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castelmagno d.o.p. - escursioni punti di interesse attrazioni a castelmagno cn, italia
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  CASTELMAGNO D.O.P.


CASTELMAGNO D.O.P.

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a CASTELMAGNO CN, ITALIA Vinadio Valdieri Robilante

LANGHE E ROERO

LANGHE E ROERO  Apri
Loc. VIA ROERO, CUNEO CN, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
29 Km da CASTELMAGNO D.O.P.
Altitudine: 52 mt. s.l.m.  Area Robilante, Crava, Limone Piemonte
Le Langhe Il nome e' antichissimo e di derivazione incerta: Puo' significare 'Paese dei Liguri', 'terreno incolto' o 'Lingue di Terra'. Questo insieme di colline la cui altezza media oscilla dai 550 m. a 950 m sul livello del mare e' stretto fra i fiumi Tanaro e Bormida ed e' un labirinto di suggestive piccole valli che racchiudono un mondo antico fatto di borghi medioevali, colori, profumi, castelli, chiese ed abbazie, tradizioni, cantastorie, ricette di cucina legate al territorio e grandi vini ormai conosciuti nel mondo. Le Langhe hanno trovato la loro 'capitale' naturale in Alba, centro storico di origine romana e medioevale ed oggi vivace e graziosa cittadina dalla quale si puo' partire per una bella escursione alla scoperta di suggestivi paesi quali La Morra, Barolo, Serralunga d'Alba, Verduno, Monforte, Barbaresco ed oltre fino all'astigiano. Il Roero Circa 150.000 anni fa le Langhe ed il Roero costituivano un solo territorio ma si ritiene che durante una fase di piena il fiume Tanaro devio' il suo corso rivoluzionando la morfologia del territorio lasciando nelle 'Rocche' (spaccati di roccia createsi sul displuvio) una testimonianza di cio' che accadde. Il nome Roero ha sostituito l'Antica denominazione 'Astixum' ed e' derivato dal secolare dominio esercitato su queste terre dai Rotari poi Roerio, antica famiglia ghibellina di nobili origini. Nella sua storia il territorio fu spesso teatro di guerre, saccheggi e devastazioni ma nel &700 vari restauri, ricostruzioni e modifiche in stile barocco piemontese diedero nuova vita ad una terra gia' piena di ricchezze uniche e millenarie. Oggi, sulla sponda sinistra del Tanaro, il Roero comprende 24 paesi dove a differenza dei gentili e 'pettinati' vigneti che caratterizzano le Langhe il paesaggio si dipinge di una natura piu' incontaminata ed unica nel panorama di tutta la regione Piemonte; dalla sua 'capitale', Bra, si raggiungono comodamente le valli del saluzzese, il monregalese, Cuneo e Torino

PARCO FLUVIALE GESSO E STURA

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Loc. PARCO FLUVIALE GESSO E STURA, CUNEO CN, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
29 Km da CASTELMAGNO D.O.P.
  Area Robilante, Crava, Limone Piemonte
Il parco con la citta' dentro... 60 km di fiume, 10 Comuni (Cuneo, Borgo San Dalmazzo, Castelletto Stura, Centallo, Cervasca, Montanera, Roccasparvera, Roccavione, Sant'Albano Stura, Vignolo) e oltre 4000 ettari di ambiente naturale fluviale per lo sport, la didattica, il tempo libero, la cultura. Una Rete Verde di percorsi ciclopedonali - attualmente di circa 60 km, che collega le riserve naturali e le numerose aree attrezzate - e, soprattutto, una cerniera di collegamento con i territori circostanti, a valle e a monte dove incontra il Parco Naturale delle Alpi Marittime. In una parola: un parco unico, dagli ideali ambiziosi, quali la tutela della biodiversita', il rispetto delle vocazioni originarie del territorio e la valorizzazione di tutte le potenzialita' dell'area

SALUZZO

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Loc. SALUZZO, CUNEO, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
36 Km da CASTELMAGNO D.O.P.
  Area Manta, Revello, Savigliano
Saluzzo e' una piccola affascinante citta' in provincia di Cuneo, dove le valli del Monviso si aprono su una pianura ricca di frutteti. Capitale di un marchesato quattro volte secolare, ha conservato pressoche' intatte, nelle soluzioni urbanistiche di fine '400, le sue caratteristiche storiche, come importante testimonianza del suo passato ricco e nobiliare. Saluzzo e' una citta' d'arte, con un particolare centro storico che si distende a ventaglio sulla collina ed era in origine racchiuso da una duplice cerchia di mura. Sovrastato dall'imponente Castiglia, il borgo e' tutto un susseguirsi di viuzze acciottolate, ripide gradinate, chiese ed eleganti palazzi nobiliari con logge e altane, raccolti attorno a giardini nascosti.

PARCO NATURALE DELLE ALPI MARITTIME

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Loc. PARCO NATURALE DELLE ALPI MARITTIME, PIAZZA REGINA ELENA, 30, VALDIERI CN, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
25 Km da CASTELMAGNO D.O.P.
  Area Vinadio, Robilante, Limone Piemonte
Un grande mosaico di laghi e montagne Il Parco naturale delle Alpi Marittime e' tra le piu' estese aree protette d'Italia. Numerose cime oltre i 3.000 metri, laghi, praterie, piccoli ghiacciai, l'abbondanza di fauna alpina e di specie botaniche costituiscono un patrimonio ambientale unico. Gemellato dal 1987 con il Parco nazionale francese del Mercantour protegge un'area, a cavallo delle Alpi, di 100.000 ettari che, nel 1993, ha ottenuto il Diploma europeo per l'ambiente

PARCO NATURALE DEL MARGUAREIS

PARCO NATURALE DEL MARGUAREIS  Apri
Loc. PARCO NATURALE ALTA VALLE PESIO E TANARO, BORGO MADONNA D'ARDUA, CHIUSA DI PESIO CN, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
44 Km da CASTELMAGNO D.O.P.
  Area Madonna D'ardua, Limone Piemonte, Robilante
Il Parco si sviluppa attorno al Massiccio del Marguareis, al centro delle Alpi Liguri, e comprende due valli: la Valle Pesio e una porzione dell'Alta Val Tanaro. La sua particolare posizione, con un clima che risente degli influssi marini provenienti dal vicino Mediterraneo, lo ha reso noto per la varieta' della flora. Conserva, infatti, circa un quarto delle specie vegetali presenti in Italia. Varia e ricca la presenza della fauna: camosci, aquile, cervi, caprioli e galli forcelli popolano il territorio. Da qualche anno e' ricomparso il lupo su queste montagne. Altra importante caratteristica dell'area e' il fenomeno del carsismo, localizzato prevalentemente nel Massiccio del Marguareis - Mongioie. Con piu' di 150 km. di sviluppo sotterraneo di grotte, molte delle quali ancora inesplorate, rappresenta un vero santuario per gli appassionati e gli studiosi di speleologia

CRUDO DI CUNEO D.O.P.

CRUDO DI CUNEO D.O.P.  Apri
Loc. CUNEO - PIEMONTE  Navigatore
28 Km da CASTELMAGNO D.O.P.
  Area Robilante, Crava, Limone Piemonte
  Brochure PDF
Il prosciutto denominato 'Crudo di Cuneo', interessa un'area di produzione comprendente le province di Cuneo, Asti e parte di quella di Torino (nell'area pedemontana del Pinerolese e del Carmagnolese) per un totale di 54 Comuni. La zona di produzione della DOP e' fin dai tempi piu' antichi legata alla storia della suinicoltura, della lavorazione e stagionatura del «Crudo di Cuneo», grazie a specifiche caratteristiche pedo-climatiche che la contraddistinguono da altre zone e che conferiscono al prodotto tipiche proprieta' qualitative, ben riconoscibili dal consumatore finale. Il disciplinare di produzione prevede che vengano utilizzate solo cosce suine fresche, provenienti da animali di razze tradizionali nati, allevati e macellati nella zona di produzione, e alimentati in buona parte con cereali locali. Ha un peso compreso tra 7 e 10 kg. Al taglio la fetta si presenta di colore rosso uniforme nella parte magra e di colore bianco in quella grassa

SANTUARIO DI SANT'ANNA DI VINADIO

SANTUARIO DI SANT'ANNA DI VINADIO  Apri
Loc. VINADIO CUNEO, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
11 Km da CASTELMAGNO D.O.P.
  Area Pradleves, Valdieri, Robilante
Il Santuario di Sant'Anna e' un santuario che si trova nel comune di Vinadio in provincia di Cuneo. E' il piu' alto santuario d'Europa, essendo collocato a 2.035 metri di altezza. Si trova lungo la strada che da Vinadio sale al colle della Lombarda. Dedicato ai santi Anna e Gioacchino genitori di Maria. La Festa patronale e' il 26 luglio. Tra l'XI ed il XII secolo in prossimita' di molti passi alpini e per iniziativa della Chiesa sorgono chiese-ospizi per assistere i viandanti. Il santuario ebbe la stessa origine e fu dedicato inizialmente a santa Maria Brasca. La leggenda narra che sant'Anna apparve alla pastorella Anna Bagnis per indicarle il luogo dove costruirlo. Le sarebbe apparsa sul masso ancor oggi detto dell'apparizione a circa 500 metri dal Santuario sulla mulattiera che porta al passo di sant'Anna. Di S. Maria di Brasca parla un documento del 1307. Nella prima del 1400, venuta dalla Chiesa di Oriente, si diffonde in Piemonte la devozione a S. Anna e nel 1443 troviamo il primo testo che fa riferimento alla chiesa dedicata non piu' a Maria, ma a sua madre Anna. All'inizio del 1500 si parla di un cappellano fisso, di una moltitudine di popolo che sale alla cappella-ospizio in occasione della festa e di un custode, il randiere, per i trasporti e l'assistenza invernale, per il servizio di guida, vitto e alloggio ai viandanti, e per il suono di campana come richiamo in caso di tormenta e di nebbia. Nello stesso secolo la cattedrale di Apt, la prima chiesa in Europa dedicata a S. Anna, dona al Santuario una piccola parte della reliquia della Santa, che era stata salvata dalle invasioni barbariche e dalle relative distruzioni. Nel 1722 la reliquia donata verra' collocata nel braccio che ancora si onora. Nel 1681 viene inaugurata la nuova chiesa ...

ROBILANTE

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Loc. ROBILANTE CN, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
29 Km da CASTELMAGNO D.O.P.
  Area Cuneo, Limone Piemonte, Madonna D'ardua
Qualcuno sostiene che il nome del paese derivi da 'rivo bullante', cioe' rio gorgogliante, con riferimento alle acque spumeggianti del torrente Cialancie, che attraversa l'abitato. Altri credono che derivi dal latino 'robur', che significa 'quercia' ma anche 'forza' e 'solidita''. Che l'interpretazione sia corretta o meno, si puo' affermare con sicurezza che Robilante, borgo montano in provincia di Cuneo, di forza d'animo ne abbia sempre dimostrata, e continui a dimostrarla tuttora. Si tratta di un paese pittoresco nel cuore del Piemonte, nella Comunita' Montana Valli Gesso e Vermenagna, incastonato a 670 m di quota e popolato da circa 2.400 abitanti. Sino a poco tempo fa, Robilante era un villaggio semplice e piuttosto povero, i cui abitanti erano spesso costretti a migrare per procurarsi di che vivere, ma la capacita' di non perdersi d'animo ha dato i suoi frutti e oggi il paese e' una localita' incantevole, intrisa di leggende e storie misteriose, ricca di tradizioni e colorata da usi folcloristici pittoreschi. Dopo essere stato per un lungo periodo feudo dell'abate di San Dalmazzo, che l'aveva ricevuto dal marchese di Saluzzo, Robilante divenne parte del distretto di Cuneo e passo' in mano ai Savoia nel 1364. Nei secoli seguenti i padroni che si avvicendarono in queste terre furono numerosi, ma a rendere celebre il nome del borgo furono i signori di Varallo, che nel 1619 lo ricevettero in feudo e assunsero il titolo di conti di Robilante. Oggi il paese e' un concentrato intenso di cultura, che si esprime attraverso le usanze ma specialmente attraverso le pietre antiche dei monumenti e dei palazzi. Tra le bellezze che piu' si fanno notare c'e' la Parrocchiale di San Donato, fondata nel XVIII secolo, con la sua splendida facciata esterna e all'interno alcune opere d'arte pregevoli: in particolare, merita l'attenzione dei turisti il crocifisso ligneo del XIV secolo. A breve distanza dalla chiesa, in Via Eminia, c'e' un piccolo affresco quattrocentesco che rappresenta una Madonna con Gesu' Bambino, e poco oltre ci si imbatte nella ex Chiesa di Santa Croce, nata negli anni Sessanta e attualmente sede della Pro Loco di Robilante. Lasciando per un momento il centro del paese, e spingendosi nella verdeggiante campagna della Valle Vermenagna, si scopre una costellazione di piccole cappelle campestri, perfette come mete di escursioni all'aria aperta. Dalla Cappella di Sant'Anna, ad esempio, si gode di uno spettacolare panorama sul centro abitato, mentre altri itinerari interessanti si arrampicano lungo il vallone di Cialancie e raggiungono le chiesette bianche che testimoniano la devozione popolare di un tempo, viva ancora oggi specialmente nelle persone piu' anziane. Se si passeggia sino alla conca di Malandre' si scoprono le vecchie baite coi tetti di paglia, mentre un po' piu' in basso nella vallata c'e' il pilone del Moro, che racconta delle mitiche incursioni saracene

CHIANALE

CHIANALE  Apri
Loc. CHIANALE CUNEO, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
30 Km da CASTELMAGNO D.O.P.
  Area Ghigo, Perrero, Pradleves
  Brochure PDF
A 1800 metri d'altitudine, al confine con la Francia, in fondo alla Val Varaita di cultura occitana, si trova questo villaggio dal cuore d'ardesia, con i suoi tetti di lose, le sue pietre, i suoi legni, le vecchie travi. Les montagnards sont la'. La posizione e' magnifica, al riparo delle valanghe. A Chianale si respira tutto il profumo delle Alpi, quando l'aria di neve spazza via i pensieri sotto un cielo color dell'acciaio; quando il silenzio scende sulle case intorpidite che sembrano stringersi tra loro come a tenersi caldo. I larici riposano come carezze nella neve e l'allegria scaccia la solitudine vicino al fuoco amico del camino. La cultura provenzale, orgogliosamente esibita dai pochi abitanti rimasti, riporta al tempo dei trovatori, che forse nella bella stagione componevano versi e musica nell'Aleve', il bosco di pini cembri piu' grande d'Europa, sulle pendici del Monviso. Attraversato dallo Chemin Royal che portava in Francia, il villaggio fu solo sfiorato dalle guerre di religione, dato che il tempio calvinista e la chiesa cristiana stavano senza problemi l'uno di fronte all'altra. L´Alta Val Varaita si chiude a Pontechianale (1610) con il suo lago circondato da boschi e pinete. Poi si sale ancora e si arriva al villaggio in pietra di Chianale, quasi 1800 m. , la cui struttura e' centrata sull´asse dell´antico Chemin Royal, la strada del sale che portava in Francia. Proseguendo da Chianale, infatti, attraverso una spettacolare arrampicata sino a 2748 m., che l´automobile puo' affrontare solo d´estate, si raggiunge il colle dell´Agnello da dove si scende nella regione del Queyras. Il borgo di Chianale e' diviso dal torrente Varaita in due nuclei collegati tra loro da un ponte in pietra, vero cuore del borgo. Il ponte si trova in corrispondenza di una piccola piazzetta con fontana su cui si affaccia l´antica Chiesa Sant´Antonio. Sorta nel XIV secolo, e' stata la Parrocchiale di Chianale dal 1459 fino a tutto il Seicento. semplice e armoniosa, con il campanile a vela biforato e un portichetto d´ingresso, presenta un meraviglioso portale romanico a triplice ghiera

FAI: CASTELLO DELLA MANTA

FAI: CASTELLO DELLA MANTA  Apri
Loc. MANTA CUNEO, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
33 Km da CASTELMAGNO D.O.P.
  Area Saluzzo, Revello, Savigliano
La splendida corona delle Alpi Cozie, dominata dal massiccio del Monviso, fa da cornice a questo grande Castello che sorge negli immediati dintorni di Saluzzo, su una delle ridenti colline della valle Varaita. Il Castello della Manta, reso unico dagli splendidi affreschi tardogotici che ne decorano le sale, considerati fra i piu' importanti d'Europa, e' un'affascinante fortezza medievale trasformata nei secoli in palazzo signorile dalla nobile famiglia dei Saluzzo della Manta, che ne mantenne la proprieta' per oltre quattrocento anni. L'attuale fisionomia del complesso e' infatti il risultato dei tanti ampliamenti e rimaneggiamenti operati nel corso dei secoli dai diversi discendenti della dinastia. Di particolare pregio e' l'adiacente Chiesa di Santa Maria al Castello, di origine quattrocentesca

LIMONE PIEMONTE

LIMONE PIEMONTE  Apri
Loc. LIMONE PIEMONTE - PIEMONTE  Navigatore
39 Km da CASTELMAGNO D.O.P.
Altitudine: 980 mt. s.l.m.  Area Madonna D'ardua, Robilante, Cuneo
Limone deve la sua importanza al valico dell'antico Monte Cornio, il Colle di Tenda, da sempre via di comunicazione privilegiata fra la Riviera Ligure, la Costa Azzurra e il Piemonte: da qui l'appellativo di Montagna delle due Riviere. L'etimologia del nome e' controversa: per alcuni deriverebbe dal provenzale ' li mount', i monti; secondo altri che lo fanno derivare dal greco antico ' Leimon' e con piu' verosimiglianza luogo erboso, regione ricca di pascoli. Una storia che porta lontano nel tempo, testimoniata nella zona dai graffiti della Valle delle Meraviglie e della Valmasca. Con la venuta dei Romani il paese entro' a far parte della Provincia Alpium Maritimarum, la popolazione ottenne la cittadinanza romana e venne aggregata al Municipio di Pedona (attuale Borgo San Dalmazzo). Essi per migliorare le comunicazioni con la Francia (allora Gallia) aprirono diverse strade tra le quali la Via Imperia che da Roccavione saliva al Monte Cornio (Colle di Tenda) dal quale discendeva verso Porto Maurizio col nome di Via Marenga (verso il mare). Successivamente si hanno notizie di Limone sotto la Contea di Bredulo (Breo presso Mondovi') e in seguito sotto i vescovi astigiani. Poco dopo pero', i saraceni discesero nelle valli mettendo a ferro e fuoco i diversi paesi e costringendo gli abitanti a rifugiarsi sulle montagne. I limonesi superstiti si insediarono tra Limonetto e le Collette per poter meglio difendersi dagli attacchi nemici. Un agevole percorso stradale e una frequentata linea ferroviaria rendono la cittadina facilmente raggiungibile dalle localita' della Pianura Padana, della Liguria e del sud della Francia. Nata come centro di villeggiatura e soggiorno estivo verso la fine dell'Ottocento, e' stata, gia' agli inizi del Novecento, tra le prime localita' italiane in cui si sono diffusi gli sport invernali. La posizione geografica la rende meta frequentata tutto l'anno, grazie ad un clima alpino mite che risente della vicinanza del mare. Il centro storico vivace ed accogliente, i dintorni attrezzati per gli sport all'aria aperta, le passeggiate e gli itinerari nei parchi naturali italo-francesi sono le componenti di una vacanza tranquilla e rilassante, ma non mancano le occasioni di divertimento. Nel pieno della stagione turistica un'ampia area pedonale permette di percorrere agevolmente la via principale e di addentrarsi nelle suggestive viuzze del paese, libere dal passaggio e dall'ingombro delle automobili, accolte nei parcheggi situati in punti strategici, ai margini dell'abitato o in prossimita' degli accessi agli impianti di risalita

CUNEO

CUNEO  Apri
Loc. CUNEO, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
29 Km da CASTELMAGNO D.O.P.
  Area Robilante, Crava, Madonna D'ardua
  Brochure PDF
questa citta si trova su un colle a forma di cuneo dove confluiscono i fiumi Gesso ed il Stura di Demonte e e' contornata dalla Alpi. Storicamente fu fondata nel XII secolo da una rivolta degli abitanti contro il marchese del Monferrato: ne risulto un nuovo nucleo regolamentato dagli ordinamenti comunali. Nel 1382 inizio la dominazione dei Savoia e Cuneo divenne un importante centro fortificato ed un fiorente centro commerciale. Nel 1859 divenne capoluogo di provincia. Da vedere: Duomo: chiesa con pianta a croce latina con facciata in stile neoclassico con quattro grandi colonne ai lati dei portici. All'interno vi e' una splendida icona nell'altare maggiore che rappresenta la Madonna in trono (di Andrea Pozzo). Chiesa di San Sebastiano: edificio del XIV secolo ha subito numerosi interventi durante il periodo seicentesco e quindi conserva ben poche caratteristiche originarie. All'interno vi e' un bellissimo coro della fine del XVI secolo, opera di Tommaso Fontana. Palazzo della torre: splendido edificio di epoca medievale prende il nome dalla torre comunale che ancora conserva al suo interno. Santuario Santa Maria degli Angeli: edificio costruito nel 1718 per opera di Francesco Gallo in un luogo di un eremo francescano. L'interno della chiesa e' formato da un'unica navata con una cupola affrescata con la figura dell'Assunta. E' conservato inoltre della tela San Diego d'Alcantara di Moncalvo e di un insieme di affreschi che raffigurano la vita di San Francesco. Museo Civico: questo museo si trova all'interno dell'antica chiesa-convento di San Francesco, edificio del XV secolo con facciata in cotto e campanile gotico. Il museo conserva reperti romani e medievali ed una strana collezione di bambole Lenci vestite con costumi tradizionali delle valli alpine

FAGIOLO CUNEO I.G.P.

FAGIOLO CUNEO I.G.P.  Apri
Loc. CUNEO CN, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
28 Km da CASTELMAGNO D.O.P.
  Area Robilante, Crava, Limone Piemonte
Le varieta' di fagiolo coltivate in zona sono varieta' rampicanti appartenenti alle specie Phaseolus vulgaris e Phaseolus coccineus e tra di esse distinguiamo varieta' idonee per la produzione di granella secca, comunemente indicato come fagiolo secco e altre per la produzione di baccelli con granella allo stato ceroso, conosciuto in zona come fagiolo rosso. Le varieta' piu' idonee alla produzione di fagiolo secco sono la tipologia 'Billo'' con granella caratterizzata da screziature bruno-violacea su fondo crema e le varieta' 'Bianco di Bagnasco' e 'Bianco di Spagna, con semi completamenti bianchi. Le principali varieta' per la raccolta allo stato ceroso sono lo 'Stregonta' (Lingua di fuoco) e la tipologia 'Borlotto'

TOMA PIEMEONTESE DOP

TOMA PIEMEONTESE DOP  Apri
Loc. CUNEO CN, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
28 Km da CASTELMAGNO D.O.P.
  Area Robilante, Crava, Limone Piemonte
Il formaggio si presenta in forme circolari con facce piane o semipiane con diametro compreso tra 15- 35 cm e uno scalzo variabile tra i 6 - 12 cm; anche il peso di ciascuna forma, di conseguenza, risulta essere molto variabile e compreso tra i 1,8 kg e 8 kg. Il Toma Piemontese presenta caratteristiche gustative diverse a seconda se si tratta della produzione tradizionale ottenuta a partire dal latte intero o della variante semigrassa ottenuta con latte scremato. Nel primo caso la crosta e' elastica e liscia con un color paglierino, bruno rossiccio, secondo la stagionatura, mentre la pasta ha un colore giallo paglierino con occhiatura minuta e diffusa; il sapore che ne deriva e' dolce e gradevole, di aroma delicato. Nella variante semigrassa la crosta e' poco elastica, di aspetto rustico di colore che va dal paglierino carico al bruno rossiccio, la pasta e' di colore bianco paglierino con occhiatura minuta e il sapore e' intenso ed armonico, di aroma fragrante che diviene piu' caratteristico con la stagionatura. Il latte esclusivamente vaccino proveniente da almeno due mungiture consecutive viene lasciato riposare fino ad un massimo di 12 ore, per il formaggio a latte intero, e fino ad un massimo di 24 ore, per il formaggio semigrasso. Dopo la scrematura per affioramento il latte viene posto in caldaia dove alla temperatura di 32°- 35°C e viene addizionato di caglio di vitello. La cagliata che ne deriva subisce inizialmente una rottura grossolana, spesso con rivoltamento dello strato piu' superficiale che si e' raffreddato; cui segue una breve sosta che favorisce un primo massiccio spurgo del siero. Si procede poi ad un'ulteriore rottura della cagliata, spesso accompagnata da un ulteriore riscaldamento che puo' portare alla temperatura di cottura ai 44° e 48°C. La rottura si protrae fino a che i grumi abbiano raggiunto le dimensioni di un chicco di mais per il formaggio a latte intero o di un grano di riso per i formaggi semigrassi dopo di che si lascia poi riposare la massa per alcuni minuti, per dar modo alla cagliata di depositarsi sul fondo, separandosi dal siero. La cagliata raccolta viene messa in fascere e, dopo una prima pressatura, lasciata sgrondare dal siero superfluo in ambienti idonei; durante questa sosta che varia dalle 3 alle 24 ore per il formaggio a latte intero e dalle 3 alle 72 ore il formaggio a latte semigrasso, il formaggio subisce piu' rivoltamenti. Si procede poi alla salatura, tradizionalmente a mano, con sale grosso sparso alternativamente sulle due facce per non oltre quindici giorni, oppure in salamoia da 24 a 48 ore a seconda della dimensione delle forme. La stagionatura avviene nelle tradizionali grotte o in ambienti idonei con una umidita' di circa l'85% e temperatura oscillante tra i 6° e i 10°, durante questa fase i formaggi sono rivoltati piu' volte, talora lavando le facce piane con una soluzione di acqua e sale. La durata minima di questo periodo e' di sessanta giorni per le forme di peso superiore a 6 kg e di quindici giorni per le forme di peso inferiore. E' l'unico formaggio DOP la cui produzione interessa tutto il territorio regionale in quanto la zona di provenienza del latte, di trasformazione, stagionatura ed elaborazione del formaggio Toma Piemontese comprende l'intero territorio amministrativo delle province di Cuneo, Torino, Biella, Vercelli, Novara e Verbania e alcuni comuni in provincia di Asti (Bubbio, Buttigliera d'Asti, Cassinasco, Cellarengo, Cessole, Dusino San Michele, Loazzolo, Monastero Bormida, Roccaverano, Mombaldone, Olmo Gentile, San Giorgio Scarampi, San Paolo Solbrito, Serole, Sessame, Valfenera e Villanova d'Asti) e di Alessandria (Acqui Terme, Terzo, Bistagno, Ponti e Denice)

ABBAZIA DI SANTA MARIA DI STAFFARDA

ABBAZIA DI SANTA MARIA DI STAFFARDA  Apri
Loc. REVELLO CUNEO, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
33 Km da CASTELMAGNO D.O.P.
  Area Saluzzo, Manta, Savigliano
L'Abbazia sorge lungo la strada statale n.589 dei laghi di Avigliana. Con l'autostrada A6 uscire al casello di Marene, imboccare la statale 662 fino a Saluzzo (13 km) e proseguire per l'abbazia (10 km). In treno scendere alla stazione di Saluzzo e proseguire con un autobus locale. Il luogo della costruzione fu scelto volutamente in un'area malsana e paludosa e tutto il terreno circostante fu sottoposto a bonifica da parte dei monaci. L'importante complesso medioevale, fondato nel XII secolo dai monaci cistercensi venne dedicato alla Vergine e la sua costruzione continuo' per tutto il XIII secolo. L'Abbazia, situata in aperta campagna, e' circondata ancora oggi da un piccolo villaggio rustico. Il complesso religioso comprende la Chiesa che conserva al proprio interno un pulpito ligneo in stile gotico del Quattrocento e il campanile, costruito nel 1250 sempre in stile gotico. Dal chiostro, con arcate ogivali a doppia ghiera rette da colonnine binate, si accede alla sala capitolare destinata agli incontri della comunita'. Completano il complesso la foresteria dove venivano accolti i viandanti e la loggia del mercato, massiccia costruzione gotica. Gli edifici sono caratterizzati dallo stile romanico e dallo stile gotico. L'Abbazia, tipicamente medievale, era difesa da mura che la cingevano e l'ingresso era salvaguardato da una torre segnata da una croce. Vi era un ponte levatoio, come negli antichi castelli. Questo ingresso e' ancor oggi ben visibile, incorporato in un'abitazione rurale. Il complesso sorge sui resti di una costruzione d'epoca romana al di sotto della quale si nasconde un sito celtico. I rari dipinti presenti nell'Abbazia riportano croci templari e denotano un insistente uso dei colori legati all'alchimia (rosso e bianco). Tutta la struttura risulta sapientemente costruita sull'asse del sole, che al mattino illumina l'altare, a mezzogiorno il campanile e al tramonto l'ingresso principale.

Escursioni e attrazioni in PIEMONTE vicino a CASTELMAGNO CN, ITALIA Vinadio Valdieri Robilante: 'LANGHE E ROERO'   'PARCO FLUVIALE GESSO E STURA'   'SALUZZO'   'PARCO NATURALE DELLE ALPI MARITTIME'   'PARCO NATURALE DEL MARGUAREIS'   'CRUDO DI CUNEO D.O.P.'   'SANTUARIO DI SANT'ANNA DI VINADIO'   'ROBILANTE'   'CHIANALE'   'FAI: CASTELLO DELLA MANTA'   'LIMONE PIEMONTE'   'CUNEO'   'FAGIOLO CUNEO I.G.P.'   'TOMA PIEMEONTESE DOP'   'ABBAZIA DI SANTA MARIA DI STAFFARDA'  

PIEMONTE


Il nome Piemonte venne usato per questa regione agli inizi del XIII secolo (pié de monte = ai piedi del monte) in quanto questa zona è racchiusa tra le Alpi. E' una regione dell'Italia nord-occidentale, ai confini con la Svizzera e la Francia. Come indica il nome stesso, il Piemonte è la terra delle montagne: è infatti circondato su tre lati dalla catena alpina, che proprio qui comprende le vette più alte e i ghiacciai più vasti d'Italia. Il Monviso, il versante piemontese del Monte Rosa e gli altri spettacolari rilievi offrono paesaggi di singolare bellezza; numerosi sono anche i comprensori sciistici, tra cui la Via Lattea e il Sestriere, che accolgono con le loro modernissime attrezzature gli appassionati di sport invernali. Sullo sfondo delle Alpi si aprono grandi e pittoresche vallate, tra cui la Val di Susa, la Valsesia e la Val d'Ossola. Ben diverso ma altrettanto caratteristico è il panorama delle Langhe e del Monferrato: un susseguirsi di colline coltivate a vigneti, punteggiate di borghi e castelli. Specchi d'acqua e risaie, lunghi filari di pioppi e antiche cascine sono invece gli scenari tipici delle pianure che si estendono nel novarese e nel vercellese. Meta turistica per eccellenza è il lago Maggiore, con Stresa e le isole Borromee, paesaggi incantevoli che ospitano antiche ville circondate da parchi all'inglese. Ma la natura è solo una delle numerose attrattive del Piemonte. Tanti altri sono i volti della regione: da Torino - la capitale italiana dell'auto - con la sua storia e il suo notevole patrimonio artistico, alle altre città, ai vari centri storici tra cui Cherasco, Alba e Ivrea. E poi, i suggestivi castelli medievali tra cui spicca l'imponente castello di Ivrea, le preziose architetture, tra cui le famose Residenze Sabaude e i Sacri Monti. Acqui Terme e Vinadio, località termali storiche, assicurano cure e trattamenti per un soggiorno di benessere e relax. Scoperte e sorprese di ogni genere attendono i visitatori, compresa una vasta offerta enogastronomica, in grado di soddisfare tutti i gusti.

Da Vedere: Vi sono rinomate località turistiche come ad esempio: Sestriére: stazione sciistica mèta storica per il turismo invernale; Bardonecchia: sentieri e vallate per passeggiate montane; Museo Nazionale di Scienze Naturali: situato a Torino in via Giolitti ospita collezioni di botanica, entomologia, geologia, mineralogia, paleontologia e zoologia. Museo Egizio: situato a Torino in via Accademia delle Scienze, dopo il Cairo è il museo che raccoglie i più importanti reperti egizi del mondo. Viene documentata la storia e la civiltà dell'Egitto dal periodo paleolitico all'epoca copta.

Gastronomia e Vini: La cucina piemontese offre dei piatti della tradizione contadina. Tra quelli tipici di questa regione troviamo la bagna cauda a base di acciughe, aglio e burro, le fettuccine al tartufo, altro ingrediente principe della cucina piemontese; la fonduta a base di patate, fontina, uova e burro; lo stracotto, spezzatino di manzo con verdure; tra i dolci vi segnaliamo i famosi baci di dama a base di cioccolato, mandorle e scorzette di arancia candita ed il pilot un dolce a base di grissini. Tra i vini i più rinomati sono il Barbera ed il Barolo d'Alba D.O.C. e il nebbiolo delle Langhe D.O.C.