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spiaggia di santa maria del cedro - escursioni punti di interesse attrazioni a marina di santa maria del cedro
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  SPIAGGIA DI SANTA MARIA DEL CEDRO


SPIAGGIA DI SANTA MARIA DEL CEDRO

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a MARINA DI SANTA MARIA DEL CEDRO Scalea San Nicola Arcella Papasidero

SPIAGGIA DI FIUMICELLO

SPIAGGIA DI FIUMICELLO  Apri
Loc. MARATEA POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
29 Km da SPIAGGIA DI SANTA MARIA DEL CEDRO
Altitudine: 2 mt. s.l.m.  Area Acquafredda, Sapri, San Nicola Arcella
La spiaggia di Fiumicello e' una delle piu' frequentate ed attrezzate di Maratea. Situata nella splendida Baia dell'Ogliastro non lontano dalla spiaggia di Punta Santavenere, e' circondata da una fitta pineta e da un mare incontaminato. Nelle vicinanze e' possibile ammirare il suggestivo borgo di Fiumicello di Santavenere. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Ristoranti -Alberghi

SPIAGGIA DI ARCOMAGNO

SPIAGGIA DI ARCOMAGNO  Apri
Loc. SAN NICOLA ARCELLA COSENZA, ITALY - CALABRIA  Navigatore
11 Km da SPIAGGIA DI SANTA MARIA DEL CEDRO
  Area Scalea, Marina di Santa Maria del Cedro, Papasidero
La spiaggia di Arcomagno e' in realta' una piccola caletta che si raggiunge tramite un sentiero roccioso. Collocata nei pressi di un promontorio che scende a picco sul mare, dista circa 1 chilometro da San Nicola Arcella. E' cosi' chiamata per lo straordinario arco naturale che si e' creato nella roccia a picco sul mare. Servizi nelle vicinanze: &Nessuno

SPIAGGIA DI ACQUAFREDDA

SPIAGGIA DI ACQUAFREDDA  Apri
Loc. MARATEA POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
34 Km da SPIAGGIA DI SANTA MARIA DEL CEDRO
Altitudine: 29 mt. s.l.m.  Area Sapri, Maratea, Morigerati
La spiaggia di Acquafredda sorge all'estremo punto nord di Maratea ed e' conosciuta anche con il nome di Portacquafridda. E' caratterizzata da scogli e da un mare cristallino. Nelle vicinanze si trova la Grotta del Gragone e la sorgente di Portacquafridda. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Ristoranti -Alberghi

GROTTA DEL ROMITO

GROTTA DEL ROMITO  Apri
Loc. ANTIQUARIUM DELLA GROTTA DEL ROMITO, PARCO NAZIONALE DEL POLLINO - CALABRIA  Navigatore
21 Km da SPIAGGIA DI SANTA MARIA DEL CEDRO
  Area San Nicola Arcella, Scalea, Viggianello
  Brochure PDF
La grotta del Romito e' un sito risalente al Paleolitico superiore contenente una delle piu' antiche testimonianze dell'arte preistorica in Italia, e una delle piu' importanti a livello europeo, situata in localita' Nuppolara nel comune di Papasidero, in Calabria, provincia di Cosenza. All'esterno si trovano alcune incisioni rupestri, tra le quali la piu' importante e' un graffito raffigurante due bovidi (Bos primigenius), e tracce di antiche sepolture, risalenti a 10.500 anni fa. Il ritrovamento del graffito e' avvenuto nel 1961, e' stato datato dagli esperti come appartenente al Paleolitico superiore. Una riproduzione dell'originale si conserva al Museo Nazionale di Reggio Calabria. Altri reperti sono esposti al Museo e istituto fiorentino di preistoria. All'interno del sito e' altresi' presente uno strato risalente all'eta' Neolitica nel quale si ritrovano grosse quantita' di ossidiana. Tale ritrovamento e' all'origine dell'ipotesi secondo la quale la grotta fosse anticamente una base intermedia per il commercio dell'ossidiana tra Tirreno e Ionio. L'importanza del sito di Papasidero a livello europeo e' legata all'abbondanza di reperti paleolitici, che coprono un arco temporale compreso tra 23.000 e 10.000 anni fa, ed hanno consentito la ricostruzione delle abitudini alimentari, della vita sociale e dell'ambiente dell'Homo sapiens. Il sito e' attualmente visitabile grazie all'intervento dell'Istituto Italiano di Archeologia Sperimentale in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica della Calabria ed il comune di Papasidero. Sul posto sono stati infatti realizzati interventi atti a garantire l'accesso alla grotta (passerelle, impianti di illuminazione) e la fruizione integrata del sito archeologico (guide audio multilingue, materiali didattici per bambini). Il sito e' altresi' corredato di un antiquarium, dove sono esposti alcuni reperti

SPIAGGIA DI MARINA DI MARATEA

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Loc. MARATEA POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
28 Km da SPIAGGIA DI SANTA MARIA DEL CEDRO
Altitudine: 6 mt. s.l.m.  Area Acquafredda, Sapri, San Nicola Arcella
La spiaggia di Maratea e' caratterizzata dalla varieta' della sua costa. Il paesaggio costiero e' infatti caratterizzato dall'alternanza di promontori a picco sul mare e tratti di sabbia fine. Il mare e' cristallino e incontaminato. Un luogo sicuramente da non perdere e' la grotta di Marina nella quale sono visibili stalattiti e stalagmiti. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Alberghi

PARCO NAZIONALE DEL POLLINO

PARCO NAZIONALE DEL POLLINO  Apri
Loc. PARCO NAZIONALE DEL POLLINO, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
35 Km da SPIAGGIA DI SANTA MARIA DEL CEDRO
  Area Papasidero, Cersosimo, Francavilla Marittima
Il Parco Nazionale del Pollino che si estende, con i suoi 192 mila ettari, tra il sud della Basilicata e il nord della Calabria e' l'area protetta piu' grande d'Italia. In esso e' inserito il gruppo montuoso del Pollino il piu' elevato dell'Appennino Meridionale. Il versante lucano del Parco e' suddiviso in quattro vallate principali: la Valle del Mercure, la Valle del Frido, la Valle del Sarmento e la Valle del Sinni. Appartengono al territorio calabrese la Valle del Raganello e la Valle del Coscile. Il Parco offre una moltitudine di paesaggi incantevoli, con grandi aree incontaminate e differenti a seconda dell'altitudine. Il Parco e' consigliato a chi ama il trekking e l'escursionismo, a chi ama il contatto diretto con la natura piu' incontaminata e selvaggia, a chi ama l'alpinismo e il rafting, agli amanti del torrentismo piu' estremo e a tutti coloro che hanno voglia di scoprire un territorio solitario e silenzioso rotto solo dal vento che si infrange tra le foglie degli alberi, o gustare sapori e sensazioni ormai dimenticate. Visitare il Parco Nazionale del Pollino e' un'esperienza unica che non dimenticherete. Ritroverete il piacere dell'abbraccio della natura selvaggia ed incontaminata, scoprirete la cultura antica della popolazione locale, gentile e discreta, il gusto dei sapori veri. Sulle cime dei monti volgendo lo sguado sia ad est l'orizzonte e' il mar Jonio, ad ovest il mar Tirreno. Il Parco Nazionale del Pollino e' uno scrigno che custodisce dei veri e propri tesori della biodiversita'. Sulle vette piu' alte potrete vedere il sia il Pino Loricato, che cresce solitario sulle pareti piu' impervie, sia in volo i rarissimi esemplari di aquila reale. Questo territorio si mostra ancora nel suo aspetto piu' integro e selvaggio offrendo una varieta' di paesaggi di straordinaria bellezza. Ogni vallata possiede peculiarita' ambientali, paesaggistiche ed antropiche specifiche permettendo di spaziare da distese fiumare pietrose ad alte vette coperte di neve anche nei periodi primaverili, attraversando nella quota collinare i campi agricoli coltivati. Il territorio del Parco e' punteggiato da 56 comuni, di cui 24 in Basilicata. Solo una piccola minoranza ha le dimensioni di una cittadina. I restanti sono piccoli comuni, veri e propri borghi di pietra arroccati sui monti, dove le case sono addossate le une alle altre, caratterizzati da piccole botteghe, dalla piazza che diventa luogo di incontro, dalle chiese e dalle tante cappelle che testimoniano la profonda religiosita' degli abitanti. Infine, spesso sono contrassegnati da un palazzo baronale o dai ruderi di un castello che sta a guardia, come un tempo, sulle fiumare o sulle valli da dove poteva arrivare il nemico. Questi tipici paesi sono abitati da contadini, pastori, artigiani e da minoranze etniche quali gli albanesi che hanno custodito gelosamente le loro tradizioni, la loro lingua e i loro costumi. Piu' in alto spettacolari vallate di alta quota, immense foresti verdeggianti di faggio, di castagno, di cerro coperti di muschio, di funghi, di erbe aromatiche e popolate dal lupo appenninico, dal capriolo, dall'aquila reale, dal gufo nero, dal corvo imperiale. Ancora piu' in alto nelle solitarie vette maestose trovano rifugio, oltre che nei Balcani, magnifici esemplari di Pino Loricato. Albero imponente ed elegante, di straordinaria bellezza, propaggine dell'ultima glaciazione deve il suo nome alla struttura della corteccia che ricorda vagamente le loriche, piastre metalliche delle antiche corazze romane. Dai profili contorti, a causa del peso della neve e dei forti venti a cui e' sottoposto, il Pino Loricato simbolo del Parco, puo' essere considerato per la sua rarita' quasi un 'monumento', anche dopo la morte il suo tronco perdendo la corteccia resta li' in piedi per anni a guardia del territorio circostante. Tra tutti questi luoghi nascono sorgenti di acqua limpida e pura che scende a valle a riempire le numerose gole di cui il Parco e' ricco quelle del Raganello, del Lao, i fiumi Frido, Peschiera, Argentino solo per citarne alcuni. Durante il loro tragitto verso valle, nel corso dei millenni, hanno colmato grandi pianure trasportando detriti, hanno modellato scolpendo le cime montuose o scavato ampie pianure e spettacolari gole. Le prime testimonianze di frequentazione dell'area del Pollino sono documentate nelle grotte di Latronico che hanno restituito reperti a partire dal Mesolitico fino all'eta' del Ferro. Altre testimonianze della presenza dell'uomo preistorico sono le eccezionali incisioni graffite sulla roccia nella Grotta del Romito, nei pressi di Papasidero in Calabria, raffiguranti il bos primigenius. Un'altra peculiarita' del territorio e quindi un'altra esperienza per i visitatori e' quella dei prodotti tipici del Pollino, resi autentici e genuini dal processo di lavorazione secondo antiche tradizioni, dal peperone di Senise, alla melanzana rossa di Rotonda, dal miele alle marmellate, dai salumi prodotti con carne di primissima scelta ai prodotti lattiero-caseari fatti con latte di pecore e capre allevate allo stato brado che si cibano delle erbe spontanee dei pascoli

LAGONEGRO

LAGONEGRO  Apri
Loc. LAGONEGRO - BASILICATA  Navigatore
42 Km da SPIAGGIA DI SANTA MARIA DEL CEDRO
  Area Casalbuono, Acquafredda, Sapri
Lagonegro e' un comune italiano di 5.651 abitanti della provincia di Potenza, in Basilicata. Le origini della cittadina sono controverse, ma la teoria piu' accreditata fa derivare il borgo da un insediamento romano denominato Vicus Mendicoleius; pare addirittura che appena fuori del borgo vi sia una piccola chiesetta (detta del Rosario) sorta su un tempio pagano dedicato a Giunone. Nell'VIII secolo pare avvenne l'insediamento di monaci Basiliani di origini bizantine o bulgare sulla rupe del castello. Forse la chiesa di San Nicola che svetta sul borgo, risalente al IX-X secolo, e' opera conseguente allo stabilirsi di questi predicatori. All'incirca in tale periodo il borgo e' citato col suo attuale nome che pare derivi dalle scure acque di un lago appenninico situato nei dintorni e poi scomparso. Il borgo viene circondato nel IX-X secolo da mura e torri di cui ancora restano visibili incantevoli tracce. Di queste opere e' molto suggestiva la porta di ingresso al borgo denominata Porta di Ferro la cui parte in pietra e' stata rifatta nel 1552, al di sopra della porta c'e' lo stemma della citta' post-feudale: San Michele Arcangelo che uccide il drago. A partire dal 968, i suoi territori, costituirono una delle turme del thema di Lucania. Nel periodo medievale, la cosiddetta terra di Lagonegro fece parte, della Contea di Lauria. Passo' successivamente nel 1463 a Vinceslao Sanseverino, dodicesimo conte di Lauria. Non avendo figli maschi ammoglio' sua figlia Luisia con Barnaba Sanseverino, fratello di Roberto principe di Salerno, dandole in dote il suffeudo di Lauria consistente in Lauria, Ursomarso, Layno, Castelluccio, Trecchina e cedette le sue ragioni sopra Torturella, Cuccaro, Lagoniro, Rocca, Policastro, Rivello, Scalea e Bervicaro. L'11 agosto del 1498 il re Federico dono' Lagonegro a Gaspare Saragusio, devoluta per ribellione di Guglielmo Sanseverino, la di cui figlia Giovanna la vende' poi a Vincenzo Caraffa. Nel 1548 il Caraffa la vende' a Giacomo Cossa col patto di retrovenderla. Nel 1550 il Vincenzo Caraffa cede' il dritto di ricomprarla per ducati 5000 a Luigi Caraffa, il quale, acquisto' poi per ducati 20.000. I cittadini pero' nel 1559 si ricomprarono, divenendo cosi' citta' demaniale. Piu' recentemente, nel 1853, ha soggiornato a Lagonegro il Re di Napoli Ferdinando II

MASSICCIO DEL SIRINO

     

MASSICCIO DEL SIRINO  Apri
Loc. LAGONEGRO - BASILICATA  Navigatore
43 Km da SPIAGGIA DI SANTA MARIA DEL CEDRO
Altitudine: 1885 mt. s.l.m.  Area Moliterno, Sarconi, Casalbuono
Il massiccio del Sirino, estrema propaggine meridionale del Parco nazionale dell'Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese, comprende alcune tra le maggiori vette dell'Appennino meridionale: monte Papa (2005 m), Cima De Lorenzo (2004 m), Timpa Scazzariddo (1930 m) e monte Sirino (1907 m). Dall'aspetto imponente ma compatto, il gruppo montuoso e' situato a ridosso del mar Tirreno, nella parte sud occidentale della regione Basilicata (comuni di Lauria e di Lagonegro), a dominio delle valli solcate dai fiumi Noce, Sinni ed Agri. Dalle sue vaste e spoglie praterie di vetta, lo sguardo spazia verso il golfo di Policastro, le guglie irte e selvose dei monti La Spina e Zaccana, l'imponente acrocoro del Pollino, il vasto ed immacolato bosco Magnano, i ripidi contrafforti del monte Alpi, il Raparo e le ampie e verdeggianti valli di Diano e dell'Agri. A causa dell'influenza dovuta alla vicinanza del Tirreno, il gruppo e' investito da precipitazioni particolarmente abbondanti (tra le piu' copiose dell'intero arco appenninico): da 2.000 a 2.500 mm in media all'anno, che d'inverno si trasformano in una spessa e candida coltre nevosa, la cui fusione, peraltro, e' piuttosto attardata. Per tale motivo tutto il territorio del Sirino e' ricchissimo d'acque: dalle sue pendici sgorgano molteplici sorgenti, che vanno ad alimentare numerosi corsi d'acqua oltre che deliziosi laghetti. Il massiccio segna lo spartiacque appenninico tra i bacini dei fiumi Agri e Sinni ad est e dei fiumi Calore e Noce ad ovest Il Remmo o Laudemio, posto ad un'altitudine di 1.525 m, e' il lago di origine glaciale piu' meridionale d'Italia: esteso per poco piu' di due ettari ed immerso in una fitta ed alta faggeta, il bacino si e' formato a seguito dello sbarramento costituito dalla morena frontale di un grande ghiacciaio, che nel Quaternario scendeva per circa quattro chilometri dal lato nord del monte Papa (2.005 m), sino ad arrivare in localita' Petinachiana

SPIAGGIA DI MARINA DI GUARDIA PIEMONTESE

SPIAGGIA DI MARINA DI GUARDIA PIEMONTESE  Apri
Loc. GUARDIA PIEMONTESE COSENZA, ITALY - CALABRIA  Navigatore
35 Km da SPIAGGIA DI SANTA MARIA DEL CEDRO
  Area Cetraro, San fili, Cosenza
Guardia Piemontese e' un piccolo comune fondato dai valdesi che fa parte dell'isola linguistica occitana. La spiaggia di Guardia Piemontese e' conosciuta soprattutto per la vicinanza alle rinomate terme Luigiane. La spiaggia e' composta in parte da ciottoli e in altra parte da scogli. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Ristoranti -Alberghi -Stabilimenti balneari

AREA MARINA PROTETTA COSTA DEGLI INFRESCHI E DELLA MASSETA

AREA MARINA PROTETTA COSTA DEGLI INFRESCHI E DELLA MASSETA  Apri
Loc. SAN GIOVANNI A PIRO - BASILICATA  Navigatore
44 Km da SPIAGGIA DI SANTA MARIA DEL CEDRO
  Area Camerota, Centola, Morigerati
Da Torre dello Zancale a Scario si estende un tratto di costa dall'incontenibile bellezza caratterizzato da un grado di eterogeneita' ambientale unico. In pochi chilometri di un litorale opportunamente frastagliato si concentrano insenature, grotte, spiaggette, rade, sorgenti d'acqua sottomarine, il tutto incorniciato da macchia mediterranea, uliveti e vigneti e preziose specie endemiche come la Primula Palinuri. Numerose le testimonianze di insediamenti umani che rendono l'area ancora piu' interessante, dalle torri medievali fino alle grotte preistoriche con resti archeologici dell'Homo Camerotaensis. Per non parlare delle tracce intangibili ovvero storie e leggende che affollano gli Infreschi: famosi naufragi come quello di una flotta dell'imperatore Ottaviano e il canto ammaliante delle sirene. La tutela e la valorizzazione di questo patrimonio unico ha portato all'istituzione dell'area marina protetta. Grotta Azzurra, Grotta del Noglio, Cala Bianca, Grotta degli Infreschi, la Piscina degli Icolelli, la Sorgente di Santa Caterina, la Cappella di San Lazzaro, le spiaggette della Masseta, l'orto botanico naturale del Marcellino, solo alcune delle tappe alla scoperta di un vero e proprio paradiso terrestre. Gite in barca nell'area partono ogni giorno dalle principali localita' turistiche della zona

CALAFICARRA

CALAFICARRA  Apri
Loc. MARINA - BASILICATA  Navigatore
24 Km da SPIAGGIA DI SANTA MARIA DEL CEDRO
  Area Maratea, Acquafredda, San Nicola Arcella
La spiaggia di Calaficarra detta anche spiaggia di Santa Teresa o cala &i don Carlo, e' la piu' frequentata spiaggia della frazione Marina. E' in realta' l'e di tre piccole spiagge, collegatesi grazie all'avanzamento della linea di costa. Questa incantevole spiaggia e' l'ideale anche per romantiche passeggiate invernali, fermandosi a esplorare le piccole grotte terrestri che si aprono sotto il costone che copre il suo lato settentrionale, da cui si puo' osservare il mare attraverso suggestive fessure nella roccia. Al centro di questa spiaggia si trova il caratteristico scoglio del Falchetto, dove sono soliti nidificare i falchi pellegrini che volano nel cielo di Maratea

GROTTA DELLE MERAVIGLIE

GROTTA DELLE MERAVIGLIE  Apri
Loc. MARATEA POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
28 Km da SPIAGGIA DI SANTA MARIA DEL CEDRO
  Area Acquafredda, Sapri, San Nicola Arcella
La grotta delle Meraviglie, unica grotta turistica della Basilicata, si apre nel territorio comunale di Maratea , nella frazione Marina di Maratea ( da cui anche il nome di Grotte di Marina di Maratea) in Localita' San Giuseppe sulle pendici del monte La serra in prossimita' del Vallone della Mantenia. Il suo ingresso e' posto a 76 metri di quota sul livello del mare. Fu scoperta nel 1929 durante i lavori per la costruzione della S.S. 18 delle Calabrie; proprio perche' l'ingresso e' posizionato al lato della strada S.S. 18 e' estremamente facile raggiungerla in auto, con possibilita' di parcheggio. Dal Centro Storico di Maratea si percorre la strada che porta verso il mare fino all'incrocio con la statale 18 da imboccare in direzione Praia a Mare e dopo circa 5 Km si raggiunge l'ingresso della Grotta, ben segnalato.Proveniendo dalla Calabria la Grotta e' a circa 6 kilometri da Castrocucco e un kilometro da Marina di Maratea , in direzione Maratea Centro Storico. Proveniendo dalla Campania la Grotta e' situata a circa 24 kilometri , sempre percorrendo la statale 18 in direzione Reggio Calabria. La grotta e' basata su litotipi carbonatici del Cretaceo inferiore appartenenti al complesso dei monti Giagola e Gada e presenta concrezioni carbonatiche del tipo stalatitico e stalagmitico. La grotta si e' formata lungo una frattura della roccia con l'acqua che, a causa di azioni fisiche e chimiche, ha eroso la roccia allargando sempre di piu' la faglia. A cavita' formata si e' innescato un processo inverso con l'acqua che al posto di scavare costruisce molto lentamente: il carbonato di calcio infatti, filtrato nella discesa si posa sotto forma di piccolissime particelle sulla volta e sul pavimento dell'ambiente della grotta , creando , nel tempo le stalattiti e le stalagmiti. C'e' un grande tasso di carsismo nella zona della grotta delle Meraviglie e lo si ben capisce dalla presenza di altre piccole grotte

CASTELLO NORMANNO DI SCALEA

CASTELLO NORMANNO DI SCALEA  Apri
Loc. SCALEA CS, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
6 Km da SPIAGGIA DI SANTA MARIA DEL CEDRO
Altitudine: 8 mt. s.l.m.  Area San Nicola Arcella, Marina di Santa Maria del Cedro, Papasidero
Il castello sorge con andamento irregolare su uno sperone roccioso che domina il centro abitato di Scalea e risale al XII sec. Il castello venne costruito dai normanni su di una precedente rocca longobarda 'secondo le tecniche del tempo, riparato dagli angioini dopo la guerra del vespro, rappresenta la piu' importante piazzaforte del golfo di Policastro ed una delle piu' importanti della Calabria'. La fortificazione ebbe infatti un ruolo centrale nella storia della Calabria normanna poiche' al suo interno si divisero i territori calabresi, conquistati e da conquistare, i fratelli Ruggero e Roberto d'Altavilla, dominatori normanni del sud Italia. Il castello venne riadattato nel XV sec., rimane ancora una parte delle alte mura, in alcuni tratti scarpate con la parte terminale merlata, nelle quali sono ancora leggibili gli adeguamenti apportati. Il castello successivamente divenne dimora privata dei vari signori che si avvicendarono nel comando dei feudi circostanti. Infatti da fortezza normanna divenne poi angioina, fu in seguito feudo dei Sanseverino nel 1442, passo' nel 1501 ai Caracciolo e nel 1556 agli Spinelli che la tennero fino alla eversione feudale. Con l'abbandono del feudalesimo il castello subi' un inesorabile declino che comunque trovo' il suo apice nell'incuria e nell'indifferenza umana. Oggi sono appena visibili i muri perimetrali ed una torretta. Si ricorda che tra i ruderi del complesso difensivo e' stato costruito nel 1908 un serbatoio d'acqua come primo acquedotto di Scalea

LIDO LA SECCA DI CASTROCUCCO

LIDO LA SECCA DI CASTROCUCCO  Apri
Loc. VIA CASTROCUCCO SECCA, MARATEA PZ, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
21 Km da SPIAGGIA DI SANTA MARIA DEL CEDRO
  Area San Nicola Arcella, Acquafredda, Papasidero
La spiaggia della Secca di Castrocucco e' uno degli angoli piu' ricercati della costa di Maratea. Dalla spiaggetta si possono scorgere gli scogli e u Tuppu, un singolare isolotto ricoperto di macchia verde. Vicino alla spiaggia si trova il Palazzo Baronale dei nobili Labanchi, con annessa cappella (oggi sconsacrata). Dalla parte alta e retrostante della spiaggia si puo' scorgere il Castello di Castrocucco, antico baluardo medioevale. Unica e incantevole la costa di Castrocucco grazie alla particolarita' della sue rive: la Secca e il Mirto entrambi convenzionate con il Romantic Hotel Villa Cheta. Le spiagge, munite di parcheggio e facilmente raggiungibili, ammaliano grazie alla loro incontaminata e selvaggia bellezza creata dall'incontro fra la macchia mediterranea e il mare

SPIAGGIA CALA BIANCA

SPIAGGIA CALA BIANCA  Apri
Loc. CAMEROTA - CAMPANIA  Navigatore
44 Km da SPIAGGIA DI SANTA MARIA DEL CEDRO
Altitudine: 22 mt. s.l.m.  Area San Giovanni a Piro, Centola, Cuccaro Vetere
La piu' bella di tutte e' quella di Cala Bianca a Marina di Camerota, in provincia di Salerno. Una piccola lingua di sabbia e ciottoli bianchissimi, attorniata da vegetazione selvaggia e mare cristallino in pieno Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano: e' lei la regina delle spiagge d'Italia

SPIAGGIA DI CASTROCUCCO

SPIAGGIA DI CASTROCUCCO  Apri
Loc. MARATEA POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
21 Km da SPIAGGIA DI SANTA MARIA DEL CEDRO
Altitudine: 0 mt. s.l.m.  Area San Nicola Arcella, Acquafredda, Scalea
Situata all'estremo sud della costa di Maratea la spiaggia di Castrocucco e' una piccola cala di scogli lambita da un mare incontaminato. Situata alla foce del fiume Noce si trova al confine con la Calabria. E' sovrastata dai suggestivi ruderi del castello medievale di Castrocucco che consigliamo di visitare. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Alberghi

SPIAGGIA DI ACQUAPPESA

SPIAGGIA DI ACQUAPPESA  Apri
Loc. CETRARO - CALABRIA  Navigatore
31 Km da SPIAGGIA DI SANTA MARIA DEL CEDRO
  Area Marina, San fili, Marina di Santa Maria del Cedro
Acquappesa si estende per oltre sei chilometri di costa ed e' un paese a vocazione peschiva. Possiede una lunga spiaggia composta prevalentemente da ghiaino e ciottoli. Alcuni scogli sono presenti sull'arenile. In questa localita' balneare sono presenti diversi alberghi e strutture ricettive. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Ristoranti -Alberghi -Stabilimenti balneari

SPIAGGIA LA SECCA

SPIAGGIA LA SECCA  Apri
Loc. SAPRI - BASILICATA  Navigatore
38 Km da SPIAGGIA DI SANTA MARIA DEL CEDRO
Altitudine: 220 mt. s.l.m.  Area Acquafredda, Maratea, Morigerati
La spiaggia della Secca di Castrocucco e' uno dei piu' suggestivi angoli della costa marateota. Il panorama della spiaggetta e' dominata dagli scogli e da u Tuppu, un singolare isolotto ricoperto di macchia verde. Nei pressi della spiaggia si trova il Palazzo Baronale dei nobili Labanchi, con annessa cappella (oggi sconsacrata). Sulla vetta retrostante la spiaggia si vede il Castello di Castrocucco, antico baluardo medioevale

SPIAGGIA DI SAN NICOLA ARCELLA

SPIAGGIA DI SAN NICOLA ARCELLA  Apri
Loc. SAN NICOLA ARCELLA COSENZA, ITALY - CALABRIA  Navigatore
11 Km da SPIAGGIA DI SANTA MARIA DEL CEDRO
  Area Scalea, Marina di Santa Maria del Cedro, Papasidero
La bellissima spiaggia di San Nicola Arcella e' situata a pochissmi chilometri dalla piu' nota spiaggia di Praia a Mare. E' caratterizzata dalla particolare varieta' della sabbia che a volte e' ghiaiosa altre fine e altre composta da scogli e ciottoli. E' una localita' molto frequentata in estate che offre diverse possibilita' di divertimento. Servizi nelle vicinanze: -Bar -Ristoranti -Stabilimenti balneari

SPIAGGIA DI PUNTA SANTAVENERE

SPIAGGIA DI PUNTA SANTAVENERE  Apri
Loc. MARATEA POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
29 Km da SPIAGGIA DI SANTA MARIA DEL CEDRO
  Area Acquafredda, Sapri, San Nicola Arcella
Punta Santavenere e' certamente una delle piu' belle spiagge del litorale lucano. Si presenta come una vera e propria terrazza a picco sul mare che sembra incastonata tra le rocce della costa. Molto rinomato e suggestivo e' l'hotel che prende il nome di questa spiaggia, l'Hotel Santavenere. Servizi nelle vicinanze: -Albergo

Escursioni e attrazioni in CALABRIA vicino a MARINA DI SANTA MARIA DEL CEDRO Scalea San Nicola Arcella Papasidero: 'SPIAGGIA DI FIUMICELLO'   'SPIAGGIA DI ARCOMAGNO'   'SPIAGGIA DI ACQUAFREDDA'   'GROTTA DEL ROMITO'   'SPIAGGIA DI MARINA DI MARATEA'   'PARCO NAZIONALE DEL POLLINO'   'LAGONEGRO'   'MASSICCIO DEL SIRINO'   'SPIAGGIA DI MARINA DI GUARDIA PIEMONTESE'   'AREA MARINA PROTETTA COSTA DEGLI INFRESCHI E DELLA MASSETA'   'CALAFICARRA'   'GROTTA DELLE MERAVIGLIE'   'CASTELLO NORMANNO DI SCALEA'   'LIDO LA SECCA DI CASTROCUCCO'   'SPIAGGIA CALA BIANCA'   'SPIAGGIA DI CASTROCUCCO'   'SPIAGGIA DI ACQUAPPESA'   'SPIAGGIA LA SECCA'   'SPIAGGIA DI SAN NICOLA ARCELLA'   'SPIAGGIA DI PUNTA SANTAVENERE'  

CALABRIA


Il nome originario della Calabria era Brutium derivato dal nome del suo popolo (i Bruzi) , mentre Calabria era denominata la penisola del Salento in Puglia. E' dalla Calabria invece che deriva il nome di tutta la penisola, in quanto Italia prende il nome dal suo re Italo. La Calabria è la punta dello Stivale, l'estremo sud dell'Italia. Lambita dalle splendide acque del mar Ionio e del mar Tirreno è separata dalla Sicilia dallo stretto di Messina. Il clima accogliente, gli splendidi colori del mare, le coste rocciose alternate a litorali sabbiosi, la sua natura selvaggia e misteriosa, i sapori intensi e genuini della cucina locale e le testimonianze delle sue antiche origini rendono la Calabria un posto unico, da ammirare sia d'inverno che d'estate. Ogni desiderio potrà essere esaudito. Chi ama la natura, i suoi profumi, i suoi misteri potrà addentrarsi nell'entroterra calabrese, scoprendo un paesaggio puro e incontaminato, dove immense distese di verde sono interrotte dal blu di laghi e cascate. Chi, invece, vuole abbronzarsi sotto i caldi raggi del sole o immergersi in un mare cristallino, potrà scegliere fra le tante graziose località che costellano le lunghe coste tirreniche e ioniche. E per coloro che vogliono conoscere il passato di questa terra, culla della Magna Grecia e terra di antichi insediamenti, la Calabria offre un'ampia scelta fra chiese e monasteri, castelli e palazzi, borghi e luoghi dove sopravvivono usi e tradizioni secolari.

Da Vedere: La città di Tropea situata nella cosiddetta costa degli Dei e conosciuta per le sue bellezze come la perla del Tirreno. La leggenda narra che il fondatore sia stato Ercole che ne fece uno dei suoi porti. Oltre alla meravigliosa spiaggia la città offre meraviglie architettoniche come la Chiesa di Santa Maria dell'Isola , un santuario benedettino sull'isolotto scoglio e le varie chiese e palazzi del centro storico. Il Parco Nazionale della Calabria che comprende gran parte della Sila dove si possono trovare arbusti sempreverdi come erica, mirto, rosmarino, alloro e lentisco e dal punto di vista faunistico: daini, cinghiali. Lupi, gatti selvatici ed alcune specie di aquile reali. Il Parco Nazionale del Pollino che è la zona d'Italia con l'area protetta più vasta. Santuario della Madonna della Grotta a Praia a Mare in provincia di Cosenza : Edificio incastonato nelle rocce del monte Vinciolo Il Castello aragonese del 1490 e il Santuario di S.Maria del Castello del sec. XI a Castrovillari. Il Santuario è stato ristrutturato nel &700 e conserva al suo interno opere di grande valore come le tavole di Pietro Neuroni del 1552. Gli scavi di Sibari che hanno portato alla luce resti di abitazioni della città greca del sec. VII a.C che era famosa per le sue miniere d'argento.

Gastronomia e Vini: La gastronomia calabrese è semplice ma dai sapori forti e decisi e elaborata nella preparazione. I prodotti tipici sono: la cipolla rossa di Tropea, &Nduja di Spilinga, il peperoncino rosso e il Pecorino del Poro. Sono inoltre famosi gli insaccati, primo fra tutti la soppressata. La pasta che viene preparata in casa è condita per lo più con sughi a base di pomodoro con carni di manzo, maiale, agnello e vitello e insaporita con peperoncino. Le carni vengono principalmente cotte al sugo o in arrosto. Una specialità è il capretto con le patate arrosto accompagnato da carciofi o piselli in base alla stagione. Gli ortaggi più usati sono le melanzane e i peperoni che vengono mangiati ripiene oppure conservateisott'olio. Nella calabria montana si fa largo uso dei funghi soprattutto porcini, metre sulla costa si possono gustare piatti a base di pesce, fra cui è molto usato il tonno. Fra le moltissime varietà di dolci, il più tipico e senza dubbio il più caratteristico è il cozzùpa fatta con la pasta della ciambella ed assume sempre forme umane, di animali, di cestino o di cuore. Il vino regionale tipico è il Cirò Rosso D.O.C, un vino secco e corposo il cui vitigno di base è il Gaglioppo.