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area archeologica del nuraghe loelle - escursioni punti di interesse attrazioni a budduso
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  AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE


AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a BUDDUSO AlÓ dei Sardi Bitti Onaný

CALA CARTOE

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Loc. DORGALI - SARDEGNA  Navigatore
39 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
  Area Cala Gonone, Galtellý, Urzulei
La spiaggia di Cartoe, posizionato all'interno della vasta Golfo di Orosei, ha una copertura di grossa, sabbia chiara mista a pietre e chiuso da rocce. Le sue acque sono trasparenti e di un azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul fondale: un ulteriore spruzzo di colore e' offerto dal verde della vegetazione che orla la spiaggia. Questo angolo di paradiso e' l'impostazione per il film Swept Away nel remake di Travolti da ONU insolito destino, che vede Madonna come attrice protagonista.

LEI

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Loc. LEI, LEI, NUORO, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
45 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
  Area Silanus, Bolotana, Bortigali
Lei e' un Comune italiano di 581 abitanti che si sviluppa su una serie di colline poste a circa 500 m slm. Incerta e' l'origine del paese che sembra, tuttavia, essere molto remota. Nel territorio si registra, infatti, la presenza di numerose testimonianze dell'epoca pre-nuragica, nuragica, punica, romana e medievale. Il nome, tuttavia, compare per la prima volta, con la grafia Lee, nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, una delle fonti di maggiore rilevanza per la ricostruzione della storia sarda del Medioevo. Oggi il territorio e' caratterizzato da un'economia basata sull'agricoltura con produzione di grano, orzo, legumi, lino, canapa, frutta, vino, olio extravergine, e sull'allevamento con ottimi pascoli, bestiame e formaggio vaccino e pecorino di grande qualita'. Inoltre, il Comune e' rinomato per la lavorazione di lana e tappeti. Da qualche anno, grazie alla bellezza selvaggia dei paesaggi e al mistero dei siti archeologici, che attraggono numerosi visitatori, va affermandosi sempre piu' il turismo. Nel territorio del borgo, da visitare sono innanzitutto i nuraghi, le due domus de janas e le tre tombe di giganti. I nuraghi & se ne contano sei & sono grandi monumenti in pietra, testimonianze di una civilta' ultramillenaria di cui si sa ben poco, soltanto che un popolo di pastori e contadini divisi in piccole comunita', che visse in Sardegna per otto secoli, costrui' queste straordinarie strutture il cui uso e' ancora incerto. L'ipotesi piu' accreditata e' che avessero una funzione civile; ci si viveva e si vigilava sul territorio circostante: fortezze difensive, regge o forse anche templi. Le domus de janas, letteralmente 'case delle fate' , sono strutture sepolcrali preistoriche scavate nella roccia, costruite dalle popolazioni del Neolitico. Le tombe dei giganti sono invece monumenti funerari costituiti da tombe collettive appartenenti alla eta' nuragica. Al periodo medioevale risale, invece, la chiesetta in onore di San Michele Arcangelo del XIII secolo, un tempo periferica e oggi inglobata dalla recente espansione edilizia. L'edificio, di modeste dimensioni, e' formato da un'unica navata. Da vedere, infine, la chiesa campestre di San Marco

BIDDEROSA

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Loc. BIDDEROSA, SS 125, KM 236,50, OROSEI NU, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
44 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
Altitudine: 2 mt. s.l.m.  Area Cala Liberotto, Siniscola, La Caletta
  Brochure PDF
Partendo da Orosei, direzione Olbia, si raggiunge percorrendo la ss 125 per14 km. E' la perla del nostro territorio, si compone di circa 500 ettari impiantati a pineta in cui sono presenti anche querce, ginepri e la tipica macchia mediterranea. Suddivisa in cinque calette dall'acqua cristallina, presenta al suo interno lo stagno di Sa Curcurica e il monte Urcatu da dove e' possibile ammirare il paesaggio. L'ingresso e' a numero chiuso e per poterla visitare e' necessario pagare un biglietto

POZZO SACRO DI SANTA CRISTINA

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Loc. SANTUARIO CAMPESTRE DI SANTA CRISTINA, STRADA STATALE CARLO FELICE, ORISTANO, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
32 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
  Area Orotelli, Gavoi, Olzai
  Brochure PDF
Il pozzo sacro nuragico e' una struttura templare ipogeica destinata durante l'Eta' del bronzo al culto delle acque in Sardegna. Si trovano numerosi sull'isola e insieme alle tombe dei giganti e ai tempietti a megaron testimoniano lo spirito profondamente religioso delle popolazioni sarde durante la Civilta' nuragica. Questi singolari monumenti (tra i piu' elaborati dell'Isola) sono un chiaro esempio della maestria architettonica dei nuragici e confermano la grande importanza data alle sorgenti d'acqua. Nel mondo esistono altri esempi di pozzi sacri, ad esempio in Bulgaria (Pozzo sacro di Garlo). I templi piu' datati furono costruiti alla maniera dei nuraghe e con blocchi di pietra non perfettamente squadrati. Nel tempo furono poi edificati con tecnica piu' raffinata e con maggior accuratezza nella lavorazione fino a raggiungere una grande perfezione e precisione, tanto che negli anni passati si ritenevano costruiti tra l'VIII ed il VI secolo a.C. Le piu' recenti scoperte hanno pero' indotto gli archeologi a stimare che i templi dell'acqua sacra rimontano all'epoca in cui esisteva una stretta relazione tra i regni micenei della Grecia antica e di Creta e le popolazioni abitanti la Sardegna. Queste nuove estimazioni sono di due millenni anteriori a quelle effettuate durante i primi ritrovamenti. Una datazione pressoche' certa proviene dai recenti scavi nel Pozzo sacro di Funtana Coberta, nei pressi di Ballao, dove sono completamente assenti le ceramiche nuragiche dell'eta' del ferro. Mentre sono presenti reperti di provenienza egea. Il pozzo di Ballao, stando alle ceramiche nuragiche, fu quindi costruito nel bronzo recente per essere abbandonato nel bronzo finale. A questa data sono anche da datare i frammenti di bronzetto trovati nel pozzo in questione

PONT'EZZU

PONT'EZZU  Apri
Loc. OZIERI SS, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
27 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
  Area Pattada, Ardara, Torralba
Il ponte e' un notevole esempio di architettura monumentale, costruito dai Romani in eta' imperiale. Lungo 89 metri e largo 4,30, e' stato realizzato su sei arcate per il superamento del Rio Mannu di Ozieri, lungo il percorso che collegava Olbia alla strada Karalibus-Turrem (Cagliari-Porto Torres) ed e' stato utilizzato fino a qualche decennio fa. Con i suoi circa 90 metri di lunghezza e' uno dei maggiori e meglio conservati ponti romani dell'isola. Si sviluppa su sei fornici con raggi decrescenti dal centro ai lati. L'arco centrale e' affiancato da due fornici a N e tre ad E. L'ultimo di questi, oltre a non avere il corrispetivo all'altra estremita' del ponte, si presenta discordante con gli altri per dimensioni, tecnica e parametro dell'intradosso. Le arcate a tutto sesto sono innalzate su robusti piloni che presentano a monte e a valle possenti rostri. Lo spazio fra i pilastri e' lastricato. Tali manufatti, rostri e selciato, erano indisponsabili i primi per rompere la furia delle acque, il secondo perche' le fondamenta non venissero usurate. Le strutture portanti e i parametri sono realizzate i opera quadrata (opus quadratum), utilizzando il calcare trachitico locale; mentre il riempimento interno e le spallette sono in opera a sacco (opus incertum). Dall'analisi degli elementi costruttivi e' rilevabile che il fornice centrale con gli altri due per ogni lato risalgono ad un unico impianto, mentre l'ultimo a SE ad altro. Ma per ora non e' possibile precisare l'ordine cronologico dei due interventi costruttivi. Utilizzato fino agli anni Cinquanta, quando vennero abbattute parti delle spallette per far passare una ruspa, ha subito nel tempo continue opere di restauro che oggi sono visibili nelle riprese delle lacune effettuate con tecniche differenti. La datazione del ponte, in mancanza di indagini finalizzate, viene stabilita per confronto ed e' ascrivibile al periodo imperiale. I lavori eseguiti negli Anni '60 hanno canalizzato e cementificato il Rio Mannu, cambiando il corso naturale del fiume che non passa piu' sotto il ponte. Nel 1987, visto il grave stato di abbandono della zona, la Sezione WWF di Ozieri ha proposto al Comune un progetto di risanamento e valorizzazione dell'area, anche in considerazione della piccola zona umida ricca di presenze faunistiche. Il primo progetto, realizzato dal COmune con un cantiere-lavoro, e' stato ritenuto dall'Assessorato Regionale alla Difesa Ambiente il miglior progetto presentato in occasione dell'anno europeo per l'ambiente e quindi premiato con un ulteriore finanziamento. Nel 1992 sono ripresi i lavori che, eseguiti su un nuovo progetto del WWF, prevedevano la realizzazione di un'oasi verde attorno al Ponte romano, che conciliasse gli interessi storico-archeologici con quelli naturalistici

SPIAGGIA DI LU IMPOSTU

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Loc. LU IMPOSTU OT, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
42 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
Altitudine: 15 mt. s.l.m.  Area Lu Impostu, Salina Bamba, San Teodoro
Lu Impostu si trova nella localita' di Capo Coda Cavallo, nel comune di San Teodoro. L'arenile e' costituito da un fondo di sabbia chiara molto fine, dai riflessi brillanti, con qualche scoglio affiorante. L'ampia spiaggia, estesa per qualche chilometro, limitata a nord da Capo Capicciolu, che la separa da Cala Brandinchi, presenta una sabbia finissima e brillante, con acque trasparenti. Di grande interesse naturalistico sono le dune coperte dai ginepri, dai gigli selvatici e dai cardi marini, oltre allo stagno retrostante, comunicante con il mare, che si presenta come il piu' grande della zona, dopo quello di San Teodoro. Lu Impostu si trova nella localita' di Capo Coda Cavallo, nel comune di San Teodoro. L'arenile e' costituito da un fondo di sabbia chiara molto fine, dai riflessi brillanti, con qualche scoglio affiorante. L'ampia spiaggia, estesa per qualche chilometro, limitata a nord da Capo Capicciolu, che la separa da Cala Brandinchi, presenta una sabbia finissima e brillante, con acque trasparenti. Di grande interesse naturalistico sono le dune coperte dai ginepri, dai gigli selvatici e dai cardi marini, oltre allo stagno retrostante, comunicante con il mare, che si presenta come il piu' grande della zona, dopo quello di San Teodoro. La spiaggia di Lu Impostu e' caratterizzata da un basso fondale che rende agevole la balneazione e il gioco dei bambini. Ricca di servizi, e' accessibile ai diversamente abili, dotata di ampio parcheggio adatto anche ai camper, hotel, campeggio, bar, punti di ristoro e locali in genere. E' possibile noleggiarvi ombrelloni, sedie a sdraio, patini e natanti

GALTELLI

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Loc. GALTELLI NUORO, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
33 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
  Area Cala Gonone, Dorgali, Cala Liberotto
Galtelli' sorge ai piedi del panoramico Monte Tuttavista, nella rigogliosa Valle del Cedrino. La gigantesca statua bronzea del Cristo, opera dell'artista madrileno Pedro Angel Terror Manrique, domina dall'alto la vallata, da cui e' possibile godere di un panorama incantevole che si riversa nello splendido scenario del Golfo di Orosei. Situato in una posizione strategica, il paese assicura una variegata offerta di bellezze naturali, dai sentieri del monte Tuttavista, in cui poter esplorare l'infinita varieta' di specie botaniche, fino alla conquista della suggestiva roccia forata 'Sa Preta Istampata', meta di escursioni e di arrampicate da parte di appassionati di trekking. La sua vicinanza alla costa permette anche di raggiungere facilmente rinomate localita' balneari dell'isola, come le spiagge di Orosei e di Cala Gonone. All'interno del paese, inoltre, e' possibile visitare una grande area verde, il parco comunale Malicas che al suo interno oltre alla presenza di piante e arbusti di varie specie, racchiude anche il Castello Guzzetti, una costruzione dei primi del '900. Nel territorio di Galtelli' si possono ammirare diversi tesori storico-architettonici, tra i quali: la Cattedrale romanica di San Pietro (IX secolo), al cui interno sono custoditi preziosi affreschi di tradizione bizantina e, appena fuori dal paese, il Castello di Pontes. Questi due edifici rappresentano il potere ecclesiastico e politico che gravitava in questo villaggio medievale. Il castello, del quale si conservano i ruderi, fu edificato intorno al 1070 e costituiva un baluardo di difesa nei momenti di guerra. Recentemente restaurato, e' meta di escursioni da parte di curiosi e appassionati di storia e archeologia. Il patrimonio storico religioso si rinviene nelle numerose testimonianze del passato, raccolte all'interno di chiese sparse nel territorio urbano e campestre. Nel cuore del paese, nella Piazza Parrocchia, sorge la Chiesa del Santissimo Crocifisso, costruita nel 1500 dalla chiesetta giudicale di Santa Maria e' Turres. La chiesa conserva la statua lignea del Cristo del 1300 a cui sono attribuiti atti miracolosi. Nella stessa piazza si affaccia la chiesa di Santa Croce (XVI secolo), oratorio dell'omonima confraternita e, a meno di cento metri piu' in basso, la Chiesa della Beata Vergine Assunta (XVII secolo), di fronte alla quale si trovano i resti del Convento dei frati mercedari (1611). Come dimostra la notevole presenza di elementi della tradizione cristiana, la storia di questo piccolo borgo e' attraversata da un sentimento religioso che ancora oggi vive nella sua comunita'. Galtelli' offre ai suoi visitatori un interessante patrimonio letterario e culturale che si rivela nella sua varieta' di luoghi, eventi e personaggi, inseriti nella splendida cornice del suo antico borgo medievale. Simbolo della rinascita culturale del paese e' senz'altro la scrittrice premio Nobel per la letteratura Grazie Deledda che a Galtelli' ha ambientato uno dei suoi piu' celebri romanzi: 'Canne al Vento'. Il forte legame con la scrittrice e' stato consacrato dalla partecipazione al progetto 'Parco Letterario', un percorso di visita per rivivere le suggestioni evocate nelle sue opere, tra le localita' protagoniste dei racconti

PATTADA

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Loc. PATTADA SASSARI, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
18 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
  Area Ozieri, Buddus˛, AlÓ dei Sardi
Paese di montagna (quasi 900 m slm), il piu' elevato della provincia di Sassari, Pattada possiede un grazioso centro storico con vicoli lastricati o in acciottolato che regalano affascinanti angolature. Caratteristiche sono le abitazioni in granito con elementi architettonici a vista, su cui spesso sono riportate antiche iscrizioni, e vecchi infissi lignei ancora oggi ben conservati. Oltre agli edifici in pietra si segnalano piccoli palazzi di stile neoclassico con signorili facciate e preziosi elementi ornamentali e alcune particolari costruzioni in stile Liberty. Alla sommita' del paese e' una fitta pineta, che si va ad aggiungere alle campagne boscose che lo circondano. L'origine del toponimo e' ancora incerta e studiata, ma secondo alcune ipotesi farebbe riferimento alla posizione del paese su un panoramico altipiano. La presenza di popolazioni in questa zona risale all'epoca nuragica. Numerose sono infatti le aree vicino al paese, come il nuraghe Lerno, in cui sono state rinvenute testimonianze di questa civilta'. Al centro di un territorio ricchissimo di nuraghi e di testimonianze dell'antichita', Pattada e' famosa per l'artigianato dei coltelli, nato qui grazie alla presenza di un ricco giacimento di minerale ferroso sfruttato fin dall'antichita'. Molti gli artigiani che nel paese lavorano acciaio e corno per produrre lame e impugnature. Non lontano dal paese sono i ruderi del castello medievale di Olomene, presso il quale venne alla luce un ripostiglio monetale risalente alla stessa epoca. Pattada ha un'economia prevalentemente agro-alimentare. Sono numerosi i caseifici che raccolgono e lavorano il latte per ottenere ottimi formaggi: il pecorino sardo, il fiore sardo, il pecorino romano, le peritas, varie creme e la ricotta fresca o stagionata vengono esportati in tutto il mondo. Altri prodotti agroalimentari tipici di Pattada sono: il pane, i ravioli (di formaggio e di ricotta), gli gnocchetti, su succu maduru e su succu minudu, le seadas, le origliettas, il miele, il torrone, e dolci vari come amaretti, tiriccas, pabassinos e biscottos

NURAGHE MAJORI

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Loc. TEMPIO PAUSANIA OT, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
44 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
Altitudine: 489 mt. s.l.m.  Area Aggius, Luras, Santa Maria Coghinas
Il monumento e' un nuraghe di tipo misto, caratterizzato cioe' dalla compresenza di ambienti voltati a tholos e di corridoi. La torre, a pianta sub-circolare irregolare (diametro m 20 x m 17,70; altezza max. m 5,30), ingloba alcuni affioramenti rocciosi che ne condizionano lo sviluppo planimetrico. Le strutture murarie sono realizzate con blocchi poligonali di granito, di grandi e medie dimensioni, appena sbozzati. L'ingresso, orientato a est-sud-est, e' sormontato da un architrave provvisto di una finestrella di scarico. Esso immette in un corridoio (lunghezza m 9,20; larghezza max. m 1,50; altezza max. m 4,75) che attraversa longitudinalmente il nuraghe fino a sfociare in un ampio cortile semicircolare (diametro m 9,50 x m 5). La copertura del corridoio e' costituita da lastre orizzontali ad altezza scalare in prossimita' dell'ingresso, mentre diventa a sezione ogivale nel suo successivo sviluppo; il pavimento e' lastricato. A meta' percorso, nelle pareti del corridoio si aprono gli accessi, non coassiali, di due vani: il primo vano a destra ha pianta ovoidale (diametro m 4,60 x m 3,60; altezza residua m 3,80) e copertura a tholos in parte crollata; il secondo ambiente, di minori dimensioni e anch'esso a pianta ovoidale (diametro m 3,80 x m 3,75; altezza residua m 3,75), presenta sulla parete di fondo una cella con ingresso architravato e pianta sub-circolare. Sul lato sud-ovest del cortile, addossata alla torre, e' risparmiata una scala che conduce al piano superiore: lo stato attuale della struttura non consente una lettura esaustiva dello sviluppo planimetrico del primo piano. Tuttavia, le strutture murarie residue portano ad ipotizzare l'originaria esistenza di una camera a pianta circolare in corrispondenza del secondo vano sottostante (diametro m 7,60) e di un altro ambiente sul lato opposto. Il nuraghe e' databile tra la fine del Bronzo antico e il Bronzo finale

CALA LIBEROTTO

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Loc. CALA LIBEROTTO NU, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
43 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
Altitudine: 6 mt. s.l.m.  Area Orosei, Galtellý, Siniscola
L'arenile di Cala Liberotto si presenta con un fondo di sabbia chiara a grani grossi mista a scogli affioranti. Alle sue spalle, lo stagno di Sos Alinos con la tipica vegetazione di canne e agavi. Le acque del mare sono limpide e cristalline, nell'ambiente circostante, si possono trovare soprattutto fichi d'India e palme nane, nei pressi della spiaggia. Battuta dal vento, e' anche meta ideale per i surfisti, e' amata da quanti praticano la pesca subacquea o semplicemente desiderano immergersi e rinfrescarsi nelle sue acque. La zona e' anche rinomata per la vita notturna particolarmente animata

OLIVASTRI MILLENARI DI BALTOLU

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Loc. LURAS OLBIA-TEMPIO, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
44 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
Altitudine: 449 mt. s.l.m.  Area Tempio Pausania, Aggius, Vignola Mare
  Brochure PDF
Luras (Lu'ras in sardo, Lu'risi in gallurese), e' un comune di 2.715 abitanti della provincia di Olbia-Tempio nella regione storica della Gallura. E' situato a oltre 500 metri sul livello del mare, nella zona della Gallura. Fa parte della III Comunita' Montana Gallura. Dista 95 km da Sassari. Pur essendo situato nel cuore della Gallura, ha conservato il sardo logudorese, un tempo parlato in tutta la zona ma da alcuni secoli sostituito dal gallurese, idioma di origine co'rsa meridionale ed affine al dialetto di Sarte'ne. Il toponimo Luras deriva dal latino lura, che significa otre o sacco. La denominazione nasce dalla fantasia dei locali che intravedevano nelle particolari rocce presenti forme di otri o sacchi. Nel territorio di Luras sono presenti degli olivastri millenari. In particolare in localita' Santu Balto'lu di Karana, presso la chiesetta di campagna dedicata a San Bartolomeo, e' situato il piu' vecchio di questi olivastri, che dai luresi viene confidenzialmente e rispettosamente chiamato S'ozzastru. Esso presenta una circonferenza di 12 metri a circa m. 1,30 da terra ed e' alto 8 metri. La sua eta', secondo alcuni esperti, e' stimata tra i 3.000 ed i 4.000 anni, risultando cosi' l'albero piu' vecchio d'Italia ed uno dei piu' vecchi d'Europa. Nel 1991, questo patriarca della natura, e' stato dichiarato Monumento naturale ed inserito con decreto ministeriale, per la regione Sardegna, nella lista di venti alberi secolari, uno per ogni regione italiana

OTTANA

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Loc. OTTANA, PROVINCE OF NUORO, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
44 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
Altitudine: 222 mt. s.l.m.  Area Olzai, Orotelli, Noragugume
  Brochure PDF

Ottana is a town of 2,422 inhabitants in the province of Nuoro. The variant of the Sardinian language is barbaric. At the center of the village stands the beautiful former Romanesque cathedral of St. Nicholas, built between 1140 and 1160 (second phase of construction). Of great interest is the carnival of Ottana, for the characters of Merdules and utioner. These masks are characterized, first, with wooden monstrous forms, usually with long noses, the latter, with masks features veal, wearing fleeces of sheep. The country ''''s economy is based, in addition to'''' traditional activity of ''''livestock, mainly petrochemical industry and the production of synthetic fibers.

CALETTA DI OSALLA

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Loc. CALA GONONE - SARDEGNA  Navigatore
42 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
Altitudine: 36 mt. s.l.m.  Area Dorgali, Galtellý, Cala Liberotto
La Spiaggia Osalla di Dorgali e' situata nella parte settentrionale del golfo di Orosei. Si tratta di una spiaggia di natura alluvionale formata dalla foce del fiume Cedrino e alle sue spalle si trova lo Stagno del Cedrino, frequentato da numerosi uccelli acquatici. Il litorale e' di sabbia dorata ed e' lungo circa 5 chilometri, bagnato da un mare azzurro, trasparente e cristallino. Osalla, delimitata da scogliere scure e di solito deserta anche in alta stagione, offre una solitaria e particolare suggestione. La si raggiunge dal paese di Orosei, tramite una sterrata in direzione sud. La spiaggia offre un ampio parcheggio, un punto di ristoro e hotel nelle vicinanze

SINISCOLA

SINISCOLA  Apri
Loc. SINISCOLA - SARDEGNA  Navigatore
33 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
  Area La Caletta, Orosei, Cala Liberotto
Il territorio di Siniscola e' situato sulla costa nord-orientale sarda, circondato da montagne di origine calcarea, si caratterizza per una notevole varieta' di paesaggi: colline, pianure fluviali, lagune costiere, rilievi calcarei complessi come il massiccio del Monte Albo, che domina imponente il centro abitato con cime fino a 1127 metri di altezza. A sud si presentano versanti collinari in scisto coperti di macchia mediterranea, coltivati a pascoli e a vigneti, seguiti a sud-est da conformazioni in granito nell'area costiera verso Capo Comino e Berchida. La costa e' prevalentemente sabbiosa con ampie spiagge in cui rilievi dunali si alternano ad aree paludose e sabbiose, intervallate da foci di brevi corsi d'acqua. Siniscola si estende per circa 20.000 ettari, passando dal mare, alla montagna. Il territorio offre una serie di paesaggi agrari e naturali di sorprendente varieta', da quelli montani calcareo-dolomitici del Monte Albo a quelli coltivati (agrumeti, vigneti, pascoli) della piana solcata da corsi d'acqua che sfociano in ampie lagune costiere. Dalle ondulate colline scistose che limitano l'ampio arenile tra La Caletta e Santa Lucia, ai dorati rilievi granitici che degradano nelle rosse scogliere di porfido di Capo Comino, nelle piccole insenature di sabbia bianca e finissima della spiaggia di Berchida. Siniscola e' il centro di gravitazione di un vasto territorio, l'alta Baronia, comprendente una parte della provincia di Nuoro. Tradizionale 'porta' tra le zone costiere a Sud di Olbia e le aree interne delle Barbagie, e' animato da una crescente utilizzazione delle sue risorse tradizionali (agricoltura, pastorizia, pesca e artigianato) e da piu' recenti attivita' produttive, tra le quali il turismo.Le prime documentazioni che attestano l'occpuazione del territorio di Siniscola risalgono al Mesolitico e al Neolitico. Sono infatti visitabili, a circa tre chilometri dal centro abitato, le domus de' Janas di Cuccuru &e Janas nella strada provinciale tra Siniscola e La Caletta. Si tratta di un una grotta ipogeica scavata nella roccia su un sporgenza di scisto, dove sono state ricavate quattro camere funerarie disposte a raggiera. Di epoca piu' recente, appartenenti all'Eta' del Bronzo, sono i numerosi nuraghi censiti nel territorio di Siniscola. Molti di questi sono per gran parte distrutti dal tempo e dal saccheggio incontrollato avvenuto in epoche diverse. Alcuni di questi, insieme alle tombe di giganti, testimoniano allo stesso modo la maestosita' dell'epoca nuragica, anche con i pochi frammenti e i resti di filari in molti casi ancora aggettanti delle murature esterne. Si ricordano, a tale proposito, il Nuraghe Gorropis, Punta &e Nurache, Paule e' Luca, Sa Gurutta, Sa Domo Bianca, e le tombe di Giganti di Su Piccante e di Sas Colovranas. A questa civilta' che ha lasciato resti vistosi, qui come in altre parti dell'isola, si attribuiscono i numerosi reperti in bronzo e in ceramica rinvenuti casualmente e in scavi archeologici, oggi per gran parte situati nei musei di Nuoro, Sassari e di Cagliari

BOLOTANA

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Loc. BOLOTANA NUORO, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
41 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
  Area Lei, Silanus, Bortigali
Il comune di Bolotana e' situato in una zona collinosa che si estende fra la catena montuosa del Marghine e la sponda destra del fiume Tirso, con una variazione altimetrica che passa dai 1200 m s.l.m. di Punta Palai, ai 144 m sul livello del mare. Il suo territorio e' ricco di siti e reperti archeologici che testimoniano la presenza dell'uomo fin dalla preistoria. Fra le bellezze naturali si ricorda in particolare la ricca flora e la fauna di 'Badde salighes', impiantata da Benjamin Piercy. Si trova nell'area geografica del Marghine e occupa il settore centro occidentale della Sardegna. E' caratterizzato da una particolare varieta' cilmatica, faunistica, botanica e paesaggistica. Fa parte dell'e dei Comuni del Marghine e del GAL Marghine. Il paesaggio urbano si contraddistingue per la presenza nel suo centro storico di un impianto architettonico di epoca medioevale, con stradine strette e irregolari che tagliano in tutti i sensi i vari isolati. La presenza di frequenti quinte contribuisce ad aumentare questo groviglio intricato e caotico, di un concetto abitativo tipico di una cultura contadina e pastorale, con una razionalita' edificatoria diversa dalla razionalita' post industriale. Il piu' celebre motivo di attrazione di Bolotana e' indubbiamente la bella villa Piercy, grazioso edificio in stile liberty, fatto erigere nelle campagne del paese negli ultimi decenni dell'Ottocento, dall'ingegnere Benjamin Piercy, cui era stato affidato il progetto delle ferrovie sarde. Intorno alla villa il suo proprietario fece piantare un vero e proprio giardino lussureggiante di specie esotiche, che l'ingegnere portava con se' dai suoi viaggi in tutto il mondo. La villa, in stile coloniale inglese, e' costituita da un corpo quadrangolare con torri circolari agli angoli e all'interno era caratterizzata da arredi fissi e finiture di pregio. La costruzione a due piani, di pianta rettangolare quadrilobata, in pietra intonacata, solo vagamente si ispira a un castelletto medioevale per via delle quattro torri con finestre a feritoia, sormontate da una copertura cupolata su cui si innestano pinnacolini in ferro. Nel 2007 si sono conclusi i lavori di restauro inseriti nel progetto di valorizzazione relativo sia alla foresta e al giardino sia ai beni architettonici di valore storico rappresentati dalla villa e dal contemporaneo borgo agricolo. Da non perdere e' anche la frazione di Badde Salighes, per le sue bellezze naturali e per il prezioso ruolo che riveste, come testimone della storia locale degli ultimi 150 anni. Punta Palai, la vetta piu' alta del territorio con i suoi 1.200 metri, offre un panorama spettacolare che sovrastra tutto il Marghine fino al Golfo di Oristano. Per gli amanti degli spettacoli della natura c'e' anche la Cascata di Mularza Noa con la sua forra, particolarmente ricca a livello arboreo e floreale e le sponde del fiume Tirso, perfette da percorrere a piedi o a cavallo. Il centro storico, rappresenta di per se' una grande attrazione, con i suoi rioni antichi e le sue stradine dove si affacciano le botteghe artigianali, i negozi di gastronomia, i bar e i ristoranti. Le chiese di San Bachisio, San Pietro, San Francesco, San Giovanni e San Basilio, situate all'interno del centro abitato, risalgono tutte al XVI & XVII secolo e conservano i loro elementi architettonici artigianali

ACQUARIO DI CALA GONONE

ACQUARIO DI CALA GONONE  Apri
Loc. DORGALI - SARDEGNA  Navigatore
42 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
  Area Cala Gonone, Galtellý, Cala Liberotto
  Brochure PDF
Visitando la splendida struttura dell'Acquario di Cala Gonone, nel Golfo di Orosei, affacciata sulla suggestiva baia di Cala Gonone fra olivastri secolari e arbusti di macchia Mediterranea, potrai scoprire i segreti del mare della Sardegna. Le 25 vasche del percorso espositivo ospitano specie tipiche del nostro mare con una piccola eccezione:una sala dedicata ai mari tropicali. L'attenzione ai temi ambientali, la tipicita' delle specie in vasca,l'utilizzo di materiali di riciclo, come il vetro granulare nei sistemi di filtraggio, la scelta di ospitare animali a chilometri zero, grazie alla collaborazione con i pescatori locali, fanno dell'Acquario di Cala Gonone una struttura unica che regala al visitatore un'intensa emozione! L'acquario, istituito nel 2010, dispone di 25 vasche, 24 delle quali ospitano specie tipiche del Mediterraneo, mentre una e' dedicata alla fauna dei mari tropicali. E' presente anche una vasca tattile dove i visitatori possono toccare razze, paguri e stelle marine

BERCHIDA

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Loc. SINISCOLA - SARDEGNA  Navigatore
44 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
Altitudine: 10 mt. s.l.m.  Area Orosei, Cala Liberotto, La Caletta
Lunga alcuni chilometri e larga una cinquantina di metri, nei pressi di Cala Ginepro, localita' di Orosei, la spiaggia di Berchida e' composta di una sabbia finissima di colore grigio chiaro ed e' bagnata da un mare cristallino, il cui colore varia tra il verde e il turchese. Confinante a sud con l'oasi di Bidderosa, e' luogo ideale per passeggiate, lunghe sino a qualche chilometro, che permettono di percepire un paesaggio ricco di odori e colori mediterranei, lungo un arenile tratteggiato da diverse sfumature. Circondata da ginepri, alcuni dei quali decisamente antichi, che formano delle curiose capanne naturali, e' un luogo magico e incantato per chi vuole trascorrere giornate dedicate alla vita di mare in relax e distensione, garantiti anche dalle dimensioni della spiaggia, che non arriva mai ad essere molto affollata neanche nei mesi di turismo piu' intenso

ONANI

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Loc. ONANI - SARDEGNA  Navigatore
14 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
  Area Bitti, Buddus˛, Galtellý
Onani' e' un piccolo paese situato nell'entroterra della Sardegna, ha conservato le sue radici piu' profonde, in costumi ed usi antichissimi, tutt'ora presenti e visibili. Il territorio comprende un ampio bosco comunale, adibito in gran parte al pascolo brado. Vi e' anche la colonia penale di Mamone che conta 2300 ettari. L'economia e' basata fondamentalmente sulla pastorizia. Un paese ricco di storia e di tradizioni popolari, abitato fin dall'antichita', di cui restano preziose testimonianze grazie a meravigliosi nuraghi, tombe di giganti e domus de janas. Posizionato su una collinetta a quota m. 500 s.l.m., domina un paesaggio caratteristico e molto suggestivo estendendosi dalla catena dei monti Albo, Dorgali e Oliena ai monti di Lula ed a una amena vallata del Bittese. Onani' sorge in uno splendido scenario naturalistico molto variegato, con colline ricche di boschi di roverelle e di macchia mediterranea. Il centro abitato ha conservato il suo assetto tradizionale con le case tipiche dell'architettura barbaricina, alcune abbellite da particolari murales eseguiti dal pittore Diego Asproni. Di notevole interesse la chiesa di San Pietro, edificata in forme romaniche e risalente al XII secolo. Vi sono, inoltre, esempi di architettura sia nuragica, come ad esempio i nuraghes e le domus de janas, sia medievale, come le antiche chiesette campestri.

COMPLESSO DI ROMANZESU

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Loc. BITTI NU, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
12 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
  Area Onaný, Buddus˛, AlÓ dei Sardi
Romanzesu costituisce uno dei piu' importanti complessi abitativi e cultuali della Sardegna nuragica, con un centinaio di capanne, cinque edifici di culto un tempio a pozzo e quattro a megaron - e un grande recinto cerimoniale. E' costruito col granito locale. L'area si sviluppa attorno al tempio a pozzo, costruito nella roccia dalle cui fenditure sgorga l'acqua sorgiva. Esso ha scala d'accesso e camera circolare (diametro m 3,40; altezza m 3,60) costruita con filari regolari di blocchi accuratamente lavorati. Il pavimento e' lastricato e un bancone-sedile corre lungo il perimetro della parete. Al pozzo erano associati tre betilini scoperti a N e S della struttura. Una sorta di corridoio a gradoni, segnato da alcuni menhir, collega il pozzo con una grande vasca circolare gradonata (diametro m 14), con pavimento lastricato, forse destinata alle abluzioni rituali, dove si raccoglieva l'acqua di piena della sorgente. L'area del pozzo ha restituito materiali del Bronzo recente e finale (XIII-IX sec. a.C.). I quattro templi a megaron e il recinto sono situati nell'area del villaggio, sul leggero pendio prossimo al pozzo. Il primo megaron (lunghezza m 12,15; larghezza m 5,40/6,20; altezza residua m 2,15) e' a circa 100 m dal pozzo ed e' volto ad E. Aveva nella sua prima fase, del XIV sec. a.C., uno schema doppiamente in antis (lati lunghi prolungati sulla fronte e sul retro) con un vestibolo che immetteva attraverso un ingresso strombato nel vano rettangolare interno (lunghezza m 5,30; larghezza m 3,30). Questo era dotato di sedili e di banconi per offerte, mentre una fossa centrale sembra documentare la presenza di un elemento architettonico rituale. Nel XIII-XI secolo a.C. il vestibolo fu chiuso con muri rettilinei e dotato di spazi per contenitori d'uso rituale; nel X-IX secolo a.C. fu ampliato con la costruzione di una fronte curvilinea. Nelle vicinanze del tempio e' un grande recinto ellittico (diametro m 18,40/16,70) con ingresso ad E e una struttura interna di muri concentrici. Questi creano un percorso anulare, quasi labirintico, di collegamento con un vano centrale lastricato (diametro m 4,74): al centro un basamento costruito con blocchi a cuneo doveva sostenere un elemento cultuale, forse lo stesso modellino fittile di nuraghe restituito in frammenti dallo scavo. Il rinvenimento di un migliaio di ciottoli di quarzo sembra confermare la funzione rituale dell'ambiente. Il secondo megaron sorge a monte del pozzo. E' rettangolare (lunghezza m 11,90/11,20; larghezza m 6-5,50) ed e' costruito con blocchi disposti su filari irregolari livellati con zeppe. Il vano interno rettangolare (lunghezza m 5,15/4,90; larghezza m 1,65) conserva la pavimentazione lastricata e una parte di un largo bancone. All'esterno, sul lato destro, poggiano due basamenti per le offerte con resti delle colate di piombo. Il terzo megaron e' situato a 100 m a N del primo. Ingloba alcuni salienti di roccia ed ha forma rettangolare doppiamente in antis (lunghezza m 8,80; larghezza m 2,30). Le pareti del vano interno sono realizzate con filari regolari di blocchi appena sbozzati. Il tempio era circondato da un recinto lastricato del quale si conserva il basamento. Tra le capanne del villaggio, circolari, alcune particolarmente spaziose sono dotate di banconi-sedile, nicchie e suddivisioni interne, similmente alle capanne delle riunioni di altri villaggi nuragici dell'isola. Le ceramiche restituite dalle capanne attestano un primitivo impianto dell'abitato nelle fasi evolute del Bronzo medio (XVI sec. a.C.). Altri edifici a pianta rettangolare, con lato di fondo absidato e banconi spiraliformi o circolari, erano forse funzionali all'accoglienza dei pellegrini

SPIAGGIA DELL'ISULEDDA

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Loc. SAN TEODORO - SARDEGNA  Navigatore
39 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
Altitudine: 33 mt. s.l.m.  Area Porto Ottiolu, Lu Impostu, Lu Fraili di Sotto
Isuledda si trova nella Punta Isuledda, nel comune di San Teodoro. L'arenile e' costituito da un fondo di sabbia chiara molto fine, dai riflessi brillanti. Aperta alla vista dell'imponente Isola di Tavolara, delle coste di Capo Coda Cavallo e di Puntaldi'a, Isuledda e' una spiaggia spettacolare, con un mare azzurrissimo e fitti cespugli profumati che circondano l'arenile. Il territorio circostante ospita lo stagno alimentato dal Rio Lu Chissaggiu, asciutto nei mesi estivi, e un'immensa distesa di olivi e frutteti, all'interno di appezzamenti delimitati da muretti a secco. Caratterizzata da un basso fondale, e' una spiaggia molto agevole per la balneazione e il gioco dei bambini. I servizi offerti sono costituiti da un ampio parcheggio e diversi punti di ristoro. E' possibile noleggiarvi ombrelloni, sedie a sdraio, patini e natanti. E' frequentata da coloro che praticano sport come windsurf

CASTELLO DI PEDES

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Loc. OLBIA - SARDEGNA  Navigatore
38 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
Altitudine: 41 mt. s.l.m.  Area Golfo Aranci, Lu Fraili di Sotto, Lu Impostu
Il castello di Pedes, detto anche castello di Pedres o castello Pedreso, e' un edificio storico che si trova a pochi chilometri dalla citta' di Olbia, un tempo sede di residenza privilegiata giudicale. Si tratta di un forte, risalente al medioevo, costruito in pietra locale nella meta' del Duecento, durante il periodo visconteo del Giudicato di Gallura e successivamente utilizzato dai Pisani per far fronte all'attacco da parte degli Aragonesi. Fino al 1296 era Giudice di Gallura Nino Visconti (fu anche l'ultimo) che lo utilizzava per scopi militari. Sua figlia Giovanna che non pote' succedergli, gli subentro' pero' nel patrimonio immobiliare, tra cui questo castello. La fortezza aveva la principale funzione di difendere Civita e i confini con il Giudicato di Torres. Originariamente il castello era dotato di quattro torri e caratterizzato da due piazzali, uno superiore e uno inferiore, cintati da mura poligonali, raggiungibili attraverso scale costruite con grandi massi di granito. Sono ancora visibili, nel piazzale superiore, due stanze diroccate, di cui una con volta a crociera, una cisterna per la raccolta della acque piovane, ed il mastio, che in origine era suddiviso su quattro piani e permetteva di controllare il territorio fino al Golfo di Olbia. L'accesso alla torre era posto a circa 6 metri d'altezza e avveniva utilizzando scale di legno retrattili. Nel 1339 il castello venne affidato ai frati ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme. A partire dalla seconda meta' del XIV secolo fu occupato dagli Aragonesi e quindi dal Giudicato di Arborea. Conobbe poi un definitivo abbandono all'inizio del XV secolo, in coincidenza col declino e lo spopolamento di Civita (poi Terranova)

CALA CARTOE

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Loc. DORGALI - SARDEGNA  Navigatore
39 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
  Area Cala Gonone, Galtellý, Urzulei
Cala Cartoe di Dorgali si apre un chilometro dopo Cala Gonone nell'ampio golfo di Orosei. Si tratta di una spiaggia in cui la sabbia ha un colore piu' scuro rispetto alla rena delle zone vicine. Il litorale e' delimitato da scogliere ed alle spalle e' orlato da una verde vegetazione. Il mare e' molto bello, azzurro e trasparente. Dietro la spiaggia si trova uno stagno, mentre di fronte c'e' una secca che crea nell'acqua bellissimi giochi di luce. La spiaggia offre un ampio parcheggio, un punto di ristoro ed un bar. Per raggiungere Cala Cartoe si prende la SS125 in direzione di Orosei, sino al bivio a destra per Ispinigoli. Una volta raggiunta la stradina asfaltata si procede sempre diritti per circa 4 km, arrivando alla fine della strada asfaltata, e se ne intraprende una sterrata per 500 metri, poi di nuovo una asfaltata. Dopo 400 metri si gira a sinistra e si percorrono altri 3 km. L'asfalto si interrompe ancora, si continua per un altro km. di sterrata per poi lasciare l'auto lungo la strada costiera e scendere sul litorale a piedi

SPIAGGIA LA CALETTA

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Loc. LA CALETTA NU, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
38 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
Altitudine: 2 mt. s.l.m.  Area Siniscola, Porto Ottiolu, Orosei
La Caletta e' una localita' balneare a circa sette chilometri da Siniscola, nella costa orientale. Il paese, dominato da una bella torre costiera risalente ai secoli XVI-XVII, e' dotato di un porto ben equipaggiato. Verso sud, poco fuori dal centro, si trovano il fiume Be'rchida, che, come la maggior parte dei corsi d'acqua sardi, purtroppo e' spesso secco, e lo stagno omonimo. Poco lontano, presso il paese di Lula, sorge il monte Albo, in roccia calcarea, le cui massime cime sono Monte Turuddo' e Punta Catirina (1127 metri). Il paesaggio qui e' molto suggestivo, grazie ai lecceti e alla presenza di alberi secolari, e ad una ricca fauna mediterranea. Sulla strada per Budduso' si trova il santuario dell'Annunziata (XVIII secolo). Verso Olbia si trovano la lunga spiaggia di Be'rchida, dalla sabbia bianchissima e le acque limpide, e quella di Capo Comino. Piu' vicino al paese incontriamo, invece, la spiaggia di La Caletta e quella di Santa Lucia, mentre, verso il vicino paese di Posada, si trova la bella spiaggia di Su Tiriarzu. Il 24 di Giugno si celebra la festa di San Giovanni, mentre, a Posada, l'ultima settimana di settembre, si festeggia San Michele

CALA BRANDINCHI

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Loc. PORTO BRANDINGHI, AREA MARINA PROTETTA TAVOLARA PUNTA CODA CAVALLO, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
42 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
Altitudine: 15 mt. s.l.m.  Area Lu Impostu, Salina Bamba, San Teodoro
Cala Brandinchi di San Teodoro si trova nella localita' di Capo Coda Cavallo e la si raggiunge percorrendo la SS125 da Olbia in direzione sud: si prende la deviazione per Capo Coda Cavallo, dopo 900 metri si svolta a destra in una strada sterrata che dopo circa 1,5 chilometri porta alla spiaggia. Il litorale e' di sabbia chiara finissima, circondato da dune e pinete e bagnato da un mare turchese, trasparente e dal fondale basso. La spiaggia ha un aspetto esotico per i colori che la contraddistinguono e per questo e' nota anche col soprannome di Tahiti. Cala Brandinchi e' spesso molto frequentata, non solo per la sua bellezza ma anche perche' ricca di servizi, quali un ampio parcheggio, bar, locali, taverne, campeggio ed hotel nelle vicinanze

CALA OTTIOLU

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Loc. BUDONI OT, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
39 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
Altitudine: 0 mt. s.l.m.  Area San Teodoro, Lu Impostu, Lu Fraili di Sotto
Cala Ottiolu si trova nella localita' omonima, nel comune di Budoni. L'arenile e' costituito da un fondo di finissima sabbia chiara, con riflessi brillanti. La bella spiaggia, con piccole dune coperte di bassa vegetazione, e' una meta obbligata per coloro che intendono sfruttare le comodita' delle strutture turistiche e balneari. Le passeggiate verso Punta li Turchi permettono di scoprire angoli suggestivi, come la piccola spiaggia dei Francesi, Poltu Cuadu, in una caletta riparata e nascosta. Il moderno porticciolo turistico, che occupa gran parte della baia, e' aperto all'accoglienza di imbarcazioni di ogni tipo

TEMPIO PAUSANIA

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Loc. TEMPIO PAUSANIA OT, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
42 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
  Area Aggius, Luras, Santa Maria Coghinas
Tempio Pausania, situata nel cuore della Gallura, ai piedi del Monte Limbara, e' rinomata per la lavorazione del sughero e del granito. Il territorio conserva testimonianze dell'epoca nuragica, con i nuraghi Monti Pinna, Tanca Manna Izzana, Culbinu, Agnu e Majori, con ritrovamenti di selce e ossidiana. Caratteristica di Tempio Pausania sono i suoi palazzi costruiti in blocchi di granito, con marcate similitudini ai centri del sud della Corsica. Il comune e' famoso anche per i suoi vigneti, che regalano pregiati vini d'esportazione come il Vermentino e il Moscato. Il territorio e' rinomato poi per le sorgenti di Rinaggiu, ai piedi del Monte Limbara. Da esse sgorga un'acqua oligominerale, dalle ottime proprieta' curative. Tempio Pausania e' famosa anche per le sue sorgenti termali. Molto suggestiva e' la chiesa campestre di San Lorenzo, situata sull'omonimo colle e risalente al Diciottesimo secolo. Al suo interno e' custodita una statua raffigurante il Santo sulla graticola. La festa in suo onore si svolge il 10 agosto. Di interesse sia artigianale che industriale e' il Museo storico delle macchine del sughero, con l'esposizione di macchinari e utensili per la lavorazione del sughero. Il Museum Templense raccoglie poi oggetti d'arte sacra, fra cui argenti, suppellettili e quadri provenienti dalla cattedrale di San Pietro Apostolo. Infine, e' visitabile su appuntamento la Raccolta privata ornitologica del Generale Francesco Stazza

CALA OSALLA

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Loc. DORGALI - SARDEGNA  Navigatore
41 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
  Area Cala Gonone, Galtellý, Cala Liberotto
L'arenile di Cala Osalla, inserito nell'ampio golfo di Orosei, si presenta con un fondo di sabbia dorata abbastanza sottile delimitata da scogliere scure come, da un lato, quella di Punta nera di Osalla. Le sue acque sono trasparenti e di un azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul fondale: un ulteriore cromatismo e' offerto dal verde della fitta vegetazione delle alture che orlano la cala

S. MARIA DEL REGNO

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Loc. ARDARA - SARDEGNA  Navigatore
44 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
  Area Torralba, Ozieri, Perfugas
Santa Maria del Regno e' un'imponente chiesa romanica della Sardegna, parrocchiale del piccolo comune di Ardara, in provincia di Sassari. Il monumento fu cappella palatina dei giudici di Torres.La chiesa venne edificata in scurissimo basalto ad opera di maestranze pisane. La facciata e' divisa in cinque specchi e presenta un coronamento a salienti. Al centro si trova il portale architravato e con arco di scarico a tutto sesto, sormontato da una bifora. L'intero paramento esterno dell'edificio e' scandito da lesene e decorato da archetti pensili. Sul lato sinistro dell'edificio si affianca cio' che resta della torre campanaria, a canna quadra, attualmente mozza. L'interno, a pianta rettangolare, e' diviso in tre navate tramite due serie di colonne, che sostengono archi a tutto sesto su capitelli scolpiti a motivi floreali. La copertura della navata centrale e' a capriate lignee, mentre le navate laterali, divise in campate, presentano coperture a crociera. La vista dell'abside semicircolare e' impedita dall'imponente retablo Maggiore, il piu' grande polittico cinquecentesco in Sardegna, che si staglia dietro l'altare. L'opera, alta circa dieci metri e larga sei, si compone di trentuno tavole dipinte, separate da intagli di legno dorato. Le tavole mostrano le rappresentazioni di diversi profeti e santi, oltre alle vicende della vita di Maria. Al centro del retablo, entro una preziosa nicchia, e' collocata la statua lignea di Nostra Signora del Regno, in cui la Madonna, che tiene in braccio il bambino Gesu', appare rivestita delle insegne regali (corona e scettro). Il polittico e' corredato da un'iscrizione, sulla predella, in cui e' nominato l'autore, Giovanni Muru, e l'anno di esecuzione, il 1515. Da un'altra iscrizione si evince il nome del committente, Joan Cataholo, canonico di San Pietro di Sorres nel 1489 e arciprete della cattedrale di Sant'Antioco di Bisarcio nel 1503. All'interno della chiesa si possono ammirare anche la serie di dipinti addossati alle colonne, raffiguranti apostoli e altri santi, del XVII secolo, il retablo Minore, opera della stessa scuola del retablo Maggiore, un pulpito in legno intagliato e l'epigrafe, copia probabilmente duecentesca dell'originale, a ricordo della consacrazione del tempio, avvenuta il 7 maggio 1107

PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU

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Loc. PARCO NAZIONALE DEL GENNARGENTU, OGLIASTRA, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
45 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
  Area Urzulei, Dorgali, Cala Gonone
Il Parco Nazionale del Golfo di Orosei e Gennargentu e' stato istituito nel 1998. La superficie dell'area protetta e' pari a 73.935 ettari (ma i confini non sono ancora stati definiti), nella provincia di Nuoro. Anche per l'Area Marina Protetta non e' stabilita la sua estensione. Parco terrestre e marino in attesa di definizione amministrativa: comprende il piu' importante sistema montuoso della Sardegna con i versanti che discendono fino ai litorali della costa orientale dell'isola. Sono 24 i comuni che gravitano sull'area del Gennargentu: Aritzo, Arzana, Baunei, Belvi, Desulo, Dorgali, Fonni, Gairo, Lodine, Meana Sardo, Oliena, Ollolai, Olzai, Orgosolo, Ovoda, Seui, Seulo, Sorgono, Talana, Tiana, Tonara, Urzulei, Ussassai, Villagrande-Strisaili. La maggior parte sono montani. Altri, come Dorgali, con il borgo di Cala Gonone, sulla costa orientale, includono coste e spiagge tra le piu' importanti e belle della Sardegna

PUNTALDIA

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Loc. PUNTALDIA OT, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
42 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
Altitudine: 11 mt. s.l.m.  Area Lu Fraili di Sotto, Salina Bamba, San Teodoro
La Marina di Puntaldi'a si trova nella localita' omonima, nel comune di San Teodoro. L'arenile e' costituito da un fondo di sabbia chiara molto fine, dai riflessi brillanti. La piccola spiaggia, situata sul lato sud del porto di Puntaldi'a, si apre sul panorama della costa meridionale di Capo Coda Cavallo e sulle isole a nord. E' un sito molto frequentato dagli appassionati di sport acquatici, infatti, e' possibile accedere al centro Diving, ed e' presente anche un campo da golf. Il suo nome e', forse, derivato da Punta Aldi'a, che significa punto di avvistamento. La spiaggia della Marina di Puntaldi'a e' caratterizzata da un basso fondale che rende agevole la balneazione e il gioco dei bambini. Ricca di servizi, e' dotata di ampio parcheggio, hotel, campeggio, bar, punti di ristoro. E' possibile noleggiare ombrelloni, sedie a sdraio, patini e natanti. E' particolarmente frequentata da coloro che praticano lo sport dello windsurf

CALA GINEPRO

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Loc. CALA GINEPRO, SS 125, OROSEI NU, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
43 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
  Area Orosei, Galtellý, Siniscola
La spiaggia di Cala Ginepro ha un fondo di sabbia chiara sottile mista a scogli piatti levigati dal mare e dal tempo. Le sue acque trasparenti sono di un azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul fondale di sassi. Il nome e' legato alla presenza di una pinetina di ginepri mista alla tipica vegetazione della macchia mediterranea che regala alla caletta un tocco di verde che esalta ulteriormente il colore del mare

SALINA BAMBA

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Loc. SALINA BAMBA OT, ITALIA - SARDEGNA  Navigatore
45 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
Altitudine: 10 mt. s.l.m.  Area Lu Fraili di Sotto, Lu Impostu, San Teodoro
La spiaggia di Salina Manna si distende in uno dei tratti costieri piu' belli della Sardegna nord orientale. E' ubicata, infatti, tra la Cala Brandinchi e Baia Salinedda nella localita' di Capo Coda Cavallo, nel comune di San Teodoro. Alle sue spalle si trova uno specchio d'acqua salata a cui si deve il nome della spiaggia, frequentato da interessanti specie avifaunistiche. L'arenile e' costituito da granelli si sabbia sottilissima lambita da un mare trasparente, le cui sfumature turchesi sono speculari alla distesa delle saline. La spiaggia guarda inoltre verso le isole di Tavolara e Molara. Nelle vicinanze della spiaggia sorgono diverse strutture ricettive

GOLA DI GORROPU

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Loc. ITALY - SARDEGNA  Navigatore
36 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
Altitudine: 9 mt. s.l.m.  Area Cala Gonone, Galtellý, Onaný
  Brochure PDF
La gola di Gorropu segna il confine naturale tra i territori comunali di Urzulei e Orgosolo, e' lunga circa 1,5 km, dalla punta Cucutos (m. 888), sprofonda per circa 500 m.; sul fondo si restringe sino a raggiungere in alcuni punti la larghezza minima di 4-5 m. Queste caratteristiche di dimensione e forma, rendono Gorropu un autentico capolavoro della natura ed allo stesso tempo un prezioso scrigno di biodiversita'. Le acque piovane che dai contrafforti settentrionali del Gennargentu si concentrano nel rio Flumineddu, attraversando impetuose il Supramonte, hanno eroso, levigato e dissolto la roccia calcarea fino a formare la gola di Gorropu. Le rocce carbonatiche levigate e carsificate racchiudono un ricco contenuto di fossili (conchiglie di varia forma, ricci di mare e gasteropodi) che svela la loro genesi sottomarina avvenuta tra i 190 e i 60 milioni di anni fa. Durante l'era mesozoica, ed in particolare nei periodi Giurassico e Cretaceo, potenti spessori di sedimenti si depositarono sul fondo di un bacino poco profondo per poi trasformarsi nelle rocce calcaree (calcari, calcari dolomitici, dolomie e calcari marnosi) che si incontrano attraversando il Supramonte. L'acqua che scorre in enormi quantita' e con frastuono assordante durante le piene (in sardo si dice: 'cando falat sa co'dula'; lett. 'quando scende la piena'), per il resto dell'anno scorre sotto il gretto del Flumineddu. Una parte s'infiltra seguendo le immense gallerie sotterrane del Supramonte, un'altra porzione scaturisce dalle risorgenti presenti nell'ingresso a valle della gola, spinte dallo strato impermeabile di scisti paleozoici. La gola di Gorropu e' frequentata da gran parte della fauna tipica del Supramonte. Dal muflone alla martora, dal cinghiale al gatto selvatico, dalla volpe al ghiro. Ma in modo particolare va segnalata la presenza della sempre piu' rara aquila reale che, tra le alte pareti, nidifica ancora con diversi esemplari

NURAGHE BODDO

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Loc. ALA DEI SARDI - SARDEGNA  Navigatore
8 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
Altitudine: 664 mt. s.l.m.  Area Buddus˛, Bitti, Onaný
Di questa civilta', che abbraccia un ampio spazio temporale compreso fra l'Eta' del bronzo medio e l'Eta' del ferro (XVI-VI sec. a.C.), conosciamo nel territorio circa 290 nuraghi o complessi nuragici, con una densita' pari a 5,12 per Kmq. Di questi monumenti, ben mimetizzati nel paesaggio perche' costruiti con la pietra locale, individuiamo costruzioni semplici, costituite da un'unica torre a tronco di cono; complesse con l'aggiunta di piu' torri variamente articolate; miste, con avancorpi inglobati nella roccia, attraversati da corridoi, che costituiscono la base di elevati a tholos. E' una civilta' caratterizzata dall'affermarsi di una elite di costruttori, di grandi architetti che piegano questo elemento a tutte le esigenze costruttive, in elevato, in estensione e nelle viscere della terra, inventori e depositari delle leggi che regolano questo atto sacro. Gli importanti ripostigli di bronzi rinvenuti nel territorio individuano un articolato strumentario, composto di seghe, asce, picconi, cunei, catene, ecc. che potevano agevolare la l'estrazione del materiale lapideo e la costruzione di questi monumenti mediante l'utilizzo di impalcature lignee e di macchine semplici per il sollevamento e posizionamento dei massi. I nuraghi si dispongono ai bordi degli altopiani, in zone pedemontane intorno alla pianura, lungo il corso dei fiumi, con particolari concentrazioni su opposte sponde, intorno ad un'area mineraria. Si evidenzia una strategia di insediamento di una societa' complessa e stratificata, volta al controllo delle vie di comunicazione e delle aree produttive, con il nuraghe, dimora e sede del potere, il villaggio, centro abitato in cui si esercitano le attivita' produttive, e con le aree sacro-sepolcrali e sacre nettamente distinte

OROTELLI

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Loc. OROTELLI NUORO, ITALY - SARDEGNA  Navigatore
35 Km da AREA ARCHEOLOGICA DEL NURAGHE LOELLE
  Area Ottana, Orani, Bolotana
Orotelli e' un paese a circa 20 km da Nuoro, nel cuore della Barbagia di Ollolai, con una popolazione di 2239 abitanti posto a 420 m slm. Posto in un territorio granitico ai confini con la pianura di Ottana, a differenza degli altri centri del circondario, si e' distinto per la sua economia agricola. Meno importante invece, la pastorizia tradizionale. Negli anni Sessanta, con la crisi del settore dei cereali, e' scomparsa definitivamente la comunita' degli agricoltori. In campo artigianale i calzolai hanno avuto tantissimi riconoscimenti, conosciuti, infatti, in tutta la Provincia per i 'cambales'. Il centro sorge su un altopiano caratterizzato da rocce granitiche di modeste dimensioni, a nord del centro abitato. L'orografia segue una sinclinale che degrada in direzione nord-est/sud-ovest verso la piana di Ottana. A causa di questa particolare conformazione, l'abitato e' diviso in due nuclei separati da tale sinclinale: quello piu' antico, col centro storico che si sviluppa attorno alla chiesa dedicata a San Giovanni Battista e un rione nuovo, denominato 'Mussinzua', iniziatosi a formare dagli anni Trenta e tuttora in via di sviluppo. Di particolare interesse e' la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista: edificata intorno al 1116, e' stata cattedra vescovile temporanea del vescovo di Othana (odierno Ottana) tra il 1116 e il 1139. Si trova in uno dei punti piu' alti del centro e domina tutta la vallata degradante verso sud. L'impianto romanico originario, con pianta a croce commissa (croce a T) aveva in origine una sola navata, absidata, con conci di trachite a vista e copertura in legno a capriate, mentre i bracci del transetto hanno copertura con volte a crociera, intonacate. La facciata, sempre in conci di trachite a vista, e' divisa da due cornici orizzontali in tre specchi. Nel piu' basso si apre il portale con architrave e lunetta. Lo specchio centrale e' caratterizzato da un oculo centrale e dalla seconda cornice decorata da una serie di archetti che poggiano su peducci modanati. Gli spioventi sono anch'essi decorati da una serie di archetti su peducci che continuano lungo i lati della chiesa e decorano anche il prospetto absidale. L'abside presenta una monofora centrale con croce greca scolpita. Nel corso dei secoli e' stata piu' volte rimaneggiata. Di grande interesse il campanile a vela trecentesco, che presenta una decorazione a bassorilievi di figure e simboli misteriosi. Negli anni Sessanta e' stato eliminato il vecchio altare ligneo seicentesco e sono state aggiunte due navate laterali per aumentare la capienza dell'aula centrale. All'esterno, sul lato nord della chiesa si trova il portale con arco a tutto sesto, recentemente restaurato che dava accesso al convento dei benedettini e delimitava anche l'antico cimitero. Un'altra chiesa spicca per interesse: la chiesa di San Lussorio a qualche decina di metri dalla parrocchiale

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SARDEGNA


Questa regione possiede una storia millenaria che ha inizio nel Paleolitico di cui si hanno prove di insediamenti dell'uomo sull'isola. Insediamenti stabili risalgono al Neolitico Antico (6000 a.c.). La prima civiltÓ di cui si hanno testimonianze Ŕ quella nuragica (1500 a.c.) che Ŕ poi declinata alla fine dell'etÓ del Ferro (500 a.c.). Di questa civiltÓ rimangono delle bellissime architetture: le Nuraghe. Un viaggio navigando in un mare di smeraldo, tra piccole e grandi insenature dalla sabbia bianchissima: questa Ŕ la Sardegna, un'isola che stupisce il visitatore per i suoi contrasti naturali, luci e colori, un paese di antichissime tradizioni, immerso in una natura selvaggia e incontaminata. Situata al centro del Mediterraneo, con un territorio prevalentemente montuoso ma privo di alte vette, la Sardegna regala al visitatore un ambiente naturale unico, nello stesso tempo aspro e dolcissimo. L'uomo, infatti, Ŕ in certe zone quasi una rara presenza; vaste superfici sono rimaste magicamente intatte, abitate da cervi, cavalli selvatici e grandi rapaci e sono ricche di piccole zone desertiche, stagni e boschi rigogliosi con alberi anche millenari. Il mare regna incontrastato con i suoi colori e si insinua nelle calette tortuose, lungo le coste e le spiagge, nelle localitÓ pi¨ frequentate. La costa Smeralda con la sua perla, Porto Cervo, ne Ŕ un esempio. Il suo Porto Vecchio Ŕ considerato il pi¨ attrezzato porto turistico del Mediterraneo. Porto Rotondo Ŕ una localitÓ anch'essa rinomata, che si affaccia sull'ampio Golfo di Cugnana ed Ŕ popolata da ville e piazzette incastonate in una magnifica natura. Chi al mare preferisce la montagna potrÓ andare alla scoperta della regione del Gennargentu, il pi¨ vasto complesso montano della Sardegna, con i suoi pittorici scenari dove la natura occupa un posto di primo piano. Molto ricca la flora e la fauna con i suoi mufloni, aquile reali, cervi sardi e varie specie ormai sull'orlo dell'estinzione. Tra le sue meraviglie, la Sardegna offre al visitatore i complessi nuragici sparsi su tutto il territorio, monumenti unici al mondo che testimoniano una cultura antica e ancora in parte misteriosa che va dal XV al VI secolo a C. I Nuraghi and costruiti con grandi blocchi di pietra and si sviluppavano intorno ad una torre centrale a forma di tronco di cono che trasmette una sensazione di soliditÓ e potenza. Si tratta di siti archeologici dove si possono ancora cogliere i segni di antiche ritualitÓ e di vita domestica dal fascino arcaico. Tra i tanti, il complesso di Barumini in provincia di Medio Campidano Ŕ nella lista del patrimonio mondiale UNESCO.

Da Vedere: Nuraghe: si tratta di una costruzione preistorica a carattere difensivo che si trova solo in Sardegna. Ha una forma conica composta da pietre disposte a filari. All'interno vi Ŕ una camera circolare che pu˛ essere alta dai 5 ai 25 metri preceduta da uno spazio dedicato al soldato che stava di guardia. Di fronte all'entrata c'Ŕ una scala che arriva fino in cima alla nuraga e che gira tutta intorno alla struttura stessa. Il nome di queste costruzioni deriva da termine sardo 'nura' che significa svavare o accumulare. In sardegna sono presenti circa 7000 monumenti nuragici edificati in varie epoche diverse. Costa Smeralda: questo Ŕ il nome che viene dato alla parte costiera che si trova a nord-est dell Gallura (in provincia di Sassari) grazie alla limpidezza delle sue acque. E' formata da tantissime insenature, scogli e isolette che nascondono spiagge di sabbia bianca tra cui la famosa caletta Cala di Volpe. Attualmente offre una grande quantitÓ di villaggi turistici e strutture alberghiere. Le due localitÓ pi¨ rinomate della Costa Smeralda sono Porto Cervo e Porto Rotondo. Parco Nazionale del Gennargentu: si tratta di un'area protetta che si torva nella parte nord-ovest dell'isola sotto la provincia di Nuoro. Vi si trovano montagne (come la Marmora alta 1834 metri) ed un ricchissimo ecosistema marino. La vegetazione Ŕ molto varia e comprende zone di macchia mediterranea, ma anche esempi di vegetazione montana. Per quanto riguarda la fauna vi si trovano mufloni, aquile, foche monache, e falchi della regina.

Gastronomia e Vini: La cucina tipica sarda possiede numerosi piatti tipici. Tra questi troviamo gli spaghetti alla bottarga (uova di muggine essiccate e grattugiate), ravioli ripieni di pesce, i 'malloreddus all'oristanese' (a base di spinaci e panna), la 'merca' (muggine cucinato con erbe locali). Troviamo anche una grande varietÓ di piatti di terra come il 'ghisau' uno stufato di carni varie, l' 'agnello alla gallurese' , agnello cucinato con erbette. Un elemento molto importante della cucina sarda Ŕ senza dubbio il pane: ve ne sono di numerose varietÓ come il 'civraxiu', un pane saporito molto croccante, il 'su pan'e trigu', un buonissimo tipo di pane cotto a legna, ed il famosissimo 'pane carasau' (o carta da musica) fatto di un impasto di farina di frumento e formato da una sfoglia sottilissima: Ŕ il pane che usavano i pastori sardi durante la cura dei propri greggi. Tra i dolci vi segnaliamo le 'sebadas' , specie di ravioli dolci ripieni di formaggio e ricoperti di miele, e la buonissima pasticceria a base di pasta di mandorle (tra cui i sas melicheddas ed i sos chericheddos). Tra i vini i pi¨ rinomati sono la Vernaccia di Oristano, la Malvasia di Bosa ed il Cannonau di Cagliari.