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  MACUGNAGA


MACUGNAGA

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a MACUGNAGA VERBANO-CUSIO-OSSOLA, ITALY Viganella Gressoney-Saint-Jean Valtournenche

WWF: OASI BOSCO TENSO

WWF: OASI BOSCO TENSO  Apri
Loc. PREMOSELLO-CHIOVENDA VERBANO-CUSIO-OSSOLA, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
31 Km da MACUGNAGA
  Area Beura-cardezza, Verbania, Viganella
  Brochure PDF
L'Oasi WWF di Bosco Tenso ospita ben 40 specie di uccelli nidificanti, tra cui il picchio verde. L'Oasi Bosco Tenso si trova nei Comuni di Premosello e Chiovenda (Vb). L'area di 22 ettari ospita ben 40 le specie di uccelli che nidificano in quest'Oasi, costituita da un bosco di latifoglie. Ambiente L'andamento dell'aria boschiva e' lineare ed ininterrotta nel lato sud, piuttosto irregolare e sinuoso a nord, e segue per buona parte della sua lunghezza il corso del Rio dei Rughetti. La conformazione geologica del terreno su cui si estende il Bosco Tenso e' alluvionale: ghiaioso-sabbioso in profondita'; sabbioso - limoso in superficie, conseguenza delle periodiche esondazione del Fiume Toce. L'area boschiva e' pianeggiante, interrotta dagli alvei infossati del Rio dei Rughetti e del Rio del Ponte. Il suolo nel suo complesso, e' umido per permeazione ed alluvione del Toce e dei due Rii sopra menzionati a carattere torrentizio. Estensione 22 ettari Curiosita' Flora e fauna Su tutta l'area si estende un fitto bosco misto di latifoglie. In alcuni tratti di bosco si riscontrano presenze quasi monospecifiche di frassini, tigli ed ontani bianchi. Lo strato piu' elevato del bosco e' formato in prevalenza da querce, pioppi neri, salici, ontani bianchi, olmi di montagna, aceri, ciliegi. Lo strato intermedio arbustivo comprende nocciolo, tiglio, gelso, ciliegio, ginestra spinosa, pioppi, frassini. Lo strato inferiore e' composto da specie erbacee, indigene ed esotiche. Sono ben 40 le specie di uccelli nidificanti accertati, fra cui: picchio verde, corriere piccolo, colombaccio, cuculo, allocco, torcicollo, usignolo, lui' verde, fringuello, verzellino, cardellino, canapino, scricciolo, cinciallegra, cincia mora, rampichino, verdone, martin pescatore, cormorano, albanella reale, sparviere, quaglia , pavoncella, calandrella, rondine montana e molte altre specie di uccelli migratori o svernanti. Degli invertebrati possiamo trovare all'interno dell'oasi molteplicita' di specie diverse di farfalle

PARCO NATURALE DELL'ALPE VEGLIA E DELL'ALPE DEVERO

PARCO NATURALE DELL'ALPE VEGLIA E DELL'ALPE DEVERO  Apri
Loc. ALPE VEGLIA VERBANO-CUSIO-OSSOLA, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
37 Km da MACUGNAGA
Altitudine: 1744 mt. s.l.m.  Area Baceno, Beura-cardezza, Viganella
  Brochure PDF
Il parco naturale Alpe Veglia e Alpe De'vero fu istituito nel 1995 ed e' situato in Val d'Ossola, nella provincia del Verbano Cusio Ossola. Le conche sono interessanti sia da un punto di vista mineralogico che geologico. Testimoniano i processi geologici di lungo corso: l'origine glaciale delle conche e' testimoniata dalla persistenza di alcuni residui di antichissimi ghiacciai, come il Ghiacciaio del Leone e il Ghiacciaio d'Aurona dall'alpe Veglia o il Ghiacciaio della Rossa dalla parte dell'alpe Devero. Dal punto di vista mineralogico sono presenti minerali interessanti come l'asbecasite, la cafarsite e la cervandonite. Il Coordinamento Nazionale dei Parchi e delle Riserve Naturali, nelle persone del dottor I. De Negri, direttore dell'Ente parco, e di Bionda Radames, guardiaparco, nel 1993 testimoniava che « dal punto di vista geologico in quest'area ha trovato conferma, dopo la realizzazione del traforo del Sempione, la teoria interpretativa della struttura delle Alpi secondo un modello a falde sovrapposte che, a seguito di spinte compressive, sono emerse a formare l'edificio alpino. Queste falde, per il contrasto cromatico dei diversi tipi litologici, sono ben riconoscibili sulle pareti delle montagne che contornano l'area»

GOLF CLUB: VERBANIA GOLF AND SPORTING

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Loc. VERBANIA - PIEMONTE  Navigatore
40 Km da MACUGNAGA
  Area Isola Superiore, Isola Bella, Stresa
buche utive Par 27, a carattere pianeggiante, sulle rive dell'incantevole Lago di Mergozzo e sullo sfondo delle Alpi che ne disegnano il suggestivo contorno naturale. Il gioco risulta essere vario ed interessante per la presenza di laghetti interni e di un vasto bosco di ontani neri, ma nel contempo riposante e poco faticoso per la sua quiete e per la tipologia del percorso

SAINT-VINCENT

SAINT-VINCENT  Apri
Loc. SAINT-VINCENT AOSTA VALLEY, ITALY - VALLE D AOSTA  Navigatore
36 Km da MACUGNAGA
  Area Ussel, Brengon, Corgnolaz
Saint-Vincent (dal 1939 al 1945 San Vincenzo della Fonte) e' un comune italiano di 4.689 abitanti della Valle d'Aosta.La localita' possiede importanti resti romani, come il ponte sul torrente Cillian, lungo la via delle Gallie, e la grande chiesa romanica del XII secolo. Di epoca preromanica la cripta di Saint-Vincent. La chiesa parrocchiale, secondo l'autorevole parere di Alfredo d'Andrade, sarebbe stata una chiesa fortificata durante il medioevo e ne mostrerebbe ancora traccia. Saint-Vincent e' diventata famosa dalla seconda meta' del XIX secolo per la presenza della fonte termale scoperta da Jean-Baptiste Perret nel 1770. Il Palais di Saint-Vincent

PONTE ROMANO DI SAN MARTINO

PONTE ROMANO DI SAN MARTINO  Apri
Loc. PONT-SAINT-MARTIN - VALLE D AOSTA  Navigatore
44 Km da MACUGNAGA
  Area Donnas, Bard, Verrès
  Brochure PDF
Il ponte romano e' un manufatto poderoso, con un unico arco a sesto ribassato di ben 31 metri di luce. Le sue spalle, formate da blocchi ben squadrati di gneiss e micascisti reperiti sul luogo, poggiano sulla viva roccia. La massa muraria e' alleggerita da alcune parti in pietrame piu' piccolo, delimitato da cornici che movimentano la sobria facciata. L'intradosso dell'arcata presenta cinque anelli paralleli a conci squadrati con quattro opportuni solchi intermedi, riempiti di un amalgama di malta e coccio pestato. Nella parte alta i conci sono legati fra loro con insolite graffe di ferro: si tratta, secondo la leggenda, delle tracce lasciate da Satana! Il ponte, la cui costruzione risale al 25 a.C., costitui' per secoli l'unico passaggio sull'impetuoso torrente Lys. Grazie alla sua considerevole altezza (20,25 m.), non subi' alcun danno nelle numerose inondazioni di cui e' stato oggetto il territorio circostante. Rimase anche miracolosamente intatto, tra un cumulo di rovine, durante il devastante bombardamento aereo alleato del 23 agosto 1944. La leggenda del ponte Si racconta che San Martino, vescovo di Tours, si trovasse a transitare in Valle d'Aosta per recarsi a Roma. Arrivato nel borgo, ai piedi del torrente Lys, dovette pernottarvi perche', a causa del maltempo, era stata trascinata via dalle acque l'unica passerella esistente. Fu proprio il santo ad avere la buona idea di proporre a Satana la costruzione di un nuovo ponte che venne realizzato in una sola notte, in cambio della prima anima che vi fosse transitata. All'alba San Martino, accompagnato da tutta la popolazione, si diresse sul nuovo ponte, bello, grande e soprattutto solido e, gettato un pane all'altra estremita', libero' un cagnolino affamato. Satana, in attesa, si vide capitare tra le grinfie non un cristiano, ma il povero animale: per la gran rabbia, con terribili urla, botti e fumi di zolfo, scomparve per sempre nel Lys.

FORTE DI BARD

FORTE DI BARD  Apri
Loc. BARD AOSTA VALLEY, ITALY - VALLE D AOSTA  Navigatore
44 Km da MACUGNAGA
  Area Donnas, Pont-Saint-Martin, Verrès
Il Forte di Bard (pron. omettendo la d finale; in francese Fort de Bard) e' un complesso fortificato fatto riedificare nel XIX secolo da Casa Savoia sulla rocca che sovrasta il borgo di Bard, in Valle d'Aosta. Dopo un lungo periodo di abbandono, il forte e' stato totalmente restaurato: e' stato aperto ai visitatori nel gennaio 2006. Attualmente ospita esposizioni di pittura e di scultura lignea ed e' sede del Museo delle Alpi, il polo museale delle Alpi Occidentali. Nel cortile interno principale si svolgono nel periodo estivo rappresentazioni musicali e teatrali. Dal punto di vista orografico, il forte si trova sulla sinistra della Dora Baltea, sulla cima di un promontorio roccioso, a 384 m s.l.m.. La posizione del forte di Bard e' strategica, in quanto in questo punto la valle della Dora Baltea si stringe fino a formare una gola che nei secoli ha marcato un confine culturale, politico e religioso della Valle d'Aosta. Ai piedi del promontorio, nella gola lungo la SS 26 in direzione di Donnas, si trova il geosito neolitico di Bard. Dopo moltissimi anni di abbandono Carlo Felice di Savoia, timoroso di nuove aggressioni da parte francese, affidasse il compito di redigere un progetto di ricostruzione all'ingegnere militare Francesco Antonio Olivero: i lavori di riedificazione si protrassero per otto anni, dal 1830 al 1838

CASTELLO DI USSEL

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Loc. CASTLE OF USSEL, CHATILLON AOSTA VALLEY, ITALY - VALLE D AOSTA  Navigatore
39 Km da MACUGNAGA
  Area Saint-vincent, Saint-denis, Brengon
Il castello di Ussel, posto su un evidente e scosceso promontorio, incombe da sud sull&abitato di Chatillon. Costruito da Ebalo di Challant verso la meta' del XIV secolo (dato confermato dall&analisi dendrocronologica), il Castello di Ussel rappresenta una svolta nell&architettura militare valdostana. Siamo infatti in presenza del primo esempio in Valle d&Aosta di castello monoblocco, ultima fase evolutiva del castello medievale, che segna il passaggio tra il contemporaneo castello di Fe'nis e le rigide forme di Verre's. Dopo essere passato piu' volte dagli Challant ai Savoia e viceversa, il castello venne utilizzato come prigione, fino al completo abbandono. Nel 1983 il barone Marcel Bich, dopo aver acquistato il castello dalla famiglia Passerin d&Entre'ves, erede degli Challant, lo dono' alla Regione, che ha provveduto al restauro e lo ha adibito a sede espositiva. A pianta rettangolare di notevoli dimensioni, il castello presenta all&esterno una buona muratura con una fascia sommitale di archetti ciechi, assenti sul lato nord, e bellissime bifore, tutte diverse tra loro, con decorazioni floreali e geometriche. Agli angoli del lato sud (verso la montagna) si trovano due torrette cilindriche aggettanti, in origine collegate tra loro da un camminamento di ronda protetto da una merlatura. Sempre a sud, si trovava anche l&ingresso, sormontato da una caditoia. Il lato nord, che guarda verso Chatillon, presenta due torri quadrangolari leggermente sporgenti, tra le quali, al centro, si eleva il mastio, elemento simbolico della potenza del feudatario. All&interno rimangono i monumentali camini con grandi mensole, posizionati su una medesima linea ascendente in modo da sfruttare un&unica canna fumaria, nonche' tracce delle scale e delle divisioni in piani. Prima del restauro il maniero era pressoche' ridotto allo stato di rudere, ma una puntuale indagine archeologica ha permesso di individuare e riproporre la reintegrazione delle lacune. Affiancato alle merlature, e' stato attrezzato un percorso pedonale molto suggestivo, dal quale il visitatore puo' ammirare la piana di Chatillon ed i suoi edifici storici

VIGANELLA

VIGANELLA  Apri
Loc. VIGANELLA VB, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
21 Km da MACUGNAGA
  Area Beura-cardezza, Premosello-chiovenda, Staffa
Viganella (Viganela in piemontese e in dialetto ossolano) e' un comune di 207 abitanti della provincia del Verbano Cusio Ossola e della Valle Antrona. A partire dal 17 dicembre 2006 il piccolo centro ha conosciuto grande fama per l'installazione nelle sue vicinanze di un grande specchio (di metri 8x5), destinato ad illuminarlo, dato che, dall'11 novembre al 2 febbraio di ogni anno, il paese si trova completamente in assenza di sole a causa della montagna prospiciente. La costruzione dello specchio e' costata circa 100.000 euro

ORRIDI DI URIEZZO

ORRIDI DI URIEZZO  Apri
Loc. BACENO VERBANO-CUSIO-OSSOLA, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
45 Km da MACUGNAGA
  Area Ponte, Varzo, Beura-cardezza
  Brochure PDF
Gli Orridi di Uriezzo sono profonde incisioni scavate nella roccia, provocate dai torrenti che un tempo scorrevano sul fondo del ghiacciaio che occupava interamante la Val Formazza. La peculiarita' degli orridi di Uriezzo consiste nel fatto che il torrente che li ha modellati non percorre piu' queste strette incisioni, cosi' oggi e' possibile camminare agevolmente al loro interno. Gli orridi sono constraddistinti da una serie di grandi cavita' subcircolari separate da stretti e tortuosi cunicoli. Le pareti sono tutte scolpite da nicchie e scanalature prodotte dal moto vorticoso e violento di cascate d'acqua e in certi punti si avvicinano a tal punto che dal fondo non permettono la vista del cielo. L'ambiente piu' spettacolare e' senz'altro quello dell'Orrido Sud, lungo circa 200 m e profondo da 20 a 30 m, chiamato dagli abitanti del luogo Tomba d'Uriezzo; pannelli esplicativi e scale di ferro ne guidano la visita. Il fondo roccioso non e' sempre visibile perche' spesso coperto da uno strato di terriccio e di materiale alluvionale. L'ecosistema degli orridi e' molto complesso: costanti condizioni di elevata umidita' e scarsa illuminazione determinano difficili condizioni ambientali a cui si adattano soprattutto muschi e felci, presenti in una grande varieta' di specie.

WW: OASI GIARDINO BOTANICO DI OROPA

WW: OASI GIARDINO BOTANICO DI OROPA  Apri
Loc. BIELLA - PIEMONTE  Navigatore
38 Km da MACUGNAGA
  Area Oropa, Pont-Saint-Martin, Candelo
  Brochure PDF
Il Giardino botanico e' costituito interamente da piante indigene, gia' presenti nel giardino o raccolte nella conca di Oropa, salvo piccole collezioni alpine. L'Oasi si trova a 1200m sulle Alpi Biellesi, nei pressi dell'omonimo Santuario mariano. L'area, di 1,7 ettari, e' caratterizzata dalla presenza di una bellissima faggeta naturale e ben conservata e dal giardino botanico che ospita importanti specie vegetali. Ambiente Il Giardino Botanico Montano di Oropa si trova a 1200 m, sulle Alpi Biellesi, nei pressi dell'omonimo Santuario mariano. E' caratterizzato dalla presenza di una faggeta naturale molto bella e ben conservata, ed e' costituito interamente da piante indigene, gia' presenti nel Giardino o raccolte nella conca di Oropa, salvo piccole collezioni di piante ornamentali alpine. Flora e fauna La Faggeta di Oropa cresce e si sviluppa su suolo siliceo: il famoso metagranitoide di Oropa. All'interno del Giardino, oltre alla Campanula excisa, troviamo altre specie importanti, Giglio martagone, Genziana purpurea, Arnica montana, Primule, Orchidee e, nelle vicinanze di laghetti presenti Sfagni, Carici, Giunco ed Erioforo. Interessantissima, con la collezione di Felci spontanee, anche la presenza di Muschi e Licheni, per la cui osservazione e' in allestimento un sentiero natura tematico, simile a quello geologico gia' funzionante. I dintorni del Giardino sono ricchi della tipica fauna montana

FUNIVIA PLATEAU ROSA'

FUNIVIA PLATEAU ROSA'  Apri
Loc. CERVINIA, VALTOURNENCHE, AOSTA VALLEY, ITALY - VALLE D AOSTA  Navigatore
28 Km da MACUGNAGA
  Area Corgnolaz, Brengon, Saint-vincent
La Funivia del Plateau Rosa e' una funivia che si trova nel Matterhorn Ski Paradise. Collega le Cime Bianche (2810 m.s.l.m.) con la Testa Grigia, posta sul confine occidentale del ghiacciaio del Plateau Rosa. La prima funivia fu costruita nel 1939 dalla ditta Agudio. Da Plan Maison un'unica cabina arrivava in due campate sul ghiacciaio. Nel 1961 venne aggiunta una funivia doppia costruita dalla Piemonte Funivie. Nel 1988 fu costruita una cabinovia che da Plan Maison raggiungeva un punto spostato piu' verso sud-ovest rispetto alla stazione Cime Bianche di quell'epoca. Questo luogo diventera' la stazione Cime Bianche di oggi. Nel 1991 le due vecchie funivie furono sostituite da una moderna funivia costruita dalla ditta Holzl con cabine di 140 posti. Quest'ultima e' stata revisionata totalmente nel 2011: in quest'occasione, le cabine sono state sostituite con quelle della ditta Carvatech. Dati tecnici Velocita': 12 m/s Portata oraria: 1.450 persone Capienza cabina: 125 persone / 10080 kg

SANTUARIO DI OROPA

SANTUARIO DI OROPA  Apri
Loc. OROPA BIELLA, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
38 Km da MACUGNAGA
  Area Biella, Candelo, Pont-Saint-Martin
Il Santuario di Oropa e' il piu' importante Santuario mariano delle Alpi. Si colloca in uno scenario unico e incontaminato a 1200 m. di altezza, a soli 20 minuti dal centro di Biella. Secondo la tradizione l'origine del Santuario e' da collocarsi nel IV secolo, ad opera di S. Eusebio, primo vescovo di Vercelli. I primi documenti scritti che parlano di Oropa, risalenti all'inizio del XIII secolo, riportano l'esistenza delle primitive Chiese di Santa Maria e di San Bartolomeo, di carattere eremitico, che costituivano un punto di riferimento fondamentale per i viatores (viaggiatori) che transitavano da est verso la Valle d'Aosta.Lo spanoramaviluppo del Santuario subi' diverse trasformazioni nel tempo, fino a raggiungere le monumentali dimensioni odierne tramutandosi da luogo di passaggio a luogo di destinazione per i pellegrini animati da un forte spirito devozionale. Il maestoso complesso e' frutto dei disegni dei piu' grandi architetti sabaudi: Arduzzi, Gallo, Beltramo, Juvarra, Guarini, Galletti, Bonora hanno contribuito a progettare e a realizzare l'insieme degli edifici che si svilupparono tra la meta' del XVII e del XVIII secolo. Dal primitivo sacello all'imponente Basilica Superiore, consacrata nel 1960, lo sviluppo edilizio ed architettonico e' stato grandioso. Il primo piazzale, su cui si affacciano ristoranti, bar e diversi negozi, e' seguito dal chiostro della Basilica Antica, raggiiungibile attraverso la scalinata monumentale e la Porta Regia. Tutti i maestosi edifici del santuario sono stati edificati nel corso dei secoli partendo dal suo cuore: il Sacello della Basilica Antica

ISOLA DI SAN GIULIO

ISOLA DI SAN GIULIO  Apri
Loc. ISOLA SAN GIULIO - PIEMONTE  Navigatore
41 Km da MACUGNAGA
  Area Colma, Varallo, Arona
L'isola di San Giulio (in piemontese isola ed San Giulio, in lombardo Isola de San Giuli) e' l'unica isola del Lago d'Orta e fa parte del comune di Orta San Giulio, in Provincia di Novara, in Piemonte.Le indagini archeologiche hanno dimostrato l'antichita' della presenza umana, attestata dal Neolitico all'Eta' del Ferro. Secondo la leggenda della vita di San Giulio in eta' romana il sito sarebbe stato abbandonato. E' possibile pero', benche' manchino riscontri archeologici, che l'isola fosse un centro cultuale precristiano. Cio' spiegherebbe, sia il motivo per cui l'evangelizzatore decise di costruirvi, verso il 390, la prima chiesa, sia il simbolo adombrato dalla leggendaria infestazione di serpi e draghi. Tali rettili sarebbero quindi una allegoria del Male e, nel caso specifico, secondo i cristiani di quei tempi, del paganesimo. Le indagini archeologiche hanno messo in luce i resti di un'antica chiesa, datata tra la fine del V ed il VII secolo, fornendo base storica alla Leggenda. Nell'Alto Medioevo la posizione strategica rese l'isola un importante centro difensivo. Una tradizione, tuttora dibattuta, identifica nel castello dell'isola, il castrum edificato da vescovo di Novara Onorato, citato dal poeta e vescovo di Pavia Ennodio (lib. II Carm.). In epoca longobarda l'isola era certamente fortificata e, secondo la testimonianza di Paolo Diacono, vi risiedette il Duca Mimulfo. Gli eventi bellici del 962, quando l'imperatore del Sacro Romano Impero Ottone I assedio' sull'isola per mesi la regina Willa moglie di Berengario II re d'Italia, portarono forse alla distruzione della chiesa primitiva. Dal 1219 i Vescovi di Novara assunsero la piena sovranita' sul territorio della Riviera di San Giulio, di cui l'isola era il centro religioso e amministrativo. Le attivita' economiche si spostarono pero' gradualmente verso il vicino borgo di Orta, che nel corso del XVII secolo fini' ..

PARCO NATURALE ALTA VALSESIA

PARCO NATURALE ALTA VALSESIA  Apri
Loc. CORSO ROMA, 35, VARALLO VC, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
30 Km da MACUGNAGA
  Area Isola San Giulio, Colma, Verbania
Il Parco piu' alto d'Europa Il Parco ha un'estensione di 6.511 ettari, compresi i 900 ed 4.559 metri s.l.m., ed e' pertanto il Parco piu' alto d'Europa. Il suo territorio riguarda le porzioni superiori delle testate del fiume Sesia e del torrente Sermenza e della Val Ma stallone e da numerosi valloni confluenti. I suoi confini occidentali e nord occidentali corrono sullo spartiacque che separa la Valsesia da quella di Gressoney, dal territorio elvetico e della Valle Anzasca. A settentrione il confine coincide con la cresta alpina del massiccio del Monte Rosa, toccando i 4.559 metri della Punta Gnifetti

CASTEL SAVOIA

CASTEL SAVOIA  Apri
Loc. STRADA CASTEL SAVOIA, GRESSONEY-SAINT-JEAN AOSTA VALLEY, ITALY - VALLE D AOSTA  Navigatore
25 Km da MACUGNAGA
  Area Saint-vincent, Ussel, Verrès
Realizzato per volere della Regina Margherita di Savoia, che soggiornava a Gressoney ospite dei baroni Beck Peccoz gia' dal 1889, il castello sorge ai piedi del Colle della Ranzola nella localita' denominata 'Belvedere', in ragione della splendida vista che da li' domina tutta la vallata fino al ghiacciaio del Lyskamm. La posa della prima pietra dell&edificio avvenne il 24 agosto 1899 alla presenza di re Umberto I il quale, assassinato a Monza un anno dopo, non avrebbe visto la conclusione dei lavori, protrattisi fino al 1904. La dimora ospito' la Regina durante i suoi soggiorni estivi fino al 1925, un anno prima della sua morte, che avvenne a Bordighera il 4 gennaio 1926. Dopo l'acquisto nel 1936 da parte dell'industriale milanese Moretti, il castello divenne proprieta' della Regione Autonoma Valle d&Aosta nel 1981. Costituito da un nucleo centrale di forma grosso modo rettangolare, cui si affiancano cinque torrette cuspidate, una diversa dall&altra, il castello fu progettato dall&architetto Emilio Stramucci (ideatore delle decorazioni neobarocche per il Palazzo Reale di Torino ed il Quirinale di Roma) in stile medioevale, descritto come 'stile lombardo del secolo XV', assai in uso nella Francia e nella Savoia, regione d'origine dei sovrani regnanti. L&esterno e' rivestito in pietra da taglio grigia proveniente dalle cave di Chiappey a Gressoney, di Gaby e di Vert (Donnas). Le pitture ornamentali furono realizzate dal giovane pittore e restauratore Carlo Cussetti, in seguito attivo nell&ala nuova del Palazzo Reale di Torino. I soffitti a cassettoni, le boiseries e gli arredi di ispirazione medievale sono invece opera dell&intagliatore torinese Michele Dellera, fornitore della Real Casa. Il castello si articola su tre piani: il pianterreno con i locali da giorno, il piano nobile con gli appartamenti reali ed il secondo piano (non visitabile), riservato ai gentiluomini di corte; i sotterranei ospitano le cantine. Tutti autentici gli arredi esposti nel castello, cosi' come le tappezzerie che ornano le pareti, in tessuto di lino e seta, decorate ad effetto chine'.

CHAMOIS

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Loc. CHAMOIS AOSTA VALLEY, ITALY - VALLE D AOSTA  Navigatore
34 Km da MACUGNAGA
  Area Brengon, Saint-vincent, Saint-denis
Situato a 1815 metri d&altitudine, nella media valle del Cervino, sulla sinistra orografica del torrente Marmore, Chamois e' il comune piu' alto della Valle d&Aosta ed uno fra i piu' alti d&Italia. Chamois e' raggiungibile principalmente mediante una funivia che parte da Buisson, frazione di Antey-Saint-Andre'. I piu' allenati possono salire a Chamois seguendo la vecchia mulattiera che, con le sue 93 strette curve, congiunge tutt'ora la localita' al fondovalle oppure dal paese di La Magdeleine percorrendo il sentiero chiamato 'percorso energia', passeggiata adatta a tutti fattibile a piedi o in bicicletta tramite un servizio di 'bike sharing' attivo nei mesi estivi. Gli amanti del volo turistico possono sperimentare un atterraggio nel piccolo altiporto. Come avrete immaginato, in questa localita' non circolano le vetture; Chamois, infatti, dal 2006 puo' fregiarsi dell&appellativo di 'Perla delle Alpi' e fa parte di una costellazione di localita' dell&arco alpino che associa luoghi montani fra i piu' belli d&Europa, uniti dalla comune volonta' di promuovere la tutela del territorio e gli spostamenti liberi dal vincolo dell&automobile. Il paese ha mantenuto intatte tutte le caratteristiche di piccolo borgo alpino, con le abitazioni in legno e pietra e le strette stradine che lo attraversano e regala ai turisti che lo scoprono la possibilita' di trascorrere vacanze uniche, lontani dai luoghi comuni, in una localita' veramente eccezionale e nella quiete piu' assoluta. Questa peculiarita' e' gelosamente difesa dai suoi abitanti, che ne apprezzano i benefici in termini di tranquillita' e a cui non pesa la conseguente situazione di relativo isolamento. In inverno il comprensorio sciistico di Chamois offre varie tipologie di discese, con belle piste di oltre 16 chilometri di lunghezza. Interessante la discesa fuori pista che dal Col Fontana Fredda permette di raggiungere Valtournenche.

ARCO DI DONNAS

ARCO DI DONNAS  Apri
Loc. DONNAS - VALLE D AOSTA  Navigatore
44 Km da MACUGNAGA
  Area Bard, Pont-Saint-Martin, Verrès
La via Consolare delle Gallie, costruita per collegare Roma alla Valle del Rodano, ha nel tratto di Donnas uno dei suoi punti piu' caratteristici, intagliata com&e' nella viva roccia per una lunghezza di 221 metri. Le dimensioni dello scavo sono rese evidenti dallo sperone roccioso che e' stato lasciato, entro il quale e' stato scavato un arco: 4 metri il suo spessore, 4 metri l&altezza e quasi tre metri la distanza tra i due stipiti: nel Medioevo servi' come porta del Borgo, che veniva chiusa durante la notte. Sul lastricato della strada si possono ancora vedere i solchi lasciati dai carri, mentre poco oltre l&arco di trova la colonnina miliare sulla quale la cifra XXXVI rappresenta la distanza in 'milia' tra Donnas e Aosta (circa 50 Km)

LA MAGDELEINE

LA MAGDELEINE  Apri
Loc. LA MAGDELEINE AOSTA VALLEY, ITALY - VALLE D AOSTA  Navigatore
35 Km da MACUGNAGA
  Area Corgnolaz, Saint-vincent, Saint-denis
Situata a 1644 metri di altitudine sul versante orografico sinistro del torrente Marmore, nella media Valle del Cervino, La Magdeleine e' un interessante esempio di organizzazione urbanistica di montagna. Si tratta di un insieme di cinque piccole frazioni ('hameaux') edificate secondo un&architettura in legno, semplice e armoniosa, a misura d&uomo e della natura. Uno dei piu' caratteristici ed interessanti esempi di insediamento montano in Valle d&Aosta e' il centro storico della frazione di Vieu, per la disposizione delle costruzioni e la loro strutturazione basata sulle necessita' lavorative di quei tempi. Il comune di La Magdeleine vanta la presenza di otto mulini, alimentati dalle acque di un piccolo torrente, la cui origine puo' essere ricondotta al XVIII secolo. Sebbene esista un 'sentiero dei mulini' percorribile liberamente, per scoprire i vari edifici e conoscerne le funzionalita' e' necessario partecipare alle visite guidate, organizzate su prenotazione per gruppi di almeno 8 persone e previa verifica dell'agibilita' del sentiero. Da segnalare inoltre alcuni forni ancora funzionanti e svariate cappelle, tra le quali quella in frazione Messelod, risalente al &600, dedicata a San Rocco. Reperti di carattere paleontologico, ritrovati oltre i 2000 metri di quota alle falde del Monte Tantane', fanno presupporre la frequentazione del sito gia' durante la prima eta' del ferro. Nel Medioevo La Magdeleine faceva parte della Signoria di Cly ed era economicamente collegata a Chatillon. Base di lancio per voli con il parapendio, La Magdeleine e' punto di partenza per chi e' diretto a Chamois percorrendo la strada panoramica tutta in pineta ; si possono inoltre effettuare escursioni in mountain bike, passeggiate non eccessivamente impegnative nei boschi del circondario e trekking al Monte Zerbion e al Monte Tantane'. In inverno La Magdeleine si rivela una piccola stazione sciistica, dotata di facili piste da discesa, di una pista per lo sci nordico e di uno snow-park per i piu' piccoli. Gli appassionati dello sci-alpinismo si orientano sul Monte Zerbion, sul Tantane', sul Col Portola, mentre i fondisti piu' esperti possono dirigersi verso Chamois attraverso il Col Pillaz.

VOGOGNA

VOGOGNA  Apri
Loc. VOGOGNA VERBANO-CUSIO-OSSOLA, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
30 Km da MACUGNAGA
  Area Premosello-chiovenda, Viganella, Baceno
Il toponimo potrebbe trarre origine dal nome dall'antico popolo che abitava queste terre prima dei Romani, i Galli Agoni: Vallis Agonum, valle degli Agoni. Una lapide risalente al 196 d.c. testimonia la presenza romana a Vogogna. L'epigrafe si trova tra il ponte della Masone e Dresio. Indica il punto d'inizio del trattato alpino del percorso stradale. Il paese, citato per la prima volta in un documento notarile del 970 d.c., rimane un villaggio di contadini fino al XIII secolo, quando Vogogna, per la sua collocazione geografica, viene scelto come capoluogo dell'Ossola Inferiore. Nel 1014 l'imperatore Arrigo II dona il contado dell'Ossola al vescovo di Novara. Vogogna diventa vassalla di Vergonte, poi Pietrasanta. A seguito della distruzione di quest'ultima (1328) a causa di una disastrosa alluvione, diviene il centro della vita politico-amministrativa della Bassa Ossola e quindi sede della Giurisidizione dell'Ossola Inferiore che comprendeva le Quattro Terre: Masera, Trontano, Beura e Cardezza. Nel 1342 passa sotto il controllo dell'Arcivescovo di Milano e viene destinata a baluardo a difesa del ducato. Nel 1348 i Visconti vi costruiscono il castello e ristrutturano mura e rocca. Nel 1375, la rivalita' tra Domodossola, capitale dell'Ossola Superiore, e Vogogna, culmina con il sacco di quest'ultima da parte degli avversari. Nel 1411 Vogogna respinge gli invasori svizzeri ma nel 1416 si allea con questi contro l'Ossola Superiore. Tra il 1450-1535, durante la signoria degli Sforza e sotto il governo dei Borromeo (1416-1600) Vogogna diventa un fiorente borgo, centro di traffici e commerci lungo l'antica strada del Sempione che lo attraversa

CASTELLO DI CLY

CASTELLO DI CLY  Apri
Loc. CASTLE OF CLY, CHAMBAVE AOSTA VALLEY, ITALY - VALLE D AOSTA  Navigatore
43 Km da MACUGNAGA
  Area Fénis, Ussel, Pontey
  Brochure PDF
Il castello di Cly, nel comune di Saint-Denis, appartiene alla tipologia di castelli valdostani definita primitiva. La caratteristica di questo tipo di castelli e' di avere una torre centrale quadrangolare contornata da una cinta muraria. Si tratta percio' di una struttura molto semplice, generalmente posta su di un poggio elevato per sfruttarne le caratteristiche difensive naturali. A Cly questo e' molto evidente, dato che tutti i lati della collinetta su cui si trova il castello presentano delle difficolta' di accesso all'eventuale assalitore e la posizione stessa del rilievo permette il controllo della piana sottostante praticamente da Aosta a Saint-Vincent. Dalle analisi dendrocronologiche eseguite su legni ritrovati nella torre si e' potuto ricavare una datazione che fa risalire la costruzione intorno al 1027, ponendo Cly tra i castelli piu' antichi tra quelli che sono stati datati con questo sistema. Nella documentazione tuttavia il castello non entra che alcuni secoli dopo ed in modo sporadico. Solo a partire dall'anno 1376, quando la fortificazione entra a far parte del dominio diretto del conte di Savoia, dei conti del castellano ci informano sulla consistenza del castello e sugli interventi che vi sono eseguiti. Si tratta in alcuni casi di lavori di grande portata che comportano spese ingenti per riparazione di murature, rifacimenti di tetti. La prima famiglia a risultare nella documentazione come proprietaria del castello e' quella degli Challant, dalla quale si divise una branca che prese il nome di Cly. I rappresentanti di quest'ultima conservarono, tra alterne vicende, la proprieta' sulla fortificazione sino al 1376. In quell'anno i Savoia, che avevano gia' tentato di impossessarsi del castello una ventina di anni prima, decisero di occuparlo definitivamente. Costoro, che avevano voluto il castello per garantirsi la supremazia sulla Valle d'Aosta conquistando delle piazzeforti strategiche nella valle centrale, lo gestirono direttamente per poco piu' di due secoli. In seguito lo cedettero a diverse famiglie che, poco alla volta, lasciarono che la struttura andasse in declino, sino al completo abbandono

PARCO NATURALE DEL MONTE FENERA

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Loc. PARCO NATURALE DEL MONTE FENERA, VALDUGGIA VC, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
41 Km da MACUGNAGA
  Area Isola San Giulio, Varallo, Dormelletto
Un monte possente e solitario sopra i rilievi della Bassa Valsesia Il Parco prende il nome dal monte che si erge, possente e solitario, sopra i rilievi della Bassa Valsesia e che, per il suo profilo, e' riconoscibile dalla pianura novarese e vercellese: il Fenera. Il suo territorio, ottima scelta per una vacanza alternativa, e' situato in zona baricentrica rispetto alla pianura caratterizzata dalle risaie, all'Alta Valsesia, dove si erge il gruppo del Monte Rosa, ai laghi d'Orta e Maggiore. E' quindi un punto di partenza per escursioni correlate al territorio circostante dove storia, cultura e tradizioni si sono espresse e influenzate reciprocamente nel tempo

CASTELLO DI ISSOGNE

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Loc. ISSOGNE AOSTA VALLEY, ITALY - VALLE D AOSTA  Navigatore
43 Km da MACUGNAGA
  Area Bard, Donnas, Champdepraz
  Brochure PDF
Situato ad Issogne, sul versante destro della Dora, di fronte Verres nel suggestivo scenario delle montagne valdostane, ll castello ha pianta di forma quadrangolare. Uno dei quattro lati si apre su un giardino protetto dall'esterno attraverso un muro di cinta. Qui si trova la famosa fontana ottagonale con l'albero del melograno in ferro battuto. L'albero e' caratterizzato dall'avere il fogliame di una quercia e i frutti del melograno. La fontana fu probabilmente fatta realizzare da Giorgio di Challant come dono per le nozze di Filiberto di Challant con Louise d'Aarberg nel 1502 e vuole simboleggiare l'e tra la fertilita' della famiglia rappresentate dal melograno, con la forza e l'antichita' rese dalla quercia. Fanno parte dell'insieme anche dei piccoli draghi, sempre in ferro battuto. Le pareti che si affacciano sul cortile presentano delle decorazioni che celebrano il casato degli Challant. All'ingresso del castello possiamo ammirare le lunette delle botteghe artigiane sotto le volte del portico che rappresentano squarci di vita quotidiana dell'epoca con la bottega del sarto, la farmacia, la macelleria, il corpo di guardia, il mercato di frutta e verdura, la bottega del fornaio, dello speziale, del pizzicagnolo, tutte attribuite al pittore Colin. Al primo piano, raggiungibile tramite una scala a chiocciola di pietra (il cosiddetto viret), vi e' la cappella i cui gli affreschi raffigurano la nativita', i profeti, gli apostoli, i dottori della Chiesa, e sono attribuiti anch'essi al maestro Colin, autore anche degli affreschi della Collegiata di Sant'Orso di Aosta di cui Giorgio di Challant era priore. Sul lato nord abbiamo la cosiddetta sala della giustizia o 'salle basse', la sala principale del castello con le pareti completamente affrescate: un finto loggiato sorretto da colonne di marmo, alabastro e cristallo trasparente racchiude scene di caccia, di vita cortese e paesaggi nordici. Nel secondo piano troviamo la camera di Giorgio di Challant, detta anche camera di San Maurizio per via del soffitto decorato con le croci dell'Ordine dei Cavalieri di San Maurizio. Nell'angolo di nord ovest del maniero nella zona piu' antica del castello abbiamo la camera della torre mentre all'estremita' di sud-ovest del castello vi e' l'antica chambre de l'Empereur, che ha probabilmente dato ospitalita' all'imperatore Sigismondo di Lussemburgo nel 1414 ed e' attualmente chiamata camera della contessina, dalla contessina Isabella di Challant, figlia di Renato di Challant e di Mencia di Braganza

Escursioni e attrazioni in PIEMONTE vicino a MACUGNAGA VERBANO-CUSIO-OSSOLA, ITALY Viganella Gressoney-Saint-Jean Valtournenche: 'WWF: OASI BOSCO TENSO'   'PARCO NATURALE DELL'ALPE VEGLIA E DELL'ALPE DEVERO'   'GOLF CLUB: VERBANIA GOLF AND SPORTING'   'SAINT-VINCENT'   'PONTE ROMANO DI SAN MARTINO'   'FORTE DI BARD'   'CASTELLO DI USSEL'   'VIGANELLA'   'ORRIDI DI URIEZZO'   'WW: OASI GIARDINO BOTANICO DI OROPA'   'FUNIVIA PLATEAU ROSA''   'SANTUARIO DI OROPA'   'ISOLA DI SAN GIULIO'   'PARCO NATURALE ALTA VALSESIA'   'CASTEL SAVOIA'   'CHAMOIS'   'ARCO DI DONNAS'   'LA MAGDELEINE'   'VOGOGNA'   'CASTELLO DI CLY'   'PARCO NATURALE DEL MONTE FENERA'   'CASTELLO DI ISSOGNE'  

PIEMONTE


Il nome Piemonte venne usato per questa regione agli inizi del XIII secolo (pié de monte = ai piedi del monte) in quanto questa zona è racchiusa tra le Alpi. E' una regione dell'Italia nord-occidentale, ai confini con la Svizzera e la Francia. Come indica il nome stesso, il Piemonte è la terra delle montagne: è infatti circondato su tre lati dalla catena alpina, che proprio qui comprende le vette più alte e i ghiacciai più vasti d'Italia. Il Monviso, il versante piemontese del Monte Rosa e gli altri spettacolari rilievi offrono paesaggi di singolare bellezza; numerosi sono anche i comprensori sciistici, tra cui la Via Lattea e il Sestriere, che accolgono con le loro modernissime attrezzature gli appassionati di sport invernali. Sullo sfondo delle Alpi si aprono grandi e pittoresche vallate, tra cui la Val di Susa, la Valsesia e la Val d'Ossola. Ben diverso ma altrettanto caratteristico è il panorama delle Langhe e del Monferrato: un susseguirsi di colline coltivate a vigneti, punteggiate di borghi e castelli. Specchi d'acqua e risaie, lunghi filari di pioppi e antiche cascine sono invece gli scenari tipici delle pianure che si estendono nel novarese e nel vercellese. Meta turistica per eccellenza è il lago Maggiore, con Stresa e le isole Borromee, paesaggi incantevoli che ospitano antiche ville circondate da parchi all'inglese. Ma la natura è solo una delle numerose attrattive del Piemonte. Tanti altri sono i volti della regione: da Torino - la capitale italiana dell'auto - con la sua storia e il suo notevole patrimonio artistico, alle altre città, ai vari centri storici tra cui Cherasco, Alba e Ivrea. E poi, i suggestivi castelli medievali tra cui spicca l'imponente castello di Ivrea, le preziose architetture, tra cui le famose Residenze Sabaude e i Sacri Monti. Acqui Terme e Vinadio, località termali storiche, assicurano cure e trattamenti per un soggiorno di benessere e relax. Scoperte e sorprese di ogni genere attendono i visitatori, compresa una vasta offerta enogastronomica, in grado di soddisfare tutti i gusti.

Da Vedere: Vi sono rinomate località turistiche come ad esempio: Sestriére: stazione sciistica mèta storica per il turismo invernale; Bardonecchia: sentieri e vallate per passeggiate montane; Museo Nazionale di Scienze Naturali: situato a Torino in via Giolitti ospita collezioni di botanica, entomologia, geologia, mineralogia, paleontologia e zoologia. Museo Egizio: situato a Torino in via Accademia delle Scienze, dopo il Cairo è il museo che raccoglie i più importanti reperti egizi del mondo. Viene documentata la storia e la civiltà dell'Egitto dal periodo paleolitico all'epoca copta.

Gastronomia e Vini: La cucina piemontese offre dei piatti della tradizione contadina. Tra quelli tipici di questa regione troviamo la bagna cauda a base di acciughe, aglio e burro, le fettuccine al tartufo, altro ingrediente principe della cucina piemontese; la fonduta a base di patate, fontina, uova e burro; lo stracotto, spezzatino di manzo con verdure; tra i dolci vi segnaliamo i famosi baci di dama a base di cioccolato, mandorle e scorzette di arancia candita ed il pilot un dolce a base di grissini. Tra i vini i più rinomati sono il Barbera ed il Barolo d'Alba D.O.C. e il nebbiolo delle Langhe D.O.C.