Please, enable JavaScript on your browser
spiaggio di vasto - escursioni punti di interesse attrazioni a vasto chieti, italy
Promotions found !
Look in the IdeasForTravels home page

  SPIAGGIO DI VASTO


SPIAGGIO DI VASTO

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a VASTO CHIETI, ITALY Montenero di bisaccia Petacciato Torino di Sangro

TERMOLI

TERMOLI  Apri
Loc. TERMOLI - MOLISE  Navigatore
25 Km da SPIAGGIO DI VASTO
  Area Petacciato, Montenero di bisaccia, Larino
Borgo Antico di Termoli Il nucleo antico della citta' di Termoli sorge sulla sommita' di un promontorio che si protende quasi a picco sul mare Adriatico. Il borgo Vecchio si presenta come una suggestiva cittadella fortificata, caratterizzata da piazzette e vicoli molto caratteristici; tra questi si evidenza Vico Il Castello, uno dei piu' stretti d'Europa. Non esistono fonti d'archivio che documentano la storia delle origini di Termoli, a causa del saccheggio turco avvenuto nel 1566, ma il ritrovamento di alcune necropoli nelle localita' Porticone e Difesa Grande testimonia la presenza umana nella zona sin dal VI secolo a.C. Per sfuggire all'invasione dei Goti, nel 412 d.C. alcuni abitanti dell'entroterra termolese si rifugiarono sul vicino promontorio. Tale localita' prese l'appellativo di Tornola, in ricordo del nucleo originale che si chiamava Cliterniola. Alcuni vicoli e piazze del Borgo Vecchio hanno conservato questo nome fino ai giorni nostri. Successivamente, nel 568 d.C. i Longobardi fondarono il Ducato di Benevento e proclamarono Termoli capoluogo di Contea, essendo un centro strategico per la difesa costiera. Proprio per questo, la citta' fu munita di mura, di un torrione e di otto torrette merlate. Dalla dominazione Longobarda Termoli passo' a quella Carolingia, nel periodo dall' 801 al 1030 d.C Termoli divenne anche un possedimento del Regno delle Due Sicilie, governato prima dai Normanni e poi dagli Svevi. Risalgono al periodo Svevo la ricostruzione e l'ampliamento della cerchia muraria e del castello e l'istituzione di un importante mercato settimanale, da tenersi il lunedi' entro le mura. Tutto questo fu stabilito dall'imperatore Federico II. In seguito la citta' perse importanza, per l'avvicendarsi di diversi dominatori. Il nucleo abitato di Termoli e' rimasto racchiuso entro le antiche mura fino al 1847, quando re Ferdinando II di Borbone diede l'autorizzazione a costruire anche all'esterno; fece, inoltre, tracciare due strade tra loro ortogonali, Corso Nazionale, in direzione Nord-Sud, e Corso Umberto, segnando l'inizio della storia moderna di Termoli

FARA SAN MARTINO

FARA SAN MARTINO  Apri
Loc. FARA SAN MARTINO - ABRUZZO  Navigatore
44 Km da SPIAGGIO DI VASTO
  Area Casoli, Palena, Roccascalegna
Fara San Martino, e' immersa nella meravigliosa cornice naturale del Parco Nazionale della Majella. Molti la definiscono 'capitale mondiale della pasta', grazie alla storica presenza dei celebri pastifici De Cecco, Delverde e Cocco che esportano i loro ineguagliabili prodotti, in tutto il mondo. Il piccolo borgo di origine longobarda sorge in un fantastico scenario naturale, sul versante orientale della Majella, allo sbocco dello scenografico e selvaggio vallone di Santo Spirito. Sopra il paese la ripida montagna e' incisa da due gole, la Valle di Santo Spirito e la Valle Serviera che sembrano formare una gigantesca 'V'. Sotto il paese scorre il fiume Verde, le cui acque sono di enorme importanza per l'alimentazione delle industrie della pasta. Nel territorio di Fara San Martino e della vicina Palombaro e' istituita la 'Riserva Statale Fara S. Martino & Palombaro', caratterizzata da vaste aree coperte da faggi, pino mugo, pino nero e altre specie botaniche di notevole interesse naturalistico. La Riserva e' l'habitat ideale per molte specie di uccelli ed e' frequentata anche dall'Orso Bruno Marsicano e dal Lupo Appenninico. Il nucleo piu' antico di Fara S. Martino, detto Terravecchia, miracolosamente sopravvissuto alle devastazioni dell'ultimo conflitto mondiale, conserva intatta l'impronta dell'originario borgo fortificato, a cui si poteva accedere solo attraverso una delle due porte (stupenda la 'Porta del Sole', unica rimasta), collegate tra loro da una stretta via che si ramifica in numerosi piccoli vicoli chiusi.

SPIAGGIA DI FOSSACESIA MARINA

SPIAGGIA DI FOSSACESIA MARINA  Apri
Loc. FOSSACESIA MARINA - ABRUZZO  Navigatore
24 Km da SPIAGGIO DI VASTO
Altitudine: 26 mt. s.l.m.  Area Torino di Sangro, Lanciano, Ortona
Fossacesia e' adagiata sulle cosiddette colline di Venere ed e' circondata da filari di ulivi. La spiaggia di Fossacesia Marina si inserisce nel comprensorio della splendida Costa dei Trabocchi. E' composta prevalentemente da grossi ciottoli che si alternano a delle spledide baie di sabbia fine e chiara. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Alberghi -Stabilimenti balneari

MONTELAPIANO

MONTELAPIANO  Apri
Loc. MONTELAPIANO CHIETI, ITALY - ABRUZZO  Navigatore
36 Km da SPIAGGIO DI VASTO
  Area Borrello, Rosello, Montazzoli
Montelapiano sorge alla sinistra della media valle del Sangro, sulle pendici del Monte Vecchio (1016 m. sul livello del mare). Il territorio montano e' caratterizzato dalla presenza di ampie superfici boscose e pascoli. Situato lungo un crinale di roccia al centro della Val di Sangro a meta' strada tra le montagne di Roccaraso e il Mare Adriatico, Montelapiano presenta un panorama unico che ne rappresenta sicuramente il punto di forza. Una terrazza su uno sperone di roccia alto 200 metri che si apre su tutta la Val di Sangro. Da qui si puo' vedere il massiccio della Majella delle Mainarde, tutta la valle con i suoi paesini, il lago di Bomba e la costa adriatica fino al mare. Il lago di Bomba e' uno sbarramento artificiale del fiume Sangro, secondo in Abruzzo per portata delle acque ed estensione. La diga costruita in argilla si trova all'altezza di Bomba formando l'omonimo lago che si estende da qui per sette chilometri fino a Pietraferrazzana. Questa zona e' un importante centro turistico grazie alla bellezza del paesaggio e alle strutture turistiche (campeggi, piscine, strutture agrituristiche) che offrono una piacevole alternativa alla calura estiva. Per chi ama la pesca, inoltre, e' d'obbligo una giornata di relax presso il fiume Sangro che viene celebrato dai moderni pescatori come uno dei fiumi piu' pescosi d'Italia. Ulteriore punto di forza della zona e' la vicinanza con il mare che e' solo a mezz'ora di comoda superstrada.

GUARDIALFIERA LAGO

GUARDIALFIERA LAGO  Apri
Loc. GUARDIALFIERA CAMPOBASSO, ITALY - MOLISE  Navigatore
35 Km da SPIAGGIO DI VASTO
Altitudine: 118 mt. s.l.m.  Area Larino, Civitacampomarano, Provincia di Campobasso
L LAGO DI GUARDIALFIERA E LE TERRE DEL SACRAMENTO Il lago, dalle cui sponde si diramano itinerari escursionistici nella natura e sentieri di fitness, ospita capanni per il birdwatching per osservare gli uccelli acquatici che qui sostano durante i lunghi voli migratori ed e' l'ideale anche per praticare pesca sportiva. Da visitare e' anche il vicino bosco di San Nazario, attrezzato con aree da picnic. Non puo' mancare una sosta a GUARDIALFIERA, antico paese che sovrasta il lago omonimo e che diede i natali a Francesco Jovine, una delle figure piu' alte del Novecento letterario italiano. Guardialfiera custodisce l'antichissima Cattedrale di Santa Maria Assunta, risalente all' XI secolo. La facciata principale presenta un portale di stile barocco, mentre sulla facciata orientale si apre, molto sollevato da terra, un portale al quale si accede tramite una scala laterale. Esso e detto Porta Santa e annualmente viene aperta per le indulgenze, eccetto negli anni giubilari. Ad occidente, fra conci grezzi lavorati a disegno geometrico o a figure umane, vi e' un altro portale in stile gotico, inserito in un pannello formato da tredici archetti pensili di chiara derivazione longobarda. A sud vi e' l'accesso alla Cripta che e' stata scoperta, nel 1975, sotto l'altare maggiore. Il Borgo antico, chiamato Piedicastello, diventa lo scenario perfetto per il Presepe vivente, organizzato ogni anno a Natale: lungo questi vicoletti si aprono le botteghe dello scalpellino, del venditore di pane, delle filatrici di lana e le scene si snodano fra le sequenze di costoni di roccia, scantinati e piazzali, attraverso il ritmo scenografico delle fiaccole

FIUME BIFERNO

FIUME BIFERNO  Apri
Loc. TERMOLI - MOLISE  Navigatore
28 Km da SPIAGGIO DI VASTO
  Area Petacciato, Montenero di bisaccia, Larino
Il solo Biferno e' fiume interamente molisano. Ha una lunghezza di 95 chilometri e sbocca nel mare Adriatico a sud di Termoli. Anticamente era chiamato Tifernus e la leggenda vuole che presso le sue sorgenti s'insediassero i primi sanniti preceduti dal bove sacro, con Boviamum, 'odierna Bojano, citta' da essi fondata. La piu' importante delle sorgenti, il caput flumini, e' senz'altro sul Matese; affiora in piu' polle e gia' all'inizio ha una portata media di 800 litri al secondo. Dopo qualche centinaio di metri confluiscono le acque delle quattro sorgenti di Santa Maria dei Rivoli e, successivamente, a distanza di circa un chilometro, a valle del ponte Sant'Agostino, le sorgenti Torno. Poco oltre, sotto lo sperone di Monte Crocella, sgorga la copiosa sorgente Pietrecadute. A mezzo chilometro, a valle del ponte San Bartolomeo, affluiscono le acque del Rio Freddo, che provengono dalle numerose polle affioranti piu' ad est, tra Bojano e San Polo Matese. Il Biferno ha un percorso tranquillo anche se tortuoso alle origini, senza ripidi scoscendimenti e brusche cascate. Dopo aver attraversato la zona est della Piana di Bojano alla confluenza del torrente Quirino, il fiume s'immette in una angusta valle, piena di masse tufacee e di terreni scoscesi che lo conduce fino all'invaso del Liscione o Lago di Guardialfiera. Da qui, dove la valle si allarga ed assume le caratteristiche di bassopiano, il Biferno continua il suo viaggio lungo la Piana di Larino fino al mare

PERANO

PERANO  Apri
Loc. PERANO - ABRUZZO  Navigatore
28 Km da SPIAGGIO DI VASTO
  Area Archi, Casoli, Roccascalegna
Perano sorge sulla Valle del Sangro, su una delle sue colline, vantando la forma di falce lunare piccola e unica. Il paese sorge in una posizione in cui lo sguardo abbraccia un orizzonte di trecentosessanta gradi incontrando il massiccio della Maiella che si staglia a pochi chilometri in linea d'aria, le colline del versante sinistro del fiume Sangro, il mare che dista meno di 10 km in linea d'aria, i rilievi collinari e montani della Torretta, di colle Verri, il Mondrione d'Archi e, soprattutto, Monte Pallano di grande importanza preistorica. Racchiusa da questo susseguirsi di monti si svolge la verde e ricca Valle del Sangro; ricca di vegetazione, di vigne, di canneti, di orti, di frutteti che traggono linfa vitale dalle acque del fiume Sangro e dell'Aventino. In questo quadro naturale, quando si fa sera, s'accendono le infinite luci di numerosi paesi circostanti che fanno da specchio alle luci delle stelle. E' un presepio naturale, confezionato ed esposto in tutte le stagioni, quasi come se a Perano fosse sempre Natale

OASI LIPU CASACALENDA

OASI LIPU CASACALENDA  Apri
Loc. OASI LIPU CASACALENDA, CONTRADA MACCHIA PUZZO, CAMPOBASSO, ITALY - MOLISE  Navigatore
45 Km da SPIAGGIO DI VASTO
  Area Larino, Guardialfiera, Civitacampomarano
  Brochure PDF
L' Oasi di Bosco Casale, nota anche come oasi di Casacalenda, e' la prima area naturale protetta istituita nella regione Molise nel 1993. E' gestita dalla Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU). L'oasi occupa una superficie di 105,00 ha nei pressi del convento di Sant'Onofrio, patrono del paese di Casacalenda, in provincia di Campobasso. Percorrendo i sentieri dell'Oasi, anticamente usati dai boscaioli per il trasporto del legname, e' possibile ammirare una gran varieta' di piante tipiche del sottobosco ed incontrare diversi animali. La presenza delle sorgenti, di ruscelli, di pozze permanenti e di una palude hanno favorito la presenza di diverse specie di Anfibi. L'oasi di Casacalenda e' nata nel 1993, grazie alla Convenzione 18 dicembre 1993 e precedente D.G.R. n. 1000 dell'8 luglio 1993. Nel 1995 e' stato riconosciuto dal Ministero dell'Ambiente tra le Altre aree naturali protette dell'Elenco ufficiale delle aree naturali protette. Dal 1997 l'oasi e' riconosciuta sito di interesse comunitario.

MONTENERO DI BISACCIA

MONTENERO DI BISACCIA  Apri
Loc. MONTENERO DI BISACCIA CAMPOBASSO, ITALY - MOLISE  Navigatore
16 Km da SPIAGGIO DI VASTO
  Area Petacciato, Termoli, Vasto
MONTENERO DI BISACCIA Le prime notizie storiche sul comune di Montenero risalgono ai tempi delle invasioni barbariche. In molti riuscirono a mettersi in salvo e rifugiarsi dapprima nelle caverne sparse lungo la collina e poi sulla cima del Monte nero. Questi, detto cosi' perche' rivestito di una fitta boscaglia, non era del tutto disabitato: sul lato sud-ovest aveva numerose caverne formatesi nel tufo, oggi ancora visibili, e molto estese. Si tratta di abitazioni trogloditiche, come testimoniato dai ritrovamenti, in uno strato di terreno antistante ad una di queste grotte, di alcuni fossili che risalgono al Paleolitico Medio e di cocci di vasi di terracotta lavorata di epoca neolitica. Ai piedi del Monte nero, inoltre, nella contrada Montrone, nelle cui vicinanze vi erano un laghetto e le sorgenti del torrente Tecchio, esisteva una borgata dal nome Bisaccia. E' molto facile supporre che gli antichi abitanti si spostarono dal loro luogo di origine per raggiungere proprio Montenero, che prese cosi' l'appellativo di Bisaccia. Anche i Frentani Sanniti furono presenti sul territorio: questi subirono una grave sconfitta ad opera dei Romani nel V secolo e si ritirarono sul Monte Itilio, presso Montenero, su cui c'era un'importante citta' frentana. La lotta continuo' per altri quattordici anni fino a quando i Frentani chiesero la pace a Roma. Le prime notizie del periodo feudale risalgono al IX secolo, e precisamente al'anno 872, quando il Comune si trovava tra le dipendenze dell'Abbazia di S. Maria a Caleno, sul Gargano. Dal Catalogo Borrelliano, anno 1187 si legge infatti: Ricardus de Anglono tenet Picatium (l'attuale Petacciato) quod est feudum II militum, et Bisacium, et Montem Nigrum quod est feudum II Militum&. Riccardo di Agnone era della famiglia dei Borrello.

WWF: OASI LAGO DI SERRANELLA

WWF: OASI LAGO DI SERRANELLA  Apri
Loc. CASOLI CHIETI, ITALY - ABRUZZO  Navigatore
35 Km da SPIAGGIO DI VASTO
Altitudine: 321 mt. s.l.m.  Area Roccascalegna, Archi, Perano
  Brochure PDF
Il Lago di Serranella grazie alla sua posizione prossima alla costa adriatica e alla confluenza fra i fiumi Sangro ed Aventino e' una delle aree piu' importanti per la sosta degli uccelli migratori. L'Oasi WWF di Serranella si trova all'interno di un Sito d'Importanza Comunitaria nei Comuni di Casoli, Altino e Sant'Eusanio del Sangro (Ch). L'area si estende per circa 302 ettari ( 200 di fascia di rispetto) nella bassa vallata del Sangro alla confluenza con il fiume Aventino. Di origine artificiale, e' diventata in breve tempo una palude ricca di vita e importante per la sosta degli uccelli migratori. Nasce come Oasi WWF nel 1987 per diventare nel 1990 Riserva Regionale con L.R. 68/90. Ambiente Il Lago di Serranella si e' formato a seguito della costruzione di una traversa per scopi irrigui, nel 1981. Oasi WWF dal 1987, Riserva Naturale Regionale dal maggio 1990. L'invaso, pur essendo di origine artificiale, e' diventato in breve tempo una area umida ricca di biodiversita': la vicinanza alla costa adriatica e alla confluenza dei fiumi Sangro ed Aventino ne hanno fatto una delle aree piu' importanti per la sosta degli uccelli migratori lungo la rotta adriatica e per la fauna in generale. Negli ultimi anni, con interventi di ripristino ambientale, si sta ricostituendo la ricchezza di habitat dell'ambiente fluviale ricostituendo laghetti, lanche, zone allagate per riportare l'ambiente ed il paesaggio al suo aspetto originario. L' estensione dell'Oasi e' di 302 ettari 200 di fascia di rispetto e ricade nei territori dei Comuni di Altino, Casoli e Sant'Eusanio del Sangro, in Provincia di Chieti

TORRI MONTANARE DI LANCIANO

TORRI MONTANARE DI LANCIANO  Apri
Loc. LANCIANO CH, ITALIA - ABRUZZO  Navigatore
31 Km da SPIAGGIO DI VASTO
  Area Fossacesia Marina, Ortona, Perano
Le Torri Montanare sono site a Lanciano in provincia di Chieti. Furono erette verso il X secolo quando la citta' di Lanciano inglobo' il quartiere di Civitanova per difendere questo lato della citta'. Sono chiamate cosi' perche' difendevano la citta' dal lato montano. Nel 1790 furono descritte da Antinori che riferiva che le fortificazioni, tra cui anche le torri, impedivano qualsiasi incursione. Anticamente furono utilizzate come carcere, attualmente vengono utilizzate come teatro estivo.Il lato di Via Silvio Spaventa e' costituito da mura in muratura con scarpa. Il lato nord le mura sono costruite con pietre e muratura, questo fa pensare che questa struttura fosse la stessa per tutto quest'apparato difensivo. La torre interna e' a pianta rettangolare con tre dei quattro lati chiusi, mentre il quarto e' rivolto verso l'interno. Nell'angolo nord-ovest e' sita la torre piu' bassa che risale al XV secolo. Questa seconda torre e' coronata da un apparato sporgente con beccatelli. I muraglioni sono interrotta da aggetti che hanno la funzione di bastioni. Il muraglione e' caratterizzato da varie fasi costruttive come provano alcune diverse tecniche, inserite verosimilmente per rinforzare le strutture pericolanti. La torre piu' alta, inoltre, presenta merlatura e consta di vari ponti in legno interni uniti mediante scale, che servivano ad arrivare alle feritoie dei vari piani

SPIAGGIA DI ORTONA

SPIAGGIA DI ORTONA  Apri
Loc. ORTONA - ABRUZZO  Navigatore
39 Km da SPIAGGIO DI VASTO
Altitudine: 21 mt. s.l.m.  Area Francavilla al Mare, Lanciano, Fossacesia Marina
Ortona a Mare e' una localita' balenare molto frequentata e la sua spiaggia attrezzata e' tra le piu' frequentate ed apprezzate del litorale chietino. Questa localita' possiede inoltre una rinomata un porto turistico di rilievo molto frequentato nel periodo estivo anche grazie alla grande varieta' di divertimenti e negozi situati sul lungomare. Servizi nelle vicinanze: &Bar -Ristoranti -Campeggi -Alberghi -Stabilimenti balneari

WWF: OASI CASCATE DEL RIO VERDE

WWF: OASI CASCATE DEL RIO VERDE  Apri
Loc. BORRELLO CHIETI, ITALY - ABRUZZO  Navigatore
41 Km da SPIAGGIO DI VASTO
  Area Rosello, Montelapiano, Pescopennataro
  Brochure PDF
La Riserva Naturale Regionale Cascate del Rio Verde si trova in un Sito d'Importanza Comunitaria nel Comune di Borrello (Ch). L'area si estende per circa 287 ettari e comprende le piu' alte cascate dell'Appennino che dominano la media valle del Sangro, scorrendo fra bastioni di roccia, torrioni e pinnacoli calcarei. Ambiente Il nome deriva dalla presenza delle cascate del Verde che in uno scenario imponente, di emozionante bellezza dominano la media valle del Sangro, scorrendo fra bastioni di roccia, torrioni e pinnacoli calcarei. Le Cascate del Verde interrompono il corso dall'omonimo torrente, sospeso ad oltre 300 metri su rocce calcaree e marne che poggiano su argille varicolori. Sono le cascate naturali perenni piu' alte dell'Appennino poiche' le sue acque, attraverso tre salti, rispettivamente di 40, 90 e 30 metri precipitano per oltre 200 metri d'altezza prima di confluire nel fiume Sangro. Il territorio della riserva pur non essendo molto esteso, si presenta come uno scrigno ricco di biodiversita' con una notevole varieta' di ambienti da quelli umidi rupicoli a quelli riparali. Il settore orientale, in localita' 'Lame rosse', e' caratterizzato da affioramento di argille varicolori con la tipica colorazione variopinta e dalla presenza di calanchi. Le Cascate del Rio verde sono le cascate naturali piu' alte d'Italia, sospese a 300 metri su rocce calcaree e su argille varicolori. Flora e fauna Il torrente Verde e' uno dei piu' integri corpi idrici dell'intero bacino del Sangro, sia per l'elevata qualita' biologica delle acque, sia per la presenza di elementi faunistici di pregio, quali il gambero di fiume, il granchio di fiume e la trota fario. Fra gli uccelli legati all'ambiente acquatico di notevole interesse sono il merlo acquaiolo e la ballerina gialla. Nel territorio della riserva nidificano la poiana, lo sparviere, il gufo comune, il falco pellegrino ed il nibbio reale. La ricca vegetazione della riserva ed il suo basso livello d'antropizzazione, hanno favorito la presenza di mammiferi quali la elusiva puzzola ed il raro gatto selvatico. Da un punto di vista forestale il territorio della riserva e' caratterizzato dalla presenza d'estesi nuclei d'abete bianco. Ma cio' che rende unico il patrimonio botanico della riserva e' la convivenza, nelle profonde incisioni provocate dal torrente Verde, del leccio con l'abete bianco. La permissivita' del clima locale ha consentito, nei fatti, lo sviluppo e la coesistenza di specie montane, con elementi tipici della macchia mediterranea

MONTAZZOLI

MONTAZZOLI  Apri
Loc. MONTAZZOLI - ABRUZZO  Navigatore
32 Km da SPIAGGIO DI VASTO
  Area Montelapiano, Rosello, Borrello
Il territorio del comune di Montazzoli fa anche parte della Comunita' montana Valsangro. Il paese attuale, il cui primo insediamento nasce intorno ad una Torre con funzione di passo, conserva ancora la sua struttura originaria dovuta alla particolare topografia la quale presenta due rilievi contrapposti sull´asse nord-sud: il Colle S. Carlo a sud ed il Colle Ripa nord con un piana tra di essi che ha naturalmente accolto e dato la spinta alle future espansioni dell'insediamento. Il Colle Ripa accoglie l'abitato originario e lo separa dal fiume Sinello e ospita anche il castello che, anche se essendo piu' basso del Colle San Carlo, offriva piu' copertura e piu' riparo. Oltre al caratteristico centro storico, a Montazzoli possiamo ammirare: - l'antico Castello, la chiesa di S. Antonio; - da non perdere il santuario della Madonna della Spogna. Il Castello, centro dell´antico insediamento, si ritiene che possa aver avuto origine da una torre quadrangolare individuabile nella struttura regolare dislocata sul lato nord del cortile interno e che impegnava la parte piu' alta ed esposta del Colle Ripa. In seguito l´impianto si e' sviluppato chiudendosi intorno al cortile e assumendo una forma poligonale irregolare imposta senz'altro dalla topografia della rupe su cui poggia.

ARCHI

ARCHI  Apri
Loc. ARCHI CHIETI, ITALY - ABRUZZO  Navigatore
29 Km da SPIAGGIO DI VASTO
Altitudine: 456 mt. s.l.m.  Area Perano, Casoli, Roccascalegna
Archi, conosciuto anche come 'Terrazza sul Sangro', e' situato in un paesaggio collinare a 492 metri sul livello del mare, dominando la valle circostante. Il panorama che si puo' ammirare dal borgo si estende tra la Majella e il mare, non distante da Lanciano e Vasto, nell'Abruzzo centro-meridionale. Adagiato su uno sperone roccioso che domina sia la Valle dell'Aventino che la Val di Sangro, da Archi e' possibile allargare lo sguardo a valle, scorgendo il cammino del fiume Sangro fino alla foce dell'Adriatico, dalla quale ben si distingue l'insenatura del Golfo di Venere. Il piccolo Borgo Autentico abruzzese e' posto lungo gli itinerari dell'olio, per la sua produzione di notevole qualita' e ancora oggi, conserva degli elementi che consentono di riconoscerne il carattere prettamente medievale. All'interno del suo territorio, Archi vanta numerose bellezze paesaggistiche, tra cui si trova il laghetto naturale Oasi Vallescura, utilizzato durante tutto l'anno soprattutto per la pratica della pesca sportiva, d'estate diventa il punto d'incontro per molti giovani, che si ritrovano insieme per ballare e ascoltare buona musica sotto le stelle. Inoltre, facilmente raggiungibili da Archi sono anche altri due importanti bacini: il lago di Bomba e il lago di Serranella. Geograficamente, il Comune confina con i comuni di Perano, Atessa, Tornareccio, Bomba e, tramite il fiume Sangro, con Roccascalegna e Altino. I maggiori rilievi che lo attraversano sono costituiti dalla Serra, da Colle della Guardia, Colle Bertoldo, Monte Rione e Colle Verri

PESCOPENNATARO

PESCOPENNATARO  Apri
Loc. PESCOPENNATARO ISERNIA, ITALY - MOLISE  Navigatore
45 Km da SPIAGGIO DI VASTO
  Area Borrello, Capracotta, Rosello
La struttura dell'abitato di Pescopennataro ed il suo territorio, hanno sicuramente delle caratteristiche che lo contraddistinguono fra i paesi dell'Altissimo Molise. L'abitato, situato ad oltre 1.200 metri s.l.m., domina tutta la vallata del Sangro ed in condizioni di cielo limpido, non e' difficile scorgere il mare Adriatico. Il territorio e' caratterizzato dalla presenza di una Pineta, realizzata tra le due Guerre Mondiali, denominata 'Bosco dell'Impero' e da boschi prevalentemente di Abete Bianco, con presenza anche di Abete Rosso, di Faggio e di Cerro. All'interno del territorio di Pescopennataro, ricadono due Aree S.I.C. (Siti di Interesse Comunitario), quella del Bosco della 'Vallazzuna' e quella del Bosco degli 'Abeti Soprani'. Pertanto e' un territorio a prevalente vocazione turistico-ambientale, per via dei numerosi sentieri naturalistici, delle piste di sci di fondo, delle due aree attrezzate di 'Rio Verde' (famosa per la presenza delle sorgenti di acqua oligominerale, dove e' di prossima apertura uno stabilimento per l'imbottigliamento) e della 'Pescara' (area Camping con la prossima realizzazione di un centro polivalente all'avanguardia) e dei diversi percorsi escursionistici (a breve verra' presentata una adeguata e dettagliata cartografia di tutti i sentieri percorribili) situati in prossimita' dei numerosi corsi di acqua e delle numerose fontane. Da citare, inoltre, anche l'attraversamento del territorio da parte del tratturo 'Ateleta-Biferno' e la Zona Umida dei 'Laghi dell'Anitra'. 'L'Eremo di San Luca' e' posizionato in una grotta calcarea ad altre 1.500 metri s.l.m., in una posizione incantevole che permette una visione di tutto il territorio di Pescopennataro e su tutta la vallata del Sangro. Oltre ad essere definito il Paese della Pietra per via dei fini scalpellini che hanno lasciato preziosissime testimonianze in tutto il mondo, Pescopennataro e' celebrato anche come il Paese degli Abeti, in quanto area ad alto valore naturalistico con gran parte del territorio ricoperto di bosco ad alto fusto in cui prevale l'abete bianco, mentre discreta e' la concentrazione di abeti rossi, faggi, aceri e cerri. Il paesaggio e' incomparabile e si trasforma specie in autunno, allorche' i colori verdescuro degli abeti si elevano sui toni giallodorati, marroni e amaranti dei faggi e degli aceri, creando tonalita' ed effetti davvero stupefacenti

PETACCIATO

PETACCIATO  Apri
Loc. PETACCIATO - MOLISE  Navigatore
16 Km da SPIAGGIO DI VASTO
  Area Montenero di bisaccia, Termoli, Vasto
Lungo la costa adriatica molisana si estende Petacciato il cui nome, anticamente, era Civita Potatius. Durante il periodo angioino il feudo appartenne a Godeffroy de Meliac. Da visitare la chiesa di San Rocco che sorge nel centro del paese. La chiesa e' di origine romanica ed e' caratterizzata dalla presenza di absidi e di una massiccia torre campanaria. Si possono notare inoltre diverse colonne con capitelli di forma cubica ed un campanile di forma quadrangolare diviso in due parti: nella prima troviamo quattro archetti che poggiano su di una mensola, lesena, la seconda trova una divisione spaziale costituita da semipilastrini. Nella chiesa si trova anche una cripta risalente al XII-XIII secolo. Nell'agro di Petacciato si trova anche il castello appartenente alla stessa epoca della chiesa sopra citata. Anche se oggi presenta segni di decadenza, dovuti al passare degli anni, si possono ancora notare le torri di avvistamento lungo il litorale adriatico e le mura leggermente inclinate. Infine, all'interno del centro abitato, e' da visitare il palazzo Battiloro, di stile rinascimentale che mostra beccatelli e merlatura. Anche Petacciato possiede un'accogliente zona costiera con una folta pineta retrostante. Nonostante la presenza di numerosi stabilimenti balneari, l'ambiente e' rimasto del tutto integro: il territorio circostante comprende un bellissimo bosco, costituito in massima parte dalla pianura attraversata dal fiume Tecchio.

CIVITACAMPOMARANO

CIVITACAMPOMARANO  Apri
Loc. CIVITACAMPOMARANO CAMPOBASSO, ITALY - MOLISE  Navigatore
37 Km da SPIAGGIO DI VASTO
  Area Guardialfiera, Montefalcone nel Sannio, Castropignano
Civitacampomarano e' un piccolo, ridente e antichissimo paese del Molise. Il territorio, esteso circa 4000 ettari, con altezze variabili fra i 930 metri di Monte Andrea e i 300 del vallone Grande, e' situato nella zona appartenuta all'antica 'Frentania', regione dei Sanniti, antica e fiera popolazione italica dei primi secoli avanti Cristo. Questo delizioso e per lo piu' sconosciuto angolo del territorio molisano e' ricco di storia, tradizioni, cultura e personaggi illustri. Civitacampomarano sorge su di uno sperone tufaceo, compreso tra le verdi colline che circondano la vallata del fiume Biferno. Il paese si raggiunge dopo aver percorso quelle strade tipiche della campagna molisana, che si snodano lungo le pendici collinari e attraversano i tanti paesini della provincia di Campobasso. Sul monte S. Angelo sono ancora visibili i resti della chiesetta. Nel corso del X secolo d.C. si ha la costituzione nella sua forma attuale, frutto della fusione dei diversi villaggi della valle. Campomarano inglobo' parte della popolazione circostante, avvenimento che comporto' una notevole crescita economica, tanto da indurre i suoi abitanti a fregiarsi del titolo di 'Civitas' che, aggiunto al nome antico, avrebbe dato luogo all'attuale Civitacampomarano. Oggi il Borgo conserva i caratteristici vicoli che attraversano il centro storico, un tempo luogo di scambi commerciali e di botteghe artigiane. Da Monte Andrea, Monte Rosso, Colle Marasca e San Giovanni, e' possibile godere la vista di un panorama unico. A Nord-Est spicca la Maiella del vicino Abruzzo, a Est le Isole Tremiti con il Mare Adriatico, a Sud le colline che degradano verso il Biferno e il Fortore, mentre a Ovest si ergono i rilievi del Matese. I boschi si estendono per oltre 600 ettari, per gli appassionati di passeggiate ed escursioni, rappresentano una vera attrattiva. Essi sono situati ad un'altezza di circa 850 m.s.l.m., ricchi di cerro, roverella, carpino, orniello, aceri, noccioli e piante officinali. Il sottobosco offre incantevoli delizie quali tartufi, funghi e fragoline. Immerso tra le distese boschive, in localita' Folcaro e Croce Strangola, sono situate ampie aree attrezzate, in cui si possono trascorrere piacevoli momenti di relax, immersi in una natura incontaminata

SPIAGGIA DI TORINO DI SANGRO

SPIAGGIA DI TORINO DI SANGRO  Apri
Loc. TORINO DI SANGRO - ABRUZZO  Navigatore
18 Km da SPIAGGIO DI VASTO
Altitudine: 10 mt. s.l.m.  Area Fossacesia Marina, Lanciano, Vasto
La spiaggia de Le Morge si trova nel meraviglioso comprensorio della Costa dei Trabocchi ed e' caratterizzata da grossi ciottoli e dalla presenza del cosiddetto Scoglione un grande scoglio a cui in passato era ancorato proprio un trabocco, la tipica costruzione del litorale abruzzese. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Ristoranti -Camping

FIUME TRIGNO

FIUME TRIGNO  Apri
Loc. VASTOGIRARDI ISERNIA, ITALY - MOLISE  Navigatore
27 Km da SPIAGGIO DI VASTO
  Area Civitacampomarano, Montazzoli, Guardialfiera
Dopo il Biferno e' il corso d'acqua che piu' interessa i bacini idrici molisani. Anticamente era denominato Trinius ed era fiume conosciuto alle popolazioni italiche in quanto alcuni importanti centri dominavano la sua valle, tra questi Pietrabbondante. Le sorgenti si trovano ai piedi di Monte Capraro nei pressi di Vastogirardi, in provincia di Isernia; per un tratto di 35 Km. scorre interamente in territorio molisano; nel secondo tratto di percorso, circa 45 Km. segna il confine con l'Abruzzo, fino a 7 Km. dalla foce presso San Salvo, quando rientra in territorio molisano. Il Trigno raccoglie nel Molise le acque di circa 30 torrenti e valloni. Nel cammino iniziale il fiume ha un corso tranquillo, ma nei pressi di Chiauci assume carattere impetuoso fino ad arrivare ad una cascata di 60 metri tra Pescolanciano e Chiauci, in localita' Foce. Subito dopo assume un andamento piu' tranquillo. Presso Roccavivara, sull'argine destro del Trigno, si incontra la chiesa di S. Maria in Canneto, vero gioiello dell'arte romanica racchiusa da un boschetto che affaccia direttamente sulle sponde del fiume. Poco piu' avanti il Trigno entra nella zona del nucleo industriale di San Salvo. Vegetazione: ripariale (cespugli), pioppi, salici, robinie

TORRE DI PUNTA PENNA

TORRE DI PUNTA PENNA  Apri
Loc. VASTO - ABRUZZO  Navigatore
3 Km da SPIAGGIO DI VASTO
  Area Torino di Sangro, Montenero di bisaccia, Petacciato
La torre, posta in strategica posizione a controllo dell'insenatura che accoglie oggi il porto di Vasto, costituisce un tipico presidio d'avvistamento e di difesa del viceregno spagnolo (XVI sec.). Appartiene ad un piano organico di difesa della costa che prevedeva una serie di torri isolate ma in stretto rapporto visivo tra loro, con la doppia funzione di avvistamento e di eventuale primo arresto. In alcuni casi, come precisa L. Marino: «venivano potenziate le torri e le fortificazioni costiere gia' esistenti, a volte provenienti da precedenti catene fortificate». La torre di Punta Penna era in collegamento visivo con quella di San Salvo e con quella del Sinello. Le torri abruzzesi erano state completate nel 1569, un anno dopo l'ultimazione di quelle della Capitanata

CATTEDRALE DELLA SANTISSIMA TRINITA'

     

CATTEDRALE DELLA SANTISSIMA TRINITA'  Apri
Loc. VICOLO DUOMO, LARINO CAMPOBASSO, ITALY - MOLISE  Navigatore
38 Km da SPIAGGIO DI VASTO
  Area Provincia di Campobasso, Guardialfiera, Civitacampomarano
  Brochure PDF
La cattedrale metropolitana della Santissima Trinita' e' il principale luogo di culto cattolico di Campobasso, chiesa madre dell'omonima arcidiocesi metropolitana. Nel 1504, per volere del feudatario Andrea de Capoa, fu edificata al di fuori della cerchia muraria feudale la chiesa della SS. Trinita'. In essa ebbe sede la confraternita della Trinita', soppressa nel 1809, divenuta celebre nel XVI secolo per le lotte con quelli Crociati. Distrutta dal terremoto del 1805, fu ricostruita su progetto dell'architetto Bernardino Musenga. Fu riaperta al culto nel 1829 diventando parrocchia e sede del Capitolo Collegiale. Nel 1860 fu chiusa al culto e utilizzata dalle truppe regolari quale caserma. Nel 1900 fu riaperta ai fedeli, diventando sede cattedrale nel 1927. Con lo spostamento della sede vescovile da Bojano a Campobasso l'edificio fu oggetto di ulteriori lavori. Su progetto dell'arch. Tullio Passarelli e dell'ing. Vittorio Tiberio si provvide, tra il 1927 e il 1933, all'innalzamento della navata centrale e alla costruzione dell'abside, quest'ultima contenente un affresco di buon livello di Romeo Musa raffigurante la Pentescoste. Oggi e' la chiesa piu' rappresentativa della citta'

ROSELLO

ROSELLO  Apri
Loc. ROSELLO CHIETI, ITALY - ABRUZZO  Navigatore
40 Km da SPIAGGIO DI VASTO
  Area Borrello, Pescopennataro, Montelapiano
Il paese si presenta con un paesaggio davvero suggestivo, capace di affascinare i numerosi visitatori che ogni anno, ed in ogni stagione, vi giungono per passare giornate all'insegna dell'amore per la natura e con la passione per cio' che il territorio montano e' in grado di offrire; dalle innumerevoli opportunita' di escursioni alla raccolta di funghi, dal pellegrinaggio spirituale al Santuario di Maria SS delle Grazie al piu' puro svago per fuggire dal cemento opprimente delle citta' . Rosello, inoltre, con i suoi 920 metri d' altitudine e' uno dei paesi piu' alti della suddetta zona sangrina, e di piu' va aggiunto che dall'antica rocca, chiamata La Torre, e' possibile, in giornate serene, godere di una vista panoramica che, senza dubbio, non ha nulla da invidiare ai piu' famosi luoghi montani italiani, con uno scenario che vede come protagonisti le splendide cime montuose che avvolgono la vallata, il lago di Bomba, ed addirittura il mare. Non solo, il panorama propone un unico scorcio del massiccio della Maiella, oltre a presentare delle particolarissime vedute dei paesi del circondario e della frazione di Giuliopoli

SPIAGGIA MARINA DI PETACCIATO

SPIAGGIA MARINA DI PETACCIATO  Apri
Loc. TERMOLI - MOLISE  Navigatore
15 Km da SPIAGGIO DI VASTO
  Area Petacciato, Montenero di bisaccia, Vasto
La spiaggia di Marina di Petacciato rappresenta uno spettacolo unico in tutto il litorale molisano. Il piccolo comune di Petacciato e' infatti uno dei centri balneari di spicco di tutta la riviera, il panorama che offre e' davvero speciale in quanto racchiude in se' bellezze uniche e diverse tra loro: il promontorio del Gargano, i monti della Majella e l'Arcipelago delle Isole Tremiti sono solo alcuni di queste. Il comune di Petacciato possiede una zona balneare del tutto suggestiva; la spiaggia e' ampia e lunga parecchi chilometri e riporta alla mente suggestioni passate di natura incontaminata e selvaggia. A rendere ancor piu' caratteristica la spiaggia di soffice sabbia chiara sono le formazioni dunali, tra le piu' interessanti della costa adriatica, e la pineta che si erge alle sue spalle quasi a proteggerla. Le acque del mare sono poi cristalline e con fondali bassi e sabbiosi, ideali per trascorre le vacanze al mare con tutta la famiglia

CASTELLO DI ROCCASCALEGNA

CASTELLO DI ROCCASCALEGNA  Apri
Loc. ROCCASCALEGNA - MOLISE  Navigatore
36 Km da SPIAGGIO DI VASTO
  Area Casoli, Archi, Fara San Martino
Il Castello di Roccascalegna e' una struttura difensiva situata nel comune di Roccascalegna, in provincia di Chieti. Posto sulla cima di una sporgenza rocciosa, in posizione dominante sull'abitato, ha fondazione molto antica e subi' numerose aggiunte fra il Cinquecento e il Seicento. Dopo i restauri compiuti negli ultimi anni del Novecento, il castello e' di nuovo visitabile.Fu costruito verso l'XI-XII secolo quando fu ampliata una semplice torretta da guardia di origine longobarda. La prima menzione del castello risale al 1525 quando si narra di restauri del castello stesso. Nel XVI secolo le mura risultano riedificate piu' alte delle precedenti ma senza merlature. Durante la signoria degli Annechinis vennero rafforzate le torri esistenti e ne venne aggiunta una di forma circolare. Tuttavia gli interventi maggiori vennero realizzati durante la baronia dei Carafa, baronia che duro' nel paese tra il 1531 ed il 1600: venne eretta nel 1577 la cappella del Santissimo Rosario e venne migliorato l'approvvigionamento di acqua piovana. Durante la signoria successiva dei Corvi la quale duro' tra il 1600 ed il 1717 si videro altri interventi ed in particolare dopo il 1705 quando si distrusse il ponte levatoio e vennero edificati la garitta dell'ingresso ed il muro di protezione della rampa d'accesso, ristrutturazione annotata in un documento notarile. Negli anni successivi il castello, dopo anni di abbandono, vede vari crolli tra cui nel 1940 vide il crollo della Torre del Cuore (cosi' chiamata per lo stemma sulla porta principale). Nel 1985 gli ultimi proprietari, i Croce Nanni donarono il castello al comune che ne decise il restauro. Il restauro parti' negli anni novanta del XX secolo, interventi terminati nel 1996

Escursioni e attrazioni in ABRUZZO vicino a VASTO CHIETI, ITALY Montenero di bisaccia Petacciato Torino di Sangro: 'TERMOLI'   'FARA SAN MARTINO'   'SPIAGGIA DI FOSSACESIA MARINA'   'MONTELAPIANO'   'GUARDIALFIERA LAGO'   'FIUME BIFERNO'   'PERANO'   'OASI LIPU CASACALENDA'   'MONTENERO DI BISACCIA'   'WWF: OASI LAGO DI SERRANELLA'   'TORRI MONTANARE DI LANCIANO'   'SPIAGGIA DI ORTONA'   'WWF: OASI CASCATE DEL RIO VERDE'   'MONTAZZOLI'   'ARCHI'   'PESCOPENNATARO'   'PETACCIATO'   'CIVITACAMPOMARANO'   'SPIAGGIA DI TORINO DI SANGRO'   'FIUME TRIGNO'   'TORRE DI PUNTA PENNA'   'CATTEDRALE DELLA SANTISSIMA TRINITA''   'ROSELLO'   'SPIAGGIA MARINA DI PETACCIATO'   'CASTELLO DI ROCCASCALEGNA'  

ABRUZZO


Si presume che il nome derivi da 'Aprutium' un termine di un ducato longobardo probabilmente corrispondente a Teramo. Situato nell'Italia centrale, l'Abruzzo si estende dal cuore dell'Appennino al mare Adriatico, su un territorio prevalentemente montuoso e selvaggio. In alta montagna, tra vette incontaminate e pareti rocciose sorgono località turistiche e comprensori attrezzati per lo sci e gli sport d'inverno, come Pescasseroli, Rivisondoli e Roccaraso. Lo scenario naturale dei picchi elevati e impervi del Gran Sasso, dei Monti della Laga e della Majella digrada poi verso un ampio sistema collinare, per giungere infine al litorale adriatico. Il percorso dal Gran Sasso al mare attraversa territori ricchi di storia, tradizioni e testimonianze artistiche che non finiscono mai di sorprendere i visitatori. Tra le montagne e le colline si incuneano strette valli, percorsi storici naturali, tra cui la scenografica e suggestiva Valle dell'Aterno, costellata di antichi borghi. Numerose sono le riserve naturali come il Parco nazionale d'Abruzzo, il Parco del Gran Sasso e Monti della Laga o quello della Majella, che assicurano protezione a specie vegetali e animali tipiche dell'area, come l'aquila reale, il lupo e l'orso marsicano. Il litorale abruzzese è caratterizzato da lunghi e sabbiosi arenili nella parte settentrionale, mentre a sud prevalgono le spiagge di ciottoli. Ricchi di fascino sono i piccoli paesini dell'entroterra, i monasteri, i castelli della regione che costituiscono tanti diversi percorsi di visita nella regione più verde d'Italia.

Da Vedere: Il Parco nazionale d'Abruzzo: I parco ha un territorio di 44.000 ettari ed è stato istituito nel 1923 a tutela di fauna e flora .La vetta più alta delle montagne del parco è il monte Morsicano (2253 mt). Il parco nazionale del Gran Sasso: Ha un'estensione di 148.935 ettari ed è caratterizzato dal Massiccio del Gran Sasso e i monti della Laga. Il Parco regionale Sirente-Velino che si trova nella provincia di L'Aquila. Il fenomeno carsico, grazie al quale hanno avuto origine le Grotte di Stiffe, è una particolare caratteristica del parco. Qui vi si susseguono una serie di laghetti e cascate da ammirare. Il Museo del Parco nazionale a Pescasseroli in provincia di L'Aquila Il Museo delle Genti D'Abruzzo a Pescara Il Museo nazionale D'Abruzzo a L'Aquila

Gastronomia e Vini: La cucina abruzzese è caratterizzata dal grande uso di peperoncino e zafferano che vengono esportati in tutto il mondo. Il piatto regionale più famoso sono 'spaghetti alla chitarra', che prendono il nome dal modo in cui si produce la pasta. Il condimento è a base di pomodoro sia che si tratti di ragù che di semplice salsa. Nell'entroterra si trovano molte pietanze a base di legumi e verdure ma anche di carni pregiate quali agnello coniglio e capretto. Esiste inoltre una vasta scelta di salumi e formaggi fra cui le famose 'burrelle'. Sulla costa si possono assaporare anche specialità di mare, fra cui il famoso brodetto, una zuppa di pesce molto saporita. Uno dei dolci tipici è il parrozzo che viene fatto con farina e mandorle poi ricoperto di cioccolato. Fra i vini troviamo il Trebbiano e il Controguerra per i bianchi e il famoso Montepulciano d'Abruzzo per i rossi con il suo tipico color rosso ciliegia e per questo affiancato anche dalla denominazione 'Cerasuolo'.