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pane di altamura dop - escursioni punti di interesse attrazioni a altamura
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  PANE DI ALTAMURA DOP


PANE DI ALTAMURA DOP

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a ALTAMURA Cassano delle Murge Matera Acquaviva delle Fonti

CHIESA DI SAN PIETRO CAVEOSO

CHIESA DI SAN PIETRO CAVEOSO  Apri
Loc. MATERA - BASILICATA  Navigatore
18 Km da PANE DI ALTAMURA DOP
  Area Altamura, Ferrandina, Cassano delle Murge
La Cattedrale di Matera fu terminata nel 1270, ed edificata nella 'civita'', il punto piu' alto e visibile della citta' ove sorse il primo nucleo abitato dei Sassi, sull'area di un monastero benedettino dedicato a S.Eustachio consacrato nel 1082, e, come si scopri' all'inizio del '900 durante i lavori di costruzione per le fondazioni dell'adiacente palazzo del Seminario Arcidiocesano, fu costruita su un terrapieno artificiale per innalzare ulteriormente la sua posizione ( rimane visibile da tutti i punti della antica citta' e dalle campagne circostanti). Durante i suddetti lavori furono scavate delle profonde trincee che rivelarono in 12 metri, man mano che si scendeva in profondita', tutti gli antichi strati abitativi della citta': abitazioni medioevali, una chiesetta paleocristiana ed abitazioni della stessa epoca, reperti bizantini come monete e resti architetettonici , un altro piano di abitazioni romane, sepolcri greci con importanti vasi facenti parte del tipico corredo funerario e infine resti di ceramica ingobbiata caratteristica della prima eta' del ferro. Una 'radiografia', insomma, della vita antica di Matera

TRICARICO

TRICARICO  Apri
Loc. TRICARICO MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
42 Km da PANE DI ALTAMURA DOP
Altitudine: 652 mt. s.l.m.  Area Accettura, San Mauro Forte, Acerenza
Sapori orientaleggianti, influssi normanni e forme medievali si intrecciano a comporre Tricarico, cittadina di circa 6 mila abitanti in provincia di Matera, nel cuore della Basilicata. Posizionata a 698 metri s.l.m., abbraccia un territorio vasto e estremamente ricco, variegato nelle linee e nei colori: prevalentemente montuoso, con quote massime che superano i 1000 metri, e' tappezzato di fitti boschi di cerri e querce ma comprende anche valli e teneri prati. Tra gli esemplari d'albero piu' interessanti c'e' l'anziana roverella che vive tra le contrade di Calle e San Marco, che coi suoi 600 anni di eta' e' entrata a far parte dei monumenti naturali della Regione. Oltre al nucleo centrale, Tricarico comprende tante costellazioni di borgate sparse nella campagna, dove le famiglie si dedicano principalmente alla pastorizia e all'agricoltura. Ad incoraggiarle contribuisce anche il clima, mite come ci si aspetta dalle zone meridionali d'Italia: le temperature medie di gennaio, il mese piu' freddo, raramente si abbassano di molto al di sotto dello zero, e anche le estati si mantengono gradevolmente fresche. Luoghi di culto, palazzi signorili, scavi archeologici e piazze vivaci: a Tricarico sono innumerevoli le testimonianze storico-artistiche che ne fanno una meta degna di essere assaporata con calma, cogliendo ogni scorcio e ogni dettaglio. Da vedere il Convento del Carmine, con i suoi splendidi affreschi, e la cattedrale di Santa Maria Assunta, realizzata per volere di Roberto II il Guiscardo, sede dell'incoronazione di Luigi I d'Angio' a re di Napoli nel 1383. Tra le costruzioni piu' antiche spiccano le mura, con le loro antiche porte d'accesso: porta Fontana risale al Duecento e conserva tuttora i cardini in pietra di una volta, mentre le altre sono le porte del Monte, della Ra'bata, della Saracena e delle Beccarie. Quest'ultima ha due piccole nicchie dotate di una mensola, in cui una volta si incastravano le lanterne che consentivano di entrare in citta' nelle ore notturne. Anche la torre normanna e' molto antica, ma ancora di grande effetto: alta 27 metri , con mura di 5 metri di spessore, regala uno scenario mozzafiato a chi abbia il coraggio di scalarla. In piu', se ci si posiziona sulla pietra che si trova proprio al centro del tetto, si ode la propria voce rimbombare come all'interno di una grotta. Tra i palazzi a carattere civile ci sono il palazzo ducale, oggi sede del Museo Archeologico, e numerose residenze nobiliari erette tra Quattrocento e Seicento. La presenza di un importante Museo Archeologico e' giustificata dall'abbondanza di scavi che sono stati effettuati nella zona, molti dei quali osservabili all'aperto sul sito stesso: e' il caso delle aree archeologiche della Serra del Cedro, citta' lucana del VI secolo a.C., e di Piano della Civita, risalente invece al IV secolo a.C. Interessante anche l'insediamento di Calle, di eta' romana, dotato di un antico impianto termale, e la villa romana di Sant'Agata col suo prezioso pavimento musivo. Ma la testimonianza storica piu' appassionante di Tricarico e' forse rappresentata dai semplici vicoli del centro, che seguono un andamento diverso a seconda che appartengano a un quartiere di origine araba o normanna. Le zone arabe della Ra'bata o della Saracena hanno una struttura a labirinto, con strade principali da cui si diramano le viuzze secondarie, mentre le aree normanne del Monte e del Piano presentano una pianta regolare, con le strade disposte ortogonalmente, mosse d

WWF: OASI LAGO DI SAN GIULIANO

WWF: OASI LAGO DI SAN GIULIANO  Apri
Loc. MATERA - BASILICATA  Navigatore
24 Km da PANE DI ALTAMURA DOP
Altitudine: 9 mt. s.l.m.  Area Ferrandina, Altamura, San Mauro Forte
  Brochure PDF
Una delle piu' importanti zone umide della Basilicata L'Oasi WWF del Lago di San Giuliano si trova in una Zona di Protezione Speciale e in un Sito d'Importanza Comunitaria nei Comuni di Grottole, Miglionico e Matera. L'area si estende per circa 1.300 ettari ed e' una delle piu' importanti zone umide della Basilicata. La varieta' di ambienti ed habitat della Riserva favorisce la presenza di una fauna diversificata, soprattutto per quel che concerne le specie ornitiche, tra le quali cicogne, gru, spatole, aironi rossi, aironi bianchi maggiori, morette tabaccate, avocette, cavalieri d'Italia. Ambiente L'Oasi WWF Lago di San Giuliano e' una delle piu' importanti zone umide della Basilicata. Inizialmente creato per scopi irrigui dallo sbarramento del fiume Bradano negli anni tra il 1950 e il 1957, nel 1976 il Lago di San Giuliano e' diventato Oasi di Protezione e Rifugio per la fauna stanziale e migratoria, nel 1989 Oasi WWF e nel 2003 Zona Ramsar, ovvero una delle aree umide di interesse internazionale per la fauna acquatica. Il territorio della riserva, situata nella parte ovest della Basilicata, interessa i Comuni di Matera, Miglionico e Grottole, e comprende parte del medio corso del fiume Bradano a monte e a valle dello sbarramento, il lago- che si estende per circa 8 km2- e la gravina. Il tratto a monte del lago ha caratteristiche tipiche dell'ecosistema fluviale, mentre a valle dello sbarramento il fiume scorre in una gravina profonda, a tratti, anche 50 metri. Intorno al lago sono presenti nuclei di macchia mediterranea -da una parte le specie alloctone del rimboschimento, dall'altra le specie autoctone quali lentisco, perastro, paliuro, ginepro, roverella, fillirea, biancospino- prati umidi e xerici, boschi naturali igrofili e boschi di conifere ed eucalipti. Lungo la fascia piu' esterna vi sono ristrette aree coltivate in maniera intensiva.

PARCO NATURALE REGIONALE LAMA BALICE

PARCO NATURALE REGIONALE LAMA BALICE  Apri
Loc. BARI - PUGLIA  Navigatore
38 Km da PANE DI ALTAMURA DOP
  Area Casamassima, Rutigliano, Acquaviva delle Fonti
Le lame, tipiche della provincia di Bari, sono dei solchi che l'acqua corrente dei fiumi e dei torrenti ha scavato nel corso del tempo nelle rocce calcaree della regione e che generalmente declinano dalla Murgia fino al mare Adriatico. Il parco naturale di Lama Balice, ha una estensione di circa 125 ettari e prende il nome da una di queste incisioni che attraversa la Murgia barese nei comuni di Bitonto, Modugno e Bari e arriva fino al mare. Il letto della lama era un tempo occupato dal torrente ''Tiflis'', oggi prosciugato, lungo il quale sono state trovate tracce di insediamenti preistorici. Tra le principali specie della fauna del parco si segnalano la volpe, la rana, il riccio, la donnola, la gallinella d'acqua, il cavaliere d'Italia, la civetta, il gheppio, il martin pescatore, il germano reale, la poiana, la ghiandaia dal becco bruno, il trampoliere. I diversi ambienti naturali, invece, consentono ai visitatori di ammirare numerose specie vegetali: il carrubo, il leccio, l'alloro, il fragno, il biancospino, l'asparago selvatico, le orchidee selvatiche ed erbe aromatiche come la menta, la salvia e il timo. La visita al Parco di Lama Balice e' resa ancor piu' interessante dalla presenza di uliveti nelle zone contigue e delle numerose masserie disseminate sul territorio, tra le quali si segnalano Villa Malatesta, Masseria Caffariello e Villa Framarino, anche punto di ritrovo per le escursioni nel parco regionale

SASSI

SASSI  Apri
Loc. MATERA - BASILICATA  Navigatore
18 Km da PANE DI ALTAMURA DOP
Altitudine: 357 mt. s.l.m.  Area Altamura, Ferrandina, Cassano delle Murge
  Brochure PDF
I Sassi di Matera costituiscono il centro storico della citta' di Matera. Il Sasso Caveoso ed il Sasso Barisano, insieme al rione Civita, formano un complesso nucleo urbano.La citta' della pietra, centro storico di Matera scavato a ridosso del burrone, e' abitata in realta' almeno dal Paleolitico: alcuni tra i reperti trovati risalgono al XIII millennio a.C., e molte delle case che scendono in profondita' nel calcare dolce e spesso della gravina, sono state vissute senza interruzione dall'eta' del bronzo. La prima definizione di Sasso come rione pietroso abitato risale ad un documento del 1204. I Sassi di Matera sono un insediamento urbano derivante dalle varie forme di civilizzazione ed antropizzazione succedutesi nel tempo. Da quelle preistoriche dei villaggi trincerati del periodo neolitico, all'habitat della civilta' rupestre di matrice orientale, che costituisce il sostrato urbanistico dei Sassi, con i suoi camminamenti, canalizzazioni, cisterne; dalla civitas di matrice occidentale normanno-sveva, con le sue fortificazioni, alle successive espansioni rinascimentali e sistemazioni urbane barocche; ed infine dal degrado igienico-sociale del XIX e della prima meta' del XX secolo allo sfollamento disposto con legge nazionale negli anni cinquanta, fino all'attuale recupero iniziato a partire dalla legge del 1986. I Sassi sono davvero un paesaggio culturale, per citare la definizione con cui sono stati accolti nel Patrimonio mondiale dell'Unesco. Il Sasso Barisano, girato a nord-ovest sull'orlo della rupe, se si prende come riferimento la Civita, fulcro della citta' vecchia, e' il piu' ricco di portali scolpiti e fregi che ne nascondono il cuore sotterraneo. Il Sasso Caveoso, che guarda invece a sud, e' disposto come un anfiteatro romano, con le case-grotte che scendono a gradoni, e prende forse il nome dalle cave e dai teatri classici. Al centro la Civita, sperone roccioso che separa i due Sassi, sulla cui sommita' si trova la Cattedrale. Ed infine di fronte, sul versante opposto della Gravina di Matera, l'altopiano della Murgia che funge da quinta naturale a tale scenario, con le numerose chiese rupestri sparse lungo i pendii delle gravine protette dall'istituzione del Parco archeologico storico-naturale delle Chiese rupestri del Materano, detto anche Parco della Murgia Materana

UVA DI PUGLIA IGP

UVA DI PUGLIA IGP  Apri
Loc. RUTIGLIANO BA, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
40 Km da PANE DI ALTAMURA DOP
  Area Casamassima, Acquaviva delle Fonti, Bari
l'IGP Uva di Puglia e' riservata all'uva da tavola delle varieta' Italia b., Regina b., Victoria b., Michele Palieri n., Red Globe rs., prodotta nella zona delimitata. Caratteristiche al consumo deve presentare le seguenti caratteristiche: - i grappoli interi devono essere di peso non inferiore a 300 grammi; - gli acini devono presentare una calibratura non inferiore a 21 mm per Victoria, a 15 mm per Regina, a 22 mm per Italia, Michele Palieri e Red globe (diametro equatoriale); - il colore e' giallo paglierino chiaro per le varieta' Italia, Regina e Vittoria, di un nero vellutato intenso per le varieta' Michele Palieri e di un rosato dore' per la varieta' Red Globe; - il succo degli acini deve presentare un valore non inferiore a 14°Brix per le varieta' Italia, Regina e Red globe; 13°Brix per le varieta' Victoria e Michele Palieri. Per tutte le varieta', il valore del rapporto °Brix/acidita' totale deve essere non inferiore a 22. Metodo di ottenimento - i nuovi vigneti saranno realizzati su terreni ben drenati, permeabili e indenni da focolai di agenti dei marciumi e privi di vettori di virus nocivi alla vite utilizzando esclusivamente portinnesti certificati. - La forma di allevamento per la realizzazione di vigneti ad uva da tavola e' quella a pergola a tetto orizzontale, il tendone. - La densita' di piantagione dovra' essere compresa tra un minimo di 1.100 ed un massimo di 2.100 viti/ha. - La distanza fra i filari dovra' essere compresa fra 2,2 e 3 m. - La produzione di uva non dovra' essere superiore a 30 t/ha. - Per la difesa fitoiatrica, sono consentiti interventi rispettosi dell'ambiente e con i soli fitofarmaci a base di sostanze attive registrate per la vite di uva da tavola, secondo quanto indicato dal disciplinare di produzione integrata dell'uva da tavola della Regione Puglia. - La potatura secca andra' effettuata nel periodo compreso fra quello successivo alla caduta delle foglie e quello precedente il germogliamento: da dicembre a fine febbraio dell'anno successivo. - E' ammessa la copertura del tendone con reti in polietilene e/o film plastico in PVC o polietilene + EVA e la coltivazione in serra, al fine di proteggere il prodotto da grandine, vento, pioggia, e per favorire l'anticipo della maturazione o il ritardo nella raccolta dell'uva (al variare del periodo di copertura). - Il periodo di raccolta dell'uva decorre dal momento del conseguimento dei requisiti minimi qualitativi previsti dal disciplinare (per la varieta' Victoria a partire dall'inizio della seconda decade di luglio; per la varieta' Michele Palieri a partire dall'inizio della terza decade di luglio; per le varieta' Italia, Regina e Red globe a partire dall'inizio della terza decade di agosto). - Il confezionamento deve essere effettuato all'interno della zona di produzione onde evitare che il trasporto e le eccessive manipolazioni possano danneggiare gli acini alterandone integrita' e colore

CASTEL DEL MONTE

CASTEL DEL MONTE  Apri
Loc. ANDRIA - PUGLIA  Navigatore
38 Km da PANE DI ALTAMURA DOP
  Area Minervino Murge, Trani, Barletta
Il castello e' costruito direttamente su un banco roccioso, in molti punti affiorante, ed e' universalmente noto per la sua forma ottagonale. Su ognuno degli otto spigoli si innestano otto torri della stessa forma nelle cortine murarie in pietra calcarea locale, segnate da una cornice marcapiano, si aprono otto mono'fore nel piano inferiore, sette bifore ed una sola trifora, rivolta verso Andria, in quello superiore. Il cortile, di forma ottagonale, e' caratterizzato, come tutto l'edificio, dal contrasto cromatico derivante dall'utilizzo di breccia corallina, pietra calcarea e marmi; un tempo erano presenti anche antiche sculture, di cui restano solo la lastra raffigurante il Corteo dei cavalieri ed un Frammento di figura antropomorfa. In corrispondenza del piano superiore si aprono tre porte-finestre, sotto cui sono presenti alcuni elementi aggettanti ed alcuni fori, forse destinati a reggere un ballatoio ligneo utile a rendere indipendenti l'una dall'altra le sale, tutte comunicanti tra loro con un percorso anulare, ad eccezione della prima e dell'ottava, separate da una parete in cui si apre, in alto, un grande o'culo, probabilmente utilizzato per comunicare. Le sedici sale, otto per ciascun piano, hanno forma trapezoidale e sono state coperte con un'ingegnosa soluzione. Lo spazio e' ripartito, infatti, in una campata centrale quadrata coperta a crocie'ra costolonata, ( con semicolonne in bre'ccia corallina a pianterreno e pilastri trilobati di marmo a quello superiore), mentre i residui spazi triangolari sono coperti da volte a botte ogivali. Le chiavi di volta delle crociere sono diverse fra loro, decorate da elementi antropomorfi , zoomorfi e fitomorf

LA FORESTA MERCADANTE

LA FORESTA MERCADANTE  Apri
Loc. FORESTA DI MERCADANTE, S.S. 98, KM35, CASSANO DELLE MURGE BA, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
15 Km da PANE DI ALTAMURA DOP
  Area Acquaviva delle Fonti, Altamura, Casamassima
Foresta Mercadante, divenuta, ormai, il polmone di Bari. In questi ultimi tre decenni, molti progressi sono stati registrati, ma il piu' importante di tutti e' stato la riconferma dell'interesse turistico, intimamente legato all'incremento della foresta che, con le assidue cure ed i pazienti lavori di tre generazioni, e' diventata la maggiore attrattiva cassanese e merita, percio', di essere meglio conosciuta ed illustrata. Tutti sanno che ad occidente di Bari vi era la foce del torrente Picone che si impaludava nella zona tra la citta' e la penisoletta di San Cataldo; palude che agli inizi del '500 la Duchessa di Bari, Isabella Sforza-d'Aragona, cerco' inutilmente di bonificare, facendo aprire opportuni sbocchi sul mare. Il torrente, serpeggiando attraverso i territori di Cassano, Sannicandro, Bitritto, Carbonara e Bari, sfociava nel centro dell'insenatura tra Bari e San Cataldo, dove aveva termine il muro della cinta daziaria eretto dopo il 1868 all'imbocco della via Nazionale per Foggia e Napoli. Il suo letto, lungo circa 35 Km, e' costituito da una lunga successione di lame scavate nella crosta terrestre, ricche di prosperi vigneti. Ma l'incremento edilizio del XX secolo lo ha quasi completamente cancellato. La gravissima piena del 1567 cancello' tutte le opere eseguite nel tempo sotto una immensa coltre di fango e detriti. Cosi' il pantano, divenuto piu' vasto, insidioso ed insalubre che mai, prese il nome di Marisabella, per ricordo dello sfortunato tentativo della Duchessa Sforza. L' alluvione del febbraio 1905 dilago' a Bari causando 18 morti e migliaia di disastri e senza tetto che richiamarono l'attenzione delle competenti autorita'. Il flagello si ripete', con nuovi elevatissimi danni ed altre vittime, nei giorni 3 e 5 settembre 1915; ma c'era la tremenda guerra con le sue pressanti necessita', ed il nuovo disastro diede origine solo a lunghe polemiche ed insufficienti mezze misure con le quali si tiro' avanti fino al tragico 6 novembre 1926, quando un nubifragio mai visto, dopo aver spazzato l'inadeguata trincea di sbarramento, invase tutto il lato sud-occidentale del capoluogo, sommergendolo sotto una massa fangosa alta fino a 60 cm. e, purtroppo, con altri 19 morti e 50 feriti! Il governo dell'epoca, prontamente prese a cuore la questione sotto tutti i suoi aspetti sociali, geografici, meteorologici ed economici, e sulle risultanze degli studi dei vari tecnici interessati, venne decisa la deviazione dell'infausto torrente. Con provvida sollecitudine, la Cattedra di Agricoltura di Bari e l'Ispettorato Agrario, d'intesa con il Comando del Corpo Forestale, approntarono il piano di esproprio del regio decreto 30-12-1926 n. 3287: Provvedimenti da adottare per il bacino del torrente Picone, in dipendenza dell'alluvione nell'abitato e nella provincia di Bari, confinante a Nord con la provinciale Cassano-Altamura, ad Est con la localita' Femmina Morta ad Ovest con quelle di Chiummo (cioe' piccolo) e Monsignore

CASAMASSIMA

CASAMASSIMA  Apri
Loc. CASAMASSIMA BARI, ITALY - PUGLIA  Navigatore
35 Km da PANE DI ALTAMURA DOP
  Area Rutigliano, Acquaviva delle Fonti, Bari
Adagiata su un paesaggio collinare, a 18 km da Bari, Casamassima era conosciuta in passato come 'il crocevia della Puglia'. A conferirle tale appellativo, la posizione strategica che la pone al centro della regione. Il Comune rappresentava, infatti, un importante nodo stradale che collegava la Capitale dell'Impero, Roma, a Taranto. Il territorio di Casamassima si estende su una superficie di 7.741 ettari, all'estremita' naturale della Murgia Barese. Caratteristica e di grande interesse naturalistico e' la Lama San Giorgio, circa 10 ettari di bosco, a copertura discontinua, il cui strato arboreo e' costituito da varie tipologie di querce, una micro regione ambientale in cui sopravvivono specie vegetali e animali uniche al mondo, molte delle quali in estinzione. Ancora inesplorato e', invece, il paesaggio carsico, con le sue enormi grotte sotterranee, contraddistinte da stalattiti e stalagmiti. Notevoli, nel territorio, anche le testimonianze preistoriche: i menhir o pietre fitte e le specchie. I primi sono megaliti di forma irregolare, talvolta vicini alla forma conica o cilindrica, per lo piu' lasciati grezzi e infissi nel terreno come fossero obelischi. Sul loro significato e sulla funzione che avevano in origine, gli studiosi sono tra loro discordi. Le specchie sono, invece, cumuli di pietre di dimensione variabile, alcuni millenari, sparsi per lungo tempo nei boschi dell'agro e rimasti isolati quando quelle aree furono trasformate in culture. Non e' da escludere che, sotto le specchie, venissero collocate le tombe di guerrieri e capi di eserciti, morti in battaglia

WWF: OASI ACQUAVIVA DELLE FONTI

WWF: OASI ACQUAVIVA DELLE FONTI  Apri
Loc. ACQUAVIVA DELLE FONTI - PUGLIA  Navigatore
26 Km da PANE DI ALTAMURA DOP
  Area Casamassima, Cassano delle Murge, Rutigliano
  Brochure PDF
L'Oasi Gioacchino Carone si trova nel Comune di Acquaviva delle Fonti (Ba). L'area, di 2,5 ettari, si sviluppa lungo la destra orografica di un canale chiamato 'lama Baronale'. Interessante e' la presenza di una fitta vegetazione arbustiva di notevole interesse. L'obiettivo del WWF e' quello salvaguardare e migliorare questo lembo di vegetazione spontanea che, assieme al resto dell'alveo del canale, anch'esso dalle caratteristiche simili, hanno ormai assunto carattere di rarita' in tutta la provincia di Bari e nel territorio pugliese in generale. Ambiente Interessante e' la presenza di una fitta vegetazione arbustiva di notevole interesse soprattutto per la presenza di quercia spinosa; comuni sono anche le ginestre, oltreche' il cisto di Montpellier in notevoli dimensioni. Vi e' una notevole presenza di avifauna ed in particolare di silvidi quali occhiocotto, sterpazzola, capinera ed altre specie come pettirosso, saltimpalo, cinciarella, cinciallegra, verzellini, fringuelli. In estate e' possibile osservare diversi esemplari di gheppio, falco grillaio e falco cuculo intenti a cacciare nelle aree circostanti. L'obiettivo del WWF e' quello salvaguardare e migliorare questo lembo di vegetazione spontanea che, assieme al resto dell'alveo del canale anch'esso dalle caratteristiche simili, hanno ormai assunto carattere di rarita' in tutta la provincia di Bari e nel territorio pugliese in generale.

BARI

     

BARI  Apri
Loc. BARI, ITALY - PUGLIA  Navigatore
43 Km da PANE DI ALTAMURA DOP
  Area Rutigliano, Casamassima, Acquaviva delle Fonti
Bari e' il capoluogo di regione della Puglia; e' situata sulla costa del Mar Adriatico e si estende tra il Gargano ed il Capo d''Otranto. La citta' di Bari e' divisa in due parti: la parte vecchia di origine bizantina e la parte nuova dell''inizio del XIX secolo. Storicamente e' stata fondata dai peucezi (una popolazione preromana) e poi conquistata dai romani nel II secolo a.c. divenendo il municipio Barium. Successivamente fu conquistata dai Longobardi, dai Bizantini ed infine dai Saraceni. Alla fine del XII secolo trascorse un periodo fiorente sotto gli Svevi ma decadde poi in seguito a dominazioni spagnole ed austriache. Nel 1860 si unisce al Regno d''Italia

CRIPTA DEL PECCATO ORIGINALE

CRIPTA DEL PECCATO ORIGINALE  Apri
Loc. MATERA - BASILICATA  Navigatore
18 Km da PANE DI ALTAMURA DOP
Altitudine: 348 mt. s.l.m.  Area Altamura, Cassano delle Murge, Ferrandina
  Brochure PDF
A pochi Km da Matera, lungo la Appia antica, in una delle gravine che solcano l'altopiano della Murgia, si trova uno dei luoghi piu' suggestivi del Sud Italia: la Cripta del Peccato Originale. In una cavita' rocciosa a strapiombo sulla rupe di calcarenite la sapiente mano del 'Pittore dei Fiori di Matera' ha narrato scene dell'antico e del nuovo testamento in un ciclo affrescato risalente al IX sec. d.C.. Riscoperta nel lontano maggio del 1963 da un gruppo di giovani appassionati materani, da ricovero per greggi la Cripta del Peccato Originale e' diventata una delle tappe imperdibili nella visita alla Citta' dei Sassi. Un restauro esemplare, voluto dalla Fondazione Ze'tema di Matera e realizzato con la consulenza dell' Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, ha restituito gli straordinari affreschi della Cripta alla piena fruizione. Attraverso un percorso luci-suoni, la visita alla 'Cappella Sistina' della pittura parietale rupestre e' la perfetta fusione tra emozione e cultura

MATERA

     

MATERA  Apri
Loc. MATERA - BASILICATA  Navigatore
18 Km da PANE DI ALTAMURA DOP
  Area Altamura, Ferrandina, Cassano delle Murge
  Brochure PDF
La Basilicata e' una regione dell'Italia meridionale che si affaccia a sud est sul Mar Ionio e a sud ovest sul Mar Tirreno. Confina a nord e ad est con la Puglia, ad ovest con la Campania e a sud con la Calabria. La regione e' prevalentemente montuosa al centro con vette che superano i 2000 m di quota (la cima piu elevata e' il Monte Pollino 2.267 m), collinare a est e pianeggiante solo per un breve tratto a sudest. La regione ha 2 province: il capoluogo Potenza e Matera. Prima della conquista dei Romani il nome antico della regione era Lucania (dal nome dell'antica popolazione) che venne poi sostituito dall'Imperatore Augusto con Basilicata (deriva dal greco basilikos che significa governatore e principe). Il nome e i confini attuali rimasero inalterati anche con la successiva conquista dei Normanni. Dal 1932 al 1947 il nome della Regione ritorno ad essere ufficialmente Lucania. Oggi il nome e' Basilicata, mentre gli abitanti sono chiamati Lucani. Da vedere: I 'Sassi di Matera': sono quartieri scavati nella roccia e intagliati in un profondo burrone formato dalle pareti di tufo del torrente Gravina. I 'Sassi' sono considerati Patrimonio Mondiale dell'Umanita e sono protetti dall'Unesco. Museo Nazionale della Siritide: si trova a Policoro, in provincia di Matera e comprende materiali provenienti dagli scavi archeologici di Siris e di Heraclea, citta' greca del V secolo, e da localita' della costa lucana. Castello Normanno di Melfi: Nel Castello Normanno dell'XI secolo e' allestito un Museo in cui sono conservati reperti preistorici, materiali tombali, oreficerie, vasi greci. Parco Nazionale del Pollino, condiviso con la Calabria: si estende per 200.000 ettari e comprende 66 Comuni di cui 22 in provincia di Potenza e 2 in provincia di Matera. E' stato istituito come Parco Regionale del Pollino nel 1985 e come Parco Nazionale nel 1990 con l'aggiunta dei territori calabresi (32 comuni sono nella provincia di Crotone). Nel Parco e' possibile visitare vari monumenti e reperti archeologici, ruderi di castelli, di rocche di fortificazione, di conventi, di monasteri, santuari, chiese e cappelle, isole linguistiche di origine albanese. Maratea: in provincia di Potenza, e' una rinomata localita di villeggiatura ed e' l'unico sbocco della regione sul mar Tirreno. Maratea e' chiamata la 'Perla del Tirreno' per la bellezza della sua costa su cui e' situato il porticciolo turistico. E' nota anche come la citta delle 44 chiese, ricche di preziose testimonianze artistiche

TARALLI PUGLIESI

TARALLI PUGLIESI  Apri
Loc. BARI, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
43 Km da PANE DI ALTAMURA DOP
  Area Rutigliano, Casamassima, Acquaviva delle Fonti
Il tarallo in origine nasce come un prodotto consumato da contadini quando si spostavano per curare i loro campi ed erano lontani da casa per molti giorni. Diverse sono le origini della parola 'TARALLO'; alcuni pensano che derivi dal latino 'TORRERE' (tostare), altri dicono che derivi dal greco 'DARATOS' (un tipo di pane) o dall'italico 'TAR' (avvolgere). La forma originale del tarallo, formatasi durante il XVIII sec., nasce grazie alla lavorazione dei fornai che arrotolavano e infornavano i resti della pasta del pane creando cosi' squisiti anellini dorati. Acquisiscono importanza quando la gente inizia ad accompagnarli con il vino e a considerarli perfetti sostituti del pane fino a diventare uno snack da gustare durante l'aperitivo conquistando anche i palati esteri. Combinazione perfetta di tre semplici alimenti provenienti dalla natura ricchi di sapore, leggerezza e freschezza, profumo del pane, fragranze dei campi di grano e la genuinita' dell'orto come la farina di grano tenero, l'olio extra vergine d'oliva e vino bianco

PARCO DELLA MURGIA MATERANA

PARCO DELLA MURGIA MATERANA  Apri
Loc. MATERA - BASILICATA  Navigatore
24 Km da PANE DI ALTAMURA DOP
  Area Ferrandina, Altamura, Cassano delle Murge
Sicuramente uno dei piu' spettacolari paesaggi rupestri d'Italia che testimonia l'antico rapporto tra natura e uomo, si trova in Basilicata, a Matera a pochi chilometri di distanza dal confine con la Puglia. Il Parco Regionale Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano, piu' semplicemente detto Parco della Murgia Materana, e' caratterizzato da una roccia tenera costituita da profondi solchi che disegnano rupi, forre, grotte, gravine utilizzate dall'uomo che vi si e' insediato sin dalla preistoria. Esso e' compreso tra le contrade poste tra la S.S. 7, la S.P. Matera&Ginosa&Montescaglioso e la S.S. 175. Ad ovest di Matera, poi, il perimetro del Parco corre su di una ristretta fascia lungo il corso della Gravina di Picciano che, partendo dall'omonimo colle giunge alla confluenza del fiume Bradano. Spettacolare e' la Gravina di Matera, enorme solco calcareo che attraversa il territorio con i suoi venti chilometri di lunghezza giungendo fin sotto l'abitato di Montescaglioso. Sul fondo di questo Canyon, scorre l'omonimo torrente il cui lento cammino delle acque prosegue verso sud costeggiando i Sassi di Matera, sfiorando l'abitato di Montescaglioso oltre il quale sfocia nel fiume Bradano. Un territorio suggestivo, apparentemente desolato, ma che nasconde ricchezze naturalistiche e testimonianze storiche di eccezionale valore. I fianchi, orientale e occidentale della Gravina, sono sostanzialmente diversi: il primo, ha una struttura morfologica piu' complessa a causa della presenza dell'abitato di Matera e sempre sullo stesso versante, piu' a sud, posto su un colle argilloso dell'abitato di Montescaglioso. Il secondo fianco, disabitato, e' un blocco calcareo privo di vegetazione arborea nella parte piu' vicina alla citta' di Matera, ma ricoperto dalla caratteristica vegetazione mediterranea nel quale sono rivenibili le tracce dell'uomo tra cui chiese rupestri, villaggi preistorici di epoca neolitica, jazzi, cave da cui si ricavava il materiale costruttivo delle abitazioni dei Sassi, e masserie. Oggi questo versante, circa 8000 ettari, che nasconde gli ultimi lembi di un bosco mediterraneo, rientra nei confini del Parco della Murgia Materana. E' proprio il rapporto antico tra natura e uomo che rende unico questo Parco che attraverso l'Ente di Gestione, tutela contemporaneamente una natura spettacolare e le opere realizzate dalle mani dell'uomo nel corso di migliaia di anni con il paziente lavoro della incisione. Geograficamente il Parco comprende le aree delle Tufare, Murgecchia, Murgia Timone, Acito San Campo, Trasano Conca d'Aglio, Murgia Alvino, Bosco del Comune, Selva Malvezzi, Bosco di Lucignano, l'Annunziata, Selva Venusio, Murgia Sant'Agnese, Lamaquacchiola, Agna Ofra, Murgia di S. Andrea e Madonna della Murgia. Le irraggiungibili pareti verticali delle rocce e la ricca vegetazione che si sviluppa all'interno dei confini del Parco determinano la formazione di ambienti naturali tali da permettere la presenza di specie volatili rarissime. I bird-watchers piu' fortunati hanno l'opportunita' di osservare specie come il biancone, il nibbio, il lanario, il capovaccaio. Altri rapaci come il falco grillaio (Falco naumanni), vivono affianco all'uomo e nidificano sotto i tetti delle case abbandonate dei Sassi di Matera o sotto le tegole dell'Abbazia Benedettina di Montescaglioso

ALTAMURA

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Loc. ALTAMURA - PUGLIA  Navigatore
2 Km da PANE DI ALTAMURA DOP
  Area Cassano delle Murge, Matera, Acquaviva delle Fonti
La citta' di Altamura sorge nell'entroterra della provincia di Bari, quasi al confine con la Basilicata. Ritrovamenti fossili, alcuni dei quali eccezionali come l'uomo di Altamura, testimoniano la presenza dell'uomo in questo territorio gia' 400.000 anni prima di Cristo. Nel 500 a.C. furono edificate le mura megalitiche che diedero il nome alla citta' (Alte-Mura). Segui' un lungo periodo di dominazioni, cui pose fine l'arrivo di Federico II (1232) il quale diede nuovo impulso alla citta' dotandola di una Cattedrale e ripopolandola con genti arabe, greche ed ebree. E' di quel periodo l'assetto caratteristico della citta', con i 'claustri', piccole piazzette circondate da viuzze. Successivamente Altamura subi' varie signorie, tra cui gli Orsini, che edificarono palazzi e conventi. Nel 1531, gli abitanti di Altamura si tassarono per pagare i 20.000 ducati necessari a riscattare la propria citta' dal giogo feudale. La citta' vide un periodo particolarmente fiorente tra il 1500 e il 1700, fino a quando nel 1748 fu istituita tra le sue mura l'Universita' degli studi che contribui' a diffondere gli ideali di uguaglianza e liberta' promossi dalla rivoluzione francese. A causa di questo nuovo spirito, quando nel 1799 la citta' fu assediata e saccheggiata dall'esercito della Santa Fede, la cittadinanza diede vita ad una lunga resistenza. E' per questo motivo che gli storici del primo Novecento, animati ancora dallo spirito risorgimentale, diedero alla citta' l'appellativo di Leonessa di Puglia. Negli anni successivi Altamura ospito' la Corte d'appello di Terra di Bari e la sede del governo provvisorio di Puglia.Suggestivo e' il Santuario della Madonna del buon cammino: costituiva un rifugio per i viandanti sulla via che un tempo portava a Bari, nonche' un luogo di culto dove fermarsi a pregare. Di grande interesse e' anche il Museo Archeologico Statale: al suo interno sono custoditi molti dei reperti della grotta di Lamalunga, utensili e corredi neolitici e Peuceti. Il famoso uomo di Altamura, un fossile umano vissuto tra 250.000 e 400.000 anni fa, e' visitabile nel Centro Visite Uomo di Altamura presso Masseria Ragone. In una cava a quattro chilometri dal centro abitato sono state scoperte delle impronte di dinosauri vissuti in queste terre circa 70 milioni di anni fa. Chiunque visiti Altamura portera' con se il ricordo, il sapore e il profumo del pane DOP, talmente buono da essere servito come pietanza e non come complemento

CATTEDRALE DI SAN SABINO

     

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Loc. BARI - PUGLIA  Navigatore
44 Km da PANE DI ALTAMURA DOP
  Area Rutigliano, Casamassima, Acquaviva delle Fonti
Ubicata nel cuore di Bari vecchia, la Cattedrale di Santa Maria (oggi San Sabino) ripete nelle sue linee severe ed armoniose l'architettura della vicina Basilica di San Nicola. Sede dell'Arcivescovado, fu per secoli punto di riferimento del clero e del potere politico cittadino. Nella parte inferiore della facciata si aprono tre portali dell'XI secolo. La parte superiore e' ornata da un rosone la cui ghiera e' riccamente decorata da sculture raffiguranti mostri ed esseri fantastici. Internamente la chiesa presenta tre grandiose navate divise da sedici colonne che sorreggono archi e finti matronei. La cripta conserva nell'altare le reliquie di San Sabino e l'icona della Madonna Odegitria che, secondo la tradizione, sarebbe stata qui trasferita nel secolo VII. Sul lato sinistro del transetto e' ubicata la sacrestia, Trulla, di forma cilindrica, forse in origine un battistero. Di notevole valore storico-artistico la sua porzione ipogea denominata succorpo, un itinerario museale di grande suggestione con interessanti brani di archeologia riferibili a quattro principali momenti storici: la fase romana, la fase paleocristiana e altomedievale e la fase moderna. Adiacente la Cattedrale, nel palazzo della Curia, il Museo Diocesano conserva pregevoli opere d'arte a testimonianza delle prestigiose committenze che intesero abbellire l'edificio sacro nel corso dei secoli

CASTELLO NORMANNO

     

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Loc. CASTELLO NORMANNO - SVEVO, PIAZZA FEDERICO II DI SVEVIA, 4, BARI, ITALY - PUGLIA  Navigatore
43 Km da PANE DI ALTAMURA DOP
  Area Rutigliano, Casamassima, Acquaviva delle Fonti
Castello edificato dai Normanni nel XII secolo e restaurato per volere di Federico II tra il 1233 ed il 1240. Il castello, localizzato in una zona centrale del capoluogo pugliese, e' una spettacolare testimonianza di costruzione medievale che offre ai turisti la possibilita' di visitare una delle piu' interessanti fortificazioni della regione. Da ammirare il ponte in pietra attraverso il quale si accede al castello, i bastioni angolari utilizzati per la difesa della fortificazione e le numerose torri che caratterizzano la struttura quadrangolare: la torre dei Minorenni, la torre del Monaco, la torre del Vento e la torre del Semaforo.Oggi il castello e' la sede della Soprintendenza per i Beni Ambientali Architettonici e Storici della Puglia ed al suo interno ospita la Gipsoteca

TEATRO PETRUZZELLI

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Loc. BARI, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
43 Km da PANE DI ALTAMURA DOP
  Area Casamassima, Rutigliano, Acquaviva delle Fonti
Il Teatro Petruzzelli, di proprieta' della famiglia Messeni Nemagna, e' il massimo contenitore culturale della citta' di Bari, il quarto teatro italiano per dimensioni e il piu' grande teatro privato d'Europa. Ubicato nel pieno centro della citta', si affaccia su Corso Cavour. Sulla sua parete a sud finisce via De Giosa, alle spalle il palazzo dell'Acquedotto Pugliese

TERRA DI BARI DOP

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Loc. BARI, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
43 Km da PANE DI ALTAMURA DOP
Altitudine: 6 mt. s.l.m.  Area Rutigliano, Casamassima, Acquaviva delle Fonti
  Brochure PDF
NOTE: olio extravergine d'oliva D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta) Terra di Bari e' ottenuto da olive allevate secondo le condizioni ambientali caratteristiche della zona di coltivazione. Per la sua produzione vengono utilizzate esclusivamente olive raccolte delle zone di Bari, Bitonto, Molfetta, Ruvo, Terlizzi, Bitetto, Acquaviva. USO: crudo, su insalate, contorni e legumi ne esalta il sapore. COMPOSIZIONE: parte da Ogliarola barese, parte da Coratina ODORE: fruttato intenso di olive SAPORE: fruttato medio con sensazione di erbe fresche e sentore leggero di amaro e piccante DENSITA': corposo ACIDITA': < = 0,

CASTELLO DI UGGIANO

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Loc. FERRANDINA MT, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
38 Km da PANE DI ALTAMURA DOP
  Area Craco, San Mauro Forte, Matera
La roccaforte occupava una superficie di notevole estensione e intorno alle mura si sviluppava l'insediamento urbano, di cui restano poche tracce; i resti piu' estesi sono quelli relativi alle chiese di san Lorenzo, l'antica chiesa Madre, e di san Domenico, l'antica abbazia benedettina di Ognissanti. Del complesso domenicano sono ancora visibili le mura perimetrali col tetto sprofondato e si puo' riconoscere l'impianto di una chiesa a navata unica. Oltrepassata la chiesa di san Domenico e scendendo giu' a valle, si trova ancora l'antica fontana, chiamata comunemente 'pilaccio di Uggiano'. Un po' piu' giu' del pilaccio esisteva una torre isolata di stupenda costruzione, la quale costituiva, forse, il baluardo piu' avanzato del castello e che, per effetto di una pioggia straordinaria avvenuta nel 1848, frano' completamente, tanto che non restarono piu' tracce. Dei ruderi del castello e' possibile notare un maestoso portale con arco a sesto acuto, resti delle torri da difesa a forma quadrata, tracce degli appartamenti del castellano e di ambienti destinati a rappresentanza, resti di cortili, pozzi, solai, servizi igienici. Alcuni studiosi locali attribuiscono a questo luogo un'origine antichissima, ma e' solo a partire dal XII secolo che si hanno notizie storiche sulla sua esistenza. Al dominio normanno-svevo successe quello angioino e nel 1269 Uggiano venne donato a Pietro Belmonte, conte di Montescaglioso. Agli inizi del XIV secolo passo' ad Azzo d'Este, recatogli in dote dalla sposa Beatrice, figlia di Carlo d'Angio' che rimasta vedova si risposo' con Bertrando del Balzo, a cui porto' in dote lo stesso feudo. Successivamente Pirro del Balzo eredito' il casale di Uggiano, ma nel 1485 venne privato da Ferdinando I d'Aragona di tutti i suoi beni, per la ribellione capeggiata nella Congiura dei Baroni. Ne fu investito suo genero Federico che fondo' per i profughi uggianesi, non si sa se a causa di un terremoto o di una distruzione, una nuova citta' cui diede il nome di Ferrandina. Certamente e' un luogo ricco di storia e di grande interesse storico-artistico»

CHIESA RUPESTRE DI MADONNA DELL'IDRIS

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Loc. MATERA - BASILICATA  Navigatore
19 Km da PANE DI ALTAMURA DOP
Altitudine: 339 mt. s.l.m.  Area Altamura, Ferrandina, Cassano delle Murge
La Chiesa di Santa Maria di Idris, detta anche Santa Maria de Idris o Madonna de Idris, si trova a Matera, all'interno dei Sassi. Si tratta di una chiesa rupestre, cioe' scavata nella roccia. E' situata nella parte alta del Monterrone, una grossa rupe calcarea che si erge nel mezzo del Sasso Caveoso; vi si arriva attraverso una rampa di scale vicina alla chiesa rupestre di Santa Lucia alle Malve. Il nome Idris deriva dal greco Odigitria, colei che mostra la via, oppure dall'acqua che sgorgava da quella roccia. La chiesa rupestre presenta un avancorpo in muratura con a lato un piccolo campanile a vela; l'interno, a causa dei continui rimaneggiamenti subiti nel corso dei secoli, non presenta nulla dell'originaria struttura. Si compone di una navata irregolare con affreschi, posti sulla parete di retrofacciata della cripta, gran parte dei quali staccati per restauro essendo deteriorati a causa dell'umidita' e conservati presso la Soprintendenza ai Beni Storici ed Artistici di Matera. Sull'altare vi e' una Madonna con Bambino risalente al XVII secolo dipinta a tempera, a destra Sant'Eustachio, patrono della citta' ed altri affreschi sempre risalenti al XVII secolo ed ancora una crocifissione di fattura rozza con sfondo la sagoma della citta' di Matera. La chiesa di Santa Maria de Idris e' collegata alla cripta rupestre di San Giovanni in Monterrone attraverso un cunicolo, ed in questa cripta si trovano numerosi e pregevoli affreschi che sono databili in un arco di tempo che va dal XII al XVII secolo. Nel cunicolo di accesso vi e' l'affresco raffigurante San Giovanni Battista; in una lunetta sovrastante un altare l'affresco risalente al XII secolo del Cristo Pantocratore benedicente alla latina, che con la mano sinistra sorregge un Vangelo aperto nel quale e' inscritto un testo greco. Questo affresco rappresenta l'influenza della cultura iconografica bizantina. Piu' oltre, sulla spalla di un arco mozzo, vi e' un monaco ignoto con saio e cappuccio. Di fronte San Nicola in abiti vescovili, che benedice con la mano destra e regge il Vangelo con la sinistra.

Escursioni e attrazioni in PUGLIA vicino a ALTAMURA Cassano delle Murge Matera Acquaviva delle Fonti: 'CHIESA DI SAN PIETRO CAVEOSO'   'TRICARICO'   'WWF: OASI LAGO DI SAN GIULIANO'   'PARCO NATURALE REGIONALE LAMA BALICE'   'SASSI'   'UVA DI PUGLIA IGP'   'CASTEL DEL MONTE'   'LA FORESTA MERCADANTE'   'CASAMASSIMA'   'WWF: OASI ACQUAVIVA DELLE FONTI'   'BARI'   'CRIPTA DEL PECCATO ORIGINALE'   'MATERA'   'TARALLI PUGLIESI'   'PARCO DELLA MURGIA MATERANA'   'ALTAMURA'   'CATTEDRALE DI SAN SABINO'   'CASTELLO NORMANNO'   'TEATRO PETRUZZELLI'   'TERRA DI BARI DOP'   'CASTELLO DI UGGIANO'   'CHIESA RUPESTRE DI MADONNA DELL'IDRIS'  

PUGLIA


Storicamente la Puglia deriva il suo nome dalla romana Apulia (da Apuli, nome della popolazione che vi si insediò). Conosciuta anche come Le Puglie, questa regione è davvero una terra al plurale, un luogo che cela anime diverse, sospese tra natura, storia, tradizione, gusto e spiritualità, da visitare dodici mesi l'anno. La Puglia, il tacco dello Stivale, è una regione incantevole, una striscia di terra che si allunga nel mare con spiagge meravigliose e per tutti i gusti, dalle sabbiose Torre dell'Orso e Porto Cesario alle riviere fatte di scogli a Otranto e a Santa Maria di Leuca, dove s'incontrano e si mescolano lo Ionio - cristallino e calmo - e l'Adriatico - dall'intenso azzurro. Le opzioni per chi ama il mare sono infinite, da Gallipoli la 'Gemma del Salento' al Gargano lo 'Sperone d'Italia', che si protende nelle acque limpide del mare che ospita le splendide Isole Tremiti. La natura si rende ancora protagonista, in Puglia, con il Parco Nazionale delle Murge e quello del Gargano con la selvaggia Foresta Umbra, le saline ed i laghi. Da visitare anche la riserva marina di Torre Guaceto, le profonde gravine di Laterza e le ampie doline di Altamura che, con i loro paesaggi suggestivi, caratterizzano la parte interna della regione. Per chi vuole fare un viaggio nella storia, la Puglia offre un ampio ventaglio di luoghi che raccontano le antichi origini di questa terra: dalla preistoria alla Magna Grecia, dall'età imperiale al Rinascimento, ai fasti del barocco di Lecce e del Salento. I trulli, ad esempio quelli della Valle d'Itria, offrono una suggestiva testimonianza del passato rurale della regione mentre numerosi castelli costellano le coste del Sud, in ricordo di un tempo in cui merci e pericoli arrivavano dal mare. Chi ama la tradizione e la musica popolare, invece, non può fare a meno di girare per le innumerevoli feste e sagre di paese che di estate si spostano da un paesino all'altro della Regione.

Da Vedere: Alberobello: questa località è famosa in tutto il mondo in quanto completamente formata da trulli. I trulli sono caratteristiche case contadine realizzate a pianta circolare su cui è posta una cupola a forma di cono ricoperta da lastre in pietra locale ed hanno mura in calce bianca. Il paese di Alberobello è diviso in rioni: il bellissimo rione Monti comprende da solo circa 1000 trulli disposti su panoramiche stradine. Dal 1996 Alberobello fa parte del patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'UNESCO. Santa Maria di Leuca: rinomata località balneare situata sulla punta della Puglia dove il Mar Adriatico si fonde col Mar Ionio. E' caratterizzata da bellissime grotte carsiche come la grotta di Porcinara e la Grotta del Diavolo entrambe raggiungibili da terra. Santa Maria di Leuca offre un mare incontaminato ed un panorama mozzafiato. Castello di Trani: la Puglia è una regione che offre molti castelli siti nelle zone più varie. Uno di questi è il castello di Trani costruito per volere di Federico II nel 1233. Ha una pianta quadrangolare con una torre ad ogni spigolo e possiede una cinta di mura possente realizzata nel 1249 da Romualdo Calabrese.

Gastronomia e Vini: Gli ingredienti principali della cucina tipica pugliese sono rappresentanti di una gastronomia semplice e genuina: pasta, olio e vino. Il piatto tipico che rappresenta in tutto il mondo questa regione sono sicuramente le orecchiette alle cime di rapa e acciughe, pasta fatta in casa a forma di conchiglietta con condimento tipico. Tra i primi vi sono anche i maccheroni al ruta, una speciale minestra di fave; tra i secondi involtini di agnello, lo scapece di Gallipoli (frittura di pupiddi, pesciolini molto saporiti, marinati con aceto e zafferano), le cozze arrancate (cotte al forno con pomodoro, origano, aglio, prezzemolo e vino bianco). Tra i dolci segnaliamo le carteddate (dolcetti in pasta sfoglia con miele e cannella e la cicerchiata (a base di mandorle, cioccolato e cannella). Tra i vini ci sono il Barletta, il Manduria e lo Squinzano tra i rossi ed il Sansevero tra i bianchi.