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villa groff hotel - escursioni punti di interesse attrazioni a ora

 ALBERGO HOTEL VILLA GROFF HOTEL

ALBERGO HOTEL
VILLA GROFF HOTEL

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a ORA Egna Bozen Nova Ponente

VAL D'EGA

VAL D'EGA  Apri
Loc. NOVA PONENTE - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
17 Km da VILLA GROFF HOTEL
  Area Gummer, Collepietra, Bolzano
La Val d'Ega in Alto Adige con i suoi paesi ben esposti al sole, Nova Ponente, Obereggen, Ega, Monte San Pietro, Nova Levante, Carezza e Collepietra e' un vero paradiso per chi ama passeggiare lungo i tanti chilometri di stradine e sentieri ottimamente segnalati: dalle gite facili o di media difficolta' attraverso ampi prati in fiore, boschi rinfrescanti e malghe verdi si passa alle piu' difficili escursioni sulle vie ferrate in alta montagna. La stagione comincia a meta' maggio, quando i prati sono nel pieno del loro splendore, ricoperti dalle tantissime varieta' di fiori, e le vette del Catinaccio e del Latemar si illuminano di rosso la sera per farsi uno spettacolo unico della natura, un vero spettacolo per gli occhi. Il servizio di trasporto pubblico ben strutturato conduce comodamente gli escursionisti fino ai punti di partenza delle numerose belle escursioni. Chi ama andare in mountain bike o semplicemente ha voglia di salire una volta sulla bicicletta, qui e' nel luogo giusto. L'altopiano offre molte possibilita' di gite per tutta la famiglia. Presso l'osservatorio astronomico di San Valentino nelle notti serene d'estate ora tutti hanno la possibilita' di ammirare il grandioso firmamento. Guidati da specialisti ci si avvicina alle meraviglie dello spazio. Escursione intorno al Catinaccio partendo dal Rifugio A. Fronza alle Coronelle o dal Rifugio Paolina. Escursionismo: 200 km di sentieri segnati, passeggiate, escursioni guidate in montagna e storicoculturali, pullman per escursionisti. Scuola Alpina. Cultura: concerti di musica classica, della banda musicale, serate folcloristiche, feste campestri, mostre. Seggiovia panoramica Oberholz ad Obereggen 1550-2100 m. Malghe aperte da maggio ad ottobre. Gite: Giro delle Dolomiti, Innsbruck, Gita a Merano. Golf: Campi da Golf Monte San Pietro a 18 buche e Golf Karersee-Carezza a 9 buche. Centri sportivi: campi da tennis, ping pong, pallavolo, campi da calcio, parco giochi per bambini, birilli, minigolf, poligono. Maneggio a Nova Ponente, ad Obereggen, Nova Levante e Carezza. Noleggio e guida Mountain Bike. Vie ferrate in Val d'Ega: La Via Ferrata Roda di Vael si distingue principalmente per la meravigliosa vista panoramica verso le cime dolomitiche ed il fondovalle. La Via Ferrata Masare' e' una delle piu' belle e svariate vie ferrate delle Dolomiti. Conduce intorno e sulla cresta meridionale del Catinaccio. La Via Ferrata Santner sul Catinaccio e' corta e completamente messa in sicurezza con un cavo di acciaio. Ci sono dei passaggi di I grado di difficolta'. La Via Ferrata dei Campanili inizia ad Obereggen e conduce fino al bivacco, dal quale si puo' continuare l'escursione fino alla Cima Latemar e Carezza in Val d'Ega

PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO

PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO  Apri
Loc. TIRES - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
30 Km da VILLA GROFF HOTEL
  Area Nova Levante, Collepietra, Gummer
Il Parco Naturale Sciliar-Catinaccio costituisce assieme alla zona di tutela paesaggistica dell'Alpe di Siusi, con ben 55 km² l'alpe piu' grande d'Europa, un'area naturale unitaria. Lo Sciliar, il quale massiccio diede il nome al parco naturale, e' considerato con le sue due cime Punta Santner e Punta Euringer uno degli emblemi dell'Alto Adige. Nella zona del parco naturale rientrano i comuni di Castelrotto, Fie' allo Sciliar e Tires al Catinaccio. Nel 2003 e' stata ampliata l'area della zona protetta nel territorio del comune di Tires. E quindi anche l'imponente massiccio del Catinaccio e' allora entrato a far parte del parco naturale. Lo Sciliar e' abbracciato da boschi misti di conifere. Incluso nel parco naturale e' anche il laghetto di Fie', il quale invece e' circondato da una fascia boschiva di pino silvestre. La superficie del laghetto rappresenta 1 ettaro, del quale la meta e' occupata da canneti (biotopo). Il laghetto di Fie' e' soprattutto d'estate una meta molto amata nel parco naturale. La grande ed unica varieta' di flora e fauna trova qui perfette condizioni. Tipiche specie faunistiche dei boschi montani attorno allo Sciliar sono per esempio il crociere e la cincia bigia alpestre. Ma anche camosci, l'aquila reale, corvi imperiali e gracchi alpini non rappresentano una rarita in questa zona. Ed anche il mondo della fauna e' impressionante: Qui crescono piante come il croco e il rododendro, l'orecchia d'orso e la l'aquilegia di Einsele. All'ingresso della Val Ciamin nella localita' Bagni di Lavina Bianca, presso l'antica segheria 'Steger Sage' azionata da un mulino ad acqua, si trova il Centro visite del Parco Naturale Sciliar-Catinaccio. La struttura informa i visitatori sulla geologia dello Sciliar, ma anche sull'evoluzione e sulla peculiarita' naturalistica delle Dolomiti. Ed anche un raro esempio di una segheria veneziana puo' essere ammirato

LAKE OF CAREZZA

LAKE OF CAREZZA  Apri
Loc. NOVA LEVANTE - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
24 Km da VILLA GROFF HOTEL
Altitudine: 1332 mt. s.l.m.  Area Gummer, Tires, Nova Ponente

In western Dolomites, only six kilometres from Nova Levante, there is a small, emerald green mountain lake, in which the Catinaccio and Latemar are reflected: lake Carezza. Due to its impressing colours, in Ladin language it is called ''''Lec de Ergobando'''' (rainbow lake). But its colours are not the only reason& According to legends, once upon a time there was a beautiful mermaid living in the lake, which wizard Masare was in love with. In order to seduce her, the which Lanwerda advises him to dress up as jewel merchant and throw a rainbow from Catinaccio to Latemar. That is also what he did, but he forgot to dress up. That is why the mermaid detected him and forever disappeared in the lake. The wizard was angry and threw all the pieces of the rainbow as well as the jewels into the lake. That''''s why it still features rainbow colours& The lake is fed by subterraneous springs from the Latemar mountian chain and his water level is constantly changing. The highest level is achived in spring, the lowest level in October. In summer months the lake is fed by snow melt. In winter the ''''Dolomite fairytale lake'''' is frozen and covered by snow, which is very impressing. If you would like to relax, enjoy a walk round the lake. Not far from Lago di Carezza, there is the Carezza Golf Club - a 9-hole golf course embedded in great scenery.

SANTUARIO DI S. ROMEDIO

SANTUARIO DI S. ROMEDIO  Apri
Loc. SAN ROMEDIO TN, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
17 Km da VILLA GROFF HOTEL
  Area Mezzolombardo, Egna, Bozen
Il santuario di San Romedio e' un santuario dedicato alla figura di San Romedio - situato su un ripido sperone di roccia, nello splendido scenario naturale della Val di Non, nel territorio comunale di Coredo. Il santuario e' costituito da cinque chiese costruite nell'arco di circa novecento anni fra il 1000 e il 1918. Le cinque chiese sono state costruite a ridosso di una ripida parete di roccia e sono unite tra loro dai 130 gradini di una spettacolare scalinata. Esso e' visitato annualmente da circa 200.000 pellegrini, ed e' custodito da due frati dell'Ordine di San Francesco d'Assisi. Romedio visse tra il IV e il V secolo, erede di una ricca famiglia bavarese, signore di un castello nei pressi di Innsbruck e proprietario di saline nella valle dell'Inn; dopo un pellegrinaggio a Roma, dono' tutti i suoi beni alla chiesa, ritirandosi in eremitaggio nella Val di Non in alcune grotte esistenti ancora oggi nei pressi del santuario. Lo seguirono due compagni, Abramo e Davide. Si narra che un giorno, dovendo recarsi a Trento per salutare Vigilio, allora vescovo della citta', chiese a Davide di sellargli il cavallo: il discepolo torno' con la notizia che un orso aveva sbranato il cavallo. Romedio non si scompose e gli ordino' di sellare l'orso, il quale & ecco il portento & docilmente si lascio' mettere la sella, conducendo poi Romedio fino a Trento. Quest'episodio e' ricordato da una statua lignea posta accanto ad un arco trionfale all'ingresso del Santuario. Per oltre cinquecento anni la roccia che ospitava il santuario antico rimase nuda, con una scalinata scoperta e qualche edicola ora scomparsa. In basso si trovavano le stalle, i rifugi per i pellegrini e l'abitazione del custode. La chiesa originaria intitolata a san Romedio sorse attorno al 1000 sulla tomba del Santo, con le pietre portate fin lassu' dagli antichi pellegrini. Il culto a san Romedio venne riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa nel 1300 e la devozione al Santo si incremento' molto nel XV secolo, quando il santuario venne affollato da molti pellegrini che portavano ex voto. Nel 1489 fu iniziata la costruzione della seconda chiesa dedicata a san Giorgio. Poi nel 1514 fu costruita la chiesa di san Michele e nel 1536 la chiesa maggiore di san Romedio. Della stessa epoca (XVI secolo) e' anche il campanile, sempre in stile gotico-clesiano. Per ultima fu eretta nel 1918 la chiesa dell'Addolorata, in segno di ringraziamento alla Vergine per la quiete ritrovata dopo la tragedia della Prima guerra mondiale. Nel 1700 il santuario si vesti' a festa, accompagnando il visitatore pellegrino fino alla soglia della tomba del santo eremita Romedio. Vengono ricostruiti ex novo gli edifici al piano terra adibiti all'accoglienza dei pellegrini, alle stalle ed ai fienili. Le chiese vengono abbracciate con la costruzione dell'appartamento dei Conti e del ballatoio (1725), della sacrestia e della biblioteca in alto. La seconda parte della scalinata viene coperta e poi animata con le edicole dei misteri della passione di Cristo. Sopra la cappella di san Giorgio si innalzano due stanze di abitazione; infine viene eretto l'arco d'ingresso al luogo sacro (1770). Nel corso del XX secolo si sono aggiunti, oltre alla cappella dell'Addolorata, il parcheggio con l'edicola di san Romedio (1907) ed il recinto per gli orsi (1990). Gli orsi qui custoditi furono trasferiti presso il Parco faunistico di Spormaggiore. Solo ad inizio 2013 un orso, denominato Bruno, proveniente dal Parco Nazionale d'Abruzzo e' stato trasferito presso il santuario

TERME DI LEVICO E VETRIOLO

TERME DI LEVICO E VETRIOLO  Apri
Loc. TERME DI LEVICO E VETRIOLO, VETRIOLO TRENTINO, ITALY - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
34 Km da VILLA GROFF HOTEL
  Area Levico Terme, Telve, Folgaria
  Brochure PDF
Un'acqua ricchissima di ferro ideale per la cura di numerose patologie come i disturbi alle vie respiratorie, le affezioni artroreumatiche oltre allo stress in genere. Le terme sorgono tra il centro di Levico e i 1500 metri di altezza di Vetriolo nella pace dell'Alta Valsugana, circondate dai laghi alpini di Levico e Caldonazzo, e dalle vasti e inesplorate montagne del Lagorai. Un contesto alpino-lacustre incontaminato, con un clima gradevole e temperato, ideale per il ripristino del benessere psico-fisico. L'Acqua Forte di Levico, unica in Italia e rara in Europa, gia' conosciuta nel Medio Evo, sgorga a oltre 1500 m. di altezza dalle rocce dolomitiche ad una temperatura di 9°C, con un PH fortemente acido. E' un'acqua solfato - arsenicale & ferruginosa per la presenza di arsenico e un elevato contenuto di ferro, componenti che determinano un'azione sedativa sul sistema nervoso attraverso un meccanismo antiossidante. Nelle acque termali sono presenti anche altri oligoelementi: rame, manganese, nichel, cobalto e zinco. L'acqua arsenicale-ferruginosa delle Terme di Levico e Vetriolo e' indicata nella cura e prevenzione di: & affezioni delle alte e basse vie respiratorie: sinusiti, laringiti, bronchiti, anche dei bambini & affezioni artroreumatiche e dell'apparato locomotore: artrosi, reumatismi, artriti, osteoartrosi ed altre forme degenerative, postumi di fratture & affezioni dell'apparato genitale femminile: sclerosi dolorosa del connettivo pelvico, leucorrea, vaginiti, neurite e nevralgia pelvica, sterilita' femminile & affezioni dermatologiche: dermatiti e psoriasi & sindromi ansiose: nevrosi, neuroastenia, neurodistonia & cure inalatorie (inalazioni, aerosol, docce nasali, ventilazioni polmonari) & fango balneoterapia & balneoterapia (bagni termali, idromassaggi) & irrigazioni vaginali & massoterapia muscolo-scheletrica Per le cure termali le Terme di Levico e Vetriolo sono convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale. Una nuova area wellness dove affidarsi ad un collaudato staff di professionisti per scoprire i migliori trattamenti in un ambiente esclusivo e raffinato. Salute e benessere attraverso trattamenti massoterapici, shiatsu, fisioterapia, ginnastica in acqua, che insieme al nuovo percorso Kneipp e alla piscina idromassaggio si propongono di migliorare l'equilibrio psico-fisico della persona.

SPECK ALTO ADIGE

SPECK ALTO ADIGE  Apri
Loc. BOLZANO BZ, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
18 Km da VILLA GROFF HOTEL
  Area Bozen, Collepietra, Nova Ponente
  Brochure PDF
Lo speck appartiene all'Alto Adige esattamente come le montagne, le mele e il vino. Unico nella produzione e nel gusto, e' un prosciutto crudo che con la sua affumicatura leggera e la sua stagionatura all'aria aperta e' conosciuto dai buongustai di tutto il mondo. I primi documenti in cui si parla di 'speck' risalgono al XVIII secolo. Tuttavia, anche se con nomi e definizioni differenti, esso compare nei registri contabili e nei regolamenti dei macellai gia' a partire dal 1200. Il termine deriva dal medio alto tedesco 'spec' e dall'alto tedesco 'spek', che significa 'spesso, grasso'. Inizialmente lo speck veniva prodotto dai contadini in Alto Adige per la necessita' di conservare la carne ed era destinato al consumo familiare. Grazie alla produzione di speck, era possibile conservare tutto l'anno la carne dei maiali che venivano uccisi durante il periodo natalizio. Per la produzione dello Speck Alto Adige IGP vengono utilizzate soltanto le cosce selezionate. Il prosciutto e' un prodotto di ottima qualita' che si ottiene dalla carne di suino. Lo Speck Alto Adige IGP non ha nulla a che vedere con quello che in tedesco viene indicato come 'lardo'. Lo speck nasce dall'unione dei due metodi per la conservazione della carne: la stagionatura, come per il prosciutto crudo, usata di solito nell'area mediterranea e l'affumicatura, tipica del Nord-Europa. Cosi' l'Alto Adige ha creato un prodotto tipico, inconfondibile nella produzione e nel gusto, prodotto secondo la tradizionale regola 'poco sale, poco fumo e tanta aria'. Lo speck vive grazie all'esperienza e all'intuizione dei contadini altoatesini e alla loro passione per il proprio prodotto. Alla base vi e' un segreto gelosamente custodito, una ricetta che nella storia dell'Alto Adige, si tramanda di generazione in generazione. Ancora oggi cio' che rende speciale lo speck sono le antiche ricette degli avi, tramandate da oltre 100 anni. Lo Speck Alto Adige IGP e' un ingrediente fondamentale di numerose ricette altoatesine tradizionali, come ad esempio i canederli di speck. Col tempo il prosciutto affumicato e' diventato una delle pietanze principali in occasione di feste e banchetti. E tuttora, accompagnato da pane e vino, e' protagonista della tipica merenda altoatesina. Lo Speck Alto Adige nel corso dei secoli si e' perfezionato sempre di piu', ha fatto il suo ingresso nella cucina di chef stellati ed e' oggi probabilmente il prodotto piu' famoso dell'Alto Adige

PARCO NATURALE PANEVEGGIO - PALE DI SAN MARTINO

PARCO NATURALE PANEVEGGIO - PALE DI SAN MARTINO  Apri
Loc. PARCO NATURALE PANEVEGGIO - PALE DI SAN MARTINO, LOCALITA' CASTELPIETRA, 2, TONADICO TN, ITAL - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
42 Km da VILLA GROFF HOTEL
  Area Piè Falcade, Agordo, Sovramonte
  Brochure PDF
Un mondo di acque, rocce, foreste Il Parco, situato nel settore orientale della Provincia di Trento, e' caratterizzato da tre distinte unita' geografiche e paesaggistiche. Il settore settentrionale e' occupato dalla Foresta di Paneveggio, 2.700 ha di pecceta tutelata da lungo tempo. Il settore sud orientale comprende parte della catena dolomitica delle Pale di San Martino. Il settore occidentale e' rappresentato da parte della catena porfirica del Lagorai. Sono presenti gli ambienti naturali piu' vari: dalle pareti rocciose e macereti alle praterie e pascoli alpini, da torrenti impetuosi a tranquilli specchi d'acqua, da boschi di abete ai boschi misti a latifoglie, dai ghiacciai alle torbiere

CASTEL TOBLINO

CASTEL TOBLINO  Apri
Loc. CALAVINO - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
43 Km da VILLA GROFF HOTEL
Altitudine: 252 mt. s.l.m.  Area Ponte Arche, Trento, Arco
Il Castel Toblino (Schloß Toblin nei testi di lingua tedesca) e' un raro esempio di castello lacustre. Situato nella valle dei Laghi tra Padergnone e Sarche nel territorio comunale di Calavino, in provincia di Trento. La struttura e' arroccata su una piccola e protetta penisola bagnata dall'omonimo lago. La sua collocazione ha evidenti motivi di strategia difensiva che qui sfrutta sia le condizioni naturali del terreno, sia la presenza dell'importante nodo stradale di collegamento tra Trento e le valli del Sarca e del Chiese. La forma quadrangolare del complesso trova uno dei segni di maggior interesse nel grande mastio di forma circolare, certamente la piu' evidente delle preesistenze medievali. L'ampia cinta merlata che circonda l'intero complesso e il grande parco circostante la residenza aggiungono un ulteriore carattere distintivo. Attualmente il castello e' proprieta' privata ed e' adibito a ristorante. Il castello deve la sua notorieta', oltre che alla bellezza dell'ambiente, alle numerose leggende che ha suscitato. Secondo una di queste, di origine letteraria e non nata dalla fantasia popolare, Toblino sarebbe stato nel XVII secolo luogo di delizie per Claudia figlia di Lodovico Particella, oriundo di Fossombrone, con Carlo Emanuele Madruzzo, principe vescovo di Trento e ultimo dei Madruzzo. Risultate vane le suppliche al Papa onde ottenere lo scioglimento dei voti sacerdotali, il prelato si sarebbe abbandonato ad una peccaminosa relazione con Claudia. La suddetta relazione fu scelta da Benito Mussolini come soggetto del suo romanzo storico L'amante del Cardinale. Claudia Particella, scritto nel 1910. Un insieme di leggende relativamente recenti create per stimolare la fantasia dei visitatori, vedono Carlo Emanuele cospiratore della morte di Claudia e del fratello Vincenzo, entrambi annegati tragicamente nel lago. Un'altra storia narra il contrastato amore di Aliprando di Toblino con Ginevra, la bella castellana di Stenico. Una notte, mentre Aliprando rincasava cavalcando lungo un sentiero fu ucciso da Graziadeo di Castel Campo suo rivale in amore.

CORNEDO-COLLEPIETRA

CORNEDO-COLLEPIETRA  Apri
Loc. COLLEPIETRA, CORNEDO ALL'ISARCO BZ, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
21 Km da VILLA GROFF HOTEL
Altitudine: 826 mt. s.l.m.  Area Nova Ponente, Gummer, Bolzano
Il tranquillo paesino montano di Collepietra si trova a 820 m s.l.m. e fa parte del comune di Cornedo all'Isarco. Abbracciato dalle imponenti cime come quelle del gruppo Latemar, dello Sciliar o anche del Catinaccio, il paese offre moltissime possibilita' per chi e' appassionato di escursionismo ed arrampicata. Qui, lontano dalle zone molto trafficate, ci si puo' rilassare e godere appieno dell' aria fresca e della natura incontaminata. Un'amata meta escursionistica e' il cosiddetto 'Sentiero delle Leggende', il quale vi porta attraverso ampi prati e boschi fino alle piramidi di terra di Collepietra. Queste colonne di terra, protette da un masso che si trova in cima alla 'piramide', sono state formate da un particolare tipo di erosione e si trovano poco sopra il paese. Agli interessati di cultura consigliamo una visita al museo civico di Collepietra, dove potrete avventurarvi in un indimenticabile viaggio nella storia tirolese. La vita contadina, i costumi tradizionali, l' artigianato quasi dimenticato come anche dolorosi ricordi delle guerre sono i temi centrali del museo, uno dei piu' belli nel suo genere in Alto Adige

PARCO NATURALE MONTE CORNO

PARCO NATURALE MONTE CORNO  Apri
Loc. EGNA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
6 Km da VILLA GROFF HOTEL
  Area Mezzolombardo, Romeno, Bozen
Il parco naturale piu' a sud dell'Alto Adige si estende su un'altitudine tra 300 - 1.700 m ed offre grazie alla sua posizione ed il clima submediterraneo un'ampia varieta di associazioni vegetali. Il Parco Naturale Monte Corno comprende su una superficie di 6.866 ettari i comuni di Anterivo, Montagna, Egna, Salorno e Trodena. La zona protetta viene delimitata a nord dal Passo di S. Lugano (Trentino), a sud-est dalla Valle di Cembra (Trentino) e ad ovest dalla Val d'Adige tra Egna e la Chiusa di Salorno. Geomorfologicamente si possono distinguere due zone nel territorio del parco naturale: Una parte e' costituita da rocce calcaree di dolomia mentre nell'altra parte predomina il porfido quarzifero di Bolzano. Di tutti i parchi naturali dell'Alto Adige questa zona protetta comprende la piu' grande varieta di flora e fauna. Questo grazie sua alla bassa altitudine e quindi la presenza di un clima submediterraneo. Tra le varie specie possiamo trovare la salamandra maculata, il ghiro oppure l'upupa. Quanto al mondo vegetale spiccano il giglio selvatico, le orchidee e anemoni. In un vecchio mulino elettrico a Trodena e' stato aperto il Centro visite del Parco Naturale Monte Corno. Tra l'altro, questo mulino e' oggi ancora perfettamente funzionante. I visitatori trovano presso questo centro informazioni in riguardo alle specificita' naturali, i paesaggi rurali, la storia della cultura e le varie possibilita' escursionistiche nella zona del parco naturale

PASSO SELLA

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Loc. PROVINCIA DI TRENTO - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
42 Km da VILLA GROFF HOTEL
  Area Selva di Val Gardena, Arabba, San Martino in Badia
Il Passo Sella collega la Val di Fassa con la Val Gardena. Questa bellissima distesa verde separa il gruppo dolomitico del Sassolungo dal gruppo del Sella. Sia d'inverno che d'estate la zona numerose possibilita' di praticare sport: dalle escursioni a piedi alle irresistibili sciate, attraversando il Col Rodella, il Belvedere e il famosissimo Sella Ronda. A pochi chilometri e' situata Canazei, rinomata destinazione turistica della Val di Fassa. A dominare il suggestivo panorama sono le splendide torri del Sella, che superano i 3000 metri d'altitudine, e la barriera del Mesules

LAGO DI TOBLINO

LAGO DI TOBLINO  Apri
Loc. LAGO DI TOBLINO, CALAVINO TN, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
44 Km da VILLA GROFF HOTEL
Altitudine: 24 mt. s.l.m.  Area Ponte Arche, Trento, Arco
Il lago di Toblino (Tobliner See in Tedesco) e' un piccolo lago alpino di fondovalle situato in Trentino, circondato da un rigoglioso canneto e da una vegetazione particolarmente interessante. Il lago e l'area circostante e' stata dichiarata un biotopo per interessi naturalistici sia botanici sia etologici, ed e' come tale tutelato dalla Provincia autonoma di Trento. La balneazione non e' tecnicamente vietata, ma la bassa temperatura dell'acqua e le forti correnti la sconsigliano fortemente. Si trova ad un'altitudine di 245 metri s.l.m., ed occupa la parte terminale della valle dei Laghi, non lontano da Trento e dai centri abitati di Padergnone, Sarche, Vezzano e Calavino. Il lago si e' formato per sbarramento da parte di un conoide alluvionale creato dal fiume Sarca all'uscita della forra del Limaro'. Si tratta di un bacino dalle dimensioni molto contenute; inoltre, dopo la costruzione della vicina centrale idrica di Santa Massenza, nel 1951, si e' innescato un processo di sedimentazione che, oltre a intorbidire leggermente le acque, ne sta lentamente diminuendo la profondita'. Il lago si trova in una condizione singolare, dal punto di vista climatico: mentre le montagne vicine manifestano le tipiche caratteristiche delle zone alpine, nel fondovalle l'azione del lago e le ultime propaggini del clima mite gardesano consentono lo sviluppo di specie submediterranee o addirittura, in coltivazione, di specie mediterranee. Per questo motivo dal 1992 il Biotopo Lago di Toblino e' tutelato. Possiamo trovare conifere come caducifoglie, e dunque pini ma anche lecci, salici e querce. Nella zona piu' bassa del bacino idrografico hanno anche prosperato piante di alloro, di rosmarino, di limone e di olivo. Sono presenti, ovviamente, specie lacustri e palustri (ninfee, canneti, lamineti). Quanto alla fauna, va citata almeno quella lacustre. Oltre alle specie ittiche (per esempio la trota), il maggior interesse e' rappresentato dagli uccelli acquatici: sono presenti anatre, cigni, folaghe, germano reale, l'usignolo di fiume, lo svasso maggiore e l'airone cinerino. Ma non va dimenticata la fauna pre-alpina ed alpina delle zone limitrofe allo specchio d'acqua

CARCERI AUSTRO-UNGARICHE DI TRENTO

CARCERI AUSTRO-UNGARICHE DI TRENTO  Apri
Loc. TRENTO, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
35 Km da VILLA GROFF HOTEL
  Area Calavino, Levico Terme, Mezzolombardo
La Provincia Autonoma di Trento ha previsto l'abbattimento delle antiche carceri di Trento - progettate nel 1876 dall'architetto austriaco Karl Schaden e simbolo del regno austro-ungarico - in seguito al progetto di realizzazione di una nuova Casa Circondariale. Le carceri austroungariche e il vecchio Palazzo di Giustizia sono parti di un unico monumento e il loro valore architettonico e' dato proprio dall'essere non un monumento fine a se' stesso, ma un edificio unitario, un insieme unico che deve essere salvaguardato e rispettato. La differenza nel linguaggio architettonico era dovuta unicamente alla diversa funzione degli edifici. Un 'errore' voluto dalla Soprintendenza dichiaro' nel 1993 le carceri un manufatto privo di valore storico artistico, mentre veniva mantenuto il vincolo sul Palazzo di Giustizia. Questo 'errore' voleva essere semplicemente una facilitazione burocratica per i piccoli adeguamenti funzionali dell'edificio carcerario. In un epoca in cui nessuno immaginava che un giorno si potesse pensare alla demolizione dell'edificio. Il direttore del carcere chiese infatti su un foglio di carta semplice: 'L'edificio e' tutelato?', la Soprintendenza rispose in pochi giorni: ' Sentito il parere dell'architetto & la commissione dichiara che il carcere e' privo di valore storico-artistico', questo senza alcuna ispezione interna e senza una documentazione. Sono state raccolte oltre 5.000 firme nel Censimento de I Luoghi del Cuore 2008 e sono stati realizzati molti incontri grazie all'impegno della Delegazione di Trento. Nel 2010 il FAI ha presentato un ricorso straordinario al Capo dello Stato per impedire la demolizione delle carceri. La giunta provinciale con una delibera si e' sottratta al Giudizio del Capo dello Stato obbligando il FAI a rivolgersi al TAR, richiedendo anche una sospensiva dei lavori. Il TAR ha rigettato il ricorso del FAI. Nel maggio 2011 il FAI presenta ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR di Trento; nel giugno 2011 il FAI e Italia Nostra scrivono al Direttore Generale del Demanio per sollecitarlo a richiedere alla Soprintendenza di avviare il procedimento di verifica dell'interesse culturale del carcere. Nonostante l'esito negativo del ricorso, nell'aprile 2013 l'Assessore Provinciale al Personale, Enti Locali e Lavori Pubblici, Mauro Gilmozzi, comunica la volonta' di 'riconsiderare la necessita' di abbattere la struttura del carcere', ribaltando la linea finora seguita dalla Provincia che a fine 2011 aveva approvato il progetto esecutivo per la razionalizzazione del nuovo polo giudiziario. Il 20 febbraio 2014 e' stato finalmente scongiurato il pericolo di abbattimento delle antiche carceri, in seguito ad una delibera della Provincia Autonoma di Trento che ha stabilito che il progetto del nuovo polo giudiziario della citta', che prevedeva la demolizione della struttura austroungarica, venga ridimensionato e di conseguenza le carceri non vengano abbattute ma recuperate in toto

OSSERVATORIO ASTRONOMICO MAX VALIER

OSSERVATORIO ASTRONOMICO MAX VALIER  Apri
Loc. SAN VALENTINO IN CAMPO BZ, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
18 Km da VILLA GROFF HOTEL
Altitudine: 1116 mt. s.l.m.  Area Nova Ponente, Collepietra, Nova Levante
Nell'area vacanze Catinaccio-Latemar e piu' dettagliatamente a Cornedo nei pressi di Collepietra a circa 1.350 m di altezza si trova il primo ed unico osservatorio astronomico dell'Alto Adige. Venne aperto nel giugno del 2002 e da allora attira ogni anno numerosi interessati ad osservare ed esplorare il magico mondo dello spazio interplanetario. L'osservatorio e' composto da un edificio a cupola. All'interno della cupola alta 6 m si trova un telescopio a specchio, una piattaforma d'osservazione sulla quale sono stati posti diversi piccoli telescopi ed una sala conferenza. Ecco alcuni dati tecnici per tutti gli appassionati dell'astronomia che vogliono avere maggiori informazioni: telescopio a specchio di Astrooptik Keller (80 cm Cassegrain f10 / f6, azionamento a frizione) - lenti - telescopio di Takahashi (152 mm APO- telescopio a rifrazione, f6). Ed anche un'escursione sul percorso planetario naturalmente non deve mancare durante una visita all'osservatorio. E chi invece preferisce fare una visita di notte vedra' il cielo coperto di stelle, la luna e varie altre immagini che sicuramente non riuscira' piu' a dimenticare. A proposito: L'osservatorio e' gestito da astronomi amatoriali che hanno scelto anche la posizione dell'osservatorio! Orari d'apertura: > Il percorso planetario e' aperto tutto l'anno ad accesso libero. Escursioni guidate sul percorso vengono offerte ogni venerdi' alle ore 10.30. Prenotazione richiesta! > Visite guidate hanno luogo tutto l'anno ogni giovedi' sera. Prenotazione richiesta! > Visite straordinarie sono possibili nei giorni mercoledi' e venerdi' solo su prenotazione

MERANO

MERANO  Apri
Loc. MERANO BZ, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
39 Km da VILLA GROFF HOTEL
  Area Parcines, Naturno, Moso In Passiria
Merano e' situata a 324 m sul livello del mare, nel cuore di una conca, dove sfociano tre valli: la Val Venosta, la Val Passiria e la Val d'Adige. La particolare posizione geografica, riparata dalle alte montagne del gruppo Tessa, ne condiziona il clima, mite e temperato, rendendo possibile la massiccia presenza di piante mediterranee e tropicali che danno vita a un gioco di suggestivi contrasti con i caratteri alpini, tipici di queste zone. Centro storico di Merano Una passeggiata da non perdere e' sicuramente quella che vi portera' a scoprire il centro storico di Merano tra viuzze medievali, storiche porte di accesso e mura di cinta della citta', edifici eleganti in un purissimo stile Liberty risalenti al periodo tra il XIX e il XX secolo, chiese e costruzioni sacre di varie confessioni religiose, giardini e parcheggi di stili diversi. Il cuore pulsante della citta' batte fra testimonianze storiche e moderno dinamismo, in un quadro di equilibrio architettonico tra nobile eredita' e avanguardia. Il centro storico si estende a nord del Passirio, il fiume che taglia in due la citta', e comprende il tratto dei Portici che collega Piazza del Grano con Piazza Duomo, il quartiere Steinach, Via Leonardo da Vinci, Via delle Corse e le tre porte cittadine, conservate ancora oggi. Il Corso Liberta', la Piazza del Teatro, la Piazza della Rena, il ponte della Posta e il ponte del Teatro formano il centro cittadino odierno, in gran parte zona pedonale. Kurhaus E' l'edificio dalle linee Liberty, simbolo della citta' e che fa da splendida cornice ai Mercatini di Natale di Merano. Il Kurhaus si rispecchia da un lato nel fiume Passirio e dall'altro si affaccia su Corso Liberta'. Le sue sale ospitano tradizionalmente avvenimenti culturali e mondani, convegni, mostre, celebrazioni e serate di gala. Musei Custodi di storia e di storie, i musei meranesi raccontano in modo impressionante, didattico, e sempre divertente, il grande passato e l'affascinante presente della citta' e delle sue espressioni Musei aperti durante i Mercatini: &Merano Arte Via Portici 163, tel. 0473 212643 www.kunstmeranoarte.org &Castello Principesco Via delle Corse 42/a, tel. 0473 236015 www.gemeinde.meran.bz.it &Museo Civico Rennweg 42/a, Tel. 0039 0473 236015 www.gemeinde.meran.bz.it &Museo delle Donne Via Mainardo 2, tel. 0473 231216 www.museia.it &Museo Ebraico Via Schiller 14, tel. 0473 236127 moked.it/meranoebraica &Museo delle Macchine da Scrivere Kirchplatz 10, Parcines tel. 0473 967581 www.schreibmaschinenmuseum.com/index.html Castelli &Castel Rametz Via Labers 4, tel. 0473 211011 &Castel Kallmunz Piazza della Rena 12, tel. 0473 212917 &Castel Gatto &Polveriera Rovina che sormonta la citta' vecchia di Merano, sorge sulla Passeggiata Tappeiner. Dal XVI al XVIII secolo fungeva da deposito della polvere da sparo. &Castel Pinzenau Maia Alta, Via Pienzenau 6, tel. 0473 235979 www.pienzenau.com &Castel Rundegg Via Scena 2, tel. 0473 234100 www.rundegg.com &Castello Principesco Via Galilei, tel. 329 0186390 www.gemeinde.meran.bz.i

MELA ALTO ADIGE IGP

MELA ALTO ADIGE IGP  Apri
Loc. BOLZANO BZ, ITALIA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
18 Km da VILLA GROFF HOTEL
Altitudine: 267 mt. s.l.m.  Area Bozen, Collepietra, Nova Ponente
  Brochure PDF
Il marchio Mela Alto Adige IGP (in tedesco Sudtiroler Apfel g.g.A.) indica le mele coltivate in Alto Adige con metodi di produzione tradizionali. L'Alto Adige rappresenta la piu' vasta area europea concentrata dedicata alla frutticoltura. Delle oltre una dozzina di varieta' di mele coltivate in loco, undici hanno ottenuto nel 2005 il marchio europeo di indicazione geografica protetta (IGP) e sono quindi riconosciute in tutta Europa come specialita' regionali. Il marchio Mela Alto Adige IGP e' utilizzato da tutti i distributori altoatesini per il prodotto destinato all'esportazione. Sembra che i primi meli in Europa si siano sviluppati in Kazakistan, nell'Asia centrale. Le mele arrivarono successivamente in Grecia lungo la via della seta e raggiunsero infine anche l'Alto Adige al tempo delle conquiste romane. In quest'area, la coltivazione delle mele avveniva nel Medio Evo per lo piu' a opera dei monasteri, che erano quindi i depositari delle conoscenze relative ai metodi di coltivazione e alle diverse varieta' del frutto. Anche le famiglie contadine sfruttarono per diversi secoli la mela per la propria auto-sussistenza. Gia' allora, la mela altoatesina veniva esportata al nord attraverso i passi alpini. La costruzione di una linea ferroviaria che attraversava il Brennero, nel 1867, agevolo' ulteriormente le esportazioni. Tra il 1880 e il 1890, i frutticoltori altoatesini conquistarono una certa quantita' di terre per la coltivazione grazie alla regolazione del corso dell'Adige e alla conseguente bonifica delle zone acquitrinose circostanti. Verso la fine del XIX secolo, nacquero infine le prime cooperative di frutticoltori. Da allora la coltivazione delle mele in Alto Adige ha sempre avuto una notevole importanza

CHIUSA

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Loc. CHIUSA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
40 Km da VILLA GROFF HOTEL
  Area Tires, Varna, Collepietra
Chiusa (Klausen in tedesco) e' un comune italiano di 5.144 abitanti della provincia autonoma di Bolzano, di cui circa 500 residenti nel borgo antico. Il territorio comunale, sovrastato dal monastero di Sabiona (tedesco Saben), era gia' abitato prima di Cristo. Qui troviamo infatti tombe sia del periodo dei reti che del periodo germanico. Tra l'800 e il 1000 Sabiona diviene un'importante sede vescovile, prima di essere trasferita a Bressanone, nell'attuale diocesi di Bolzano-Bressanone. L'artista rinascimentale tedesco Albrecht Durer nel 1494 si trattiene a Chiusa per ritrarre la citta' da lui molto apprezzata. Le sue impressioni sono presumibilmente fissate nell'incisione Das große Gluck. Dalla stazione di Chiusa partiva il treno, oggigiorno soppresso, della ferrovia della Val Gardena. Sulla citta' di Chiusa, ha avuto un'importante influenza, il monastero delle suore di clausura di Sabiona. All'interno del convento dei frati cappuccini, si trova una statua che raffigura il bellicoso frate Joachim Haspinger, che lotto' assieme ad Andreas Hofer, per contrastare l'avanzata bavarese. Nel tardo Otto- e primo Novecento, Chiusa fu una dimora di molti artisti, provenienti soprattutto dalla Germania. Il paese di Chiusa fa parte del circuito de I borghi piu' belli d'Italia. Nel 2002 lo scrittore tedesco Andreas Maier dedica a Chiusa il suo romanzo Klausen, tradotto anche in inglese

MONASTERO DI SABIONA

MONASTERO DI SABIONA  Apri
Loc. CHIUSA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
40 Km da VILLA GROFF HOTEL
  Area Tires, Varna, Collepietra
Il monastero di Sabiona (in tedesco Kloster Saben) sorge su un'alta rupe che sorveglia il borgo di Chiusa in Val d'Isarco, in Alto Adige. Sabiona e' la culla spirituale dell'intero Tirolo e costituisce uno dei piu' antichi monumenti cristiani della regione e dell'arco alpino. E' stata la Sede vescovile del Tirolo (diocesi di Sabiona), prima dello spostamento della stessa a Bressanone attorno all'anno 1000. Il monastero puo' essere visitato partendo dal paese di Chiusa e percorrendo a piedi il percorso di un'antica Via Crucis. Proprio sotto le mura di difesa della rocca, all'interno della vigna, giacciono sepolte le tracce della prima Cattedrale Vescovile, le cui fondazioni, risalenti al V-VI secolo, sono state studiate da un gruppo di archeologi nel 1982-1983 e poi reinterrate con cura per una conservazione piu' efficace. Alternativamente esiste una passeggiata che parte da Velturno fino ad arrivare alla fortezza (viene a volte utilizzato il termine di fortezza in quanto Sabiona nel medioevo era anche un castello che oppose diverse volte resistenza ai molti attacchi). Sull'Acropoli del Tirolo si possono visitare la antica cappella della Madonna, la chiesa conventuale, la chiesa della Santa Croce e la fontana commemorativa. La chiesa della Santa Croce e' stata per oltre quattrocento anni la Sede vescovile, che solo poco prima dell'anno 1000 fu spostata a Bressanone. Alla difesa della rupe del monastero sorge un po' piu' in basso anche la Torre del Capitano, chiamata anche castel Branzoll. Attualmente e da quasi trecento anni, il monastero e' la sede di una comunita' di monache benedettine, che al momento sono solo in 11 e vivono in clausur

TEROLDEGO DOC

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Loc. MEZZOLOMBARDO - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
23 Km da VILLA GROFF HOTEL
  Area Trento, Romeno, Egna
Il Teroldego Rotaliano, eccellenza della produzione enologica della cantina Rotaliana, e' un vino vigoroso, possente, di sapore secco, lievemente tannico e corposo. La sua giovane eta' e' responsabile del suo colore rubino intenso, con delicate note violacee. Il suo inconfondibile profumo e' ricco di sfumature che ricordano la viola ed il lampone. Famose e celebrate sono le localita' di produzione del Teroldego Rotaliano: Pasquari, Novali, Braide, Entichiar, Sorteselle e le Teroldeghe di Maso Cervara, tutte aree soggette a specifici disciplinari di produzione che regolano le diverse fasi del processo produttivo del vino (dalla vite alla tavola) e che definiscono le varie denominazioni d'origine presenti in Provincia di Trento per il Teroldego, ovvero Trentino, Valdadige e Rotaliano. Quest'ultimo e' vino di altissima qualita' che presenta caratteristiche organolettiche di una singolare ed inconfondibile originalita', specie nel profumo, che non si ripetono ne' si riscontrano nei prodotti ottenuti con uve dello stesso vitigno coltivato fuori dal Campo Rotaliano. Quest'area e' habitat ideale del Teroldego Rotaliano e parte integrante del vino stesso poiche', grazie al suo microclima ottimale per la coltivazione della vite, ne traccia in un certo senso i caratteri somatici. Ad ogni modo, il territorio non e' il solo elemento che permette al Teroldego della cantina Rotaliana di distinguersi. Anno dopo anno infatti la cantina continua a consolidare il valore della qualita' enologica dei suoi prodotti attraverso un costante lavoro di ricerca e sperimentazione e quindi vinificando solo le uve adatte, selezionando accuratamente le zone di coltivazione e rispettando il giusto equilibrio ambientale. Il Teroldego Rotaliano e' stato giustamente definito il VINO PRINCIPE DEL TRENTINO, il vino che maggiormente personifica il carattere, la generosita' e la qualita' delle risorse enologiche di questa regione. Un vino citato gia' in manoscritti del 1500, finissima espressione delle grandi capacita' enologiche della cantina Rotaliana

NATURNO

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Loc. NATURNO SOUTH TYROL, ITALY - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
43 Km da VILLA GROFF HOTEL
  Area Parcines, Merano, Moso In Passiria
  Brochure PDF
Oggi Naturno e' una tra le localita' di vacanza piu' amate dell'Alto Adige essendo uno dei comuni piu' sviluppati in ambito economico e turistico della regione. Il paese con i suoi 5.500 abitanti appartiene da un punto di vista geografico alla Val Venosta mentre, dal punto di vista amministrativo, ricade sotto il controllo del Burgraviato/Merano. Dei 67 km² di territorio comunale, risulta abitato il fondovalle dai ca. 550 m di altitudine fino ai masi contadini piu' alti situati a ca. 1.700 m di altitudine. Gli abitanti di Naturno abitano nel paese principale e sono sparsi tra le sue tre frazioni di Cirlano, Tabla' e Stava e tra le due le pendici della valle delimitata dal Monte Sole e dal Monte Tramontana. La riapertura del treno della Val Venosta e l'apertura dei due nuovi tunnel della circonvallazione di Naturno e Stava, hanno consentito l'alleggerimento del centro di Naturno dal traffico pesante. La riduzione del traffico ed il riassetto del paese, infatti, assorbono continuamente molte energie. Al momento il 97% ca. degli abitanti di Naturno appartiene al gruppo linguistico tedesco, il 2,9% a quello italiano e lo 0,04 % a quello ladino. L'agricoltura ed il turismo hanno qui lunga tradizione, Nel fondovalle e' la frutticoltura a caratterizzare il paesaggio; in particolare la coltivazione delle mele occupa un ruolo di grande importanza. Fino ad un'altitudine di 900 m, viene anche coltivata l'uva. Inoltre, su entrambe le pendici, quella del Monte Sole e quella del Monte Tramontana, esistono ancora masi tradizionali per la produzione casearia. Grazie al clima mite, negli giardini delle case crescono anche frutti come kiwi, fichi e, nei luoghi molto soleggiati, anche limoni. Ed e' cosi' che a Naturno ci si ritrova tra palme e malghe, con panorami mozzafiato che spaziano dai ghiacciai fino alle viti. A poco distanza dal confine con l'Austria e la Svizzera, situata a soli 13 km dalla citta' di cura di Merano, lungo l'antica strada romana chiamata Via Claudia Augusta, il turismo in paese puo' vantare una lunga tradizione. I circa 315 giorni di sole all'anno offrono a Naturno i presupposti ideali per una vegetazione straordinaria e molto variegata, riscontrabile in particolar modo nel vasto Parco naturale del Gruppo di Tessa a nord ed anche sul boschivo Monte Tramontana a sud. Qui, anche durante le normali attivita' quotidiane, c'e' sempre spazio per fare una breve pausa rilassante capace di donare alla vacanza quello speciale non so che...

TRENTO

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Loc. TRENTO, ITALY - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
35 Km da VILLA GROFF HOTEL
  Area Calavino, Levico Terme, Mezzolombardo
Trento e' il capoluogo di regione del Trentino Alto Adige, e' una citta' circondata dalle altissime montagne del Bondone e della Paganella sulla riva sinistra del fiume Adige. Trento ha origini preromane e fu conquistata dai Romani nel 222 a.c. (anticamente si chiamava Tridentum). Passo' successivamente sotto gli Ostrogoti, i Longobardi, e quindi sotto i Franchi e nel X secolo entro' a far parte del Sacro Romano Impero. Dal 1004 al 1800 divenne un principato vescovile , il potere della chiesa cesso' circa nel 1270 quando Trento venne di fatto governata dai conti del Tirolo. Successivamente (dal 1360 circa al 1918) Treno fu sotto il potere degli Asburgo

WWF: OASI INGHIAIE

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Loc. LEVICO TERME, TRENTINO, ITALY - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
37 Km da VILLA GROFF HOTEL
  Area Vetriolo, Folgaria, Rotzo
  Brochure PDF
L'Oasi si trova all'interno di un Sito d'Importanza Comunitaria nel Comune di Levico Terme (Tn). L'area, di 1,5 ettari, e' un frammento degli ambienti umidi che un tempo caratterizzavano il fondovalle, fra i piu' importanti sopravvissuti in Valsugana. Ambiente Il Biotopo Inghiaie, Sito di Importanza Comunitaria, e' situato in posizione di fondovalle sulla destra orografica del Rio Vena, adagiato nella parte inferiore di un ampio conoide. In parte ricoperto da bosco e in parte occupato da prato umido, e' un frammento degli ambienti umidi che un tempo caratterizzavano il fondovalle, fra i piu' belli rimasti in Valsugana se non nell'intero trentino. L'area di Inghiaie e' attraversata a pettine da numerosi fossi e ruscelli che si immettono nel rio Vena, il piu' bello e significativo esempio di corso d'acqua naturale di pianura in Valsugana. Flora e fauna Gli ampi spazi torbosi ricoperti in massima parte da carici costituiscono dei prati umidi, occupati generalmente da una graminacea del genera Molinia (Molinia coerulea). Altre piante interessanti osservabili con una certa facilita' sono le orchidee, le genziane e molte altre. Questo conoide alluvionale, pianeggiante e ghiaioso, con acque subaffioranti, costituisce la base per una boscaglia palustre caratterizzata dalla presenza di ontano bianco e nero, salici, biancospino, pioppo nero e frassino. Il bosco ripariale ai lati del Rio Vena e' ben rappresentato costituendo un ambiente di estrema importanza per il sostentamento e il rifugio di uccelli stanziali e migratori. E' accertata la presenza della gallinella d'acqua e del germano reale. In primavera e' possibile osservare l'airone cenerino, il tarabusino, il migliarino di palude e spesso il nibbio bruno. Fra gli anfibi di questo ambiente vanno segnalati la rana verde, la rana rossa, la salamandra pezzata, mentre fra i rettili sono da ricordare la natrice dal collare, la natrice tassellata, il biacco, il ramarro

WWF: OASI VALTRIGONA

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Loc. TELVE - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
35 Km da VILLA GROFF HOTEL
  Area Vetriolo, Levico Terme, Bosco
  Brochure PDF
L' Oasi WWF di Valtrigona e' una piccola valle all'interno della Catena del Lagorai. L'Oasi si trova all'interno nel Comune di Telve (Tn). L'area, di 236 ettari, e' un'interessante valletta pensile, situata tra i 1.600 e i 2.200 metri di altitudine, nella destra orografica della Val Calamento, nella catena dei Lagorai, in Provincia di Trento. Essa comprende due piccoli sottogruppi montuosi, rispettivamente quello di Cima Pastronezze (2182 metri) e di Cima Agnelezza (2234 metri), separati dall'incisione di Forcella Valtrigona (2112 metri). La quota di ingresso nell'Oasi e' posta a 1600 metri circa Malga Valtrigona ospita il Centro Visitatori dell'Oasi e le strutture di appoggio logistico per il personale che collabora nella gestione dell'Oasi, mentre Malga Agnelezza serve come appoggio per il pastore che nella stagione estiva conduce gli animali in alpeggio. Nello stesso edificio si trova un piccolo bivacco, dedicato a Roberto Spagolla, sempre aperto, che offre possibilita' di scaldarsi e ripararsi in caso di necessita'. Ambiente La Valtrigona e' una piccola valle all'interno della Catena del Lagorai, e si estende ad una quota compresa tra i 1.600 e i 2.200 metri di altitudine. Questo comporta una notevole variazione climatica, che si riflette sulla flora e sulla fauna presenti. La parte piu' bassa e' coperta di boschi di abete rosso, mentre alle quote piu' alte dominano il larice ed il pino cembro, e una fitta vegetazione arbustiva. Flora e fauna Bosco di abete rosso, larice, pino cembro, e qualche abete bianco, oltre a latifoglie quali sorbo degli uccellatori e ontano verde. La parte arbustiva e' costituita da pino mugo, ginepro nano, rododendro, mirtillo. Tra i mammiferi cervo, capriolo, camoscio, marmotta, volpe, ermellino, donnola, martora, lepre alpina, scoiattolo. Tra gli uccelli gallo cedrone, gallo forcello, pernice bianca, francolino di monte, aquila reale, astore, sparviere, gheppio, civetta nana, corvo imperiale, gracchio alpino, nocciolaia, picchio nero, picchio rosso maggiore. Tra gli anfibi rana temporaria, tritone alpino. Tra i rettili, marasso e lucertola vivipara

BOLZANO

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Loc. BOLZANO, SOUTH TYROL, ITALY - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
16 Km da VILLA GROFF HOTEL
  Area Bolzano, Collepietra, Nova Ponente
Bolzano affascina con i suoi due volti. Due vere e proprie anime che convivono perfettamente, un continuo scambio culturale e linguistico. Per secoli il capoluogo era centro privilegiato di scambi tra le regioni italiane e quelle germaniche. Segno di questa storia lo si trova oggi nelle chiese, nei palazzi nobili, nelle vie e sulle piazze. Nella cucina altoatesina e di Bolzano in particolare le tradizioni mitteleuropee si fondono con quelle piu' tipiche mediterranee. In autunno c''e' poi una tradizione particolare, il Torggelen: nel tempo della vendemmia, i tipici masi sudtirolesi offrono i loro prodotti di stagione come lo speck, il mosto, le castagne, le noci e chiaramente il vino nuovo. A Bolzano si respira aria di natura: il verde si intreccia con l''architettura urbana. Una passeggiata o una corsa lungo i percorsi cittadini, salire sugli altipiani che circondano Bolzano con una delle tre funivie, un giro in bicicletta: sempre un incontro indimenticabile con la natura. Bolzano merita una visita in ogni stagione e offre tanti eventi tradizionali: il Mercatino di primavera e la Festa dei fiori in primavera, la Bolzano estate con il Sudtirol Jazz Festival Alto Adige, la Bolzano Danza, i concerti delle orchestre giovanili, il Concorso Busoni, l''autunno con il Festival delle bande musicali e infine l''inverno con il Mercatino di Natale, la BOclassic, le visite guidate ai Luoghi dell''amore e il Family Festival. La citta' degli incontri non puo' che avere una vocazione: essere una vera cittadella congressuale. Bolzano offre all''organizzatore di convegni una fitta rete di alberghi, castelli, centri polifunzionali. Tutti in grado di accogliere gli ospiti che fanno business

MASSICCIO DEL SASSOLUNGO

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Loc. SELVA DI VAL GARDENA - TRENTINO ALTO ADIGE  Navigatore
43 Km da VILLA GROFF HOTEL
Altitudine: 3149 mt. s.l.m.  Area Provincia di Trento, San Martino in Badia, Arabba
Il gruppo del Sassolungo, situato nelle Dolomiti occidentali, e' situato tra la Val Gardena, la Val di Fassa, il gruppo del Sella ed il Catinaccio. La forma del massiccio montuoso e' quasi circolare e si apre solo verso nordovest. Ben 230 millioni di anni fa si e' sviluppato il gruppo del Sassolungo. Del gruppo fanno parte (enumerati in senso orario): il Sassolungo (3.181 m s.l.m.), lo Spallone del Sassolungo, la Punta delle Cinque Dita (2.996 m s.l.m.), il Sasso Levante (3.126 m s.l.m.), la Torre Innerkofler (3.081 m s.l.m.), il Dente e il Sasso Piatto (2.969 m s.l.m.). Soprattutto il Sassolungo ed il Sasso Piatto sono adatti per innumerevoli tour tra la natura ed il paesaggio alpino. La vetta piu' alta del gruppo e' il Sassolungo con un'altezza di 3.181 m s.l.m.. Inoltre, molto conosciuta ed amata meta, vi aspetta la 'Citta' dei Sassi' in direzione Passo Sella. L'itinerario promette una varia flora e fauna da scoprire. Rifugio del Sassopiatto Il rifugio e' situato a 2.300 metri sul livello del mare, nel cuore delle Dolomiti, in un punto ideale per numerose piacevoli passeggiate nonche' per avvincenti escursioni sul Catinaccio, sullo Sciliar, attraverso l'Alpe di Siusi, al gruppo del Sella e alla Marmolada. Il rifugio si trova in una posizione panoramica particolarmente tranquilla in mezzo a una natura di incredibile bellezza. Escursione al rifugio Sassopiatto Prendiamo la funivia che da Campitello (in Val di Fassa) sale al Col Rodella, un eccezionale punto panoramico verso il Sassolungo, il Sella e la Marmolada. Percorriamo una breve discesa verso Nord-Ovest che ci porta all'inizio del sentiero Federico Augusto. Un percorso in quota (2250-2300 circa) ai piedi del versante meridionale del Sassolungo da cui si gode una bella vista della Val Duron e del Catinaccio. Lungo il tragitto troviamo il rifugio Pertini e proseguendo per circa 30 minuti arriviamo al rifugio Sassopiatto. Posto su un ampio pascolo offre un'ottima vista verso l'Alpe di Siusi

Escursioni e attrazioni in TRENTINO ALTO ADIGE vicino a ORA Egna Bozen Nova Ponente: 'VAL D'EGA'   'PARCO NATURALE SCILIAR-CATINACCIO'   'LAKE OF CAREZZA'   'SANTUARIO DI S. ROMEDIO'   'TERME DI LEVICO E VETRIOLO'   'SPECK ALTO ADIGE'   'PARCO NATURALE PANEVEGGIO - PALE DI SAN MARTINO'   'CASTEL TOBLINO'   'CORNEDO-COLLEPIETRA'   'PARCO NATURALE MONTE CORNO'   'PASSO SELLA'   'LAGO DI TOBLINO'   'CARCERI AUSTRO-UNGARICHE DI TRENTO'   'OSSERVATORIO ASTRONOMICO MAX VALIER'   'MERANO'   'MELA ALTO ADIGE IGP'   'CHIUSA'   'MONASTERO DI SABIONA'   'TEROLDEGO DOC'   'NATURNO'   'TRENTO'   'WWF: OASI INGHIAIE'   'WWF: OASI VALTRIGONA'   'BOLZANO'   'MASSICCIO DEL SASSOLUNGO'  

TRENTINO ALTO ADIGE


Situato nell'estremità settentrionale dell'Italia, al confine con l'Austria e la Svizzera, il Trentino Alto Adige è, fra le regioni italiane, quella più nota per la bellezza delle sue montagne. Il suo territorio si estende dal gruppo dell'Adamello-Brenta e dalle cime dell'Ortles e del Cevedale ai rilievi più suggestivi d'Europa: le Dolomiti di Val di Fassa, del Brenta, di Val Gardena, di Val di Fiemme e Pale di San Martino. Questo scenario racchiude una straordinaria varietà di paesaggi: maestose vette, boschi, ampie vallate, corsi d'acqua, laghi, l'incantevole gioco di luci tra le guglie delle Dolomiti, i caratteristici paesini dai campanili svettanti e le mille sfumature di una natura autentica e incontaminata. Un immenso comprensorio sciistico con centinaia di chilometri di piste pone la regione all'avanguardia nel turismo invernale: Madonna di Campiglio, Canazei, Moena, San Martino di Castrozza sono le mete più rinomate, frequentatissime sia d'inverno che d'estate per una vacanza all'insegna della natura, dello sport e del divertimento. Caratteristico è il panorama del lago di Garda che nel territorio trentino si restringe e appare come un fiordo chiuso tra alte montagne. Terra di passaggio e punto di incontro tra il mondo latino e quello nordico, il Trentino Alto Adige custodisce anche un notevole patrimonio culturale: testimonianze preistoriche, incantevoli castelli, santuari e città di rilievo storico e artistico. Diverse le località termali che offrono cure e trattamenti: Merano, Lèvico Terme, Peio, Rabbi e Comano Terme, solo per citare le più note.

Da Vedere: Madonna di Campiglio: si tratta di uno dei centri di villeggiatura e di sport invernali più rinomati e conosciuti d'Italia e anche uno dei più antichi (lo sviluppo turistico risale al 1872). Madonna di Campiglio tra le cime della Presanella e del gruppo di Brenta circondata dal parco naturale Adamello-Brenta. Oltre che gli sport invernali si possono fare delle lunghe passeggiate lungo sentieri di bellezza unica e contornati di vegetazione straordinaria. Sito Archeologico di Doss Castel: Il Doss Castel è uno sperone roccioso che si trova nel margine orientale dell'altopiano di Fai della Paganella (distante circa 30 km da Trento). Il sito archeologico è facilmente raggiungibile dal centro abitato di Fai della Paganella. In questo sito sono stati rinvenuti dei segni di un insediamento preistorico e il reperto più antico ritrovato è una piccola ascia in pietra verde del Tardo Neolitico (III millennio a.c.). Gran parte del materiale rinvenuto sul Doss Castel (strutture murarie) si fa risalire ad un villaggio probabilmente del periodo Retico sorto nel V secolo a.c. Sono state ritrovate anche monete romane e frammenti di tegole che testimoniano ulteriori insediamenti avvenuti dopo il periodo retico. Parco Nazionale dello Stelvio: si tratta di una vastissima zona protetta che si trova sulla Alpi Retiche (è il più grande parco nazionale italiano) tra la Lombardia ed il Trentino Alto Adige. Questa zona deriva da erosioni di ghiacciai antichi ed attuali e presenta numerosissimi laghetti alpini e lingua glaciali. In questo parco è presenta una varietà di flora e di fauna sorprendente tra cui cervi, caprioli, aquila reale, gigli e genziane.

Gastronomia e Vini: La cucina tipica del Trentino Alto Adige deriva dalla fusione di due cucine che appartengono alla zona di Trento (influenze venete, lombarde e asburgiche) e alla zona di Bolzano (influenze tedesche e slave). Grande protagonista della cucina trentina è senza dubbio la polenta preparata sia con farina gialla che con farina di grano saraceno. La polenta spesso accompagna piatti di carne, pesce o selvaggina. Tra i piatti tipici troviamo il 'gulash', i 'canederli' (a base di mollica di pane, salsiccia, pancetta e formaggio grattugiato), lo 'stinco di maiale al forno', le 'raoe alla trentina' cucinate con lardo. Molto famosi sono anche i formaggi prodotti nella valli, mentre tra i dolci troviamo il famosissimo 'strudel' a base di mele renette, mandorle, pinoli e cannella. Tra i vini vi segnaliamo il Cabernet ed il Merlot.