'occasione, l'autore cita un 'pane ritorto'. Nel 1694 lo storico Antonio Frizzi parla della raffinatezza del pane ferrarese, unico per la forma, per i tipi di farina che venivano impiegati, per la particolarita' della lavorazione, al punto da essere gia' allora un vanto della gastronomia cittadina. Il rito della panificazione casalinga iniziava la sera, dopo cena. Si preparava prima il lievito, lavorando la pasta madre, preparata con un impasto di sola acqua e farina, fermentato naturalmente. Il tutto veniva riposto nella spartu'ra, la madia, dove nel corso della notte si completava il processo di lievitazione. Ogni volta veniva tenuto da parte un pezzo dell'impasto per la lievitazione della notte successiva. Verso le 3 del mattino le donne preparavano i blocchi di pasta, passandoli per la gramadora, una primitiva macchina di legno che 'accoppava' l'impasto. Poi tutti si impegnavano nella preparazione del pane, dandogli la tradizionale forma della 'coppia' (la ciupe'ta), due doppie corna unite in un cuore dalla mollica morbida e compatta, o sbizzarrendosi in tante altre forme suggestive come la ricciolina (rizzata), la spaccata, la lustra, la santada o l'ucarina, molte delle quali sono oggi dimenticate. Quando non esistevano i frigoriferi e ci si accorgeva che il pane stava passando di lievitazione, lo si stendeva su lunghe assi di legno e lo si trasportava all'aperto, posandolo addirittura sopra la neve in inverno. Il pane che subiva questo trattamento aveva colore e fragranza particolari e lasciava trasparire un venatura biancastra durante la cottura. Oltre al sapore, cio' che rende unica la coppia e' l'eleganza della forma, che nasce, probabilmente, da un'esigenza funzionale, quasi si trattasse di uno studio di industrial design ante-litteram: riunire in un solo pane la consistenza secca e croccante di un grissino (ideale per accompagnare i salumi tipici della gastronomia ferrarese) ed un cuore morbido, dalla mollica compatta, adatta a raccogliere gli intingoli ed i brodetti. I riconoscimenti tributati al pane ferrarese sono moltissimi ed autorevoli. Riccardo Bacchelli lo defini' 'il piu' buono del mondo' (le farine dei mulini del Po, grazie alla forza dolce delle acque del fiume, producevano farine eccezionali per la panificazione). La Coppia Ferrarese, essendo un pane decisamente sapido, croccante e con poca mollica, puo' essere consumata da sola, magari con un filo d'olio. Inoltre, si conserva bene anche per alcuni giorni, senza perdere le caratteristiche di compattezza.

MORTADELLA DI BOLOGNA DOP

MORTADELLA DI BOLOGNA DOP  Apri
Loc. BOLOGNA, ITALIA - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
45 Km da ANNUNZIATA HOTEL
  Area Casalecchio di Reno, San Lazzaro di Savena, Ozzano dell'Emilia
  Brochure PDF
Il disciplinare di produzione della Mortadella Bologna, riporta espressamente la tradizionale ricetta di preparazione descrivendone le caratteristiche organolettiche, chimiche e fisiche del prodotto finito. Il rispetto del disciplinare e' assicurato dall'azione dell'Istituto Nord Est Qualita' (INEQ), organismo di controllo autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali che svolge anche l'attivita' di controllo ufficiale della Denominazione di Origine Protetta (DOP) Prosciutto San Daniele e della IGP Speck dell'Alto Adige. L'INEQ opera ispezioni e verifiche sia del processo produttivo sia del prodotto finito, anche attraverso l'analisi documentale, presso le aziende autorizzate alla produzione della IGP. spacer foto. Tutto ci o', certifica al consumatore finale che il prodotto presenti le caratteristiche stabilite e approvate dalla Commissione Europea. Un prodotto dall'identita' ben precisa. La Mortadella Bologna IGP, di puro suino, e' un insaccato cotto, dalla forma cilindrica od ovale, di colore rosa e dal profumo intenso, leggermente speziato. Per la sua preparazione vengono impiegati solo tagli nobili (carne e lardelli di elevata qualita'), triturati adeguatamente al fine di ottenere una pasta fine. Il sapore e' pieno e ben equilibrato grazie alla presenza di pezzetti di grasso di gola del suino che conferiscono maggiore dolcezza al salume. Una volta tagliata, la superficie si presenta vellutata e di colore rosa vivo uniforme. La Mortadella Bologna emana un profumo particolare e aromatico e il suo gusto e' tipico e delicato. Il prodotto possiede determinate caratteristiche chimiche e chimico-fisiche, come ad esempio un adeguato rapporto proteine/grassi e l'assenza totale di polifosfati aggiunti

CONSELICE

CONSELICE  Apri
Loc. CONSELICE RAVENNA, ITALY - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
40 Km da ANNUNZIATA HOTEL
  Area Argenta, Lugo, Cotignola
La storia di Conselice e' assai ricca di eventi e personaggi che, piu' di ogni altra cosa, hanno contribuito alla fama del comune. Conselice nasce, con ogni probabilita', come dimostrano i numerosi ritrovamenti di fossili marini, sul limitare di una vasta zona lagunare e, sin dalle sue origini, dimostra la propria importanza strategica divenendo un importante crocevia per i commerci. Questo porto di acque interne, chiamato 'Caput Sicilis', venne cosi' collegato con il vicino centro che oggi conosciamo come Imola, attraverso una grande strada pavimentata con pietroni di selce, la quale, presso i romani, prese il nome di 'Appia Selee Strata'. La probabile presenza di canali navigabili da piccole imbarcazioni e la vicinanza del Po di Prima, hanno portato a pensare che l'attuale Conselice, sotto il dominio romano, rappresentasse proprio il porto di Imola, rivestendo cosi' un ruolo di primaria importanza per la vicina citta'. Conselice potrebbe essere definito uno dei luoghi ideali per una vacanza all'insegna del divertimento: manifestazioni, eventi annuali ed appuntamenti ormai entrati nella tradizione si accostano a siti di interesse storico e luoghi di divertimento, il tutto in un mix esplosivo che rende questo comune ravennate una tra le mete turistiche piu' amate e conosciute d'Italia. Il Mulino di S. Patrizio, invece, adatto a grandi e piccini, e' ospitato lungo il Canale dei Mulini, che collega il comune con la vicina Imola, e puo' essere ammirato nella sua struttura originaria a due piani. Da non dimenticare poi la Chiesa di San Martino che, edificata in un sobrio stile neoclassico, sulle rovine di un antica chiesa romanica, ospita due dipinti di grande pregio tra cui si ricorda la 'Madonna con bambino dormiente'. Ma il vero cuore pulsante di Conselice e' probabilmente il divertimento, a cui l'ospitalita' ed il calore degli abitanti fanno da contorno per un risultato davvero strepitoso.

PIEVE DI SAN GIORGIO

PIEVE DI SAN GIORGIO  Apri
Loc. ARGENTA - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
31 Km da ANNUNZIATA HOTEL
Altitudine: -0 mt. s.l.m.  Area Conselice, Voghiera, Lugo
La pieve di San Giorgio sorge isolata sulla destra del fiume Reno, non lontano dal centro abitato di Argenta; e' uno dei monumenti piu' significativi della provincia di Ferrara. Durante tutto l'alto Medioevo era stata un punto di riferimento istituzionale ed amministrativo per gli abitanti del territorio. Lo storico Andrea Agnello nel Liber Pontificalis Ecclesia Ravennatis ne tramanda la data di costruzione attorno al 569-570. La prima attestazione della presenza nella chiesa del fonte battesimale e' del 1022; cento anni dopo la pieve fu ristrutturata: di quell'intervento resta il portale marmoreo romanico con la raffigurazione dei mesi sugli stipiti ed il martirio di San Giorgio nella lunetta. Un'iscrizione in versi lo dice realizzato nel 1122 da Giovanni di Modigliana. Il declino di san Giorgio inizio' a meta' del XIII secolo, quando i depositi alluvionali avevano pressocche' interrato la zona e si decise di trasferire il fonte battesimale nella chiesa di San Nicolo' di Argenta. Le ricerche e gli scavi condotti tra il 1982 ed il 1986 hanno permesso di ricostruire la storia e la fisionomia della pieve

WWF: OASI VALLE BUORA

WWF: OASI VALLE BUORA  Apri
Loc. BADIA POLESINE ROVIGO, ITALY - VENETO  Navigatore
32 Km da ANNUNZIATA HOTEL
  Area Montagnana, Este, Concadirame
  Brochure PDF
L'Oasi Valle Buora si trova in localita' Le Giare, nella frazione di Salvaterra del Comune di Badia Polesine (Ro). L'area, di circa 10 ettari, e' un ex relitto di zona umida attraversata dal Naviglio Valdentro, uno degli ultimi biotopi palustri sopravvissuti nell'entroterra Polesano. Bonificato abusivamente nel 2003, e' stato successivamente avviato dal WWF e dal Consorzio di Bonifica Polesine - Adige - Canalbianco un ambizioso progetto finalizzato a riportare l'area alle antiche potenzialita' ecologiche e a risolvere al tempo stesso i problemi di deflusso delle acque e di approvvigionamento idrico che da sempre interessavano i terreni circostanti. Ambiente La zona, di dimensioni ridotte e isolata rispetto altre zone umide di caratteristiche analoghe, e' inserita in un contesto agrario relativamente povero di siepi e alberature, spicca per abbondanza di specie ornitiche, in particolar modo di passeriformi legati agli alberi e a canneti e tifeti. Flora e fauna Tra le specie piu' significative segnaliamo il Picchio rosso maggiore, il Rigogolo, la Tortora selvatica, la Cinciallegra, la Cannaiola e la Cannaiola verdognola, il Cannareccione, l'Usignolo di Fiume, il Forapaglie, il Beccamoschino. Non e' raro osservare Ardeidi quali l'Airone cenerino e la Nitticora e, di recente, anche la Sgarza ciuffetto. Durante l'inverno le erbe palustri e le siepi arbustive forniscono riparo a numerosi uccelli, in particolare Passeri, fringillidi di varie specie, turdidi, ecc. Per questo motivo il sito e' frequentato da rapaci notturni e diurni quali il Gufo comune, la Civetta, la Poiana, il Lodolaio, lo Sparviero e l'Albanella reale. I mammiferi sono rappresentati dal Riccio, l'Arvicola terrestre, la Donnola, la Faina e la Volpe. La fauna erpetologica e' costituita dalla Biscia dal collare Natrix natrix, Colubro Coluber viridiflavus, Lucertola muraiola Podarcis muralis, Ramarro Lacerta viridis, Testuggine acquatica europea Emys orbicularis e, seppur non ancora rilevato in situ, l'Orbettino. Tra gli anfibi segnaliamo Rana esculenta, Rana latastei, Bufo bufo, Bufo viridis. Non si esclude la presenza di Triturus cristatus

VIA DEL MARE: ROVIGO-ADRIA

VIA DEL MARE: ROVIGO-ADRIA  Apri
Loc. ROVIGO, ITALY - VENETO  Navigatore
30 Km da ANNUNZIATA HOTEL
  Area Concadirame, Ceregnano, Monselice
  Brochure PDF
Il lungo litorale veneto e' caratterizzato da paesaggi in cui domina l'elemento ''acqua'': dagli scenari del Delta del Po alle valli da pesca, raggiungendo la Laguna di Venezia dopo aver attraversato le foci dei fiumi Adige e Brenta, e poi verso la parte orientale della costa, con le lunghe spiagge di sabbia dorata, dove si attraversano i fiumi Sile, Piave, Livenza e infine Tagliamento. L'itinerario parte dal centro storico di Rovigo, citta' dalle numerose testimonianze di un passato fiorente. Da Rovigo ci si dirige verso Adria (Rovigo) e il Delta del Po, un'area popolata da numerose specie di uccelli acquatici - in particolare il fenicottero rosa - che hanno stabilito il loro habitat tra le canne palustri e i salici. Dal Delta del Po si risale poi verso Chioggia (Venezia), la piccola Venezia. Si raggiunge poi il tratto di litorale rinomato per le lunghe spiagge di fine sabbia dolomitica e le verdi pinete, meta prediletta dei tanti turisti che ogni estate affollano i campeggi e le strutture alberghiere di Treporti, Cavallino, Jesolo, Eraclea Mare, Caorle. Dopo aver ammirato l'incantevole Santuario della Madonna dell'Angelo a Carole si riparte verso le tappe conclusive dell'itinerario, lungo piste ciclabili che attraversano paesaggi agresti, rigogliose pinete e animati centri abitati, per terminare una volta giunti al faro di Bibione, alla foce del Tagliamento

WWF: OASI GOLENA DI PANARELLA

WWF: OASI GOLENA DI PANARELLA  Apri
Loc. PAPOZZE ROVIGO, ITALY - VENETO  Navigatore
40 Km da ANNUNZIATA HOTEL
  Area Adria, Ceregnano, Mesola
  Brochure PDF
Dal bosco igrofilo alla foresta planiziale, un trionfo di biodiversita'. L'Oasi Golena di Panarella si trova nel Comune di Papozze (Ro). Considerata la 'Porta' del Parco Regionale veneto del Delta del Po, essendo collocata in prossimita' della prima diramazione del fiume Po, con i suoi 50 ettari complessivi (25 dei quali in gestione al WWF) e' una delle piu' vaste e conosciute golene del basso corso del Po. Un'area estremamente diversificata dal punto di vista ambientale, in quanto riassume le fasi evolutive di una zona umida, dagli stagni profondi, al prato umido, al prato arido. Dal bosco igrofilo allagato di salici, alla foresta planiziale dominata da farnia, pioppo bianco, frassino e olmo. Quest'ultima e' difficilmente riscontrabile nelle altre golene del basso corso del Po e con estensioni ben inferiori. Ambiente E' una zona estremamente diversificata dal punto di vista ambientale, in quanto riassume le fasi evolutive di una zona umida, dagli stagni profondi, al prato umido, al prato arido. Dal bosco igrofilo allagato di salici, alla foresta planiziale dominata da farnia, pioppo bianco, frassino e olmo. Quest'ultima e' difficilmente riscontrabile nelle altre golene del basso corso del Po e con estensioni ben inferiori. Flora e fauna La diversita' degli ambienti ha attirato una grande varieta' di uccelli nidificanti, svernanti e di passo; molte anche le specie di anfibi, dalla rana dalmatina, al tritone crestato. Nei canneti si osservano la cannaiola verdognole, il cannareccione, il basettino, migliarino di palude, tarabusino, porciglione, tarabusino e airone rosso. Nelle depressioni umide si trovano varie specie di anfibi ed e' osservabile la testuggine palustre. Sopra i salici pendolino, usignolo, rigogolo (simbolo dell'Oasi) e la capinera. Nel bosco maturo si riscontrano varie specie di picidi, il cardellino, verdone, verzellino, saltimpalo, averla piccola, in inverno nei prati la pavoncella. Assai abbondante ogni anno e' la popolazione di gruccione. Tra i rapaci diurni Poiana, Falco di palude e durante la stagione fredda, l'Albanella reale

Escursioni e attrazioni in EMILIA ROMAGNA vicino a FERRARA Occhiobello Voghiera Altedo: 'ESTE'   'PESCA E NETTARINA DI ROMAGNA IGP'   'FERRARA'   'TRESIGALLO'   'VIA DEL MARE: ADRIA - ROSOLONA MARE - CHIOGGIA'   'AGLIO DI VOGHIERA'   'PALAZZO DEI DIAMANTI'   'CAPPELLACCI DI ZUCCA FERRARESI'   'PIAZZA MAGGIORE'   'ROVIGO'   'PALAZZO COSTABILI DETTO DI LUDOVICO IL MORO'   'WWF: OASI CANALNOVO'   'AGLIO BIANCO POLESANO'   'BOLOGNA'   'WWF: OASI FLUVIALE DEL MOLINO GRANDE'   'PINACOTECA NAZIONALE'   'ASINELLI TOWER'   'PALAZZO SCHIFANOIA'   'IL CASTELLO DI FERRARA'   'ASPARAGO VERDE DI ALTEDO'   'PERA DELL'EMILIA ROMAGNA IGP'   'WWF: OASI BOJI DELLA FERIANA'   'PARCO DI VILLA ANGELETTI'   'LIPU: OASI ISOLA BIANCA'   'COPPIA FERRARESE IGP'   'MORTADELLA DI BOLOGNA DOP'   'CONSELICE'   'PIEVE DI SAN GIORGIO'   'WWF: OASI VALLE BUORA'   'VIA DEL MARE: ROVIGO-ADRIA'   'WWF: OASI GOLENA DI PANARELLA'  

EMILIA ROMAGNA


Emilia deriva dalla strada Emilia che fu costruita nel sec. II a.C dai Romani e collegava L'Adriatico alla Pianura Padana. Anche il nome Romagna ha origini romane. Distesa tra il corso del Po a nord ed i rilievi appenninici a sud, questa regione è considerata tra le più fertili e produttive d'Italia, grazie anche all'influsso del Mar Adriatico che mitiga il clima nella zona costiera. Grazie a questo contrasto tra la montagna ed il mare l'Emilia Romagna offre al visitatore paesaggi mozzafiato, meraviglie per gli occhi e per lo spirito in un misto di colori e profumi della terra, di allegria, di musica, di cinema, di arte. Gli amanti del mare, del sole e del divertimento scelgono la Riviera Romagnola, con la spiaggia più lunga d'Europa. Qui possono usufruire di strutture attrezzate anche per lo sport ed il tempo libero. Località come Rimini, Riccione, Cattolica sono sinonimo di ottima accoglienza turistica, relax e tanto divertimento. Si possono poi ammirare le bellezze dell'Appennino, magari visitando Parma e Piacenza oppure passeggiando a cavallo o a piedi tra gli splendidi parchi e le meravigliose riserve naturali. Spazio anche al benessere con un'ampia offerta di centri termali, tra cui spiccano quelli di Salsomaggiore e di Bagno di Romagna. La cultura artistica ha trovato terreno fertile in questa terra e vi ha piantato le sue profonde radici. Lo testimoniano le opere di Verdi e la poesia del Pascoli fino ad arrivare al cinema dell'inconfondibile Fellini, entrato nel mito grazie ai suoi tanti capolavori, le cui sceneggiature hanno preso vita in questi luoghi. In Emilia Romagna è possibile divenire spettatore in qualsiasi posto; resta solo da scegliere lo spettacolo da una lista senza fine.

Da Vedere: Oltre alle città d'arte principali ci sono in Emilia Romagna moltissimi centri 'minori' di interesse storico ed artistico fra cui segnaliamo: Brisighella in provincia di Ravenna: Il Borgo si trova ai piedi di una roccia a tre spuntoni di cui uno regge la torre dell'orologio, l'altro la rocca ed il terzo un santuario mariano. Dozza: un piccolo borgo medievale immerso nelle colline imolesi, molto piccolo ma caratteristico per gli affreschi che si trovano all'esterno delle abitazioni civili realizzate da artisti locali. Bertinoro: Un antico borgo medievale sito in posizione panoramica, dove si possono visitare la rocca, il palazzo comunale e la cattedrale del cinquecento. Parco del Delta del Po': Il Parco è stato istituito nel 1988 e comprende le province di Ferrara, Ravenna oltre a nove comuni . Al suo interno il parco racchiude interessanti testimonianze non solo naturalistiche e paesaggistiche ma anche artistiche. Dal punto di vista faunistico esistono nel parco oltre 300 specie di uccelli ed alcuni mammiferi fra cui il 'cervo delle dune'. L'Appenino Tosco-Emiliano con la famosa località sciistica di Corno alle Scale dove si trovano i graziosi paesini di montagna come Lizzano in Belvedere e Sestola. Le rinomate località balneari di Rimini, Riccione, Cervia, Milano Marittima Cattolica e Cesenatico. Degno di nota è il porto di Cesenatico che fu costruito nel &300 dove sono riunite in un tratto del canale barche tradizionali antiche dalle vele colorate. Le molteplici località termali fra cui segnaliamo quella più esclusiva di Salsomaggiore Terme che offre un ambiente in stile liberty ricco di parchi e zone verdeggianti.

Gastronomia e Vini: L'Emilia Romagna ha una tradizione culinaria ricca di piatti fantasiosi, fra i più famosi troviamo i 'tortellini' che sono il fiore all'occhiello dei svariati tipi di pasta fatti rigorosamente in casa. I tortellini vengono condititi con ragù alla bolognese o cotti in brodo. Altro piatto tipico sono le 'lasagne', condite con ragù e besciamella e cotte al forno. Nonostante l'Emilia Romagna sia famosa per i primi piatti, troviamo anche secondi tipici come i 'pisarei e fasiò' e il 'cappello del prete'. C'è poi da ricordare la piadina romagnola un pane molto sottile di forma rotonda che viene spesso mangiato con salumi o formaggi locali. I prodotti più famosi a livello mondiale che vengono associati non solo all'Emilia Romagna ma all'Italia intera sono il prosciutto di Parma, il formaggio Parmigiano e l'aceto balsamico di Modena. Fra i vini troviamo il Lambrusco, un vino rosso spumeggiante sia dolce che secco, ed il Sangiovese. Anche se i rossi prevalgono si può bere anche un buon bianco come il Trebbiano, il Cabernet e l'Albana.