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caletta di osalla - escursioni punti di interesse attrazioni a cala gonone nu, italia
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  CALETTA DI OSALLA


CALETTA DI OSALLA

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a CALA GONONE NU, ITALIA Dorgali Galtellý Cala Liberotto

NURAGHE DRONNORO

NURAGHE DRONNORO  Apri
Loc. FONNI - SARDEGNA  Navigatore
36 Km da CALETTA DI OSALLA
  Area Gavoi, Olzai, Austis
Il nuraghe dronnoro, il piu' importante della zona, e' un grosso nuraghe complesso composto da una torre centrale e due torri laterali unite da un bastione. All'ingresso della torre principale si accedeva passando per un cortiletto chiuso lateralmente dalle due torri secondarie, collegate anche internamente con quella centrale tramite corridoi, ancora visibili. Esternamente il complesso si presenta abbastanza ben conservato, ma l'interno del nuraghe non e' accessibile in quanto tutti gli ingressi sono ostruiti da materiale di crollo

CALA GINEPRO

CALA GINEPRO  Apri
Loc. CALA GINEPRO, SS 125, OROSEI NU, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
23 Km da CALETTA DI OSALLA
  Area Orosei, Galtellý, Siniscola
La spiaggia di Cala Ginepro ha un fondo di sabbia chiara sottile mista a scogli piatti levigati dal mare e dal tempo. Le sue acque trasparenti sono di un azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul fondale di sassi. Il nome e' legato alla presenza di una pinetina di ginepri mista alla tipica vegetazione della macchia mediterranea che regala alla caletta un tocco di verde che esalta ulteriormente il colore del mare

MONUMENTO NATURALE SU STERRU

MONUMENTO NATURALE SU STERRU  Apri
Loc. ALTOPIANO DEL GOLGO - SARDEGNA  Navigatore
23 Km da CALETTA DI OSALLA
  Area Baunei, Lotzorai, Urzulei
Il Monumento naturale Su Sterru, piu' noto come Voragine di Golgo e in sardo come Su Sterru o S'Isterru, e' un inghiottitoio naturale che si apre all'improvviso sull'altopiano di Golgo nei pressi della chiesa campestre di San Pietro, nel Supramonte di Baunei. E' ritenuta tra le piu' profonde voragini a singola campata d'Europa. Il significato corrente del nome ste'rru e' distesa, dal verbo iste'rrere (stendere), che non sembrerebbe pertanto correlato. Esso significa pero' anche scavo, quindi su disterru puo' intendere l'abisso. Si tratta di una voragine carsica creatasi nel calcare giurese, si trova ad un'altitudine di circa 400 metri sul livello del mare e ha il suo fondo dopo un salto pressoche' verticale di circa 295 metri. La sezione della voragine, di tipo ellittico, si mantiene uniforme per buona parte del suo sviluppo con un diametro di circa 25 metri che diventano 40 al fondo. La parte piu' superficiale dell'inghiottitoio, di circa 25 metri, e' formata da rocce nere basaltiche, la restante e' formata da rocce bianche calcaree. La cavita', nota fin dall'antichita', ha subito diversi tentativi di esplorazione che per parecchi anni si sono rivelati infruttuosi poiche' le corde utilizzate dai vari speleologi nei tentativi di raggiungerne il fondo, risultavano essere troppo corte rispetto alle dimensioni della voragine. Solamente nell'estate del 1957 gli speleologi del Gruppo Grotte Nuorese riuscirono a toccare la base dell'inghiottitoio che peraltro risultava completamente ricoperto dalle numerose pietre lanciate dai visitatori. In epoche piu' recenti diverse spedizioni ne hanno raggiunto il fondo; le pareti dell'inghiottitorio sono state fotografate metro per metro ed un gruppo di biologi ha soggiornato per diversi giorni all'interno della cavita' allo scopo di studiare la flora e la microfauna presente. La Voragine del Golgo non e' attrezzata per un flusso turistico. Per la sua difficolta' e' accessibile solo a specialisti. La voragine, massiccia ed imponente, sebbene inserita nell'ambiente carsico del Supramonte, presenta nella sua parte superiore rocce di tipo vulcanico di colore nero mentre quella piu' profonda ha natura calcarea. Fino al 1957 si considerava che la voragine fosse la bocca di un vulcano e le stesse carte topografiche ne segnalavano l'ingresso con il nome di Cratere vecchio. Si ipotizzava, infatti, che da qui fossero uscite le lave nere che tuttora ricoprono parte dell'omonimo altopiano. Quando, sul finire degli anni cinquanta gli speleologi esplorarono per la prima volta l'abisso, ci si rese conto che la voragine di Golgo e' stata creata da normali fenomeni di erosione e nello specifico dal crollo di parte delle pareti basaltiche (le rocce nere di tipo vulcanico che si formarono tra il cenozoico ed il neozoico) che sovrastano la roccia calcarea. Tale crollo, si ritiene che sia dovuto all'erosione della roccia calcarea operato principalmente dall'acqua che, ad un certo punto, non sarebbero piu' state in grado di sopportare la mole del peso delle rocce sovrastanti

BERCHIDA

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Loc. SINISCOLA - SARDEGNA  Navigatore
31 Km da CALETTA DI OSALLA
Altitudine: 10 mt. s.l.m.  Area Orosei, Cala Liberotto, La Caletta
Lunga alcuni chilometri e larga una cinquantina di metri, nei pressi di Cala Ginepro, localita' di Orosei, la spiaggia di Berchida e' composta di una sabbia finissima di colore grigio chiaro ed e' bagnata da un mare cristallino, il cui colore varia tra il verde e il turchese. Confinante a sud con l'oasi di Bidderosa, e' luogo ideale per passeggiate, lunghe sino a qualche chilometro, che permettono di percepire un paesaggio ricco di odori e colori mediterranei, lungo un arenile tratteggiato da diverse sfumature. Circondata da ginepri, alcuni dei quali decisamente antichi, che formano delle curiose capanne naturali, e' un luogo magico e incantato per chi vuole trascorrere giornate dedicate alla vita di mare in relax e distensione, garantiti anche dalle dimensioni della spiaggia, che non arriva mai ad essere molto affollata neanche nei mesi di turismo piu' intenso

LIDO DI ORRI

LIDO DI ORRI  Apri
Loc. SPIAGGIA DEL LIDO DI ORRI, SS 125, TORTOLI OG, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
43 Km da CALETTA DI OSALLA
  Area Cea, Lotzorai, Torre di Bari
Orri' e' considerata una delle piu' belle e pulite spiagge di tutta la Sardegna. E' una spiaggia molto lunga e larga, quasi 16 km di litorale, caratterizzato da una sabbia bianca e finissima con un'acqua dal fondale basso per circa trecento metri dalla riva e da un colore celeste chiarissimo. La spiaggia si presenta con un fondo di sabbia bianca con scogli levigati dal tempo sia sull'arenile sia affioranti dalle sue acque, che sono di un azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul fondale

MASSICCIO DEL GENNARGENTU

MASSICCIO DEL GENNARGENTU  Apri
Loc. MASSICCIO DEL GENNARGENTU, PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU, VILLAGRANDE STRISAILI OG, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
40 Km da CALETTA DI OSALLA
  Area Aritzo, Urzulei, Gavoi
Cime dalle tonalita' argentate modellano il profilo montuoso del Gennargentu, porta d'argento: un complesso montuoso articolato in una serie di propaggini (di cui una e' il Supramonte) che arrivano a nord quasi fino a Nuoro, a sud fino alla vallata del Flumendosa, in direzione est ovest vanno dal Tirreno al Tirso. Vi si originano i principali corsi d'acqua che discendono verso la costa orientale sarda, come il Cedrino e il Flumendosa. Le vette piu' elevate sono il Bruncu Spina (1829 m) e Punta La Marmora (1834 m): qui e' possibile sostare per godere di una vista che spazia a 360░ su un panorama estremamente suggestivo. Il Gennargentu offre uno degli scenari naturalistici piu' caratteristici della Sardegna: e' un vasto territorio in gran parte incontaminato e selvaggio, frequentato da una fauna di notevole pregio naturalistico, dove non mancano profonde gole e canyon. Nel cielo e' possibile avvistare gli eleganti volteggi dell'aquila reale e del Bonelli, del nibbio reale, grifone, mentre la zona e' frequentata dal cinghiale, volpe, martora, gatto selvatico. Prezioso anche il repertorio botanico, che annovera roverelle secolari, lecci, tassi, castagni, noccioli, ginepri nani, timo, elicriso, santolina. Per quanto concerne la morfologia geologica, il complesso montuoso e' dominato dallo scisto, a volte accompagnato dal granito, entrambi risalenti all'Era Primaria. Sono invece piu' recenti le aree calcaree dei tacchi e toneri, formatesi in Era Secondaria. Le aree protette si trovano nelle valli e montagne di Uazzo (Tonara e Belvi') e Funtata Cungiada (Aritzo). Tascusi' e' un punto interessante per visitare il versante sud-occidentale del Gennargentu. La zona, conosciuta come Gennargentu di Desulo, e' punteggiata di interessanti vestigia archeologiche: presso il passo di Tascusi' si trova il nuraghe Ura 'e sola, ubicato ad un'altezza di circa 1331 metri. Dal passo, in direzione orientale, si dipartono due strade: quella piu' settentrionale percorre la valle del Rio Aratu, con splendidi punti panoramici. Passando sotto Monte d'Iscudu (1599 metri), dopo aver percorso una breve strada, si puo' raggiungere il Bruncu Spina, alto ben 1829 metri

CEA SCOGLIUS ARRUBIUS

CEA SCOGLIUS ARRUBIUS  Apri
Loc. TORTOLI - SARDEGNA  Navigatore
42 Km da CALETTA DI OSALLA
  Area Cea, Lotzorai, Torre di Bari
Comodamente raggiungibile in auto, sia proseguendo verso sud da Orri', per poco piu' di 4 km, sia imboccando un apposito bivio, mal segnalato ma abbastanza evidente, dalla ss125, a meta' strada tra Tortoli' e Barisardo. Dal tracciato asfaltato, presso il villaggio di Cea, e' necessario deviare per un breve tratto di sterrato, fino ad uno dei posteggi. L'arenile e' bianchissimo e piuttosto esteso; il suo secondo nome ('scogli rossi') e' originato dai curiosi speroni di porfido rosso che si ammirano sul lato nord, a breve distanza dalla riva, isolati e circondati da acque di un bel colore azzurro intenso. Natura interessante e bel panorama sulla riva; di grandi dimensioni; sabbia dorata chiara, fine, con ciottolini; mare verde-azzurro, poco profondo; affollata, ma non tanto, in alta stagione; pulita, con scarsa presenza di posidonie spiaggiate

GAVOI

GAVOI  Apri
Loc. GAVOI - SARDEGNA  Navigatore
40 Km da CALETTA DI OSALLA
  Area Olzai, Fonni, Austis
Gavoi si trova nel cuore della Barbagia tra monti, vallate, altipiani e corsi d'acqua. Il paese e' circondato dagli spettacolari boschi del Gennargentu, rifugio di rari animali di particolare interesse naturalistico. Tra questi si contano, il nibbio reale, il falco pellegrino, il corvo imperiale, il gatto selvatico e la martora. Non e' nota l'origine del centro abitato, ma e' certo che risale all'epoca romana. Il territorio circostante, abitato sin dalla preistoria, presenta diversi menhir, sepolture a domus de janas, ma soprattutto i nuraghi di Castrulongu e di Talaike'. Al comune di Gavoi e' stata conferita la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, per la presenza di aree verdi ben curate e per i siti archeologici. Suggestiva e' la basilica dedicata a Sant'Antioco Martire, con intorno una vasta area di catacombe. La chiesa ospita una statua lignea del santo, risalente al Diciottesimo secolo, e numerosi ex voto realizzati in filigrana d'oro e d'argento. Sempre all'interno del paese e' possibile visitare il museo Jocos, dedicato agli aspetti della cultura agro-pastorale locale e quello della Civilta' d'altopiano dedicato alla vita del pastore transumante. Il paese e' rinomato per la produzione del gustoso formaggio pecorino Fiore sardo con marchio D.O.P. e vanta il prestigioso riconoscimento di Presidio di Slow Food. Per gli amanti della pesca sportiva e per gli sport acquatici come canoa e windsurf, il lago di Gusana rappresenta una delle piu' importanti attrattive turistiche della Barbagia per la sua rilevanza naturalistica e paesaggistica. La vallata del bacino artificiale e' incorniciata da un fitto bosco di lecci, roverelle, castagni, agrifogli, noci e ciliegi. Un particolare evento che si svolge in tre giornate (fine giugno-primi di luglio) e' il Festival della Letteratura L'Isola delle Storie che prevede incontri con gli autori, dibattiti, letture e appuntamenti musicali di grande rilievo

GOLA DI GORROPU

GOLA DI GORROPU  Apri
Loc. ITALY - SARDEGNA  Navigatore
8 Km da CALETTA DI OSALLA
Altitudine: 9 mt. s.l.m.  Area Cala Gonone, Galtellý, Onaný
  Brochure PDF
La gola di Gorropu segna il confine naturale tra i territori comunali di Urzulei e Orgosolo, e' lunga circa 1,5 km, dalla punta Cucutos (m. 888), sprofonda per circa 500 m.; sul fondo si restringe sino a raggiungere in alcuni punti la larghezza minima di 4-5 m. Queste caratteristiche di dimensione e forma, rendono Gorropu un autentico capolavoro della natura ed allo stesso tempo un prezioso scrigno di biodiversita'. Le acque piovane che dai contrafforti settentrionali del Gennargentu si concentrano nel rio Flumineddu, attraversando impetuose il Supramonte, hanno eroso, levigato e dissolto la roccia calcarea fino a formare la gola di Gorropu. Le rocce carbonatiche levigate e carsificate racchiudono un ricco contenuto di fossili (conchiglie di varia forma, ricci di mare e gasteropodi) che svela la loro genesi sottomarina avvenuta tra i 190 e i 60 milioni di anni fa. Durante l'era mesozoica, ed in particolare nei periodi Giurassico e Cretaceo, potenti spessori di sedimenti si depositarono sul fondo di un bacino poco profondo per poi trasformarsi nelle rocce calcaree (calcari, calcari dolomitici, dolomie e calcari marnosi) che si incontrano attraversando il Supramonte. L'acqua che scorre in enormi quantita' e con frastuono assordante durante le piene (in sardo si dice: 'cando falat sa co'dula'; lett. 'quando scende la piena'), per il resto dell'anno scorre sotto il gretto del Flumineddu. Una parte s'infiltra seguendo le immense gallerie sotterrane del Supramonte, un'altra porzione scaturisce dalle risorgenti presenti nell'ingresso a valle della gola, spinte dallo strato impermeabile di scisti paleozoici. La gola di Gorropu e' frequentata da gran parte della fauna tipica del Supramonte. Dal muflone alla martora, dal cinghiale al gatto selvatico, dalla volpe al ghiro. Ma in modo particolare va segnalata la presenza della sempre piu' rara aquila reale che, tra le alte pareti, nidifica ancora con diversi esemplari

GALTELLI

GALTELLI  Apri
Loc. GALTELLI NUORO, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
11 Km da CALETTA DI OSALLA
  Area Cala Gonone, Dorgali, Cala Liberotto
Galtelli' sorge ai piedi del panoramico Monte Tuttavista, nella rigogliosa Valle del Cedrino. La gigantesca statua bronzea del Cristo, opera dell'artista madrileno Pedro Angel Terror Manrique, domina dall'alto la vallata, da cui e' possibile godere di un panorama incantevole che si riversa nello splendido scenario del Golfo di Orosei. Situato in una posizione strategica, il paese assicura una variegata offerta di bellezze naturali, dai sentieri del monte Tuttavista, in cui poter esplorare l'infinita varieta' di specie botaniche, fino alla conquista della suggestiva roccia forata 'Sa Preta Istampata', meta di escursioni e di arrampicate da parte di appassionati di trekking. La sua vicinanza alla costa permette anche di raggiungere facilmente rinomate localita' balneari dell'isola, come le spiagge di Orosei e di Cala Gonone. All'interno del paese, inoltre, e' possibile visitare una grande area verde, il parco comunale Malicas che al suo interno oltre alla presenza di piante e arbusti di varie specie, racchiude anche il Castello Guzzetti, una costruzione dei primi del '900. Nel territorio di Galtelli' si possono ammirare diversi tesori storico-architettonici, tra i quali: la Cattedrale romanica di San Pietro (IX secolo), al cui interno sono custoditi preziosi affreschi di tradizione bizantina e, appena fuori dal paese, il Castello di Pontes. Questi due edifici rappresentano il potere ecclesiastico e politico che gravitava in questo villaggio medievale. Il castello, del quale si conservano i ruderi, fu edificato intorno al 1070 e costituiva un baluardo di difesa nei momenti di guerra. Recentemente restaurato, e' meta di escursioni da parte di curiosi e appassionati di storia e archeologia. Il patrimonio storico religioso si rinviene nelle numerose testimonianze del passato, raccolte all'interno di chiese sparse nel territorio urbano e campestre. Nel cuore del paese, nella Piazza Parrocchia, sorge la Chiesa del Santissimo Crocifisso, costruita nel 1500 dalla chiesetta giudicale di Santa Maria e' Turres. La chiesa conserva la statua lignea del Cristo del 1300 a cui sono attribuiti atti miracolosi. Nella stessa piazza si affaccia la chiesa di Santa Croce (XVI secolo), oratorio dell'omonima confraternita e, a meno di cento metri piu' in basso, la Chiesa della Beata Vergine Assunta (XVII secolo), di fronte alla quale si trovano i resti del Convento dei frati mercedari (1611). Come dimostra la notevole presenza di elementi della tradizione cristiana, la storia di questo piccolo borgo e' attraversata da un sentimento religioso che ancora oggi vive nella sua comunita'. Galtelli' offre ai suoi visitatori un interessante patrimonio letterario e culturale che si rivela nella sua varieta' di luoghi, eventi e personaggi, inseriti nella splendida cornice del suo antico borgo medievale. Simbolo della rinascita culturale del paese e' senz'altro la scrittrice premio Nobel per la letteratura Grazie Deledda che a Galtelli' ha ambientato uno dei suoi piu' celebri romanzi: 'Canne al Vento'. Il forte legame con la scrittrice e' stato consacrato dalla partecipazione al progetto 'Parco Letterario', un percorso di visita per rivivere le suggestioni evocate nelle sue opere, tra le localita' protagoniste dei racconti

PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU

PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU  Apri
Loc. PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU, OGLIASTRA, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
17 Km da CALETTA DI OSALLA
  Area Urzulei, Dorgali, Cala Gonone
Il Parco Nazionale del Golfo di Orosei e Gennargentu e' stato istituito nel 1998. La superficie dell'area protetta e' pari a 73.935 ettari (ma i confini non sono ancora stati definiti), nella provincia di Nuoro. Anche per l'Area Marina Protetta non e' stabilita la sua estensione. Parco terrestre e marino in attesa di definizione amministrativa: comprende il piu' importante sistema montuoso della Sardegna con i versanti che discendono fino ai litorali della costa orientale dell'isola. Sono 24 i comuni che gravitano sull'area del Gennargentu: Aritzo, Arzana, Baunei, Belvi, Desulo, Dorgali, Fonni, Gairo, Lodine, Meana Sardo, Oliena, Ollolai, Olzai, Orgosolo, Ovoda, Seui, Seulo, Sorgono, Talana, Tiana, Tonara, Urzulei, Ussassai, Villagrande-Strisaili. La maggior parte sono montani. Altri, come Dorgali, con il borgo di Cala Gonone, sulla costa orientale, includono coste e spiagge tra le piu' importanti e belle della Sardegna

AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE

AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE  Apri
Loc. STRADA STATALE 389DIR/A DI BUDDUSO E DEL CORREBOI, BUDDUSO OT, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
42 Km da CALETTA DI OSALLA
Altitudine: 794 mt. s.l.m.  Area AlÓ dei Sardi, Bitti, Onaný
L'area archeologica e' situata in un'area granitica dell'altopiano di Budduso', nella Sardegna nord-orientale. Il Loelle e' un nuraghe complesso di tipo misto, caratterizzato dalla compresenza di elementi tipici dei nuraghi a corridoio e dei nuraghi a tholos, costituito da una torre centrale alla quale si addossa un bastione trilobato. Attorno all'edificio si estende un vasto abitato di capanne circolari, mentre a breve distanza sono presenti due tombe di giganti. Si ha notizia, inoltre, dell'esistenza in antico di un pozzo del quale oggi non rimane traccia

CALA CARTOE

CALA CARTOE  Apri
Loc. DORGALI - SARDEGNA  Navigatore
4 Km da CALETTA DI OSALLA
  Area Cala Gonone, Galtellý, Urzulei
La spiaggia di Cartoe, posizionato all'interno della vasta Golfo di Orosei, ha una copertura di grossa, sabbia chiara mista a pietre e chiuso da rocce. Le sue acque sono trasparenti e di un azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul fondale: un ulteriore spruzzo di colore e' offerto dal verde della vegetazione che orla la spiaggia. Questo angolo di paradiso e' l'impostazione per il film Swept Away nel remake di Travolti da ONU insolito destino, che vede Madonna come attrice protagonista.

SINISCOLA

SINISCOLA  Apri
Loc. SINISCOLA - SARDEGNA  Navigatore
33 Km da CALETTA DI OSALLA
  Area La Caletta, Orosei, Cala Liberotto
Il territorio di Siniscola e' situato sulla costa nord-orientale sarda, circondato da montagne di origine calcarea, si caratterizza per una notevole varieta' di paesaggi: colline, pianure fluviali, lagune costiere, rilievi calcarei complessi come il massiccio del Monte Albo, che domina imponente il centro abitato con cime fino a 1127 metri di altezza. A sud si presentano versanti collinari in scisto coperti di macchia mediterranea, coltivati a pascoli e a vigneti, seguiti a sud-est da conformazioni in granito nell'area costiera verso Capo Comino e Berchida. La costa e' prevalentemente sabbiosa con ampie spiagge in cui rilievi dunali si alternano ad aree paludose e sabbiose, intervallate da foci di brevi corsi d'acqua. Siniscola si estende per circa 20.000 ettari, passando dal mare, alla montagna. Il territorio offre una serie di paesaggi agrari e naturali di sorprendente varieta', da quelli montani calcareo-dolomitici del Monte Albo a quelli coltivati (agrumeti, vigneti, pascoli) della piana solcata da corsi d'acqua che sfociano in ampie lagune costiere. Dalle ondulate colline scistose che limitano l'ampio arenile tra La Caletta e Santa Lucia, ai dorati rilievi granitici che degradano nelle rosse scogliere di porfido di Capo Comino, nelle piccole insenature di sabbia bianca e finissima della spiaggia di Berchida. Siniscola e' il centro di gravitazione di un vasto territorio, l'alta Baronia, comprendente una parte della provincia di Nuoro. Tradizionale 'porta' tra le zone costiere a Sud di Olbia e le aree interne delle Barbagie, e' animato da una crescente utilizzazione delle sue risorse tradizionali (agricoltura, pastorizia, pesca e artigianato) e da piu' recenti attivita' produttive, tra le quali il turismo.Le prime documentazioni che attestano l'occpuazione del territorio di Siniscola risalgono al Mesolitico e al Neolitico. Sono infatti visitabili, a circa tre chilometri dal centro abitato, le domus de' Janas di Cuccuru &e Janas nella strada provinciale tra Siniscola e La Caletta. Si tratta di un una grotta ipogeica scavata nella roccia su un sporgenza di scisto, dove sono state ricavate quattro camere funerarie disposte a raggiera. Di epoca piu' recente, appartenenti all'Eta' del Bronzo, sono i numerosi nuraghi censiti nel territorio di Siniscola. Molti di questi sono per gran parte distrutti dal tempo e dal saccheggio incontrollato avvenuto in epoche diverse. Alcuni di questi, insieme alle tombe di giganti, testimoniano allo stesso modo la maestosita' dell'epoca nuragica, anche con i pochi frammenti e i resti di filari in molti casi ancora aggettanti delle murature esterne. Si ricordano, a tale proposito, il Nuraghe Gorropis, Punta &e Nurache, Paule e' Luca, Sa Gurutta, Sa Domo Bianca, e le tombe di Giganti di Su Piccante e di Sas Colovranas. A questa civilta' che ha lasciato resti vistosi, qui come in altre parti dell'isola, si attribuiscono i numerosi reperti in bronzo e in ceramica rinvenuti casualmente e in scavi archeologici, oggi per gran parte situati nei musei di Nuoro, Sassari e di Cagliari

OROTELLI

OROTELLI  Apri
Loc. OROTELLI NUORO, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
45 Km da CALETTA DI OSALLA
  Area Ottana, Orani, Bolotana
Orotelli e' un paese a circa 20 km da Nuoro, nel cuore della Barbagia di Ollolai, con una popolazione di 2239 abitanti posto a 420 m slm. Posto in un territorio granitico ai confini con la pianura di Ottana, a differenza degli altri centri del circondario, si e' distinto per la sua economia agricola. Meno importante invece, la pastorizia tradizionale. Negli anni Sessanta, con la crisi del settore dei cereali, e' scomparsa definitivamente la comunita' degli agricoltori. In campo artigianale i calzolai hanno avuto tantissimi riconoscimenti, conosciuti, infatti, in tutta la Provincia per i 'cambales'. Il centro sorge su un altopiano caratterizzato da rocce granitiche di modeste dimensioni, a nord del centro abitato. L'orografia segue una sinclinale che degrada in direzione nord-est/sud-ovest verso la piana di Ottana. A causa di questa particolare conformazione, l'abitato e' diviso in due nuclei separati da tale sinclinale: quello piu' antico, col centro storico che si sviluppa attorno alla chiesa dedicata a San Giovanni Battista e un rione nuovo, denominato 'Mussinzua', iniziatosi a formare dagli anni Trenta e tuttora in via di sviluppo. Di particolare interesse e' la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista: edificata intorno al 1116, e' stata cattedra vescovile temporanea del vescovo di Othana (odierno Ottana) tra il 1116 e il 1139. Si trova in uno dei punti piu' alti del centro e domina tutta la vallata degradante verso sud. L'impianto romanico originario, con pianta a croce commissa (croce a T) aveva in origine una sola navata, absidata, con conci di trachite a vista e copertura in legno a capriate, mentre i bracci del transetto hanno copertura con volte a crociera, intonacate. La facciata, sempre in conci di trachite a vista, e' divisa da due cornici orizzontali in tre specchi. Nel piu' basso si apre il portale con architrave e lunetta. Lo specchio centrale e' caratterizzato da un oculo centrale e dalla seconda cornice decorata da una serie di archetti che poggiano su peducci modanati. Gli spioventi sono anch'essi decorati da una serie di archetti su peducci che continuano lungo i lati della chiesa e decorano anche il prospetto absidale. L'abside presenta una monofora centrale con croce greca scolpita. Nel corso dei secoli e' stata piu' volte rimaneggiata. Di grande interesse il campanile a vela trecentesco, che presenta una decorazione a bassorilievi di figure e simboli misteriosi. Negli anni Sessanta e' stato eliminato il vecchio altare ligneo seicentesco e sono state aggiunte due navate laterali per aumentare la capienza dell'aula centrale. All'esterno, sul lato nord della chiesa si trova il portale con arco a tutto sesto, recentemente restaurato che dava accesso al convento dei benedettini e delimitava anche l'antico cimitero. Un'altra chiesa spicca per interesse: la chiesa di San Lussorio a qualche decina di metri dalla parrocchiale

CALA LIBEROTTO

CALA LIBEROTTO  Apri
Loc. CALA LIBEROTTO NU, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
22 Km da CALETTA DI OSALLA
Altitudine: 6 mt. s.l.m.  Area Orosei, Galtellý, Siniscola
L'arenile di Cala Liberotto si presenta con un fondo di sabbia chiara a grani grossi mista a scogli affioranti. Alle sue spalle, lo stagno di Sos Alinos con la tipica vegetazione di canne e agavi. Le acque del mare sono limpide e cristalline, nell'ambiente circostante, si possono trovare soprattutto fichi d'India e palme nane, nei pressi della spiaggia. Battuta dal vento, e' anche meta ideale per i surfisti, e' amata da quanti praticano la pesca subacquea o semplicemente desiderano immergersi e rinfrescarsi nelle sue acque. La zona e' anche rinomata per la vita notturna particolarmente animata

ACQUARIO DI CALA GONONE

ACQUARIO DI CALA GONONE  Apri
Loc. CALA GONONE, NUORO, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
1 Km da CALETTA DI OSALLA
  Area Cala Gonone, Galtellý, Cala Liberotto
  Brochure PDF
Visitando la splendida struttura dell'Acquario di Cala Gonone, nel Golfo di Orosei, affacciata sulla suggestiva baia di Cala Gonone fra olivastri secolari e arbusti di macchia Mediterranea, potrai scoprire i segreti del mare della Sardegna. Le 25 vasche del percorso espositivo ospitano specie tipiche del nostro mare con una piccola eccezione:una sala dedicata ai mari tropicali. L'attenzione ai temi ambientali, la tipicita' delle specie in vasca,l'utilizzo di materiali di riciclo, come il vetro granulare nei sistemi di filtraggio, la scelta di ospitare animali a chilometri zero, grazie alla collaborazione con i pescatori locali, fanno dell'Acquario di Cala Gonone una struttura unica che regala al visitatore un'intensa emozione! L'acquario, istituito nel 2010, dispone di 25 vasche, 24 delle quali ospitano specie tipiche del Mediterraneo, mentre una e' dedicata alla fauna dei mari tropicali. E' presente anche una vasca tattile dove i visitatori possono toccare razze, paguri e stelle marine

IL MONOLITE DI PERDA LONGA

IL MONOLITE DI PERDA LONGA  Apri
Loc. BAUNEI OGLIASTRA, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
28 Km da CALETTA DI OSALLA
Altitudine: 649 mt. s.l.m.  Area Altopiano del Golgo, Lotzorai, Tortolý
Veniva chiamata, per la caratteristica forma, dagli antichi naviganti, 'Guglia', 'Aguglia' o 'Agugliastra': cio' che diede origine, secondo alcuni studiosi, allo stesso nome della regione, l'Ogliastra. Il monumento si presenta come un avamposto roccioso sul mare, dislocato ad un'altezza inferiore rispetto alla retrostante bastionata calcareo-dolomitica, dalla quale si sarebbe isolato per processi di erosione marina e atmosferica e per intensi fenomeni carsici. Si presenta parzialmente sezionato in tre elementi: uno verso terra, uno centrale maggiore (128 m) ed uno piu' piccolo e sottile a mare. Cespugli e alberelli contorti vegetano nelle fessure. . Il promontorio di Monte Santo era un importante punto di riferimento per i naviganti, che lo indicavano come Monte Santu di Baunei, per distinguerlo da altri monti dello stesso nome. La visuale sul Monte Santu di Baunei, in particolare su Punta Ginnircu, e' molto bella. Verso S, il panorama include la costa di S. Maria Navarrese e le isole d'Ogliastra. Dal porticciolo l'escursionismo via mare permette di raggiungere le localita' piu' attraenti della costa. Non si conoscono nelle immediate vicinanze resti archeologici, che sono invece abbondanti nella cerchia di montagne e altopiani circostanti la piana di Girasole e Tortoli'

CANYON GORROPPU

CANYON GORROPPU  Apri
Loc. URZULEI OG, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
24 Km da CALETTA DI OSALLA
  Area Altopiano del Golgo, Baunei, Lotzorai
La gola di Gorropu o di Gorroppu e' un profondo canyon ubicato nel Supramonte, in Sardegna, e demarca il confine tra i comuni di Orgosolo e Urzulei. La gola si e' originata grazie all'intensa azione erosiva provocata delle acque del Rio Flumineddu. La Gola di Gorropu, con i suoi oltre 500 m di altezza ed una larghezza che varia da poche decine a 4 metri, e' considerata uno dei canyon piu' profondi d'Europa ed ospita diversi endemismi sardi, tra i quali, la aquilegia di Gorropu, detta altrimenti nuragica. La piu' facile via d'accesso alla faglia tettonica, che si estende dal golfo di Orosei ai Supramonte, e' quella nei pressi di Urzulei, in localita' Genna Si'lana, lungo la strada statale 125 all'altezza del km 183. Il canyon puo' essere raggiunto percorrendo un percorso escursionistico esperto per il quale e' necessaria l'adeguata attrezzatura. Il sentiero si sviluppa per una lunghezza di 12 chilometri, superando un dislivello di 200 metri, fino a raggiungere la Gola di Gorropu, in fondo alla quale scorre il Rio Flumineddu. Il tempo di percorrenza e' di tre ore. La Gola di Gorropu e' raggiungibile anche partendo da Dorgali: si attraversa (anche in auto) la vallata di Oddoene fino a raggiungere il ponte di S'abba Arva, da qui si prosegue a piedi per circa due ore costeggiando per un tratto il Rio Flumineddu e il versante Sud Est del Monte Oddeu. La particolarita' del luogo e le alte pareti che delimitano la gola, hanno dato vita a strane leggende: si dice che, dal punto piu' stretto ed oscuro della gola, dove le pareti si ergono verticali superando i 450 metri, sia possibile vedere le stelle in pieno giorno. Un'altra dice che, nelle scoscese pareti, sboccino di notte, i magici fiori della felce maschio. Solo ai piu' coraggiosi e' dato coglierli, calandosi dal Supramonte di Orgosolo. L'euprotto sardo e' un endemismo sardo-corso considerato l'anfibio piu' raro d'Europa oltre al Geotritone del Supramonte, presente nella vicina grotta Su Palu. Altre rarita' sono la Biscia dal collare e tra i pesci la trota sarda. Assai vasta e' invece la colonia di mufloni, lepri sarde, volpi, ricci e cinghial

OLZAI

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Loc. OLZAI NUORO, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
43 Km da CALETTA DI OSALLA
  Area Gavoi, Ottana, Fonni
Olzai (Ortza'i in sardo) e' un comune italiano di 1025 abitanti della provincia di Nuoro, nella regione della Barbagia di Ollolai. E' territorialmente coinvolto nel Parco del Gennargentu, situandosi in un territorio montuoso di incredibile valore naturalistico, storico e culturale. Il borgo si trova all'interno di una vallata, circondata da un ampio e maestoso anfiteatro montuoso che si eleva fino all'altezza di 1127 metri s.l.m. con la Punta 'S'Asisorgiu'. Circondato da fitti boschi di leccio e attraversato dal rio Bisine, il borgo di Olzai conserva un patrimonio storico e culturale che rappresenta a pieno l'importanza della zona, nelle epoche passate. La storica chiesa di Santa Barbara, la casa-museo del pittore Carmelo Floris, un mulino ad acqua recentemente ristrutturato in modo mirabile e le antiche case in granito del centro abitato, sono gli elementi caratterizzanti di questo borgo sardo, piccolo di dimensioni, ma grande per il patrimonio artistico e culturale che sa offrire. All'interno del paese e' inoltre notevole l'opera di canalizzazione del piccolo fiume che, dopo l'alluvione del primo decennio del '900, fu incanalato in un letto lastricato in pietra e molto largo, ai cui bordi sorgono due strade distinte, collegate da stupendi esempi di ponte ad arco in pietra. Il paese di Olzai si contraddistingue dagli altri comuni della Barbagia per le inconfondibili peculiarita' architettoniche e per un caratteristico centro storico, solcato da strade e vicoli latricati su cui si affacciano antiche case in granito. Importanti da vedere sono: Chiesa di Santa Barbara La chiesa e' stata edificata nel XIV-XV secolo e fino al 1738, prima che venisse trasformata in oratorio per i confratelli della Santa Croce, era sede parrocchiale nel cui cortile venivano seppelliti i defunti. L'ingresso principale si apre sulla navata centrale ed e' costituito da un portale, contornato da un ventaglio di conci di trachite, di dimensioni diverse e sapientemente alternati. Gli stipiti sono dati da piccole colonne addossate e scanalate che sorreggono capitelli a forma di piccole torri con cui si vuole fare riferimento alla Santa alla quale e' dedicata la chiesa (Santa Barbara, infatti, venne chiusa in una torre in quanto Cristiana). La chiesa e' a tre navate. Quelle laterali si staccano dalla centrale con archi di conci di trachite rosa, dove sono presenti elementi decorativi incisi a gola, con al centro una decorazione a piccoli ovali. Capitelli con motivi naturalistici leggermente lavorati a traforo di gusto bizantino sono posti nella zona presbiteriale. Il presbiterio, leggermente sopraelevato, ha una volta a crociera con costoloni in trachite poggiati su peducci, arricchiti a loro volta con leggere scanalature. Nelle chiavi di volta sono rappresentati motivi floreali e un viso gotico con labbra e occhi serrati. La navata centrale ha copertura a botte, mentre quelle laterali hanno copertura in legno

CALA MARIOLU

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Loc. BAUNEI - SARDEGNA  Navigatore
18 Km da CALETTA DI OSALLA
Altitudine: 17 mt. s.l.m.  Area Altopiano del Golgo, Urzulei, Lotzorai
La spiaggia di Cala Mariolu si apre nel Golfo di Orosei, nella localita' di Punta Ispuligi. Il nome e' legato alla foca monaca, apostrofata dai pescatori 'mariolu' (ladra) in quanto prelevava il pescato dalle reti. Le acque sono limpide, la sabbia e' mista a sassolini tondi di colore rosa. La zona e' ricca di grotte, una delle quali si apre proprio sulla cala, mentre poco distante si trova la Grotta del Fico, raggiungibile grazie alle imbarcazioni in partenza dai porticcioli di Arbatax, Cala Gonone e S. Maria Navarrese. La spiaggia e' caratterizzata da un basso fondale che rende privo di pericoli il gioco dei bambini. E' sempre affollatissima per l'incantevole bellezza dello scenario naturalistico e dei fondali, che attraggono quanti desiderano immergersi nelle sue acque

LOTZORAI

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Loc. LOTZORAI - SARDEGNA  Navigatore
35 Km da CALETTA DI OSALLA
  Area Tortolý, Baunei, Cea
Lotzorai e' un comune dell'Ogliastra situato nella costa centro orientale della Sardegna. Il paese sorge fra due fiumi, il Pramaera e il Rio Girasole, al centro di un anfiteatro formato dal massiccio del Monte Oro. L'origine del toponimo e' incerta anche se dovrebbe essere preromana. Il villaggio medioevale appartenne alla curatoria di Ogliastra, nel Regno giudicale di Ca'lari. La struttura urbanistica e' tipica dei paesi ad economia rurale, nei quali e' possibile ammirare grandi case con ampi cortili. Le strade strette del centro storico si intrecciano ripetutamente e regalano uno scenario molto suggestivo ai visitatori. Da vedere il castello detto della Medusa, costruito in epoca medievale sui resti di una piu' antica costruzione punica. Nel territorio sono presenti alcune Domus De Janas, tombe collettive scavate nella roccia nell'eta' del rame (2700-1800 a.C.), situate per la maggior parte nella zona di Funde e Monti lungo la strada provinciale per Talana. La tradizione narra che le Domus de Janas fossero le dimore di fate benigne o maligne, chiamate in sardo Janas. Da vedere e' anche il nuraghe di Orzudeni. Di fronte alla spiaggia di Lotzorai e' ubicato l'Isolotto dell'Ogliastra, una splendida massa di granito porfirico rosa alto 47 metri ed esteso oltre 10 ettari. Un'oasi da cartolina a poca distanza sia da Arbatax che da Santa Maria Navarrese, raggiungibile via mare, oltre che con imbarcazioni proprie e con battelli

CALA SISINE

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Loc. SPIAGGIA DI CALA SISINE, PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU, BAUNEI OGLIASTRA, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
12 Km da CALETTA DI OSALLA
  Area Altopiano del Golgo, Cala Gonone, Urzulei
Cala Sisine e' una spiaggia situata nel territorio del comune di Baunei, nella provincia dell'Ogliastra. Fa parte delle cale presenti nel golfo di Orosei. La spiaggia, larga circa 200 m, rappresenta la foce di un piccolo torrente (in sardo codula) invernale che discende dalle vicine montagne dell'altopiano del Golgo. E' composta da ciottolini bianchissimi che risaltano con il colore dell'acqua rendendola particolarmente chiara e trasparente. La cala e' raggiungibile via terra percorrendo una strada sterrata che termina in localita' Planu 'e Murta a circa due chilometri dal mare, da dove, per un facile sentiero, in circa trenta minuti, si raggiunge la spiaggia. A seguito delle precipitazioni invernali quasi ogni anno la strada sterrata viene gravemente danneggiata e successivamente ripristinata all'inizio dell'estate

FORESTA DEMANIALE DI MONTES

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Loc. FORESTA DEMANIALE DI MONTES, PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU, SP 48, ORGOSOLO NU, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
31 Km da CALETTA DI OSALLA
  Area Fonni, Urzulei, Gavoi
La foresta di Montes offre al visitatore un insieme di meravigliosi paesaggi e specie naturalistiche di grande interesse come la straordinaria lecceta di Sas Baddes - una tra le poche superstiti nel continente europeo -, lo spettacolare panorama che si affaccia sul pianoro di 'Su Mudrecu' - caratterizzato dalle forme tragiche, ma anche uniche, degli scheletri dei ginepri, testimonianze del catastrofico incendio che distrusse la foresta nel 1931 - ed il Monte Novo San Giovanni con le sue guglie alte fino a 70 metri, facilmente raggiungibile attraverso un sentiero forse di origine preistorica. Nella foresta sono presenti un po' dappertutto, i resti, anche di eta' nuragica, di ovili che testimoniano come in passato la presenza umana nel territorio di Montes fosse piu' marcata. Lungo il tragitto che da Funtana Bona porta alla localita' Sa Senepida si incontrano numerosi 'Cuiles', cioe' gli ovili dei pastori con i caratteristici 'Pinnetos' che sono ricoveri per gli abitanti della montagna costruiti su base di pietra e copertura in legno e frasche. Fra gli insediamenti nuragici piu' interessanti citiamo il villaggio di Sas Baddes, inserito perfettamente in una fitta foresta di lecci. In prossimita' del fiume che attraversa la valle Sa Senepida si incontrano invece due tombe di giganti e nel cuore della foresta e' possibile vedere i resti di un'imponente nuraghe: il Nuraghe Mereu. Da questo nuraghe, costruito con massi di bianco calcare, si gode un eccezionale panorama sulle pareti tagliate della gola di Gorropu

SPIAGGIA LA CALETTA

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Loc. LA CALETTA - SARDEGNA  Navigatore
38 Km da CALETTA DI OSALLA
Altitudine: 2 mt. s.l.m.  Area Siniscola, Porto Ottiolu, Orosei
La Caletta e' una localita' balneare a circa sette chilometri da Siniscola, nella costa orientale. Il paese, dominato da una bella torre costiera risalente ai secoli XVI-XVII, e' dotato di un porto ben equipaggiato. Verso sud, poco fuori dal centro, si trovano il fiume Be'rchida, che, come la maggior parte dei corsi d'acqua sardi, purtroppo e' spesso secco, e lo stagno omonimo. Poco lontano, presso il paese di Lula, sorge il monte Albo, in roccia calcarea, le cui massime cime sono Monte Turuddo' e Punta Catirina (1127 metri). Il paesaggio qui e' molto suggestivo, grazie ai lecceti e alla presenza di alberi secolari, e ad una ricca fauna mediterranea. Sulla strada per Budduso' si trova il santuario dell'Annunziata (XVIII secolo). Verso Olbia si trovano la lunga spiaggia di Be'rchida, dalla sabbia bianchissima e le acque limpide, e quella di Capo Comino. Piu' vicino al paese incontriamo, invece, la spiaggia di La Caletta e quella di Santa Lucia, mentre, verso il vicino paese di Posada, si trova la bella spiaggia di Su Tiriarzu. Il 24 di Giugno si celebra la festa di San Giovanni, mentre, a Posada, l'ultima settimana di settembre, si festeggia San Michele

GROTTA DEL FICO

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Loc. BAUNEI OG, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
28 Km da CALETTA DI OSALLA
  Area Baunei, Altopiano del Golgo, Lotzorai
La grotta del Fico evidenzia un valore particolare per qualita', quantita' e varieta' delle concrezioni calcaree. Unica anche per la storica presenza della foca monaca, continuativa fino agli anni settanta. L'emozione provata dagli speleologi che, verso la meta' del secolo scorso, hanno esplorato queste affascinanti cavita', deve aver superato ogni aspettativa quando si sono trovati di fronte alle foche monache, le cui abitudini sono state poi studiate per un lungo periodo, fino alla loro scomparsa. La presenza di stalattiti, stalagmiti e colonne, di dimensioni e colori diversissi, permettono di godere di uno spettacolo incomparabile, esaltato dai giochi di luci e dalle trasparenze create nei suoi percorsi interni. Formata da due distinte gallerie e collegata da un lungo sifone con il mare aperto, la grotta e' percorribile attraverso alcune passerelle, che costeggiano il letto fossile dell'antico fiume sotterraneo le cui acque hanno nei millenni generato la grotta stessa

ONANI

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Loc. ONANI NUORO, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
28 Km da CALETTA DI OSALLA
  Area Bitti, Buddus˛, Galtellý
Onani' e' un piccolo paese situato nell'entroterra della Sardegna, ha conservato le sue radici piu' profonde, in costumi ed usi antichissimi, tutt'ora presenti e visibili. Il territorio comprende un ampio bosco comunale, adibito in gran parte al pascolo brado. Vi e' anche la colonia penale di Mamone che conta 2300 ettari. L'economia e' basata fondamentalmente sulla pastorizia. Un paese ricco di storia e di tradizioni popolari, abitato fin dall'antichita', di cui restano preziose testimonianze grazie a meravigliosi nuraghi, tombe di giganti e domus de janas. Posizionato su una collinetta a quota m. 500 s.l.m., domina un paesaggio caratteristico e molto suggestivo estendendosi dalla catena dei monti Albo, Dorgali e Oliena ai monti di Lula ed a una amena vallata del Bittese. Onani' sorge in uno splendido scenario naturalistico molto variegato, con colline ricche di boschi di roverelle e di macchia mediterranea. Il centro abitato ha conservato il suo assetto tradizionale con le case tipiche dell'architettura barbaricina, alcune abbellite da particolari murales eseguiti dal pittore Diego Asproni. Di notevole interesse la chiesa di San Pietro, edificata in forme romaniche e risalente al XII secolo. Vi sono, inoltre, esempi di architettura sia nuragica, come ad esempio i nuraghes e le domus de janas, sia medievale, come le antiche chiesette campestri.

BIDDEROSA

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Loc. BIDDEROSA, SS 125, KM 236,50, OROSEI NU, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
25 Km da CALETTA DI OSALLA
Altitudine: 2 mt. s.l.m.  Area Cala Liberotto, Siniscola, La Caletta
  Brochure PDF
Partendo da Orosei, direzione Olbia, si raggiunge percorrendo la ss 125 per14 km. E' la perla del nostro territorio, si compone di circa 500 ettari impiantati a pineta in cui sono presenti anche querce, ginepri e la tipica macchia mediterranea. Suddivisa in cinque calette dall'acqua cristallina, presenta al suo interno lo stagno di Sa Curcurica e il monte Urcatu da dove e' possibile ammirare il paesaggio. L'ingresso e' a numero chiuso e per poterla visitare e' necessario pagare un biglietto

COMPLESSO DI ROMANZESU

COMPLESSO DI ROMANZESU  Apri
Loc. BITTI NU, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
31 Km da CALETTA DI OSALLA
  Area Onaný, Buddus˛, AlÓ dei Sardi
Romanzesu costituisce uno dei piu' importanti complessi abitativi e cultuali della Sardegna nuragica, con un centinaio di capanne, cinque edifici di culto un tempio a pozzo e quattro a megaron - e un grande recinto cerimoniale. E' costruito col granito locale. L'area si sviluppa attorno al tempio a pozzo, costruito nella roccia dalle cui fenditure sgorga l'acqua sorgiva. Esso ha scala d'accesso e camera circolare (diametro m 3,40; altezza m 3,60) costruita con filari regolari di blocchi accuratamente lavorati. Il pavimento e' lastricato e un bancone-sedile corre lungo il perimetro della parete. Al pozzo erano associati tre betilini scoperti a N e S della struttura. Una sorta di corridoio a gradoni, segnato da alcuni menhir, collega il pozzo con una grande vasca circolare gradonata (diametro m 14), con pavimento lastricato, forse destinata alle abluzioni rituali, dove si raccoglieva l'acqua di piena della sorgente. L'area del pozzo ha restituito materiali del Bronzo recente e finale (XIII-IX sec. a.C.). I quattro templi a megaron e il recinto sono situati nell'area del villaggio, sul leggero pendio prossimo al pozzo. Il primo megaron (lunghezza m 12,15; larghezza m 5,40/6,20; altezza residua m 2,15) e' a circa 100 m dal pozzo ed e' volto ad E. Aveva nella sua prima fase, del XIV sec. a.C., uno schema doppiamente in antis (lati lunghi prolungati sulla fronte e sul retro) con un vestibolo che immetteva attraverso un ingresso strombato nel vano rettangolare interno (lunghezza m 5,30; larghezza m 3,30). Questo era dotato di sedili e di banconi per offerte, mentre una fossa centrale sembra documentare la presenza di un elemento architettonico rituale. Nel XIII-XI secolo a.C. il vestibolo fu chiuso con muri rettilinei e dotato di spazi per contenitori d'uso rituale; nel X-IX secolo a.C. fu ampliato con la costruzione di una fronte curvilinea. Nelle vicinanze del tempio e' un grande recinto ellittico (diametro m 18,40/16,70) con ingresso ad E e una struttura interna di muri concentrici. Questi creano un percorso anulare, quasi labirintico, di collegamento con un vano centrale lastricato (diametro m 4,74): al centro un basamento costruito con blocchi a cuneo doveva sostenere un elemento cultuale, forse lo stesso modellino fittile di nuraghe restituito in frammenti dallo scavo. Il rinvenimento di un migliaio di ciottoli di quarzo sembra confermare la funzione rituale dell'ambiente. Il secondo megaron sorge a monte del pozzo. E' rettangolare (lunghezza m 11,90/11,20; larghezza m 6-5,50) ed e' costruito con blocchi disposti su filari irregolari livellati con zeppe. Il vano interno rettangolare (lunghezza m 5,15/4,90; larghezza m 1,65) conserva la pavimentazione lastricata e una parte di un largo bancone. All'esterno, sul lato destro, poggiano due basamenti per le offerte con resti delle colate di piombo. Il terzo megaron e' situato a 100 m a N del primo. Ingloba alcuni salienti di roccia ed ha forma rettangolare doppiamente in antis (lunghezza m 8,80; larghezza m 2,30). Le pareti del vano interno sono realizzate con filari regolari di blocchi appena sbozzati. Il tempio era circondato da un recinto lastricato del quale si conserva il basamento. Tra le capanne del villaggio, circolari, alcune particolarmente spaziose sono dotate di banconi-sedile, nicchie e suddivisioni interne, similmente alle capanne delle riunioni di altri villaggi nuragici dell'isola. Le ceramiche restituite dalle capanne attestano un primitivo impianto dell'abitato nelle fasi evolute del Bronzo medio (XVI sec. a.C.). Altri edifici a pianta rettangolare, con lato di fondo absidato e banconi spiraliformi o circolari, erano forse funzionali all'accoglienza dei pellegrini

CALA OSALLA

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Loc. DORGALI - SARDEGNA  Navigatore
6 Km da CALETTA DI OSALLA
  Area Cala Gonone, Galtellý, Cala Liberotto
L'arenile di Cala Osalla, inserito nell'ampio golfo di Orosei, si presenta con un fondo di sabbia dorata abbastanza sottile delimitata da scogliere scure come, da un lato, quella di Punta nera di Osalla. Le sue acque sono trasparenti e di un azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul fondale: un ulteriore cromatismo e' offerto dal verde della fitta vegetazione delle alture che orlano la cala

POZZO SACRO DI SANTA CRISTINA

POZZO SACRO DI SANTA CRISTINA  Apri
Loc. ORANI - SARDEGNA  Navigatore
34 Km da CALETTA DI OSALLA
  Area Orotelli, Gavoi, Olzai
  Brochure PDF
Il pozzo sacro nuragico e' una struttura templare ipogeica destinata durante l'Eta' del bronzo al culto delle acque in Sardegna. Si trovano numerosi sull'isola e insieme alle tombe dei giganti e ai tempietti a megaron testimoniano lo spirito profondamente religioso delle popolazioni sarde durante la Civilta' nuragica. Questi singolari monumenti (tra i piu' elaborati dell'Isola) sono un chiaro esempio della maestria architettonica dei nuragici e confermano la grande importanza data alle sorgenti d'acqua. Nel mondo esistono altri esempi di pozzi sacri, ad esempio in Bulgaria (Pozzo sacro di Garlo). I templi piu' datati furono costruiti alla maniera dei nuraghe e con blocchi di pietra non perfettamente squadrati. Nel tempo furono poi edificati con tecnica piu' raffinata e con maggior accuratezza nella lavorazione fino a raggiungere una grande perfezione e precisione, tanto che negli anni passati si ritenevano costruiti tra l'VIII ed il VI secolo a.C. Le piu' recenti scoperte hanno pero' indotto gli archeologi a stimare che i templi dell'acqua sacra rimontano all'epoca in cui esisteva una stretta relazione tra i regni micenei della Grecia antica e di Creta e le popolazioni abitanti la Sardegna. Queste nuove estimazioni sono di due millenni anteriori a quelle effettuate durante i primi ritrovamenti. Una datazione pressoche' certa proviene dai recenti scavi nel Pozzo sacro di Funtana Coberta, nei pressi di Ballao, dove sono completamente assenti le ceramiche nuragiche dell'eta' del ferro. Mentre sono presenti reperti di provenienza egea. Il pozzo di Ballao, stando alle ceramiche nuragiche, fu quindi costruito nel bronzo recente per essere abbandonato nel bronzo finale. A questa data sono anche da datare i frammenti di bronzetto trovati nel pozzo in questione

CALA SISINE

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Loc. BAUNEI - SARDEGNA  Navigatore
18 Km da CALETTA DI OSALLA
Altitudine: 17 mt. s.l.m.  Area Altopiano del Golgo, Urzulei, Lotzorai
La spiaggia di Cala Sisine, piccola perla del golfo di Orosei, si apre tra le spettacolari falesie della Serra Ovra che dall'altezza di oltre 500 m scendono ripidissime a picco sul mare. E' fiancheggiata da due costoni rocciosi che conferiscono a questo luogo un singolare aspetto di montagna, accresciuto dalla foresta sulle pareti della gola con i suoi secolari alberi di carrubo e leccio. Il fondale e' costituito da sabbia bianca di grossi chicchi calcarei e sassi arrotondati dal mare. Questa localita' si presenta come una meta ideale per chi desidera immergersi nelle sue acque e esplorare il mondo sommerso

CALA CARTOE

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Loc. DORGALI NU, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
4 Km da CALETTA DI OSALLA
  Area Cala Gonone, Galtellý, Urzulei
Cala Cartoe di Dorgali si apre un chilometro dopo Cala Gonone nell'ampio golfo di Orosei. Si tratta di una spiaggia in cui la sabbia ha un colore piu' scuro rispetto alla rena delle zone vicine. Il litorale e' delimitato da scogliere ed alle spalle e' orlato da una verde vegetazione. Il mare e' molto bello, azzurro e trasparente. Dietro la spiaggia si trova uno stagno, mentre di fronte c'e' una secca che crea nell'acqua bellissimi giochi di luce. La spiaggia offre un ampio parcheggio, un punto di ristoro ed un bar. Per raggiungere Cala Cartoe si prende la SS125 in direzione di Orosei, sino al bivio a destra per Ispinigoli. Una volta raggiunta la stradina asfaltata si procede sempre diritti per circa 4 km, arrivando alla fine della strada asfaltata, e se ne intraprende una sterrata per 500 metri, poi di nuovo una asfaltata. Dopo 400 metri si gira a sinistra e si percorrono altri 3 km. L'asfalto si interrompe ancora, si continua per un altro km. di sterrata per poi lasciare l'auto lungo la strada costiera e scendere sul litorale a piedi

CALA GOLORITZE'

CALA GOLORITZE'  Apri
Loc. CALA GOLORITZE', PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU, LOCALITA' CALA GOLORITZE', BAUNEI OG, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
20 Km da CALETTA DI OSALLA
Altitudine: 133 mt. s.l.m.  Area Altopiano del Golgo, Baunei, Lotzorai
L'Ogliastra,terra di incantevole bellezza, e' situata lungo il versante orientale della Sardegna. Il territorio, compreso tra le cime del Gennargentu e il Mar Tirreno, e' considerato tra i piu' suggestivi dell'isola. Definita l'anfiteatro sul mare, l'Ogliastra comprende diversi monumenti naturali, spiagge incontaminate, itinerari per il trekking, mountain bike e il climbing

Escursioni e attrazioni in SARDEGNA vicino a CALA GONONE NU, ITALIA Dorgali Galtellý Cala Liberotto: 'NURAGHE DRONNORO'   'CALA GINEPRO'   'MONUMENTO NATURALE SU STERRU'   'BERCHIDA'   'LIDO DI ORRI'   'MASSICCIO DEL GENNARGENTU'   'CEA SCOGLIUS ARRUBIUS'   'GAVOI'   'GOLA DI GORROPU'   'GALTELLI'   'PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU'   'AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE'   'CALA CARTOE'   'SINISCOLA'   'OROTELLI'   'CALA LIBEROTTO'   'ACQUARIO DI CALA GONONE'   'IL MONOLITE DI PERDA LONGA'   'CANYON GORROPPU'   'OLZAI'   'CALA MARIOLU'   'LOTZORAI'   'CALA SISINE'   'FORESTA DEMANIALE DI MONTES'   'SPIAGGIA LA CALETTA'   'GROTTA DEL FICO'   'ONANI'   'BIDDEROSA'   'COMPLESSO DI ROMANZESU'   'CALA OSALLA'   'POZZO SACRO DI SANTA CRISTINA'   'CALA SISINE'   'CALA CARTOE'   'CALA GOLORITZE''  

SARDEGNA


Questa regione possiede una storia millenaria che ha inizio nel Paleolitico di cui si hanno prove di insediamenti dell'uomo sull'isola. Insediamenti stabili risalgono al Neolitico Antico (6000 a.c.). La prima civiltÓ di cui si hanno testimonianze Ŕ quella nuragica (1500 a.c.) che Ŕ poi declinata alla fine dell'etÓ del Ferro (500 a.c.). Di questa civiltÓ rimangono delle bellissime architetture: le Nuraghe. Un viaggio navigando in un mare di smeraldo, tra piccole e grandi insenature dalla sabbia bianchissima: questa Ŕ la Sardegna, un'isola che stupisce il visitatore per i suoi contrasti naturali, luci e colori, un paese di antichissime tradizioni, immerso in una natura selvaggia e incontaminata. Situata al centro del Mediterraneo, con un territorio prevalentemente montuoso ma privo di alte vette, la Sardegna regala al visitatore un ambiente naturale unico, nello stesso tempo aspro e dolcissimo. L'uomo, infatti, Ŕ in certe zone quasi una rara presenza; vaste superfici sono rimaste magicamente intatte, abitate da cervi, cavalli selvatici e grandi rapaci e sono ricche di piccole zone desertiche, stagni e boschi rigogliosi con alberi anche millenari. Il mare regna incontrastato con i suoi colori e si insinua nelle calette tortuose, lungo le coste e le spiagge, nelle localitÓ pi¨ frequentate. La costa Smeralda con la sua perla, Porto Cervo, ne Ŕ un esempio. Il suo Porto Vecchio Ŕ considerato il pi¨ attrezzato porto turistico del Mediterraneo. Porto Rotondo Ŕ una localitÓ anch'essa rinomata, che si affaccia sull'ampio Golfo di Cugnana ed Ŕ popolata da ville e piazzette incastonate in una magnifica natura. Chi al mare preferisce la montagna potrÓ andare alla scoperta della regione del Gennargentu, il pi¨ vasto complesso montano della Sardegna, con i suoi pittorici scenari dove la natura occupa un posto di primo piano. Molto ricca la flora e la fauna con i suoi mufloni, aquile reali, cervi sardi e varie specie ormai sull'orlo dell'estinzione. Tra le sue meraviglie, la Sardegna offre al visitatore i complessi nuragici sparsi su tutto il territorio, monumenti unici al mondo che testimoniano una cultura antica e ancora in parte misteriosa che va dal XV al VI secolo a C. I Nuraghi and costruiti con grandi blocchi di pietra and si sviluppavano intorno ad una torre centrale a forma di tronco di cono che trasmette una sensazione di soliditÓ e potenza. Si tratta di siti archeologici dove si possono ancora cogliere i segni di antiche ritualitÓ e di vita domestica dal fascino arcaico. Tra i tanti, il complesso di Barumini in provincia di Medio Campidano Ŕ nella lista del patrimonio mondiale UNESCO.

Da Vedere: Nuraghe: si tratta di una costruzione preistorica a carattere difensivo che si trova solo in Sardegna. Ha una forma conica composta da pietre disposte a filari. All'interno vi Ŕ una camera circolare che pu˛ essere alta dai 5 ai 25 metri preceduta da uno spazio dedicato al soldato che stava di guardia. Di fronte all'entrata c'Ŕ una scala che arriva fino in cima alla nuraga e che gira tutta intorno alla struttura stessa. Il nome di queste costruzioni deriva da termine sardo 'nura' che significa svavare o accumulare. In sardegna sono presenti circa 7000 monumenti nuragici edificati in varie epoche diverse. Costa Smeralda: questo Ŕ il nome che viene dato alla parte costiera che si trova a nord-est dell Gallura (in provincia di Sassari) grazie alla limpidezza delle sue acque. E' formata da tantissime insenature, scogli e isolette che nascondono spiagge di sabbia bianca tra cui la famosa caletta Cala di Volpe. Attualmente offre una grande quantitÓ di villaggi turistici e strutture alberghiere. Le due localitÓ pi¨ rinomate della Costa Smeralda sono Porto Cervo e Porto Rotondo. Parco Nazionale del Gennargentu: si tratta di un'area protetta che si torva nella parte nord-ovest dell'isola sotto la provincia di Nuoro. Vi si trovano montagne (come la Marmora alta 1834 metri) ed un ricchissimo ecosistema marino. La vegetazione Ŕ molto varia e comprende zone di macchia mediterranea, ma anche esempi di vegetazione montana. Per quanto riguarda la fauna vi si trovano mufloni, aquile, foche monache, e falchi della regina.

Gastronomia e Vini: La cucina tipica sarda possiede numerosi piatti tipici. Tra questi troviamo gli spaghetti alla bottarga (uova di muggine essiccate e grattugiate), ravioli ripieni di pesce, i 'malloreddus all'oristanese' (a base di spinaci e panna), la 'merca' (muggine cucinato con erbe locali). Troviamo anche una grande varietÓ di piatti di terra come il 'ghisau' uno stufato di carni varie, l' 'agnello alla gallurese' , agnello cucinato con erbette. Un elemento molto importante della cucina sarda Ŕ senza dubbio il pane: ve ne sono di numerose varietÓ come il 'civraxiu', un pane saporito molto croccante, il 'su pan'e trigu', un buonissimo tipo di pane cotto a legna, ed il famosissimo 'pane carasau' (o carta da musica) fatto di un impasto di farina di frumento e formato da una sfoglia sottilissima: Ŕ il pane che usavano i pastori sardi durante la cura dei propri greggi. Tra i dolci vi segnaliamo le 'sebadas' , specie di ravioli dolci ripieni di formaggio e ricoperti di miele, e la buonissima pasticceria a base di pasta di mandorle (tra cui i sas melicheddas ed i sos chericheddos). Tra i vini i pi¨ rinomati sono la Vernaccia di Oristano, la Malvasia di Bosa ed il Cannonau di Cagliari.