Please, enable JavaScript on your browser
clementine di calabria - escursioni punti di interesse attrazioni a calabria, italia
Promotions found !
Look in the IdeasForTravels home page

  CLEMENTINE DI CALABRIA


CLEMENTINE DI CALABRIA

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a CALABRIA, ITALIA Cosenza San fili Belmonte Calabro

PARCO ARCHEOLOGICO DI COZZO PIANO GRANDE

PARCO ARCHEOLOGICO DI COZZO PIANO GRANDE  Apri
Loc. VIA PIANO GRANDE, SAN FILI CS, ITALIA - CALABRIA  Navigatore
17 Km da CLEMENTINE DI CALABRIA
  Area Cosenza, Celico, Marina
Successivamente al finanziamento ottenuto dal comune di Serra d'Aiello dall'APQ and Beni Culturali del Por Calabria (delibera CIPE 20/2004), e' stato realizzato il parco archeologico di Cozzo Piano Grande. Il riemergere dei resti di un'abitazione di epoca brettia, la scena di un paesaggio naturale, la costruzione di un anfiteatro in pietra e sullo sfondo la visione delle isole Eolie, fanno del Parco archeologico di Cozzo Piano Grande un luogo suggestivo, di storia, paesaggio e archeologia. L'abitato riportato alla luce e' disposto in una pianta a L. Dalle ricerche e' emerso che il luogo fu frequentato gia' dal VII secolo a.C., come dimostra la presenza di un buco di palo di una capanna arcaica; alla distruzione di questa, successe l'abitato italico di IV secolo a.C. Dai materiali, interessantissimo il ritrovamento di un bronzetto raffigurante Ercole in posizione di assalto, che si ricollega alla tradizione figurativa artigianale italica, soprattutto in ambito brettio

CAPOCOLLO DI CALABRIA D.O.P.

CAPOCOLLO DI CALABRIA D.O.P.  Apri
Loc. CALABRIA, ITALIA - CALABRIA  Navigatore
<1 Km da CLEMENTINE DI CALABRIA
  Area Cosenza, San fili, Belmonte Calabro
  Brochure PDF
Il Capocollo di Calabria DOP, altro orgoglio calabrese, e' preparato utilizzando le carni della parte superiore del lombo dei suini, disossato e quindi salato a secco o in salamoia, con sale da cucina macinato. Tale taglio di carne deve presentare uno strato di grasso di circa tre, quattro millimetri per mantenerlo morbido durante le fasi di stagionatura e migliorarne le caratteristiche organolettiche. Alla salatura, che dura da quattro a dieci giorni, seguono il lavaggio con acqua e aceto di vino, la pressatura e l'aggiunta di pepe nero in grani. Avvolto in diaframma parietale suino e legato in senso avvolgente, con spago naturale, viene posto a stagionare per non meno di cento giorni dalla data dell'avvenuta salatura

SALSICCIA DI CALABRIA DOP

SALSICCIA DI CALABRIA DOP  Apri
Loc. SAN DEMETRIO CORONE CS, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
29 Km da CLEMENTINE DI CALABRIA
  Area Corigliano Calabro, Francavilla Marittima, Paludi
  Brochure PDF
L'origine della tradizione salumiera calabrese risale, probabilmente, all'epoca della colonizzazione greca delle coste ioniche e ai fasti della Magna Grecia. Le testimonianze storiche descrivono lavorazioni di carni suine fin dal secolo XVII. In tale epoca si colloca il primo riferimento scritto, inserito in un'opera intitolata Della Calabria Illustrata, dove si fa menzione di un ampio utilizzo della specifica tecnica di lavorazione della carne suina. In epoca piu' recente la produzione di insaccati in Calabria e' attestata da statistiche, pubblicate a seguito di censimenti dell'epoca di Gioacchino Murat, risalenti ai primi anni del XIX secolo. In tali documenti si evidenzia anche l'utilizzo di spezie e aromi derivati da piante locali per dare maggiore sapidita' alle carni. Il gusto particolare e intenso e' valorizzato dall'accostamento con vini rossi della tradizione locale, a elevata gradazione alcolica. La salsiccia, che entra a far parte di gustosissime ricette della gastronomia meridionale, puo' essere gustata anche da sola, servita come antipasto insieme ad altri salumi e formaggi tipici, abbinata al pane a lievitazione naturale

OLIO LAMETIA DOP

OLIO LAMETIA DOP  Apri
Loc. LAMEZIA TERME - CALABRIA  Navigatore
39 Km da CLEMENTINE DI CALABRIA
Altitudine: 166 mt. s.l.m.  Area Miglierina, Catanzaro, Monterosso Calabro
  Brochure PDF
Lametia (DOP) e' un olio d'oliva a denominazione di origine protetta, secondo la norma europea Reg. CE n. 2107/99 (GUCE L.258 del 05.10.1999). Solo l'olio d'oliva prodotto secondo le regole raccolte nel disciplinare di produzione puo' fregiarsi del marchio. Le caratteristiche dell'olio d'oliva extravergine Lametia: sapore e odore fruttato, colore dal verde al giallo paglierino, acidita' massima totale espressa in acido oleico, in peso, non eccedente grammi 0,5 per 100 grammi di olio, polifenoli totali: >=170. L'olio Lametia viene prodotto mediante la spremitura di olive sane, raccolte nei territori della piana di Lamezia. Per tale operazione sono ammessi dal decreto solamente processi fisici e meccanici che conservino il piu' possibile le caratteristiche originarie del frutto. I passaggi del sistema produttivo, seguenti alla raccolta (che deve avvenire in tempi brevi al giusto grado di maturazione), sono: selezione dei frutti sani, lavaggio, defoliazione, eliminazione dei corpi estranei, molitura, gramolazione e separazione. La conservazione del Lametia deve avvenire in luoghi freschi e asciutti, lontani da fonti di calore. Anche la temperatura deve essere controllata, rimanendo compresa fra i 14 e i 20 °C. In queste condizioni il prodotto puo' mantenere le sue qualita' inalterate per oltre 18 mesi. Le basse temperature possono inoltre portare l'olio al congelamento: in tal caso e' sufficiente riportare il recipiente in cui e' conservato l'olio a temperatura ambiente

BELMONTE CALABRO

BELMONTE CALABRO  Apri
Loc. BELMONTE CALABRO CS, ITALIA - CALABRIA  Navigatore
28 Km da CLEMENTINE DI CALABRIA
  Area Amantea, Cosenza, San fili
Belmonte Calabro e' un comune italiano di 2.255 abitanti, della provincia di Cosenza, in Calabria. Il paese, situato circa quattro chilometri nell'entroterra in posizione panoramica su una collina che domina un vasto tratto di mar Tirreno, venne fondato dagli Angioini nella seconda meta' del Duecento. Il feudo fu governato dai Cossa, dai Di Tarsia, dai Ravaschieri, dai Pinelli ed infine dai Pignatelli. Nel 1619 venne creato il titolo di principe di Belmonte, soppresso solo dalla costituzione repubblicana del 1948. Il comune e' interessato dal fenomeno del turismo balneare estivo, che rappresenta la principale industria del territorio, accanto al tradizionale settore primario legato all'allevamento

OLIO BRUZIO D.O.P.

OLIO BRUZIO D.O.P.  Apri
Loc. COSENZA - CALABRIA  Navigatore
8 Km da CLEMENTINE DI CALABRIA
  Area Celico, San fili, Belmonte Calabro
  Brochure PDF
L'Olio Extravergine di Oliva Bruzio DOP lega il suo nome all'antica popolazione dei Bruzi. E' un olio dalle calde tonalita' dorate o verdognole, in cui l'acidita' non supera lo 0,8%; ha odore e sapore fruttati e vegetali, con intensita' e peculiarita' differenti e viene commercializzato con l'indicazione della sottodenominazione dell'area di produzione. Il Fascia Prepollinica e' prodotto con oliva Tondina per almeno il 50%, con l'aggiunta di Carolea e Grossa di Cassano, completate da altre varieta'; ha colore verde con riflessi gialli; l'odore e' mediamente fruttato; il sapore e' fruttato. Con la menzione Valle Crati, ha colore che varia dal verde al giallo; odore e sapore sono mediamente fruttati. Si produce con almeno il 50% di olive Carolea, cui si uniscono Tondina, Rossanese o Dolce di Rossano e altre varieta'. L'olio Colline Joniche Presilane e' ottenuto per il 70% dalle varieta' Rossanese o Dolce di Rossano, completate da altre tipologie; presenta colore giallo-oro con riflessi verdi; l'odore e' fruttato, delicato; il sapore e' fruttato, con ricordi di mandorla dolce. Il Sibaritide e' prodotto con Grossa di Cassano per almeno il 70%, con l'aggiunta di Tondina ed eventualmente di altre varieta'; ha colore giallo con riflessi verdini; l'odore e' fruttato, leggero; il sapore e' fruttato, leggero, con lieve sensazione di amaro

SPIAGGIA DI ACQUAPPESA

SPIAGGIA DI ACQUAPPESA  Apri
Loc. ACQUAPPESA COSENZA, ITALY - CALABRIA  Navigatore
40 Km da CLEMENTINE DI CALABRIA
  Area Marina, San fili, Marina di Santa Maria del Cedro
Acquappesa si estende per oltre sei chilometri di costa ed e' un paese a vocazione peschiva. Possiede una lunga spiaggia composta prevalentemente da ghiaino e ciottoli. Alcuni scogli sono presenti sull'arenile. In questa localita' balneare sono presenti diversi alberghi e strutture ricettive. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Ristoranti -Alberghi -Stabilimenti balneari

CACCURI

CACCURI  Apri
Loc. CACCURI CROTONE, ITALY - CALABRIA  Navigatore
39 Km da CLEMENTINE DI CALABRIA
  Area Petilia Policastro, San Giovanni in Fiore, Melissa
Caccuri e' un comune di 1.677 abitanti in provincia di Crotone. E'uno dei borghi che offre ancora oggi peculiarita' artistiche e ambientali del tutto insolite. Il tessuto urbano, infatti, conserva le caratteristiche del vecchio centro costituito da un intreccio di strade e vicoli che portano tutti al castello, un imponente maniero risalente al VI secolo d.C. Il paese fu feudo di Polissena Ruffo (moglie di Francesco Sforza, di cui e' ancora visibile la stanza nel castello) e delle famiglie Sangiorgio, De Riso, Spinelli, Cimino, Carafa, Cavalcanti (veri mecenati artistici del borgo), Barracco. E' ricoperto principalmente da uliveti che costituiscono la principale fonte del reddito agricolo del paese. Attualmente il paese e' diviso in quattro rioni: Centro storico, Croci, Parte, San Nicola. Ultimamente, con l'edilizia popolare e privata, si sta sviluppando particolarmente il rione San Nicola. Arroccato su uno sperone, il borgo antico si presenta oggi all'occhio del turista un centro non ancora del tutto deturpato dal cemento armato. Gli ingressi al borgo un tempo erano tre: Porta Grande (attuale Piazza Umberto I), Porta Piccola (nei pressi del santuario di San Rocco) e Porta Nuova, cosi' chiamata perche' piu' recente rispetto alle prime due. Al centro del paese si trova la chiesa matrice dedicata a S. Maria delle Grazie, tipico esempio di barocco calabrese, la chiesa di S. Rocco, patrono della cittadina, il convento dei Padri Domenicani con la chiesa della Riforma. Di notevole interesse storico e' la casa natale di Cicco Simonetta, insigne segretario di Francesco Sforza, Duca di Milano e Cancelliere della Duchessa Bona (sec. XV). Il territorio di Caccuri e' ricco di sorgenti di acque minerali. L'acqua solfurea-clorurata del torrente Lepre viene usata per bagni e per bevanda, quella solforosa del Bruciarello e' idonea per bagni, l'acqua salina di Calderazzi viene usata per pozioni. Numerosi sono gli insediamenti rupestri. Di notevole interesse geologico e' la Grotta del Palummaro, una delle piu' grandi e profonde cavita' carsiche del circondario con ingresso sulla riva del fiume Lese, nel territorio di Caccuri

PANCETTA DI CALABRIA DOP

PANCETTA DI CALABRIA DOP  Apri
Loc. CALABRIA, ITALIA - CALABRIA  Navigatore
<1 Km da CLEMENTINE DI CALABRIA
  Area Cosenza, San fili, Belmonte Calabro
  Brochure PDF
Questo tipo di salume viene prodotto nell'intero territorio calabrese. Per la sua produzione si impiegano maiali nati e allevati nella regione e tutto il ciclo produttivo deve essere compiuto in Calabria. La carne proviene dal sottocostato inferiore, tagliato insieme alla cotenna; il peso di partenza oscilla tra i tre e i quattro chilogrammi. La prima operazione da compiere e' la salatura, dopo la quale si ha una prima fase di affinamento che dura circa una settimana. La carne viene poi lavata accuratamente e bagnata con aceto di vino. Dopo l'asciugatura, si procede ad una nuova salagione nella parte superficiale, alla quale si abbina anche l'aggiunta di peperoncino dolce finemente tritato. Si fa poi stagionare per circa un mese, in locali aerati con umidita' costante

FICHI DI COSENZA D.O.P.

FICHI DI COSENZA D.O.P.  Apri
Loc. COSENZA CS, ITALIA - CALABRIA  Navigatore
8 Km da CLEMENTINE DI CALABRIA
  Area Celico, San fili, Belmonte Calabro
  Brochure PDF
L'area gegografica di produzione dei 'Fichi di Cosenza' e' delimitata, in una porzione pari a circa un terzo della Provincia di Cosenza. Questo denominazione designa esclusivamente i frutti essiccati di fico domestico 'Ficus carica sativa', appartenenti alla varieta' 'Dottato' (o 'Ottato'). La loro buccia e' inizialmente di colore verde paglierino, poi diventa giallo verdastra. La polpa e' ambrata, mediamente soda e leggermente aromatica. Il succo risulta essere poco denso, tuttavia, a maturazione, fuoriesce talvolta dall'ostiolo, a goccia. Il sapore dei frutti e' dolce e mielato. L'elemento che piu' distingue i «Fichi di Cosenza» dai fichi della stessa varieta' Dottato coltivata all'esterno della zona di Cosenza, e' costituito dagli acheni piccoli, sottili, quasi inavvertibili alla masticazione. Probabilmente introdotta al tempo della Magna Grecia, la coltivazione del fico e' documentata nella provincia di Cosenza fin dal '500 (v. Descrittione di tutta Italia di Leandro Alberti). Informazioni piu' dettagliate sulla sua produzione, essiccazione e commercializzazione si rinvengono in alcune relazioni e note economiche redatte nel 700 e nell'800. Particolarmente interessante al riguardo e' la Statistica murattiana del 1812, dalla quale apprendiamo come i Fichi di Cosenza fossero gia' allora oggetto di esportazione fuori dal Regno. All'inizio del secolo scorso alcune aziende cominciano a uscire dall'ambito della produzione famigliare e ad affrontare il mercato con maggiore efficacia. Partendo dai fichi sfusi essiccati al sole, i contadini di Cosenza hanno inventato nei secoli una grande quantita' di derivati, piu' o meno elaborati ed artistici. Il fattore umano e' determinante sulla qualita' sia dei fichi secchi, sia delle altre tipologie di prodotto da essi derivati (montagnoli, crocette, nocchette, fichi imbottiti, fichi infornati, palloni, trecce, corolle, salamini di fichi, mielata di fichi) tutti carichi di una simbologia nella quale confluiscono significati sociali e religiosi

MIGLIERINA

MIGLIERINA  Apri
Loc. MIGLIERINA CATANZARO, ITALY - CALABRIA  Navigatore
42 Km da CLEMENTINE DI CALABRIA
  Area Catanzaro, Lamezia Terme, Roccelletta
Il borgo di Miglierina e' poco distante dalla strada statale 280 dei Due Mari che collega Catanzaro a Lamezia Terme, nel punto piu' stretto della Calabria. Il suo piccolo territorio, di appena 13 kmq, si eleva in altitudine fino ai 1.013 m del monte Portella partendo dai 250 m del fiume Amato. Le prime notizie storiche sono incerte e avvolte nella leggenda popolare, ma si presume che il primo nucleo abitativo fosse stato edificato in localita' Cusati, costituito da agricoltori provenienti da Scigliano e dalla Valle del Savuto. La localita' Cusati and luogo di fondazione and si rivelo' ben presto inadatta, per cui si ritenne necessario spostare l'attenzione verso il poggio piu' alto, ameno e pianeggiante, ricco di miglior sabbia per costruire. Da 'miglior rina' a Miglierina il passo e' breve, ed e' proprio in questo passaggio etimologico che e' possibile rinvenire la spiegazione dell'attuale nome del paese. Miglierina si inserisce nella Sella di Marcellinara, una gola ristretta tra i due mari, il Tirreno e lo Ionio, ed e' confinante con i Comuni di Amato, Marcellinara, Tiriolo. Questa collocazione geografica consente, con un unico sguardo, di abbracciare la veduta panoramica del Golfo di Squillace e di Sant'Eufemia e, quando la foschia lo permette, di avvistare le isole Eolie con l'inconfondibile cratere dello Stromboli. Il territorio miglierinese e' racchiuso da quello dei comuni limitrofi ed e' curioso scoprire che da sempre, il confine con la vicina Amato, e' segnato da un ponte di antica fattura costruito su di una sorgente, poi incanalata nella 'Funtanella'. Nei dintorni del fiume Amato si trovano i resti degli antichi mulini ad acqua, a cui alcuni studi riconducono le origini del nome del paese 'Muglierina' (paese dei mulini), evidenziando una radice tedesca del nome (in tedesco mugnaio si dice 'muller'). Quella dei mulini e' solo una delle possibili interpretazioni sull'origine del nome del paese. Esistono infatti altre versioni, ma tutte partono dall'idea che i primi stanziamenti si fossero localizzati nella parte bassa, vicino al fiume, precisamente presso la localita' 'Cusati'. Questo termine, per alcuni di origine greco-albanese, starebbe a indicare una localizzazione di popolazione albanese, distinta dal nucleo originario di abitanti. Presso la localita' 'Melina' la popolazione avrebbe trovato della terra fertile per la lavorazione e per costruire le proprie abitazioni, da questo deriva il termine 'migliore rina', riferita forse alla diversa natura del terreno rispetto a quello della vicina Amato, composta in prevalenza di argilla. Altri ancora ritengono, invece, che Miglierina derivi dall'esistenza sul territorio, di una grande pietra miliare 'Milia' posta a segnare la distanza lungo la strada che andava da Ponte Corace a Caronte o da 'milium' cioe' la pianta del miglio.

LAGO AMPOLLINO

LAGO AMPOLLINO  Apri
Loc. LAGO AMPOLLINO, ITALY - CALABRIA  Navigatore
28 Km da CLEMENTINE DI CALABRIA
Altitudine: 1423 mt. s.l.m.  Area Petilia Policastro, Caccuri, Celico
  Brochure PDF
Compresa tra le province di Crotone e di Catanzaro, la Sila Piccola e' una delle tre aree in cui si suddivide il Parco Nazionale della Calabria. Il suo territorio, che costituisce la parte meridionale dell'altopiano silano, si presenta affascinante e suggestivo. Numerose le valli fluviali; tra le piu' incontaminate, quella del torrente Soleo e quella del fiume Tacina, caratterizzata da ampi pascoli e rigogliosa vegetazione. Vive tra questi monti la fauna tipica del territorio appenninico: lupi, volpi, lepri, cinghiali; notevole la presenza della rara cornacchia grigia. La Sila Piccola e' meta di turismo durante tutto l'anno: in inverno si puo' praticare lo sci alpino o di fondo nei deliziosi centri montani di Villaggio Palumbo e Villaggio Mancuso; negli altri periodi dell'anno, e' invece possibile praticare il trekking, compiere passeggiate, escursioni a piedi, a cavallo e in mountain bike lungo interessanti itinerari, opportunamenti predisposti. Per gli amanti della pesca, della canoa e del windsurf, infine, ecco l'incantevole cornice del lago Ampollino, immerso nel verde intenso dei boschi di conifere.Il Lago Ampollino e', per estensione, il terzo lago artificiale della Calabria dopo l'Arvo e il Cecita. Creato nel 1926 tramite lo sbarramento del corso del fiume omonimo per alimentare una centrale idroelettrica, l'Ampollino ha una capacita' complessiva di 67 milioni di metri cubi e un perimetro di circa 26 km. A 1271 metri di altitudine e con una diga di quasi 40 metri e' una meraviglia tecnologica di sicuro interesse. In realta', pero', i tanti turisti che visitano il Lago non sono tanto attratti dall'aspetto tecnico quanto piuttosto dalle bellezze paesaggistiche che lo circondano. Guardandovi attorno potrete scorgere i monti Scorciavuoi, Gariglione, Zingomarro e Monte Nero, in una cornice di fitta vegetazione fatta di pini, faggi, cerri e abeti secolari: se non riuscite a visitarli tutti non perdete il bosco del Gariglione, il piu' antico e meglio curato dell'intera Calabria.

AREA ARCHEOLOGICA DI CASTIGLIONE DI PALUDI

AREA ARCHEOLOGICA DI CASTIGLIONE DI PALUDI  Apri
Loc. PALUDI - CALABRIA  Navigatore
38 Km da CLEMENTINE DI CALABRIA
Altitudine: 455 mt. s.l.m.  Area Caloveto, Cariati, Corigliano Calabro
Un disteso insediamento umano del IV a.C. riferito quasi certamente ad una citta' brettia, e' stato indagato sulla collina delimitata dai torrenti Coseria e Scarmaci, nell'area archeologica di Castiglione di Paludi. Sul pianoro antistante l'abitato, erano gia' state scavate 50 sepolture del IX a.C. corredate da armi, lance in ferro e bronzo, fibule, lamine decorate ed altri oggetti. L'area di Castiglione di Paludi potrebbe nascondere l'antica citta' enotra di Cossa, nei pressi della quale, piu' tardi, i brettii edificarono una loro citta'. Una citta' di Enotria, nota col nome di Cossa, compare in un frammento di Ecateo di Mileto del VI a.C. e piu' tardi Giulio Cesare nel De Bello Civili, menziona una citta' di nome Cossa nel territorio di Thourioi. Il nome dell'attuale torrente Coseria, nei pressi di Castiglione di Paludi, sembra costituire un ulteriore indizio per l'identificazione dell'antica citta' enotria di Cossa. Se l'area archeologica di Castiglione di Paludi conserva poche testimonianze dell'antica citta' di Cossa, della citta' brettia rimangono invece notevoli resti, primi tra tutti quelli delle mura, costruite in blocchi squadrati di arenaria disposti a secco, alcune scalette interne conducevano sugli spalti. Sul lato orientale era la porta fortificata, a corte rettangolare, difesa da due torri a pianta circolare alte due piani. All'interno, una strada collegava la porta principale al cosiddetto teatro, edificio a pianta semicircolare addossato a un pendio naturale, che poteva accogliere 200 persone circa. Piu' verisimilmente si tratta di un luogo per le riunioni dell'assemblea pubblica databile intorno al IV secolo a.C. Sempre all'interno della cinta muraria, oltre a una cisterna sono stati rinvenuti i resti di alcune abitazioni, distinguibili in due fasi per la tecnica costruttiva. Il ritrovamento all'esterno della porta di un deposito di terrecotte votive di tipo femminile, testimonia l'esistenza di un piccolo luogo di culto, forese attivo gia' con la citta' di Cossa. Tra i materiali rinvenuti tra gli scavi dell'area archeologica di Castiglione di Paludi, si segnalano per importanza un volto maschile in arenaria locale e alcuni modellini fittili di templi, e delle tegole siglete vereia che attestano l'attivita' di una istituzione pubblica deputata alla produzione in scala di laterizi

SPIAGGIA DI AMANTEA

SPIAGGIA DI AMANTEA  Apri
Loc. AMANTEA COSENZA, ITALY - CALABRIA  Navigatore
31 Km da CLEMENTINE DI CALABRIA
  Area Belmonte Calabro, Cosenza, San fili
Amantea e' una localita' turistica molto rinomata che basa la sua economia soprattutto sul turismo e la pesca. La splendida spiaggia di Amantea si e' molto sviluppata dal punto di vista tiristico negli ultimi anni. Sulla suggestiva spiaggia di sabbia fine si possono trovare diverse attrezzature balneari e sportive. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Ristoranti -Noleggio pedalo' -Alberghi -Stabilimenti balneari

LAMEZIA TERME SITO DI TERINA

LAMEZIA TERME SITO DI TERINA  Apri
Loc. LAMEZIA TERME - CALABRIA  Navigatore
42 Km da CLEMENTINE DI CALABRIA
Altitudine: 90 mt. s.l.m.  Area Miglierina, Catanzaro, Monterosso Calabro
Nel comune di Lamezia Terme, in una zona molto panoramica, si trova il sito archeologico dell'antica Terina, il cui centro urbano e' stato individuato nell'area di Sant'Eufemia Vetere. Fondata da Crotone nel 500 a. C. e distrutta da Annibale alla fine della II guerra punica, la citta' rappresento' per i Crotoniati l'opportunita' ideale per aprirsi uno sbocco sul Tirreno. Le informazioni piu' antiche sulla citta' sono legate al mito della sirena Ligea, che compare sulle monete coniate da Terina e ritenute dei veri e propri capolavori di conio. Sul rovescio di tali monete e' raffigurata una fanciulla alata mentre riempie di acqua un vaso (l'hydria) ad una sorgente che sgorga da una testa di leone, simbolo nell'iconografia antica di una fonte sacra. RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI Chiave per l'identificazione del territorio di Terina con quello di Lamezia Terme e' una lamina in bronzo iscritta della seconda meta' del IV secolo a.C. recuperata da Paolo Orsi nel 1914. Il piu' considerevole ritrovamento proveniente dal sito di S. Eufemia Vetere e' il cosiddetto Tesoro di S. Eufemia custodito nel British Museum di Londra. Un altro reperto importante e' l'hydria a figure rosse di Cerzeto. Sul vaso e' raffigurata una signora terinea seduta e intenta a specchiarsi mentre le sue serve l'aiutano a vestirsi e le porgono dei gioielli. Vicino al sito archeologico e' possibile visitare i ruderi dell'Abbazia Benedettina, fatta edificare da Roberto il Guiscardo nel 1062 e distrutta dal terremoto del 1638. L'Abbazia fu poi ricostruita a qualche chilometro di distanza, precisamente sulla collinetta dove sorge il villaggio agricolo di Sant'Eufemia Vetere

PARCO NAZIONALE DELLA SILA

PARCO NAZIONALE DELLA SILA  Apri
Loc. SILA NATIONAL PARK, ITALY - CALABRIA  Navigatore
44 Km da CLEMENTINE DI CALABRIA
Altitudine: 198 mt. s.l.m.  Area Paludi, Cariati, Melissa
  Brochure PDF
Il Parco nazionale della Sila e' un parco nazionale, il terzo per ordine cronologico ad essere stato fondato in Calabria dopo ilParco nazionale del Pollino ed il Parco nazionale dell'Aspromonte

COSENZA

COSENZA  Apri
Loc. COSENZA - CALABRIA  Navigatore
8 Km da CLEMENTINE DI CALABRIA
  Area Celico, San fili, Belmonte Calabro
Cosenza nota anche come citta dei Bruzi, e' un comune italiano di 69.131 abitanti, capoluogo dell''omonima provincia, la piu estesa e popolosa della Calabria. Citta tra le piu antiche della regione, capofila di una conurbazione di circa 270.000 abitanti nella rappresentazione estesa nel cui perimetro (Rende) e' ubicata l''Unical, il piu grande campus universitario italiano e una delle migliori universita d''Italia tra i grandi atenei secondo la classifica stilata dal Censis. Il territorio cosentino e' proiettato da anni verso la fusione con i comuni dell''area urbana cosentina nell''interpretazione ristretta (Castrolibero e Rende) che dara vita ad una citta unica, il nodo centrale di un sistema urbano complesso, policentrico e dinamico. Cosenza e' identificata anche come ''Atene della Calabria'' per via del suo passato culturale; l''Accademia Cosentina, ad esempio, e' la seconda del Regno di Napoli e una delle primissime accademie fondate in Europa. Ancora oggi resta una citta in cui arte e cultura affondano bene le proprie radici, non a caso nel mese di ottobre del 2008 e' stata riconosciuta come Citta d''arte dalla Regione Calabria con una delibera volta ad evidenziare il patrimonio storico-artistico della citta, con importanti ricadute sull''aspetto commerciale e turistico del territorio. Il 12 ottobre 2011 il Duomo di Cosenza e' stato dichiarato dell''UNESCO patrimonio testimone di una cultura e di pace; si tratta del primo riconoscimento assegnato dall''organizzazione in Calabria. Storicamente svolse il ruolo di capitale dei Bruzi ed in seguito capoluogo della Calabria Citeriore (o Calabria latina).

SPIAGGIA DI MARINA DI GUARDIA PIEMONTESE

SPIAGGIA DI MARINA DI GUARDIA PIEMONTESE  Apri
Loc. MARINA - CALABRIA  Navigatore
36 Km da CLEMENTINE DI CALABRIA
  Area Cetraro, San fili, Cosenza
Guardia Piemontese e' un piccolo comune fondato dai valdesi che fa parte dell'isola linguistica occitana. La spiaggia di Guardia Piemontese e' conosciuta soprattutto per la vicinanza alle rinomate terme Luigiane. La spiaggia e' composta in parte da ciottoli e in altra parte da scogli. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Ristoranti -Alberghi -Stabilimenti balneari

MUSEI DELLA SILA

MUSEI DELLA SILA  Apri
Loc. PETILIA POLICASTRO - CALABRIA  Navigatore
39 Km da CLEMENTINE DI CALABRIA
Altitudine: 937 mt. s.l.m.  Area Caccuri, San Giovanni in Fiore, Sellia Marina
  Brochure PDF
il Museo di Trepido', nel comune di Cotronei, nasce grazie ad un intervento di riqualificazione ambientale di un'area e di recupero edilizio di un vecchio immobile di proprieta' del Comune di Cotronei, concessi in comodato d'uso all'Ente Parco, il quale vi ha investito oltre novecentomila euro. Nel nuovo museo i temi trattati offrono ai visitatori, attraverso l'utilizzo di una tecnologia multimediale e interattiva, una panoramica dei paesi del Parco, di flora e fauna delle sue aree protette, dei prodotti artigianali ed enogastronomici, delle sue ricchezze idriche and laghi e fiumi &e infine dell'utilizzo di fonti di energia rinnovabile (fotovoltaico, solare and termico, biomassa). Il nuovo Museo dell'Artigianato silano e della Difesa del suolo, che ha sede a Longobucco nella bella cornice dell'ex Convento dei Frati Francescani minori, costituisce un altro concreto passo nel cammino della diffusione della conoscenza del territorio della Sila e della sua popolazione. Il Museo si inserisce nell'ambito del progetto di riqualificazione del territorio del Parco e della sua promozione come meta turismo culturale, naturalistico e sportivo (con particolare riferimento al segmento dei visitatori interessati alle aree protette, per valorizzare il legame tra patrimonio storico-culturale, ecologico-ambientale ed enogastronomico) promosso e finanziato dell'Ente Parco fin dal 2002, anno dalla sua costituzione. La creazione del Museo dell'Olio di oliva e della Civilta' contadina di Zagarise (Cz) costituisce un passo in avanti nel cammino per la diffusione e la conoscenza della cultura legata al territorio della Sila, in particolare della Sila Piccola. Un risultato che si deve all'impegno del Comune di Zagarise e dell'Assessorato all'Ambiente - Dipartimento Politiche dell'Ambiente, ma che non si sarebbe potuto realizzare senza il fondamentale contributo dell'Ente Parco Nazionale della Sila. Il Museo dell'Olio di oliva e della Civilta' contadina non e' un museo 'tradizionale': si tratta infatti di un ecomuseo. Le tre componenti essenziali di ogni ecomuseo, che ne costituiscono contemporaneamente sostanza, contenuto e metodo di lavoro sono territorio, popolazione e patrimonio, inteso non come una parte, ma come tutto quello a cui la comunita' ha attribuito nel tempo sufficiente valore da essere manifestato

Escursioni e attrazioni in CALABRIA vicino a CALABRIA, ITALIA Cosenza San fili Belmonte Calabro: 'PARCO ARCHEOLOGICO DI COZZO PIANO GRANDE'   'CAPOCOLLO DI CALABRIA D.O.P.'   'SALSICCIA DI CALABRIA DOP'   'OLIO LAMETIA DOP'   'BELMONTE CALABRO'   'OLIO BRUZIO D.O.P.'   'SPIAGGIA DI ACQUAPPESA'   'CACCURI'   'PANCETTA DI CALABRIA DOP'   'FICHI DI COSENZA D.O.P.'   'MIGLIERINA'   'LAGO AMPOLLINO'   'AREA ARCHEOLOGICA DI CASTIGLIONE DI PALUDI'   'SPIAGGIA DI AMANTEA'   'LAMEZIA TERME SITO DI TERINA'   'PARCO NAZIONALE DELLA SILA'   'COSENZA'   'SPIAGGIA DI MARINA DI GUARDIA PIEMONTESE'   'MUSEI DELLA SILA'  

CALABRIA


Il nome originario della Calabria era Brutium derivato dal nome del suo popolo (i Bruzi) , mentre Calabria era denominata la penisola del Salento in Puglia. E' dalla Calabria invece che deriva il nome di tutta la penisola, in quanto Italia prende il nome dal suo re Italo. La Calabria è la punta dello Stivale, l'estremo sud dell'Italia. Lambita dalle splendide acque del mar Ionio e del mar Tirreno è separata dalla Sicilia dallo stretto di Messina. Il clima accogliente, gli splendidi colori del mare, le coste rocciose alternate a litorali sabbiosi, la sua natura selvaggia e misteriosa, i sapori intensi e genuini della cucina locale e le testimonianze delle sue antiche origini rendono la Calabria un posto unico, da ammirare sia d'inverno che d'estate. Ogni desiderio potrà essere esaudito. Chi ama la natura, i suoi profumi, i suoi misteri potrà addentrarsi nell'entroterra calabrese, scoprendo un paesaggio puro e incontaminato, dove immense distese di verde sono interrotte dal blu di laghi e cascate. Chi, invece, vuole abbronzarsi sotto i caldi raggi del sole o immergersi in un mare cristallino, potrà scegliere fra le tante graziose località che costellano le lunghe coste tirreniche e ioniche. E per coloro che vogliono conoscere il passato di questa terra, culla della Magna Grecia e terra di antichi insediamenti, la Calabria offre un'ampia scelta fra chiese e monasteri, castelli e palazzi, borghi e luoghi dove sopravvivono usi e tradizioni secolari.

Da Vedere: La città di Tropea situata nella cosiddetta costa degli Dei e conosciuta per le sue bellezze come la perla del Tirreno. La leggenda narra che il fondatore sia stato Ercole che ne fece uno dei suoi porti. Oltre alla meravigliosa spiaggia la città offre meraviglie architettoniche come la Chiesa di Santa Maria dell'Isola , un santuario benedettino sull'isolotto scoglio e le varie chiese e palazzi del centro storico. Il Parco Nazionale della Calabria che comprende gran parte della Sila dove si possono trovare arbusti sempreverdi come erica, mirto, rosmarino, alloro e lentisco e dal punto di vista faunistico: daini, cinghiali. Lupi, gatti selvatici ed alcune specie di aquile reali. Il Parco Nazionale del Pollino che è la zona d'Italia con l'area protetta più vasta. Santuario della Madonna della Grotta a Praia a Mare in provincia di Cosenza : Edificio incastonato nelle rocce del monte Vinciolo Il Castello aragonese del 1490 e il Santuario di S.Maria del Castello del sec. XI a Castrovillari. Il Santuario è stato ristrutturato nel &700 e conserva al suo interno opere di grande valore come le tavole di Pietro Neuroni del 1552. Gli scavi di Sibari che hanno portato alla luce resti di abitazioni della città greca del sec. VII a.C che era famosa per le sue miniere d'argento.

Gastronomia e Vini: La gastronomia calabrese è semplice ma dai sapori forti e decisi e elaborata nella preparazione. I prodotti tipici sono: la cipolla rossa di Tropea, &Nduja di Spilinga, il peperoncino rosso e il Pecorino del Poro. Sono inoltre famosi gli insaccati, primo fra tutti la soppressata. La pasta che viene preparata in casa è condita per lo più con sughi a base di pomodoro con carni di manzo, maiale, agnello e vitello e insaporita con peperoncino. Le carni vengono principalmente cotte al sugo o in arrosto. Una specialità è il capretto con le patate arrosto accompagnato da carciofi o piselli in base alla stagione. Gli ortaggi più usati sono le melanzane e i peperoni che vengono mangiati ripiene oppure conservateisott'olio. Nella calabria montana si fa largo uso dei funghi soprattutto porcini, metre sulla costa si possono gustare piatti a base di pesce, fra cui è molto usato il tonno. Fra le moltissime varietà di dolci, il più tipico e senza dubbio il più caratteristico è il cozzùpa fatta con la pasta della ciambella ed assume sempre forme umane, di animali, di cestino o di cuore. Il vino regionale tipico è il Cirò Rosso D.O.C, un vino secco e corposo il cui vitigno di base è il Gaglioppo.