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parco naturale regionale bosco incoronata - escursioni punti di interesse attrazioni a parco naturale regionale bosco incoronata, foggia, italia
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  PARCO NATURALE REGIONALE BOSCO INCORONATA


PARCO NATURALE REGIONALE BOSCO INCORONATA

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a PARCO NATURALE REGIONALE BOSCO INCORONATA, FOGGIA, ITALIA Cerignola Melfi Lavello

OLIO DAUNO DOP

OLIO DAUNO DOP  Apri
Loc. FOGGIA - PUGLIA  Navigatore
10 Km da PARCO NATURALE REGIONALE BOSCO INCORONATA
  Area Cerignola, Carpino, Melfi
  Brochure PDF
Prodotto prevalentemente con olive della varieta' Peranzana, Coratina, Ogliarola Garganica e Rotondella, quest'olio viene commercializzato con una delle seguenti sottodenominazioni: Alto Tavoliere, Basso Tavoliere, Gargano e Sub-Appennino. Tutti presentano colore dal verde al giallo; l'Alto Tavoliere ha odore intenso, mediamente fruttato, con sensazioni erbacee e floreali, e sapore dolce, fragrante con retrogusto mandorlato. Il Basso Tavoliere, particolarmente denso, possiede odore intenso, erbaceo, fruttato e sapore dolce, con una decisa sensazione di piccante e di amaro e tipico retrogusto di carciofo. Il Gargano, invece, ha odore netto di oliva, mediamente fruttato e sapore dolce con fondo mandorlato. La tipologia Sub-Appennino, infine, presenta odore fruttato medio con sentori netti di oliva e di frutta fresca, e sapore fruttato

OLIVA LA BELLA DELLA DAUNIA DOP

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Loc. CERIGNOLA - BASILICATA  Navigatore
28 Km da PARCO NATURALE REGIONALE BOSCO INCORONATA
Altitudine: 121 mt. s.l.m.  Area Lavello, Minervino Murge, Melfi
  Brochure PDF
La Bella della Daunia e' un prodotto ortofrutticolo italiano a Denominazione di origine protetta. E' un'oliva da mensa ottenuta dalla trasformazione, con lavorazione in verde o in nero di olive della cultivar Bella di Cerignola raccolte in un ristretto areale del Foggiano, con la maggiore concentrazione nel territorio di Cerignola. Le olive vengono raccolte non prima della meta' di ottobre. Nella lavorazione in verde, eseguita con il metodo Sivigliano, sono trattate con soda (per ridurne l'amaro) la cui concentrazione varia da un minimo del 2,5% sino ad un massimo del 3%. In seguito vengono risciacquate con acqua e poste in appositi contenitori. Infine viene aggiunto il sale da cucina. L'oliva viene coltivata in pianura in presenza di temperature che non scendono mai al di sotto di 0 °C negli appezzamenti in prossimita' dei comuni di: Cerignola, Stornara, Stornarella, Orta Nova, S. Ferdinando di Puglia e Trinitapoli. I terreni che piu' si prestano alla coltivazione di questa varieta' sono di tipo calcareo, siliceo e argilloso

CANESTRATO PUGLIESE D.O.P.

CANESTRATO PUGLIESE D.O.P.  Apri
Loc. FOGGIA FG, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
10 Km da PARCO NATURALE REGIONALE BOSCO INCORONATA
  Area Cerignola, Carpino, Melfi
  Brochure PDF
Il Canestrato Pugliese deriva il suo nome dai canestri di giunco entro cui lo si fa stagionare per un periodo piu' o meno lungo. Viene impiegato latte intero di pecora, di razza Merinos o Gentile di Puglia. Area di produzione: province di Foggia e (in parte) Bari. La Denominazione di Origine Protetta e' stata riconosciuta il 12 giugno 1996

PISTA CICLABILE DI LAVELLO

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Loc. LAVELLO POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
41 Km da PARCO NATURALE REGIONALE BOSCO INCORONATA
  Area Venosa, Melfi, Atella
Il Ponte di Annibale e' un ponte in pietra ad una sola arcata ed e' visibile percorrendo la strada provinciale che collega Cerreto Sannita e Cusano Mutri; venendo da Cerreto Sannita sulla vostra destra vedrete un monumento in ferro e da qui scende una piccola strada che porta fino al ponte (potete parcheggiare l'auto alla fine di questa strada). Attraversato il ponte bisogna girare subito a destra e risalire il Titerno tenendo il fiume sempre alla vostra destra (ATTENZIONE: Una volta attraversato il ponte, sulla vostra sinistra noterete un sentiero segnato rosso-bianco; questo sentiero scende lungo il fiume e non e' quello di nostro interesse). Il sentiero non e' ben segnato, ogni tanto si incontrano dei nastri bianchi lungo il percorso; per non perdersi basta non allontanarsi dal letto del fiume, ma nemmeno avvicinarsi troppo onde evitare di scivolare. Proseguendo lungo il sentiero si arrivera' fino al Ponte di Lavello (nel periodo di Giugno il fiume e' quasi asciutto ed e' possibile percorrere la parte finale direttamente nel letto del fiume, prestare attenzione alle pietre particolarmente scivolose). Arrivati al di sotto del ponte e' possibile avere una bella vista delle Forre di Lavello dal basso; a questo punto e' impossibile proseguire e si consiglia di tornare verso il punto di partenza seguendo il medesimo sentiero. Premesso che sconsiglio vivamente di salire da questo punto direttamente sul ponte di Lavello in quanto e' molto facile scivolare, a titolo puramente informativo, si puo' risalire alla sinistra del pilastro

MELFI CASTLE

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Loc. MELFI, PROVINCE OF POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
35 Km da PARCO NATURALE REGIONALE BOSCO INCORONATA
Altitudine: 210 mt. s.l.m.  Area Lavello, Monteverde, Atella
Il castello di Melfi, avendo riportato numerose fasi costruttive nell'arco dei tempi, presenta una forma architettonica multistilistica, sebbene abbia conservato il suo aspetto prettamente medievale. E' composto da dieci torri di cui sette rettangolari e tre pentagonali: Torre dell'Ingresso Torre dello Stendardo o dei Cipressi Torre della Secretaria o Della Terrazza Torre del Baluardo del Leone Torre dell'Imperatore o dei Sette Venti Torre senza nome, restano solo i ruderi Torre di Nord Est o Torrita Parvula Torre delle Carceri o di Marcangione Torre della Chiesa Torre dell'Orologio Il castello di Melfi e' formato da quattro ingressi, di cui solo uno e' tuttora agibile. Il primo, situato a nord est vicino alla Torre Parvula, era collegato direttamente con la campagna ed attualmente e' murato; il secondo, anch'esso murato e collocato nei pressi della Torre della Chiesa, si apre nello spalto; il terzo a sud ovest, presente vicino al Baluardo del Leone, era l'ingresso principale nell'epoca angioina e permetteva di raggiungere il fossato e la citta'. Il quarto, l'unico attivo, fu aperto dai Doria e funge da accesso al paese attraverso un ponte, in tempi remoti levatoio. L'interno, sebbene trasformato dai Doria, tra il XVI ed il XVIII secolo, in un palazzo baronale, conserva ancora alcuni tratti strutturali in stile normanno-svevo. Oltrepassato il ponte si nota un portale settecentesco che contiene un'epigrafe che rende onore alle gesta di Carlo V e Andrea Doria. Procedendo si accede al cortile dove e' possibile recarsi alle scuderie ed ai cortili dello Stallaggio e del Mortorio, tutte opere angioine realizzate tra il 1278 ed il 1281 per volere di Carlo II d'Angio'. Sempre in stile angioino sono la Sala del Trono (che ospita il Museo), innalzata sul lato settentrionale, la sottostante Sala degli Armigeri. Da menzionare anche la Sala delle Scodelle, luogo in cui furono proclamate le Costituzioni di Melfi. Servizi al pubblico: nei giorni di sabato e domenica sono disponibili assistenti museali per visite guidate, negli altri giorni visite guidate su prenotazione (scheda di prenotazione) Giorni e orario d'apertura: ore 9 - 20 Chiusura settimanale: lunedi' mattina Costo del biglietto: Euro 2,5

FOGGIA

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Loc. FOGGIA PROVINCE OF FOGGIA, ITALY - PUGLIA  Navigatore
10 Km da PARCO NATURALE REGIONALE BOSCO INCORONATA
  Area Cerignola, Carpino, Melfi
Foggia e' una delle province della regione Puglia, situata al centro del Tavoliere, la piu' grande pianura italiana dopo la Pianura Padana. La provincia comprende centri agircoli e vinicoli come Cerignola e San Severo e localita' balneari come Margherita di Savoia e le Isole Tremiti. Storicamente il luogo dove si trova Foggia venne abitato dagli Arpi nell''XI secolo: verso il 1089 venne adottato il nome attuale che probabilmente deriva da ''forvae'' (dalla conservazione del grano). La citta' di Foggia conobbe un fiorente periodo sotto Federico II, dopo venne dominata dagli Angioini ed in seguito dagli Aragonesi. Successivamente Foggia si ribello' al dominio spagnolo e dei Borboni e segui' le sorti politiche della regione

MONTEVERDE

MONTEVERDE  Apri
Loc. MONTEVERDE AV, ITALIA - CAMPANIA  Navigatore
43 Km da PARCO NATURALE REGIONALE BOSCO INCORONATA
Altitudine: 737 mt. s.l.m.  Area Atella, Melfi, San Fele
Monteverde sorge su un colle nell'alta valle dell'Ofanto, ai confini orientali della Campania, in quella terra d'Irpinia che ha come animale totemico il lupo (hirpus in osco, la lingua dei Sanniti). Il centro storico, arroccato intorno al castello, si adegua alla morfologia del luogo, piu' volte sconvolto dai terremoti, e conserva l'originario tessuto urbano dei paesi irpini d'altura, con le strette viuzze a gradoni per raccordare i dislivelli delle cerchie stradali, e uno spazio fisico angusto dove non raro e' l'utilizzo della roccia a scopi abitativi. Passeggiando nei vicoli, si nota, inglobata in un'abitazione, una roccia plasmata dal vento a forma di elefante. Frequente e' anche la soluzione della loggia su ampie arcate realizzate con pietra locale. L'aggregazione a schiera delle abitazioni lungo la serie concentrica di vicoli, archi e scalinate che seguono l'andamento del colle, ha donato compattezza al borgo. Il castello, costruito in pietra locale sbozzata e lavorata, e' stato adattato e ampliato nel XV secolo dagli Aragonesi sul torrione innalzato dai Longobardi a difesa dei confini del ducato di Benevento. Dotato di quattro torrioni cilindrici posti agli angoli di una struttura a pianta irregolare, e' stato trasformato da fortezza a residenza signorile nel 1744 dai baroni Sangermano che vi hanno aggiunto l'ala destra. Il torrione meglio conservato e' quello all'angolo meridionale. Il castello e' stato completamente riqualificato nel 2006. Ai suoi piedi e' ancora visibile una porzione di mura pelasgiche-sannitiche (IV-III secolo a.C.). Nelle stradine lastricate, l'attenzione e' spesso catturata dagli edifici d'interessante fattura della borghesia terriera ottocentesca, come i palazzi Pelosi e Spirito in via Bocchetti, abbelliti da artistici portali. Quanto ai luoghi di culto, il principale e' la ex cattedrale dedicata a Santa Maria di Nazareth. Sovrastata dal castello, si presenta a noi nelle forme barocche del rifacimento del 1728, ma il primo impianto e' del XIV secolo, con ampliamento nel XVI. L'ultimo restauro seguito al terremoto del 1980 ha svelato strutture romaniche. All'interno conserva dipinti di scuola napoletana del Seicento, statue lignee e altari di eta' compresa tra il XV e il XVIII; un crocifisso e' stato recentemente datato al XIII secolo. Anche la chiesa parrocchiale e' intitolata a Santa Maria di Nazareth ed e' stata ricostruita nel 1728, ma il rifacimento e' del 1901; l'impianto primitivo risale all'XI secolo e i dipinti all'interno sono settecenteschi. La chiesa di Santa Maria del Carmine, settecentesca, era annessa al convento dei Carmelitani soppresso nel 1652; ha una torre campanaria con bifore gotiche del 1888. Piccole sono la chiesa di Sant'Antonio (XVII secolo) e la chiesetta rurale di San Rocco all'ingresso del borgo, di cui non sfugge il recente restauro. Il piatto Dalla focaccia contadina di farina di mais cotta sui tizzoni ardenti in sostituzione del pane o per arricchire il bollito di verdure di campo, si arriva a piatti piu' elaborati, ma sempre di derivazione agropastorale, a base di pasta fatta in casa (ravioli, orecchiette, cavatelli, lasagne), di legumi (ceci, fagioli, lenticchie, fave, cicerchie), di ortaggi (verza, cicorie, asparagi). Il robusto vino di uve Aglianico e Sangiovese accompagna insaccati e carni bianche e rosse, tra cui la testina di agnello con le patate, tipica pietanza del periodo pasquale

Escursioni e attrazioni in PUGLIA vicino a PARCO NATURALE REGIONALE BOSCO INCORONATA, FOGGIA, ITALIA Cerignola Melfi Lavello: 'OLIO DAUNO DOP'   'OLIVA LA BELLA DELLA DAUNIA DOP'   'CANESTRATO PUGLIESE D.O.P.'   'PISTA CICLABILE DI LAVELLO'   'MELFI CASTLE'   'FOGGIA'   'MONTEVERDE'  

PUGLIA


Storicamente la Puglia deriva il suo nome dalla romana Apulia (da Apuli, nome della popolazione che vi si insediò). Conosciuta anche come Le Puglie, questa regione è davvero una terra al plurale, un luogo che cela anime diverse, sospese tra natura, storia, tradizione, gusto e spiritualità, da visitare dodici mesi l'anno. La Puglia, il tacco dello Stivale, è una regione incantevole, una striscia di terra che si allunga nel mare con spiagge meravigliose e per tutti i gusti, dalle sabbiose Torre dell'Orso e Porto Cesario alle riviere fatte di scogli a Otranto e a Santa Maria di Leuca, dove s'incontrano e si mescolano lo Ionio - cristallino e calmo - e l'Adriatico - dall'intenso azzurro. Le opzioni per chi ama il mare sono infinite, da Gallipoli la 'Gemma del Salento' al Gargano lo 'Sperone d'Italia', che si protende nelle acque limpide del mare che ospita le splendide Isole Tremiti. La natura si rende ancora protagonista, in Puglia, con il Parco Nazionale delle Murge e quello del Gargano con la selvaggia Foresta Umbra, le saline ed i laghi. Da visitare anche la riserva marina di Torre Guaceto, le profonde gravine di Laterza e le ampie doline di Altamura che, con i loro paesaggi suggestivi, caratterizzano la parte interna della regione. Per chi vuole fare un viaggio nella storia, la Puglia offre un ampio ventaglio di luoghi che raccontano le antichi origini di questa terra: dalla preistoria alla Magna Grecia, dall'età imperiale al Rinascimento, ai fasti del barocco di Lecce e del Salento. I trulli, ad esempio quelli della Valle d'Itria, offrono una suggestiva testimonianza del passato rurale della regione mentre numerosi castelli costellano le coste del Sud, in ricordo di un tempo in cui merci e pericoli arrivavano dal mare. Chi ama la tradizione e la musica popolare, invece, non può fare a meno di girare per le innumerevoli feste e sagre di paese che di estate si spostano da un paesino all'altro della Regione.

Da Vedere: Alberobello: questa località è famosa in tutto il mondo in quanto completamente formata da trulli. I trulli sono caratteristiche case contadine realizzate a pianta circolare su cui è posta una cupola a forma di cono ricoperta da lastre in pietra locale ed hanno mura in calce bianca. Il paese di Alberobello è diviso in rioni: il bellissimo rione Monti comprende da solo circa 1000 trulli disposti su panoramiche stradine. Dal 1996 Alberobello fa parte del patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'UNESCO. Santa Maria di Leuca: rinomata località balneare situata sulla punta della Puglia dove il Mar Adriatico si fonde col Mar Ionio. E' caratterizzata da bellissime grotte carsiche come la grotta di Porcinara e la Grotta del Diavolo entrambe raggiungibili da terra. Santa Maria di Leuca offre un mare incontaminato ed un panorama mozzafiato. Castello di Trani: la Puglia è una regione che offre molti castelli siti nelle zone più varie. Uno di questi è il castello di Trani costruito per volere di Federico II nel 1233. Ha una pianta quadrangolare con una torre ad ogni spigolo e possiede una cinta di mura possente realizzata nel 1249 da Romualdo Calabrese.

Gastronomia e Vini: Gli ingredienti principali della cucina tipica pugliese sono rappresentanti di una gastronomia semplice e genuina: pasta, olio e vino. Il piatto tipico che rappresenta in tutto il mondo questa regione sono sicuramente le orecchiette alle cime di rapa e acciughe, pasta fatta in casa a forma di conchiglietta con condimento tipico. Tra i primi vi sono anche i maccheroni al ruta, una speciale minestra di fave; tra i secondi involtini di agnello, lo scapece di Gallipoli (frittura di pupiddi, pesciolini molto saporiti, marinati con aceto e zafferano), le cozze arrancate (cotte al forno con pomodoro, origano, aglio, prezzemolo e vino bianco). Tra i dolci segnaliamo le carteddate (dolcetti in pasta sfoglia con miele e cannella e la cicerchiata (a base di mandorle, cioccolato e cannella). Tra i vini ci sono il Barletta, il Manduria e lo Squinzano tra i rossi ed il Sansevero tra i bianchi.