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lago di pietra del pertusillo - escursioni punti di interesse attrazioni a grumento nova
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  LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO


LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a GRUMENTO NOVA Sarconi Moliterno San Chirico Raparo

MOLITERNO

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Loc. MOLITERNO POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
8 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
  Area Sarconi, Grumento Nova, San Chirico Raparo
Moliterno sorge arroccato intorno al suo bellissimo castello medievale, edificato in epoca tardo-angioina. Si tratta di un'opera imponente composta da due torri merlate che testimoniano le diverse dominazioni nel territorio lucano. Intorno al castello si sviluppa il centro storico, caratterizzato da pittoreschi viottoli acciottolati stretti e in salita, su cui sfilano antiche abitazioni in sasso ed eleganti palazzi nobiliari. Poco distante dal borgo, a soli 5 Km, sorge l'Oasi Naturale del Faggeto, una riserva che custodisce al suo interno diverse specie ed esemplari fondamentali per l'ecosistema della Val d'Agri, area lucana dove e' situato il borgo. Come gia' denota il nome, l'Oasi e' particolarmente ricca di faggi, alberi tipici della vegetazione appenninica, ma ospita anche numerosi aceri, tigli, cerri, querce, carpini neri, lecci. Dall'alto della sua vista, il piccolo borgo lucano offre un panorama spettacolare, fondendosi in un armonia di luci e forme, sullo sfondo delle vallate montuose. Moliterno e' situato quasi al confine con la regione Campania e fa parte della Comunita' Montana Val d'Agri, con un'estensione territoriale di circa 97 Kmq. La sua economia e' sempre stata a carattere prevalentemente agricolo e pastorale, da questa si e' sviluppato l'importante patrimonio culinario che contraddistingue il borgo lucano, divenuto celebre proprio per la produzione del formaggio pecorino. Una realta' piccola, ma sempre attiva e fortemente legata alle proprie tradizioni, tanto rievocare ogni anno, attraverso i numerosi eventi promossi dalle associazioni culturali locali, i canti, i balli e i costumi del passato.

PARCO NAZIONALE DEL POLLINO

PARCO NAZIONALE DEL POLLINO  Apri
Loc. PARCO NAZIONALE DEL POLLINO, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
41 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
  Area Papasidero, Cersosimo, Francavilla Marittima
Il Parco Nazionale del Pollino che si estende, con i suoi 192 mila ettari, tra il sud della Basilicata e il nord della Calabria e' l'area protetta piu' grande d'Italia. In esso e' inserito il gruppo montuoso del Pollino il piu' elevato dell'Appennino Meridionale. Il versante lucano del Parco e' suddiviso in quattro vallate principali: la Valle del Mercure, la Valle del Frido, la Valle del Sarmento e la Valle del Sinni. Appartengono al territorio calabrese la Valle del Raganello e la Valle del Coscile. Il Parco offre una moltitudine di paesaggi incantevoli, con grandi aree incontaminate e differenti a seconda dell'altitudine. Il Parco e' consigliato a chi ama il trekking e l'escursionismo, a chi ama il contatto diretto con la natura piu' incontaminata e selvaggia, a chi ama l'alpinismo e il rafting, agli amanti del torrentismo piu' estremo e a tutti coloro che hanno voglia di scoprire un territorio solitario e silenzioso rotto solo dal vento che si infrange tra le foglie degli alberi, o gustare sapori e sensazioni ormai dimenticate. Visitare il Parco Nazionale del Pollino e' un'esperienza unica che non dimenticherete. Ritroverete il piacere dell'abbraccio della natura selvaggia ed incontaminata, scoprirete la cultura antica della popolazione locale, gentile e discreta, il gusto dei sapori veri. Sulle cime dei monti volgendo lo sguado sia ad est l'orizzonte e' il mar Jonio, ad ovest il mar Tirreno. Il Parco Nazionale del Pollino e' uno scrigno che custodisce dei veri e propri tesori della biodiversita'. Sulle vette piu' alte potrete vedere il sia il Pino Loricato, che cresce solitario sulle pareti piu' impervie, sia in volo i rarissimi esemplari di aquila reale. Questo territorio si mostra ancora nel suo aspetto piu' integro e selvaggio offrendo una varieta' di paesaggi di straordinaria bellezza. Ogni vallata possiede peculiarita' ambientali, paesaggistiche ed antropiche specifiche permettendo di spaziare da distese fiumare pietrose ad alte vette coperte di neve anche nei periodi primaverili, attraversando nella quota collinare i campi agricoli coltivati. Il territorio del Parco e' punteggiato da 56 comuni, di cui 24 in Basilicata. Solo una piccola minoranza ha le dimensioni di una cittadina. I restanti sono piccoli comuni, veri e propri borghi di pietra arroccati sui monti, dove le case sono addossate le une alle altre, caratterizzati da piccole botteghe, dalla piazza che diventa luogo di incontro, dalle chiese e dalle tante cappelle che testimoniano la profonda religiosita' degli abitanti. Infine, spesso sono contrassegnati da un palazzo baronale o dai ruderi di un castello che sta a guardia, come un tempo, sulle fiumare o sulle valli da dove poteva arrivare il nemico. Questi tipici paesi sono abitati da contadini, pastori, artigiani e da minoranze etniche quali gli albanesi che hanno custodito gelosamente le loro tradizioni, la loro lingua e i loro costumi. Piu' in alto spettacolari vallate di alta quota, immense foresti verdeggianti di faggio, di castagno, di cerro coperti di muschio, di funghi, di erbe aromatiche e popolate dal lupo appenninico, dal capriolo, dall'aquila reale, dal gufo nero, dal corvo imperiale. Ancora piu' in alto nelle solitarie vette maestose trovano rifugio, oltre che nei Balcani, magnifici esemplari di Pino Loricato. Albero imponente ed elegante, di straordinaria bellezza, propaggine dell'ultima glaciazione deve il suo nome alla struttura della corteccia che ricorda vagamente le loriche, piastre metalliche delle antiche corazze romane. Dai profili contorti, a causa del peso della neve e dei forti venti a cui e' sottoposto, il Pino Loricato simbolo del Parco, puo' essere considerato per la sua rarita' quasi un 'monumento', anche dopo la morte il suo tronco perdendo la corteccia resta li' in piedi per anni a guardia del territorio circostante. Tra tutti questi luoghi nascono sorgenti di acqua limpida e pura che scende a valle a riempire le numerose gole di cui il Parco e' ricco quelle del Raganello, del Lao, i fiumi Frido, Peschiera, Argentino solo per citarne alcuni. Durante il loro tragitto verso valle, nel corso dei millenni, hanno colmato grandi pianure trasportando detriti, hanno modellato scolpendo le cime montuose o scavato ampie pianure e spettacolari gole. Le prime testimonianze di frequentazione dell'area del Pollino sono documentate nelle grotte di Latronico che hanno restituito reperti a partire dal Mesolitico fino all'eta' del Ferro. Altre testimonianze della presenza dell'uomo preistorico sono le eccezionali incisioni graffite sulla roccia nella Grotta del Romito, nei pressi di Papasidero in Calabria, raffiguranti il bos primigenius. Un'altra peculiarita' del territorio e quindi un'altra esperienza per i visitatori e' quella dei prodotti tipici del Pollino, resi autentici e genuini dal processo di lavorazione secondo antiche tradizioni, dal peperone di Senise, alla melanzana rossa di Rotonda, dal miele alle marmellate, dai salumi prodotti con carne di primissima scelta ai prodotti lattiero-caseari fatti con latte di pecore e capre allevate allo stato brado che si cibano delle erbe spontanee dei pascoli

TURSI

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Loc. TURSI MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
45 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
Altitudine: 221 mt. s.l.m.  Area Rotondella, Colobraro, Craco
Il territorio tursitano confina a nord col fiume Agri e con il comune di Montalbano Jonico, ad est con il comune di Policoro, a sud con il fiume Sinni e i territori di Rotondella, mentre ad ovest con i territori di Sant'Arcangelo, Colobraro e Stigliano. Di prevalenza collinare e' ubicato al centro dei due grandi fiumi della Lucania, l'Agri e il Sinni, che all'epoca della costruzione della citta' erano navigabili

PARCO NAZIONALE DELL'APPENNINO LUCANO VAL D'AGRI - LAGONEGRESE

PARCO NAZIONALE DELL'APPENNINO LUCANO VAL D'AGRI - LAGONEGRESE  Apri
Loc. PARCO NAZIONALE DELL'APPENNINO LUCANO VAL D'AGRI - LAGONEGRESE, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
8 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
  Area Grumento Nova, Sarconi, Moliterno
Un viaggio nell'Appennino Lucano tra natura, storia e arte Il Parco Nazionale dell'Appennino Lucano-Val d'Agri-Lagonegrese e' un'estesa fascia di area protetta interamente compresa nel territorio della Basilicata, il cui perimetro comprende alcune delle cime piu' alte dell'Appennino Lucano, richiudendo a ventaglio l'alta valle del fiume Agri. Posto a ridosso dei Parchi Nazionali del Pollino e del Cilento ne rappresenta un area di raccordo e di continuita' ambientale. E' il Parco Nazionale piu' giovane d'Italia, istituito con DPR dell'8 dicembre 2007, la cui notevole estensione longitudinale ne fa un'area ricca di una serie di interessanti biotopi, che vanno dalle fitte faggete delle alture, al caratteristico abete bianco, fino alle distese boschive che si alternano a pascoli e prati. Le tante aree coltivate sono il segno della forte presenza della mano dell'uomo in questo Parco che, come dimostrano l'area archeologica di Grumentum e le numerose mete religiose, fin dall'antichita' si presenta come uno splendido crocevia di tradizioni, arte, cultura e fede

FAGIOLO DI SARCONI IGP

FAGIOLO DI SARCONI IGP  Apri
Loc. SARCONI - BASILICATA  Navigatore
6 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
  Area Moliterno, Grumento Nova, San Chirico Raparo
  Brochure PDF
Il Fagiolo di Sarconi IGP presenta una forma ovale o tondeggiante e si caratterizza per la polpa tenera, che lo rende particolarmente digeribile. Viene prodotto prevalentemente nelle varieta' Borlotto e Cannellino, ha colore chiaro e puo' presentare striature scure. Realta' economica prettamente agricola da sempre, Sarconi aveva, gia' nei tempi passati, nel fagiolo la sua coltura principe; si trattava, pero', di piccoli appezzamenti di terreno sufficienti a malapena a soddisfare i bisogni familiari, causa l'atavica consuetudine di dividere tra gli eredi, in parti uguali, ogni bene immobile posseduto, abitazione o terreno che fosse. Gia' in passato la particolarita' dell'acqua di irrigazione faceva del Fagiolo di Sarconi un prodotto di qualita' superiore la cui fama, pero', restava circoscritta nella maggior parte dei casi al solo territorio comunale, con la rara eccezione di qualche commerciante extraregionale che usava scambiarli con altri prodotti. Successivamente si sono dovute vincere innumerevoli resistenze, soprattutto quelle riguardanti l'aspetto economico per l'acquisto del materiale di primo impianto, affinche' i contadini di Sarconi abbandonassero il tradizionale metodo di irrigazione a scorrimento. Alla fine le caratteristiche piu' funzionali del nuovo sistema irriguo a pioggia furono finalmente apprezzate e totalmente accettate. Si pote' pensare cosi' di qualificare ed incrementare la produzione del fagiolo. Il Fagiolo di Sarconi IGP puo' essere conservato in frigorifero per 4-5 giorni. Se per molto tempo il fagiolo e' stato consumato come alimento 'povero' alternativo alla carne, oggi e' protagonista di una dieta equilibrata, utilizzato come ingrediente di numerosi piatti: dalle zuppe ai risotti, dai minestroni ai contorni. Il Fagiolo di Sarconi e' particolarmente apprezzato perche' cuoce a 'prima acqua', cioe' rapidamente, grazie alla combinazione di alcuni elementi microclimatici favorevoli. Questo tipo di cottura, data la rapidita', consente di realizzare un prodotto cotto a pasta fluida e di gusto piacevole

CRACO

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Loc. CRACO MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
44 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
Altitudine: 355 mt. s.l.m.  Area Ferrandina, Aliano, Colobraro
Ci si ferma nel centro della cittadina e ci si mette in ascolto: fruscio di alberi in lontananza, il soffio leggero della brezza, qualche cinguettio e il frinire accaldato delle cicale che si alza dalla campagna vicina. Questi i suoni che dominano a Craco, borgo della Basilicata di origine medievale in provincia di Matera: non perche' sia una localita' particolarmente quieta, o i suoi abitanti siano tipi silenziosi. La particolarita' di Craco, che l'ha resa famosa in Italia e nel mondo, e' che si tratta di una citta' fantasma, completamente disabitata sin dagli anni Sessanta del Novecento. Agghindata da piantagioni di cereali e uliveti, la cittadina e' una scultura di case strette le une alle altre, abbarbicate alla roccia calcarea, ricamata di stradicciole e scalinate ripide e dominata dalle sagome imponenti di una torre normanna e di un castello risalente al XIII secolo. Di lontano pare di ammirare un'unica grande montagna: i colori delle abitazioni, delle chiese, delle fortificazioni sono gli stessi della natura, simili alle tinte della rupe rugosa su cui poggiano. Avvicinandosi si scoprono le tracce delle rovinose frane che, nella seconda meta' del Novecento, costrinsero la popolazione ad abbandonare l'abitato: da quel giorno di paura, quando nel 1963 ci fu una scossa piu' violenta delle altre, la natura si e' impossessata del borgo, mentre le persone del posto si trasferirono a valle, in localita' Craco Peschiera. Dimenticato lo spavento di quei giorni, oggi si puo' dire che le frane abbiano costituito la fortuna del paese: senza di esse non sarebbe, ai giorni nostri, uno scenario cosi' magico e affascinante, tanto da essere stato scelto numerosissime volte come set cinematografico da registi importanti. Immerso in un paesaggio surreale, arso dal sole, a meta' strada tra il mare e l'Appennino Lucano, il borgo e' circondato dai calanchi, solchi profondi che scalfiscono il terreno cretoso come rughe testimoni del tempo, generati dallo scorrere verso valle delle acque piovane. Chi si lascia incantare dal panorama e decide di visitare il cuore di Craco rimane stupito di fronte al centro intatto, conservato cosi' come gli ultimi abitanti l'hanno lasciato. Ad eccezione di qualche strumentazione cinematografica insolita, il paese raccoglie le stesse belle testimonianze che lo caratterizzavano in passato: camminando per le strade si puo' dare un'occhiata all'interno delle vecchie abitazioni, scoprendo le dimore dei nobili e le case della civilta' contadina e pastorale. Come formule leggendarie, i nomi delle contrade cittadine evocano la storia ricca e misteriosa di questi luoghi abbandonati. Il nome 'Canzoniere' deriva da quello di un'antica taverna posta lungo un tratturo molto frequentato. Secondo la tradizione era gestita da una donna bellissima che, proprio come la maga Circe, tratteneva i malcapitati clienti in suo potere, sfruttando il suo potere di seduzione

CANESTRATO DI MOLITERNO I.G.P.

CANESTRATO DI MOLITERNO I.G.P.  Apri
Loc. MOLITERNO PZ, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
8 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
  Area Sarconi, Grumento Nova, San Chirico Raparo
Il Canestrato di Moliterno e' un formaggio tipico della Val d'Agri in Lucania, Basilicata. Il nome del comune Moliterno, in provincia di Potenza, deriva dal latino molcretum che significa luogo dove si fa il latte, ad indicare la zona particolarmente vocata per la lavorazione del latte e la stagionatura dei fomaggi. Il nome canestrato, invece, deve la sua origine ai canestri, i contenitori appositi dove la cagliata viene pressata a mano per renderla compatta. Il Canestrato di Moliterno ha acquisito la certificazione IGP nel 2010 che vale solo per quello stagionato nei fondaci tipici della zona di Moliterno, la corretta terminologia sarebbe quindi Canestrato di Moliterno Stagionato in Fondaco IGP. I fondaci sono dei magazzini realizzati in muratura, posti ad almeno 700 metri s.l.m., con due aperture per garantire una corretta areazione e parzialmente interrati. I fondaci venivano usati fin dall'antichita' come magazzini per conservare i cibi e sono tutt'oggi diffusi in tutto il Sud Italia. Il disciplinare prevede, inoltre, che il canestrato di Moliterno, prima di essere commercializzato, rechi impresso il marchio posto a fuoco su ogni forma

SAN MAURO FORTE

SAN MAURO FORTE  Apri
Loc. SAN MAURO FORTE - BASILICATA  Navigatore
35 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
  Area Accettura, Tricarico, Ferrandina
San Mauro Forte si trova arroccato su un'altura, situato in una posizione dominante che sovrastra l'intera valle del torrente Salandrella, primo tratto del fiume Cavone. Immerso nei dolci declivi della Basilicata, il piccolo borgo e' circondato da un paesaggio collinare e da spettacolari uliveti, che lo rendono celebre come 'Citta' dell'Olio', grazie alla sua eccellente produzione del prodotto base della dieta mediterranea. Il suo territorio confina a nord con i comuni di Salandra (14 km), Oliveto Lucano (15 km) e Garaguso (17 km), a est con Ferrandina (31 km), a sud con Craco (25 km) e Stigliano (31 km), e a ovest con Accettura (14 km). Dista 70 km da Matera e 66 km dal capoluogo di regione Potenza. San Mauro Forte e' compresa nel territorio della Comunita' Montana Collina Materana

CACIOCAVALLO SILANO D.O.P.

CACIOCAVALLO SILANO D.O.P.  Apri
Loc. BASILICATA, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
40 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
  Area Potenza, Acerenza, Pignola
  Brochure PDF
Il ''Caciocavallo Silano'' e', senza alcun dubbio, fra i piu' antichi e tipici formaggi a pasta filata delZone di produzione Mezzogiorno d'Italia. Della sua produzione ne accennava gia' Ippocrate, nel 500 a.C., discorrendo dell'arte usata dai greci nel preparare il ''Cacio''. Con Reg. CE 1263/96 il Caciocavallo Silano ha ottenuto l'ambita D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta) europea entrando, cosi' nel gotha dei prodotti che potranno fregiarsi dei marchi di tutela comunitari. Tale marchio garantisce la genuinita' e salubrita' del ''Caciocavallo Silano'', formaggio prodotto esclusivamente con latte intero fresco proveniente da allevamenti bovini situati nei territori elencati nel Disciplinare di produzione depositato a Bruxelles, secondo un processo di lavorazione, minuziosamente definito nella medesima norma, che affonda le sue radici nella piu'ale. Il Caciocavallo Silano e' marchiato a fuoco forma per forma ed etichettato con etichette alfanumeriche. Per tutelarne la produzione e' nata, nel Dicembre del 1993 ad iniziativa di alcuni produttori, il Consorzio di Tutela Formaggio Caciocavallo Silano. Gli scopi del Consorzio, al quale attualmente aderiscono numerose aziende agricole e caseifici, sono quelli di promuovere iniziative che mirino alla tutela di tale produzione attraverso un'attenta verifica dei livelli qualitativi del prodotto ed un'adeguata campagna d'informazione che ponga in guardia il consumatore dalla presenza sul mercato di numerosi formaggi venduti sotto la denominazione ''caciocavallo'' prodotti pero', spesso, con latte o cagliata d'importazione. L'area di produzione del ''Caciocavallo Silano'', configurata a macchia di leopardo, si colloca in prevalenza lungo la dorsale appenninica meridionale, riunendo specifici ambii territoriali di ben nota vocazionalita' situati nelle regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia, in una sintesi storico-culturale-ambientale a difesa di una produzione tipica meridionale

LIDO LA SECCA DI CASTROCUCCO

LIDO LA SECCA DI CASTROCUCCO  Apri
Loc. VIA CASTROCUCCO SECCA, MARATEA PZ, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
42 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
  Area San Nicola Arcella, Acquafredda, Papasidero
La spiaggia della Secca di Castrocucco e' uno degli angoli piu' ricercati della costa di Maratea. Dalla spiaggetta si possono scorgere gli scogli e u Tuppu, un singolare isolotto ricoperto di macchia verde. Vicino alla spiaggia si trova il Palazzo Baronale dei nobili Labanchi, con annessa cappella (oggi sconsacrata). Dalla parte alta e retrostante della spiaggia si puo' scorgere il Castello di Castrocucco, antico baluardo medioevale. Unica e incantevole la costa di Castrocucco grazie alla particolarita' della sue rive: la Secca e il Mirto entrambi convenzionate con il Romantic Hotel Villa Cheta. Le spiagge, munite di parcheggio e facilmente raggiungibili, ammaliano grazie alla loro incontaminata e selvaggia bellezza creata dall'incontro fra la macchia mediterranea e il mare

LAGO DI MONTE COTUGNO

LAGO DI MONTE COTUGNO  Apri
Loc. LAGO DI MONTE COTUGNO, POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
37 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
Altitudine: 543 mt. s.l.m.  Area Senise, San Giorgio Lucano, Rotondella
La diga di Monte Cotugno e' una diga costruita negli anni tra il 1970 e il 1982 nel territorio del comune di Senise (PZ) lungo il corso del fiume Sinni. E' la piu' grande diga d'Europa in terra battuta. Il muro della diga misura in lunghezza 1850 m in altezza 60 m, e' largo alla base 260 m. La capacita' massima e' 530 milioni di m³. Entrata in funzione nel 1983 sbarra il corso del fiume Sinni nel punto in cui il letto del fiume si restringe, in corrispondenza di una quota di fondo alveo pari a 194.00 m s.l.m.. La diga e' stata progettata per sfruttare l'uso plurimo della risorsa idrica. L'acqua e' prelevata dal Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto, mediante un impianto di sollevamento posto a valle dello sbarramento e attraverso le derivazioni irrigue del materano e del tarantino, poste lungo il tracciato dell'adduttore del Sinni che si sviluppa per 145 km. L'adduttrice e' caratterizzata da un diametro di 3 m ed e' in grado di vettoriare circa 19 m³/s di acqua che, oltre alle utenze irrigue, alimenta anche quelle potabili di Basilicata e Puglia, l'impianto di potabilizzazione di Parco del Marchese, oltre a garantire l'approvvigionamento industriale dell'ILVA di Taranto.

SPIAGGIA DI MARINA DI MARATEA

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Loc. MARATEA POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
39 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
Altitudine: 6 mt. s.l.m.  Area Acquafredda, Sapri, San Nicola Arcella
La spiaggia di Maratea e' caratterizzata dalla varieta' della sua costa. Il paesaggio costiero e' infatti caratterizzato dall'alternanza di promontori a picco sul mare e tratti di sabbia fine. Il mare e' cristallino e incontaminato. Un luogo sicuramente da non perdere e' la grotta di Marina nella quale sono visibili stalattiti e stalagmiti. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Alberghi

CALAFICARRA

CALAFICARRA  Apri
Loc. VIA MARINA SANTA TERESA, MARINA PZ, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
41 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
  Area Maratea, Acquafredda, San Nicola Arcella
La spiaggia di Calaficarra detta anche spiaggia di Santa Teresa o cala &i don Carlo, e' la piu' frequentata spiaggia della frazione Marina. E' in realta' l'e di tre piccole spiagge, collegatesi grazie all'avanzamento della linea di costa. Questa incantevole spiaggia e' l'ideale anche per romantiche passeggiate invernali, fermandosi a esplorare le piccole grotte terrestri che si aprono sotto il costone che copre il suo lato settentrionale, da cui si puo' osservare il mare attraverso suggestive fessure nella roccia. Al centro di questa spiaggia si trova il caratteristico scoglio del Falchetto, dove sono soliti nidificare i falchi pellegrini che volano nel cielo di Maratea

GROTTA DELLE MERAVIGLIE

GROTTA DELLE MERAVIGLIE  Apri
Loc. MARATEA - BASILICATA  Navigatore
41 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
  Area Acquafredda, Sapri, San Nicola Arcella
La grotta delle Meraviglie, unica grotta turistica della Basilicata, si apre nel territorio comunale di Maratea , nella frazione Marina di Maratea ( da cui anche il nome di Grotte di Marina di Maratea) in Localita' San Giuseppe sulle pendici del monte La serra in prossimita' del Vallone della Mantenia. Il suo ingresso e' posto a 76 metri di quota sul livello del mare. Fu scoperta nel 1929 durante i lavori per la costruzione della S.S. 18 delle Calabrie; proprio perche' l'ingresso e' posizionato al lato della strada S.S. 18 e' estremamente facile raggiungerla in auto, con possibilita' di parcheggio. Dal Centro Storico di Maratea si percorre la strada che porta verso il mare fino all'incrocio con la statale 18 da imboccare in direzione Praia a Mare e dopo circa 5 Km si raggiunge l'ingresso della Grotta, ben segnalato.Proveniendo dalla Calabria la Grotta e' a circa 6 kilometri da Castrocucco e un kilometro da Marina di Maratea , in direzione Maratea Centro Storico. Proveniendo dalla Campania la Grotta e' situata a circa 24 kilometri , sempre percorrendo la statale 18 in direzione Reggio Calabria. La grotta e' basata su litotipi carbonatici del Cretaceo inferiore appartenenti al complesso dei monti Giagola e Gada e presenta concrezioni carbonatiche del tipo stalatitico e stalagmitico. La grotta si e' formata lungo una frattura della roccia con l'acqua che, a causa di azioni fisiche e chimiche, ha eroso la roccia allargando sempre di piu' la faglia. A cavita' formata si e' innescato un processo inverso con l'acqua che al posto di scavare costruisce molto lentamente: il carbonato di calcio infatti, filtrato nella discesa si posa sotto forma di piccolissime particelle sulla volta e sul pavimento dell'ambiente della grotta , creando , nel tempo le stalattiti e le stalagmiti. C'e' un grande tasso di carsismo nella zona della grotta delle Meraviglie e lo si ben capisce dalla presenza di altre piccole grotte

LE GROTTE DI SAN GIORGIO LUCANO

LE GROTTE DI SAN GIORGIO LUCANO  Apri
Loc. SAN GIORGIO LUCANO - BASILICATA  Navigatore
43 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
  Area Oriolo, Senise, Colobraro
San Giorgio Lucano e' un comune italiano di 1.279 abitanti della provincia di Matera in Basilicata. E' incerto se l'origine del nome derivi dal culto di San Giorgio, molto diffuso in zona, oppure dall'eroe albanese Giorgio Castriota Scanderbeg. Il paese infatti sorse nel 1534 ad opera di immigrati albanesi che, sfuggiti all'occupazione musulmana della loro patria, colonizzarono questo territorio che originariamente chiamarono Minullo o Minnuglio, probabilmente perche' molto piccolo; nella numerazione del 1595 difatti era tassato per soli 2 fuochi. In epoca feudale divenne feudo dello Stato di Noia (l'attuale Noepoli); a partire dagli inizi del Seicento il principe di Noia Pignatelli favori' la colonizzazione agricola del territorio, scacciando gli albanesi dal casale di San Giorgio e permettendo ai coloni dei paesi vicini di coltivarne i terreni. Il documento ufficiale che attesta l'origine del borgo venne redatto nel 1607 tra i feudatari ed una rappresentanza di coloni. A partire dal 1810 San Giorgio divenne comune autonomo e nel 1863 fu aggiunta la specificazione Lucano per distinguerlo dai numerosi altri comuni italiani aventi lo stesso nome

FAGIOLI BIANCHI DI ROTONDA D.O.P.

FAGIOLI BIANCHI DI ROTONDA D.O.P.  Apri
Loc. POTENZA, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
42 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
  Area Pignola, Lagopesole, Acerenza
I Fagioli Bianchi di Rotonda sono prodotti in provincia di Potenza, nei comuni di Rotonda, Viggianello, Castelluccio Superiore, Castelluccio Inferiore. I terreni su cui vengono coltivati i Fagioli Bianchi di Rotonda sono situati nella valle del Mercure. Le principali caratteristiche qualitative sono l'elevato contenuto proteico della granella; il tegumento molto sottile, e infine l'aspetto dei baccelli che si presentano completamente bianchi, con semi di dimensioni maggiori, di forma caratteristica tonda/ovale e senza screziature. Le tecniche agronomiche di coltivazione utilizzate per la produzione si caratterizzano per la marcata presenza nel processo produttivo dell'uomo e dell'utilizzo di strumenti propri della valle del Mercure, come l'utilizzo esclusivo di tutori di castagno per il sostegno dei fagioli ottenuti dai boschi presenti nella suddetta Valle. La tecnica utilizzata per la coltivazione e' la stessa che si e' tramandata nel corso degli anni con una serie di operazioni colturali eseguite interamente a mano, come la realizzazione della struttura di sostegno dei fagioli rampicanti, la scerbatura, la raccolta del prodotto. Per l'impianto di sostegno dei fagioli vengono utilizzati pali di castagno di varia dimensione secondo l'utilizzo del sistema a postarella o a rete, per la crescita dei fagioli rampicanti. Famosa la Sagra del Fagiolo Bianco di Rotonda che testimonia il forte legame che tra questo prodotto e il territorio. Nel 2004, i Fagioli Bianchi di Rotonda sono stati inseriti nell'elenco dei prodotti tradizionali della Regione Basilicata

MASSICCIO DEL SIRINO

     

MASSICCIO DEL SIRINO  Apri
Loc. MASSICCIO DEL SIRINO, PARCO NAZIONALE DELL'APPENNINO LUCANO VAL D'AGRI - LAGONEGRESE - BASILICATA  Navigatore
19 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
Altitudine: 1885 mt. s.l.m.  Area Moliterno, Sarconi, Casalbuono
Il massiccio del Sirino, estrema propaggine meridionale del Parco nazionale dell'Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese, comprende alcune tra le maggiori vette dell'Appennino meridionale: monte Papa (2005 m), Cima De Lorenzo (2004 m), Timpa Scazzariddo (1930 m) e monte Sirino (1907 m). Dall'aspetto imponente ma compatto, il gruppo montuoso e' situato a ridosso del mar Tirreno, nella parte sud occidentale della regione Basilicata (comuni di Lauria e di Lagonegro), a dominio delle valli solcate dai fiumi Noce, Sinni ed Agri. Dalle sue vaste e spoglie praterie di vetta, lo sguardo spazia verso il golfo di Policastro, le guglie irte e selvose dei monti La Spina e Zaccana, l'imponente acrocoro del Pollino, il vasto ed immacolato bosco Magnano, i ripidi contrafforti del monte Alpi, il Raparo e le ampie e verdeggianti valli di Diano e dell'Agri. A causa dell'influenza dovuta alla vicinanza del Tirreno, il gruppo e' investito da precipitazioni particolarmente abbondanti (tra le piu' copiose dell'intero arco appenninico): da 2.000 a 2.500 mm in media all'anno, che d'inverno si trasformano in una spessa e candida coltre nevosa, la cui fusione, peraltro, e' piuttosto attardata. Per tale motivo tutto il territorio del Sirino e' ricchissimo d'acque: dalle sue pendici sgorgano molteplici sorgenti, che vanno ad alimentare numerosi corsi d'acqua oltre che deliziosi laghetti. Il massiccio segna lo spartiacque appenninico tra i bacini dei fiumi Agri e Sinni ad est e dei fiumi Calore e Noce ad ovest Il Remmo o Laudemio, posto ad un'altitudine di 1.525 m, e' il lago di origine glaciale piu' meridionale d'Italia: esteso per poco piu' di due ettari ed immerso in una fitta ed alta faggeta, il bacino si e' formato a seguito dello sbarramento costituito dalla morena frontale di un grande ghiacciaio, che nel Quaternario scendeva per circa quattro chilometri dal lato nord del monte Papa (2.005 m), sino ad arrivare in localita' Petinachiana

SPIAGGIA DI ACQUAFREDDA

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Loc. MARATEA POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
37 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
Altitudine: 29 mt. s.l.m.  Area Sapri, Maratea, Morigerati
La spiaggia di Acquafredda sorge all'estremo punto nord di Maratea ed e' conosciuta anche con il nome di Portacquafridda. E' caratterizzata da scogli e da un mare cristallino. Nelle vicinanze si trova la Grotta del Gragone e la sorgente di Portacquafridda. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Ristoranti -Alberghi

PEPERONE DI SENISE IGP

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Loc. SENISE PZ, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
33 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
  Area Colobraro, San Giorgio Lucano, Cersosimo
  Brochure PDF
Il Peperone di Senise IGP presenta una forma appuntita, ad uncino o a tronco, a seconda del tipo. Di colore verde, rosso porpora, si caratterizza per le piccole dimensioni e la polpa sottile (da 1,5 a 2,2 mm). Il peduncolo e' ben saldato alla bacca, tale da non staccarsi nemmeno ad essiccazione avvenuta. Il prodotto secco si deve presentare in collane o serte di lunghezza variabile da 1,5 a 2 m. Il sapore e' dolce. Viene commercializzato fresco, secco ed in polvere. La zona di produzione comprende le aree limitrofe al comune di Senise che si affacciano sulla valle del Sinni e sull'Agri. Sin da quando il peperone arriva a Senise, tra il 1500 e il 1600, i contadini locali riuscirono ad appropriarsene, selezionando nel tempo una varieta' che ancora oggi primeggia nei mercati, tanto che sono frequenti i tentativi di contrabbandare per Peperoni di Senise altre varieta' certo non di ugual pregio. Inizialmente questa solanacea crebbe e si sviluppo' in un panorama agricolo caratterizzato soprattutto dall'autoconsumo, diventando successivamente una coltura sempre piu' specializzata e quindi capace di garantire un reddito. L'essiccazione dei Peperoni di Senise avviene secondo metodi locali naturali per mezzo di esposizione indiretta ai raggi solari in lunghi serti appesi in siti soleggiati ed aereati. Un'ultimo passaggio rapidissimo nel forno elimina ogni residuo di umidita' ed agevola la eventuale successiva molitura per ottenere la famosa polvere. Con i peperoni di Senise si realizzano numerosi piatti della tradizione contadina. Passati in olio bollente e salati vengono chiamati 'cruschi' cioe' croccanti, e accompagnano formaggi e verdure fresche, come fave o insalate. L'uso della polvere ottenuta da questi peperoni esalta la preparazione di molti salumi lucani, ai quali conferisce gusto, colore e un'ottima stagionatura

SPIAGGIA DI CASTROCUCCO

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Loc. MARATEA POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
43 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
Altitudine: 0 mt. s.l.m.  Area San Nicola Arcella, Acquafredda, Scalea
Situata all'estremo sud della costa di Maratea la spiaggia di Castrocucco e' una piccola cala di scogli lambita da un mare incontaminato. Situata alla foce del fiume Noce si trova al confine con la Calabria. E' sovrastata dai suggestivi ruderi del castello medievale di Castrocucco che consigliamo di visitare. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Alberghi

GROTTA DEL ROMITO

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Loc. ANTIQUARIUM DELLA GROTTA DEL ROMITO, PARCO NAZIONALE DEL POLLINO - CALABRIA  Navigatore
42 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
  Area San Nicola Arcella, Scalea, Viggianello
  Brochure PDF
La grotta del Romito e' un sito risalente al Paleolitico superiore contenente una delle piu' antiche testimonianze dell'arte preistorica in Italia, e una delle piu' importanti a livello europeo, situata in localita' Nuppolara nel comune di Papasidero, in Calabria, provincia di Cosenza. All'esterno si trovano alcune incisioni rupestri, tra le quali la piu' importante e' un graffito raffigurante due bovidi (Bos primigenius), e tracce di antiche sepolture, risalenti a 10.500 anni fa. Il ritrovamento del graffito e' avvenuto nel 1961, e' stato datato dagli esperti come appartenente al Paleolitico superiore. Una riproduzione dell'originale si conserva al Museo Nazionale di Reggio Calabria. Altri reperti sono esposti al Museo e istituto fiorentino di preistoria. All'interno del sito e' altresi' presente uno strato risalente all'eta' Neolitica nel quale si ritrovano grosse quantita' di ossidiana. Tale ritrovamento e' all'origine dell'ipotesi secondo la quale la grotta fosse anticamente una base intermedia per il commercio dell'ossidiana tra Tirreno e Ionio. L'importanza del sito di Papasidero a livello europeo e' legata all'abbondanza di reperti paleolitici, che coprono un arco temporale compreso tra 23.000 e 10.000 anni fa, ed hanno consentito la ricostruzione delle abitudini alimentari, della vita sociale e dell'ambiente dell'Homo sapiens. Il sito e' attualmente visitabile grazie all'intervento dell'Istituto Italiano di Archeologia Sperimentale in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica della Calabria ed il comune di Papasidero. Sul posto sono stati infatti realizzati interventi atti a garantire l'accesso alla grotta (passerelle, impianti di illuminazione) e la fruizione integrata del sito archeologico (guide audio multilingue, materiali didattici per bambini). Il sito e' altresi' corredato di un antiquarium, dove sono esposti alcuni reperti

LAGONEGRO

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Loc. LAGONEGRO - BASILICATA  Navigatore
24 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
  Area Casalbuono, Acquafredda, Sapri
Lagonegro e' un comune italiano di 5.651 abitanti della provincia di Potenza, in Basilicata. Le origini della cittadina sono controverse, ma la teoria piu' accreditata fa derivare il borgo da un insediamento romano denominato Vicus Mendicoleius; pare addirittura che appena fuori del borgo vi sia una piccola chiesetta (detta del Rosario) sorta su un tempio pagano dedicato a Giunone. Nell'VIII secolo pare avvenne l'insediamento di monaci Basiliani di origini bizantine o bulgare sulla rupe del castello. Forse la chiesa di San Nicola che svetta sul borgo, risalente al IX-X secolo, e' opera conseguente allo stabilirsi di questi predicatori. All'incirca in tale periodo il borgo e' citato col suo attuale nome che pare derivi dalle scure acque di un lago appenninico situato nei dintorni e poi scomparso. Il borgo viene circondato nel IX-X secolo da mura e torri di cui ancora restano visibili incantevoli tracce. Di queste opere e' molto suggestiva la porta di ingresso al borgo denominata Porta di Ferro la cui parte in pietra e' stata rifatta nel 1552, al di sopra della porta c'e' lo stemma della citta' post-feudale: San Michele Arcangelo che uccide il drago. A partire dal 968, i suoi territori, costituirono una delle turme del thema di Lucania. Nel periodo medievale, la cosiddetta terra di Lagonegro fece parte, della Contea di Lauria. Passo' successivamente nel 1463 a Vinceslao Sanseverino, dodicesimo conte di Lauria. Non avendo figli maschi ammoglio' sua figlia Luisia con Barnaba Sanseverino, fratello di Roberto principe di Salerno, dandole in dote il suffeudo di Lauria consistente in Lauria, Ursomarso, Layno, Castelluccio, Trecchina e cedette le sue ragioni sopra Torturella, Cuccaro, Lagoniro, Rocca, Policastro, Rivello, Scalea e Bervicaro. L'11 agosto del 1498 il re Federico dono' Lagonegro a Gaspare Saragusio, devoluta per ribellione di Guglielmo Sanseverino, la di cui figlia Giovanna la vende' poi a Vincenzo Caraffa. Nel 1548 il Caraffa la vende' a Giacomo Cossa col patto di retrovenderla. Nel 1550 il Vincenzo Caraffa cede' il dritto di ricomprarla per ducati 5000 a Luigi Caraffa, il quale, acquisto' poi per ducati 20.000. I cittadini pero' nel 1559 si ricomprarono, divenendo cosi' citta' demaniale. Piu' recentemente, nel 1853, ha soggiornato a Lagonegro il Re di Napoli Ferdinando II

SPIAGGIA DI PUNTA SANTAVENERE

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Loc. MARATEA - BASILICATA  Navigatore
39 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
  Area Acquafredda, Sapri, San Nicola Arcella
Punta Santavenere e' certamente una delle piu' belle spiagge del litorale lucano. Si presenta come una vera e propria terrazza a picco sul mare che sembra incastonata tra le rocce della costa. Molto rinomato e suggestivo e' l'hotel che prende il nome di questa spiaggia, l'Hotel Santavenere. Servizi nelle vicinanze: -Albergo

ALIANO

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Loc. ALIANO MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
25 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
  Area Colobraro, Craco, San Mauro Forte
Il paese di Aliano e' situato su uno sperone argilloso nel tipico paesaggio dei 'calanchi' a 498 m s.l.m., domina la Val d'Agri e il torrente Sauro, nella parte centro-occidentale della provincia di Matera, al confine con la parte centro-orientale della provincia di Potenza. Confina a nord con i comuni di Stigliano (14 km) e Gorgoglione (20 km), a est con Sant'Arcangelo (17 km), a sud con Roccanova (21 km) e ad ovest con Missanello (14 km). Fa parte della Comunita' Montana Collina Materana, dista solamente 83 km da Matera e 76 km dal capoluogo di regione, Potenza. Aliano e' celebre soprattutto per essere stato il luogo in cui lo scrittore e pittore Carlo Levi, passo' il suo periodo di confino, durante il regime fascista. All'ingresso del paese si trova la casa di Levi in cui scrisse la sua opera piu' celebre, 'Cristo si e' fermato a Eboli'. La casa e' inserita nel circuito di visita proposto dal Parco Letterario dedicato all'autore, insieme alla sua tomba, alla pinacoteca e al Museo della Civilita' Contadina. Molto bella e' inoltre, nel centro storico del paese, la chiesa di San Luigi Gonzaga, dedicata al Santo Patrono, costruita nel XVI sec., nel cui interno sono conservate tele di grande valore, risalenti al 1500. Il Museo della Civilta' Contadina, sito in un vecchio frantoio abbandonato, in cui sono conservati antichi affreschi e manufatti, e' un altro importante polo culturale di questo piccolo borgo della Basilicata ricco di storia. Da visitare assolutamente e' il bellissimo borgo antico, per la particolarita' delle case costruite con mattoni crudi di argilla. Il paese e' circondato da piantagioni di ulivo e dai noti 'Giardini di Aliano', soprattutto pescheti e agrumeti, che abbelliscono il paesaggio, conferendogli un'aspetto particolare e inconfondibile.

SPIAGGIA DI FIUMICELLO

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Loc. MARATEA POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
39 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
Altitudine: 2 mt. s.l.m.  Area Acquafredda, Sapri, San Nicola Arcella
La spiaggia di Fiumicello e' una delle piu' frequentate ed attrezzate di Maratea. Situata nella splendida Baia dell'Ogliastro non lontano dalla spiaggia di Punta Santavenere, e' circondata da una fitta pineta e da un mare incontaminato. Nelle vicinanze e' possibile ammirare il suggestivo borgo di Fiumicello di Santavenere. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Ristoranti -Alberghi

WWF: OASI GROTTE DEL BUSSENTO

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Loc. MORIGERATI SALERNO, ITALY - CAMPANIA  Navigatore
37 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
  Area Sapri, Casalbuono, Acquafredda
  Brochure PDF
Un canyon ricoperto da lussureggiante vegetazione da visitare percorrendo un sentiero che si snoda dal centro storico lungo un ruscello con sorgenti, cascate, un antico mulino fino alla grotta dove si assiste alla risorgenza del fiume carsico Bussento. L'Oasi si trova all'interno di un Sito d'Importanza Comunitaria nel Comune di Morigerati (Sa). L'area si estende per circa 607 ettari all'interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano ed e' anche nella lista mondiale dei Geoparchi. L'Oasi di Morigerati e' un geosito 'principale' per il rilevante fenomeno carsico. Ambiente All'interno del Parco nazionale del Cilento-Vallo di Diano, si trova in un canyon ricoperto da lussureggiante vegetazione dove scorre il fiume Bussento. Il sistema di grotte fa di quest'oasi un tassello unico di natura protetta e da preservare. Abbiamo allestito percorsi natura per dare a tutti la possibilita' di ammirare l'ambiente e gli animali, che agevoli il contatto con la natura L'Oasi affiliata delle Grotte del Bussento di Morigerati e' costituita da ambiente ipogeo fluviale, gole, valle fluviale. L'estensione e' di 607 ettari. La vegetazione in fondo alle gole e' caratterizzata dalla presenza di muschi e felci e da arbusti di ontano e salice. In alto sul vallone a nord ovest, il bosco e' composto da leccio, roverella, frassino, carpino, mentre sul versante opposto predomina la macchia mediterranea, con euforbia arborea e lentisco. Nelle acque limpide del fiume sono presenti trote, gambero di fiume, granchio di fiume e si possno individuare i segni del passaggio della lontra. Nel bosco di leccio si possono incontrare invece le tracce di mammiferi altrettanto elusivi quali istrice, gatto selvatico, lupo. Tra gli uccelli spiccano i rapaci: gheppio, astore, nibbio bruno, nibbio reale, e l'altrettanto imponente corvo imperiale. L'Oasi e' dotata di un Centro visite, un sentiero natura, un'area attrezzata e di un'antico mulino in pietra.

SPIAGGIA LA SECCA

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Loc. SAPRI - BASILICATA  Navigatore
37 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
Altitudine: 220 mt. s.l.m.  Area Acquafredda, Maratea, Morigerati
La spiaggia della Secca di Castrocucco e' uno dei piu' suggestivi angoli della costa marateota. Il panorama della spiaggetta e' dominata dagli scogli e da u Tuppu, un singolare isolotto ricoperto di macchia verde. Nei pressi della spiaggia si trova il Palazzo Baronale dei nobili Labanchi, con annessa cappella (oggi sconsacrata). Sulla vetta retrostante la spiaggia si vede il Castello di Castrocucco, antico baluardo medioevale

CASALBUONO

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Loc. CASALBUONO - CAMPANIA  Navigatore
24 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
  Area Morigerati, Lagonegro, Moliterno
Casalbuono sorge su una collina dalla cui sommita' e' possibile ammirare tutto il Vallo di Diano. E' attraversata dal fiume Calore che nasce da Serra Malombra, tra Moliterno e Lagonegro, scorre per circa 10 Km in Basilicata e scende sotto il Murgione (Cozzarra) per Piazza Cardilli, S. Antuono dove passa sotto il Ponte del Re. Prosegue poi per altre contrade fino ad arrivare nel Vallo di Diano dove assume il nome di Tanagro. Secondo la tradizione popolare, Casalbuono fu fondata nel 915 d.C. dai profughi di Cesariana, citta' romana distrutta in quell'anno dai Saraceni. In quel tempo fu indicata con il nome di Casalnuovo (cosi' denominato fino al 1883). Secondo i primi documenti, il paese fu feudo della badia benedettina di S. Maria di Cadossa e denominato Casalnuovo di Cadossa. Il paese venne raso al suolo al tempo del Principe Manfredi e venne ricostruito grazie a Carlo I D'Angio' che esento' la popolazione dal pagamento delle tasse per tre anni. Nel corso dei secoli ha subito varie distruzioni e sul paese esercitarono il loro dominio: i Sanseverino, i Cordona, i Cleps ed i De Stefano, che abitarono al castello baronale, situato nella parte piu' alta del paese dalla quale si poteva controllare tutta la zona. Ancora oggi, e' possibile ammirare il Castello Baronale, luogo avvolto da storia e mistero, oggetto di curiosita' e di voglia di conoscere il passato. Il borgo e' immerso nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, circondato da ettari di boschi e natura. Si caratterizza principalmente per i sentieri escursionisitici che portano allo scoperta dei meravigliosi paesaggi e per il suo borgo medievale, ancora ricco di abitazioni, monumenti ed edifici storici di grande valore artistico. Un merito che va attribuito al Comune di Casalbuono e' quello di aver promosso la tutela e la valorizzazione del Fagiolo di Casalbuono come prodotto Prodotto Tradizionale di Alta Qualita'. Il progetto ha visto protagonisti un gruppo di agricoltori custodi locali, supportati dall'Universita' della Basilicata, dal Centro di Ricerca per l'Orticoltura CRA-ORT di Pontecagnano, dall'Amministrazione Comunale, dalla Comunita' Montana 'Vallo di Diano', dalla Provincia di Salerno. Si tratta di un progetto che ha inteso, da un lato recuperare gli ecotipi locali di questo straordinario prodotto, dagli impareggiabili caratteri organolettici, tutelandone quindi la biodiversita', e dall'altro valorizzare la produzione attraverso il processo di certificazione.

WWF: OASI PANTAGNO DI PIGNOLA

WWF: OASI PANTAGNO DI PIGNOLA  Apri
Loc. PIGNOLA POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
35 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
Altitudine: 887 mt. s.l.m.  Area Potenza, Lagopesole, Muraglione
  Brochure PDF
La diversa profondita' delle acque e la ricca copertura vegetale hanno reso l'Oasi WWF Pantano di Pignola uno degli ambienti regionali a maggior diversita' biotica. La Riserva Naturale Regionale Oasi WWF Pantano di Pignola si trova in un Sito d'Importanza Comunitaria e in una Zona di Protezione Speciale nel Comune di Pignola (Pz). L'area si estende per circa 155 ettari a 750 m s.l.m. La diversa profondita' delle acque, la presenza di prati mesofili a contatto con le aree coltivate ed i boschi circostanti, hanno contribuito all'instaurarsi di una copertura vegetale ricca e varia e un differenziamento di nicchie ecologiche, che hanno reso il lago uno degli ambienti regionali a maggiore diversita' biotica. Ambiente La diversa profondita' delle acque e la presenza di prati mesofili a contatto con le aree coltivate ed i boschi circostanti, hanno contribuito all'instaurarsi di una copertura vegetale ricca e varia e un differenziamento di nicchie ecologiche, che hanno reso il lago uno degli ambienti regionali a maggior diversita' biotica. L'estensione della Riserva Pantano di Pignola e' di 115 ettari. Il luogo, frequentato dall'uomo sin da epoche remote, venne utilizzato in periodi piu' recenti per il pascolo delle greggi ma anche per la raccolta di cannucce e giunchi per l'intreccio di vari manufatti (panieri, ceste, sedie ecc.) o per la caccia. Piu' puntuali descrizioni sul Pantano di Pignola si devono al medico naturalista locale Emilio Fittipaldi che agli inizi del Novecento annotava la presenza della Lontra (Lutra lutra). L'eminente botanico Orazio Gavioli nel 1934 realizzo' l'erbario del lago e delle aree adiacenti redigendo un nutrito elenco di specie rare e tipiche della zona umida.

PARCO REGIONALE GALLIPOLI COGNATO PICCOLE DOLOMITI LUCANE

PARCO REGIONALE GALLIPOLI COGNATO PICCOLE DOLOMITI LUCANE  Apri
Loc. ACCETTURA - PUGLIA  Navigatore
31 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
  Area San Mauro Forte, Tricarico, Aliano
Il cuore verde della Basilicata ll Parco, che ha un'estensione di 27.027 ettari, protegge un'ampia area posta al centro del territorio regionale che presenta importanti valori naturalistici, storici ed etno-antropologici: la foresta di Gallipoli Cognato estesa per oltre 4.200 ettari; il bosco di Montepiano formato da imponenti esemplari di cerro, macchia mediterranea con residui nuclei di leccio, rocce di arenaria, che formano i bizzarri profili delle Dolomiti Lucane di Castelmezzano e Pietrapertosa, resti della fortificazione della citta' lucana edificata nel IV sec. a.C. sulla sommita' del Monte Croccia

TRICARICO

TRICARICO  Apri
Loc. TRICARICO MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
41 Km da LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO
Altitudine: 652 mt. s.l.m.  Area Accettura, San Mauro Forte, Acerenza
Sapori orientaleggianti, influssi normanni e forme medievali si intrecciano a comporre Tricarico, cittadina di circa 6 mila abitanti in provincia di Matera, nel cuore della Basilicata. Posizionata a 698 metri s.l.m., abbraccia un territorio vasto e estremamente ricco, variegato nelle linee e nei colori: prevalentemente montuoso, con quote massime che superano i 1000 metri, e' tappezzato di fitti boschi di cerri e querce ma comprende anche valli e teneri prati. Tra gli esemplari d'albero piu' interessanti c'e' l'anziana roverella che vive tra le contrade di Calle e San Marco, che coi suoi 600 anni di eta' e' entrata a far parte dei monumenti naturali della Regione. Oltre al nucleo centrale, Tricarico comprende tante costellazioni di borgate sparse nella campagna, dove le famiglie si dedicano principalmente alla pastorizia e all'agricoltura. Ad incoraggiarle contribuisce anche il clima, mite come ci si aspetta dalle zone meridionali d'Italia: le temperature medie di gennaio, il mese piu' freddo, raramente si abbassano di molto al di sotto dello zero, e anche le estati si mantengono gradevolmente fresche. Luoghi di culto, palazzi signorili, scavi archeologici e piazze vivaci: a Tricarico sono innumerevoli le testimonianze storico-artistiche che ne fanno una meta degna di essere assaporata con calma, cogliendo ogni scorcio e ogni dettaglio. Da vedere il Convento del Carmine, con i suoi splendidi affreschi, e la cattedrale di Santa Maria Assunta, realizzata per volere di Roberto II il Guiscardo, sede dell'incoronazione di Luigi I d'Angio' a re di Napoli nel 1383. Tra le costruzioni piu' antiche spiccano le mura, con le loro antiche porte d'accesso: porta Fontana risale al Duecento e conserva tuttora i cardini in pietra di una volta, mentre le altre sono le porte del Monte, della Ra'bata, della Saracena e delle Beccarie. Quest'ultima ha due piccole nicchie dotate di una mensola, in cui una volta si incastravano le lanterne che consentivano di entrare in citta' nelle ore notturne. Anche la torre normanna e' molto antica, ma ancora di grande effetto: alta 27 metri , con mura di 5 metri di spessore, regala uno scenario mozzafiato a chi abbia il coraggio di scalarla. In piu', se ci si posiziona sulla pietra che si trova proprio al centro del tetto, si ode la propria voce rimbombare come all'interno di una grotta. Tra i palazzi a carattere civile ci sono il palazzo ducale, oggi sede del Museo Archeologico, e numerose residenze nobiliari erette tra Quattrocento e Seicento. La presenza di un importante Museo Archeologico e' giustificata dall'abbondanza di scavi che sono stati effettuati nella zona, molti dei quali osservabili all'aperto sul sito stesso: e' il caso delle aree archeologiche della Serra del Cedro, citta' lucana del VI secolo a.C., e di Piano della Civita, risalente invece al IV secolo a.C. Interessante anche l'insediamento di Calle, di eta' romana, dotato di un antico impianto termale, e la villa romana di Sant'Agata col suo prezioso pavimento musivo. Ma la testimonianza storica piu' appassionante di Tricarico e' forse rappresentata dai semplici vicoli del centro, che seguono un andamento diverso a seconda che appartengano a un quartiere di origine araba o normanna. Le zone arabe della Ra'bata o della Saracena hanno una struttura a labirinto, con strade principali da cui si diramano le viuzze secondarie, mentre le aree normanne del Monte e del Piano presentano una pianta regolare, con le strade disposte ortogonalmente, mosse d

Escursioni e attrazioni in BASILICATA vicino a GRUMENTO NOVA Sarconi Moliterno San Chirico Raparo: 'MOLITERNO'   'PARCO NAZIONALE DEL POLLINO'   'TURSI'   'PARCO NAZIONALE DELL'APPENNINO LUCANO VAL D'AGRI - LAGONEGRESE'   'FAGIOLO DI SARCONI IGP'   'CRACO'   'CANESTRATO DI MOLITERNO I.G.P.'   'SAN MAURO FORTE'   'CACIOCAVALLO SILANO D.O.P.'   'LIDO LA SECCA DI CASTROCUCCO'   'LAGO DI MONTE COTUGNO'   'SPIAGGIA DI MARINA DI MARATEA'   'CALAFICARRA'   'GROTTA DELLE MERAVIGLIE'   'LE GROTTE DI SAN GIORGIO LUCANO'   'FAGIOLI BIANCHI DI ROTONDA D.O.P.'   'MASSICCIO DEL SIRINO'   'SPIAGGIA DI ACQUAFREDDA'   'PEPERONE DI SENISE IGP'   'SPIAGGIA DI CASTROCUCCO'   'GROTTA DEL ROMITO'   'LAGONEGRO'   'SPIAGGIA DI PUNTA SANTAVENERE'   'ALIANO'   'SPIAGGIA DI FIUMICELLO'   'WWF: OASI GROTTE DEL BUSSENTO'   'SPIAGGIA LA SECCA'   'CASALBUONO'   'WWF: OASI PANTAGNO DI PIGNOLA'   'PARCO REGIONALE GALLIPOLI COGNATO PICCOLE DOLOMITI LUCANE'   'TRICARICO'  

BASILICATA


Prima della conquista dei Romani il nome antico della regione era Lucania (dal nome dell'antica popolazione). La Basilicata inizia ad essere così chiamata intorno al IX. - X. secolo dopo Cristo. Questo nome deriva da Basilikos, appellativo del funzionario dell'Impero Bizantino che governava la Regione, che, dopo la dominazione romana, divenne territorio dell'Impero Bizantino. La regione Basilicata si trova tra la Calabria e la Puglia, nella parte meridionale dell'Italia. Non si visita la Basilicata per caso, si sceglie infatti di soggiornare in questa terra solo se si ha voglia di vivere un'esperienza diversa, immergendosi in luoghi dove silenzio, colori, profumi e sapori portano lontano dal frastuono e dallo stress della vita moderna, regalando sensazioni uniche. I boschi e le foreste che ricoprono le montagne sono costellati da piccoli e suggestivi borghi. Ci sono poi dei luoghi anche a 1000 m di altitudine, dove l'aria pura, i sapori genuini e le bellezze della natura si uniscono alle testimonianze storiche per soddisfare ogni desiderio di conoscenza. Bellissima, e tuttavia ancora poco esplorata, è la zona dei Laghi di Monticchio, una delle aree più spettacolari della Basilicata. Il lago Grande e il lago Piccolo, sono due splendidi specchi d'acqua che occupano i due crateri, ormai spenti, del Monte Vulture e sono circondati da una fitta e lussureggiante vegetazione. La Basilicata è bagnata da due mari: lo Ionio e il Tirreno. La costa ionica, con le due note località di Metaponto e Policoro, offre ampie spiagge di sabbia finissima o di ciottoli, in alcuni tratti circondate da pinete e filari di eucalipto. Il Golfo di Policastro, sul versante tirrenico, presenta una costa alta e frastagliata, dove i promontori a picco sul mare sono intervallati da piccole spiagge lambite da un mare cristallino.

Da Vedere: I 'Sassi di Matera': sono quartieri scavati nella roccia e intagliati in un profondo burrone formato dalle pareti di tufo del torrente Gravina. I 'Sassi' sono considerati Patrimonio Mondiale dell'Umanità e sono protetti dall'Unesco. Museo Nazionale della Siritide: si trova a Policoro, in provincia di Matera e comprende materiali provenienti dagli scavi archeologici di Siris e di Heraclea, citta' greca del V secolo, e da localita' della costa lucana. Castello Normanno di Melfi: Nel Castello Normanno dell'XI secolo e' allestito un Museo in cui sono conservati reperti preistorici, materiali tombali, oreficerie, vasi greci. Parco Nazionale del Pollino, condiviso con la Calabria: si estende per 200.000 ettari e comprende 66 Comuni di cui 22 in provincia di Potenza e 2 in provincia di Matera. E' stato istituito come Parco Regionale del Pollino nel 1985 e come Parco Nazionale nel 1990 con l'aggiunta dei territori calabresi (32 comuni sono nella provincia di Crotone). Nel Parco è possibile visitare vari monumenti e reperti archeologici, ruderi di castelli, di rocche di fortificazione, di conventi, di monasteri, santuari, chiese e cappelle, isole linguistiche di origine albanese. Maratea: in provincia di Potenza, è una rinomata località di villeggiatura ed è l'unico sbocco della regione sul mar Tirreno. Maratea è chiamata la 'Perla del Tirreno' per la bellezza della sua costa su cui è situato il porticciolo turistico. E' nota anche come la città delle 44 chiese, ricche di preziose testimonianze artistiche.

Gastronomia e Vini: La gastronomia della Basilicata é influenzata dalle tradizioni culinarie delle regioni confinanti (Campania, Puglia e Calabria). I sapori caratteristici sono pungenti: il peperoncino, le erbe aromatiche. Per il condimento viene utilizzato quasi esclusivamente l'olio d'oliva mentre è ignorato il burro. Elemento base è la carne di maiale: i lucani sono dei veri esperti nel trattare prosciutti, salsicce, capicolli e pancetta. Piatti tipici sono ad esempio cotechinata, frittura di maiale, peperonata con carne di maiale, sanguinaccio. Una curiosità: la salsiccia che in molte regioni viene chiamata 'luganega' è originaria della regione e prende il nome dalla Lucania. Oltre al maiale, è utilizzata anche la carne di pecora e agnello. Tra i piatti di pesce segnaliamo zuppe di mare, anguille, trote e baccalà al forno. Per quanto riguarda i primi piatti, la protagonista di ogni pranzo è la pasta fatta in casa nelle sue molteplici forme: fra le più tipiche troviamo orecchiette, cavatelli, strozzapreti, fusilli e strascinate. Tipici della Basilicata sono infatti i &fusilli con le fave' Tra le altre specialità gastronomiche lucane sono da citare i formaggi: scamorze, provole e ricotte. Diffusa la preparazione del caciocavallo, un formaggio che deve il suo nome al metodo di stagionatura: le forme vengono accoppiate ed assicurate a 'cavallo' di un bastone.I tre vini più famosi della Basilicata provengono tutti dal Vulture e sono l'Aglianico, rosso, il Moscato, bianco frizzante, e il Malvasia, tipico vino da dessert. L'Aglianico, ottimo con le carni, è l'unico ad aver ottenuto il riconoscimento della denominazione di origine controllata. Tra gli altri vini merita una segnalazione l'Aleatico di Rionero.