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lipu: riserva naturale crava morozzo - escursioni punti di interesse attrazioni a crava cn, italia
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  LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO


LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a CRAVA CN, ITALIA Vicoforte Fossano Cuneo

PARCO NATURALE REGIONALE DI PIANA CRIXIA

PARCO NATURALE REGIONALE DI PIANA CRIXIA  Apri
Loc. PARCO NATURALE REGIONALE DI PIANA CRIXIA, VIA GIOVANNI CHIARLONE, 47, PIANA CRIXIA SV, ITALIA - LIGURIA  Navigatore
45 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
  Area Bergolo, Levice, Mombaldone
  Brochure PDF
Dolci colline coltivate e ripidi versanti di nuda roccia I dolci declivi coltivati delle Langhe di Piana Crixia, nel piccolo omonimo parco regionale, sono a tratti bruscamente interrotti dai calanchi, suggestive forme erosive comuni nelle vicine Langhe piemontesi ma uniche in Liguria, quasi onde di sabbia e argilla dove la vegetazione pioniera sembra tentare di galleggiare. L'emblema del parco e' lo spettacolare, gigantesco fungo di pietra. Il monumento naturale e' costituito da un grande masso ofiolitico sostenuto da una colonna di detriti modellata dall'erosione dovuta soprattutto al ruscellamento delle acque superficiali

ABBAZIA DI SANTA MARIA DI STAFFARDA

ABBAZIA DI SANTA MARIA DI STAFFARDA  Apri
Loc. REVELLO CUNEO, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
39 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
  Area Saluzzo, Manta, Savigliano
L'Abbazia sorge lungo la strada statale n.589 dei laghi di Avigliana. Con l'autostrada A6 uscire al casello di Marene, imboccare la statale 662 fino a Saluzzo (13 km) e proseguire per l'abbazia (10 km). In treno scendere alla stazione di Saluzzo e proseguire con un autobus locale. Il luogo della costruzione fu scelto volutamente in un'area malsana e paludosa e tutto il terreno circostante fu sottoposto a bonifica da parte dei monaci. L'importante complesso medioevale, fondato nel XII secolo dai monaci cistercensi venne dedicato alla Vergine e la sua costruzione continuo' per tutto il XIII secolo. L'Abbazia, situata in aperta campagna, e' circondata ancora oggi da un piccolo villaggio rustico. Il complesso religioso comprende la Chiesa che conserva al proprio interno un pulpito ligneo in stile gotico del Quattrocento e il campanile, costruito nel 1250 sempre in stile gotico. Dal chiostro, con arcate ogivali a doppia ghiera rette da colonnine binate, si accede alla sala capitolare destinata agli incontri della comunita'. Completano il complesso la foresteria dove venivano accolti i viandanti e la loggia del mercato, massiccia costruzione gotica. Gli edifici sono caratterizzati dallo stile romanico e dallo stile gotico. L'Abbazia, tipicamente medievale, era difesa da mura che la cingevano e l'ingresso era salvaguardato da una torre segnata da una croce. Vi era un ponte levatoio, come negli antichi castelli. Questo ingresso e' ancor oggi ben visibile, incorporato in un'abitazione rurale. Il complesso sorge sui resti di una costruzione d'epoca romana al di sotto della quale si nasconde un sito celtico. I rari dipinti presenti nell'Abbazia riportano croci templari e denotano un insistente uso dei colori legati all'alchimia (rosso e bianco). Tutta la struttura risulta sapientemente costruita sull'asse del sole, che al mattino illumina l'altare, a mezzogiorno il campanile e al tramonto l'ingresso principale.

IL TARTUFO D'ALBA

IL TARTUFO D'ALBA  Apri
Loc. ALBA CN, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
39 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
  Area Grinzane Cavour, Roddi, Borgonovo
Possono essere di svariate forme, da globosa a piatta, e presentano una parete esterna (peridio) dal bianco latte al giallo ocra con una polpa interna (gleba) chiara solcata da venature marroni. Il profumo caratteristico ed unico lo rende il sogno proibito, l'oggetto di follia e di passione di tutti i buongustai. Difficile descrivere a parole il profumo che questa pepita sprigiona: il ventaglio aromatico ha note che possono ricordare l'aglio, il fungo, il miele. Di tartufi ne esistono moltissime specie, ma il tartufo bianco rinvenibile nelle Langhe e nel Monferrato e in poche altre aree italiane, rappresenta la specie piu' pregiata e quella che puo' raggiungere le dimensioni maggiori. Difficilmente c'e' un modo per pagare l'acqua cosi' cara come quando si compra un tartufo: esso ne contiene generalmente l'80%. Negli elementi minerali prevale il potassio, seguito dal calcio, sodio, magnesio, ferro, zinco e rame. Il valore del tartufo non sta nel suo apporto alimentare, ma nella sua enorme capacita' di produrre piacere nel fruitore. A questa caratteristica va attribuita anche la grande differenza di quotazione di mercato esistente tra il tartufo bianco e le altre specie che dal punto di vista della composizione chimica sono molto simili. L'areale di produzione del Tuber Magnatum Pico in Piemonte e' concentrato soprattutto nelle Langhe, nel Monferrato e nel Roero, anche se vi sono stati dei ritrovamenti anche nell'alessandrino e sulle colline torinesi. I faraoni egizi lo servivano nei loro sontuosi banchetti e i sumeri ne mangiavano abitualmente. Era conosciuto nell'antica Arabia, nell'impero babilonese e nella Persia di Alessandro Magno. La sua origine nel passato, fu attribuita a diverse cause: dalla decomposizione organica al calore, dal fango per germinazione spontanea all'impatto del fulmine con il suolo. E' stato addirittura considerato parte del regno minerale. L'esistenza del tartufo e' nota da sempre, ma fu solo a partire dal XVI secolo che venne riconosciuto come fungo. Alla fine del XVIII secolo, il mondo scientifico studia il prestigioso tuber magnatum il cui nome scientifico si deve al medico piemontese Vittorio Pico. La bonta' del prodotto era conosciuta anche presso la corte piemontese e il Conte Camillo Benso di Cavour utilizzo' il tartufo come mezzo diplomatico. Solamente nel 1967, grazie alle ricerche del Centro di Studio sulla Micologia del terreno del CNR di Torino, fu dimostrato sperimentalmente il rapporto micorrizico pianta - tartufo. Tartufo Bianco Intanto nel 1929 nacque la piu' importante manifestazione dedicata a questo magnifico prodotto e sogno proibito e causa di esaltazione e di follia dei buongustai: la Fiera Nazionale di Alba. Per valorizzare questo prodotto a livello mondiale, nel 1949, Giacomo Morra penso' di utilizzare il prezioso Tuber come ambasciatore nel mondo della Langa e del Roero, inviando ogni anno il miglior esemplare ad un personaggio illustre della politica, dello sport e dello spettacolo. Da quell'anno i piu' belli esemplari furono donati a personaggi del calibro di Rita Hayworth, Harry Truman e Sophia Loren. Nel 1996, nasce il Centro Nazionale Studi Tartufo, un Istituto unico al mondo specializzato nella ricerca e nella divulgazione della cultura tartuficola. Qui si studiano i profumi, si ricercano nuove tecniche di conservazione, si raccolgono esperienze gastronomiche a base di tartufo, si organizzano seminari di degustazione

COLLETTA DI CASTELBIANCO

COLLETTA DI CASTELBIANCO  Apri
Loc. COLLETTA SAVONA, ITALY - LIGURIA  Navigatore
45 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
  Area Castelvecchio di Rocca Barbena, Provincia di Savona, Villanova d'Albenga
Colletta di Castelbianco e' un antico borgo medioevale arroccato su una collina situato a pochi chilometri dalla costa della Riviera italiana, immerso nel verde dalla Valle Pennavaire. Fu gradatamente abbandonata dai suoi abitanti tradizionali e a meta' del 1900 si ridusse ad un pittoresco cumulo di rovine. Oggi, le sue case di pietra e le sue viuzze sono state totalmente ripristinate e ancora una volta le sue finestre guardano sulle fasce coltivate ad ulivi e ciliegi della valle. In 2007 Colletta e stata scelta di diventare una dei Borghi piu belli d'Italia. La ristrutturazione del borgo e' unica in Italia poiche' rappresenta l'abbinamento di un antico estetismo con la tecnologia piu' moderna, nel rispetto della bellezza delle antiche scale in pietra e soffitti a volta, incorporando in modo discreto l'alta tecnologia contemporanea. Gli appartamenti sono interamente cablati in fibbra ottica per offrire ai residenti e agli ospiti in vacanza l'accesso alla piu' recente tecnologia della telecomunicazione e del divertimento.

GARESSIO

GARESSIO  Apri
Loc. GARESSIO CUNEO, ITALY - LIGURIA  Navigatore
34 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
  Area Castelbianco, Castelvecchio di Rocca Barbena, Provincia di Savona
  Brochure PDF
Il toponimo Garessio deriverebbe dal provenzale 'ilex', sorta di quercia, donde garriguo, 'campo coperto di querce', dagli statuti medievali si ricorda come la piana garessina e specialmente la collina di S.Costanzo fosse ricca di querce. Ai piedi del Colle S.Bernardo si trova l'antico Borgo Medievale la cui bellezza e' caratterizzata da diverse tappe. Partendo da Via Cavour si incontra la 'Porta Rose', antica torre oggi sede di una galleria d'arte privata. Dopo un breve tratto si arriva in Piazza Carrara sede del Palazzo Comunale che e' sormontato da un'alta torre quadrata con campanone ed orologio. Proseguendo la stessa via, sulla sinistra si trova la suggestiva Piazza di S.Giovanni sovrastata dall'omonima Chiesa all'interno della quale si possono ammirare 18 lunette rappresentanti la vita del Santo risalenti alla seconda meta' del 1600 e recentemente restaurate. Ai piedi della bellissima scalinata che porta lla chiesa, si trova la piazza dalla pavimentazione in ciottoli bianchi e neri su disegno dello stilista Giorgetto Giugiaro nativo di Garessio. Continuando il percorso si puo' raggiungere il 'mercato', la Cappella di S.Giacomo e la Torre Clocharium. Da qui per un ripido sentiero si raggiungono, la Torre dell'Impiccato e i ruderi del Castello da dove si puo' ammirare uno splendido panorama

SALUZZO

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Loc. SALUZZO, CUNEO, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
32 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
  Area Manta, Revello, Savigliano
Saluzzo e' una piccola affascinante citta' in provincia di Cuneo, dove le valli del Monviso si aprono su una pianura ricca di frutteti. Capitale di un marchesato quattro volte secolare, ha conservato pressoche' intatte, nelle soluzioni urbanistiche di fine '400, le sue caratteristiche storiche, come importante testimonianza del suo passato ricco e nobiliare. Saluzzo e' una citta' d'arte, con un particolare centro storico che si distende a ventaglio sulla collina ed era in origine racchiuso da una duplice cerchia di mura. Sovrastato dall'imponente Castiglia, il borgo e' tutto un susseguirsi di viuzze acciottolate, ripide gradinate, chiese ed eleganti palazzi nobiliari con logge e altane, raccolti attorno a giardini nascosti.

CRUDO DI CUNEO D.O.P.

CRUDO DI CUNEO D.O.P.  Apri
Loc. CUNEO CN, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
18 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
  Area Robilante, Crava, Limone Piemonte
  Brochure PDF
Il prosciutto denominato 'Crudo di Cuneo', interessa un'area di produzione comprendente le province di Cuneo, Asti e parte di quella di Torino (nell'area pedemontana del Pinerolese e del Carmagnolese) per un totale di 54 Comuni. La zona di produzione della DOP e' fin dai tempi piu' antichi legata alla storia della suinicoltura, della lavorazione e stagionatura del «Crudo di Cuneo», grazie a specifiche caratteristiche pedo-climatiche che la contraddistinguono da altre zone e che conferiscono al prodotto tipiche proprieta' qualitative, ben riconoscibili dal consumatore finale. Il disciplinare di produzione prevede che vengano utilizzate solo cosce suine fresche, provenienti da animali di razze tradizionali nati, allevati e macellati nella zona di produzione, e alimentati in buona parte con cereali locali. Ha un peso compreso tra 7 e 10 kg. Al taglio la fetta si presenta di colore rosso uniforme nella parte magra e di colore bianco in quella grassa

CUNEO

CUNEO  Apri
Loc. CUNEO - PIEMONTE  Navigatore
18 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
  Area Robilante, Crava, Madonna D'ardua
  Brochure PDF
questa citta si trova su un colle a forma di cuneo dove confluiscono i fiumi Gesso ed il Stura di Demonte e e' contornata dalla Alpi. Storicamente fu fondata nel XII secolo da una rivolta degli abitanti contro il marchese del Monferrato: ne risulto un nuovo nucleo regolamentato dagli ordinamenti comunali. Nel 1382 inizio la dominazione dei Savoia e Cuneo divenne un importante centro fortificato ed un fiorente centro commerciale. Nel 1859 divenne capoluogo di provincia. Da vedere: Duomo: chiesa con pianta a croce latina con facciata in stile neoclassico con quattro grandi colonne ai lati dei portici. All'interno vi e' una splendida icona nell'altare maggiore che rappresenta la Madonna in trono (di Andrea Pozzo). Chiesa di San Sebastiano: edificio del XIV secolo ha subito numerosi interventi durante il periodo seicentesco e quindi conserva ben poche caratteristiche originarie. All'interno vi e' un bellissimo coro della fine del XVI secolo, opera di Tommaso Fontana. Palazzo della torre: splendido edificio di epoca medievale prende il nome dalla torre comunale che ancora conserva al suo interno. Santuario Santa Maria degli Angeli: edificio costruito nel 1718 per opera di Francesco Gallo in un luogo di un eremo francescano. L'interno della chiesa e' formato da un'unica navata con una cupola affrescata con la figura dell'Assunta. E' conservato inoltre della tela San Diego d'Alcantara di Moncalvo e di un insieme di affreschi che raffigurano la vita di San Francesco. Museo Civico: questo museo si trova all'interno dell'antica chiesa-convento di San Francesco, edificio del XV secolo con facciata in cotto e campanile gotico. Il museo conserva reperti romani e medievali ed una strana collezione di bambole Lenci vestite con costumi tradizionali delle valli alpine

BAROLO DOCG

BAROLO DOCG  Apri
Loc. BAROLO CN, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
26 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
  Area Grinzane Cavour, Roddi, Sinio
E' il grande vino italiano per eccellenza, ottenuto da uve Nebbiolo in purezza. Nasce nel cuore delle colline di Langa, a pochi chilometri a sud della citta' di Alba, nel territorio di 11 Comuni che si inseguono in un suggestivo itinerario di colline, cesellate dalla mano esperta dell'uomo e sorvegliate da imponenti castelli medioevali, fra cui proprio quello di Barolo, che ha dato il nome al vino oggi celebre in tutto il mondo. Sono Comuni centrali della zona del Barolo anche La Morra, Monforte, Serralunga d'Alba (con il Castello militare che svetta tra le colline), Castiglio Falletto (la torre rotonda fa parte di un maniero ancora di proprieta' privata), Novello, Grinzane Cavour. Verduno, Diano d'Alba, Cherasco e Roddi (con il castello in ristrutturazione) sono invece interessati solo con porzioni dei loro territori. Grazie alla caparbieta' di Camillo Benso Conte di Cavour e di Giulia Colbert Falletti, ultima marchesa di Barolo, si comincio' a produrre, a meta' dell'Ottocento, un vino eccezionalmente ricco e armonioso, destinato a diventare l'ambasciatore del Piemonte dei Savoia nelle corti di tutta Europa. Assieme al Barbaresco ha percorso tutti i momenti di valorizzazione del XX secolo partendo dalla associazione 'Pro-Barolo' fino alla fondazione del Consorzio poi l'ottenimento della Doc e della Docg fino all'avvio del Piano Controlli per la Certificazione richiesta dall'Unione Europea nel 2005. L'ultimo importante lavoro a favore del Barolo e' stata la delimitazione e l'ufficializzazione nel Disciplinare delle Menzioni Geografiche Aggiuntive avvenuto nel 2009, cosi' come per il Barbaresco era successo un paio d'anni prima. Il principio e' quello gia' enunciato e non comporta ancora una 'lettura' del prestigio dei 'Cru' (lasciata ad altri momenti) ma norma gli innumerevoli nomi di localita' utilizzati in etichetta. Con l'aiuto fondamentale dei Comuni il Consorzio ha superato le tante situazioni di incertezza e contenzioso mettendo una pietra miliare per eventuali future evoluzioni. A rendere importante il Barolo era ed e' la sua struttura che esprime un bouquet complesso e avvolgente, in grado di svilupparsi nel tempo senza perdere le sue affascinanti caratteristiche organolettiche. Dallo stretto legame fra le caratteristiche intrinseche del vino e i gusti nobiliari del XIX secolo e' nato il detto 'il re dei vini, il vino dei re'. Ha colore granato pieno e intenso, profumo al contempo fruttato e speziato; sia al naso, sia in bocca ricorda i piccoli frutti rossi, le ciliegie sotto spirito e la confettura, ma regala anche suggestioni di rosa e viola appassita, cannella e pepe, noce moscata, vaniglia e talvolta liquirizia, cacao, tabacco e cuoio. Deve invecchiare almeno tre anni, di cui uno e mezzo in legno di rovere, e solo dopo cinque puo' fregiarsi della 'Riserva'. Come per il Barbaresco ne troviamo di piu' tradizionali e altri piu' internazionali con diverso uso del legno piccolo. Attualmente le diversita' tendono ad affievolirsi con produzioni che ruotano intorno ad un equilibrio sobrio. Le lievi differenze fanno comunque dei vini Barolo un concerto di voci di altissimo livello. Gia' piacevole dopo 4-6 anni arriva al culmine dopo 10 anni di invecchiamento e resta ottimo anche dopo 20 o piu' anni. Ovviamente dipende dall'annata che puo' essere perfetta ma anche sfortunata come il famoso 1977 in cui si decise di non produrre Barolo o il 2002 quando le piogge e le grandinate misero a dura prova l'esperienza degli enologi. Per degustare il Barolo nella sua terra ci sono molte possibilita'; la 'Strada del Barolo' tocca diversi produttori ma ci sono anche le Botteghe Comunali di Serralunga, Diano d'Alba, Castiglion Falletto la Cantina Comunale di La Morra, l'Enoteca di Grinzane Cavour (da cui si gode un panorama centrale della zona) e l'Enoteca di Barolo dove sta decollando un Museo del Vino di grande valore. Altri punti, anche privati, si trovano in tutti i Comuni e va crescendo la disponibilita' delle aziende ad accogliere i visitatori. Per questo e' stato creato il servizio Piemonte On Wine di cui riferiamo nell'apposito capitolo delle Reti Locali

PARCO NATURALE DELLE ALPI MARITTIME

PARCO NATURALE DELLE ALPI MARITTIME  Apri
Loc. PARCO NATURALE DELLE ALPI MARITTIME, PIAZZA REGINA ELENA, 30, VALDIERI CN, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
45 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
  Area Vinadio, Robilante, Limone Piemonte
Un grande mosaico di laghi e montagne Il Parco naturale delle Alpi Marittime e' tra le piu' estese aree protette d'Italia. Numerose cime oltre i 3.000 metri, laghi, praterie, piccoli ghiacciai, l'abbondanza di fauna alpina e di specie botaniche costituiscono un patrimonio ambientale unico. Gemellato dal 1987 con il Parco nazionale francese del Mercantour protegge un'area, a cavallo delle Alpi, di 100.000 ettari che, nel 1993, ha ottenuto il Diploma europeo per l'ambiente

FORMAGGIO BRA DOP

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Loc. BRA CN, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
31 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
Altitudine: 277 mt. s.l.m.  Area Roddi, Barolo, Grinzane Cavour
  Brochure PDF
Il nome deriva dall'omonima cittadina del Cuneese: imprenditori braidesi acquistavano il formaggio cosiddetto nostrale dai malgari provenienti dalle Valli Cuneesi, lo facevano stagionare nelle loro cantine e lo smerciavano un po' ovunque. Oggi il grosso della produzione di Bra avviene nei piccoli e medi caseifici della pianura cuneese o dei paesi di fondovalle. Il bestiame deve essere rigorosamente alimentato con foraggio fresco o affienato (sono vietati insilati o mangimi). Area di produzione: provincia di Cuneo; comune di Villafranca P. (TO). La Denominazione di Origine Protetta e' stata riconosciuta il 1 luglio 1996

LIMONE PIEMONTE

LIMONE PIEMONTE  Apri
Loc. LIMONE PIEMONTE - PIEMONTE  Navigatore
29 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
Altitudine: 980 mt. s.l.m.  Area Madonna D'ardua, Robilante, Cuneo
Limone deve la sua importanza al valico dell'antico Monte Cornio, il Colle di Tenda, da sempre via di comunicazione privilegiata fra la Riviera Ligure, la Costa Azzurra e il Piemonte: da qui l'appellativo di Montagna delle due Riviere. L'etimologia del nome e' controversa: per alcuni deriverebbe dal provenzale ' li mount', i monti; secondo altri che lo fanno derivare dal greco antico ' Leimon' e con piu' verosimiglianza luogo erboso, regione ricca di pascoli. Una storia che porta lontano nel tempo, testimoniata nella zona dai graffiti della Valle delle Meraviglie e della Valmasca. Con la venuta dei Romani il paese entro' a far parte della Provincia Alpium Maritimarum, la popolazione ottenne la cittadinanza romana e venne aggregata al Municipio di Pedona (attuale Borgo San Dalmazzo). Essi per migliorare le comunicazioni con la Francia (allora Gallia) aprirono diverse strade tra le quali la Via Imperia che da Roccavione saliva al Monte Cornio (Colle di Tenda) dal quale discendeva verso Porto Maurizio col nome di Via Marenga (verso il mare). Successivamente si hanno notizie di Limone sotto la Contea di Bredulo (Breo presso Mondovi') e in seguito sotto i vescovi astigiani. Poco dopo pero', i saraceni discesero nelle valli mettendo a ferro e fuoco i diversi paesi e costringendo gli abitanti a rifugiarsi sulle montagne. I limonesi superstiti si insediarono tra Limonetto e le Collette per poter meglio difendersi dagli attacchi nemici. Un agevole percorso stradale e una frequentata linea ferroviaria rendono la cittadina facilmente raggiungibile dalle localita' della Pianura Padana, della Liguria e del sud della Francia. Nata come centro di villeggiatura e soggiorno estivo verso la fine dell'Ottocento, e' stata, gia' agli inizi del Novecento, tra le prime localita' italiane in cui si sono diffusi gli sport invernali. La posizione geografica la rende meta frequentata tutto l'anno, grazie ad un clima alpino mite che risente della vicinanza del mare. Il centro storico vivace ed accogliente, i dintorni attrezzati per gli sport all'aria aperta, le passeggiate e gli itinerari nei parchi naturali italo-francesi sono le componenti di una vacanza tranquilla e rilassante, ma non mancano le occasioni di divertimento. Nel pieno della stagione turistica un'ampia area pedonale permette di percorrere agevolmente la via principale e di addentrarsi nelle suggestive viuzze del paese, libere dal passaggio e dall'ingombro delle automobili, accolte nei parcheggi situati in punti strategici, ai margini dell'abitato o in prossimita' degli accessi agli impianti di risalita

PARCO FLUVIALE GESSO E STURA

PARCO FLUVIALE GESSO E STURA  Apri
Loc. PARCO FLUVIALE GESSO E STURA, CUNEO CN, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
18 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
  Area Robilante, Crava, Limone Piemonte
Il parco con la citta' dentro... 60 km di fiume, 10 Comuni (Cuneo, Borgo San Dalmazzo, Castelletto Stura, Centallo, Cervasca, Montanera, Roccasparvera, Roccavione, Sant'Albano Stura, Vignolo) e oltre 4000 ettari di ambiente naturale fluviale per lo sport, la didattica, il tempo libero, la cultura. Una Rete Verde di percorsi ciclopedonali - attualmente di circa 60 km, che collega le riserve naturali e le numerose aree attrezzate - e, soprattutto, una cerniera di collegamento con i territori circostanti, a valle e a monte dove incontra il Parco Naturale delle Alpi Marittime. In una parola: un parco unico, dagli ideali ambiziosi, quali la tutela della biodiversita', il rispetto delle vocazioni originarie del territorio e la valorizzazione di tutte le potenzialita' dell'area

PARCO NATURALE REGIONALE DI BRIC TANA

PARCO NATURALE REGIONALE DI BRIC TANA  Apri
Loc. MILLESIMO - LIGURIA  Navigatore
42 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
  Area Cairo Montenotte, Quiliano, Dego
  Brochure PDF
Forre e doline immerse tra boschi e coltivi... Curiose guglie di calcare sovrastano il fiume Bormida ergendosi dai castagneti e dai boschi misti del piccolo parco regionale di Bric Tana, importante per la presenza di forme carsiche superficiali e sotterranee. In alcune cavita' si osservano le nicchie di distacco di pietre da macina, frutto dell'opera di pazienti scalpellini, mentre reperti preistorici sono stati ritrovati nella localita' detta Tana dell'Orpe. Ricerche di paleobotanica collegate allo studio dei pollini ritrovati nel sito, hanno permesso di risalire allo stato primordiale dei luoghi e alle abitudini alimentari degli antichi abitanti

MUSEO FERROVIARIO PIEMONTESE

MUSEO FERROVIARIO PIEMONTESE  Apri
Loc. SAVIGLIANO CUNEO, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
25 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
  Area Fossano, Racconigi, Saluzzo
Il museo ha lo scopo di reperire, conservare e, quando possibile, restaurare funzionalmente il materiale ferroviario di interesse per la cultura locale, con particolare riferimento ai rotabili ed ai sistemi di trazione che hanno caratterizzato la storia dei mezzi di comunicazione del Piemonte, con particolare riguardo per le linee ferroviarie in concessione e per la trazione trifase. Nei primo anni di funzionamento cioe' dal 1980 al 1985, venne concesso dalla SATTI (Societa' per Azioni Torinese Trasporti Intercomunali) il piazzale della stazione di Rivarolo Canavese per iniziare a ricoverare i mezzi che nel frattempo venivano preservati dalla demolizione. Solo dal 1985 al 2000 venne stipulata una convenzione tra il Museo e la SATTI che stabili' l'utilizzo di una parte delle Officine e del piazzale della stazione di Torino Porta Milano, per ripristinare e restaurare le locomotive. In questi anni vengono acquisite locomotive, di cui alcune attive e funzionanti, delle Ferrovie dello Stato, appartenenti ai gruppi: n. 2 unita' locomotiva FS gr. 422 n. 2 unita' locomotiva FS gr. 640 n. 2 unita' locomotiva FS gr. 880 Alla fine degli anni novanta venne offerto, dal Comune di Savigliano, il terreno per poter ospitare l'area espositiva del Museo Ferroviario, in quanto negli anni il numero di locomotive, di carrozze passeggeri e di vagoni merci si era ampliato notevolmente rendendo insufficiente l'area torinese. Quindi con legge regionale n. 56, votata all'unanimita', nel 1996 venne approvato lo stanziamento di fondi per costruire il fabbricato che avrebbe ospitato i cimeli, la biblioteca e tutto il materiale nel frattempo ottenuto con donazioni ed acquisti. In piu' venne realizzata una prima parte delle tettoie che avrebbero ospitato i mezzi ed installata la piattaforma girevole del 1910, funzionante ad aria compressa, per la giratura e smistamento dei rotabili sui binari afferenti la stessa. La sede di Savigliano venne inaugurata l'8 dicembre 2001 e dedicata a tre grandi ingegneri ferroviari dello Stato Piemontese: Germain Sommeiller, Sebastiano Grandis e Severino Grattoni, attivi nell'Ottocento. Il logo scelto rappresenta la locomotiva dell'ing. Filiberto Frescot, capo dell'ufficio progetti della SFAI Societa' per le Ferrovie dell'Alta Italia che nel 1884 fece costruire nelle officine di Torino una locomotiva innovativa, la prima con rodiggio 2.3.0, potenza di 650 cavalli e velocita' massima di 80 km/h. Numerata 1181 fu dedicata a Vittorio Emanuele ...

SANTUARIO DI VICOFORTE

SANTUARIO DI VICOFORTE  Apri
Loc. VICOFORTE - PIEMONTE  Navigatore
13 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
  Area Crava, Frabosa Soprana, Garessio
Il Santuario di Vicoforte, noto anche come Santuario Basilica della Nativita' di Maria Santissima o Santuario-Basilica Regina Montis Regalis e' un edificio religioso situato nel territorio del comune di Vicoforte. Si tratta di una chiesa monumentale, tra le piu' importanti del Piemonte, la cui cupola con sezione orizzontale ellittica risulta essere la piu' grande di tale forma al mondo. Ha la dignita' di Basilica minore. Il complesso trae le sue origini da un santuario medievale, composto da un modesto pilone decorato da un affresco quattrocentesco raffigurante la Madonna col Bambino, eretto da un fornaciaio per propiziare la buona cottura dei mattoni. Nel 1592, durante una battuta di caccia, un cacciatore di nome Giulio Sargiano colpi' per sbaglio l'immagine della Vergine che, secondo la tradizione, sanguino'. La realta' vede invece il cacciatore pentito che appende il suo archibugio al pilone e inizia una grande raccolta di fondi per riparare il danno ed espiare cosi' il suo peccato. Ancora oggi l'archibugio e' conservato in una cappella del Santuario, accanto all'affresco deturpato. Nel giro di pochi anni questo luogo divenne meta di pellegrinaggi sempre piu' frequenti ed attiro' anche le attenzioni del duca Carlo Emanuele I di Savoia che, nel 1596, commissiono' la costruzione di un grande santuario all'architetto di corte Ascanio Vitozzi. Nelle intenzioni del Duca, il Santuario avrebbe dovuto accogliere i molti pellegrini e diventare in seguito il mausoleo di Casa Savoia, luogo destinato alle tombe della famiglia, funzione assunta in seguito dalla Basilica di Superga sulla collina torinese. Il Vitozzi mori' nel 1615, quando la grande costruzione era stata eretta fino al cornicione, dove sarebbe dovuto essere innestato il tamburo della cupola. Morto anche il Duca (che volle essere sepolto in Santuario), a distanza di quindici anni dall'architetto, la costruzione si arresto' del tutto, lasciando il Santuario a lungo tempo scoperto. Una nuova infervorazione di fedeli si ebbe nel 1682, quando la Vergine del pilone venne solennemente incoronata, come ringraziamento del termine della guerra del sale. Da allora si riprese la costruzione, senza ...

CASTELLO DI RACCONIGI

CASTELLO DI RACCONIGI  Apri
Loc. RACCONIGI - PIEMONTE  Navigatore
38 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
Altitudine: 25 mt. s.l.m.  Area Savigliano, Bra, Saluzzo
Il castello reale di Racconigi (in piemontese el castel ed Racuni's) e' situato a Racconigi, in provincia di Cuneo ma poco distante da Torino. Nel corso della sua quasi millenaria storia ha visto numerosi rimaneggiamenti e divenne di proprieta' dei Savoia a partire dalla seconda meta' del XIV secolo. In seguito fu residenza ufficiale del ramo dei Savoia-Carignano e successivamente fu eletto sede delle Reali Villeggiature della famiglia reale dei re di Sardegna (e poi d'Italia) nei mesi estivi e autunnali. Divenuto un polo culturale e museale altamente frequentato, il castello fa parte del circuito delle Residenze Sabaude del Piemonte, del sistema Castelli Aperti del Basso Piemonte e dal 1997 e' parte del sito seriale residenze sabaude compreso nella lista dei Patrimoni dell'Umanita' dell'UNESCO

ROBILANTE

ROBILANTE  Apri
Loc. ROBILANTE - PIEMONTE  Navigatore
25 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
  Area Cuneo, Limone Piemonte, Madonna D'ardua
Qualcuno sostiene che il nome del paese derivi da 'rivo bullante', cioe' rio gorgogliante, con riferimento alle acque spumeggianti del torrente Cialancie, che attraversa l'abitato. Altri credono che derivi dal latino 'robur', che significa 'quercia' ma anche 'forza' e 'solidita''. Che l'interpretazione sia corretta o meno, si puo' affermare con sicurezza che Robilante, borgo montano in provincia di Cuneo, di forza d'animo ne abbia sempre dimostrata, e continui a dimostrarla tuttora. Si tratta di un paese pittoresco nel cuore del Piemonte, nella Comunita' Montana Valli Gesso e Vermenagna, incastonato a 670 m di quota e popolato da circa 2.400 abitanti. Sino a poco tempo fa, Robilante era un villaggio semplice e piuttosto povero, i cui abitanti erano spesso costretti a migrare per procurarsi di che vivere, ma la capacita' di non perdersi d'animo ha dato i suoi frutti e oggi il paese e' una localita' incantevole, intrisa di leggende e storie misteriose, ricca di tradizioni e colorata da usi folcloristici pittoreschi. Dopo essere stato per un lungo periodo feudo dell'abate di San Dalmazzo, che l'aveva ricevuto dal marchese di Saluzzo, Robilante divenne parte del distretto di Cuneo e passo' in mano ai Savoia nel 1364. Nei secoli seguenti i padroni che si avvicendarono in queste terre furono numerosi, ma a rendere celebre il nome del borgo furono i signori di Varallo, che nel 1619 lo ricevettero in feudo e assunsero il titolo di conti di Robilante. Oggi il paese e' un concentrato intenso di cultura, che si esprime attraverso le usanze ma specialmente attraverso le pietre antiche dei monumenti e dei palazzi. Tra le bellezze che piu' si fanno notare c'e' la Parrocchiale di San Donato, fondata nel XVIII secolo, con la sua splendida facciata esterna e all'interno alcune opere d'arte pregevoli: in particolare, merita l'attenzione dei turisti il crocifisso ligneo del XIV secolo. A breve distanza dalla chiesa, in Via Eminia, c'e' un piccolo affresco quattrocentesco che rappresenta una Madonna con Gesu' Bambino, e poco oltre ci si imbatte nella ex Chiesa di Santa Croce, nata negli anni Sessanta e attualmente sede della Pro Loco di Robilante. Lasciando per un momento il centro del paese, e spingendosi nella verdeggiante campagna della Valle Vermenagna, si scopre una costellazione di piccole cappelle campestri, perfette come mete di escursioni all'aria aperta. Dalla Cappella di Sant'Anna, ad esempio, si gode di uno spettacolare panorama sul centro abitato, mentre altri itinerari interessanti si arrampicano lungo il vallone di Cialancie e raggiungono le chiesette bianche che testimoniano la devozione popolare di un tempo, viva ancora oggi specialmente nelle persone piu' anziane. Se si passeggia sino alla conca di Malandre' si scoprono le vecchie baite coi tetti di paglia, mentre un po' piu' in basso nella vallata c'e' il pilone del Moro, che racconta delle mitiche incursioni saracene

GROTTA DI BOSSEA

GROTTA DI BOSSEA  Apri
Loc. FRABOSA SOPRANA - PIEMONTE  Navigatore
23 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
  Area Vicoforte, Madonna D'ardua, Garessio
La Grotta di Bossea costituisce il settore terminale di una grande sistema carsico che si sviluppa nello spartiacque Maudagna-Corsaglia, fra la Conca di Prato Nevoso ed il torrente Corsaglia, nel Comune di Frabosa Soprana provincia di Cuneo a 836 m. di quota; fra le piu' belle ed importanti grotte turistiche italiane per varieta' di concrezioni, grandiosita' d'ambienti ricchezza d'acqua e laghi sotterranei. Aspetti assai suggestivi caratterizzano la parte turistica della cavita', creando effetti scenografici di grande attrattiva estetica ed ambientale. Le imponenti dimensioni, le altezze vertiginose, le pareti a strapiombo, i vasti soffitti intagliati a spigoli vivi, i dirupi, gli anfratti, i macigni ciclopici precipitati dall'alto ne costituiscono gli aspetti prevalenti. Queste morfologie aspre e scoscese si alternano con un ricchissimo concrezionamento calcareo, formante ora colate imponenti, enormi stalagmiti o poderose colonne, ora stalattiti, trine e panneggi di grande finezza e preziosita'. Il torrente sotterraneo forma ora rapide tumultuose e fragorose cascate, ora laghi tranquilli e cristallini racchiusi fra pittoresche sponde rocciose e concrezionali; copiose percolazioni creano molteplici giochi d'acqua arricchendo la grotta di stillicidi, spruzzi, rivoli, fontanelle e veli liquidi che si raccolgono talora in bellissimi stagni e vaschette. Esplorata nel 1850, illuminata e attrezzata per le visite, si estende per oltre 2 Km, con un dislivello di oltre 200 m. Nel salone del tempio e' esposto lo scheletro completo di un ursus speleo che popolo' le grotte del cuneese fino a 15 mila anni fa

LEVICE

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Loc. LEVICE CUNEO, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
37 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
  Area Bergolo, Dego, Sinio
Il comune di Levice sorge al confine tra Piemonte e Liguria, su di un dolce terreno collinare solcato da diversi corsi d'acqua quali il Belbo, la Bormida e l'Uzzone. E' la Langa dei muri di pietra costruiti a secco, dei tartufi, delle cascine che fanno da sfondo ai racconti di Cesare Pavese e Beppe Fenoglio. Una terra di antiche chiese, castelli, rocche fortificate, circondati da un paesaggio caratteristico e suggestivo, con boschi di Nocciolo, vigneti e colline, dove regnano incontrastate buona cucina e antiche tradizioni. In posizione strategica, dominante il sito di Levice, si trovano i resti di una torre di avvistamento di epoca medievale di forma circolare. Posta sulla cima di un'altura rocciosa, la torre permetteva le comunicazioni con le altre fortificazioni di Cortemilia, Perletto, Prunetto, Bergolo, Cravanzana e tutta la Valle Uzzone. Ancora oggi, passeggiando lungo i sentieri e' possibile raggiungere i resti della torre, dalla quale si puo' godere di una bellissima vista panoramica

TOMA PIEMEONTESE DOP

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Loc. CUNEO CN, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
18 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
  Area Robilante, Crava, Limone Piemonte
Il formaggio si presenta in forme circolari con facce piane o semipiane con diametro compreso tra 15- 35 cm e uno scalzo variabile tra i 6 - 12 cm; anche il peso di ciascuna forma, di conseguenza, risulta essere molto variabile e compreso tra i 1,8 kg e 8 kg. Il Toma Piemontese presenta caratteristiche gustative diverse a seconda se si tratta della produzione tradizionale ottenuta a partire dal latte intero o della variante semigrassa ottenuta con latte scremato. Nel primo caso la crosta e' elastica e liscia con un color paglierino, bruno rossiccio, secondo la stagionatura, mentre la pasta ha un colore giallo paglierino con occhiatura minuta e diffusa; il sapore che ne deriva e' dolce e gradevole, di aroma delicato. Nella variante semigrassa la crosta e' poco elastica, di aspetto rustico di colore che va dal paglierino carico al bruno rossiccio, la pasta e' di colore bianco paglierino con occhiatura minuta e il sapore e' intenso ed armonico, di aroma fragrante che diviene piu' caratteristico con la stagionatura. Il latte esclusivamente vaccino proveniente da almeno due mungiture consecutive viene lasciato riposare fino ad un massimo di 12 ore, per il formaggio a latte intero, e fino ad un massimo di 24 ore, per il formaggio semigrasso. Dopo la scrematura per affioramento il latte viene posto in caldaia dove alla temperatura di 32°- 35°C e viene addizionato di caglio di vitello. La cagliata che ne deriva subisce inizialmente una rottura grossolana, spesso con rivoltamento dello strato piu' superficiale che si e' raffreddato; cui segue una breve sosta che favorisce un primo massiccio spurgo del siero. Si procede poi ad un'ulteriore rottura della cagliata, spesso accompagnata da un ulteriore riscaldamento che puo' portare alla temperatura di cottura ai 44° e 48°C. La rottura si protrae fino a che i grumi abbiano raggiunto le dimensioni di un chicco di mais per il formaggio a latte intero o di un grano di riso per i formaggi semigrassi dopo di che si lascia poi riposare la massa per alcuni minuti, per dar modo alla cagliata di depositarsi sul fondo, separandosi dal siero. La cagliata raccolta viene messa in fascere e, dopo una prima pressatura, lasciata sgrondare dal siero superfluo in ambienti idonei; durante questa sosta che varia dalle 3 alle 24 ore per il formaggio a latte intero e dalle 3 alle 72 ore il formaggio a latte semigrasso, il formaggio subisce piu' rivoltamenti. Si procede poi alla salatura, tradizionalmente a mano, con sale grosso sparso alternativamente sulle due facce per non oltre quindici giorni, oppure in salamoia da 24 a 48 ore a seconda della dimensione delle forme. La stagionatura avviene nelle tradizionali grotte o in ambienti idonei con una umidita' di circa l'85% e temperatura oscillante tra i 6° e i 10°, durante questa fase i formaggi sono rivoltati piu' volte, talora lavando le facce piane con una soluzione di acqua e sale. La durata minima di questo periodo e' di sessanta giorni per le forme di peso superiore a 6 kg e di quindici giorni per le forme di peso inferiore. E' l'unico formaggio DOP la cui produzione interessa tutto il territorio regionale in quanto la zona di provenienza del latte, di trasformazione, stagionatura ed elaborazione del formaggio Toma Piemontese comprende l'intero territorio amministrativo delle province di Cuneo, Torino, Biella, Vercelli, Novara e Verbania e alcuni comuni in provincia di Asti (Bubbio, Buttigliera d'Asti, Cassinasco, Cellarengo, Cessole, Dusino San Michele, Loazzolo, Monastero Bormida, Roccaverano, Mombaldone, Olmo Gentile, San Giorgio Scarampi, San Paolo Solbrito, Serole, Sessame, Valfenera e Villanova d'Asti) e di Alessandria (Acqui Terme, Terzo, Bistagno, Ponti e Denice)

PARCO NATURALE DEL MARGUAREIS

PARCO NATURALE DEL MARGUAREIS  Apri
Loc. MADONNA D'ARDUA - PIEMONTE  Navigatore
23 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
  Area Madonna D'ardua, Limone Piemonte, Robilante
Il Parco si sviluppa attorno al Massiccio del Marguareis, al centro delle Alpi Liguri, e comprende due valli: la Valle Pesio e una porzione dell'Alta Val Tanaro. La sua particolare posizione, con un clima che risente degli influssi marini provenienti dal vicino Mediterraneo, lo ha reso noto per la varieta' della flora. Conserva, infatti, circa un quarto delle specie vegetali presenti in Italia. Varia e ricca la presenza della fauna: camosci, aquile, cervi, caprioli e galli forcelli popolano il territorio. Da qualche anno e' ricomparso il lupo su queste montagne. Altra importante caratteristica dell'area e' il fenomeno del carsismo, localizzato prevalentemente nel Massiccio del Marguareis - Mongioie. Con piu' di 150 km. di sviluppo sotterraneo di grotte, molte delle quali ancora inesplorate, rappresenta un vero santuario per gli appassionati e gli studiosi di speleologia

FAGIOLO CUNEO I.G.P.

FAGIOLO CUNEO I.G.P.  Apri
Loc. CUNEO - PIEMONTE  Navigatore
18 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
  Area Robilante, Crava, Limone Piemonte
Le varieta' di fagiolo coltivate in zona sono varieta' rampicanti appartenenti alle specie Phaseolus vulgaris e Phaseolus coccineus e tra di esse distinguiamo varieta' idonee per la produzione di granella secca, comunemente indicato come fagiolo secco e altre per la produzione di baccelli con granella allo stato ceroso, conosciuto in zona come fagiolo rosso. Le varieta' piu' idonee alla produzione di fagiolo secco sono la tipologia 'Billo'' con granella caratterizzata da screziature bruno-violacea su fondo crema e le varieta' 'Bianco di Bagnasco' e 'Bianco di Spagna, con semi completamenti bianchi. Le principali varieta' per la raccolta allo stato ceroso sono lo 'Stregonta' (Lingua di fuoco) e la tipologia 'Borlotto'

CASTELLO DI RODDI

CASTELLO DI RODDI  Apri
Loc. CASTELLO DI RODDI, VIA CARLO ALBERTO, 2, RODDI, PROVINCE OF CUNEO, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
34 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
  Area Grinzane Cavour, Alba, Barolo
Il castello sorge massiccio sul centro cittadino. La primitiva costruzione risale all'XI secolo ha subito un notevole rimaneggiamento nel XV secolo. E' stato di proprieta' di Gianfrancesco Pico della Mirandola, nipote del piu' noto letterato Pico della Mirandola. Successivi proprietari del castello furono i Della Chiesa di Saluzzo, che ne presero proprieta' nel 1690. Dal 2001 e' di proprieta' statale. Dal 2007 fa parte del circuito degli 8 castelli, meglio noto come Castelli Doc. La rete dei castelli include i manieri di Grinzane Cavour, Barolo, Serralunga d'Alba, Govone, Magliano Alfieri, Roddi d'Alba, Mango e Benevello. E' inoltre inserito nel circuito dei Castelli Aperti del Basso Piemonte. Il nome del paese viene fatto derivare dal celtico 'raud' o 'rod', che significa 'fiume': sicuramente di antichissima origine, sede di un insediamento pre-romano, al tempo dei romani 'Raudum', fu centro di raccordo tra la vicina Alba Pompeia e l'allora grande Pollentia. Secondo gli storici, nella pianura sottostante il paese si combatte' la battaglia di Pollenzo nel 403 d. C., quando il generale romano Stilicone sconfisse i Goti di Alarico. In seguito Roddi fu sede di un antichissimo monastero; dal 1400 in poi fu sotto il dominio di diverse famiglie (i Falletti di Barolo, il duca di Mantova, i Della Mirandola), finche' pervenne ai marchesi Della Chiesa di Cinzano, che lo ebbero in proprieta' fino al 1836, quando fu acquistato dal re Carlo Alberto.

LANGHE E ROERO

LANGHE E ROERO  Apri
Loc. VIA ROERO, CUNEO CN, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
17 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
Altitudine: 52 mt. s.l.m.  Area Robilante, Crava, Limone Piemonte
Le Langhe Il nome e' antichissimo e di derivazione incerta: Puo' significare 'Paese dei Liguri', 'terreno incolto' o 'Lingue di Terra'. Questo insieme di colline la cui altezza media oscilla dai 550 m. a 950 m sul livello del mare e' stretto fra i fiumi Tanaro e Bormida ed e' un labirinto di suggestive piccole valli che racchiudono un mondo antico fatto di borghi medioevali, colori, profumi, castelli, chiese ed abbazie, tradizioni, cantastorie, ricette di cucina legate al territorio e grandi vini ormai conosciuti nel mondo. Le Langhe hanno trovato la loro 'capitale' naturale in Alba, centro storico di origine romana e medioevale ed oggi vivace e graziosa cittadina dalla quale si puo' partire per una bella escursione alla scoperta di suggestivi paesi quali La Morra, Barolo, Serralunga d'Alba, Verduno, Monforte, Barbaresco ed oltre fino all'astigiano. Il Roero Circa 150.000 anni fa le Langhe ed il Roero costituivano un solo territorio ma si ritiene che durante una fase di piena il fiume Tanaro devio' il suo corso rivoluzionando la morfologia del territorio lasciando nelle 'Rocche' (spaccati di roccia createsi sul displuvio) una testimonianza di cio' che accadde. Il nome Roero ha sostituito l'Antica denominazione 'Astixum' ed e' derivato dal secolare dominio esercitato su queste terre dai Rotari poi Roerio, antica famiglia ghibellina di nobili origini. Nella sua storia il territorio fu spesso teatro di guerre, saccheggi e devastazioni ma nel &700 vari restauri, ricostruzioni e modifiche in stile barocco piemontese diedero nuova vita ad una terra gia' piena di ricchezze uniche e millenarie. Oggi, sulla sponda sinistra del Tanaro, il Roero comprende 24 paesi dove a differenza dei gentili e 'pettinati' vigneti che caratterizzano le Langhe il paesaggio si dipinge di una natura piu' incontaminata ed unica nel panorama di tutta la regione Piemonte; dalla sua 'capitale', Bra, si raggiungono comodamente le valli del saluzzese, il monregalese, Cuneo e Torino

SERRALUNGA D'ALBA

SERRALUNGA D'ALBA  Apri
Loc. SERRALUNGA CUNEO, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
32 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
  Area Grinzane Cavour, Barolo, Roddi
  Brochure PDF
Serralunga d'Alba (Seralonga d'Alba in piemontese) e' un comune di 530 abitanti della provincia di Cuneo.Il castello di Serralunga venne edificato tra il 1340 ed il 1357 per volere della famiglia dei Falletti: affascina per la sua verticalita' punteggiata di bifore, merli ghibellini e fasce di archetti pensili. Eretto come fortezza militare in esso non sono infatti presenti arredi dal momento che non e' mai stato abitato dalla famiglia Falletti ma era dimora dei soli soldati che da questo maniero respingevano gli attacchi degli invasori. Di particolare interesse gli affreschi del XV secolo presenti nel Salone dei Valvassori, rappresentanti il martirio di Caterina d'Alessandria, unici peraltro all'interno di tutto il castello che ha subito nel corso dei secoli piccoli ritocchi ma che presenta praticamente intatta l'antica struttura. E' un Donjon(dal francese Dongione), infatti questa caratteristica lo rende unico sul panorama nazionale insieme alla torre circolare che per quell'epoca era una costruzione decisamente all'avanguardia. Dal 2007 fa parte del circuito degli 8 castelli, meglio noto come Castelli Doc. La rete dei castelli include i manieri di Grinzane Cavour, Barolo, Serralunga d'Alba, Govone, Magliano Alfieri, Roddi, Mango e Benevello. E' inoltre inserito nel circuito dei Castelli Aperti del Basso Piemonte

CASTELLO DI GRINZANE CAVOUR

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Loc. GRINZANE CAVOUR - PIEMONTE  Navigatore
33 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
  Area Roddi, Alba, Sinio
Il nome del piccolo borgo rende omaggio allo statista risorgimentale che di Grinzane fu sindaco per diciassette anni. Nominato nel maggio 1832 a ventidue anni, mantenne tale carica fino al febbraio 1849. Alla sua morte il castello passo' alla prediletta nipote Giuseppina che sposo' il Conte Carlo Alfieri di Sostegno. L'ultima discendente di questa casata, marchesa Adele Alfieri, lascio' il castello al comune di Alba, di cui Grinzane era frazione. Il comune si divide in due centri, Gallo e Grinzane Cavour. Gallo ospita molteplici attivita' artigianali e industriali( tra cui la Torrone Sebaste e la Mondo), mentre il centro storico del paese e' costituito da Grinzane Cavour, con le sue poche case, strette attorno alla sagoma austera del Castello. Costruito nella prima meta' del XIII secolo, il castello ha subi'to alcune modifiche di carattere architettonico. L'odierno aspetto e' il risultato di restauri iniziati nel 1961, in occasione dei primi 100 anni dello stato italiano. L'imponente edificio in laterizio ha pianta trapezoidale, con quattro corpi irregolarmente disposti intorno all'esiguo cortile principale. Nel XVI secolo fu ampliato con l'aggiunta delle due pittoresche torricelle cilindriche; dello stesso periodo e', nella Sala delle maschere, il soffitto a cassettoni con 157 tavolette dipinte in occasione del matrimonio di Pietrino Falletti, recanti raffigurazioni di stemmi araldici, animali, allegorie e ritratti

FAI: CASTELLO DELLA MANTA

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Loc. MANTA - PIEMONTE  Navigatore
31 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
  Area Saluzzo, Revello, Savigliano
La splendida corona delle Alpi Cozie, dominata dal massiccio del Monviso, fa da cornice a questo grande Castello che sorge negli immediati dintorni di Saluzzo, su una delle ridenti colline della valle Varaita. Il Castello della Manta, reso unico dagli splendidi affreschi tardogotici che ne decorano le sale, considerati fra i piu' importanti d'Europa, e' un'affascinante fortezza medievale trasformata nei secoli in palazzo signorile dalla nobile famiglia dei Saluzzo della Manta, che ne mantenne la proprieta' per oltre quattrocento anni. L'attuale fisionomia del complesso e' infatti il risultato dei tanti ampliamenti e rimaneggiamenti operati nel corso dei secoli dai diversi discendenti della dinastia. Di particolare pregio e' l'adiacente Chiesa di Santa Maria al Castello, di origine quattrocentesca

BERGOLO

BERGOLO  Apri
Loc. BERGOLO CUNEO, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
40 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
  Area Levice, Dego, Vesime
Bergolo, il 'paese di pietra', e' un antico borgo tra i piu' piccoli d'Italia, senza dubbio il meno popoloso delle Langhe. Adagiato sul crinale che divide la Valle Bormida dall'Uzzone, e' caratterizzato da una strada principale, lastricata, sulla quale si affacciano sobrie case in pietra arenaria, dalla struttura rurale molto semplice. Tra archi, portoni, architetture religiose & tracce che la storia ha lasciato nel tempo & si incastonano perfettamente le piu' svariate espressioni di arte contemporanea, frutto del concorso nazionale 'Bergolo: paese di pietra', rivolto a tutte le scuole italiane a indirizzo artistico, che il Comune e la Pro-Loco bandiscono annualmente dal 1993. A ogni angolo e sui muri delle abitazioni, e' facile scorgere murales, dipinti, bassorilievi e sculture che danno vita a una vera e propria galleria d'arte a cielo aperto e fanno di questo piccolo centro un affascinante luogo di cultura. Nel territorio di Bergolo si intrecciavano, un tempo, anche le cosiddette 'Strade del Sale' e le 'Vie del Mare' attraverso le quali, durante i secoli, si sono sviluppati i rapporti commerciali tra i centri liguri e quelli dell'entroterra piemontese

CASTELLO DEGLI ACAJA DI FOSSANO

CASTELLO DEGLI ACAJA DI FOSSANO  Apri
Loc. PIAZZA CASTELLO, FOSSANO CUNEO, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
14 Km da LIPU: RISERVA NATURALE CRAVA MOROZZO
  Area Savigliano, Crava, Bra
  Brochure PDF
L'attuale castello di Fossano e' il risultato della costruzione iniziata da Filippo d'Acaja nel 1314.In precedenza, sullo stesso sito, esisteva gia' un baluardo di difesa, la bicocca, costruito poco dopo il 1236. Un primo ampliamento inizia nel 1324. Le parti essenziali del castello furono terminate nel 1332 e la struttura si presentava a pianta quadrata perfettamente regolare e con torri quadrangolari agli spigoli, ruotate di quarantacinque gradi.Con l'estinzione della famiglia Acaja, il castello di Fossano passo' ai Savoia e trasformato dal duca Amedeo d'Aosta in elegante residenza, destinata ad accogliere la grande corte e il governo ducale.Nel Cinquecento furono realizzati ulteriori ristrutturazioni dell'edificio al fine di renderlo ancora piu' confortevole. In quegli anni viene chiamato Giovanni Caracca ad eseguire le decorazioni interne.Fu quindi tra i secoli XVI e XVII che il castello attraverso' il periodo piu' florido, quando anche la Madama Reale Cristina di Francia vi abito': fu abbellito con stucchi e dipinti, oggi quasi del tutto perduti, mentre due torri furono rivisitate con l'aggiunta di gallerie belvedere.Successivi ampliamenti si ebbero nel Seicento quando il castello fu trasformato in carcere. Fu allora che i grandi saloni furono trasformati in piccole celle. E si avvio' ad un periodo di decadenza.Nel 1689 nelle carceri del castello 1.800 valdesi, a causa delle persecuzioni, furono rinchiusi e morirono di stenti. Nell'Ottocento il castello divenne caserma militare e in seguito sede di una scuola di veterinaria. Nella seconda meta' del Novecento si intrapresero i lavori di recupero e la fortezza degli Acaja fu adibita a sede della Biblioteca civica e dell'Archivio di Stato, ritornando agli antichi splendori.

Escursioni e attrazioni in PIEMONTE vicino a CRAVA CN, ITALIA Vicoforte Fossano Cuneo: 'PARCO NATURALE REGIONALE DI PIANA CRIXIA'   'ABBAZIA DI SANTA MARIA DI STAFFARDA'   'IL TARTUFO D'ALBA'   'COLLETTA DI CASTELBIANCO'   'GARESSIO'   'SALUZZO'   'CRUDO DI CUNEO D.O.P.'   'CUNEO'   'BAROLO DOCG'   'PARCO NATURALE DELLE ALPI MARITTIME'   'FORMAGGIO BRA DOP'   'LIMONE PIEMONTE'   'PARCO FLUVIALE GESSO E STURA'   'PARCO NATURALE REGIONALE DI BRIC TANA'   'MUSEO FERROVIARIO PIEMONTESE'   'SANTUARIO DI VICOFORTE'   'CASTELLO DI RACCONIGI'   'ROBILANTE'   'GROTTA DI BOSSEA'   'LEVICE'   'TOMA PIEMEONTESE DOP'   'PARCO NATURALE DEL MARGUAREIS'   'FAGIOLO CUNEO I.G.P.'   'CASTELLO DI RODDI'   'LANGHE E ROERO'   'SERRALUNGA D'ALBA'   'CASTELLO DI GRINZANE CAVOUR'   'FAI: CASTELLO DELLA MANTA'   'BERGOLO'   'CASTELLO DEGLI ACAJA DI FOSSANO'  

PIEMONTE


Il nome Piemonte venne usato per questa regione agli inizi del XIII secolo (pié de monte = ai piedi del monte) in quanto questa zona è racchiusa tra le Alpi. E' una regione dell'Italia nord-occidentale, ai confini con la Svizzera e la Francia. Come indica il nome stesso, il Piemonte è la terra delle montagne: è infatti circondato su tre lati dalla catena alpina, che proprio qui comprende le vette più alte e i ghiacciai più vasti d'Italia. Il Monviso, il versante piemontese del Monte Rosa e gli altri spettacolari rilievi offrono paesaggi di singolare bellezza; numerosi sono anche i comprensori sciistici, tra cui la Via Lattea e il Sestriere, che accolgono con le loro modernissime attrezzature gli appassionati di sport invernali. Sullo sfondo delle Alpi si aprono grandi e pittoresche vallate, tra cui la Val di Susa, la Valsesia e la Val d'Ossola. Ben diverso ma altrettanto caratteristico è il panorama delle Langhe e del Monferrato: un susseguirsi di colline coltivate a vigneti, punteggiate di borghi e castelli. Specchi d'acqua e risaie, lunghi filari di pioppi e antiche cascine sono invece gli scenari tipici delle pianure che si estendono nel novarese e nel vercellese. Meta turistica per eccellenza è il lago Maggiore, con Stresa e le isole Borromee, paesaggi incantevoli che ospitano antiche ville circondate da parchi all'inglese. Ma la natura è solo una delle numerose attrattive del Piemonte. Tanti altri sono i volti della regione: da Torino - la capitale italiana dell'auto - con la sua storia e il suo notevole patrimonio artistico, alle altre città, ai vari centri storici tra cui Cherasco, Alba e Ivrea. E poi, i suggestivi castelli medievali tra cui spicca l'imponente castello di Ivrea, le preziose architetture, tra cui le famose Residenze Sabaude e i Sacri Monti. Acqui Terme e Vinadio, località termali storiche, assicurano cure e trattamenti per un soggiorno di benessere e relax. Scoperte e sorprese di ogni genere attendono i visitatori, compresa una vasta offerta enogastronomica, in grado di soddisfare tutti i gusti.

Da Vedere: Vi sono rinomate località turistiche come ad esempio: Sestriére: stazione sciistica mèta storica per il turismo invernale; Bardonecchia: sentieri e vallate per passeggiate montane; Museo Nazionale di Scienze Naturali: situato a Torino in via Giolitti ospita collezioni di botanica, entomologia, geologia, mineralogia, paleontologia e zoologia. Museo Egizio: situato a Torino in via Accademia delle Scienze, dopo il Cairo è il museo che raccoglie i più importanti reperti egizi del mondo. Viene documentata la storia e la civiltà dell'Egitto dal periodo paleolitico all'epoca copta.

Gastronomia e Vini: La cucina piemontese offre dei piatti della tradizione contadina. Tra quelli tipici di questa regione troviamo la bagna cauda a base di acciughe, aglio e burro, le fettuccine al tartufo, altro ingrediente principe della cucina piemontese; la fonduta a base di patate, fontina, uova e burro; lo stracotto, spezzatino di manzo con verdure; tra i dolci vi segnaliamo i famosi baci di dama a base di cioccolato, mandorle e scorzette di arancia candita ed il pilot un dolce a base di grissini. Tra i vini i più rinomati sono il Barbera ed il Barolo d'Alba D.O.C. e il nebbiolo delle Langhe D.O.C.