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lago dei pontini e lago lungo - escursioni punti di interesse attrazioni a bagno di romagna forli-cesena, italy
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  LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO


LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a BAGNO DI ROMAGNA FORLI-CESENA, ITALY Poppi San Piero In Bagno Pratovecchio

CASTELLO DEI CONTI GUIDI

CASTELLO DEI CONTI GUIDI  Apri
Loc. CASTELLO DEI GUIDI, PIAZZA DELLA REPUBBLICA, 1, POPPI AR, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
17 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
Altitudine: 423 mt. s.l.m.  Area Pratovecchio, Bagno di Romagna, Piantravigne
Il castello dei Conti Guidi (inquadrato all'interno dell'Ecomuseo del Casentino, nel Sistema della Civilta' Castellana) e' un monumento di Poppi che si trova in piazza della Repubblica 1. La prima traccia nelle cronache del castello, costruito nel Medioevo, risale al 1191. L'edificio e' stato ristrutturato a partire dal 1274 per volonta' del conte Simone Guidi e di suo figlio Guido. Il castello e' stato teatro di un avvenimento storico: l'11 giugno 1289, davanti al monumento, si e' svolta la battaglia di Campaldino. Incerta la paternita' dell'edificio: la parte piu' antica e' attribuita non univocamente a Lapo di Cambio, mentre la piu' recente, databile alla fine del XIII secolo, sarebbe di Arnolfo di Cambio. All'interno dell'edificio, che per anni ha ospitato la sede dell'amministrazione comunale del centro in provincia di Arezzo, e' possibile vedere una cappella, un museo sulla battaglia di Campaldino, una biblioteca e il Centro di documentazione Giovanni Gualberto Miniati. Sulla volta della navata unica della cappella annessa al castello si trova uno dei piu' importanti cicli di affreschi della provincia di Arezzo. Quasi interamente affrescati sono anche i suoi muri: da segnalare i tre cicli sulle Storie di San Giovanni Battista, San Giovanni Evangelista e dalla vita di Maria, oltre alle figure di santi collocate al di sotto di questi. In una nicchia collocata al di sotto di una finestra vi e' un polittico trompe-l'&il affrescato, mentre su ognuno dei quattro angoli della volta sono dipinti gli Evangelisti in trono, la cui paternita' e' stata attribuita a Taddeo Gaddi, allievo di Giotto, dopo i restauri eseguiti fra il 1988 e il 1990

SAN LEO

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Loc. SAN LEO - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
45 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
  Area Montecopiolo, Verucchio, Carpegna
Il paese si trova su uno sperone di roccia della Valmarecchia da cui si domina San Marino e la Marecchia. Citta' d'arte, da sempre capitale storica del Montefeltro (antico nome di San Leo fino al XII secolo), luogo di passaggio di San Francesco e Dante, prigione di Felice Orsini e di Cagliostro, San Leo ha avuto anche l'onore di essere capitale d'Italia o, meglio, del Regno Italico di Berengario II, il quale fu sconfitto a Pavia nel 961 d.C. da Ottone I di Sassonia e che poi si rifugio' a San Leo, dove resse l'assedio per due anni prima di cedere all'avversario. Nell'Italia unita il comune di San Leo e' appartenuto alle Marche (provincia di Pesaro e Urbino) fino al 15 agosto 2009, quando ne e' stato distaccato congiuntamente ad altri sei comuni dell'Alta Valmarecchia in attuazione dell'esito di un referendum svolto il 17 e 18 dicembre 2006. Contro la variazione territoriale le Marche hanno proposto ricorso alla Corte costituzionale, ma questa lo ha ritenuto infondato.Visitare San Leo non significa solo scoprire i meravigliosi edifici sull'antico masso ma anche addentrarsi nella campagna circostante dove sono ancora presenti le testimonianze dell'antico e glorioso passato, ben amalgamate con il presente. Il fulcro della cittadina medievale e' caratterizzato dalla piazza attorno alla quale si dipanano i principali edifici della vita sociale e religiosa. Suggeriamo una visita che inizi dall'antica vasca sacrificale, incavata nella roccia tra duomo e torre civica, per poi proseguire con il piu' antico monumento della cristianita' leontina, la Pieve di Santa Maria Assunta ed il romanico Duomo per arrivare poi con la Fortezza rinascimentale. Ma la storia e l'arte non finiscono qui. A voi la piacevole scoperta che vi condurra' fino ai paesaggi di Piero della Francesc

CESENA

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Loc. CIVITELLA DI ROMAGNA - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
23 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
  Area Predappio, San Piero In Bagno, Bagno di Romagna
Cesena e' un comune italiano di 97 603 abitanti della provincia di Forli'-Cesena in Emilia-Romagna. Sorge sulla via Emilia (circa 18 km a sud-est di Forli', 30 km a nord-ovest di Rimini e 35 km a sud di Ravenna) in un'area geografica caratterizzata dalla presenza di numerose aziende che operano in campo agricolo, gastronomico, fitness, tecnologico; dall'esistenza di numerosi centri termali ed un'elevata qualita' della vita. E' nota come citta' dei Tre Papi, anche se diede i natali a due soli papi (Pio VI e Pio VII), mentre ospito' il vescovado di altri due (Pio VIII e Benedetto XIII)

PARCO SASSO SIMONE E SIMONCELLO

PARCO SASSO SIMONE E SIMONCELLO  Apri
Loc. PARCO SASSO SIMONE E SIMONCELLO, ITALIA - MARCHE  Navigatore
42 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
  Area San Sisto, Frontino, Montecopiolo
Il Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello, di 4.847 ettari, e' situato nelle Province di Pesaro-Urbino e di Rimini, ai confini con l'omonima riserva naturale toscana che ricade nel comune di Sestino (AR); compreso nell'antico territorio del Montefeltro, dista 40 km dalla costa romagnola. Il paesaggio, collinare-montuoso, e' interessato dai rilievi dei Sassi Simone e Simoncello, Monte Canale, Monte Palazzolo con quote comprese tra i 670 m s.l.m. e i 1415 m s.l.m. del monte Carpegna, vetta del parco e spartiacque tra la Valle del Foglia e la Val Marecchia

PARCO REGIONALE DELLA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA

PARCO REGIONALE DELLA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA  Apri
Loc. PARCO REGIONALE DELLA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA, ITALIA - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
45 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
Altitudine: 325 mt. s.l.m.  Area Riolo Terme, Brisighella, Dozza
La Vena del Gesso Romagnola costituisce una delle formazioni geologiche piu' importanti e caratteristiche dell'intero Appennino emiliano-romagnolo. Si estende, per uno sviluppo lineare di circa 25 chilometri tra le province di Ravenna e Bologna. L'intera superficie degli affioramenti gessosi non supera i 10 chilometri quadrati. La Vena del Gesso e' interrotta trasversalmente dalla valle del Lamone a Brisighella (RA), dalla valle del Sintria poco prima di Zattaglia (comune di Brisighella), dalla valle del Senio nei pressi di Borgo Rivola (comune di Riolo Terme, RA), dalla valle del Santerno nei pressi di Borgo Tossignano (BO) e dalla valle del Sillaro nei pressi di Gesso (BO). Un piccolo affioramento gessoso e' presente anche sulla destra idrografica del fiume Lamone. L'altitudine varia tra 100 m e 515 m s.l.m. La cima piu' alta e' monte Mauro, sulla sinistra idrografica del torrente Sintria

OLIO EXTRAVERGINE BRISIGHELLA DOP

OLIO EXTRAVERGINE BRISIGHELLA DOP  Apri
Loc. BRISIGHELLA - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
41 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
  Area Riolo Terme, Casola Valsenio, Faenza
  Brochure PDF
Alla bassa altitudine (115 m.) che caratterizza i borghi della collina dell'Appennino Tosco-Romagnolo, la coltura dell'olivo, protetta dai venti freddi di levante, grazie alla conformazione ad anfiteatro della valle, e da quelli del nord da una barriera naturale di gesso, ha trovato un microclima temperato ideale, dando vita ad un prodotto di grande qualita' divenuto oggi molto famoso. In questa zona la coltivazione dell'ulivo risale a tempi antichissimi, si sono infatti trovate tracce della sua produzione fin dai tempi dei Romani. E' un olio dal colore verde smeraldo, con riflessi dorati, odore di fruttato medio o forte, con sensazione netta di erbe o ortaggi, sapore di fruttato con leggera sensazione di amaro e leggera o media sensazione piccante e con un basso livello di acidita'. L'acidita' massima, espressa in acido oleico, non e' superiore a 0,5 grammi per 100 grammi di olio. Il Brisighello e' frutto di una selezione dei crus della D.O.P. Brisighella. Contiene un basso livello di acidita' e si presenta di colore verde con venature gialle. Si caratterizza per il profumo persistente di carciofo e di oliva, e per il sapore vellutato, dolce e ammandorlato. Nella terra di Brisighella (Ravenna), paese ubicato nella vallata del Lamone dove, grazie alla protezione contro i venti freddi di levante e ad una barriera naturale di gesso contro quelli provenienti da nord, la coltivazione dell'olivo ha trovato un microclima temperato favorevole.

ANGHIARI: IL CENTRO STORICO

ANGHIARI: IL CENTRO STORICO  Apri
Loc. ANGHIARI AREZZO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
41 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
  Area San Giustino, Pieve Santo Stefano, Città di Castello
Partendo dal Campo alla Fiera, zona un tempo adibita a mercato del bestiame da cui si puo' godere uno splendido panorama sull'intera valle del Tevere, l'itinerario comincia con la visita alla Propositura di S. Maria delle Grazie, detta anche Chiesa del Fosso perche' situata lungo il tracciato dell'antico fossato esterno alle mura: eretta nel XVIII secolo, e' la chiesa piu' recente tra quelle del centro storico. Uscendo dalla chiesa della Propositura ci troviamo di fronte il Campano, ovvero la torre civica, dove e' collocato l'orologio, costruita alla fine del XVI sec. sui ruderi di una piu' antica; proseguendo possiamo ammirare le mura che cingono il paese, omogenee e quasi inalterate nei loro tratti duecenteschi, ad eccezione del Bastione meridionale detto del Vicario, progettato nel 1553 da Girolamo Magi su incarico di Cosimo I de' Medici. In questa zona sorge anche Il Conventone, ossia la rocca o cassero, nato dalla trasformazione dell'antico monastero camaldolese di S. Bartolomeo, che era parte di quegli elementi che un tempo costituivano il 'castellum', intorno ai quali si formo' il primo nucleo abitativo di Anghiari. Accanto al Conventone si trova Palazzo Pretorio, oggi sede del Municipio. Scendendo poi da Piazza del Popolo per uno degli incantevoli vicoli medievali, si giunge di fronte alla Chiesa della Badia, intitolata a S. Bartolomeo: di antica origine, forse rupestre, la chiesa fu il primo luogo di culto in Anghiari. Ricostruita dai Tarlati nel XIV sec., fu poi ingrandita nel 1447: caratteristico e' all'interno il suo impianto asimmetrico. Proprio di fronte alla Chiesa della Badia c'e' l'ex-chiesa del Corpus Domini, edificio che risale alla prima meta' del XVI secolo, oggi sede del Museo della Misericordia. Procedendo lungo le strette viuzze del paese si giunge al quattrocentesco quartiere del Borghetto dove si trova Palazzo Taglieschi, sede del Museo Statale che custodisce opere d'arte provenienti da chiese ed edifici storici del territorio valtiberino ed oggetti d'uso rappresentativi delle tradizioni culturali ed economiche della comunita'. Di fronte a Palazzo Taglieschi si puo' ammirare Palazzo del Marzocco, sede del Museo della Battaglia. Da Piazza Mameli scendendo attraverso un vicolo voltato si arriva a Via di Ronda, su cui a meta' del XV secolo si e' innestato il torrione a pianta semicircolare dell'abside della Chiesa di S. Agostino. Uscendo da Via di Ronda e passando attraverso Porta Nuova o Fiorentina si giunge nella piazza principale del paese: Piazza Baldaccio Bruni, un tempo del Mercatale da dove e' possibile ammirare anche il trecentesco stradone rettilineo che collega alla vicina Sansepolcro

CATTEDRALE DI AREZZO

     

CATTEDRALE DI AREZZO  Apri
Loc. CATTEDRALE DI SAN DONATO, PIAZZA DUOMO, 1, AREZZO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
45 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
  Area Sansepolcro, San Giustino, Piantravigne
si trova sulla parte piu' alta della collina di Arezzo, vicino alla Fortezza Medicea, dalla quale e' separata dal Prato. Per la sua posizione e per la sua mole imponente, e' visibile da ogni parte. Venne costruita seguendo il disegno di Margaritone dalla fine del XIII sec., per il volere di Guglielmino degli Ubertini, vescovo di Arezzo. La costruzione fu ultimata solo nel XVI sec. a causa di numerose interruzioni, mentre la facciata e' del XX sec. Il campanile, inizialmente a vela, fu fatto a torre nel 1858 ed infine completato di guglia nel 1935. La chiesa gotica ospita preziose opere d'arte, come le vetrate istoriate di Guglielmo da Marcillat, la Maddalena di Piero della Francesca, il Sepolcro del vescovo Guido Tarlati (1276, Agostino di Giovanni e Agnolo di Ventura), l'Altare Maggiore alla cui costruzione avrebbe preso parte Giovanni Pisano, come sostiene Giorgio Vasari. Nella Cattedrale si trova l'immagine della Madonna del Conforto, patrona della citta'

AREZZO

     

AREZZO  Apri
Loc. AREZZO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
45 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
  Area Sansepolcro, San Giustino, Piantravigne
Arezzo e' uno dei capoluoghi di provincia della regione Toscana ed e' situata nella parte meridionale di una conca tra il Valdarno e la Valdichiana. Arezzo e' una rinomata citta' d''arte immersa nel verde (il suo territorio e' prevalentemente montuoso/collinare). Originariamente era una citta' etrusca (col nome di Arretium) ed e' divenuta in seguito municipio romano. Nel I secolo a.c. divenne particolarmente celebre per la produzione di preziose ceramiche. Nei secoli successivi divenne sede vescovile e poi fu sotto il dominio di Firenze. In questa citta' sono nati molti personaggi noti dell''arte e della lettura tra cui Giorgio Vasari, Francesco Petrarca.

ROCCA DI FORLIMPOPOLI

ROCCA DI FORLIMPOPOLI  Apri
Loc. FORLIMPOPOLI - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
44 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
Altitudine: 31 mt. s.l.m.  Area Forlì, Cesena, Predappio
La rocca di Forlimpopoli o rocca albornoziana, in memoria del suo edificatore, e' una rocca che si affaccia sull'odierna Piazza Garibaldi nella citta' di Forlimpopoli. La rocca fu edificata negli anni compresi fra il 1360 e il 1365 per volere del cardinale Albornoz, il cardinale al quale il papa affido' la riconquista delle terre romagnole. Gia' prima dell'arrivo di Albornoz a Forlimpopoli esisteva una fortificazione a guardia delle mura cittadine. Nel 1356 gli Ordelaffi provvidero a restaurare e rafforzare le fortificazioni della citta' ma nel 1360 il cardinale Egidio Albornoz, alla testa delle truppe pontificie, dopo un lungo assedio, rase al suolo quasi l'intera citta' permettendo che le truppe saccheggino le abitazioni ed uccidessero gli abitanti. La rocca viene riedificata sulle basi della precedente ed inglobando edifici preesistenti, come la vecchia chiesa che fungeva da duomo. Nel giro di pochi anni la struttura e' gia' praticamente ultimata tanto che Anglico de Grimoard, nella sua Deio provincie Romandiole del 1371 la nomina rocca Salvaterra. Passato il periodo albornoziano, la citta' ripassa sotto dominio degli Ordelaffi ed uno di questi, Sinibaldo Ordelaffi fece rafforzare la struttura. Terminata la costruzione, Sinibaldo cedette la rocca al figlio Pino Ordelaffi il quale, morendo, lo lasciava in eredita' nel 1402 al fratello Francesco. La rocca ha forma quadrangolare ed e' munita di 4 bastioni circolari posti a ciascuno degli angoli. La cortina meridionale e' rafforzata dal mastio che custodisce l'ingresso sottostante. A tale scopo, per rafforzare le posizioni all'entrata, fu innalzato un rivellino che rafforzasse l'accesso alla rocca. Di tale rivellino, andato distrutto con il tempo, non rimane piu' traccia. Le due torri che guardano ad est attualmente hanno forma circolare, ma gli scavi archeologici hanno messo in evidenza le primigenie forme: avevano forma poligonale e solo verso la meta' del Quattrocento furono trasformate a pianta circolare che tuttora conservano

PREDAPPIO

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Loc. PREDAPPIO FORLI-CESENA, ITALY - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
30 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
  Area Civitella di Romagna, Forlì, Forlimpopoli
Predappio (la Pre' in romagnolo) e' un comune di 6570 abitanti della provincia di Forli'-Cesena, circa a 15 km a sud del capoluogo, Forli'. Dal punto di vista geologico le origini del territorio su cui insiste il Comune di Predappio si possono far risalire al periodo compreso fra Miocene e Pliocene. Il terreno e' costituito prevalentemente da spungone e puddinga ed appare solcato dai calanchi, le formazioni tipiche dei suoli argillosi molto degradati. Il paesaggio risulta estremamente vario, caratterizzato dall'alternarsi di collina e pianura, con fasce brulle e coltivazioni intensive di vite, frutta, cereali e foraggio. Interessante dal punto di vista naturalistico e' anche la zona delle grotte di Predappio Alta, frazione che rimase capoluogo del territorio sino al 1927 la quale, dopo essere stata luogo di estrazione dello zolfo, oggi si segnalana per la presenza di stalattiti, acque sulfuree e roccia sedimentaria tempestata di fossili; sede, inoltre, del famoso presepio artistico che ogni anno richiama in collina numerosi visitatori. La vegetazione arborea e' uno dei fattori di maggiore fascino del paesaggio predappiese: nei pressi di Predappio Alta si ergono i castagni secolari di Barberino, che per tanti anni hanno sfamato con i loro frutti la popolazione locale; a Monte Mirabello per diversi ettari si estende un bosco di pino nero nel quale crescono abbondanti i funghi; in varie localita', poi, si trovano alcuni alberi monumentali, in modo particolare roveri e roverelle, censiti a livello regionale come 'storici'. La fauna e' molto ricca : caprioli, volpi, cinghiali e piccoli mammiferi popolano i boschi e i campi del territorio, cosi' come numerose specie di uccelli, alcuni dei quali rapaci

PROSCIUTTO DI CARPEGNA DOP

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Loc. CARPEGNA - MARCHE  Navigatore
44 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
  Area Frontino, San Sisto, Montecopiolo
  Brochure PDF
Benvenuti a Carpegna, terra incontaminata dell'Appennino marchigiano dove da secoli l'uomo alimenta la buona tradizione dei prosciutti di alta qualita'. La vostra visita, a noi molto gradita, rappresenta una calma parentesi nel frettoloso e impersonale universo di internet. Un'occasione unica di conoscere la storia di un antico borgo di montagna diventato famoso nel mondo per il valore della sua arte e per il suo clima gentile, per la natura rigogliosa del suo Parco e per le tentazioni della sua tavola. Per una boccata da Euro &aria, una pausa di relax, un momento di cultura o anche solo per curiosita', benvenuti a Carpegna, terra fertile di mille piaceri. Tra questi il suo inimitabile prosciutto, figlio unico di una natura materna. Il prosciutto di Carpegna puo' essere affettato con diverse tecniche, a seconda dei propri gusti. A mano con un coltello stretto, lungo e ben affilato seguendo le fibre muscolari della carne per ottenere una fetta piu' consistente alla masticazione Il taglio a macchina consente invece di gustare fette piu' sottili. E' comunque sempre consigliabile affettare il prosciutto poco prima di consumarlo e proteggerlo poi con della carta alimentare, per evitare che l'aria e la luce ne asciughino la superficie, danneggiandolo. Importantissimo nel taglio e' non eliminare il grasso che, durante la stagionatura, conferisce dolcezza e morbidezza all'intera coscia. Con osso o disossato, il prosciutto di Carpegna e' pronto ad essere affettato alla prima occasione

BAGNO DI ROMAGNA

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Loc. BAGNO DI ROMAGNA FORLI-CESENA, ITALY - TOSCANA  Navigatore
12 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
  Area San Piero In Bagno, Poppi, Civitella di Romagna
Bagno di Romagna Il piccolo borgo sull'Appennino, nel cuore della Romagna-Toscana, e' posto lungo l'E45, la strada a scorrimento veloce che collega Roma, la capitale, a Ravenna, la citta' di mare custode dei capolavori bizantini. Dista poche decine di km dalla riviera romagnola a nord e dalle citta' d'arte toscane - Arezzo e Firenze - a sud. Bagno di Romagna e' il tempio del vivere lento. La purezza degli elementi, il calore naturale delle acque, l'intensita' dei sapori, la cordialita' di una piccola comunita' di montagna e la qualita' dei servizi, frutto di una lunga esperienza, sono le anime di una terra di incontri: con la storia del lungo legame con Firenze; con il piacere del corpo, coccolato, massaggiato, cullato dalle acque termali; con la natura del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e la sua rete di borghi e sentieri; con la gastronomia, quella raffinata dei grandi chef e quella conviviale delle piccole locande; con la spiritualita' dei luoghi sacri che punteggiano i suoi dintorni. Bagno di Romagna e' il luogo del benessere per tutte le stagioni, il luogo dove terme, natura, cultura e gastronomia si intrecciano per rendere piacevole ogni momento dell'anno. Ogni tempo, ogni luce, ogni stagione e' un omaggio alla filosofia del vivere lento e bene. Quando l'inverno diventa piu' rigido, il calore delle acque termali, che sgorgano a una temperatura naturale di 45 gradi, consente di vivere il piacere nordico dei bagni all'aperto, nuotando nelle geometrie bianche della neve. Quando la primavera stimola la rinascita della natura, Bagno diventa il cuore di un universo di colori: si colorano gli alberi delle ampie distese boschive che salgono verso la Toscana, si colorano i coltivi che scendono verso la pianura romagnola, si colorano i laghi dove e' possibile pescare, campeggiare, sostare, passeggiare, prima di scendere per un rigenerante tuffo nelle piscine termali aperte fino a tarda sera

CASTELLO DI SAMMEZZANO

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Loc. CASTELLO DI SAMMEZZANO, LECCIO FI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
36 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
  Area Piantravigne, Impruneta, Firenze
L'edificio principale e' una costruzione eclettica in stile moresco ed e' stata edificata nel 1605 per volere degli Ximenes D'Aragona. Successivamente e' passato in eredita' a Ferdinando Panciatichi Ximenes che lo riprogetto' tra il 1853 e il 1889. Nel corso del 1878 ospito' anche il re d'Italia Umberto I. Nel dopoguerra e' stato adibito ad hotel di lusso, mentre attualmente, nonostante la vendita all'asta del 1999 ed alcuni urgenti lavori di restauro, e' in stato di abbandono. Nell'aprile del 2012 pero' si e' costituito il Comitato FPXA 1813-2013 (FPXA e' l'acronimo di Ferdinando Panciatichi Ximenes d'Aragona) che ha tra le proprie finalita' quella di promuovere e valorizzare il castello di Sammezzano. Il parco, tra i piu' vasti della Toscana, venne fatto costruire a meta' dell'Ottocento da Ferdinando Panciatichi, sfruttando terreni agricoli attorno alla sua proprieta' e un boschetto di lecci (una ragnaia). Vi fece piantare una grande quantita' di specie arboree esotiche, come sequoie e altre resinose americane, mentre l'arredamento architettonico fu realizzato con elementi in stile moresco quali un ponte, una grotta artificiale (con statua di Venere), vasche, fontane e altre creazioni decorative in cotto. Solo una piccola parte delle piante ottocentesche e' giunta ai giorni nostri: gia' nel 1890 delle 134 specie botaniche diverse piantate alcuni decenni prima, ne erano sopravvissute solo 37. Solo recentemente si e' iniziato a rimettere in dimora alcune delle essenze andate perdute in un progetto di restauro che valorizzi la ricchezza botanica originale: sono presenti oggi esemplari di araucaria, sequoia, tuja, tasso, cipresso, pino, abete, palma, yucca, querce, aceri, cedro dell'Atlante, cedro del Libano, bagolaro, frassino, ginepro, acacia, tiglio e numerose piante di interesse floriculturale. Nel parco si trova il piu' numeroso gruppo di sequoie giganti in Italia, con ben 57 esemplari adulti, tutti oltre i 35 metri

BORGO SAN LORENZO

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Loc. BORGO SAN LORENZO FLORENCE, ITALY - TOSCANA  Navigatore
39 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
  Area Scarperia e San Piero, Barberino di Mugello, Firenze
  Brochure PDF
Il paese, centro piu' popolato e considerato capoluogo del Mugello, sorge dove la valle della Sieve e' piu' larga. Il nucleo primitivo si formo' intorno a una corte degli Ubaldini, dove sorgeva anticamente la borgata romana di Annejanum. Verso la meta' del X secolo passo' in parte sotto il dominio dei Vescovi fiorentini, a cui si ribello' nel 1273; poi fu proclamato il comune. Fu teatro di lotte tra Guelfi e Ghibellini, seguendo fedelmente le sorti alterne di Firenze. Nel 1351 furono costruite le mura, di cui rimangono pochi resti, e due porte: Porta Fiorentina e Porta dell'orologio. Nel 1440 il paese fu cinto d'assedio da Niccolo' Piccinino in favore degli Albizi; nel 1527 fu roccaforte contro i Francesi. Nel periodo del Granducato, alla cui amministrazione il paese si uniformo', fu rimodernato e migliorato. Nel 1906 Galileo e Chino Chini fondarono la manifattura Fornaci S. Lorenzo famosa per la produzione di vasi, cache-pot, boccali, brocche, portaombrelli in ceramica e gres, rivestimenti edilizi e piastrelle in maiolica di gusto Liberty. Nel 1913 fu sede della prima Esposizione Agricola Industriale Mugellana e della Val di Sieve, fu semidistrutto dal terremoto del 1919. Nel 1943 subi' il bombardamento da parte di aerei inglesi; nel l944 si ripeterono attacchi ai ponti della ferrovia. Il centro storico di Borgo completamente restaurato ospita oggi numerosi e visitati negozi

CASTELLO DI ROMENA

CASTELLO DI ROMENA  Apri
Loc. CASTELLO DI ROMENA, VIA ROMENA, ROMENA DI PRATOVECCHIO AR, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
14 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
Altitudine: 593 mt. s.l.m.  Area Poppi, Bagno di Romagna, Piantravigne
Il castello di Romena (inquadrato all'interno dell'Ecomuseo del Casentino, nel Sistema della civilta' castellana) e' un fortilizio situato nel comune di Pratovecchio. E' situato in cima ad un poggio a 621 metri di altitudine. E' posto in posizione dominate sul Casentino e sul paese di Pratovecchio. Il toponimo Romena o Ormena e' un vocabolo di origine etrusca . Nella zona del castello sono stati ritrovati, durante varie campagne di scavo, frammenti di vasi e vari utensili per uso domestico. Il castello attualmente si presenta nella veste conferitole grazie ai restauri promossi dal conte Ottaviano Flamini. Sono ancora in piedi il cassero, tre torri e parte delle tre cerchie murarie. L'ingresso al castello avviene a nord dalle cosiddette porta Gioiosa e porta Bacia. Al cassero si accede da una torre, dotata di ponte levatoio e fossato, e una volta all'interno si possono vistare i due nuclei della struttura: la cosiddetta casa del Podesta', palazzo residenziale dei conti Guidi di Romena dove all'interno e' collocata una ricostruzione in scale del castello come appariva nel XIII secolo, e il mastio, la torre piu' alta e piu' protetta; sono anche presenti una cisterna per la raccolta delle acque piovane e un cunicolo sotterraneo che portava all'esterno. Le mura difensive presentano ancora dei beccatelli, che hanno il compito di sorreggere il camminamento di ronda in legno, opera frutto del ripristino ottocentesco. Tra il cassero e la terza torre superstite c'e' l'ampio spazio della piazza d'armi, dove nel 1901 pose la sua tenda Gabriele d'Annunzio. L'ultima delle torri e' la cosiddetta torre delle Prigioni. Sottoposto recentemente ad importanti restauri e' stato riaperto al pubblico nel 2007 ed e' visitabile a pagamento.

FORMAGGIO DI FOSSA

FORMAGGIO DI FOSSA  Apri
Loc. SOGLIANO AL RUBICONE FC, ITALIA - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
45 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
  Area Cesena, Verucchio, Santa Giustina
Il formaggio di fossa e' anche chiamato pecorino di fossa, cacio in fossa e Ambra di Talamello. Latte: di pecora pastorizzato ed in minor misura di latte di capra ed eventualmente di latte vaccino. Contenuto di grassi e calorie: il formaggio di fossa contiene il 45% di grasso, ma ha un sapore talmente deciso da insaporire molti piatti con una quantita' minima di calorie poiche' ne bastano pochi grammi. Provenienza: il formaggio di fossa viene prodotto in Emilia Romagna nelle citta' di Rimini e Forli' (Sogliano al Rubicone); in Umbria viene prodotto a Citta' di Castello, Gubbio, Scheggia, Pascelupo e Costacciaro ; nelle Marche viene prodotto nelle province di Pesaro (Talamello, Cartoceto). Stagionalita': tutto l'anno. Reperibilita': media. Conservazione: in frigorifero a + 4, + 8 gradi. Caratteristiche: il formaggio di fossa e' un formaggio grasso, friabile, gustoso e dal profumo assai intenso ; il suo aroma richiama il profumo del sottobosco , del legno, del tartufo e del muschio; il suo sapore e' caratteristico e particolare e passa dal dolce al piccante. Storia: il formaggio di fossa e' antico e particolare, tipico di Sogliano al Rubicone nel Forlinese e conosciuto fin dal XV secolo. Il suo nome deriva dal fatto che i contadini della regione usavano nasconderlo sotto terra, a quattro o cinque metri di profondita' , in cavita' tufacee, per salvarlo dalle scorrerie dei banditi. Produzione: le forme di formaggio di fossa maturano per due o tre mesi all'aria aperta; poi, in agosto, vengono avvolte in teli bianchi, messe in una sacca, venti o venticinque per volta, avvolte nel fieno e riposte in fosse di tufo a forma di fiaschi, profonde circa 3 metri per due di diametro, dove la temperatura si aggira intorno ai 20° C e vi e' un grado di umidita' dell' 80-90 %. Prima di essere riempite, le fosse vengono pulite bruciando paglia e sterpi e poi rivestite di paglia e canne per favorire la sgocciolatura del siero ed evitare il contatto dei formaggi con le pareti della fossa. Dopo aver stivato i sacchi dei formaggi nelle fosse, queste vengono chiuse con coperchi di legno e, come vuole la tradizione, le forme di formaggio vengono chiuse nelle grotte per 90 giorni ad agosto e vi rimangono fino al 25 novembre , giorno di Santa Caterina. In cucina: per meglio gustare il sapore del formaggio di fossa e' preferibile portarlo per alcune ore a temperatura ambiente. Questo formaggio, gustato da solo, e' davvero ottimo, ma in cucina e' addirittura un vero e proprio jolly: l'abbinamento con il miele ne esalta il gusto ed e' ottimo accompagnato sia dalla composta di frutta chiamata 'savor', una preparazione a base di mosto di uva cotto a lungo con vari tipi di frutta, sia con frutta fresca o secca. E' anche un condimento ideale per aggiungere sapore a pasta, risotti , gnocchi e ravioli e per i piatti al gratin e a base di verdure. Si accompagna con vino rosso abboccato, come Valpolicella o Bardolino. Sagre: a Cartoceto (PU), l'apertura della fossa avviene l'ultima domenica di Novembre, giornata di grande festa per il paese e per gli amanti di questo indimenticabile pecorino. A Sogliano al Rubicone (FC) le fosse vengono aperte il giorno di Santa Caterina, il 25 novembre, giorno in cui le vie di questo paese si riempiono del fragrante odore del pecorino di fossa. Nel complesso, possiamo dire che il formaggio di fossa si presenta con forme irregolari e inebria per il suo particolare sapore e profumo che lo rendono inconfondibile non solo agli esperti del settore; per quanto concerne il colore, esso si avvicina al paglierino quindi una tonalita' di giallo chiaro a tratti simile a quello della paglia. Dura e robusta e' la sua pasta. A cavallo tra il mese di Agosto e l'inizio di Settembre ha inizio l'infossatura del formaggio di fossa mentre la sfossatura avviene una volta terminato il periodo di stagionatura: e' allora che viene tolta la copertura della fossa e per tradizione questo momento viene fatto coincidere con la seconda meta' di Novembre (piu' precisamente il 25 del mese nonche' giorno di Santa Caterina d'Alessandria)

MONTANA APPENNINO FORLIVESE

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Loc. COMUNITA' MONTANA DELL'APPENNINO CESENATE, VIA GIUSEPPE VERDI, 2, - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
12 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
  Area Bagno di Romagna, Poppi, Civitella di Romagna
La Comunita' Montana dell'Appennino Forlivese e' stata costituita ai sensi dell'art. 27 del Decreto Legislativo 18/08/2000 n. 267 e delle Leggi Regionali n. 3/99 e n. 11/01, tra i Comuni di Civitella di Romagna, Galeata, Meldola, Predappio, Premilcuore e Santa Sofia. Scopo principale dell'Ente e' la promozione, il supporto e il coordinamento delle iniziative pubbliche e private rivolte alla valorizzazione economica, sociale, ambientale e turistica del territorio di riferimento, con una particolare attenzione agli interessi delle popolazioni locali nel rispetto delle caratteristiche culturali e sociali proprie del territorio montano. Inoltre, promuove lo sviluppo e il progresso civile dei suoi cittadini e garantisce la partecipazione delle popolazioni locali alle scelte politiche ed all'attivita' amministrativa. Il territorio della Comunita' Montana occupa la posizione centrale dell'Appennino Tosco-Romagnolo, confina a ovest con l'Appennino Faentino, a est con l'Appennino Cesenate e a sud con la Toscana. Comprende tre vallate con i rispettivi fiumi: il Bidente, il Rabbi e il Montone, che scorrono tutti in direzione di Forli', creando scorci e paesaggi naturali di suggestiva bellezza. All'Appennino Forlivese appartengono due delle cime piu' elevante dell'intero Appennino Tosco-Romagnolo, il monte Falco (1.658 m) e il monte Falterona (1.654 m)

BRISIGHELLA

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Loc. BRISIGHELLA RAVENNA, ITALY - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
41 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
  Area Riolo Terme, Casola Valsenio, Faenza
Brisighella (Brisighe'la in romagnolo) e' un comune italiano di 7.688 abitanti della provincia di Ravenna ubicato a 115 metri s.l.m. in quell'entroterra romagnolo ancora profondamente legato alle proprie origini, alle tradizioni e al valore della vita quotidiana del borgo. Sorge sulle pendici dell'Appennino Tosco-Romagnolo, in un contensto ambientale di grande pregio e ha deciso di mantenere nel corso dei secoli il suo impianto originario, cosi' come gli elementi dal passato che arrivando fino a oggi, l'hanno reso unico dal punto vista architettonico. Il borgo e' caratterizzato da tre pinnacoli rocciosi, su cui poggiano la Rocca Manfrediana (sec. XIV), il Santuario del Monticino (secolo XVIII) e la Torre detta dell'Orologio, ricostruita nell'Ottocento sulle rovine di un preesistente insediamento difensivo del XII secolo. E' difficile risalire al significato del toponimo Brisighella: quattro sono le ipotesi a cui ci si appoggia maggiormente; la prima, la piu' screditata, fa derivare il toponimo dal latino 'bra'ssica' (cavolo) che farebbe di Brisighella 'la terra in cui si coltivano cavoli'. La seconda, invece, propende per una derivazione dal romagnolo 'brisca' (favo o vespaio) e quindi 'zona dove si trovano alveari' o con terreno poroso adatto ai vespai. La terza, la piu' accreditata, propone la derivazione da un'altra voce dialettale, bri'sul (briciola), col significato di 'piccola porzione di terreno coltivato'. L'ultima, infine, lo collega al celtico Brix (luogo scosceso, e' la stessa stessa etimologia di Brescia). Tutt'intorno e' circondato da un mare di verde, sentieri rocciosi, scalinate gessose, antichi luoghi di culto, case poste in strade caratteristiche. Un mondo di sogno e di favola che fa ritornare alla mente cavalieri, dame, duelli, amori, veleni, battaglie e ricordi ormai scomparsi da secoli

MARRONE DEL MUGELLO IGP

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Loc. BORGO SAN LORENZO - TOSCANA  Navigatore
39 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
Altitudine: 186 mt. s.l.m.  Area Scarperia e San Piero, Barberino di Mugello, Firenze
  Brochure PDF
Il prelibatissimo marrone mugellano ha ottenuto dalla Comunita' Economica Europea la IGP cioe' l'Indicazione Geografica Protetta. Il marrone del Mugello IGP ha una pezzatura medio-grossa, una forma ellissoidale, una faccia laterale piatta e l'altra convessa. La base e' in genere piatta e di colore piu' chiaro rispetto al resto del frutto. La polpa e' bianca, croccante e di gradevole sapore dolce. Nella coltivazione non si utilizzano fitofarmaci e fertilizzanti e per la conservazione del prodotto non si utilizzano trattamenti chimici e additivi: si possono curare i frutti con un bagno in acqua fredda che puo' essere preceduto da uno in acqua calda.Marroni del MugelloMarroni del Mugello Nelle famiglie e' in uso la surgelazione del marrone pelato. I marroni destinati al consumo fresco hanno pezzatura non inferiore a 80 pezzi per kg. La zona di produzione comprende per intero il territorio dei comuni di Marradi, Palazzuolo sul Senio e Dicomano e parte del territor io dei comuni di Borgo Lorenzo, Firenzuola, Lon da, Rufina, San Godenzo, Scarperia, Vicchio. Il marrone del Mugello e' riconosciuto come Indicazione Geografica Protetta ai sensi dei Regolamenti C.E.E. n. 2081/92. Il marrone del Mugello viene prodotto da castagni appartenenti ad una serie di ecotipi locali tutti riconducibili alla varieta' Marrone Fiorentino. I castagneti, quantificabili in 3.322 Ha, sono ubicati nella fascia altimetrica che va dai 300 ai 900 m s.l. m. con densita' massime di 120-160 piante ad ettaro. Il marrone del Mugello fresco in guscio e' caratterizzato da una pezzatura medio-grossa (non piu' di 80 frutti/Kg), forma prevalentemente ellissoida le, apice poco pronunciato con presenza di tomento, di norma una faccia laterale tendenzialmente piatta e l'altra marcatamente convessa, la cicatrice alla base e' di forma rettangolare generalmente piatta e di colore piu' chiaro rispetto al pericarpo. Il pericarpo, che e' facilmente distaccabile dall'episperma, e' sottile, di colore bruno rossiccio con striature scure in senso meridiano in numero variabile da 25 a 30. Il seme, di norma uno per frutto, si presenta di polpa bianca, croccante e di gradevole sapore dolce con superficie quasi priva di solcature. La qualita' e la notorieta' raggiunge il massimo con il Marron Buono di Marradi, molto apprezzate anche le varieta' italiane: Carpinese, Fragonese, Cecio, Montanina e Reggiolana

RISERVA STATALE BADIA PRATAGLIA

RISERVA STATALE BADIA PRATAGLIA  Apri
Loc. POPPI - TOSCANA  Navigatore
4 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
  Area Bagno di Romagna, San Piero In Bagno, Pratovecchio
La Riserva Regionale di Badia Prataglia, si estende per la maggior parte nel versante romagnolo della provincia di Forli' e comprende nel territorio toscano l'area di Badia Brataglia, comune di Poppi. Boschi di faggio puri o misti ad abeti ed una abetina artificiale di circa 69 ettari caratterizzano la vegetazione della riserva

AREA NATURALE PROTETTA DI INTERESSE LOCALE LE BALZE

AREA NATURALE PROTETTA DI INTERESSE LOCALE LE BALZE  Apri
Loc. AREA NATURALE PROTETTA DI INTERESSE LOCALE LE BALZE, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
37 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
  Area Reggello, Radda in Chianti, Montefioralle
Localizzata alle pendici valdarnesi del Pratomagno, tra il torrente Resco a nord-ovest ed il torrente Ciuffenna a sud-est, su di una superficie appartenente a quattro differenti amministrazioni comunali, l'area protetta intende tutelare un'importante emergenza geomorfologica. La natura geologica dell'area - depositi fluvio-lacustri a varia granulometria e conglomerati poligenici - ha permesso infatti nei secoli la formazione di particolari forme di erosione quali aree calanchive, balze e pilastri di erosione, tanto da costituire una morfologia caratteristica di notevole interesse paesaggistico ed ambientale. La parte del territorio, che viene denominato Valdarno Superiore, compreso tra la riva destra dell'Arno e le formazioni collinari che fanno da preludio al Pratomagno, e' contraddistinta da strutture geologiche di particolare suggestione e bellezza, costituite da sabbie, argille e ghiaie stratificati alte fino ad un centinaio di metri ed in successione di forme diversificate, intercalate da profonde forre. Tali strutture, denominate Balze, sono il risultato, allo stato attuale, dello smantellamento degli antichi sedimenti provocato dagli agenti atmosferici, ma anche segnati dalla presenza, nel tempo, dell'uomo

SCARPERIA

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Loc. SCARPERIA FI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
44 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
  Area Borgo San Lorenzo, Barberino di Mugello, Camugnano
Per poterla fondare, il Comune di Firenze dovette vedersela con la famiglia feudale degli Ubaldini, che si opponeva alla creazione di un nuovo centro fortificato nel Mugello. I fiorentini ebbero la meglio e ancora oggi possiamo visitare Scarperia, nata col nome di Castel San Barnaba, con i suoi 7.500 abitanti e le tracce eloquenti del periodo medievale. Ribattezzata Scarperia per la sua collocazione ai piedi & ovvero alla &scarpa' - dell'Appennino, la citta' toscana sorge in provincia di Firenze ed e' una delle piu' interessanti del Mugello, inclusa tra i Borghi piu' belli d'Italia. Legata alla produzione di ferri taglienti sin dai primi anni del XIV secolo, periodo in cui si definirono i primi Statuti dei coltellinai, la citta' e' ancora ricca di aziende del settore, che riproducono i coltelli della tradizione. Adagiata in una conca verdeggiante, collegata con Bologna e la Romagna mediante i valichi appenninici, Scarperia e' nata come avamposto fiorentino ma in poco tempo e' divenuta un importante luogo di mercato e una tappa di sosta indispensabile per i viandanti della zona. Ancora adesso il centro e' spaccato in due dalla strada diretta a Bologna, intorno alla quale si sono sviluppate le vie secondarie e si e' raccolto il nucleo urbano, incorniciato dalle antiche mura con le loro massicce torri quadrate. A dominare il centro c'e' il Palazzo dei Vicari, una dimora trecentesca dalle linee austere, che si presenta turrita nel lato affacciato alla piazza e fortezza sul lato opposto. Le mura, conservate solo in parte, delimitano un bel cortile interno, e le pareti dell'edificio sono dotate di scarpatura e di una torre, con merli e beccatelli. Da quando, dopo il terremoto del 1929, e' stato restaurato, il pcomplesso assomiglia al Palazzo Vecchio di Firenze: ad ornare la facciata ci sono gli stemmi di vicari, tra cui i simboli in terracotta realizzati nelle botteghe dei Della Robbia e di Benedetto Buglioni. All'interno ci sono ornamenti raffinati e affreschi rinascimentali, in netto contrasto con l'aspetto esterno, cosi' duro e severo. Da vedere la 'Madonna con Bambino e Santi' custodita nella prima sala del piano superiore, dipinta dagli allievi del Ghirlandaio nel 1554. Merita un'occhiata anche il Palazzo dei Vicari, interamente visitabile dopo un'importante operazione di restauro, che si erge accanto a due edifici religiosi da non perdere. Uno e' la Propositura, dedicata ai Santi Jacopo e Filippo e voluta da Frate Napoleone dei Galluzzi nella prima meta' del 1300, ampliata alla fine dell'Ottocento e custode di numerose opere d'arte. L'altro e' l'Oratorio della Madonna di Piazza, fondato intorno al 1320, antico scenario della cerimonia di insediamento dei Vicari: qui ricevevano il solenne giuramento di fedelta' da parte dei Podesta' e entravano in possesso della propria carica. All'interno si puo' ammirare la Madonna di Piazza di Jacopo del Casentino, che secondo la tradizione fu rinvenuta in fondo al pozzo della piazza

FORLI'

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Loc. FORLI - EMILIA ROMAGNA  Navigatore
44 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
  Area Forlimpopoli, Predappio, Faenza
Forli', Forum Livii in latino, chiamata anche Forlivio, Furli', o con varianti simili, in italiano antico) e' un comune italiano di 118.652 abitanti, capoluogo della provincia di Forli'-Cesena in Romagna. In particolare, Forli' e' il centro linguistico del dialetto romagnolo (il termine che usa Dante Alighieri nel De vulgari eloquentia e' meditullium). E' sede vescovile della diocesi di Forli'-Bertinoro. Dopo essere stata, fin dall''inizio del Regno d''Italia sabaudo e per quasi tutto il XX secolo, capoluogo della provincia di Forli', nome sotto il quale era compreso anche il territorio di Rimini, dal 1992 condivide con Cesena il nome della provincia, della quale comunque Forli' resta unico capoluogo. La citta' e' nota anche con il soprannome dialettale di Zitadon, il Cittadone, per essere a lungo stata la citta' piu' popolosa della Romagna (ad esempio, lo era all''epoca dell''unificazione italiana). Nella storia e' stata anche chiamata con il nome di Livia. Forli' e' situata nella regione storica della Romagna, di cui e', come dice Dante nel De Vulgari eloquentia, meditullium, cioe' l''area centrale. Questo primato e', quindi, anche linguistico, nel senso che il forlivese costituisce il dialetto romagnolo tipico: nelle altre parlate, a mano a mano che ci si allontana dal centro della regione linguistica, si vanno via via perdendo alcune delle caratteristiche. La citta', fondata secondo la tradizione nel 188 a.C., nel 2012-2013 festeggera' i suoi 22 secoli di vita. Lo storico Sigismondo Marchesi, comunque, retrodata la fondazione al 208 a.C. Secondo la tradizione il segno zodiacale di Forli' e' il Capricorno

ANGHIARI

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Loc. ANGHIARI AREZZO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
41 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
  Area San Giustino, Pieve Santo Stefano, Città di Castello
Anghiari: il diamante arroccato della Valtiberina Le sue potenti mura duecentesche ne fecero, nel Medioevo, una roccaforte inviolabile Anghiari Bastione inviolabile grazie alle potenti mura duecentesche, Anghiari ebbe una grande importanza nel Medioevo per la sua posizione strategica. Fiera della sua toscanita', fu definitivamente consacrata alleata e testimone della civilta' fiorentina dopo la battaglia del 29 giugno 1440 che vide contrapposti gli eserciti dei Milanesi e dei Fiorentini nella piana che si apre sotto le mura del paese. La Battaglia d'Anghiari fu vinta da Firenze e celebrata da Leonardo in Palazzo Vecchio con il 'capolavoro scomparso' oggetto ancora oggi di studi e ricerche. Le piazzette ed i vicoli del paese ospitano botteghe antiquarie e laboratori di restauro del mobile; i palazzi, le chiese ed i musei conservano capolavori di pittura e di scultura. Attorniato da pievi e castelli, Anghiari emerge dal meraviglioso scenario della Valtiberina, anfiteatro naturale ricco di storia e paesaggi dalla bellezza incomparabile. Riserve naturali tutelano ecosistemi di grandissimo valore, visitabili a piedi, a cavallo o in mountain-bike attraverso una fitta rete di sentieri opportunamente segnalati. Da visitare la Riserva Naturale dei Monti Rognosi e quella della Golena del Tevere

RISERVA NATURALE REGIONALE DELL'ALPE DELLA LUNA

RISERVA NATURALE REGIONALE DELL'ALPE DELLA LUNA  Apri
Loc. RISERVA NATURALE REGIONALE DELL'ALPE DELLA LUNA, AREZZO, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
37 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
  Area San Giustino, Sansepolcro, San Sisto
La Riserva si estende su un vasto comprensorio che, dallo spartiacque dell'Alpe della Luna, degrada sia verso la Valtiberina, sia verso le Marche. La superficie complessiva e' di 1540 ettari, mentre la sua altitudine va da circa 520 a 1453 metri. Si tratta essenzialmente di un vasto territorio boscato (l'86% della superficie e' occupato infatti da boschi), con significative presenze, comunque, di ambienti non forestali. Alle quote superiori predomina la faggeta, mentre piu' in basso si trovano boschi di cerro, carpino nero, ecc. La singolarita' dell'Alpe della Luna sta nell'elevato isolamento che ha permesso di mantenere quest'area in uno stato ancora pressoche' selvaggio; non vi sono grandi strade di comunicazione, ma solo strade forestali e sentieri per l'escursionismo, e non sono presenti al suo interno insediamenti abitativi significativi

CASA VASARI

     

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Loc. CASA VASARI, VIA XX SETTEMBRE, 55, AREZZO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
44 Km da LAGO DEI PONTINI E LAGO LUNGO
  Area Sansepolcro, San Giustino, Piantravigne
Il pittore, architetto e scultore Giorgio Vasari nato ad Arezzo nel 1511 acquisto' questo edificio della cui ristrutturazione e decorazione realizzata con l'aiuto di allievi si occupo' dal 1542 al 1548. Dopo il matrimonio con la quattordicenne Niccolosa Bacci, figlia di un facoltoso mercante aretino, l'artista abito' alcuni mesi nella casa (1550) fino a quando nuovi impegni di lavoro lo obbligarono a trasferirsi a Roma e successivamente (1554) a Firenze. La residenza aretina mantenne comunque un ruolo importante perche' l'artista vi ando' collezionando numerose opere d'arte di maaestri contemporanei assieme a sculture e marmi antichi, andate purtroppo disperse. L'edificio fu acquistato dallo Stato nel 1911 per destinarlo a Museo ed Archivio Vasariano. E' stato aperto al pubblico dopo un lungo e complesso lavoro di restauro e allestimento espositivo. La visita consente di conoscere uno dei pochi esempi conservati di una casa d'artista del tardo Rinascimento, sistemata su tre piani e dotata di giardino pensile. Al piano nobile si trova l'appartamento con la Camera della Fama e delle Arti, la Camera delle Muse, la Camera di Abramo e il Salone del Camino decorati ad affresco e tempera dal Vasari e da alcuni suoi allievi con soggetti allegorici e celebrativi. Nelle sale sono inoltre sistemati una cinquantina di dipinti cinquecenteschi di medio e piccolo formato, provenienti dai depositi delle Gallerie fiorentine, che documentano l'opera di alcuni artisti formatisi nella scuola vasariana e l'ambiente nel quali il pittore visse e opero'. Di particolare rilievo oltre agli affreschi e ai dipinti di Giorgio Vasari, quelli di altri pittori manieristi come Mirabello Cavalori, Maso da San Friano, Francesco Morandini detto il Poppi, Giovanni Stradano, Santi di Tito, Alessandro Allori, Jacopo Zucchi

Escursioni e attrazioni in EMILIA ROMAGNA vicino a BAGNO DI ROMAGNA FORLI-CESENA, ITALY Poppi San Piero In Bagno Pratovecchio: 'CASTELLO DEI CONTI GUIDI'   'SAN LEO'   'CESENA'   'PARCO SASSO SIMONE E SIMONCELLO'   'PARCO REGIONALE DELLA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA'   'OLIO EXTRAVERGINE BRISIGHELLA DOP'   'ANGHIARI: IL CENTRO STORICO'   'CATTEDRALE DI AREZZO'   'AREZZO'   'ROCCA DI FORLIMPOPOLI'   'PREDAPPIO'   'PROSCIUTTO DI CARPEGNA DOP'   'BAGNO DI ROMAGNA'   'CASTELLO DI SAMMEZZANO'   'BORGO SAN LORENZO'   'CASTELLO DI ROMENA'   'FORMAGGIO DI FOSSA'   'MONTANA APPENNINO FORLIVESE'   'BRISIGHELLA'   'MARRONE DEL MUGELLO IGP'   'RISERVA STATALE BADIA PRATAGLIA'   'AREA NATURALE PROTETTA DI INTERESSE LOCALE LE BALZE'   'SCARPERIA'   'FORLI''   'ANGHIARI'   'RISERVA NATURALE REGIONALE DELL'ALPE DELLA LUNA'   'CASA VASARI'  

EMILIA ROMAGNA


Emilia deriva dalla strada Emilia che fu costruita nel sec. II a.C dai Romani e collegava L'Adriatico alla Pianura Padana. Anche il nome Romagna ha origini romane. Distesa tra il corso del Po a nord ed i rilievi appenninici a sud, questa regione è considerata tra le più fertili e produttive d'Italia, grazie anche all'influsso del Mar Adriatico che mitiga il clima nella zona costiera. Grazie a questo contrasto tra la montagna ed il mare l'Emilia Romagna offre al visitatore paesaggi mozzafiato, meraviglie per gli occhi e per lo spirito in un misto di colori e profumi della terra, di allegria, di musica, di cinema, di arte. Gli amanti del mare, del sole e del divertimento scelgono la Riviera Romagnola, con la spiaggia più lunga d'Europa. Qui possono usufruire di strutture attrezzate anche per lo sport ed il tempo libero. Località come Rimini, Riccione, Cattolica sono sinonimo di ottima accoglienza turistica, relax e tanto divertimento. Si possono poi ammirare le bellezze dell'Appennino, magari visitando Parma e Piacenza oppure passeggiando a cavallo o a piedi tra gli splendidi parchi e le meravigliose riserve naturali. Spazio anche al benessere con un'ampia offerta di centri termali, tra cui spiccano quelli di Salsomaggiore e di Bagno di Romagna. La cultura artistica ha trovato terreno fertile in questa terra e vi ha piantato le sue profonde radici. Lo testimoniano le opere di Verdi e la poesia del Pascoli fino ad arrivare al cinema dell'inconfondibile Fellini, entrato nel mito grazie ai suoi tanti capolavori, le cui sceneggiature hanno preso vita in questi luoghi. In Emilia Romagna è possibile divenire spettatore in qualsiasi posto; resta solo da scegliere lo spettacolo da una lista senza fine.

Da Vedere: Oltre alle città d'arte principali ci sono in Emilia Romagna moltissimi centri 'minori' di interesse storico ed artistico fra cui segnaliamo: Brisighella in provincia di Ravenna: Il Borgo si trova ai piedi di una roccia a tre spuntoni di cui uno regge la torre dell'orologio, l'altro la rocca ed il terzo un santuario mariano. Dozza: un piccolo borgo medievale immerso nelle colline imolesi, molto piccolo ma caratteristico per gli affreschi che si trovano all'esterno delle abitazioni civili realizzate da artisti locali. Bertinoro: Un antico borgo medievale sito in posizione panoramica, dove si possono visitare la rocca, il palazzo comunale e la cattedrale del cinquecento. Parco del Delta del Po': Il Parco è stato istituito nel 1988 e comprende le province di Ferrara, Ravenna oltre a nove comuni . Al suo interno il parco racchiude interessanti testimonianze non solo naturalistiche e paesaggistiche ma anche artistiche. Dal punto di vista faunistico esistono nel parco oltre 300 specie di uccelli ed alcuni mammiferi fra cui il 'cervo delle dune'. L'Appenino Tosco-Emiliano con la famosa località sciistica di Corno alle Scale dove si trovano i graziosi paesini di montagna come Lizzano in Belvedere e Sestola. Le rinomate località balneari di Rimini, Riccione, Cervia, Milano Marittima Cattolica e Cesenatico. Degno di nota è il porto di Cesenatico che fu costruito nel &300 dove sono riunite in un tratto del canale barche tradizionali antiche dalle vele colorate. Le molteplici località termali fra cui segnaliamo quella più esclusiva di Salsomaggiore Terme che offre un ambiente in stile liberty ricco di parchi e zone verdeggianti.

Gastronomia e Vini: L'Emilia Romagna ha una tradizione culinaria ricca di piatti fantasiosi, fra i più famosi troviamo i 'tortellini' che sono il fiore all'occhiello dei svariati tipi di pasta fatti rigorosamente in casa. I tortellini vengono condititi con ragù alla bolognese o cotti in brodo. Altro piatto tipico sono le 'lasagne', condite con ragù e besciamella e cotte al forno. Nonostante l'Emilia Romagna sia famosa per i primi piatti, troviamo anche secondi tipici come i 'pisarei e fasiò' e il 'cappello del prete'. C'è poi da ricordare la piadina romagnola un pane molto sottile di forma rotonda che viene spesso mangiato con salumi o formaggi locali. I prodotti più famosi a livello mondiale che vengono associati non solo all'Emilia Romagna ma all'Italia intera sono il prosciutto di Parma, il formaggio Parmigiano e l'aceto balsamico di Modena. Fra i vini troviamo il Lambrusco, un vino rosso spumeggiante sia dolce che secco, ed il Sangiovese. Anche se i rossi prevalgono si può bere anche un buon bianco come il Trebbiano, il Cabernet e l'Albana.