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  SELLA NEVEA


SELLA NEVEA

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a PASSO DI NEVEA, CHIUSAFORTE, UDINE, ITALY Camporosso In Valcanale Tarvisio Venzone

MUSEI CIVICI DI STORIA E ARTE

MUSEI CIVICI DI STORIA E ARTE  Apri
Loc. UDINE, ITALY - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
42 Km da SELLA NEVEA
  Area Cividale del Friuli, Majano, Buia
Il museo, nato nel 1866, testimonia l'evoluzione della pittura in Friuli Venezia Giulia dal Trecento alla meta' dell'Ottocento. Il percorso inizia con gli affreschi provenienti da un edificio cittadino, con storie della guerra di Troia, scene di caccia e di vita contadina. La sezione quattrocentesca e' ricca di opere di artisti attivi nel territorio, come Giovanni Martini, Andrea Bellunello, Pellegrino da San Daniele, Carpaccio, Pomponio Amalteo, Pordenone. Sono esposte opere di Antonio Carneo e Sebastiano Bombelli, due maestri del Seicento friulano. Degne di nota la sezione dedicata a Giambattista Tiepolo e al figlio Giandomenico e la sala che ospita le opere del carnico Nicola Grassi. La pittura ottocentesca e' rappresentata dalle opere del Bison e dai numerosi dipinti del Politi. Il museo custodisce inoltre una rilevante raccolta di sculture e di mobilio artistico. I Civici Musei di Udine, ospitati dal 1906 in Castello, hanno origine al tempo dell'annessione all'Italia, quando congiuntamente alle raccolte naturalistiche e alla Biblioteca furono aperti al pubblico per la prima volta a palazzo Bartolini. Nel corso del Novecento le raccolte storiche, artistiche, documentarie si sono accresciute consentendo l'apertura di diverse sezioni, caratteristiche di un grande museo di riferimento nel territorio regionale. Il Museo ospita il Museo Archeologico, la Galleria d'Arte Antica, la Galleria dei Disegni e delle Stampa, il Museo Friulano della Fotografia, il Museo del Risorgimento e la Fototeca.

LAGHI DI FUSINE

LAGHI DI FUSINE  Apri
Loc. TARVISIO - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
19 Km da SELLA NEVEA
  Area Camporosso In Valcanale, Sella Nevea, Cividale del Friuli
  Brochure PDF
Sono costituiti da due laghi, il Lago Superiore ed il Lago Inferiore; situati sul territorio del comune di Tarvisio, sono considerati fra i piu' begli esempi di lago alpino. In inverno, la zona dei laghi di Fusine e' uno dei posti piu' freddi di tutta la regione Friuli-Venezia Giulia, e spesso vi si registrano letemperature minime d'Italia (al secondo, terzo e quarto posto si collocano rispettivamente le Melette di Gallio e di Fozasull'Altopiano di Asiago, la Valle di Landro tra Dobbiaco e Cortina d'Ampezzo e l'altopiano di Livigno). A partire dall'anno 2009 si sta approntando una stazione meteorologica ad alta tecnologia per studiare con maggiore profondita' il microclima della zona. Risulta essere molto fredda la parte iniziale del lago inferiore ed anche Alpe Tamer posta sotto il Mangart, che secondo rilevamenti non ufficiali il 6 gennaio 1985 ha raggiunto i -34 °C. I fattori principali che generano queste temperature sono il sottosuolo carsico e la scarsa illuminazione invernale. Per i fatti sopra menzionati infatti in inverno i laghi sono ghiacciati da inizio dicembre fino a marzo in annate normali. La conca dei laghi di Fusine e' uno dei luoghi piu' affascinanti della regione. I laghi di origine glaciale, collegati tra loro da facili sentieri, sono ben inseriti all'interno di un fitto bosco di abete rosso e posti alla base della catena montuosa del Gruppo del monte Mangart. L'ambiente, dove vivono tanti animali e piante tipiche, si trasforma a seconda delle stagioni: la natura mostra le sue infinite gamme di colore dipingendo il bosco e i laghi con sfumature uniche e rendendo ancora piu' magico questo sito. Le attivita': Dai laghi di Fusine si possono intraprendere escursioni di diversa lunghezza. Oltre al classico giro dei due laghi, collegati da comodi sentieri, si segnala la possibilita' di raggiungere il rifugio Zacchi. Canoa e windsurf su un lago magico A 8 Km da Sella Nevea si puo' raggiungere il lago alpino del Predil, o di Raibl, dai colori verde scuro, blu intenso e azzurro, con i boschi e le spiaggette di erba, ciottoli e sabbia. Qui puoi andare in canoa, praticare windsurf, bici d'acqua o andare in pedalo' o semplicemente sdraiarti al fresco.

BROVADA D.O.P.

BROVADA D.O.P.  Apri
Loc. FRIULI-VENEZIA GIULIA, ITALIA - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
37 Km da SELLA NEVEA
  Area Majano, San Daniele del Friuli, Venzone
La brovada (brovade o broade in friulano) e' un piatto tipico della cucina friulana, usato per accompagnare carni arrosto o bollite, abbinabile con il vino. Dal 2011 e' anche riconosciuto marchio DOP. Si ottiene tagliando in piccole fettine (circa come i crauti) delle rape a colletto viola macerate nelle vinacce e cucinandole a lungo in pentola, con olio, alloro, e spesso un pezzo di carne di maiale (costa o musetto o altro taglio grasso del maiale)

SUTRIO

SUTRIO  Apri
Loc. SUTRIO - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
45 Km da SELLA NEVEA
  Area Cercivento, Ravascletto, Comeglians
Sutrio sorge nella valle del But, in Carnia, sulla sponda destra dell'omonimo fiume. Oltre al capoluogo il comune conta le frazioni di Nojaris, Priola e dall'aprile 2009 anche della localita' Zoncolan. Il territorio del Comune risulta compreso tra i 494 e i 1.970 metri sul livello del mare. L'escursione altimetrica complessiva pari a 1.476 metri, caratterizza fortemente il paesaggio e le peculiarita' floristiche e vegetazionali del territorio comunale. Situato a circa 18 km dal confine con l'Austria, spesso il nome di Sutrio viene associato al Monte Zoncolan, uno dei poli sciistici piu' attrezzati della regione Friuli Venezia Giulia, ma anche e soprattutto alla maestria dei suoi 'marangones' nella lavorazione del legno, che a tutti gli effetti connotano Sutrio come centro regionale del mobile. Il paese si presenta oggi con un centro storico ben recuperato, con strette vie lastricate e con tipiche e antiche case in pietra restituite alla loro originaria bellezza da restauri conservativi e caratterizzate da loggiati, portoni e balconate in pietra o legno. La ricostruzione effettuata in seguito al terribile terremoto del '76, non ha prodotto danni e anomalie deturpanti l'assetto architettonico e urbanistico originario. Gli edifici di culto tuttora presenti sul territorio, contribuiscono a completare l'armonia e il paesaggio urbano delle tre frazioni comunali (Sutrio, Priola e Nojaris). Non solo un suggestivo paese di montagna, adagiato in una splendida vallata delle dolomiti carniche, Sutrio e' anche un antico borgo artigiano, in cui il tempo delle tradizioni e' gelosamente custodito dai suoi abitanti.

TOLMEZZO

TOLMEZZO  Apri
Loc. TOLMEZZO - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
39 Km da SELLA NEVEA
Altitudine: 958 mt. s.l.m.  Area Lauco, Sutrio, Venzone
Le prime notizie storiche di Tolmezzo si hanno verso la fine del primo millennio, in un documento compare col nome Tulmentiumed e' inclusa tra i feudi del Patriarcato di Aquileia. Molto probabilmente pero' la cittadina e' piu' antica, si pensa abbia avuto origine da un piccolo borgo risalente all'epoca preromana. Tolmezzo e' il capoluogo storico della Carnia, situato in posizione strategica allo sbocco del canale di S. Pietro nella media valle del fiume Tagliamento. La citta' appartenne prima ai Patriarchi di Aquileia, si alleo' poi con la signoria veneziana diventando infine citta' italiana nel 1866. Nel corso del Settecento divento' un centro industriale, famoso anche oltreoceano per la sua attivita' di tessitura. Delle antiche mura del borgo rimangono ancora consistenti scorci ritrovabili nel Borga't, ossia il centro storico, con palazzi e vie porticate, dal quale si puo' raggiungere con una passeggiata di mezz'ora la recentemente ristrutturata Torre Picotta, ultimo baluardo, assieme alla Porta di Sotto, della Tolmezzo fortificata del Medioevo. Da non perdere sono poi il settecentesco duomo di San Martino e il Museo carnico delle Arti e Tradizioni popolari, costituito sulla base del ricco patrimonio di testimonianze etnografiche raccolto da Michele Gortani. Ben poche tracce rimangono invece dell'antico castello della localita' montana. Nel 1976 fu devastato dai terremoti del 6 maggio e del 15 settembre, che provocarono enormi crolli e danni. Molti crolli furono favoriti dall'eta' avanzata degli edifici, che erano stati risparmiati dalle devastazioni delle guerre mondiali. Dopo il terremoto venne riedificato completamente con criteri antisismici

VENZONE

VENZONE  Apri
Loc. VENZONE UD, ITALIA - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
30 Km da SELLA NEVEA
  Area Tolmezzo, Buia, Majano
Sara' per lo sfondo imponente, fatto di montagne folte di boschi, o forse per quel silenzio un po' sacro che l'avvolge tutta nelle ore piu' quiete del giorno; sara' per quei palazzi di pietra che parlano di una storia ricca ma allo stesso tempo semplice, fatto sta che Venzone nel 1965 e' stata dichiarata Monumento Nazionale. Incastonata nel verde del Friuli Venezia Giulia, in provincia di Udine, la cittadina di appena 2300 abitanti sorge a 230 metri s.l.m. Venzone se ne sta alla confluenza di due valli importanti, quella del Tagliamento che raggiunge la Carnia e la Val Canale, e il territorio comunale e' in parte incluso nel bellissimo Parco Naturale delle Prealpi Giulie. Zona storica di reclutamento alpino, la cittadina ospita la sede dell'8° Reggimento Alpini ed e' dominata dalle sagome sublimi della catena montuosa piu' grandiosa d'Italia, tutte da esplorare e ammirare. Le bellezze locali, tuttavia, cominciano gia' nel cuore cittadino, con i monumenti e gli edifici risalenti all'epoca medievale. E' il caso del Duomo di Venzone, innalzato su una chiesa precedente di inizio Trecento, dedicato a Sant'Andrea Apostolo, distrutto parzialmente dal violento sisma del 1976 e ricostruito abilmente in seguito. I reperti raccolti nei pressi della chiesa suggeriscono che gia' nel VI secolo ci fosse un piccolo edificio di culto, fatto ingrandire da Glizoio di Mels a meta' del Milleduecento, ma la prima chiesa di Sant'Andrea risale al 1308 e venne consacrata trent'anni dopo dal patriarca Bertrando di San Genesio. L'attuale Duomo dipendeva allora dalla chiesa parrocchiale di Gemona, finche' Papa Bonifacio IX non decise di erigerla a parrocchia a patto che il pievano di Venzone pagasse annualmente 25 ducati a quello di Gemona. Nel 1647 avvenne un episodio speciale, destinato a segnare Venzone e la sua fama: durante i lavori di ampliamento della chiesa vennero trovati una ventina di corpi mummificati, conservati in buono stato grazie alla particolare conformazione del suolo, ricco di solfati di calcio, e alla presenza di un fungo dalla capacita' idrovora. Pare che le mummie, conosciute ancora oggi come &Mummie di Venzone', appartengano a un'epoca compresa tra il XIV e il XIX secolo, e sono conservate in un edificio a pochi passi dal Duomo. Altre testimonianze locali che meritano una visita sono le antiche porte della citta' fortificata, in particolare la Porta di Sotto e la Porta di San Genesio, e il bellissimo Palazzo Comunale. Tra gli edifici a carattere civile non sono da meno il Palazzo Orgnani-Martina, il Palazzo Scaligeri e l'elegante Palazzo Zinutti, mentre tra le chiese spiccano quella di San Giovanni Battista, quella di Santa Caterina e quella di Sant'Antonio Abate. L'aspetto suggestivo del borgo e del paesaggio circostante ha fatto si' che la localita' sia stata scelta come sfondo di varie scene di film famosi, come Addio alle armi di John Huston e Charles Vidor nel 1957, e La Grande Guerra di Monicelli nel 1959.

TARVISIO

TARVISIO  Apri
Loc. TARVISIO UDINE, ITALY - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
18 Km da SELLA NEVEA
  Area Camporosso In Valcanale, Sella Nevea, Venzone
  Brochure PDF
Tarvisio (Tarvis in friulano e tedesco Trbiz in sloveno

PARCO NATURALE REGIONALE DELLE PREALPI GIULIE

PARCO NATURALE REGIONALE DELLE PREALPI GIULIE  Apri
Loc. SELLA NEVEA - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
<1 Km da SELLA NEVEA
  Area Camporosso In Valcanale, Tarvisio, Venzone
  Brochure PDF
Il Parco naturale regionale delle Prealpi Giulie e' stato istituito nel 1996 e si estende su poco meno di 100 km² compresi nel territorio dei comuni di Chiusaforte, Lusevera, Moggio Udinese, Resia, Resiutta e Venzone in provincia di Udine. Include le parti piu' elevate delle catene del Monte Plauris (m 1958), dei Monti Musi (m 1869) e del Monte Canin (m 2587), scendendo di quota solo in corrispondenza della frazione di Povici a Resiutta e nella Valle del Torrente Mea a Lusevera. La specificita' della zona e' determinata dal contatto di tre aree biogeografiche diverse, mediterranea, il lirica ed alpina, che concorrono a determinare una straordinaria biodiversita'. Queste aree sono diventate un Parco in virtu' del loro grande interesse non solo geologico, naturalistico e paesaggistico, ma anche storico - culturale, in quanto racchiudono caratteri peculiari difficilmente rinvenibili altrove. Numerosi sentieri cavalcano i monti dell'area protetta: d'estate e' possibile gustare appieno il fascino della montagna e le variopinte fioriture, mentre nella stagione invernale, e' divertente percorrere con le cjaspe o gli sci ai piedi gli itinerari innevati, alla scoperta delle tracce lasciate sulla neve dagli animali selvatici. Attivita possibili : Visite guidate, attivita' didattiche e minisettimane verdi per scolaresche e gruppi, Escursioni guidate, Escursioni guidate con le cjaspe, Nordic Walking, Alpinismo classico e sportivo, Alpinismo invernale (Scialpinismo, cascate di ghiaccio ecc.), Speleologia al Fontanone di Goriuda, Canyoning

CASA CAVAZZINI

CASA CAVAZZINI  Apri
Loc. UDINE, ITALY - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
42 Km da SELLA NEVEA
  Area Cividale del Friuli, Majano, Buia
Moderno e funzionale, disegnato nel progetto di ristrutturazione dall'architetto Gae Aulenti, il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea Casa Cavazzini e' la struttura destinata a essere un centro propulsore di arte contemporanea a Udine. Situato nel cuore del centro storico ed ospitato nel cinquecentesco edificio donato al Comune dal commerciante udinese Dante Cavazzini, il museo si sviluppa su tre livelli, per complessivi 3.500 metri quadri. IL PERCORSO ESPOSITIVO PERMANENTE Occupa il primo e il secondo piano e propone un allestimento delle collezioni completamente rinnovato rispetto al precedente museo (la Galleria di Arte Moderna, oggi chiusa, che era ospitata nel complesso del Palamostre). Il museo rende cosi' nuovamente visibili al pubblico le piu' prestigiose collezioni del suo patrimonio: la Collezione Astaldi, donata ai Civici Musei di Udine nel 1982 da Maria Luisa e Sante Astaldi: capolavori di artisti di fama internazionale come De Chirico, Savinio, De Pisis, Carra' e Santomaso, la Collezione FRIAM: 113 opere realizzate da nomi di rilievo della storia dell'arte contemporanea americana, come Willem De Kooning, Carl Andre e Frank Stella, che furono donate dagli stessi artisti in occasione del terremoto che colpi' il Friuli nel 1976, le opere dei fratelli Dino, Mirko e Afro Basaldella. La sezione dedicata ai Basaldella e' collocata accanto all'appartamento padronale, ora parte integrante del percorso espositivo, dove Dante Cavazzini, nel 1938, fece realizzare dai giovani Afro e Mirko Basaldella e da Corrado Cagli un importante ciclo di tempere murali, recentemente restaurate.Una sezione del percorso permanente e' dedicata all'esposizione, a rotazione e a tema, di altre opere del ricco patrimonio del museo. Museo nel museo, i lavori di restauro di Casa Cavazzini hanno portato alla luce anche altri spettacolari affreschi, finora sconosciuti e datati alla seconda meta' del Trecento, raffiguranti soggetti profani; si tratta quindi di opere di primo piano per lo studio della pittura gotica nell'area friulana.

PARCO AVVENTURA SELLA NEVEA

PARCO AVVENTURA SELLA NEVEA  Apri
Loc. SELLA NEVEA - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
<1 Km da SELLA NEVEA
  Area Camporosso In Valcanale, Tarvisio, Venzone
  Brochure PDF
Il divertimento a Sella Nevea non e' negato neanche ai piu' giovani grazie alla presenza del Parco Avventura Sella Nevea. Il Parco offre cinque percorsi acrobatici, di difficolta' crescente, dove puoi emulare Tarzan in totale sicurezza grazie alle piattaforme aeree tra gli alberi, ad altezze variabili, collegate da passerelle, funi, ponti tibetani, carrucole, liane e ponti sospesi. Il Parco Avventura Sella Nevea, realizzato nell'ottobre 2005 in un bosco di 8.000 mq limitrofo al piazzale della Funivia del Canin, e' stato ufficialmente inaugurato sabato 20 maggio 2006. Il Parco Avventura Sella Nevea, nel comprensorio del Tarvisiano, e' un parco divertimenti molto particolare dove puoi praticare una nuovissima attivita' che sta riscuotendo un grosso successo in tutta Europa: il Tarzaning o Treeclimbing. Arrampicati e spostati attraverso percorsi realizzati sugli alberi, mediante passerelle, ponti tibetani, liane, carrucole e molto altro: un'imbragatura identica a quella usata per l'arrampicata in montagna garantira' la massima sicurezza. Immerso nella quiete incontaminata del bosco ai piedi dei massicci del Canin e del Montasio, il nuovo Parco Avventura Sella Nevea si rivolge a tutti: alle famiglie (bambini a partire dai 3 anni di eta'), ai giovani e meno giovani, agli sportivi, alle scuole, alle aziende che desiderano far affiatare il loro personale attraverso il team building. Vivrai un'avventura ecologica con una semplice e appagante attivita' fisica. Come si svolge l'avventura? Dopo una breve lezione teorica su un percorso simulativo a terra, verrai invitato a effettuarne una direttamente sul percorso di prova, utile a testare la tua abilita'. E poi via! Ci sono 5 diversi percorsi con livelli di difficolta' crescenti ma accessibilissimi anche a chi non dispone di una particolare preparazione fisica. Solo l'ultimo percorso (il Rosso) mette a prova coraggio, equilibrio e coordinazione dei partecipanti. Vigilando sulla corretta applicazione delle norme di sicurezza, gli istruttori ti seguono da terra, pronti ad intervenire a dar utili consigli ed a correggere manovre imperfette.

CIVIDALE DEL FRIULI

CIVIDALE DEL FRIULI  Apri
Loc. CIVIDALE DI FRIULI UD, ITALIA - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
33 Km da SELLA NEVEA
Altitudine: 138 mt. s.l.m.  Area Udine, Gorizia, Buia
Arroccata sulle rive del fiume Natisone, Cividale del Friuli ha sviluppato e mantenuto intatta nei secoli un' impronta nobile e austera, degna di una capitale dalla grande importanza strategica, segnata e arricchita dal passaggio di popoli stranieri, Longobardi e Franchi. Partiamo dunque alla scoperta della citta' attraversando il fiume Natisone sul Ponte del Diavolo , e iniziando dal cuore del su centro storico, piazza del Duomo. facciata del MunicipioLo sguardo e' subito catturato dall'imponenete Basilica di Santa Maria Assunta, la cui luminosa facciata in pietra biancareca i chiari segni dei suoi momenti di edificazione. L'edificio e' stato infatti costruito dal XV al XVIII secolo, in stile gotico veneto.La misurata grandiosita' dell'interno offre non pochi spunti d'ammirazione:tra gli altri la meravigliosa Pala d'argento di Pellegrino II, posta sull'altare, in lamina d'argento sbalzata con doratura a fuoco, che costituisce uno dei capolavori dell'orificeria medioevale italiana. il Ponte del DiavoloSulla navata sinistra si trova un grande crocefisso ligneo del '200 mentre, spostandosi su quella di destra, si accede al Museo Cristiano, che conserva alcuni preziosi capolavori della scultura longobarda. Degno di nota e' il Battistero di Callisto, un' edicola ottagonale, ornata da bellissime decorazioni scolpite, risalente alla meta' dell' VIII secolo e soprattutto, l'Ara di Ratchis, dedicata all'omonimo re dei Longobardi, nonche' duca di Cividale: si tratta di un parallelepipedo in pierta del Carso riccamente decorato, ritenuto una delle piu' importanti manifestazioni artistiche dell'alto Medioevo. Ritorniamo all'aperto, in piazza del Duomo e soffermiamoci davanti a palazzo Nordis, costruito nel tardo '400, oppure all'imponente Palazzo dei Provveditori Veneti, che chiude come un fondale scenografico il lato est della piazza.Eretto nel 1565, con tutta probabilita' su progetto del Palladio, ospita oggi il MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE. Il Tempietto LongobardoImboccando corso Mazzini, la principale via cittadina, ci si immergera' sempre di piu' nell'anima antica di Cividale, fino a piazza Paolo Diacono, quotidianamente animata dal pittoresco mercato delle erbivendole Circondata da edifici antichi e interessanti, con tracce di affreschi e finestre sottolineate da cornici in cotto, e' dedicata al piu' famoso storico longobardo, la casa del quale, ricordata da una lapide, sorgeva proprio in questa piazza. Lasciando la piazza e perdendosi un po' tra le vie, passando accanto alle possenti mura di fortificazione che racchiudono le maestose porte della citta', si incontrano chiese che dietro l'autera facciata in pietra, spesso nascondono tesori inaspettati: come una splendida pala di Palma il Giovane in San Pietro ai Volti o il soffitto interamente affrescato della chiesa di San Silvestro e San Valentino. pozzo di callistoPer non parlare della purezza delle linee di San Francesco, ubicata nella piazza omonima accanto a palazzo Pontotti-Brosadola, il cui esterno non lascia presagire la bellezza dell'interno. Edificato nel pieno '700, tra lo scalone in marmo e lo splendido salone da ballo conserva il miglior ciclo di affreschi di Cividale che regala un colpo d'occhio d'inseme unico e sontuoso

MAJANO

MAJANO  Apri
Loc. MAJANO UD, ITALIA - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
42 Km da SELLA NEVEA
  Area Buia, San Daniele del Friuli, Venzone
Un intreccio di componenti latine e galliche, in una terra che a lungo fu indecisa se entrare a far parte dell'Italia oppure no, increspata di montagne piu' o meno imponenti e da sempre ricamata di coltivazioni e proprieta' contadine. Questa e' l'indole di Majano, comune di circa 6 mila abitanti del Friuli-Venezia Giulia, in provincia di Udine: l'ambiente montano, la simbiosi con la natura e il numero ristretto di abitanti ne hanno fatto un centro familiare e autentico, permeato di tradizioni senza tempo e tratti culturali affascinanti. La gente di Majano avverte fortemente la componente comunitaria, e non si perde occasione per organizzare feste, raduni, banchetti e attivita' ricreative, che sfruttino anche la bellezza del paesaggio circostante e l'abbondanza di percorsi naturalistici. Il folklore ladino regionale e' un repertorio sconfinato di proverbi, leggende e costumi caratteristici, e la cucina della zona e' un connubio sapiente tra semplicita' e buon gusto. A incrinare la quiete del borgo ci fu, nel 1976, un terremoto violento e tristemente famoso, passato alla storia per i danni ingenti provocati a inizio maggio e riproposti nel mese di settembre. La cicatrice e' ancora dolorante, e la memoria di quella tragedia e' viva nelle menti dei cittadini: 130 morti e moltissimi edifici distrutti furono l'amaro bilancio della ribellione della natura. Ma la Majano di oggi e' una cittadina rinata, che con sacrificio e coraggio si sta rimettendo in piedi: benche' il patrimonio storico-artistico sia fortemente ridotto rispetto a un tempo, quei pochi gioielli rimasti sono stati rimessi a nuovo con dedizione, e cio' che non e' stato possibile salvare e' stato rimpiazzato con opere d'arte di valore. E' il caso della chiesa parrocchiale settecentesca progettata da Domenico Schiavi di Tolmezzo, abbattuta insieme al campanile e sostituita da un edificio dalle linee moderne disegnato da Oliviero Accosano, Eugenio Boranga, Tito De Biasio e Armando Pinellini. Altri edifici moderni interessanti sono il complesso industriale Snaidero Angelo Mangiarotti e il Centro Studi Enrico Fermi. Di tutt'altro genere e' la chiesetta romanica dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, in localita' San Tommaso, che costituisce senza dubbio il luogo piu' ricco di memorie. Pare che la fondazione della chiesa risalga ai primi anni di funzionamento dell'ospedale, inaugurato nel 1199, di cui faceva parte, ed e' caratterizzata da una facciata a capanna in pietra, con un piccolo campanile a vela. All'interno ci sono frammenti di affreschi duecenteschi, tra cui un San Cristoforo sul lato orientale, ma anche un'ara romana con rilievi del I secolo d.C. Prima del sisma c'erano raffinati altari tardogotici in legno e dipinti di Giovanni maria Furnio e di Giulio Urbanis di San Daniele

CASTELLO DI UDINE

CASTELLO DI UDINE  Apri
Loc. UDINE, ITALY - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
42 Km da SELLA NEVEA
  Area Cividale del Friuli, Majano, Buia
L'origine del colle del Castello, un significativo rilievo al centro della pianura friulana, e' quasi sicuramente dovuto all'accumulo dei detriti nel corso dei secoli. La prima notizia documentata della presenza di un edificio sul colle e' del 983, in quell'anno, il castrum , una fortificazione militare, viene donato dall'imperatore Ottone II al Patriarca di Aquileia Rodoaldo. Il complesso fu sede dei Patriarchi di Aquileia dal 122 circa fino al 1420 quando al principato civile dei patriarchi subentro' il governo della Serenissima. L'edificio odierno fu costruito alla fine del XVI secolo, dopo che il terremoto del 1511 aveva compromesso irreparabilmente la precedente costruzione. La costruzione del Castello - come e' ancora oggi visibile - ha avuto inizio nel 1517, i lavori durarono oltre 50 anni e l'ultima fase vide la partecipazione di Giovanni da Udine, allievo di Raffaello; sue sono le rifiniture esterne e le decorazioni del Salone del Parlamento. Sulle pareti scene celebranti la grandezza di Udine e della Patria del Friuli affrescate da Pomponio Amalteo, Giovanni Battista Grassi, Francesco Floreani e Giambattista Tiepolo. Il soffitto e' decorato da riquadri lignei allegorici (opera di artisti diversi - XVI/XIX secolo); sulla sommita' delle pareti stemmi con i nomi dei luogotenenti veneti al governo dal 1420 al 1797. Sopra l'edificio si trova la specola dei guardiafogo, guardie cittadine che dovevano dare l'allarme in caso d'incendio. Superato l'atrio con volte a crociera, si nota, a sinistra, la foresteria che conserva affreschi attribuiti a Pellegrino da San Daniele ed opere d'arte lignea risalenti ai secoli XIV and XVIII. Nei sotterranei si trovano le segrete o antiche prigioni. Nel 1906 il castello divenne Museo e oggi e' la sede dei Civici Musei; ospita la Pinacoteca, il Museo Archeologico, ilMuseo del Risorgimento e la Fototeca. Le sale sono spesso sede di esposizioni temporanee

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE  Apri
Loc. PIAZZA DUOMO, CIVIDALE DEL FRIULI UD, ITALIA - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
33 Km da SELLA NEVEA
Altitudine: 135 mt. s.l.m.  Area Udine, Gorizia, Buia
Fondato nel lontano 1817, il Museo ha sede dal 1990 nel cinquecentesco Palazzo dei Provveditori Veneti. La collezione del Museo racconta nelle sale del piano terra la storia della citta', dal municipio di eta' romana fino al periodo della dominazione veneziana. Le tappe sono scandite dagli splendidi mosaici provenienti dalle domus, dalle lettere scolpite nelle iscrizioni pubbliche e dalle sculture provenienti dalle chiese e dai palazzi della Cividale medievale. Il piano nobile ospita la ricchissima sezione longobarda, una mirabile sequenza di oggetti provenienti dalle necropoli di Cividale e del suo ducato, che racconta il fascino e la particolarita' della cultura dei longobardi e tramanda l'importanza del loro contributo nella formazione dell'Italia medievale

UDINE

UDINE  Apri
Loc. UDINE - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
42 Km da SELLA NEVEA
  Area Cividale del Friuli, Majano, Buia
Udine si trova fra i fiumi Tagliamento ed Isonzo ed e' dominata dal Castello, simbolo della citta'. Il Castello fu probabilmente costruito per vedetta e per difesa ai tempi delle scorrerie degli Ungari. La prima citazione di Udine con l''appellativo di ''Udene'' la si trova in un diploma di Ottone II del 983 che la cedette al patriarca Rodoaldo. La citta' conobbe il suo massimo splendore sia culturale che economico grazie al patriarca Bertoldo di Andeches che nel &200 la preferi' a Cividale. Nel sec. XIV ebbero inizio una serie di lotte fra fazioni favorevoli e contrarie al patriarcato fino alla sconfitta finale per mano della famiglia dei Savorgnan che si era alleati con Venezia e nel 1420 Udine e tutto il Friuli vennero uniti alla Repubblica di Venezia. Dopo un lungo periodo di pace che duro' fino al 1797, la citta' conobbe la dominazione napoleonica e quella austriaca per divenire italiana nel 1866 dopo la seconda guerra d''indipendenza

CAMPOROSSO IN VALCANALE

CAMPOROSSO IN VALCANALE  Apri
Loc. CAMPOROSSO IN VALCANALE UD, ITALIA - FRIULI VENEZIA GIULIA  Navigatore
14 Km da SELLA NEVEA
  Area Tarvisio, Sella Nevea, Venzone
Camporosso in Valcanale e' grande e piccola allo stesso tempo, maestosa e timida, riservata e mondana. Si tratta infatti di un borgo montano a misura di bambola, costellato di casette pittoresche e popolato da meno di 1000 abitanti; allo stesso tempo, pero', la sagoma imponente delle montagne conferisce al paese una solennita' senza eguali, e mette in soggezione i visitatori ammirati. Situata nel lembo nord-orientale del Friuli Venezia Giulia, in provincia di Udine, Camporosso e' una frazione del comune di Tarvisio, rinomata meta turistica della stagione estiva e invernale. Per i friulani e' 'Cjamparos', per gli sloveni si chiama 'Zabnice' e dai tedeschi e' chiamata 'Saifnitz'. In ogni caso fa sorridere che il nome di Camporosso, nella lingua italiana, derivi da un divertente fraintendimento: il toponimo sloveno, Zabnice, significa infatti 'localita' delle rane', da cui derivo' inizialmente il nome italiano 'Camporospo'. Per un errore di distrazione, o forse per dare maggiore dignita' a un borgo tanto bello, il nome venne poi cambiato nell'attuale Camporosso. Benche' l'affluenza turistica sia cresciuta negli ultimi anni, il paese alpino vanta una lunga storia, che affonda le radici in un tempo lontano. A fondarla furono i romani, e nel VII secolo d.C. venne occupata dalle popolazioni slave, ma la prima data davvero importante e' il 1360, quando venne edificato lo splendido santuario di Lussari, destinato a diventare il piu' importante della vallata. Violente invasioni turche nel XV secolo, scontri sanguinosi tra truppe austriache e francesi e l'ingresso frequente di eserciti invasori furono favoriti dalla posizione geografica di Camporosso, di facile accesso. Oggi, al contrario, la collocazione geografica del paese costituisce la sua ricchezza piu' grande. Il paesaggio montano, con i suoi panorami che incantano, e il clima alpino che regala abbondanti nevicate, fanno di Camporosso un'importante zona sciistica, dotata di vari impianti di risalita. Il piu' conosciuto e' la funivia che conduce al Monte Santo di Lussari, utilizzata in estate dai pellegrini e dai turisti in gita, in inverno dominata da sciatori e snowboarder. L'intero comprensorio del Tarvisiano offre una vasta scelta di piste, che vanno dalla Super Canin di sella Nevea alla Florianca di Tarvisio, sino alla 'Di Prampero' di Camporosso, la regina indiscussa tra le piste da sci della valle. In tutto, dal borgo al Monte Lussari, si possono percorrere ben 25 km di tracciati innevati, accessibili mediante due nuovi impianti di risalita. Poco lontano c'e' un altro polo sciistico, il vasto comprensorio austriaco di Nassfeld, conosciuto dalla maggior parte degli italiani come Pramollo, con oltre 100 km di piste e decine di impianti di risalita. Gli sportivi non sono gli unici a salire sino al Santuario Mariano, dedicato alla Madonna del Lussari. Fondato nel XIV secolo e completamente ricostruito nel XVIII, l'edificio e' detto 'dei tre popoli' perche' rappresenta, con la sua stessa esistenza, l'e spirituale delle tre comunita' che si trovano ai suoi piedi: gli italiani, gli austriaci e gli sloveni. Da sempre il santuario, a testimonianza del suo grande valore spirituale, e' meta di pellegrinaggi da parte di numerosi fedeli, che qui trovano un panorama suggestivo e dominato dalla pace. Tutt'intorno hanno la possibilita' di inoltrarsi nei boschi, in una natura incontaminata, caratterizzata da un connubio di culture suggestivo, sopravvissuto a secoli di storia

Escursioni e attrazioni in FRIULI VENEZIA GIULIA vicino a PASSO DI NEVEA, CHIUSAFORTE, UDINE, ITALY Camporosso In Valcanale Tarvisio Venzone: 'MUSEI CIVICI DI STORIA E ARTE'   'LAGHI DI FUSINE'   'BROVADA D.O.P.'   'SUTRIO'   'TOLMEZZO'   'VENZONE'   'TARVISIO'   'PARCO NATURALE REGIONALE DELLE PREALPI GIULIE'   'CASA CAVAZZINI'   'PARCO AVVENTURA SELLA NEVEA'   'CIVIDALE DEL FRIULI'   'MAJANO'   'CASTELLO DI UDINE'   'MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE'   'UDINE'   'CAMPOROSSO IN VALCANALE'  

FRIULI VENEZIA GIULIA


Le origini del nome si fanno risalire ai tempi dei romani che fondarono la città di Aquileia. Giulia deriva da Giulio Cesare che apparteneva alla famiglia Julia e che dette il nome anche alle Alpi Giulie, mentre Friuli deriva da 'Forum Julii' (l'attuale Cividale). Il Friuli Venezia Giulia è la regione situata nell'estremità nord-orientale dell'Italia, al confine con la Slovenia e l'Austria. Affacciata sul mare Adriatico e circondata da alte montagne, il Friuli Venezia Giulia racchiude tanti diversi paesaggi. Impressionante è l'altopiano del Carso, formato da nuda roccia battuta dal vento, dove l'erosione del suolo ha dato vita a una serie di grotte, cavità e 'risorgive'. Spettacolari sono i panorami di alta montagna delle Dolomiti Orientali, della Carnia e delle Alpi Giulie, tra laghi, vallate e aree protette. Dal confine con il Veneto a Monfalcone, la costa è orlata di lagune e presenta lunghe spiagge sabbiose, dove sorgono varie località turistiche tra cui la rinomata Lignano Sabbiadoro. Da Monfalcone a Trieste la costa è invece rocciosa. Alla grande varietà dei paesaggi corrisponde un patrimonio culturale altrettanto ricco e variegato, determinato da una storia complessa e dalla confluenza, in questa terra, di diverse popolazioni. Per questo motivo il Friuli Venezia Giulia si presenta come un piccolo universo in cui si fondono tante diverse tradizioni: è la 'terra dei contrasti'.

Da Vedere: Trieste, Udine e Gorizia sono di grande interesse sia naturalistico che storico Aquileia: La prima città fondata dai romani nel 181 a.C. E' possibile ancora visitare i resti del porto fluviale costruito dai Romani, mentre i resti della città antica sono raccolti nel Museo Archeologico. La maestosa Basilica e la chiesa dei Pagani sono testimonianze del periodo medievale. Il Carso Triestino: Comprende l'Altopiano che sovrasta la riva marina circostante Trieste, da Duino alla Val Rosandra. Per la particolare struttura di rocce solubili all'acqua presenta singolari fenomeni come gallerie, caverne pozzi, abissi e doline, in un paesaggio che alterna boschi, prati, fertili terre rosse a distese di rocce scabre. Da non perdere la Grotta Gigante, un'immensa cavità naturale ricca di formazioni cristalline fra cui stalagmiti. Cividale del Friuli : da visitare il Tempietto e le sculture del museo cristiano del Duomo entrambe testimonianze del periodo longobardo. La Basilica di Sant'Eufemia a Grado: Edificio costruito nel sec. VI al cui interno è custodito uno stupendo mosaico pavimentale del sec. VI.

Gastronomia e Vini: La cucina friulana è semplice e rustica e gli elementi principali sono: fagioli, patate, rape, granturco e riso. Alcuni fra i molti piatti tipici sono il 'gulasch friulano' che deriva da quello ungherese fatto con grasso di prosciutto, manzo, cipolle, peperoncino e spezie varie; gli 'gnocchi con le prugne', ogni gnocco contiene un frutto intero ed il condimento è a base di pangrattato, cannella e poco zucchero; 'i cialson', ravioli dal gusto agrodolce ripieni di spinaci, cedro, uvetta e cioccolato e la 'lepre in agrodolce' che viene preparata con pancetta, pomodori, cipolla, carote, cannella, pinoli, uvetta e dello zucchero. Come nella maggior parte delle regioni nordiche si fa poi molto uso della polenta. Il Friuli è la patria del famoso prosciutto San Daniele dalla fetta larga e gusto dolce. Fra i dolci segnaliamo 'la gubana' una pasta millefoglie con noci, liquore e spezie. I vini più rinomati sono i bianchi come il Tocai, il Sauvignon ed il Riesling, ma troviamo anche degli ottimi rossi come il Merlot e il Cabernet.