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la foresta mercadante - escursioni punti di interesse attrazioni a cassano delle murge
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  LA FORESTA MERCADANTE


LA FORESTA MERCADANTE

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a CASSANO DELLE MURGE Acquaviva delle Fonti Altamura Casamassima

ARANCIA DURETTA DEL GARGANO

ARANCIA DURETTA DEL GARGANO  Apri
Loc. PUGLIA, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
35 Km da LA FORESTA MERCADANTE
Altitudine: 382 mt. s.l.m.  Area Grotte di Castellana, Castellana Grotte, Alberobello
L'Arancia del Gargano IGP presenta una forma sferica ed una pezzatura non eccessivamente grande. Il sapore e' dolce ed il profumo caratteristico. Fattori distintivi del prodotto sono l'epoca di maturazione (fine aprile-maggio ed anche agosto) e la spiccata serbevolezza che permetteva a queste arance, in tempi passati, di sottoporsi a viaggi di 30 e anche 40 giorni ed arrivare integre a Chicago o New York. Fin dall'antichita' la fama dell'Arancia del Gargano IGP aveva valicato i confini regionali ed era menzionata nelle opere di diversi autori, tra cui lo stesso Gabriele d'Annunzio. A partire dal 1700 gli agrumi del Gargano diventano protagonisti di un'importante processione, che ancora oggi si tiene ogni anno a febbraio, in onore di San Valentino, Santo protettore degli agrumeti, durante la quale si benedicono le piante ed i frutti di aranci e limoni. Sono conservati numerosi registri, fotografie, poster, locandine, a dimostrazione della fama a livello anche internazionale raggiunta da questi straordinari ed inconfondibili agrumi del Gargano. I primi riferimenti storici sull'esistenza della coltivazione degli agrumi sul territorio risalgono all'anno 1003, grazie a Melo, principe di Bari, che, volendo dare dimostrazione ai Normanni della ricchezza produttiva delle terre garganiche, spedi' in Normandia i 'pomi citrini' del Gargano, corrispondenti al melangolo (arancio amaro). Nel Seicento si intensifico' un notevole traffico di agrumi dei comuni di Vico del Gargano e di Rodi Garganico con i Veneziani. Questi intensi scambi commerciali continuarono anche nell'Ottocento, e la fama dell'Arancia del Gargano IGP raggiunse persino gli altri Stati europei e l'America. L'interno delle arance puo' essere consumato allo stato fresco, a spicchi o in spremute, ovvero come ingrediente di insalate o ancora come guarnizione. Le arance possono essere inoltre cucinate quali costituenti di raffinati piatti in agro-dolce o impiegate alternativamente per bevande, liquori e frutta candita. Per pelarle al vivo, si consiglia di andare a fondo con un coltellino, cercando di eliminare il piu' possibile sia la parte bianca della scorza, sia la pellicina fino ad arrivare alla polpa. Con la punta del coltello si andra' poi a separare uno spicchio alla volta: in tal modo la pellicina della polpa che divide gli spicchi verra' via facilmente

MATERA

     

MATERA  Apri
Loc. MATERA - BASILICATA  Navigatore
26 Km da LA FORESTA MERCADANTE
  Area Altamura, Ferrandina, Cassano delle Murge
  Brochure PDF
La Basilicata e' una regione dell'Italia meridionale che si affaccia a sud est sul Mar Ionio e a sud ovest sul Mar Tirreno. Confina a nord e ad est con la Puglia, ad ovest con la Campania e a sud con la Calabria. La regione e' prevalentemente montuosa al centro con vette che superano i 2000 m di quota (la cima piu elevata e' il Monte Pollino 2.267 m), collinare a est e pianeggiante solo per un breve tratto a sudest. La regione ha 2 province: il capoluogo Potenza e Matera. Prima della conquista dei Romani il nome antico della regione era Lucania (dal nome dell'antica popolazione) che venne poi sostituito dall'Imperatore Augusto con Basilicata (deriva dal greco basilikos che significa governatore e principe). Il nome e i confini attuali rimasero inalterati anche con la successiva conquista dei Normanni. Dal 1932 al 1947 il nome della Regione ritorno ad essere ufficialmente Lucania. Oggi il nome e' Basilicata, mentre gli abitanti sono chiamati Lucani. Da vedere: I 'Sassi di Matera': sono quartieri scavati nella roccia e intagliati in un profondo burrone formato dalle pareti di tufo del torrente Gravina. I 'Sassi' sono considerati Patrimonio Mondiale dell'Umanita e sono protetti dall'Unesco. Museo Nazionale della Siritide: si trova a Policoro, in provincia di Matera e comprende materiali provenienti dagli scavi archeologici di Siris e di Heraclea, citta' greca del V secolo, e da localita' della costa lucana. Castello Normanno di Melfi: Nel Castello Normanno dell'XI secolo e' allestito un Museo in cui sono conservati reperti preistorici, materiali tombali, oreficerie, vasi greci. Parco Nazionale del Pollino, condiviso con la Calabria: si estende per 200.000 ettari e comprende 66 Comuni di cui 22 in provincia di Potenza e 2 in provincia di Matera. E' stato istituito come Parco Regionale del Pollino nel 1985 e come Parco Nazionale nel 1990 con l'aggiunta dei territori calabresi (32 comuni sono nella provincia di Crotone). Nel Parco e' possibile visitare vari monumenti e reperti archeologici, ruderi di castelli, di rocche di fortificazione, di conventi, di monasteri, santuari, chiese e cappelle, isole linguistiche di origine albanese. Maratea: in provincia di Potenza, e' una rinomata localita di villeggiatura ed e' l'unico sbocco della regione sul mar Tirreno. Maratea e' chiamata la 'Perla del Tirreno' per la bellezza della sua costa su cui e' situato il porticciolo turistico. E' nota anche come la citta delle 44 chiese, ricche di preziose testimonianze artistiche

CASTEL DEL MONTE

CASTEL DEL MONTE  Apri
Loc. SS170DIR, ANDRIA BT, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
44 Km da LA FORESTA MERCADANTE
  Area Minervino Murge, Trani, Barletta
Il castello e' costruito direttamente su un banco roccioso, in molti punti affiorante, ed e' universalmente noto per la sua forma ottagonale. Su ognuno degli otto spigoli si innestano otto torri della stessa forma nelle cortine murarie in pietra calcarea locale, segnate da una cornice marcapiano, si aprono otto mono'fore nel piano inferiore, sette bifore ed una sola trifora, rivolta verso Andria, in quello superiore. Il cortile, di forma ottagonale, e' caratterizzato, come tutto l'edificio, dal contrasto cromatico derivante dall'utilizzo di breccia corallina, pietra calcarea e marmi; un tempo erano presenti anche antiche sculture, di cui restano solo la lastra raffigurante il Corteo dei cavalieri ed un Frammento di figura antropomorfa. In corrispondenza del piano superiore si aprono tre porte-finestre, sotto cui sono presenti alcuni elementi aggettanti ed alcuni fori, forse destinati a reggere un ballatoio ligneo utile a rendere indipendenti l'una dall'altra le sale, tutte comunicanti tra loro con un percorso anulare, ad eccezione della prima e dell'ottava, separate da una parete in cui si apre, in alto, un grande o'culo, probabilmente utilizzato per comunicare. Le sedici sale, otto per ciascun piano, hanno forma trapezoidale e sono state coperte con un'ingegnosa soluzione. Lo spazio e' ripartito, infatti, in una campata centrale quadrata coperta a crocie'ra costolonata, ( con semicolonne in bre'ccia corallina a pianterreno e pilastri trilobati di marmo a quello superiore), mentre i residui spazi triangolari sono coperti da volte a botte ogivali. Le chiavi di volta delle crociere sono diverse fra loro, decorate da elementi antropomorfi , zoomorfi e fitomorf

TARALLI PUGLIESI

TARALLI PUGLIESI  Apri
Loc. BARI, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
30 Km da LA FORESTA MERCADANTE
  Area Rutigliano, Casamassima, Acquaviva delle Fonti
Il tarallo in origine nasce come un prodotto consumato da contadini quando si spostavano per curare i loro campi ed erano lontani da casa per molti giorni. Diverse sono le origini della parola 'TARALLO'; alcuni pensano che derivi dal latino 'TORRERE' (tostare), altri dicono che derivi dal greco 'DARATOS' (un tipo di pane) o dall'italico 'TAR' (avvolgere). La forma originale del tarallo, formatasi durante il XVIII sec., nasce grazie alla lavorazione dei fornai che arrotolavano e infornavano i resti della pasta del pane creando cosi' squisiti anellini dorati. Acquisiscono importanza quando la gente inizia ad accompagnarli con il vino e a considerarli perfetti sostituti del pane fino a diventare uno snack da gustare durante l'aperitivo conquistando anche i palati esteri. Combinazione perfetta di tre semplici alimenti provenienti dalla natura ricchi di sapore, leggerezza e freschezza, profumo del pane, fragranze dei campi di grano e la genuinita' dell'orto come la farina di grano tenero, l'olio extra vergine d'oliva e vino bianco

PARCO DELLA MURGIA MATERANA

PARCO DELLA MURGIA MATERANA  Apri
Loc. PARCO DELLA MURGIA MATERANA, VIA SETTE DOLORI, 10, MATERA MT, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
29 Km da LA FORESTA MERCADANTE
  Area Ferrandina, Altamura, Cassano delle Murge
Sicuramente uno dei piu' spettacolari paesaggi rupestri d'Italia che testimonia l'antico rapporto tra natura e uomo, si trova in Basilicata, a Matera a pochi chilometri di distanza dal confine con la Puglia. Il Parco Regionale Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano, piu' semplicemente detto Parco della Murgia Materana, e' caratterizzato da una roccia tenera costituita da profondi solchi che disegnano rupi, forre, grotte, gravine utilizzate dall'uomo che vi si e' insediato sin dalla preistoria. Esso e' compreso tra le contrade poste tra la S.S. 7, la S.P. Matera&Ginosa&Montescaglioso e la S.S. 175. Ad ovest di Matera, poi, il perimetro del Parco corre su di una ristretta fascia lungo il corso della Gravina di Picciano che, partendo dall'omonimo colle giunge alla confluenza del fiume Bradano. Spettacolare e' la Gravina di Matera, enorme solco calcareo che attraversa il territorio con i suoi venti chilometri di lunghezza giungendo fin sotto l'abitato di Montescaglioso. Sul fondo di questo Canyon, scorre l'omonimo torrente il cui lento cammino delle acque prosegue verso sud costeggiando i Sassi di Matera, sfiorando l'abitato di Montescaglioso oltre il quale sfocia nel fiume Bradano. Un territorio suggestivo, apparentemente desolato, ma che nasconde ricchezze naturalistiche e testimonianze storiche di eccezionale valore. I fianchi, orientale e occidentale della Gravina, sono sostanzialmente diversi: il primo, ha una struttura morfologica piu' complessa a causa della presenza dell'abitato di Matera e sempre sullo stesso versante, piu' a sud, posto su un colle argilloso dell'abitato di Montescaglioso. Il secondo fianco, disabitato, e' un blocco calcareo privo di vegetazione arborea nella parte piu' vicina alla citta' di Matera, ma ricoperto dalla caratteristica vegetazione mediterranea nel quale sono rivenibili le tracce dell'uomo tra cui chiese rupestri, villaggi preistorici di epoca neolitica, jazzi, cave da cui si ricavava il materiale costruttivo delle abitazioni dei Sassi, e masserie. Oggi questo versante, circa 8000 ettari, che nasconde gli ultimi lembi di un bosco mediterraneo, rientra nei confini del Parco della Murgia Materana. E' proprio il rapporto antico tra natura e uomo che rende unico questo Parco che attraverso l'Ente di Gestione, tutela contemporaneamente una natura spettacolare e le opere realizzate dalle mani dell'uomo nel corso di migliaia di anni con il paziente lavoro della incisione. Geograficamente il Parco comprende le aree delle Tufare, Murgecchia, Murgia Timone, Acito San Campo, Trasano Conca d'Aglio, Murgia Alvino, Bosco del Comune, Selva Malvezzi, Bosco di Lucignano, l'Annunziata, Selva Venusio, Murgia Sant'Agnese, Lamaquacchiola, Agna Ofra, Murgia di S. Andrea e Madonna della Murgia. Le irraggiungibili pareti verticali delle rocce e la ricca vegetazione che si sviluppa all'interno dei confini del Parco determinano la formazione di ambienti naturali tali da permettere la presenza di specie volatili rarissime. I bird-watchers piu' fortunati hanno l'opportunita' di osservare specie come il biancone, il nibbio, il lanario, il capovaccaio. Altri rapaci come il falco grillaio (Falco naumanni), vivono affianco all'uomo e nidificano sotto i tetti delle case abbandonate dei Sassi di Matera o sotto le tegole dell'Abbazia Benedettina di Montescaglioso

TEATRO PETRUZZELLI

TEATRO PETRUZZELLI  Apri
Loc. BARI, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
30 Km da LA FORESTA MERCADANTE
  Area Casamassima, Rutigliano, Acquaviva delle Fonti
Il Teatro Petruzzelli, di proprieta' della famiglia Messeni Nemagna, e' il massimo contenitore culturale della citta' di Bari, il quarto teatro italiano per dimensioni e il piu' grande teatro privato d'Europa. Ubicato nel pieno centro della citta', si affaccia su Corso Cavour. Sulla sua parete a sud finisce via De Giosa, alle spalle il palazzo dell'Acquedotto Pugliese

ALTAMURA

ALTAMURA  Apri
Loc. ALTAMURA - PUGLIA  Navigatore
13 Km da LA FORESTA MERCADANTE
  Area Cassano delle Murge, Matera, Acquaviva delle Fonti
La citta' di Altamura sorge nell'entroterra della provincia di Bari, quasi al confine con la Basilicata. Ritrovamenti fossili, alcuni dei quali eccezionali come l'uomo di Altamura, testimoniano la presenza dell'uomo in questo territorio gia' 400.000 anni prima di Cristo. Nel 500 a.C. furono edificate le mura megalitiche che diedero il nome alla citta' (Alte-Mura). Segui' un lungo periodo di dominazioni, cui pose fine l'arrivo di Federico II (1232) il quale diede nuovo impulso alla citta' dotandola di una Cattedrale e ripopolandola con genti arabe, greche ed ebree. E' di quel periodo l'assetto caratteristico della citta', con i 'claustri', piccole piazzette circondate da viuzze. Successivamente Altamura subi' varie signorie, tra cui gli Orsini, che edificarono palazzi e conventi. Nel 1531, gli abitanti di Altamura si tassarono per pagare i 20.000 ducati necessari a riscattare la propria citta' dal giogo feudale. La citta' vide un periodo particolarmente fiorente tra il 1500 e il 1700, fino a quando nel 1748 fu istituita tra le sue mura l'Universita' degli studi che contribui' a diffondere gli ideali di uguaglianza e liberta' promossi dalla rivoluzione francese. A causa di questo nuovo spirito, quando nel 1799 la citta' fu assediata e saccheggiata dall'esercito della Santa Fede, la cittadinanza diede vita ad una lunga resistenza. E' per questo motivo che gli storici del primo Novecento, animati ancora dallo spirito risorgimentale, diedero alla citta' l'appellativo di Leonessa di Puglia. Negli anni successivi Altamura ospito' la Corte d'appello di Terra di Bari e la sede del governo provvisorio di Puglia.Suggestivo e' il Santuario della Madonna del buon cammino: costituiva un rifugio per i viandanti sulla via che un tempo portava a Bari, nonche' un luogo di culto dove fermarsi a pregare. Di grande interesse e' anche il Museo Archeologico Statale: al suo interno sono custoditi molti dei reperti della grotta di Lamalunga, utensili e corredi neolitici e Peuceti. Il famoso uomo di Altamura, un fossile umano vissuto tra 250.000 e 400.000 anni fa, e' visitabile nel Centro Visite Uomo di Altamura presso Masseria Ragone. In una cava a quattro chilometri dal centro abitato sono state scoperte delle impronte di dinosauri vissuti in queste terre circa 70 milioni di anni fa. Chiunque visiti Altamura portera' con se il ricordo, il sapore e il profumo del pane DOP, talmente buono da essere servito come pietanza e non come complemento

UVA DI PUGLIA IGP

UVA DI PUGLIA IGP  Apri
Loc. RUTIGLIANO - PUGLIA  Navigatore
25 Km da LA FORESTA MERCADANTE
  Area Casamassima, Acquaviva delle Fonti, Bari
l'IGP Uva di Puglia e' riservata all'uva da tavola delle varieta' Italia b., Regina b., Victoria b., Michele Palieri n., Red Globe rs., prodotta nella zona delimitata. Caratteristiche al consumo deve presentare le seguenti caratteristiche: - i grappoli interi devono essere di peso non inferiore a 300 grammi; - gli acini devono presentare una calibratura non inferiore a 21 mm per Victoria, a 15 mm per Regina, a 22 mm per Italia, Michele Palieri e Red globe (diametro equatoriale); - il colore e' giallo paglierino chiaro per le varieta' Italia, Regina e Vittoria, di un nero vellutato intenso per le varieta' Michele Palieri e di un rosato dore' per la varieta' Red Globe; - il succo degli acini deve presentare un valore non inferiore a 14°Brix per le varieta' Italia, Regina e Red globe; 13°Brix per le varieta' Victoria e Michele Palieri. Per tutte le varieta', il valore del rapporto °Brix/acidita' totale deve essere non inferiore a 22. Metodo di ottenimento - i nuovi vigneti saranno realizzati su terreni ben drenati, permeabili e indenni da focolai di agenti dei marciumi e privi di vettori di virus nocivi alla vite utilizzando esclusivamente portinnesti certificati. - La forma di allevamento per la realizzazione di vigneti ad uva da tavola e' quella a pergola a tetto orizzontale, il tendone. - La densita' di piantagione dovra' essere compresa tra un minimo di 1.100 ed un massimo di 2.100 viti/ha. - La distanza fra i filari dovra' essere compresa fra 2,2 e 3 m. - La produzione di uva non dovra' essere superiore a 30 t/ha. - Per la difesa fitoiatrica, sono consentiti interventi rispettosi dell'ambiente e con i soli fitofarmaci a base di sostanze attive registrate per la vite di uva da tavola, secondo quanto indicato dal disciplinare di produzione integrata dell'uva da tavola della Regione Puglia. - La potatura secca andra' effettuata nel periodo compreso fra quello successivo alla caduta delle foglie e quello precedente il germogliamento: da dicembre a fine febbraio dell'anno successivo. - E' ammessa la copertura del tendone con reti in polietilene e/o film plastico in PVC o polietilene + EVA e la coltivazione in serra, al fine di proteggere il prodotto da grandine, vento, pioggia, e per favorire l'anticipo della maturazione o il ritardo nella raccolta dell'uva (al variare del periodo di copertura). - Il periodo di raccolta dell'uva decorre dal momento del conseguimento dei requisiti minimi qualitativi previsti dal disciplinare (per la varieta' Victoria a partire dall'inizio della seconda decade di luglio; per la varieta' Michele Palieri a partire dall'inizio della terza decade di luglio; per le varieta' Italia, Regina e Red globe a partire dall'inizio della terza decade di agosto). - Il confezionamento deve essere effettuato all'interno della zona di produzione onde evitare che il trasporto e le eccessive manipolazioni possano danneggiare gli acini alterandone integrita' e colore

PANE DI ALTAMURA DOP

PANE DI ALTAMURA DOP  Apri
Loc. ALTAMURA BA, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
15 Km da LA FORESTA MERCADANTE
  Area Cassano delle Murge, Matera, Acquaviva delle Fonti
  Brochure PDF
Il pane di Altamura e' un prodotto di panetteria tradizionale di Altamura, in provincia di Bari. E' ottenuto dall'impiego di semole (molto ricca di glutine) rimacinate di varieta' di grano duro coltivato nei territori dei comuni della Murgia. Nel luglio 2003, a livello europeo, al pane di Altamura e' stato riconosciuto il marchio denominazione di origine protetta (DOP). Cotto nei tradizionali forni a legno e in pietra, il pane di Altamura si distingue per la sua fragranza e il suo sapore. Ha crosta croccante e una mollica soffice di colore giallo paglierino. Si presenta sotto due forme tradizionali; la prima denominata localmente «U sckuane'te» (pane accavallato), e' alta, accavallata, l'altra piu' bassa, localmente denominata «a cappidde del padre de simone» (a cappello di prete). L'area geografica delimitata dove sono coltivati i grani comprende i territori dei Comuni di Altamura, Gravina di Puglia, Poggiorsini, Spinazzola e Minervino Murge in provincia di Bari. E la zona di produzione del pane di Altamura comprende soltanto il territorio amministrativo del Comune di Altamura, in provincia di Bari

PARCO NATURALE REGIONALE LAMA BALICE

PARCO NATURALE REGIONALE LAMA BALICE  Apri
Loc. PARCO NATURALE REGIONALE LAMA BALICE, BARI, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
27 Km da LA FORESTA MERCADANTE
  Area Casamassima, Rutigliano, Acquaviva delle Fonti
Le lame, tipiche della provincia di Bari, sono dei solchi che l'acqua corrente dei fiumi e dei torrenti ha scavato nel corso del tempo nelle rocce calcaree della regione e che generalmente declinano dalla Murgia fino al mare Adriatico. Il parco naturale di Lama Balice, ha una estensione di circa 125 ettari e prende il nome da una di queste incisioni che attraversa la Murgia barese nei comuni di Bitonto, Modugno e Bari e arriva fino al mare. Il letto della lama era un tempo occupato dal torrente ''Tiflis'', oggi prosciugato, lungo il quale sono state trovate tracce di insediamenti preistorici. Tra le principali specie della fauna del parco si segnalano la volpe, la rana, il riccio, la donnola, la gallinella d'acqua, il cavaliere d'Italia, la civetta, il gheppio, il martin pescatore, il germano reale, la poiana, la ghiandaia dal becco bruno, il trampoliere. I diversi ambienti naturali, invece, consentono ai visitatori di ammirare numerose specie vegetali: il carrubo, il leccio, l'alloro, il fragno, il biancospino, l'asparago selvatico, le orchidee selvatiche ed erbe aromatiche come la menta, la salvia e il timo. La visita al Parco di Lama Balice e' resa ancor piu' interessante dalla presenza di uliveti nelle zone contigue e delle numerose masserie disseminate sul territorio, tra le quali si segnalano Villa Malatesta, Masseria Caffariello e Villa Framarino, anche punto di ritrovo per le escursioni nel parco regionale

CASAMASSIMA

CASAMASSIMA  Apri
Loc. CASAMASSIMA BARI, ITALY - PUGLIA  Navigatore
20 Km da LA FORESTA MERCADANTE
  Area Rutigliano, Acquaviva delle Fonti, Bari
Adagiata su un paesaggio collinare, a 18 km da Bari, Casamassima era conosciuta in passato come 'il crocevia della Puglia'. A conferirle tale appellativo, la posizione strategica che la pone al centro della regione. Il Comune rappresentava, infatti, un importante nodo stradale che collegava la Capitale dell'Impero, Roma, a Taranto. Il territorio di Casamassima si estende su una superficie di 7.741 ettari, all'estremita' naturale della Murgia Barese. Caratteristica e di grande interesse naturalistico e' la Lama San Giorgio, circa 10 ettari di bosco, a copertura discontinua, il cui strato arboreo e' costituito da varie tipologie di querce, una micro regione ambientale in cui sopravvivono specie vegetali e animali uniche al mondo, molte delle quali in estinzione. Ancora inesplorato e', invece, il paesaggio carsico, con le sue enormi grotte sotterranee, contraddistinte da stalattiti e stalagmiti. Notevoli, nel territorio, anche le testimonianze preistoriche: i menhir o pietre fitte e le specchie. I primi sono megaliti di forma irregolare, talvolta vicini alla forma conica o cilindrica, per lo piu' lasciati grezzi e infissi nel terreno come fossero obelischi. Sul loro significato e sulla funzione che avevano in origine, gli studiosi sono tra loro discordi. Le specchie sono, invece, cumuli di pietre di dimensione variabile, alcuni millenari, sparsi per lungo tempo nei boschi dell'agro e rimasti isolati quando quelle aree furono trasformate in culture. Non e' da escludere che, sotto le specchie, venissero collocate le tombe di guerrieri e capi di eserciti, morti in battaglia

PARCO NATURALE REGIONALE TERRA DELLE GRAVINE

PARCO NATURALE REGIONALE TERRA DELLE GRAVINE  Apri
Loc. PARCO NATURALE REGIONALE TERRA DELLE GRAVINE, TARANTO, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
43 Km da LA FORESTA MERCADANTE
  Area Noci, Alberobello, Martina Franca
Il Parco regionale della Terra delle Gravine e' stato istituito il 20 dicembre 2005 con L.R. n. 18. Esso si estende sul territorio di 13 Comuni della Provincia di Taranto (Ginosa, Laterza, Castellaneta, Mottola, Massafra, Palagiano, Palagianello, Statte, Crispiano, Martina Franca, Montemesola, Grottaglie, S.Marzano) e di un Comune della Provincia di Brindisi (Villa Castelli), per un totale di circa 28.000 ettari. Non esiste altrove, in tutta l'Europa occidentale, un'area con un'analoga concentrazione di insediamenti rupestri e siti archeologici, con ricchezze naturalistiche e fenomeni carsici di simile rilevanza, con un paragonabile patrimonio di biodiversita'. Il parco e', tra gli strumenti che la normativa sulle aree protette prevede, il mezzo che puo' consentire non solo la salvaguardia di aree ad elevato valore naturalistico, ma anche la valorizzazione del paesaggio storico e culturale che gli insediamenti umani e le attivita' agro-silvo-pastorali hanno determinato nei millenni. Di conseguenza, il Parco puo' essere lo strumento per conservare ancora attivita' tradizionali che, pur avendo contribuito ai valori caratteristici e identificativi dei luoghi, sono destinate altrimenti a scomparire. Le gravine sono profonde gole rocciose di origine carsica, che partono dall'altipiano murgiano e si dirigono verso il mare, memoria di antichi fiumi che oggi si riformano solo occasionalmente, dopo abbondanti piogge. Le consistenti altezze e le notevoli pendenze dei versanti delle gravine, nonche' il loro particolare microclima, hanno permesso nel tempo la conservazione di habitat straordinariamente ricchi, sia come flora che come fauna e microfauna. Le impervie caratteristiche morfologiche delle gravine, la presenza di numerose grotte con caratteristiche di stabilita' termica e il peculiare microclima hanno favorito l'insediamento umano, dal periodo Neolitico fino agli anni '50, con un forte concentramento nel periodo medioevale. Numerosissimi e preziosi i villaggi rupestri, dove le case-grotta mantenevano caratteristiche di continuita' con i terrazzamenti, coltivati ad orti. Tutto il materiale dello scavo delle grotte veniva riutilizzato per costruire le case-grotta, le fortificazioni, e i muri a secco di contenimento. Un ingegnoso sistema di raccolta e canalizzazione delle acque piovane in cisterne consentiva un'autonomia idrica; i luoghi sociali erano legati alla lavorazione dei prodotti agricoli (frantoi, mulini) e al culto religioso (cripte, chiese). Numerose le tombe scavate nei banchi rocciosi, testimoni delle usanze rituali di sepoltura dei defunti. I suggestivi villaggi rupestri si trovano a Ginosa, Mottola, Grottaglie, Crispiano, Laterza, Statte, Castellaneta, Massafra, Palagianello, a volte inseriti nel contesto urbanizzato. Chiese, cripte e santuari presentano spesso splendide icone di stile bizantino, rappresentanti la Vergine, Cristo Pantocratore, Santi e Martiri. A Massafra e a Mottola si possono ammirare gli esempi piu' ricchi e meglio conservati dell'arte pittorica rupestre e dell'architettura di tali luoghi sacri, scavati direttamente nella roccia

TERRA DI BARI DOP

TERRA DI BARI DOP  Apri
Loc. BARI, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
30 Km da LA FORESTA MERCADANTE
Altitudine: 6 mt. s.l.m.  Area Rutigliano, Casamassima, Acquaviva delle Fonti
  Brochure PDF
NOTE: olio extravergine d'oliva D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta) Terra di Bari e' ottenuto da olive allevate secondo le condizioni ambientali caratteristiche della zona di coltivazione. Per la sua produzione vengono utilizzate esclusivamente olive raccolte delle zone di Bari, Bitonto, Molfetta, Ruvo, Terlizzi, Bitetto, Acquaviva. USO: crudo, su insalate, contorni e legumi ne esalta il sapore. COMPOSIZIONE: parte da Ogliarola barese, parte da Coratina ODORE: fruttato intenso di olive SAPORE: fruttato medio con sensazione di erbe fresche e sentore leggero di amaro e piccante DENSITA': corposo ACIDITA': < = 0,

GROTTE DI SANTA CROCE

GROTTE DI SANTA CROCE  Apri
Loc. VIA BENEDETTO CROCE, CASTELLANA BA, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
39 Km da LA FORESTA MERCADANTE
  Area Grotte di Castellana, Noci, Martina Franca
La grotta di Santa Croce costituisce una particolare cavita' sotterranea di origine carsica, di interesse archeologico, speleologico e turistico. Essa si apre a 113,0 m sopra il livello del mare sul fianco di levante dell'omonima lama situata nell'agro del comune di Bisceglie, in prossimita' del primo rilievo meridionale della Murgia. Si raggiunge percorrendo per circa 7 km in direzione Corato la S.P. 85 Bisceglie - Corato e imboccando, poco prima del viadotto S. Croce, sulla destra l'antica via che segue le curve di livello della lama. Qui, e' possibile individuare sulla sinistra un sentiero che conduce allo spiazzo della grotta maggiore. Il sito rappresenta una importante stazione preistorica. L'area esterna ed anche l'interno della grotta furono abitati gia' nel neolitico antico da gruppi di agricoltori ed allevatori. La presenza di tale insediamento e' attestata da una industria litica che comprende circa 5000 pezzi. Inoltre, per la ricostruzione paleoclimatica sono stati determinanti i rinvenimenti faunistici che riconducono alle specie riconosciute di Bos, Canis lupus, Equus caballus, Equus hydruntinus, Dicerorhinus mercki, Hyaena spelaea, Leo spelaeus, Ursus spelaeus, Cervus elaphus, Vulpes vulpes, Lepus europaeus, Pyrrhocorax graculus, Columba livia, Perdix perdix, Alectorix greca, Athene noctua, Anser erythro'pus. La scoperta della grotta come giacimento paleolitico risale verso la meta' del 1930 ad opera dell'archeologo Francesco Saverio Majellaro, il quale nel 1937 segnalo' alla Regia Soprintendenza alle Opere di Antichita' e d'Arte della Puglia l'importanza scientifica e storica del sito. I primi saggi e le prime ricerche di superficie furono condotte, fra il 7 ottobre del 1938 ed il 2 ottobre del 1940, dallo stesso Majellaro con la la supervisione dei professori Luigi Cardini e Ciro Drago. Negli anni successivi, a partire dal 1954 e fino al 1958, si svolsero diverse campagne di scavi finanziate dall'Istituto Italiano di Paleontologia, dall'Ente Provinciale per il Turismo e dal Comune di Bisceglie, sotto la guida del prof. Cardini. Il 25 giugno del 1955 venne ritrovato un femore destro umano neandertaliano che costituisce il primo reperto di un osso lungo di paleantropo in Italia. Infine, tra il 1970 ed il 1994 sono state condotte alcune ricerche a cura dell'Universita' di Bari e indagini speleologiche per il rilievo del complesso rupestre

SASSI

SASSI  Apri
Loc. MATERA - BASILICATA  Navigatore
26 Km da LA FORESTA MERCADANTE
Altitudine: 357 mt. s.l.m.  Area Altamura, Ferrandina, Cassano delle Murge
  Brochure PDF
I Sassi di Matera costituiscono il centro storico della citta' di Matera. Il Sasso Caveoso ed il Sasso Barisano, insieme al rione Civita, formano un complesso nucleo urbano.La citta' della pietra, centro storico di Matera scavato a ridosso del burrone, e' abitata in realta' almeno dal Paleolitico: alcuni tra i reperti trovati risalgono al XIII millennio a.C., e molte delle case che scendono in profondita' nel calcare dolce e spesso della gravina, sono state vissute senza interruzione dall'eta' del bronzo. La prima definizione di Sasso come rione pietroso abitato risale ad un documento del 1204. I Sassi di Matera sono un insediamento urbano derivante dalle varie forme di civilizzazione ed antropizzazione succedutesi nel tempo. Da quelle preistoriche dei villaggi trincerati del periodo neolitico, all'habitat della civilta' rupestre di matrice orientale, che costituisce il sostrato urbanistico dei Sassi, con i suoi camminamenti, canalizzazioni, cisterne; dalla civitas di matrice occidentale normanno-sveva, con le sue fortificazioni, alle successive espansioni rinascimentali e sistemazioni urbane barocche; ed infine dal degrado igienico-sociale del XIX e della prima meta' del XX secolo allo sfollamento disposto con legge nazionale negli anni cinquanta, fino all'attuale recupero iniziato a partire dalla legge del 1986. I Sassi sono davvero un paesaggio culturale, per citare la definizione con cui sono stati accolti nel Patrimonio mondiale dell'Unesco. Il Sasso Barisano, girato a nord-ovest sull'orlo della rupe, se si prende come riferimento la Civita, fulcro della citta' vecchia, e' il piu' ricco di portali scolpiti e fregi che ne nascondono il cuore sotterraneo. Il Sasso Caveoso, che guarda invece a sud, e' disposto come un anfiteatro romano, con le case-grotte che scendono a gradoni, e prende forse il nome dalle cave e dai teatri classici. Al centro la Civita, sperone roccioso che separa i due Sassi, sulla cui sommita' si trova la Cattedrale. Ed infine di fronte, sul versante opposto della Gravina di Matera, l'altopiano della Murgia che funge da quinta naturale a tale scenario, con le numerose chiese rupestri sparse lungo i pendii delle gravine protette dall'istituzione del Parco archeologico storico-naturale delle Chiese rupestri del Materano, detto anche Parco della Murgia Materana

CATTEDRALE DI SAN SABINO

     

CATTEDRALE DI SAN SABINO  Apri
Loc. BARI CATHEDRAL, PIAZZA DELL'ODEGITRIA, 1, BARI, ITALY - PUGLIA  Navigatore
31 Km da LA FORESTA MERCADANTE
  Area Rutigliano, Casamassima, Acquaviva delle Fonti
Ubicata nel cuore di Bari vecchia, la Cattedrale di Santa Maria (oggi San Sabino) ripete nelle sue linee severe ed armoniose l'architettura della vicina Basilica di San Nicola. Sede dell'Arcivescovado, fu per secoli punto di riferimento del clero e del potere politico cittadino. Nella parte inferiore della facciata si aprono tre portali dell'XI secolo. La parte superiore e' ornata da un rosone la cui ghiera e' riccamente decorata da sculture raffiguranti mostri ed esseri fantastici. Internamente la chiesa presenta tre grandiose navate divise da sedici colonne che sorreggono archi e finti matronei. La cripta conserva nell'altare le reliquie di San Sabino e l'icona della Madonna Odegitria che, secondo la tradizione, sarebbe stata qui trasferita nel secolo VII. Sul lato sinistro del transetto e' ubicata la sacrestia, Trulla, di forma cilindrica, forse in origine un battistero. Di notevole valore storico-artistico la sua porzione ipogea denominata succorpo, un itinerario museale di grande suggestione con interessanti brani di archeologia riferibili a quattro principali momenti storici: la fase romana, la fase paleocristiana e altomedievale e la fase moderna. Adiacente la Cattedrale, nel palazzo della Curia, il Museo Diocesano conserva pregevoli opere d'arte a testimonianza delle prestigiose committenze che intesero abbellire l'edificio sacro nel corso dei secoli

CASTELLO NORMANNO

     

CASTELLO NORMANNO  Apri
Loc. BARI - PUGLIA  Navigatore
31 Km da LA FORESTA MERCADANTE
  Area Rutigliano, Casamassima, Acquaviva delle Fonti
Castello edificato dai Normanni nel XII secolo e restaurato per volere di Federico II tra il 1233 ed il 1240. Il castello, localizzato in una zona centrale del capoluogo pugliese, e' una spettacolare testimonianza di costruzione medievale che offre ai turisti la possibilita' di visitare una delle piu' interessanti fortificazioni della regione. Da ammirare il ponte in pietra attraverso il quale si accede al castello, i bastioni angolari utilizzati per la difesa della fortificazione e le numerose torri che caratterizzano la struttura quadrangolare: la torre dei Minorenni, la torre del Monaco, la torre del Vento e la torre del Semaforo.Oggi il castello e' la sede della Soprintendenza per i Beni Ambientali Architettonici e Storici della Puglia ed al suo interno ospita la Gipsoteca

CHIESA DI SAN PIETRO CAVEOSO

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Loc. MATERA - BASILICATA  Navigatore
26 Km da LA FORESTA MERCADANTE
  Area Altamura, Ferrandina, Cassano delle Murge
La Cattedrale di Matera fu terminata nel 1270, ed edificata nella 'civita'', il punto piu' alto e visibile della citta' ove sorse il primo nucleo abitato dei Sassi, sull'area di un monastero benedettino dedicato a S.Eustachio consacrato nel 1082, e, come si scopri' all'inizio del '900 durante i lavori di costruzione per le fondazioni dell'adiacente palazzo del Seminario Arcidiocesano, fu costruita su un terrapieno artificiale per innalzare ulteriormente la sua posizione ( rimane visibile da tutti i punti della antica citta' e dalle campagne circostanti). Durante i suddetti lavori furono scavate delle profonde trincee che rivelarono in 12 metri, man mano che si scendeva in profondita', tutti gli antichi strati abitativi della citta': abitazioni medioevali, una chiesetta paleocristiana ed abitazioni della stessa epoca, reperti bizantini come monete e resti architetettonici , un altro piano di abitazioni romane, sepolcri greci con importanti vasi facenti parte del tipico corredo funerario e infine resti di ceramica ingobbiata caratteristica della prima eta' del ferro. Una 'radiografia', insomma, della vita antica di Matera

GROTTE DI CASTELLANA

GROTTE DI CASTELLANA  Apri
Loc. GROTTE DI CASTELLANA BA, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
38 Km da LA FORESTA MERCADANTE
  Area Castellana Grotte, Noci, Martina Franca
Le Grotte di Castellana and un complesso di cavita' sotterranee di origine carsica, di notevole interesse turistico, tra i piu' belli e spettacolari d'Italia and sono ubicate nel Comune di Castellana-Grotte, a circa 1,5 km dall'abitato. Si sviluppano per una lunghezza di 3348 metri e raggiungono una profondita' massima di 122 metri dalla superficie. La temperatura degli ambienti interni si aggira attorno ai 16,5°C. Situate alle porte della Valle d'Itria, a pochi chilometri da borghi incantevoli come Alberobello, Cisternino, Polignano a Mare, le Grotte di Castellana si aprono nelle Murge sud orientali and a 330 m s.l.m. and sull'altopiano calcareo formatosi nel Cretaceo superiore, circa novanta-cento milioni di anni fa. La bellezza delle Grotte di Castellana richiama visitatori da tutto il mondo, e dal giorno della loro apertura al pubblico, piu' di 15 milioni di persone hanno percorso le sue vie sotterranee. La visita alle Grotte si snoda lungo un percorso di 3 Km: una straordinaria escursione guidata, a circa 70 metri di profondita', in uno scenario stupefacente, dove caverne dai nomi fantastici, canyon, profondi abissi, fossili, stalattiti, stalagmiti, concrezioni dalle forme incredibili e dai colori sorprendenti sollecitano la fantasia di bambini e adulti. Le Grotte di Castellana sono, quindi, a pieno titolo, un'imperdibile occasione per ammirare uno dei luoghi naturali piu' sorprendenti di una Puglia meravigliosa

WWF: OASI ACQUAVIVA DELLE FONTI

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Loc. ACQUAVIVA BARI, ITALY - PUGLIA  Navigatore
11 Km da LA FORESTA MERCADANTE
  Area Casamassima, Cassano delle Murge, Rutigliano
  Brochure PDF
L'Oasi Gioacchino Carone si trova nel Comune di Acquaviva delle Fonti (Ba). L'area, di 2,5 ettari, si sviluppa lungo la destra orografica di un canale chiamato 'lama Baronale'. Interessante e' la presenza di una fitta vegetazione arbustiva di notevole interesse. L'obiettivo del WWF e' quello salvaguardare e migliorare questo lembo di vegetazione spontanea che, assieme al resto dell'alveo del canale, anch'esso dalle caratteristiche simili, hanno ormai assunto carattere di rarita' in tutta la provincia di Bari e nel territorio pugliese in generale. Ambiente Interessante e' la presenza di una fitta vegetazione arbustiva di notevole interesse soprattutto per la presenza di quercia spinosa; comuni sono anche le ginestre, oltreche' il cisto di Montpellier in notevoli dimensioni. Vi e' una notevole presenza di avifauna ed in particolare di silvidi quali occhiocotto, sterpazzola, capinera ed altre specie come pettirosso, saltimpalo, cinciarella, cinciallegra, verzellini, fringuelli. In estate e' possibile osservare diversi esemplari di gheppio, falco grillaio e falco cuculo intenti a cacciare nelle aree circostanti. L'obiettivo del WWF e' quello salvaguardare e migliorare questo lembo di vegetazione spontanea che, assieme al resto dell'alveo del canale anch'esso dalle caratteristiche simili, hanno ormai assunto carattere di rarita' in tutta la provincia di Bari e nel territorio pugliese in generale.

WWF: OASI LAGO DI SAN GIULIANO

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Loc. GROTTOLE MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
35 Km da LA FORESTA MERCADANTE
Altitudine: 9 mt. s.l.m.  Area Ferrandina, Altamura, San Mauro Forte
  Brochure PDF
Una delle piu' importanti zone umide della Basilicata L'Oasi WWF del Lago di San Giuliano si trova in una Zona di Protezione Speciale e in un Sito d'Importanza Comunitaria nei Comuni di Grottole, Miglionico e Matera. L'area si estende per circa 1.300 ettari ed e' una delle piu' importanti zone umide della Basilicata. La varieta' di ambienti ed habitat della Riserva favorisce la presenza di una fauna diversificata, soprattutto per quel che concerne le specie ornitiche, tra le quali cicogne, gru, spatole, aironi rossi, aironi bianchi maggiori, morette tabaccate, avocette, cavalieri d'Italia. Ambiente L'Oasi WWF Lago di San Giuliano e' una delle piu' importanti zone umide della Basilicata. Inizialmente creato per scopi irrigui dallo sbarramento del fiume Bradano negli anni tra il 1950 e il 1957, nel 1976 il Lago di San Giuliano e' diventato Oasi di Protezione e Rifugio per la fauna stanziale e migratoria, nel 1989 Oasi WWF e nel 2003 Zona Ramsar, ovvero una delle aree umide di interesse internazionale per la fauna acquatica. Il territorio della riserva, situata nella parte ovest della Basilicata, interessa i Comuni di Matera, Miglionico e Grottole, e comprende parte del medio corso del fiume Bradano a monte e a valle dello sbarramento, il lago- che si estende per circa 8 km2- e la gravina. Il tratto a monte del lago ha caratteristiche tipiche dell'ecosistema fluviale, mentre a valle dello sbarramento il fiume scorre in una gravina profonda, a tratti, anche 50 metri. Intorno al lago sono presenti nuclei di macchia mediterranea -da una parte le specie alloctone del rimboschimento, dall'altra le specie autoctone quali lentisco, perastro, paliuro, ginepro, roverella, fillirea, biancospino- prati umidi e xerici, boschi naturali igrofili e boschi di conifere ed eucalipti. Lungo la fascia piu' esterna vi sono ristrette aree coltivate in maniera intensiva.

CRIPTA DEL PECCATO ORIGINALE

CRIPTA DEL PECCATO ORIGINALE  Apri
Loc. STRADA STATALE 7, MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
23 Km da LA FORESTA MERCADANTE
Altitudine: 348 mt. s.l.m.  Area Altamura, Cassano delle Murge, Ferrandina
  Brochure PDF
A pochi Km da Matera, lungo la Appia antica, in una delle gravine che solcano l'altopiano della Murgia, si trova uno dei luoghi piu' suggestivi del Sud Italia: la Cripta del Peccato Originale. In una cavita' rocciosa a strapiombo sulla rupe di calcarenite la sapiente mano del 'Pittore dei Fiori di Matera' ha narrato scene dell'antico e del nuovo testamento in un ciclo affrescato risalente al IX sec. d.C.. Riscoperta nel lontano maggio del 1963 da un gruppo di giovani appassionati materani, da ricovero per greggi la Cripta del Peccato Originale e' diventata una delle tappe imperdibili nella visita alla Citta' dei Sassi. Un restauro esemplare, voluto dalla Fondazione Ze'tema di Matera e realizzato con la consulenza dell' Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, ha restituito gli straordinari affreschi della Cripta alla piena fruizione. Attraverso un percorso luci-suoni, la visita alla 'Cappella Sistina' della pittura parietale rupestre e' la perfetta fusione tra emozione e cultura

BARI

     

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Loc. BARI, ITALY - PUGLIA  Navigatore
30 Km da LA FORESTA MERCADANTE
  Area Rutigliano, Casamassima, Acquaviva delle Fonti
Bari e' il capoluogo di regione della Puglia; e' situata sulla costa del Mar Adriatico e si estende tra il Gargano ed il Capo d''Otranto. La citta' di Bari e' divisa in due parti: la parte vecchia di origine bizantina e la parte nuova dell''inizio del XIX secolo. Storicamente e' stata fondata dai peucezi (una popolazione preromana) e poi conquistata dai romani nel II secolo a.c. divenendo il municipio Barium. Successivamente fu conquistata dai Longobardi, dai Bizantini ed infine dai Saraceni. Alla fine del XII secolo trascorse un periodo fiorente sotto gli Svevi ma decadde poi in seguito a dominazioni spagnole ed austriache. Nel 1860 si unisce al Regno d''Italia

CHIESA RUPESTRE DI MADONNA DELL'IDRIS

CHIESA RUPESTRE DI MADONNA DELL'IDRIS  Apri
Loc. CHIESA DEI SANTI PIETRO E PAOLO AL SASSO CAVEOSO, PIAZZA SAN PIETRO CAVEOSO, 1, MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
26 Km da LA FORESTA MERCADANTE
Altitudine: 339 mt. s.l.m.  Area Altamura, Ferrandina, Cassano delle Murge
La Chiesa di Santa Maria di Idris, detta anche Santa Maria de Idris o Madonna de Idris, si trova a Matera, all'interno dei Sassi. Si tratta di una chiesa rupestre, cioe' scavata nella roccia. E' situata nella parte alta del Monterrone, una grossa rupe calcarea che si erge nel mezzo del Sasso Caveoso; vi si arriva attraverso una rampa di scale vicina alla chiesa rupestre di Santa Lucia alle Malve. Il nome Idris deriva dal greco Odigitria, colei che mostra la via, oppure dall'acqua che sgorgava da quella roccia. La chiesa rupestre presenta un avancorpo in muratura con a lato un piccolo campanile a vela; l'interno, a causa dei continui rimaneggiamenti subiti nel corso dei secoli, non presenta nulla dell'originaria struttura. Si compone di una navata irregolare con affreschi, posti sulla parete di retrofacciata della cripta, gran parte dei quali staccati per restauro essendo deteriorati a causa dell'umidita' e conservati presso la Soprintendenza ai Beni Storici ed Artistici di Matera. Sull'altare vi e' una Madonna con Bambino risalente al XVII secolo dipinta a tempera, a destra Sant'Eustachio, patrono della citta' ed altri affreschi sempre risalenti al XVII secolo ed ancora una crocifissione di fattura rozza con sfondo la sagoma della citta' di Matera. La chiesa di Santa Maria de Idris e' collegata alla cripta rupestre di San Giovanni in Monterrone attraverso un cunicolo, ed in questa cripta si trovano numerosi e pregevoli affreschi che sono databili in un arco di tempo che va dal XII al XVII secolo. Nel cunicolo di accesso vi e' l'affresco raffigurante San Giovanni Battista; in una lunetta sovrastante un altare l'affresco risalente al XII secolo del Cristo Pantocratore benedicente alla latina, che con la mano sinistra sorregge un Vangelo aperto nel quale e' inscritto un testo greco. Questo affresco rappresenta l'influenza della cultura iconografica bizantina. Piu' oltre, sulla spalla di un arco mozzo, vi e' un monaco ignoto con saio e cappuccio. Di fronte San Nicola in abiti vescovili, che benedice con la mano destra e regge il Vangelo con la sinistra.

Escursioni e attrazioni in PUGLIA vicino a CASSANO DELLE MURGE Acquaviva delle Fonti Altamura Casamassima: 'ARANCIA DURETTA DEL GARGANO'   'MATERA'   'CASTEL DEL MONTE'   'TARALLI PUGLIESI'   'PARCO DELLA MURGIA MATERANA'   'TEATRO PETRUZZELLI'   'ALTAMURA'   'UVA DI PUGLIA IGP'   'PANE DI ALTAMURA DOP'   'PARCO NATURALE REGIONALE LAMA BALICE'   'CASAMASSIMA'   'PARCO NATURALE REGIONALE TERRA DELLE GRAVINE'   'TERRA DI BARI DOP'   'GROTTE DI SANTA CROCE'   'SASSI'   'CATTEDRALE DI SAN SABINO'   'CASTELLO NORMANNO'   'CHIESA DI SAN PIETRO CAVEOSO'   'GROTTE DI CASTELLANA'   'WWF: OASI ACQUAVIVA DELLE FONTI'   'WWF: OASI LAGO DI SAN GIULIANO'   'CRIPTA DEL PECCATO ORIGINALE'   'BARI'   'CHIESA RUPESTRE DI MADONNA DELL'IDRIS'  

PUGLIA


Storicamente la Puglia deriva il suo nome dalla romana Apulia (da Apuli, nome della popolazione che vi si insediò). Conosciuta anche come Le Puglie, questa regione è davvero una terra al plurale, un luogo che cela anime diverse, sospese tra natura, storia, tradizione, gusto e spiritualità, da visitare dodici mesi l'anno. La Puglia, il tacco dello Stivale, è una regione incantevole, una striscia di terra che si allunga nel mare con spiagge meravigliose e per tutti i gusti, dalle sabbiose Torre dell'Orso e Porto Cesario alle riviere fatte di scogli a Otranto e a Santa Maria di Leuca, dove s'incontrano e si mescolano lo Ionio - cristallino e calmo - e l'Adriatico - dall'intenso azzurro. Le opzioni per chi ama il mare sono infinite, da Gallipoli la 'Gemma del Salento' al Gargano lo 'Sperone d'Italia', che si protende nelle acque limpide del mare che ospita le splendide Isole Tremiti. La natura si rende ancora protagonista, in Puglia, con il Parco Nazionale delle Murge e quello del Gargano con la selvaggia Foresta Umbra, le saline ed i laghi. Da visitare anche la riserva marina di Torre Guaceto, le profonde gravine di Laterza e le ampie doline di Altamura che, con i loro paesaggi suggestivi, caratterizzano la parte interna della regione. Per chi vuole fare un viaggio nella storia, la Puglia offre un ampio ventaglio di luoghi che raccontano le antichi origini di questa terra: dalla preistoria alla Magna Grecia, dall'età imperiale al Rinascimento, ai fasti del barocco di Lecce e del Salento. I trulli, ad esempio quelli della Valle d'Itria, offrono una suggestiva testimonianza del passato rurale della regione mentre numerosi castelli costellano le coste del Sud, in ricordo di un tempo in cui merci e pericoli arrivavano dal mare. Chi ama la tradizione e la musica popolare, invece, non può fare a meno di girare per le innumerevoli feste e sagre di paese che di estate si spostano da un paesino all'altro della Regione.

Da Vedere: Alberobello: questa località è famosa in tutto il mondo in quanto completamente formata da trulli. I trulli sono caratteristiche case contadine realizzate a pianta circolare su cui è posta una cupola a forma di cono ricoperta da lastre in pietra locale ed hanno mura in calce bianca. Il paese di Alberobello è diviso in rioni: il bellissimo rione Monti comprende da solo circa 1000 trulli disposti su panoramiche stradine. Dal 1996 Alberobello fa parte del patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'UNESCO. Santa Maria di Leuca: rinomata località balneare situata sulla punta della Puglia dove il Mar Adriatico si fonde col Mar Ionio. E' caratterizzata da bellissime grotte carsiche come la grotta di Porcinara e la Grotta del Diavolo entrambe raggiungibili da terra. Santa Maria di Leuca offre un mare incontaminato ed un panorama mozzafiato. Castello di Trani: la Puglia è una regione che offre molti castelli siti nelle zone più varie. Uno di questi è il castello di Trani costruito per volere di Federico II nel 1233. Ha una pianta quadrangolare con una torre ad ogni spigolo e possiede una cinta di mura possente realizzata nel 1249 da Romualdo Calabrese.

Gastronomia e Vini: Gli ingredienti principali della cucina tipica pugliese sono rappresentanti di una gastronomia semplice e genuina: pasta, olio e vino. Il piatto tipico che rappresenta in tutto il mondo questa regione sono sicuramente le orecchiette alle cime di rapa e acciughe, pasta fatta in casa a forma di conchiglietta con condimento tipico. Tra i primi vi sono anche i maccheroni al ruta, una speciale minestra di fave; tra i secondi involtini di agnello, lo scapece di Gallipoli (frittura di pupiddi, pesciolini molto saporiti, marinati con aceto e zafferano), le cozze arrancate (cotte al forno con pomodoro, origano, aglio, prezzemolo e vino bianco). Tra i dolci segnaliamo le carteddate (dolcetti in pasta sfoglia con miele e cannella e la cicerchiata (a base di mandorle, cioccolato e cannella). Tra i vini ci sono il Barletta, il Manduria e lo Squinzano tra i rossi ed il Sansevero tra i bianchi.