Please, enable JavaScript on your browser
clementina del golfo di taranto i.g.p. - escursioni punti di interesse attrazioni a taranto
Promotions found !
Look in the IdeasForTravels home page

  CLEMENTINA DEL GOLFO DI TARANTO I.G.P.


CLEMENTINA DEL GOLFO DI TARANTO I.G.P.

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a TARANTO Massafra Alberobello Lido di Metaponto

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI METAPONTO

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI METAPONTO  Apri
Loc. MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI METAPONTO - BASILICATA  Navigatore
39 Km da CLEMENTINA DEL GOLFO DI TARANTO I.G.P.
  Area Bernalda, Lido di Metaponto, Pisticci
  Brochure PDF
Il Museo archeologico nazionale di Metaponto e' un museo situato a Metaponto, in Basilicata. Ospita i principali reperti rinvenuti nel territorio circostante l'antica Metaponto e alcuni reperti provenienti dalla vicina zona di Pisticci e dall'area archeologica dell'Incoronata, ivi situata. Il museo si articola in 4 sale: i reperti preistorici, la colonizzazione greca tra VIII secolo a.C. e VII secolo a.C. l'integrazione tra greci e indigeni, l'eta' romana I reperti esposti di epoca preistorica consistono in vari oggetti e suppellettili rinvenuti in corredi funerari tra cui spiccano gioielli e oggetti in bronzo e in avorio di alta' qualita'. La maggioranza delle testimonianze di eta' greca provengono dal sito dell'Incoronata di Pisticci, con coppe, tazze e ceramiche decorate, tra cui spicca l'incensiere con fusto decorato da animali e scene mitologiche. Di datazione successiva sono invece i reperti provenienti dai templi di Metaponto con numerosi vasi e coppe dipinte. Di eta' romana sono invece le ceramiche grige ellenistiche, sigillate romane e africane e tardoimperiali dell'Asia Minore. Il museo e' di competenza della Soprintendenza archeologica della Basilicata

PARCO NATURALE REGIONALE TERRA DELLE GRAVINE

PARCO NATURALE REGIONALE TERRA DELLE GRAVINE  Apri
Loc. PARCO NATURALE REGIONALE TERRA DELLE GRAVINE, TARANTO, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
24 Km da CLEMENTINA DEL GOLFO DI TARANTO I.G.P.
  Area Noci, Alberobello, Martina Franca
Il Parco regionale della Terra delle Gravine e' stato istituito il 20 dicembre 2005 con L.R. n. 18. Esso si estende sul territorio di 13 Comuni della Provincia di Taranto (Ginosa, Laterza, Castellaneta, Mottola, Massafra, Palagiano, Palagianello, Statte, Crispiano, Martina Franca, Montemesola, Grottaglie, S.Marzano) e di un Comune della Provincia di Brindisi (Villa Castelli), per un totale di circa 28.000 ettari. Non esiste altrove, in tutta l'Europa occidentale, un'area con un'analoga concentrazione di insediamenti rupestri e siti archeologici, con ricchezze naturalistiche e fenomeni carsici di simile rilevanza, con un paragonabile patrimonio di biodiversita'. Il parco e', tra gli strumenti che la normativa sulle aree protette prevede, il mezzo che puo' consentire non solo la salvaguardia di aree ad elevato valore naturalistico, ma anche la valorizzazione del paesaggio storico e culturale che gli insediamenti umani e le attivita' agro-silvo-pastorali hanno determinato nei millenni. Di conseguenza, il Parco puo' essere lo strumento per conservare ancora attivita' tradizionali che, pur avendo contribuito ai valori caratteristici e identificativi dei luoghi, sono destinate altrimenti a scomparire. Le gravine sono profonde gole rocciose di origine carsica, che partono dall'altipiano murgiano e si dirigono verso il mare, memoria di antichi fiumi che oggi si riformano solo occasionalmente, dopo abbondanti piogge. Le consistenti altezze e le notevoli pendenze dei versanti delle gravine, nonche' il loro particolare microclima, hanno permesso nel tempo la conservazione di habitat straordinariamente ricchi, sia come flora che come fauna e microfauna. Le impervie caratteristiche morfologiche delle gravine, la presenza di numerose grotte con caratteristiche di stabilita' termica e il peculiare microclima hanno favorito l'insediamento umano, dal periodo Neolitico fino agli anni '50, con un forte concentramento nel periodo medioevale. Numerosissimi e preziosi i villaggi rupestri, dove le case-grotta mantenevano caratteristiche di continuita' con i terrazzamenti, coltivati ad orti. Tutto il materiale dello scavo delle grotte veniva riutilizzato per costruire le case-grotta, le fortificazioni, e i muri a secco di contenimento. Un ingegnoso sistema di raccolta e canalizzazione delle acque piovane in cisterne consentiva un'autonomia idrica; i luoghi sociali erano legati alla lavorazione dei prodotti agricoli (frantoi, mulini) e al culto religioso (cripte, chiese). Numerose le tombe scavate nei banchi rocciosi, testimoni delle usanze rituali di sepoltura dei defunti. I suggestivi villaggi rupestri si trovano a Ginosa, Mottola, Grottaglie, Crispiano, Laterza, Statte, Castellaneta, Massafra, Palagianello, a volte inseriti nel contesto urbanizzato. Chiese, cripte e santuari presentano spesso splendide icone di stile bizantino, rappresentanti la Vergine, Cristo Pantocratore, Santi e Martiri. A Massafra e a Mottola si possono ammirare gli esempi piu' ricchi e meglio conservati dell'arte pittorica rupestre e dell'architettura di tali luoghi sacri, scavati direttamente nella roccia

CAROVIGNO

CAROVIGNO  Apri
Loc. CAROVIGNO BRINDISI, ITALY - PUGLIA  Navigatore
45 Km da CLEMENTINA DEL GOLFO DI TARANTO I.G.P.
  Area Ostuni, Fasano, Brindisi
Carovigno e' un paese collinare, ma parte del suo territorio e' pianeggiante, ed e' proprio qui che vengono coltivati ortaggi di qualita' e dai sapori unici delle terre del sud. La restante parte collinare, invece, e' un terreno ricco di mandorli e ulivi, altra produzione tipica del territorio. Scarse invece sono le zone boschive, ad eccezione di qualche piccola area di macchia mediterranea, cosi' come i corsi d'acqua perenni: sono presenti solamente alcuni canali che acquistano imponenza solo durante il periodo delle piogge autunnali, tra cui il Canale Reale e il Canale di Santa Sabina. Da non perdere, in una visita al borgo, sono i due castelli, il Dentice di Frasso e quello di Serranova. Il primo, che sorge nel punto piu' alto del paese, era nei tempi passati punto di vedetta e difesa; il secondo, in origine chiamato 'Difesa del Palombaro', sorge vicino a una piccola chiesa, sul cui altare e' inserito un crocifisso ligneo del sec. XVII. Diverse sono poi le chiese che si possono incontrare passeggiando per il paese: la chiesa di S. Angelo, forse costruita sui resti di un antico tempio pagano; quella di Sant'Anna, di pertinenza del castello e sede della Confraternita del SS.mo Sacramento; il complesso che comprende chiesa e convento del Soccorso, prima sede dei Padri Carmelitani che ha avuto nei secoli diverse funzioni e solo nel 1961 e' stata riaperta al culto; e ancora, la chiesa Madre, il complesso che unisce chiesa e convento del Carmine, e il santuario di Santa Maria del Belvedere. Caratteristiche sono inoltre le masserie che circondano il borgo e che meritano sicuramente una visita attenta, cosi' come le tracce del passato della citta', come le torri e i resti di mura, che ancora oggi raccontano la storia dei secoli che furono.

SPIAGGIA DI MARINA DI PISTICCI

SPIAGGIA DI MARINA DI PISTICCI  Apri
Loc. PISTICCI - BASILICATA  Navigatore
44 Km da CLEMENTINA DEL GOLFO DI TARANTO I.G.P.
  Area Bernalda, Lido di Metaponto, Metaponto
Pisticci e' una localita' balneare di antiche origini, attestate al periodo medievale. La spiaggia di Marina di Pisticci e' una delle piu' belle spiagge del Mediterraneo. Caratterizzata da un largo arenile di sabbia fine e chiara, questa localita' offre i piu' diversi servizi turistici. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Ristoranti -Campeggi -Alberghi -Stabilimenti balneari

TAVOLE PALATINE

TAVOLE PALATINE  Apri
Loc. METAPONTO MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
38 Km da CLEMENTINA DEL GOLFO DI TARANTO I.G.P.
  Area Metaponto, Lido di Metaponto, Pisticci
Le Tavole Palatine (chiamate cosi' forse in riferimento all'identificazione, in passato, col sito di un antico palazzo) sono i resti di un tempio dorico periptero esastilo del VI secolo a.C. dedicato alla divinita' mitologica Hera. Il tempio, posto in prossimita' del Bradano, era legato a un santuario extraurbano, del quale e' emerso il muro del temenos e resti di un altare piu' antico. I resti del monumento sono situati nell'area archeologica di Metaponto, piu' precisamente sull'ultima ondulazione dei Givoni, antichi cordoni litoranei, presso la sponda destra del fiume Bradano, eretto sui resti di un antico villaggio neolitico, lungo la strada preistorica proveniente da Siris-Heraclea, a circa 3 km dall'antica citta' di Metaponto. Il tempio era anche chiamato Scuola di Pitagora, in memoria del grande filosofo Pitagora. Nel medioevo era ancora chiamato Mensae Imperatoris, probabilmente a ricordo dell'imperatore Ottone II che, nella spedizione contro i Saraceni del 982, si accampo' a Metaponto. I resti del tempio, con al centro la cella dotata di adyton e preceduta da un pronao, sono composti da 15 colonne con 20 scanalature e capitelli di ordine dorico. Delle 15 colonne, 10 sono sul lato settentrionale e 5 sul meridionale. In origine le colonne erano 32, poiche' il tempio era composto di una peristasi di 12 colonne sui lati lunghi e 6 sui lati corti. Il tempio risulta molto degradato, poiche' costruito con calcare locale. Nel V secolo a.C. fu dotato di un tetto fittile con decorazione policroma di tradizione ionica, con protomi leonine e doccioni. Nelle vicinanze del tempio vennero rinvenuti infatti, durante gli scavi del 1926, numerosi resti dell'antica decorazione in terracotta, statuette, ceramiche e altri pezzi di colonne esposti al Museo archeologico nazionale di Metaponto

TERRE TARENTINE DOP

TERRE TARENTINE DOP  Apri
Loc. TARANTO TA, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
<1 Km da CLEMENTINA DEL GOLFO DI TARANTO I.G.P.
Altitudine: 15 mt. s.l.m.  Area Massafra, Alberobello, Lido di Metaponto
  Brochure PDF
L'olio extravergine di oliva Terre Tarentine e' un olio d'oliva a Denominazione di origine protetta ottenuto dalle varieta' di olivo Leccino, Coratina, Ogliarola e Frantoio presenti da sole o insieme, in percentuali variabili fra loro e in misura non inferiore all'80%. Il rimanente 20% e' costituito da altre varieta' minori presenti negli oliveti della zona di produzione. Si caratterizza per il colore giallo verde, una fluidita' media, una sapore fruttato con media sensazione di amaro ed una leggera sensazione di piccante. Puo' essere un ottimo condimento su primi piatti con verdure, ma anche su secondi piatti di carne e di pesce. Le operazioni di raccolta devono essere effettuate nel periodo dell'anno compreso tra i mesi di ottobre e gennaio, utilizzando procedure che effettuano il distacco delle drupe direttamente dalla pianta, mentre il trasporto al frantoio deve avvenire nella stessa giornata di raccolta, mediante contenitori che garantiscano l'integrita' delle olive. Prima della molitura, le olive possono restare nel frantoio al massimo per 72 ore, in recipienti rigidi e aerati posti in locali freschi e ventilati. L'estrazione dell'olio ammette il solo impiego di acqua potabile ed il ricorso a processi tradizionali sia meccanici che fisici, che non alterino le caratteristiche del prodotto. L'olio puo' essere conservato in ambienti freschi e asciutti ad una temperatura compresa tra i 14 °C e i 20 °C, lontano da fonti di calore. L'olio extravergine di oliva Terre Tarentine e' prodotto con le olive coltivate e trasformate nei comuni di Taranto, Ginosa, Laterza, Castellaneta, Palagianello, Palagiano, Mottola, Massafra, Crispiano, Statte, Martina Franca, Monteiasi e Montemesola. La coltivazione dell'olivo nella zona ebbe inizio per opera dei Messapi nel X secolo a.C., ma fu con le successive colonizzazioni greche e fenice che l'olivicoltura ebbe una maggiore diffusione e le tecniche di estrazione furono perfezionate. Nel Museo nazionale archeologico di Taranto si posso ammirare crateri e anfore dipinte con scene mitologiche in cui l'olivo e' protagonista

PARCO NATURALE REGIONALE DUNE COSTIERE DA TORRE CANNE A TORRE SAN LEONARDO

PARCO NATURALE REGIONALE DUNE COSTIERE DA TORRE CANNE A TORRE SAN LEONARDO  Apri
Loc. PARCO NATURALE REGIONALE DUNE COSTIERE DA TORRE CANNE A TORRE SAN LEONARDO, OSTUNI BR, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
44 Km da CLEMENTINA DEL GOLFO DI TARANTO I.G.P.
Altitudine: 22 mt. s.l.m.  Area Ostuni, Martina Franca, Alberobello
  Brochure PDF
Situato nel territorio dei comuni di Ostuni e Fasano, il Parco naturale si estende lungo 6 km di costa e si inoltra verso la piana degli olivi secolari seguendo il corso di alcune lame, fenomeni carsici caratteristici delle Murge originati dall'azione erosiva delle acque superficiali. L'area protetta e' composta da numerosi habitat conseguenza delle caratteristiche geologiche, morfologiche e climatiche. Spiaggia e Duna presentano un sistema dinamico. L'aspetto di una spiaggia puo' cambiare in una stessa giornata. Le dune nascono, crescono, si consolidano, fino a diventare dune fossili, con un'eta' che arriva a centinaia di migliaia di anni. Nell'area retrostante le dune fossili, la coltivazione dell'olivo ha origini remote, come attestano le piantate plurisecolari, che contraddistinguono un paesaggio agrario non riscontrabile in altre parti del mondo ricco di frantoi ipogei. Numerose le masserie, soprattutto fortificate, che conservano il ruolo di centro di produzione e trasformazione svolgendo anche attivita' agrituristica. Punto di partenza di visite guidate e escursioni e' 'La Casa del Parco' presso la stazione ferroviaria dismessa di Fontevecchia

SPIAGGIA DI METAPONTO LIDO

SPIAGGIA DI METAPONTO LIDO  Apri
Loc. METAPONTO LIDO MATERA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
37 Km da CLEMENTINA DEL GOLFO DI TARANTO I.G.P.
Altitudine: 2 mt. s.l.m.  Area Bernalda, Metaponto, Pisticci
Metaponto Lido e' una delle localita' piu' frequentate della costa Jonica. Le sono state attribuite origini antichissime addirittura alle colonie greche della Mgna Grecia. E' una tranquilla localita' balneare caratterizzata da una spiaggia di sabbia fine e chiara, e ben attrezzata dal punto di vista ricettivo. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Ristoranti -Campeggi -Alberghi -Stabilimenti balneari

SITO ARCHEOLOGICO MATAPONTO

SITO ARCHEOLOGICO MATAPONTO  Apri
Loc. BERNALDA - BASILICATA  Navigatore
38 Km da CLEMENTINA DEL GOLFO DI TARANTO I.G.P.
Altitudine: 3 mt. s.l.m.  Area Metaponto, Lido di Metaponto, Pisticci
  Brochure PDF
Metaponto e' un sito archeologico a Bernalda, in Italia. Il parco archeologico e' a due chilometri dal Museo archeologico nazionale di Metaponto, dove sono custoditi molti dei reperti li' rinvenuti, a ridosso della strada statale 106 Jonica. Le testimonianze di maggior rilievo del sito sono l' antiquarium (una struttura ottagonale), il teatro, il castro romano, l' agora' cittadina, la necropoli, i templi di Apollo Licio, Demetra, Afrodite, Hera e il monumento sicuramente piu' celebre sono le Tavole Palatine, il tempio che delimitava i confini dell'antica citta' dedicato ad Hera. Nell'area sacra sono situati il tempio di Atena (tempio C), il tempio di Apollo di cui vi e' una prima fase che non sembra mai completata, giunta tuttavia ad uno stato avanzato (tempio B I) che si daterebbe intorno al 570 a.C., vi e' poi una seconda fase (tempio B II) che sarebbe coeva al tempio A II. Il tempio di Hera (tempio A) di cui sono presenti solo le fondazioni e un secondo tempio di Hera (tempio A II) costruito sul precedente. Tutti i templi sono in stile dorico costruiti a partire dal 570 a.C. fino al 530 a.C.. Il tempio di Afrodite (tempio D) e' stato invece edificato intorno al 470 a.C. in stile ionico. Con questo il numero dei templi ionici in Italia sale a cinque, si aggiunge a quelli di Elea, Ipponio, Locri e Siracusa. Davanti agli ingressi dei templi sono situati i resti degli altari con vari elementi decorativi. A est si sviluppa il muro di protezione dell'area sacra che la separa dall'agora' dove e' situato il teatro. Nel VII secolo, questa zona era occupata da un ekklesiste'rion(resti visibili), costituito da un terrapieno senza gradini e trasformato almeno due volte nel corso del V secolo. La forma definitiva messa in luce dagli scavi l'acquisira' nella seconda meta' del IV secolo. Alle spalle di quest'area si erge un altare della fine del VI secolo recante l'iscrizione Dio's Agora' dedicato a Zeus. A sud e' invece posto un ampio portico e un recinto trapezoidale con i resti di due imponenti strutture, identificato da alcuni storici come luogo dedicato alla predizione alla religiosita' misterica e visitato anche dallo sciamano Aristeas. La citta' e' protetta da una cinta muraria del VI secolo a.C. dotata di ingressi monumentali

ALBEROBELLO

ALBEROBELLO  Apri
Loc. MARTINA FRANCA - PUGLIA  Navigatore
37 Km da CLEMENTINA DEL GOLFO DI TARANTO I.G.P.
  Area Alberobello, Castellana Grotte, Grotte di Castellana
Alberobello sorge nell'area sud-orientale della provincia di Bari, nelle vicinanze di Castellana Grotte, Locorotondo e Putignano. La sua fondazione avvenne nel XV secolo per opera degli Acquaviva - D'Aragona, conti di Conversano, in una zona occupata da una foresta di querce. Caratteristici di Alberobello sono i trulli, abitazioni costruite con pietra a secco, base imbiancata con calce viva e tetto a forma di cono costituito da pietre a vista. Alberobello e' l'unico centro a conservare il nucleo storico interamente composto da trulli. Internamente i trulli presentano un vano centrale a pianta quadrata, comunicante tramite arcate con gli altri vani della casa. Molti dei trulli nel centro storico sono visitabili. Il trullo piu' alto del paese, chiamato Trullo Sovrano, e' a due piani e ospita un museo. I tetti conici sono spesso abbelliti con iscrizioni decorative di varia forma tracciate con latte di calce, raffiguranti simboli zodiacali o religiosi. Nel 1996 la cittadina di Alberobello, cuore pulsante della Murgia dei Trulli, e' stata dichiarata dall'Unesco Patrimonio mondiale dell'Umanita' e dal 2010 e' stata certificata dal Touring Club Italiano come Bandiera Arancione. Particolarmente significativa e' la chiesa di San Antonio, a forma di trullo, con un ingresso monumentale, l'aula principale a croce greca e le cappelle laterali con copertura a volte a vela. La 'casa d'amore', oggi prezioso punto d'informazione turistica, e' il primo edificio nell'intera cittadina costruito con materiali leganti, quali calce e malta, come indicato dall'iscrizione del 1797 posta accanto alla porta d'entrata. Merita sicuramente una visita la basilica minore dei Santi Medici, che ospita le immagini della Madonna di Loreto e dei santi patroni Cosma e Damiano, festeggiati il 27 e il 28 di settembre

OSTUNI

OSTUNI  Apri
Loc. OSTUNI BR, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
41 Km da CLEMENTINA DEL GOLFO DI TARANTO I.G.P.
Altitudine: 226 mt. s.l.m.  Area Fasano, Carovigno, Martina Franca
Citta' Bianca, Regina degli Ulivi, Citta' Presepe: tanti nomi per descrivere una citta' 'Ostuni', famosa in tutto il mondo soprattutto per l'inconfondibile accecante colorazione bianca del suo abitato. Situata nella Murgia meridionale, Ostuni e' meta continua di vacanzieri che non possono non apprezzarne le bellezze. La citta', infatti, si presenta come un groviglio di stradine tortuose, un susseguirsi di corti, piazzette, vicoli che un tempo facevano capo a cinque porte che si aprivano nella cinta muraria, munita di torri. Ostuni merita una visita innanzitutto per la bellezza del suo centro storico, diviso in due parti da via Cattedrale, mentre tutte le altre viuzze che lo intersecano sono vicoli ciechi o scalinate strette e ripide. Camminando per il centro storico, ci si imbatte in abitazioni scavate nella roccia, unite da archi e semiarchi che fungono da sostegno. Bellissimi i palazzi che conservano ancora i loro stemmi gentilizi, i portali e la varieta' delle linee architettoniche con macchie d'ocra dorato. Sulla sommita' del colle, si erge la Cattedrale mirabile sintesi di elementi romanici, gotici e veneziani, che domina la Piana degli Ulivi secolari fino al mare. Da vedere anche il Palazzo Vescovile. Ostuni, nell'arco dei secoli ha visto il susseguirsi di diverse dominazioni. Intorno all'anno 1000 a.C. venne occupata da Japigi e Massapi. Durante la seconda guerra punica, Ostuni venne distrutta da Annibale e ricostruita in seguito dai coloni greci. Nei secoli successivi, la citta' vide l'occupazione di Ostrogoti, Longobardi, saraceni e mori, svevi e normanni. Nel 1507 fu annessa al ducato di Bari da Isabella d'Aragona. Seguirono due secoli di dominio spagnolo fino a che nel 1799 la citta' fu proclamata libera e repubblicana. Con il Congresso di Vienna, ritornano in citta' i Borboni e si assiste al nascere di sezioni della Carboneria e della Giovane Italia. E' il 26 agosto 1860, quando Ostuni si libera finalmente del dominio borbonico e fa sventolare il tricoloreI dintorniA 20 km, sulla SS 379 direzione Brindisi: la Riserva Naturale dello Stato di Torre Guaceto, si presenta come un'area naturale di grande valore paesaggistico, grazie anche alla presenza di molti uccelli migratoriA 10 Km sulla SS 379 direzione Bari: la Riserva Naturale regionale delle dune costiere di Torre San Leonardo. Si tratta di un lungo cordone dunale sulla costa, coperto da una fitta macchia mediterranea e da ginepri plurisecolariA 20 km il sito archeologico di Egnazia, citta' risalente alla fine dell'eta' del bronzoA 11 km verso l'interno: Ceglie Messapica, un antico centro della messapica con castello ducale che domina le valli circostanti, terra di gastronomia. Nelle vicinanze, da non perdere ancge le Grotte di Montevicoli, con le stalattiti e le stalagmitiA 10 Km le grotte basiliane di San Biagio, nellea vicina San Vito dei Normanni con affreschi del 1.100 Il nome della cittadina deriverebbe dal greco e significherebbe citta' nuova (Astu-neon), la citta' sorse nei primi secoli dell'era cristiana in cima alla collina dove attualmente si trova il centro storico. Il bianco di calce, che ricopre le case dei centri storici dell'Alto Salento, dona un caratteristico aspetto estetico e trova nel centro storico di Ostuni . Le viuzze del rione Terra, questo e' l'appellativo utilizzato dagli ostunesi per il loro borgo antico, sono stretti vicoli lastricati di chianche, bianche 'piastrelle' di pietra locale calcarea, levigate per ricoprire il fondo delle stradine. Nel borgo antico sono presenti numerosi negozi di souvenir, ristoranti, bar e pubs che si concentrano in via Cattedrale e nei vicoli adiacenti; notevole l'afflusso turistico nei mesi centrali dell'estate. Moltissimi anche i negozietti di specialita' gastronomiche, fra le quali spicca l'olio extravergine d'oliva Il MareLa cittadina e' meta di vacanze anche grazie ad uno dei mari piu' belli e puliti d'Italia che insieme a uliveti, trulli, masserie e centri storici rendono il paesaggio veramente accattivante. A Maggio 2011 , la Riviera dei Trulli con Ostuni e Fasano, hanno conquistato due Bandiere Blu, il prestigioso riconoscimento delle FEE(Foundation for Environmental Education), assegnato alle localita' turistico balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio, quali la qualita' delle acque, della costa, dei servizi, misure di sicurezza ed educazione ambientale. Dal 1987 ad oggi Ostuni ha conquistato ben diciassette vessilli blu. A Giugno 2011, Ostuni ha riconfermato anche le Cinque Vele 2011 di Legambiente gia' conquistate nel 2009 e nel 2010. Tra le spiagge piu' famose da ricordare sono: Pilone, Rosa Marina. Monticelli, Villanova, Costa Merlata, Santa Lucia-Torre Pozzell

TARANTO

TARANTO  Apri
Loc. TARANTO, ITALY - PUGLIA  Navigatore
<1 Km da CLEMENTINA DEL GOLFO DI TARANTO I.G.P.
  Area Massafra, Alberobello, Lido di Metaponto
Taranto e' una delle province della regione Puglia; situata nella penisola salentina all''interno del Golfo omonimo, e' bagnata da due mari (Mar Piccolo e Mar Grande) che le hanno dato l''appellativo di citta' Bimare. Questa sua posizione geografica e' stata motivo di grande importanza nei secoli per la Marina Militare. Taranto e' una citta' tra le piu' belle in Italia: posside giardini, borghi antichi ed e' contornata da bellissime isole. Il primo nucleo di Taranto risale al VIII secolo a.c. con il nome greco Ta''ras come colonia spartana. Nel 272 a.c. Passo' sotto il dominio dei Romani e nel 90 a.c. Divenne municipio col nome di Tarentum. Nel Medioevo passo' sotto il controllo di Bizantini, Saraceni e Normanni. In seguito fu sotto il dominio degli Angioini ed inseguito (nel XVI secolo) fu sotto gli Spagnoli. Nel XVIII secolo passo' sotto i Borboni e nel 1799 aderi' alla Repubblica Partenopea. Successivamente fu annessa al Regno d''Italia e divenne un importante porto militare

THE TRULLI

THE TRULLI  Apri
Loc. ALBEROBELLO - PUGLIA  Navigatore
36 Km da CLEMENTINA DEL GOLFO DI TARANTO I.G.P.
  Area Martina Franca, Castellana Grotte, Noci

Unesco World Heritage Site Alberobello is a town of stubby pointed roofs, white-tipped as if dusted by snow. It wouldn't be a surprise to see a gnome pop out to water its windowboxes. The Zona dei Trulli on the western hill of Alberobe is a dense mass of 1500 beehive-shaped houses, dry-stone buildings made from local limestone, none older than the 14th century. Inhabitants disappointingly do not wear pointy hats, but they do sell anything a visitor might want, from miniature trulli to rustic woollen shawls. The town is named after the primitive oak forest Arboris Belli (beautiful trees) that once covered this area. It's an amazing area, but is also something of a tourist trap and from May to October busloads of tourists pile into trullo homes, drink in trullo bars and shop in trullo shops

CASTELLO ARAGONESE DI TARANTO

CASTELLO ARAGONESE DI TARANTO  Apri
Loc. CASTELLO ARAGONESE, PIAZZA CASTELLO, 4, TARANTO TA, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
1 Km da CLEMENTINA DEL GOLFO DI TARANTO I.G.P.
Altitudine: 11 mt. s.l.m.  Area Massafra, Alberobello, Lido di Metaponto
Il castello aragonese di Taranto (o castel Sant'Angelo), occupa con la sua pianta quadrangolare e il vasto cortile centrale, l'estremo angolo dell'isola su cui sorge il borgo antico della citta'. Il primo nucleo del castello risale al 916, quando i Bizantini avviarono la costruzione della Rocca a protezione dagli attacchi dei Saraceni e della Repubblica di Venezia. Questa prima fortificazione era costituita da torri alte e strette, dalle quali si combatteva con lance, frecce, pietre, ed olio bollente. Nel 1481 fu realizzato un primo canale navigabile, piu' stretto dell'attuale e con sponde irregolari, per consentire il passaggio di piccole imbarcazioni e migliorare la difendibilita' del castello. Nel 1486, Ferdinando II d'Aragona incarico' l'architetto e ingegnere militare Francesco di Giorgio Martini di ampliare il castello e di conferirgli l'attuale struttura, onde rimpiazzare la tipologia medievale delle torri concepita per la difesa piombante. L'utilizzo infatti dei cannoni in seguito alla scoperta della polvere da sparo, necessitava di torri larghe e basse, di forma circolare per attutire l'urto delle palle di cannone, fornite di rampe o scivoli che permettessero lo spostamento dei pezzi da una torre all'altra, nonche' dotate di un ampio e robusto parapetto con specifiche aperture per le bocche da fuoco

ARANCIA DURETTA DEL GARGANO

ARANCIA DURETTA DEL GARGANO  Apri
Loc. PUGLIA, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
39 Km da CLEMENTINA DEL GOLFO DI TARANTO I.G.P.
Altitudine: 382 mt. s.l.m.  Area Grotte di Castellana, Castellana Grotte, Alberobello
L'Arancia del Gargano IGP presenta una forma sferica ed una pezzatura non eccessivamente grande. Il sapore e' dolce ed il profumo caratteristico. Fattori distintivi del prodotto sono l'epoca di maturazione (fine aprile-maggio ed anche agosto) e la spiccata serbevolezza che permetteva a queste arance, in tempi passati, di sottoporsi a viaggi di 30 e anche 40 giorni ed arrivare integre a Chicago o New York. Fin dall'antichita' la fama dell'Arancia del Gargano IGP aveva valicato i confini regionali ed era menzionata nelle opere di diversi autori, tra cui lo stesso Gabriele d'Annunzio. A partire dal 1700 gli agrumi del Gargano diventano protagonisti di un'importante processione, che ancora oggi si tiene ogni anno a febbraio, in onore di San Valentino, Santo protettore degli agrumeti, durante la quale si benedicono le piante ed i frutti di aranci e limoni. Sono conservati numerosi registri, fotografie, poster, locandine, a dimostrazione della fama a livello anche internazionale raggiunta da questi straordinari ed inconfondibili agrumi del Gargano. I primi riferimenti storici sull'esistenza della coltivazione degli agrumi sul territorio risalgono all'anno 1003, grazie a Melo, principe di Bari, che, volendo dare dimostrazione ai Normanni della ricchezza produttiva delle terre garganiche, spedi' in Normandia i 'pomi citrini' del Gargano, corrispondenti al melangolo (arancio amaro). Nel Seicento si intensifico' un notevole traffico di agrumi dei comuni di Vico del Gargano e di Rodi Garganico con i Veneziani. Questi intensi scambi commerciali continuarono anche nell'Ottocento, e la fama dell'Arancia del Gargano IGP raggiunse persino gli altri Stati europei e l'America. L'interno delle arance puo' essere consumato allo stato fresco, a spicchi o in spremute, ovvero come ingrediente di insalate o ancora come guarnizione. Le arance possono essere inoltre cucinate quali costituenti di raffinati piatti in agro-dolce o impiegate alternativamente per bevande, liquori e frutta candita. Per pelarle al vivo, si consiglia di andare a fondo con un coltellino, cercando di eliminare il piu' possibile sia la parte bianca della scorza, sia la pellicina fino ad arrivare alla polpa. Con la punta del coltello si andra' poi a separare uno spicchio alla volta: in tal modo la pellicina della polpa che divide gli spicchi verra' via facilmente

Escursioni e attrazioni in PUGLIA vicino a TARANTO Massafra Alberobello Lido di Metaponto: 'MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI METAPONTO'   'PARCO NATURALE REGIONALE TERRA DELLE GRAVINE'   'CAROVIGNO'   'SPIAGGIA DI MARINA DI PISTICCI'   'TAVOLE PALATINE'   'TERRE TARENTINE DOP'   'PARCO NATURALE REGIONALE DUNE COSTIERE DA TORRE CANNE A TORRE SAN LEONARDO'   'SPIAGGIA DI METAPONTO LIDO'   'SITO ARCHEOLOGICO MATAPONTO'   'ALBEROBELLO'   'OSTUNI'   'TARANTO'   'THE TRULLI'   'CASTELLO ARAGONESE DI TARANTO'   'ARANCIA DURETTA DEL GARGANO'  

PUGLIA


Storicamente la Puglia deriva il suo nome dalla romana Apulia (da Apuli, nome della popolazione che vi si insediò). Conosciuta anche come Le Puglie, questa regione è davvero una terra al plurale, un luogo che cela anime diverse, sospese tra natura, storia, tradizione, gusto e spiritualità, da visitare dodici mesi l'anno. La Puglia, il tacco dello Stivale, è una regione incantevole, una striscia di terra che si allunga nel mare con spiagge meravigliose e per tutti i gusti, dalle sabbiose Torre dell'Orso e Porto Cesario alle riviere fatte di scogli a Otranto e a Santa Maria di Leuca, dove s'incontrano e si mescolano lo Ionio - cristallino e calmo - e l'Adriatico - dall'intenso azzurro. Le opzioni per chi ama il mare sono infinite, da Gallipoli la 'Gemma del Salento' al Gargano lo 'Sperone d'Italia', che si protende nelle acque limpide del mare che ospita le splendide Isole Tremiti. La natura si rende ancora protagonista, in Puglia, con il Parco Nazionale delle Murge e quello del Gargano con la selvaggia Foresta Umbra, le saline ed i laghi. Da visitare anche la riserva marina di Torre Guaceto, le profonde gravine di Laterza e le ampie doline di Altamura che, con i loro paesaggi suggestivi, caratterizzano la parte interna della regione. Per chi vuole fare un viaggio nella storia, la Puglia offre un ampio ventaglio di luoghi che raccontano le antichi origini di questa terra: dalla preistoria alla Magna Grecia, dall'età imperiale al Rinascimento, ai fasti del barocco di Lecce e del Salento. I trulli, ad esempio quelli della Valle d'Itria, offrono una suggestiva testimonianza del passato rurale della regione mentre numerosi castelli costellano le coste del Sud, in ricordo di un tempo in cui merci e pericoli arrivavano dal mare. Chi ama la tradizione e la musica popolare, invece, non può fare a meno di girare per le innumerevoli feste e sagre di paese che di estate si spostano da un paesino all'altro della Regione.

Da Vedere: Alberobello: questa località è famosa in tutto il mondo in quanto completamente formata da trulli. I trulli sono caratteristiche case contadine realizzate a pianta circolare su cui è posta una cupola a forma di cono ricoperta da lastre in pietra locale ed hanno mura in calce bianca. Il paese di Alberobello è diviso in rioni: il bellissimo rione Monti comprende da solo circa 1000 trulli disposti su panoramiche stradine. Dal 1996 Alberobello fa parte del patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'UNESCO. Santa Maria di Leuca: rinomata località balneare situata sulla punta della Puglia dove il Mar Adriatico si fonde col Mar Ionio. E' caratterizzata da bellissime grotte carsiche come la grotta di Porcinara e la Grotta del Diavolo entrambe raggiungibili da terra. Santa Maria di Leuca offre un mare incontaminato ed un panorama mozzafiato. Castello di Trani: la Puglia è una regione che offre molti castelli siti nelle zone più varie. Uno di questi è il castello di Trani costruito per volere di Federico II nel 1233. Ha una pianta quadrangolare con una torre ad ogni spigolo e possiede una cinta di mura possente realizzata nel 1249 da Romualdo Calabrese.

Gastronomia e Vini: Gli ingredienti principali della cucina tipica pugliese sono rappresentanti di una gastronomia semplice e genuina: pasta, olio e vino. Il piatto tipico che rappresenta in tutto il mondo questa regione sono sicuramente le orecchiette alle cime di rapa e acciughe, pasta fatta in casa a forma di conchiglietta con condimento tipico. Tra i primi vi sono anche i maccheroni al ruta, una speciale minestra di fave; tra i secondi involtini di agnello, lo scapece di Gallipoli (frittura di pupiddi, pesciolini molto saporiti, marinati con aceto e zafferano), le cozze arrancate (cotte al forno con pomodoro, origano, aglio, prezzemolo e vino bianco). Tra i dolci segnaliamo le carteddate (dolcetti in pasta sfoglia con miele e cannella e la cicerchiata (a base di mandorle, cioccolato e cannella). Tra i vini ci sono il Barletta, il Manduria e lo Squinzano tra i rossi ed il Sansevero tra i bianchi.