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  RAVEO


RAVEO

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a RAVEO UDINE, ITALY Lauco Ovaro Socchieve

CARNIA

CARNIA  Apri
Loc. AMPEZZO - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
9 Km da RAVEO
Altitudine: 1068 mt. s.l.m.  Area Socchieve, Forni di Sotto, Raveo
C'e' un luogo dove puoi ritrovare lo spirito della montagna, dove scorci e architetture, usi e gastronomia, paesaggi e tradizioni si sono mantenuti intatti nel tempo. Un luogo fatto di ampi spazi naturali, a tratti ancora selvaggi, di vette rocciose e valli verdissime& questo luogo e' la Carnia. Ricca di luoghi naturali, ma anche di storia e di arte, di eventi e tradizioni, la Carnia, l'area montana a nord-ovest del Friuli Venezia Giulia, offre molteplici opportunita' per il tempo libero lungo l'intero arco dell'anno. Per chi ama ardite scalate alpinistiche, come per chi e' alla ricerca di piu' facili escursioni le Alpi e Carniche e le Dolomiti Friulane sono un luogo di vacanza ideale. Si possono scoprire a piedi, in mountain bike o a cavallo d'estate, con gli sci o le ciaspe d'inverno, percorrendo agevoli sentieri ben segnalati o spettacolari percorsi su creste mozzafiato. Un concentrato di natura, quello che troverete in ogni valle della Carnia, dove si estendono boschi e prati, inframezzati da laghetti alpini dai colori indimenticabili, contornati dalle alte pareti di roccia delle Alpi Carniche e delle Dolomiti Friulane. In un posto cosi' ogni sport all'aria aperta trova il suo ambiente ideale. Per la famiglia, per gli sportivi, per chi cerca la performance o il semplice relax. Ad ognuno, la Carnia regala la sua natura incontaminata. Genuina e naturale. Si puo' sintetizzare, cosi', in due parole, la cucina carnica, caratterizzata da piatti legati ai prodotti locali e alle stagioni, tramandati dalla tradizione popolare e oggi proposti nel rispetto degli antichi insegnamenti o rielaborati con nuovi abbinamenti e preparazioni. Non c'e' vacanza senza un buon mangiare? Allora e' il momento di scoprire l'autentica bonta' della cucina carnica, per poi non poterne farne piu' a meno. In Carnia la storia ha origini antiche. Abitata fin dall'eta' della pietra, questa terra, ai confini dell'Italia, riporta ancora i segni e le tracce del suo passato. Lungo le strade dei piccoli borghi o dentro le stanze dei numerosi musei si snodano i fili della storia e riemergono le tradizioni e i riti della popolazione locale.

DUOMO DI SAN DANIELE DEL FRIULI

DUOMO DI SAN DANIELE DEL FRIULI  Apri
Loc. VIA ROMA, SAN DANIELE DEL FRIULI UD, ITALIA - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
33 Km da RAVEO
  Area Majano, Buia, Udine
Il Duomo dedicato a San Michele Arcangelo sorge nella piazza principale della citta' ed e' preceduto da una scenografica scalinata. Realizzato nella sua veste attuale tra il 1707 ed il 1725 dall'architetto veneziano Domenico Rossi e' stato consacrato nel 1806. L'origine della chiesa e' in realta' molto piu' antica e viene ricordata fin dal secolo XIII. Le porte bronzee contengono formelle (1982) dello scultore locale Nino Gortan raffiguranti Morte e Resurrezione di Cristo e i quattro Evangelisti. Dello stesso autore, si conservano all'interno le sculture raffiguranti le Virtu'. Entrati nella chiesa si apprezzano le decorazioni delle navate laterali con opere di Giovanni Antonio de' Sacchis detto il Pordenone (pala d'altare con la Santissima Trinita', 1534), di Pomponio Amalteo (Sposalizio della Vergine e Circoncisione, 1549) e di Vincenzo Lugaro (scene bibliche, 1625). Si puo', inoltre, ammirare un monumentale fonte battesimale, scolpito in pietra bianca da Carlo da Carona nel 1510. L'altare maggiore e' opera di di Francesco Fosconi (1735). Il Campanile e' stato iniziato nel 1532 su progetto di Giovanni da Udine, progetto poi modificato su consiglio dello stesso progettista. Fu infatti costruito ad un'altezza inferiore a quella prevista nel progetto originario

TRAMONTI DI SOTTO

TRAMONTI DI SOTTO  Apri
Loc. TRAMONTI DI SOTTO PN, ITALIA - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
18 Km da RAVEO
  Area Frisanco, Poffabro, Ampezzo
Tramonti di Sotto (Tramonc Disot in friulano standard, Vildisot in friulano occidentale) e' un comune italiano di 426 abitanti della provincia di Pordenone in Friuli-Venezia Giulia. Comune montano, di probabili origini medievali, che accanto alle tradizionali attivita' rurali sta sviluppando il turismo. I tramontini, con un indice di vecchiaia eccezionalmente elevato, sono distribuiti tra il capoluogo comunale, numerosissime case sparse e le localita' Tramonti di Mezzo, Faidona, Campone, Sghittosa, Tamarat e Tridis. Il territorio, comprendente anche parte del lago del Tramonti (diviso con Tramonti di Sopra), ha un profilo geometrico irregolare, con accentuate differenze di altitudine: si raggiungono i 1.899 metri del monte Sciara. L'abitato, circondato da alte vette ed estesi boschi, e' interessato da una forte espansione edilizia; arricchito da suggestive case con portici sorretti da archi, ha un andamento plano-altimetrico vario. Nello stemma comunale, argenteo, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, si raffigura una pianta di faggio posta sulla cima centrale di un monte verde all'italiana poggiato su una fascia smaltata di azzurro

PARCO NATURALE DELLE DOLOMITI FRIULANE

PARCO NATURALE DELLE DOLOMITI FRIULANE  Apri
Loc. PORDENONE PN, ITALIA - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
28 Km da RAVEO
  Area Forni di Sotto, Barcis, Lorenzago di Cadore
L'emozione vi coglie al primo contatto, bastano pochi passi e vi troverete subito in un paradiso naturale incontaminato. Estese vallate, prive di viabilita' principale e di centri abitati, si addentrano tra vette dolomitiche elevando il Parco al grado di 'wilderness', ideale per escursioni di tipo naturalistico ed il trekking. Lontano dalla confusione cittadina e dal logorio della vita moderna, ci si trova in una quiete silenziosa, fattore importante per migliorare la qualita' della vita. Camminate contemplative, scalate su roccia; osservare la natura o semplicemente rilassarsi in un dolce far niente

VENZONE

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Loc. VENZONE UD, ITALIA - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
26 Km da RAVEO
  Area Tolmezzo, Buia, Majano
Sara' per lo sfondo imponente, fatto di montagne folte di boschi, o forse per quel silenzio un po' sacro che l'avvolge tutta nelle ore piu' quiete del giorno; sara' per quei palazzi di pietra che parlano di una storia ricca ma allo stesso tempo semplice, fatto sta che Venzone nel 1965 e' stata dichiarata Monumento Nazionale. Incastonata nel verde del Friuli Venezia Giulia, in provincia di Udine, la cittadina di appena 2300 abitanti sorge a 230 metri s.l.m. Venzone se ne sta alla confluenza di due valli importanti, quella del Tagliamento che raggiunge la Carnia e la Val Canale, e il territorio comunale e' in parte incluso nel bellissimo Parco Naturale delle Prealpi Giulie. Zona storica di reclutamento alpino, la cittadina ospita la sede dell'8° Reggimento Alpini ed e' dominata dalle sagome sublimi della catena montuosa piu' grandiosa d'Italia, tutte da esplorare e ammirare. Le bellezze locali, tuttavia, cominciano gia' nel cuore cittadino, con i monumenti e gli edifici risalenti all'epoca medievale. E' il caso del Duomo di Venzone, innalzato su una chiesa precedente di inizio Trecento, dedicato a Sant'Andrea Apostolo, distrutto parzialmente dal violento sisma del 1976 e ricostruito abilmente in seguito. I reperti raccolti nei pressi della chiesa suggeriscono che gia' nel VI secolo ci fosse un piccolo edificio di culto, fatto ingrandire da Glizoio di Mels a meta' del Milleduecento, ma la prima chiesa di Sant'Andrea risale al 1308 e venne consacrata trent'anni dopo dal patriarca Bertrando di San Genesio. L'attuale Duomo dipendeva allora dalla chiesa parrocchiale di Gemona, finche' Papa Bonifacio IX non decise di erigerla a parrocchia a patto che il pievano di Venzone pagasse annualmente 25 ducati a quello di Gemona. Nel 1647 avvenne un episodio speciale, destinato a segnare Venzone e la sua fama: durante i lavori di ampliamento della chiesa vennero trovati una ventina di corpi mummificati, conservati in buono stato grazie alla particolare conformazione del suolo, ricco di solfati di calcio, e alla presenza di un fungo dalla capacita' idrovora. Pare che le mummie, conosciute ancora oggi come &Mummie di Venzone', appartengano a un'epoca compresa tra il XIV e il XIX secolo, e sono conservate in un edificio a pochi passi dal Duomo. Altre testimonianze locali che meritano una visita sono le antiche porte della citta' fortificata, in particolare la Porta di Sotto e la Porta di San Genesio, e il bellissimo Palazzo Comunale. Tra gli edifici a carattere civile non sono da meno il Palazzo Orgnani-Martina, il Palazzo Scaligeri e l'elegante Palazzo Zinutti, mentre tra le chiese spiccano quella di San Giovanni Battista, quella di Santa Caterina e quella di Sant'Antonio Abate. L'aspetto suggestivo del borgo e del paesaggio circostante ha fatto si' che la localita' sia stata scelta come sfondo di varie scene di film famosi, come Addio alle armi di John Huston e Charles Vidor nel 1957, e La Grande Guerra di Monicelli nel 1959.

TOLMEZZO

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Loc. TOLMEZZO UDINE, ITALY - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
14 Km da RAVEO
Altitudine: 958 mt. s.l.m.  Area Lauco, Sutrio, Venzone
Le prime notizie storiche di Tolmezzo si hanno verso la fine del primo millennio, in un documento compare col nome Tulmentiumed e' inclusa tra i feudi del Patriarcato di Aquileia. Molto probabilmente pero' la cittadina e' piu' antica, si pensa abbia avuto origine da un piccolo borgo risalente all'epoca preromana. Tolmezzo e' il capoluogo storico della Carnia, situato in posizione strategica allo sbocco del canale di S. Pietro nella media valle del fiume Tagliamento. La citta' appartenne prima ai Patriarchi di Aquileia, si alleo' poi con la signoria veneziana diventando infine citta' italiana nel 1866. Nel corso del Settecento divento' un centro industriale, famoso anche oltreoceano per la sua attivita' di tessitura. Delle antiche mura del borgo rimangono ancora consistenti scorci ritrovabili nel Borga't, ossia il centro storico, con palazzi e vie porticate, dal quale si puo' raggiungere con una passeggiata di mezz'ora la recentemente ristrutturata Torre Picotta, ultimo baluardo, assieme alla Porta di Sotto, della Tolmezzo fortificata del Medioevo. Da non perdere sono poi il settecentesco duomo di San Martino e il Museo carnico delle Arti e Tradizioni popolari, costituito sulla base del ricco patrimonio di testimonianze etnografiche raccolto da Michele Gortani. Ben poche tracce rimangono invece dell'antico castello della localita' montana. Nel 1976 fu devastato dai terremoti del 6 maggio e del 15 settembre, che provocarono enormi crolli e danni. Molti crolli furono favoriti dall'eta' avanzata degli edifici, che erano stati risparmiati dalle devastazioni delle guerre mondiali. Dopo il terremoto venne riedificato completamente con criteri antisismici

BROVADA D.O.P.

BROVADA D.O.P.  Apri
Loc. FRIULI-VENEZIA GIULIA, ITALIA - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
31 Km da RAVEO
  Area Majano, San Daniele del Friuli, Venzone
La brovada (brovade o broade in friulano) e' un piatto tipico della cucina friulana, usato per accompagnare carni arrosto o bollite, abbinabile con il vino. Dal 2011 e' anche riconosciuto marchio DOP. Si ottiene tagliando in piccole fettine (circa come i crauti) delle rape a colletto viola macerate nelle vinacce e cucinandole a lungo in pentola, con olio, alloro, e spesso un pezzo di carne di maiale (costa o musetto o altro taglio grasso del maiale)

COMELICO E VAL VISDENDE

COMELICO E VAL VISDENDE  Apri
Loc. VALLE VISDENDE, 32040 SAN PIETRO DI CADORE, PROVINCE OF BELLUNO, ITALY - VENETO  Navigatore
35 Km da RAVEO
  Area Lorenzago di Cadore, Sappada, Calalzo di Cadore
E'' un incantesimo il verde Comelico, il territorio all''estremo nord est della provincia di Belluno e cantato dal poeta Giosue' Carducci. Situata ai piedi della maestosa catena dell''Aiarnola, la Val Comelico con i suoi cinque comuni - Comelico Superiore, Danta di Cadore, San Nicolo' di Comelico, Santo Stefano di Cadore e San Pietro di Cadore - e' l''ideale per un soggiorno estivo tra natura, tradizione, sport e relax. Questi luoghi offrono una grande varieta' di escursioni ed itinerari a piedi o in mountain bike, per ogni livello di difficolta'. Si parte dai prati di fondovalle per raggiungere boschi e pascoli e poi su su, fino alle forcelle, ai crinali e alle cime piu' impervie. Suggestivo il Sentiero Frassati del Veneto, itinerario in sei tappe da percorrere in sei giorni, che portera' alla scoperta dell''ambiente, della storia e della cultura ladina locali. Assolutamente da non perdere per l''alto valore paesaggistico e' la Val Visdende, dal latino vallis videnda ovvero valle che merita di essere vista, oasi incontaminata con oltre 6.000 ettari di foreste di conifere, ricca di flora e fauna alpina. Quest''area e' tutelata e d''estate l''accesso con i mezzi automobilistici e' regolamentato. Alle spalle della Val Visdende si ammira il candido massiccio del Peralba, da cui nasce il Piave, fiume assai caro alla Patria. Proprio sulla vetta del Peralba sali' a piedi Papa Giovanni Paolo II in una delle sue memorabili escursioni nei paesaggi del Cadore. Legati agli aspetti piu' tradizionali e caratteristici della cultura e della vita in Val Comelico sono i Troi, sentieri riconoscibili per la presenza di sculture in larice che sembrano accompagnare il passo del viandante

RISERVA NATURALE FORRA DEL CELLINA

RISERVA NATURALE FORRA DEL CELLINA  Apri
Loc. RISERVA NATURALE FORRA DEL CELLINA, PORDENONE, ITALIA - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
36 Km da RAVEO
  Area Poffabro, Frisanco, Forni di sopra
  Brochure PDF
Un incredibile canyon formato da ripide rocce... La riserva interessa la parte piu' significativa della grande incisione valliva scavata dal torrente Cellina nei calcari di eta' cretacica che costituiscono i rilievi posti tra Barcis e Montereale Valcellina in provincia di Pordenone. L'aspetto morfologico e' quello tipico di un grande canyon, il maggiore della regione e senz'altro uno dei piu' spettacolari d'Italia, con pareti verticali e imponenti fenomeni di erosione fluviale. Un vero e proprio sistema di forre, confluenti l'una nell'altra, relativo ai corsi dei torrenti Alba, Molassa e Cellina. Questo ambito naturalistico assume una particolare valenza storica per la presenza di alcune opere per lo sfruttamento a fini idroelettrici delle acque del Cellina e per il passaggio della vecchia strada della Valcellina

PRATO CARNICO

PRATO CARNICO  Apri
Loc. PRATO CARNICO UDINE, ITALY - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
11 Km da RAVEO
  Area Comeglians, Ovaro, Ravascletto
Prato Carnico si trova in Val Pesarina, nella regione montana della Carnia. La valle, che ha direzione est-ovest, e' attraversata dal torrente Pesarina, sulla cui riva sinistra sorgono 9 dei 10 paesini che compongono il comune (solo Pradumbli si trova sulla riva destra). A nord la valle e' chiusa dalle aguzze vette delle Dolomiti Pesarine (Creta Forata 2.462 m, Siera 2.443 m, Clap Grande 2.487 m separando la Val Pesarina dalla conca di Sappada e monte Pleros 2.318 m) a sud dalle rotondeggianti cime dei monti Forchia (1.901 m), Novarza e Pieltinis (2.027 m). A nord, il magnifico arco delle Dolomiti Pesarine offre svariate possibilita' di escursioni in roccia e scalate, anche impegnative. A Sud, la piu' dolce catena montagnosa che fa da spartiacque con la conca di Sauris, consente un trekking piu' 'dolce' fra i verdi pascoli alla scoperta della vita in malga. Uno dei primi paesi che incontriamo addentrandoci nella Val Pesarina e' Sostasio, adagiato sulle falde del Monte Talm, il quale offre molti esempi di architettura tipica locale tra i quali la Casa Gagliolo. Proseguendo sulla strada statale 465 che risale la valle fiancheggiando il torrente Pesarina, ci accoglie il caratteristico campanile pendente di Prato Carnico. Adagiato su terrazzi digradanti fra i rii Agaz (est) e Denti (ovest), Prato Carnico costituisce l'unico comune della vallata. Numerosi sono gli edifici di pregio che si possono ammirare camminando fra le viuzze scoscese di questo caratteristico borgo carnico. Il Palazzo Casali-Giorgessi e la casa Canonica, rappresentano splendidi esempi di residenze sei-settecentesche con portici loggiati, destinati ai funzionari della Repubblica Veneta. Il cuore pulsante della Valle del Tempo, nome con cui e' conosciuta la Val Pesarina, e' il magnifico borgo rurale di Pesariis. La produzione artigianale degli orologi in questo paese pare abbia avuto inizio alla fine del 1600 ad opera di artigiani che avevano appreso tale arte nella Foresta Nera in Germania.

LAUCO

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Loc. LAUCO UDINE, ITALY - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
5 Km da RAVEO
  Area Raveo, Socchieve, Ovaro
In Carnia, zona montuosa a nord-ovest del Friuli Venezia Giulia, adagiato su uno splendido altopiano soleggiato che sovrasta la Valle del Tagliamento, si trova il comune di Lauco, situato a un'altitudine di 700/800 metri s.l.m. Fanno parte del territorio comunale il capoluogo Lauco, le frazioni di Chiassis, Trava, Avaglio, Allegnidis, Vinaio, Buttea e numerose piccole borgate. Il comune di Lauco offre la possibilita' di effettuare un'infinita' di escursioni alla scoperta delle malghe locali per un autentico relax. I percorsi si snodano, di solito, lungo mulattiere e sentieri in un contesto ambientale suggestivo contornato da panorami di rara bellezza. Sull'altopiano di Lauco le giornate sono lunghe, perche' il sole tramonta piu' tardi rispetto a tutti gli altri paesi e il clima e' fresco d'estate e asciutto d'inverno, favorendo la crescita delle almeno 2000 varieta' botaniche, ampiamente apprezzate e utilizzate a scopo curativo, dagli anziani del luogo.

CALALZO DI CADORE

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Loc. CALALZO DI CADORE - VENETO  Navigatore
42 Km da RAVEO
  Area Pieve di Cadore, Lorenzago di Cadore, Cibiana
Calalzo di Cadore si distende sulle rive occidentali del lago di Centro Cadore, ai piedi del maestoso Antelao e del massiccio delle Marmarole. Centro turistico molto rinomato, Calalzo ha origini molto antiche testimoniate dai ritrovamenti del sito archeologico di Lagole. In questi luoghi, a poche decine metri dal Laghetto delle Tose, sono infatti emersi una stipe votiva di origine etrusca assieme a numerosi reperti bronzei, oggi parte della collezione del museo della Magnifica Comunita' di Cadore a Pieve di Cadore. L''area, di particolare pregio naturalistico, e' caratterizzata inoltre dalla presenza delle suggestive sorgenti d''acqua ferruginosa le cui proprieta' curative erano note sin dall''antichita'. I dintorni di Calalzo di Cadore offrono numerose occasioni per trascorrere una rigenerante vacanza estiva, immersi nel verde di queste montagne. L''impervia Val d''Oten e Molina' sono ad esempio punto di partenza per piacevoli escursioni. Gli sportivi non possono invece perdersi la Lunga via delle Dolomti l''anello cicloturistico che da Calalzo porta a Cortina d''Ampezzo lungo la vecchia linea ferroviaria. Un percorso che attraversa il Parco delle Dolomiti d''Ampezzo e che regala scenari di grande bellezza tra le maestose cime dolomitiche, verdi pascoli e suggestivi paesini montani. Calalzo di Cadore sa regalare piacevoli sorprese anche a chi preferisce una vacanza all''insegna della cultura: la chiesa parrocchiale custodisce alcuni dipinti di Orazio Vecellio, figlio del Tiziano, mentre sono tutte da scoprire le chiesette minori di S. Giovanni Battista in frazione Tade, la Madonna di Caravaggio a S. Francesco d''Orsina e, in frazione di Rizzios, la chiesa di S. Anna, frequentato luogo di culto e di pellegrinaggio

SOCCHIEVE

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Loc. SOCCHIEVE UDINE, ITALY - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
5 Km da RAVEO
  Area Raveo, Ampezzo, Lauco
Posto in una zona ricca di natura, Socchieve sorge ad oltre 485 m.s.l.m. Odori e sapori di Carnia, gustosi doni del bosco e della natura& ma anche una storia tutta da scoprire, un 'saporito' capolavoro come la Chiesa di S.Martino, le sagre& Questi sono solo alcuni, fra i tanti motivi per scoprire Socchieve: un viaggio in una tradizione gastronomica speciale e nei suoi affascinanti, incontaminati, indimenticabili & dintorni! Il territorio comunale, situatato lungo la valle dell'alto Tagliamento, occupa una parte di territorio molto articolata che va dalle pendici del Col Gentile a nord fino al passo Rest verso sud. Confina a nord con il comune di Ovaro, a nord-est con il Comune di Raveo, a est con i comuni di Enemonzo e di Preone, a sud con i Comuni di Tramonti di Sotto e Sopra, a sud-ovest con il Comune di Forni di Sotto, ad ovest con il comune di Ampezzo. I nuclei abitati, specie quelli posti al di fuori del traffico, presentano caratteristiche interessanti sotto il profilo archietettonico e mantengono un'atmosfera di quiete e di collegamento ai vecchi stili di vita. Tutto il territorio comunale, che e' collegato attraverso la forcella Rest alla provincia di Pordenone, presenta ampie possibilita' di passeggiate e notevoli motivi di interesse. Sia in lato sinistro che in lato destro della strada nazionale che porta al Mauria, strade asfaltate collegano le varie frazioni al capoluogo, che si trova a Socchieve, attraverso boschi e prati con scarsissimo traffico. Tutte le frazioni e i nuclei urbani, anche se dislocati distanti, sono serviti da strade asfaltate, caratterizzate dalle viste panoramiche del paesaggio alpino e delle aree agricolo-silvo-pastorali. Il territorio risulta interessante non solo per il suo patrimonio ambientale, ma anche per quello urbano e architettonico, conservando gli abitati con l'antica struttura medioevale e alcune case a tipologia carnica con loggiati e linde in legno.

LAGHI DEL CADORE

LAGHI DEL CADORE  Apri
Loc. AURONZO DI CADORE, BELLUNO, ITALY - VENETO  Navigatore
39 Km da RAVEO
  Area Candide, Lorenzago di Cadore, Calalzo di Cadore
  Brochure PDF
Dominato dalla celebre catena montuosa delle Dolomiti, dichiarata dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanita', il Cadore e' un territorio cosparso di suggestivi specchi d'acqua incastonati tra boschi, pascoli e piccoli paesi, che regalano ulteriore fascino al paesaggio alpino. Miracoli naturali dell'ultima glaciazione, i laghi del Cadore sono luoghi tranquilli e rilassanti in cui si specchiano i profili delle imponenti cime che li dominano. I piu' noti a livello turistico sono il Lago di Misurina - conosciuto anche come perla del Cadore - il maggiore bacino naturale dell'area; il Lago di Calalzo o di Pieve di Cadore e il Lago di Auronzo. Per chi desidera trascorrere qualche giorno di vacanza in queste localita' la scelta e' variegata perche' la lunga tradizione di accoglienza turistica ha creato, nel tempo, un'ampia offerta di strutture ricettive per chi ricerca la quiete dei laghi o nei numerosi rifugi alpini adatti a chi desidera solitarie emozioni ad alta quota. Dalle rive del Lago di Calalzo partono molti sentieri escursionistici e tra i piu' selvaggi si ricorda la passeggiata naturalistica in Val Montina dove si trova la prima area wildnerness alpina d'Europa. Chi e' alla ricerca di proposte culturali, il centro storico di Auronzo ospita il Museo Multitematico Naturalistico e Archeologico, mentre a Pieve di Cadore c'e' il Museo Archeologico e la Casa natale del Tiziano. Attraverso una rete di sentieri in quota, gli escursionisti possono godere di scenari mozzafiato come quelli che regalano le Alte Vie delle Dolomiti, da un palcoscenico privilegiato com'e' quello delle Tre Cime di Lavaredo, del Sorapiss e dell'Antelao. La trasparenza delle acque e il clima ventilato agevolano la pratica di attivita' come la motonautica, la canoa e naturalmente la pesca sportiva. In inverno le acque ghiacciate del Lago di Misurina diventano attrezzate piste per pattinare o per giocare esclusive partite a polo. Nel territorio del Cadore si possono coniugare divertimento, sport e relax senza dimenticare la buona cucina locale che offre piatti vari e saporiti e dove protagonisti sono dei grandi ingredienti: dallo speck ai formaggi, dai funghi ai frutti di bosco

MAJANO

MAJANO  Apri
Loc. MAJANO - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
33 Km da RAVEO
  Area Buia, San Daniele del Friuli, Venzone
Un intreccio di componenti latine e galliche, in una terra che a lungo fu indecisa se entrare a far parte dell'Italia oppure no, increspata di montagne piu' o meno imponenti e da sempre ricamata di coltivazioni e proprieta' contadine. Questa e' l'indole di Majano, comune di circa 6 mila abitanti del Friuli-Venezia Giulia, in provincia di Udine: l'ambiente montano, la simbiosi con la natura e il numero ristretto di abitanti ne hanno fatto un centro familiare e autentico, permeato di tradizioni senza tempo e tratti culturali affascinanti. La gente di Majano avverte fortemente la componente comunitaria, e non si perde occasione per organizzare feste, raduni, banchetti e attivita' ricreative, che sfruttino anche la bellezza del paesaggio circostante e l'abbondanza di percorsi naturalistici. Il folklore ladino regionale e' un repertorio sconfinato di proverbi, leggende e costumi caratteristici, e la cucina della zona e' un connubio sapiente tra semplicita' e buon gusto. A incrinare la quiete del borgo ci fu, nel 1976, un terremoto violento e tristemente famoso, passato alla storia per i danni ingenti provocati a inizio maggio e riproposti nel mese di settembre. La cicatrice e' ancora dolorante, e la memoria di quella tragedia e' viva nelle menti dei cittadini: 130 morti e moltissimi edifici distrutti furono l'amaro bilancio della ribellione della natura. Ma la Majano di oggi e' una cittadina rinata, che con sacrificio e coraggio si sta rimettendo in piedi: benche' il patrimonio storico-artistico sia fortemente ridotto rispetto a un tempo, quei pochi gioielli rimasti sono stati rimessi a nuovo con dedizione, e cio' che non e' stato possibile salvare e' stato rimpiazzato con opere d'arte di valore. E' il caso della chiesa parrocchiale settecentesca progettata da Domenico Schiavi di Tolmezzo, abbattuta insieme al campanile e sostituita da un edificio dalle linee moderne disegnato da Oliviero Accosano, Eugenio Boranga, Tito De Biasio e Armando Pinellini. Altri edifici moderni interessanti sono il complesso industriale Snaidero Angelo Mangiarotti e il Centro Studi Enrico Fermi. Di tutt'altro genere e' la chiesetta romanica dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, in localita' San Tommaso, che costituisce senza dubbio il luogo piu' ricco di memorie. Pare che la fondazione della chiesa risalga ai primi anni di funzionamento dell'ospedale, inaugurato nel 1199, di cui faceva parte, ed e' caratterizzata da una facciata a capanna in pietra, con un piccolo campanile a vela. All'interno ci sono frammenti di affreschi duecenteschi, tra cui un San Cristoforo sul lato orientale, ma anche un'ara romana con rilievi del I secolo d.C. Prima del sisma c'erano raffinati altari tardogotici in legno e dipinti di Giovanni maria Furnio e di Giulio Urbanis di San Daniele

PIEVE DI CADORE

PIEVE DI CADORE  Apri
Loc. PIEVE DI CADORE - VENETO  Navigatore
43 Km da RAVEO
Altitudine: 908 mt. s.l.m.  Area Calalzo di Cadore, Cibiana, Lorenzago di Cadore
  Brochure PDF
Situata all'incrocio tra la valle del Piave e la valle del Boite, Pieve di Cadore si fregia del titolo di Citta' d'arte e di Citta' murata del Veneto. Questa graziosa cittadina di montagna ha origini antiche, testimoniate dai ritrovamenti nel territorio circostante di alcuni reperti paleoveneti, romani e celtici, ora esposti nel Museo Archeologico allestito nel Palazzo della Magnifica Comunita' del Cadore. Capitale storica e sociale dell'intero Cadore, la cittadina diede i natali al grande pittore Tiziano Vecellio, di cui si puo' ammirare la casa, dichiarata monumento nazionale. All'interno della Chiesa di Santa Maria Nascente ritroviamo invece l'arte del Tiziano espressa in preziose opere come La Madonna con bambino. Di particolare interesse il sobrio Palazzo Jacobi-Solero che conserva pregevoli soffitti in legno e archi in pietra, e il Palazzo Sampieri-Vallenzasca, situato a fianco della casa natale del Tiziano, che custodisce un affresco attribuito al Maestro ancora bambino. La zona del Cadore e' conosciuta nel mondo per la produzione degli occhiali, e proprio a Pieve e' nato il Museo dell'Occhiale ospitato a Palazzo COS.Mo. Qui sono esposte le splendide collezioni di occhiali, astucci, strumenti ottici, binocoli, cannocchiali, che ripercorrono la storia di questo prezioso strumento e dal Medioevo ai giorni nostri. Punto d'arrivo delle Alte Vie 4 e 5, durante il periodo estivo Pieve di Cadore e' tappa amata dagli escursionisti, mentre d'inverno e' ottimo punto di collegamento per le vicine piste sciistiche delle Dolomiti. Alberghi, affittacamere, abitazioni private e rifugi, offrono una vasta scelta nelle possibilita' di soggiorno e le infrastrutture sportive e del tempo libero consentono di trascorrere giornate di svago e serenita'

LAGO DI REDONA

LAGO DI REDONA  Apri
Loc. TRAMONTI DI SOTTO - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
18 Km da RAVEO
  Area Frisanco, Poffabro, Ampezzo
La 'Locanda al Lago' e' posizionata all'inizio della Val Tramontina sulle rive del lago artificiale di Redona (detto anche lago dei Tramonti). E' una zona ideale per praticare diverse attivita' sportive, dalla rilassante camminata in riva al lago alla pedalata in mountain bike; dal footing alla corsa in montagna fino ad arrivare ad attivita' piu' impegnative come camminate in montagna con visite guidate ai vari rifugi o il parapendio /deltaplano attivita' svolta sul monte Valinis di Meduno (a meno di 5 km da Redona) da praticanti che giungono da tutta Europa. Per gli amanti della natura si possono organizzare gite naturalistiche alla scoperta della Dafne Blagaiana, fiore che in Italia si puo' trovare solo in Val Tramontina, oppure giornate dedicate alla pesca nei laghi circostanti, alla scoperta della trota marmorata, nel locale potrete ammirare alcuni trofei che arrivano a 9 kg

RAVASCLETTO

RAVASCLETTO  Apri
Loc. RAVASCLETTO - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
11 Km da RAVEO
  Area Cercivento, Comeglians, Sutrio
Il territorio del Comune di Ravascletto comprende il tratto centrale del solco, conosciuto con il nome di Valcalda che si estende trasversalmente tra la valle del torrente But o canale di San Pietro e la valle del torrente Degano o canale di Gorto. Il confine settentrionale del comune scende per un tratto oltre la cresta del monte Cro'stis, estendendosi al di fuori del bacino della Valcalda. La quota minima del territorio comunale e' di circa 750 m mentre quelle massime sono di circa 2100 m a nord (cresta sommitale del monte Cro'stis) e di 1730 a sud (monte Zoncolan). Il comune comprende le frazioni di Zovello e Sala'rs. Oltre a queste vi sono le borgate di Fratta, Pie' del Pecol, Prepaulin, Ciampei, Chiavar, Stalis, Palu', Alnetto, Campivolo, Som Sala'rs. Il paesaggio si caratterizza in quattro fasce trasversali, orientate da est ad ovest, ciascuna con caratteristiche ben precise. Dalla vetta del monte Zoncola'n sino quasi al fondo della Valcalda il terreno e' ricoperto da bosco misto di faggio e abete o, piu' in alto, di ontano. Nella fascia centrale che comprende il fondo della Valcalda sono concentrati gli abitati e le aree adibite ad uso agricolo. Procedendo a nord abbiamo un'altra ampia fascia interamente boscata, seguita dall'ultima fascia, la piu' elevata, costituita da pascoli, praterie di alta quota e cespuglieti. A Ravascletto arrivano quattro strade principali. Quella che giunge da Cercivento fu costruita nel 1890, mentre la rotabile che sale da Comeglia'ns fu costruita durante la Prima Guerra Mondiale. Assieme costituiscono ora la Strada Statale 465 della Forcella Laverdet e di Valle San Canciano. Tra le due guerre venne realizzata la Panoramica delle Vette che, dalla sella Valcalda, sale sino sotto le pendici sommitali del monte Crostis, a 1980 m, per poi scendere ripidamente sino all'abitato di Tualis, collegato a Ravascletto da una strada terminata negli anni Cinquanta, completando in questo modo uno dei piu' bei percorsi di alta quota delle Alpi. Il versante verso il monte Zoncola'n, per la sua esposizione a nord che favorisce un ottimo innevamento, e' da lungo tempo utilizzato per la pratica degli sport invernali: nel 1948 fu costruita la seggiovia Ravascletto-Cuel Piciul, prima seggiovia della regione, che permise di percorrere con gli sci lo splendido pendio della Val di Pertie. Accanto a questa venne realizzato un trampolino per il salto con gli sci e alcuni skilift che diedero al paese una spinta verso il turismo grazie allo sviluppo del comprensorio sciistico dello Zoncolan

POFFABRO

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Loc. POFFABRO PN, ITALIA - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
28 Km da RAVEO
  Area Frisanco, Barcis, Tramonti di Sotto
L'artista friulano Armando Pizzinato, avvantaggiato dal suo occhio di pittore, ha riconosciuto in Poffabro l'esempio di architettura spontanea piu' razionale e fantasiosa delle Prealpi. Per questo stesso motivo, e per molti altri, il pittoresco villaggio di Poffabro e' entrato a far parte del Club dei Borghi piu' Belli d'Italia. Abbarbicato a 525 metri nel cuore della Val Colvera, sui pendii della prealpi carniche, il borgo e' frazione del comune di Frisanco, in provincia di Pordenone, ed e' uno dei tanti gioielli di cui il Friuli Venezia Giulia va fiero. Forte di una lunga storia, come testimonia la strada romana Julia Concordia che un tempo costituiva un'importante accesso alle Alpi, Poffabro e' conosciuto soprattutto per la particolarissima architettura rurale, che utilizza i materiali naturali del territorio. Le pietre tagliate a vivo e i balconi di legno danno un'idea semplice e austera allo stesso tempo, comunicando solennita' e raccontando le storie di chi ha realizzato quelle case con tenacia e pazienza. Le corti interne agli edifici, cui si accede tramite stretti passaggi ad arco, hanno il sapore di un villaggio segreto, intimo e familiare, e le abitazioni cinquecentesche se ne stanno schierate senza paura, contente di farsi scrutare. Neppure nel 1976, quando un forte terremoto colpi' la zona, le costruzioni di arenaria o calcare diedero grandi segni di cedimento, e i ballatoi lignei hanno resistito fino ad oggi. Particolarita' di Poffabro e' l'assenza di palazzi lussuosi, superbi, riccamente decorati, a cui gli abitanti hanno preferito la genuinita' degli archi in sasso, delle scalinate tortuose e dei pilastri. Il borgo, dunque, non vanta chiese sontuose contenenti tesori di valore inestimabile, ma parla di una fede sincera e umile, fatta di chiesette minori e innumerevoli capitelli votivi, sparsi ovunque nel territorio verdeggiante friulano. La costruzione di certi edifici di culto e' dovuta ad episodi singolari, forse leggendari, come nel caso dell'oratorio di San Floriano in crociera: il punto esatto in cui fu eretto, nel XV secolo, sarebbe stato indicato da un gregge di pecore.La chiesa piu' grande, che svetta sugli altri edifici, e' pero' quella dedicata a San Nicolo', che oggi si presenta con una imponente facciata bianca, realizzata alla fine del Seicento ma successivamente sottoposta a vari rifacimenti. Siccome il paese era molto povero, gli arredi sacri erano stati donati da altre citta', ad eccezione di pochi oggetti acquistati dalla popolazione con grande fatica. Oggi vi si possono ammirare alcune sculture lignee realizzate da Giacomo Marizza e un bell'altare di legno del Cinquecento

FORNI DI SOTTO

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Loc. FORNI DI SOTTO - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
18 Km da RAVEO
  Area Ampezzo, Sauris di Sotto, Forni di sopra
Forni di Sotto e' il Comune piu' esteso della Carnia e dell'intera provincia di Udine, con i suoi 9.354 mq di superficie. L'altitudine media del territorio e' di 777 m slm, e varia da un minimo di 550 mt, nel punto piu' basso del greto del Tagliamento, a un massimo di 2478 mt del Monte Pramaggiore. Il paese e' punto di partenza ideale per compiere escursioni sulle vette che lo circondano e per passeggiare nei sentieri del parco naturale. Le fitte faggete, che circondano la zona, oltre che assolvere a funzioni produttive, hanno l'importante compito di difesa idrogeologica dei versanti, soggetti all'attivita' erosiva. Tra le cime piu' significative ci sono, a Nord, il monte Bivera (2474 mt) e il monte Tinisa (2100 mt), il monte Ranculin (2096 mt), il monte Zauf (2246 mt) e il Colle di Montovo-Maltauf (1870 mt). Il rilievo a Sud annovera invece il monte Pramaggiore (2478 mt), il monte Chiarescons (2168 mt), la punta del Mezzodi'-Pic di Miesdi (1923 mt) e il Cimon di Agar (1932 mt). L'ubicazione, la morfologia del territorio e il clima sono stati elementi che, negli anni, hanno concorso a determinare le sorti del paese e quelle dell'intera comunita'. La pagina piu' dolorosa della storia di Forni di Sotto risale alla lotta di liberazione nazionale; e' il 26 maggio 1944 quando le truppe tedesche, appoggiate da repubblichini friulani, incendiano l'intero paese per rappresaglia, distruggendolo. Della sua tipica architettura di montagna, con le piccole case in pietra e i ballatoi in legno, rimane ben poco. Oggi, dopo la quasi totale ricostruzione, ha l'aspetto di un paese moderno. Su alcune abitazioni, pero', sono ancora leggibili affreschi devozionali settecenteschi, opere di Francesco Colussi.

LORENZAGO DI CADORE

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Loc. LORENZAGO DI CADORE, PROVINCE OF BELLUNO, ITALY - VENETO  Navigatore
36 Km da RAVEO
  Area Calalzo di Cadore, Pieve di Cadore, Candide
Piccola realta' adagiata su un dolce altipiano, con i suoi 880 metri di altezza Lorenzago di Cadore rappresenta la cornice ideale per le vacanze estive quando il paesaggio esprime tutta la sua bellezza. La localita' e' suddivisa in due borgate: Villagrande e Villapiccola. Entrambe rifabbricate dopo gli incendi della meta' del 1800, si presentano con una pianta urbanistica a scacchiera, soluzione insolita per i paesi alpini. Lorenzago esibisce anche una serie di palazzi ed antiche case di notevole importanza architettonica: come casa Tremonti de Tone, palazzo Mainardi ora piazza Luca, casa De Lorenzo Nodare ora Bonometto e altre ancora. D''estate la cittadina e' perfetta per accogliere gli amanti della vacanze in piena tranquillita', e tutti coloro a cui piace trascorrere le ore piu' calde della stagione tra la frescura dei boschi. La sua posizione privilegiata permette, inoltre, al turista di vivere il fascino del Lago Centro Cadore che al tramonto offre un''imperdibile immagine del paesaggio veneto. Ad altitudini piu' marcate, gli appassionati della roccia possono sbizzarrirsi sui vicini versanti montani del Cridola e del Miaron. La notorieta' della cittadina e' legata ai nomi di Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI, ospiti illustri che hanno scelto di soggiornare a Lorenzago (ben sei volte Karol Wojtya) per la purezza dell''aria e il clima fresco e asciutto

SAPPADA

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Loc. SAPPADA BELLUNO, ITALY - VENETO  Navigatore
22 Km da RAVEO
  Area Sauris di Sotto, Pieria, Candide
Sappada e' un'isola linguistica tedesca che mantiene intatta la tradizionale articolazione in borgate. Sorge ai piedi del Monte Peralba, il massiccio dove nasce il Piave, fiume caro alla Patria. Il paesaggio naturale circostante, dominato dalle imponenti vette dolomitiche, offre innumerevoli occasioni di svago e relax all'aria aperta. Escursioni per ogni livello di difficolta', sia per famiglie che per escursionisti esperti si snodano attraverso la vallata. Fra le mete piu' amate dai turisti il monte Peralba, al confine con l'Austria; i Laghi d'Olbe, area naturalistica di grande interesse che si sviluppa a quota 2.160 m; parte dell'Alta Via n. 6 anche detta dei Silenzi e l'Orrido dell'Acquatona, profonda gola scavata dalla forza dell'acqua del rio Acquatona che si incontra con il Piave, lungo la statale che porta a S.Stefano di Cadore. Mountain bike ed equitazione a Sappada sono di casa: innumerevoli sono i percorsi e le opportunita' per praticare questi sport, mentre per gli amanti della pesca sportiva da non perdere e' il lagetto Ziegel Hutte situato a poca distanza dal centro del paese lungo la strada che porta al bosco Digola. Per apprezzare appieno le bellezze di questi luoghi non perdete la visita a Sappada Vecchia, le borgate piu' antiche della cittadina che conservano ancora le originarie case in legno, rallegrate durante la stagione estiva dalle variopinte fioriture che adornano i balconi. Da vedere anche il piccolo museo della Guerra, il museo etnografico e il museo della civilta' contadina in borgata Cretta, un'autentica antica abitazione con gli arredi tradizionali del passato

FRISANCO

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Loc. FRISANCO PN, ITALIA - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
28 Km da RAVEO
  Area Poffabro, Tramonti di Sotto, Barcis
Frisanco (Frisanc in friulano) e' un comune italiano di 702 abitanti della provincia di Pordenone in Friuli-Venezia Giulia. Il comune di Frisanco si estende per 61,20 km². La superficie abitata e' compresa tra i 420 m delle Colvere e i 600 di Villa Santa Maria, ma il territorio giunge ai 2.026 m della cima del Monte Raut, che sovrasta maestosamente la valle. La frazione di Poffabro, con le sue massicce case in pietra, fa parte del circuito dei borghi piu' belli d'Italia, ed e' considerata uno dei piu' splendidi esempi di architettura rurale di tutte le Prealpi. Nel 1976 il comune fu devastato dal terremoto del Friuli, che provoco' enormi crolli e danni. A Frisanco, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano occidentale, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana, con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia stabili' le denominazioni ufficiali in friulano standard e in friulano locale dei comuni in cui effettivamente si parla il friulano

SUTRIO

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Loc. SUTRIO UDINE, ITALY - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
13 Km da RAVEO
  Area Cercivento, Ravascletto, Comeglians
Sutrio sorge nella valle del But, in Carnia, sulla sponda destra dell'omonimo fiume. Oltre al capoluogo il comune conta le frazioni di Nojaris, Priola e dall'aprile 2009 anche della localita' Zoncolan. Il territorio del Comune risulta compreso tra i 494 e i 1.970 metri sul livello del mare. L'escursione altimetrica complessiva pari a 1.476 metri, caratterizza fortemente il paesaggio e le peculiarita' floristiche e vegetazionali del territorio comunale. Situato a circa 18 km dal confine con l'Austria, spesso il nome di Sutrio viene associato al Monte Zoncolan, uno dei poli sciistici piu' attrezzati della regione Friuli Venezia Giulia, ma anche e soprattutto alla maestria dei suoi 'marangones' nella lavorazione del legno, che a tutti gli effetti connotano Sutrio come centro regionale del mobile. Il paese si presenta oggi con un centro storico ben recuperato, con strette vie lastricate e con tipiche e antiche case in pietra restituite alla loro originaria bellezza da restauri conservativi e caratterizzate da loggiati, portoni e balconate in pietra o legno. La ricostruzione effettuata in seguito al terribile terremoto del '76, non ha prodotto danni e anomalie deturpanti l'assetto architettonico e urbanistico originario. Gli edifici di culto tuttora presenti sul territorio, contribuiscono a completare l'armonia e il paesaggio urbano delle tre frazioni comunali (Sutrio, Priola e Nojaris). Non solo un suggestivo paese di montagna, adagiato in una splendida vallata delle dolomiti carniche, Sutrio e' anche un antico borgo artigiano, in cui il tempo delle tradizioni e' gelosamente custodito dai suoi abitanti.

SAURIS

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Loc. SAURIS DI SOTTO - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
14 Km da RAVEO
Altitudine: 1194 mt. s.l.m.  Area Forni di Sotto, Ampezzo, Pieria
Nel dialetto locale, Sauris e' detto Zahre. Situato in un territorio aspro, difficoltoso all'accesso e caratterizzato da una popolazione di lingua tedesca, da sempre questo piccolo borgo friulano ha rivestito nell'immaginario comune il mito di una comunita' isolata, nella quale sarebbero rimasti intatti nei secoli, l'ambiente, la lingua e le tradizioni. Ma la storia insegna che non esistono 'isole'. I documenti e gli studi hanno ampiamente dimostrato che fin dall'inizio la gente di Sauris ha aperto sentieri, ha superato i valichi e i monti, ha intessuto rapporti con le popolazioni confinanti, barattando con loro i prodotti, imparando le loro lingue e osservando le loro consuetudini. Una peculiarita' del paesaggio saurano e' rappresentata dalle tipologie architettoniche. Le abitazioni e i rustici si sviluppano solitamente su due piani, quello inferiore in pietra, seminterrato e quello superiore in legno, realizzato con la tecnica dei block bau (tronchi di legno sovrapposti e incastrati agli angoli). Il tetto e' rivestito in scandole di legno. Meritano una visita i due nuclei principali di Sauris di Sopra e Sauris di Sotto, recentemente ristrutturati, in cui risultano evidenti gli influssi dell'architettura d'oltralpe. A Sauris si parla ancora, accanto all'italiano e al friulano, una lingua antica e affascinante. Si tratta di un dialetto tedesco, appartenente al gruppo linguistico del bavarese meridionale. Esso presenta notevoli affinita' con i dialetti carinziani e tirolesi. Da un lato la lingua saurana (de zahrar sproche) ha risentito nel tempo del contatto con le popolazioni confinanti, parlanti lingue romanze, dall'altro essa conserva molti tratti arcaici, derivati dal tedesco parlato nel XIII secolo (mittelhochdeutsch), quando la comunita' fu fondata. Per questo da oltre un secolo studiosi italiani e stranieri si interessano della lingua locale. Proprio gli studi linguistici hanno permesso di individuare la zona di provenienza dei primi abitanti e l'epoca della colonizzazione. Per secoli la lingua saurana ha avuto un utilizzo quasi esclusivamente orale; dalla meta' dell'Ottocento essa ha anche una tradizione scritta e ha conosciuto una notevole produzione poetica che dura fino ai giorni nostri. Anche le architetture tipiche risentono della tecnica costruttiva tedesca: sono stavoli realizzati in pietra nella parte inferiore e in legno in quella superiore, con il fienile costituito da tronchi sovrapposti che si incastrano tra di loro agli angoli (tecnica del blok bau) e copertura in scandole di legno

COMEGLIANS

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Loc. COMEGLIANS UDINE, ITALY - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
9 Km da RAVEO
  Area Ovaro, Pieria, Ravascletto
Comeglia'ns e' situato al centro della Val di Gorto, la' dove la valle del torrente Degano, circondata da belle e alte montagne, si allarga abbandonando la sua tipica conformazione stretta e tortuosa. Sulle pendici o sui pianori dei monti, coperti da boschi di abeti, le frazioni sono tutte comodamente raggiungibili fino alla piu' elevata, Tualis, sita in una posizione di privilegio panoramico, da cui e' possibile godere di una splendida vista sulla parte superiore e inferiore della vallata. Il borgo sorge alle pendici dei Monti Zoncolan e Crostis, mete ambite durante le stagioni dell'anno, per effettuare splendide escursioni nella natura. Le passeggiate che si possono fare nei dintorni di Comeglia'ns, si snodano lungo antichi sentieri che portavano ai campi e che venivano utilizzati per le processioni. Oggi la comunita' li ha recuperati e li utilizza per scopi piu' profani e dilettevoli. Il Comune comprende anche le frazioni di Calgaretto, Runchia, Mieli, Noiaretto, Tualis, Povolaro e Maranzanis su di una superficie di circa 20 Kmq. E' situato nella zona alpina della Carnia e fa parte dell'omonima Comunita' Montana

CERCIVENTO

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Loc. CERCIVENTO UDINE, ITALY - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
15 Km da RAVEO
  Area Sutrio, Ravascletto, Comeglians
Cercivento sorge 607 metri s.l.m., e' un piccolo comune di montagna affacciato sulla spledida cornice delle dolomiti carniche. E' diviso nei nuclei abitati di Cercivento di Sotto e Cercivento di Sopra e nelle localita' di Vidal, Cjandelin e Costa. All'imbocco della Val Calda, che collega la valle del But alla valle Degano passando attraverso Ravascletto, si incontra questo piccolo borgo autentico friulano, adagiato sulle pendici del Monte Tenchia. Alla tradizionale economia basata sull'agrocoltura e sulla pastorizia, Cercivento ha affiancato anche una modesta produzione industriale, basata soprattutto sulla lavorazione dei metalli. All'interno del paese e' infatti possibile visitare un antico opificio indraulico, utilizzato appunto nelle produzioni industriali locali. Dalle origini antichissime, il borgo friulano rivestiva gia' una notevole importanza durante il periodo romano, trovandosi proprio sul tracciato dell'antica via Julia Augusta, che da Aquileia giungeva al Passo di Monte Croce Carnico, per proseguire fino all'Austri

OVARO

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Loc. OVARO UDINE, ITALY - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
5 Km da RAVEO
  Area Comeglians, Raveo, Pieria
Ovaro sorge in una soleggiata conca fra i gruppi montuosi del Col Gentile (2.076 m) a ovest e dell'Arvenis (1.968 m) a est, mentre lontano a nord domina la valle il monte Volaia (2.55a m). Il comune si estende per 57,88 km² e la sua altitudine varia dai 456 m del punto piu' basso ai 1.450 del punto piu' alto; l'escursione altimetrica e' quindi di 996 m. Percorrendo la Val Degano, passaggio naturale fra il Friuli e il Comelico, ci si immerge nel verde unico di una natura selvaggia ma allo stesso tempo accogliente, scoprendo le molte tracce di un passato lontano ma ancora presente. Questo paese con le sue tredici frazioni e' il centro principale della bassa Val Degano. Ovaro deve il suo nome alla vegetazione lussureggiante in cui e' immerso e in particolare all'opulus, un acero molto diffuso nei dintorni. La Repubblica di Venezia si approvvigionava nei suoi boschi del legname necessario alla costruzione delle navi e delle stesse palafitte su cui la citta' sorge. Numerose sono le attrattive della zona dai reperti archeologici riportati alla luce nel corso di scavi, il battistero paleocristiano all'interno della Chiesetta di S. Martino ad Ovaro, dai palazzotti signorili dagli eleganti portali di pietra alle tante bellezze naturali delle sue frazioni. A Ovaro come prima lingua viene parlato il friulano, nella variante della Val Degano, caratterizzato dalla terminazione tipica delle parole femminili in -a (singolare) e in -as (plurale). Un tratto caratteristico del dialetto della zona di Ovaro e' la conservazione dei dittonghi tonici 'ei' e 'ou', che compaiono in alcuni dei contesti in cui nel friulano centrale si hanno, rispettivamente, 'i' e 'u'. Nella maggior parte delle frazioni del comune di Ovaro si parlano varieta' leggermente piu' innovative, che si avvicinano maggiormente al modello del friulano centrale. Per esempio a Muina non si registra l'uso dei dittonghi 'ei' e 'ou'. A Liariis, Mione e Cella, invece, la terminazione tipica del plurale delle parole femminili e' -es

SAN DANIELE

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Loc. SAN DANIELE DEL FRIULI UD, ITALIA - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
33 Km da RAVEO
  Area Majano, Buia, Udine
  Brochure PDF
UNA COSCIA DI MAIALE PUO' DIVENTARE PROSCIUTTO DI SAN DANIELE SOLO A TRE CONDIZIONI Innanzitutto l'origine della materia prima. Le cosce devono provenire esclusivamente da maiali allevati in dieci regioni del centro-nord Italia (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Marche, Umbria). In secondo luogo il rispetto della lavorazione ereditata da un'antica tradizione. Poiche' e' vietata qualsiasi forma di congelamento delle carni le cosce fresche devono raggiungere rapidamente la cittadina del Friuli collinare per essere lavorate ricreando il ritmo naturale delle stagioni, con l'utilizzo del sale marino, senza l'aggiunta di additivi chimici o conservanti. Infine e' necessario che quanto segue avvenga a San Daniele del Friuli. Si potrebbe definire stagionatura, ma in realta' si tratta di qualcosa di piu', che attiene al Genius loci della capitale del prosciutto. E' la natura a venire in aiuto. Ci vuole l'aria buona che soffia qui, dove i venti che scendono dalle Alpi Carniche si incontrano con quelli provenienti dall'Adriatico, portando sentori resinosi che si mescolano con quelli salmastri in un ambiente dove umidita' e temperatura sono regolati dalle terre moreniche e dalle acque del Tagliamento, uno degli ultimi fiumi europei a conservare il suo corso originario. Il segreto sembrerebbe svelato, racchiuso in un termine tecnico, il microclima, ma per capire il Prosciutto di San Daniele si deve andare piu' in profondita' nella conoscenza del luogo e dell'identita' dei suoi abitanti che da sempre si occupano di farlo arrivare sulle nostre tavole

Escursioni e attrazioni in FRIULI VENEZIA GIULIA vicino a RAVEO UDINE, ITALY Lauco Ovaro Socchieve: 'CARNIA'   'DUOMO DI SAN DANIELE DEL FRIULI'   'TRAMONTI DI SOTTO'   'PARCO NATURALE DELLE DOLOMITI FRIULANE'   'VENZONE'   'TOLMEZZO'   'BROVADA D.O.P.'   'COMELICO E VAL VISDENDE'   'RISERVA NATURALE FORRA DEL CELLINA'   'PRATO CARNICO'   'LAUCO'   'CALALZO DI CADORE'   'SOCCHIEVE'   'LAGHI DEL CADORE'   'MAJANO'   'PIEVE DI CADORE'   'LAGO DI REDONA'   'RAVASCLETTO'   'POFFABRO'   'FORNI DI SOTTO'   'LORENZAGO DI CADORE'   'SAPPADA'   'FRISANCO'   'SUTRIO'   'SAURIS'   'COMEGLIANS'   'CERCIVENTO'   'OVARO'   'SAN DANIELE'  

FRIULI VENEZIA GIULIA


Le origini del nome si fanno risalire ai tempi dei romani che fondarono la città di Aquileia. Giulia deriva da Giulio Cesare che apparteneva alla famiglia Julia e che dette il nome anche alle Alpi Giulie, mentre Friuli deriva da 'Forum Julii' (l'attuale Cividale). Il Friuli Venezia Giulia è la regione situata nell'estremità nord-orientale dell'Italia, al confine con la Slovenia e l'Austria. Affacciata sul mare Adriatico e circondata da alte montagne, il Friuli Venezia Giulia racchiude tanti diversi paesaggi. Impressionante è l'altopiano del Carso, formato da nuda roccia battuta dal vento, dove l'erosione del suolo ha dato vita a una serie di grotte, cavità e 'risorgive'. Spettacolari sono i panorami di alta montagna delle Dolomiti Orientali, della Carnia e delle Alpi Giulie, tra laghi, vallate e aree protette. Dal confine con il Veneto a Monfalcone, la costa è orlata di lagune e presenta lunghe spiagge sabbiose, dove sorgono varie località turistiche tra cui la rinomata Lignano Sabbiadoro. Da Monfalcone a Trieste la costa è invece rocciosa. Alla grande varietà dei paesaggi corrisponde un patrimonio culturale altrettanto ricco e variegato, determinato da una storia complessa e dalla confluenza, in questa terra, di diverse popolazioni. Per questo motivo il Friuli Venezia Giulia si presenta come un piccolo universo in cui si fondono tante diverse tradizioni: è la 'terra dei contrasti'.

Da Vedere: Trieste, Udine e Gorizia sono di grande interesse sia naturalistico che storico Aquileia: La prima città fondata dai romani nel 181 a.C. E' possibile ancora visitare i resti del porto fluviale costruito dai Romani, mentre i resti della città antica sono raccolti nel Museo Archeologico. La maestosa Basilica e la chiesa dei Pagani sono testimonianze del periodo medievale. Il Carso Triestino: Comprende l'Altopiano che sovrasta la riva marina circostante Trieste, da Duino alla Val Rosandra. Per la particolare struttura di rocce solubili all'acqua presenta singolari fenomeni come gallerie, caverne pozzi, abissi e doline, in un paesaggio che alterna boschi, prati, fertili terre rosse a distese di rocce scabre. Da non perdere la Grotta Gigante, un'immensa cavità naturale ricca di formazioni cristalline fra cui stalagmiti. Cividale del Friuli : da visitare il Tempietto e le sculture del museo cristiano del Duomo entrambe testimonianze del periodo longobardo. La Basilica di Sant'Eufemia a Grado: Edificio costruito nel sec. VI al cui interno è custodito uno stupendo mosaico pavimentale del sec. VI.

Gastronomia e Vini: La cucina friulana è semplice e rustica e gli elementi principali sono: fagioli, patate, rape, granturco e riso. Alcuni fra i molti piatti tipici sono il 'gulasch friulano' che deriva da quello ungherese fatto con grasso di prosciutto, manzo, cipolle, peperoncino e spezie varie; gli 'gnocchi con le prugne', ogni gnocco contiene un frutto intero ed il condimento è a base di pangrattato, cannella e poco zucchero; 'i cialson', ravioli dal gusto agrodolce ripieni di spinaci, cedro, uvetta e cioccolato e la 'lepre in agrodolce' che viene preparata con pancetta, pomodori, cipolla, carote, cannella, pinoli, uvetta e dello zucchero. Come nella maggior parte delle regioni nordiche si fa poi molto uso della polenta. Il Friuli è la patria del famoso prosciutto San Daniele dalla fetta larga e gusto dolce. Fra i dolci segnaliamo 'la gubana' una pasta millefoglie con noci, liquore e spezie. I vini più rinomati sono i bianchi come il Tocai, il Sauvignon ed il Riesling, ma troviamo anche degli ottimi rossi come il Merlot e il Cabernet.