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castel del monte - escursioni punti di interesse attrazioni a ss170dir, andria bt, italia
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  CASTEL DEL MONTE


CASTEL DEL MONTE

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a SS170DIR, ANDRIA BT, ITALIA Minervino Murge Trani Barletta

PARCO NATURALE REGIONALE LAMA BALICE

PARCO NATURALE REGIONALE LAMA BALICE  Apri
Loc. BARI - PUGLIA  Navigatore
42 Km da CASTEL DEL MONTE
  Area Casamassima, Rutigliano, Acquaviva delle Fonti
Le lame, tipiche della provincia di Bari, sono dei solchi che l'acqua corrente dei fiumi e dei torrenti ha scavato nel corso del tempo nelle rocce calcaree della regione e che generalmente declinano dalla Murgia fino al mare Adriatico. Il parco naturale di Lama Balice, ha una estensione di circa 125 ettari e prende il nome da una di queste incisioni che attraversa la Murgia barese nei comuni di Bitonto, Modugno e Bari e arriva fino al mare. Il letto della lama era un tempo occupato dal torrente ''Tiflis'', oggi prosciugato, lungo il quale sono state trovate tracce di insediamenti preistorici. Tra le principali specie della fauna del parco si segnalano la volpe, la rana, il riccio, la donnola, la gallinella d'acqua, il cavaliere d'Italia, la civetta, il gheppio, il martin pescatore, il germano reale, la poiana, la ghiandaia dal becco bruno, il trampoliere. I diversi ambienti naturali, invece, consentono ai visitatori di ammirare numerose specie vegetali: il carrubo, il leccio, l'alloro, il fragno, il biancospino, l'asparago selvatico, le orchidee selvatiche ed erbe aromatiche come la menta, la salvia e il timo. La visita al Parco di Lama Balice e' resa ancor piu' interessante dalla presenza di uliveti nelle zone contigue e delle numerose masserie disseminate sul territorio, tra le quali si segnalano Villa Malatesta, Masseria Caffariello e Villa Framarino, anche punto di ritrovo per le escursioni nel parco regionale

MINERVINO MURGE

MINERVINO MURGE  Apri
Loc. MINERVINO MURGE BARLETTA-ANDRIA-TRANI, ITALY - PUGLIA  Navigatore
17 Km da CASTEL DEL MONTE
  Area Andria, Lavello, Cerignola
Minervino Murge, conosciuto anche come il Balcone delle Puglie, grazie alla sua posizione panoramica, e' un borgo al confine tra la Puglia e la Basilicata. Si estende nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia e fa parte della Puglia Imperiale, l'area centro della Puglia costituita dai Comuni di Andria, Barletta, Bisceglie, Canosa di Puglia, Corato, Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia, Spinazzola, Trani e Trinitapoli. Il nucleo centrale del paese e' costituito dalla Scesciola, la parte piu' antica, di tipico impianto urbanistico medievale. Passeggiando lungo i suoi vicoli si possono ancora ammirare angoli particolarmente suggestivi, caratterizzati da facciate di case collegate da tipici archi. L'antico borgo, cosi' come il resto dell'abitato, conserva numerosi e pregevoli monumenti. Situato a 20 km dallo splendido maniero federiciano, Castel del Monte, Minervino Murge si estende su due colline all'interno del piu' grande parco naturale del Sud Italia. La Murgia rappresenta un'oasi vitale che ospita moltissime specie animali e vegetali. Tratturi, tratturelli e bracci di collegamento sorgono un po' dovunque, in parte su terreni fiscali e in parte come servitu' anomale per il passaggio di andate e ritorno, sulle terre a pascolo dei comuni e dei privati. Tra i principali 'riposi' per le greggi ricordiamo quello delle Murge tra i demani di Minervino, Andria e Ruvo

PANE DI ALTAMURA DOP

PANE DI ALTAMURA DOP  Apri
Loc. ALTAMURA BA, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
38 Km da CASTEL DEL MONTE
  Area Cassano delle Murge, Matera, Acquaviva delle Fonti
  Brochure PDF
Il pane di Altamura e' un prodotto di panetteria tradizionale di Altamura, in provincia di Bari. E' ottenuto dall'impiego di semole (molto ricca di glutine) rimacinate di varieta' di grano duro coltivato nei territori dei comuni della Murgia. Nel luglio 2003, a livello europeo, al pane di Altamura e' stato riconosciuto il marchio denominazione di origine protetta (DOP). Cotto nei tradizionali forni a legno e in pietra, il pane di Altamura si distingue per la sua fragranza e il suo sapore. Ha crosta croccante e una mollica soffice di colore giallo paglierino. Si presenta sotto due forme tradizionali; la prima denominata localmente «U sckuane'te» (pane accavallato), e' alta, accavallata, l'altra piu' bassa, localmente denominata «a cappidde del padre de simone» (a cappello di prete). L'area geografica delimitata dove sono coltivati i grani comprende i territori dei Comuni di Altamura, Gravina di Puglia, Poggiorsini, Spinazzola e Minervino Murge in provincia di Bari. E la zona di produzione del pane di Altamura comprende soltanto il territorio amministrativo del Comune di Altamura, in provincia di Bari

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELLA BASILICATA

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELLA BASILICATA  Apri
Loc. MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE, PIAZZA UMBERTO I, VENOSA POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
41 Km da CASTEL DEL MONTE
Altitudine: 421 mt. s.l.m.  Area Lavello, Atella, Melfi
  Brochure PDF
Il Museo Archeologico Nazionale della Basilicata consente, per la prima volta, di poter esporre nella restaurata sede di Palazzo Loffredo i risultati delle importanti ricerche condotte negli ultimi anni nella Basilicata centrosettentrionale e, al tempo stesso, costituisce una vetrina della complessa realta' archeologica di una regione che e' stata luogo privilegiato dell'incontro tra genti di stirpe e di cultura diversa, al centro del Mediterraneo. L'importanza della ricerca archeologica in Basilicata e la varieta' delle diverse situazioni sono ben esemplificate dal sistema dei Musei Archeologici Nazionali sul territorio che si e' andato formando in questi ultimi anni. Il sistema comprende i musei di Matera, Metaponto e Policoro (in provincia di Matera), dedicati rispettivamente alla preistoria del territorio murgiano e alle colonie greche di Metaponto e Siris-Herakleia, e i musei di Melfi, Venosa, Grumento e Muro Lucano (in provincia di Potenza), dedicati alle genti daunie e nord-lucane del Melfese, alle citta' romane di Venusia e Grumentum e alle ville romane del territorio potentino. Ubicato nella prestigiosa sede di Palazzo Loffredo, residenza nobiliare ceduta in comodato dal Comune di Potenza alla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata, il Museo Archeologico Nazionale della Basilicata e' dedicato a Dinu Adamesteanu, figura di studioso di assoluto rilievo internazionale, oltre che fondatore dell'archeologia lucana

BARLETTA

BARLETTA  Apri
Loc. BARLETTA, ITALY - PUGLIA  Navigatore
26 Km da CASTEL DEL MONTE
  Area Andria, Trani, Minervino Murge
Barletta si affaccia sulla costa adriatica, dove il litorale roccioso si addolcisce nelle sabbie dell''Ofanto. Il fiume segna il confine fra la provincia di Bari e quella di Foggia ed ha sempre avuto un''influenza determinante sull''attivita' agricola della zona. Il suo corso segna anche il passaggio dalla Murgia carsica alla vasta e fertile piana del Tavoliere delle Puglie che si puo' dire inizi proprio da Barletta. La citta' di Barletta sorge in riva al mare Adriatico, all''imboccatura Sud-Ovest del Golfo di Manfredonia, di fronte al promontorio del Gargano. Si estende su di una superficie di 14.471 ettari, ed il suo abitato ha una lunghezza (est-ovest) di circa 6 km, un larghezza (nord-sud) di circa 2 km ed un perimentro di circa 13 km. Nel suo territorio si ha una notevole stabilita' climatica, dovuta in buona parte alla presenza del mare, che attenua i contrasti atmosferici. I venti sono prevalentemente meridionali. La piovosita' e' bassa; si aggira su una media di 500 mm annui ed e' distribuita in circa 70 giorni, con maggiori afflussi di pioggia in autunno ed inverno e minimi tra la seconda meta' del mese di giugno e la prima meta' del mese di agosto. Non e' difficile apprezzare i pregi della citta' di Barletta perche' ovunque, negli intricati vicoli del borgo come nelle larghe vie del centro, l''attenzione e' catturata da monumenti spesso imponenti. Dal medioevo all''eta' moderna ogni epoca ha lasciato sue testimonianze. Il famoso colosso di bronzo, la cattedrale, in cui gotico e romanico convivono in armonia, i palazzi, espressione dei miglior rinascimento pugliese, sono solo alcuni dei monumenti che la citta' offre a chi sappia goderne

VENOSA

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Loc. VENOSA - BASILICATA  Navigatore
40 Km da CASTEL DEL MONTE
  Area Lavello, Melfi, Atella
Venosa (Veno'se in dialetto lucano) e' un comune italiano di 12.035 abitanti in provincia di Potenza nell'area del Vulture. E' uno dei 196 comuni iscritti all'associazione I borghi piu' belli d'Italia, assieme ad altri quattro della regione: Acerenza, Castelmezzano, Pietrapertosa e Guardia Perticara. Venosa e' sita nel nord della Basilicata su un altopiano compreso tra due valli ed e' circondata da una rigogliosa vegetazione e da numerose alture. L'escursione altimetrica del territorio venosino varia dai 177 m. s.l.m. agli 813 m. s.l.m., gran parte del centro cittadino pero' sorge ad una quota variabile tra i 400 m. s.l.m. ed i 430 m. s.l.m.. La casa municipale si trova ad un'altitudine di 415 m. s.l.m.. Il clima e' di tipo temperato-sublitoraneo con estati calde e secche ed inverni piuttosto freddi e umidi. Non e' raro superare i 40° in estate ed andare al di sotto dello zero in inverno. La media pluviometrica si aggira intorno ai 700mm annui, con i picchi precipitativi nel periodo autunnale ed invernale. I mesi estivi, invece, sono quelli piu' secchi. La neve fa la sua comparsa ogni inverno con una media di 20 cm/anno circa.

ANDRIA

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Loc. ANDRIA - BASILICATA  Navigatore
16 Km da CASTEL DEL MONTE
  Area Barletta, Trani, Minervino Murge
Andria e' un comune italiano di 100.430 abitanti, capoluogo insieme a Barletta e Trani, della provincia di Barletta-Andria-Trani, in Puglia. E' la quarta citta' della regione per popolazione, nonche' la sedicesima d''Italia per superficie. Sino all''11 giugno 2004 compresa nella provincia di Bari, oggi la citta' ospita il consiglio provinciale ed e' sede legale della provincia di Barletta-Andria-Trani, fa parte dell''Associazione nazionale citta' dell''olio. Per la presenza dei suoi tre alti campanili, viene conosciuta anche come la citta' dei tre campanili. Simbolo della citta' e di tutta la Puglia e' Castel del Monte situato su una collina fuori dall''abitato. Castel del Monte fa parte dei patrimoni dell''umanita' dichiarati dall''UNESCO.

ALTAMURA

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Loc. ALTAMURA - PUGLIA  Navigatore
38 Km da CASTEL DEL MONTE
  Area Cassano delle Murge, Matera, Acquaviva delle Fonti
La citta' di Altamura sorge nell'entroterra della provincia di Bari, quasi al confine con la Basilicata. Ritrovamenti fossili, alcuni dei quali eccezionali come l'uomo di Altamura, testimoniano la presenza dell'uomo in questo territorio gia' 400.000 anni prima di Cristo. Nel 500 a.C. furono edificate le mura megalitiche che diedero il nome alla citta' (Alte-Mura). Segui' un lungo periodo di dominazioni, cui pose fine l'arrivo di Federico II (1232) il quale diede nuovo impulso alla citta' dotandola di una Cattedrale e ripopolandola con genti arabe, greche ed ebree. E' di quel periodo l'assetto caratteristico della citta', con i 'claustri', piccole piazzette circondate da viuzze. Successivamente Altamura subi' varie signorie, tra cui gli Orsini, che edificarono palazzi e conventi. Nel 1531, gli abitanti di Altamura si tassarono per pagare i 20.000 ducati necessari a riscattare la propria citta' dal giogo feudale. La citta' vide un periodo particolarmente fiorente tra il 1500 e il 1700, fino a quando nel 1748 fu istituita tra le sue mura l'Universita' degli studi che contribui' a diffondere gli ideali di uguaglianza e liberta' promossi dalla rivoluzione francese. A causa di questo nuovo spirito, quando nel 1799 la citta' fu assediata e saccheggiata dall'esercito della Santa Fede, la cittadinanza diede vita ad una lunga resistenza. E' per questo motivo che gli storici del primo Novecento, animati ancora dallo spirito risorgimentale, diedero alla citta' l'appellativo di Leonessa di Puglia. Negli anni successivi Altamura ospito' la Corte d'appello di Terra di Bari e la sede del governo provvisorio di Puglia.Suggestivo e' il Santuario della Madonna del buon cammino: costituiva un rifugio per i viandanti sulla via che un tempo portava a Bari, nonche' un luogo di culto dove fermarsi a pregare. Di grande interesse e' anche il Museo Archeologico Statale: al suo interno sono custoditi molti dei reperti della grotta di Lamalunga, utensili e corredi neolitici e Peuceti. Il famoso uomo di Altamura, un fossile umano vissuto tra 250.000 e 400.000 anni fa, e' visitabile nel Centro Visite Uomo di Altamura presso Masseria Ragone. In una cava a quattro chilometri dal centro abitato sono state scoperte delle impronte di dinosauri vissuti in queste terre circa 70 milioni di anni fa. Chiunque visiti Altamura portera' con se il ricordo, il sapore e il profumo del pane DOP, talmente buono da essere servito come pietanza e non come complemento

PISTA CICLABILE DI LAVELLO

PISTA CICLABILE DI LAVELLO  Apri
Loc. LAVELLO POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
41 Km da CASTEL DEL MONTE
  Area Venosa, Melfi, Atella
Il Ponte di Annibale e' un ponte in pietra ad una sola arcata ed e' visibile percorrendo la strada provinciale che collega Cerreto Sannita e Cusano Mutri; venendo da Cerreto Sannita sulla vostra destra vedrete un monumento in ferro e da qui scende una piccola strada che porta fino al ponte (potete parcheggiare l'auto alla fine di questa strada). Attraversato il ponte bisogna girare subito a destra e risalire il Titerno tenendo il fiume sempre alla vostra destra (ATTENZIONE: Una volta attraversato il ponte, sulla vostra sinistra noterete un sentiero segnato rosso-bianco; questo sentiero scende lungo il fiume e non e' quello di nostro interesse). Il sentiero non e' ben segnato, ogni tanto si incontrano dei nastri bianchi lungo il percorso; per non perdersi basta non allontanarsi dal letto del fiume, ma nemmeno avvicinarsi troppo onde evitare di scivolare. Proseguendo lungo il sentiero si arrivera' fino al Ponte di Lavello (nel periodo di Giugno il fiume e' quasi asciutto ed e' possibile percorrere la parte finale direttamente nel letto del fiume, prestare attenzione alle pietre particolarmente scivolose). Arrivati al di sotto del ponte e' possibile avere una bella vista delle Forre di Lavello dal basso; a questo punto e' impossibile proseguire e si consiglia di tornare verso il punto di partenza seguendo il medesimo sentiero. Premesso che sconsiglio vivamente di salire da questo punto direttamente sul ponte di Lavello in quanto e' molto facile scivolare, a titolo puramente informativo, si puo' risalire alla sinistra del pilastro

OLIVA LA BELLA DELLA DAUNIA DOP

OLIVA LA BELLA DELLA DAUNIA DOP  Apri
Loc. CERIGNOLA - BASILICATA  Navigatore
38 Km da CASTEL DEL MONTE
Altitudine: 121 mt. s.l.m.  Area Lavello, Minervino Murge, Melfi
  Brochure PDF
La Bella della Daunia e' un prodotto ortofrutticolo italiano a Denominazione di origine protetta. E' un'oliva da mensa ottenuta dalla trasformazione, con lavorazione in verde o in nero di olive della cultivar Bella di Cerignola raccolte in un ristretto areale del Foggiano, con la maggiore concentrazione nel territorio di Cerignola. Le olive vengono raccolte non prima della meta' di ottobre. Nella lavorazione in verde, eseguita con il metodo Sivigliano, sono trattate con soda (per ridurne l'amaro) la cui concentrazione varia da un minimo del 2,5% sino ad un massimo del 3%. In seguito vengono risciacquate con acqua e poste in appositi contenitori. Infine viene aggiunto il sale da cucina. L'oliva viene coltivata in pianura in presenza di temperature che non scendono mai al di sotto di 0 °C negli appezzamenti in prossimita' dei comuni di: Cerignola, Stornara, Stornarella, Orta Nova, S. Ferdinando di Puglia e Trinitapoli. I terreni che piu' si prestano alla coltivazione di questa varieta' sono di tipo calcareo, siliceo e argilloso

LA FORESTA MERCADANTE

LA FORESTA MERCADANTE  Apri
Loc. CASSANO DELLE MURGE - PUGLIA  Navigatore
44 Km da CASTEL DEL MONTE
  Area Acquaviva delle Fonti, Altamura, Casamassima
Foresta Mercadante, divenuta, ormai, il polmone di Bari. In questi ultimi tre decenni, molti progressi sono stati registrati, ma il piu' importante di tutti e' stato la riconferma dell'interesse turistico, intimamente legato all'incremento della foresta che, con le assidue cure ed i pazienti lavori di tre generazioni, e' diventata la maggiore attrattiva cassanese e merita, percio', di essere meglio conosciuta ed illustrata. Tutti sanno che ad occidente di Bari vi era la foce del torrente Picone che si impaludava nella zona tra la citta' e la penisoletta di San Cataldo; palude che agli inizi del '500 la Duchessa di Bari, Isabella Sforza-d'Aragona, cerco' inutilmente di bonificare, facendo aprire opportuni sbocchi sul mare. Il torrente, serpeggiando attraverso i territori di Cassano, Sannicandro, Bitritto, Carbonara e Bari, sfociava nel centro dell'insenatura tra Bari e San Cataldo, dove aveva termine il muro della cinta daziaria eretto dopo il 1868 all'imbocco della via Nazionale per Foggia e Napoli. Il suo letto, lungo circa 35 Km, e' costituito da una lunga successione di lame scavate nella crosta terrestre, ricche di prosperi vigneti. Ma l'incremento edilizio del XX secolo lo ha quasi completamente cancellato. La gravissima piena del 1567 cancello' tutte le opere eseguite nel tempo sotto una immensa coltre di fango e detriti. Cosi' il pantano, divenuto piu' vasto, insidioso ed insalubre che mai, prese il nome di Marisabella, per ricordo dello sfortunato tentativo della Duchessa Sforza. L' alluvione del febbraio 1905 dilago' a Bari causando 18 morti e migliaia di disastri e senza tetto che richiamarono l'attenzione delle competenti autorita'. Il flagello si ripete', con nuovi elevatissimi danni ed altre vittime, nei giorni 3 e 5 settembre 1915; ma c'era la tremenda guerra con le sue pressanti necessita', ed il nuovo disastro diede origine solo a lunghe polemiche ed insufficienti mezze misure con le quali si tiro' avanti fino al tragico 6 novembre 1926, quando un nubifragio mai visto, dopo aver spazzato l'inadeguata trincea di sbarramento, invase tutto il lato sud-occidentale del capoluogo, sommergendolo sotto una massa fangosa alta fino a 60 cm. e, purtroppo, con altri 19 morti e 50 feriti! Il governo dell'epoca, prontamente prese a cuore la questione sotto tutti i suoi aspetti sociali, geografici, meteorologici ed economici, e sulle risultanze degli studi dei vari tecnici interessati, venne decisa la deviazione dell'infausto torrente. Con provvida sollecitudine, la Cattedra di Agricoltura di Bari e l'Ispettorato Agrario, d'intesa con il Comando del Corpo Forestale, approntarono il piano di esproprio del regio decreto 30-12-1926 n. 3287: Provvedimenti da adottare per il bacino del torrente Picone, in dipendenza dell'alluvione nell'abitato e nella provincia di Bari, confinante a Nord con la provinciale Cassano-Altamura, ad Est con la localita' Femmina Morta ad Ovest con quelle di Chiummo (cioe' piccolo) e Monsignore

PARCO NATURALE REGIONALE FIUME OFANTO

PARCO NATURALE REGIONALE FIUME OFANTO  Apri
Loc. BARLETTA - BASILICATA  Navigatore
30 Km da CASTEL DEL MONTE
Altitudine: -0 mt. s.l.m.  Area Andria, Trani, Cerignola
Il Parco naturale regionale Fiume Ofanto e' un'area naturale protetta istituita nel 2003 dalla regione Puglia. Comprende i comuni di Canosa di Puglia, San Ferdinando di Puglia, Candela, Ascoli Satriano, Cerignola, Margherita di Savoia e Barletta. Nel parco ci sono numerose testimonianze storiche, soprattutto nei dintorni di Canosa di Puglia. Queste vanno dalla via Traiana al Ponte romano sull'Ofanto tra Cerignola e Canosa. Da non dimenticare Torre Pietra tra Margherita di Savoia e Zapponeta

TRANI

TRANI  Apri
Loc. TRANI - PUGLIA  Navigatore
25 Km da CASTEL DEL MONTE
  Area Andria, Barletta, Minervino Murge
La leggenda attribuisce la sua fondazione a Tirreno, figlio dell''eroe omerico Diomede, ma la prima traccia storica e' nella Tabula Peutingeriana, itinerario romano del III sec.d.c. La documentazione storica di Trani parte solo dal IX sec. nell''eta' dei Longobardi e poi Bizantini, quando fu elevata a sede vescovile. Nell''eta' federiciana, dato lo sviluppo delle numerose attivita' locali, allargo' considerevolmente la sua cinta muraria che resto' in piedi fino al 1846. Sotto gli Angioini ci fu' un periodo di crisi, da cui si risollevo' nel XV secolo sotto gli Aragonesi con grande espansione commerciale, di quest''eta' sono testimonianza il palazzo Caccetta, il palazzo Palagano, il palazzo Vischi, il monastero di Santa Chiara. Dopo il dominio veneziano che vide sorgere le chiese di Sant''Agostino e San Rocco, Trani passo sotto il dominio spagnolo nel quale fu il centro piu' importante, giudiziario ed amministrativo della Terra di Bari, tanto da divenirne capoluogo. In tal modo giunse al culmine la fortuna di Trani nella quale vennero a convergere i centri direzionali, giuridici,culturali ed intellettuali della Puglia con anche la presenza dell''Arcivescovado e della Sacra Regia Udienza Provinciale. A tale assunta importanza segui' una grande espansione edilizia ed ecco il fiorire di prestigiosi palazzi quali Palazzo Torres, Beltrani, Lopez, Bianchi e Chiese come Santa Teresa, San Domenico e San Lorenzo. L''avvenimento cruciale per le sorti future di Trani fu la completa devastazione che subi' nel 1799, quando, dopo altere vicende nelle quali il popolino aveva preferito il regime borbonico la citta' fu punita duramente e messa a ferro e fuoco. La struttura urbanistica di Trani si divide in tre parti: La zona antica, le cui mura furono abbattute nel 1846, e' delimitata dal porto, via M.Pagano e Via Alvarez:essa e' la parte piu' suggestiva, rimasta integra nel suo valore storico ed artistico, per la buona conservazione dei palazzi e delle strutture non deturpate esteticamente da sconci e brutture modernistiche. Poi vi e' la parte ottocentesca dotata di vie spaziose e rettilinee, e di palazzi decorosi e signorili, situata ad oriente e mezzogiorno del borgo antico. Infine la terza parte che ha praticamente congiunto il centro di Trani, con quella che era la zona residenziale-giardino verso la penisola di Colonna, e con le linee direttrici verso Corato ed Andria, si compone di quelle strutture edilizie moderne e, a volte, funzionali, che sono tipiche di tutto il nostro Paese

ACERENZA

ACERENZA  Apri
Loc. ACERENZA POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
43 Km da CASTEL DEL MONTE
Altitudine: 776 mt. s.l.m.  Area Lagopesole, Potenza, Venosa
Sorge a 833 m s.l.m. nella parte nord-orientale della provincia. Confina con i comuni di: Oppido Lucano (10 km), Cancellara (12 km), Forenza (14 km), Pietragalla (16 km), Genzano di Lucania (19 km) e Palazzo San Gervasio (24 km). Dista 37 km da Potenza e 74 km dall'altra provincia lucana Matera. Assieme ai comuni lucani di Venosa, Castelmezzano, Pietrapertosa e Guardia Perticara, e' considerato uno dei borghi piu' belli d'Italia dall'associazione omonima, che comprende in totale 196 localita' della penisola. La cattedrale e' un pregevole monumento, tra i piu' importanti della regione: risalente all'XI secolo, fu consacrata nel 1080 in stile romanico con influenze gotiche. Ha una grande abside e un interno a tre navate con importanti tavole cinquecentesche, una cripta del 1524, sulle cui pareti vi sono degli affreschi di Giovanni Todisco da Abriola. Sia la facciata sia i campanili sono stati ritoccati nel corso dei secoli; la cupola sulla crociera e' del XIX secolo. All'interno della sacrestia emerge un busto di Giuliano l'Apostata; un passaggio consente di girare attorno al coro e di ammirare le absidi in pietra squadrata. Di recente sono stati ritrovati, dopo alcuni scavi, le fondamenta di un battistero adiacente la cattedrale

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PUGLIA


Storicamente la Puglia deriva il suo nome dalla romana Apulia (da Apuli, nome della popolazione che vi si insediò). Conosciuta anche come Le Puglie, questa regione è davvero una terra al plurale, un luogo che cela anime diverse, sospese tra natura, storia, tradizione, gusto e spiritualità, da visitare dodici mesi l'anno. La Puglia, il tacco dello Stivale, è una regione incantevole, una striscia di terra che si allunga nel mare con spiagge meravigliose e per tutti i gusti, dalle sabbiose Torre dell'Orso e Porto Cesario alle riviere fatte di scogli a Otranto e a Santa Maria di Leuca, dove s'incontrano e si mescolano lo Ionio - cristallino e calmo - e l'Adriatico - dall'intenso azzurro. Le opzioni per chi ama il mare sono infinite, da Gallipoli la 'Gemma del Salento' al Gargano lo 'Sperone d'Italia', che si protende nelle acque limpide del mare che ospita le splendide Isole Tremiti. La natura si rende ancora protagonista, in Puglia, con il Parco Nazionale delle Murge e quello del Gargano con la selvaggia Foresta Umbra, le saline ed i laghi. Da visitare anche la riserva marina di Torre Guaceto, le profonde gravine di Laterza e le ampie doline di Altamura che, con i loro paesaggi suggestivi, caratterizzano la parte interna della regione. Per chi vuole fare un viaggio nella storia, la Puglia offre un ampio ventaglio di luoghi che raccontano le antichi origini di questa terra: dalla preistoria alla Magna Grecia, dall'età imperiale al Rinascimento, ai fasti del barocco di Lecce e del Salento. I trulli, ad esempio quelli della Valle d'Itria, offrono una suggestiva testimonianza del passato rurale della regione mentre numerosi castelli costellano le coste del Sud, in ricordo di un tempo in cui merci e pericoli arrivavano dal mare. Chi ama la tradizione e la musica popolare, invece, non può fare a meno di girare per le innumerevoli feste e sagre di paese che di estate si spostano da un paesino all'altro della Regione.

Da Vedere: Alberobello: questa località è famosa in tutto il mondo in quanto completamente formata da trulli. I trulli sono caratteristiche case contadine realizzate a pianta circolare su cui è posta una cupola a forma di cono ricoperta da lastre in pietra locale ed hanno mura in calce bianca. Il paese di Alberobello è diviso in rioni: il bellissimo rione Monti comprende da solo circa 1000 trulli disposti su panoramiche stradine. Dal 1996 Alberobello fa parte del patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'UNESCO. Santa Maria di Leuca: rinomata località balneare situata sulla punta della Puglia dove il Mar Adriatico si fonde col Mar Ionio. E' caratterizzata da bellissime grotte carsiche come la grotta di Porcinara e la Grotta del Diavolo entrambe raggiungibili da terra. Santa Maria di Leuca offre un mare incontaminato ed un panorama mozzafiato. Castello di Trani: la Puglia è una regione che offre molti castelli siti nelle zone più varie. Uno di questi è il castello di Trani costruito per volere di Federico II nel 1233. Ha una pianta quadrangolare con una torre ad ogni spigolo e possiede una cinta di mura possente realizzata nel 1249 da Romualdo Calabrese.

Gastronomia e Vini: Gli ingredienti principali della cucina tipica pugliese sono rappresentanti di una gastronomia semplice e genuina: pasta, olio e vino. Il piatto tipico che rappresenta in tutto il mondo questa regione sono sicuramente le orecchiette alle cime di rapa e acciughe, pasta fatta in casa a forma di conchiglietta con condimento tipico. Tra i primi vi sono anche i maccheroni al ruta, una speciale minestra di fave; tra i secondi involtini di agnello, lo scapece di Gallipoli (frittura di pupiddi, pesciolini molto saporiti, marinati con aceto e zafferano), le cozze arrancate (cotte al forno con pomodoro, origano, aglio, prezzemolo e vino bianco). Tra i dolci segnaliamo le carteddate (dolcetti in pasta sfoglia con miele e cannella e la cicerchiata (a base di mandorle, cioccolato e cannella). Tra i vini ci sono il Barletta, il Manduria e lo Squinzano tra i rossi ed il Sansevero tra i bianchi.