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parco del bosco delle sorti della partecipanza di trino - escursioni punti di interesse attrazioni a tricerro
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  PARCO DEL BOSCO DELLE SORTI DELLA PARTECIPANZA DI TRINO


PARCO DEL BOSCO DELLE SORTI DELLA PARTECIPANZA DI TRINO

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a TRICERRO Forneglio Vercelli Santhià

NOVARA

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Loc. NOVARA, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
38 Km da PARCO DEL BOSCO DELLE SORTI DELLA PARTECIPANZA DI TRINO
  Area Oleggio, Albano vercellese, Vercelli
  Brochure PDF
Novara si trova in pianura tra i fiumi Sesia e Ticino. E' un centro agricolo molto rinomato, conosciuto per le sue risaie. Possiede delle belle localita turistiche quali Verbania, Stresa, Baveno che si trovano sul Lago Maggiore. Novara fu una citta probabilmente di origine ligure; dal I secolo a.c. fu municipio romano con nome Novaria. Alla fine del 500 venne occupata dai Longobardi ed in seguito passo sotto i Franchi . Nel periodo delle signorie fu dominata dai Visconti, dagli Sforza e poi passo sotto il dominio degli Spagnoli e degli Austriaci. Nel 1738 si uni al Regno dei Savoia: dopo un piccolo periodo di dominazione di Napoleone, ritorno al Piemonte e partecipo attivamente al Risorgimento. Da vedere: Duomo: si tratta di una chiesa con campanile barocco e cupola a guglia opera di Alessandro Antonelli. All'interno sono conservati sei arazzi e lo Sposalizio di Santa Caterina di Gaudenzio Ferrari. Battistero: si tratta di una costruzione paleocristiana del V secolo i cui restauri hanno portato alla luce splendidi e preziosi affreschi con scene dell'Apocalisse che risalgono probabilmente alla fine del X secolo. Il Broletto: e' un palazzo in stile romanico che in eta medievale fu il palazzo del comune. Costruito in mattoni, presenta una facciata in mattoni con poche decorazioni. Il piano terreno e' costituito da un porticato con archi a tutto sesto molto importante nel Medievo in quanto vi erano i banchi dei consoli di giustizia. Basilica di San Gaudenzio: la sua costruzione fu iniziata nel 1577 su progetto di Pellegrino Tibaldi, la cupola e' di A. Antonelli e fu edificata nel 1888; il campanile e' invece di Benedetto Alfieri che lo ha costruito nel 1786. All'interno vi sono vari affreschi e una tela sul Giudizio Universale del Morazzone

CHIESA DI SAN FILIPPO NERI

CHIESA DI SAN FILIPPO NERI  Apri
Loc. CHIESA SAN FILIPPO NERI, VIA VITTORIO EMANUELE II, ., CHIERI TO, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
45 Km da PARCO DEL BOSCO DELLE SORTI DELLA PARTECIPANZA DI TRINO
  Area Monte Aman, Superga, Poirino
La Chiesa di San Filippo Neri e' a tutt'oggi la chiesa piu' grande di Torino. Monumento di prestigio nazionale, sorge in via Maria Vittoria 5, al centro di un tessuto urbano tra i piu' significativi d'Italia.Voluta dalla Congregazione dei padri dell'Oratorio di San Filippo Neri nella seconda meta' del &600 e' opera di Guarino Guarini e Filippo Juvarra. Il complesso monumentale e' composto dalla Chiesa Principale, dall'Oratorio, dalla Casa dei Padri. I sotterranei ospitano una cripta cimiteriale risalente al 1600 ove riposano i Padri fondatori, i cittadini del centro citta' di quell'epoca e alcuni caduti nelle guerre napoleoniche. La cripta e' stata restarurata nel 2006 ed e' aperta alle visite del pubblico in alcuni periodi dell'anno. La promozione e la valorizzazione della strttura monumentale sono curate dall'Associazione San Filippo

GOLF CLUB: CAVAGLIA'

GOLF CLUB: CAVAGLIA'  Apri
Loc. VIA SANTHIA', CAVAGLIA' BI, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
24 Km da PARCO DEL BOSCO DELLE SORTI DELLA PARTECIPANZA DI TRINO
Altitudine: 259 mt. s.l.m.  Area Cerrione, Caravino, Candelo
Il Golf Club Cavaglia' offre agli appassionati un percorso di nove buche regolamentari, par 73 (6.446 metri) ed un percorso di 6 buche utive, par 19 (800 metri). Per coloro che desiderano allenarsi, sono a disposizione l'attrezzato Mizuno driving range, l'ampio putting green e il pitching green. Nella segreteria e' possibile trovare l'attrezzatura completa sia per principianti che per esperti, prenotare lezioni di golf, giornate di golf e iscriversi ai tornei. Il Golf Club Cavaglia' e' un'ottima base per chi vuole organizzare un golf tour fra i migliori campi italiani che distano al massimo a 45 minuti di macchina

FAI: CASTELLO DI MASINO

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Loc. MASINO TURIN, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
32 Km da PARCO DEL BOSCO DELLE SORTI DELLA PARTECIPANZA DI TRINO
  Area Cascine Rossi, Cerrione, Santhià
Il Castello, affacciato sull'ampia pianura del Canavese e immerso in un immenso parco romantico, sorge su una collina antistante la lunga barriera morenica della Serra di Ivrea. Abitato dai conti Valperga per dieci secoli, narra la storia piemontese ed italiana attraverso le sue numerose stanze monumentali, come i saloni affrescati e riccamente arredati tra Seicento e Settecento, le camere per gli ambasciatori, gli appartati salotti e gli appartamenti di Madama Reale. Tra le sale piu' affascinanti vi e' il salone da ballo, con le ampie finestre, che creano una perfetta armonia tra il panorama esterno e gli interni affrescati. Non meno interessante e' la ricca collezione di carrozze del XVIII e XIX secolo, per la maggior parte della famiglia Valperga, conservata nel Palazzo delle Carrozze. Al pari del Castello, anche il parco ha subito numerosi mutamenti nel corso dei secoli. L'attuale configurazione deriva dalla sistemazione del parco secondo il modello all'inglese risalente alla prima meta' dell'Ottocento, che porto' alla realizzazione della strada dei 22 giri, straordinario percorso panoramico

BIELLA

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Loc. BIELLA, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
41 Km da PARCO DEL BOSCO DELLE SORTI DELLA PARTECIPANZA DI TRINO
Altitudine: 392 mt. s.l.m.  Area Candelo, Oropa, Cerrione
Biella e' una delle province della regione Piemonte; si trova ai piedi del monte Mucrone (Prealpi) nella valle del torrente Cervo. Il suo territorio e' quasi prevalentemente collinare e comprende piu di 80 comuni. L'origine di questa citta e' molto antica: dai ritrovamenti archeologici si fa risalire ad insediamento dell'eta del ferro. Nel periodo romano fu un importante centro e vi si formarono i primi nuclei cristiani. Nel XII Biella si divise in due borghi: il Piano e Biella Piazzo, a causa della fondazione di un nuovo borgo sull'altura Piazzo da parte del vescovo di Vercelli. Nel XVI secolo Biella venne dominata dai Francesi e dagli Spagnoli (come tutto il Piemonte). Nel 1772 divenne sede vescovile e poi di nuovo occupata dai Francesi: solo nel 1798 divenne finalmente libera. Da vedere: Duomo: la cattedrale di Biella e' una chiesa quattrocentesca ritoccata pero alla fine del 1700. Al suo interno vi sono molti affreschi importanti (tra cui molto belli sono quelli della Cappella di S. Eligio) che raffigurano i patroni dei collegi artigianali di Biella tra cui il bellissimo Cristo degli Artigiani del XVI secolo. Battistero: si tratta di un piccolo edifico con struttura in mattoni che risale all'epoca romana. Fu edificato intorno al IX secolo sui resti di un piccolo sepolcro romano: ha una pianta quadrata con quattro absidi a semicerchio mentre la cripta e' a crice greca e venne usata per seppellire i vescovi biellesi. Campanile romanico: si tratta del campanile della Chiesa di Santo Stefano (distrutta nel 1872) ed e' uno splendido esempio di architettura romanica. Fu costruito nel XIII secolo sui resti una torre di un vecchio castello. E' formato da otto piani separati da cornici di archetti ed e' alto 53 metri. Chiesa di San Sebastiano: chiesa cinquecentesca che rappresenta uno dei piu begli edifici dell'architettura rinescimentale in Piemonte. La facciata risale pero al 1800 quando la chiesa ne subi il rifacimento. All'interno vi e' un bellissimo coro realizzato in legno del XVI secolo ornato in oro e smalto blu

WWF: OASI IL VERNETO

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Loc. ROCCHETTA TANARO ASTI, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
42 Km da PARCO DEL BOSCO DELLE SORTI DELLA PARTECIPANZA DI TRINO
  Area Sant'Emiliano, Castello di Annone, Asti
  Brochure PDF
L'Oasi WWF Il Verneto e' un bosco planiziale puro di ontani neri, presenza relitta e ormai scomparsa in tutta la Pianura Padana. L'Oasi si trova all'interno di un Sito d'Importanza Comunitaria nel Comune di Rocchetta Tanaro (At). L'area dell'Oasi occupa circa 3 ettari. Al Verneto gli alberi non vengono tagliati da oltre 60 anni e alcuni esemplari sono di dimensioni impressionanti. Ambiente Bosco planiziale puro di ontani neri (Alnus glutinosa), presenza relitta documentata fino dall'anno 1100 circa. Questo tipo di ambiente e' scomparso in tutta la pianura padana ed e' tutelato nella direttiva Habitat dell'e Europea, in quanto SIC (Sito di Importanza Comunitaria). Gli alberi non vengono ceduati da oltre 60 anni e alcuni esemplari sono di dimensioni impressionanti. Gli alberi morti non vengono rimossi, in modo da garantire la presenza di microhabitat ad insetti, uccelli, piccoli mammiferi, funghi e salvaguardare la biodiversita'. I canali che circondano il bosco sono anch'essi in ottima salute e ricchi di flora e fauna. Flora e fauna Il terreno intriso d'acqua o parzialmente allagato ospita un sottobosco peculiare, costituito essenzialmente da una fittissima distesa di carici, giunchi ed equiseti. La Fauna annovera tra i mammiferi il moscardino, il ghiro, lo scoiattolo, la faina. Tra gli uccelli si possono avvistare picchio rosso maggiore e picchio verde, migliarino di palude, lucherino, scricciolo; tra gli anfibi tritone comune, tritone crestato e rana dalmatina. Molto importante e' l'entomofauna, con una grande quantita' di specie di libellule e specie notevoli di coleotteri carabidi

ASTI

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Loc. ASTI - PIEMONTE  Navigatore
37 Km da PARCO DEL BOSCO DELLE SORTI DELLA PARTECIPANZA DI TRINO
Altitudine: 145 mt. s.l.m.  Area Castello di Annone, Sant'Emiliano, Rocchetta Tanaro
  Brochure PDF
Asti e' una delle province della regione Piemonte; Si trova al centro delle colline del Monferrato ed e' bagnata dal fiume Tanaro. E' un'importante zona di produzione vinicola (Asti Spumante) e sta divenendo anche un centro turistico in crescita per i suoi paesaggi di campagna e la ricca gastornomia. Storicamente fu fondata dai Liguri nel 500 a.c. ed in seguito dominata dai Romani (colonia romana Hasta Pompeia) nel I secolo a.c. Successivamente fu ducato longobardo e contea dei Franchi fino al 1095 in cui divenne libero comune. Divenne un importante centro commerciale, tessile e bacario e si difese dagli attacchi dei Barbarossa, dei Savoia, della Francia e dell'Inghilterra. Nel 1575 passa pero sotto il dominio dei Savoia e da li inizio un lungo periodo di decadenza da cui si tolse solo verso il XIX secolo. Dal 1953 e' capoluogo di provincia del Piemonte. Da vedere: Torre Rossa: questa torre e' di epoca romana ed e' attualmente collocata nella chiesa di Santa Caterina come campanile. La sua costruzione risale al II secolo d.C. ed originariamente faceva parte delle mura della citta. Cattedrale: questa chiesa, costruita nel XV secolo, e' di impronta gotica poi successivamente ritoccata nel corso degli anni. La facciata fu dedicata a Maria Assunta e a San Gottardo: e' divisa in tre parti da delle lesene. In ognuna di queste parti sono aperti dei portali e altrettanti rosoni. La pianta e' a croce latina con tre navate divise da maestosi pilastri. A sinistra dell'abside si trova una costruzione a portici chiamata Chiostri dei Canonici che collega il Duomo con la Torre di Santo Stefano. Campo del Palio: questa piazza fu dedicata ad Emanuele Filiberto e gia dal 1967 venne ripresa l'usanza di rappresentare il Palio (manifestazione attestata fino dal XIII secolo). Il Palio si svolge la seconda domenica del mese di settembre. Nei giorni precedenti alla manifestazioni questa piazza e' me'ta di processioni con cavalli e personaggi con costumi medievali.

PARCO NATURALE DELLE LAME DEL SESIA

PARCO NATURALE DELLE LAME DEL SESIA  Apri
Loc. PARCO NATURALE DELLE LAME DEL SESIA, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
25 Km da PARCO DEL BOSCO DELLE SORTI DELLA PARTECIPANZA DI TRINO
  Area Vercelli, Novara, Santhià
Un'oasi naturale in netto contrasto con il paesaggio circostante L'ambiente e' tipicamente fluviale con lame, meandri, specchi d'acqua, boschi, ghiaie e sabbie. Un'oasi naturale in netto contrasto con il paesaggio circostante caratterizzato dalla predominanza della monocoltura a riso. L'aspetto morfologico del territorio e' strettamente condizionato dal fiume Sesia, il quale, avendo carattere torrentizio con ampie escursioni tra i periodi di magra e di piena, conferisce all'ambiente un aspetto mutevole e vario

SACRO MONTE DI CREA

SACRO MONTE DI CREA  Apri
Loc. RISERVA SPECIALE DEL SACRO MONTE DI CREA, SERRALUNGA DI CREA AL, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
15 Km da PARCO DEL BOSCO DELLE SORTI DELLA PARTECIPANZA DI TRINO
  Area Tricerro, Asti, Castello di Annone
Il Sacro Monte Il Sacro Monte venne progettato da Costantino Massino nel 1589. Il progetto iniziale prevedeva la costruzione di 15 Cappelle, I Misteri del Rosario. Trasformato nel tempo esso consta attualmente di 23 Cappelle e 5 Romitori. Alla realizzazione dei gruppi statuari (in terracotta policroma) e dei dipinti che ornano le cappelle lavorarono, fra la fine del '500 e l'inizio del '600, Guglielmo Caccia (il Moncalvo) Giovanni e Nicola Wespin (i Tabachetti), G. B. della Rovere (il Fiamminghino) Giorgio Alberini, Veglia d'Asti e i Prestinari. Dopo un periodo di abbandono, dovuto alle soppressioni napoleoniche, si procedette, nel corso dell'Ottocento, ad un'intensa opera di restauro e di rifacimento delle cappelle. A questi lavori, che durarono sino ai primi anni del Novecento, presero parte Bistolfi, Brilla, Maggi, Latini, Morgari, Capra, Caironi e Loverini. Il Sacro Monte sorge dirimpetto al Santuario ed e' interamente delimitato, in basso, da un viale ombreggiato che inizia e termina nella Piazza e che si snoda nel bosco, con un percorso agevole (praticabile anche dai disabili in quanto e' stato oggetto di un intervento di abbattimento di barriere architettoniche) e dal quale seguendo la segnaletica interna del Parco e' possibile salire sino alla Cappella del Paradiso

VERCELLI

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Loc. VERCELLI, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
17 Km da PARCO DEL BOSCO DELLE SORTI DELLA PARTECIPANZA DI TRINO
  Area Albano vercellese, Tricerro, Novara
  Brochure PDF
Vercelli si trova immersa nel caratteristico paesaggio delle risaie: e' il piu' grande mercato europeo del riso. Vercelli ha origini romane (municipio Vercellae del II secolo a.c.). Successivamente venne dominata dai Longobardi e poi dai Franchi. Nel XI secolo riusci' a divenire un libero comune e si uni' alla Lega Lombarda contro Federico Barbarossa. Nel XIV secolo partecipo' attivamente alla guerra tra Guelfi e Ghibellini e passo' sotto i Visconti. In seguito nel XVIII secolo venne governata dai Savoia e poi unita con La Francia. Con la Restaurazione ritorno' sotto il Regno d'Italia. Da vedere: Chiesa di San Cristoforo: questa chiesa fu edificata nel XVI secolo e fortemente rimaneggiata nel corso dei secoli. All'interno vengono conservati i preziosi dipinti di Gaudenzio Ferrari e bellissimi affreschi nelle cappelle e nel presbiterio. Castello: si tratta di un maniero visconteo che nel corso dei secoli ha subito pesanti modifiche che ne hanno alterato le caratteristiche originali. Caratterizzato da grandi torrioni angolari, oggi questo castello e' sede del palazzo di giustizia. Museo Leone: questo museo raccoglie un tesoro inemastimabile lasciato in eredita alla citta di Vercelli dal notaio Camillo Leone nei primi anni del 1900. Si trova nella casa degli Alciati (del 1400) e conserva raccolte d'arte di varie epoche (preromana, romana, medievale) : miniature, monete, armi, ceramiche

LAGO SIRIO

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Loc. CHIAVERANO - PIEMONTE  Navigatore
44 Km da PARCO DEL BOSCO DELLE SORTI DELLA PARTECIPANZA DI TRINO
  Area Cerrione, Caravino, Pont-Saint-Martin
  Brochure PDF
Il lago Sirio e' un lago del Canavese situato al confine tra i comuni di Ivrea e Chiaverano.La zona e' caratterizzata dalla presenza di altri quattro laghi di origine morenica: Lago Nero, Lago Pistono, Lago San Michele e Lago di Cascinette. Il lago Sirio, anticamente conosciuto come San Giuseppe dal convento omonimo presente su un'altura che lo domina, e' il piu' grande dei cinque. Con una superficie di circa 0,3 km² ed una profondita' di quasi 45 metri, e' l'unico ad essere alimentato da una sorgente. E' possibile accedere allo specchio d'acqua tramite i due stabilimenti che si trovano a sud-ovest e ad est, inoltre non e' consentito l'uso di imbarcazioni a motore. Sulla sponda che va da est a sud-ovest e' presente un lungolago con panchine e aree per il pic-nic. La sponda opposta, invece, non e' accessibile da terra a causa del terreno impervio o della presenza di abitazioni

ABBAZIA DI VEZZOLANO

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Loc. ALBUGNANO - PIEMONTE  Navigatore
31 Km da PARCO DEL BOSCO DELLE SORTI DELLA PARTECIPANZA DI TRINO
  Area Chieri, Monte Aman, Superga
L'abbazia di Santa Maria di Vezzolano, e' un edificio religioso in stile gotico e romanico, tra i piu' importanti monumenti medievali del Piemonte, situato nel comune di Albugnano in provincia di Asti.Vi sono diverse ipotesi sull'origine del nome e della localita', tra le quali l'apparentamento con la gens Vetia o al centro di Ve'zelay in Francia, in cui gia' al tempo di Carlo Magno esisteva un'abbazia soggetta a Cluny. Probabilmente e' piu' attendibile l'origine medievale o regionale del toponimo da Vezola o Vetiola nel significato di recipiente d'acqua dato che nelle vicinanze dell'edificio scorre un ruscello.Secondo una leggenda la fondazione della chiesa risalirebbe a Carlo Magno; secondo la versione piu' attendibile, l'imperatore nell'anno 773 stava cacciando nella selva di Vezzolano, quando improvvisamente gli sarebbero apparsi tre scheletri usciti da una tomba, provocandogli un notevole spavento. Aiutato da un eremita e invitato a pregare Maria Vergine, egli volle edificare nel luogo dell'apparizione una chiesa abbaziale. Secondo una ricostruzione storica si puo' pensare che fosse gia' esistente in epoca longobarda e che sia stata successivamente ingrandita godendo sempre di piu' di fama e ricchezza. Nel X secolo l'abbazia venne distrutta dai Saraceni, ricostruita e nel 1002 donata da Arduino re d'Italia a Oddone di Bruzolo che la diede in eredita' ai suoi discendenti i quali la cedettero nel 1095 al preposto di Vezzolano. L'abbazia venne abitata da religiosi fino agli inizi dell'Ottocento, durante la dominazione napoleonica.

CANDELO

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Loc. CANDELO - PIEMONTE  Navigatore
37 Km da PARCO DEL BOSCO DELLE SORTI DELLA PARTECIPANZA DI TRINO
  Area Biella, Cerrione, Oropa
  Brochure PDF
Candelo (Cande'j in piemontese, Canderium in latino) e' un comune di 8.060 abitanti della provincia di Biella. Il centro storico e' conosciuto soprattutto per la presenza dell'omonimo ricetto medioevale. Il suo territorio boschivo denominato Baraggione fa parte della Riserva naturale orientata delle Baragge.

WWF: OASI LA BULA

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Loc. ASTI, ITALY - PIEMONTE  Navigatore
39 Km da PARCO DEL BOSCO DELLE SORTI DELLA PARTECIPANZA DI TRINO
  Area Castello di Annone, Sant'Emiliano, Rocchetta Tanaro
  Brochure PDF
Un tempo area degradata lungo il fiume Tanaro, deposito di rifiuti e sede di attivita' illecite, ora La Bula e' un Oasi WWF ricca di stagni, laghetti, isolotti, lanche, canneti, grazie ad un progetto avanzato di ingegneria naturalistica, che ne hanno fatto un paradiso per gli uccelli acquatici. L'Oasi La Bula si trova all'interno di un Sito d'Importanza Comunitaria nel Comune di Asti. L'area, di circa 20 ettari, e' una ex cava recuperata ed e' in corso un'opera di ripristino ambientale generale che prevede la reintroduzione di specie arboree autoctone, ancora presenti lungo le sponde del Tanaro. Ambiente Un tempo area degradata in conseguenza a scavi di materiali inerti lungo la sponda destra del fiume Tanaro, deposito di rifiuti e sede di attivita' illecite, ora e' ricca di stagni, laghetti, isolotti, lanche, canneti. Si tratta di un progetto avanzato d'ingegneria naturalistica finalizzato alla ricostruzione di uno degli ambienti fluviali un tempo comuni lungo le sponde dei fiumi. L'opera rappresenta un concreta ed innovativa alternativa ad un'attivita' potenzialmente devastatoria come l'estrazione di ghiaia e sabbia, la concentra in un'area ristretta, e prevede anche la sua rinaturalizzazione, evitando scavi sparsi nella zona golenale del fiume. Alla progettazione ha contribuito un folto gruppo di architetti, ingegneri, naturalisti, dottori forestali, e il risultato che si sta delineando e' addirittura superiore alle aspettative, fondate su studi teorici ed osservazioni in natura del residuo patrimonio floro-faunistico del fiume Tanaro. A seguito del lavoro del WWF, tutta la zona compresa tra il Tanaro e la tangenziale (oltre 600 ha.), e' stata inserita tra i SIC (Siti d'interesse comunitario), col nome Stagni di Belangero, in cui spicca la presenza del Pelobate (Pelobates fuscus). Sulla base di questo successo la Regione Piemonte ha concesso tutte le necessarie autorizzazioni alle escavazioni (coltivazione di cava) e ha piu' volte indicato il progetto come esempio da seguire in altre realta'

GRISSINO RUBATA' DEL CHIERESE

GRISSINO RUBATA' DEL CHIERESE  Apri
Loc. CHIERI TO, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
45 Km da PARCO DEL BOSCO DELLE SORTI DELLA PARTECIPANZA DI TRINO
  Area Monte Aman, Superga, Poirino
I grissini stirati e rubata' sono le due notissime varianti tipiche di Torino, lavorate e foggiate con tecniche diverse. Il grissino Rubata' (in piemontese, letteralmente, ruzzolato) e' ottenuto per arrotolamento, da compressione manuale sul tavolo di lavoro. Il termine Rubata' deriva infatti da robat, attrezzo agricolo d'un tempo, munito di un grosso cilindro di legno che, trainato sul terreno lavorato, lo spianava per compressione. Grissino Rubata' del ChiereseIl Rubata' e' dunque un particolare grissino o pane allungato. Tradizionalmente impastato a mano, con l'aggiunta di strutto oppure olio e strutto, viene cotto in forno a legna. Il territorio di produzione e' tutto il Chierese (da Chieri a Poirino e da Chieri ad Andezeno). Questi grissini compaiono con il pane su tutte le tavole, hanno un ruolo di protagonisti con gli antipasti, vengono spezzettati nelle zuppe, accompagnano gli intingoli, dimostrano tutta la loro versatilita' nelle merende sinoire

PARCO NATURALE DEL LAGO DI CANDIA

PARCO NATURALE DEL LAGO DI CANDIA  Apri
Loc. PARCO NATURALE DEL LAGO DI CANDIA, CANDIA CANAVESE TO, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
33 Km da PARCO DEL BOSCO DELLE SORTI DELLA PARTECIPANZA DI TRINO
  Area Caravino, Agliè, Cerrione
Cinto dalle colline moreniche su cui sorgono gli antichi borghi di Candia Canavese, Vische e Mazze' il lago di Candia si mostra screziato di mille colori che mutano al volgere delle stagioni. Lasciatevi guidare dal canto degli uccelli di palude e dal profumo delle ninfee in fiore: scoprirete una delle zone umide piu' preziose del Piemonte e, forse, d'Italia

PARCO NATURALE ROCCHETTA TANARO

PARCO NATURALE ROCCHETTA TANARO  Apri
Loc. PARCO NATURALE ROCCHETTA TANARO, ASTI, ITALIA - PIEMONTE  Navigatore
42 Km da PARCO DEL BOSCO DELLE SORTI DELLA PARTECIPANZA DI TRINO
  Area Sant'Emiliano, Rocchetta Tanaro, Castello di Annone
Il valore naturalistico del parco e' rappresentato dal bosco: un querceto misto in cui le specie dominanti sono il rovere, la farnia e il cerro. La presenza di quattro specie di Quercus, favorisce la formazione di numerosi ibridi e di forme intermedie di difficile assegnazione sistematica. Di una certa importanza per le attivita' antropiche il castagno e la robinia utilizzati come legna da ardere, ma un tempo soprattutto per le palature delle vigne. La presenza del faggio rappresenta un residuo delle faggete diffuse su tutta la zona al termine dell'ultimo periodo glaciale. Nel sottobosco si trovano il nocciolo, l'edera e il caprifoglio

SALAME D'OCA DI MORTARA IGP

SALAME D'OCA DI MORTARA IGP  Apri
Loc. MORTARA PV, ITALIA - LOMBARDIA  Navigatore
41 Km da PARCO DEL BOSCO DELLE SORTI DELLA PARTECIPANZA DI TRINO
  Area Vigevano, Garlasco, Abbiategrasso
  Brochure PDF
salame d'oca di Mortara e' un salume cotto a base di carne d'oca e maiale. Si fregia di certificazione Indicazione geografica protetta. Il salame d'oca di Mortara IGP e' ottenuto da carne di oche nate, allevate e macellate nell'ambito dei territori della regione Lombardia. La zona di origine e produzione principale e' localizzata nella Provincia di Pavia, in Lomellina, nel comune di Mortara. Nella produzione del Salame d'oca di Mortara le materie prime sono costituite dalle parti magre dell'oca per il 30-35 %, dalle parti magre del suino, come per esempio coppa del collo, spalla o altre parti magre per il 30-35 % e dalle parti grasse del suino, quali guanciale o pancetta, per il restante 30-35 %. La percentuale di carne d'oca utilizzata, non deve comunque mai scendere sotto un terzo del totale. Il trito di carni di oca e di maiale viene impastato con sale, pepe ed aromi vari. Il composto risultante viene avvolto nella pelle di oca, cucito e legato a mano conferendogli la caratteristica forma asimmetrica. Esso viene quindi ben coperto da un panno e lasciato asciugare per qualche giorno. Dopo l'asciugatura, viene punzecchiato e cotto in acqua calda (ma non bollente). Una volta pronto viene fatto raffreddare, risultando pronto per il consumo

GOLF CLUB: LE BETULLE

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Loc. MAGNANO BI, ITALIA - VALLE D AOSTA  Navigatore
34 Km da PARCO DEL BOSCO DELLE SORTI DELLA PARTECIPANZA DI TRINO
  Area Caravino, Santhià, Biella
Il Golf Club 'Le Betulle' e' stato realizzato alla fine degli anni 50, in un magnifico ambiente, fatto apposta per il golf. Il campo, un parkland a 18 buche, par 73, lungo mt. 6.427 (7.029 yards) e' stato progettato dall'architetto inglese John Morrison ed e' da molti anni nei primissimi posti di tutte le classifiche nazionali ed internazionali. Richiede una tecnica di gioco di prim'ordine. Ospita competizioni al massimo livello continentale. E' situato ad una altitudine di 590 mt. slm. Il campo e' chiuso al lunedi' fino al 30 marzo; sempre aperto dal 1° aprile al 30 novembre. Dispone di una Club House con ristorante e di una Foresteria, di campo pratica e pro-shop. I primi colpi di piccone vennero dati nell'ottobre del 1957. La costruzione del campo prosegui' sotto le direttive di Morrison fino al settembre del 1960 quando il progettista fu bloccato da seri disturbi cardiaci. Con e dopo di lui operarono Donald Harradine, conosciuto come il mago dell'erba, che si occupo' specificamente del completamento di green, tee e fairway e John Dering Harris che ridisegno', durante la primavera e l'estate del 1967 alcuni nuovi green e diede alcuni suggerimenti per il miglioramento di alcune buche. Si era intanto iniziata la costruzione di una elegante club house in stile country e di una foresteria. Il progetto era stato affidato agli architetti Berardi-Rossi, con studio in Firenze e Roma. Quello che quaranta anni piu' tardi Michael J. Hurdzan, il grande architetto vincitore nel 1998 dell'award di miglior progettista del mondo, il premio Oscar della categoria, definira' a beautiful golf course set on a superior piece of land by a master architect, stava assumendo la propria personalita'. Gene Sarazen il fenomeno vincitore di tutto quello che un campionissimo arriva a sognare di vincere, U.S. Open, PGA Championship, British Open e Masters, lo aveva inserito, a pag. 62 del volume Golf new horizons: the Pan Am's guide to golf courses around the world, come uno dei golf da non mancare. Il campo di Biella si e' confrontato negli anni con il meglio del golf nazionale, continentale ed anche di oltre Atlantico; ha la prerogativa di essere un eccellente challenge per campioni e campionesse ed un equo test per giocatori di ogni livello; risulta bello, difficile; offre terreno di confronto e di sfida a tutti i livelli di gioco. Anche il fascino dell'ambiente, british ma senza affettazione, gioca un ruolo non indifferente nell'affascinare gli ospiti. Fin dalla sua realizzazione ha seguito la continua evoluzione del golf mondiale superando tutte le sfide anche quella inarrestabile e talora insuperabile, del tempo che passa; ha tenuto benissimo la sua posizione di prestigio nel golf europeo e il suo ruolo di punto di riferimento per l'intero golf italiano. La rivista Il Mondo del Golf nei 23 anni di assegnazione del premio per i migliori dieci campi d'Italia, l'ha collocato 17 volte al primo posto, mai oltre il terzo; le piu' prestigiose riviste e guide straniere l'hanno costantemente inserito nei primi posti delle classifiche mondiali

WWF: OASI BOSCO DEL LAGO

WWF: OASI BOSCO DEL LAGO  Apri
Loc. CASTELLO DI ANNONE - PIEMONTE  Navigatore
39 Km da PARCO DEL BOSCO DELLE SORTI DELLA PARTECIPANZA DI TRINO
  Area Sant'Emiliano, Rocchetta Tanaro, Asti
  Brochure PDF
Si tratta di un bosco secolare dove vivono esemplari giganteschi di farnia, alcuni dei quali si stima superino i due secoli di vita. L'Oasi si trova nel Comune di Castello di Annone ((At). L'area, di 10 ettari, e' un bosco secolare incassato tra le colline, facente parte di un biotopo boschivo circondato da coltivazioni, percorso da un piccolo rio, impaludato nella parte piu' bassa, mentre il versante opposto racchiude uno stagno. Ambiente Si tratta di un bosco secolare incassato tra le colline, facente parte di un biotopo boschivo di circa 40 ettari circondato da coltivazioni, ad andamento di ferro di cavallo, percorso da un piccolo rio, impaludato nella parte piu' bassa, mentre il versante opposto racchiude uno stagno formatosi a seguito di un antico smottamento, alimentato da una sorgente perenne, racchiuso nel fitto della boscaglia. La flora e' un relitto della vegetazione originale delle colline astigiane, scampato miracolosamente alla totale distruzione antropica, per merito della famiglia del proprietario, che lo ha custodito con affetto per generazioni; l'elemento base e' la farnia di cui esistono esemplari giganteschi, alcuni dei quali si stima superino i due secoli di vita, a volte scalati da edera il cui fusto colonnare denota un'eta' altrettanto venerabile, accompagnati dal carpino bianco, secondo il classico climax a querco-carpinetum, ormai scomparso o quasi cancellato in tutta la provincia di Asti. Nel cuore del bosco spicca un imponente esemplare di faggio tipico relitto glaciale, che ha un solo analogo nel Parco Naturale Regionale a Rocchetta Tanaro (AT). Nelle parti piu' elevate sono presenti cerri, accompagnati da ciliegi selvatici, aceri campestri, noccioli, sambuchi, ecc., mentre l'invadente robinia compare nelle zone periferiche e non riesce a vegetare nel bosco stabile, dove e' dominata dall'imponenza ombrosa delle querce. Il sottobosco e' quasi inesistente in estate, quando le foglie degli alberi impediscono quasi il trapelare della luce al suolo, mentre in primavera e' un tappeto di fioriture estese di varie specie di anemoni e ranuncoli, che seguono i bucaneve e il campanellino bianco, e poi il dente di cane, i mughetti, la pulmonaria, ecc

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PIEMONTE


Il nome Piemonte venne usato per questa regione agli inizi del XIII secolo (pié de monte = ai piedi del monte) in quanto questa zona è racchiusa tra le Alpi. E' una regione dell'Italia nord-occidentale, ai confini con la Svizzera e la Francia. Come indica il nome stesso, il Piemonte è la terra delle montagne: è infatti circondato su tre lati dalla catena alpina, che proprio qui comprende le vette più alte e i ghiacciai più vasti d'Italia. Il Monviso, il versante piemontese del Monte Rosa e gli altri spettacolari rilievi offrono paesaggi di singolare bellezza; numerosi sono anche i comprensori sciistici, tra cui la Via Lattea e il Sestriere, che accolgono con le loro modernissime attrezzature gli appassionati di sport invernali. Sullo sfondo delle Alpi si aprono grandi e pittoresche vallate, tra cui la Val di Susa, la Valsesia e la Val d'Ossola. Ben diverso ma altrettanto caratteristico è il panorama delle Langhe e del Monferrato: un susseguirsi di colline coltivate a vigneti, punteggiate di borghi e castelli. Specchi d'acqua e risaie, lunghi filari di pioppi e antiche cascine sono invece gli scenari tipici delle pianure che si estendono nel novarese e nel vercellese. Meta turistica per eccellenza è il lago Maggiore, con Stresa e le isole Borromee, paesaggi incantevoli che ospitano antiche ville circondate da parchi all'inglese. Ma la natura è solo una delle numerose attrattive del Piemonte. Tanti altri sono i volti della regione: da Torino - la capitale italiana dell'auto - con la sua storia e il suo notevole patrimonio artistico, alle altre città, ai vari centri storici tra cui Cherasco, Alba e Ivrea. E poi, i suggestivi castelli medievali tra cui spicca l'imponente castello di Ivrea, le preziose architetture, tra cui le famose Residenze Sabaude e i Sacri Monti. Acqui Terme e Vinadio, località termali storiche, assicurano cure e trattamenti per un soggiorno di benessere e relax. Scoperte e sorprese di ogni genere attendono i visitatori, compresa una vasta offerta enogastronomica, in grado di soddisfare tutti i gusti.

Da Vedere: Vi sono rinomate località turistiche come ad esempio: Sestriére: stazione sciistica mèta storica per il turismo invernale; Bardonecchia: sentieri e vallate per passeggiate montane; Museo Nazionale di Scienze Naturali: situato a Torino in via Giolitti ospita collezioni di botanica, entomologia, geologia, mineralogia, paleontologia e zoologia. Museo Egizio: situato a Torino in via Accademia delle Scienze, dopo il Cairo è il museo che raccoglie i più importanti reperti egizi del mondo. Viene documentata la storia e la civiltà dell'Egitto dal periodo paleolitico all'epoca copta.

Gastronomia e Vini: La cucina piemontese offre dei piatti della tradizione contadina. Tra quelli tipici di questa regione troviamo la bagna cauda a base di acciughe, aglio e burro, le fettuccine al tartufo, altro ingrediente principe della cucina piemontese; la fonduta a base di patate, fontina, uova e burro; lo stracotto, spezzatino di manzo con verdure; tra i dolci vi segnaliamo i famosi baci di dama a base di cioccolato, mandorle e scorzette di arancia candita ed il pilot un dolce a base di grissini. Tra i vini i più rinomati sono il Barbera ed il Barolo d'Alba D.O.C. e il nebbiolo delle Langhe D.O.C.