Please, enable JavaScript on your browser
basilica di san gavino - escursioni punti di interesse attrazioni a chiesa di san gavino, via san gavino, porto torres, italy
Promotions found !
Look in the IdeasForTravels home page

  BASILICA DI SAN GAVINO


BASILICA DI SAN GAVINO

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a CHIESA DI SAN GAVINO, VIA SAN GAVINO, PORTO TORRES, ITALY Sassari Stintino Argentiera

SASSARI

SASSARI  Apri
Loc. SASSARI, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
19 Km da BASILICA DI SAN GAVINO
  Area Ardara, Sedini, Castelsardo
  Brochure PDF
Sassari e' uno dei capoluoghi di provincia della regione Sardegna, si trova nella parte nord-ovest dell'isola all'interno del Golfo dell'Asinara. Originariamente Sassari e' stata descritta col nome di Tathari nel XII secolo quando era un piccolo borgo composto da popolazione in fuga a causa dei saraceni e della malaria. Sassari si sviluppa come un importante centro commerciale con frequenti scambi con il porto pisano e genovese. Intorno alla fine del XIII secolo Sassari divenne comune ma successivamente fu sotto il dominio degli Aragonesi e degli Spagnoli. Rimase sotto il dominio spagnolo fino al 1720 quando e successivamente entro a far parte del Regno d'Italia. Da vedere: Fonte Rossello: si tratta di una bellissima fontana ornamentale collegata ad una ricca sorgente d'acqua . E' in stile del tardo Rinascimento, possiede una pianta rettangolare ed e' formata da due strutture sovrapposte a forma di parallelepipedo in marmo verde e bianco. Sopra queste strutture vi sono degli archi incrociati al di sopra dei quali si trova la statua equestre di San Gavino (si tratta di una copia, l'originale e' andata distrutta). Su ogni angolo della struttura si trovano statue che raffigurano le quattro stagioni. Duomo di San Nicola: questa chiesa fu edificata nel XIII secolo ed era in stile romanico. Di questa sua struttura originale rimane solo la parte inferiore del campanile. Nel 1480 fu costruito in stile gotico e di questo periodo rimane tutta la parte interna. Nel XVII secolo fu interamente rifatta la facciata e fu allungato il camanile. Attualmente la facciata si presenta finemente decorata con fregi, arabeschi e medaglioni. Vi sono poi tre nicchie che contengono i tre santi piu venerati a Sassari: San Gavino, San Proto e San Gianuario. Ancora piu in alto si trova invece la statua di San Nicola. Chiesa di San Pietro in Silki: questa chiesa venne edificata nel XIII secolo ma nel corso dei secoli le sue caratteristiche romaniche sono state profondamente modificate: infatti della struttura originaria rimane solo il campanile. All'interno si trovano preziosi dipinti e simulacri tra cui uno della Madonna delle Grazie del XV secolo

SPIAGGIA MUGONI

SPIAGGIA MUGONI  Apri
Loc. SPIAGGIA DI MUGONI, CONTE HARBOUR, STRADA PROVINCIALE 55, ALGHERO, SASSARI, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
30 Km da BASILICA DI SAN GAVINO
Altitudine: 1 mt. s.l.m.  Area Maristella, Tramariglio, Provincia di Sassari
Mugoni, in piena Area Marina Protetta, insieme a Le Bombarde e' di sicuro la spiaggia piu' amata di tutta la Riviera del Corallo. Le ragioni di tanto apprezzamento sono eloquentemente rappresentate dalle foto di questa pagina: mare cristallino, spiaggia di sabbia bianca ed una scenografia naturale che ricorda i paradisi tropicali. Il suo nome deriva dalla famiglia Mugoni, proprietaria dell'omonima azienda agricola che aveva nei terreni fronte mare forse la parte piu' pregiata. Ancora oggi, a circa un secolo di distanza dalla sua costruzione, per quanto fatiscente e' possibile ammirare a pochi metri dalla riva, alla fine di un viale costeggiato di maestosi pini, le linee liberty della villa che era allo stesso tempo residenza e centro direzionale. La tenuta divenne famosa per la produzione di un pregiato vino simile al notissimo Porto e per la produzione di cotone, poi lavorato nello stabilimento di Alghero sito nell'attuale via Marconi

GROTTA DI SANTA BARBARA

GROTTA DI SANTA BARBARA  Apri
Loc. ALGHERO - SARDEGNA  Navigatore
28 Km da BASILICA DI SAN GAVINO
  Area Maristella, Provincia di Sassari, Tramariglio
La grotta di Santa Barbara, situata all'interno della miniera di San Giovanni nel territorio di Iglesias - Gonnesa, e' stata scoperta per caso dai minatori nel 1952, durante lo scavo di un fornello: pozzo ascendente che avrebbe dovuto consentire di portare il materiale estratto da un livello all'altro della miniera. L'eccezionale scoperta riguarda una vasta grotta che rappresenta un unicum per i cristalli tabulari di barite bruno scuro che ne tappezzano le pareti. La grande cavita' naturale, fino ad allora sconosciuta al mondo scientifico perche' celata nel cuore della montagna, si apre tra lo strato roccioso di calcare ceroide e la dolomia gialla silicizzata: sono formazioni del Cambrico inferiore che risalgono a circa 500 milioni di anni. Questo sito di grande fascino e' raggiungibile percorrendo una galleria mineraria, per mezzo di un trenino elettrico, che conduce ad un ascensore che sale lungo un pozzo. Da qui, raggiungere la grotta e' un gioco da ragazzi: basta risalire una scala a chiocciola per poi ritrovarci in un mondo incantato creato dall'acqua, nel corso di milioni di anni. La grotta, articolata su un grande vano, risale al cambrico inferiore e presenta incredibili rarita': le sue pareti sono ricoperte di concrezioni semisferiche di calcite, nella volta abbondano le stalattiti e sul pavimento spuntano stalagmiti, a varie altezze, ricoperte da concrezioni eccentriche di aragonite

ROCCIA DELL'ELEFANTE

ROCCIA DELL'ELEFANTE  Apri
Loc. SEDINI - SARDEGNA  Navigatore
31 Km da BASILICA DI SAN GAVINO
  Area Castelsardo, San Pietro a Mare, Valledoria
La Roccia dell'Elefante e' un grosso masso trachitico e andesitico, dal forte color ruggine, notevolmente eroso dagli agenti atmosferici che gli hanno conferito il singolare aspetto di un pachiderma seduto. La roccia, che ha un'altezza di circa quattro metri, si trova nel comune di Castelsardo in localita' Multeddu, al km 4,3 della SS 134 che collega il suddetto comune a Sedini. Originariamente il masso faceva parte del complesso roccioso di monte Castellazzu dal quale si distacco' rotolando a valle. Oltre ad una certa importanza turistico-paesaggistica, la Roccia dell'Elefante riveste anche una notevole rilevanza archeologica per le due domus de janas, risalenti al periodo prenuragico, che sono ospitate al suo interno. Le domus de janas, realizzate in due momenti successivi, sono posizionate su due diversi livelli. Quella superiore, la prima ad essere scavata, presenta soltanto tre vani e manca del padiglione coperto che la precedeva, probabilmente crollato insieme al prospetto della tomba. Le pareti, piane e diritte, non hanno motivi scultorei. Il secondo ipogeo, che si apre piu' sotto, risulta al contrario molto ben conservato: e' formato da quattro vani ed originariamente era preceduto da un dromos, ossia un breve corridoio, in parte coperto ed a cielo aperto nel tratto iniziale. E' accessibile tramite uno stretto portello quadrangolare di 0,50 per 0,55 m. Di notevole interesse la presenza di una protome bovina, elemento decorativo comune a diverse domus de janas, scolpita in rilievo sulla parete di una celletta. Il suo particolare stile curvilineo, che denota una fase artistica piuttosto evoluta, permette di far risalire la costruzione della tomba alla prima meta' del III millennio a.C. Questo tipo di protome e' stilisticamente assimilabile a quelle presenti nella Tomba maggiore della necropoli di S'Adde 'e Asile di (Ossi), nella Tomba V della necropoli di Montale' (Sassari), nelle tombe IV e VI della necropoli di Calancoi (Sassari) e nella domus dell'Orto del Beneficio Parrocchiale di Sennori.

MONTE USSONI E BAIA OSTINA

MONTE USSONI E BAIA OSTINA  Apri
Loc. MONTE USSONI - SARDEGNA  Navigatore
32 Km da BASILICA DI SAN GAVINO
Altitudine: 250 mt. s.l.m.  Area Sedini, San Pietro a Mare, Valledoria
Da Monte Ussoni a Baia Ostina per un itinerario che offre scenari unici che vanno dalla foce del fiume Coghinas e la sua fertile valle fino alla costa incontaminata tra la fine degli arenili di San Pietro e La Ciaccia e Baia Ostina Castelsardo. Sulla ss 134 procedendo da Castelsardo verso Sedini-Valledoria si gira a Multedu verso il cantiere forestale sulla sinistra e si procede per vari chilometri nel fitto bosco e tra la vegetazione costituita dalle essenze tipiche della macchia mediterraneacon cespugli di lentischio e alberi di leccio e altre essenze introdotte con l'opera di forestazione quali il pino domestico e il pinod'Aleppo. Arrivati alla sommita' di Monti Ussoni(348 mt) si ha una veduta panoramica spettacolare sull'intero Golfo dell'Asinara. Nelle giornate senza foschia si spazia con la vista dalla costa dell'Isola Rossa, a Punta Canneddi e Tinnari (spesso si vedono anche le montagne della Corsica) fino a Porto Torres, Stintino e l'intera isola dell'Asinara. A Sud-Ovest c'e' Castelsardo e il suo promontorio. Ritornando indietro si puo' scegliere di andare a visitare lo splendido bosco di lecci dello Spirito Santo, che prende il nome dai ruderi dell'omonima chiesa, o continuare verso Baia Ostina

SPIAGGIA MARIA PIA

SPIAGGIA MARIA PIA  Apri
Loc. ALGHERO SASSARI, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
29 Km da BASILICA DI SAN GAVINO
Altitudine: 9 mt. s.l.m.  Area Maristella, Tramariglio, Provincia di Sassari
Da nord a sud, offre infinite varieta' di paesaggi: vasti arenili di sabbia bianca e dorata, incantevoli calette incorniciate tra i colori della natura mediterranea, morbide dune di sabbia modellate dal vento...Molte facilmente raggiungibili via terra, altre accessibili solo via mare o, per gli amanti del cicloturismo e del sentierismo, anche a piedi e in bicicletta: basta inoltrarsi nei mille sentieri, spesso nascosti, che si aprono tra i verdi della macchia mediterranea per poi ritrovarsi improvvisamente tra mille sfumature di blu. Dune di sabbia bianca che ospitano secolari ginepri modellati dal vento e diverse tipologie di piante tipiche della macchia mediterranea disegnano il paesaggio di questa spiaggia. Il fondale basso e sabbioso nonche' la possibilita' di ristorarsi all'ombra dell'omonima pineta rendono il luogo favorevole per trascorrere una intera giornata di relax, in un'oasi naturalistica di grande pregio a poche centinaia di metri dalla citta', lungo la litoranea che collega Alghero alla borgata di Fertilia

GROTTA DEL SORELL

GROTTA DEL SORELL  Apri
Loc. CAPO CACCIA, PARCO REGIONALE DI PORTO CONTE, ALGHERO SS, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
34 Km da BASILICA DI SAN GAVINO
Altitudine: 3 mt. s.l.m.  Area Provincia di Sassari, Maristella, Alghero
Questa grotta deve la sua fama, oltre che alla sua bellezza, anche alla presenza di centinaia di cerchi sul pavimento, disegnati dalle gocce che cadono dalle stalattitti. Il Grup Espeleolo'gic Alguere's l'ha scoperta oltre trent'anni fa, ma e' il Gruppo speleologico Sassarese che ha il merito di aver studiato per primi i cerchi. Da Alghero si prende la strada per Fertilia, poi si seguono le indicazioni per Capo Caccia e la turistica Grotta di Nettuno, poco prima di quest'ultima, subito dopo Cala Dragunara si prende sulla destra la stradina per il belvedere e giunti al parcheggio di fronte all'Isola Foradada si lasciano le auto. Si segue poi, verso sinistra, una grande cengia discendente sulla scogliera, che presenta qualche tratto a picco sul mare, percorrendola fino in fondo. Al termine, su un ripiano a circa 4 m sul mare si raggiunge l'ingresso della grotta, di forma triangolare che si presenta come un salto a pozzo. La grotta e' accessibile solamente in condizioni di mare calmo o comunque non troppo agitato. In caso di forti mareggiate l'ingresso non e' invece possibile e si possono creare situazioni di pericolo per chi si dovesse trovare all'interno. La grotta piuttosto labirintica e' molto bella, molto concrezionata, ornata da eccentriche e come dicevo riccamente decorata sul pavimento dai cerchi, oggetto dello studio che sto svolgendo insieme a Luca e Francesco, in seguito al ritrovamento analogo nella Grotta Imbroglita (Fr). Durante la visita alla cavita', ospite degli amici sardi, ne ho misurati una ventina, per confrontarli con dati gia' raccolti. Il nome 'Sorell' significa 'Sugarello', pesce che frequenta quella zona di mare e quella grotta

S. MARIA DEL REGNO

S. MARIA DEL REGNO  Apri
Loc. ARDARA - SARDEGNA  Navigatore
43 Km da BASILICA DI SAN GAVINO
  Area Torralba, Ozieri, Perfugas
Santa Maria del Regno e' un'imponente chiesa romanica della Sardegna, parrocchiale del piccolo comune di Ardara, in provincia di Sassari. Il monumento fu cappella palatina dei giudici di Torres.La chiesa venne edificata in scurissimo basalto ad opera di maestranze pisane. La facciata e' divisa in cinque specchi e presenta un coronamento a salienti. Al centro si trova il portale architravato e con arco di scarico a tutto sesto, sormontato da una bifora. L'intero paramento esterno dell'edificio e' scandito da lesene e decorato da archetti pensili. Sul lato sinistro dell'edificio si affianca cio' che resta della torre campanaria, a canna quadra, attualmente mozza. L'interno, a pianta rettangolare, e' diviso in tre navate tramite due serie di colonne, che sostengono archi a tutto sesto su capitelli scolpiti a motivi floreali. La copertura della navata centrale e' a capriate lignee, mentre le navate laterali, divise in campate, presentano coperture a crociera. La vista dell'abside semicircolare e' impedita dall'imponente retablo Maggiore, il piu' grande polittico cinquecentesco in Sardegna, che si staglia dietro l'altare. L'opera, alta circa dieci metri e larga sei, si compone di trentuno tavole dipinte, separate da intagli di legno dorato. Le tavole mostrano le rappresentazioni di diversi profeti e santi, oltre alle vicende della vita di Maria. Al centro del retablo, entro una preziosa nicchia, e' collocata la statua lignea di Nostra Signora del Regno, in cui la Madonna, che tiene in braccio il bambino Gesu', appare rivestita delle insegne regali (corona e scettro). Il polittico e' corredato da un'iscrizione, sulla predella, in cui e' nominato l'autore, Giovanni Muru, e l'anno di esecuzione, il 1515. Da un'altra iscrizione si evince il nome del committente, Joan Cataholo, canonico di San Pietro di Sorres nel 1489 e arciprete della cattedrale di Sant'Antioco di Bisarcio nel 1503. All'interno della chiesa si possono ammirare anche la serie di dipinti addossati alle colonne, raffiguranti apostoli e altri santi, del XVII secolo, il retablo Minore, opera della stessa scuola del retablo Maggiore, un pulpito in legno intagliato e l'epigrafe, copia probabilmente duecentesca dell'originale, a ricordo della consacrazione del tempio, avvenuta il 7 maggio 1107

TERME DI CASTELDORIA

TERME DI CASTELDORIA  Apri
Loc. CASTELDORIA - SARDEGNA  Navigatore
44 Km da BASILICA DI SAN GAVINO
Altitudine: 41 mt. s.l.m.  Area Perfugas, Valledoria, Badesi
Il termine scientifico e' acque salsobromoiodiche, che significa acque fortemente mineralizzate di origine marina. Per la gente del posto, sono sempre state semplicemente 'li caldani', polle di acqua caldissima, che raggiungono i 70 °C e che si fondono con l'acqua del fiume Coghinas, che, non a caso, significa 'cucine'. Le acque delle Terme di Casteldoria hanno importanti capacita' curative. Gli ospiti del Vela Resort possono godere dei loro benefici immergendosi nelle due piscine del Resort o visitando le vicine Terme di Casteldoria. Dal cuore della terra, un dono per la salute Le acque termali di Casteldoria nascono a 2.000-3.000 metri di profondita' e, quando sgorgano, hanno una temperatura di 67-78°C, con una portata di 15-20 litri al secondo e hanno un Ph di 7,4. Mentre risalgono verso l'esterno, si arricchiscono di sali minerali, che le rendono curative. Le acque hanno infatti proprieta' antisettiche, antinfiammatorie, decongestionanti; aiutano, inoltre, a stimolare il sistema immunitario e sono rilassanti. I trattamenti con queste acque sono consigliabili per chi soffre di reumatismi, osteoartrosi, psoriasi, dermatiti, riniti, sinusiti, faringiti, laringiti e problemi ginecologici. Trattamenti per tutti nelle Terme di Casteldoria Ottimi anche i fanghi, costituiti da argilla, acqua salsobromoiodica e microrganismi e biomateriali. Disposto in speciali vasche in acciaio inox, il fango per circa 6 mesi viene mantenuto in continuo contatto con l'acqua termale fatta scorrere a ritmo costante ad una temperatura di 60° C. Un lungo e delicato processo, che permette al fango di acquisire le proprieta' terapeutiche. Tutte le terapie sono effettuate sotto stretta sorveglianza medica con visita preliminare obbligatoria. Sono previsti trattamenti come inalazioni e aerosol, fangobalneoterapia, balneoterapia. Nel Centro Benessere Terme di Casteldoria, poi, si puo' contare anche su trattamenti rigeneranti e consulenze mediche avanzate e personalizzate per migliorare la qualita' della propria vita: massaggi rilassanti e curativi; trattamenti viso e corpo con il fango e l'acqua salsobromoiodica Terme di Casteldoria; sauna termale; bagno di vapore termale; docce termali a fusione; pedana vibrante. Le piscine termali delle Terme di Casteldoria Chi vuole usufruire dei benefici delle acque termali senza sottoporsi a trattamenti, puo' dedicarsi al nuoto libero o imparare a nuotare, grazie ai corsi organizzati per adulti e bambini, nelle piscine termali di Casteldoria. Sulla riva destra del Coghinas, sopra una collina vista mare, si trovano la piscina semiolimpionica, irrorata a ore alterne con nuova acqua termale salsobromoiodica alla temperatura di 27°c, e la grande vasca con dodici getti idromassaggianti irrorata a ore alterne con nuova acqua termale salsobromoiodica alla temperatura di 37°c per trattamenti termali, fisioterapia, ginnastica posturale e nel contempo inalazione dei vapori salsobromoiodici

MTB: VALLEDORIA AGGIUS TERME DI CASTELDORIA

MTB: VALLEDORIA AGGIUS TERME DI CASTELDORIA  Apri
Loc. VALLEDORIA - SARDEGNA  Navigatore
39 Km da BASILICA DI SAN GAVINO
Altitudine: 11 mt. s.l.m.  Area San Pietro a Mare, Badesi, Santa Maria Coghinas
  Brochure PDF
Punto di partenza: Valledoria Su Viddalba direzione Aggius (posto molto bello), in direzione di Tempio. Per 90% la strada e' asfaltata, quindi con corsa sostanzialmente fattibile. Le strade sono con pochissimo traffico. Il paese di Aggius merita una visita cosi' come Tempio

CAPO CACCIA

CAPO CACCIA  Apri
Loc. PROVINCIA DI SASSARI - SARDEGNA  Navigatore
37 Km da BASILICA DI SAN GAVINO
  Area Tramariglio, Maristella, Alghero

Capo Caccia is situated a few kilometres from Alghero, on the southern point of a huge limestone triangle that wedges out into the sea. There are characteristic, impressive cliffs (nearly 300 m high) on its west side. Capo Caccia is renowned for the underground labyrinth of mysterious caves discovered in 1700. The most famous one is Grotta di Nettuno (2500 m long) that can be reached by sea or on ground climbing the 656 steps of Escala del Cabirol that lead to the cave. There is a beautiful transparent lake (La Marmora) with two small sandy beaches just at its entrance. Capo Caccia is one of the wildest places in Sardinia. Inland, there is an extraordinary natural reserve established by Italian Botanicociation in 1970 and covering nearly three thousand hectares. It's a marvellous garden full of plants unique to the world. Capo Caccia is frequented by big birds of prey. Many of them are quite rare in other parts of the world. Travelling towards the north you will come upon Porto Conto, a beautiful bay protected from winds by high cliffs. Nearby, past the village of Fertilia, the prehistoric Necropolis of Anghelu Ruju with 36 graves and the Nuraghe Palmavera can be visited. These are some of the most antique testimonies of the past in this area. Capo Caccia is the perfect place for diving enthusiasts - there are about 20 different immersion points accessible thanks to scuba diving guides. The sea water is crystal-clear and the submerged caves are full of colourful fish and sea plants including red corral. Most of the underwater excursions are accessible by everybody and the average depth is 25 meters. Some of them are reserved only for the most expert scuba divers. Capo Caccia offers an ideal environment for other sports enthusiasts for the likes of swimming to aqua gym, from windsurfing to water skiing and canoeing, from mountain biking to horse riding or hiking. Numerous boat excursions are organised, for example the Riviera del Corallo excursion with its wonderful landscape used as a scenery for many films, Faradada Island (Isola Faradada) to the west of Capo Caccia, Piana Island to the north, Porto Conte Bay with its beautiful beaches, Punta del Giglio and the most spectacular excursions in the famous caves Grotta di Nettuno, Grotta Verde and Grotta dei Ricami. There are many places and monuments to explore inland such as the antique towers (Torre del Bollo, Torre del Tramariglio, Torre del Pegna) or the Nuraghe Santimbena together with ruins of a Roman villa, and finally, the picturesque old town of Alghero.

IL FIUME COGHINAS

IL FIUME COGHINAS  Apri
Loc. COGHINAS, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
38 Km da BASILICA DI SAN GAVINO
Altitudine: 1 mt. s.l.m.  Area San Pietro a Mare, Badesi, Santa Maria Coghinas
  Brochure PDF
Il Coghinas e' il piu' importante fiume della Sardegna settentrionale; con una lunghezza di 116 km e' il terzo fiume dell'isola dopo il Tirso e il Flumendosa, risultando pero' 2° per ampiezza di bacino dopo il Tirso e il 2° dopo il Flumendosa per portata media d'acque. Il termine Coghinas, che in Logudorese significa cucine deriva dalla presenza di sorgenti di acqua calda che all'altezza di Casteldoria, una borgata presso Santa Maria Coghinas, sgorgano dando vita ad un complesso termale conosciuto gia' in epoca romana. La presenza di acque salso-bromo-iodiche che sgorgano ad una temperatura di 76°C ha consentito lo sviluppo di strutture modernamente attrezzate che, assieme alla bellezza e ricchezza della flora e della fauna dei luoghi e alla presenza di aree protette, aumentano il potenziale di sviluppo turistico della zona, situata a meno di 10 km dalle piu' belle spiagge del Golfo dell'Asinara. Escursione proposta Percorso Giornaliero della durata di circa 6 ore. La partenza avviene nei pressi della sorgente termale, in cui si possono ammirare i giochi di vapore che l'acqua calda provoca sulla superficie del fiume, per poi proseguire tra canneti e macchia meditterranea fino all'arrivo in laguna a due passi dal mare. Un percorso impegnativo dove la macchina fotografica e' obbligatoria, potrete immortalare Aironi bianchi e cinerini , Martin Pescatori, Falchetti, anatre, gabbianelle e per chi e' fortunato la cicogna che ha il nido circa un Km prima del ponte di meta' percorso. Effettuabile tutto l'anno.

ANGHELU RUJU

ANGHELU RUJU  Apri
Loc. ALGHERO - SARDEGNA  Navigatore
28 Km da BASILICA DI SAN GAVINO
  Area Maristella, Tramariglio, Provincia di Sassari
  Brochure PDF
La necropoli di Anghelu Ruju e' un sito archeologico prenuragico situato nel comune di Alghero, provincia di Sassari, in localita' I Piani, a lato della Strada provinciale 42 dei Due Mari. Si tratta della piu' vasta necropoli della Sardegna prenuragica. La necropoli fu scoperta casualmente nel 1903 durante gli scavi per la costruzione di una casa colonica nell'area della azienda vinicola di SellaMosca. Furono in quell'occasione trovati un cranio umano e un vaso tripode. In seguito a questi ritrovamenti l'archeologo Antonio Taramelli effettuo', l'anno seguente, i primi scavi del sito su dieci domus de janas. In seguito ne vennero alla luce altre 21 ed ulteriori lavori di ricerca portarono a 38 le domus scoperte; i picchi di pietra utilizzati per scavarle furono ritrovati numerosi all'interno delle tombe. I numerosi ritrovamenti (vasi, statuette di dea madre, armi, vaghi di collana ed altro ancora) permettono di ascrivere la necropoli al Neolitico finale (Cultura di Ozieri 3200-2800 a.C.) e attestano il suo utilizzo fino nell'eta' del Rame e del Bronzo (culture di Abealzu-Filigosa, di Monte Claro, del Vaso campaniforme, di Bonnanaro: tra il 2800 e il 1600 a.C.). La necropoli e' costituita da due gruppi, di 7 e 31 unita', di domus de janas ipogee; una soltanto e' monocellulare mentre le altre hanno planimetrie piu' articolate e una di esse contiene fino a undici vani. Sono del tipo a proiezione verticale e orizzontale>>, ossia accessibili attraverso un pozzetto verticale oppure un dromos discendente, quasi sempre provvisto di gradini che immettono nel vestibolo

ARGENTIERA

ARGENTIERA  Apri
Loc. ARGENTIERA SS, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
24 Km da BASILICA DI SAN GAVINO
Altitudine: 59 mt. s.l.m.  Area Maristella, Tramariglio, Provincia di Sassari
L'Argentiera e' una frazione di Sassari ubicata nel nord-ovest della Sardegna. Dista 43 km da Sassari e 34 da Alghero. La localita' e' una delle piu' suggestive della Sardegna per la particolare bellezza e varieta' di paesaggio con montagne costituite di pietra argentata che lambiscono la costa. Fino agli anni sessanta era in funzione un impianto minerario per l'estrazione dell'argento con gran parte delle strutture in legno. L'attivita' estrattiva e' cessata nel 1963. Attualmente tutti gli impianti e gran parte delle abitazioni costruite in un particolare stile con le pietre del luogo, sono in disuso ed in stato di abbandono. Il sito riveste importanza comunitaria ed attualmente e' stato finanziato un imponente progetto di recupero e ristrutturazione. E' uno dei luoghi considerato un santuario per le attivita' naturalistiche e in particolare per il trekking. L'Argentiera fa parte del Parco geominerario storico ed ambientale della Sardegna e ne costituisce l'Area 4 insieme alla Nurra e la Gallura. Alla fine del mese di luglio, nella piazzetta principale del borgo si svolge dal 2010 un festival letterario, con ospiti di caratura nazionale. Il 2014 ha visto la presenza, tra gli altri della conduttrice ed attrice Geppi Cucciari, dell'autore e regista Pif e del presidente del Senato Pietro Grasso. Qui sono state girate le scene iniziali del film La scogliera dei desideri, pellicola Hollywoodiana con protagonisti Elizabeth Taylor e Richard Burton, ambientato poi interamente di fronte all'Isola Piana, con Richard Burton che sbarca da un motoscafo per salire tramite una teleferica sulla villa costruita come set principale del film. Qui sono state girate anche le scene finali del film Chiedo asilo, di Marco Ferreri, con protagonisti Roberto Benigni, Dominique Laffin, Chiara Moretti, Carlo Monni, Girolamo Marzano, Luca Levi, Franco Trevisi e Francesca De Sapio. Molte scene sono state girate all'interno della vecchia sala cinematografica rimasta ancora inalterata nel tempo ma non piu' funzionante e lungo la spiaggia adiacente denominata Spiaggia di San Nicola

SPIAGGIA LE BOMBARDE

SPIAGGIA LE BOMBARDE  Apri
Loc. ALGHERO - SARDEGNA  Navigatore
30 Km da BASILICA DI SAN GAVINO
  Area Maristella, Tramariglio, Provincia di Sassari
Le Bombarde e' una spiaggia situata nei pressi del Lazzaretto nel comune di Alghero. Sabbia chiara e mare limpido fanno si' che ogni anno migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo scelgano questa localita' come me'ta per le proprie vacanze. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Ristoranti -Parcheggio -Noleggio barche

SPIAGGIA DI LAZZARETTO

SPIAGGIA DI LAZZARETTO  Apri
Loc. ALGHERO SASSARI, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
32 Km da BASILICA DI SAN GAVINO
  Area Maristella, Provincia di Sassari, Tramariglio
Lazzaretto e' una localita' balneare nel comune di Alghero nei pressi della spiaggia de Le Bombarde. Sabbia chiara e mare limpido fanno si' che ogni anno migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo sccelgano questa localita' come me'ta per le proprie vacanze. Servizi nelle vicinanze: -Parcheggio

MINIERA DI SOS ENATTOS - LULA

MINIERA DI SOS ENATTOS - LULA  Apri
Loc. LOCALITA' CAMPO PISANO, IGLESIAS CARBONIA-IGLESIAS, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
26 Km da BASILICA DI SAN GAVINO
Altitudine: 9 mt. s.l.m.  Area Maristella, Tramariglio, Provincia di Sassari
La Miniera di Sos Enattos, situata nel territorio di Lula in provincia di Nuoro, ha una lunga storia da raccontare. Risale al 1868 la concessione della Miniera di Sos Enattos alla societa' Paganelli, interessata allo sfruttamento dei minerali di argento e galena che in quest'area erano stati sfruttati fin dall'antichita'. Dopo la realizzazione di alcuni opifici industriali e dei primi lavori minerari necessari per l'estrazione, il giacimento svelo' i suoi segreti: era meno ricco di piombo argentifero ma conteneva un incalcolabile quantitativo di blenda, minerale che in quel periodo veniva considerato poco commerciale. Nel 1905 si verifico' lo storico passaggio alla Societa' Anonime Des Mines De Malfidano, compagnia mineraria franco-belga. Il sito venne abbandonato per diversi decenni e solo nel secondo dopoguerra conobbe nuove attivita' di studio e di ricerca che indussero la RI.MI.SA., societa' finanziata dalla Montevecchio e in seguito dalla Monteponi-Montevecchio, a realizzare importanti opere e un piccolo impianto di trattamento dei minerai estratti. Questa miniera e' immersa in un paesaggio di grande bellezza. Sorge a breve distanza dal Monte Albo, dichiarato dall'e Europea un sito di interesse comunitario. Nelle immediate vicinanze, quale simbolo di un importante patrimonio artistico e culturale della zona, troviamo la Chiesa di San Francesco. La splendida chiesa rurale, da sempre, e' tanto cara ai minatori e alle loro famiglie. Dedicato a San Francesco d'Assisi, l'edificio sacro e' noto nella Barbagia con l'appellativo di San Francesco di Lula.

GROTTE DI NETTUNO

GROTTE DI NETTUNO  Apri
Loc. GROTTE DI NETTUNO, PARCO REGIONALE DI PORTO CONTE, LOCALITA' CAPO CACCIA, ALGHERO SS, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
37 Km da BASILICA DI SAN GAVINO
Altitudine: 121 mt. s.l.m.  Area Tramariglio, Maristella, Alghero
Le Grotte di Nettuno (in catalano Coves de Neptu) sono delle formazioni carsiche situate a circa 24 km da Alghero, nel versante nord-ovest del promontorio di Capo Caccia, nell'omonima area protetta della Sardegna nord-occidentale. La grotta fu scoperta da un pescatore locale nel XVIII secolo, e fin da allora si rivelo' una popolare attrazione turistica. La grotta prende il suo nome dalla divinita' romana del mare, Nettuno, e' gestita dall'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Alghero. Data la particolare collocazione dell'apertura per accedervi, l'ingresso alle grotte e' possibile solo se le condizioni meteo-marine lo permettono. Per accedervi vi sono due possibilita': mediante una scalinata di 656 gradini che si snoda lungo la parete del massiccio di Capo Caccia, la cosiddetta Escala del Cabirol (in catalano, La scala del capriolo, proprio per la particolare conformazione che si inerpica sul promontorio.L'altra possibilita' e' via mare, con partenza dal porto di Alghero o dall'imbarco del molo della Dragunara a Porto Conte, questa scelta e' consigliata soprattutto se si vuole visitare parte della costa e/o non si abbia voglia o possibilita' di fare i 654 gradini, impresa ardua soprattutto per il ritorno. Il servizio traghetti e' attivo giornalmente in autunno e primavera e con frequenze minori in autunno e inverno. Fino al 1959, data di completamento della Escala del Cabirol la Grotta di Nettuno era visitabile solo dal mare, e quindi accessibile solo in condizioni di mare calmo. Questa situazione rendeva molti problemi poiche' la fama della grotta faceva confluire oltre ai turisti moltissime personalita' che a volte non hanno potuto visitarla. Gia' dall'800 moltissime erano le idee e progetti anche molto fantasiosi. Il piu' comune era quello di costruire un tunnel che partendo dal versante sud di Capo Caccia, punto prevalentemente calmo soprattutto con il vento dominante di maestrale, portasse alla grotta. Nel famoso libro del viaggiatore sir John Warren Tyndale The Island of Sardinia pubblicato a fine '800, il Tyndale aveva prospettato questa soluzione, poiche' nonostante un soggiorno molto prolungato presso Alghero non pote' visitarla con sua grande frustrazione, e dovette rifarsi alla descrizione dell'altro scrittore/viaggiatore Alberto Ferrero Conte De La Marmora che scrisse il libro Voyage en Sardaigne

STINTINO

STINTINO  Apri
Loc. STINTINO - SARDEGNA  Navigatore
19 Km da BASILICA DI SAN GAVINO
  Area Porto Torres, Argentiera, Sassari
Posto a Nord-Ovest della Sardegna, il promontorio di Capo Falcone e', a ragione, considerato una sorta di paradiso per le sue bellezze naturali. Il mare della spiaggia della Pelosa e' uno dei piu' belli d'Italia e forse non solo d'Italia, per il colore turchese come quello di una piscina e la limpidezza dell'acqua difficilmente riscontrabili altrove, anche in Sardegna. L'ampia estensione di macchia mediterranea e' particolarmente interessante cosi' come interessante e' il territorio anche dal punto di vista faunistico. Di fronte al promontorio si trova l' isola dell'Asinara, ex colonia penale e oggi riserva naturale. Il paese piu' noto della zona e' Stintino paese una volta di pescatori che oggi vive in gran parte sul turismo. Stintino si trova sulla costa nord a circa 30 km. da Porto Torres il centro piu' importante dopo il capoluogo di provincia, Sassari. Porto Torres, oltre che importante per il porto che collega l'isola al resto dell'Italia, e' anche interessante dal punto di vista artistico con una chiesa del XI secolo e dal punto di vista storico con alcuni resti romani. Un po' piu' a sud sulla costa occidentale, prima di raggiungere Alghero, si trova un posto importante dal punto di vista storico chiamato Argentiera, dove si trova una vecchia miniera d'argento, ormai dismessa, con annesso villaggio dei minatori dell'epoca. La spiaggia della Pelosa e' sicuramente una delle spiaggie piu' belle della Sardegna e da molti considerata come la spiaggia con l'acqua cosi' incantevole da non avere uguali in nessun altro posto d'Italia. E' stata eletta per la sua bellezza, la 2^ spiaggia piu' bella in Italia (1^ in Sardegna) e la 4^ in Europa. Il suo colore turchese e le trasparenze, nonche' la finissima sabbia bianca la fanno somigliare ad una spiaggia tropicale piu' che ad una mediterranea. Oltre all'assenza dei pesci tropicali, e' la vegetazione a ricordarci che siamo in Sardegna; non palme, ma macchia mediterranea ai limiti e perfino sulla stessa spiaggia. Nel corso degli anni, la noncuranza, se non maleducazione dei villeggianti ha messo a rischio la vegetazione ai bordi e sulla spiaggia stessa che peraltro e' essenziale per la sua funzione di trattenere la sabbia, per cui negli ultimi anni si e' provveduto a transennare e porre divieti per difendere tale vegetazione. La spiaggia della Pelosa e' situata nel golfo dell'Asinara, all'estremita' nord-est di Capo Falcone ed e' protetta dal mare aperto da una barriera naturale formata dai faraglioni di Capo Falcone, dall'isola Piana e dall'Asinara (come si puo' notare dalla panoramica aerea alla pag. Capo Falcone). L'acqua della Pelosa per questo motivo e' sempre calma anche quando il maestrale, frequente in queste zone, si fa sentire. Di fronte alla spiaggia si trova l'isolotto (chiamato appunto della Pelosa) con la caratteristica torre aragonese edificata nel 1578 a difesa del litorale, che da' il nome alla spiaggia. Per una piu' dettagliata descrizione della torre si veda la pagina delle Torri. L'isolotto della Pelosa e' raggiungibile a piedi dalla costa seguendo un guado naturale in un punto all'estremita' nord della spiaggia della Pelosa. Poco oltre si nota l'isola Piana usata in passato come pascolo per il bestiame, che data la vicinanza dell'isola alla costa, veniva portato a nuoto trainandolo con barconi. Sull'isola Piana, in passato proprieta' privata della famiglia Berlinguer ed oggi demanio, si trova un'altra torre chiamata Torre della Finanza anch'essa descritta alla pagina delle torri costiere

BADESI

BADESI  Apri
Loc. BADESI - SARDEGNA  Navigatore
43 Km da BASILICA DI SAN GAVINO
Altitudine: 11 mt. s.l.m.  Area Valledoria, San Pietro a Mare, Trinità d'Agultu e Vignola
Un'ampia spiaggia bianca si estende per chilometri, attraversata dalla foce del fiume Coghinas, uno dei piu' importanti della Sardegna. Le dune, di sabbia finissima, sono ricoperte di ginepri e all'orizzonte si scorge in lontananza l'isola dell'Asinara. Grazie alla sua esposizione al vento di maestrale, questo litorale e' meta ideale, durante tutto l'anno, degli amanti del surf a vela. La costa di Badesi, inoltre, e' stata recentemente dichiarata sito di interesse comunitario, per la ricchezza della flora e le peculiarita' della fauna, particolarmente i volatili stanziali e migratori che nidificano in mezzo ai canneti delle rive del fiume Coghinas e delle isolette fluviali. Ma anche il resto del territorio del comune e' attraente e soprattutto assai vario, con colline ricoperte di fitta vegetazione e terreni pianeggianti a carattere sabbioso, in cui crescono rigogliosi vigneti, da cui si ricava il prestigioso e pluripremiato Vermentino di Gallura (DOCG). Nel mese di maggio si svolge a Badesi il Trofeo Magrini di surfcasting, gara di livello internazionale di pesca da riva. Il 3-5 giugno ha luogo invece la festa patronale del Sacro Cuore. Ma e' l'estate il periodo in cui si svolge la maggior parte delle manifestazioni, delle feste e delle sagre, riunite sotto l'unico cartellone dell'Estate Badesana. Da segnalare il famoso carnevale estivo di Badesi, con la sfilata dei carri allegorici, che si tiene ogni anno la notte del 13 agosto, e la Sagra Gastronomica che ha luogo l'8 agosto, con la degustazione di piatti tipici e specialita' galluresi, in un appuntamento che attrae anno dopo anno un numero sempre maggiore di turisti

ASINARA

ASINARA  Apri
Loc. ASINARA ISLAND - SARDEGNA  Navigatore
27 Km da BASILICA DI SAN GAVINO
  Area Stintino, Castelsardo, Argentiera
L'isola dell'Asinara e' la propaggine estrema del golfo omonimo. Situata all'estremita' nord-ovest della Sardegna, di fronte al promontorio dove si trova la famosa spiaggia della Pelosa a Stintino, si sviluppa con forma assai irregolare su un territorio di 51.5 Km² e 100 Km. di sviluppo costiero. I Romani la chiamarono Insula sinuaria nome da cui probabilmente deriva l'attuale Asinara. E' per estensione la seconda isola della Sardegna dopo S. Antioco. La superficie e' alquanto collinare; la punta piu' alta e' la Punta della Scomunica di 408 m. E' coperta da una folta vegetazione a macchia ed e' invece praticamente priva di alberi, a parte un bosco di lecci sopravvissuto in localita' Elighe Mannu nella parte settentrionale dell'isola; altrove le uniche piante a fusto che si possono trovare sono i ginepri fenici. Ha coste frastagliate e ricche di insenature; a punte a picco sul mare si alternano calette ancora incontaminate di impareggiabile bellezza; la zona occidentale si presenta maggiormente rocciosa ed impervia, mentre quella orientale presenta tratti maggiormente pianeggianti con fondale di massima profondita' di 50 mt., ma sono solo tre in tutta l'isola le spiagge sabbiose, tutte sulla costa orientale. Si tratta di cala d'Arena vicino alla punta nord dell'isola, Cala Sabina poco sotto dove si trova l'omonima Punta Sabina, che e' anche l'unica spiaggia che si puo' visitare e dove si puo' fare il bagno ed infine Cala S.Andrea piu' a sud, bellissima, ma interdetta all'uomo in quanto area protetta dove nidifica il gabbiano corso (vedi Uccelli). L'Asinara fu teatro di piratesche incursioni da parte dei saraceni prima, turchi e mori dopo e di aspre battaglie ai tempi delle repubbliche marinare. A partire dal 1600 gli Aragonesi costruirono le torri di Cala d'Arena, di Cala d'Oliva e di Trabuccato, oggi purtroppo in non buono stato di conservazione. Nel 1720 l'Asinara passo' ai Savoia. Nel 1775 divenne ducato quando Don Antonio Manca Amato la ricevette in feudo dai Savoia. Col tempo arrivarono sull'isola pastori sardi e pescatori liguri originari di Camogli, che vi abitarono sino alla fine del 1800. Ma e' la sua storia piu' recente triste e particolare ad avere il merito di averla preservata dalla mano distruttrice dell'uomo. Nel 1861 vi venne istituita una stazione sanitaria di quarantena; nel 1885 fu trasformata in proprieta' demaniale e gli agricoltori sardi e i pescatori liguri che vi abitavano furono costretti a trasferirsi sulla costa sarda dove fondarono il paese di Stintino. Durante la prima guerra mondiale, l'isola dell'Asinara dovette poi ospitare un campo di prigionia per 24.000 soldati austro-ungarici; piu' di 5000 di essi trovarono qui la morte. Dopo la fine della grande guerra fu trasformata in colonia penale ed infine negli anni '70 fu adibita a carcere di massima sicurezza e destinato principalmente alla detenzione di mafiosi e terroristi; tra questi anche Toto' Riina rinchiuso nel bunker della deliziosa Cala d'Oliva. Precedentemente nel periodo del terrorismo furono detenuti all'Asinara anche Renato Curcio e Alberto Franceschini. Cosi' carcerati, guardie penitenziarie e impiegati della polizia penitenziaria sono rimasti gli unici abitanti di quest'isola per circa 110 anni, fino al Dicembre 1997, quando il carcere fu chiuso. Dal 1999 l'isola e' fruibile per i visitatori. E' stato costituito parco nazionale con la legge n. 394/91 come parte del Parco Nazionale del Golfo di Orosei, Gennargentu e Asinara. Nel 2002 poi e' stato costituito il Parco Nazionale dell'Asinara e l'Ente Parco a seguito del decreto P.R. del 3 Ott. 2002. Essendo territorio protetto, vi si possono trovare molte specie di animali, tra le quali gli ultimi esemplari del molto famoso e caratteristica unica di quest'isola, l'asinello bianco, che introdotto sull'isola agli inizi del 1800 fu probabilmente abbandonato dagli abitanti dell'isola alla fine del secolo, quando furono trasferiti e quindi riprodottosi in liberta'; ormai estinta invece almeno su queste coste la foca monaca, presente fino agli anni '50

CASTELSARDO

CASTELSARDO  Apri
Loc. CASTELSARDO - SARDEGNA  Navigatore
29 Km da BASILICA DI SAN GAVINO
Altitudine: 74 mt. s.l.m.  Area Sedini, San Pietro a Mare, Valledoria
Castelsardo e' un borgo medievale situato nella Sardegna del Nord, sul Golfo dell'Asinara, conservato praticamente intatto grazie alla sua particolare posizione geografica, un promontorio a ridosso del mare, che lo ha preservato da attacchi e distruzioni nel corso dei secoli. Fondata dalla famiglia genovese dei doria col nome di Castelgenovese, venne poi conquistata dagli aragonesi e ribattezzata Castellaragonese. L'odierno nome Castelsardo risale alla meta' del XVIII secolo, quando sostitui' quello spagnolo. Castelsardo oggi e' una cittadina turistica attrezzata, con un porto turistico e bellissime spiagge e calette ideali per gradevoli soggiorni estivi. Durante l'anno riti e tradizioni, come la famosa Festa di Lunissanti, scandiscono la vita di tutti i giorni, caratterizzata dal lavoro operoso di cestinaie, pescatori e agricoltori. Castelsardo fa parte del territorio dell'Anglona nella provincia di Sassari, in una posizione molto particolare a strapiombo sul mare e dominante il paesaggio dell'entroterra, prevalentemente collinare. Vi sono scorci di notevole bellezza che si caratterizzano per le rocce calcaree che formano altipiani e tavolati, scavati da fenomeni di erosione che formano valloni o strapiombi. La vegetazione prevalente e' quella tipica della macchia mediterranea, che si e' sviluppata anche nell'entroterra e non solo sulle coste, mentre i boschi si estendono per non piu' di poche decine di ettari. In molti di questi versanti i corsi d'acqua, di cui il principale e' il fiume Coghinas, scavano vallate molto profonde dove non e' rara la formazione di grotte di medie dimensioni. Nelle zone dell'entroterra si incontrano greggi di pecore o mucche al pascolo, cio' che piu' caratterizza il paesaggio sardo.

SPIAGGIA DI SAN PIETRO

SPIAGGIA DI SAN PIETRO  Apri
Loc. VALLEDORIA SS, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
36 Km da BASILICA DI SAN GAVINO
Altitudine: 10 mt. s.l.m.  Area Valledoria, Badesi, Sedini
La spiaggia di San Pietro e' una delle spiagge del comune di Valledoria che si trovano lungo la costa settentrionale della Sardegna e che si affacciano nel Golfo dell'Asinara, in provincia di Sassari. E' caratterizzata da una distesa di sabbia morbida e di colore chiaro, seppur non candida. Sono presenti posidonie spiaggiate in quantita' ridotte: le classiche palle marine. E' delimitata dalla foce del fiume Coghinas sulla destra della spiaggia. Il mare ha un fondale medio-basso con una cromia comprendente le diverse tonalita' di verde smeraldo ed azzurro. Mediamente frequentata nei mesi estivi. Alle spalle della spiaggia sono presenti delle piccole dune e la macchia mediterranea. Come arrivare: da Valledoria, procedere sulla Strada Provinciale 90. Alla rotonda, svoltare a destra e procedere sempre dritti sino all'area di sosta. Servizi: presenti punti ristoro sulla spiaggia, possibilita' di noleggio attrezzature, sdrai, lettini, ombrelloni. Diverse strutture alberghiere e ristoranti disponibili nella zona. Dominata dalla chiesetta campestre di San Pietro Celestino posta su un piccolo promontorio, San Pietro a mare e' la spiaggia per eccellenza di Valledoria. Dune di sabbia bianca e spiaggia molto ampia che si specchia per circa un chilometro sul mare turchese. Continuando verso ovest, la lingua di sabbia dorata si fa piu' stretta a Maragnani per estinguersi in prossimita' delle prime case della Ciaccia, dove lascia spazio ad una nuova bellezza paesaggistica, la scogliera, che ci accompagnera' sino a Castelsardo

CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO

CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO  Apri
Loc. PERFUGAS SS, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
42 Km da BASILICA DI SAN GAVINO
Altitudine: 64 mt. s.l.m.  Area Santa Maria Coghinas, San Pietro a Mare, Sedini
Il museo, scaturito dalle attivita' di censimento e scavo di siti archeologici del territorio di Perfugas, e' articolato in una sezione paleobotanica e una archeologica. Sono esposti fossili di piante simili alle palme, ai cipressi e ai pioppi, provenienti dalla foresta pietrificata dell'Anglona, che si formo' tra i 30 e i 15 milioni di anni fa in seguito a eventi che portarono alla silicizzazione delle piante stesse. La sezione paleolitica ospita i materiali piu' antichi finora rinvenuti in Sardegna: gli strumenti in selce del clactoniano arcaico dal Rio Altana e i raschiatoi e i denticolati da Sa Pedrosa-Pantallinu del clactoniano evoluto. Il Neolitico e' rappresentato dalla statuina di dea madre con bambino, che costituisce la prima kourotrophos in ambiente occidentale (IV millennio a.C.). Alla civilta' nuragica rimandano ceramiche, utensili di pietra e manufatti bronzei, tra cui e' notevole un pugnale ad elsa gammata integro. Reperti d'importazione del VII-VI sec. a.C., testimonianti la vitalita' di alcuni centri tardonuragici del territorio, i vasi attici e punici del V-IV sec. a.C. e altre ceramiche di eta' ellenistica e romana illustrano l'eta' storica. Tra i materiali altomedievali sono compresi vasi d'impasto del V secolo, un anello bronzeo del VI secolo, vaghi di pasta vitrea e una punta di lancia del VII-VIII secolo. Sono inoltre esposti materiali riferibili ai secoli IX-XIII. Esiste un servizio gratuito di visite guidate. La sala audiovisivi e' dotata di 85 posti a sedere, schermo a parete, video proiettore e impianto acustico. E' possibile svolgere itinerari virtuali nel territorio attraverso una postazione multimediale. Il museo svolge attivita' didattiche per le scolaresche, consistenti in visite guidate, proiezione di filmati, sezioni specifiche sulle tematiche della preistoria. Occorre prenotare visite di gruppi composti da oltre 10 persone. Non esistono barriere architettoniche. Indirizzo: via Nazario Sauro, 07034 Perfugas; telefono: 079 564241 Ente titolare: Comune di Perfugas. Gestione: Sa Rundine s.n.c., via Roma 24, Perfugas Orari: 9,00-13,00 e 15,00-19,00 (ottobre-maggio); 9,00-13,00 e 16,00-20,00 (giugno-settembre); chiuso il lunedi'. Biglietto: Euro 3,00 (intero), Euro 2,00 (gruppi di almeno 10 persone, anziani oltre i 60 anni, scolaresche), Euro 1,00 (residenti, accompagnatori). Esenzione biglietto: bambini fino ai 6 anni. e-mail: comunediperfugas@tiscali.it, sarundine@tiscali.it

ALGHERO

ALGHERO  Apri
Loc. ALGHERO - SARDEGNA  Navigatore
32 Km da BASILICA DI SAN GAVINO
Altitudine: 24 mt. s.l.m.  Area Maristella, Provincia di Sassari, Tramariglio
  Brochure PDF

Located on the north west coast of Sardinia, holidays to Alghero have become increasingly popular in recent years, yet the city still retains its distinctive Catalan character. This derives from the influence of Pedro IV of Aragon who seized control of the town in the mid-fourteenth century and embarked on an intense period of colonization from Spain.Today, Alghero manages to combine its role of tourist city with that of a thriving marina. This enables it to maintain a year round economy outside of the busy summer months. To the north of the marina is the fine sandy beach of Alghero which provides good bathing opportunities just a short stroll from the historic centre. Today, Alghero manages to combine its role of tourist city with that of a thriving marina. This enables it to maintain a year round economy outside of the busy summer months. To the north of the marina is the fine sandy beach of Alghero.

PARCO NATURALE REGIONALE DI PORTO CONTE

PARCO NATURALE REGIONALE DI PORTO CONTE  Apri
Loc. PARCO REGIONALE DI PORTO CONTE, ALGHERO SS, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
32 Km da BASILICA DI SAN GAVINO
Altitudine: 8 mt. s.l.m.  Area Tramariglio, Provincia di Sassari, Alghero
  Brochure PDF
Uno degli angoli piu' belli del Mediterraneo... Finalita' del Parco di Porto Conte e' assicurare una gestione unitaria al complesso degli ecosistemi di rilevanza internazionale, ubicati a nord della citta' di Alghero, che e' stato definito dal grande naturalista Jaques Costeau uno degli angoli piu' belli del Mediterraneo. L'area del Parco, 5350 ettari, 60 Km di costa, un territorio che dal Calich arriva sino al lago di Baraz, e' una vetrina di paesaggi ineguagliabili in Europa. I territori attualmente compresi sono di per se' sufficienti a legittimare le misure di protezione. I limiti del Parco al momento non superano i confini del Comune di Alghero

Escursioni e attrazioni in SARDEGNA vicino a CHIESA DI SAN GAVINO, VIA SAN GAVINO, PORTO TORRES, ITALY Sassari Stintino Argentiera: 'SASSARI'   'SPIAGGIA MUGONI'   'GROTTA DI SANTA BARBARA'   'ROCCIA DELL'ELEFANTE'   'MONTE USSONI E BAIA OSTINA'   'SPIAGGIA MARIA PIA'   'GROTTA DEL SORELL'   'S. MARIA DEL REGNO'   'TERME DI CASTELDORIA'   'MTB: VALLEDORIA AGGIUS TERME DI CASTELDORIA'   'CAPO CACCIA'   'IL FIUME COGHINAS'   'ANGHELU RUJU'   'ARGENTIERA'   'SPIAGGIA LE BOMBARDE'   'SPIAGGIA DI LAZZARETTO'   'MINIERA DI SOS ENATTOS - LULA'   'GROTTE DI NETTUNO'   'STINTINO'   'BADESI'   'ASINARA'   'CASTELSARDO'   'SPIAGGIA DI SAN PIETRO'   'CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO'   'ALGHERO'   'PARCO NATURALE REGIONALE DI PORTO CONTE'  

SARDEGNA


Questa regione possiede una storia millenaria che ha inizio nel Paleolitico di cui si hanno prove di insediamenti dell'uomo sull'isola. Insediamenti stabili risalgono al Neolitico Antico (6000 a.c.). La prima civiltà di cui si hanno testimonianze è quella nuragica (1500 a.c.) che è poi declinata alla fine dell'età del Ferro (500 a.c.). Di questa civiltà rimangono delle bellissime architetture: le Nuraghe. Un viaggio navigando in un mare di smeraldo, tra piccole e grandi insenature dalla sabbia bianchissima: questa è la Sardegna, un'isola che stupisce il visitatore per i suoi contrasti naturali, luci e colori, un paese di antichissime tradizioni, immerso in una natura selvaggia e incontaminata. Situata al centro del Mediterraneo, con un territorio prevalentemente montuoso ma privo di alte vette, la Sardegna regala al visitatore un ambiente naturale unico, nello stesso tempo aspro e dolcissimo. L'uomo, infatti, è in certe zone quasi una rara presenza; vaste superfici sono rimaste magicamente intatte, abitate da cervi, cavalli selvatici e grandi rapaci e sono ricche di piccole zone desertiche, stagni e boschi rigogliosi con alberi anche millenari. Il mare regna incontrastato con i suoi colori e si insinua nelle calette tortuose, lungo le coste e le spiagge, nelle località più frequentate. La costa Smeralda con la sua perla, Porto Cervo, ne è un esempio. Il suo Porto Vecchio è considerato il più attrezzato porto turistico del Mediterraneo. Porto Rotondo è una località anch'essa rinomata, che si affaccia sull'ampio Golfo di Cugnana ed è popolata da ville e piazzette incastonate in una magnifica natura. Chi al mare preferisce la montagna potrà andare alla scoperta della regione del Gennargentu, il più vasto complesso montano della Sardegna, con i suoi pittorici scenari dove la natura occupa un posto di primo piano. Molto ricca la flora e la fauna con i suoi mufloni, aquile reali, cervi sardi e varie specie ormai sull'orlo dell'estinzione. Tra le sue meraviglie, la Sardegna offre al visitatore i complessi nuragici sparsi su tutto il territorio, monumenti unici al mondo che testimoniano una cultura antica e ancora in parte misteriosa che va dal XV al VI secolo a C. I Nuraghi and costruiti con grandi blocchi di pietra and si sviluppavano intorno ad una torre centrale a forma di tronco di cono che trasmette una sensazione di solidità e potenza. Si tratta di siti archeologici dove si possono ancora cogliere i segni di antiche ritualità e di vita domestica dal fascino arcaico. Tra i tanti, il complesso di Barumini in provincia di Medio Campidano è nella lista del patrimonio mondiale UNESCO.

Da Vedere: Nuraghe: si tratta di una costruzione preistorica a carattere difensivo che si trova solo in Sardegna. Ha una forma conica composta da pietre disposte a filari. All'interno vi è una camera circolare che può essere alta dai 5 ai 25 metri preceduta da uno spazio dedicato al soldato che stava di guardia. Di fronte all'entrata c'è una scala che arriva fino in cima alla nuraga e che gira tutta intorno alla struttura stessa. Il nome di queste costruzioni deriva da termine sardo 'nura' che significa svavare o accumulare. In sardegna sono presenti circa 7000 monumenti nuragici edificati in varie epoche diverse. Costa Smeralda: questo è il nome che viene dato alla parte costiera che si trova a nord-est dell Gallura (in provincia di Sassari) grazie alla limpidezza delle sue acque. E' formata da tantissime insenature, scogli e isolette che nascondono spiagge di sabbia bianca tra cui la famosa caletta Cala di Volpe. Attualmente offre una grande quantità di villaggi turistici e strutture alberghiere. Le due località più rinomate della Costa Smeralda sono Porto Cervo e Porto Rotondo. Parco Nazionale del Gennargentu: si tratta di un'area protetta che si torva nella parte nord-ovest dell'isola sotto la provincia di Nuoro. Vi si trovano montagne (come la Marmora alta 1834 metri) ed un ricchissimo ecosistema marino. La vegetazione è molto varia e comprende zone di macchia mediterranea, ma anche esempi di vegetazione montana. Per quanto riguarda la fauna vi si trovano mufloni, aquile, foche monache, e falchi della regina.

Gastronomia e Vini: La cucina tipica sarda possiede numerosi piatti tipici. Tra questi troviamo gli spaghetti alla bottarga (uova di muggine essiccate e grattugiate), ravioli ripieni di pesce, i 'malloreddus all'oristanese' (a base di spinaci e panna), la 'merca' (muggine cucinato con erbe locali). Troviamo anche una grande varietà di piatti di terra come il 'ghisau' uno stufato di carni varie, l' 'agnello alla gallurese' , agnello cucinato con erbette. Un elemento molto importante della cucina sarda è senza dubbio il pane: ve ne sono di numerose varietà come il 'civraxiu', un pane saporito molto croccante, il 'su pan'e trigu', un buonissimo tipo di pane cotto a legna, ed il famosissimo 'pane carasau' (o carta da musica) fatto di un impasto di farina di frumento e formato da una sfoglia sottilissima: è il pane che usavano i pastori sardi durante la cura dei propri greggi. Tra i dolci vi segnaliamo le 'sebadas' , specie di ravioli dolci ripieni di formaggio e ricoperti di miele, e la buonissima pasticceria a base di pasta di mandorle (tra cui i sas melicheddas ed i sos chericheddos). Tra i vini i più rinomati sono la Vernaccia di Oristano, la Malvasia di Bosa ed il Cannonau di Cagliari.