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santuario di oropa - escursioni punti di interesse attrazioni a oropa
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  SANTUARIO DI OROPA


SANTUARIO DI OROPA

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a OROPA Biella Candelo Pont-Saint-Martin

GOLF CLUB: LE BETULLE

GOLF CLUB: LE BETULLE  Apri
Loc. CERRIONE - VALLE D AOSTA  Navigatore
19 Km da SANTUARIO DI OROPA
  Area Caravino, Santhià, Biella
Il Golf Club 'Le Betulle' e' stato realizzato alla fine degli anni 50, in un magnifico ambiente, fatto apposta per il golf. Il campo, un parkland a 18 buche, par 73, lungo mt. 6.427 (7.029 yards) e' stato progettato dall'architetto inglese John Morrison ed e' da molti anni nei primissimi posti di tutte le classifiche nazionali ed internazionali. Richiede una tecnica di gioco di prim'ordine. Ospita competizioni al massimo livello continentale. E' situato ad una altitudine di 590 mt. slm. Il campo e' chiuso al lunedi' fino al 30 marzo; sempre aperto dal 1° aprile al 30 novembre. Dispone di una Club House con ristorante e di una Foresteria, di campo pratica e pro-shop. I primi colpi di piccone vennero dati nell'ottobre del 1957. La costruzione del campo prosegui' sotto le direttive di Morrison fino al settembre del 1960 quando il progettista fu bloccato da seri disturbi cardiaci. Con e dopo di lui operarono Donald Harradine, conosciuto come il mago dell'erba, che si occupo' specificamente del completamento di green, tee e fairway e John Dering Harris che ridisegno', durante la primavera e l'estate del 1967 alcuni nuovi green e diede alcuni suggerimenti per il miglioramento di alcune buche. Si era intanto iniziata la costruzione di una elegante club house in stile country e di una foresteria. Il progetto era stato affidato agli architetti Berardi-Rossi, con studio in Firenze e Roma. Quello che quaranta anni piu' tardi Michael J. Hurdzan, il grande architetto vincitore nel 1998 dell'award di miglior progettista del mondo, il premio Oscar della categoria, definira' a beautiful golf course set on a superior piece of land by a master architect, stava assumendo la propria personalita'. Gene Sarazen il fenomeno vincitore di tutto quello che un campionissimo arriva a sognare di vincere, U.S. Open, PGA Championship, British Open e Masters, lo aveva inserito, a pag. 62 del volume Golf new horizons: the Pan Am's guide to golf courses around the world, come uno dei golf da non mancare. Il campo di Biella si e' confrontato negli anni con il meglio del golf nazionale, continentale ed anche di oltre Atlantico; ha la prerogativa di essere un eccellente challenge per campioni e campionesse ed un equo test per giocatori di ogni livello; risulta bello, difficile; offre terreno di confronto e di sfida a tutti i livelli di gioco. Anche il fascino dell'ambiente, british ma senza affettazione, gioca un ruolo non indifferente nell'affascinare gli ospiti. Fin dalla sua realizzazione ha seguito la continua evoluzione del golf mondiale superando tutte le sfide anche quella inarrestabile e talora insuperabile, del tempo che passa; ha tenuto benissimo la sua posizione di prestigio nel golf europeo e il suo ruolo di punto di riferimento per l'intero golf italiano. La rivista Il Mondo del Golf nei 23 anni di assegnazione del premio per i migliori dieci campi d'Italia, l'ha collocato 17 volte al primo posto, mai oltre il terzo; le piu' prestigiose riviste e guide straniere l'hanno costantemente inserito nei primi posti delle classifiche mondiali

GOLF CLUB: CAVAGLIA'

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Loc. VIA SANTHIA', CAVAGLIA' BI, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
27 Km da SANTUARIO DI OROPA
Altitudine: 259 mt. s.l.m.  Area Cerrione, Caravino, Candelo
Il Golf Club Cavaglia' offre agli appassionati un percorso di nove buche regolamentari, par 73 (6.446 metri) ed un percorso di 6 buche utive, par 19 (800 metri). Per coloro che desiderano allenarsi, sono a disposizione l'attrezzato Mizuno driving range, l'ampio putting green e il pitching green. Nella segreteria e' possibile trovare l'attrezzatura completa sia per principianti che per esperti, prenotare lezioni di golf, giornate di golf e iscriversi ai tornei. Il Golf Club Cavaglia' e' un'ottima base per chi vuole organizzare un golf tour fra i migliori campi italiani che distano al massimo a 45 minuti di macchina

FAI: CASTELLO DI MASINO

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Loc. MASINO TURIN, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
26 Km da SANTUARIO DI OROPA
  Area Cascine Rossi, Cerrione, Santhià
Il Castello, affacciato sull'ampia pianura del Canavese e immerso in un immenso parco romantico, sorge su una collina antistante la lunga barriera morenica della Serra di Ivrea. Abitato dai conti Valperga per dieci secoli, narra la storia piemontese ed italiana attraverso le sue numerose stanze monumentali, come i saloni affrescati e riccamente arredati tra Seicento e Settecento, le camere per gli ambasciatori, gli appartati salotti e gli appartamenti di Madama Reale. Tra le sale piu' affascinanti vi e' il salone da ballo, con le ampie finestre, che creano una perfetta armonia tra il panorama esterno e gli interni affrescati. Non meno interessante e' la ricca collezione di carrozze del XVIII e XIX secolo, per la maggior parte della famiglia Valperga, conservata nel Palazzo delle Carrozze. Al pari del Castello, anche il parco ha subito numerosi mutamenti nel corso dei secoli. L'attuale configurazione deriva dalla sistemazione del parco secondo il modello all'inglese risalente alla prima meta' dell'Ottocento, che porto' alla realizzazione della strada dei 22 giri, straordinario percorso panoramico

LAGO SIRIO

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Loc. LAGO SIRIO, TURIN, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
17 Km da SANTUARIO DI OROPA
  Area Cerrione, Caravino, Pont-Saint-Martin
  Brochure PDF
Il lago Sirio e' un lago del Canavese situato al confine tra i comuni di Ivrea e Chiaverano.La zona e' caratterizzata dalla presenza di altri quattro laghi di origine morenica: Lago Nero, Lago Pistono, Lago San Michele e Lago di Cascinette. Il lago Sirio, anticamente conosciuto come San Giuseppe dal convento omonimo presente su un'altura che lo domina, e' il piu' grande dei cinque. Con una superficie di circa 0,3 km² ed una profondita' di quasi 45 metri, e' l'unico ad essere alimentato da una sorgente. E' possibile accedere allo specchio d'acqua tramite i due stabilimenti che si trovano a sud-ovest e ad est, inoltre non e' consentito l'uso di imbarcazioni a motore. Sulla sponda che va da est a sud-ovest e' presente un lungolago con panchine e aree per il pic-nic. La sponda opposta, invece, non e' accessibile da terra a causa del terreno impervio o della presenza di abitazioni

LA MAGDELEINE

LA MAGDELEINE  Apri
Loc. BRENGON - VALLE D AOSTA  Navigatore
38 Km da SANTUARIO DI OROPA
  Area Corgnolaz, Saint-vincent, Saint-denis
Situata a 1644 metri di altitudine sul versante orografico sinistro del torrente Marmore, nella media Valle del Cervino, La Magdeleine e' un interessante esempio di organizzazione urbanistica di montagna. Si tratta di un insieme di cinque piccole frazioni ('hameaux') edificate secondo un&architettura in legno, semplice e armoniosa, a misura d&uomo e della natura. Uno dei piu' caratteristici ed interessanti esempi di insediamento montano in Valle d&Aosta e' il centro storico della frazione di Vieu, per la disposizione delle costruzioni e la loro strutturazione basata sulle necessita' lavorative di quei tempi. Il comune di La Magdeleine vanta la presenza di otto mulini, alimentati dalle acque di un piccolo torrente, la cui origine puo' essere ricondotta al XVIII secolo. Sebbene esista un 'sentiero dei mulini' percorribile liberamente, per scoprire i vari edifici e conoscerne le funzionalita' e' necessario partecipare alle visite guidate, organizzate su prenotazione per gruppi di almeno 8 persone e previa verifica dell'agibilita' del sentiero. Da segnalare inoltre alcuni forni ancora funzionanti e svariate cappelle, tra le quali quella in frazione Messelod, risalente al &600, dedicata a San Rocco. Reperti di carattere paleontologico, ritrovati oltre i 2000 metri di quota alle falde del Monte Tantane', fanno presupporre la frequentazione del sito gia' durante la prima eta' del ferro. Nel Medioevo La Magdeleine faceva parte della Signoria di Cly ed era economicamente collegata a Chatillon. Base di lancio per voli con il parapendio, La Magdeleine e' punto di partenza per chi e' diretto a Chamois percorrendo la strada panoramica tutta in pineta ; si possono inoltre effettuare escursioni in mountain bike, passeggiate non eccessivamente impegnative nei boschi del circondario e trekking al Monte Zerbion e al Monte Tantane'. In inverno La Magdeleine si rivela una piccola stazione sciistica, dotata di facili piste da discesa, di una pista per lo sci nordico e di uno snow-park per i piu' piccoli. Gli appassionati dello sci-alpinismo si orientano sul Monte Zerbion, sul Tantane', sul Col Portola, mentre i fondisti piu' esperti possono dirigersi verso Chamois attraverso il Col Pillaz.

PARCO NATURALE DELLE LAME DEL SESIA

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Loc. PARCO NATURALE DELLE LAME DEL SESIA, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
42 Km da SANTUARIO DI OROPA
  Area Vercelli, Novara, Santhià
Un'oasi naturale in netto contrasto con il paesaggio circostante L'ambiente e' tipicamente fluviale con lame, meandri, specchi d'acqua, boschi, ghiaie e sabbie. Un'oasi naturale in netto contrasto con il paesaggio circostante caratterizzato dalla predominanza della monocoltura a riso. L'aspetto morfologico del territorio e' strettamente condizionato dal fiume Sesia, il quale, avendo carattere torrentizio con ampie escursioni tra i periodi di magra e di piena, conferisce all'ambiente un aspetto mutevole e vario

CASTELLO DI CLY

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Loc. CASTLE OF CLY, CHAMBAVE AOSTA VALLEY, ITALY - VALLE D AOSTA  Navigatore
39 Km da SANTUARIO DI OROPA
  Area Fénis, Ussel, Pontey
  Brochure PDF
Il castello di Cly, nel comune di Saint-Denis, appartiene alla tipologia di castelli valdostani definita primitiva. La caratteristica di questo tipo di castelli e' di avere una torre centrale quadrangolare contornata da una cinta muraria. Si tratta percio' di una struttura molto semplice, generalmente posta su di un poggio elevato per sfruttarne le caratteristiche difensive naturali. A Cly questo e' molto evidente, dato che tutti i lati della collinetta su cui si trova il castello presentano delle difficolta' di accesso all'eventuale assalitore e la posizione stessa del rilievo permette il controllo della piana sottostante praticamente da Aosta a Saint-Vincent. Dalle analisi dendrocronologiche eseguite su legni ritrovati nella torre si e' potuto ricavare una datazione che fa risalire la costruzione intorno al 1027, ponendo Cly tra i castelli piu' antichi tra quelli che sono stati datati con questo sistema. Nella documentazione tuttavia il castello non entra che alcuni secoli dopo ed in modo sporadico. Solo a partire dall'anno 1376, quando la fortificazione entra a far parte del dominio diretto del conte di Savoia, dei conti del castellano ci informano sulla consistenza del castello e sugli interventi che vi sono eseguiti. Si tratta in alcuni casi di lavori di grande portata che comportano spese ingenti per riparazione di murature, rifacimenti di tetti. La prima famiglia a risultare nella documentazione come proprietaria del castello e' quella degli Challant, dalla quale si divise una branca che prese il nome di Cly. I rappresentanti di quest'ultima conservarono, tra alterne vicende, la proprieta' sulla fortificazione sino al 1376. In quell'anno i Savoia, che avevano gia' tentato di impossessarsi del castello una ventina di anni prima, decisero di occuparlo definitivamente. Costoro, che avevano voluto il castello per garantirsi la supremazia sulla Valle d'Aosta conquistando delle piazzeforti strategiche nella valle centrale, lo gestirono direttamente per poco piu' di due secoli. In seguito lo cedettero a diverse famiglie che, poco alla volta, lasciarono che la struttura andasse in declino, sino al completo abbandono

CASTELLO DI FENIS

CASTELLO DI FENIS  Apri
Loc. FENIS - VALLE D AOSTA  Navigatore
44 Km da SANTUARIO DI OROPA
  Area Saint-denis, Pontey, Villair-Amerique
  Brochure PDF
Il Castello di Fe'nis e' quasi completamente ristrutturato ed e' possibile visitarlo al suo interno con le guide ufficiali della Regione Valle d'Aosta, guide ben preparate e disponibili a rispondere a qualunque domanda. Al momento sono visitabili solo il piano terra e il primo piano, passando attraverso vari saloni, cucine e stanze da letto, tutte forniti di camini. Di particolare interesse sono la stanza chiamata tribunale, poiche' vi e' il simbolo della giustizia, e la cappella completamente affrescata. Pezzo forte del castello sono indubbiamente le balconate (il cui accesso e' stato chiuso per non rovinare gli affreschi) con relativo scalone, che si affaccianosul cortile d'ingresso ma e' possibile osservare appunto dal cortile. Ma la punta di diamante di questo castello e' rappresentata senza dubbio dai mobili del XV e XVI secolo che l'Amministrazione della regione Valle d'Aosta ha posto nelle stanze del maniero creando in questo modo il Museo del mobile valdostano. Inoltre i mobili sono stati messi in modo cosi' sapiente che il castello sembra ancora abitato. Il castello di Fe'nis e' certamente il piu' pittoresco e completo fra tutti i castelli della Valle d'Aosta. Il castello ha pianta pentagonale; gli angoli sono muniti di torrette circolari, tranne lo spigolo sud-ovest, che presenta una torre massiccia, e quello sud, con torre a pianta quadrata. Il mastio e' racchiuso in una doppia cinta muraria, con torrette di guardia e camminamento. Si accede al maniero passando attraverso la torre quadrata. Il cortile interno, con scalone semicircolare e balconate di legno, e' decorato da pregevoli affreschi (S. Giorgio che uccide il drago e saggi e profeti che mostrano cartigli con proverbi e sentenze morali in francese antico); sulla parete orientale sono raffigurati l'Annunciazione e santi. I primi due affreschi vengono attribuiti ad un pittore vicino alla scuola di Jaquerio (XV sec.). Al pianterreno si trovano: sale d'armi e da pranzo, dispensa, cucina, studio ed esattoria; al primo piano: la cappella con sala di rappresentanza e le camere dei conti.

PARCO NATURALE ALTA VALSESIA

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Loc. CORSO ROMA, 35, VARALLO VC, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
32 Km da SANTUARIO DI OROPA
  Area Isola San Giulio, Colma, Verbania
Il Parco piu' alto d'Europa Il Parco ha un'estensione di 6.511 ettari, compresi i 900 ed 4.559 metri s.l.m., ed e' pertanto il Parco piu' alto d'Europa. Il suo territorio riguarda le porzioni superiori delle testate del fiume Sesia e del torrente Sermenza e della Val Ma stallone e da numerosi valloni confluenti. I suoi confini occidentali e nord occidentali corrono sullo spartiacque che separa la Valsesia da quella di Gressoney, dal territorio elvetico e della Valle Anzasca. A settentrione il confine coincide con la cresta alpina del massiccio del Monte Rosa, toccando i 4.559 metri della Punta Gnifetti

FORTE DI BARD

FORTE DI BARD  Apri
Loc. BARD AOSTA VALLEY, ITALY - VALLE D AOSTA  Navigatore
20 Km da SANTUARIO DI OROPA
  Area Donnas, Pont-Saint-Martin, Verrès
Il Forte di Bard (pron. omettendo la d finale; in francese Fort de Bard) e' un complesso fortificato fatto riedificare nel XIX secolo da Casa Savoia sulla rocca che sovrasta il borgo di Bard, in Valle d'Aosta. Dopo un lungo periodo di abbandono, il forte e' stato totalmente restaurato: e' stato aperto ai visitatori nel gennaio 2006. Attualmente ospita esposizioni di pittura e di scultura lignea ed e' sede del Museo delle Alpi, il polo museale delle Alpi Occidentali. Nel cortile interno principale si svolgono nel periodo estivo rappresentazioni musicali e teatrali. Dal punto di vista orografico, il forte si trova sulla sinistra della Dora Baltea, sulla cima di un promontorio roccioso, a 384 m s.l.m.. La posizione del forte di Bard e' strategica, in quanto in questo punto la valle della Dora Baltea si stringe fino a formare una gola che nei secoli ha marcato un confine culturale, politico e religioso della Valle d'Aosta. Ai piedi del promontorio, nella gola lungo la SS 26 in direzione di Donnas, si trova il geosito neolitico di Bard. Dopo moltissimi anni di abbandono Carlo Felice di Savoia, timoroso di nuove aggressioni da parte francese, affidasse il compito di redigere un progetto di ricostruzione all'ingegnere militare Francesco Antonio Olivero: i lavori di riedificazione si protrassero per otto anni, dal 1830 al 1838

ARCO DI DONNAS

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Loc. DONNAS - VALLE D AOSTA  Navigatore
19 Km da SANTUARIO DI OROPA
  Area Bard, Pont-Saint-Martin, Verrès
La via Consolare delle Gallie, costruita per collegare Roma alla Valle del Rodano, ha nel tratto di Donnas uno dei suoi punti piu' caratteristici, intagliata com&e' nella viva roccia per una lunghezza di 221 metri. Le dimensioni dello scavo sono rese evidenti dallo sperone roccioso che e' stato lasciato, entro il quale e' stato scavato un arco: 4 metri il suo spessore, 4 metri l&altezza e quasi tre metri la distanza tra i due stipiti: nel Medioevo servi' come porta del Borgo, che veniva chiusa durante la notte. Sul lastricato della strada si possono ancora vedere i solchi lasciati dai carri, mentre poco oltre l&arco di trova la colonnina miliare sulla quale la cifra XXXVI rappresenta la distanza in 'milia' tra Donnas e Aosta (circa 50 Km)

ISOLA DI SAN GIULIO

ISOLA DI SAN GIULIO  Apri
Loc. BASILICA DI SAN GIULIO, ORTA SAN GIULIO NOVARA, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
41 Km da SANTUARIO DI OROPA
  Area Colma, Varallo, Arona
L'isola di San Giulio (in piemontese isola ed San Giulio, in lombardo Isola de San Giuli) e' l'unica isola del Lago d'Orta e fa parte del comune di Orta San Giulio, in Provincia di Novara, in Piemonte.Le indagini archeologiche hanno dimostrato l'antichita' della presenza umana, attestata dal Neolitico all'Eta' del Ferro. Secondo la leggenda della vita di San Giulio in eta' romana il sito sarebbe stato abbandonato. E' possibile pero', benche' manchino riscontri archeologici, che l'isola fosse un centro cultuale precristiano. Cio' spiegherebbe, sia il motivo per cui l'evangelizzatore decise di costruirvi, verso il 390, la prima chiesa, sia il simbolo adombrato dalla leggendaria infestazione di serpi e draghi. Tali rettili sarebbero quindi una allegoria del Male e, nel caso specifico, secondo i cristiani di quei tempi, del paganesimo. Le indagini archeologiche hanno messo in luce i resti di un'antica chiesa, datata tra la fine del V ed il VII secolo, fornendo base storica alla Leggenda. Nell'Alto Medioevo la posizione strategica rese l'isola un importante centro difensivo. Una tradizione, tuttora dibattuta, identifica nel castello dell'isola, il castrum edificato da vescovo di Novara Onorato, citato dal poeta e vescovo di Pavia Ennodio (lib. II Carm.). In epoca longobarda l'isola era certamente fortificata e, secondo la testimonianza di Paolo Diacono, vi risiedette il Duca Mimulfo. Gli eventi bellici del 962, quando l'imperatore del Sacro Romano Impero Ottone I assedio' sull'isola per mesi la regina Willa moglie di Berengario II re d'Italia, portarono forse alla distruzione della chiesa primitiva. Dal 1219 i Vescovi di Novara assunsero la piena sovranita' sul territorio della Riviera di San Giulio, di cui l'isola era il centro religioso e amministrativo. Le attivita' economiche si spostarono pero' gradualmente verso il vicino borgo di Orta, che nel corso del XVII secolo fini' ..

GRAN PARADISO NATIONAL PARK

GRAN PARADISO NATIONAL PARK  Apri
Loc. PARCO NAZIONALE DEL GRAN PARADISO, LOCALITA' BRUIL, 29, RHEMES-NOTRE-DAME, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
35 Km da SANTUARIO DI OROPA
Altitudine: 1881 mt. s.l.m.  Area Pontey, Saint-denis, Ussel
  Brochure PDF
Il Parco Nazionale Gran Paradiso a' il piu' antico d'Italia. L'area protetta si estende su una superficie di circa 70.318 ettari ai confini tra Piemonte e Valle d'Aosta e abbraccia un vasto territorio di alte montagne, fra gli 800 metri dei fondovalle e i 4.061 metri della vetta del Gran Paradiso. L'istituzione del Parco Nazionale Gran Paradiso risale al 1922, ed e' stata fondamentale per la salvaguardia dello Stambecco Alpino. All'inizio del 900, di questo animale, un tempo molto diffuso sulle Alpi, rimanevano solo pochi esemplari tutti concentrati in queste vallate che facevano parte della riserva di caccia di re Vittorio Emanuele II. Il Parco Nazionale Gran Paradiso protegge un'area caratterizzata da un ambiente di tipo prevalentemente alpino che presenta una meravigliosa varieta': boschi di larici e abeti, vaste praterie alpine, rocce e ghiacciai. Le montagne del gruppo sono state in passato incise e modellate da grandi ghiacciai e dai torrenti fino a creare le attuali vallate. Nei boschi dei fondovalle gli alberi piu' frequenti sono i larici, misti agli abeti rossi, pini cembri e piu' raramente all'abete bianco. A mano a mano che si sale lungo i versanti gli alberi lasciano lo spazio ai vasti pascoli alpini, ricchi di fiori nella tarda primavera. Salendo ancora e fino ai 4061 metri del Monte Gran Paradiso sono le rocce e i ghiacciai che caratterizzano il paesaggio. Questo scenario ideale fa si che l'area protetta possa vantare una ricchissima fauna alpina. Ogni anno il Parco Nazionale Gran Paradiso conta oltre 800 mila turisti, fra i quali figurano escursionisti, amanti del windsurf o del relax, oltre ai numerosi torinesi che si concedono una gita domenicale per sfuggire allo smog cittadino

PARCO NATURALE DEL MONT AVIC

PARCO NATURALE DEL MONT AVIC  Apri
Loc. MONT AVIC, PARCO NATURALE DEL MONTE AVIC, CHAMBAVE, AOSTA VALLEY, ITALY - VALLE D AOSTA  Navigatore
37 Km da SANTUARIO DI OROPA
  Area Champdepraz, Saint-denis, Fénis
Il Parco Naturale del Mont Avic (in francese, Parc naturel du Mont-Avic) e' un parco naturale della Valle d'Aosta e ha una superficie di oltre 5.747 ettari. Fu il primo Parco naturale regionale della regione, dopo il Parco Nazionale del Gran Paradiso, creato nel 1989 ed ampliato nel 2003, e' esteso tra il vallone di Champdepraz e la Valle di Champorcher, solcato dal torrente Chalamy, in posizione appartata rispetto alle grandi rotte turistiche valdostane. Le alte vette aguzze dei monti Avic (3003 metri), Iberta e Glacier (oltre i 3185 metri) separano il vallone di Champdepraz dalla valle di Champorcher. Nel parco e' presente la piu' estesa foresta di pini uncinati (Pinus mugo subsp. uncinata) della Valle d'Aosta: oltre 980 ettari. Diversi sono i sentieri del parco: il piu' frequentato e' quello che parte dalla valle di Champorcher ed attraverso il Colle del Lago Bianco (Col du lac blanc) scende nel Vallone di Champdepraz, con in sfondo il Cervino e il Monte Rosa, tocca il Lago Bianco (lac Blanc), affiancato dal Rifugio Barbustel (2200 metri), ed il Lago Cornuto (Lac Cornu) per raggiungere poi il Gran Lago (Grand Lac), il piu' esteso lago naturale della Valle d'Aosta; percorrendo invece la Valle di Champorcher si puo' raggiungere il lago Miserin (22 ettari) a 2576 metri di quota, e, lungo l'antica strada di caccia dei Savoia, la Finestra di Champorcher, valico situato a 2826 metri di quota, che permette l'accesso in val di Cogne. Esistono altri sentieri che partono dalle frazioni di Chevre're e di Veulla (capoluogo) di Champdepraz, a quota 1300 metri, e toccano altri laghi, altre foreste e alcune testimonianze di attivita' minerarie del passato. Il parco ha una gestione ambientale verificata ed e' il primo parco in Europa ad aderire all'EMAS

BIELLA

BIELLA  Apri
Loc. BIELLA, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
10 Km da SANTUARIO DI OROPA
Altitudine: 392 mt. s.l.m.  Area Candelo, Oropa, Cerrione
Biella e' una delle province della regione Piemonte; si trova ai piedi del monte Mucrone (Prealpi) nella valle del torrente Cervo. Il suo territorio e' quasi prevalentemente collinare e comprende piu di 80 comuni. L'origine di questa citta e' molto antica: dai ritrovamenti archeologici si fa risalire ad insediamento dell'eta del ferro. Nel periodo romano fu un importante centro e vi si formarono i primi nuclei cristiani. Nel XII Biella si divise in due borghi: il Piano e Biella Piazzo, a causa della fondazione di un nuovo borgo sull'altura Piazzo da parte del vescovo di Vercelli. Nel XVI secolo Biella venne dominata dai Francesi e dagli Spagnoli (come tutto il Piemonte). Nel 1772 divenne sede vescovile e poi di nuovo occupata dai Francesi: solo nel 1798 divenne finalmente libera. Da vedere: Duomo: la cattedrale di Biella e' una chiesa quattrocentesca ritoccata pero alla fine del 1700. Al suo interno vi sono molti affreschi importanti (tra cui molto belli sono quelli della Cappella di S. Eligio) che raffigurano i patroni dei collegi artigianali di Biella tra cui il bellissimo Cristo degli Artigiani del XVI secolo. Battistero: si tratta di un piccolo edifico con struttura in mattoni che risale all'epoca romana. Fu edificato intorno al IX secolo sui resti di un piccolo sepolcro romano: ha una pianta quadrata con quattro absidi a semicerchio mentre la cripta e' a crice greca e venne usata per seppellire i vescovi biellesi. Campanile romanico: si tratta del campanile della Chiesa di Santo Stefano (distrutta nel 1872) ed e' uno splendido esempio di architettura romanica. Fu costruito nel XIII secolo sui resti una torre di un vecchio castello. E' formato da otto piani separati da cornici di archetti ed e' alto 53 metri. Chiesa di San Sebastiano: chiesa cinquecentesca che rappresenta uno dei piu begli edifici dell'architettura rinescimentale in Piemonte. La facciata risale pero al 1800 quando la chiesa ne subi il rifacimento. All'interno vi e' un bellissimo coro realizzato in legno del XVI secolo ornato in oro e smalto blu

WW: OASI GIARDINO BOTANICO DI OROPA

WW: OASI GIARDINO BOTANICO DI OROPA  Apri
Loc. BIELLA - PIEMONTE  Navigatore
1 Km da SANTUARIO DI OROPA
  Area Oropa, Pont-Saint-Martin, Candelo
  Brochure PDF
Il Giardino botanico e' costituito interamente da piante indigene, gia' presenti nel giardino o raccolte nella conca di Oropa, salvo piccole collezioni alpine. L'Oasi si trova a 1200m sulle Alpi Biellesi, nei pressi dell'omonimo Santuario mariano. L'area, di 1,7 ettari, e' caratterizzata dalla presenza di una bellissima faggeta naturale e ben conservata e dal giardino botanico che ospita importanti specie vegetali. Ambiente Il Giardino Botanico Montano di Oropa si trova a 1200 m, sulle Alpi Biellesi, nei pressi dell'omonimo Santuario mariano. E' caratterizzato dalla presenza di una faggeta naturale molto bella e ben conservata, ed e' costituito interamente da piante indigene, gia' presenti nel Giardino o raccolte nella conca di Oropa, salvo piccole collezioni di piante ornamentali alpine. Flora e fauna La Faggeta di Oropa cresce e si sviluppa su suolo siliceo: il famoso metagranitoide di Oropa. All'interno del Giardino, oltre alla Campanula excisa, troviamo altre specie importanti, Giglio martagone, Genziana purpurea, Arnica montana, Primule, Orchidee e, nelle vicinanze di laghetti presenti Sfagni, Carici, Giunco ed Erioforo. Interessantissima, con la collezione di Felci spontanee, anche la presenza di Muschi e Licheni, per la cui osservazione e' in allestimento un sentiero natura tematico, simile a quello geologico gia' funzionante. I dintorni del Giardino sono ricchi della tipica fauna montana

MACUGNAGA

MACUGNAGA  Apri
Loc. MACUGNAGA VERBANO-CUSIO-OSSOLA, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
38 Km da SANTUARIO DI OROPA
  Area Viganella, Gressoney-Saint-Jean, Valtournenche
Macugnaga (Makana' in Titsch, la locale lingua walser) e' un comune italiano di 613 abitanti della provincia del Verbano Cusio Ossola in Piemonte. I primi insediamenti stabili di coloni e' avvenuto nella seconda meta' del XIII secolo. Si trattava di un popolo proveniente dall'elvetica valle di Saas: i Walser. Stabilitisi nella parte alta della Valle Anzasca, come pure negli altri centri ossolani di Formazza e Ornavasso. Una volta valicato il passo del Monte Moro queste popolazioni avrebbero trovato nell'ampia conca glaciale un luogo idoneo per sviluppare la pastorizia e l'agricoltura, caratterizzando con elementi specifici della loro cultura l'architettura e la lingua un alto tedesco ancor oggi fermo nella semantica al 1300 dell'alta Valle Anzasca. Ancora oggi sono visibili le tipiche abitazioni Walser, molte delle quali splendidamente restaurate con approccio conservativo, con basamenti in pietra, strutture e interni interamente in legno di larice, i caratteristici balconi ed il tetto in pietra a due falde ricoperto di lastre di beola, dette anche piode, o piu' raramente di scandole di larice. Come riscaldamento una stufa in pietra ollare, detta hofe, in genere riportante la data di costruzione dell'abitazione (alcune riportano date del XVI secolo). Uno splendido esempio di questa architettura e' la casa museo Walser che si trova nella frazione Borca. Dal punto di vista politico-amministrativo Macugnaga segui' parzialmente le vicende dell'Ossola. Inizialmente appartenente al Ducato di Milano, ne segui' il destino con le dominazioni spagnole e austriache. Nel 1743 con il Trattato di Worms l'Ossola venne aggregata al Regno di Sardegna. Sotto il profilo amministrativo Macugnaga, come tutta la Bassa Ossola, venne inclusa nella Provincia di Pallanza, ed inserita nel Mandamento di Vogogna. Nel 1818 con la soppressione del Mandamento di Vogogna, Macugnaga divenne parte del nuovo mandamento di Bannio, il quale fu riassegnato alla Provincia dell'Ossola. Con la nascita del Regno d'Italia la Provincia dell'Ossola fu trasformata in Circondario e venne inclusa nella Provincia di Novara. Macugnaga appartenne a questa Provincia sino al 1992, anno di istituzione della nuova Provincia del Verbano-Cusio-Ossola

CASTEL SAVOIA

CASTEL SAVOIA  Apri
Loc. STRADA CASTEL SAVOIA, GRESSONEY-SAINT-JEAN AOSTA VALLEY, ITALY - VALLE D AOSTA  Navigatore
21 Km da SANTUARIO DI OROPA
  Area Saint-vincent, Ussel, Verrès
Realizzato per volere della Regina Margherita di Savoia, che soggiornava a Gressoney ospite dei baroni Beck Peccoz gia' dal 1889, il castello sorge ai piedi del Colle della Ranzola nella localita' denominata 'Belvedere', in ragione della splendida vista che da li' domina tutta la vallata fino al ghiacciaio del Lyskamm. La posa della prima pietra dell&edificio avvenne il 24 agosto 1899 alla presenza di re Umberto I il quale, assassinato a Monza un anno dopo, non avrebbe visto la conclusione dei lavori, protrattisi fino al 1904. La dimora ospito' la Regina durante i suoi soggiorni estivi fino al 1925, un anno prima della sua morte, che avvenne a Bordighera il 4 gennaio 1926. Dopo l'acquisto nel 1936 da parte dell'industriale milanese Moretti, il castello divenne proprieta' della Regione Autonoma Valle d&Aosta nel 1981. Costituito da un nucleo centrale di forma grosso modo rettangolare, cui si affiancano cinque torrette cuspidate, una diversa dall&altra, il castello fu progettato dall&architetto Emilio Stramucci (ideatore delle decorazioni neobarocche per il Palazzo Reale di Torino ed il Quirinale di Roma) in stile medioevale, descritto come 'stile lombardo del secolo XV', assai in uso nella Francia e nella Savoia, regione d'origine dei sovrani regnanti. L&esterno e' rivestito in pietra da taglio grigia proveniente dalle cave di Chiappey a Gressoney, di Gaby e di Vert (Donnas). Le pitture ornamentali furono realizzate dal giovane pittore e restauratore Carlo Cussetti, in seguito attivo nell&ala nuova del Palazzo Reale di Torino. I soffitti a cassettoni, le boiseries e gli arredi di ispirazione medievale sono invece opera dell&intagliatore torinese Michele Dellera, fornitore della Real Casa. Il castello si articola su tre piani: il pianterreno con i locali da giorno, il piano nobile con gli appartamenti reali ed il secondo piano (non visitabile), riservato ai gentiluomini di corte; i sotterranei ospitano le cantine. Tutti autentici gli arredi esposti nel castello, cosi' come le tappezzerie che ornano le pareti, in tessuto di lino e seta, decorate ad effetto chine'.

PARCO NATURALE DEL LAGO DI CANDIA

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Loc. PARCO NATURALE DEL LAGO DI CANDIA, CANDIA CANAVESE TO, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
34 Km da SANTUARIO DI OROPA
  Area Caravino, Agliè, Cerrione
Cinto dalle colline moreniche su cui sorgono gli antichi borghi di Candia Canavese, Vische e Mazze' il lago di Candia si mostra screziato di mille colori che mutano al volgere delle stagioni. Lasciatevi guidare dal canto degli uccelli di palude e dal profumo delle ninfee in fiore: scoprirete una delle zone umide piu' preziose del Piemonte e, forse, d'Italia

CASTELLO DI USSEL

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Loc. USSEL - VALLE D AOSTA  Navigatore
33 Km da SANTUARIO DI OROPA
  Area Saint-vincent, Saint-denis, Brengon
Il castello di Ussel, posto su un evidente e scosceso promontorio, incombe da sud sull&abitato di Chatillon. Costruito da Ebalo di Challant verso la meta' del XIV secolo (dato confermato dall&analisi dendrocronologica), il Castello di Ussel rappresenta una svolta nell&architettura militare valdostana. Siamo infatti in presenza del primo esempio in Valle d&Aosta di castello monoblocco, ultima fase evolutiva del castello medievale, che segna il passaggio tra il contemporaneo castello di Fe'nis e le rigide forme di Verre's. Dopo essere passato piu' volte dagli Challant ai Savoia e viceversa, il castello venne utilizzato come prigione, fino al completo abbandono. Nel 1983 il barone Marcel Bich, dopo aver acquistato il castello dalla famiglia Passerin d&Entre'ves, erede degli Challant, lo dono' alla Regione, che ha provveduto al restauro e lo ha adibito a sede espositiva. A pianta rettangolare di notevoli dimensioni, il castello presenta all&esterno una buona muratura con una fascia sommitale di archetti ciechi, assenti sul lato nord, e bellissime bifore, tutte diverse tra loro, con decorazioni floreali e geometriche. Agli angoli del lato sud (verso la montagna) si trovano due torrette cilindriche aggettanti, in origine collegate tra loro da un camminamento di ronda protetto da una merlatura. Sempre a sud, si trovava anche l&ingresso, sormontato da una caditoia. Il lato nord, che guarda verso Chatillon, presenta due torri quadrangolari leggermente sporgenti, tra le quali, al centro, si eleva il mastio, elemento simbolico della potenza del feudatario. All&interno rimangono i monumentali camini con grandi mensole, posizionati su una medesima linea ascendente in modo da sfruttare un&unica canna fumaria, nonche' tracce delle scale e delle divisioni in piani. Prima del restauro il maniero era pressoche' ridotto allo stato di rudere, ma una puntuale indagine archeologica ha permesso di individuare e riproporre la reintegrazione delle lacune. Affiancato alle merlature, e' stato attrezzato un percorso pedonale molto suggestivo, dal quale il visitatore puo' ammirare la piana di Chatillon ed i suoi edifici storici

CASTELLO DI ISSOGNE

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Loc. VERRES - VALLE D AOSTA  Navigatore
25 Km da SANTUARIO DI OROPA
  Area Bard, Donnas, Champdepraz
  Brochure PDF
Situato ad Issogne, sul versante destro della Dora, di fronte Verres nel suggestivo scenario delle montagne valdostane, ll castello ha pianta di forma quadrangolare. Uno dei quattro lati si apre su un giardino protetto dall'esterno attraverso un muro di cinta. Qui si trova la famosa fontana ottagonale con l'albero del melograno in ferro battuto. L'albero e' caratterizzato dall'avere il fogliame di una quercia e i frutti del melograno. La fontana fu probabilmente fatta realizzare da Giorgio di Challant come dono per le nozze di Filiberto di Challant con Louise d'Aarberg nel 1502 e vuole simboleggiare l'e tra la fertilita' della famiglia rappresentate dal melograno, con la forza e l'antichita' rese dalla quercia. Fanno parte dell'insieme anche dei piccoli draghi, sempre in ferro battuto. Le pareti che si affacciano sul cortile presentano delle decorazioni che celebrano il casato degli Challant. All'ingresso del castello possiamo ammirare le lunette delle botteghe artigiane sotto le volte del portico che rappresentano squarci di vita quotidiana dell'epoca con la bottega del sarto, la farmacia, la macelleria, il corpo di guardia, il mercato di frutta e verdura, la bottega del fornaio, dello speziale, del pizzicagnolo, tutte attribuite al pittore Colin. Al primo piano, raggiungibile tramite una scala a chiocciola di pietra (il cosiddetto viret), vi e' la cappella i cui gli affreschi raffigurano la nativita', i profeti, gli apostoli, i dottori della Chiesa, e sono attribuiti anch'essi al maestro Colin, autore anche degli affreschi della Collegiata di Sant'Orso di Aosta di cui Giorgio di Challant era priore. Sul lato nord abbiamo la cosiddetta sala della giustizia o 'salle basse', la sala principale del castello con le pareti completamente affrescate: un finto loggiato sorretto da colonne di marmo, alabastro e cristallo trasparente racchiude scene di caccia, di vita cortese e paesaggi nordici. Nel secondo piano troviamo la camera di Giorgio di Challant, detta anche camera di San Maurizio per via del soffitto decorato con le croci dell'Ordine dei Cavalieri di San Maurizio. Nell'angolo di nord ovest del maniero nella zona piu' antica del castello abbiamo la camera della torre mentre all'estremita' di sud-ovest del castello vi e' l'antica chambre de l'Empereur, che ha probabilmente dato ospitalita' all'imperatore Sigismondo di Lussemburgo nel 1414 ed e' attualmente chiamata camera della contessina, dalla contessina Isabella di Challant, figlia di Renato di Challant e di Mencia di Braganza

SAINT-VINCENT

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Loc. SAINT-VINCENT AOSTA VALLEY, ITALY - VALLE D AOSTA  Navigatore
32 Km da SANTUARIO DI OROPA
  Area Ussel, Brengon, Corgnolaz
Saint-Vincent (dal 1939 al 1945 San Vincenzo della Fonte) e' un comune italiano di 4.689 abitanti della Valle d'Aosta.La localita' possiede importanti resti romani, come il ponte sul torrente Cillian, lungo la via delle Gallie, e la grande chiesa romanica del XII secolo. Di epoca preromanica la cripta di Saint-Vincent. La chiesa parrocchiale, secondo l'autorevole parere di Alfredo d'Andrade, sarebbe stata una chiesa fortificata durante il medioevo e ne mostrerebbe ancora traccia. Saint-Vincent e' diventata famosa dalla seconda meta' del XIX secolo per la presenza della fonte termale scoperta da Jean-Baptiste Perret nel 1770. Il Palais di Saint-Vincent

PARCO NATURALE DEL MONTE FENERA

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Loc. PARCO NATURALE DEL MONTE FENERA, VALDUGGIA VC, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
30 Km da SANTUARIO DI OROPA
  Area Isola San Giulio, Varallo, Dormelletto
Un monte possente e solitario sopra i rilievi della Bassa Valsesia Il Parco prende il nome dal monte che si erge, possente e solitario, sopra i rilievi della Bassa Valsesia e che, per il suo profilo, e' riconoscibile dalla pianura novarese e vercellese: il Fenera. Il suo territorio, ottima scelta per una vacanza alternativa, e' situato in zona baricentrica rispetto alla pianura caratterizzata dalle risaie, all'Alta Valsesia, dove si erge il gruppo del Monte Rosa, ai laghi d'Orta e Maggiore. E' quindi un punto di partenza per escursioni correlate al territorio circostante dove storia, cultura e tradizioni si sono espresse e influenzate reciprocamente nel tempo

CASTELLO DUCALE DI AGLIE

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Loc. AGLIE' TURIN, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
35 Km da SANTUARIO DI OROPA
  Area Cascine Rossi, Caravino, Chiaverano
Il Castello ducale di Aglie' e' un'elegante ed imponente costruzione situata nel comune di Aglie', in provincia di Torino. L'edificazione del suo nucleo centrale, del quale sono tuttora identificabili le tracce, e' iniziata nel XII secolo per conto della famiglia comitale dei San Martino, originari del Canavese. Nel 1939 lo Stato acquisto' dalla Casa Reale il castello che venne adibito a museo. Negli anni ottanta e' stato oggetto di un ulteriore delicato restauro. Attualmente e' stato sottoposto ad importanti lavori di consolidamento statico e restauro che impedivano la visita a buona parte delle sale. Fa parte del circuito dei castelli del Canavese

CHAMOIS

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Loc. CHAMOIS AOSTA VALLEY, ITALY - VALLE D AOSTA  Navigatore
39 Km da SANTUARIO DI OROPA
  Area Brengon, Saint-vincent, Saint-denis
Situato a 1815 metri d&altitudine, nella media valle del Cervino, sulla sinistra orografica del torrente Marmore, Chamois e' il comune piu' alto della Valle d&Aosta ed uno fra i piu' alti d&Italia. Chamois e' raggiungibile principalmente mediante una funivia che parte da Buisson, frazione di Antey-Saint-Andre'. I piu' allenati possono salire a Chamois seguendo la vecchia mulattiera che, con le sue 93 strette curve, congiunge tutt'ora la localita' al fondovalle oppure dal paese di La Magdeleine percorrendo il sentiero chiamato 'percorso energia', passeggiata adatta a tutti fattibile a piedi o in bicicletta tramite un servizio di 'bike sharing' attivo nei mesi estivi. Gli amanti del volo turistico possono sperimentare un atterraggio nel piccolo altiporto. Come avrete immaginato, in questa localita' non circolano le vetture; Chamois, infatti, dal 2006 puo' fregiarsi dell&appellativo di 'Perla delle Alpi' e fa parte di una costellazione di localita' dell&arco alpino che associa luoghi montani fra i piu' belli d&Europa, uniti dalla comune volonta' di promuovere la tutela del territorio e gli spostamenti liberi dal vincolo dell&automobile. Il paese ha mantenuto intatte tutte le caratteristiche di piccolo borgo alpino, con le abitazioni in legno e pietra e le strette stradine che lo attraversano e regala ai turisti che lo scoprono la possibilita' di trascorrere vacanze uniche, lontani dai luoghi comuni, in una localita' veramente eccezionale e nella quiete piu' assoluta. Questa peculiarita' e' gelosamente difesa dai suoi abitanti, che ne apprezzano i benefici in termini di tranquillita' e a cui non pesa la conseguente situazione di relativo isolamento. In inverno il comprensorio sciistico di Chamois offre varie tipologie di discese, con belle piste di oltre 16 chilometri di lunghezza. Interessante la discesa fuori pista che dal Col Fontana Fredda permette di raggiungere Valtournenche.

CANDELO

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Loc. CANDELO BIELLA, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
15 Km da SANTUARIO DI OROPA
  Area Biella, Cerrione, Oropa
  Brochure PDF
Candelo (Cande'j in piemontese, Canderium in latino) e' un comune di 8.060 abitanti della provincia di Biella. Il centro storico e' conosciuto soprattutto per la presenza dell'omonimo ricetto medioevale. Il suo territorio boschivo denominato Baraggione fa parte della Riserva naturale orientata delle Baragge.

PONTE ROMANO DI SAN MARTINO

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Loc. PIAZZA IV NOVEMBRE, PONT-SAINT-MARTIN AOSTA VALLEY, ITALY - VALLE D AOSTA  Navigatore
16 Km da SANTUARIO DI OROPA
  Area Donnas, Bard, Verrès
  Brochure PDF
Il ponte romano e' un manufatto poderoso, con un unico arco a sesto ribassato di ben 31 metri di luce. Le sue spalle, formate da blocchi ben squadrati di gneiss e micascisti reperiti sul luogo, poggiano sulla viva roccia. La massa muraria e' alleggerita da alcune parti in pietrame piu' piccolo, delimitato da cornici che movimentano la sobria facciata. L'intradosso dell'arcata presenta cinque anelli paralleli a conci squadrati con quattro opportuni solchi intermedi, riempiti di un amalgama di malta e coccio pestato. Nella parte alta i conci sono legati fra loro con insolite graffe di ferro: si tratta, secondo la leggenda, delle tracce lasciate da Satana! Il ponte, la cui costruzione risale al 25 a.C., costitui' per secoli l'unico passaggio sull'impetuoso torrente Lys. Grazie alla sua considerevole altezza (20,25 m.), non subi' alcun danno nelle numerose inondazioni di cui e' stato oggetto il territorio circostante. Rimase anche miracolosamente intatto, tra un cumulo di rovine, durante il devastante bombardamento aereo alleato del 23 agosto 1944. La leggenda del ponte Si racconta che San Martino, vescovo di Tours, si trovasse a transitare in Valle d'Aosta per recarsi a Roma. Arrivato nel borgo, ai piedi del torrente Lys, dovette pernottarvi perche', a causa del maltempo, era stata trascinata via dalle acque l'unica passerella esistente. Fu proprio il santo ad avere la buona idea di proporre a Satana la costruzione di un nuovo ponte che venne realizzato in una sola notte, in cambio della prima anima che vi fosse transitata. All'alba San Martino, accompagnato da tutta la popolazione, si diresse sul nuovo ponte, bello, grande e soprattutto solido e, gettato un pane all'altra estremita', libero' un cagnolino affamato. Satana, in attesa, si vide capitare tra le grinfie non un cristiano, ma il povero animale: per la gran rabbia, con terribili urla, botti e fumi di zolfo, scomparve per sempre nel Lys.

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PIEMONTE


Il nome Piemonte venne usato per questa regione agli inizi del XIII secolo (pié de monte = ai piedi del monte) in quanto questa zona è racchiusa tra le Alpi. E' una regione dell'Italia nord-occidentale, ai confini con la Svizzera e la Francia. Come indica il nome stesso, il Piemonte è la terra delle montagne: è infatti circondato su tre lati dalla catena alpina, che proprio qui comprende le vette più alte e i ghiacciai più vasti d'Italia. Il Monviso, il versante piemontese del Monte Rosa e gli altri spettacolari rilievi offrono paesaggi di singolare bellezza; numerosi sono anche i comprensori sciistici, tra cui la Via Lattea e il Sestriere, che accolgono con le loro modernissime attrezzature gli appassionati di sport invernali. Sullo sfondo delle Alpi si aprono grandi e pittoresche vallate, tra cui la Val di Susa, la Valsesia e la Val d'Ossola. Ben diverso ma altrettanto caratteristico è il panorama delle Langhe e del Monferrato: un susseguirsi di colline coltivate a vigneti, punteggiate di borghi e castelli. Specchi d'acqua e risaie, lunghi filari di pioppi e antiche cascine sono invece gli scenari tipici delle pianure che si estendono nel novarese e nel vercellese. Meta turistica per eccellenza è il lago Maggiore, con Stresa e le isole Borromee, paesaggi incantevoli che ospitano antiche ville circondate da parchi all'inglese. Ma la natura è solo una delle numerose attrattive del Piemonte. Tanti altri sono i volti della regione: da Torino - la capitale italiana dell'auto - con la sua storia e il suo notevole patrimonio artistico, alle altre città, ai vari centri storici tra cui Cherasco, Alba e Ivrea. E poi, i suggestivi castelli medievali tra cui spicca l'imponente castello di Ivrea, le preziose architetture, tra cui le famose Residenze Sabaude e i Sacri Monti. Acqui Terme e Vinadio, località termali storiche, assicurano cure e trattamenti per un soggiorno di benessere e relax. Scoperte e sorprese di ogni genere attendono i visitatori, compresa una vasta offerta enogastronomica, in grado di soddisfare tutti i gusti.

Da Vedere: Vi sono rinomate località turistiche come ad esempio: Sestriére: stazione sciistica mèta storica per il turismo invernale; Bardonecchia: sentieri e vallate per passeggiate montane; Museo Nazionale di Scienze Naturali: situato a Torino in via Giolitti ospita collezioni di botanica, entomologia, geologia, mineralogia, paleontologia e zoologia. Museo Egizio: situato a Torino in via Accademia delle Scienze, dopo il Cairo è il museo che raccoglie i più importanti reperti egizi del mondo. Viene documentata la storia e la civiltà dell'Egitto dal periodo paleolitico all'epoca copta.

Gastronomia e Vini: La cucina piemontese offre dei piatti della tradizione contadina. Tra quelli tipici di questa regione troviamo la bagna cauda a base di acciughe, aglio e burro, le fettuccine al tartufo, altro ingrediente principe della cucina piemontese; la fonduta a base di patate, fontina, uova e burro; lo stracotto, spezzatino di manzo con verdure; tra i dolci vi segnaliamo i famosi baci di dama a base di cioccolato, mandorle e scorzette di arancia candita ed il pilot un dolce a base di grissini. Tra i vini i più rinomati sono il Barbera ed il Barolo d'Alba D.O.C. e il nebbiolo delle Langhe D.O.C.