Please, enable JavaScript on your browser
la focetta sicula - escursioni punti di interesse attrazioni a messina

 CAMPEGGIO VILLAGGIO LA FOCETTA SICULA

CAMPEGGIO VILLAGGIO
LA FOCETTA SICULA

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a MESSINA Castelmola Taormina Giardini Naxos

OLIO MONTE ETNA DOP

OLIO MONTE ETNA DOP  Apri
Loc. ETNA, PARCO DELL'ETNA, ZAFFERANA ETNEA CT, ITALIA - SICILIA  Navigatore
38 Km da LA FOCETTA SICULA
Altitudine: 2997 mt. s.l.m.  Area Bronte, Maletto, Randazzo
  Brochure PDF
L'olio d'oliva e' l'indiscusso re della cucina mediterranea, non solo per il sapore unico che dona ad ogni piatto, ma anche per la salubrita'. Come per i vini, anche l'olio possiede le sue caratteristiche e viene assagiato da professionisti assagiatori che ne valutano i tre aspetti principali: il colore, il gusto, il sapore. Le sensazioni gradevoli dell'olio prendono origine da sostanze che sono naturalmente presenti nel frutto sano e fresco e che costituiscono complessivamente la caratteristica fondamentale dell'olio d'oliva: il fruttato. Quando le olive vengono lavorate (obbligatoriamente all'interno della zona di produzione situata alle pendici dell'Etna), durante le fasi di macinazione e soprattutto di gramolazione tutte le sostanze naturali del frutto si ripartiscono in olio e acqua di vegetazione in funzione del loro coefficente di ripartizione, molto influenzato dalla temperatura. Ecco perche' un uso accorto della temperatura nell'estrazione comporta una composizione armonica delle sostanze naturali dell'olio, in particolare di quelle responsabili delle caratteristiche organolettiche e, di conseguenza, anche di una maggiore gradevolezza del prodotto. L'olio extravergine d'oliva DOP Monte Etna rappresenta il condimento ideale sia crudo sia in cottura

PARCO DELL'ETNA

PARCO DELL'ETNA  Apri
Loc. PARCO DELL'ETNA, VIA DEL CONVENTO, NICOLOSI CT, ITALIA - SICILIA  Navigatore
38 Km da LA FOCETTA SICULA
Altitudine: 2596 mt. s.l.m.  Area Bronte, Provincia di Catania, Randazzo
  Brochure PDF
Suoni, profumi e colori attorno al grande vulcano La bellezza del Parco dell'Etna non sta soltanto nella grandiosita' delle eruzioni e nelle colate di lava incandescente. Attorno al grande vulcano si estende un ambiente unico e impareggiabile, ricco di suoni, profumi e colori. Un comprensorio dal paesaggio incantevole, protetto da un parco naturale che chiunque si trovi in Sicilia non puo' mancare di visitare. Il territorio del Parco dell'Etna, che si estende dalla vetta del vulcano sino alla cintura superiore dei paesi etnei, e' stato diviso in quattro zone a diverso grado di protezione: zone A, B, C e D

NAXOS GARDENS

NAXOS GARDENS  Apri
Loc. LIDO DI NAXOS, VIA SCHISO, 98035 GIARDINI-NAXOS PROVINCE OF MESSINA, ITALY - SICILIA  Navigatore
14 Km da LA FOCETTA SICULA
Altitudine: 6 mt. s.l.m.  Area Taormina, Castelmola, Francavilla di Sicilia

Giardini Naxos in the county of Messina is a flourishing and lively holiday resort in the close vicinity of Taormina. Giardini Naxos was discovered for tourism 30 years ago and since that time its infrastructure has been developed and thus the village attracts a large number of tourists nowadays. History of Giardini Naxos Giardini Naxos was the first Greek colony in Sicily and has its name thanks to the Ancient Greeks (Giardini = gardens, Naxos = point of origin of the first Greek settlers) standing for the fruit gardens of Naxos. A small archeologic area reminds you of those times still today. In the past people made their living from fishing, the cultivation of citrus fruits and handicrafts made from wrought iron. Today tourism has become an elementary part of life in Giardini Naxos turning the village into one of the most popular and important holiday spots and spas on the east coast and of whole Sicily.

TEATRO ANTICO DI TAORMINA

TEATRO ANTICO DI TAORMINA  Apri
Loc. TAORMINA - SICILIA  Navigatore
10 Km da LA FOCETTA SICULA
Altitudine: 219 mt. s.l.m.  Area Castelmola, Giardini Naxos, Francavilla di Sicilia
Il Teatro antico di Taormina e' il secondo centro di rappresentazione teatrale classico per dimensione in Sicilia dopo il Teatro greco di Siracusa. Il teatro di Tauromenion avrebbe un'origine ellenistica - sulla base dei pochi documenti archeologici potrebbe essere del III secolo a.C. ma si presenta totalmente romano nel suo aspetto oggi visibile. La struttura originaria era legata ad un piccolo santuario di cui resta il basamento sul belvedere che sovrasta la cavea. Una prima ricostruzione dell'edificio si ebbe in eta' repubblicana o primo Impero, forse sotto Augusto, per poi essere ampliato nella prima meta' del II secolo a.C. nelle forme oggi note. L'edificio raggiunse i 109 metri di diametro massimo, con un'orchestra dal diametro di 35 metri, per una capienza di circa 10000 spettatori. In pieno e nel tardo Impero l'edificio venne adattato ad ospitare le venationes (spettacoli di lotta tra gladiatori e bestie feroci), trasformandosi in un vero e proprio anfiteatro: l'orchestra venne mutata in arena sostituendo le gradinate inferiori con un corridoio a volta che connetteva ad un ipogeo al centro dello spiazzo, dove le macchine sceniche permettevano gli effetti speciali del combattimento. Infine, in epoca tardo antica, venne realizzato il portico alle spalle della scena. Il suo abbandono probabilmente e' da ascriversi con l'assedio dei Vandali e con il conseguente decadimento dell'Impero. Durante il Medioevo, l'edificio scenico e le due turris scalae vennero riutilizzate per ricavarne un palazzo privato. Durante il Grand Tour crebbe la fama romantica dell'edificio, un monumento decaduto, attorniato da rigogliosa vegetazione con un inusuale visuale sull'Etna, visuale questa per nulla esistente ai tempi della sua massima estensione, in quanto coperta dagli edifici scenici in muratura

FICODINDIA DELL'ETNA D.O.P.

FICODINDIA DELL'ETNA D.O.P.  Apri
Loc. PARCO DELL'ETNA, VIA DEL CONVENTO, NICOLOSI CT, ITALIA - SICILIA  Navigatore
38 Km da LA FOCETTA SICULA
  Area Bronte, Provincia di Catania, Randazzo
  Brochure PDF
Il Consorzio per la tutela del Ficodindia dell'Etna Dop, costituito nel 2003 a valle dell'ottenimento del prestigioso riconoscimento comunitario per le produzioni agricole di pregio strettamente legate al territorio di produzione, dopo un breve periodo di inattivita', ha negli ultimi due anni avviato un intenso processo di lavoro per riunire tutti gli attori della filiera ficodindicola, con particolare attenzione ai produttori agricoli, vero perno dell'intera filiera. Un lavoro centrato su professionalita' e passione creando una struttura in grado di svolgere con continuita' e competenza le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione al consumatore e cura generale degli interessi relativi alla filiera produttiva della DOP. Diverse iniziative sono state portate avanti con successo, dalla collaborazione con l'Universita' degli studi di Catania nel settore della ricerca e della innovazione di processo, ottenendo significativi risultati soprattutto nel processo di irrigazione che consentira' di abbattere significativamente le risorse idriche ed energetiche impiegate, alla collaborazione con enti pubblici e privati per promuovere il prodotto ed il suo territorio di produzione. Il rilancio della filiera ficodindicola deve necessariamente passare dalle iniziative sul territorio e proprio in quest'ottica il Consorzio per la Tutela del Ficodindia dell'Etna DOP con la preziosa collaborazione del Comune di Belbasso (Ct), che rappresenta il territorio etneo con la piu' alta concentrazione di aziende ficodindicole, hanno ritenuto indispensabile istituire un evento con cadenza annuale che valorizzi e promuova il Ficodindia dell'Etna DOP sia a livello locale che nazionale. Nasce cosi' la Sagra del Ficodindia dell'Etna DOP, che coinvolgera' tutti gli attori della filiera, un evento che va oltre il concept tradizionale della sagra di piazza, il cui obiettivo e' avviare un network efficace ed efficiente, capace di generare quelle sinergie oggi indispensabili per competere sui principali mercati nazionali ed esteri. La dirigenza del Consorzio Eurogrumi OP intende, pertanto, anche attraverso alcune delle azioni previste nel presente programma, sostenere il Consorzio di Tutela, dotandolo dei requisiti minimi operativi e di rappresentativita' stabiliti dal MIPAAF/ DIPARTIMENTO DELE POLITICHE COMPETITIVE DEL MONDO RURALE E DELLA QUALITA', con decreto dipartimentale prot 7422 del 12/05/2010. Sostenere un consorzio di Tutela, che si candidera' al riconoscimento ministeriale ai sensi dell'art. 14 della legge 526/1999 e che intende contraddistinguersi come organismo garante della qualita' e dell'autenticita' del ficodindia dell'Etna DOP, del pieno rispetto del disciplinare di produzione in tutte le fasi di produzione, e come generatore di valore a beneficio degli agricoltori e dei condizionatori del territorio

GROTTA DEL GELO

GROTTA DEL GELO  Apri
Loc. CONTRADA VALLEBIONDA, RANDAZZO CT, ITALIA - SICILIA  Navigatore
36 Km da LA FOCETTA SICULA
Altitudine: 802 mt. s.l.m.  Area Maletto, Bronte, Provincia di Catania
La grotta del Gelo e' una grotta dell'Etna, cosi' chiamata per la presenza al suo interno di ghiaccio perenne. Ubicata a 2030 metri d'altitudine si trova nel territorio del comune di Randazzo. La sua apertura e forma conica rappresenta dai primi anni settanta una meta per escursionionisti e turisti nonche' esperti e scienziati. Precedentemente veniva usata dai pastori per abbeverare le loro greggi. La grotta del Gelo e' una galleria di scorrimento, originata dal raffreddamento di una colata lavica dopo un'eruzione iniziata nel luglio 1614 e protrattasi per oltre dieci anni. Il fenomeno che porta alla creazione di questo tipo di strutture e' molto comune: le pareti e la superficie della colata, a contatto con l'atmosfera, raffreddano piu' velocemente della parte interna della colata lavica. Viene a crearsi quindi una sorta di canale coperto fatto di lava solidificata, all'interno del quale scorre il flusso lavico ancora incandescente. Quando l'alimentazione della colata diminuisce, il livello del flusso lavico all'interno si abbassa sempre piu', lasciando una struttura cava definita appunto galleria di scorrimento. Non sempre queste strutture sono di facile individuazione, in quanto solo crolli della volta possono rivelarne la presenza. In estate la grotta e' facilmente accessibile, nonostante siano necessarie 5 ore di cammino per raggiungerla. In inverno il suo ingresso e' spesso nascosto dalla neve, che lo copre totalmente. Anche nei periodi piu' caldi al suo interno la temperatura non sale mai sopra i -6 °C nella, mentre quella piu' prossima all'imboccatura viene influenzata dagli agenti atmosferici esterni. Si e' notato negli ultimi anni che la grotta ha subito una perdita del volume del ghiaccio al suo interno. La cosa e' da attribuire in parte al passaggio nei pressi dell'eruzione del 1981, ma qualcuno l'attribuisce ad altri fenomeni. Dagli anni novanta si monitorano costantemente le temperature all'interno della grotta tramite sensori computerizzati e numerosi controlli metodici in loco da parte degli esperti del centro vulcanologico di Catania

PARCO FLUVIALE DELL'ALCANTARA

PARCO FLUVIALE DELL'ALCANTARA  Apri
Loc. REGIONE SICILIANA ENTE PARCO FLUVIALE DELL'ALCANTARA, VIA ARCIPRETE CALI, 44, CASTIGLIONE DI - SICILIA  Navigatore
19 Km da LA FOCETTA SICULA
Altitudine: 304 mt. s.l.m.  Area Castelmola, Giardini Naxos, Taormina
  Brochure PDF
L'unico parco fluviale della Sicilia Circa 50 km di asta fluviale, con aspetti naturalistici unici e inconsueti. Eventi geologici e geotermici di notevole intensita' hanno determinato la struttura degli attuali basalti. Sembra che in epoca preistorica un fiume scorresse su sedimenti argillosi; poi enormi eruzioni vulcaniche incanalarono nel letto di quel fiume un magma fluido, che sprofondo' nei tratti piu' argillosi, determinando gli attuali colonnati basaltici. L'apoteosi di queste spettacolari sculture della natura, si ha in contrada Larderia del Comune di Motta Camastra

RISERVA NATURALE ORIENTATA FIUMEDINISI E MONTE SCUDERI

RISERVA NATURALE ORIENTATA FIUMEDINISI E MONTE SCUDERI  Apri
Loc. FIUMEDINISI - SICILIA  Navigatore
15 Km da LA FOCETTA SICULA
  Area Castelmola, Messina, Taormina
Quest'area protetta riserva non poche sorprese all'appassionato naturalista: bellissimi esemplari di erica arborea, ai piedi di Monte Scuderi, fanno da contrappunto a boschi di tutte le specie di roverella conosciute in Sicilia, che occupano i valloni e le altre aree piu' basse della riserva. Poi, le fiumare: veri e propri laboratori geologici all'aperto in cui miriadi di ciottoli di diversa origine minerale raccontano la storia delle viscere della terra e della natura fisica dei Peloritani

SANTUARIO DI TINDARI

SANTUARIO DI TINDARI  Apri
Loc. SANTUARIO MARIA SS.MA DEL TINDARI, PATTI ME - SICILIA  Navigatore
36 Km da LA FOCETTA SICULA
  Area Tindari, Fiumedinisi, Francavilla di Sicilia
l Santuario di Tindari si trova all'estremita' orientale del promontorio, a strapiombo sul mare, in corrispondenza dell'antica acropoli, dove una piccola chiesa era stata costruita sui resti della citta' abbandonata. La statua della Madonna Nera, scolpita in legno di cedro, vi venne collocata in epoca imprecisata, forse giunta qui dall'Oriente in seguito al fenomeno dell'iconoclastia, nell'VIII-IX secolo. La chiesa, distrutta nel 1544 dai pirati algerini, venne ricostruita tra il 1552 e il 1598 e il santuario venne ampliato dal vescovo Giuseppe Pullano con la costruzione di una nuova chiesa piu' grande che fu consacrata nel 1979.La festa del santuario si svolge ogni anno tra il 7 e l'8 settembre. Alla base del promontorio si trova una zona sabbiosa con una serie di piccoli specchi d'acqua, la cui conformazione si modifica in seguito ai movimenti della sabbia, spinta dalle mareggiate. La spiaggia e' conosciuta con il nome di Marinello o il mare secco e vi sono legate diverse leggende. Secondo una di esse la spiaggia si sarebbe formata miracolosamente in seguito alla caduta di una bimba dalla terrazza del santuario, ritrovata poi sana e salva sulla spiaggia appena creatasi per il ritiro del mare. La madre della bambina, una pellegrina giunta da lontano, in seguito al miracolo, si sarebbe ricreduta sulla vera natura miracolosa della scultura, della quale aveva dubitato a causa dell'incarnato scuro della Vergine. Un'altra leggenda narra della morte, avvenuta proprio su questa spiaggia di papa Eusebio, il 17 agosto del 310, pochi mesi dopo la sua elezione, avvenuta il 18 aprile, che sarebbe stato esiliato in Sicilia da Massenzio. Sopra la spiaggia, sul costone, si apre inoltre una grotta, che secondo una leggenda locale era abitata da una maga, che si dedicava ad attrarre i naviganti con il suo canto per poi divorarli. Quando qualcuno degli adescati rinunciava per la difficolta' di raggiungere l'ingresso dell'antro, la maga sfogava la rabbia affondando le dita nella parete: a questo sarebbero dovuti i piccoli fori che si aprono numerosi nella roccia

MOUNT ETNA

MOUNT ETNA  Apri
Loc. BRONTE - SICILIA  Navigatore
39 Km da LA FOCETTA SICULA
Altitudine: 2411 mt. s.l.m.  Area Maletto, Provincia di Catania, Randazzo
I crateri sommitali rappresentano l''area nodale dell''attivita' vulcanica, attraverso i quali si esplica la persistente attivita' fumarolica dell''Etna e ad intervalli di tempo piu' o meno regolari sono sede di eventi esplosivi di varia tipologia ed energia come: attivita' stromboliane, fontane di lava, espulsione di ostruzioni del condotto, attivita' freatiche ecc., che ne modificano continuamente la morfologia. Sin dall''antichita' nelle diverse epoche l''ascensione sulla cima del vulcano per gli appassionati ha rappresentato il momento saliente del viaggio in Sicilia, il luogo d''incontro con le forze della natura capaci di distruggere e al contempo di creare un territorio unico e affascinante come quello del ''Mongibello'' (nome arabo dell''Etna). Salita con i mezzi della funivia sino ai 2900 m s.l.m. (Torre del Filosofo), da qui si prosegue a piedi verso i crateri sommitali (3340 m. s.l.m.), dopo una ''rispettosa'' visita si scende lungo i depositi piroclastici dell''ultima eruzione seguendo in parte il ciglio della scarpata che delimita la grande depressione della Valle del Bove e si arriva in fine al Rifugio Sapienza (1900 m s.l.m.). Itinerario di rara bellezza che ha come scenario la Valle del Bove, una estesa depressione delimitata da ripide pareti con forma approssimativamente a ferro di cavallo ed aperta sul fianco orientale del massiccio etneo. Da un punto di vista squisitamente geologico essa ha sempre rivestito una importanza notevole nella comprensione della storia evolutiva dell''Etna, in quanto l''esposizione degli affioramenti permette di osservare le diverse serie vucano-stratigrafiche consentendo di ricostruire in maniera dettagliata la successione delle vulcaniti etnee delle ultime decine di migliaia di anni. Dopo essere arrivati alla stazione di arrivo della funivia si aggira la Montagnola per poi imboccare la lunga discesa sabbiosa del Canalone della Rina sino al fondovalle, dopo aver attraversato il campo lavico del 1991-93 si risale lungo il canalone dei Faggi

TAORMINA

TAORMINA  Apri
Loc. TAORMINA PROVINCE OF MESSINA, ITALY - SICILIA  Navigatore
11 Km da LA FOCETTA SICULA
Altitudine: 214 mt. s.l.m.  Area Castelmola, Giardini Naxos, Francavilla di Sicilia
  Brochure PDF

Spectacularly located on a terrace of Monte Tauro with views westwards to Mt Etna, Taormina is a beautiful small town, reminiscent of Capri or an Amalfi coastal resort. Over the centuries, Taormina has seduced an exhaustive line of writers and artists, aristocrats and royalty, and these days it is host to a summer arts festival that packs the town with international visitors. Perched on its eyrie, Taormina is sophisticated, chic and comfortably cushioned by some serious wealth and very far removed from the banal economic realities of other Sicilian towns. But the charm is not manufactured. The capital of Byzantine Sicily in the 9th century, Taor-mina is an almost perfectly preserved medieval town, and if you can tear yourself away from the shopping and sunbathing, it has a wealth of small but perfect tourist sites. Taormina is also a popular resort with gay men. Be warned that in July and August the town is choked with tourists and the only space left on the beach may well be next to the rubbish bins.

FONTANA DEL NETTUNO

FONTANA DEL NETTUNO  Apri
Loc. MESSINA - SICILIA  Navigatore
36 Km da LA FOCETTA SICULA
  Area Reggio Calabria, Santo Stefano in Aspromonte, Fiumedinisi
La fontana del Nettuno e' una fontana monumentale della citta' di Messina. Si tratta della seconda opera realizzata in citta' (nel 1557) da Giovanni Angelo Montorsoli, in cui l'autore esprime con genialita' creativa il potente stile michelangiolesco. La posizione originaria della fontana del Nettuno era di fronte alla Palazzata sulle banchine del porto, con le spalle rivolte al mare, a simboleggiare il Dio Nettuno che benedice, con la ricchezza del suo mare, la citta' di Messina. Oggi, invece, la fontana del Nettuno e' stata spostata piu' a nord e ruotata con la fronte al mare, modificandone la simbologia. Nella posizione originaria, la fontana del Nettuno era perfettamente allineata con le altre due opere realizzate dal Montorsoli, la fontana di Orione e la lanterna di San Ranieri (il faro del porto).

RIACE BRONZES

RIACE BRONZES  Apri
Loc. REGGIO CALABRIA - CALABRIA  Navigatore
33 Km da LA FOCETTA SICULA
Altitudine: 25 mt. s.l.m.  Area Messina, Santo Stefano in Aspromonte, Fiumedinisi

The Bronzi di Riace (Italian for Riace bronzes) are two famous full-size Greek bronzes of nude bearded warriors, about 460&430 BCE and currently housed by the Museo Nazionale della Magna Grecia in Reggio Calabria, Italy. The Riace Warriors are respectively termed A and B, where Riace Warrior A is thought to be a depiction of a younger man than that of Riace Warrior B. They were found by Stefano Mariottini, a chemist from Rome, Italy on a scuba diving vacation at Monasterace, on August 16, 1972, perhaps at the site of a shipwreck, off the coast of Riace, near Reggio Calabria. They are major additions to the surviving examples of ancient Greek sculpture (most Greek sculpture is known through later Roman copies in marble). The statues' eyes are inlaid with bone and glass, while the teeth are in silver and lips and nipples are in copper. Formerly they held spears and shields.

REGGIO CALABRIA

REGGIO CALABRIA  Apri
Loc. REGGIO CALABRIA, PROVINCE OF REGGIO CALABRIA, ITALY - CALABRIA  Navigatore
31 Km da LA FOCETTA SICULA
  Area Messina, Santo Stefano in Aspromonte, Fiumedinisi
Reggio di Calabria, comunemente nota come Reggio Calabria o semplicemente Reggio, nel Mezzogiorno e prima dell''unificazione d''Italia, e' un comune italiano di 180.728 abitanti, capoluogo dell''omonima provincia. E il primo comune della regione per popolazione e il secondo per superficie. Unica Citta di rango metropolitano della regione, essendo una delle 14 citta metropolitane italiane, capofila di un''agglomerazione di oltre 260.000 abitanti, e' il maggiore polo funzionale di una piu vasta area metropolitana policentrica che conta circa 400.000 abitanti e fa parte della estesa e popolosa conurbazione siculo-calabra detta Arco etneo. Forti sono i legami storici, culturali ed economici con la dirimpettaia citta di Messina. Reggio, insieme a Napoli e Taranto, e' sede di uno tra i piu importanti musei archeologici dedicati alla Magna Grecia (dove sono custoditi i famosi Bronzi di Riace, rara testimonianza della scultura bronzea greca, divenuti tra i simboli della citta), di due giovani universita (la Mediterranea e la Dante Alighieri) e del Consiglio Regionale della Calabria. E la prima citta della regione per antichita e nonostante la sua antica fondazione - fu un''importante e fiorente colonia magnogreca - si presenta con un impianto urbano moderno, effetto del catastrofico terremoto che il 28 dicembre 1908 distrusse gran parte dell''abitato. Il suo sistema urbano, costretto ad Est dallo stretto di Messina e coronato alle spalle dalle ultime propaggini dell''Appennino, rappresenta uno dei principali poli economici e di servizio regionale ma anche una delle massime concentrazioni di nodi e attrezzature per i trasporti e naturale struttura logistica della Regione verso le coste meridionali del Mediterraneo. Il centro storico, costituito prevalentemente da palazzi dalle linee liberty, ha uno sviluppo lineare lungo la costa calabra dello stretto con strade parallele al lungomare punteggiato di magnolie, palme e piante rare o esotiche.

CASTELMOLA

CASTELMOLA  Apri
Loc. CASTELMOLA - SICILIA  Navigatore
11 Km da LA FOCETTA SICULA
  Area Taormina, Giardini Naxos, Francavilla di Sicilia
Dalla cima del suo imponente piedistallo roccioso, Castelmola se ne sta sospesa tra il cielo e il mare, a pochi chilometri dalla bella Taormina e specialmente a pochi passi dalla costa ionica, che si mostra di fronte al belvedere come un lungo nastro di sabbia e scogli. Siamo in provincia di Messina, in quella terra di naviganti, corsari e condottieri illustri che e' la Sicilia: qui sorge un borgo che nei secoli ha saputo conservare tutta la magia del medioevo. Poco piu' di mille abitanti e un cuore genuino, intriso di usanze senza tempo: sono questi gli ingredienti che rendono Castelmola cosi' accogliente, insieme al canto suadente delle cicale e delle onde. Il paesaggio mediterraneo ubriaca i turisti di profumi e colori: la brezza salata stuzzica la macchia, e fa si' che gli odori freschi dei pini e degli arbusti si levino nell'aria. Le pennellate fucsia della buganvillea rendono la terra meno aspra, e i gabbiani tracciano rotte silenziose nel blu intenso del cielo: sembrano le sentinelle del borgo, che si librano sui tetti e le stradicciole tortuose, sulla piazza Sant'Antonino e sui resti del castello. Castelmola e' stato dichiarato uno dei Borghi piu' belli d'Italia. Il motivo bisogna scoprirlo da soli, e ciascuno puo' avanzare qualche ipotesi: forse per la trasparenza del suo mare, per l'aspetto scenografico delle scogliere a picco, o magari per il dedalo pittoresco di viottoli e scalinate? Certamente la struttura urbanistica medievale, cosi' ben conservata, conferisce un fascino unico al piccolo paese siculo. Un tempo, a dire il vero, il borgo era ancora piu' suggestivo, con un ingresso fiabesco costituito da una lunga scalinata intagliata nella roccia: gradino dopo gradino, gli ospiti di Castelmola giungevano ai piedi del maniero, pregustando da subito la bellezza della cittadella. Ancora oggi, nell'Auditorium Comunale, c'e' un'esposizione di foto che mostrano l'ingresso ad arco con la scalinata, ormai andata perduta: era il 1928 quando la porta venne modificata, sostituita da un'entrata moderna. Ma la maggior parte delle testimonianze antiche resistono, conferendo a Castelmola quel sapore unico e genuino. Resistono certe abitazioni, con le porte e le finestre rifinite in pietra di Taormina, e le pareti colorate dei colori della terra; resistono i tetti &alla siciliana', con i coppi sulle falde pendenti, ma soprattutto resistono i punti piu' vivi della citta'. Come la piazza centrale, col pavimento a mosaico realizzato in pietra lavica: qui sorge l'ex chiesa di Sant'Antonino, che oggi costituisce il gia' citato Auditorium. La costruzione, antichissima, e' affiancata da altri edifici interessanti come la Casa Sterrantino e il settecentesco Caffe' San Giorgio, fondato dai monaci e oggi adibito a locanda

PARCO ARCHEOLOGICO DELLE EOLIE

PARCO ARCHEOLOGICO DELLE EOLIE  Apri
Loc. PARCO ARCHEOLOGICO DELLE EOLIE, VIA TEATRO GRECO, PATTI ME, ITALIA - SICILIA  Navigatore
36 Km da LA FOCETTA SICULA
  Area Patti, Fiumedinisi, Francavilla di Sicilia
Area archeologica di Tindari, antica citta' greco-romana fondata da Dionigi di Siracusa nel 397-6 a.C. come fortezza ed avamposto militare. Occupata dai Cartaginesi, guidati da Annibale, nel 264 a.C., conquistata dai romani dieci anni dopo, deve la fine della sua epoca ad una frana prima, poi ad un terremoto intorno al 365 d.C., ed infine alla devastazione degli Arabi nell'836 d.C..Sara' possibile visitare Il teatro greco-romano costruito con blocchi di pietra arenaria dai greci nel III° secolo a.C., modificato dai romani per adattarlo ai giochi circensi, parte dell'impianto urbano della citta';teatro il propileo monumentale costruito dai romani con grosse basilica2pietre arenarie e destinato a Basilica per le pubbliche riunioni, o a Ginnasio per lo svolgimento di esercizi atletici; i resti delle mura ciclopiche, fatte costruire da Dionigi; una torre (XVI - XVII sec.), situata nei pressi del teatro. E' prevista anche la visita dell'Antiquarium, situato all'ingresso degli scavi, in cui sono esposte statue marmoree di personaggi togati, una testa dell'imperatore Augusto, un capitello corinzio, ceramiche dell'eta' del bronzo, lucerne romane di eta' repubblicano-imperiale, attrezzi da lavoro e tanti altri reperti storici ritrovati in loco

LAGHI DI MARINELLO

LAGHI DI MARINELLO  Apri
Loc. RISERVA DEI LAGHETTI DI MARINELLO, VIA TORRE FORTUNATO, ., PATTI ME, ITALIA - SICILIA  Navigatore
40 Km da LA FOCETTA SICULA
  Area Tindari, Alcara li Fusi, Vulcano Piano
Ai piedi del promontorio di Tindari si trova la caratteristica laguna dei laghetti di Marinello che insieme al laghi di Ganzirri costituiscono gli ultimi esempi di ambiente salmastro costiero presenti nella Sicilia nord orientale. La formazione dell'area lagunare risale a circa 100 anni or sono, tra il 1865 e il 1895, a causa di particolari processi tettonici ed anche alle singolari condizioni meteo-marine presenti lungo questa fascia di costa. L'area lagunare si trova all'interno della Riserva Naturale Orientata Laghetti di Marinello istituita nel 1998 e gestita dalla Provincia Regionale di Messina. All'interno della Riserva , che si estende per circa 380 ettari, sono presenti una notevole varieta' di ambienti: si passa infatti dagli ambienti lacustri salmastri alle sabbie marine costiere, ai ripidi pendii e alle zone a strapiombo sul mare. E' presente anche un'incantevole cavita' naturale: la Grotta di Donna Villa, difficilmente raggiungibile perche' a strapiombo sul mare, all'interno della quale si trovano formazioni di stalattiti, stalagmiti e colonne. Un'antica leggenda narra che in questa grotta vi abitasse una maga incantatrice (come la maga circe di Omero) che dopo aver attirato a se i marinai con il suo canto sublime se ne liberasse divorandoli. Qualora le sfuggiva una preda la maga sfogava la sua immensa rabbia contro le pareti della grotta affossandovi, con tutta la sua forza, le dita delle sue mani. Il nome della maga era Donna Villa e solo in pochi sarebbero riusciti a sfuggirle

PEPERONCINO DI CALABRIA

PEPERONCINO DI CALABRIA  Apri
Loc. REGGIO CALABRIA RC, ITALIA - CALABRIA  Navigatore
32 Km da LA FOCETTA SICULA
  Area Messina, Santo Stefano in Aspromonte, Fiumedinisi
Il peperoncino e' una pianta (e frutto) appartenente al genere Capsicum (lo stesso dei peperoni dolci) della famiglia delle Solanacee. Secondo alcuni, il nome latino Capsicum deriva da capsa, che significa scatola, e deve il nome alla particolare forma del frutto che ricorda proprio una scatola con dentro i semi. Altri invece lo fanno derivare dal greco kapto che significa mordere, con evidente riferimento al piccante che morde la lingua quando si mangia. Storia Il peperoncino piccante era usato come alimento fin da tempi antichissimi. Dalla testimonianza di reperti archeologici sappiamo che gia' nel 5.500 a.C. era conosciuto in Messico, presente in quelle zone come pianta coltivata, ed era la sola spezia usata dagli indiani del Cile e del Messico. In Europa il peperoncino e' arrivato con Cristoforo Colombo che l'ha portato dalle Americhe col suo secondo viaggio, nel 1493. Introdotto quindi in Europa dagli Spagnoli, ebbe un immediato successo, ma i guadagni che la Spagna si aspettava dal commercio di tale frutto (come quello di altre spezie orientali) furono deludenti, poiche' il peperoncino si acclimato' benissimo nel vecchio continente, diffondendosi in tutte le regioni meridionali, in Africa ed in Asia, e venne cosi' adottato come spezia anche da quella parte della popolazione che non poteva permettersi l'acquisto di cannella, noce moscata ecc. Il frutto venne cosi' chiamato a causa della somiglianza nel gusto (sebbene non nell'aspetto), con il pepe. Il nome con il quale era chiamato in tutto il nuovo mondo era chili e cosi' e' rimasto. Specie Le specie piu' comuni di peperoncino sono: - Capsicum annuum, che include molte delle varieta' comuni, incluso il peperoncino comune in Italia, il peperoncino di Cayenna, e il messicano jalapeno - Capsicum frutescens, che include tra gli altri il tabasco - Capsicum chinense, che include l'habanero, da nel Guinness dei primati come il peperoncino piu' piccante del mondo - Capsicum pubescens, che include il sudamericano rocoto - Capsicum baccatum, che include il cosiddetto cappello del vescovo Sebbene siano poche le specie di peperoncino comunemente usate in Italia, ci sono molti tipi di piante coltivate e molti metodi per preparare i peperoncini. Green e red bell ad esempio sono della stessa pianta, ma i verdi sono immaturi. La piantapeperoncino calabria Il capsicum annuum e' un arboscello perenne che, in condizioni di clima favorevole, viene coltivato come annuale. Le piante si presentano sotto forma di cespuglio alti da 40 a 80 cm (a seconda della specie) con foglie di colore verde chiaro. I fiori sono bianchi a forma di stella a 5-6 petali con stami giallo tenue. Il peperoncino puo' essere coltivato anche in un balcone, e viene seminato verso febbraio, mentre i frutti si possono raccogliere in estate e in autunno. Andrebbero usati subito dopo la raccolta affinche' non perdano le loro proprieta', ma si possono conservare anche sott'olio o in polvere (dopo averli fatti seccare al sole). Piccantezza La sostanza principale artefice della piccantezza e' l'alcaloide capsaicina (8-metil-N-vanillil-6-nonenamide o C18H27NO3), insieme ad altre 4 sostanze correlate, chiamate collettivamente capsaicinoidi. Ogni capsacinoide ha un effetto diverso nella bocca, e una variazione nelle proporzioni di queste sostanze determina le diverse sensazioni prodotte dalle diverse varieta', oltre al loro contenuto. La capsaicina provoca dolore e infiammazioni se consumata in eccesso, e puo' addirittura bruciare la pelle, se a contatto con alte concentrazioni (i peperoncini habanero, ad esempio, sono raccolti con i guanti). Rappresenta anche l'ingrediente principale nello spray al pepe, usato come arma non letale La piccantezza dei peperoncini e' misurata empiricamente tramite la scala di Scoville, in gradi da 0 a 10, e quantitativamente in unita' di Scoville, basate in p.p.m peso/peso di capsaicina e diidrocapsaicina. Il peperone dolce ha ad esempio zero unita' Scoville, i jalapenos sono a circa 3,000&6,000 Scoville, mentre gli habanero arrivano a 300,000 unita' Scoville. Il record per il piu' alto numero di unita' Scoville in un peperoncino e' stato assegnato dal Guinness dei primati all' habanero Red savina, che misura 577.000 unita'. Tuttavia dall'India e' arrivata la notizia di un peperoncino, chiamato Naga jolokia che dovrebbe arrivare a 855.000 unita' Scoville, sebbene manchi una verifica indipendente. La capsaicina pura misura circa 16 milioni di unita'. Uno dei modi migliori per alleviare la sensazione di bruciore e' bere latte, mangiare yogurt o ogni prodotto caseario. Infatti una sostanza presente nei prodotti caseari conosciuta come caseina agisce da detergente e rimuove la capsaicina dai recettori nervosi. La capsaicina si scioglie molto bene anche nei grassi e nell'alcool, quindi anche prodotti grassi o bevande alcoliche aiutano a rimuovere la sensazione dolorosa. Per le alte concentrazioni, come nell'habanero Red Savina o estratti vari, il modo piu' efficace e' usare del ghiaccio come anestetico

VALDEMONE DOP

VALDEMONE DOP  Apri
Loc. MESSINA - SICILIA  Navigatore
34 Km da LA FOCETTA SICULA
Altitudine: 18 mt. s.l.m.  Area Reggio Calabria, Santo Stefano in Aspromonte, Fiumedinisi
  Brochure PDF
La denominazione dell'olio extravergine di oliva Valdemone DOP e' riservata all'olio prodotto alle condizioni definite nella zona designata della provincia di Messina, ad eccezione dei territori di Floresta, Moio Alcantara e Malvagna. Per la produzione dell'olio extravergine di oliva Valdemone DOP sono utilizzate congiuntamente o disgiuntamente le drupe prodotte dalle seguenti varieta' considerate principali: Santagatese, Ogliarola Messinese, Minuta, Olivo di Mandanici o Calabrese, Nocellara Messinese, Ottobratica, Brandofino, Verdello e S. Benedetto variamente presenti almeno al 70% e altre cultivar, tra le quali Cerasuola, Biancolilla, Nocellara del Belice, Tonda Iblea, Nocellara Etna per il restante 30%. L'operazione di raccolta deve essere effettuata nel periodo che va da ottobre sino a gennaio, con una produzione massima di olive per ettaro che non deve superare i 60 quintali negli impianti tradizionali, ed i 100 quintali per ettaro negli impianti intensivi. La rese massime in olio delle olive non possono superare il 20% ad eccezione delle cultivar Ogliarola, Messinese e Santagatese che possono raggiungere il 25%. L'olio di oliva Valdemone DOP si presenta con un aspetto da limpido a leggermente velato, un colore verde con tonalita' da giallo al giallo oliva, un gusto fruttato medio-forte che ricorda le olive mature, un retrogusto mediamente dolce, a volte leggermente amaro, con sentori di frutta fresca o secca, matura e di erbe spontanee. L'olio extravergine di oliva Valdemone DOP deve essere commercializzato in recipienti o bottiglie di capacita' non superiore a 5 litri. In etichetta deve figurare il nome della Denominazione di origine protetta 'Monte Etna' ed inoltre deve essere sempre indicata l'annata di produzione delle olive da cui l'olio e' ottenuto

VILLA ROMANA DI TERME VIGLIATORE

VILLA ROMANA DI TERME VIGLIATORE  Apri
Loc. PATTI - SICILIA  Navigatore
41 Km da LA FOCETTA SICULA
  Area Tindari, Alcara li Fusi, Vulcano Piano
La villa di Castroreale - S. Biagio, oggi comune di Terme Vigliatore, riportata alla luce negli anni cinquanta, e' tra gli esempi piu' interessanti di villa di lusso suburbana. Costruita alla fine del II o inizi del I sec.a.C. in un sito abitato gia' dall'eta' ellenistica (III-II sec.a.C.), subi' almeno due restauri o risistemazioni nella prima eta' imperiale (meta' del I sec.d.C; II sec.d.C.), come indicano le modifiche apportate soprattutto al settore termale. La presenza, tra i materiali rinvenuti di ceramiche tarde e gli ambienti costruiti con materiali di risulta, recentemente affiorati con gli scavi condotti nel settore est (in prossimita' dell'attuale accesso all'area archeologica), portano ad ipotizzare una continuita' di frequentazione del sito fino ad epoca tardoantica. La parte residenziale, in luce per poco meno della meta', si sviluppa, come di consueto, ai lati di un grande peristilio di m.17 di lato, provvisto, su ciascun lato, di otto colonne realizzate in cotto, rivestite di stucco, che oggi appaiono collegate da bassi setti murari. Al centro del lato meridionale si apriva l'ampio tablinum (sala di ricevimento), con un prospetto a due colonne e parete di fondo articolata con nicchia, probabilmente destinata a contenere una statua. Notevole e' in questa sala di rappresentanza il pavimento in opus sectile (formelle esagonali in marmo) e mosaico, databile intorno al II sec.d.C. Dal tablinum si poteva accedere direttamente a tre stanze private, pavimentate con mosaici in bianco e nero. Nel settore ovest, tra il peristilio e le terme, sono stati riportati alla luce altri locali di soggiorno, alcuni dei quali mosaicati. Nell'angolo sud-ovest, ad un livello un po' piu' elevato del settore residenziale, si trovavano gli impianti termale, che come di consueto comprendevano spogliatoi (apodyteria) e vani per il bagno freddo (frigidarium) e caldo (tepidarium e calidarium). Questo settore , nel I sec.d.C. caratterizzato da un piccolo bagno, fu ampliato nel II sec.d.C., con una serie di nuovi ambienti piu' ampi e confortevoli, specialmente per le necessita' del bagno caldo. Il nuovo calidarium ebbe infatti ben due vasche, una entro nicchia, l'altra rettangolatre. Tra gli ambienti realizzati nell'ultima fase, corrispondente all'eta' traianea-adrianea, si segnala il frigidarium con mosaico in banco e nero con scena di pesca, opera, probabilmente di un mosaicista italico

Escursioni e attrazioni in SICILIA vicino a MESSINA Castelmola Taormina Giardini Naxos: 'OLIO MONTE ETNA DOP'   'PARCO DELL'ETNA'   'NAXOS GARDENS'   'TEATRO ANTICO DI TAORMINA'   'FICODINDIA DELL'ETNA D.O.P.'   'GROTTA DEL GELO'   'PARCO FLUVIALE DELL'ALCANTARA'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA FIUMEDINISI E MONTE SCUDERI'   'SANTUARIO DI TINDARI'   'MOUNT ETNA'   'TAORMINA'   'FONTANA DEL NETTUNO'   'RIACE BRONZES'   'REGGIO CALABRIA'   'CASTELMOLA'   'PARCO ARCHEOLOGICO DELLE EOLIE'   'LAGHI DI MARINELLO'   'PEPERONCINO DI CALABRIA'   'VALDEMONE DOP'   'VILLA ROMANA DI TERME VIGLIATORE'  

SICILIA


Il nome antico di questa regione era Trinakria deriva da tre punte, come quelle che delimitano la regione. La Sicilia è la più grande isola italiana, divisa dal continente dallo Stretto di Messina e bagnata dallo Ionio, dal Tirreno e dal Mediterraneo. Una delle perle del sud Italia, tutta da scoprire, conoscere e vivere attraverso un ventaglio di itinerari alternativi che spaziano, a seconda dei gusti e delle esigenze, tra natura, storia e tradizione. La natura sembra aver destinato a questa terra tutte le sue meraviglie: monti, colline, e soprattutto il mare, che con i suoi incredibili colori, la trasparenza delle acque e la bellezza dei suoi fondali non ha nulla da invidiare agli altri mari. In questa terra, il Mediterraneo offre scenari, profumi e sapori così unici e intensi che solo una natura incontaminata può regalare. Basti pensare alle isole che circondano la Sicilia: Eolie, Egadi, Pelagie, Pantelleria e Ustica: così simili per la bellezza del loro territorio e così peculiari per natura, tradizione, arte e storia. E non dimentichiamo i suggestivi vulcani, alcuni dei quali mai sopiti come l'Etna e lo Stromboli. Un fascino arricchito anche dalle preziose testimonianze archeologiche che raccontano le antiche origini della Trinacria (antico nome della Sicilia), e dai tanti monumenti, testimonianza di un'arte che ha saputo forgiarsi nel corso dei secoli.

Da Vedere: Isole Eolie: questo arcipelago è situato a nord della Sicilia ed è composto da sette isole principali di origine vulcanica . Le isole maggiori sono Lipari, Salina e Vulcano seguono poi Alicudi, Filicudi, Stromboli e Panarea. Il nome di questo arcipelago deriva dal dio Eolo (dio dei venti) che secondo la mitologia graca si trovava in queste zone. Queste isole sono mèta turistica e balneare grazie al loro mare incontaminato ma anche alle numerose sorgenti termali presenti. La valle dei Templi: la valle dei templi di Agrigento raccoglie uno dei più grandi patrimoni archeologici della Grecia antica. Si possono ammirare templi dorici perfettamente conservati, il tempio di Giove Olimpio, il tempio dei Dioscuri (simbolo della città di Agrigento), tempio di ercole, tempio della Concordia. Tra i templi meglio conservati troviamo il tempio di Giunone Lacinia, di vulcano, di Esculapio tutti appartenenti al VI e V secolo a.c. Si possono ammirare inoltre il santuario di Demetra e Kore, la Tomba di Terone ed il Museo Archeologico Regionale che conserva reperti di valore inestimabile a livello storico ed artistico. Giardini Naxos: si tratta diun centro agricolo-artigianale e turistico. Questa località offre bellissime e rinomate spiagge nonché un mare incontaminato. Il nome della cittadina deriva dal termine siciliano 'giardini' che indica agrumeti e 'naxos' deriva invece dal nome della prima colonia dei Greci che venne fondata nella zona dell'odierno insediamento. Tra i monumenti più importanti menzioniamo il Castello di Schisò (medievale) all'interno del quale sono conservati dei reperti archeologici rinvenuti dell'antica Naxos e di alcune tombe dell'età di bronzo.

Gastronomia e Vini: La gastronomia siciliana riflette i numerosi contatti che nei secoli sono avvenuti tra la Sicilia e varie civiltà diverse tra loro. Piatti tipici di questa regione sono: la 'pasta con le sarde' (con sarde fresche, pinoli e zafferano), la 'pasta alla Norma' (con pomodoro, melanzane e ricotta). Tra i piatti a base di carne troviamo il 'falsomagro' (rotolo di carne con ripieno di prosciutto, formaggio e uova), gli involtini alla palermitana (ripieni di uvetta, pinoli, formaggio con profumo di alloro e cipolla). Tra i piatti di pesce molto famose sono le sarde a beccafico (con pangrattato, limone e pinoli), pesce preparato alla ghiotta (tonno, sarde e alici cucinate con cipolle, olive, capperi e formaggio), il 'cuscusu (versione trapanese del cuscus a base di pesce e con un chiaro influsso di origine araba). Sempre di influsso arabo è l'utilizzo di alcuni ingredienti come la cannella, lo zafferano, il riso (che si ritrova nella arancine a base di riso, carne, piselli, formaggio e prosciutto). Un capitolo a parte della gastronomia siciliana, è composto dalla pasticceria e dai dolci tipici di questa regione: basti pensare alla 'cassata', ai 'cannoli', alle granite, alla 'pignoccata'. Tra i vini vi segnaliamo il Passito di Pantelleria, la Malvasia di Lipari e l'Alcamo. Vi consigliamo anche il Marsala, un rinomato vino liquoroso.