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riserva naturale orientata monti di palazzo adriano e valle del sosio - escursioni punti di interesse attrazioni a riserva naturale orientata monti di palazzo adriano e valle del sosio, italia
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  RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO


RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO, ITALIA Contessa Entellina Ribera Cammarata

FAI: GIARDINO DELLA KOLYMBETHRA

FAI: GIARDINO DELLA KOLYMBETHRA  Apri
Loc. AGRIGENTO - SICILIA  Navigatore
45 Km da RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO
  Area Realmonte, Siculiana, Canicattì
Tra il tempio di Castore e Polluce e quello di Vulcano, nel cuore della Valle dei Templi di Agrigento, si estende una vasta area verde nota come il 'Giardino della Kolymbethra'. Dopo un lungo abbandono, nel corso del quale il Giardino era diventato una selva di rovi, nel 1999 la Regione Sicilia ha affidato l'area al FAI, per un periodo di venticinque anni. Nel novembre 2001, dopo aver ultimato la campagna dei restauri paesaggistici e aver ripristinato le antiche colture, il Fondo Ambiente Italiano ha riaperto lo storico Giardino al pubblico inserendolo nel circuito di visita della Valle dei Templi: una piccola valle che, per la sua sorprendente fertilita', somiglia alla valle dell'Eden o a un angolo delle terra promessa (Abate di Saint Non, 1778). Il Giardino I cinque ettari della Kolymbethra offrono una notevole varieta' arborea e paesaggistica. Nelle zone piu' scoscese sono presenti tipiche specie della macchia mediterranea, come il mirto, il lentisco, il terebinto, la fillirea, l'euforbia e la ginestra. Nel terreno pianeggiante del fondovalle, al di la' del piccolo fiume bordato da canne lungo il quale crescono salici e pioppi bianchi, si estende l'agrumeto che con limoni, mandarini e aranci di antiche varieta', viene irrigato secondo le tecniche della tradizione araba. Dove l'acqua non arriva, nascono gelsi, carrubi, fichi d'india, mandorli e giganteschi olivi 'saraceni'. La Kolymbethra rappresenta, per caratteri percettivi, ambientali e produttivi, il paesaggio piu' illustre dell'arboricoltura siciliana, ovvero quello irriguo dell'agrumicoltura. In Sicilia gli impianti di agrumi si chiamano giardini proprio per sottolineare la loro bellezza, oltre che la finalita' produttiva. Il profumo della zagara assume cosi' il senso di una presenza arborea che non e' mai legata solo alla produzione, ma anche al piacere. Secondo le testimonianze dei contadini del luogo, fino agli ultimi decenni del Novecento la Kolymbethra venne coltivata ad agrumento e a orto e mantenne l'aspetto di un meraviglioso giardino profumato di limoni e di aranci e ricco di mandorli, olivi, gelsi, melograni e fichi d'india. La mancanza d'acqua ne causo' in seguito l'abbandono sino all'ntervento del FAI, che ha provveduto alla cura e al ripristino della vegetazione d'un tempo restituendo alla Valle dei Templi il suo originario valore, che non e' solo archeologico, ma anche storico, geologico, botanico e agrario

CACCAMO

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Loc. CACCAMO PA, ITALIA - SICILIA  Navigatore
43 Km da RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO
  Area Casteldaccia, Montemaggiore Belsito, Alia
Ca'ccamo (Ca'ccamu in siciliano) e' un comune italiano di 8.526 abitanti della provincia di Palermo in Sicilia. Sono incerte le origini e la storia del paese, dato che pochissimi sono i documenti storici a cui attingere per le informazioni sulle origini. Si presume che il primo impianto urbanistico sia stato realizzato dai Cartaginesi, rifugiati nel paese dopo che Himera (nelle vicinanze dell'attuale Termini Imerese) era stata distrutta da Gelone, tiranno di Siracusa. Ma sono state trovate anche successive tracce bizantine e, inoltre, alcuni nomi di quartieri e di contrade fanno presupporre la presenza di un nucleo saraceno (lo stesso toponimo Caccamo potrebbe essere d'origine araba). In seguito, nel 1094, Caccamo fu affidata ai Normanni, concessa in feudo a Goffredo de Sageyo. Il paese e' una borgata medievale dominata dal suo Castello in alto su una collina nella parte piu' antica del paese. A Caccamo nacque l'architetto e pittore manierista Nicasio Azzarello (Contino and Mantia, 1998), discepolo e genero dell'architetto, pittore e cartografo palermitano Antonino Spatafora, cognato dell'architetto e pittore termitano Vincenzo La Barbera. L'Azzarello' lavoro', in qualita' di architetto ai Quattro Canti (Ottagono di Piazza Villena) di Palermo. Unico suo dipinto noto, come hanno recentemente documentato Contino and Mantia (2001), e' l'Annunciazione della chiesa del Carmelo di Termini Imerese, realizzata assieme al discepolo, il termitano Francesco La Quaraisima

REAL CASINA DI CACCIA DI FICUZZA

REAL CASINA DI CACCIA DI FICUZZA  Apri
Loc. FICUZZA PALERMO, ITALY - SICILIA  Navigatore
29 Km da RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO
  Area Godrano, Casteldaccia, Caccamo
Ficuzza, 682 m s.l.m., e' una frazione del comune di Corleone in provincia di Palermo. Il piccolo nucleo abitativo, enclave del vasto territorio comunale di Monreale, e' situato al centro del bosco demaniale omonimo.La nascita si deve al re Borbone Ferdinando III di Sicilia che qui fece costruire una palazzina di caccia nel 1799, denominata Real Casina di Caccia, dopo aver acquistato i feudi Cappelliere, Lupo e Ficuzza, prima appartenenti al clero. La passione del sovrano per la caccia determino' dunque la nascita del primo nucleo della borgata.La Real Casina di Caccia fu costruita nel parco della Ficuzza, a partire dal 1799 per il re Ferdinando III di Sicilia, e si caratterizza per la sua facciata rettangolare e severa. Il progetto della palazzina venne redatto dall'architetto regio Carlo Chenchi con modifiche apportate dall'architetto Giuseppe Venanzio Marvuglia. L'edificio ha pianta rettangolare con prospetto dalle linee neoclassiche dell'architettura siciliana, sovrastato dal gruppo scultoreo del dio Pan e della dea Diana con al centro lo stemma borbonico. Assieme alla palazzina vennero costruiti i fabbricati minori e la piazza centrale. Attorno a quest'ultima si sviluppo' nel corso del tempo il piccolo centro. Nel 1871 Ficuzza venne affidata all'Amministrazione forestale, che amministrera' il bosco, la palazzina, la borgata e gli abitanti. Il palazzo e' stato riaperto al pubblico nell'aprile 200

AGRIGENTO

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Loc. AGRIGENTO, ITALY - SICILIA  Navigatore
43 Km da RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO
  Area Realmonte, Siculiana, Canicattì
Agrigento (il cui nome deriva dall'arabo Girgenti, nome originale della citta fino al 1197) e' uno dei capoluoghi di provincia della regione Sicilia. Si trova su un colle nella costa meridionale dell'isola ed e' famosa per essere uno dei centri archeologici e turistici d'Italia. Agrigento venne fondata nel VI secolo a.c. Dai Greci di Rodi (con il nome Akragas) ed era una delle citta piu importanti della Magna Grecia. Successivamente venne distrutta e saccheggiata dai Cartaginesi e poi conquistata dai Romani. In seguito fu dominata dai Vandali, dai Goti e dai Bizantini e trascorse un periodo di grave decadenza economica. In seguito fu sotto il dominio degli Arabi grazie ai quali riacquisto importanza economica e commerciale. Nel 1086 venne occupata dai Normanni e divenne sede vescovile. Nei secoli successivi venne dominata dagli Aragonesi e poi dagli Spagnoli. Nel 1817 divenne provincia della Sicilia e fu una delle prime citta siciliane ad insorgere dopo il proclama di Salemi di Garibaldi: nel 1860 aderi al Regno d'Italia. Da vedere: La Valle dei Templi: Ad Agrigento si trova uno dei siti archeologici della civilta greca piu importanti e meglio conservati al mondo. La valle dei Templi si trova nella parte meridionale della citta ed e' composta da numerosi templi che risalgono al V secolo a.c. Questi templi sono in stile dorico e rivolti ad est per rispettare il principio secondo cui la statua che rappresentava la divinita (posta all'ingresso del tempio) venisse illuminata dal sole all'alba. Questa valle presenta i vari templi delle vari divinita quasi allineati tra di loro; percorrendo la zona si possono ammirare il 'Tempio di Zeus Olimpio' edificato in onore di Zeus per la vittoria degli agrigentini ai danni dei Cartaginesi; il 'Tempio di Eracle' che e' quello piu antico in questo luogo, il 'Tempio della Concordia', l'unico ad essere pervenuto completamente intergo, il 'Tempio di Hera Lacinia' edificato intorno al V secolo a.c. E poi incendiato dai Cartaginesi. La Valle dei Templi e' stata dichiarata nel 1997 Patrimonio dell'Umanita dall'UNESCO. Quartiere Ellenistico Romano: il sito archeologico della Valle dei Templi comprende anche il quartiere Ellenistico Romano; si tratta di un complesso di abitazioni con mosaici e pavimenti decorativi del I-II secolo d.c. di cui e' ancora ben visibile l'impianto urbanistico. Cattedrale: l'edificio originario e' stato edificato nel XI secolo dai Normanni ma ha subito dei rimaneggiamenti nel XIII-XIV secolo e poi successivamente restaurato nel 1966. E' strutturata su tre navate e quella centrale possiede un bellissimo soffitto in legno a capriate con figure dei santi e di apostoli. Il coro e' invece in pieno stile barocco: decorato con angeli e ghirlande dorate. Abbazia di Santo Spirito: questa chiesa risale al XIII secolo e presenta una facciata con un portale gotico sormontato da un bellissimo rosone. L'interno e' in stile prevalentemente barocco. Vi sono conservati degli altorilievi che raffigurano la Nativita, la Fuga in Egitto, e la Presentazione di Gesu.

GROTTE DELLA GURFA

GROTTE DELLA GURFA  Apri
Loc. ALIA PA, ITALIA - SICILIA  Navigatore
36 Km da RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO
  Area Montemaggiore Belsito, Caccamo, Cammarata
Le Grotte della Gurfa, in prossimita' di Alia, sono un complesso monumentale che rappresenta un raro esempio di architettura rupestre realizzate lungo una parete di pietra arenaria rossa. La loro storia e l'uso a cui erano destinate queste grotte rappresenta ancora oggi un mistero. Recenti studi ne fanno risalire la datazione al V° secolo a.C.; fra tutte la piu' suggestiva e' sicuramente quella a forma di campana che da' il riferimento di Tholos, ambiente grandioso che evoca miti propiziatori e credenze ancestrali. Singolare e' anche il suo effetto acustico che fa si che anche un bisbiglio al suo interno venga ascoltato al piano superiore. Le grotte della Gurfa sono raggiungibili facilmente da Villa Dafne a piedi, in mountain bike o a cavallo, infatti distano solo 4 km

RISERVA NATURALE ORIENTATA BOSCO DELLA FICUZZA

RISERVA NATURALE ORIENTATA BOSCO DELLA FICUZZA  Apri
Loc. RISERVA NATURALE ORIENTATA BOSCO DELLA FICUZZA, ROCCA BUSAMBRA, BOSCO DEL CAPPELLIERE E GORGO DEL DR - SICILIA  Navigatore
26 Km da RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO
  Area Mezzojuso, Casteldaccia, Roccamena
Sono tanti e variegati gli ambienti naturali di questa riserva: si puo' parlare di un vero e proprio mosaico della vegetazione che tra le sue tessere annovera il lecceto, il sughereto, il bosco di querce caducifoglie, il cerreto, arbusteti e cespuglieti, aree rupestri e semirupestri, aree umide (fluviali e lacustri), praterie e garighe pascolive. Tanta diversita' ambientale comporta una ricchissima rassegna di specie viventi: oltre 1.000 le specie vegetali

SCALA DEI TURCHI

SCALA DEI TURCHI  Apri
Loc. REALMONTE - SICILIA  Navigatore
42 Km da RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO
  Area Siculiana, Agrigento
La Scala dei Turchi e' una parete rocciosa (falesia) che si erge a picco sul mare lungo la costa di Realmonte, vicino a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. E' diventata nel tempo un'attrazione turistica sia per la singolarita' della scogliera, di colore bianco e dalle peculiari forme, sia a seguito della popolarita' acquisita dai romanzi con protagonista il commissario Montalbano scritti da Andrea Camilleri, in cui tali luoghi vengono citati (vicino e' l'immaginario paese del commissario, Vigata)

RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE CAMMARATA

RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE CAMMARATA  Apri
Loc. CAMMARATA - SICILIA  Navigatore
23 Km da RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO
  Area Alia, Burgio, Montemaggiore Belsito
L'area attrezzata di Savochello-Monte Cammarata si trova all'interno di una bellissima pineta dotata di un'area ricreativa per i bambini, in grado di accogliere sino a 300 visitatori. Per raggiungerla bisogna seguire la strada che da Santo Stefano di Quisquina porta a Cammarata. Giunti al demanio forestale denominato Ledera, segnalato da specifici cartelli, bisogna imboccare l'unica strada che conduce sulla cima del monte. L'area e' dotata anche di servizi igienici, punti di cottura, piste ciclabili e sentieri natura

POGGIOREALE

POGGIOREALE  Apri
Loc. POGGIOREALE TRAPANI, ITALY - SICILIA  Navigatore
28 Km da RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO
Altitudine: 212 mt. s.l.m.  Area Roccamena, Contessa Entellina, San Cipirello
Poggioreale (Puggiuriali in siciliano) e' un comune italiano di 1.576 abitanti della provincia di Trapani in Sicilia. Il paese dista 67 km da Trapani, 61 km da Palermo, 120 km da Agrigento Sorge su un territorio collinare (a circa 150 m sopra il livello del mare) nella Valle del Belice, vicino al fiume omonimo. Ha una superficie di 37 km² e una densita' di 46 abkm². Il nome Poggioreale viene dal latino podus regalis (ovvero Poggio del Re). Il paese fu fondato come centro agricolo nel 1642 dal marchese di Gibellina, Francesco Morso, che nel 1643 ebbe il titolo di principe di Poggioreale. Nel 1968 ci fu la violenta scossa che colpi' la Valle del Belice distruggendo la citta'. Restano i ruderi che, ancora oggi, testimoniano la vita prima del 1968. Dopo il terremoto si decise di non restaurare questi ruderi ritenendo il loro ripristino antieconomico e potenzialmente pericoloso. Il paese venne ricostruito alcuni chilometri piu' a valle, con strutture moderne e avveniristiche (per l'epoca). Nel tempo si e' originato un turismo di passaggio, interessato agli splendidi ruderi della vecchia citta', denominata da alcuni La citta' Fantasma, distrutta dal terremoto del 1968, ma rimasta miracolosamente intatta nel tessuto viario e in alcuni edifici piu' rappresentativi. Presso la Biblioteca Comunale e' stato allestito un museo etno-antropologico di vita contadina, e sono esposti pure alcuni dei reperti recuperati negli scavi del Monte Castellazzo. Nel nuovo centro si puo' ammirare la nuova Piazza Elimo realizzata da Paolo Portoghesi, La Fermata di Autobus e la Cappella di S.Antonio realizzata da Franco Purini

RISERVA NATURALE ORIENTATA FOCE DEL FIUME PLATANI

RISERVA NATURALE ORIENTATA FOCE DEL FIUME PLATANI  Apri
Loc. RISERVA NATURALE ORIENTATA FOCE DEL FIUME PLATANI, ITALY - SICILIA  Navigatore
29 Km da RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO
  Area , Ribera, Siculiana
La Riserva naturale orientata Foce del fiume Platani e' un'area naturale protetta della Sicilia istituita il 4 luglio 1984 dalla Regione Siciliana con la seguente motivazione: Per garantire la conservazione della popolazione ornitica, favorire la ricostituzione della macchia mediterranea, delle associazioni alofile e delle dune.La riserva e' costituita da una superficie complessiva di circa 206 ettari che interseca la foce del fiume Platani, nei territori di Ribera e Cattolica Eraclea (AG). L'oasi lambisce il promontorio di Capo Bianco, sede dell'antica citta' greca di Eraclea Minoa. L'area protetta ospita numerose specie di fauna avicola sia stanziale che migratori

VALLE DEL BELICE

VALLE DEL BELICE  Apri
Loc. BELICE, CASTELVETRANO TP, ITALIA - SICILIA  Navigatore
41 Km da RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO
Altitudine: 3 mt. s.l.m.  Area Mazara del Vallo, Contessa Entellina, Ribera
  Brochure PDF
L'Olio Valle del Belice, e' un olio extravergine a denominazione d'origine protetta. La valle del Belice e' un'area della provincia di Trapani rappresentata dai comuni di Castelvetrano (il comune maggiore), Campobello di Mazara, Gibellina, Santa Ninfa, Partanna ed altri minori. Quest'area e' accomunata dalla prevalenza, specie nei comuni di Castelvetrano e Campobello, della cultivar Nocellara del Belice, una cultivar a duplice attitudine, capace cioe' di produrre sia olive da mensa che per olio.Si tratta di un olio extravergine di oliva prodotto per almeno il 70% dalle olive della varieta' detta Nocellara del Belice. L'olio, presenta un'acidita' massima dello 0,50% e una densita' di valore medio. Il suo colore e' verde con riflessi giallo oro ed ha un profumo d'oliva appena frantumata con sentori di erba. Il suo sapore e' fruttato, appena lievemente amaro e piccante con un retrogusto di mandorla, carciofo e pomodoro verde. La produzione dell'olio Valle del Belice avviene nell'area della Valle del Belice ottenuto dalla molitura delle olive prodotte negli oliveti ricadenti nei territori dei comuni della provincia di Trapani: Gibellina, Poggioreale, Partanna, Castelvetrano, Campobello di Mazara, Salemi, Salaparuta e Santa Ninfa. Ha ottenuto il riconoscimento nazionale con il DM 29 settembre 1998 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 250 del 26 ottobre 1998 e la registrazione europea con il regolamento CE n. 2325/97 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea L322/97 del 2 luglio 1997

AREA ARCHEOLOGICA MONTE JATO

AREA ARCHEOLOGICA MONTE JATO  Apri
Loc. VIA MONTE JATO, PALERMO, ITALIA - SICILIA  Navigatore
38 Km da RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO
  Area Monreale, Roccamena, Trappeto
Il sito archeologico della citta' di Iaitas si trova nel territorio dei comuni di San Giuseppe Jato e San Cipirello, sul Monte Iato che domina la vallata del fiume omonimo, nell'entroterra della provincia di Palermo, in Sicilia. La presenza umana nella zona circostante e' attestata, sin dal Neolitico, dalle figurine femminili e di animali delle pareti della grotta del Mirabello. Il primo villaggio testimoniato da reperti archeologici e' stato datato da alcuni all'VIII secolo a.C. ma probabilmente e' molto piu' antico; dei suoi abitanti non si sa molto ma sembra che fossero Elimi. L'area urbana, circa 40 ettari, risulta naturalmente difesa dalle ripide pareti rocciose a Nord e a Nord-Ovest, e da mura sui versanti orientale e meridionale. Fu insediata nel posto perche' dalla sua posizione poteva controllare la via per Panormos, e la vallata del Belice, che rappresentava la via piu' agevole per la costa meridionale e Selinunte. A partire dal VI secolo a.C. si nota l'influsso della cultura greca sia nelle ceramiche che nella religione con l'introduzione del culto di Afrodite. E' di tale periodo la fondazione della Iaitas vera e propria, munita delle classiche caratteristiche delle poleis; un teatro, il tempio, l'agora', belle case e botteghe artigianali. Nel IV secolo a.C. Iaitas e la Sicilia occidentale, furono sotto il dominio di Cartagine. Diodoro Siculo riferisce che verso il 275 a.C. la citta' venne attaccata da Pirro. Durante la prima guerra punica (264-241 a.C.) si consegno' ai Romani e da allora, secondo Plutarco, ne fu tributaria. Non ci sono notizie del periodo bizantino. Si sa che venne occupata dagli arabi e che sotto la dominazione sveva questi si ribellarono. Federico II nel 1246 la distrusse e ne deporto' la popolazione a Lucera di Puglia; da allora il sito rimase abbandonato. La campagna di scavi a partire dal 1971 eseguita dall'Istituto di Archeologia dell'Universita' di Zurigo, effettuando regolari campagne di scavo ha permesso di riportare alla luce il teatro della capienza di circa 3000 persone, che e' costruito a ridosso della montagna. La zona scenica era adornata da quattro statue. Nella zona sud della citta' antica sorgeva l'agora' circondata da portici con la sala del Consiglio a ovest. Nella parte residenziale, oltre al tempio di Afrodite (distrutto nel I secolo d.C.), e' emersa una dimora signorile del periodo greco con cortile a peristilio

TEMPIO DI GIUNONE

TEMPIO DI GIUNONE  Apri
Loc. VIA PANORAMICA VALLE DEI TEMPLI, AGRIGENTO, ITALY - SICILIA  Navigatore
45 Km da RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO
  Area Realmonte, Siculiana, Canicattì
Il tempio, la cui attribuzione a Giunone e' dovuta ad una erronea interpretazione di un brano di un autore latino, e' costruito in calcarenite locale e sorge in posizione dominante presso l'estremita' orientale della Collina dei Templi. L'edificio, di stile dorico (450-440 a.C. ), poggia su un basamento di quattro gradini e presenta sei colonne sui lati brevi e tredici sui lati lunghi. L'interno era suddiviso in tre vani: quello centrale (cella) era preceduto da un atrio di ingresso (pronao) e seguito da un vano posteriore (opistodomo), questi ultimi avevano due colonne antistanti; ai lati della porta della cella si trovavano le scale di accesso al tetto. Il basamento con tre gradini sul fondo della cella fu aggiunto in epoca successiva. La superficie di alcuni blocchi arrossati mostra i segni dell'incendio forse riconducibile alla distruzione di Akragas compiuta dai Cartaginesi nel 406 a.C. Sul lato est si trovano i resti dell'altare monumentale preceduto da una scalinata di dieci gradini che conduceva al piano dove si celebravano i sacrifici. Numerosi restauri sono stati eseguiti a partire dalla fine del XVIII secolo, quando furono risollevate le colonne del lato nord, sino agli ultimi interventi di tipo statico e conservativo delle superfici lapidee effettuati dal Parco (POR Sicilia 2000-2006). A Ovest del tempio si trova Porta III - di cui oggi rimane ben poco a causa della frana di parte del costone roccioso - originariamente aperta in una rientranza obliqua rispetto alla linea delle fortificazioni e percorsa da una carreggiata stradale ancora visibile. Il sistema difensivo risalente alla fine del VI sec. a.C. fu rinforzato durante il IV sec. a.C. dalla costruzione, a Nord-Est della porta e del tempio, di un imponente torrione di cui oggi rimane parte del crollo dell'elevato

WWF: OASI TORRE SALSA

WWF: OASI TORRE SALSA  Apri
Loc. SICULIANA - SICILIA  Navigatore
35 Km da RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO
  Area Realmonte, Agrigento
  Brochure PDF
L'Oasi WWF di Torre Salsa si estende tra Siculiana Marina ed Eraclea Minoa in un territorio incontaminato dove falesie di gesso si alternano alle marne calcaree e dove si riproduce indisturbata la tartaruga marina Caretta caretta. L'Oasi si trova nel Comune di Siculiana (Ag). L'area dell'Oasi e' di 762 ettari in cui falesie di gesso si immergono in un mare con fondali ricchi di flora e fauna e spiaggie intatte. All'interno una zona umida e la Torre Salsa, un antica torre di avvistamento. Ambiente La Riserva Naturale Orientata di Torre Salsa si estende tra Siculiana Marina ed Eraclea Minoa in un territorio incontaminato dove le falesie di gesso si alternano alle marne calcaree, ricoperte talvolta da strati d'argilla. La vegetazione erbacea e cespugliosa che ricopre l'ambiente, talora impervio, consente l'accesso alla splendida spiaggia da stretti sentieri tra le rocce. Il mare e' limpidissimo ed i fondali rigogliosi di flora e ricchi di fauna. Il territorio e' caratterizzato da morbidi terrazzi, dall'ampia depressione del pantano e dalla falesia dalla morfologia tormentata. Il paesaggio della falesia, impressionante nel suo bagliore, si anima di forme accidentate e pittoresche estremamente originali, offrendo molteplici e variegati scorci scenografici. Il litorale della riserva, lungo circa sei chilometri, e' caratterizzato da tratti di costa alta dove emergono argille azzurre, stratificazioni calcaree con banchi di gesso, marne bianche erose dall'azione eolica che formano delle falesie a strapiombo e sabbia sciolta nei tratti bassi che costituiscono le dune costiere. La Torre Salsa, antica torre d'avvistamento, si trova nel cuore della riserva e domina la sommita' di un piccolo promontorio da cui traspare, laddove il processo d'erosione e' piu' intenso, la bianca marna calcarea. Sul mare, un frastagliato tavolato roccioso che si alterna alle spiagge sabbiose, crea una miriade di sentieri dove i pesciolini guizzano veloci tra alghe ed i lenti crostacei trovano rifugio

ARANCIA DI RIBERA D.O.P.

ARANCIA DI RIBERA D.O.P.  Apri
Loc. RIBERA AG, ITALIA - SICILIA  Navigatore
17 Km da RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO
Altitudine: 224 mt. s.l.m.  Area , Burgio, Contessa Entellina
  Brochure PDF
La Denominazione d'Origine Protetta (DOP) identifica la denominazione di un prodotto la cui produzione, trasformazione ed elaborazione devono aver luogo in un'area geografica determinata e caratterizzata da una perizia riconosciuta e constatata. Originaria di Ribera, la coltivazione dell'Arancia di Ribera DOP (Riberella) si estende nei territori di 14 comuni della provincia di Agrigento. La sua produzione inizia nella prima decade di novembre con la varieta' Navelina e prosegue, da dicembre fino a fine maggio, con la varieta' Brasiliano e Washington Navel. L'Arancia di Ribera, dal gusto gradevolissimo, e' a polpa bionda e senza semi. Contiene vitamina A, B1, B2, vitamina C, sali minerali e zuccheri. Possiede componenti nutrizionali ben equilibrati, di pronta assimilazione e di facile digeribilita'. Basta una sola arancia per soddisfare il fabbisogno quotidiano di vitamina C che e' antiossidante e contribuisce al potenziamento del sistema immunitario. Puo' essere consumata allo stato fresco come frutta o spremuta. Indicato l'impiego in cucina nella preparazione di aperitivi, digestivi, nei primi e secondi piatti. Ottime le insalate di arance, i dolci e i dessert. Va benissimo consumata anche la sera per la sua elevata digeribilita'

RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE GENUARDO E S.MARIA DEL BOSCO

RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE GENUARDO E S.MARIA DEL BOSCO  Apri
Loc. CONTESSA ENTELLINA - SICILIA  Navigatore
16 Km da RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO
  Area Roccamena, Burgio, Ribera
L'aspetto naturalistico della riserva rappresenta cio' che resta delle antiche foreste che ricoprivano questi territori, ma non solo. All'interno dell'area protetta si trovano diversi ambienti: Monte Genuardo (1.180 m s.l.m.), la zona di Santa Maria del Bosco e la Localita' Bosco del Pomo, ma tutta la zona, dal punto di vista geologico, e' interessata da lenti e imponenti movimenti franosi che, associandosi all'azione di erosione superficiale delle rocce, ha portato alla formazione di immensi blocchi rocciosi e disarticolati, sul piu' esteso dei quali si ritrova l'insediamento di Adranon

VALLE DEI TEMPLI

VALLE DEI TEMPLI  Apri
Loc. VALLEY OF THE TEMPLES, AGRIGENTO, ITALY - SICILIA  Navigatore
45 Km da RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO
  Area Realmonte, Siculiana, Canicattì
La nascita della polis agrigentina e' legata allo sviluppo della polis Geloa: la citta', infatti, fu fondata nel 581 a.C. da alcuni abitanti di Gela, originari delle isole di Rodi e di Creta, col nome di (Akragas), dall'omonimo fiume che bagna il territorio. Fu una delle principali citta' del mondo antico, centro urbano importante sia economicamente che politicamente. L'insediamento fu protetto nel VI secolo da un sistema difensivo costituito da un circuito di mura che sfruttava le caratteristiche topografiche del luogo costituito dal pianoro su fianco di colline che dominavano il litorale e di cui la valle dei templi occupava il margine sud e non costituiva l'acropoli localizzata invece piu' a monte, in corrispondenza del nucleo medievale dell'attuale citta'. L'espansionismo militare di Akragas ebbe particolarmente impulso al tempo del tiranno Terone (488-473 a.C.) e della vittoria sui Cartaginesi. Segui' un periodo di rivalita' con Siracusa. I grandi templi costruiti nel V secolo testimoniano comunque la prosperita' della citta'. Dopo il saccheggio da parte dei Cartaginesi nel 408 a.C. segui' un periodo di decadenza della citta', che comunque fu ricostruita. Dal 262 a.C. Agrigento entro' nel dominio romano, restando comunque una citta' importante. A partire dal VII secolo la citta' si impoveri' e si spopolo' ed il centro urbano si ridusse alla sola collina dell'acropoli, abbandonando cosi' sia l'area urbana che la zona dei templi, che si salvo' cosi' da trasformazioni urbane. Al centro della Valle dei Templi, nella zona ad ovest della chiesa di San Nicola (oggi Museo Nazionale), si ergono i resti dell'ekklesiaste'rion e del cosiddetto Oratorio di Falaride. I lavori per la costruzione del museo hanno messo in luce un interessantissimo complesso di carattere pubblico (Agora' superiore). Nella parte nord, non piu' visibile perche' barbaramente sepolto dall'edificio del museo, era un santuario di Demetra e Kore del VI-V secolo a.C., da collegare con ogni probabilita', come presidio sacro, con le attivita' pubbliche svolte immediatamente in basso a sud: dal santuario provengono i consueti ex voto fittili e ceramici.

PARCO DEI MONTI SICANI

PARCO DEI MONTI SICANI  Apri
Loc. MONTI SICANI, ROCCAMENA PA, ITALIA - SICILIA  Navigatore
24 Km da RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO
Altitudine: 291 mt. s.l.m.  Area Contessa Entellina, San Cipirello, Godrano
  Brochure PDF
Il Parco dei monti Sicani, quinta area naturale protetta dell'isola, a cavallo tra le province di Agrigento e Palermo, raggruppa quattro preziose riserve ricadenti nella valle del Sosio, Palazzo Adriano, Monte Carcaci, Monte Genuardo e Monte Cammarata. Le sedi del parco sono state individuate nei comuni di Bivona e Palazzo Adriano. Dodici i Comuni coinvolti. I Monti Sicani, rilievi calcarei con quote che superano generalmente i 1.000 m s.l.m., sino ai 1.578 m di Monte Cammarata ed ai 1436 di Monte delle Rose, presentano una notevole complessita' di ambienti e microclimi, da cui scaturisce una grande ricchezza floristica e di situazioni forestali. Dal punto di vista botanico e' stata infatti rilevata la presenza di oltre 700 specie vegetali di cui una quarantina endemiche. Da un punto di vista prettamente forestale, le peculiarieta' del parco sono: - l'importante valenza ecologica ed ambientale delle aree naturali - l'elevata biodiversita' paesaggistica - la rinaturalizzazione degli impianti artificiali di conifere e l'utilizzo delle biomasse nell'ottica di una gestione produttiva e di impulso alle risorse energetiche alternative. Il bosco naturale e', in gran parte, costituito da formazioni di querceti mediterranei, soprattutto di Leccio e Roverella che, con l'inserimento di altre specie ed un ricco sottobosco, formano un complesso boscato ricco di aspetti naturali interessanti, dal punto di vista ambientale, geobotanico e paesaggistico. Anche per quanto riguarda la fauna, il territorio sicano, in relazione alla sua morfologia, presenta habitat alquanto diversi che consentono la presenza di numerose e importanti specie faunistiche ed in particolare avifaunistiche ( da rilevare la presenza dello sparviero, dell'Aquila del Bonelli e della Coturnice siciliana)

RISERVA NATURALE ORIENTATA PIZZO CANE, PIZZO TRIGNA E GROTTA MAZZAMUTO

RISERVA NATURALE ORIENTATA PIZZO CANE, PIZZO TRIGNA E GROTTA MAZZAMUTO  Apri
Loc. RISERVA NATURALE ORIENTATA PIZZO CANE, PIZZO TRIGNA E GROTTA MAZZAMUTO, PALERMO, ITALIA - SICILIA  Navigatore
43 Km da RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO
  Area Caccamo, Santa Flavia, Mezzojuso
Questo massiccio montuoso presenta non soltanto rocce calcaree dovute al sedimentarsi di gusci e scheletri di animali nei fondali dell'antichissimo mare dell'epoca mesozoica, ma anche la presenza di pareti silicee, organizzate in lamelle parallele frammiste ad elementi incoerenti (scisti) formatesi per l'accumulo lentissimo e costante nei secoli di gusci di microorganismi (diatomee e radiolari) e di spugne silicee nei fondali marini. Non solo: su Pizzo Cane, all'interno dei calcari, esistono intrusioni di rocce vulcaniche che arrivano ad affiorare

Escursioni e attrazioni in SICILIA vicino a RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTI DI PALAZZO ADRIANO E VALLE DEL SOSIO, ITALIA Contessa Entellina Ribera Cammarata: 'FAI: GIARDINO DELLA KOLYMBETHRA'   'CACCAMO'   'REAL CASINA DI CACCIA DI FICUZZA'   'AGRIGENTO'   'GROTTE DELLA GURFA'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA BOSCO DELLA FICUZZA'   'SCALA DEI TURCHI'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE CAMMARATA'   'POGGIOREALE'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA FOCE DEL FIUME PLATANI'   'VALLE DEL BELICE'   'AREA ARCHEOLOGICA MONTE JATO'   'TEMPIO DI GIUNONE'   'WWF: OASI TORRE SALSA'   'ARANCIA DI RIBERA D.O.P.'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA MONTE GENUARDO E S.MARIA DEL BOSCO'   'VALLE DEI TEMPLI'   'PARCO DEI MONTI SICANI'   'RISERVA NATURALE ORIENTATA PIZZO CANE, PIZZO TRIGNA E GROTTA MAZZAMUTO'  

SICILIA


Il nome antico di questa regione era Trinakria deriva da tre punte, come quelle che delimitano la regione. La Sicilia è la più grande isola italiana, divisa dal continente dallo Stretto di Messina e bagnata dallo Ionio, dal Tirreno e dal Mediterraneo. Una delle perle del sud Italia, tutta da scoprire, conoscere e vivere attraverso un ventaglio di itinerari alternativi che spaziano, a seconda dei gusti e delle esigenze, tra natura, storia e tradizione. La natura sembra aver destinato a questa terra tutte le sue meraviglie: monti, colline, e soprattutto il mare, che con i suoi incredibili colori, la trasparenza delle acque e la bellezza dei suoi fondali non ha nulla da invidiare agli altri mari. In questa terra, il Mediterraneo offre scenari, profumi e sapori così unici e intensi che solo una natura incontaminata può regalare. Basti pensare alle isole che circondano la Sicilia: Eolie, Egadi, Pelagie, Pantelleria e Ustica: così simili per la bellezza del loro territorio e così peculiari per natura, tradizione, arte e storia. E non dimentichiamo i suggestivi vulcani, alcuni dei quali mai sopiti come l'Etna e lo Stromboli. Un fascino arricchito anche dalle preziose testimonianze archeologiche che raccontano le antiche origini della Trinacria (antico nome della Sicilia), e dai tanti monumenti, testimonianza di un'arte che ha saputo forgiarsi nel corso dei secoli.

Da Vedere: Isole Eolie: questo arcipelago è situato a nord della Sicilia ed è composto da sette isole principali di origine vulcanica . Le isole maggiori sono Lipari, Salina e Vulcano seguono poi Alicudi, Filicudi, Stromboli e Panarea. Il nome di questo arcipelago deriva dal dio Eolo (dio dei venti) che secondo la mitologia graca si trovava in queste zone. Queste isole sono mèta turistica e balneare grazie al loro mare incontaminato ma anche alle numerose sorgenti termali presenti. La valle dei Templi: la valle dei templi di Agrigento raccoglie uno dei più grandi patrimoni archeologici della Grecia antica. Si possono ammirare templi dorici perfettamente conservati, il tempio di Giove Olimpio, il tempio dei Dioscuri (simbolo della città di Agrigento), tempio di ercole, tempio della Concordia. Tra i templi meglio conservati troviamo il tempio di Giunone Lacinia, di vulcano, di Esculapio tutti appartenenti al VI e V secolo a.c. Si possono ammirare inoltre il santuario di Demetra e Kore, la Tomba di Terone ed il Museo Archeologico Regionale che conserva reperti di valore inestimabile a livello storico ed artistico. Giardini Naxos: si tratta diun centro agricolo-artigianale e turistico. Questa località offre bellissime e rinomate spiagge nonché un mare incontaminato. Il nome della cittadina deriva dal termine siciliano 'giardini' che indica agrumeti e 'naxos' deriva invece dal nome della prima colonia dei Greci che venne fondata nella zona dell'odierno insediamento. Tra i monumenti più importanti menzioniamo il Castello di Schisò (medievale) all'interno del quale sono conservati dei reperti archeologici rinvenuti dell'antica Naxos e di alcune tombe dell'età di bronzo.

Gastronomia e Vini: La gastronomia siciliana riflette i numerosi contatti che nei secoli sono avvenuti tra la Sicilia e varie civiltà diverse tra loro. Piatti tipici di questa regione sono: la 'pasta con le sarde' (con sarde fresche, pinoli e zafferano), la 'pasta alla Norma' (con pomodoro, melanzane e ricotta). Tra i piatti a base di carne troviamo il 'falsomagro' (rotolo di carne con ripieno di prosciutto, formaggio e uova), gli involtini alla palermitana (ripieni di uvetta, pinoli, formaggio con profumo di alloro e cipolla). Tra i piatti di pesce molto famose sono le sarde a beccafico (con pangrattato, limone e pinoli), pesce preparato alla ghiotta (tonno, sarde e alici cucinate con cipolle, olive, capperi e formaggio), il 'cuscusu (versione trapanese del cuscus a base di pesce e con un chiaro influsso di origine araba). Sempre di influsso arabo è l'utilizzo di alcuni ingredienti come la cannella, lo zafferano, il riso (che si ritrova nella arancine a base di riso, carne, piselli, formaggio e prosciutto). Un capitolo a parte della gastronomia siciliana, è composto dalla pasticceria e dai dolci tipici di questa regione: basti pensare alla 'cassata', ai 'cannoli', alle granite, alla 'pignoccata'. Tra i vini vi segnaliamo il Passito di Pantelleria, la Malvasia di Lipari e l'Alcamo. Vi consigliamo anche il Marsala, un rinomato vino liquoroso.