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museo pietro micca - escursioni punti di interesse attrazioni a via francesco giuseppe guicciardini, 7a, turin, italy
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  MUSEO PIETRO MICCA


MUSEO PIETRO MICCA

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a VIA FRANCESCO GIUSEPPE GUICCIARDINI, 7A, TURIN, ITALY Moncalieri Venaria Reale Monte Aman

PARCO NATURALE DEL COL DEL LYS

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Loc. PARCO NATURALE DEL COL DEL LYS, TORINO, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
27 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Sant'Ambrogio di Torino, Fiano, Avigliana
Punto di incontro tra diverse peculiarita' ambientali A cavallo tra la Val di Susa e la Val di Viu', dal Colle del Lys si puo' apprezzare un suggestivo panorama che spazia dalla pianura nord di Torino a quella del Cuneese fino a raggiungere, con occhio attento, le Alpi Marittime. Il Parco possiede un'avifauna ricca e diversificata poiche' si trova su un'importante rotta migratoria; inoltre sono presenti vari tipi di habitat che possono sostenere una rilevante diversita' biologica. Qui la natura non e' la sola protagonista: il colle e' stato teatro di importanti avvenimenti storici ed il visitatore si ritrovera' al centro di quella che fu la culla della resistenza piemontese. L'area riveste altresi' notevole interesse architettonico e paesaggistico per la presenza del Santuario della Madonna della Bassa, importante meta di pellegrinaggio

PARCO NATURALE DEI LAGHI DI AVIGLIANA

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Loc. AVIGLIANA - PIEMONTE  Navigatore
25 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Sant'Ambrogio di Torino, Piossasco, Ravera
Un angolo di natura in stretta simbiosi con la citta' di Avigliana Il Parco Naturale Laghi di Avigliana, istituito nel 1980, e' situato allo sbocco della Valle di Susa, ai piedi del Monte Pirchiriano su cui sorge l'antica abbazia della Sacra di San Michele, in una caratteristica zona dell'anfiteatro morenico di Rivoli-Avigliana, distante poco piu' di 20 chilometri da Torino

PARCO NATURALE LA MANDRIA

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Loc. PARCO REGIONALE LA MANDRIA, VENARIA REALE TO, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
10 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Fiano, Rivoli, Torino
La Mandria, un Parco da scoprire... Il Parco La Mandria, circondato da circa 30 km di muro di cinta, vanta un consistente patrimonio storico-architettonico ad opera di Vittorio Emanuele II, che ne fece sua tenuta di caccia privata. Oltre che per la fruizione della sezione museale ed espositiva e per le attivita' culturali del Borgo Castello e degli altri siti storici de La Mandria, il Parco si connota innanzitutto nella sua specifica dimensione naturale come luogo unico, dove e' possibile assaporare situazioni e sperimentare esperienze ormai rare o del tutto inedite: dalle sensazioni trasmesse dai suoi luoghi di silenzio, di odori naturali e buio, alle attivita' di passeggiate/trekking nei boschi o in bicicletta, dalla scoperta della flora e fauna selvatica, alle escursioni guidate per le brughiere, sulle tracce della vegetazione del sottobosco o sui giacimenti secolari dei resti fossili, all'opportunita' stessa, piu' in generale, di cogliere e immergersi nel ritmo lento del divenire naturale. Questo tipo di fruizione e' consentita attraverso libere esperienze singole, oppure con l'ausilio di adeguati percorsi, riservati alle visite guidate, ed attivita' scientifiche organizzate e seguite da personale opportunamente preparato

CASTELLO DI RIVOLI

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Loc. RIVOLI - PIEMONTE  Navigatore
14 Km da MUSEO PIETRO MICCA
Altitudine: 406 mt. s.l.m.  Area Piossasco, Avigliana, Nichelino
Possente struttura, risalente all'XI secolo, posta sulla collina all'imbocco della Valsusa e della strada di Francia ha vissuto, nel corso dei secoli, numerose vicissitudini legate alla sua posizione strategica. I Savoia, proprietari del Castello sin dall'alto Medioevo, all'inizio del'600 lo trasformarono in residenza aulica. Bombardato nel 1693 dai francesi, fu al centro di un importante cantiere sotto la guida di Filippo Juvarra, che progetto' per Vittorio Amedeo II, una reggia grandiosa che avrebbe dovuto rivaleggiare con quelle delle altri corti europee. Il progetto, datato 1718 e rimasto incompiuto, fu ripreso a fine secolo dall'architetto Carlo Randoni, per interrompersi definitivamente con l'occupazione napoleonica. Nel 1883 venne venduto dai Savoia al Comune di Rivoli che lo utilizzo' come caserma. La Residenza fu danneggiata e occupata dai tedeschi nell'ultimo conflitto mondiale, e l'adiacente Manica Lunga, antica Pinacoteca ducale, venne usata per alloggiare sfollati e senza tetto. Il Castello riapri' nel 1984, dopo un'importante campagna di restauri, per ospitare il primo e il piu' importante Museo d'Arte Contemporanea d'Italia che,in uno spazio espositivo di circa 7000 metri quadrati presenta l'importante Collezione Permanente e le mostre temporanee. Dal 1997 e' Patrimonio dell'Umanita' dell'Unesco

PARCO NATURALE DELLA COLLINA DI SUPERGA

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Loc. PARCO REGIONALE DELLA COLLINA DI SUPERGA, TORINO TO, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
9 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Superga, Torino, Chieri
Il Parco della Collina di Superga fu istituito nel 1991 per tutelare e valorizzare un territorio di notevole interesse per le sue peculiarita' ambientali, architettoniche e paesaggistiche ancora ben conservate, nonostante la vicinanza con l'abitato di Torino. Il Parco si inserisce in un sistema di rilievi collinari, la cui varieta' morfologica e posizione a meta' strada tra le Alpi ed il mare fanno si' che il patrimonio floristico sia ricco ed interessante, con specie microterme di origine alpina (faggio, pino silvestre, sorbo montano, mirtillo nero), alternate a specie di ambiente mediterraneo (orniello, sorbo domestico, pungitopo, dittamo). I popolamenti forestali piu' diffusi sono i boschi misti di latifoglie a prevalenza di querce e castagno, fino a pochi decenni fa ampiamente coltivato per la legna e per il frutto. A ridosso della Strada Panoramica dei Colli sono presenti ampi nuclei di piante esotiche, soprattutto conifere, introdotte a piu' riprese negli scorsi decenni con scopi di riforestazione ed ornamentali. Nei coltivi e nelle vigne abbandonate, ma anche all'interno dei boschi di latifoglie, la robinia si inserisce con vigore e la sua presenza tende a soppiantare le specie autoctone collinari. La zona marginale del Parco e' caratterizzata dalla comparsa di aree a coltivazioni intensive, mentre il paesaggio e' dominato dalla presenza del complesso monumentale della Basilica di Superga, capolavoro dell'architettura barocca di Filippo Juvarra. La fauna e' quella peculiare delle Colline Torinesi e del Bosco del Vaj. Fra i mammiferi di grosse dimensioni sono presenti volpe, tasso, faina, donnola, riccio, scoiattolo rosso, ghiro, cinghiale; fra gli uccelli rapaci sono presenti soprattutto specie diurne come poiana, nibbio, sparviere, gheppio; fra le specie notturne si annoverano allocco e civetta. Altre specie interessanti di uccelli sono: picchio (verde e rosso), upupa, zigolo nero e numerose specie di passeracei. Da un punto di vista geologico i rilievi collinari sono costituiti da rocce sedimentarie (arenarie, conglomerati e marne, spesso ricche di fossili) formatisi sul fondale oceanico, a partire da circa 40 milioni di anni fa, sollevate come gigantesche pieghe da spinte tettoniche legate alla genesi dell'arco alpino. Il Parco Naturale della Collina di Superga si estende per circa 750 ettari nei comuni di Baldissero Torinese, Pino Torinese, San Mauro Torinese e Torino

CASTELLO DELLA ROTTA

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Loc. MONCALIERI TO, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
8 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Stupinigi, Torino, Nichelino
Il castello della Rotta e' un antico edificio di origine medievale situato nel comune di Moncalieri, in provincia di Torino. Il castello si raggiunge da Moncalieri, da cui dista dieci chilometri, attraverso la strada statale nº 193 di Villastellone: un sentiero polveroso, a destra, porta ad un piazzale in cui sorge l'antico edificio. La casaforte, infatti, e' ubicata nel ristretto spazio tra la menzionata arteria nazionale e l'autostrada per Torino, in una pianura delimitata da alcuni fiumi - il Po, lo Stellone e il Banna -, al confine meridionale della circoscrizione comunale di Moncalieri con quella di Carignano. L'originaria posizione strategica del maniero si e' oggi ridimensionata in uno stretto sito tra due vie di grande traffico, a sud della metropoli piemontese. Il maniero, quando fu costruito, era posto a difesa del ponte sul torrente Banna, su cui passava la strada romana proveniente da Pollenzo. Sul suo insolito nome sono state proposte le seguenti spiegazioni: rotta (sconfitta militare), rotha (roggia, fossa irrigatoria), rotta (rottura di argini, luogo aperto, la via rupta, ovvero la rotta delle navi). In ogni caso, la costruzione, denominata nel secolo XV Grancia Rupta, si ergeva proprio in una piana aperta e scarsamente abitata. La grancia era una fattoria fortificata dove venivano raccolti i prodotti della tenuta. In seguito ai restauri degli anni Ottanta, la casaforte ha rivelato la sua quattrocentesca struttura. Ha la forma di un quadrilatero con vasto cortile interno e cisterna centrale, la cappella con volta ogivale, la poderosa torre di vedetta, l'ala conventuale con sala di rappresentanza, il cellario, le stalle, i magazzini, i sotterranei. Il prospetto principale e' caratterizzato dall'arcigno torrione, col portale d'accesso sormontato dallo stemma dei Valperga (un ramoscello con il capro), che divide, a sinistra, la parte con il primo piano e finestre rettangolari a sesto acuto su cui si estendono i locali di servizio, e, a destra, la fabbrica meno estesa con la cappella e altre stanze. Alcune cronache parlano di una destinazione templare e giovannita per il castello della Rotta. Altre fonti, al contrario, ritengono sia stato edificato dopo la soppressione del suddetto ordine.La Rotta, comunque, fu fortificata soprattutto per la difesa dai briganti, poiche' nella meta' del '400 erano finiti i conflitti tra comuni o feudi, dato che la pianura piemontese era sotto la giurisdizine del duca di Savoia. Nelle prime decadi del Novecento il castello della Rotta si trovava in stato di abbandono e cio', unitamente alla solitaria ubicazione e alla circostanza di essere stato a lungo un possesso templare, favori' il sorgere di argomentazioni circa sedicenti presenze soprannaturali che lo infesterebbero. La costruzione avrebbe una posizione astrologica idonea all'apporto di energie naturali, perche' orientata in rapporto alla posizione del sole, della luna e dei pianeti, trovandosi all'incrocio di particolari linee di forze magnetiche terrestri. La notorieta' della dimora in tal senso si consolido' a partire dagli anni Ottanta, anche se risulta chiaramente difficile poter credere alla veridicita' delle numerose presunte testimonianze. A detta degli esperti, comunque, il castello avrebbe la fama di essere il piu' infestato d'Italia e il seguente incompleto elenco riassume le presenze che si sarebbero manifestate nelle sue stanze: un cavaliere armato sul suo destriero, un sacerdote criminale, un corteo rituale di ecclesiastici (ogni 14 giugno), una nobile forse suicida, un'anziana tata rea di aver provocato la scomparsa di un infante, un cardinale seduto e intento a leggere un libro ed un uomo vestito di nero che ritorna nel luogo della propria morte

CHIESA DI SAN FILIPPO NERI

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Loc. CHIESA SAN FILIPPO NERI, VIA VITTORIO EMANUELE II, ., CHIERI TO, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
15 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Monte Aman, Superga, Poirino
La Chiesa di San Filippo Neri e' a tutt'oggi la chiesa piu' grande di Torino. Monumento di prestigio nazionale, sorge in via Maria Vittoria 5, al centro di un tessuto urbano tra i piu' significativi d'Italia.Voluta dalla Congregazione dei padri dell'Oratorio di San Filippo Neri nella seconda meta' del &600 e' opera di Guarino Guarini e Filippo Juvarra. Il complesso monumentale e' composto dalla Chiesa Principale, dall'Oratorio, dalla Casa dei Padri. I sotterranei ospitano una cripta cimiteriale risalente al 1600 ove riposano i Padri fondatori, i cittadini del centro citta' di quell'epoca e alcuni caduti nelle guerre napoleoniche. La cripta e' stata restarurata nel 2006 ed e' aperta alle visite del pubblico in alcuni periodi dell'anno. La promozione e la valorizzazione della strttura monumentale sono curate dall'Associazione San Filippo

PARCO NATURALE DEL MONTE TRE DENTI - FREIDOUR

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Loc. RAVERA - PIEMONTE  Navigatore
31 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Avigliana, Piossasco, Sant'Ambrogio di Torino
La montagna di Cumiana L'inconfondibile profilo della cresta dei Tre Denti con il suo avamposto, la Rocca Due Denti, e' sicuramente un suggestivo quadro paesaggistico e per quanto l'impronta dell'uomo sia evidente, nel Parco vi sono vasti spazi nei quali si coglie una naturalita' quasi impensabile, a cosi' breve distanza da Torino. Flora e fauna sono caratteristiche della zona montana ed e' possibile osservare, a seconda delle stagioni, primule, tappeti bianchi e rosa di anemoni, il bosco rigoglioso, ungulati e uccelli di varie specie. All'interno del Parco e' possibile fare escursioni seguendo gli itinerari consigliati o semplicemente godersi la bellezza del posto con delle passeggiate per poi rilassarsi e godersi un buon pasto in una delle aree attrezzate

CAPPELLA DELLA SACRA SINDONE

CAPPELLA DELLA SACRA SINDONE  Apri
Loc. VIA XX SETTEMBRE, 87, TURIN, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
1 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Superga, Moncalieri, Monte Aman
La Cappella della Sacra Sindone o Cappella del Guarini e' una mirabile opera architettonica dell'architetto Guarino Guarini, costruita a Torino alla fine del XVII secolo.La cappella fu commissionata a Carlo di Castellamonte dal duca Carlo Emanuele I di Savoia per conservare il prezioso telo della Sindone che la famiglia ducale sabauda custodiva da alcuni secoli. Con il tempo i progetti vennero modificati dal figlio di Carlo, Amedeo di Castellamonte, e poi dallo svizzero Bernardino Quadri, a cui si deve la progettazione di un edificio a base quadrata incastonato tra il palazzo ducale (ex palazzo vescovile e futuro palazzo reale) e l'abside della Cattedrale di san Giovanni Battista. Alla fine il progetto venne affidato al frate-architetto Guarino Guarini che rivoluziono' il progetto dando pianta interna circolare, sopraelevata al presbiterio e comunicante direttamente con alcune sale di Palazzo Reale. Dal 1694 la cappella ospita la Sindone. La Cappella della Sindone, con l'altare del Bertola, in una fotografia di Giovan Battista Maggi di fine Ottocento Nella prima meta' dell'Ottocento la cappella venne decorata con alcuni gruppi di statue sui grandi personaggi di Casa Savoia commissionati da re Carlo Alberto. Nella notte tra l'11 e il 12 aprile 1997 un incendio, provocato da un corto circuito in alcune attrezzature di restauro, danneggia pesantemente l'edificio e la stessa Sindone e' sottratta alle fiamme dai pompieri che sfondano la teca in vetro contenente la cassetta in legno e argento che custodiva il telo. Oggi e' interessata da un importante restauro. Esternamente la cappella si presenta come un edificio a pianta quadrata che compenetra sia il Duomo che Palazzo Reale. Sopra la base si innalza un tamburo in mattoni a pianta poligonale con 6 grandi finestroni ad arco, incorniciati da lesene e protetti da un tetto che morbidamente ...

PARCO NATURALE DI STUPINIGI

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Loc. PARCO NATURALE DI STUPINIGI, STUPINIGI, MICHELINO TO, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
12 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Stupinigi, Moncalieri, Piossasco
A soli dieci chilometri da Torino, sorge la palazzina di Stupinigi, eretta nella prima meta' del XVIII secolo dall'architetto Juvarra. La dimora di caccia e villeggiatura, voluta dai Savoia, e' il nucleo attorno al quale si sviluppa il parco naturale. A poca distanza dalla palazzina, che oggi ospita il Museo d'arte e Ammobiliamento, si trova il Castelvecchio, antico maniero medievale in buono stato di conservazione

ABBAZIA DI VEZZOLANO

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Loc. ALBUGNANO - PIEMONTE  Navigatore
26 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Chieri, Monte Aman, Superga
L'abbazia di Santa Maria di Vezzolano, e' un edificio religioso in stile gotico e romanico, tra i piu' importanti monumenti medievali del Piemonte, situato nel comune di Albugnano in provincia di Asti.Vi sono diverse ipotesi sull'origine del nome e della localita', tra le quali l'apparentamento con la gens Vetia o al centro di Ve'zelay in Francia, in cui gia' al tempo di Carlo Magno esisteva un'abbazia soggetta a Cluny. Probabilmente e' piu' attendibile l'origine medievale o regionale del toponimo da Vezola o Vetiola nel significato di recipiente d'acqua dato che nelle vicinanze dell'edificio scorre un ruscello.Secondo una leggenda la fondazione della chiesa risalirebbe a Carlo Magno; secondo la versione piu' attendibile, l'imperatore nell'anno 773 stava cacciando nella selva di Vezzolano, quando improvvisamente gli sarebbero apparsi tre scheletri usciti da una tomba, provocandogli un notevole spavento. Aiutato da un eremita e invitato a pregare Maria Vergine, egli volle edificare nel luogo dell'apparizione una chiesa abbaziale. Secondo una ricostruzione storica si puo' pensare che fosse gia' esistente in epoca longobarda e che sia stata successivamente ingrandita godendo sempre di piu' di fama e ricchezza. Nel X secolo l'abbazia venne distrutta dai Saraceni, ricostruita e nel 1002 donata da Arduino re d'Italia a Oddone di Bruzolo che la diede in eredita' ai suoi discendenti i quali la cedettero nel 1095 al preposto di Vezzolano. L'abbazia venne abitata da religiosi fino agli inizi dell'Ottocento, durante la dominazione napoleonica.

GOLF CLUB: LA MADRIA

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Loc. FIANO TO, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
20 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Città Metropolitana di Torino, Venaria Reale, Rivoli
Il Circolo Golf Torino nasce nel 1920 su iniziativa di undici persone. Tanta volonta' e passione negli anni della ricostruzione dopo la prima guerra mondiale. Prima sede nel basso Canavese, vicino San Maurizio, nel pieno di una brughiera utilizzata anche per le esercitazioni militari. Nel 1924 il Torino si sposta nel trotter di Mirafiori e si affilia alla Federazione Italiana Golf. Nove buche in condivisione con le corse ippiche. C'e' bisogno di una location piu' specifica, e quindi viene scelto il nuovo campo al Colle della Maddalena. Ma quello vero arriva solo nel 1956, nell'attuale sede de 'La Mandria', parco regionale tra i piu' belli e affascinanti della pianura padana, gia' riserva di caccia dei Savoia, a due passi dallo splendore barocco della Reggia di Venaria Reale. Tra le tante pagine della sua storia golfistica si ricorda l'Open d'Italia del 1999, organizzato e ospitato dal Circolo (vedi foto), sotto l'illuminata presidenza dell' ingegner Sergio Pininfarina e il 70° Open d'Italia Lindt del 2014. Negli ultimi vent'anni si e' assistito all'incremento delle attivita' e alla nascita di un numero sempre maggiore di campioni, crescita dovuta anche a una politica particolarmente attenta al Club dei Giovani. Il Palmares del Circolo Golf Torino - La Mandria e' il piu' ricco e titolato d'Italia. Nella sua bacheca (vedi foto sopra) sono presenti i successi in tutti i trofei piu' importanti a livello internazionale, cosi' come tutte le gare e le competizioni nazionali. Al 'Torino' sono di casa i fratelli Edoardo e Francesco Molinari, campioni internazionali e portabandiera dell'Italia (oltre che del Circolo stesso) nelle principali competizioni golfistiche internazionali. Un binomio, quello dei due campioni nati e cresciuti sul course torinese, che ha portato nell'Albo d'Oro del Circolo il Mondiale del 2009 e le edizioni 2010 e 2012 della Ryder Cup (squadra europea). Due trofei che ben pochi al mondo possono vantare nella bacheca della propria Club House.

PARCO NATURALE DEL MONTE SAN GIORGIO

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Loc. MONTE SAN GIORGIO, PARCO NATURALE DI INTERESSE PROVINCIALE DEL MONTE SAN GIORGIO, PIOSSASCO TO - PIEMONTE  Navigatore
21 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Avigliana, Ravera, Rivoli
Uno scrigno di preziosita' naturali e storico culturali Una gita fuori porta degna di interesse naturalistico e' sicuramente quella che si puo' intraprendere al Parco Naturale del Monte San Giorgio che, pur trovandosi a soli 20 chilometri da Torino, offre al visitatore passeggiate immerse nella natura, aree attrezzate per una rilassante sosta e, per chi desidera svolgere attivita' di volo libero, la cima del monte e' un ottimo punto d'involo per deltaplano e parapendio. L'area consente una fruizione continua nel corso dell'intero anno sia per chi ama la misteriosita' del bosco d'inverno sia per gli amanti della bella stagione, potendo ammirare i mille colori di fiori e piante e avendo la possibilita' di scorgere i piccoli e grandi uccelli presenti nel Parco

BASILICA DI SUPERGA

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Loc. SUPERGA - PIEMONTE  Navigatore
9 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Monte Aman, Torino, Chieri
La storia della basilica e' da far risalire al 2 settembre 1706, quando il duca di Savoia Vittorio Amedeo II e il principe di Carignano Eugenio di Savoia salirono sul colle per osservare Torino assediata dai franco-spagnoli. Vittorio Amedeo, inginocchiatosi dinanzi ad un vecchio pilone, giuro' che, in caso di vittoria, avrebbe edificato un monumento alla Madonna.E cosi' avvenne: dall'alba fino alle prime ore del pomeriggio del 7 settembre si scontrarono nei campi presso Lucento e Madonna di Campagna le armate francesi e piemontesi, e la vittoria arrise a questi ultimi L'ingresso della basilica con il sontuoso pronao sorretto da otto imponenti colonne corinzie. Al termine della battaglia, ancora prima della fine della guerra in corso contro Luigi XIV (Guerra di Successione Spagnola), Vittorio Amedeo, poi incoronato re di Sicilia, sciolse il voto e affido' la progettazione dell'edificio a Filippo Juvarra (1711). L'edificazione della futura basilica inizio' il 20 luglio 1717, e si protrasse per quattordici anni. Il ruolo di impresario fu affidato allo stuccatore Pietro Filippo Somazzi, che, oltre che di una parte delle decorazioni in stucco, si occupo' anche di alcune opere in muratura]. Per tutto il periodo della costruzione, si arrivava alla sommita' della collina (672 metri, la seconda piu' alta del Piemonte) mediante un pessimo sentiero sassoso, e tutti i materiali edili venivano trasportati a dorso d'asino. Il 1º novembre 1731, alla presenza del re Carlo Emanuele III di Savoia, il tempio veniva inaugurato con una cerimonia solenne. Intanto il 26 agosto 1730 fu fondata ..

WWF: OASI CASCINA BELLEZZA

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Loc. POIRINO TURIN, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
22 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Chieri, Moncalieri, Monte Aman
  Brochure PDF
Cascina Bellezza si trova all'interno di un Sito d'Importanza Comunitaria nel Comune di Poirino (To). L'Oasi si estende per 4 ettari immersa nelle campagne a sud di Torino, nel comune di Poirino. Si tratta di un'area originariamente destinata alla pioppicoltura con al centro uno stagno a forma di ferro di cavallo, tipica delle peschiere di questo territorio. Lo stagno e i terreni circostanti sono stati oggetto nel 2001 di una massiccia rinaturalizzazione che ha restituito alla zona umida la sua funzionalita' e ha trasformato i terreni agricoli in un mosaico eterogeneo di rimboschimenti, siepi, prati e incolti ideale per ospitare numerose specie di flora e di fauna. Il sistema di zone umide di Cascina Bellezza ospita un numero eccezionalmente alto di anfibi: sono ben nove le specie presenti, fra cui spicca il pelobate fosco italiano, che qui e' presente con una popolazione stabile e che ogni anno e' oggetto di uno specifico monitoraggio, unico nel suo genere in Italia. Ambiente Cascina Bellezza si trova all'interno degli 'Stagni di Poirino-Favari, una vasta area di 1845 ettari situata a sud-est della collina di Torino, fra i comuni di Santena, Poirino e Villastellone. Quest'area protetta e' stata istituita dall'e Europea proprio per tutelare gli ultimi siti riproduttivi del pelobate fosco italiano. Il SIC e' caratterizzato da un paesaggio prevalentemente agricolo (con colture di mais, cereali, pioppi ed ortaggi, fra cui i noti asparagi) e scarsamente urbanizzato, fatta esclusione per alcuni edifici agricoli isolati ed il piccolo centro abitato dei Favari (Poirino, TO), quest'ultimo tuttavia in recente e rapida espansione

CASTELLO DUCALE DI AGLIE

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Loc. AGLIE - PIEMONTE  Navigatore
34 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Cascine Rossi, Caravino, Chiaverano
Il Castello ducale di Aglie' e' un'elegante ed imponente costruzione situata nel comune di Aglie', in provincia di Torino. L'edificazione del suo nucleo centrale, del quale sono tuttora identificabili le tracce, e' iniziata nel XII secolo per conto della famiglia comitale dei San Martino, originari del Canavese. Nel 1939 lo Stato acquisto' dalla Casa Reale il castello che venne adibito a museo. Negli anni ottanta e' stato oggetto di un ulteriore delicato restauro. Attualmente e' stato sottoposto ad importanti lavori di consolidamento statico e restauro che impedivano la visita a buona parte delle sale. Fa parte del circuito dei castelli del Canavese

PARCO DEL VALENTINO

PARCO DEL VALENTINO  Apri
Loc. CORSO MASSIMO D'AZEGLIO, TURIN, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
2 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Moncalieri, Monte Aman, Superga
Il Parco del Valentino (in piemontese El Valentin) e' un famoso parco pubblico cittadino di Torino, situato lungo le rive del Po. Posizionato, come Torino, in diagonale da Nord-Est a Sud-Ovest ha come confini: ad Est il corso del fiume Po, a Nord-Est Corso Vittorio Emanuele II, dove formalmente terminano i Murazzi, a Nord-Ovest Corso Massimo D'Azeglio. A Sud si restringe, seguendo Via Francesco Petrarca e la sua prosecuzione, Corso Sclopis, e continuando lungo il corso del fiume Po e di Corso Unita' d'Italia con una lingua che si perde verso Moncalieri. Ha un'estensione di 421.000 m2 E' il parco cittadino piu' conosciuto del capoluogo piemontese ed e' stato assunto a simbolo della citta' al pari della Mole Antonelliana. L'origine del nome non e' conosciuta con precisione: alcuni ipotizzano che sia di origine romana; altri che sia stata originata dal fatto che nel luogo sorgesse in tempi antichi una cappella intitolata a San Valentino. Il nucleo iniziale del Parco trae le sue origini dal Castello del Valentino, che prese il nome dal Parco. Venne iniziato nel XVI secolo, ma solo nell'XIX iniziarono i lavori che in seguito hanno plasmato il Parco vero e proprio, secondo il progetto romantico del paesaggista francese Barrillet-Dechamps. In occasione dell'Esposizione Generale Italiana del 1884 venne realizzato il cosiddetto borgo medievale, ovvero la ricostruzione di uno scorcio completo dei principali caratteri stilistici ed architettonici delle opere piemontesi e della Val d'Aosta del Medioevo, con tanto di rocca visitabile. Mentre nel borgo medievale sono allestite periodiche mostre, nel Parco sono state realizzate nel corso degli anni numerose mostre floreali (come FLOR 61, allestita in occasione del centenario dell'Unita' d'Italia), di cui restano a ricordo ampie aiuole fiorite, il Giardino roccioso ed il Giardino montano, con cascatelle, fontane e piccoli corsi d'acqua. Da visitare anche la fontana del Ceppi (inaugurata nel 1898), detta dei Dodici Mesi, grande vasca rococo' circondata da statue rappresentanti i dodici mesi dell'anno. Negli ultimi anni il Parco e' stato fortemente riqualificato ed e' meta, al tramonto, di molti appassionati di jogging e bicicletta.

PALAZZO REALE TORINO

     

PALAZZO REALE TORINO  Apri
Loc. ROYAL PALACE OF TURIN, PIAZZETTA REALE, TURIN, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
2 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Superga, Moncalieri, Monte Aman
Il Palazzo Reale di Torino e' la prima e piu' importante tra le residenze sabaude in Piemonte, teatro della politica del regno sabaudo per almeno tre secoli. E' collocato nel cuore della citta', nella centralissima Piazza Castello, da cui si dipartono le principali arterie del centro storico: via Po, via Roma, via Garibaldi e via Pietro Micca. Rappresenta il cuore della corte sabauda, simbolo del potere della dinastia e, congiuntamente alle altre dimore reali della cintura torinese, come la reggia di Venaria Reale, la Palazzina di caccia di Stupinigi o il castello del Valentino, e' parte integrante dei beni dichiarati dall'Unesco quali Patrimonio dell'Umanita'. Il palazzo, destinato a residenza reale, venne progettato tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento da Ascanio Vittozzi. Alla morte di quest'ultimo, i lavori vennero affidati, durante la reggenza di Cristina di Francia, a Carlo di Castellamonte. La facciata presenta una parte centrale affiancata da due ali piu' alte, secondo il progetto seicentesco di Carlo Morello. Le sale del piano nobile sono decorate dalle immagini allegoriche che celebrano la dinastia reale, realizzate dalle mani di diversi artisti. Alla fine del Seicento Daniel Seiter viene chiamato per affrescare il soffitto della Galleria, che verra' chiamata anche Galleria del Daniel, e Guarino Guarini edifica la Cappella della Sindone per ospitare la preziosa reliquia. Nel Settecento viene chiamato, per alcuni interventi di modifica, l'architetto Filippo Juvarra. Egli realizza per il Palazzo la Scala delle Forbici costituita da doppie rampe e il Gabinetto Cinese decorato dagli affreschi settecenteschi di Claudio Francesco Beaumont, artista di corte durante il regno di Carlo Emanuele III. Nell'Ottocento i lavori di restauro e modifica vengono affidati a Ernesto Melano e Pelagio Palagi che si ispirano all'antichita' e alla cultura egizia. Il Palagi realizzo' la grande cancellata con le statue di Castore e Polluce, che chiude la piazza antistante il Palazzo. Poco dopo l'Unita' d'Italia viene realizzato lo Scalone d'Onore sul progetto di Domenico Ferri. Trasferitasi la capitale a Roma, il Palazzo si trasforma da abitazione a Museo pubblico. Il Giardino venne riprogettato a fine Seicento da Andre' Le Notre con vari bacini e suggestivi sentieri ornati da fontane e statue. Il Giardino venne negli anni risistemato e restaurato da diversi architetti. La balaustra e' opera di Giovanni Battista ..

MUSEO DI ARTE ORIENTALE TORINO

MUSEO DI ARTE ORIENTALE TORINO  Apri
Loc. VIA SAN DOMENICO, 11, TURIN, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
1 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Monte Aman, Superga, Venaria Reale
Il MAO - Museo d'Arte Orientale e' uno dei piu' recenti musei di Torino. Ubicato in pieno centro, ha sede nello storico Palazzo Mazzonis e ospita una delle raccolte artistiche asiatiche piu' interessanti d'Italia. Inaugurato nel 2008, e' stato visitato da oltre diecimila persone nei primi tre giorni di apertura. Inaugurato il 5 dicembre 2008, il MAO - Museo d'Arte Orientale di Torino e' tra le piu' recenti istituzioni museali ad inserirsi nel gia' ricco contesto culturale del capoluogo piemontese. Da tempo le istituzioni locali si interrogavano su come meglio organizzare le collezioni orientali, gia' precedentemente conservate nel Museo Civico d'Arte Antica e, con il contributo della Regione Piemonte, della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Agnelli, nel corso dei primi anni Duemila si e' giunti ad un ragguardevole numero di reperti. Un concreto sostegno e' stato garantito anche dal Comune di Torino, che ha messo a disposizione del nascente polo museale il pregevole Palazzo Mazzonis. Il museo e' presieduto da Franco Ricca, docente universitario di meccanica quantistica, da anni appassionato cultore di arte orientale

FAI: CASTELLO DI MASINO

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Loc. MASINO TURIN, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
44 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Cascine Rossi, Cerrione, Santhià
Il Castello, affacciato sull'ampia pianura del Canavese e immerso in un immenso parco romantico, sorge su una collina antistante la lunga barriera morenica della Serra di Ivrea. Abitato dai conti Valperga per dieci secoli, narra la storia piemontese ed italiana attraverso le sue numerose stanze monumentali, come i saloni affrescati e riccamente arredati tra Seicento e Settecento, le camere per gli ambasciatori, gli appartati salotti e gli appartamenti di Madama Reale. Tra le sale piu' affascinanti vi e' il salone da ballo, con le ampie finestre, che creano una perfetta armonia tra il panorama esterno e gli interni affrescati. Non meno interessante e' la ricca collezione di carrozze del XVIII e XIX secolo, per la maggior parte della famiglia Valperga, conservata nel Palazzo delle Carrozze. Al pari del Castello, anche il parco ha subito numerosi mutamenti nel corso dei secoli. L'attuale configurazione deriva dalla sistemazione del parco secondo il modello all'inglese risalente alla prima meta' dell'Ottocento, che porto' alla realizzazione della strada dei 22 giri, straordinario percorso panoramico

CASTELLO DI RACCONIGI

CASTELLO DI RACCONIGI  Apri
Loc. VIA FRANCESCO MOROSINI, 3, RACCONIGI CN, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
34 Km da MUSEO PIETRO MICCA
Altitudine: 25 mt. s.l.m.  Area Savigliano, Bra, Saluzzo
Il castello reale di Racconigi (in piemontese el castel ed Racuni's) e' situato a Racconigi, in provincia di Cuneo ma poco distante da Torino. Nel corso della sua quasi millenaria storia ha visto numerosi rimaneggiamenti e divenne di proprieta' dei Savoia a partire dalla seconda meta' del XIV secolo. In seguito fu residenza ufficiale del ramo dei Savoia-Carignano e successivamente fu eletto sede delle Reali Villeggiature della famiglia reale dei re di Sardegna (e poi d'Italia) nei mesi estivi e autunnali. Divenuto un polo culturale e museale altamente frequentato, il castello fa parte del circuito delle Residenze Sabaude del Piemonte, del sistema Castelli Aperti del Basso Piemonte e dal 1997 e' parte del sito seriale residenze sabaude compreso nella lista dei Patrimoni dell'Umanita' dell'UNESCO

MUSEO EGIZIO DI TORINO

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Loc. TORINO - PIEMONTE  Navigatore
1 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Superga, Moncalieri, Monte Aman
Il Museo delle Antichita' Egizie di Torino, meglio conosciuto semplicemente come Museo Egizio, e' considerato, per il valore dei reperti, il piu' importante del mondo dopo quello del Cairo, nonche' il piu' importante d'Italia e d'Europa seguito da quello di Firenze. Ad inizio dell'800, all'indomani delle campagne napoleoniche in Egitto, in tutta Europa scoppio' una vera e propria moda per il collezionismo di antichita' egizie. Bernardino Drovetti, piemontese, console generale di Francia durante l'occupazione in Egitto, colleziono' in questo periodo oltre 8000 pezzi, tra statue, sarcofaghi, mummie, papiri, amuleti e monili vari. Nel 1824 il re Carlo Felice acquisto' questa grande collezione, ed unendovi altri reperti di antichita' classiche di Casa Savoia, diede vita al primo Museo Egizio del mondo. Sul finire dell'800, il direttore del museo, Ernesto Schiaparelli avvio' nuove acquisizioni e si mise personalmente a condurre importanti campagne di scavi in Egitto. In questo modo, intorno agli anni trenta del '900, la collezione arrivo' a contare oltre 30 000 pezzi in grado di testimoniare ed illustrare tutti i piu' importanti aspetti dell'Antico Egitto, dagli splendori delle arti agli oggetti comuni di uso quotidiano. Il museo e' dedicato esclusivamente all'arte egizia. Al suo interno si possono trovare mummie, papiri e tutto cio' che riguarda l'arte egizia (compresi animali imbalsamati). Nel museo sono presenti circa 30mila pezzi che coprono il periodo dal paleolitico all'epoca copta

TORINO

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Loc. TORINO - PIEMONTE  Navigatore
4 Km da MUSEO PIETRO MICCA
Altitudine: 317 mt. s.l.m.  Area Moncalieri, Monte Aman, Superga
  Brochure PDF
Torino e' il capoluogo di regione del Piemonte, quarta citta per numero di abitanti. Si trova sulla riva sinistra del Po' ed e' un grande centro industriale (indistria autmobilistica, siderurgica e metalmeccanica) ma posside anche numerose localita turistiche come Bardonecchia, Sestriere, Claviere e Oulx. Originariamente fu una citta romana (Augusta Taurinorum), in seguito fu sotto il dominio dei Longobardi e dei Franchi. Nel 1563 divenne capitale dello stato dei Savoia e da allora Torino ebbe un fiorente sviluppo economico ed artistico. Divenne successivamente il centro del Risorgimento italiano e dal 1861 al 1865 fu la prima capitale d'Italia. Da vedere: Duomo: si tratta di una chiesa rinascimentale con cappella barocca della Sacra Sindone di Guarini e tre portali in stile toscano. Al suo interno la chiesa e' strutturata in tre navate e conserva sopra l'altare la Sacra Sindone racchiusa all'interno di un'urna d'argento. Chiesa di San Lorenzo: chiesa del 1600 di Guarino Guarini priva di facciata ha una struttura complessa all'interno: possiede una pianta centrale con decori in marmi policromi ed una bellissima cupola. Palazzo Reale: questo palazzo fu costruito nel 1660 e fu reggia dei regnanti sabaudi fino alla fine del 1800. All'interno si possono ammirare sontuose sale che offrono esempi di arredamento dei secoli XVII e XIX. Alle spalle del palazzo sorgono i giardini reali in stile francese realizzati alla fine del 1600. Mole Antonelliana: e' il vero simbolo della citta di Torino; e' alta 167 metri e dalla sua sommita si gode la vista della citta nella sua intierezza. E' stata realizzata nella seconda meta del 1800 da Alessandro Antonelli. Attualmente ospita il Museo Nazionale del Cinema

VILLA DELLA REGINA

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Loc. TORINO - PIEMONTE  Navigatore
4 Km da MUSEO PIETRO MICCA
Altitudine: 297 mt. s.l.m.  Area Monte Aman, Superga, Moncalieri
Voluta dal Cardinal Maurizio di Savoia, edificata su progetto di Ascanio Vitozzi all'inizio del Seicento, venne ristrutturata su progetto di Juvarra che nella prima meta' del Settecento presto' attenzione soprattutto alla villa in rapporto al complesso dei giardini. La residenza ducale costitui' un modello per le vigne e le ville dell'aristocrazia e della borghesia. La villa, al centro dei giardini all'italiana, si sviluppa al Piano nobile dal grandioso salone centrale con le straordinarie scenografie di Giuseppe Dallamano, c. 1733, i dipinti di Corrado Giaquinto e Giovan Battista Crosato. Dal salone si accede agli Appartamenti Reali riccamente decorati, nei quali trova posto in modo esemplare il gusto settecentesco per le cineserie. Lungamente abbandonato, in anni recenti sono stati realizzati importanti interventi di restauro che hanno consentito la sua riapertura al pubblico nel 2006. I piani alti ospiteranno il Centro regionale di Documentazione e Catalogazione dei Beni Culturali

CATTEDRALE DI SAN GIOVANNI BATTISTA

     

CATTEDRALE DI SAN GIOVANNI BATTISTA  Apri
Loc. CATHEDRAL OF SAINT JOHN THE BAPTIST, PIAZZA SAN GIOVANNI, TORINO, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
1 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Superga, Moncalieri, Monte Aman
La cattedrale, dedicata a San Giovanni Battista, patrono di Torino, e' l'unico esempio di architettura rinascimentale della citta'. Venne innalzata tra il 1491 ed il 1498 per volonta' del cardinale Domenico della Rovere, su progetto dell'architetto toscano Meo del Caprina, su tre chiese preesistenti. Quella maggiore, in posizione nord, sarebbe stata fondata dal vescovo Massimo I e dedicata a San Salvatore, la seconda, intitolata a San Giovanni Battista, conteneva il fonte battesimale, la terza era consacrata a 'Santa Maria de Dompno'. I tre edifici basilicali erano poi completati dalle case dei canonici e da un vasto cimitero. A partire dal 1490 le basiliche vennero demolite per fare posto ad un nuovo duomo. Nel 1498 si conclusero i lavori del duomo e nel 1513 veniva eretto da papa Leone X a sede metropolitana. L'edificio subi' nel tempo vari rimaneggiamenti: nel 1656 la volta della navata centrale venne rifatta; nel 1834 si decoro' di affreschi l'interno, poi eliminati tra il 1927 ed il 1929 durante i restauri intrapresi dal cardinale Gamba. L'intervento piu' significativo fu l'inserimento della cappella della Santa Sindone su progetto di Guarino Guarini, in posizione sopraelevata, al posto dell'originale abside, e collegata al retrostante Palazzo Reale. Il duomo, con pianta a tre navate con ampio transetto, e' dotato, all'incrocio dei bracci, di una cupola ottagonale di dimensioni ridotte; ai lati delle navate secondarie si aprono sei cappelle lungo la nave destra e sette lungo quella sinistra. Degna di nota e' la seconda cappella destra, dedicata ai santi Crispino e Crispiniano, dipinta da Defendente Ferrari, mentre la prima cappella destra contiene il battistero. La facciata della cattedrale, in marmo bianco, con timpano e tre portali decorati da rilievi, di eleganti forme rinascimentali, forse deriva dalla coeva chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma. All'esterno, sul fianco sinistro, staccato dalla costruzione, sorge il campanile, in mattoni, donato dal vescovo De Compeys poco prima della ricostruzione del duomo. La cella campanaria, progettata da Filippo Juvarra, e iniziata secondo i sui disegni, non fu mai completata

SACRA DI SAN MICHELE

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Loc. SACRA DI SAN MICHELE, VIA ALLA SACRA, 14, SANT'AMBROGIO TURIN, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
28 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Sant'Ambrogio di Torino, Avigliana, Città Metropolitana di Torino
  Brochure PDF
Secondo alcuni storici, gia' in epoca romana esisteva, nel luogo in cui sorge ora l'abbazia, un presidio militare che controllava la strada verso le Gallie. Successivamente anche i Longobardi installarono un presidio che fungesse da baluardo contro le invasioni dei Franchi. Le fasi iniziali della nascita della sacra di San Michele sono incerte e avvolte in un'alternanza di storia e racconti leggendari. Lo storico piu' antico fu un monaco Guglielmo, vissuto proprio in quel cenobio e che, intorno alla fine del XI secolo, scrisse il Chronicon Coenobii Sancti Michaelis de Clusa. In questo scritto, la data di fondazione della sacra e' indicata nel 966, ma lo stesso monaco, in un altro passo della sua opera, afferma che la costruzione inizio' sotto il pontificato di papa Silvestro II (999 - 1003), in precedenza abate dell'abbazia di San Colombano di Bobbio. Per quanto concerne la data di fondazione, alcuni studiosi sono orientati ad identificare negli anni 999-1002 il periodo in cui nacque questa abbazia, mentre per altri la data di fondazione dovrebbe essere anticipata agli anni 983-987. In sostanza quindi l'origine vera e propria della costruzione risale al tempo in cui visse il santo Giovanni Vincenzo, tra la fine del X e l'inizio dell'XI secolo. Accanto al sacello piu' antico, Giovanni Vincenzo ne realizzo' un altro che e' l'ambiente centrale della cripta. Gli studiosi tendono ad attribuire questo ambiente a Giovanni Vincenzo in quanto le nicchie, gli archetti e le colonnine richiamano motivi analoghi propri dell'architettura bizantina, e l'eremita probabilmente soggiorno' nella citta' di Ravenna o in una qualche diocesi del ravennate. Nei decenni successivi fu costruito un piccolo cenobio che ospitava pochi monaci e poteva accogliere qualche pellegrino. Questa costruzione e' dovuta alla magnanimita' e alla fede di Hugo di Montboissier, governatore di Aurec-sur-Loire, nell'Alvernia. Nei decenni successivi, la struttura dell'abbazia, affidata ai Benedettini, si sviluppo' progressivamente dando asilo ai pellegrini e protezione alle popolazioni della zona. Nel XI secolo fu infatti costruito l'edificio della foresteria, staccato dal monastero, e in grado di accogliere i numerosi pellegrini che, percorrendo la via Francigena, vi salivano per trovare ristoro fisico e spirituale. Un grande impulso fu dato dall'abate Adverto di Lezat (diocesi di Tolosa) chiamato da Ugo di Montboissier a dirigere il primo cenobio. ...

MOLE ANTONELIANA

     

MOLE ANTONELIANA  Apri
Loc. TORINO - PIEMONTE  Navigatore
2 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Monte Aman, Superga, Moncalieri
  Brochure PDF
La Mole Antonelliana e' il monumento simbolo della citta' di Torino. Situata nel centro storico, quasi a ridosso del quartiere Vanchiglia, essa prende il nome dall'architetto che la concepi', Alessandro Antonelli. Raggiunge un'altezza di 167,5 metri, percio' e' attualmente ancora l'edificio piu' elevato del profilo centrale urbano di Torino, malgrado le polemiche tuttora in corso sulla costruzione del Grattacielo Intesa Sanpaolo e del Grattacielo della Regione Piemonte. Per lungo tempo, la Mole fu anche la costruzione in muratura piu' alta d'Europa; tuttavia, nel corso del Novecento delle importanti ristrutturazioni rinforzarono la struttura con del cemento armato e con travi di acciaio, per cui non puo' piu' considerarsi una struttura esclusivamente in muratura. Al suo interno oggi ha sede il Museo Nazionale del Cinema, che solo nell'anno 2008 fu visitato da 532.196 persone, risultando cosi' uno dei musei piu' frequentati. La forma del monumento e' particolare e unica, di azzardata e singolare tecnologia e tecnica architettonica ottocentesca. La massiccia parte inferiore in muratura e' piramidale a base quadrata; sopra di essa si innalza una grande cupola quadra e curva, con pareti in muratura lisce e di forma allungata. Il guscio della stessa ne rappresenta anche lo schema strutturale, e' formato da due muri sottili (12 cm di spessore) separati tra di loro da una distanza di 2 metri. All'ingresso della struttura piramidale vi e' un pronao a colonne in stile neoclassico, mentre al di sopra della cupola vi sono un piano aggiuntivo colonnato (il cosiddetto Tempietto) e una guglia o cuspide (poi rinforzata internamente in acciaio), assai sviluppata in altezza, ispirandosi all'architettura neogotica. Per tal motivo, fu giudicata un bizzarro tentativo di mediare tra forme neoclassiche e neogotiche, miste alle allora innovazioni tecnologiche: gia' lo stesso Antonelli sperimento' l'impiego del ferro, sfruttato in tutte le sue potenzialita' strutturali, senza pero' tralasciare il linguaggio architettonico tradizionale. Il cosiddetto Tempietto (a circa meta' altezza, a quota 85,24 m) e' raggiungibile mediante un ascensore che risale al centro della cupola, dando ai visitatori una panoramica interna a 360 gradi. Di forma quadrata e sorretto da 21+21 colonne, e' disposto su due piani, cui i turisti accedono solo al quello basso. Il resto della guglia, oggi inaccessibile ai turisti, termina poi con 3 terrazzini circolari a 8 colonne, poi altri 3 piccoli circolari in metallo, piu' altri 6 ..

PARCO NATURALE DEL LAGO DI CANDIA

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Loc. PARCO NATURALE DEL LAGO DI CANDIA, CANDIA CANAVESE TO, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
35 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Caravino, Agliè, Cerrione
Cinto dalle colline moreniche su cui sorgono gli antichi borghi di Candia Canavese, Vische e Mazze' il lago di Candia si mostra screziato di mille colori che mutano al volgere delle stagioni. Lasciatevi guidare dal canto degli uccelli di palude e dal profumo delle ninfee in fiore: scoprirete una delle zone umide piu' preziose del Piemonte e, forse, d'Italia

PALAZZO CARIGNANO

PALAZZO CARIGNANO  Apri
Loc. VIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE, 5, TORINO, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
1 Km da MUSEO PIETRO MICCA
Altitudine: 235 mt. s.l.m.  Area Superga, Moncalieri, Monte Aman
Palazzo Carignano, progettato nella seconda meta' del Seicento da Guarino Guarini, e' un edificio storico nel centro di Torino, considerato da sempre uno dei piu' pregevoli esempi di Barocco europeo. Il Palazzo, legato in particolar modo alla storia Risorgimentale italiana, fu destinato inizialmente ad ospitare il primo Parlamento Subalpino poi il Consiglio di Stato. Dopo oltre mezzo secolo, riaprono al pubblico gli Appartamenti barocchi, la parte certamente piu' spettacolare del Palazzo. Con il restauro di questi ambienti, che ospitarono tra l'altro lo studio del conte di Cavour, in occasione delle celebrazioni dell'Unita' d'Italia nasce a Torino un nuovo percorso museale che comprende: l'Appartamento di Mezzogiorno, noto anche come 'Appartamento dei principi' e famoso per lo splendore delle boiseries e degli specchi che ne rivestono le pareti, l'Appartamento di Mezzanotte, lo splendido scalone monumentale, che conduce al Parlamento Subalpino e visibile nel percorso. Oltre a questi ambienti, saranno visitabili anche alcune zone da sempre chiuse al pubblico e dunque in qualche modo &segrete', come le scale elicoidali su piazza Carignano e i suggestivi sotterranei

PALAZZINA DI STUPINIGI

PALAZZINA DI STUPINIGI  Apri
Loc. PIAZZA PRINCIPE AMEDEO, 7D, STUPINIGI TURIN, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
10 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Nichelino, Moncalieri, Torino
La costruzione della Palazzina di Caccia inizia nel 1729 su progetto di Filippo Juvarra che ridisegna l'intero territorio della commenda (prima donazione del Fondatore Emanuele Filiberto all'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro), e continua fino alla fine del XVIII sec. con interventi di ampliamento e completamento di Benedetto Alfieri e di altri architetti quali Giovanni Tommaso Prunotto, Ignazio Birago di Borgaro, Ludovico Bo, Ignazio Bertola. Testimonianza eccezionale dello spirito del tardo Juvarra e di Benedetto Alfieri, si specchia e ritrova nel rococo' internazionale delle residenze reali europee. E' luogo di loisir per la caccia nella vita di corte sabauda, sontuosa e raffinata dimora prediletta dai Savoia per le feste e i matrimoni durante i secc. XVIII e XIX, apprezzata anche da Napoleone nei primi anni dell'800. Agli inizi del XX secolo e' eletta a stabile residenza dalla Regina Margherita, e dal 1919 e' anche sede del Museo dell'Arredamento. Costituisce l'elemento eminente del patrimonio storico-artistico mauriziano. Dal giugno 2011, grazie al lavoro di coordinamento dei molti sostegni ottenuti per il restauro e la riqualificazione dei luoghi, Stupinigi ha riaperto al pubblico con i primi interventi sul verde (giugno 2011) e il percorso interno in forma espositiva (giugno 2011): 'Stupinigi Tempo Primo. Tesori ritrovati', ove in particolare e' possibile ammirare l'Appartamento di Levante con arredi fissi e mobili del &700 restaurati e tornati al loro antico splendore. Dall'15 marzo 2013, il percorso e' arricchito ('Stupinigi. Intermezzo. Lavori in corso') dal completo restauro della Sala degli Scudieri, sostenuto dalla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, e dalla progressione degli interventi di restauro: giardini, facciate sud, Sala di S. Uberto, Salone Centrale e attigui appartamenti del Re e della Regina. La Palazzina di Caccia e' attualmente interessata da un complesso cantiere di restauro esterno riguardante il corpo centrale e le facciate sud, mentre all'interno sono in corso cantieri di restauro di apparati decorativi nella Sala degli Scudieri e nell'Anticappella di S. Uberto.

GRISSINO RUBATA' DEL CHIERESE

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Loc. CHIERI TO, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
15 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Monte Aman, Superga, Poirino
I grissini stirati e rubata' sono le due notissime varianti tipiche di Torino, lavorate e foggiate con tecniche diverse. Il grissino Rubata' (in piemontese, letteralmente, ruzzolato) e' ottenuto per arrotolamento, da compressione manuale sul tavolo di lavoro. Il termine Rubata' deriva infatti da robat, attrezzo agricolo d'un tempo, munito di un grosso cilindro di legno che, trainato sul terreno lavorato, lo spianava per compressione. Grissino Rubata' del ChiereseIl Rubata' e' dunque un particolare grissino o pane allungato. Tradizionalmente impastato a mano, con l'aggiunta di strutto oppure olio e strutto, viene cotto in forno a legna. Il territorio di produzione e' tutto il Chierese (da Chieri a Poirino e da Chieri ad Andezeno). Questi grissini compaiono con il pane su tutte le tavole, hanno un ruolo di protagonisti con gli antipasti, vengono spezzettati nelle zuppe, accompagnano gli intingoli, dimostrano tutta la loro versatilita' nelle merende sinoire

VENARIA REALE

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Loc. REGGIA E PARCO DI VENARIA REALE, PIAZZA DELLA REPUBBLICA, 4, VENARIA, TURIN, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
8 Km da MUSEO PIETRO MICCA
  Area Fiano, Rivoli, Torino
La reggia di Venaria Reale (in piemontese el Castel 'dla Venari'a) e' una delle Residenze Sabaude parte del sito seriale UNESCO iscritto alla Lista del Patrimonio dell'Umanita' dal 1997. Probabilmente la piu' grande per dimensioni. La reggia di Venari'a fu progettata e costruita in pochi anni (1658 - 1679) su progetto dell'architetto Amedeo di Castellamonte. A commissionarla fu il duca Carlo Emanuele II che intendeva farne la base per le battute di caccia nella brughiera collinare torinese. Lo stesso nome in lingua latina della reggia, Venatio Regia, viene fatto derivare dal termine reggia venatoria. L'insieme dei corpi di fabbrica che costituiscono il complesso, enorme se si considera l'estensione (80.000 m² di piano calpestabile), include il parco ed il borgo storico di Venaria, costruiti in modo da formare una sorta di collare che rievoca direttamente la Santissima Annunziata, simbolo della casa sabauda. Al borgo si unirono molte case e palazzi di lavoratori e normali cittadini che vollero abitare nei dintorni della reggia, fino a far diventare Venaria Reale un comune autonomo della provincia di Torino. La scelta del sito, ai piedi delle Valli di Lanzo, fu favorita dalla vicinanza degli estesi boschi detti del Gran Paese, ricchissimi di selvaggina: un territorio che si estende per un centinaio di chilometri fino alle montagne alpine, giungendo a sud e a est in prossimita' del capoluogo.

Escursioni e attrazioni in PIEMONTE vicino a VIA FRANCESCO GIUSEPPE GUICCIARDINI, 7A, TURIN, ITALY Moncalieri Venaria Reale Monte Aman: 'PARCO NATURALE DEL COL DEL LYS'   'PARCO NATURALE DEI LAGHI DI AVIGLIANA'   'PARCO NATURALE LA MANDRIA'   'CASTELLO DI RIVOLI'   'PARCO NATURALE DELLA COLLINA DI SUPERGA'   'CASTELLO DELLA ROTTA'   'CHIESA DI SAN FILIPPO NERI'   'PARCO NATURALE DEL MONTE TRE DENTI - FREIDOUR'   'CAPPELLA DELLA SACRA SINDONE'   'PARCO NATURALE DI STUPINIGI'   'ABBAZIA DI VEZZOLANO'   'GOLF CLUB: LA MADRIA'   'PARCO NATURALE DEL MONTE SAN GIORGIO'   'BASILICA DI SUPERGA'   'WWF: OASI CASCINA BELLEZZA'   'CASTELLO DUCALE DI AGLIE'   'PARCO DEL VALENTINO'   'PALAZZO REALE TORINO'   'MUSEO DI ARTE ORIENTALE TORINO'   'FAI: CASTELLO DI MASINO'   'CASTELLO DI RACCONIGI'   'MUSEO EGIZIO DI TORINO'   'TORINO'   'VILLA DELLA REGINA'   'CATTEDRALE DI SAN GIOVANNI BATTISTA'   'SACRA DI SAN MICHELE'   'MOLE ANTONELIANA'   'PARCO NATURALE DEL LAGO DI CANDIA'   'PALAZZO CARIGNANO'   'PALAZZINA DI STUPINIGI'   'GRISSINO RUBATA' DEL CHIERESE'   'VENARIA REALE'  

PIEMONTE


Il nome Piemonte venne usato per questa regione agli inizi del XIII secolo (pié de monte = ai piedi del monte) in quanto questa zona è racchiusa tra le Alpi. E' una regione dell'Italia nord-occidentale, ai confini con la Svizzera e la Francia. Come indica il nome stesso, il Piemonte è la terra delle montagne: è infatti circondato su tre lati dalla catena alpina, che proprio qui comprende le vette più alte e i ghiacciai più vasti d'Italia. Il Monviso, il versante piemontese del Monte Rosa e gli altri spettacolari rilievi offrono paesaggi di singolare bellezza; numerosi sono anche i comprensori sciistici, tra cui la Via Lattea e il Sestriere, che accolgono con le loro modernissime attrezzature gli appassionati di sport invernali. Sullo sfondo delle Alpi si aprono grandi e pittoresche vallate, tra cui la Val di Susa, la Valsesia e la Val d'Ossola. Ben diverso ma altrettanto caratteristico è il panorama delle Langhe e del Monferrato: un susseguirsi di colline coltivate a vigneti, punteggiate di borghi e castelli. Specchi d'acqua e risaie, lunghi filari di pioppi e antiche cascine sono invece gli scenari tipici delle pianure che si estendono nel novarese e nel vercellese. Meta turistica per eccellenza è il lago Maggiore, con Stresa e le isole Borromee, paesaggi incantevoli che ospitano antiche ville circondate da parchi all'inglese. Ma la natura è solo una delle numerose attrattive del Piemonte. Tanti altri sono i volti della regione: da Torino - la capitale italiana dell'auto - con la sua storia e il suo notevole patrimonio artistico, alle altre città, ai vari centri storici tra cui Cherasco, Alba e Ivrea. E poi, i suggestivi castelli medievali tra cui spicca l'imponente castello di Ivrea, le preziose architetture, tra cui le famose Residenze Sabaude e i Sacri Monti. Acqui Terme e Vinadio, località termali storiche, assicurano cure e trattamenti per un soggiorno di benessere e relax. Scoperte e sorprese di ogni genere attendono i visitatori, compresa una vasta offerta enogastronomica, in grado di soddisfare tutti i gusti.

Da Vedere: Vi sono rinomate località turistiche come ad esempio: Sestriére: stazione sciistica mèta storica per il turismo invernale; Bardonecchia: sentieri e vallate per passeggiate montane; Museo Nazionale di Scienze Naturali: situato a Torino in via Giolitti ospita collezioni di botanica, entomologia, geologia, mineralogia, paleontologia e zoologia. Museo Egizio: situato a Torino in via Accademia delle Scienze, dopo il Cairo è il museo che raccoglie i più importanti reperti egizi del mondo. Viene documentata la storia e la civiltà dell'Egitto dal periodo paleolitico all'epoca copta.

Gastronomia e Vini: La cucina piemontese offre dei piatti della tradizione contadina. Tra quelli tipici di questa regione troviamo la bagna cauda a base di acciughe, aglio e burro, le fettuccine al tartufo, altro ingrediente principe della cucina piemontese; la fonduta a base di patate, fontina, uova e burro; lo stracotto, spezzatino di manzo con verdure; tra i dolci vi segnaliamo i famosi baci di dama a base di cioccolato, mandorle e scorzette di arancia candita ed il pilot un dolce a base di grissini. Tra i vini i più rinomati sono il Barbera ed il Barolo d'Alba D.O.C. e il nebbiolo delle Langhe D.O.C.