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grotta delle meraviglie - escursioni punti di interesse attrazioni a maratea
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  GROTTA DELLE MERAVIGLIE


GROTTA DELLE MERAVIGLIE

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a MARATEA Acquafredda Sapri San Nicola Arcella

GROTTA DEL ROMITO

GROTTA DEL ROMITO  Apri
Loc. ANTIQUARIUM DELLA GROTTA DEL ROMITO, PARCO NAZIONALE DEL POLLINO - CALABRIA  Navigatore
22 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
  Area San Nicola Arcella, Scalea, Viggianello
  Brochure PDF
La grotta del Romito e' un sito risalente al Paleolitico superiore contenente una delle piu' antiche testimonianze dell'arte preistorica in Italia, e una delle piu' importanti a livello europeo, situata in localita' Nuppolara nel comune di Papasidero, in Calabria, provincia di Cosenza. All'esterno si trovano alcune incisioni rupestri, tra le quali la piu' importante e' un graffito raffigurante due bovidi (Bos primigenius), e tracce di antiche sepolture, risalenti a 10.500 anni fa. Il ritrovamento del graffito e' avvenuto nel 1961, e' stato datato dagli esperti come appartenente al Paleolitico superiore. Una riproduzione dell'originale si conserva al Museo Nazionale di Reggio Calabria. Altri reperti sono esposti al Museo e istituto fiorentino di preistoria. All'interno del sito e' altresi' presente uno strato risalente all'eta' Neolitica nel quale si ritrovano grosse quantita' di ossidiana. Tale ritrovamento e' all'origine dell'ipotesi secondo la quale la grotta fosse anticamente una base intermedia per il commercio dell'ossidiana tra Tirreno e Ionio. L'importanza del sito di Papasidero a livello europeo e' legata all'abbondanza di reperti paleolitici, che coprono un arco temporale compreso tra 23.000 e 10.000 anni fa, ed hanno consentito la ricostruzione delle abitudini alimentari, della vita sociale e dell'ambiente dell'Homo sapiens. Il sito e' attualmente visitabile grazie all'intervento dell'Istituto Italiano di Archeologia Sperimentale in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica della Calabria ed il comune di Papasidero. Sul posto sono stati infatti realizzati interventi atti a garantire l'accesso alla grotta (passerelle, impianti di illuminazione) e la fruizione integrata del sito archeologico (guide audio multilingue, materiali didattici per bambini). Il sito e' altresi' corredato di un antiquarium, dove sono esposti alcuni reperti

SPIAGGIA DI SAN NICOLA ARCELLA

SPIAGGIA DI SAN NICOLA ARCELLA  Apri
Loc. SAN NICOLA ARCELLA - CALABRIA  Navigatore
17 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
  Area Scalea, Marina di Santa Maria del Cedro, Papasidero
La bellissima spiaggia di San Nicola Arcella e' situata a pochissmi chilometri dalla piu' nota spiaggia di Praia a Mare. E' caratterizzata dalla particolare varieta' della sabbia che a volte e' ghiaiosa altre fine e altre composta da scogli e ciottoli. E' una localita' molto frequentata in estate che offre diverse possibilita' di divertimento. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Ristoranti -Stabilimenti balneari

CANESTRATO DI MOLITERNO I.G.P.

CANESTRATO DI MOLITERNO I.G.P.  Apri
Loc. MOLITERNO - BASILICATA  Navigatore
33 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
  Area Sarconi, Grumento Nova, San Chirico Raparo
Il Canestrato di Moliterno e' un formaggio tipico della Val d'Agri in Lucania, Basilicata. Il nome del comune Moliterno, in provincia di Potenza, deriva dal latino molcretum che significa luogo dove si fa il latte, ad indicare la zona particolarmente vocata per la lavorazione del latte e la stagionatura dei fomaggi. Il nome canestrato, invece, deve la sua origine ai canestri, i contenitori appositi dove la cagliata viene pressata a mano per renderla compatta. Il Canestrato di Moliterno ha acquisito la certificazione IGP nel 2010 che vale solo per quello stagionato nei fondaci tipici della zona di Moliterno, la corretta terminologia sarebbe quindi Canestrato di Moliterno Stagionato in Fondaco IGP. I fondaci sono dei magazzini realizzati in muratura, posti ad almeno 700 metri s.l.m., con due aperture per garantire una corretta areazione e parzialmente interrati. I fondaci venivano usati fin dall'antichita' come magazzini per conservare i cibi e sono tutt'oggi diffusi in tutto il Sud Italia. Il disciplinare prevede, inoltre, che il canestrato di Moliterno, prima di essere commercializzato, rechi impresso il marchio posto a fuoco su ogni forma

LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO

LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO  Apri
Loc. GRUMENTO NOVA - BASILICATA  Navigatore
41 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
Altitudine: 52 mt. s.l.m.  Area Sarconi, Moliterno, San Chirico Raparo
Il lago di Pietra del Pertusillo e' un lago artificiale situato nel territorio dei comuni di Grumento Nova, Montemurro e Spinoso. Il lago e' stato costruito tra il 1957 e il 1962, a sbarramento del fiume Agri, con i fondi della Cassa del Mezzogiorno, la quale concesse all'ente per lo sviluppo dell'irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia e Lucania l'esecuzione dei lavori. Si trova a 532 metri di altitudine sul livello del mare, ed ha una capienza massima di 155 milioni di metri cubi d'acqua. La diga e' nata nei pressi della localita' montemurrese Pietra del Pertusillo, cosi' chiamata poiche' il fiume, in quella zona, passava fra due rocce come se vi fosse un pertugio. Il paesaggio circostante e' ricoperto da boschi che scendono fino alle sponde del lago (alcuni alberi perfino oltre, risultando parzialmente sommersi dalle acque). Il lago e' utilizzato per la pesca sportiva e per gare di canottaggio nazionale, oltre che tappa obbligata nel ferragosto della val d'Agri. La flora circostante e' costituita principalmente da alberi di castagno, cerro e faggio, accompagnati da specie arboree ed arbustive quali l'acero montano e il pioppo. Tra gli arbusti troviamo il nocciolo, il biancospino e la rosa selvatica. La fauna e' costituita da diversi mammiferi quali volpi, donnole, faine, ricci, ghiri e specie rare o minacciate di estinzione come il moscardino e il gatto selvatico. Fra gli uccelli sono presenti l'airone cenerino, i germani reali, i moriglioni. Si possono avvistare in periodo riproduttivo lo svasso maggiore, la folaga e la cannaiola. Sono presenti anche delle specie protette quali il nibbio reale, lo sparviero, il falco pecchiaiolo, il picchio rosso e l'upupa e specie rare o minacciate di estinzioni come il gufo e il corvo imperiale. La fauna ittica che popola le acque del lago e' ricca di trote, boccaloni, anguille e carp

PARCO NAZIONALE DELL'APPENNINO LUCANO VAL D'AGRI - LAGONEGRESE

PARCO NAZIONALE DELL'APPENNINO LUCANO VAL D'AGRI - LAGONEGRESE  Apri
Loc. PARCO NAZIONALE DELL'APPENNINO LUCANO VAL D'AGRI - LAGONEGRESE, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
38 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
  Area Grumento Nova, Sarconi, Moliterno
Un viaggio nell'Appennino Lucano tra natura, storia e arte Il Parco Nazionale dell'Appennino Lucano-Val d'Agri-Lagonegrese e' un'estesa fascia di area protetta interamente compresa nel territorio della Basilicata, il cui perimetro comprende alcune delle cime piu' alte dell'Appennino Lucano, richiudendo a ventaglio l'alta valle del fiume Agri. Posto a ridosso dei Parchi Nazionali del Pollino e del Cilento ne rappresenta un area di raccordo e di continuita' ambientale. E' il Parco Nazionale piu' giovane d'Italia, istituito con DPR dell'8 dicembre 2007, la cui notevole estensione longitudinale ne fa un'area ricca di una serie di interessanti biotopi, che vanno dalle fitte faggete delle alture, al caratteristico abete bianco, fino alle distese boschive che si alternano a pascoli e prati. Le tante aree coltivate sono il segno della forte presenza della mano dell'uomo in questo Parco che, come dimostrano l'area archeologica di Grumentum e le numerose mete religiose, fin dall'antichita' si presenta come uno splendido crocevia di tradizioni, arte, cultura e fede

SPIAGGIA DELLE DUNE FOSSILI E DEL BUONDORMIRE

SPIAGGIA DELLE DUNE FOSSILI E DEL BUONDORMIRE  Apri
Loc. PALINURO, SALERNO, ITALY - CAMPANIA  Navigatore
34 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
  Area Camerota, Cuccaro Vetere, San Giovanni a Piro
La spiaggia delle dune fossili In localita' Saline si possono ammirare spettacolari esempi di dune fossili che costituiscono un ambiente naturale molto particolare, popolato da organismi vegetali che nell'insieme costituiscono una fitocenosi unica, estremamente sensibile ai disturbi antropici e, pertanto, da salvaguardare. Tra il Cretacico inferiore (130 milioni di anni) e il Pleistocene (2 milioni di anni), ad ogni alluvione le acque pluviali trasportarono in mare grande quantita' di materiali terrigeni. Questi crearono lungo la costa, e per un ampio tratto nel mare, una nuvola di torbida che, con tempi variabili a seconda della grandezza granulometrica dei materiali trasportati, si deposito' sui fondali profondi. Per primi si depositarono i granuli piu' pesanti, poi quelli via via piu' leggeri, fino alle polveri argillose. Quando le acque del mare tornavano limpide, iniziava una sedimentazione di tipo marino, prodotta da microrganismi, che copriva il tutto con uno strato di materiale calcareo piu' o meno spesso, a seconda del tempo che trascorreva prima che un'altra alluvione intorbidisse quel tratto di mare, e ripetesse una nuova serie di depositi. Con le trasgressioni marine , le masse suddette di depositi, sono state traslate sulla piattaforma carbonatica preesistente. Su questa nuova configurazione paesaggistica del versante N-O della penisola silentina, i fiumi preesistenti, qualche volta modificati nelle loro antiche giaciture per i sopravvenuti eventi geomorfologici, hanno continuato l'antico lavoro di erosione del terreno, e di trasporto in mare dei materiali erosi. Sono state cosi' depositate quelle sabbie e quei ciottoli in formazione di dune spiaggiate dal mare, rimaste come testimonianza fossile di una delle tante variazioni di livello di questo mare imposte dalle glaciazioni o dal profilo del territorio in sollevamento. La spiaggia del buondormire Per chi va in vacanza nel Cilento, in provincia di Salerno, consiglio di prendere la barca al porto di Palinuro per fare il giro delle grotte presenti lungo la costa. Sono tutte molto belle e ognuna di esse ha un colore diverso. L'ideale, poi, e' farsi lasciare dalla barca nella Spiaggia del Buon Dormire, di fronte l'isolotto del Coniglio, che e', appunto, un isolotto che ha la forma tipica di un coniglio. Fare un bagno li' e' bellissimo e trascorrerete davvero una bellissima giornata.

MOLITERNO

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Loc. MOLITERNO POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
33 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
  Area Sarconi, Grumento Nova, San Chirico Raparo
Moliterno sorge arroccato intorno al suo bellissimo castello medievale, edificato in epoca tardo-angioina. Si tratta di un'opera imponente composta da due torri merlate che testimoniano le diverse dominazioni nel territorio lucano. Intorno al castello si sviluppa il centro storico, caratterizzato da pittoreschi viottoli acciottolati stretti e in salita, su cui sfilano antiche abitazioni in sasso ed eleganti palazzi nobiliari. Poco distante dal borgo, a soli 5 Km, sorge l'Oasi Naturale del Faggeto, una riserva che custodisce al suo interno diverse specie ed esemplari fondamentali per l'ecosistema della Val d'Agri, area lucana dove e' situato il borgo. Come gia' denota il nome, l'Oasi e' particolarmente ricca di faggi, alberi tipici della vegetazione appenninica, ma ospita anche numerosi aceri, tigli, cerri, querce, carpini neri, lecci. Dall'alto della sua vista, il piccolo borgo lucano offre un panorama spettacolare, fondendosi in un armonia di luci e forme, sullo sfondo delle vallate montuose. Moliterno e' situato quasi al confine con la regione Campania e fa parte della Comunita' Montana Val d'Agri, con un'estensione territoriale di circa 97 Kmq. La sua economia e' sempre stata a carattere prevalentemente agricolo e pastorale, da questa si e' sviluppato l'importante patrimonio culinario che contraddistingue il borgo lucano, divenuto celebre proprio per la produzione del formaggio pecorino. Una realta' piccola, ma sempre attiva e fortemente legata alle proprie tradizioni, tanto rievocare ogni anno, attraverso i numerosi eventi promossi dalle associazioni culturali locali, i canti, i balli e i costumi del passato.

CUCCARO VETERE

CUCCARO VETERE  Apri
Loc. CUCCARO VETERE SALERNO, ITALY - CAMPANIA  Navigatore
38 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
  Area Centola, Pioppi, San Giovanni a Piro
Quando si arriva a Cuccaro Vetere il visitatore si trova di fronte a un paesaggio suggestivo. Il borgo infatti e' arroccato sulla sommita' di una bassa collina, quasi come fosse una cittadella. Vi si puo' accedere agevolmente solo dalla parte settentrionale attraversando una strada che proviene dalla SS18. Il centro domina verso sud-est il corso alto del torrente Lambro e le vallate sottostanti che degradano dolcemente verso il mare di Palinuro. Tutt'intorno al paese vi e' una distesa verdeggiante di ulivi, mentre alle spalle del centro abitato si estendono boschi secolari di castagni, querce e pinete che emanano il caratteristico profumo di resina, nei quali e' possibile compiere rilassanti e piacevoli escursioni, fra abbondanti corsi d'acqua che rendono rigogliosa la vegetazione. La dolcezza del paesaggio con le colline circostanti ammantate di uliveti, frutteti e ginestre ed il senso dell'ospitalita' dei Cuccaresi, rendono questo paese il luogo ideale per chi ama la tranquillita' ed il contatto con la natura. Cuccaro Vetere fa parte dell'itinerario, della Comunita' Montana Lambro e Mingardo, 'Tra laure e cenobi' la strada dei monaci basiliani. Fu uno dei presidi difensivi della chora velina, il territorio di influenza della famosa citta' fondata dai greci nel corso del VI secolo a.C. Oggi, Cuccaro Vetere e' un borgo rurale che ha assunto l'aspetto di museo itinerante della civilta' contadina e offre al visitatore, la possibilita' di rinnovare esperienze dei secoli passati, e vivere i momenti della vita quotidiana di un popolo, che ha saputo conservarsi in armonia con la natura.

MASSICCIO DEL SIRINO

     

MASSICCIO DEL SIRINO  Apri
Loc. MASSICCIO DEL SIRINO, PARCO NAZIONALE DELL'APPENNINO LUCANO VAL D'AGRI - LAGONEGRESE - BASILICATA  Navigatore
22 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
Altitudine: 1885 mt. s.l.m.  Area Moliterno, Sarconi, Casalbuono
Il massiccio del Sirino, estrema propaggine meridionale del Parco nazionale dell'Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese, comprende alcune tra le maggiori vette dell'Appennino meridionale: monte Papa (2005 m), Cima De Lorenzo (2004 m), Timpa Scazzariddo (1930 m) e monte Sirino (1907 m). Dall'aspetto imponente ma compatto, il gruppo montuoso e' situato a ridosso del mar Tirreno, nella parte sud occidentale della regione Basilicata (comuni di Lauria e di Lagonegro), a dominio delle valli solcate dai fiumi Noce, Sinni ed Agri. Dalle sue vaste e spoglie praterie di vetta, lo sguardo spazia verso il golfo di Policastro, le guglie irte e selvose dei monti La Spina e Zaccana, l'imponente acrocoro del Pollino, il vasto ed immacolato bosco Magnano, i ripidi contrafforti del monte Alpi, il Raparo e le ampie e verdeggianti valli di Diano e dell'Agri. A causa dell'influenza dovuta alla vicinanza del Tirreno, il gruppo e' investito da precipitazioni particolarmente abbondanti (tra le piu' copiose dell'intero arco appenninico): da 2.000 a 2.500 mm in media all'anno, che d'inverno si trasformano in una spessa e candida coltre nevosa, la cui fusione, peraltro, e' piuttosto attardata. Per tale motivo tutto il territorio del Sirino e' ricchissimo d'acque: dalle sue pendici sgorgano molteplici sorgenti, che vanno ad alimentare numerosi corsi d'acqua oltre che deliziosi laghetti. Il massiccio segna lo spartiacque appenninico tra i bacini dei fiumi Agri e Sinni ad est e dei fiumi Calore e Noce ad ovest Il Remmo o Laudemio, posto ad un'altitudine di 1.525 m, e' il lago di origine glaciale piu' meridionale d'Italia: esteso per poco piu' di due ettari ed immerso in una fitta ed alta faggeta, il bacino si e' formato a seguito dello sbarramento costituito dalla morena frontale di un grande ghiacciaio, che nel Quaternario scendeva per circa quattro chilometri dal lato nord del monte Papa (2.005 m), sino ad arrivare in localita' Petinachiana

FAGIOLO DI SARCONI IGP

FAGIOLO DI SARCONI IGP  Apri
Loc. SARCONI - BASILICATA  Navigatore
35 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
  Area Moliterno, Grumento Nova, San Chirico Raparo
  Brochure PDF
Il Fagiolo di Sarconi IGP presenta una forma ovale o tondeggiante e si caratterizza per la polpa tenera, che lo rende particolarmente digeribile. Viene prodotto prevalentemente nelle varieta' Borlotto e Cannellino, ha colore chiaro e puo' presentare striature scure. Realta' economica prettamente agricola da sempre, Sarconi aveva, gia' nei tempi passati, nel fagiolo la sua coltura principe; si trattava, pero', di piccoli appezzamenti di terreno sufficienti a malapena a soddisfare i bisogni familiari, causa l'atavica consuetudine di dividere tra gli eredi, in parti uguali, ogni bene immobile posseduto, abitazione o terreno che fosse. Gia' in passato la particolarita' dell'acqua di irrigazione faceva del Fagiolo di Sarconi un prodotto di qualita' superiore la cui fama, pero', restava circoscritta nella maggior parte dei casi al solo territorio comunale, con la rara eccezione di qualche commerciante extraregionale che usava scambiarli con altri prodotti. Successivamente si sono dovute vincere innumerevoli resistenze, soprattutto quelle riguardanti l'aspetto economico per l'acquisto del materiale di primo impianto, affinche' i contadini di Sarconi abbandonassero il tradizionale metodo di irrigazione a scorrimento. Alla fine le caratteristiche piu' funzionali del nuovo sistema irriguo a pioggia furono finalmente apprezzate e totalmente accettate. Si pote' pensare cosi' di qualificare ed incrementare la produzione del fagiolo. Il Fagiolo di Sarconi IGP puo' essere conservato in frigorifero per 4-5 giorni. Se per molto tempo il fagiolo e' stato consumato come alimento 'povero' alternativo alla carne, oggi e' protagonista di una dieta equilibrata, utilizzato come ingrediente di numerosi piatti: dalle zuppe ai risotti, dai minestroni ai contorni. Il Fagiolo di Sarconi e' particolarmente apprezzato perche' cuoce a 'prima acqua', cioe' rapidamente, grazie alla combinazione di alcuni elementi microclimatici favorevoli. Questo tipo di cottura, data la rapidita', consente di realizzare un prodotto cotto a pasta fluida e di gusto piacevole

CENTOLA

CENTOLA  Apri
Loc. CENTOLA SALERNO, ITALY - CAMPANIA  Navigatore
34 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
Altitudine: 311 mt. s.l.m.  Area Camerota, Cuccaro Vetere, San Giovanni a Piro
Nel Cilento il mare si confonde col cielo, e a Centola e' difficile distinguere la roccia naturale, a strapiombo sul Mediterraneo, dalle pietre antiche del borgo, disposte come sculture dimenticate a comporre le casette del centro. A riempire le abitazioni di Centola rimangono, oggi, circa cinquemila abitanti: siamo nella fetta meridionale della Campania, in provincia di Salerno, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Nella bella stagione la popolazione sente, come tanti altri turisti da ogni parte d'Italia, il richiamo della brezza marina, e lascia momentaneamente il comune per stabilirsi nella vicina frazione balneare di Palinuro. I primi indizi di insediamenti umani a Centola risalgono al IV-V secolo d.C.: sono vestigia di un abitato antico, alle spalle del promontorio di Palinuro, costituito da alcune case in pietra e mattoni crudi. Ma le testimonianze storiche piu' interessanti, che vale la pena di ammirare se si trascorre una vacanza nella zona, sono i resti degli impianti difensivi costieri: tra gli edifici piu' imponenti c'e' il Castello di Molpa, eretto dai goti per fermare l'espansione bizantina nel VI secolo, ma sono innumerevoli le torri che costellano la linea litoranea, ristrutturate nel corso del XVIII secolo dopo un lungo periodo di trascuratezza. Un altro gioiello da non perdere a Centola, tutto particolare e dal fascino misterioso, e' il borgo medievale di San Severino. Si tratta di un villaggio fondato nel 1200, creatosi a poco a poco intorno al castello fondato nel 1045 dal normanno Turgisio. Appollaiato sopra il dirupo della Gola del Diavolo e lambito, poco piu' sotto, dal corso del fiume Mingardo, il borgo rappresentava in eta' medievale un'ottima roccaforte difensiva, al riparo dagli attacchi nemici. Oggi l'antico villaggio e' disabitato: molti cittadini hanno preferito spostarsi nella zona della stazione cittadina, e per tanti anni le abitazioni sono state abbandonate all'usura del tempo. Si riconoscono ancora le case di una volta, le viuzze ciottolate e il castello, e si sta cercando di rivalorizzare l'abitato con percorsi tematici e eventi. Molto suggestivo il presepe vivente che viene ambientato qui ogni 28 dicembre. Ma non ci si deve ingannare sull'indole di Centola: non si tratta di una citta' addormentata, e non mancano ne' le occasioni divertenti ne' le attrattive storico-artistiche. Da vedere, ad esempio, il Convento dei Cappuccini, custode di uno splendido altare barocco in legno intagliato, oppure il Palazzo Baronale Lupo: eretto nel XIII secolo ad opera di Ludovico Orazio Bonifacio Lupo, e' un bell'edificio di fattura longobarda. Da non perdere anche il Palazzo Baronale Rinaldi, la Torre Campanaria dell'893 e la Chiesa di San Nicola di Mira, realizzata all'inizio del Seicento in prezioso stile barocco, impreziosita all'interno da una croce in argento e eleganti stucchi. Gli amanti della storia antica apprezzeranno l'Atiquarium, il museo archeologico di Centola, allestito in un edificio degli anni '60 creato appositamente per ospitare la grande quantita' di reperti della zona, per volere dell'Ente Provinciale per il Turismo di Salerno. Ceramiche e utensili in ossidiana sono solo alcuni degli oggetti, risalenti a seimila anni fa, rinvenuti negli scavi di Centola e dintorni a partire dal 1948

CAPO PALINURO E LE SUE GROTTE

CAPO PALINURO E LE SUE GROTTE  Apri
Loc. CAPO PALINURO, ITALY - CAMPANIA  Navigatore
37 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
  Area Camerota, Cuccaro Vetere, San Giovanni a Piro
Le grotte di Capo Palinuro Parte il viaggio alla scoperta delle grotte di Capo Palinuro: uno dei fondali piu' belli del mediterraneo si aprira' davanti ai vostri occhi nel suo massimo spendore, tra grotte e anfratti che tempestano tutto il capo, sopra e sotto il livello del mare. Un paradiso per i sub alla ricerca di nuove esperienze, ma anche una splendida visita di superficie per i turisti in cerca di esperienze piu' tranquille. CAPO PALINURO Nel Cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo Di Diano, e' uno sperone calcareo che si protende nel mar Tirreno meridionale per circa 2 km e culmina a 203 metri slm alla punta del Telegrafo con pareti a strapiombo sul mare. Ben 35 caverne e grotte sommerse fanno di Capo Palinuro uno dei principali poli di interesse speleomarino del Mediterraneo. La formazione morfologica del capo ha dato origine a specie viventi riscontrabili solo negli abissi a profondita' elevate il che ha reso Palinuro meta di Studiosi provenienti da tutto il Mondo. GROTTA AZZURRA E' la cavita' piu' famosa, ampia e ricca di vita. SALA della NEVE La grande Sala della Neve ha dimensioni di 26 x 45 metri. Sul suo pavimento c'e' una zona caratterizzata da 3 depressioni a forma di imbuto GROTTA VIOLA La grotta Viola fa parte di cavita' comprese nella Cala Fetente. Deve il suo nome alle patine di manganese subito sopra il pelo dell'acqua del laghi interni, che nella parte piu' alta e asciutta riflette alla luce del subacqueo suggestive tinte violacee. CATTEDRALE 2 E' una delle grotte sommerse piu' spettacolari. ha un percorso vagamente a ferro di cavallo lungo 120 metri. CATTEDRALE 1 Grande cavita' sommersa con 4 cupole d'aria interna. E' molto lavata dal mare con pavimento liscio e scarsa vita sulle pareti. GROTTA del LAGO La grotta del Lago e' costituita da due rami perpendicolari fra loro di cui uno subacqueo e uno emerso che convergono in un lago interno. L'ingresso subacqueo e' a circa - 7 metri di profondita' e scende fino a - 11 dove un basso e stretto passaggio immette in una angusta galleria sommersa costellata da diversi speleotem

SPIAGGIA DI FIUMICELLO

SPIAGGIA DI FIUMICELLO  Apri
Loc. MARATEA POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
2 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
Altitudine: 2 mt. s.l.m.  Area Acquafredda, Sapri, San Nicola Arcella
La spiaggia di Fiumicello e' una delle piu' frequentate ed attrezzate di Maratea. Situata nella splendida Baia dell'Ogliastro non lontano dalla spiaggia di Punta Santavenere, e' circondata da una fitta pineta e da un mare incontaminato. Nelle vicinanze e' possibile ammirare il suggestivo borgo di Fiumicello di Santavenere. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Ristoranti -Alberghi

CASTELLO NORMANNO DI SCALEA

CASTELLO NORMANNO DI SCALEA  Apri
Loc. SCALEA CS, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
22 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
Altitudine: 8 mt. s.l.m.  Area San Nicola Arcella, Marina di Santa Maria del Cedro, Papasidero
Il castello sorge con andamento irregolare su uno sperone roccioso che domina il centro abitato di Scalea e risale al XII sec. Il castello venne costruito dai normanni su di una precedente rocca longobarda 'secondo le tecniche del tempo, riparato dagli angioini dopo la guerra del vespro, rappresenta la piu' importante piazzaforte del golfo di Policastro ed una delle piu' importanti della Calabria'. La fortificazione ebbe infatti un ruolo centrale nella storia della Calabria normanna poiche' al suo interno si divisero i territori calabresi, conquistati e da conquistare, i fratelli Ruggero e Roberto d'Altavilla, dominatori normanni del sud Italia. Il castello venne riadattato nel XV sec., rimane ancora una parte delle alte mura, in alcuni tratti scarpate con la parte terminale merlata, nelle quali sono ancora leggibili gli adeguamenti apportati. Il castello successivamente divenne dimora privata dei vari signori che si avvicendarono nel comando dei feudi circostanti. Infatti da fortezza normanna divenne poi angioina, fu in seguito feudo dei Sanseverino nel 1442, passo' nel 1501 ai Caracciolo e nel 1556 agli Spinelli che la tennero fino alla eversione feudale. Con l'abbandono del feudalesimo il castello subi' un inesorabile declino che comunque trovo' il suo apice nell'incuria e nell'indifferenza umana. Oggi sono appena visibili i muri perimetrali ed una torretta. Si ricorda che tra i ruderi del complesso difensivo e' stato costruito nel 1908 un serbatoio d'acqua come primo acquedotto di Scalea

LAGONEGRO

LAGONEGRO  Apri
Loc. LAGONEGRO PZ, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
18 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
  Area Casalbuono, Acquafredda, Sapri
Lagonegro e' un comune italiano di 5.651 abitanti della provincia di Potenza, in Basilicata. Le origini della cittadina sono controverse, ma la teoria piu' accreditata fa derivare il borgo da un insediamento romano denominato Vicus Mendicoleius; pare addirittura che appena fuori del borgo vi sia una piccola chiesetta (detta del Rosario) sorta su un tempio pagano dedicato a Giunone. Nell'VIII secolo pare avvenne l'insediamento di monaci Basiliani di origini bizantine o bulgare sulla rupe del castello. Forse la chiesa di San Nicola che svetta sul borgo, risalente al IX-X secolo, e' opera conseguente allo stabilirsi di questi predicatori. All'incirca in tale periodo il borgo e' citato col suo attuale nome che pare derivi dalle scure acque di un lago appenninico situato nei dintorni e poi scomparso. Il borgo viene circondato nel IX-X secolo da mura e torri di cui ancora restano visibili incantevoli tracce. Di queste opere e' molto suggestiva la porta di ingresso al borgo denominata Porta di Ferro la cui parte in pietra e' stata rifatta nel 1552, al di sopra della porta c'e' lo stemma della citta' post-feudale: San Michele Arcangelo che uccide il drago. A partire dal 968, i suoi territori, costituirono una delle turme del thema di Lucania. Nel periodo medievale, la cosiddetta terra di Lagonegro fece parte, della Contea di Lauria. Passo' successivamente nel 1463 a Vinceslao Sanseverino, dodicesimo conte di Lauria. Non avendo figli maschi ammoglio' sua figlia Luisia con Barnaba Sanseverino, fratello di Roberto principe di Salerno, dandole in dote il suffeudo di Lauria consistente in Lauria, Ursomarso, Layno, Castelluccio, Trecchina e cedette le sue ragioni sopra Torturella, Cuccaro, Lagoniro, Rocca, Policastro, Rivello, Scalea e Bervicaro. L'11 agosto del 1498 il re Federico dono' Lagonegro a Gaspare Saragusio, devoluta per ribellione di Guglielmo Sanseverino, la di cui figlia Giovanna la vende' poi a Vincenzo Caraffa. Nel 1548 il Caraffa la vende' a Giacomo Cossa col patto di retrovenderla. Nel 1550 il Vincenzo Caraffa cede' il dritto di ricomprarla per ducati 5000 a Luigi Caraffa, il quale, acquisto' poi per ducati 20.000. I cittadini pero' nel 1559 si ricomprarono, divenendo cosi' citta' demaniale. Piu' recentemente, nel 1853, ha soggiornato a Lagonegro il Re di Napoli Ferdinando II

SPIAGGIA DI PUNTA SANTAVENERE

SPIAGGIA DI PUNTA SANTAVENERE  Apri
Loc. MARATEA POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
2 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
  Area Acquafredda, Sapri, San Nicola Arcella
Punta Santavenere e' certamente una delle piu' belle spiagge del litorale lucano. Si presenta come una vera e propria terrazza a picco sul mare che sembra incastonata tra le rocce della costa. Molto rinomato e suggestivo e' l'hotel che prende il nome di questa spiaggia, l'Hotel Santavenere. Servizi nelle vicinanze: -Albergo

CASALBUONO

CASALBUONO  Apri
Loc. CASALBUONO - CAMPANIA  Navigatore
26 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
  Area Morigerati, Lagonegro, Moliterno
Casalbuono sorge su una collina dalla cui sommita' e' possibile ammirare tutto il Vallo di Diano. E' attraversata dal fiume Calore che nasce da Serra Malombra, tra Moliterno e Lagonegro, scorre per circa 10 Km in Basilicata e scende sotto il Murgione (Cozzarra) per Piazza Cardilli, S. Antuono dove passa sotto il Ponte del Re. Prosegue poi per altre contrade fino ad arrivare nel Vallo di Diano dove assume il nome di Tanagro. Secondo la tradizione popolare, Casalbuono fu fondata nel 915 d.C. dai profughi di Cesariana, citta' romana distrutta in quell'anno dai Saraceni. In quel tempo fu indicata con il nome di Casalnuovo (cosi' denominato fino al 1883). Secondo i primi documenti, il paese fu feudo della badia benedettina di S. Maria di Cadossa e denominato Casalnuovo di Cadossa. Il paese venne raso al suolo al tempo del Principe Manfredi e venne ricostruito grazie a Carlo I D'Angio' che esento' la popolazione dal pagamento delle tasse per tre anni. Nel corso dei secoli ha subito varie distruzioni e sul paese esercitarono il loro dominio: i Sanseverino, i Cordona, i Cleps ed i De Stefano, che abitarono al castello baronale, situato nella parte piu' alta del paese dalla quale si poteva controllare tutta la zona. Ancora oggi, e' possibile ammirare il Castello Baronale, luogo avvolto da storia e mistero, oggetto di curiosita' e di voglia di conoscere il passato. Il borgo e' immerso nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, circondato da ettari di boschi e natura. Si caratterizza principalmente per i sentieri escursionisitici che portano allo scoperta dei meravigliosi paesaggi e per il suo borgo medievale, ancora ricco di abitazioni, monumenti ed edifici storici di grande valore artistico. Un merito che va attribuito al Comune di Casalbuono e' quello di aver promosso la tutela e la valorizzazione del Fagiolo di Casalbuono come prodotto Prodotto Tradizionale di Alta Qualita'. Il progetto ha visto protagonisti un gruppo di agricoltori custodi locali, supportati dall'Universita' della Basilicata, dal Centro di Ricerca per l'Orticoltura CRA-ORT di Pontecagnano, dall'Amministrazione Comunale, dalla Comunita' Montana 'Vallo di Diano', dalla Provincia di Salerno. Si tratta di un progetto che ha inteso, da un lato recuperare gli ecotipi locali di questo straordinario prodotto, dagli impareggiabili caratteri organolettici, tutelandone quindi la biodiversita', e dall'altro valorizzare la produzione attraverso il processo di certificazione.

SPIAGGIA CALA BIANCA

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Loc. MARINA DI CAMEROTA, SALERNO, ITALY - CAMPANIA  Navigatore
24 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
Altitudine: 22 mt. s.l.m.  Area San Giovanni a Piro, Centola, Cuccaro Vetere
La piu' bella di tutte e' quella di Cala Bianca a Marina di Camerota, in provincia di Salerno. Una piccola lingua di sabbia e ciottoli bianchissimi, attorniata da vegetazione selvaggia e mare cristallino in pieno Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano: e' lei la regina delle spiagge d'Italia

LIDO LA SECCA DI CASTROCUCCO

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Loc. VIA CASTROCUCCO SECCA, MARATEA PZ, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
8 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
  Area San Nicola Arcella, Acquafredda, Papasidero
La spiaggia della Secca di Castrocucco e' uno degli angoli piu' ricercati della costa di Maratea. Dalla spiaggetta si possono scorgere gli scogli e u Tuppu, un singolare isolotto ricoperto di macchia verde. Vicino alla spiaggia si trova il Palazzo Baronale dei nobili Labanchi, con annessa cappella (oggi sconsacrata). Dalla parte alta e retrostante della spiaggia si puo' scorgere il Castello di Castrocucco, antico baluardo medioevale. Unica e incantevole la costa di Castrocucco grazie alla particolarita' della sue rive: la Secca e il Mirto entrambi convenzionate con il Romantic Hotel Villa Cheta. Le spiagge, munite di parcheggio e facilmente raggiungibili, ammaliano grazie alla loro incontaminata e selvaggia bellezza creata dall'incontro fra la macchia mediterranea e il mare

PALINURO

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Loc. PALINURO, SALERNO, ITALY - CAMPANIA  Navigatore
34 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
  Area Camerota, Cuccaro Vetere, San Giovanni a Piro
Palinuro e' la maggiore frazione di Centola, in provincia di Salerno, Campania. E' una stazione balneare del Cilento meridionale piuttosto nota, il cui nome e' legato ad un personaggio dell'Eneide, il mitico Palinuro, nocchiero della flotta di Enea. Palinuro personifica il caro nocchiero di Enea, che perde la vita perche' il dio del sonno lo fa addormentare con musica e dolci parole e poi lo butta in acqua. Cosi' si avvera quello che il fato aveva sempre detto per far si' che Enea raggiunga il Lazio, uno di loro, un troiano dovra' morire. Enea accortosi della mancanza dell'amico lo cerca ma non trovandolo immagina la sua morte. In realta', come raccontato nell'Eneide, Palinuro nuota fino a raggiungere la costa, dove viene ucciso dai velini e lasciato insepolto sulla riva del mare; per questo motivo, quando Enea scende agli inferi e incontra il fantasma del suo nocchiero, questi lo prega di cercarne il corpo e di dargli degna sepoltura, affinche' la sua anima possa riposare in pace. Immerso nella rigogliosa natura del Parco Nazionale del Cilento, Capo Palinuro si getta a picco nel mar Tirreno, in uno dei tratti di costa meglio conservati, protetti ed incontaminati dell'Italia meridionale. Coste alte, spiagge e calette sabbiose si alternano continuamente lungo i km di costa. A riva le spiagge lasciano subito spazio alle colline, ricche di oliveti, che si infilano poi lungo strette valli e gole sino alle alte montagne dell'entroterra cilentano, che racchiudono lungo le loro pendici villaggi e testimonianze d'arte e di vita dei popoli del passato. Le suggestive grotte del Capo Palinuro, che oggi si specchiano in un mare cristallino, circa 130.000 anni fa (fase glaciale Riss), erano circondate da un paesaggio completamente diverso. Il mare arretrando per centinaia di metri dall'attuale linea di costa aveva lasciato spazio a fitti boschi chiazzati di ampie radure, la fauna era prevalentemente costituita da stambecchi, daini, cervi, cavalli, orsi e leoni delle caverne, mentre le grotte erano riparo dell'Homo erectus. Tutto cio' e' documentato dai rinvenimenti fossili, in particolare nella famosa Cala Delle Ossa si possono osservare, incastonate nella roccia e levigate dal mare, le ossa di un tale incredibile zoo. Una frequentazione piu' assidua dell'uomo primitivo e' registrata nel neolitico (IV millennio); i numerosi resti di utensili in ossidiana, ritrovati nella duna fossile, fanno pensare a Palinuro come di una stazione di commercio con le Eolie da cui proveniva il vetro naturale.

WWF: OASI GROTTE DEL BUSSENTO

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Loc. MORIGERATI - CAMPANIA  Navigatore
21 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
  Area Sapri, Casalbuono, Acquafredda
  Brochure PDF
Un canyon ricoperto da lussureggiante vegetazione da visitare percorrendo un sentiero che si snoda dal centro storico lungo un ruscello con sorgenti, cascate, un antico mulino fino alla grotta dove si assiste alla risorgenza del fiume carsico Bussento. L'Oasi si trova all'interno di un Sito d'Importanza Comunitaria nel Comune di Morigerati (Sa). L'area si estende per circa 607 ettari all'interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano ed e' anche nella lista mondiale dei Geoparchi. L'Oasi di Morigerati e' un geosito 'principale' per il rilevante fenomeno carsico. Ambiente All'interno del Parco nazionale del Cilento-Vallo di Diano, si trova in un canyon ricoperto da lussureggiante vegetazione dove scorre il fiume Bussento. Il sistema di grotte fa di quest'oasi un tassello unico di natura protetta e da preservare. Abbiamo allestito percorsi natura per dare a tutti la possibilita' di ammirare l'ambiente e gli animali, che agevoli il contatto con la natura L'Oasi affiliata delle Grotte del Bussento di Morigerati e' costituita da ambiente ipogeo fluviale, gole, valle fluviale. L'estensione e' di 607 ettari. La vegetazione in fondo alle gole e' caratterizzata dalla presenza di muschi e felci e da arbusti di ontano e salice. In alto sul vallone a nord ovest, il bosco e' composto da leccio, roverella, frassino, carpino, mentre sul versante opposto predomina la macchia mediterranea, con euforbia arborea e lentisco. Nelle acque limpide del fiume sono presenti trote, gambero di fiume, granchio di fiume e si possno individuare i segni del passaggio della lontra. Nel bosco di leccio si possono incontrare invece le tracce di mammiferi altrettanto elusivi quali istrice, gatto selvatico, lupo. Tra gli uccelli spiccano i rapaci: gheppio, astore, nibbio bruno, nibbio reale, e l'altrettanto imponente corvo imperiale. L'Oasi e' dotata di un Centro visite, un sentiero natura, un'area attrezzata e di un'antico mulino in pietra.

SPIAGGIA DI SANTA MARIA DEL CEDRO

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Loc. SANTA MARIA DEL CEDRO COSENZA, ITALY - CALABRIA  Navigatore
28 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
  Area Scalea, San Nicola Arcella, Papasidero
Santa Maria del Cedro si trova nella Piana del Lao ed e' circostritta dai fiumi Abatemarco e Lao. Si e' sviluppata grazie alla coltura del cedro e al turismo crescente negli utlimi anni. La spiaggia di Santa Maria del Cedro, chiamata cosi' per la caratteristica produzione di cedri nella zona, e' composta soprattutto da sabbia fine a tratti alternata a ghiaino. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Ristoranti -Albergh

SPIAGGIA LA SECCA

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Loc. MATERA ASCOLI PICENO, ITALY - BASILICATA  Navigatore
10 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
Altitudine: 220 mt. s.l.m.  Area Acquafredda, Maratea, Morigerati
La spiaggia della Secca di Castrocucco e' uno dei piu' suggestivi angoli della costa marateota. Il panorama della spiaggetta e' dominata dagli scogli e da u Tuppu, un singolare isolotto ricoperto di macchia verde. Nei pressi della spiaggia si trova il Palazzo Baronale dei nobili Labanchi, con annessa cappella (oggi sconsacrata). Sulla vetta retrostante la spiaggia si vede il Castello di Castrocucco, antico baluardo medioevale

CALAFICARRA

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Loc. VIA MARINA SANTA TERESA, MARINA PZ, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
5 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
  Area Maratea, Acquafredda, San Nicola Arcella
La spiaggia di Calaficarra detta anche spiaggia di Santa Teresa o cala &i don Carlo, e' la piu' frequentata spiaggia della frazione Marina. E' in realta' l'e di tre piccole spiagge, collegatesi grazie all'avanzamento della linea di costa. Questa incantevole spiaggia e' l'ideale anche per romantiche passeggiate invernali, fermandosi a esplorare le piccole grotte terrestri che si aprono sotto il costone che copre il suo lato settentrionale, da cui si puo' osservare il mare attraverso suggestive fessure nella roccia. Al centro di questa spiaggia si trova il caratteristico scoglio del Falchetto, dove sono soliti nidificare i falchi pellegrini che volano nel cielo di Maratea

SPIAGGIA DI MARINA DI MARATEA

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Loc. MARATEA POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
2 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
Altitudine: 6 mt. s.l.m.  Area Acquafredda, Sapri, San Nicola Arcella
La spiaggia di Maratea e' caratterizzata dalla varieta' della sua costa. Il paesaggio costiero e' infatti caratterizzato dall'alternanza di promontori a picco sul mare e tratti di sabbia fine. Il mare e' cristallino e incontaminato. Un luogo sicuramente da non perdere e' la grotta di Marina nella quale sono visibili stalattiti e stalagmiti. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Alberghi

SPIAGGIA DI ACQUAFREDDA

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Loc. ACQUAFREDDA - BASILICATA  Navigatore
7 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
Altitudine: 29 mt. s.l.m.  Area Sapri, Maratea, Morigerati
La spiaggia di Acquafredda sorge all'estremo punto nord di Maratea ed e' conosciuta anche con il nome di Portacquafridda. E' caratterizzata da scogli e da un mare cristallino. Nelle vicinanze si trova la Grotta del Gragone e la sorgente di Portacquafridda. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Ristoranti -Alberghi

AREA MARINA PROTETTA COSTA DEGLI INFRESCHI E DELLA MASSETA

AREA MARINA PROTETTA COSTA DEGLI INFRESCHI E DELLA MASSETA  Apri
Loc. SAN GIOVANNI A PIRO - BASILICATA  Navigatore
22 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
  Area Camerota, Centola, Morigerati
Da Torre dello Zancale a Scario si estende un tratto di costa dall'incontenibile bellezza caratterizzato da un grado di eterogeneita' ambientale unico. In pochi chilometri di un litorale opportunamente frastagliato si concentrano insenature, grotte, spiaggette, rade, sorgenti d'acqua sottomarine, il tutto incorniciato da macchia mediterranea, uliveti e vigneti e preziose specie endemiche come la Primula Palinuri. Numerose le testimonianze di insediamenti umani che rendono l'area ancora piu' interessante, dalle torri medievali fino alle grotte preistoriche con resti archeologici dell'Homo Camerotaensis. Per non parlare delle tracce intangibili ovvero storie e leggende che affollano gli Infreschi: famosi naufragi come quello di una flotta dell'imperatore Ottaviano e il canto ammaliante delle sirene. La tutela e la valorizzazione di questo patrimonio unico ha portato all'istituzione dell'area marina protetta. Grotta Azzurra, Grotta del Noglio, Cala Bianca, Grotta degli Infreschi, la Piscina degli Icolelli, la Sorgente di Santa Caterina, la Cappella di San Lazzaro, le spiaggette della Masseta, l'orto botanico naturale del Marcellino, solo alcune delle tappe alla scoperta di un vero e proprio paradiso terrestre. Gite in barca nell'area partono ogni giorno dalle principali localita' turistiche della zona

SPIAGGIA DI ARCOMAGNO

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Loc. SAN NICOLA ARCELLA - CALABRIA  Navigatore
17 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
  Area Scalea, Marina di Santa Maria del Cedro, Papasidero
La spiaggia di Arcomagno e' in realta' una piccola caletta che si raggiunge tramite un sentiero roccioso. Collocata nei pressi di un promontorio che scende a picco sul mare, dista circa 1 chilometro da San Nicola Arcella. E' cosi' chiamata per lo straordinario arco naturale che si e' creato nella roccia a picco sul mare. Servizi nelle vicinanze: &Nessuno

SPIAGGIA DI CASTROCUCCO

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Loc. MARATEA POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
8 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
Altitudine: 0 mt. s.l.m.  Area San Nicola Arcella, Acquafredda, Scalea
Situata all'estremo sud della costa di Maratea la spiaggia di Castrocucco e' una piccola cala di scogli lambita da un mare incontaminato. Situata alla foce del fiume Noce si trova al confine con la Calabria. E' sovrastata dai suggestivi ruderi del castello medievale di Castrocucco che consigliamo di visitare. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Alberghi

PARCO NAZIONALE DEL POLLINO

PARCO NAZIONALE DEL POLLINO  Apri
Loc. PARCO NAZIONALE DEL POLLINO, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
38 Km da GROTTA DELLE MERAVIGLIE
  Area Papasidero, Cersosimo, Francavilla Marittima
Il Parco Nazionale del Pollino che si estende, con i suoi 192 mila ettari, tra il sud della Basilicata e il nord della Calabria e' l'area protetta piu' grande d'Italia. In esso e' inserito il gruppo montuoso del Pollino il piu' elevato dell'Appennino Meridionale. Il versante lucano del Parco e' suddiviso in quattro vallate principali: la Valle del Mercure, la Valle del Frido, la Valle del Sarmento e la Valle del Sinni. Appartengono al territorio calabrese la Valle del Raganello e la Valle del Coscile. Il Parco offre una moltitudine di paesaggi incantevoli, con grandi aree incontaminate e differenti a seconda dell'altitudine. Il Parco e' consigliato a chi ama il trekking e l'escursionismo, a chi ama il contatto diretto con la natura piu' incontaminata e selvaggia, a chi ama l'alpinismo e il rafting, agli amanti del torrentismo piu' estremo e a tutti coloro che hanno voglia di scoprire un territorio solitario e silenzioso rotto solo dal vento che si infrange tra le foglie degli alberi, o gustare sapori e sensazioni ormai dimenticate. Visitare il Parco Nazionale del Pollino e' un'esperienza unica che non dimenticherete. Ritroverete il piacere dell'abbraccio della natura selvaggia ed incontaminata, scoprirete la cultura antica della popolazione locale, gentile e discreta, il gusto dei sapori veri. Sulle cime dei monti volgendo lo sguado sia ad est l'orizzonte e' il mar Jonio, ad ovest il mar Tirreno. Il Parco Nazionale del Pollino e' uno scrigno che custodisce dei veri e propri tesori della biodiversita'. Sulle vette piu' alte potrete vedere il sia il Pino Loricato, che cresce solitario sulle pareti piu' impervie, sia in volo i rarissimi esemplari di aquila reale. Questo territorio si mostra ancora nel suo aspetto piu' integro e selvaggio offrendo una varieta' di paesaggi di straordinaria bellezza. Ogni vallata possiede peculiarita' ambientali, paesaggistiche ed antropiche specifiche permettendo di spaziare da distese fiumare pietrose ad alte vette coperte di neve anche nei periodi primaverili, attraversando nella quota collinare i campi agricoli coltivati. Il territorio del Parco e' punteggiato da 56 comuni, di cui 24 in Basilicata. Solo una piccola minoranza ha le dimensioni di una cittadina. I restanti sono piccoli comuni, veri e propri borghi di pietra arroccati sui monti, dove le case sono addossate le une alle altre, caratterizzati da piccole botteghe, dalla piazza che diventa luogo di incontro, dalle chiese e dalle tante cappelle che testimoniano la profonda religiosita' degli abitanti. Infine, spesso sono contrassegnati da un palazzo baronale o dai ruderi di un castello che sta a guardia, come un tempo, sulle fiumare o sulle valli da dove poteva arrivare il nemico. Questi tipici paesi sono abitati da contadini, pastori, artigiani e da minoranze etniche quali gli albanesi che hanno custodito gelosamente le loro tradizioni, la loro lingua e i loro costumi. Piu' in alto spettacolari vallate di alta quota, immense foresti verdeggianti di faggio, di castagno, di cerro coperti di muschio, di funghi, di erbe aromatiche e popolate dal lupo appenninico, dal capriolo, dall'aquila reale, dal gufo nero, dal corvo imperiale. Ancora piu' in alto nelle solitarie vette maestose trovano rifugio, oltre che nei Balcani, magnifici esemplari di Pino Loricato. Albero imponente ed elegante, di straordinaria bellezza, propaggine dell'ultima glaciazione deve il suo nome alla struttura della corteccia che ricorda vagamente le loriche, piastre metalliche delle antiche corazze romane. Dai profili contorti, a causa del peso della neve e dei forti venti a cui e' sottoposto, il Pino Loricato simbolo del Parco, puo' essere considerato per la sua rarita' quasi un 'monumento', anche dopo la morte il suo tronco perdendo la corteccia resta li' in piedi per anni a guardia del territorio circostante. Tra tutti questi luoghi nascono sorgenti di acqua limpida e pura che scende a valle a riempire le numerose gole di cui il Parco e' ricco quelle del Raganello, del Lao, i fiumi Frido, Peschiera, Argentino solo per citarne alcuni. Durante il loro tragitto verso valle, nel corso dei millenni, hanno colmato grandi pianure trasportando detriti, hanno modellato scolpendo le cime montuose o scavato ampie pianure e spettacolari gole. Le prime testimonianze di frequentazione dell'area del Pollino sono documentate nelle grotte di Latronico che hanno restituito reperti a partire dal Mesolitico fino all'eta' del Ferro. Altre testimonianze della presenza dell'uomo preistorico sono le eccezionali incisioni graffite sulla roccia nella Grotta del Romito, nei pressi di Papasidero in Calabria, raffiguranti il bos primigenius. Un'altra peculiarita' del territorio e quindi un'altra esperienza per i visitatori e' quella dei prodotti tipici del Pollino, resi autentici e genuini dal processo di lavorazione secondo antiche tradizioni, dal peperone di Senise, alla melanzana rossa di Rotonda, dal miele alle marmellate, dai salumi prodotti con carne di primissima scelta ai prodotti lattiero-caseari fatti con latte di pecore e capre allevate allo stato brado che si cibano delle erbe spontanee dei pascoli

Escursioni e attrazioni in BASILICATA vicino a MARATEA Acquafredda Sapri San Nicola Arcella: 'GROTTA DEL ROMITO'   'SPIAGGIA DI SAN NICOLA ARCELLA'   'CANESTRATO DI MOLITERNO I.G.P.'   'LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO'   'PARCO NAZIONALE DELL'APPENNINO LUCANO VAL D'AGRI - LAGONEGRESE'   'SPIAGGIA DELLE DUNE FOSSILI E DEL BUONDORMIRE'   'MOLITERNO'   'CUCCARO VETERE'   'MASSICCIO DEL SIRINO'   'FAGIOLO DI SARCONI IGP'   'CENTOLA'   'CAPO PALINURO E LE SUE GROTTE'   'SPIAGGIA DI FIUMICELLO'   'CASTELLO NORMANNO DI SCALEA'   'LAGONEGRO'   'SPIAGGIA DI PUNTA SANTAVENERE'   'CASALBUONO'   'SPIAGGIA CALA BIANCA'   'LIDO LA SECCA DI CASTROCUCCO'   'PALINURO'   'WWF: OASI GROTTE DEL BUSSENTO'   'SPIAGGIA DI SANTA MARIA DEL CEDRO'   'SPIAGGIA LA SECCA'   'CALAFICARRA'   'SPIAGGIA DI MARINA DI MARATEA'   'SPIAGGIA DI ACQUAFREDDA'   'AREA MARINA PROTETTA COSTA DEGLI INFRESCHI E DELLA MASSETA'   'SPIAGGIA DI ARCOMAGNO'   'SPIAGGIA DI CASTROCUCCO'   'PARCO NAZIONALE DEL POLLINO'  

BASILICATA


Prima della conquista dei Romani il nome antico della regione era Lucania (dal nome dell'antica popolazione). La Basilicata inizia ad essere così chiamata intorno al IX. - X. secolo dopo Cristo. Questo nome deriva da Basilikos, appellativo del funzionario dell'Impero Bizantino che governava la Regione, che, dopo la dominazione romana, divenne territorio dell'Impero Bizantino. La regione Basilicata si trova tra la Calabria e la Puglia, nella parte meridionale dell'Italia. Non si visita la Basilicata per caso, si sceglie infatti di soggiornare in questa terra solo se si ha voglia di vivere un'esperienza diversa, immergendosi in luoghi dove silenzio, colori, profumi e sapori portano lontano dal frastuono e dallo stress della vita moderna, regalando sensazioni uniche. I boschi e le foreste che ricoprono le montagne sono costellati da piccoli e suggestivi borghi. Ci sono poi dei luoghi anche a 1000 m di altitudine, dove l'aria pura, i sapori genuini e le bellezze della natura si uniscono alle testimonianze storiche per soddisfare ogni desiderio di conoscenza. Bellissima, e tuttavia ancora poco esplorata, è la zona dei Laghi di Monticchio, una delle aree più spettacolari della Basilicata. Il lago Grande e il lago Piccolo, sono due splendidi specchi d'acqua che occupano i due crateri, ormai spenti, del Monte Vulture e sono circondati da una fitta e lussureggiante vegetazione. La Basilicata è bagnata da due mari: lo Ionio e il Tirreno. La costa ionica, con le due note località di Metaponto e Policoro, offre ampie spiagge di sabbia finissima o di ciottoli, in alcuni tratti circondate da pinete e filari di eucalipto. Il Golfo di Policastro, sul versante tirrenico, presenta una costa alta e frastagliata, dove i promontori a picco sul mare sono intervallati da piccole spiagge lambite da un mare cristallino.

Da Vedere: I 'Sassi di Matera': sono quartieri scavati nella roccia e intagliati in un profondo burrone formato dalle pareti di tufo del torrente Gravina. I 'Sassi' sono considerati Patrimonio Mondiale dell'Umanità e sono protetti dall'Unesco. Museo Nazionale della Siritide: si trova a Policoro, in provincia di Matera e comprende materiali provenienti dagli scavi archeologici di Siris e di Heraclea, citta' greca del V secolo, e da localita' della costa lucana. Castello Normanno di Melfi: Nel Castello Normanno dell'XI secolo e' allestito un Museo in cui sono conservati reperti preistorici, materiali tombali, oreficerie, vasi greci. Parco Nazionale del Pollino, condiviso con la Calabria: si estende per 200.000 ettari e comprende 66 Comuni di cui 22 in provincia di Potenza e 2 in provincia di Matera. E' stato istituito come Parco Regionale del Pollino nel 1985 e come Parco Nazionale nel 1990 con l'aggiunta dei territori calabresi (32 comuni sono nella provincia di Crotone). Nel Parco è possibile visitare vari monumenti e reperti archeologici, ruderi di castelli, di rocche di fortificazione, di conventi, di monasteri, santuari, chiese e cappelle, isole linguistiche di origine albanese. Maratea: in provincia di Potenza, è una rinomata località di villeggiatura ed è l'unico sbocco della regione sul mar Tirreno. Maratea è chiamata la 'Perla del Tirreno' per la bellezza della sua costa su cui è situato il porticciolo turistico. E' nota anche come la città delle 44 chiese, ricche di preziose testimonianze artistiche.

Gastronomia e Vini: La gastronomia della Basilicata é influenzata dalle tradizioni culinarie delle regioni confinanti (Campania, Puglia e Calabria). I sapori caratteristici sono pungenti: il peperoncino, le erbe aromatiche. Per il condimento viene utilizzato quasi esclusivamente l'olio d'oliva mentre è ignorato il burro. Elemento base è la carne di maiale: i lucani sono dei veri esperti nel trattare prosciutti, salsicce, capicolli e pancetta. Piatti tipici sono ad esempio cotechinata, frittura di maiale, peperonata con carne di maiale, sanguinaccio. Una curiosità: la salsiccia che in molte regioni viene chiamata 'luganega' è originaria della regione e prende il nome dalla Lucania. Oltre al maiale, è utilizzata anche la carne di pecora e agnello. Tra i piatti di pesce segnaliamo zuppe di mare, anguille, trote e baccalà al forno. Per quanto riguarda i primi piatti, la protagonista di ogni pranzo è la pasta fatta in casa nelle sue molteplici forme: fra le più tipiche troviamo orecchiette, cavatelli, strozzapreti, fusilli e strascinate. Tipici della Basilicata sono infatti i &fusilli con le fave' Tra le altre specialità gastronomiche lucane sono da citare i formaggi: scamorze, provole e ricotte. Diffusa la preparazione del caciocavallo, un formaggio che deve il suo nome al metodo di stagionatura: le forme vengono accoppiate ed assicurate a 'cavallo' di un bastone.I tre vini più famosi della Basilicata provengono tutti dal Vulture e sono l'Aglianico, rosso, il Moscato, bianco frizzante, e il Malvasia, tipico vino da dessert. L'Aglianico, ottimo con le carni, è l'unico ad aver ottenuto il riconoscimento della denominazione di origine controllata. Tra gli altri vini merita una segnalazione l'Aleatico di Rionero.