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  LA THUILE


LA THUILE

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a LA THUILE AOSTA VALLEY, ITALY Courmayeur Avise Introd

TEATRO ROMANO DI AOSTA

TEATRO ROMANO DI AOSTA  Apri
Loc. AOSTA AOSTA VALLEY, ITALY - VALLE D AOSTA  Navigatore
31 Km da LA THUILE
  Area Saint-christophe, Villair-Amerique, Saint Maurice
  Brochure PDF
La costruzione del teatro e' ritenuta avvenuta qualche decennio dopo la fondazione della citta', nel 25 a.C.: nell'area sono infatti stati rinvenuti resti di costruzioni preesistenti. L'anfiteatro risale all'epoca dell'imperatore Claudio. Insieme all'anfiteatro, posto sul medesimo asse, occupa tre isolati contigui alla cinta muraria, lungo la principale strada della citta', il Decumano massimo, in prossimita' della Porta Pretoria. Il teatro occupava un'area di 81 m di larghezza e di 64 m di lunghezza. La cavea era inserita in un recinto a pianta rettangolare, la cui facciata esterna si conserva per un'altezza di 22 m sul lato meridionale; la sua facciata era contraddistinta da una serie di contrafforti verticali posti a 5,5 m di distanza l'uno dall'altro e alleggerita da quattro ordini di aperture: in basso, le arcate d'ingresso e, verso l'alto, tre ordini di finestre sovrapposte, di forma diversa. Questo inserimento ha fatto supporre l'esistenza di una copertura, che doveva fare dell'edificio un theatrum tectum, sul tipo di quello di Pompei. Teatro romano di Aosta: vista della recinzione esterna e delle gradinate della cavea Le gradinate della cavea potevano ospitare 3.500/4.000 spettatori. L'orchestra del teatro aveva un raggio di 10 m. Il muro della scena, di cui restano solo le fondazioni, era ornato da colonne di ordine corinzio e da statue e rivestito di marmi. Secondo la tradizione locale, nel 1833 per la costruzione del municipio di Aosta venne proposto di usare il teatro romano come cava di pietra: per opporsi a questa distruzione il priore e storico Jean-Antoine Gal si sarebbe recato personalmente a piedi a Torino dal re a Torino per invocarne l'intervento. A partire dal 1838 Carlo Promis avvio' le prime indagini archeologiche nell'area: i muri rinvenuti vennero attribuiti ad un palazzo del pretore (Palais du pre'teur). Una prima sommaria sistemazione della struttura si ebbe negli anni venti. Ampi lavori di recupero e di restauro tra il 1933 e il 1941 interessarono la facciata e la zona sud-ovest. Sempre nella stessa zona gli scavi condotti negli anni sessanta hanno riportato alla luce resti di abitazioni del II o III secolo d.C. e le basi di sei colonne facenti parte di un porticato che fiancheggiava una via. Nel 2008 - 2009 furono effettuate ulteriori attivita' di consolidamento della facciata monumentale ..

SANTUARIO DI NOTRE-DAME DE GUERISON

SANTUARIO DI NOTRE-DAME DE GUERISON  Apri
Loc. NOTRE DAME DELLA GUERISON SANCTUARY, COURMAYEUR, AOSTA VALLEY, ITALY - VALLE D AOSTA  Navigatore
11 Km da LA THUILE
  Area La Thuile, Avise, Etroubles
Un simbolo del culto, sopravvissuto all'avanzata dei ghiacciai Sulla strada per la Val Veny, sullo sfondo del ghiacciaio della Brenva, si trova questa cappella, un tempo dedicata alla Vierge du Berrier, ora a Notre-Dame de Gue'rison. Il santuario sorse nel 1792, su un ammasso di pietre, detto in patois 'berrier', che vuol dire roccia, pietra. Nel 1816 il piccolo santuario fu abbattuto dall&inesorabile avanzata del ghiacciaio della Brenva: rimase intatta solo la statua della Madonna, il che fu ritenuto miracoloso. L&attuale santuario fu eretto nel 1867 e consacrato l&anno successivo. La fama taumaturgica della Vergine ha fatto di questo santuario un luogo frequentatissimo di culto. Le sue pareti interne sono interamente tappezzate di stampelle, ex voto e doni portati fin lassu' dai fedeli miracolati. Le guide alpine della valle vi fanno celebrare periodicamente una messa propiziatrice. Sorge sotto il Monte Bianco, ai piedi del ghiacciaio della Brenva e all'inizio della Val Ve'ny. E' intitolato a Maria invocata come guaritrice. Edificata nel XIX secolo, venne consacrata nel 1868. I moltissimi ex voto presenti, riguardano maggiormente alpinisti che hanno scampato il pericolo durante i tentativi di risalita del Bianco o l'attraversamento dei tanti valichi. E' stato eretto a Santuario Mariano diocesano ed e' uno dei santuari piu' frequentati della Valle d'Aosta. Anche papa Giovanni Paolo II e papa Benedetto XVI durante le loro vacanze a Les Combes vi si sono recati piu' volte.

CASCATE DEL RUTOR

CASCATE DEL RUTOR  Apri
Loc. LA THUILE - VALLE D AOSTA  Navigatore
3 Km da LA THUILE
  Area Courmayeur, Avise, Introd
Le 3 cascate del Rutor sono tra le piu' spettacolari della Valle d'Aosta e sono generate dall'omonimo torrente, alimentato dai numerosi laghetti posti all'estremita' nord-ovest del ghiacciaio del Rutor (sesto ghiacciaio d'Italia). Per ammirarne la bellezza si puo' percorrere un sentiero che nel tempo complessivo di 1 ora e venti porta da La Joux (1.603 m), a circa 3 Km da La Thuile, alla terza cascata (1.996 m). Si parte dai casolari di La Joux, si percorre la mulattiera, che attraversa boschi di conifere, fino ad arrivare, dopo venti minuti, allo spettacolare punto di osservazione sulla prima cascata, che si trova a 1.700 m, e' consigliata una breve deviazione all'emozionante passaggio sul ponte che sovrasta la cascata e permette di osservarla dall'alto. Si prosegue nel bosco fino a raggiungere la Baita Parcet (1.772 m), passando per un bucolico pianoro vicino al torrente, si riprende a salire per il sentiero, a tratti lastricato, fino alla svolta a destra per la seconda cascata, a 1.850 m. Pochi tornanti ancora e in brevissimo tempo si puo' ammirare sulla destra anche la terza cascata, nei cui pressi si trova un bivio che offre a tutti la possibilita' di raggiungere il Rifugio Deffeyes (2.494 m) o deviare sulla destra in direzione dei Laghi di Bellacomba, mentre agli alpinisti esperti la possibilita' di salire sul Rutor

COURMAYEUR

COURMAYEUR  Apri
Loc. COURMAYEUR AO, ITALIA - VALLE D AOSTA  Navigatore
9 Km da LA THUILE
  Area La Thuile, Avise, Introd
Courmayeur (1.224 m) sorge alle falde del massiccio del Monte Bianco, in una conca verdeggiante circondata da abeti e larici, montagne e ghiacciai. Pur essendo una localita' turistica di importanza internazionale, Courmayeur conserva un'atmosfera alpina autentica, che si respira sia passeggiando tra i negozi della centrale via Roma, stretta e tortuosa, sia nei villaggi tradizionali and bellissimi and che circondano il nucleo principale di Courmayeur e si spingono fino alla testa della valle centrale, dove la Dora della Val Veny e la Dora della Val Ferret confluiscono nella Dora Baltea, che attraversa tutta la Valle d&Aosta. Atmosfera alpina e stile italiano si ritrovano anche negli hotel di Courmayeur e nelle altre strutture ricettive and dall'albergo di lusso al rifugio alpino e al campeggio &, nei caffe' storici del centro e nei ristoranti sulle piste: a Courmayeur accoglienza, amore per la tradizione e rispetto dell'architettura locale sono curati nel dettaglio, ovunque. Courmayeur e' facilmente raggiungibile tutto l'anno: dalla Francia e dal resto d'Europa attraverso il traforo del Monte Bianco, e dalle altre regioni italiane con l'autostrada della Valle d&Aosta, che collega Torino al traforo del Monte Bianco. Il Monte Bianco, gigante delle Alpi Se decidete di visitare Courmayeur, non potete perdere La traversata del Monte Bianco, un'esperienza straordinaria resa possibile dalla Funivia del Monte Bianco, che in pochi minuti copre oltre 2.000 metri di dislivello. Nel corso della traversata, che offre una vista magnifica sui ghiacciai e sulle grandi vette delle Alpi, potrete visitare un giardino botanico alpino e la mostra di cristalli del Monte Bianco. Da sempre legata al Monte Bianco, Courmayeur e' una delle capitali storiche dell'alpinismo e dell'escursionismo di montagna. Per conoscere le grandi imprese che hanno segnato la storia dell'alpinismo, visitate il museo alpino «Duca degli Abruzzi», dove sono raccolti documenti, cimeli e attrezzature da scalata: il museo e' ospitato nella Casa delle Guide, proprio nel centro di Courmayeur, a fianco dell'antica chiesa parrocchiale. Grande sport tutto l'anno Courmayeur propone per lo sport un&offerta varia e di alto livello. Il comprensorio di sci alpino di Courmayeur e' frequentato da sciatori di tutto il mondo. Eccezionali, per lo sci fuori pista, sono la discesa sul ghiacciaio del Toula e la discesa della Valle'e Blanche, che attraversa il ghiacciaio della Mer de Glace per raggiungere Chamonix, sul versante francese del Monte Bianco. La pista per lo sci nordico della Val Ferret, piacevolissima e adatta anche per sciatori non esperti, e' in parte affiancata, per i non sciatori, da un percorso pedonale sulla neve: una passeggiata in piena natura a pochi chilometri da Courmayeur

CASTELLO DI AVISE

CASTELLO DI AVISE  Apri
Loc. AVISE - VALLE D AOSTA  Navigatore
16 Km da LA THUILE
  Area Introd, Saint-Pierre, Aymavilles
Il Castello di Avise e' una massiccia costruzione situata all'ingresso del borgo valdostano omonimo, che viene spesso confuso con il Castello Blonay che si impone nel centro del paese nei pressi della chiesa e che fu la prima dimora dei nobili d'Avise. I nobili successivamente si spostarono dal castello di Blonay ai Castello di Avise ed esso porta ancora oggi il loro nome.Il castello venne fatto erigere nel 1492 da Boniface d'Avise o Rodolphe d'Avise e fu a lungo in mano alla famiglia. All'estinzione dei d'Avise passo' ai Bianco di San Secondo, i quali nel 1798 la cedettero a privati. Oggi e' saltuariamente sede di esposizioni. Il castello e' ben conservato. Piu' che di un castello si tratta di una casaforte alla quale venne affiancata una torre quadrata, leggermente piu' alta del resto dell'edificio, alla cui sommita' presenta delle eleganti caditoie decorate dal motivo gotico detto a goccia rovesciata. La facciata e' costellata di finestre geminate del XVI secolo di notevole effetto, spesso realizzate con i lapidei antichi a fare da cornice. Come rileva il geologo Francesco Prinetti, la facciata mostra esemplari delle tre principali famiglie di rocce rinvenibili nel territorio: i marmi oceanici si alternano agli gneiss, originari del basamento continentale, e alle anfiboliti, derivanti da intrusioni magmatiche profonde avvenute in epoche passate. Gli elementi decorativi, dalla quadratura delle porte e delle finestre agli elementi a chiglia rovesciata, sono realizzati con marmi e calcescisti. La porta d'ingresso della torre e' sovrastata dagli stemmi della famiglia scolpiti e il motto Qui tost Avise tard se repent. In tutto il castello sono ben leggibili le varie fasi costruttive e le modifiche che si sono succedute nei secoli: alcuni passaggi sono stati murati, mentre sono state nel tempo inserite finestre a dare piu' luce agli ambienti, in sintonia con i mutati usi nobiliari

FONTINA D.O.P.

FONTINA D.O.P.  Apri
Loc. AOSTA - VALLE D AOSTA  Navigatore
30 Km da LA THUILE
  Area Saint-christophe, Saint Maurice, Villair-Amerique
  Brochure PDF
Il territorio di produzione della Fontina e' quello della Valle d'Aosta, la Regione Autonoma nelle Alpi occidentali, aperta su Piemonte, Vallese, Savoia e Alta Savoia. Vertici e lati sono le montagne piu' famose d'Europa: Monte Bianco, Monte Rosa, Cervino e Gran Paradiso. Non e' tutto solo montagna, ma per buona parte l'asse della Regione e' parallelo all'arco delle Alpi: valle endoalpina per eccellenza. Estati secche e inverni rigidi scandiscono dunque il tempo della flora, della fauna e... degli abitanti. Cosi' si possono trovare nei prati alcune essenze vegetali di tipo mediterraneo, mentre in luglio i pascoli alti sono formati da una collezione prestigiosa di fiori alpini. Perche' solo in questa terra la combinazione di fiori, erbe, acqua da' al latte delle mucche quel profumo speciale: ed e' solo l'aria della Valle d'Aosta che fa stagionare la Fontina

PONTE DI PONDEL

PONTE DI PONDEL  Apri
Loc. AYMAVILLES - VALLE D AOSTA  Navigatore
23 Km da LA THUILE
  Area Saint-Pierre, Introd, Saint Maurice
Salendo da Aymavilles verso Cogne, trovate la frazione Pondel sulla destra, a valle della strada che state percorrendo. Quello di Pondel e' un ponte-acquedotto (c'e' un passaggio coperto per le persone, sovrastato dal canale per l'acqua) costruito in epoca romana. Un'iscrizione posta sulla parete verso valle ne attribuisce la costruzione, nell'anno 3 a.C., all'iniziativa privata di Caius Avillius Caimus. Sugli scopi del manufatto c'e' discordanza tra gli studiosi: chi lo collega ad una presunta attivita' mineraria nel territorio di Cogne, chi ad esigenze di irrigazione dei pendii collinari tra Aymavilles e Villeneuve. Con i suoi 2,30 metri di larghezza, 50 di lunghezza e 14,20 di luce dell'arco, e' una delle maggiori opere di ingegneria civile realizzate dai Romani nell'arco alpino. Il 14 novembre 2011 sono iniziati i lavori di ricerca, restauro e valorizzazione del sito del Pont d&Ael, che consistono nel completo restauro conservativo del ponte-acquedotto di epoca romana, nella realizzazione di un percorso di visita e nel recupero di un fabbricato adiacente destinato a diventare il Centro di interpretazione del sito. L'ultimazione dei lavori e' prevista per settembre 2013.

RISERVA NATURALE MARAIS

RISERVA NATURALE MARAIS  Apri
Loc. VILLAIR-AMERIQUE - VALLE D AOSTA  Navigatore
36 Km da LA THUILE
  Area Saint-christophe, Aosta, Fénis
La riserva naturale del Marais (in francese, Re'serve naturelle de Marais) e' una riserva naturale regionale ubicata in Valle d'Aosta, creata nel 1992 e vicina ai comuni di Morgex e di La Salle.La riserva e' stata istituita con decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 156 del 30 febbraio 1992. Nel 1999 una legge regionale per la valorizzazione dell'area

CATTEDRALE DI AOSTA

CATTEDRALE DI AOSTA  Apri
Loc. AOSTA, ITALIA - VALLE D AOSTA  Navigatore
31 Km da LA THUILE
  Area Saint-christophe, Saint Maurice, Villair-Amerique
L'odierna piazza Giovanni XXIII sorge sulla parte meridionale di quella che al tempo di Augusta Praetoria era l&area sacra del Foro romano, delimitata dal criptoportico. La cruciale importanza che questa zona rivestiva per la vita della citta', non venne meno nei secoli che videro il progressivo declino e la fine di quello che fu il mondo romano: ad est del criptoportico infatti, sorse il primo edificio dedicato al culto cristiano. In questo complesso preesistente, sorse verso la fine del IV secolo la Cattedrale. Si trattava di un edificio di imponenti dimensioni, ad un&unica navata absidata, dotato di un battistero ad ovest e di vari locali annessi, uno dei quali destinato a battistero secondario. La facciata si trovava a pochi metri dalle strutture del braccio orientale del criptoportico ed era praticamente collegata a questo dalle strutture del battistero principale. Questo complesso, al quale vennero ad aggiungersi alcuni vani meridionali destinati a residenza episcopale o ad abitazioni del clero, resto' in uso per piu' secoli ed il suo aspetto non venne significativamente modificato, salvo una fase costruttiva altomedievale, sino al grande cantiere romanico che diede alla Cattedrale l&aspetto che sostanzialmente conserva ancora oggi. A questa fase dell&XI secolo risale anche l&importante ciclo di affreschi che sono stati riportati alla luce nel sottotetto della chiesa: assieme a quelli di Sant&Orso, fanno di Aosta uno dei principali centri di arte Ottoniana in Europa. Nella seconda meta' dell&XI secolo venne completamente rifatto il corpo di fabbrica occidentale che risulto' composto da due torri e da un&abside centrale aggettante; nel XIII secolo vennero abbattute due delle cinque absidi originarie e realizzato il deambulatorio, un corridoio anulare attorno al coro. Tra il XV ed i primi anni del XVI secolo, poi, i vescovi di Aosta promossero un radicale restauro della chiesa e la arricchirono di numerose opere d&arte. L&alto coro, dominato da un crocifisso ligneo del XIV secolo, presenta due ordini di stalli scolpiti verso il 1460; sul pavimento sono visibili due mosaici del XII e del XIV secolo, che rappresentano rispettivamente i mesi dell&anno e una serie di animali reali e fantastici assieme ai fiumi Tigri ed Eufrate. L&altare maggiore e' barocco, in marmo nero con intarsi multicolori. Scendendo dal coro, due scale, una a destra e l&altra a sinistra, danno accesso alla cripta dell&XI secolo; la sua pianta e' articolata in tre navate separate da agili colonnine medievali e da piu' robuste colonne romane di reimpiego. Sulla parete di fondo sono visibili le entrate originarie poste ad ovest. La facciata della Cattedrale si compone di due parti distinte: un atrio cinquecentesco ed una fronte neoclassica aggiunta nel 1848. L&atrio presenta un elegante prospetto architettonico in cotto, ornato da statue e da affreschi raffiguranti scene della vita della Vergine cui la chiesa e' dedicata, bell&esempio di arte rinascimentale in Valle d&Aost

COLLEGIATA DI SANT'ORSO

COLLEGIATA DI SANT'ORSO  Apri
Loc. VIA SANT'ORSO, AOSTA AOSTA VALLEY, ITALY - VALLE D AOSTA  Navigatore
31 Km da LA THUILE
  Area Saint-christophe, Villair-Amerique, Saint Maurice
Lo scavo archeologico, condotto in piu' lotti tra il 1976 e il 1999, ha permesso di ripercorrere le vicende costruttive dell&edificio. Le indagini hanno interessato un&area che in antichita' faceva parte di una vasta necropoli extraurbana dove, agli inizi del V secolo, sorse un complesso paleocristiano che comprendeva anche la chiesa cruciforme di S. Lorenzo. Al centro della navata sud si e' rinvenuto il basamento di un edificio funerario databile tra IV e V sec. d.C.; la chiesa primitiva, sorta a nord di questo mausoleo, era costituita da una semplice aula absidata circondata da un porticato destinato a sepolture privilegiate. Nel IX secolo, la chiesa viene completamente ricostruita e ingrandita, spostando verso sud l&asse generale dell&edificio; l&estremita' orientale e' dotata di tre absidi, mentre la facciata e' ricostruita a ovest di quella paleocristiana. Nel 989 si aggiunge alla facciata un campanile i cui resti sono ancora visibili per un&altezza di circa 15 m. All&inizio dell&XI secolo, viene costruita la chiesa romanica che ingloba il campanile nella nuova facciata, malgrado la sua posizione sia eccentrica rispetto all&asse longitudinale della nuova chiesa. L&edificio e' a pianta basilicale, diviso in tre navate concluse da absidi semicircolari. L&attuale torre campanaria, costruita nel XII secolo, apparteneva originariamente ad un sistema difensivo costituito da una cinta muraria e da una seconda torre di grandi dimensioni, i cui resti sono stati scoperti addossati al muro perimetrale nord della chiesa. I resti archeologici non sono visibili perche' situati immediatamente al di sotto del pavimento della chiesa. Da segnalare il bellissimo coro ligneo quattrocentesco, l&antica cripta e l&importante ciclo di affreschi ottoniani (sec. XI) visibile nel sottotetto della chiesa.

CASTELLO REALE DI SARRE

CASTELLO REALE DI SARRE  Apri
Loc. CASTELLO REALE DI SARRE, LOC. LALEX, SARRE AOSTA VALLEY, ITALY - VALLE D AOSTA  Navigatore
25 Km da LA THUILE
  Area Saint-Pierre, Aymavilles, Introd
  Brochure PDF
Il castello sorge su un promontorio, in localita' Lalex, che domina la piana aostana sopra la strada statale per il Monte Bianco, poco oltre il bivio per Cogne. Costruito nel 1710 da Giovanni Francesco Ferrod di Arvier sui resti di una casa forte del 1242, dopo vari passaggi di proprieta' fu acquistato nel 1869 dal re d'Italia Vittorio Emanuele II, che lo ristrutturo' e lo utilizzo' come residenza durante le sue battute di caccia in Valle d&Aosta. Il castello reale di Sarre, entrato a far parte del patrimonio privato di Sua Maesta', divenne allora il quartiere generale utilizzato dal re per le sue spedizioni nelle valli di Cogne, Rhemes e Valsavarenche. Per ospitare il primo re d'Italia la dimora subi' alcune modifiche, tra le quali la sopraelevazione della torre e la costruzione di una nuova scuderia. All'interno, gli ambienti furono completamente ristrutturati e rimodernati. Il conservatore del Reale Palazzo di Milano venne appositamente incaricato dell'ammobiliamento, cui provvide trasferendo gli arredi da altre reali residenze. Anche il successore di Vittorio Emanuele, Umberto I (1844-1900) destino' il castello alpino ad usi legati al loisir venatorio. Negli ultimi anni del suo regno, Umberto I rivolse una particolare attenzione alla residenza di Sarre, di cui promosse il rinnovamento interno. Tra i lavori realizzati in quell'occasione, figurano le importanti campagne decorative degli ambienti monumentali, ornati con trofei di stambecco e di camoscio. Il castello fu abitato per villeggiatura dalla regina Maria Jose' anche negli anni successivi alla monarchia. Nel 1989 la Regione Valle d´Aosta ha acquistato il complesso per restaurarlo. Il castello, che si presenta come un corpo longitudinale con una torre quadrata posta nel centro, puo' essere considerato un museo della presenza sabauda in Valle d´Aosta.

PICCOLO SAN BERNARDO

PICCOLO SAN BERNARDO  Apri
Loc. LA THUILE - VALLE D AOSTA  Navigatore
8 Km da LA THUILE
  Area Courmayeur, Avise, Introd
Il Colle del Piccolo San Bernardo (col du Petit-Saint-Bernard in francese) e' un passo alpino che collega il vallone di La Thuile, valle laterale della Valle d'Aosta, con la Val d'Ise're (Tarantasia). La sua altezza, 2188 m, lo rende il colle meno elevato delle Alpi Nord-occidentali e pertanto il passaggio piu' facile tra le vallate savoiarde e valdostane. Il colle e' frequentato fin dall'antichita', come testimoniano ancora i numerosi reperti archeologici e storici che vi si trovano. L'apertura dei tunnel transalpini del Monte Bianco e del Gran San Bernardo ha largamente contribuito a far diminuire la sua importanza. L'importanza del colle inizia dal neolitico. Le tracce di un vasto cerchio di pietre, o cromlech, sono ancora visibili oggi, malgrado i degradi irreparabili commessi durante la realizzazione della strada carrozzabile (RN90 / SS26). Secondo certi autori, i lavori della strada avrebbero distrutto un dolmen centrale. Il cromlech traccia un'ellisse di cui l'asse maggiore, perpendicolare alla strada statale, misura circa 72 metri. La sua datazione e' problematica. Il Colle del Piccolo San Bernardo dalla parte francese. In primo piano le pietre del cromlech; al centro della strada l'antica dogana. I Salassi, tribu' celtica della Valle d'Aosta, attrezzarono in seguito il colle per comunicare con i Ceutroni, loro cugini della Tarantasia. Puo' darsi che sia stato utilizzato nel 218 a.C. dall'armata di Annibale per attraversare le Alpi. In seguito, nel 45 a.C., i Romani costruirono, su ordine di Giulio Cesare, una strada che congiungeva Milano a Vienne. E' questa la via, chiamata Alpis Graia, che sara' utilizzata fino al 1858, data in cui sara' rimpiazzata dalle attuali strade statali SS26 e RN90. I Romani costruirono anche una mansio, destinata ad ospitare i viaggiatori e a fornir loro dei cavalli freschi. Le sue fondamenta sono ancora visibili sul versante italiano del passo. Essi avrebbero anche edificato un tempio dedicato a Giove, simile a quello del colle del Gran San Bernardo. Questo tempio sarebbe stato ornato da una statua del dio posta sulla sommita' di una colonna, la Columna Jovis, localmente in francese Colonne de Joux (nome derivato da Jovis, genitivo di Giove - in latino Jupiter).

CERESOLE REALE

CERESOLE REALE  Apri
Loc. CERESOLE REALE - PIEMONTE  Navigatore
40 Km da LA THUILE
Altitudine: 1593 mt. s.l.m.  Area Cogne, Lillaz, Aymavilles
  Brochure PDF
Ceresole Reale e' la porta del versante piemontese del Parco nazionale Gran Paradiso. Ceresole e' una localita' di alto valore ambientale che consente di praticare tutte le attivita' sportive legate alla montagna estiva e invernale circondati da un paesaggio incontaminato, regno indiscusso della fauna alpina and camosci, volpi, aquile, marmotte e dello stambecco in particolare, simbolo del parco. Boschi, erte rocciose, ghiacciai e la singolarita' dell'altopiano del Colle del Nivolet (a 2600 mt. di quota) con la splendida vista sul massiccio del Gran Paradiso caratterizzano il paesaggio. Il paese si trova al centro di una conca circondata da vette maestose che si specchiano nelle acque cristalline del lago che e' navigabile esclusivamente per i mezzi non a motore. Dal paese si snodano centinaia di sentieri, dai piu' semplici ai piu' impegnativi, che si inoltrano nei boschi di larici e abeti dall'inconfondibile profumo di resina, per poi arrivare a malghe o pianori in quota, dove la prospettiva si allarga e lo sguardo puo' spaziare oltre le cime, dando una sensazione di profondo benessere e calma. Anche in inverno la natura ammalia con il suo candore e la sua pace. La pista di fondo e i sentieri percorribili con le ciaspole, che si snodano lungo il lago ghiacciato e in mezzo a prati e boschi mutando lo scenario ad ogni curva, consentono di vivere una vacanza attiva e rilassante al tempo stesso. Ma Ceresole Reale e' il luogo ideale anche per gli amanti della montagna piu' esigenti ed esperti, in estate per i trekking in quota e l'arrampicata sulle storiche pareti del Sergent e Caporal e in inverno per lo scialpinismo e le cascate di ghiaccio, anche nella divertente palestra artificiale X-Ice Park

GIARDINO ALPINO CHANOUSIA

GIARDINO ALPINO CHANOUSIA  Apri
Loc. AOSTA AOSTA VALLEY, ITALY - VALLE D AOSTA  Navigatore
34 Km da LA THUILE
  Area Aosta, Villair-Amerique, Saint Maurice
Il giardino alpino Chanousia si trova nei pressi del Colle del Piccolo San Bernardo, a circa 800 metri al di la' del confine italo-francese. E' posto in un paesaggio alpino di notevole bellezza, a 2.170 m di quota, in vista della grandiosa mole del Monte Bianco e di altre imponenti cime e si estende su una superficie di circa 10.000 mq., con una discreta pendenza, su un substrato costituito da scisti carboniosi. Il clima e' caratterizzato da precipitazioni nevose variabili da 4 a 8 metri che perdurano fino a giugno e spesso anche oltre; la temperatura media annua e' di + 1° C, inoltre forti venti spazzano frequentemente il Colle. La vegetazione spontanea e' costituita da pascoli rasi, e il limite del bosco di larici e abeti rossi si trova, sul versante italiano, a circa 1.850 m. Capita spesso che il giardino non sia libero dalla neve prima della meta' di Luglio e, non di rado, anche piu' tardi. Queste severe condizioni climatiche rendono la stagione vegetativa molto breve (due o tre mesi e a volte anche meno), e condizionano la scelta delle piante che si possono coltivare, che devono essere solo specie provenienti da ambienti di tipo alpino e nivale. Quando si comincio' la ricostruzione delle collezioni, per prima cosa si cerco' di riconoscere quali e quante specie fra quelle coltivate prima dell'abbandono, fossero sopravvissute, cercandole fra la vegetazione spontanea cresciuta nelle aiuole e nei sentieri, e come gia' detto, si riusci' a rintracciarne e a identificarne piu' di un centinaio. Furono puliti e sistemati i sentieri e ripristinate in un primo tempo le vecchie aiuole, mentre in seguito ne vennero costruite di nuove, con criteri piu' moderni. Per quanto riguarda la disposizione delle specie, poiche', come si e' detto, il periodo vegetativo e' breve, e spesso brevissimo, e quindi le piante crescono lentamente, nei primi anni si preferi' non effettuare troppi spostamenti, mentre in seguito si e' iniziata la graduale realizzazione di ambienti diversi, quali la roccera calcarea, il pendio detritico di tipo calcareo e di tipo siliceo, la zona umida, ecc., in cui sistemare specie con esigenze ambientali simili

AOSTA

AOSTA  Apri
Loc. AOSTA, ITALY - VALLE D AOSTA  Navigatore
30 Km da LA THUILE
Altitudine: 583 mt. s.l.m.  Area Saint-christophe, Saint Maurice, Villair-Amerique
  Brochure PDF
Aosta e' il capolugo di regione della Valle d'Aosta, si trova in una conca delle Alpi sulla riva sinistra della Dora Baltea circondata da possenti montagne quali il Monte Emilius alto 3559 metri ed il monte Becca di Viou alto 2856 metri. Le origini di questa citta sono molto lontane, risalgono addirttura al Neolitico, ma il vero e proprio nucleo si ha nel VIII secolo come integrazione della popolazione locale con i celti. Questa citta ha subito dopo il dominio romano numerose invasioni barbariche: goti, burgundi, longobardi e franchi si sono susseguiti nell'invasione di questo territorio. Dopo la dominazione franca Aosta passo sotto la dnastia dei Borgogna nel X secolo per poi essere ceduta ad Umberto di Biancamano nel 1025, capostipite dei Savoia. Aosta rimase sotto la dinastia dei Savoia fino al XVIII secolo quando subi l'invasione francese e successivamente fu annessa all'impero di Napoleone. Grazie al Congresso di Vienna torno a far parte del regno di Sardegna e dal 1861 fece parte del Regno d'Italia. Da vedere: Anfiteatro Romano: questo teatro risale al periodo augusteo e ad oggi sono rimasti i resti della facciata meridionale. Si pensa che originariamente potesse contenere circa 4000 spettatori e da quello che rimane, si possono apprezzare le gradinate sui cui si sedevano gli spettatori, le fondamenta dell'orchestra ed il muro di scena. Parco Nazionale del Gran Paradiso: questo e' il primo parco istituito in Italia e si estende su un esteso territorio diviso tra la Valle d'Aosta ed il Piemonte che comprende alte montagne come ad esempio la vetta del Gran Paradiso. L'area e' ricoperta da abeti, larici, vaste praterie , ghiacciai ed e' abitata da molti esemplari della fauna montana come ad esempio l'aquila reale e gli stambecchi. Museo Archeologico: questo museo ha sede nel Monastero della Visitazione fondato nel XVII secolo. Questo Monastero e' stato costruito sui resti di un'antica torre romana e sulla sua faccita e' possibile intravvedere lo stemma della dinastia dei Savoia ed alcuni ritratti della casa Challant. All'interno sono raccolti molti reperti archeologici rinvenuti negli scavi della zona

ETROUBLES

ETROUBLES  Apri
Loc. ETROUBLES - VALLE D AOSTA  Navigatore
26 Km da LA THUILE
  Area Aosta, Saint Maurice, Saint-christophe
In epoca romana aveva il nome di Restapolis ed era il centro principale della sua valle, probabilmente vi era l'accampamento invernale della guarnigione del valico lungo l'antica via delle Gallie. Nei secoli e' stato il capoluogo della Valle del Gran San Bernardo. In epoca medievale Etroubles si trovo' ad essere uno dei paesi lungo la Via Francigena. Dal paese passo' Napoleone Bonaparte nella sua discesa in Italia. Il condottiero sosto' a Etroubles il 20 maggio del 1800, diretto a Marengo dove si sarebbe svolta l'omonima battaglia. Lo accompagnava, e in parte lo aveva preceduto, un esercito composto da trentacinquemila tra fanti e artiglieri e cinquemila cavalieri. Napoleone sosto' presso l'ospizio del Colle del Gran San Bernardo, dove si trattenne brevemente con i religiosi, prima di affrontare la discesa verso Etroubles, dove dormi' nella casa dell'abate Le'onard Veysendaz. L'arrivo del generale fu preceduto da una battaglia sulle pendici del Cretes il 15 maggio 1800, dove i Croati del generale Victor Rohan avevano posto un cannone di guardia, come attestato dal ritrovamento, nel giugno 1914 di scheletri con il cranio perforato. Il luogo del ritrovamento e' nei pressi della cappella del nuovo cimitero.La chiesa parrocchiale, del 1815, si trova sul promontorio de La Tour su cui un tempo sorgeva l'antica torre di Etroubles, andata distrutta: le pietre della torre, appartenuta alla famiglia de La Tour estintasi a meta' del Quattrocento, vennero usate per edificare la chiesa stessa. Nel capoluogo resta il campanile romanico edificato nel 1400 di una chiesa oggi scomparsa

CASCATE LILLAZ

CASCATE LILLAZ  Apri
Loc. LILLAZ - VALLE D AOSTA  Navigatore
40 Km da LA THUILE
  Area Cogne, Villair-Amerique, Aymavilles
Le cascate di Lillaz sono formate da sporgenze rocciose attraverso il quale le abbondanti acque del torrente Urtier , scavato profondi anfratti tra le rocce . La passeggiata attorno alle cascate e' un percorso classico per chi soggiorna nella valle di Cogne ed e' utilizzato da molti turisti soprattutto nella stagione estiva . Durante l'inverno le cascate diventano la meta di scelta per gli appassionati di arrampicata su ghiaccio . Tutta la salita e' fatto con un sentiero, in alcuni punti scivolosi , la discesa conduce invece lungo una strada asfaltata chiusa al traffico . Raggiunta la frazione di Lillaz lasciare l' auto nel piazzale sulla destra idrografica , poco prima del ponte che porta alla parte piu' antica del paese . Dopo aver passato il torrente Urtier passare attraverso il villaggio ; seguendo le indicazioni per le cascate , e' poi va fuori del paese e iniziare a camminare in falsopiano lungo il torrente , mantenendo il corso d'acqua a sinistra . Passeggiando tra le macchie di larici , si arriva ai piedi delle cascate e subito trovare una piccola cengia , verso l'alto dei quali , dopo un tratto leggermente piu' ripido del sentiero , si affaccia sul secondo salto , che e' la prima di una certa importanza : l'acqua abbondante si getta in un bacino profondo che si e' ritagliata nel corso dei secoli . Il sentiero sale poi con una maggiore pendenza lungo il fianco della montagna , si affaccia su una cascata intermedia ( dimensione media ) e, infine, raggiunge un ponte di legno dove si puo' godere di una vista insolita del cornicione intermedio dall'alto. Dopo il ponte si trova un pianoro erboso ( a circa 1745 m , e' il punto piu' alto della passeggiata ) , dove la terza cascata si puo' ammirare in tutto il suo splendore . E 'forse il piu' spettacolare dei tre sia per i giochi d'acqua e le imponenti strati di roccia che si sono in qualche modo creata. Ritornati sui propri passi, si riprende il sentiero leggermente inclinata che porta lontano dal torrente e raggiungere la strada asfaltata (chiusa al traffico ) che sale da Lillaz , al fine di raggiungere la frazione di Gollie . Dopo aver raggiunto la strada svoltare a sinistra e si scende indietro fino a raggiungere la piazza di Lillaz , ammirando la splendida vista sui ghiacciai della valle Valleille

PARCO NAZIONALE GRAN PARADISO

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Loc. PARCO NAZIONALE GRAN PARADISO, LOC. DEGIOZ, 160, VALSAVARENCHE AOSTA, ITALIA - VALLE D AOSTA  Navigatore
38 Km da LA THUILE
  Area Cogne, Lillaz, Ceresole Reale
  Brochure PDF
Il Parco nazionale Gran Paradiso si estende su 70.000 ettari di territorio d'alta montagna, tra gli 800 metri di fondovalle e i 4.061 metri del Gran Paradiso. In Valle d'Aosta, il Parco nazionale Gran Paradiso ha tre centri visitatori, a Cogne, Valsavarenche e Rhemes-Notre-Dame. I centri visitatori permettono di approfondire in ogni stagione i vari aspetti naturalistici dell'area protetta. Da non perdere, a Cogne, il giardino alpino Paradisia, soprattutto a luglio, quando molte delle oltre 1.000 specie del giardino sono in piena fioritura. La storia del Parco nazionale Gran Paradiso e' legata alla protezione dello stambecco. Nel 1856, infatti, il re Vittorio Emanuele II dichiaro' queste montagne riserva reale di caccia e salvo' cosi' lo stambecco dall'estinzione. Il re creo' anche un corpo di guardie specializzate e fece costruire una rete viaria per la protezione della fauna e per le escursioni. Nel 1920, Vittorio Emanuele III dono' la riserva allo Stato italiano perche' ne facesse un parco. Il Parco nazionale Gran Paradiso fu effettivamente istituito nel 1922

CRIPTOPORTICO FORENSE

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Loc. PIAZZA PAPA GIOVANNI XXIII, AOSTA AOSTA VALLEY, ITALY - VALLE D AOSTA  Navigatore
31 Km da LA THUILE
  Area Saint-christophe, Saint Maurice, Villair-Amerique
Il Criptoportico Forense e' un monumento romano della citta' di Aosta e anticamente circondava l'area sacra del foro di Augusta Praetoria. E' riconosciuto monumento nazionale italiano.E' costituito da una galleria a due navate articolata su tre lati che abbraccia un ideale rettangolo di 89 X 73 metri, lasciandolo aperto sul lato sud. Le volte sono sostenute da imponenti pilastri in travertino. E' sostenuto da una serie di archi che dividono le due navate.La funzione di questa struttura interrata non e' stata ancora chiarita completamente: si ipotizza che potesse essere utilizzato inizialmente come deambulatorio e solo dal III secolo come deposito militare. Sicuramente ricopriva un importante ruolo strutturale e serviva a regolarizzare il naturale dislivello del terreno nell'area del complesso forense. Nello spazio circoscritto dalla galleria, in posizione sopraelevata, si trovavano, affiancati l'uno all'altro, due templi con fronte a sei colonne. Il primo dedicato ad Augusto divinizzato e il secondo alla triade capitolina Giove, Giunone, Minerva.La costruzione del foro si puo' dividere in due fasi: 1ª fase: In epoca augustea, quando fu fondata la citta' (25 A.C.), si inizio' a costruire il foro addossato al decumanus (l'odierna via Francois de Sales). Sulla terrazza artificiale vennero costruiti due templi affiancati e circondati su tre lati da un colonnato al di sotto del quale c'era il criptoportico. 2ª fase: durante il secondo secolo d.C. venne costruita la grande platea: un'area di fronte all'area sacra dove sorgevano le cosiddette taberne. La platea e' stata isolata dall'area sacra tramite il passaggio di una via. La platea misurava 88,50 metri di lunghezza e 130 metri di larghezza. La recente scoperta di un insula a destra del criptoportico sara' parte del complesso di monumenti che comprendera' anche la cattedrale di Aosta

CASTELLO DI SARRIOD DE LA TOUR DI SAINT PIERRE

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Loc. SAINT-PIERRE - VALLE D AOSTA  Navigatore
23 Km da LA THUILE
  Area Saint Maurice, Aymavilles, Introd
Guardandolo dall'alto del castello di Saint-Pierre, il castello Sarriod de la Tour appare come un insieme irregolare di edifici circondati da una cinta muraria, situato in una zona pianeggiante un po' al di fuori del centro abitato e vicino alla Dora Baltea. Portandosi alla destra del fiume e' possibile notare come la posizione del castello non sia cosi' priva di difese naturale, e che i lati di sud est poggiano su uno sperone roccioso a strapiombo sulla Dora. Per entrare nel castello bisogna innanzitutto superare la cinta muraria esterna. L'originale cinta muraria del XIV secolo fu fortemente modificata dai lavori eseguiti intorno al 1470 da Antoine de Sarriod de la Tour: le mura furono munite di torrette difensive a pianta circolare e fu aperto un nuovo ingresso sul lato orientale, strategicamente piu' protetto. Il nuovo ingresso, da cui si accede ancora oggi, e' costituito da un elegante portale a sesto acuto, sopra il quale e' scolpito lo stemma dei Sarriod de la Tour, sormontato da una caditoia merlata sorretta da un doppio ordine di beccatelli All'interno, gli edifici piu' notevoli sono il massiccio donjon con le sue finestre crociate, la cappella e la cosiddetta sala delle teste. Originariamente uno degli edifici piu' antichi del castello, la cappella situata sul lato meridionale del maniero fu modificata piu' volte nel corso dei secoli. La struttura originale era probabilmente sormontata da un soffitto ligneo, i cui resti sono stati datati intorno al 1250, e sono ancora visibili su tre pareti alcuni frammenti di un antico ciclo pittorico risalente allo stesso periodo raffigurante episodi religiosi come l'Adorazione dei Magi, l'ingresso di Cristo a Gerusalemme e la Crocifissione. La cappella e' ora sormontata da una volta barocca aggiunta nel 1700, che taglia a meta' gli antichi affreschi. L'antico ingresso della cappella fu invece decorato tra 1478 e 1483 durante i lavori voluti da Antoine de Sarriod de la Tour, che dedico' la cappella alla Vergine e a San Giovanni Evangelista, e presenta due riquadri ancora ben conservati raffiguranti la Crocifissione di Cristo e San Cristoforo. La sala delle teste, situata al primo piano dell'ala settentrionale, era il salone di rappresentanza del castello e prende il nome dalla decorazione del soffitto ligneo, sorretto da una serie di mensole intagliate realizzate nel XV secolo

CASTELLO DI SAINT-PIERRE

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Loc. SAINT-PIERRE AO, ITALIA - VALLE D AOSTA  Navigatore
23 Km da LA THUILE
  Area Saint Maurice, Aymavilles, Introd
Situato su un promontorio roccioso in localita' Tache, dall'alto della sua rupe domina sulla pianura e la collina del borgo. Il castello originario comprendeva due edifici diversi la casa-forte e la torre. Successivamente vennero aggiunti altri edifici destinati a usi civili e militari e la struttura venne unificata. Il lato nord si affaccia sul promontorio roccioso, mentre il lato sud guarda su un piccolo cortile circondato da una cinta muraria merlata. Il mastio centrale a pianta quadrata si eleva in altezza dal centro dell'edificio e negli angoli sono state aggiunte alla fine del XIX secolo quattro torrette decorative a pianta circolare collegate tra loro da un camminamento sorretto da una serie di archetti. Ai piedi del castello si trova la chiesa parrocchiale di Saint-Pierre che e' stata ricostruita nel 1872 ma le cui origini risalivano a prima dell'anno mille. Tra la chiesa e il castello si trova l'antico campanile romanico del XII secolo, costituito da una torre a pianta quadrata. Internamente il castello, con le sue nove sale, e' stato adibito a Museo di scienze naturali. La prima sala e' ricavata nell'antica scuderia seminterrata del maniero e ospita la biglietteria, la sezione mineralogica e alcuni esemplari impagliati della fauna estinta della regione, come l'orso e il gatto selvatico, e di altre specie come il lupo e il gipeto. Per accedere alle altre sale si passa attraverso la cosiddetta sala del trono, ricca di mobili d'epoca, con un grande camino in pietra sul quale e' dipinto lo stemma di Saint-Pierre. Le altre quattro sale sono dedicate al clima, alla flora e alla fauna valdostana

ARCO DI AUGUSTO

ARCO DI AUGUSTO  Apri
Loc. AOSTA - VALLE D AOSTA  Navigatore
31 Km da LA THUILE
  Area Saint-christophe, Villair-Amerique, Saint Maurice
Appena passato il ponte sul torrente Buthier, lungo la strada che portava alla monumentale Porta Praetoria, principale via di accesso alla citta' romana, fu innalzato l&arco onorario dedicato all&imperatore Augusto. Si trattava di un segno eloquente della presenza e della potenza di Roma che nel 25 a.C. aveva definitivamente sconfitto il popolo dei Salassi e fondato la nuova colonia. L&arco, che si caratterizza per la sua severa imponenza, tipica dell&architettura del tardo periodo repubblicano, e' a un solo fornice a tutto sesto, largo metri 8,29 come la strada che lo attraversava. I pilastri che lo fiancheggiano presentano ai quattro angoli delle semicolonne su basi attiche sormontate da capitelli corinzi, le stesse che scompartiscono le facciate e i lati. In origine queste superfici erano interrotte dai rilievi con probabile figurazione a trofei che erano collocati nelle quattro nicchie della facciata. Una trabeazione dorica a triglifi e metope chiude in alto quel che rimane del monumento, da secoli privo dell&attico sul quale era apposta, a lettere di bronzo, l&iscrizione dedicatoria. Nel medioevo l&Arco era denominato 'Saint-Vout' da una immagine del Salvatore che vi era stata collocata e sostituita in seguito col Crocifisso. Nel 1716 il Conseil des Commis decise di preservare il monumento dalle infiltrazioni d&acqua ricoprendolo con un tetto d&ardesia. L&Arco fu definitivamente restaurato dal negli anni 1912-1913; uno scavo nelle sue vicinanze, risalente ai primi anni del &900, porto' alla luce due grandi lettere in bronzo dorato, con tutta probabilita' appartenenti all&iscrizione dedicatoria.

COGNE

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Loc. COGNE - VALLE D AOSTA  Navigatore
37 Km da LA THUILE
Altitudine: 1549 mt. s.l.m.  Area Lillaz, Aymavilles, Aosta
Cogne, affacciata sull'ampio prato di Sant&Orso, sorge a 1.534 metri di altitudine, con il profilo del Gran Paradiso e boschi di conifere e betulle sullo sfondo. Cogne offre un'estesa rete di sentieri, percorsi pedonali sulla neve e itinerari per le racchette da neve, per camminare in ogni stagione nel cuore del Parco nazionale Gran Paradiso. Da non perdere, per conoscere la varieta' della flora alpina, e' il giardino botanico Paradisia, che ospita oltre 1.000 specie botaniche delle Alpi e di altri gruppi montuosi di tutto il mondo, un'esposizione petrografica, una collezione di licheni e un giardino delle farfalle. Cogne, con piu' di 70 km di piste per lo sci di fondo, e' una delle grandi localita' valdostane dello sci nordico. Tra le grandi competizioni internazionali organizzate a Cogne sono da ricordare la Marcia Gran Paradiso e varie edizioni della Coppa del Mondo di sci di fondo. A Cogne c'e' pero' spazio anche per lo sci di discesa, con alcune piste di media difficolta' che dalle pendici del Montseuc arrivano fino in paese. Inoltre, sul Prato di Sant'Orso e' attrezzato uno snow park con tapis-roulant, gonfiabili, ciambelle e pista sciabile per bimbi e principianti. Cogne e' conosciuta internazionalmente anche come meta per lo sci-alpinismo e per l'arrampicata su ghiaccio: in inverno, tra Lillaz, Valnontey e Gimillan, si trovano oltre 150 cascate di ghiaccio naturali. Un tempo importante centro minerario per l&estrazione del ferro, Cogne e' ora una localita' turistica molto conosciuta, ma tranquilla e accogliente, e dall'eleganza discreta. Negli hotel di Cogne & curati, mai troppo grandi e per lo piu' a conduzione familiare & troverete qualita' dei servizi e il calore di relazioni umane autentiche. Cogne ha un passato ricco di storia, cultura e tradizioni, che ama raccontare e condividere con i suoi ospiti attraverso feste, mostre e incontri. In estate, la veilla' rievoca nelle stradine del borgo di Cogne i mestieri che si esercitavano nelle lunghe veglie invernali. La veilla' e' anche un'ottima occasione per degustare prodotti gastronomici tipici, come la Seupetta di Cogne, il mecoulin (pane dolce con l'uvetta) e la crema di Cogne, e per conoscere la lavorazione dei pizzi al tombolo, una tradizione artigianale che da generazioni si tramanda a Cogne

PORTA PRETORIA

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Loc. PORTA PRETORIA, PIAZZA PORTE PRETORIANE, AOSTA, ITALIA - VALLE D AOSTA  Navigatore
31 Km da LA THUILE
  Area Saint-christophe, Villair-Amerique, Saint Maurice
Il monumento si trova tra via Sant&Anselmo e via Porta Praetoria. Situata nella parte orientale delle mura, era l&accesso principale alla citta' di Augusta Praetoria, edificata nel 25 a.C. dopo la sconfitta dei Salassi ad opera di Terenzio Varrone. Era dotata di tre aperture, ancor oggi visibili: quella centrale per i carri e quelle laterali per i pedoni. L&area all&interno delle aperture era utilizzata come cortile d&armi; nella sua parte meridionale, il terreno e' stato scavato fino a raggiungere il presunto livello del suolo in epoca romana (circa due metri al di sotto del livello attuale & la differenza e' dovuta ai materiali traspostati dalle piene fluviali). Nelle aperture rivolte all&esterno sono ancora visibili le scanalature entro cui correvano le cancellate che di notte venivano calate. Nella facciata orientale sono ancora visibili alcune delle lastre di marmo che rivestivano l&intero monumento, che all&interno e' costituito di blocchi di puddinga. Nel Medioevo fu addossata alla Porta Praetoria una cappella dedicata alla Santissima Trinita' (ora non ne resta che una nicchia), da cui prese nome, per diversi secoli, anche la stessa Porta Praetoria

FONTINA DOP DELLA VALLE D'AOSTA

FONTINA DOP DELLA VALLE D'AOSTA  Apri
Loc. AOSTA - VALLE D AOSTA  Navigatore
30 Km da LA THUILE
  Area Saint-christophe, Saint Maurice, Villair-Amerique
Il territorio di produzione della Fontina e' quello della Valle d'Aosta, la Regione Autonoma nelle Alpi occidentali, aperta su Piemonte, Vallese, Savoia e Alta Savoia. Vertici e lati sono le montagne piu' famose d'Europa: Monte Bianco, Monte Rosa, Cervino e Gran Paradiso. Non e' tutto solo montagna, ma per buona parte l'asse della Regione e' parallelo all'arco delle Alpi: valle endoalpina per eccellenza. Estati secche e inverni rigidi scandiscono dunque il tempo della flora, della fauna e... degli abitanti. Cosi' si possono trovare nei prati alcune essenze vegetali di tipo mediterraneo, mentre in luglio i pascoli alti sono formati da una collezione prestigiosa di fiori alpini. Perche' solo in questa terra la combinazione di fiori, erbe, acqua da' al latte delle mucche quel profumo speciale: ed e' solo l'aria della Valle d'Aosta che fa stagionare la Fontina. Nella onomastica rilevabile dai documenti antichi sulla Valle d'Aosta il nome Fontina ricorre con una certa frequenza. Sin dalla meta' del 1.200 si incontra la famiglia de Funtina e cento anni dopo si legge de Fontines. Molto ricca e' la documentazione sull'uso del nome Fontina per indicare i luogh (toponomastica): prati, terreni, villaggi... Lentamente sorge, scorrendo gli archivi, l'abbinamento del nome Fontina al nostro caratteristico formaggio; in sostituzione al vacherinus, in abbinamento al seras e poi a partire dal XVIII secolo usato in modo inequivocabile per il formaggio tipico. Per molti secoli la Fontina venne prodotta la' dove era possibile avere abbastanza latte, cioe' abbastanza vacche, e cioe' in alpeggio. Durante l'inverno la quasi totalita' delle famiglie valdostane non aveva che una o due o tre mucche, per la famiglia appunto. Solo nel corso del 1.800 si costituirono le latterie turnarie e il latte da lavorare fu messo in comune con spirito cooperativistico. La Fontina e' dunque figlia dell'alta montagna, dell'alpeggio e ha preso il nome da nobili casati e ricorrenti toponimi della Valle d'Aosta. Se visitate i castelli valdostani, osservate gli affreschi di Issogne. Tra dame, cavalieri e guerrieri vedrete un medievale banco di vendita del formaggio: si riconoscono le tipiche forme di Fontina. E' il segno di una tradizione -anzi di un'arte- che in questa terra continua da sette secoli e ha dato gusto a generazioni di valdostani e di visitatori. Fontina, una parola ricca di storia, un nome che oggi garantisce a livello europeo il rispetto di rigorose norme di produzione e consente di mantenere la specificita' e le qualita' organolettiche del prodotto, cosi' come la secolare tradizione da cui deriva. Come nasce e quando diventa Fontina I veri artefici della Fontina sono i pascoli montani della Regione e le bovine di razza autoctona: la pezzata rossa, la pezzata nera e la castana che assumono un ruolo insostituibile, grazie alla loro capacita' di valorizzare l'erba dei pascoli alpini e i fieni dei prati naturali. Il rapporto tra animali e pascoli e' attentamente gestito e sorvegliato dall'uomo che, secondo una sequenza e un calendario prestabiliti, organizza gli spostamenti del bestiame negli alpeggi. Le bovine valdostane hanno una produzione di latte variabile durante l'anno, inferiore complessivamente per quantita' rispetto a quella di altre razze, ma di qualita' superiore. la dieta delle mucche, composta prevalentemente di essenze alpine, determina anche i contenuti nutritivi del latte, che variano leggermente tra l'estate e l'inverno. La lavorazione, secondo quanto previsto dal disciplinare di produzione della DOP, non altera le caratteristiche del latte appena munto che passano inalterate nel formaggio. Infatti il latte viene caseificato entro poche ore dalla mungitura, 2 volte al giorno, alla T° di 36 °C, utilizzando per la coagulazione caglio di vitello. Si procede allora alla rottura della cagliata che viene spezzettata fino alle dimensioni di un chicco di mais. Tenendo in movimento la cagliata si procede a riscaldamento graduale fino a circa 48 C° per favorire lo spurgo dei coaguli. A temperatura raggiunta si interrompe il riscaldamento e, sempre tenendo in movimento la massa caseosa, si porta a termine lo spurgo. Terminata questa fase detta di spinatura si lascia a riposo la cagliata per una decina di minuti, trascorsi i quali si prosegue alla messa in forma della massa caseosa. La cagliata viene cosi' posta nelle fascere tipiche caratterizzate dalla convessita' dello scalzo sul quale viene applicata la placchetta di caseina con il numero progressivo del prodotto. Le forme vengono cosi' adagiate sotto pressa per ultimare lo spurgo del siero residuo. La spremitura dura circa 12 ore durante le quali le forme vengono rivoltate piu' volte. Prima dell'ultimo rivoltamento viene applicata la placchetta numerica che imprimera' sulla forma il numero identificativo del produttore (CTF), che insieme alla palcchetta di caseina, garantira' un'inequivocabile tracciabilita' del prodotto. Segue quindi la prima salatura e il successivo trasferimento delle forme nei magazzini di stagionatura. Il periodo di maturazione medio e' di minimo 3 mesi durante i quali la forma viene periodicamente strofinata e salata in superficie. Nel primo mese le forme vengono rivoltate ogni giorno, alternando un giorno di salatura e uno di spazzolatura, le operazioni che agevolano lo sviluppo della tipica crosta. Successivamente queste operazioni vengono effettuate ad intervalli piu' diradati, e le forme, accudite con cura, stagionano lentamente, allineate in perfetto ordine, su tavole di abete rosso. La maggior parte delle grotte di stagionatura della Fontina, sono scavate nella roccia. Qui la temperatura e' compresa tra 10°C e 12°C e l'umidita' e' superiore all'85%, condizioni ottimali per una lenta e graduata maturazione. Terminata la stagionatura, le fontine vengono esaminate, una ad una, dal Consorzio di tutela della DOP e, solo le forme che rispondono agli standard qualitativi fissati dal disciplinare di produzione vengono contrassegnate con il marchio DOP caratteristico.

CASTELLO DI INTROD

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Loc. INTROD AOSTA VALLEY, ITALY - VALLE D AOSTA  Navigatore
20 Km da LA THUILE
  Area Avise, Aymavilles, Saint-Pierre
Il castello di Introd sorge su un promontorio protetto dalle aspre gole del torrente Savara e della Dora di Rhemes (il nome di Introd, infatti, deriva da 'entre-eaux', ovvero 'tra le acque') e risale probabilmente al XII secolo; come il castello di Graines, all'origine consisteva probabilmente in un mastio quadrato circondato da una cinta di mura. Verso il 1260 Pierre Sarriod di Introd trasformo' il castello primitivo, che in seguito alle modificazioni del XV secolo assumera' la forma poligonale quasi arrotondata che lo distingue tuttora dagli altri castelli valdostani. Queste trasformazioni segnano l'apogeo del casato Sarriod, nelle cui mani erano state riunite le signorie di Introd e di La Tour (Saint-Pierre). Il castello subi' due rovinosi incendi nella seconda meta' dell'800 e venne poi restaurato all'inizio del &900 dal cavalier Gonella che si avvalse dell'opera dall'architetto Chevalley. Di proprieta' dei Conti Caracciolo di Brienza e concesso in comodato al Comune di Introd, la gestione del Castello e' stata affidata alla Fondation Grand Paradis che ne garantisce la fruizione. Aperti al pubblico il piano terra ed il parco. Sulla spianata di fronte al castello si e' conservata una magnifica struttura, uno dei rari esempi pervenutici di costruzioni interamente in legno tipiche dell'architettura del basso Medioevo valdostano: e' il granaio quattrocentesco, dove si immagazzinavano il grano e le sementi. Attraverso una piccola porta, dotata di un&interessante serratura gotica che raffigura un castello medievale riccamente merlato, si accede alle due sale che si trovano nel sottosuolo; queste, munite di feritoie, oggi sono completamente interrate

MUSEO ARCHEOLOGICO DI AOSTA

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Loc. PIAZZA RONCAS, 12, AOSTA AOSTA VALLEY, ITALY - VALLE D AOSTA  Navigatore
31 Km da LA THUILE
  Area Saint-christophe, Saint Maurice, Villair-Amerique
L&allestimento del Museo Archeologico (ex convento della Visitazione) si articola in un percorso tematico cronologico. Aprono l&esposizione le tavolette assire raccolte dal canonico J. Boson, concesse dalla Collegiata di S.Orso e messe in mostra per la prima volta. Sulle tracce della suggestione creata dal Tigri e dall&Eufrate, sono esposte due delle stele antropomorfe ritrovate nello straordinario sito archeologico di Saint-Martin-de-Corle'ans, la cui tipologia rimanda a quell&area culturale. Proseguendo nella visita si incontra il plastico di Augusta Praetoria, corredato da ricche schede didattiche e da due postazioni video. I rituali delle sepolture e i loro corredi sono presentati in due sale in cui viene anche esposta la ricostruzione del letto funerario, avvenuta sulla base degli ossi lavorati ritrovati in una tomba a incinerazione della necropoli di San Rocco. Altre due sale dedicate all&epigrafia funeraria e ai culti della regione, espongono tra i reperti il noto Balteo bronzeo e un mirabile Giove Dolicheno. La religione cristiana trova espressione nel preziosissimo ambone del VI secolo, rinvenuto negli scavi della Cattedrale di Aosta. L&edilizia pubblica e' presentata con una raccolta di stampe con i principali monumenti aostani, frammenti scultorei e brandelli di affreschi, mentre la vita quotidiana e' rappresentata attraverso le suppellettili da tavola e da cottura. L&esposizione si conclude con puntuali riferimenti all&Uomo: oggetti legati al lavoro, ornamenti personali, giochi ed alcuni reperti rinvenuti in tombe

Escursioni e attrazioni in VALLE D AOSTA vicino a LA THUILE AOSTA VALLEY, ITALY Courmayeur Avise Introd: 'TEATRO ROMANO DI AOSTA'   'SANTUARIO DI NOTRE-DAME DE GUERISON'   'CASCATE DEL RUTOR'   'COURMAYEUR'   'CASTELLO DI AVISE'   'FONTINA D.O.P.'   'PONTE DI PONDEL'   'RISERVA NATURALE MARAIS'   'CATTEDRALE DI AOSTA'   'COLLEGIATA DI SANT'ORSO'   'CASTELLO REALE DI SARRE'   'PICCOLO SAN BERNARDO'   'CERESOLE REALE'   'GIARDINO ALPINO CHANOUSIA'   'AOSTA'   'ETROUBLES'   'CASCATE LILLAZ'   'PARCO NAZIONALE GRAN PARADISO'   'CRIPTOPORTICO FORENSE'   'CASTELLO DI SARRIOD DE LA TOUR DI SAINT PIERRE'   'CASTELLO DI SAINT-PIERRE'   'ARCO DI AUGUSTO'   'COGNE'   'PORTA PRETORIA'   'FONTINA DOP DELLA VALLE D'AOSTA'   'CASTELLO DI INTROD'   'MUSEO ARCHEOLOGICO DI AOSTA'  

VALLE D AOSTA


La più piccola Regione d'Italia è posta all'estremità nord - occidentale della penisola, al confine tra Francia e Svizzera. La Valle d'Aosta è costellata da vette maestose fra cui troviamo le cime più alte delle Alpi come il Cervino, il Monte Rosa, il Gran Paradiso e sua maestà il Monte Bianco che, con i suoi 4810 m. non ha rivali in Europa: è il tetto del vecchio continente. Gioiello della regione è Courmayeur, considerata una delle più importanti stazioni sciistiche del mondo e culla dell'alpinismo, qui è nata la prima scuola per guide alpine. Nel contesto delle sue imponenti montagne e delle magnifiche valli è collocato il primo Parco Nazionale italiano istituito nel 1922, il Gran Paradiso dove è possibile osservare gli animali nel loro ambiente naturale: camosci, aquile reali, marmotte ed ovviamente lo stambecco, simbolo del parco. Storicamente la Val d'Aosta è considerata una terra di contatto e di fusione tra l'Italia e la Francia, caratteristica che si riflette sul bilinguismo ufficiale e sul suo statuto di regione autonoma. I grandi, moderni tunnel del Gran San Bernardo e soprattutto del Monte Bianco, capolavoro di ingegneria che sbocca in territorio francese, hanno aumentato la sua caratteristica di crocevia tra l'Italia ed il resto d'Europa.

Da Vedere: Parco del Gran Paradiso: si tratta di un parco di alta montagna che presenta una notevole varietà faunistica tra cui stambecchi, marmotte, camosci, aquila reale e gufo reale. Vi sono varie guide che propongono bellissime escursioni nel parco tra cui anche scalate nei ghiacciai. Courmayeur: Courmayeur è una località turistica molto rinomata della Valle d'Aosta, molto conosciuta per il suo paesaggio e la sua natura. E' molto famosa per la sua stazione alpina e per le sue stazioni sciistiche conosciute in tutto il mondo. La sua bellezza naturale è dovuta molto alla sua posizione geografica: si trova infatti sovrastata dalla maestosa catena del Monte Bianco. Courmayeur è nata come località turistica nel XVIII secolo e da allora ha mantenuta intatta la sua fama di località turistica ambita e rinomata. Fenis: Fenis si trova nella valle della Dora Baltea situata tra Chatillon e Aosta. Bellissimo da vedere è il castello che venne costruito tra il XIII ed il XIV secolo e più volte rimaneggiato nel corso dei secoli. E' strutturato su pianta pentagonale e possiede possenti torri agli angoli e mura merlate. All'interno si possono ammirare bellissimi affreschi di G. Jaquerio e la mobilia al suo interno costituisce il Museo del Mobile Valdostano.

Gastronomia e Vini: La cucina tipica della Valle d'Aosta è una cucina montana caratterizzata dall'uso di carne, latticini e verdure. Tra la grande varietà di formaggi troviamo ad esempio la fontina, un formaggio grasso e dolce, mentre tra i piatti tipici troviamo il camoscio alla valdostana cucinato con vino e grappa. Vi è poi la 'Soupe de grì' una minestra a base di orzo e la 'Soupe valpellinetze' a base di patate, cavoli, fontina e brodo di carne; la 'Soupe paysenne', una minestra a base di pane raffermo, fontina, burro e cipolla. Un altro piatto tipico è la 'Fondue' a base di fontina, latte, burro e tuorli di uova, da accompagnare con cubetti di pane tostato, con la polenta o con il riso. Tra i vini vi segnaliamo il Val d'Aosta Blanc de Morgex de la Salle, Petit Arvine e Gamay.