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minervino murge - escursioni punti di interesse attrazioni a minervino murge
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  MINERVINO MURGE


MINERVINO MURGE

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a MINERVINO MURGE Andria Lavello Cerignola

CASTEL LAGOPESOLE

CASTEL LAGOPESOLE  Apri
Loc. CASTEL LAGOPESOLE, POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
43 Km da MINERVINO MURGE
Altitudine: 772 mt. s.l.m.  Area San Fele, Acerenza, Atella
Castel Lagopesole (comunemente Lagopesole, Lu Cuastiedd in aviglianese) e' una delle frazioni di Avigliano, in provincia di Potenza, che conta 652 abitanti. Lagopesole e' nota per il suo passato svevo, legata alle figure di Federico II e di suo figlio Manfredi ma anche per essere stato uno dei luoghi di rifugio dei briganti guidati da Carmine Crocco. Alla sommita' di Lagopesole si trova un castello, attribuito a Federico II e costruito probabilmente fra il 1242 ed il 1250 (sebbene altri ritengano che risalga all'epoca normamna, o ancor prima a quella saracena). Una peculiarita' che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia e' la presenza, al suo interno, di una chiesa vera e propria (non una semplice cappellina, unico esempio, appunto, tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale), in un austero stile romanico, che i restauri effettuati negli ultimi anni del XX secolo hanno portato alla luce e consegnato ai posteri nel suo originario splendore.Nell'Ottocento il castello fu rifugio dei briganti, capeggiati da Carmine Donatelli Crocco, che il 7 aprile 1861 lo occupo' con altri 400 briganti. Su di esso, come su altri castelli lucani, si sono tramandate disparate leggende

MONTICCHIO LAGO PICCOLO

MONTICCHIO LAGO PICCOLO  Apri
Loc. LAGO DI MONTICCHIO PICCOLO, ATELLA, POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
43 Km da MINERVINO MURGE
Altitudine: 693 mt. s.l.m.  Area Monteverde, San Fele, Melfi
Situati alla falda sud occidentale del monte Vulture, occupano le bocche crateriche dell'antico vulcano. Pur comunicando tra loro, i laghi presentano un diverso colore: il Lago Piccolo ha un colore verdastro il Lago Grande verde oliva. I laghi, entrambi di forma ellittica, sono separati da un istmo largo 215 m. Il Lago Piccolo ha una superficie di 16 ettari e perimetro di 1800 m, presenta sponde ripide che scendono fino ad una profondita' di 38 m. Il Lago Grande con una superficie di 38 ettari e perimetro di 2700 m, occupa una cavita' imbutiforme, con bassifondi estesi per gran parte del bacino, che solo a nord si inabissano fino a 36 m. Il lago piccolo a quota 658 m viene alimentato da sorgenti subacquee, da qui l'acqua defluisce attraverso un ruscello con portata di 57 litri al secondo, nel Lago Grande, a quota 656 m. Entrambi i laghi hanno la temperatura piu' elevata dei laghi d'Italia. Tra le specie vegetali lungo le rive si ricordano roveri e faggi, nelle acque le ninfee. La riserva naturalistica fa parte del comune di Atella, e' dotata di un'estensione pari a 187 ettari ed e' caratterizzata, per via del microclima, da una faggeta di bassa quota. Fu istituita nel 1971, con lo scopo principale di tutelare la Acanthobrahmaea, una rara farfalla notturna scoperta nei boschi di Monticchio dallo studioso altoatesino Federico Hartig nel 1963, che ne costituisce l'unica specie europea della famiglia delle Brahmaeidae.

PISTA CICLABILE DI LAVELLO

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Loc. LAVELLO POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
24 Km da MINERVINO MURGE
  Area Venosa, Melfi, Atella
Il Ponte di Annibale e' un ponte in pietra ad una sola arcata ed e' visibile percorrendo la strada provinciale che collega Cerreto Sannita e Cusano Mutri; venendo da Cerreto Sannita sulla vostra destra vedrete un monumento in ferro e da qui scende una piccola strada che porta fino al ponte (potete parcheggiare l'auto alla fine di questa strada). Attraversato il ponte bisogna girare subito a destra e risalire il Titerno tenendo il fiume sempre alla vostra destra (ATTENZIONE: Una volta attraversato il ponte, sulla vostra sinistra noterete un sentiero segnato rosso-bianco; questo sentiero scende lungo il fiume e non e' quello di nostro interesse). Il sentiero non e' ben segnato, ogni tanto si incontrano dei nastri bianchi lungo il percorso; per non perdersi basta non allontanarsi dal letto del fiume, ma nemmeno avvicinarsi troppo onde evitare di scivolare. Proseguendo lungo il sentiero si arrivera' fino al Ponte di Lavello (nel periodo di Giugno il fiume e' quasi asciutto ed e' possibile percorrere la parte finale direttamente nel letto del fiume, prestare attenzione alle pietre particolarmente scivolose). Arrivati al di sotto del ponte e' possibile avere una bella vista delle Forre di Lavello dal basso; a questo punto e' impossibile proseguire e si consiglia di tornare verso il punto di partenza seguendo il medesimo sentiero. Premesso che sconsiglio vivamente di salire da questo punto direttamente sul ponte di Lavello in quanto e' molto facile scivolare, a titolo puramente informativo, si puo' risalire alla sinistra del pilastro

OLIVA LA BELLA DELLA DAUNIA DOP

OLIVA LA BELLA DELLA DAUNIA DOP  Apri
Loc. CERIGNOLA - BASILICATA  Navigatore
26 Km da MINERVINO MURGE
Altitudine: 121 mt. s.l.m.  Area Lavello, Minervino Murge, Melfi
  Brochure PDF
La Bella della Daunia e' un prodotto ortofrutticolo italiano a Denominazione di origine protetta. E' un'oliva da mensa ottenuta dalla trasformazione, con lavorazione in verde o in nero di olive della cultivar Bella di Cerignola raccolte in un ristretto areale del Foggiano, con la maggiore concentrazione nel territorio di Cerignola. Le olive vengono raccolte non prima della meta' di ottobre. Nella lavorazione in verde, eseguita con il metodo Sivigliano, sono trattate con soda (per ridurne l'amaro) la cui concentrazione varia da un minimo del 2,5% sino ad un massimo del 3%. In seguito vengono risciacquate con acqua e poste in appositi contenitori. Infine viene aggiunto il sale da cucina. L'oliva viene coltivata in pianura in presenza di temperature che non scendono mai al di sotto di 0 °C negli appezzamenti in prossimita' dei comuni di: Cerignola, Stornara, Stornarella, Orta Nova, S. Ferdinando di Puglia e Trinitapoli. I terreni che piu' si prestano alla coltivazione di questa varieta' sono di tipo calcareo, siliceo e argilloso

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELLA BASILICATA

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELLA BASILICATA  Apri
Loc. MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE, PIAZZA UMBERTO I, VENOSA POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
26 Km da MINERVINO MURGE
Altitudine: 421 mt. s.l.m.  Area Lavello, Atella, Melfi
  Brochure PDF
Il Museo Archeologico Nazionale della Basilicata consente, per la prima volta, di poter esporre nella restaurata sede di Palazzo Loffredo i risultati delle importanti ricerche condotte negli ultimi anni nella Basilicata centrosettentrionale e, al tempo stesso, costituisce una vetrina della complessa realta' archeologica di una regione che e' stata luogo privilegiato dell'incontro tra genti di stirpe e di cultura diversa, al centro del Mediterraneo. L'importanza della ricerca archeologica in Basilicata e la varieta' delle diverse situazioni sono ben esemplificate dal sistema dei Musei Archeologici Nazionali sul territorio che si e' andato formando in questi ultimi anni. Il sistema comprende i musei di Matera, Metaponto e Policoro (in provincia di Matera), dedicati rispettivamente alla preistoria del territorio murgiano e alle colonie greche di Metaponto e Siris-Herakleia, e i musei di Melfi, Venosa, Grumento e Muro Lucano (in provincia di Potenza), dedicati alle genti daunie e nord-lucane del Melfese, alle citta' romane di Venusia e Grumentum e alle ville romane del territorio potentino. Ubicato nella prestigiosa sede di Palazzo Loffredo, residenza nobiliare ceduta in comodato dal Comune di Potenza alla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata, il Museo Archeologico Nazionale della Basilicata e' dedicato a Dinu Adamesteanu, figura di studioso di assoluto rilievo internazionale, oltre che fondatore dell'archeologia lucana

BARLETTA

BARLETTA  Apri
Loc. BARLETTA - PUGLIA  Navigatore
32 Km da MINERVINO MURGE
  Area Andria, Trani, Minervino Murge
Barletta si affaccia sulla costa adriatica, dove il litorale roccioso si addolcisce nelle sabbie dell''Ofanto. Il fiume segna il confine fra la provincia di Bari e quella di Foggia ed ha sempre avuto un''influenza determinante sull''attivita' agricola della zona. Il suo corso segna anche il passaggio dalla Murgia carsica alla vasta e fertile piana del Tavoliere delle Puglie che si puo' dire inizi proprio da Barletta. La citta' di Barletta sorge in riva al mare Adriatico, all''imboccatura Sud-Ovest del Golfo di Manfredonia, di fronte al promontorio del Gargano. Si estende su di una superficie di 14.471 ettari, ed il suo abitato ha una lunghezza (est-ovest) di circa 6 km, un larghezza (nord-sud) di circa 2 km ed un perimentro di circa 13 km. Nel suo territorio si ha una notevole stabilita' climatica, dovuta in buona parte alla presenza del mare, che attenua i contrasti atmosferici. I venti sono prevalentemente meridionali. La piovosita' e' bassa; si aggira su una media di 500 mm annui ed e' distribuita in circa 70 giorni, con maggiori afflussi di pioggia in autunno ed inverno e minimi tra la seconda meta' del mese di giugno e la prima meta' del mese di agosto. Non e' difficile apprezzare i pregi della citta' di Barletta perche' ovunque, negli intricati vicoli del borgo come nelle larghe vie del centro, l''attenzione e' catturata da monumenti spesso imponenti. Dal medioevo all''eta' moderna ogni epoca ha lasciato sue testimonianze. Il famoso colosso di bronzo, la cattedrale, in cui gotico e romanico convivono in armonia, i palazzi, espressione dei miglior rinascimento pugliese, sono solo alcuni dei monumenti che la citta' offre a chi sappia goderne

ACERENZA

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Loc. ACERENZA POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
34 Km da MINERVINO MURGE
Altitudine: 776 mt. s.l.m.  Area Lagopesole, Potenza, Venosa
Sorge a 833 m s.l.m. nella parte nord-orientale della provincia. Confina con i comuni di: Oppido Lucano (10 km), Cancellara (12 km), Forenza (14 km), Pietragalla (16 km), Genzano di Lucania (19 km) e Palazzo San Gervasio (24 km). Dista 37 km da Potenza e 74 km dall'altra provincia lucana Matera. Assieme ai comuni lucani di Venosa, Castelmezzano, Pietrapertosa e Guardia Perticara, e' considerato uno dei borghi piu' belli d'Italia dall'associazione omonima, che comprende in totale 196 localita' della penisola. La cattedrale e' un pregevole monumento, tra i piu' importanti della regione: risalente all'XI secolo, fu consacrata nel 1080 in stile romanico con influenze gotiche. Ha una grande abside e un interno a tre navate con importanti tavole cinquecentesche, una cripta del 1524, sulle cui pareti vi sono degli affreschi di Giovanni Todisco da Abriola. Sia la facciata sia i campanili sono stati ritoccati nel corso dei secoli; la cupola sulla crociera e' del XIX secolo. All'interno della sacrestia emerge un busto di Giuliano l'Apostata; un passaggio consente di girare attorno al coro e di ammirare le absidi in pietra squadrata. Di recente sono stati ritrovati, dopo alcuni scavi, le fondamenta di un battistero adiacente la cattedrale

ANDRIA

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Loc. ANDRIA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
24 Km da MINERVINO MURGE
  Area Barletta, Trani, Minervino Murge
Andria e' un comune italiano di 100.430 abitanti, capoluogo insieme a Barletta e Trani, della provincia di Barletta-Andria-Trani, in Puglia. E' la quarta citta' della regione per popolazione, nonche' la sedicesima d''Italia per superficie. Sino all''11 giugno 2004 compresa nella provincia di Bari, oggi la citta' ospita il consiglio provinciale ed e' sede legale della provincia di Barletta-Andria-Trani, fa parte dell''Associazione nazionale citta' dell''olio. Per la presenza dei suoi tre alti campanili, viene conosciuta anche come la citta' dei tre campanili. Simbolo della citta' e di tutta la Puglia e' Castel del Monte situato su una collina fuori dall''abitato. Castel del Monte fa parte dei patrimoni dell''umanita' dichiarati dall''UNESCO.

MELFI CASTLE

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Loc. MELFI, PROVINCE OF POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
36 Km da MINERVINO MURGE
Altitudine: 210 mt. s.l.m.  Area Lavello, Monteverde, Atella
Il castello di Melfi, avendo riportato numerose fasi costruttive nell'arco dei tempi, presenta una forma architettonica multistilistica, sebbene abbia conservato il suo aspetto prettamente medievale. E' composto da dieci torri di cui sette rettangolari e tre pentagonali: Torre dell'Ingresso Torre dello Stendardo o dei Cipressi Torre della Secretaria o Della Terrazza Torre del Baluardo del Leone Torre dell'Imperatore o dei Sette Venti Torre senza nome, restano solo i ruderi Torre di Nord Est o Torrita Parvula Torre delle Carceri o di Marcangione Torre della Chiesa Torre dell'Orologio Il castello di Melfi e' formato da quattro ingressi, di cui solo uno e' tuttora agibile. Il primo, situato a nord est vicino alla Torre Parvula, era collegato direttamente con la campagna ed attualmente e' murato; il secondo, anch'esso murato e collocato nei pressi della Torre della Chiesa, si apre nello spalto; il terzo a sud ovest, presente vicino al Baluardo del Leone, era l'ingresso principale nell'epoca angioina e permetteva di raggiungere il fossato e la citta'. Il quarto, l'unico attivo, fu aperto dai Doria e funge da accesso al paese attraverso un ponte, in tempi remoti levatoio. L'interno, sebbene trasformato dai Doria, tra il XVI ed il XVIII secolo, in un palazzo baronale, conserva ancora alcuni tratti strutturali in stile normanno-svevo. Oltrepassato il ponte si nota un portale settecentesco che contiene un'epigrafe che rende onore alle gesta di Carlo V e Andrea Doria. Procedendo si accede al cortile dove e' possibile recarsi alle scuderie ed ai cortili dello Stallaggio e del Mortorio, tutte opere angioine realizzate tra il 1278 ed il 1281 per volere di Carlo II d'Angio'. Sempre in stile angioino sono la Sala del Trono (che ospita il Museo), innalzata sul lato settentrionale, la sottostante Sala degli Armigeri. Da menzionare anche la Sala delle Scodelle, luogo in cui furono proclamate le Costituzioni di Melfi. Servizi al pubblico: nei giorni di sabato e domenica sono disponibili assistenti museali per visite guidate, negli altri giorni visite guidate su prenotazione (scheda di prenotazione) Giorni e orario d'apertura: ore 9 - 20 Chiusura settimanale: lunedi' mattina Costo del biglietto: Euro 2,5

VENOSA

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Loc. VENOSA - BASILICATA  Navigatore
25 Km da MINERVINO MURGE
  Area Lavello, Melfi, Atella
Venosa (Veno'se in dialetto lucano) e' un comune italiano di 12.035 abitanti in provincia di Potenza nell'area del Vulture. E' uno dei 196 comuni iscritti all'associazione I borghi piu' belli d'Italia, assieme ad altri quattro della regione: Acerenza, Castelmezzano, Pietrapertosa e Guardia Perticara. Venosa e' sita nel nord della Basilicata su un altopiano compreso tra due valli ed e' circondata da una rigogliosa vegetazione e da numerose alture. L'escursione altimetrica del territorio venosino varia dai 177 m. s.l.m. agli 813 m. s.l.m., gran parte del centro cittadino pero' sorge ad una quota variabile tra i 400 m. s.l.m. ed i 430 m. s.l.m.. La casa municipale si trova ad un'altitudine di 415 m. s.l.m.. Il clima e' di tipo temperato-sublitoraneo con estati calde e secche ed inverni piuttosto freddi e umidi. Non e' raro superare i 40° in estate ed andare al di sotto dello zero in inverno. La media pluviometrica si aggira intorno ai 700mm annui, con i picchi precipitativi nel periodo autunnale ed invernale. I mesi estivi, invece, sono quelli piu' secchi. La neve fa la sua comparsa ogni inverno con una media di 20 cm/anno circa.

PARCO NATURALE REGIONALE FIUME OFANTO

PARCO NATURALE REGIONALE FIUME OFANTO  Apri
Loc. OFANTO, BARLETTA BT, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
32 Km da MINERVINO MURGE
Altitudine: -0 mt. s.l.m.  Area Andria, Trani, Cerignola
Il Parco naturale regionale Fiume Ofanto e' un'area naturale protetta istituita nel 2003 dalla regione Puglia. Comprende i comuni di Canosa di Puglia, San Ferdinando di Puglia, Candela, Ascoli Satriano, Cerignola, Margherita di Savoia e Barletta. Nel parco ci sono numerose testimonianze storiche, soprattutto nei dintorni di Canosa di Puglia. Queste vanno dalla via Traiana al Ponte romano sull'Ofanto tra Cerignola e Canosa. Da non dimenticare Torre Pietra tra Margherita di Savoia e Zapponeta

CASTEL DEL MONTE

CASTEL DEL MONTE  Apri
Loc. SS170DIR, ANDRIA BT, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
17 Km da MINERVINO MURGE
  Area Minervino Murge, Trani, Barletta
Il castello e' costruito direttamente su un banco roccioso, in molti punti affiorante, ed e' universalmente noto per la sua forma ottagonale. Su ognuno degli otto spigoli si innestano otto torri della stessa forma nelle cortine murarie in pietra calcarea locale, segnate da una cornice marcapiano, si aprono otto mono'fore nel piano inferiore, sette bifore ed una sola trifora, rivolta verso Andria, in quello superiore. Il cortile, di forma ottagonale, e' caratterizzato, come tutto l'edificio, dal contrasto cromatico derivante dall'utilizzo di breccia corallina, pietra calcarea e marmi; un tempo erano presenti anche antiche sculture, di cui restano solo la lastra raffigurante il Corteo dei cavalieri ed un Frammento di figura antropomorfa. In corrispondenza del piano superiore si aprono tre porte-finestre, sotto cui sono presenti alcuni elementi aggettanti ed alcuni fori, forse destinati a reggere un ballatoio ligneo utile a rendere indipendenti l'una dall'altra le sale, tutte comunicanti tra loro con un percorso anulare, ad eccezione della prima e dell'ottava, separate da una parete in cui si apre, in alto, un grande o'culo, probabilmente utilizzato per comunicare. Le sedici sale, otto per ciascun piano, hanno forma trapezoidale e sono state coperte con un'ingegnosa soluzione. Lo spazio e' ripartito, infatti, in una campata centrale quadrata coperta a crocie'ra costolonata, ( con semicolonne in bre'ccia corallina a pianterreno e pilastri trilobati di marmo a quello superiore), mentre i residui spazi triangolari sono coperti da volte a botte ogivali. Le chiavi di volta delle crociere sono diverse fra loro, decorate da elementi antropomorfi , zoomorfi e fitomorf

TRANI

TRANI  Apri
Loc. TRANI, ITALY - PUGLIA  Navigatore
36 Km da MINERVINO MURGE
  Area Andria, Barletta, Minervino Murge
La leggenda attribuisce la sua fondazione a Tirreno, figlio dell''eroe omerico Diomede, ma la prima traccia storica e' nella Tabula Peutingeriana, itinerario romano del III sec.d.c. La documentazione storica di Trani parte solo dal IX sec. nell''eta' dei Longobardi e poi Bizantini, quando fu elevata a sede vescovile. Nell''eta' federiciana, dato lo sviluppo delle numerose attivita' locali, allargo' considerevolmente la sua cinta muraria che resto' in piedi fino al 1846. Sotto gli Angioini ci fu' un periodo di crisi, da cui si risollevo' nel XV secolo sotto gli Aragonesi con grande espansione commerciale, di quest''eta' sono testimonianza il palazzo Caccetta, il palazzo Palagano, il palazzo Vischi, il monastero di Santa Chiara. Dopo il dominio veneziano che vide sorgere le chiese di Sant''Agostino e San Rocco, Trani passo sotto il dominio spagnolo nel quale fu il centro piu' importante, giudiziario ed amministrativo della Terra di Bari, tanto da divenirne capoluogo. In tal modo giunse al culmine la fortuna di Trani nella quale vennero a convergere i centri direzionali, giuridici,culturali ed intellettuali della Puglia con anche la presenza dell''Arcivescovado e della Sacra Regia Udienza Provinciale. A tale assunta importanza segui' una grande espansione edilizia ed ecco il fiorire di prestigiosi palazzi quali Palazzo Torres, Beltrani, Lopez, Bianchi e Chiese come Santa Teresa, San Domenico e San Lorenzo. L''avvenimento cruciale per le sorti future di Trani fu la completa devastazione che subi' nel 1799, quando, dopo altere vicende nelle quali il popolino aveva preferito il regime borbonico la citta' fu punita duramente e messa a ferro e fuoco. La struttura urbanistica di Trani si divide in tre parti: La zona antica, le cui mura furono abbattute nel 1846, e' delimitata dal porto, via M.Pagano e Via Alvarez:essa e' la parte piu' suggestiva, rimasta integra nel suo valore storico ed artistico, per la buona conservazione dei palazzi e delle strutture non deturpate esteticamente da sconci e brutture modernistiche. Poi vi e' la parte ottocentesca dotata di vie spaziose e rettilinee, e di palazzi decorosi e signorili, situata ad oriente e mezzogiorno del borgo antico. Infine la terza parte che ha praticamente congiunto il centro di Trani, con quella che era la zona residenziale-giardino verso la penisola di Colonna, e con le linee direttrici verso Corato ed Andria, si compone di quelle strutture edilizie moderne e, a volte, funzionali, che sono tipiche di tutto il nostro Paese

Escursioni e attrazioni in PUGLIA vicino a MINERVINO MURGE Andria Lavello Cerignola: 'CASTEL LAGOPESOLE'   'MONTICCHIO LAGO PICCOLO'   'PISTA CICLABILE DI LAVELLO'   'OLIVA LA BELLA DELLA DAUNIA DOP'   'MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELLA BASILICATA'   'BARLETTA'   'ACERENZA'   'ANDRIA'   'MELFI CASTLE'   'VENOSA'   'PARCO NATURALE REGIONALE FIUME OFANTO'   'CASTEL DEL MONTE'   'TRANI'  

PUGLIA


Storicamente la Puglia deriva il suo nome dalla romana Apulia (da Apuli, nome della popolazione che vi si insediò). Conosciuta anche come Le Puglie, questa regione è davvero una terra al plurale, un luogo che cela anime diverse, sospese tra natura, storia, tradizione, gusto e spiritualità, da visitare dodici mesi l'anno. La Puglia, il tacco dello Stivale, è una regione incantevole, una striscia di terra che si allunga nel mare con spiagge meravigliose e per tutti i gusti, dalle sabbiose Torre dell'Orso e Porto Cesario alle riviere fatte di scogli a Otranto e a Santa Maria di Leuca, dove s'incontrano e si mescolano lo Ionio - cristallino e calmo - e l'Adriatico - dall'intenso azzurro. Le opzioni per chi ama il mare sono infinite, da Gallipoli la 'Gemma del Salento' al Gargano lo 'Sperone d'Italia', che si protende nelle acque limpide del mare che ospita le splendide Isole Tremiti. La natura si rende ancora protagonista, in Puglia, con il Parco Nazionale delle Murge e quello del Gargano con la selvaggia Foresta Umbra, le saline ed i laghi. Da visitare anche la riserva marina di Torre Guaceto, le profonde gravine di Laterza e le ampie doline di Altamura che, con i loro paesaggi suggestivi, caratterizzano la parte interna della regione. Per chi vuole fare un viaggio nella storia, la Puglia offre un ampio ventaglio di luoghi che raccontano le antichi origini di questa terra: dalla preistoria alla Magna Grecia, dall'età imperiale al Rinascimento, ai fasti del barocco di Lecce e del Salento. I trulli, ad esempio quelli della Valle d'Itria, offrono una suggestiva testimonianza del passato rurale della regione mentre numerosi castelli costellano le coste del Sud, in ricordo di un tempo in cui merci e pericoli arrivavano dal mare. Chi ama la tradizione e la musica popolare, invece, non può fare a meno di girare per le innumerevoli feste e sagre di paese che di estate si spostano da un paesino all'altro della Regione.

Da Vedere: Alberobello: questa località è famosa in tutto il mondo in quanto completamente formata da trulli. I trulli sono caratteristiche case contadine realizzate a pianta circolare su cui è posta una cupola a forma di cono ricoperta da lastre in pietra locale ed hanno mura in calce bianca. Il paese di Alberobello è diviso in rioni: il bellissimo rione Monti comprende da solo circa 1000 trulli disposti su panoramiche stradine. Dal 1996 Alberobello fa parte del patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'UNESCO. Santa Maria di Leuca: rinomata località balneare situata sulla punta della Puglia dove il Mar Adriatico si fonde col Mar Ionio. E' caratterizzata da bellissime grotte carsiche come la grotta di Porcinara e la Grotta del Diavolo entrambe raggiungibili da terra. Santa Maria di Leuca offre un mare incontaminato ed un panorama mozzafiato. Castello di Trani: la Puglia è una regione che offre molti castelli siti nelle zone più varie. Uno di questi è il castello di Trani costruito per volere di Federico II nel 1233. Ha una pianta quadrangolare con una torre ad ogni spigolo e possiede una cinta di mura possente realizzata nel 1249 da Romualdo Calabrese.

Gastronomia e Vini: Gli ingredienti principali della cucina tipica pugliese sono rappresentanti di una gastronomia semplice e genuina: pasta, olio e vino. Il piatto tipico che rappresenta in tutto il mondo questa regione sono sicuramente le orecchiette alle cime di rapa e acciughe, pasta fatta in casa a forma di conchiglietta con condimento tipico. Tra i primi vi sono anche i maccheroni al ruta, una speciale minestra di fave; tra i secondi involtini di agnello, lo scapece di Gallipoli (frittura di pupiddi, pesciolini molto saporiti, marinati con aceto e zafferano), le cozze arrancate (cotte al forno con pomodoro, origano, aglio, prezzemolo e vino bianco). Tra i dolci segnaliamo le carteddate (dolcetti in pasta sfoglia con miele e cannella e la cicerchiata (a base di mandorle, cioccolato e cannella). Tra i vini ci sono il Barletta, il Manduria e lo Squinzano tra i rossi ed il Sansevero tra i bianchi.