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castello di uggiano - escursioni punti di interesse attrazioni a ferrandina mt, italia
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  CASTELLO DI UGGIANO


CASTELLO DI UGGIANO

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a FERRANDINA MT, ITALIA Craco San Mauro Forte Matera

TRICARICO

TRICARICO  Apri
Loc. TRICARICO MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
30 Km da CASTELLO DI UGGIANO
Altitudine: 652 mt. s.l.m.  Area Accettura, San Mauro Forte, Acerenza
Sapori orientaleggianti, influssi normanni e forme medievali si intrecciano a comporre Tricarico, cittadina di circa 6 mila abitanti in provincia di Matera, nel cuore della Basilicata. Posizionata a 698 metri s.l.m., abbraccia un territorio vasto e estremamente ricco, variegato nelle linee e nei colori: prevalentemente montuoso, con quote massime che superano i 1000 metri, e' tappezzato di fitti boschi di cerri e querce ma comprende anche valli e teneri prati. Tra gli esemplari d'albero piu' interessanti c'e' l'anziana roverella che vive tra le contrade di Calle e San Marco, che coi suoi 600 anni di eta' e' entrata a far parte dei monumenti naturali della Regione. Oltre al nucleo centrale, Tricarico comprende tante costellazioni di borgate sparse nella campagna, dove le famiglie si dedicano principalmente alla pastorizia e all'agricoltura. Ad incoraggiarle contribuisce anche il clima, mite come ci si aspetta dalle zone meridionali d'Italia: le temperature medie di gennaio, il mese piu' freddo, raramente si abbassano di molto al di sotto dello zero, e anche le estati si mantengono gradevolmente fresche. Luoghi di culto, palazzi signorili, scavi archeologici e piazze vivaci: a Tricarico sono innumerevoli le testimonianze storico-artistiche che ne fanno una meta degna di essere assaporata con calma, cogliendo ogni scorcio e ogni dettaglio. Da vedere il Convento del Carmine, con i suoi splendidi affreschi, e la cattedrale di Santa Maria Assunta, realizzata per volere di Roberto II il Guiscardo, sede dell'incoronazione di Luigi I d'Angio' a re di Napoli nel 1383. Tra le costruzioni piu' antiche spiccano le mura, con le loro antiche porte d'accesso: porta Fontana risale al Duecento e conserva tuttora i cardini in pietra di una volta, mentre le altre sono le porte del Monte, della Ra'bata, della Saracena e delle Beccarie. Quest'ultima ha due piccole nicchie dotate di una mensola, in cui una volta si incastravano le lanterne che consentivano di entrare in citta' nelle ore notturne. Anche la torre normanna e' molto antica, ma ancora di grande effetto: alta 27 metri , con mura di 5 metri di spessore, regala uno scenario mozzafiato a chi abbia il coraggio di scalarla. In piu', se ci si posiziona sulla pietra che si trova proprio al centro del tetto, si ode la propria voce rimbombare come all'interno di una grotta. Tra i palazzi a carattere civile ci sono il palazzo ducale, oggi sede del Museo Archeologico, e numerose residenze nobiliari erette tra Quattrocento e Seicento. La presenza di un importante Museo Archeologico e' giustificata dall'abbondanza di scavi che sono stati effettuati nella zona, molti dei quali osservabili all'aperto sul sito stesso: e' il caso delle aree archeologiche della Serra del Cedro, citta' lucana del VI secolo a.C., e di Piano della Civita, risalente invece al IV secolo a.C. Interessante anche l'insediamento di Calle, di eta' romana, dotato di un antico impianto termale, e la villa romana di Sant'Agata col suo prezioso pavimento musivo. Ma la testimonianza storica piu' appassionante di Tricarico e' forse rappresentata dai semplici vicoli del centro, che seguono un andamento diverso a seconda che appartengano a un quartiere di origine araba o normanna. Le zone arabe della Ra'bata o della Saracena hanno una struttura a labirinto, con strade principali da cui si diramano le viuzze secondarie, mentre le aree normanne del Monte e del Piano presentano una pianta regolare, con le strade disposte ortogonalmente, mosse d

LE GROTTE DI SAN GIORGIO LUCANO

LE GROTTE DI SAN GIORGIO LUCANO  Apri
Loc. SAN GIORGIO LUCANO MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
43 Km da CASTELLO DI UGGIANO
  Area Oriolo, Senise, Colobraro
San Giorgio Lucano e' un comune italiano di 1.279 abitanti della provincia di Matera in Basilicata. E' incerto se l'origine del nome derivi dal culto di San Giorgio, molto diffuso in zona, oppure dall'eroe albanese Giorgio Castriota Scanderbeg. Il paese infatti sorse nel 1534 ad opera di immigrati albanesi che, sfuggiti all'occupazione musulmana della loro patria, colonizzarono questo territorio che originariamente chiamarono Minullo o Minnuglio, probabilmente perche' molto piccolo; nella numerazione del 1595 difatti era tassato per soli 2 fuochi. In epoca feudale divenne feudo dello Stato di Noia (l'attuale Noepoli); a partire dagli inizi del Seicento il principe di Noia Pignatelli favori' la colonizzazione agricola del territorio, scacciando gli albanesi dal casale di San Giorgio e permettendo ai coloni dei paesi vicini di coltivarne i terreni. Il documento ufficiale che attesta l'origine del borgo venne redatto nel 1607 tra i feudatari ed una rappresentanza di coloni. A partire dal 1810 San Giorgio divenne comune autonomo e nel 1863 fu aggiunta la specificazione Lucano per distinguerlo dai numerosi altri comuni italiani aventi lo stesso nome

SANTUARIO SANTA MARIA DI ANGLONA

SANTUARIO SANTA MARIA DI ANGLONA  Apri
Loc. SANTUARIO DI SANTA MARIA DI ANGLONA, CONTRADA MARIA SANTISSIMA D'ANGLONA, TURSI, MATERA, ITAL - BASILICATA  Navigatore
30 Km da CASTELLO DI UGGIANO
Altitudine: 259 mt. s.l.m.  Area Rotondella, Nova Siri, Policoro
Il Santuario di Santa Maria Regina di Anglona e' un antico santuario mariano situato sul sacro colle di Anglona, nel comune lucano di Tursi, in provincia di Matera. Il santuario si trova su di un colle a 263 m s.l.m., domina la vallata sottostante tra i fiumi Agri e Sinni. E' a meta' percorso della strada provinciale che va da Tursi a Policoro. Nel 1976 diventa sede titolare della diocesi di Tursi-Lagonegro. Dal 1931 e' monumento nazionale. Il 17 maggio 1999 il santuario e' stato elevato a Pontificia Basilica Minore da papa Giovanni Paolo II, a ricordo del Sinodo dei vescovi. Fino agli anni cinquanta il colle era frequentato da contadini, pastori e gente del luogo che utilizzavano i locali esterni al santuario come alloggio, rifugio, deposito e persino come stalle. Il luogo era gremito di gente soltanto nei giorni di festa. Successivamente, dopo gli scavi archeologici nella zona, le attenzioni della soprintendenza dei beni culturali aumentarono e con esso il flusso di pellegrini, studiosi e visitatori. La struttura attuale del santuario datata tra l'XI secolo ed il XII secolo e' l'ampliamento di una prima chiesetta, del VII-VIII secolo. La costruzione, in tufo e travertino, presenta elementi architettonici di notevole importanza quali, l'abside, il campanile e il portale in stile romanico. L'esterno absidale e' sicuramente la parte piu' cromatica e piu' raffinata dell'intero edificio, si ammirano ornamenti ad intagli, archetti pensili, lesene e un finestrone centrale adornato. Sulle pareti esterne numerose formelle con figure di animali a rilievo, di provenienza ignota, creano un effetto davvero suggestivo. Il tetto a piu' falde e l'armonia dei volumi, conferiscono al santuario un aspetto piacevole ed imponente. Il portale in stile romanico e' formato da un'arcata a tutto sesto arricchita da intagli e rilievi. Anche sul fronte del portale si trovano formelle di tufo calcareo con bassorilievi che raffigurano i simboli dei quattro evangelisti, Marco il leone, Luca il bue, Giovanni l'aquila, Matteo l'angelo. A sinistra della facciata spicca il campanile anch'esso in stile romanico, di forma quadrangolare, poco slanciato e in cima adornato da quattro bifore

LAGO DI MONTE COTUGNO

LAGO DI MONTE COTUGNO  Apri
Loc. LAGO DI MONTE COTUGNO, POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
33 Km da CASTELLO DI UGGIANO
Altitudine: 543 mt. s.l.m.  Area Senise, San Giorgio Lucano, Rotondella
La diga di Monte Cotugno e' una diga costruita negli anni tra il 1970 e il 1982 nel territorio del comune di Senise (PZ) lungo il corso del fiume Sinni. E' la piu' grande diga d'Europa in terra battuta. Il muro della diga misura in lunghezza 1850 m in altezza 60 m, e' largo alla base 260 m. La capacita' massima e' 530 milioni di m³. Entrata in funzione nel 1983 sbarra il corso del fiume Sinni nel punto in cui il letto del fiume si restringe, in corrispondenza di una quota di fondo alveo pari a 194.00 m s.l.m.. La diga e' stata progettata per sfruttare l'uso plurimo della risorsa idrica. L'acqua e' prelevata dal Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto, mediante un impianto di sollevamento posto a valle dello sbarramento e attraverso le derivazioni irrigue del materano e del tarantino, poste lungo il tracciato dell'adduttore del Sinni che si sviluppa per 145 km. L'adduttrice e' caratterizzata da un diametro di 3 m ed e' in grado di vettoriare circa 19 m³/s di acqua che, oltre alle utenze irrigue, alimenta anche quelle potabili di Basilicata e Puglia, l'impianto di potabilizzazione di Parco del Marchese, oltre a garantire l'approvvigionamento industriale dell'ILVA di Taranto.

SPIAGGIA DI METAPONTO LIDO

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Loc. METAPONTO LIDO MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
36 Km da CASTELLO DI UGGIANO
Altitudine: 2 mt. s.l.m.  Area Bernalda, Metaponto, Pisticci
Metaponto Lido e' una delle localita' piu' frequentate della costa Jonica. Le sono state attribuite origini antichissime addirittura alle colonie greche della Mgna Grecia. E' una tranquilla localita' balneare caratterizzata da una spiaggia di sabbia fine e chiara, e ben attrezzata dal punto di vista ricettivo. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Ristoranti -Campeggi -Alberghi -Stabilimenti balneari

PARCO REGIONALE GALLIPOLI COGNATO PICCOLE DOLOMITI LUCANE

PARCO REGIONALE GALLIPOLI COGNATO PICCOLE DOLOMITI LUCANE  Apri
Loc. PARCO REGIONALE GALLIPOLI COGNATO PICCOLE DOLOMITI LUCANE, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
28 Km da CASTELLO DI UGGIANO
  Area San Mauro Forte, Tricarico, Aliano
Il cuore verde della Basilicata ll Parco, che ha un'estensione di 27.027 ettari, protegge un'ampia area posta al centro del territorio regionale che presenta importanti valori naturalistici, storici ed etno-antropologici: la foresta di Gallipoli Cognato estesa per oltre 4.200 ettari; il bosco di Montepiano formato da imponenti esemplari di cerro, macchia mediterranea con residui nuclei di leccio, rocce di arenaria, che formano i bizzarri profili delle Dolomiti Lucane di Castelmezzano e Pietrapertosa, resti della fortificazione della citta' lucana edificata nel IV sec. a.C. sulla sommita' del Monte Croccia

ALTAMURA

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Loc. ALTAMURA BARI, ITALY - PUGLIA  Navigatore
40 Km da CASTELLO DI UGGIANO
  Area Cassano delle Murge, Matera, Acquaviva delle Fonti
La citta' di Altamura sorge nell'entroterra della provincia di Bari, quasi al confine con la Basilicata. Ritrovamenti fossili, alcuni dei quali eccezionali come l'uomo di Altamura, testimoniano la presenza dell'uomo in questo territorio gia' 400.000 anni prima di Cristo. Nel 500 a.C. furono edificate le mura megalitiche che diedero il nome alla citta' (Alte-Mura). Segui' un lungo periodo di dominazioni, cui pose fine l'arrivo di Federico II (1232) il quale diede nuovo impulso alla citta' dotandola di una Cattedrale e ripopolandola con genti arabe, greche ed ebree. E' di quel periodo l'assetto caratteristico della citta', con i 'claustri', piccole piazzette circondate da viuzze. Successivamente Altamura subi' varie signorie, tra cui gli Orsini, che edificarono palazzi e conventi. Nel 1531, gli abitanti di Altamura si tassarono per pagare i 20.000 ducati necessari a riscattare la propria citta' dal giogo feudale. La citta' vide un periodo particolarmente fiorente tra il 1500 e il 1700, fino a quando nel 1748 fu istituita tra le sue mura l'Universita' degli studi che contribui' a diffondere gli ideali di uguaglianza e liberta' promossi dalla rivoluzione francese. A causa di questo nuovo spirito, quando nel 1799 la citta' fu assediata e saccheggiata dall'esercito della Santa Fede, la cittadinanza diede vita ad una lunga resistenza. E' per questo motivo che gli storici del primo Novecento, animati ancora dallo spirito risorgimentale, diedero alla citta' l'appellativo di Leonessa di Puglia. Negli anni successivi Altamura ospito' la Corte d'appello di Terra di Bari e la sede del governo provvisorio di Puglia.Suggestivo e' il Santuario della Madonna del buon cammino: costituiva un rifugio per i viandanti sulla via che un tempo portava a Bari, nonche' un luogo di culto dove fermarsi a pregare. Di grande interesse e' anche il Museo Archeologico Statale: al suo interno sono custoditi molti dei reperti della grotta di Lamalunga, utensili e corredi neolitici e Peuceti. Il famoso uomo di Altamura, un fossile umano vissuto tra 250.000 e 400.000 anni fa, e' visitabile nel Centro Visite Uomo di Altamura presso Masseria Ragone. In una cava a quattro chilometri dal centro abitato sono state scoperte delle impronte di dinosauri vissuti in queste terre circa 70 milioni di anni fa. Chiunque visiti Altamura portera' con se il ricordo, il sapore e il profumo del pane DOP, talmente buono da essere servito come pietanza e non come complemento

CRIPTA DEL PECCATO ORIGINALE

CRIPTA DEL PECCATO ORIGINALE  Apri
Loc. STRADA STATALE 7, MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
27 Km da CASTELLO DI UGGIANO
Altitudine: 348 mt. s.l.m.  Area Altamura, Cassano delle Murge, Ferrandina
  Brochure PDF
A pochi Km da Matera, lungo la Appia antica, in una delle gravine che solcano l'altopiano della Murgia, si trova uno dei luoghi piu' suggestivi del Sud Italia: la Cripta del Peccato Originale. In una cavita' rocciosa a strapiombo sulla rupe di calcarenite la sapiente mano del 'Pittore dei Fiori di Matera' ha narrato scene dell'antico e del nuovo testamento in un ciclo affrescato risalente al IX sec. d.C.. Riscoperta nel lontano maggio del 1963 da un gruppo di giovani appassionati materani, da ricovero per greggi la Cripta del Peccato Originale e' diventata una delle tappe imperdibili nella visita alla Citta' dei Sassi. Un restauro esemplare, voluto dalla Fondazione Ze'tema di Matera e realizzato con la consulenza dell' Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, ha restituito gli straordinari affreschi della Cripta alla piena fruizione. Attraverso un percorso luci-suoni, la visita alla 'Cappella Sistina' della pittura parietale rupestre e' la perfetta fusione tra emozione e cultura

SASSI

SASSI  Apri
Loc. MATERA - BASILICATA  Navigatore
23 Km da CASTELLO DI UGGIANO
Altitudine: 357 mt. s.l.m.  Area Altamura, Ferrandina, Cassano delle Murge
  Brochure PDF
I Sassi di Matera costituiscono il centro storico della citta' di Matera. Il Sasso Caveoso ed il Sasso Barisano, insieme al rione Civita, formano un complesso nucleo urbano.La citta' della pietra, centro storico di Matera scavato a ridosso del burrone, e' abitata in realta' almeno dal Paleolitico: alcuni tra i reperti trovati risalgono al XIII millennio a.C., e molte delle case che scendono in profondita' nel calcare dolce e spesso della gravina, sono state vissute senza interruzione dall'eta' del bronzo. La prima definizione di Sasso come rione pietroso abitato risale ad un documento del 1204. I Sassi di Matera sono un insediamento urbano derivante dalle varie forme di civilizzazione ed antropizzazione succedutesi nel tempo. Da quelle preistoriche dei villaggi trincerati del periodo neolitico, all'habitat della civilta' rupestre di matrice orientale, che costituisce il sostrato urbanistico dei Sassi, con i suoi camminamenti, canalizzazioni, cisterne; dalla civitas di matrice occidentale normanno-sveva, con le sue fortificazioni, alle successive espansioni rinascimentali e sistemazioni urbane barocche; ed infine dal degrado igienico-sociale del XIX e della prima meta' del XX secolo allo sfollamento disposto con legge nazionale negli anni cinquanta, fino all'attuale recupero iniziato a partire dalla legge del 1986. I Sassi sono davvero un paesaggio culturale, per citare la definizione con cui sono stati accolti nel Patrimonio mondiale dell'Unesco. Il Sasso Barisano, girato a nord-ovest sull'orlo della rupe, se si prende come riferimento la Civita, fulcro della citta' vecchia, e' il piu' ricco di portali scolpiti e fregi che ne nascondono il cuore sotterraneo. Il Sasso Caveoso, che guarda invece a sud, e' disposto come un anfiteatro romano, con le case-grotte che scendono a gradoni, e prende forse il nome dalle cave e dai teatri classici. Al centro la Civita, sperone roccioso che separa i due Sassi, sulla cui sommita' si trova la Cattedrale. Ed infine di fronte, sul versante opposto della Gravina di Matera, l'altopiano della Murgia che funge da quinta naturale a tale scenario, con le numerose chiese rupestri sparse lungo i pendii delle gravine protette dall'istituzione del Parco archeologico storico-naturale delle Chiese rupestri del Materano, detto anche Parco della Murgia Materana

PARCO DELLA MURGIA MATERANA

PARCO DELLA MURGIA MATERANA  Apri
Loc. PARCO DELLA MURGIA MATERANA, VIA SETTE DOLORI, 10, MATERA MT, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
23 Km da CASTELLO DI UGGIANO
  Area Ferrandina, Altamura, Cassano delle Murge
Sicuramente uno dei piu' spettacolari paesaggi rupestri d'Italia che testimonia l'antico rapporto tra natura e uomo, si trova in Basilicata, a Matera a pochi chilometri di distanza dal confine con la Puglia. Il Parco Regionale Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano, piu' semplicemente detto Parco della Murgia Materana, e' caratterizzato da una roccia tenera costituita da profondi solchi che disegnano rupi, forre, grotte, gravine utilizzate dall'uomo che vi si e' insediato sin dalla preistoria. Esso e' compreso tra le contrade poste tra la S.S. 7, la S.P. Matera&Ginosa&Montescaglioso e la S.S. 175. Ad ovest di Matera, poi, il perimetro del Parco corre su di una ristretta fascia lungo il corso della Gravina di Picciano che, partendo dall'omonimo colle giunge alla confluenza del fiume Bradano. Spettacolare e' la Gravina di Matera, enorme solco calcareo che attraversa il territorio con i suoi venti chilometri di lunghezza giungendo fin sotto l'abitato di Montescaglioso. Sul fondo di questo Canyon, scorre l'omonimo torrente il cui lento cammino delle acque prosegue verso sud costeggiando i Sassi di Matera, sfiorando l'abitato di Montescaglioso oltre il quale sfocia nel fiume Bradano. Un territorio suggestivo, apparentemente desolato, ma che nasconde ricchezze naturalistiche e testimonianze storiche di eccezionale valore. I fianchi, orientale e occidentale della Gravina, sono sostanzialmente diversi: il primo, ha una struttura morfologica piu' complessa a causa della presenza dell'abitato di Matera e sempre sullo stesso versante, piu' a sud, posto su un colle argilloso dell'abitato di Montescaglioso. Il secondo fianco, disabitato, e' un blocco calcareo privo di vegetazione arborea nella parte piu' vicina alla citta' di Matera, ma ricoperto dalla caratteristica vegetazione mediterranea nel quale sono rivenibili le tracce dell'uomo tra cui chiese rupestri, villaggi preistorici di epoca neolitica, jazzi, cave da cui si ricavava il materiale costruttivo delle abitazioni dei Sassi, e masserie. Oggi questo versante, circa 8000 ettari, che nasconde gli ultimi lembi di un bosco mediterraneo, rientra nei confini del Parco della Murgia Materana. E' proprio il rapporto antico tra natura e uomo che rende unico questo Parco che attraverso l'Ente di Gestione, tutela contemporaneamente una natura spettacolare e le opere realizzate dalle mani dell'uomo nel corso di migliaia di anni con il paziente lavoro della incisione. Geograficamente il Parco comprende le aree delle Tufare, Murgecchia, Murgia Timone, Acito San Campo, Trasano Conca d'Aglio, Murgia Alvino, Bosco del Comune, Selva Malvezzi, Bosco di Lucignano, l'Annunziata, Selva Venusio, Murgia Sant'Agnese, Lamaquacchiola, Agna Ofra, Murgia di S. Andrea e Madonna della Murgia. Le irraggiungibili pareti verticali delle rocce e la ricca vegetazione che si sviluppa all'interno dei confini del Parco determinano la formazione di ambienti naturali tali da permettere la presenza di specie volatili rarissime. I bird-watchers piu' fortunati hanno l'opportunita' di osservare specie come il biancone, il nibbio, il lanario, il capovaccaio. Altri rapaci come il falco grillaio (Falco naumanni), vivono affianco all'uomo e nidificano sotto i tetti delle case abbandonate dei Sassi di Matera o sotto le tegole dell'Abbazia Benedettina di Montescaglioso

WWF: OASI LAGO DI SAN GIULIANO

WWF: OASI LAGO DI SAN GIULIANO  Apri
Loc. GROTTOLE MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
14 Km da CASTELLO DI UGGIANO
Altitudine: 9 mt. s.l.m.  Area Ferrandina, Altamura, San Mauro Forte
  Brochure PDF
Una delle piu' importanti zone umide della Basilicata L'Oasi WWF del Lago di San Giuliano si trova in una Zona di Protezione Speciale e in un Sito d'Importanza Comunitaria nei Comuni di Grottole, Miglionico e Matera. L'area si estende per circa 1.300 ettari ed e' una delle piu' importanti zone umide della Basilicata. La varieta' di ambienti ed habitat della Riserva favorisce la presenza di una fauna diversificata, soprattutto per quel che concerne le specie ornitiche, tra le quali cicogne, gru, spatole, aironi rossi, aironi bianchi maggiori, morette tabaccate, avocette, cavalieri d'Italia. Ambiente L'Oasi WWF Lago di San Giuliano e' una delle piu' importanti zone umide della Basilicata. Inizialmente creato per scopi irrigui dallo sbarramento del fiume Bradano negli anni tra il 1950 e il 1957, nel 1976 il Lago di San Giuliano e' diventato Oasi di Protezione e Rifugio per la fauna stanziale e migratoria, nel 1989 Oasi WWF e nel 2003 Zona Ramsar, ovvero una delle aree umide di interesse internazionale per la fauna acquatica. Il territorio della riserva, situata nella parte ovest della Basilicata, interessa i Comuni di Matera, Miglionico e Grottole, e comprende parte del medio corso del fiume Bradano a monte e a valle dello sbarramento, il lago- che si estende per circa 8 km2- e la gravina. Il tratto a monte del lago ha caratteristiche tipiche dell'ecosistema fluviale, mentre a valle dello sbarramento il fiume scorre in una gravina profonda, a tratti, anche 50 metri. Intorno al lago sono presenti nuclei di macchia mediterranea -da una parte le specie alloctone del rimboschimento, dall'altra le specie autoctone quali lentisco, perastro, paliuro, ginepro, roverella, fillirea, biancospino- prati umidi e xerici, boschi naturali igrofili e boschi di conifere ed eucalipti. Lungo la fascia piu' esterna vi sono ristrette aree coltivate in maniera intensiva.

CHIESA DI SAN PIETRO CAVEOSO

CHIESA DI SAN PIETRO CAVEOSO  Apri
Loc. MATERA MT, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
23 Km da CASTELLO DI UGGIANO
  Area Altamura, Ferrandina, Cassano delle Murge
La Cattedrale di Matera fu terminata nel 1270, ed edificata nella 'civita'', il punto piu' alto e visibile della citta' ove sorse il primo nucleo abitato dei Sassi, sull'area di un monastero benedettino dedicato a S.Eustachio consacrato nel 1082, e, come si scopri' all'inizio del '900 durante i lavori di costruzione per le fondazioni dell'adiacente palazzo del Seminario Arcidiocesano, fu costruita su un terrapieno artificiale per innalzare ulteriormente la sua posizione ( rimane visibile da tutti i punti della antica citta' e dalle campagne circostanti). Durante i suddetti lavori furono scavate delle profonde trincee che rivelarono in 12 metri, man mano che si scendeva in profondita', tutti gli antichi strati abitativi della citta': abitazioni medioevali, una chiesetta paleocristiana ed abitazioni della stessa epoca, reperti bizantini come monete e resti architetettonici , un altro piano di abitazioni romane, sepolcri greci con importanti vasi facenti parte del tipico corredo funerario e infine resti di ceramica ingobbiata caratteristica della prima eta' del ferro. Una 'radiografia', insomma, della vita antica di Matera

ALIANO

ALIANO  Apri
Loc. ALIANO MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
28 Km da CASTELLO DI UGGIANO
  Area Colobraro, Craco, San Mauro Forte
Il paese di Aliano e' situato su uno sperone argilloso nel tipico paesaggio dei 'calanchi' a 498 m s.l.m., domina la Val d'Agri e il torrente Sauro, nella parte centro-occidentale della provincia di Matera, al confine con la parte centro-orientale della provincia di Potenza. Confina a nord con i comuni di Stigliano (14 km) e Gorgoglione (20 km), a est con Sant'Arcangelo (17 km), a sud con Roccanova (21 km) e ad ovest con Missanello (14 km). Fa parte della Comunita' Montana Collina Materana, dista solamente 83 km da Matera e 76 km dal capoluogo di regione, Potenza. Aliano e' celebre soprattutto per essere stato il luogo in cui lo scrittore e pittore Carlo Levi, passo' il suo periodo di confino, durante il regime fascista. All'ingresso del paese si trova la casa di Levi in cui scrisse la sua opera piu' celebre, 'Cristo si e' fermato a Eboli'. La casa e' inserita nel circuito di visita proposto dal Parco Letterario dedicato all'autore, insieme alla sua tomba, alla pinacoteca e al Museo della Civilita' Contadina. Molto bella e' inoltre, nel centro storico del paese, la chiesa di San Luigi Gonzaga, dedicata al Santo Patrono, costruita nel XVI sec., nel cui interno sono conservate tele di grande valore, risalenti al 1500. Il Museo della Civilta' Contadina, sito in un vecchio frantoio abbandonato, in cui sono conservati antichi affreschi e manufatti, e' un altro importante polo culturale di questo piccolo borgo della Basilicata ricco di storia. Da visitare assolutamente e' il bellissimo borgo antico, per la particolarita' delle case costruite con mattoni crudi di argilla. Il paese e' circondato da piantagioni di ulivo e dai noti 'Giardini di Aliano', soprattutto pescheti e agrumeti, che abbelliscono il paesaggio, conferendogli un'aspetto particolare e inconfondibile.

PANE DI ALTAMURA DOP

PANE DI ALTAMURA DOP  Apri
Loc. ALTAMURA BA, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
38 Km da CASTELLO DI UGGIANO
  Area Cassano delle Murge, Matera, Acquaviva delle Fonti
  Brochure PDF
Il pane di Altamura e' un prodotto di panetteria tradizionale di Altamura, in provincia di Bari. E' ottenuto dall'impiego di semole (molto ricca di glutine) rimacinate di varieta' di grano duro coltivato nei territori dei comuni della Murgia. Nel luglio 2003, a livello europeo, al pane di Altamura e' stato riconosciuto il marchio denominazione di origine protetta (DOP). Cotto nei tradizionali forni a legno e in pietra, il pane di Altamura si distingue per la sua fragranza e il suo sapore. Ha crosta croccante e una mollica soffice di colore giallo paglierino. Si presenta sotto due forme tradizionali; la prima denominata localmente «U sckuane'te» (pane accavallato), e' alta, accavallata, l'altra piu' bassa, localmente denominata «a cappidde del padre de simone» (a cappello di prete). L'area geografica delimitata dove sono coltivati i grani comprende i territori dei Comuni di Altamura, Gravina di Puglia, Poggiorsini, Spinazzola e Minervino Murge in provincia di Bari. E la zona di produzione del pane di Altamura comprende soltanto il territorio amministrativo del Comune di Altamura, in provincia di Bari

CRACO

CRACO  Apri
Loc. CRACO MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
14 Km da CASTELLO DI UGGIANO
Altitudine: 355 mt. s.l.m.  Area Ferrandina, Aliano, Colobraro
Ci si ferma nel centro della cittadina e ci si mette in ascolto: fruscio di alberi in lontananza, il soffio leggero della brezza, qualche cinguettio e il frinire accaldato delle cicale che si alza dalla campagna vicina. Questi i suoni che dominano a Craco, borgo della Basilicata di origine medievale in provincia di Matera: non perche' sia una localita' particolarmente quieta, o i suoi abitanti siano tipi silenziosi. La particolarita' di Craco, che l'ha resa famosa in Italia e nel mondo, e' che si tratta di una citta' fantasma, completamente disabitata sin dagli anni Sessanta del Novecento. Agghindata da piantagioni di cereali e uliveti, la cittadina e' una scultura di case strette le une alle altre, abbarbicate alla roccia calcarea, ricamata di stradicciole e scalinate ripide e dominata dalle sagome imponenti di una torre normanna e di un castello risalente al XIII secolo. Di lontano pare di ammirare un'unica grande montagna: i colori delle abitazioni, delle chiese, delle fortificazioni sono gli stessi della natura, simili alle tinte della rupe rugosa su cui poggiano. Avvicinandosi si scoprono le tracce delle rovinose frane che, nella seconda meta' del Novecento, costrinsero la popolazione ad abbandonare l'abitato: da quel giorno di paura, quando nel 1963 ci fu una scossa piu' violenta delle altre, la natura si e' impossessata del borgo, mentre le persone del posto si trasferirono a valle, in localita' Craco Peschiera. Dimenticato lo spavento di quei giorni, oggi si puo' dire che le frane abbiano costituito la fortuna del paese: senza di esse non sarebbe, ai giorni nostri, uno scenario cosi' magico e affascinante, tanto da essere stato scelto numerosissime volte come set cinematografico da registi importanti. Immerso in un paesaggio surreale, arso dal sole, a meta' strada tra il mare e l'Appennino Lucano, il borgo e' circondato dai calanchi, solchi profondi che scalfiscono il terreno cretoso come rughe testimoni del tempo, generati dallo scorrere verso valle delle acque piovane. Chi si lascia incantare dal panorama e decide di visitare il cuore di Craco rimane stupito di fronte al centro intatto, conservato cosi' come gli ultimi abitanti l'hanno lasciato. Ad eccezione di qualche strumentazione cinematografica insolita, il paese raccoglie le stesse belle testimonianze che lo caratterizzavano in passato: camminando per le strade si puo' dare un'occhiata all'interno delle vecchie abitazioni, scoprendo le dimore dei nobili e le case della civilta' contadina e pastorale. Come formule leggendarie, i nomi delle contrade cittadine evocano la storia ricca e misteriosa di questi luoghi abbandonati. Il nome 'Canzoniere' deriva da quello di un'antica taverna posta lungo un tratturo molto frequentato. Secondo la tradizione era gestita da una donna bellissima che, proprio come la maga Circe, tratteneva i malcapitati clienti in suo potere, sfruttando il suo potere di seduzione

CACIOCAVALLO SILANO D.O.P.

CACIOCAVALLO SILANO D.O.P.  Apri
Loc. BASILICATA, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
45 Km da CASTELLO DI UGGIANO
  Area Potenza, Acerenza, Pignola
  Brochure PDF
Il ''Caciocavallo Silano'' e', senza alcun dubbio, fra i piu' antichi e tipici formaggi a pasta filata delZone di produzione Mezzogiorno d'Italia. Della sua produzione ne accennava gia' Ippocrate, nel 500 a.C., discorrendo dell'arte usata dai greci nel preparare il ''Cacio''. Con Reg. CE 1263/96 il Caciocavallo Silano ha ottenuto l'ambita D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta) europea entrando, cosi' nel gotha dei prodotti che potranno fregiarsi dei marchi di tutela comunitari. Tale marchio garantisce la genuinita' e salubrita' del ''Caciocavallo Silano'', formaggio prodotto esclusivamente con latte intero fresco proveniente da allevamenti bovini situati nei territori elencati nel Disciplinare di produzione depositato a Bruxelles, secondo un processo di lavorazione, minuziosamente definito nella medesima norma, che affonda le sue radici nella piu'ale. Il Caciocavallo Silano e' marchiato a fuoco forma per forma ed etichettato con etichette alfanumeriche. Per tutelarne la produzione e' nata, nel Dicembre del 1993 ad iniziativa di alcuni produttori, il Consorzio di Tutela Formaggio Caciocavallo Silano. Gli scopi del Consorzio, al quale attualmente aderiscono numerose aziende agricole e caseifici, sono quelli di promuovere iniziative che mirino alla tutela di tale produzione attraverso un'attenta verifica dei livelli qualitativi del prodotto ed un'adeguata campagna d'informazione che ponga in guardia il consumatore dalla presenza sul mercato di numerosi formaggi venduti sotto la denominazione ''caciocavallo'' prodotti pero', spesso, con latte o cagliata d'importazione. L'area di produzione del ''Caciocavallo Silano'', configurata a macchia di leopardo, si colloca in prevalenza lungo la dorsale appenninica meridionale, riunendo specifici ambii territoriali di ben nota vocazionalita' situati nelle regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia, in una sintesi storico-culturale-ambientale a difesa di una produzione tipica meridionale

PEPERONE DI SENISE IGP

PEPERONE DI SENISE IGP  Apri
Loc. SENISE PZ, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
42 Km da CASTELLO DI UGGIANO
  Area Colobraro, San Giorgio Lucano, Cersosimo
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Il Peperone di Senise IGP presenta una forma appuntita, ad uncino o a tronco, a seconda del tipo. Di colore verde, rosso porpora, si caratterizza per le piccole dimensioni e la polpa sottile (da 1,5 a 2,2 mm). Il peduncolo e' ben saldato alla bacca, tale da non staccarsi nemmeno ad essiccazione avvenuta. Il prodotto secco si deve presentare in collane o serte di lunghezza variabile da 1,5 a 2 m. Il sapore e' dolce. Viene commercializzato fresco, secco ed in polvere. La zona di produzione comprende le aree limitrofe al comune di Senise che si affacciano sulla valle del Sinni e sull'Agri. Sin da quando il peperone arriva a Senise, tra il 1500 e il 1600, i contadini locali riuscirono ad appropriarsene, selezionando nel tempo una varieta' che ancora oggi primeggia nei mercati, tanto che sono frequenti i tentativi di contrabbandare per Peperoni di Senise altre varieta' certo non di ugual pregio. Inizialmente questa solanacea crebbe e si sviluppo' in un panorama agricolo caratterizzato soprattutto dall'autoconsumo, diventando successivamente una coltura sempre piu' specializzata e quindi capace di garantire un reddito. L'essiccazione dei Peperoni di Senise avviene secondo metodi locali naturali per mezzo di esposizione indiretta ai raggi solari in lunghi serti appesi in siti soleggiati ed aereati. Un'ultimo passaggio rapidissimo nel forno elimina ogni residuo di umidita' ed agevola la eventuale successiva molitura per ottenere la famosa polvere. Con i peperoni di Senise si realizzano numerosi piatti della tradizione contadina. Passati in olio bollente e salati vengono chiamati 'cruschi' cioe' croccanti, e accompagnano formaggi e verdure fresche, come fave o insalate. L'uso della polvere ottenuta da questi peperoni esalta la preparazione di molti salumi lucani, ai quali conferisce gusto, colore e un'ottima stagionatura

WWF: OASI BOSCO DI POLICORO

WWF: OASI BOSCO DI POLICORO  Apri
Loc. TURSI - BASILICATA  Navigatore
37 Km da CASTELLO DI UGGIANO
Altitudine: 64 mt. s.l.m.  Area Rotondella, Nova Siri, Policoro
  Brochure PDF
L' Oasi di Policoro e' la fotografia di un paradiso andato ormai perduto in gran parte d'Italia. L' Oasi WWF di Policoro si trova in un Sito d'Importanza Comunitaria e in una Zona di Protezione Speciale nei Comuni di Policoro e Rotondella (Mt). L'area dell'Oasi si estende per circa 21 ettari all'interno della Riserva Naturale Regionale e racchiude uno degli ultimi boschi allagati costieri del nostro Paese. Dei 1.600 ettari esistenti fino al 1931, ne restano appena 680 e la ridotta superficie rimasta e' ancora esposta a sfruttamenti antropici e siccita'. Nell' Oasi di Policoro le pozze d'acqua vanno in secca sempre piu' frequentemente, causando la scomparsa di specie animali legate al bosco di pianura e la perdita di un ambiente oramai rarissimo in Italia. Nelle strutture dell' Oasi di Policoro vengono curate anche moltissime tartarughe marine che rimangono impigliate nelle reti da pesca, o ferite da natanti. Ambiente L'Oasi fa parte della Riserva Regionale Bosco Pantano di Policoro. L'ambiente e' tipicamente marino ed e' un ultimo lembo di foresta planiziaria a pochi metri dal mare. Comprende aree boschive, di macchia, acquitrinose e sabbiose. Il bosco presente e' igrofilo, decimato nel tempo a causa del progressivo avanzamento dei terreni agricoli a scapito della copertura forestale. Una fotografia di un paradiso andato ormai perduto in gran parte d'Italia. Uno degli ultimi boschi allagati costieri del nostro Paese

CHIESA RUPESTRE DI MADONNA DELL'IDRIS

CHIESA RUPESTRE DI MADONNA DELL'IDRIS  Apri
Loc. CHIESA DEI SANTI PIETRO E PAOLO AL SASSO CAVEOSO, PIAZZA SAN PIETRO CAVEOSO, 1, MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
23 Km da CASTELLO DI UGGIANO
Altitudine: 339 mt. s.l.m.  Area Altamura, Ferrandina, Cassano delle Murge
La Chiesa di Santa Maria di Idris, detta anche Santa Maria de Idris o Madonna de Idris, si trova a Matera, all'interno dei Sassi. Si tratta di una chiesa rupestre, cioe' scavata nella roccia. E' situata nella parte alta del Monterrone, una grossa rupe calcarea che si erge nel mezzo del Sasso Caveoso; vi si arriva attraverso una rampa di scale vicina alla chiesa rupestre di Santa Lucia alle Malve. Il nome Idris deriva dal greco Odigitria, colei che mostra la via, oppure dall'acqua che sgorgava da quella roccia. La chiesa rupestre presenta un avancorpo in muratura con a lato un piccolo campanile a vela; l'interno, a causa dei continui rimaneggiamenti subiti nel corso dei secoli, non presenta nulla dell'originaria struttura. Si compone di una navata irregolare con affreschi, posti sulla parete di retrofacciata della cripta, gran parte dei quali staccati per restauro essendo deteriorati a causa dell'umidita' e conservati presso la Soprintendenza ai Beni Storici ed Artistici di Matera. Sull'altare vi e' una Madonna con Bambino risalente al XVII secolo dipinta a tempera, a destra Sant'Eustachio, patrono della citta' ed altri affreschi sempre risalenti al XVII secolo ed ancora una crocifissione di fattura rozza con sfondo la sagoma della citta' di Matera. La chiesa di Santa Maria de Idris e' collegata alla cripta rupestre di San Giovanni in Monterrone attraverso un cunicolo, ed in questa cripta si trovano numerosi e pregevoli affreschi che sono databili in un arco di tempo che va dal XII al XVII secolo. Nel cunicolo di accesso vi e' l'affresco raffigurante San Giovanni Battista; in una lunetta sovrastante un altare l'affresco risalente al XII secolo del Cristo Pantocratore benedicente alla latina, che con la mano sinistra sorregge un Vangelo aperto nel quale e' inscritto un testo greco. Questo affresco rappresenta l'influenza della cultura iconografica bizantina. Piu' oltre, sulla spalla di un arco mozzo, vi e' un monaco ignoto con saio e cappuccio. Di fronte San Nicola in abiti vescovili, che benedice con la mano destra e regge il Vangelo con la sinistra.

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI METAPONTO

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI METAPONTO  Apri
Loc. MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI METAPONTO - BASILICATA  Navigatore
33 Km da CASTELLO DI UGGIANO
  Area Bernalda, Lido di Metaponto, Pisticci
  Brochure PDF
Il Museo archeologico nazionale di Metaponto e' un museo situato a Metaponto, in Basilicata. Ospita i principali reperti rinvenuti nel territorio circostante l'antica Metaponto e alcuni reperti provenienti dalla vicina zona di Pisticci e dall'area archeologica dell'Incoronata, ivi situata. Il museo si articola in 4 sale: i reperti preistorici, la colonizzazione greca tra VIII secolo a.C. e VII secolo a.C. l'integrazione tra greci e indigeni, l'eta' romana I reperti esposti di epoca preistorica consistono in vari oggetti e suppellettili rinvenuti in corredi funerari tra cui spiccano gioielli e oggetti in bronzo e in avorio di alta' qualita'. La maggioranza delle testimonianze di eta' greca provengono dal sito dell'Incoronata di Pisticci, con coppe, tazze e ceramiche decorate, tra cui spicca l'incensiere con fusto decorato da animali e scene mitologiche. Di datazione successiva sono invece i reperti provenienti dai templi di Metaponto con numerosi vasi e coppe dipinte. Di eta' romana sono invece le ceramiche grige ellenistiche, sigillate romane e africane e tardoimperiali dell'Asia Minore. Il museo e' di competenza della Soprintendenza archeologica della Basilicata

PARCO NAZIONALE DEL POLLINO

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Loc. POLLINO NATIONAL PARK, ITALY - BASILICATA  Navigatore
30 Km da CASTELLO DI UGGIANO
Altitudine: 202 mt. s.l.m.  Area Rotondella, Colobraro, San Giorgio Lucano
  Brochure PDF
Il Parco nazionale del Pollino, condiviso dalle province di Potenza, Matera e Cosenza, con i suoi 192 565 ettari, di cui 88 650 nel versante della Basilicata e 103 915 in quello della Calabria, e' il parco naturale piu' grande d'Italia. Prende il suo nome dal Massiccio del Pollino. Il Parco nazionale del Pollino e' istituito nel 1988, mentre la perimetrazione provvisoria e' del 1990, cosi' come le misure di salvaguardia. Tra gli anni 1993 e 1994 s'insediano gli organismi amministrativi e tecnici: presidenza, consiglio di amministrazione e direzione; la sede dell'ente di gestione e' ubicata in Rotonda. Il Pollino e', dunque, l'area protetta piu' estesa d'Italia, comprendendo, a cavallo fra il confine geografico e amministrativo delle regioni Calabria e Basilicata, 3 province, 56 comuni, di cui 32 in Calabria e 24 in Basilicata, 9 comunita' montane e 4 riserve orientate: Rubbio, in Basilicata, e Raganello, Lao e Argentino in Calabria. Le sue vette, tra le piu' alte del sud d'Italia, sono coperte di neve per molti mesi dell'anno. Dalle cime, ad occhio nudo, si osservano, ad occidente, le coste tirreniche di Maratea, Praia a Mare, Belvedere Marittimo e, ad oriente, da Sibari a Metaponto, il litorale ionico. L'emblema del parco e' il pino loricato (Pinus heldreichii), specie rarissima in Italia, presente in altre stazioni fitoclimatiche delle montagne balcaniche e greche. Tra le tantissime altre specie arboree presenti nel Parco vi sono l'abete bianco, il faggio, tutti e sette i tipi di aceri di cui l'acero di Lobelius, il pino nero, il tasso diverse specie di querce, castagni, ed alle quote piu' elevate e sui pendii piu' ripidi e' presente il Pino loricato, specie rarissima (in Europa presente solo qui e nei Balcani), che si adatta agli habitat piu' ostici, dove altre specie molto rustiche (il faggio in primis) non sono in grado di sopravvivere. Anche la fauna e' varia, e comprende specie ormai estinte in altre zone montuose. Sono presenti l'aquila reale, il picchio nero, il gracchio corallino, il lanario, il capovaccaio, il nibbio reale, il gufo reale, il gufo comune, il corvo imperiale, il falco pellegrino, il driomio, il lupo appenninico, il gatto selvatico, il capriolo autoctono di Orsomarso e la lontra. Di recente sono stati reintrodotti il cervo e il grifone

SPIAGGIA DI MARINA DI PISTICCI

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Loc. MARINA DI PISTICCI MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
36 Km da CASTELLO DI UGGIANO
  Area Bernalda, Lido di Metaponto, Metaponto
Pisticci e' una localita' balneare di antiche origini, attestate al periodo medievale. La spiaggia di Marina di Pisticci e' una delle piu' belle spiagge del Mediterraneo. Caratterizzata da un largo arenile di sabbia fine e chiara, questa localita' offre i piu' diversi servizi turistici. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Ristoranti -Campeggi -Alberghi -Stabilimenti balneari

SAN MAURO FORTE

SAN MAURO FORTE  Apri
Loc. SAN MAURO FORTE MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
18 Km da CASTELLO DI UGGIANO
  Area Accettura, Tricarico, Ferrandina
San Mauro Forte si trova arroccato su un'altura, situato in una posizione dominante che sovrastra l'intera valle del torrente Salandrella, primo tratto del fiume Cavone. Immerso nei dolci declivi della Basilicata, il piccolo borgo e' circondato da un paesaggio collinare e da spettacolari uliveti, che lo rendono celebre come 'Citta' dell'Olio', grazie alla sua eccellente produzione del prodotto base della dieta mediterranea. Il suo territorio confina a nord con i comuni di Salandra (14 km), Oliveto Lucano (15 km) e Garaguso (17 km), a est con Ferrandina (31 km), a sud con Craco (25 km) e Stigliano (31 km), e a ovest con Accettura (14 km). Dista 70 km da Matera e 66 km dal capoluogo di regione Potenza. San Mauro Forte e' compresa nel territorio della Comunita' Montana Collina Materana

TURSI

TURSI  Apri
Loc. TURSI MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
29 Km da CASTELLO DI UGGIANO
Altitudine: 221 mt. s.l.m.  Area Rotondella, Colobraro, Craco
Il territorio tursitano confina a nord col fiume Agri e con il comune di Montalbano Jonico, ad est con il comune di Policoro, a sud con il fiume Sinni e i territori di Rotondella, mentre ad ovest con i territori di Sant'Arcangelo, Colobraro e Stigliano. Di prevalenza collinare e' ubicato al centro dei due grandi fiumi della Lucania, l'Agri e il Sinni, che all'epoca della costruzione della citta' erano navigabili

TAVOLE PALATINE

TAVOLE PALATINE  Apri
Loc. METAPONTO MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
34 Km da CASTELLO DI UGGIANO
  Area Metaponto, Lido di Metaponto, Pisticci
Le Tavole Palatine (chiamate cosi' forse in riferimento all'identificazione, in passato, col sito di un antico palazzo) sono i resti di un tempio dorico periptero esastilo del VI secolo a.C. dedicato alla divinita' mitologica Hera. Il tempio, posto in prossimita' del Bradano, era legato a un santuario extraurbano, del quale e' emerso il muro del temenos e resti di un altare piu' antico. I resti del monumento sono situati nell'area archeologica di Metaponto, piu' precisamente sull'ultima ondulazione dei Givoni, antichi cordoni litoranei, presso la sponda destra del fiume Bradano, eretto sui resti di un antico villaggio neolitico, lungo la strada preistorica proveniente da Siris-Heraclea, a circa 3 km dall'antica citta' di Metaponto. Il tempio era anche chiamato Scuola di Pitagora, in memoria del grande filosofo Pitagora. Nel medioevo era ancora chiamato Mensae Imperatoris, probabilmente a ricordo dell'imperatore Ottone II che, nella spedizione contro i Saraceni del 982, si accampo' a Metaponto. I resti del tempio, con al centro la cella dotata di adyton e preceduta da un pronao, sono composti da 15 colonne con 20 scanalature e capitelli di ordine dorico. Delle 15 colonne, 10 sono sul lato settentrionale e 5 sul meridionale. In origine le colonne erano 32, poiche' il tempio era composto di una peristasi di 12 colonne sui lati lunghi e 6 sui lati corti. Il tempio risulta molto degradato, poiche' costruito con calcare locale. Nel V secolo a.C. fu dotato di un tetto fittile con decorazione policroma di tradizione ionica, con protomi leonine e doccioni. Nelle vicinanze del tempio vennero rinvenuti infatti, durante gli scavi del 1926, numerosi resti dell'antica decorazione in terracotta, statuette, ceramiche e altri pezzi di colonne esposti al Museo archeologico nazionale di Metaponto

MATERA

     

MATERA  Apri
Loc. MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
23 Km da CASTELLO DI UGGIANO
  Area Altamura, Ferrandina, Cassano delle Murge
  Brochure PDF
La Basilicata e' una regione dell'Italia meridionale che si affaccia a sud est sul Mar Ionio e a sud ovest sul Mar Tirreno. Confina a nord e ad est con la Puglia, ad ovest con la Campania e a sud con la Calabria. La regione e' prevalentemente montuosa al centro con vette che superano i 2000 m di quota (la cima piu elevata e' il Monte Pollino 2.267 m), collinare a est e pianeggiante solo per un breve tratto a sudest. La regione ha 2 province: il capoluogo Potenza e Matera. Prima della conquista dei Romani il nome antico della regione era Lucania (dal nome dell'antica popolazione) che venne poi sostituito dall'Imperatore Augusto con Basilicata (deriva dal greco basilikos che significa governatore e principe). Il nome e i confini attuali rimasero inalterati anche con la successiva conquista dei Normanni. Dal 1932 al 1947 il nome della Regione ritorno ad essere ufficialmente Lucania. Oggi il nome e' Basilicata, mentre gli abitanti sono chiamati Lucani. Da vedere: I 'Sassi di Matera': sono quartieri scavati nella roccia e intagliati in un profondo burrone formato dalle pareti di tufo del torrente Gravina. I 'Sassi' sono considerati Patrimonio Mondiale dell'Umanita e sono protetti dall'Unesco. Museo Nazionale della Siritide: si trova a Policoro, in provincia di Matera e comprende materiali provenienti dagli scavi archeologici di Siris e di Heraclea, citta' greca del V secolo, e da localita' della costa lucana. Castello Normanno di Melfi: Nel Castello Normanno dell'XI secolo e' allestito un Museo in cui sono conservati reperti preistorici, materiali tombali, oreficerie, vasi greci. Parco Nazionale del Pollino, condiviso con la Calabria: si estende per 200.000 ettari e comprende 66 Comuni di cui 22 in provincia di Potenza e 2 in provincia di Matera. E' stato istituito come Parco Regionale del Pollino nel 1985 e come Parco Nazionale nel 1990 con l'aggiunta dei territori calabresi (32 comuni sono nella provincia di Crotone). Nel Parco e' possibile visitare vari monumenti e reperti archeologici, ruderi di castelli, di rocche di fortificazione, di conventi, di monasteri, santuari, chiese e cappelle, isole linguistiche di origine albanese. Maratea: in provincia di Potenza, e' una rinomata localita di villeggiatura ed e' l'unico sbocco della regione sul mar Tirreno. Maratea e' chiamata la 'Perla del Tirreno' per la bellezza della sua costa su cui e' situato il porticciolo turistico. E' nota anche come la citta delle 44 chiese, ricche di preziose testimonianze artistiche

SITO ARCHEOLOGICO MATAPONTO

SITO ARCHEOLOGICO MATAPONTO  Apri
Loc. METAPONTO MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
34 Km da CASTELLO DI UGGIANO
Altitudine: 3 mt. s.l.m.  Area Metaponto, Lido di Metaponto, Pisticci
  Brochure PDF
Metaponto e' un sito archeologico a Bernalda, in Italia. Il parco archeologico e' a due chilometri dal Museo archeologico nazionale di Metaponto, dove sono custoditi molti dei reperti li' rinvenuti, a ridosso della strada statale 106 Jonica. Le testimonianze di maggior rilievo del sito sono l' antiquarium (una struttura ottagonale), il teatro, il castro romano, l' agora' cittadina, la necropoli, i templi di Apollo Licio, Demetra, Afrodite, Hera e il monumento sicuramente piu' celebre sono le Tavole Palatine, il tempio che delimitava i confini dell'antica citta' dedicato ad Hera. Nell'area sacra sono situati il tempio di Atena (tempio C), il tempio di Apollo di cui vi e' una prima fase che non sembra mai completata, giunta tuttavia ad uno stato avanzato (tempio B I) che si daterebbe intorno al 570 a.C., vi e' poi una seconda fase (tempio B II) che sarebbe coeva al tempio A II. Il tempio di Hera (tempio A) di cui sono presenti solo le fondazioni e un secondo tempio di Hera (tempio A II) costruito sul precedente. Tutti i templi sono in stile dorico costruiti a partire dal 570 a.C. fino al 530 a.C.. Il tempio di Afrodite (tempio D) e' stato invece edificato intorno al 470 a.C. in stile ionico. Con questo il numero dei templi ionici in Italia sale a cinque, si aggiunge a quelli di Elea, Ipponio, Locri e Siracusa. Davanti agli ingressi dei templi sono situati i resti degli altari con vari elementi decorativi. A est si sviluppa il muro di protezione dell'area sacra che la separa dall'agora' dove e' situato il teatro. Nel VII secolo, questa zona era occupata da un ekklesiste'rion(resti visibili), costituito da un terrapieno senza gradini e trasformato almeno due volte nel corso del V secolo. La forma definitiva messa in luce dagli scavi l'acquisira' nella seconda meta' del IV secolo. Alle spalle di quest'area si erge un altare della fine del VI secolo recante l'iscrizione Dio's Agora' dedicato a Zeus. A sud e' invece posto un ampio portico e un recinto trapezoidale con i resti di due imponenti strutture, identificato da alcuni storici come luogo dedicato alla predizione alla religiosita' misterica e visitato anche dallo sciamano Aristeas. La citta' e' protetta da una cinta muraria del VI secolo a.C. dotata di ingressi monumentali

ROTONDELLA

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Loc. ROTONDELLA MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
37 Km da CASTELLO DI UGGIANO
  Area Tursi, Nova Siri, San Giorgio Lucano
Rotondella, piccolo borgo della provincia di Matera, e' anche chiamata 'Balcone dello Ionio', nome che deriva dalla sua particolare posizione: dalla sua sommita' infatti si puo' godere della vista di tutta la costa ionica, da Taranto alla Calabria. Bellissima e' inoltre la vista del paese dall'alto, con le sue strade che si arrotolano una sull'altra risalendo la collina, come una girandola di pietra, fino ad arrivare alla cima, dove il paese sembra quasi chiudersi su se stesso. Molte sono le attrattive da visitare a Rotondella, a partire dalle zone di interesse archeologico, come il Monte Coppolo, sulla cui sommita', secondo quanto affermato da alcuni studiosi, si trova l'antica citta' di Lagaria; da visitare anche l'area di Piano Sollazzo, dove sono stati ritrovati reperti di un villaggio risalente all'epoca neolitica. Passeggiando per il centro storico, invece, notevole e' la chiesa dedicata a Santa Maria delle Grazie, all'interno della quale si possono ammirare le statue lignee della Madonna delle Grazie e di Sant'Antonio. Molto bella e' anche la chiesa di Sant'Antonio da Padova, che fa parte del convento francescano degli Zoccolanti: sia la chiesa che il convento furono abitati dai monaci fino al 1862, anno in cui la proprieta' dei beni passo' allo Stato. All'interno della chiesa si possono vedere un bellissimo altare in marmo policromo e le statue di San Francesco d'Assisi, San Pasquale Bairo e Santa Rosa da Lima. Il centro del borgo e' inoltre caratterizzato da caratteristici palazzi antichi, arricchiti da bellissimi portali, e nelle vicinanze del borgo ci sono le spiagge dello Ionio, ancora lontane dai circuiti di massa e ricche di fascino da scoprire

SPIAGGIA DI ROTONDELLA

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Loc. ROTONDELLA MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
45 Km da CASTELLO DI UGGIANO
  Area Tursi, Policoro, Rotondella
La spiaggia di Rotondella Mare si trova sulla costa Jonica a pochissimi chilometri dalal piu' nota spiaggia di Nova Siri. I suoi fondali marini sono incontaminati e adatti a coloro che amano praticare gli sport acquatici. Nel complesso e' una localita' molto tranquilla e adatta a chi ama praticare trekking nei boschi limitrofi. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Ristoranti -Alberghi

SPIAGGIA DI POLICORO

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Loc. POLICORO MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
41 Km da CASTELLO DI UGGIANO
  Area Nova Siri, Tursi, Pisticci
Il comune di Policoro e' situato nel cuore della Pianura del Metaponto ed e' famosa per il turismo e per la produzione di fragole. La spiaggia di Policoro si trova nella pianura di Metaponto a circa cinque chilometri dal Mare Jonio. E' composta da sabbia chiara e fine ed e' nota perche' le tartarughe marine la scelgono spesso per depositare le proprie uova. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Ristoranti -Campeggi -Alberghi -Stabilimenti balneari

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BASILICATA


Prima della conquista dei Romani il nome antico della regione era Lucania (dal nome dell'antica popolazione). La Basilicata inizia ad essere così chiamata intorno al IX. - X. secolo dopo Cristo. Questo nome deriva da Basilikos, appellativo del funzionario dell'Impero Bizantino che governava la Regione, che, dopo la dominazione romana, divenne territorio dell'Impero Bizantino. La regione Basilicata si trova tra la Calabria e la Puglia, nella parte meridionale dell'Italia. Non si visita la Basilicata per caso, si sceglie infatti di soggiornare in questa terra solo se si ha voglia di vivere un'esperienza diversa, immergendosi in luoghi dove silenzio, colori, profumi e sapori portano lontano dal frastuono e dallo stress della vita moderna, regalando sensazioni uniche. I boschi e le foreste che ricoprono le montagne sono costellati da piccoli e suggestivi borghi. Ci sono poi dei luoghi anche a 1000 m di altitudine, dove l'aria pura, i sapori genuini e le bellezze della natura si uniscono alle testimonianze storiche per soddisfare ogni desiderio di conoscenza. Bellissima, e tuttavia ancora poco esplorata, è la zona dei Laghi di Monticchio, una delle aree più spettacolari della Basilicata. Il lago Grande e il lago Piccolo, sono due splendidi specchi d'acqua che occupano i due crateri, ormai spenti, del Monte Vulture e sono circondati da una fitta e lussureggiante vegetazione. La Basilicata è bagnata da due mari: lo Ionio e il Tirreno. La costa ionica, con le due note località di Metaponto e Policoro, offre ampie spiagge di sabbia finissima o di ciottoli, in alcuni tratti circondate da pinete e filari di eucalipto. Il Golfo di Policastro, sul versante tirrenico, presenta una costa alta e frastagliata, dove i promontori a picco sul mare sono intervallati da piccole spiagge lambite da un mare cristallino.

Da Vedere: I 'Sassi di Matera': sono quartieri scavati nella roccia e intagliati in un profondo burrone formato dalle pareti di tufo del torrente Gravina. I 'Sassi' sono considerati Patrimonio Mondiale dell'Umanità e sono protetti dall'Unesco. Museo Nazionale della Siritide: si trova a Policoro, in provincia di Matera e comprende materiali provenienti dagli scavi archeologici di Siris e di Heraclea, citta' greca del V secolo, e da localita' della costa lucana. Castello Normanno di Melfi: Nel Castello Normanno dell'XI secolo e' allestito un Museo in cui sono conservati reperti preistorici, materiali tombali, oreficerie, vasi greci. Parco Nazionale del Pollino, condiviso con la Calabria: si estende per 200.000 ettari e comprende 66 Comuni di cui 22 in provincia di Potenza e 2 in provincia di Matera. E' stato istituito come Parco Regionale del Pollino nel 1985 e come Parco Nazionale nel 1990 con l'aggiunta dei territori calabresi (32 comuni sono nella provincia di Crotone). Nel Parco è possibile visitare vari monumenti e reperti archeologici, ruderi di castelli, di rocche di fortificazione, di conventi, di monasteri, santuari, chiese e cappelle, isole linguistiche di origine albanese. Maratea: in provincia di Potenza, è una rinomata località di villeggiatura ed è l'unico sbocco della regione sul mar Tirreno. Maratea è chiamata la 'Perla del Tirreno' per la bellezza della sua costa su cui è situato il porticciolo turistico. E' nota anche come la città delle 44 chiese, ricche di preziose testimonianze artistiche.

Gastronomia e Vini: La gastronomia della Basilicata é influenzata dalle tradizioni culinarie delle regioni confinanti (Campania, Puglia e Calabria). I sapori caratteristici sono pungenti: il peperoncino, le erbe aromatiche. Per il condimento viene utilizzato quasi esclusivamente l'olio d'oliva mentre è ignorato il burro. Elemento base è la carne di maiale: i lucani sono dei veri esperti nel trattare prosciutti, salsicce, capicolli e pancetta. Piatti tipici sono ad esempio cotechinata, frittura di maiale, peperonata con carne di maiale, sanguinaccio. Una curiosità: la salsiccia che in molte regioni viene chiamata 'luganega' è originaria della regione e prende il nome dalla Lucania. Oltre al maiale, è utilizzata anche la carne di pecora e agnello. Tra i piatti di pesce segnaliamo zuppe di mare, anguille, trote e baccalà al forno. Per quanto riguarda i primi piatti, la protagonista di ogni pranzo è la pasta fatta in casa nelle sue molteplici forme: fra le più tipiche troviamo orecchiette, cavatelli, strozzapreti, fusilli e strascinate. Tipici della Basilicata sono infatti i &fusilli con le fave' Tra le altre specialità gastronomiche lucane sono da citare i formaggi: scamorze, provole e ricotte. Diffusa la preparazione del caciocavallo, un formaggio che deve il suo nome al metodo di stagionatura: le forme vengono accoppiate ed assicurate a 'cavallo' di un bastone.I tre vini più famosi della Basilicata provengono tutti dal Vulture e sono l'Aglianico, rosso, il Moscato, bianco frizzante, e il Malvasia, tipico vino da dessert. L'Aglianico, ottimo con le carni, è l'unico ad aver ottenuto il riconoscimento della denominazione di origine controllata. Tra gli altri vini merita una segnalazione l'Aleatico di Rionero.