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valle del belice - escursioni punti di interesse attrazioni a belice, castelvetrano tp, italia
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  VALLE DEL BELICE


VALLE DEL BELICE

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a BELICE, CASTELVETRANO TP, ITALIA Mazara del Vallo Contessa Entellina Ribera

ARANCIA DI RIBERA D.O.P.

ARANCIA DI RIBERA D.O.P.  Apri
Loc. RIBERA - SICILIA  Navigatore
36 Km da VALLE DEL BELICE
Altitudine: 224 mt. s.l.m.  Area , Burgio, Contessa Entellina
  Brochure PDF
La Denominazione d'Origine Protetta (DOP) identifica la denominazione di un prodotto la cui produzione, trasformazione ed elaborazione devono aver luogo in un'area geografica determinata e caratterizzata da una perizia riconosciuta e constatata. Originaria di Ribera, la coltivazione dell'Arancia di Ribera DOP (Riberella) si estende nei territori di 14 comuni della provincia di Agrigento. La sua produzione inizia nella prima decade di novembre con la varieta' Navelina e prosegue, da dicembre fino a fine maggio, con la varieta' Brasiliano e Washington Navel. L'Arancia di Ribera, dal gusto gradevolissimo, e' a polpa bionda e senza semi. Contiene vitamina A, B1, B2, vitamina C, sali minerali e zuccheri. Possiede componenti nutrizionali ben equilibrati, di pronta assimilazione e di facile digeribilita'. Basta una sola arancia per soddisfare il fabbisogno quotidiano di vitamina C che e' antiossidante e contribuisce al potenziamento del sistema immunitario. Puo' essere consumata allo stato fresco come frutta o spremuta. Indicato l'impiego in cucina nella preparazione di aperitivi, digestivi, nei primi e secondi piatti. Ottime le insalate di arance, i dolci e i dessert. Va benissimo consumata anche la sera per la sua elevata digeribilita'

TEATRO GRECO DI SEGESTA

TEATRO GRECO DI SEGESTA  Apri
Loc. SEGESTA, CONTRADA BARBARO S.P. 68, CATALFIMI SEGESTA, TRAPANI, ITALY - SICILIA  Navigatore
42 Km da VALLE DEL BELICE
  Area Calatafimi, Alcamo, San Vito lo capo
Il teatro di Segesta e' un teatro greco dell'antica citta' di Segesta sito nell'area archeologica di Calatafimi Segesta, comune italiano della provincia di Trapani in Sicilia.Il teatro, che puo' datarsi intorno alla meta' del IV secolo a.C., (o al II a.C) e' posto alla sommita' del Monte Barbaro, opposta a quella del tempio, a circa 440 metri di altezza. Sebbene Segesta fosse una citta' non greca, il teatro e' di canone ellenico. Sette cunei dividono i posti degli spettatori. Le separazioni sono fatte in travertino. La divisione orizzontale del teatro (diazoma) permetteva lo spostamento degli spettatori da una sezione all'altra del teatro. La zona superiore e' semidistrutta, e assai poco rimane anche della scena, che secondo gli studiosi sarebbe stata decorata da colonne e pilastri. La cavea ha un diametro di 63,60 m. Il teatro poteva ospitare oltre 4.000 persone. Restaurato, viene periodicamente utilizzato per rappresentazioni teatrali

WWF: OASI LAGO PREOLA E GORGHI TONDI

WWF: OASI LAGO PREOLA E GORGHI TONDI  Apri
Loc. MAZARA DEL VALLO - SICILIA  Navigatore
23 Km da VALLE DEL BELICE
  Area Castelvetrano, Marsala, Calatafimi
  Brochure PDF
L'Oasi WWF Lago Preola e Gorghi Tondi e' un insieme di specchi d'acqua, di origine carsica. lacustri naturali salmastri. L'intera area e' strategica per l'avifauna migratoria. L'Oasi si trova nel Comune di Mazara del Vallo (Tp). La Riserva regionale di Lago Preola e dei Gorghi Tondi e' un area particolare, per molti versi insolita. Proprio per questo e per lo scenario che la circonda e' un luogo di grande valore naturalistico e paesaggistico, un'insieme di specchi d'acqua di origine carsica preziosa per la presenza di uccelli acquatici. Ambiente Si tratta di una zona umida di origine carsica posta nel territorio di Mazara del Vallo (TP), formata da specchi lacustri naturali salmastri, denominati storicamente laghi del Cantarro ,circondati da cordoni di vegetazione palustre e dalla vegetazione a macchia mediterranea, che ne ricopre buona parte dei costoni calcarenitici. L'estensione dell riserva naturale e' di circa 335 ettari, suddivisa in due zone, A e B. L'intera area, strategica per l'avifauna migratoria , fa parte di una ZPS, Laghetti di Preola Gorghi Tondi sciare di Mazara e Pantano Leone. Partendo da nord-ovest verso sud-est si susseguono in successione cinque bacini il pantano Murana , il lago Preola ed i tre Gorghi tondi, alto medio e basso. All' interno dell &oasi il paesaggio agrario e' caratterizzato da colture tradizionali, con prevalenza a vigneto ed uliveto. Curiosita' Flora e fauna I cordoni di vegetazione palustre che circondano i bacini rappresentano biotopi ideali per flora e fauna, con presenza di piante acquatiche palustri come la cannuccia , lo scirpo, la tifa, il carice ed il giunco. Sui costoni sovrastanti spiccano invece associazioni vegetali a quercia spinosa, lentisco e olivastro, e' presente anche una fitta lecceta relitta in localita' bosco del Cantarro. Gli ambienti dell'oasi , nei periodi primaverili ed autunnali, vengono frequentati da diverse specie di anatidi : germano reale, alzavola, fischione, moretta e moretta tabaccata, codone, marzaiola, anche dalla folaga, dalla gallinella d'acqua dal tuffetto. e dallo svasso maggiore. Rilevanti, inoltre, le presenze di ardeidi come il tarabusino, la nitticora, l'airone cinerino, la garzetta e di rallidi come il porciglione e la schiribilla. In primavera periodo indicato per il trekking ed il birdwatching e' possibile osservare il pollo sultano, il mignattaio, il mestolone la cicogna bianca il fistione turco e l'anatra marmorizzata

PARCO DEI MONTI SICANI

PARCO DEI MONTI SICANI  Apri
Loc. ROCCAMENA - SICILIA  Navigatore
37 Km da VALLE DEL BELICE
Altitudine: 291 mt. s.l.m.  Area Contessa Entellina, San Cipirello, Godrano
  Brochure PDF
Il Parco dei monti Sicani, quinta area naturale protetta dell'isola, a cavallo tra le province di Agrigento e Palermo, raggruppa quattro preziose riserve ricadenti nella valle del Sosio, Palazzo Adriano, Monte Carcaci, Monte Genuardo e Monte Cammarata. Le sedi del parco sono state individuate nei comuni di Bivona e Palazzo Adriano. Dodici i Comuni coinvolti. I Monti Sicani, rilievi calcarei con quote che superano generalmente i 1.000 m s.l.m., sino ai 1.578 m di Monte Cammarata ed ai 1436 di Monte delle Rose, presentano una notevole complessita' di ambienti e microclimi, da cui scaturisce una grande ricchezza floristica e di situazioni forestali. Dal punto di vista botanico e' stata infatti rilevata la presenza di oltre 700 specie vegetali di cui una quarantina endemiche. Da un punto di vista prettamente forestale, le peculiarieta' del parco sono: - l'importante valenza ecologica ed ambientale delle aree naturali - l'elevata biodiversita' paesaggistica - la rinaturalizzazione degli impianti artificiali di conifere e l'utilizzo delle biomasse nell'ottica di una gestione produttiva e di impulso alle risorse energetiche alternative. Il bosco naturale e', in gran parte, costituito da formazioni di querceti mediterranei, soprattutto di Leccio e Roverella che, con l'inserimento di altre specie ed un ricco sottobosco, formano un complesso boscato ricco di aspetti naturali interessanti, dal punto di vista ambientale, geobotanico e paesaggistico. Anche per quanto riguarda la fauna, il territorio sicano, in relazione alla sua morfologia, presenta habitat alquanto diversi che consentono la presenza di numerose e importanti specie faunistiche ed in particolare avifaunistiche ( da rilevare la presenza dello sparviero, dell'Aquila del Bonelli e della Coturnice siciliana)

RISERVA NATURALE ORIENTATA FOCE DEL FIUME PLATANI

RISERVA NATURALE ORIENTATA FOCE DEL FIUME PLATANI  Apri
Loc. RISERVA NATURALE ORIENTATA FOCE DEL FIUME PLATANI, ITALY - SICILIA  Navigatore
41 Km da VALLE DEL BELICE
  Area , Ribera, Siculiana
La Riserva naturale orientata Foce del fiume Platani e' un'area naturale protetta della Sicilia istituita il 4 luglio 1984 dalla Regione Siciliana con la seguente motivazione: Per garantire la conservazione della popolazione ornitica, favorire la ricostituzione della macchia mediterranea, delle associazioni alofile e delle dune.La riserva e' costituita da una superficie complessiva di circa 206 ettari che interseca la foce del fiume Platani, nei territori di Ribera e Cattolica Eraclea (AG). L'oasi lambisce il promontorio di Capo Bianco, sede dell'antica citta' greca di Eraclea Minoa. L'area protetta ospita numerose specie di fauna avicola sia stanziale che migratori

RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE GENUARDO E S.MARIA DEL BOSCO

RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE GENUARDO E S.MARIA DEL BOSCO  Apri
Loc. RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE GENUARDO E S.MARIA DEL BOSCO - SICILIA  Navigatore
28 Km da VALLE DEL BELICE
  Area Roccamena, Burgio, Ribera
L'aspetto naturalistico della riserva rappresenta cio' che resta delle antiche foreste che ricoprivano questi territori, ma non solo. All'interno dell'area protetta si trovano diversi ambienti: Monte Genuardo (1.180 m s.l.m.), la zona di Santa Maria del Bosco e la Localita' Bosco del Pomo, ma tutta la zona, dal punto di vista geologico, e' interessata da lenti e imponenti movimenti franosi che, associandosi all'azione di erosione superficiale delle rocce, ha portato alla formazione di immensi blocchi rocciosi e disarticolati, sul piu' esteso dei quali si ritrova l'insediamento di Adranon

VAL DI MAZARA DOP

VAL DI MAZARA DOP  Apri
Loc. VIA VAL DI MAZARA, MAZARA DEL VALLO TP, ITALIA - SICILIA  Navigatore
24 Km da VALLE DEL BELICE
Altitudine: 10 mt. s.l.m.  Area Castelvetrano, Marsala, Calatafimi
  Brochure PDF
Val di Mazara (DOP) e' un olio di oliva a Denominazione di origine protetta che si produce in provincia di Palermo e di Agrigento. Deve essere prodotto per almeno il 90% da: Biancolilla, Nocellara del Belice, Cerasuola. Il logo dell'olio extravergine di oliva Val di Mazara DOP e' la regione Sicilia con evidenziata la zona di produzione, la scritta 'DOP Val di Mazara' sopra la regione e 'Sicilia' sotto, il tutto racchiuso in un ovale dal fondo verde incorniciato da due rami di olivo. Ogni singola confezione di olio extravergine d'oliva Val di Mazara DOP e' contrassegnata da un codice che fornisce tutte le informazioni relative alle origini del prodotto; inserendo il codice in un'apposita area dedicata alla tracciabilita' sul sito della DOP Val di Mazara (www.dopvaldimazara.it) e' possibile risalire fino al produttore

AREA ARCHEOLOGICA SEGESTA

AREA ARCHEOLOGICA SEGESTA  Apri
Loc. CALATAFIMI - SICILIA  Navigatore
40 Km da VALLE DEL BELICE
  Area Castellammare del Golfo, Alcamo, San Vito lo capo
Si chiamava Segesta un'antica citta', non piu' abitata, fondata dagli Elimi e situata nella parte nord-occidentale della Sicilia. La vecchia citta' sorge sul Monte Barbaro, nel comune di Calatafimi Segesta, a una decina di chilometri da Alcamo e da Castellammare del Golfo. Di particolare bellezza sono il tempio, in stile dorico, e il teatro, in parte scavato nella roccia della collina. La data della fondazione non e' conosciuta, ma da documenti risulta che la citta' era abitata nel IV secolo a.C. Lo storico greco Tucidide narra che i profughi troiani, attraversando il Mar Mediterraneo, giunsero fino in Sicilia, e fondarono Segesta, chiamata Aegesta, ed Erice. Questi profughi presero il nome di Elimi. Secondo il mito, Segesta sarebbe stata fondata da Aceste (che ne fu il primo re), figlio della nobile troiana Egesta e del dio fluviale Crimiso. Virgilio riporta la leggenda secondo cui Segesta sarebbe stata fondata da Enea per far riposare i vecchi e le donne, dopo che queste avevano incendiato le navi poco prima di riprendere il viaggio. Fu nel 104 a.C. che da Segesta iniziarono le rivolte degli schiavi in Sicilia, le cosiddette guerre servili, guidate da Atenione. Queste rivolte furono soffocate nel sangue dai Romani nel 99 a.C.Segesta fu distrutta dai Vandali nel V secolo, e mai piu' ricostruita nelle dimensioni del periodo precedente. Ciononostante, vi rimase un piccolo insediamento e, dopo la cacciata degli Arabi, i Normanni vi costruirono un castello. Questo, ampliato in epoca sveva, fu il centro di un borgo medievale. Se ne perse poi quasi il nome fino al 1574, quando lo storico domenicano Tommaso Fazello, artefice dell'identificazione di diverse citta' antiche della Sicilia, ne localizzo' il sito

RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO

RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO  Apri
Loc. RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO, ITALIA - SICILIA  Navigatore
41 Km da VALLE DEL BELICE
  Area Contessa Entellina, Ribera, Cammarata
Qui risiedono i fossili piu' antichi e preziosi di Sicilia, sedimentatisi e stratificatisi sin dall'epoca del Permiano e che vanno a costituire le rocce calcaree. Si tratta di foraminiferi, spugne, briozoi, brachiopodi, ammoniti, trilobiti e ostracodi, tutti animali marini vissuti in un braccio dell'arcaico oceano Tetide, progenitore del Mediterraneo attuale, che si incuneava nel continente della Pangea, prima che venisse frammentato nei continenti attuali

POGGIOREALE

POGGIOREALE  Apri
Loc. POGGIOREALE TRAPANI, ITALY - SICILIA  Navigatore
33 Km da VALLE DEL BELICE
Altitudine: 212 mt. s.l.m.  Area Roccamena, Contessa Entellina, San Cipirello
Poggioreale (Puggiuriali in siciliano) e' un comune italiano di 1.576 abitanti della provincia di Trapani in Sicilia. Il paese dista 67 km da Trapani, 61 km da Palermo, 120 km da Agrigento Sorge su un territorio collinare (a circa 150 m sopra il livello del mare) nella Valle del Belice, vicino al fiume omonimo. Ha una superficie di 37 km² e una densita' di 46 abkm². Il nome Poggioreale viene dal latino podus regalis (ovvero Poggio del Re). Il paese fu fondato come centro agricolo nel 1642 dal marchese di Gibellina, Francesco Morso, che nel 1643 ebbe il titolo di principe di Poggioreale. Nel 1968 ci fu la violenta scossa che colpi' la Valle del Belice distruggendo la citta'. Restano i ruderi che, ancora oggi, testimoniano la vita prima del 1968. Dopo il terremoto si decise di non restaurare questi ruderi ritenendo il loro ripristino antieconomico e potenzialmente pericoloso. Il paese venne ricostruito alcuni chilometri piu' a valle, con strutture moderne e avveniristiche (per l'epoca). Nel tempo si e' originato un turismo di passaggio, interessato agli splendidi ruderi della vecchia citta', denominata da alcuni La citta' Fantasma, distrutta dal terremoto del 1968, ma rimasta miracolosamente intatta nel tessuto viario e in alcuni edifici piu' rappresentativi. Presso la Biblioteca Comunale e' stato allestito un museo etno-antropologico di vita contadina, e sono esposti pure alcuni dei reperti recuperati negli scavi del Monte Castellazzo. Nel nuovo centro si puo' ammirare la nuova Piazza Elimo realizzata da Paolo Portoghesi, La Fermata di Autobus e la Cappella di S.Antonio realizzata da Franco Purini

Escursioni e attrazioni in SICILIA vicino a BELICE, CASTELVETRANO TP, ITALIA Mazara del Vallo Contessa Entellina Ribera: 'ARANCIA DI RIBERA D.O.P.'   'TEATRO GRECO DI SEGESTA'   'WWF: OASI LAGO PREOLA E GORGHI TONDI'   'PARCO DEI MONTI SICANI'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA FOCE DEL FIUME PLATANI'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE GENUARDO E S.MARIA DEL BOSCO'   'VAL DI MAZARA DOP'   'AREA ARCHEOLOGICA SEGESTA'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO'   'POGGIOREALE'  

SICILIA


Il nome antico di questa regione era Trinakria deriva da tre punte, come quelle che delimitano la regione. La Sicilia è la più grande isola italiana, divisa dal continente dallo Stretto di Messina e bagnata dallo Ionio, dal Tirreno e dal Mediterraneo. Una delle perle del sud Italia, tutta da scoprire, conoscere e vivere attraverso un ventaglio di itinerari alternativi che spaziano, a seconda dei gusti e delle esigenze, tra natura, storia e tradizione. La natura sembra aver destinato a questa terra tutte le sue meraviglie: monti, colline, e soprattutto il mare, che con i suoi incredibili colori, la trasparenza delle acque e la bellezza dei suoi fondali non ha nulla da invidiare agli altri mari. In questa terra, il Mediterraneo offre scenari, profumi e sapori così unici e intensi che solo una natura incontaminata può regalare. Basti pensare alle isole che circondano la Sicilia: Eolie, Egadi, Pelagie, Pantelleria e Ustica: così simili per la bellezza del loro territorio e così peculiari per natura, tradizione, arte e storia. E non dimentichiamo i suggestivi vulcani, alcuni dei quali mai sopiti come l'Etna e lo Stromboli. Un fascino arricchito anche dalle preziose testimonianze archeologiche che raccontano le antiche origini della Trinacria (antico nome della Sicilia), e dai tanti monumenti, testimonianza di un'arte che ha saputo forgiarsi nel corso dei secoli.

Da Vedere: Isole Eolie: questo arcipelago è situato a nord della Sicilia ed è composto da sette isole principali di origine vulcanica . Le isole maggiori sono Lipari, Salina e Vulcano seguono poi Alicudi, Filicudi, Stromboli e Panarea. Il nome di questo arcipelago deriva dal dio Eolo (dio dei venti) che secondo la mitologia graca si trovava in queste zone. Queste isole sono mèta turistica e balneare grazie al loro mare incontaminato ma anche alle numerose sorgenti termali presenti. La valle dei Templi: la valle dei templi di Agrigento raccoglie uno dei più grandi patrimoni archeologici della Grecia antica. Si possono ammirare templi dorici perfettamente conservati, il tempio di Giove Olimpio, il tempio dei Dioscuri (simbolo della città di Agrigento), tempio di ercole, tempio della Concordia. Tra i templi meglio conservati troviamo il tempio di Giunone Lacinia, di vulcano, di Esculapio tutti appartenenti al VI e V secolo a.c. Si possono ammirare inoltre il santuario di Demetra e Kore, la Tomba di Terone ed il Museo Archeologico Regionale che conserva reperti di valore inestimabile a livello storico ed artistico. Giardini Naxos: si tratta diun centro agricolo-artigianale e turistico. Questa località offre bellissime e rinomate spiagge nonché un mare incontaminato. Il nome della cittadina deriva dal termine siciliano 'giardini' che indica agrumeti e 'naxos' deriva invece dal nome della prima colonia dei Greci che venne fondata nella zona dell'odierno insediamento. Tra i monumenti più importanti menzioniamo il Castello di Schisò (medievale) all'interno del quale sono conservati dei reperti archeologici rinvenuti dell'antica Naxos e di alcune tombe dell'età di bronzo.

Gastronomia e Vini: La gastronomia siciliana riflette i numerosi contatti che nei secoli sono avvenuti tra la Sicilia e varie civiltà diverse tra loro. Piatti tipici di questa regione sono: la 'pasta con le sarde' (con sarde fresche, pinoli e zafferano), la 'pasta alla Norma' (con pomodoro, melanzane e ricotta). Tra i piatti a base di carne troviamo il 'falsomagro' (rotolo di carne con ripieno di prosciutto, formaggio e uova), gli involtini alla palermitana (ripieni di uvetta, pinoli, formaggio con profumo di alloro e cipolla). Tra i piatti di pesce molto famose sono le sarde a beccafico (con pangrattato, limone e pinoli), pesce preparato alla ghiotta (tonno, sarde e alici cucinate con cipolle, olive, capperi e formaggio), il 'cuscusu (versione trapanese del cuscus a base di pesce e con un chiaro influsso di origine araba). Sempre di influsso arabo è l'utilizzo di alcuni ingredienti come la cannella, lo zafferano, il riso (che si ritrova nella arancine a base di riso, carne, piselli, formaggio e prosciutto). Un capitolo a parte della gastronomia siciliana, è composto dalla pasticceria e dai dolci tipici di questa regione: basti pensare alla 'cassata', ai 'cannoli', alle granite, alla 'pignoccata'. Tra i vini vi segnaliamo il Passito di Pantelleria, la Malvasia di Lipari e l'Alcamo. Vi consigliamo anche il Marsala, un rinomato vino liquoroso.