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  PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO


PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO

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Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a TIRES Nova Levante Collepietra Gummer

FALCADE

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Loc. 32020 FALCADE PROVINCE OF BELLUNO, ITALY - VENETO  Navigatore
29 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
  Area Siror, Rocca Pietore, Alleghe
Falcade si trova in posizione centrale tra la Marmolada, il Civetta e le Pale di San Martino, tra le piu' spettacolari vette dolomitiche, ed e' coronata dalle Cime del Focobon e dalle Cime d''Auta. La bella localita' e' posta in una conca della Val del Biois - conosciuta anche come la Valle con i santi alle finestre per le tantissime immagini votive affrescate sugli edifici della zona - e le sue piccole frazioni sono caratterizzate dalla tipica architettura montana delle Alpi come testimoniano i numerosi tabia', caratteristici fienili in muratura e legno. Durante la stagione estiva la vasta zona pianeggiante che dal centro di Falcade si estende sino a Caviola diventa un soffice manto verde ed accoglie famiglie e bambini nell''ampio e attrezzato parco divertimenti con strutture gonfiabili, tappeti elastici e campi di pallavolo. A disposizione un''area per pic-nic e la possibilita' di praticare lungo il torrente Biois anche la pesca sportiva. Suggestive camminate nel bosco, trekking piu' impegnativi, itinerari per la mountain bike, Down Hill, arrampicate e vie ferrate, escursioni a cavallo: queste le proposte con le quali Falcade affascina ogni anno i propri ospiti. Il Passo San Pallegrino, a pochi passi dalla cittadina, e' un vero e proprio must per il ciclismo: arrivo di tappa del Giro d''Italia del 2006, il Passo ha offerto ed offre tuttora uno spettacolo indimenticabile per gli appassionati delle due ruote. Falcade non e' solo natura, ma anche cultura e intrattenimento. Assolutamente da non perdere la visita in frazione Molino alla Casa-Museo Augusto Murer che raccoglie le opere dello scultore falcadino (1922-1982) mentre il nuovissimo Palafalcade ospita durante l''anno spettacoli, concerti e manifestazioni

PARCO NATURALE MONTE CORNO

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Loc. PARCO NATURALE MONTE CORNO, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
34 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
  Area Mezzolombardo, Romeno, Bozen
Il parco naturale piu' a sud dell'Alto Adige si estende su un'altitudine tra 300 - 1.700 m ed offre grazie alla sua posizione ed il clima submediterraneo un'ampia varieta di associazioni vegetali. Il Parco Naturale Monte Corno comprende su una superficie di 6.866 ettari i comuni di Anterivo, Montagna, Egna, Salorno e Trodena. La zona protetta viene delimitata a nord dal Passo di S. Lugano (Trentino), a sud-est dalla Valle di Cembra (Trentino) e ad ovest dalla Val d'Adige tra Egna e la Chiusa di Salorno. Geomorfologicamente si possono distinguere due zone nel territorio del parco naturale: Una parte e' costituita da rocce calcaree di dolomia mentre nell'altra parte predomina il porfido quarzifero di Bolzano. Di tutti i parchi naturali dell'Alto Adige questa zona protetta comprende la piu' grande varieta di flora e fauna. Questo grazie sua alla bassa altitudine e quindi la presenza di un clima submediterraneo. Tra le varie specie possiamo trovare la salamandra maculata, il ghiro oppure l'upupa. Quanto al mondo vegetale spiccano il giglio selvatico, le orchidee e anemoni. In un vecchio mulino elettrico a Trodena e' stato aperto il Centro visite del Parco Naturale Monte Corno. Tra l'altro, questo mulino e' oggi ancora perfettamente funzionante. I visitatori trovano presso questo centro informazioni in riguardo alle specificita' naturali, i paesaggi rurali, la storia della cultura e le varie possibilita' escursionistiche nella zona del parco naturale

CHIUSA

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Loc. CHIUSA BOLZANO, ITALY - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
16 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
  Area Tires, Varna, Collepietra
Chiusa (Klausen in tedesco) e' un comune italiano di 5.144 abitanti della provincia autonoma di Bolzano, di cui circa 500 residenti nel borgo antico. Il territorio comunale, sovrastato dal monastero di Sabiona (tedesco Saben), era gia' abitato prima di Cristo. Qui troviamo infatti tombe sia del periodo dei reti che del periodo germanico. Tra l'800 e il 1000 Sabiona diviene un'importante sede vescovile, prima di essere trasferita a Bressanone, nell'attuale diocesi di Bolzano-Bressanone. L'artista rinascimentale tedesco Albrecht Durer nel 1494 si trattiene a Chiusa per ritrarre la citta' da lui molto apprezzata. Le sue impressioni sono presumibilmente fissate nell'incisione Das große Gluck. Dalla stazione di Chiusa partiva il treno, oggigiorno soppresso, della ferrovia della Val Gardena. Sulla citta' di Chiusa, ha avuto un'importante influenza, il monastero delle suore di clausura di Sabiona. All'interno del convento dei frati cappuccini, si trova una statua che raffigura il bellicoso frate Joachim Haspinger, che lotto' assieme ad Andreas Hofer, per contrastare l'avanzata bavarese. Nel tardo Otto- e primo Novecento, Chiusa fu una dimora di molti artisti, provenienti soprattutto dalla Germania. Il paese di Chiusa fa parte del circuito de I borghi piu' belli d'Italia. Nel 2002 lo scrittore tedesco Andreas Maier dedica a Chiusa il suo romanzo Klausen, tradotto anche in inglese

SELVA DI CADORE

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Loc. SELVA DI CADORE BELLUNO, ITALY - VENETO  Navigatore
39 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
  Area Alleghe, Rocca Pietore, Pieve
Nel cuore della Val Fiorentina, Selva di Cadore sorge tra ampie e soleggiate radure e fitti boschi di conifere, circondata da alcune tra le piu' maestose cime dolomitiche: il Pelmo, il Civetta, e, sullo sfondo, da una parte la Marmolada e dall'altra il selvaggio anfiteatro del gruppo del Cernera, che separa la Val Fiorentina da Cortina D'Ampezzo. Alcune di queste guglie fanno parte dal 2009 del Patrimonio dell'Umanita' UNESCO. Durante la stagione estiva sono tantissime le proposte per i turisti che si avventurano a scoprire le bellezze della valle. Dalle passeggiate poco impegnative come il giro delle frazioni a Selva di Cadore e Colle Santa Lucia, ai percorsi sui tracciati della Grande Guerra fino alle arrampicate sulle pareti verticali delle piu' belle montagne del mondo. Per gli sportivi piu' allenati anche vie ferrate e la famosa Alta Via n°1, percorso escursionistico frazionabile in diverse tappe giornaliere. Relax e vita all'aria aperta in Val Fiorentina sono alla portata di tutti, anche dei meno sportivi che potranno vivere piacevoli momenti di svago con la pesca sportiva in limpidi torrenti, i mercatini di artigianato tipico o le numerose proposte culturali. Tra queste ultime merita citare il Museo Civico della Val Fiorentina. La sezione archeologica conserva i reperti ritrovati sul territorio nell'ultimo ventennio di ricerche tra cui il famosissimo Uomo di Mondeval, cacciatore preistorico di 7.500 anni, ritrovato nella sua sepoltura originale con un ricco corredo funerari

PASSEGGIATE DA CORVARA

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Loc. BADIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
27 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
Altitudine: 1706 mt. s.l.m.  Area Arabba, Selva di Val Gardena, Pieve
  Brochure PDF
In Alta Badia le vette delle Dolomiti sono a portata di famiglia. Sentieri facili e ben contrassegnati permetteranno a nonni, adulti e bambini di assaporare la natura incontaminata e godere di panorami unici al mondo. Diversi itinerari si possono fare anche con il passeggino. Partenza da Corvara 1 Corvara-Cascate del Pisciadu' (1.00 ora ca.) Partendo dalla stazione a valle della funivia del Boe' ci si immette nel bosco del Borest. Si segue quindi il percorso vita che sale lievemente al Ru de Pisciadu'. Dall'imbocco della Val Mezdi' si prosegue lungo il sentiero marcato fino a giungere su una vasta radura di fronte alle cascate. Per il ritorno si consiglia di prendere il sentiero che sbocca presso l'Hotel Lujanta. Si scende poi lungo la strada statale fino all'Hotel Europa, da dove una stradina porta al Ru de Pisciadu per immettersi sul sentiero scelto per l'andata. 2 Corvara-Pescosta-Colfosco (40 min.) Dal centro di Corvara si scende verso l'hotel Col Alto, si devia a sinistra, giungendo in frazione Pescosta. si segue la strada comunale che attraversa l'abitato e sale in direzione dell'Hotel Sassongher. Poco prima dell'Hotel si devia a sinistra in direzione dei masi di Mersa e Costa. Il sentiero sbocca nei pressi della chiesa parrocchiale di Colfosco. 3 Corvara-Col Alto-Pralongia' (1.00 - 3.00 ore) Da Corvara si sale a piedi o in seggiovia al Col Alto oppure al Pralongia' (dall'Hotel Planac). I vasti prati e pascoli offrono infinite possibilita' di passeggiate in un paesaggio spettacolare per la sua bellezza e varieta' di aspetti. Il panorama circolare che si gode su tutto l'altopiano e' uno dei piu' belli e caratteristici delle Dolomiti

PASSO SELLA

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Loc. PROVINCIA DI TRENTO - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
14 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
  Area Selva di Val Gardena, Arabba, San Martino in Badia
Il Passo Sella collega la Val di Fassa con la Val Gardena. Questa bellissima distesa verde separa il gruppo dolomitico del Sassolungo dal gruppo del Sella. Sia d'inverno che d'estate la zona numerose possibilita' di praticare sport: dalle escursioni a piedi alle irresistibili sciate, attraversando il Col Rodella, il Belvedere e il famosissimo Sella Ronda. A pochi chilometri e' situata Canazei, rinomata destinazione turistica della Val di Fassa. A dominare il suggestivo panorama sono le splendide torri del Sella, che superano i 3000 metri d'altitudine, e la barriera del Mesules

PASSEGGIATE DA SAN CASSIANO

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Loc. BADIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
32 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
Altitudine: 1786 mt. s.l.m.  Area Marebbe, Arabba, Pieve
  Brochure PDF
In Alta Badia le vette delle Dolomiti sono a portata di famiglia. Sentieri facili e ben contrassegnati permetteranno a nonni, adulti e bambini di assaporare la natura incontaminata e godere di panorami unici al mondo. Diversi itinerari si possono fare anche con il passeggino. Partenza da San Cassiano 1 San Cassiano and Malga Valparola-Prati Stores (1.00 - 2.00 ore ca.) Dall'Hotel Armentarola si imbocca il sentiero che porta nel bosco e lo si segue fino ad un ponticello sulla Gran Ega. In direzione sud si attraversano quindi i prati di Costa. Abbandonati i prati il sentiero entra nel bosco e, per un breve tratto, si fa piu' ripido. Presso le malghe c'e' la possibilita' di un rinfresco a base di latte e burro. Prima di arrivare alla malga c'e' la possibilita' di prendere la strada forestale verso i prati dello Stores. 2 San Cassiano and Piz Sorega (1.00 and 2.00 ore) Con la cabinovia del Piz Sorega si raggiunge l'altipiano dal quale partono diversi sentieri ben marcati che permettono di visitare l'altipiano del Piz Sorega - Piz La Ila - Pralongia' e collegano la zona con i paesi di San Cassiano, La Villa e Corvara. 3 Percorso didattico'Sentiero dei larici' (1.30 ora ca.) Partendo da San Cassiano si sale verso l'Hotel Fanes e si procede sul sentiero che porta al nucleo abitato di Ru. Proseguendo sulla sinistra tra due steccati in leggera discesa, si incrocia il sentiero nr. 15 che si puo' imboccare al bivio poco prima della localita' Ru, passando per il maso Larjei. Inizia cosi' un sentiero naturalistico didattico che offre la possibilita' di ammirare alcune interessanti opere come i caratteristici steccati della zona alpina o i muri a secco, nonche' tabelloni con informazioni su flora, fauna e geologia della zona

ARABBA

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Loc. ARABBA - VENETO  Navigatore
25 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
  Area Pieve, Badia, Selva di Val Gardena
Cuore della Valle di Livinallongo, Arabba si trova immersa in uno scenario di rara bellezza ai piedi dell''imponente massiccio del Monte Sella. La corona di montagne che circonda la localita' offre un''ampia scelta di escursioni e passeggiate e meravigliosi punti panoramici da dove scorgere le cime piu' suggestive delle Dolomiti. Per i piu' allenati sono tante le occasioni per mettersi alla prova. Il trekking in quota, le innumerevoli e celebri vie ferrate, le arrampicate sulle pareti rocciose e sui ghiacci della Marmolada sono solo alcune delle sfide che queste impareggiabili vette offrono e che hanno segnato la storia dell''alpinismo. Arabba e' meta ideale anche per gli amanti della mountain bike, che d''estate possono cimentarsi in spettacolari percorsi come il Giro del Sella o confrontarsi con alcune delle salite che hanno fatto la storia del ciclismo con la bicicletta da strada. Data la sua posizione strategica a ridosso dei passi Pordoi e Campolongo ogni anno Arabba diventa meta di tour e raid di bikers e motociclisti provenienti da tutta Europa. Sport e divertimento ma anche storia, tradizioni e cultura: Arabba e' infatti uno dei maggiori centri di lingua ladina nelle Dolomiti Bellunesi. Ancora molto forte e' in questa zona il legame degli abitanti con la loro lingua d''origine, quella ladina, nata dalla fusione del linguaggio retico con il latino volgare. Non perdetevi dunque la visita al Museo di Storia Usi e Costumi della Gente Ladina di Livinallongo, al cui interno sono conservati interessanti documenti storici

FANES, PARCO NATURALE DI FANES-SENNES-BRAIES

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Loc. FANES, PARCO NATURALE DI FANES-SENNES-BRAIES, MAREBBE BZ, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
39 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
  Area Badia, Cortina d'Ampezzo, Pieve
  Brochure PDF
Con una superficie di 25.680 ettari, il Parco Naturale Fanes-Senes-Braiese' uno dei piu' grandi dell'Alto Adige. Il parco naturale comprende i comuni di Badia, La Valle, Marebbe, Valdaora, Braies e Dobbiaco. Le catene montuose che si trovano nel parco naturale sono in gran parte composte da rocce sedimentarie come calceri e dolomie che si sono sviluppate grazie alla sedimentazione di microorganismi sul fondo marino. Una delle caratteristiche principali del parco naturale e' la geomofologia, in altre parole il fenomeno del carsismo. L'anidride carbonica contenuta nell'acqua dei tempi passati, ha intaccato e disciolto in un modo molto particolare le formazioni calcaree riconducibli al Giurassico. Per questa ragione nel parco naturale possono essere ammirati campi carreggiati, fenditure, pozzi e in generale paesaggi tipici carsici che stupiscono i visitatori. Parte del parco naturale e' anche il Lago di Braies, la perla delle Dolomiti che e' considerato il lagio piu' suggestivo delle Dolomiti. Punto d'attrazione, sia d'estate che d'inverno e' anche il Prato Piazza, altopiano a 2.000 m di altitudine. Il Centro Visite parco naturale Fanes-Senes-Braies si trova a San Vigilio di Marebbe e fornisce informazioni sulla formazione delle Dolomiti, i fossili, i pascoli alpini e l'orso del Conturines, ricostruito con uno scheletro. Un sentiero natura invece si snoda sopra San Cassiano nel comune di Badia. Questo sentiero collega i masi di Rudeferia e Ru e offre sette stazioni educativi ed informazioni sulle diverse forme di paesaggio presenti nel parco naturale

SANTUARIO DI S. ROMEDIO

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Loc. ROMENO - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
44 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
  Area Mezzolombardo, Egna, Bozen
Il santuario di San Romedio e' un santuario dedicato alla figura di San Romedio - situato su un ripido sperone di roccia, nello splendido scenario naturale della Val di Non, nel territorio comunale di Coredo. Il santuario e' costituito da cinque chiese costruite nell'arco di circa novecento anni fra il 1000 e il 1918. Le cinque chiese sono state costruite a ridosso di una ripida parete di roccia e sono unite tra loro dai 130 gradini di una spettacolare scalinata. Esso e' visitato annualmente da circa 200.000 pellegrini, ed e' custodito da due frati dell'Ordine di San Francesco d'Assisi. Romedio visse tra il IV e il V secolo, erede di una ricca famiglia bavarese, signore di un castello nei pressi di Innsbruck e proprietario di saline nella valle dell'Inn; dopo un pellegrinaggio a Roma, dono' tutti i suoi beni alla chiesa, ritirandosi in eremitaggio nella Val di Non in alcune grotte esistenti ancora oggi nei pressi del santuario. Lo seguirono due compagni, Abramo e Davide. Si narra che un giorno, dovendo recarsi a Trento per salutare Vigilio, allora vescovo della citta', chiese a Davide di sellargli il cavallo: il discepolo torno' con la notizia che un orso aveva sbranato il cavallo. Romedio non si scompose e gli ordino' di sellare l'orso, il quale & ecco il portento & docilmente si lascio' mettere la sella, conducendo poi Romedio fino a Trento. Quest'episodio e' ricordato da una statua lignea posta accanto ad un arco trionfale all'ingresso del Santuario. Per oltre cinquecento anni la roccia che ospitava il santuario antico rimase nuda, con una scalinata scoperta e qualche edicola ora scomparsa. In basso si trovavano le stalle, i rifugi per i pellegrini e l'abitazione del custode. La chiesa originaria intitolata a san Romedio sorse attorno al 1000 sulla tomba del Santo, con le pietre portate fin lassu' dagli antichi pellegrini. Il culto a san Romedio venne riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa nel 1300 e la devozione al Santo si incremento' molto nel XV secolo, quando il santuario venne affollato da molti pellegrini che portavano ex voto. Nel 1489 fu iniziata la costruzione della seconda chiesa dedicata a san Giorgio. Poi nel 1514 fu costruita la chiesa di san Michele e nel 1536 la chiesa maggiore di san Romedio. Della stessa epoca (XVI secolo) e' anche il campanile, sempre in stile gotico-clesiano. Per ultima fu eretta nel 1918 la chiesa dell'Addolorata, in segno di ringraziamento alla Vergine per la quiete ritrovata dopo la tragedia della Prima guerra mondiale. Nel 1700 il santuario si vesti' a festa, accompagnando il visitatore pellegrino fino alla soglia della tomba del santo eremita Romedio. Vengono ricostruiti ex novo gli edifici al piano terra adibiti all'accoglienza dei pellegrini, alle stalle ed ai fienili. Le chiese vengono abbracciate con la costruzione dell'appartamento dei Conti e del ballatoio (1725), della sacrestia e della biblioteca in alto. La seconda parte della scalinata viene coperta e poi animata con le edicole dei misteri della passione di Cristo. Sopra la cappella di san Giorgio si innalzano due stanze di abitazione; infine viene eretto l'arco d'ingresso al luogo sacro (1770). Nel corso del XX secolo si sono aggiunti, oltre alla cappella dell'Addolorata, il parcheggio con l'edicola di san Romedio (1907) ed il recinto per gli orsi (1990). Gli orsi qui custoditi furono trasferiti presso il Parco faunistico di Spormaggiore. Solo ad inizio 2013 un orso, denominato Bruno, proveniente dal Parco Nazionale d'Abruzzo e' stato trasferito presso il santuario

PIEVE DI LIVINALLONGO

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Loc. PIEVE DI LIVINALLONGO - VENETO  Navigatore
32 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
  Area Rocca Pietore, Arabba, Selva di Cadore
Circondata dalle piu' belle cime delle Dolomiti, tra nuda roccia, boschi, verdi praterie e splendidi paesaggi si estende la valle di Livinallongo o Fodom, in lingua ladina. Quest'area, infatti e' una delle principali terre in cui ancor oggi si parla il ladino, una lingua nata dalla romanizzazione dell'antico linguaggio retico. Il capoluogo della valle e' Pieve di Livinallongo, una manciata di case di pietra e legno abbarbicate a circa 1400 metri sul Col di Lana, montagna tristemente famosa per i sanguinosi eventi della Prima Guerra Mondiale. Luogo di villeggiatura estiva molto conosciuto, Pieve e' situato in posizione soleggiata ed e' caratterizzato dalla presenza di alcune suggestive frazioni che risentono della lunga appartenenza al Tirolo prima e all'Impero austro-ungarico poi. Il legame con il ladino, un tempo la lingua piu' diffusa nelle regioni alpine, e la forte identita' culturale hanno portato all'allestimento di un interessante Museo di Storia Usi e Costumi della Gente Ladina di Livinallongo che conserva oltre seicento documenti fotografici. Per chi ama camminare, la stagione estiva offre un ampio ventaglio di possibilita': dalle facili escursioni da fare con tutta la famiglia magari verso le affascinanti rovine del Castello di Andraz (in frazione Castello), fortezza medievale in splendida posizione panoramica, alle piu' impegnative vie ferrate o lunghi trekking da percorrere in quota

OSSERVATORIO ASTRONOMICO MAX VALIER

OSSERVATORIO ASTRONOMICO MAX VALIER  Apri
Loc. SAN VALENTINO IN CAMPO BZ, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
11 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
Altitudine: 1116 mt. s.l.m.  Area Nova Ponente, Collepietra, Nova Levante
Nell'area vacanze Catinaccio-Latemar e piu' dettagliatamente a Cornedo nei pressi di Collepietra a circa 1.350 m di altezza si trova il primo ed unico osservatorio astronomico dell'Alto Adige. Venne aperto nel giugno del 2002 e da allora attira ogni anno numerosi interessati ad osservare ed esplorare il magico mondo dello spazio interplanetario. L'osservatorio e' composto da un edificio a cupola. All'interno della cupola alta 6 m si trova un telescopio a specchio, una piattaforma d'osservazione sulla quale sono stati posti diversi piccoli telescopi ed una sala conferenza. Ecco alcuni dati tecnici per tutti gli appassionati dell'astronomia che vogliono avere maggiori informazioni: telescopio a specchio di Astrooptik Keller (80 cm Cassegrain f10 / f6, azionamento a frizione) - lenti - telescopio di Takahashi (152 mm APO- telescopio a rifrazione, f6). Ed anche un'escursione sul percorso planetario naturalmente non deve mancare durante una visita all'osservatorio. E chi invece preferisce fare una visita di notte vedra' il cielo coperto di stelle, la luna e varie altre immagini che sicuramente non riuscira' piu' a dimenticare. A proposito: L'osservatorio e' gestito da astronomi amatoriali che hanno scelto anche la posizione dell'osservatorio! Orari d'apertura: > Il percorso planetario e' aperto tutto l'anno ad accesso libero. Escursioni guidate sul percorso vengono offerte ogni venerdi' alle ore 10.30. Prenotazione richiesta! > Visite guidate hanno luogo tutto l'anno ogni giovedi' sera. Prenotazione richiesta! > Visite straordinarie sono possibili nei giorni mercoledi' e venerdi' solo su prenotazione

PASSEGGIATE DA LA VILLA

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Loc. LA VILLA SOUTH TYROL, ITALY - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
30 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
Altitudine: 1405 mt. s.l.m.  Area Marebbe, San Martino in Badia, Arabba
  Brochure PDF
In Alta Badia le vette delle Dolomiti sono a portata di famiglia. Sentieri facili e ben contrassegnati permetteranno a nonni, adulti e bambini di assaporare la natura incontaminata e godere di panorami unici al mondo. Diversi itinerari si possono fare anche con il passeggino. Partenza da La Villa 1 La Villa-Lech da Sompunt (30 min. ca.) La passeggiata parte dalla parte alta di La Villa all'altezza della scuola elementare. Si imbocca il sentiero in direzione dell'impianto del Gardenaccia, sbucando a pochi passi dai masi di Sotsas. Procedendo in leggera discesa si giunge al lago. 2 La Villa-Piz La Ila-Pralongia (2.00 ore ca.) Salendo al Piz La Ila in cabinovia si raggiunge l'altipiano del Piz La Ila - Pralongia' - Piz Sorega. Da qui partono molte passeggiate tra i prati, boschi e pascoli, tutte facili e bene indicate. Il sentiero n. 4 ad esempio porta al Piz Sorega e prosegue fino a San Cassiano o al Col Alto per scendere a Corvara 3 La Villa-Cianins-Badia/San Leonardo ( 1.00 ca.) Da La Villa ci si porta verso le case di Altin vicino al torrente. Si sale alla strada principale e si imbocca il sentiero seguendo l'indicazione di Cianins. Lungo la stradina si possono ammirare i masi di Craciorara e Fisti. Si arriva a Badia in frazione San Leonardo oppure c'e' anche la possibilita' di raggiungere il santuario di Oies

MERANO

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Loc. MERANO - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
42 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
  Area Parcines, Naturno, Moso In Passiria
Merano e' situata a 324 m sul livello del mare, nel cuore di una conca, dove sfociano tre valli: la Val Venosta, la Val Passiria e la Val d'Adige. La particolare posizione geografica, riparata dalle alte montagne del gruppo Tessa, ne condiziona il clima, mite e temperato, rendendo possibile la massiccia presenza di piante mediterranee e tropicali che danno vita a un gioco di suggestivi contrasti con i caratteri alpini, tipici di queste zone. Centro storico di Merano Una passeggiata da non perdere e' sicuramente quella che vi portera' a scoprire il centro storico di Merano tra viuzze medievali, storiche porte di accesso e mura di cinta della citta', edifici eleganti in un purissimo stile Liberty risalenti al periodo tra il XIX e il XX secolo, chiese e costruzioni sacre di varie confessioni religiose, giardini e parcheggi di stili diversi. Il cuore pulsante della citta' batte fra testimonianze storiche e moderno dinamismo, in un quadro di equilibrio architettonico tra nobile eredita' e avanguardia. Il centro storico si estende a nord del Passirio, il fiume che taglia in due la citta', e comprende il tratto dei Portici che collega Piazza del Grano con Piazza Duomo, il quartiere Steinach, Via Leonardo da Vinci, Via delle Corse e le tre porte cittadine, conservate ancora oggi. Il Corso Liberta', la Piazza del Teatro, la Piazza della Rena, il ponte della Posta e il ponte del Teatro formano il centro cittadino odierno, in gran parte zona pedonale. Kurhaus E' l'edificio dalle linee Liberty, simbolo della citta' e che fa da splendida cornice ai Mercatini di Natale di Merano. Il Kurhaus si rispecchia da un lato nel fiume Passirio e dall'altro si affaccia su Corso Liberta'. Le sue sale ospitano tradizionalmente avvenimenti culturali e mondani, convegni, mostre, celebrazioni e serate di gala. Musei Custodi di storia e di storie, i musei meranesi raccontano in modo impressionante, didattico, e sempre divertente, il grande passato e l'affascinante presente della citta' e delle sue espressioni Musei aperti durante i Mercatini: &Merano Arte Via Portici 163, tel. 0473 212643 www.kunstmeranoarte.org &Castello Principesco Via delle Corse 42/a, tel. 0473 236015 www.gemeinde.meran.bz.it &Museo Civico Rennweg 42/a, Tel. 0039 0473 236015 www.gemeinde.meran.bz.it &Museo delle Donne Via Mainardo 2, tel. 0473 231216 www.museia.it &Museo Ebraico Via Schiller 14, tel. 0473 236127 moked.it/meranoebraica &Museo delle Macchine da Scrivere Kirchplatz 10, Parcines tel. 0473 967581 www.schreibmaschinenmuseum.com/index.html Castelli &Castel Rametz Via Labers 4, tel. 0473 211011 &Castel Kallmunz Piazza della Rena 12, tel. 0473 212917 &Castel Gatto &Polveriera Rovina che sormonta la citta' vecchia di Merano, sorge sulla Passeggiata Tappeiner. Dal XVI al XVIII secolo fungeva da deposito della polvere da sparo. &Castel Pinzenau Maia Alta, Via Pienzenau 6, tel. 0473 235979 www.pienzenau.com &Castel Rundegg Via Scena 2, tel. 0473 234100 www.rundegg.com &Castello Principesco Via Galilei, tel. 329 0186390 www.gemeinde.meran.bz.i

ARABBA

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Loc. ARABBA BELLUNO, ITALY - VENETO  Navigatore
26 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
  Area Pieve, Badia, Selva di Val Gardena
Arabba si trova sul tratto iniziale del Cordevole , a pochi chilometri dal Passo Pordoi e Passo Campolongo , che rispettivamente mettono in comunicazione con il Trentino ( Canazei ) e l' Alto Adige ( Corvara ) . A ovest e' dominato dal gruppo di Sella.Del l' antico passato di Arabba si sa poco o nulla ( la prima notizia riguardante la Chiesa , la meta' del XVII secolo ) , a parte alcune leggende Ricorda un evento catastrofico ( una piaga o di inondazione ) che decimo' la popolazione . C'e' ovviamente un elemento di verita' : il nome stesso , Reba in ladino , deriva dalla roiba , o frana , o REBIA , vale a dire palla di neve o flusso traboccante . Vi e' anche una cittadina ai piedi del Col Burz chiamata Chiesa Vecchia , forse perche' ho questo era il luogo dell'antico insediamento . Circondato dalle piu' belle cime delle Dolomiti , in uno scenario di rara bellezza , si trova ai piedi della imponente del Sella , la valle di Fodom con il suo centro piu' importante Arabba . Cuore delle Dolomiti, Arabba 1.602 m , in ladino Reba , e' uno dei piu' caratteristici delle Alpi , ideale per indimenticabili vacanze sia d'inverno che d'estate . Arabba e' inserita in una delle piu' belle e spettacolari comprensori sciistici del mondo : il Sella Ronda con i suoi 40 km di sentieri collega i quattro passi dolomitici di Campolongo , Gardena , Sella e Pordoi

CORNEDO-COLLEPIETRA

CORNEDO-COLLEPIETRA  Apri
Loc. COLLEPIETRA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
11 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
Altitudine: 826 mt. s.l.m.  Area Nova Ponente, Gummer, Bolzano
Il tranquillo paesino montano di Collepietra si trova a 820 m s.l.m. e fa parte del comune di Cornedo all'Isarco. Abbracciato dalle imponenti cime come quelle del gruppo Latemar, dello Sciliar o anche del Catinaccio, il paese offre moltissime possibilita' per chi e' appassionato di escursionismo ed arrampicata. Qui, lontano dalle zone molto trafficate, ci si puo' rilassare e godere appieno dell' aria fresca e della natura incontaminata. Un'amata meta escursionistica e' il cosiddetto 'Sentiero delle Leggende', il quale vi porta attraverso ampi prati e boschi fino alle piramidi di terra di Collepietra. Queste colonne di terra, protette da un masso che si trova in cima alla 'piramide', sono state formate da un particolare tipo di erosione e si trovano poco sopra il paese. Agli interessati di cultura consigliamo una visita al museo civico di Collepietra, dove potrete avventurarvi in un indimenticabile viaggio nella storia tirolese. La vita contadina, i costumi tradizionali, l' artigianato quasi dimenticato come anche dolorosi ricordi delle guerre sono i temi centrali del museo, uno dei piu' belli nel suo genere in Alto Adige

VAL D'EGA

VAL D'EGA  Apri
Loc. VALLE D'EGA, CORNEDO ALL'ISARCO BZ, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
13 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
  Area Gummer, Collepietra, Bolzano
La Val d'Ega in Alto Adige con i suoi paesi ben esposti al sole, Nova Ponente, Obereggen, Ega, Monte San Pietro, Nova Levante, Carezza e Collepietra e' un vero paradiso per chi ama passeggiare lungo i tanti chilometri di stradine e sentieri ottimamente segnalati: dalle gite facili o di media difficolta' attraverso ampi prati in fiore, boschi rinfrescanti e malghe verdi si passa alle piu' difficili escursioni sulle vie ferrate in alta montagna. La stagione comincia a meta' maggio, quando i prati sono nel pieno del loro splendore, ricoperti dalle tantissime varieta' di fiori, e le vette del Catinaccio e del Latemar si illuminano di rosso la sera per farsi uno spettacolo unico della natura, un vero spettacolo per gli occhi. Il servizio di trasporto pubblico ben strutturato conduce comodamente gli escursionisti fino ai punti di partenza delle numerose belle escursioni. Chi ama andare in mountain bike o semplicemente ha voglia di salire una volta sulla bicicletta, qui e' nel luogo giusto. L'altopiano offre molte possibilita' di gite per tutta la famiglia. Presso l'osservatorio astronomico di San Valentino nelle notti serene d'estate ora tutti hanno la possibilita' di ammirare il grandioso firmamento. Guidati da specialisti ci si avvicina alle meraviglie dello spazio. Escursione intorno al Catinaccio partendo dal Rifugio A. Fronza alle Coronelle o dal Rifugio Paolina. Escursionismo: 200 km di sentieri segnati, passeggiate, escursioni guidate in montagna e storicoculturali, pullman per escursionisti. Scuola Alpina. Cultura: concerti di musica classica, della banda musicale, serate folcloristiche, feste campestri, mostre. Seggiovia panoramica Oberholz ad Obereggen 1550-2100 m. Malghe aperte da maggio ad ottobre. Gite: Giro delle Dolomiti, Innsbruck, Gita a Merano. Golf: Campi da Golf Monte San Pietro a 18 buche e Golf Karersee-Carezza a 9 buche. Centri sportivi: campi da tennis, ping pong, pallavolo, campi da calcio, parco giochi per bambini, birilli, minigolf, poligono. Maneggio a Nova Ponente, ad Obereggen, Nova Levante e Carezza. Noleggio e guida Mountain Bike. Vie ferrate in Val d'Ega: La Via Ferrata Roda di Vael si distingue principalmente per la meravigliosa vista panoramica verso le cime dolomitiche ed il fondovalle. La Via Ferrata Masare' e' una delle piu' belle e svariate vie ferrate delle Dolomiti. Conduce intorno e sulla cresta meridionale del Catinaccio. La Via Ferrata Santner sul Catinaccio e' corta e completamente messa in sicurezza con un cavo di acciaio. Ci sono dei passaggi di I grado di difficolta'. La Via Ferrata dei Campanili inizia ad Obereggen e conduce fino al bivacco, dal quale si puo' continuare l'escursione fino alla Cima Latemar e Carezza in Val d'Ega

PARCO NATURALE PANEVEGGIO - PALE DI SAN MARTINO

PARCO NATURALE PANEVEGGIO - PALE DI SAN MARTINO  Apri
Loc. PARCO NATURALE PANEVEGGIO - PALE DI SAN MARTINO, LOCALITA' CASTELPIETRA, 2, TONADICO TN, ITAL - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
30 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
  Area Piè Falcade, Agordo, Sovramonte
  Brochure PDF
Un mondo di acque, rocce, foreste Il Parco, situato nel settore orientale della Provincia di Trento, e' caratterizzato da tre distinte unita' geografiche e paesaggistiche. Il settore settentrionale e' occupato dalla Foresta di Paneveggio, 2.700 ha di pecceta tutelata da lungo tempo. Il settore sud orientale comprende parte della catena dolomitica delle Pale di San Martino. Il settore occidentale e' rappresentato da parte della catena porfirica del Lagorai. Sono presenti gli ambienti naturali piu' vari: dalle pareti rocciose e macereti alle praterie e pascoli alpini, da torrenti impetuosi a tranquilli specchi d'acqua, da boschi di abete ai boschi misti a latifoglie, dai ghiacciai alle torbiere

MASSICCIO DEL SASSOLUNGO

MASSICCIO DEL SASSOLUNGO  Apri
Loc. SELVA DI VAL GARDENA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
13 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
Altitudine: 3149 mt. s.l.m.  Area Provincia di Trento, San Martino in Badia, Arabba
Il gruppo del Sassolungo, situato nelle Dolomiti occidentali, e' situato tra la Val Gardena, la Val di Fassa, il gruppo del Sella ed il Catinaccio. La forma del massiccio montuoso e' quasi circolare e si apre solo verso nordovest. Ben 230 millioni di anni fa si e' sviluppato il gruppo del Sassolungo. Del gruppo fanno parte (enumerati in senso orario): il Sassolungo (3.181 m s.l.m.), lo Spallone del Sassolungo, la Punta delle Cinque Dita (2.996 m s.l.m.), il Sasso Levante (3.126 m s.l.m.), la Torre Innerkofler (3.081 m s.l.m.), il Dente e il Sasso Piatto (2.969 m s.l.m.). Soprattutto il Sassolungo ed il Sasso Piatto sono adatti per innumerevoli tour tra la natura ed il paesaggio alpino. La vetta piu' alta del gruppo e' il Sassolungo con un'altezza di 3.181 m s.l.m.. Inoltre, molto conosciuta ed amata meta, vi aspetta la 'Citta' dei Sassi' in direzione Passo Sella. L'itinerario promette una varia flora e fauna da scoprire. Rifugio del Sassopiatto Il rifugio e' situato a 2.300 metri sul livello del mare, nel cuore delle Dolomiti, in un punto ideale per numerose piacevoli passeggiate nonche' per avvincenti escursioni sul Catinaccio, sullo Sciliar, attraverso l'Alpe di Siusi, al gruppo del Sella e alla Marmolada. Il rifugio si trova in una posizione panoramica particolarmente tranquilla in mezzo a una natura di incredibile bellezza. Escursione al rifugio Sassopiatto Prendiamo la funivia che da Campitello (in Val di Fassa) sale al Col Rodella, un eccezionale punto panoramico verso il Sassolungo, il Sella e la Marmolada. Percorriamo una breve discesa verso Nord-Ovest che ci porta all'inizio del sentiero Federico Augusto. Un percorso in quota (2250-2300 circa) ai piedi del versante meridionale del Sassolungo da cui si gode una bella vista della Val Duron e del Catinaccio. Lungo il tragitto troviamo il rifugio Pertini e proseguendo per circa 30 minuti arriviamo al rifugio Sassopiatto. Posto su un ampio pascolo offre un'ottima vista verso l'Alpe di Siusi

FORTEZZA

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Loc. FORTEZZA SOUTH TYROL, ITALY - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
34 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
  Area Chiusa, San Martino in Badia, Colle
Fortezza (Franzensfeste in tedesco) e' un comune italiano di 977 abitanti della Provincia Autonoma di Bolzano.Fortezza e' situata a 19 km a sud di Vipiteno ed a 11 km a nord di Bressanone nella Val d'Isarco dove il fondovalle e' ampio solo alcune centinaia di metri. Il centro abitato e' situato sul versante occidentale insieme alla ferrovia ed alla strada statale SS12, mentre l'Autostrada A22, che corre sopraelevata sullo stesso versante a sud del paese, attraversa l'invaso nella sua parte settentrionale per entrare in galleria su quello opposto; la statale invece attraversa il fiume Isarco all'altezza della stazione ferroviaria per proseguire verso nord. A nord del paese si trovano le due cascate Gampelefall. Nonostante le dimensioni ridotte, Fortezza e' un importante nodo ferroviario che unisce la Ferrovia della Val Pusteria con la linea del Brennero, ovvero la val Pusteria con la val d'Isarco.Fortezza e' un centro di recente fondazione; il paese risale al XIX secolo, quando ebbe inizio la costruzione della ferrovia e delle fortificazioni, a cui il luogo e' strettamente legato anche nel nome. Il comune originario era Mezzaselva (Mittewald), tuttora il comune catastale, con i due abitati di Pra' di Sopra (Oberau) e Pra' di Sotto (Unterau). Un piccolo insediamento era gia' presente nel 2500 a.C., come risulta dal ritrovamento di vasellame domestico. Il luogo ha sempre avuto un ruolo importante nel transito delle merci sulla direttrice nord-sud; prima come Via dell'Ambra tra la Grecia, la Sicilia e il nord Europa, poi nel periodo romano, tra Aquileia e le regioni d'oltralpe; lo dimostra un tratto della strada romana rinvenuta nei pressi del paese.

PARCO NATURALE PUEZ-ODLE

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Loc. PARCO NATURALE PUEZ ODLE, SANTA MADDALENA, 114/A, FUNES BZ, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
23 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
  Area Selva di Val Gardena, Badia, Provincia di Trento
Il Parco naturale Puez-Odle, istituito nel 1978, e' delimitato a nord dal Passo delle Erbe e a sud dal Passo Gardena, a est il parco si estende fino alla Val Badia (Longiaru, Antermoia), ad ovest fino alle valli di Funes e Gardena. La parte settentrionale e' dominata dal complesso delle Odle di Eores,di Funes e dal Sas da Putia, la parte meridionale dagli altipiani della Gherdenacia, del Sassongher, dal Gruppo del Puez, con la Vallunga, e dal Gruppo del Cir. Il parco e' stato ampliato nel 1999 e presenta un'area di 10.722 ettari, distribuita sui comuni di Badia, Corvara, Funes, San Martino in Badia, Ortisei, Santa Cristina e Selva Val Gardena. Ad eccezionedi Funes tutti i comuni sono di chiara origine ladina, ovvero S. Cristina/Santa Crestina, Selva, Badia e Corvara, a sud e San Martino in Badia/San Martin de Tor, ad est. Questo parco puo' quasi essere considerato un 'libro aperto' sulle Dolomiti; i geologi, infatti, vi possono osservare tutti tipi di roccia, gli sconvolgimenti tettonici ed i fenomeni di erosione piu' caratteristici. Anche dal punto di vista paesaggistico si riscontra una grande variabilita'; deserti altipiani calcarei, fertili pascoli alpini vette bizzarramente frastagliate,maestose pareti, gole profondamente scavate dall'erosione e fitte foreste di conifere costituiscono un caleidoscopio di paesaggi e forme raramente riscontrabile su un territorio cosi' circoscritto. l parco naturale e' parte della Rete ecologica europea Natura 2000, il cui obiettivo e' la tutela degli habitat naturali e seminaturali cosi' come delle relative specie animali e vegetali. Le basi normative per l'applicazione di quel progetto sono la direttiva 'Habitat' (92/43/CEE) e la direttiva 'Uccelli' 2009/147/EG (in passato 79/409/CEE). A norma dell'articolo 6, comma 1 della direttiva &Habitat' gli stati membri stabiliscono per ogni zona Natura 2000 le misure di conservazione necessarie. A tale scopo in Alto Adige sono stati elaborati specifici piani di gestione

LAGO DI ALLEGHE

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Loc. ALLEGHE - VENETO  Navigatore
39 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
  Area Alleghe, Selva di Cadore, Zoldo alto
  Brochure PDF
L'Agordino costituisce una vasta realta' geografica padroneggiata dalle montagne del Civetta, la Marmolada, l'Agne'r, le Pale di San Lucano, le Cime del Focobon e le Cime d'Auta. Innumerevoli i corsi d'acqua e i laghetti alpini distribuiti lungo il bacino del torrente Cordevole che ad Alleghe forma l'omonimo lago. Le sue origini risalgono al gennaio del 1771, quando un'enorme frana si stacco' dal monte Spiz sbarrando il flusso del torrente principale. In soli tre giorni il lago raggiunse l'altezza di circa quaranta metri sommergendo interi villaggi. Alla vacanza tranquilla, avvolta dal silenzio della valle, e' possibile alternare numerose attivita' per la gioia degli sportivi. Sul lago il soffio della leggera brezza permette agli appassionati di dedicarsi al windsurf e alla vela. Vi si puo' praticare anche la pesca sportiva o ci si puo' avventurare lungo l'intero perimetro in canoa, in kajak, sulla classica barca a remi o in pedalo', tutti mezzi noleggiabili sul posto. Per gli amanti delle camminate si consiglia la piacevole passeggiata sul lungolago o il piu' impegnativo giro del lago, mentre un'ora di cammino conduce, da Masare', alla cascata del Ru de Rialt. D'inverno, da Alleghe si raggiungono le innumerevoli piste da sci del comprensorio del Civetta, mentre d'estate gli amanti dell'escursionismo possono inerpicarsi nei sentieri alpini per raggiungere i rifugi collegati all'Alta via n.1 delle Dolomiti. Molteplici anche le soluzioni di soggiorno: dall'hotel a quattro stelle alla piccola pensione a conduzione familiare, al camping in riva al lago. Ma l'Agordino e' anche terra di sapori da cogliere gustando le prelibate specialita' ladine: i grafogn, i dolcetti con semi di papavero preparati in occasione di matrimoni o per la sagra di S, Biagio (3 febbraio), i casunzei, tortelloni ripieni di zucca, conditi con burro fuso e ricotta affumicata

SPECK ALTO ADIGE

SPECK ALTO ADIGE  Apri
Loc. BOLZANO BZ, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
20 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
  Area Bozen, Collepietra, Nova Ponente
  Brochure PDF
Lo speck appartiene all'Alto Adige esattamente come le montagne, le mele e il vino. Unico nella produzione e nel gusto, e' un prosciutto crudo che con la sua affumicatura leggera e la sua stagionatura all'aria aperta e' conosciuto dai buongustai di tutto il mondo. I primi documenti in cui si parla di 'speck' risalgono al XVIII secolo. Tuttavia, anche se con nomi e definizioni differenti, esso compare nei registri contabili e nei regolamenti dei macellai gia' a partire dal 1200. Il termine deriva dal medio alto tedesco 'spec' e dall'alto tedesco 'spek', che significa 'spesso, grasso'. Inizialmente lo speck veniva prodotto dai contadini in Alto Adige per la necessita' di conservare la carne ed era destinato al consumo familiare. Grazie alla produzione di speck, era possibile conservare tutto l'anno la carne dei maiali che venivano uccisi durante il periodo natalizio. Per la produzione dello Speck Alto Adige IGP vengono utilizzate soltanto le cosce selezionate. Il prosciutto e' un prodotto di ottima qualita' che si ottiene dalla carne di suino. Lo Speck Alto Adige IGP non ha nulla a che vedere con quello che in tedesco viene indicato come 'lardo'. Lo speck nasce dall'unione dei due metodi per la conservazione della carne: la stagionatura, come per il prosciutto crudo, usata di solito nell'area mediterranea e l'affumicatura, tipica del Nord-Europa. Cosi' l'Alto Adige ha creato un prodotto tipico, inconfondibile nella produzione e nel gusto, prodotto secondo la tradizionale regola 'poco sale, poco fumo e tanta aria'. Lo speck vive grazie all'esperienza e all'intuizione dei contadini altoatesini e alla loro passione per il proprio prodotto. Alla base vi e' un segreto gelosamente custodito, una ricetta che nella storia dell'Alto Adige, si tramanda di generazione in generazione. Ancora oggi cio' che rende speciale lo speck sono le antiche ricette degli avi, tramandate da oltre 100 anni. Lo Speck Alto Adige IGP e' un ingrediente fondamentale di numerose ricette altoatesine tradizionali, come ad esempio i canederli di speck. Col tempo il prosciutto affumicato e' diventato una delle pietanze principali in occasione di feste e banchetti. E tuttora, accompagnato da pane e vino, e' protagonista della tipica merenda altoatesina. Lo Speck Alto Adige nel corso dei secoli si e' perfezionato sempre di piu', ha fatto il suo ingresso nella cucina di chef stellati ed e' oggi probabilmente il prodotto piu' famoso dell'Alto Adige

PASSEGGIATE DA COLFOSCO

PASSEGGIATE DA COLFOSCO  Apri
Loc. CALFOSCH, SOUTH TYROL, ITALY - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
19 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
Altitudine: 2092 mt. s.l.m.  Area Provincia di Trento, San Martino in Badia, Arabba
  Brochure PDF
In Alta Badia le vette delle Dolomiti sono a portata di famiglia. Sentieri facili e ben contrassegnati permetteranno a nonni, adulti e bambini di assaporare la natura incontaminata e godere di panorami unici al mondo. Diversi itinerari si possono fare anche con il passeggino. Partenza da Colfosco 1 Colfosco-Val Stella Alpina (1.00 ora ca.) Abbandonando il centro abitato, si imbocca il sentiero nr. 4 che porta direttamente nella Val Stella alpina, dove si trova il rifugio Utia Edelweiss. Sulla destra e' possibile salire al Col Pradat, proseguendo invece lungo la Val Stella Alpina. 2 Colfosco-Corvara (50 min.) Dal centro di Colfosco si scende in direzione sud attraverso i pascoli del fondovalle fino al Ru de Pisciadu'. Sulla destra del torrente si devia verso est e lo si costeggia fino al vasto piano erboso di Morin, situato accanto al campeggio. Si prosegue sulla destra del camping e, lungo il percorso Borest, si giunge in localita' Burje', a pochi passi dal centro di Corvara. 3 Colfosco-Cascate del Pisciadu' (30 min.) Dall'albergo Luianta si attraversano i prati pianeggianti del fondovalle in direzione del Gruppo del Sella e dopo 30 min. ca. si arriva alle cascate del Pisciadu'. La passeggiata e' breve, ma molto suggestiva per la bellezza del paesaggio e la vicinanza delle pareti roccios

BOLZANO

BOLZANO  Apri
Loc. BOZEN - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
22 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
  Area Bolzano, Collepietra, Nova Ponente
Bolzano affascina con i suoi due volti. Due vere e proprie anime che convivono perfettamente, un continuo scambio culturale e linguistico. Per secoli il capoluogo era centro privilegiato di scambi tra le regioni italiane e quelle germaniche. Segno di questa storia lo si trova oggi nelle chiese, nei palazzi nobili, nelle vie e sulle piazze. Nella cucina altoatesina e di Bolzano in particolare le tradizioni mitteleuropee si fondono con quelle piu' tipiche mediterranee. In autunno c''e' poi una tradizione particolare, il Torggelen: nel tempo della vendemmia, i tipici masi sudtirolesi offrono i loro prodotti di stagione come lo speck, il mosto, le castagne, le noci e chiaramente il vino nuovo. A Bolzano si respira aria di natura: il verde si intreccia con l''architettura urbana. Una passeggiata o una corsa lungo i percorsi cittadini, salire sugli altipiani che circondano Bolzano con una delle tre funivie, un giro in bicicletta: sempre un incontro indimenticabile con la natura. Bolzano merita una visita in ogni stagione e offre tanti eventi tradizionali: il Mercatino di primavera e la Festa dei fiori in primavera, la Bolzano estate con il Sudtirol Jazz Festival Alto Adige, la Bolzano Danza, i concerti delle orchestre giovanili, il Concorso Busoni, l''autunno con il Festival delle bande musicali e infine l''inverno con il Mercatino di Natale, la BOclassic, le visite guidate ai Luoghi dell''amore e il Family Festival. La citta' degli incontri non puo' che avere una vocazione: essere una vera cittadella congressuale. Bolzano offre all''organizzatore di convegni una fitta rete di alberghi, castelli, centri polifunzionali. Tutti in grado di accogliere gli ospiti che fanno business

MONASTERO DI SABIONA

MONASTERO DI SABIONA  Apri
Loc. SALITA SABIONA, 21, CHIUSA BZ, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
16 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
  Area Tires, Varna, Collepietra
Il monastero di Sabiona (in tedesco Kloster Saben) sorge su un'alta rupe che sorveglia il borgo di Chiusa in Val d'Isarco, in Alto Adige. Sabiona e' la culla spirituale dell'intero Tirolo e costituisce uno dei piu' antichi monumenti cristiani della regione e dell'arco alpino. E' stata la Sede vescovile del Tirolo (diocesi di Sabiona), prima dello spostamento della stessa a Bressanone attorno all'anno 1000. Il monastero puo' essere visitato partendo dal paese di Chiusa e percorrendo a piedi il percorso di un'antica Via Crucis. Proprio sotto le mura di difesa della rocca, all'interno della vigna, giacciono sepolte le tracce della prima Cattedrale Vescovile, le cui fondazioni, risalenti al V-VI secolo, sono state studiate da un gruppo di archeologi nel 1982-1983 e poi reinterrate con cura per una conservazione piu' efficace. Alternativamente esiste una passeggiata che parte da Velturno fino ad arrivare alla fortezza (viene a volte utilizzato il termine di fortezza in quanto Sabiona nel medioevo era anche un castello che oppose diverse volte resistenza ai molti attacchi). Sull'Acropoli del Tirolo si possono visitare la antica cappella della Madonna, la chiesa conventuale, la chiesa della Santa Croce e la fontana commemorativa. La chiesa della Santa Croce e' stata per oltre quattrocento anni la Sede vescovile, che solo poco prima dell'anno 1000 fu spostata a Bressanone. Alla difesa della rupe del monastero sorge un po' piu' in basso anche la Torre del Capitano, chiamata anche castel Branzoll. Attualmente e da quasi trecento anni, il monastero e' la sede di una comunita' di monache benedettine, che al momento sono solo in 11 e vivono in clausur

ALLEGHE

ALLEGHE  Apri
Loc. 32022 ALLEGHE PROVINCE OF BELLUNO, ITALY - VENETO  Navigatore
39 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
  Area Rocca Pietore, Selva di Cadore, Zoldo alto
  Brochure PDF
E' certamente uno dei centri piu' conosciuti dell'Agordino. Poco prima di arrivare al lago di Alleghe, nella frazione di Masare', appaiono enormi blocchi di pietra accostati ad alcune case. Furono trascinati fin li' dalla gigantesca frana che nel 1771 precipito' dal Monte Spiz che, ostruendo il corso del Cordevole, sommerse vari villaggi e formo' cosi' un lago. Quell'evento disastroso e' all'origine della fortuna moderna del paese, che ha legato la propria immagine a quella dello specchio d'acqua. Lungo le sue rive sono sorte le numerose strutture ricettive per accogliere gli ospiti durante tutto l'anno. D'estate si puo' scegliere tra passeggiate poco impegnative oppure itinerari piu' difficili ed emozionanti che portano sulle cime delle vette dolomitiche. Nordic Walking, trekking, ma soprattutto le vie alpinistiche del Civetta richiamano appassionati e sportivi provenienti da tutto il mondo con l'intento di sfidare le imponenti pareti di questo gruppo montuoso. Di varia difficolta' e lunghezza anche i percorsi dedicati agli amanti della mountain bike. Sul lago di Alleghe, invece, soffia sempre una piacevole brezza che permette di praticare wind-surf e vela. Chi ama gli sport piu' tranquilli puo' scegliere tra canoa, kajak, la classica barca a remi o i pedalo'

LAKE OF CAREZZA

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Loc. NOVA LEVANTE - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
9 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
Altitudine: 1332 mt. s.l.m.  Area Gummer, Tires, Nova Ponente

In western Dolomites, only six kilometres from Nova Levante, there is a small, emerald green mountain lake, in which the Catinaccio and Latemar are reflected: lake Carezza. Due to its impressing colours, in Ladin language it is called ''''Lec de Ergobando'''' (rainbow lake). But its colours are not the only reason& According to legends, once upon a time there was a beautiful mermaid living in the lake, which wizard Masare was in love with. In order to seduce her, the which Lanwerda advises him to dress up as jewel merchant and throw a rainbow from Catinaccio to Latemar. That is also what he did, but he forgot to dress up. That is why the mermaid detected him and forever disappeared in the lake. The wizard was angry and threw all the pieces of the rainbow as well as the jewels into the lake. That''''s why it still features rainbow colours& The lake is fed by subterraneous springs from the Latemar mountian chain and his water level is constantly changing. The highest level is achived in spring, the lowest level in October. In summer months the lake is fed by snow melt. In winter the ''''Dolomite fairytale lake'''' is frozen and covered by snow, which is very impressing. If you would like to relax, enjoy a walk round the lake. Not far from Lago di Carezza, there is the Carezza Golf Club - a 9-hole golf course embedded in great scenery.

MELA ALTO ADIGE IGP

MELA ALTO ADIGE IGP  Apri
Loc. BOLZANO - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
20 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
Altitudine: 267 mt. s.l.m.  Area Bozen, Collepietra, Nova Ponente
  Brochure PDF
Il marchio Mela Alto Adige IGP (in tedesco Sudtiroler Apfel g.g.A.) indica le mele coltivate in Alto Adige con metodi di produzione tradizionali. L'Alto Adige rappresenta la piu' vasta area europea concentrata dedicata alla frutticoltura. Delle oltre una dozzina di varieta' di mele coltivate in loco, undici hanno ottenuto nel 2005 il marchio europeo di indicazione geografica protetta (IGP) e sono quindi riconosciute in tutta Europa come specialita' regionali. Il marchio Mela Alto Adige IGP e' utilizzato da tutti i distributori altoatesini per il prodotto destinato all'esportazione. Sembra che i primi meli in Europa si siano sviluppati in Kazakistan, nell'Asia centrale. Le mele arrivarono successivamente in Grecia lungo la via della seta e raggiunsero infine anche l'Alto Adige al tempo delle conquiste romane. In quest'area, la coltivazione delle mele avveniva nel Medio Evo per lo piu' a opera dei monasteri, che erano quindi i depositari delle conoscenze relative ai metodi di coltivazione e alle diverse varieta' del frutto. Anche le famiglie contadine sfruttarono per diversi secoli la mela per la propria auto-sussistenza. Gia' allora, la mela altoatesina veniva esportata al nord attraverso i passi alpini. La costruzione di una linea ferroviaria che attraversava il Brennero, nel 1867, agevolo' ulteriormente le esportazioni. Tra il 1880 e il 1890, i frutticoltori altoatesini conquistarono una certa quantita' di terre per la coltivazione grazie alla regolazione del corso dell'Adige e alla conseguente bonifica delle zone acquitrinose circostanti. Verso la fine del XIX secolo, nacquero infine le prime cooperative di frutticoltori. Da allora la coltivazione delle mele in Alto Adige ha sempre avuto una notevole importanza

ROCCA PIETORE E MARMOLADA

ROCCA PIETORE E MARMOLADA  Apri
Loc. ROCCA PIETORE BELLUNO, ITALY - VENETO  Navigatore
35 Km da PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO
  Area Alleghe, Selva di Cadore, Pieve
  Brochure PDF
Rocca Pietore e' il capoluogo della suggestiva Val Pettorina ed e' un pittoresco villaggio che conserva quel fascino montano fatto di valli verdeggianti ricche di flora, fauna e corsi d'acqua. Oggi e' una delle mete piu' ambite per chi ama il contatto con la montagna piu' autentica: la Marmolada, che con i suoi 3.343 m e' la piu' alta vetta dolomitica, oltre che del Veneto. Molte le vie ferrate che la zona offre: da quella del Sas de Rocia, abbastanza semplice, alla piu' impegnativa via ferrata delle trincee, a quella per veri e propri esperti della Marmolada. Per chi non e' propriamente un esperto scalatore sono a disposizione sentieri attrezzati e spettacolari come l'itinerario attraverso la Val Ombretta, con vista sulla parete sud ovest della Marmolada. Sentieri in quota tra vecchie case e fienili e, ancora, l'itinerario piu' classico ed amato dai turisti che visitano questa parte delle Dolomiti Bellunesi: i Serrai di Sottoguda, una stretta gola di ineguagliabile bellezza, da percorrere a piedi o con il trenino turistico. Lungo il percorso, circa due chilometri, e' possibile ammirare gli sbalzi d'acqua che scendono dalle pareti a picco prima di gettarsi nel torrente Pettorina. La zona di Marmolada e Val Pettorina e' ottima sia per gli appassionati di moto, che possono contare anche su di una serie di offerte speciali realizzate ad hoc dalle strutture ricettive della valle, sia per gli amanti della bicicletta. Gli stradisti potranno sfidare i durissimi tornanti del passo Fedaia emulando cosi' i grandi campioni del ciclismo moderno. I riders potranno invece sbizzarrirsi scegliendo uno dei tanti percorsi sterrati e boschivi presenti nell'area.

Escursioni e attrazioni in TRENTINO ALTO ADIGE vicino a TIRES Nova Levante Collepietra Gummer: 'FALCADE'   'PARCO NATURALE MONTE CORNO'   'CHIUSA'   'SELVA DI CADORE'   'PASSEGGIATE DA CORVARA'   'PASSO SELLA'   'PASSEGGIATE DA SAN CASSIANO'   'ARABBA'   'FANES, PARCO NATURALE DI FANES-SENNES-BRAIES'   'SANTUARIO DI S. ROMEDIO'   'PIEVE DI LIVINALLONGO'   'OSSERVATORIO ASTRONOMICO MAX VALIER'   'PASSEGGIATE DA LA VILLA'   'MERANO'   'ARABBA'   'CORNEDO-COLLEPIETRA'   'VAL D'EGA'   'PARCO NATURALE PANEVEGGIO - PALE DI SAN MARTINO'   'MASSICCIO DEL SASSOLUNGO'   'FORTEZZA'   'PARCO NATURALE PUEZ-ODLE'   'LAGO DI ALLEGHE'   'SPECK ALTO ADIGE'   'PASSEGGIATE DA COLFOSCO'   'BOLZANO'   'MONASTERO DI SABIONA'   'ALLEGHE'   'LAKE OF CAREZZA'   'MELA ALTO ADIGE IGP'   'ROCCA PIETORE E MARMOLADA'  

TRENTINO ALTO ADIGE


Situato nell'estremità settentrionale dell'Italia, al confine con l'Austria e la Svizzera, il Trentino Alto Adige è, fra le regioni italiane, quella più nota per la bellezza delle sue montagne. Il suo territorio si estende dal gruppo dell'Adamello-Brenta e dalle cime dell'Ortles e del Cevedale ai rilievi più suggestivi d'Europa: le Dolomiti di Val di Fassa, del Brenta, di Val Gardena, di Val di Fiemme e Pale di San Martino. Questo scenario racchiude una straordinaria varietà di paesaggi: maestose vette, boschi, ampie vallate, corsi d'acqua, laghi, l'incantevole gioco di luci tra le guglie delle Dolomiti, i caratteristici paesini dai campanili svettanti e le mille sfumature di una natura autentica e incontaminata. Un immenso comprensorio sciistico con centinaia di chilometri di piste pone la regione all'avanguardia nel turismo invernale: Madonna di Campiglio, Canazei, Moena, San Martino di Castrozza sono le mete più rinomate, frequentatissime sia d'inverno che d'estate per una vacanza all'insegna della natura, dello sport e del divertimento. Caratteristico è il panorama del lago di Garda che nel territorio trentino si restringe e appare come un fiordo chiuso tra alte montagne. Terra di passaggio e punto di incontro tra il mondo latino e quello nordico, il Trentino Alto Adige custodisce anche un notevole patrimonio culturale: testimonianze preistoriche, incantevoli castelli, santuari e città di rilievo storico e artistico. Diverse le località termali che offrono cure e trattamenti: Merano, Lèvico Terme, Peio, Rabbi e Comano Terme, solo per citare le più note.

Da Vedere: Madonna di Campiglio: si tratta di uno dei centri di villeggiatura e di sport invernali più rinomati e conosciuti d'Italia e anche uno dei più antichi (lo sviluppo turistico risale al 1872). Madonna di Campiglio tra le cime della Presanella e del gruppo di Brenta circondata dal parco naturale Adamello-Brenta. Oltre che gli sport invernali si possono fare delle lunghe passeggiate lungo sentieri di bellezza unica e contornati di vegetazione straordinaria. Sito Archeologico di Doss Castel: Il Doss Castel è uno sperone roccioso che si trova nel margine orientale dell'altopiano di Fai della Paganella (distante circa 30 km da Trento). Il sito archeologico è facilmente raggiungibile dal centro abitato di Fai della Paganella. In questo sito sono stati rinvenuti dei segni di un insediamento preistorico e il reperto più antico ritrovato è una piccola ascia in pietra verde del Tardo Neolitico (III millennio a.c.). Gran parte del materiale rinvenuto sul Doss Castel (strutture murarie) si fa risalire ad un villaggio probabilmente del periodo Retico sorto nel V secolo a.c. Sono state ritrovate anche monete romane e frammenti di tegole che testimoniano ulteriori insediamenti avvenuti dopo il periodo retico. Parco Nazionale dello Stelvio: si tratta di una vastissima zona protetta che si trova sulla Alpi Retiche (è il più grande parco nazionale italiano) tra la Lombardia ed il Trentino Alto Adige. Questa zona deriva da erosioni di ghiacciai antichi ed attuali e presenta numerosissimi laghetti alpini e lingua glaciali. In questo parco è presenta una varietà di flora e di fauna sorprendente tra cui cervi, caprioli, aquila reale, gigli e genziane.

Gastronomia e Vini: La cucina tipica del Trentino Alto Adige deriva dalla fusione di due cucine che appartengono alla zona di Trento (influenze venete, lombarde e asburgiche) e alla zona di Bolzano (influenze tedesche e slave). Grande protagonista della cucina trentina è senza dubbio la polenta preparata sia con farina gialla che con farina di grano saraceno. La polenta spesso accompagna piatti di carne, pesce o selvaggina. Tra i piatti tipici troviamo il 'gulash', i 'canederli' (a base di mollica di pane, salsiccia, pancetta e formaggio grattugiato), lo 'stinco di maiale al forno', le 'raoe alla trentina' cucinate con lardo. Molto famosi sono anche i formaggi prodotti nella valli, mentre tra i dolci troviamo il famosissimo 'strudel' a base di mele renette, mandorle, pinoli e cannella. Tra i vini vi segnaliamo il Cabernet ed il Merlot.