Please, enable JavaScript on your browser
parco dell'uccellina - escursioni punti di interesse attrazioni a magliano in toscana
Promotions found !
Look in the IdeasForTravels home page

  PARCO DELL'UCCELLINA


PARCO DELL'UCCELLINA

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a MAGLIANO IN TOSCANA Albinia Grosseto Marina di Grosseto

PROMONTORIO DELL' ARGENTARIO

PROMONTORIO DELL' ARGENTARIO  Apri
Loc. MONTE ARGENTARIO GROSSETO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
21 Km da PARCO DELL'UCCELLINA
Altitudine: 290 mt. s.l.m.  Area Poggio Pertuso, Orbetello, Albinia
Un promontorio che si affaccia sul Mar Tirreno e si protende verso Giannutri e il Giglio. Un'isola mancata, legata alla Toscana da due strisce di terra, che racchiudono la bellezza della Laguna di Orbetello. Tutto questo e' il Monte Argentario, un territorio che unisce il fascino della montagna a quello del mare e che alterna calette di acqua limpida a grandi terrazze coltivate a vite. Il Promontorio, che raggiunge il punto piu' alto in corrispondenza di Punta Telegrafo(635 metri), e' caratterizzato da coste alte e rocciose ed e' ricoperto da una folta macchia mediterranea intervallata dalle coltivazioni di olivi e viti. Il maggior centro di Monte Argentario e' Porto Santo Stefano. Il paese digrada lungo le pendici del promontorio in una pittoresca baia della costa settentrionale ed e' la meta ideale per chi ama il mare. Attorno al paese si incontrano splendide ville e antiche torri di avvistamento che popolano i fianchi del golfo, mentre la costa, scoscesa e ricca di anfratti, e' intervallata dal verde della macchia mediterranea. Grazie ai suoi due porti, Porto Nuovo e Porto Vecchio, il paese svolge un'intensa attivita' commerciale e turistica basata sulla navigazione da riporto e sui collegamenti con leisole del Giglio e Giannutri. A ricordo delle tradizioni marinare e di un peschereccio scampato all'assalto dei Saraceni, ogni 15 di Agosto, si disputa il 'Palio marinaro', manifestazione preceduta da uno spettacolare corteo in costumi spagnoli. Sul versante opposto del Monte Argentario sorge invece Porto Ercole, un suggestivo borgo marinaro adagiato in una baia riparata da un piccolo promontorio. Le sue antichissime origini si fanno risalire agli Etruschi o ai Fenici, mentre deve il suo nome ai romani che lo chiamarono Portus Herculius, in onore del mitico Ercole. Gli spagnoli lo fortificarono con la costruzione di Forte Stella e Forte Filippo che, con la loro imponenza, dominano e rendono ancora piu' affascinante il paesaggio. Lungo il piccolo porto si affacciano negozi, locali alla moda e ritrovi notturni animati durante le sere estive. Molto vicino si trova Cala Galera, una suggestiva insenatura naturale in cui e' sorto il nuovo porto.

HOT SPRINGS IN TUSCANY

HOT SPRINGS IN TUSCANY  Apri
Loc. SATURNIA - TOSCANA  Navigatore
33 Km da PARCO DELL'UCCELLINA
  Area Sorano, Roccalbegna, Scansano

Saturnia is an ancient town located in the southern part of Tuscany, an area known as the Maremma. A large village, It may be a small out of the way place but it has two excellent restaurants and there is a gelateria where one can lick a delicious ice cream while watching the evening passeggiata. Or you can take it with you and visit the ancient Etruscan gateway to the town. Saturnia was in ancient times a large town of considerable importance. The porta is easily identifiable as Etruscan owing to its jigsaw pattern of irregular and vast stones so finely cut they have held together without mortar for well over two thousand years. Through this arch passed the 'new' Roman road, the Via Clodia which went from here to Rome: The basalt paving stones bear the grooves of the iron tyres of Roman and mediaeval vehicles. Devastated by malaria, Saturnia was almost abandoned until recently when the nearby spa began to revive its fortunes. Saturnia itself is a charming medieval village and the surrounding, unspoiled hills are filled with olive groves and woodlands and rich with Etruscan remains. It is about an hour and a half from Rome, an hour from Siena, and a half-hour to the sea. The area has at present gained a reputation for the high standard of its restaurants and trattorie. At the foot of the hill lies a hot (37°C) water spa famous for its therapeutic qualities. Just outside from the medieval town walls the countryside spreads out: here you can take easy wonderfool walks through the perfumed Mediterranean bushes along the Albegna river. Longer walks might take you to Sovana, Sorano, Pitigliano. You may see the sea the distance, framed by the natural park of Mounts of the Uccellina and Monte Argentario. From Porto S.Stefano a daily ferry connects to Giglio and Giannutri islands; not far away are the seaside resorts of Ansedonia and Porto Ercole. The thermal spas - Hot Springs in Tuscany Southern Tuscany, in the area around Monte Amiata, has many natural hot springs. In most towns where there are natural hot springs, there is a modern spa where they bring the hot springs water into a swimming pool and you pay to use the pool. Some of these spas are outdoors and only open in summer; others are more medical type spas that are indoors and open all year. This is a waterfall with a difference - the water is hot, the temperature of a nice hot bath. It smells good and sulphurous but then you can see why the Romans believed the waters came from Hades.

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA  Apri
Loc. CASTIGLIONE DELLA PESCAIA GROSSETO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
28 Km da PARCO DELL'UCCELLINA
  Area Marina di Grosseto, Scarlino, Grosseto
Fra l'azzurro del mare e il verde delle colline e' raccolto Castiglione della Pescaia. Il paese e' una rinomata e attrezzata localita' balneare, famosa nel panorama turistico italiano e internazionale, per le belle spiagge e le ricche pinete che proseguono fino a Marina di Grosseto con la magnifica Pineta del Tombolo. Inerpicato su uno sprone del Monte Petriccio, si sviluppa l'antico borgo medioevale chiuso da una formidabile cinta muraria con torri, portali e un castello del XV sec.. Originariamente ad est del paese si estendeva l'antico lago Prile, possedimento etrusco, poi divenuto Portus Traianus sotto i Romani. Con il passare dei secoli, il lago ando' prosciugandosi e la vasta palude che si formo' fu sanata dalla grande opera di bonifica del Granduca Leopoldo. Di quella vasta area oggi rimane la riserva naturale della Diaccia Botrona, considerata la piu' significativa area umida d'Italia e riconosciuta come zona di importanza internazionale per il raro ecosistema che possiede. Il paese e' un antico borgo di pescatori, come tramanda l'appellativo della Pescaia, e nel pittoresco porto-canale trovano posto imbarcazioni da diporto di ogni tipo e ogni sera attraccano le barche da pesca con il loro carico guizzante. Molto esteso e' il polmone verde che lo circonda, dove convivono armoniosamente la componente animale, caratterizzata da un' interessante e spettacolare avifauna, ed una piu' che variegata flora. All'interno del suo territorio e' anche possibile compiere passeggiate a piedi, a cavallo o in bicicletta lungo strade asfaltate o sentieri che si addentrano nel sottobosco tra il muschio e gli aghi di pino. Il mare e' incontaminato e le lunghissime spiagge di sabbia fine e chiara si estendono sino ai margini della pineta. Qui il turista puo' trovare tutto quello che desidera per praticare sport velici o godersi una vita balneare intensa, ricca di innumerevoli possibilita' di svago e di divertimento; ma si puo' anche trovare ampi spazi di litorale dove contemplare la natura incontaminata lontano dal rumore e dall'affollamento degli stabilimenti balneari

WWF: OASI LAGUNA DI ORBETELLO

WWF: OASI LAGUNA DI ORBETELLO  Apri
Loc. ORBETELLO - TOSCANA  Navigatore
20 Km da PARCO DELL'UCCELLINA
Altitudine: 1 mt. s.l.m.  Area Poggio Pertuso, Convento Padri Passionisti, Albinia
  Brochure PDF
L' Oasi WWF di Orbetello, grazie alla sua posizione lungo le rotte migratorie, vede la concentrazione di migliaia di uccelli, specialmente nel periodo invernale. L'area dell'Oasi, che comprende anche la Riserva Naturale ed il fondo chiuso, e' di 1.000 ettari. L' Oasi WWF di Orbetello e' la piu' importante laguna del Tirreno: qui e' possibile avvistare il cavaliere d'Italia che ispiro', nel 1964, l'intervento di Fulco Pratesi e Hardy Reichelt per creare una delle prime Oasi WWF. L' Oasi di Orbetello, quindi, e' un'oasi storica per il WWF e una delle piu' importanti e famose. Ambiente Laguna, macchia mediterranea, duna costiera, prati, pineta... L' Oasi di Orbetello e' un'ambiente ottimale per una moltitudine di uccelli. Zona umida di importanza internazionale (convenzione di Ramsar). L' Oasi di Orbetello protegge 300 ettari di laguna salmastra dove a tratti affiorano isolotti di limo ricoperti da vegetazione palustre. Il Tombolo della Giannella lungo la costa e' ricoperto da una lussureggiante macchia mediterranea mentre nella riva interna della Laguna troviamo un esteso tappeto di salicornia. Piu' all'interno boschetti isolati di pioppi, sughere, frassini ed olmi. Scendendo ancora piu' a sud troviamo il Bosco di Patanella caratterizzato da grandi estensioni di brugo. Flora e fauna Questo ambiente e' caratterizzato da piante della macchia mediterranea quali lentisco, fillirea, mirto, corbezzolo; da vegetazione dunale a gramigna delle spiagge, santolina delle spiagge, sparto pungente, erba medica marina, calcatreppola marina, giglio di mare; da una zona lagunare dove troviamo un esteso tappeto di salicornia. La qualita' di questo ambiente, e la sua posizione lungo le rotte migratorie, consentono la concentrazione di migliaia di uccelli, specialmente nel periodo invernale, come fenicotteri, cavaliere d'italia, airone bianco maggiore, airone cenerino, falco pescatore, mestoloni, spatole, avocette ... L' oasi di Orbetello rappresenta anche l'unico sito riproduttivo della costa tirrenica per la sterna comune e il fraticello. Anche tra gli insetti c'e' una rarita': si tratta di una cicindela endemica, un coleottero predatore che oltre ad Orbetello, si trova solo nella simile Camargue (delta del Rodano, Francia). Tra i mammiferi la volpe, il tasso e l'istrice di cui e' facilissimo trovare le tracce

LA FENIGLIA

LA FENIGLIA  Apri
Loc. FENIGLIA, RISERVA STATALE DUNA FENIGLIA, LOC. FENIGLIA, PORTO ERCOLE GR, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
23 Km da PARCO DELL'UCCELLINA
  Area Convento Padri Passionisti, Orbetello, Albinia
La spiaggia della Feniglia si sviluppa lungo la striscia di terra che unisce al continente il promontorio dell'Argentario, e si prolunga senza interruzioni in una distesa di sabbia bianca e finissima con alle spalle una ricca pineta ed un bosco di macchia mediterranea che ancora oggi raccoglie diverse specie di animali selvatici nell'area protetta. La spiaggia e' facilmente raggiungibile sia attraversando via mare la Laguna di Orbetello sia invece percorrendo la striscia di terra dopo aver raggiunto Porto Santo Stefano e Porto Ercole. La spiaggia e' lunghissima, ed in prossimita' dei centri abitati e' presente una ricca serie di stabilimenti balneari, ideali per chi e' alla ricerca di tutte le comodita' della vita da spiaggia. Ma la parte sicuramente piu' affascinante si trova piu' lontana, raggiungibile a piedi o in bicicletta percorrendo freschi sentieri immersi nella pineta o nel suggestivo labirinto delle dune costiere. Un mare caldo e pulito, acque trasparenti ed un paradiso di profumi e di colori renderanno la permanenza sulla spiaggia della Feniglia un'esperienza indimenticabile. Per chi volesse soggiornarvi ottime sistemazioni alberghiere si trovano nei pressi, sia ad Orbetello, lungo la costa, sia ad Ansedonia e nel Promontorio dell'Argentario, mentre lungo la striscia di terra che collega la costa toscana all'Argentario, denominata Tombolo di Feniglia, sono presenti numerosi campeggi, ideali per chi vuole stare a stretto contatto con la natura

ALBINIA

ALBINIA  Apri
Loc. ALBINIA GR, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
13 Km da PARCO DELL'UCCELLINA
  Area Orbetello, Poggio Pertuso, Convento Padri Passionisti
Sin dall'antichita' gli etruschi popolavano la verde terra toscana, disseminandovi tracce preziose della loro civilta', ma alcuni centri di oggi nacquero soltanto in epoca fascista, con la bonifica delle zone paludose e la riqualifica della costa tirrenica. E' il caso di Albinia, piccola frazione di Orbetello di 3 mila abitanti, in provincia di Grosseto: al momento della sua nascita era un semplice borgo rurale composto da una manciata di case, una chiesa centrale, una stazione ferroviaria e un silo di grano, voluto dal regime fascista in una zona prima degradata. Il primo nome della cittadina era Albegna, ma siccome veniva confuso troppo spesso con quello del vicino fiume, presto venne cambiato in Albinia. Un nome che oggi non fa piu' pensare all'agricoltura e alle terre bonificate, ma a una stazione balneare rinomata, tra le piu' famose e apprezzate di questo lembo di Toscana. Il maggiore sviluppo della citta' risale agli anni Cinquanta del Novecento, quando nacque il Centro periferico di Colonizzazione dell'Ente Maremma e divento' il centro motore della Riforma Fondiaria. La campagna circostante si trasformo' in un cantiere: nacquero i borghi rurali di Polverosa e Marsilia, sorsero le case coloniche, si ampliarono le vie di comunicazione, e nel 1957 venne aperta al culto la chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Grazie, tuttora visibile nel centro della frazione. Chi visita Albinia oggi si lascia incantare soprattutto dal Mar Tirreno, limpido e suadente nelle giornate piu' calme, impetuoso e sublime quando litiga col vento e schiaffeggia gli scogli sul litorale. Lungo la costa si susseguono arenili ampi di sabbia candida, accoglienti per le famiglie, i piu' piccoli e gli amanti del puro relax, ma anche le calette dal sapore selvaggio, ideali per chi preferisce uno scenario incontaminato. A incantare i visitatori c'e' la musica speciale del Mediterraneo, fatta del sussurro delle onde, del frinire delle cicale e delle grida dei gabbiani. Anche il clima e' quello tipico delle zone mediterranee, con estati calde e soleggiate ma piacevoli, rinfrescate da una leggera brezza che soffia costantemente dal mare, e inverni miti e gradevoli, mai troppo freddi. Basti pensare che nel mese piu' freddo, gennaio, le temperature medie vanno da una minima di 2°C a una massima di 9°C, mentre in luglio e agosto si va dai 17°C ai 30°C. Le precipitazioni sono scarse in estate e si concentrano specialmente in autunno, tra ottobre e dicembre, con una media di 9 giorni piovosi al mese. Ma il paesaggio intorno ad Albinia non comprende solo spiagge e un mare cristallino: all'estremita' settentrionale della laguna di ponente c'e' il cosiddetto &Stagnetto di Albinia', un ambiente naturale che in inverno accoglie tante specie di anatre, come il mestolone e il germano reale, e qualche elegante falco di palude, e per tutto l'anno ospita fenicotteri, spatole e mignattai. Il vento salato che spira in queste zone fa danzare le canne nell'aria, e dona una magia unica al panorama costiero

PARCO NATURALE DELLA MAREMMA

PARCO NATURALE DELLA MAREMMA  Apri
Loc. PARCO NATURALE DELLA MAREMMA, VIA BERSAGLIERE, 7/9, ALBERESE GR, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
2 Km da PARCO DELL'UCCELLINA
  Area Albinia, Grosseto, Scansano
Una catena di colline impervia e selvaggia, che discende verso il mare con spiagge sabbiose e scogliere... ... circondata da paludi, pinete, campi coltivati e pascoli. Il territorio del parco, delimitato dalla ferrovia Livorno-Roma, si estende lungo la costa tirrenica da Principina a Mare ad Alberese, fino a Talamone. Elementi geografici significativi sono costituiti dall'ultimo tratto del fiume Ombrone, dal sistema orografico dei monti dell'Uccellina, che raggiunge i 417 metri a Poggio Lecci, dall'area palustre della Trappola, oltreche' dal tipo di costa, ora falcata sabbiosa, ora a falesia precipite

CALA VIOLINA

CALA VIOLINA  Apri
Loc. SCARLINO - TOSCANA  Navigatore
42 Km da PARCO DELL'UCCELLINA
  Area Castiglione della Pescaia, Piombino, Marina di Grosseto
Cala Violina e' una suggestiva caletta della Maremma grossetana nel territorio comunale di Scarlino che si apre nel cuore della Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino. La caletta, non molto ampia, e' racchiusa tra due promontori ed e' caratterizzata da una sabbia bianca e da un mare molto trasparente. La particolarita' che la rende unica consiste nei suoni che la spiaggia emette quando viene calpestata da chi l'attraversa, in assenza di fonti sonore di rilievo; questo effetto e' percepibile nei periodi di bassa stagione, visto il grande affollamento del luogo nei fine settimana e durante la stagione estiva. Cio' non deve tuttavia scoraggiare i piu' curiosi visto che il luogo, ben esposto e protetto dai venti freddi settentrionali, consente di trascorrere ore al sole anche nel periodo invernale. Non e' raggiungibile da automezzi privati. Nel periodo estivo esiste un servizio di noleggio mountain bike

WWF: OASI SAN FELICE

WWF: OASI SAN FELICE  Apri
Loc. MARINA DI GROSSETO, GROSSETO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
17 Km da PARCO DELL'UCCELLINA
  Area Marina di Grosseto, Castiglione della Pescaia, Magliano in Toscana
  Brochure PDF
Nello scrigno di bellezze naturalistiche che e' la Toscana, la Maremma e' un gioiello, e l'Oasi San Felice e' una delle sue piu' belle gemme. L'Oasi si trova all'interno del Comune di Marina di Grosseto. L'Oasi affiliata nasce dall'incontro tra la volonta' del Gruppo Allianz, proprietario dei terreni, e l'esperienza del WWF in gestione di aree protette. Si presenta come un tratto di duna con una vasta pineta e la tipica flora. Ambiente L'Oasi Affiliata WWF di San Felice si compone di vari ambienti, in parte naturali, in parte trasformati dal lavoro dell'uomo, a partire dalle grandi bonifiche cominciate nell'800 e integra la gia' numerosa serie di aree protette del territorio maremmano. Possiamo distinguere quattro habitat: la pineta, il sottobosco, la duna e l'interduna, le acque salmastre. La pineta, impiantata quasi due secoli fa in funzione antimalarica dai Granduchi di Toscana, e' l'habitat principale, composto da una prima fascia costiera di pino marittimo, posta a protezione dell'impianto di pino domestico o da pinoli, di elevato valore commerciale. Protetto dagli alberi ad alto fusto, il sottobosco e' un ambiente lussureggiante caratterizzato dalle principali essenze mediterranee e dalla presenza dei tipici passeriformi della macchia. L'ambiente dunale, con la sua tipica vegetazione pioniera di erbe e cespugli, protegge l'interno dai venti salmastri e garantisce la stabilita' della duna. Infine la Fiumara, anch'essa opera del lavoro umano, costituisce un ambiente lacustre molto favorevole alle specie ittiche e agli uccelli acquatici

SATURNIA

SATURNIA  Apri
Loc. SATURNIA, GROSSETO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
33 Km da PARCO DELL'UCCELLINA
  Area Sorano, Roccalbegna, Pitigliano
Le Terme di Saturnia costituiscono un insieme di sorgenti termali situate nel comune di Manciano, a pochi chilometri dalla localita' di Saturnia, rispetto alla quale sorgono nella sottostante vallata sud-orientale. Le sorgenti termali che alimentano le terme interessano un vasto territorio che spazia dal Monte Amiata alle Colline dell'Albegna e del Fiora, fino a raggiungere la Maremma grossetana presso Roselle (Terme di Roselle) e Talamone (Terme dell'Osa). Il benessere tra innovazione e tradizione Il punto di forza della localita' termale la si deve al binomio fra tecnologia e tradizioni, un soggiorno alle Terme di Saturnia, significa concedersi un viaggio in un luogo senza tempo, dove lasciarsi coccolare da un'atmosfera avvolgente e trascorrere momenti indimenticabili. Qui la persona e' al centro di ogni attenzione e il suo benessere coincide con un equilibrio psico-fisico da costruire, risvegliare e mantenere attraverso un approccio globale, fatto di cinque aree collegate e complementari: idroterapia, estetica, stress management, dieta e fitness. Tra tutti i consigli pratici che possiamo darvi per prevenire o curare lo stress il piu' importante e' 'staccare la spina', partire per un'isola felice dove qualcuno si prenda cura di voi, vi coccoli e vi porti per mano verso una rinascita fisica e mentale. Le Terme di Saturnia possono essere quell'isola. E ora liberate la mente, azzerate ogni attivita' e tuffatevi nell'archetipo della vostra esistenza: l'acqua

ISOLA DEL GIGLIO

ISOLA DEL GIGLIO  Apri
Loc. ISOLA DEL GIGLIO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
33 Km da PARCO DELL'UCCELLINA
  Area Giglio Castello, Convento Padri Passionisti, Poggio Pertuso
Un paradiso incontaminato e mare cristallino L'isola del Giglio, custodita nell'azzurro e caldo mar Tirreno, e' la seconda isola dell'Arcipelago Toscano, riconosciuta da tutti come un piccolo-grande paradiso per le sue bellezze naturali. Il suo nome, dal greco'aegilion', isola delle capre,molto probabilmente e' dovuto al suo territorio montuoso, quasi interamente costituito di granito, ricco di greppi adatti ad animali rupestri. Tutta la costa e' frastagliata e caratterizzata da rocce scoscese e da numerosissimi scogli intervallati solo dalle cale dell'Arenella, di Porto e Cannelle lungo la costa est e dalla piu' ampia spiaggia di Campese a nord ovest. Il suo clima mite favorisce ai visitatori una vacanza piena di sorprese in tutte le stagioni. Le sue acque color smeraldo e i fondali ricchi e pescosi permettono, ai sempre piu' numerosi turisti e pescatori subacquei, di vivere il mare nella sua incontaminata realta'. Nell'isola flora e fauna sono di grande interesse e bellezza e la verde macchia mediterranea e' alternata a terrazzamenti per facilitare le coltivazioni a oliveti e vigneti da cui si ricava il pregiato vino bianco Ansonica. I primi insediamenti risalgono, probabilmente, all'epoca etrusca; successivamente, dal III sec. A. C., cadde sotto la dominazione romana divenendo di proprieta' della nobile famiglia Domizi Enobardi. Oggi la popolazione e' concentrata nei tre centri di Giglio Porto, Giglio Castello e Campese. Giglio Porto e' un ridente villaggio adagiato lungo un'insenatura racchiusa da due moli e dal retrostante anfiteatro collinare terrazzato a vigneti. Da qui una strada stretta e tortuosa sale a Giglio Castello, sede del comune da cui dipende anche l'Isola di Giannutri. Il paese ha conservato il suo antico aspetto di borgo fortificato, cinto da alte mura medioevali munite di torri, e' costituito da un dedalo di vicoli sormontati da archi, oscuri sottopassaggi, ripide scalinate scavate nella roccia e vecchie case addossate le una alle altre dominate dall'alta Rocca. Sulla costa occidentale dell'isola sorge Campese, al centro di una baia orlata da un'ampia spiaggia sabbiosa, impreziosita dalla presenza di un'imponente Torre eretta ai tempi di Ferdinando I.

MORELLINO DI SCANSANO

MORELLINO DI SCANSANO  Apri
Loc. SCANSANO GR, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
20 Km da PARCO DELL'UCCELLINA
  Area Saturnia, Roccalbegna, Magliano in Toscana
I numerosi ritrovamenti archeologici risalenti al periodo etrusco, rinvenuti nelle zone di Scansano e nella valle dell'Albegna, dimostrano come la produzione della vite fosse un elemento importante per la locale comunita' etrusca. Orci di terracotta, risalenti al V secolo a.c., nei quali sono stati ritrovati semi di vitis vinifera, statuette bronzee raffiguranti offerenti che impugnano la roncola, strumento tipico del vendemmiatore fino quasi ai nostri giorni, sono solo alcuni dei reperti rinvenuti presso la localita' rurale degli Usi, fra il comune di Scansano e Semproniano, e presso il sito di Ghiaccioforte, localita' tra Scansano e Saturnia. Con il declino dell'impero romano inevitabilmente Scansano, come tutta la Maremma, visse un periodo di crisi, con il degrado dovuto all'abbandono delle popolazioni, che porto' al conseguente dissesto idrogeologico ed impaludamento delle zone costiere. L'instaurazione della cosi' detta Estatatura al tempo di Pietro Leopoldo I di Lorena (1737 circa) e l'arrivo nella terra di Scansano di diverse famiglie di benestanti richiamate dal Granduca ad investire e valorizzare il comprensorio maremmano, porto' una nuova prospettiva di sviluppo per la Maremma e in particolar modo per Scansano. Il Morellino di Scansano nasce in una delle zone piu' incontaminate della Toscana: la parte costiera piu' a sud della regione, nota come Maremma Toscana, racchiusa tra le valli del fiume Ombrone e del fiume Albegna, e comprendente, oltre al territorio del comune di Scansano, parte dei comuni di Grosseto e Magliano in Toscana verso il Mar Tirreno, Campagnatico, Roccalbegna, Semproniano e Manciano verso il Monte Amiata e l'interno. Vino quasi completamente a base di Sangiovese, localmente conosciuto come Morellino, deve le proprie peculiarita' alle condizioni pedologiche ed al clima: i vigneti subiscono il benefico influsso delle brezze marine, che mitigano in estate le alte temperature diurne. Gli impianti realizzati negli ultimi 10 anni nella zona di produzione del Morellino di Scansano sono stati realizzati con l'obiettivo primario di elevare la qualita' del prodotto, tenendo bassa la produzione per ceppo. Di conseguenza si sono adottati sesti stretti, da 2.50x0.80 m. a 2.00x0.80, o in altri casi 2.30x.60, con densita' fra 5.000 e oltre 7.000 ceppi per ettaro. In passato la maggior parte dei vigneti veniva impiantata con sesti abbastanza ampi, intorno a m 3.00x1.50 o 3.00x1.00 ed una densita' di impianto fra 2.000 e 3.000 ceppi per ettaro. Il Morellino di Scansano e' divenuto un vino a DOCG, ossia a Denominazione di Origine Controllata e Garantita, a partire dalla vendemmia 2007. L'ulteriore apposizione della G alla denominazione riconosciuta nel 1978, e' il riconoscimento del lavoro che viticoltori e vinificatori hanno svolto nell'arco di 3 decenni per raggiungere la qualita' in ogni singola fase della lavorazione e della produzione. Per la tracciabilita' della bottiglia si e' cosi' passati dall'utilizzo della fascetta consortile, adottata dal 2004, al contrassegno di Stato, mantenendo pero' intatto il principio di garanzia al consumatore dell'esatta provenienza del prodotto

SPIAGGIA DI CALA DI FORNO

SPIAGGIA DI CALA DI FORNO  Apri
Loc. CALA DI FORNO, MARINA DI GROSSETO GR, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
19 Km da PARCO DELL'UCCELLINA
Altitudine: 7 mt. s.l.m.  Area Castiglione della Pescaia, Grosseto, Magliano in Toscana
Cala di Forno e' una delle spiagge piu' belle della Toscana (4 vele di LegAmbiente), e se sono in pochi a conoscerla, e' perche' d'estate irraggiungibile, off-limits, verboten, vietata, no-way. Non solo e' vietata, ma e' anche nascosta tra due promontori, all'interno del Parco Naturale della Maremma (anche conosciuto come il parco dell'Uccellina), tra Talamone e Principana a Mare, in provincia di Grosseto. Fin'ora la spiaggia era rimasta chiusa al pubblico, dal 15 maggio al 15 settembre, in pratica, preclusa agli amanti del mare e della tintarella, e nota solo ai piu' curiosi tra i trekkers, capaci di farsi i 13 chilometri di sentiero dal centro di Albarese alla spiaggia, e certo non per farsi il bagno. Intorno a questa spiaggia, da tempo c'e' stata una dura lotta, tra i fautori, puri e duri, della conservazione dell'ambiente, e di chi, vuole rendere fruibile il territorio, anche al turismo. Ma tranquillizzatevi perche', almeno per ora, non ci sara' un invasione di campo, visto che il compromesso trovato per aprire la spiaggia anche d'estate, e' quello del numero chiuso; non piu' di 50 persone al giorno. Insomma non sara' comunque una spiaggia per tutti, anche perche' la Cala del Forno Expirience ha un costo: 50 euro a persona, per avere il privilegio di arrivare al mare, con servizio navetta (solo un'ora di scarpinata, contro le 4 da mettere in conto normalmente), guida e brindisi finale inclusi nel prezzo

WWF: OASI BOSCO ROCCONI

WWF: OASI BOSCO ROCCONI  Apri
Loc. ROCCALBEGNA - TOSCANA  Navigatore
39 Km da PARCO DELL'UCCELLINA
Altitudine: 605 mt. s.l.m.  Area Saturnia, Abbadia San Salvatore, Sorano
  Brochure PDF
Riserva Naturale Regionale Alti pinnacoli di roccia sovrastano due corsi d'acqua, le cui acque purissime con la loro opera millenaria hanno creato gli spettacolari canyon dell'Oasi WWF Bosco Rocconi. L'Oasi si trova all'interno nei Comuni di Semproniano e Roccalbegna (Gr). E' un'Oasi aspra e selvaggia e allo stesso tempo dolce e ospitale dove e' possibile scoprire spettacolari canyon ed esplorare un bosco mediterraneo con alcuni alberi secolari di imponenti dimensioni. E' il regno del raro falco lanario. Ambiente L'Oasi Bosco Rocconi si trova alla confluenza del fiume Albegna con il suo affluente Rigo ed e' caratterizzata da imponenti pareti calcaree erose da questi due corsi d'acqua. Un bosco misto di caducifoglie, in passato coltivato a ceduo, ricopre i declivi meno aspri. Ai piedi dei costoni rocciosi il terreno ripidissimo e' ricoperto da una lecceta con alcuni alberi secolari di imponenti dimensioni. L'orografia accidentata ha limitato nei secoli le attivita' umane restituendoci questo lembo di terra selvaggio e misterioso. Estensione 139 ettari. Flora e fauna Le querce dominano su gran parte del bosco, con molti alberi da frutto selvatici quali peri, meli, ciavardelli, cornioli che ci offrono in primavera stupende fioriture. Un folto sottobosco di biancospini, ginestre ed eriche si apre qua e la' mostrandoci 28 specie di orchidee spontanee. Interessante la flora rupicola. Le inaccessibili pareti rocciose sono il regno incontrastato dei rapaci, primo tra tutti il falco lanario che qui vive e si riproduce. Presenti anche il falco pellegrino, il pecchiaiolo e il maestoso biancone, oltre ad allocco, assiolo, civetta, barbagianni. Tasso, istrice, faina, donnola, martora, puzzola e gatto selvatico popolano le silenziose notti nel bosco. Interessante e varia l'entomofauna.

WWF: OASI LAGO DI BURANO

WWF: OASI LAGO DI BURANO  Apri
Loc. CAPALBIO - TOSCANA  Navigatore
30 Km da PARCO DELL'UCCELLINA
Altitudine: 176 mt. s.l.m.  Area Orbetello, Poggio Pertuso, Albinia
  Brochure PDF
Il lago di Burano era una riserva di caccia. Poi e' arrivato il WWF e il destino e' cambiato. Bellissima laguna, duna costiera, macchia mediterranea. L'Oasi si trova nel Comune di Capalbio (Gr). L'area dell'Oasi e' di 410 ettari. L'Oasi WWF del Lago di Burano e' la prima delle oltre 100 Oasi dell'associazione. Un tempo riserva di caccia, comprende un tratto intatto di costa con duna sabbiosa e macchia e un lago retrodunale salmastro dominato da una torre. Ambiente Quello che viene definito 'Lago di Burano' in realta' e' uno stagno costiero salmastro, relitto di un antico lago, oggi collegato con il mare attraverso un canale parzialmente artificiale, che viene aperto a seconda delle esigenze di gestione. Lo specchio d'acqua ha una superficie di 140 ha e una profondita' media di 1 m. A cominciare dalla spiaggia, che si estende per 12 km, dove possiamo trovare tutte le piante tipiche dei litorali, subito a ridosso s'innalza la duna ricoperta da una fascia a macchia mediterranea che consolida il terreno e che ripara dal vento di mare il lembo residuo della foresta sempreverde mediterranea. Le sponde della zona umida sono circondate prevalentemente da canneto e scirpo. Attorno alla zona umida ci sono dei vasti coltivi suddivisi dai canali di bonifica. Estensione 1010 ettari Flora e fauna Ricchissima la flora comprendente oltre 600 specie, costituita, in prossimita' della spiaggia da narciso di mare, santolina, eringio marino, ammofila arenaria e, sulla sommita' e nella zona retrodunale, da ginepro coccolone, ginepro fenicio, mirto, fillirea, lentisco e quercia da sughero. Le sponde del lago sono ricoperte da cannuccia di palude, scirpo, giglio d'acqua ecc. Sono presenti inoltre circa 60 specie di licheni tra i quali l'ormai raro Teloschistes villosus. La fauna e' composta da 274 specie di uccelli, tra i quali morette, moriglioni, svassi, aironi, fenicotteri, molti rapaci, come il falco di palude, le albanelle, il falco pescatore, il falco lanario, e piccoli passeriformi come l'occhiocotto, la sterpazzolina e il beccamoschino. Tra i mammiferi sono presenti l'istrice, il tasso, la volpe, la donnola, la faina e la rara puzzola. Molto importante e' la coleotterofauna della duna, composta da 233 specie, compresa anche la rarissima Eurynebria complanata. Da alcuni anni ormai si riproduce la farfalla monarca, la sfinge testa di morto e la Lelya cenosa, una piccola farfalla notturna il cui bruco si alimenta della canna di palude.

GIGLIO CASTELLO

GIGLIO CASTELLO  Apri
Loc. GIGLIO CASTELLO GR, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
33 Km da PARCO DELL'UCCELLINA
  Area Isola del Giglio, Convento Padri Passionisti, Poggio Pertuso
Se si potessero interrogare le pietre di Giglio Castello, per farsi narrare le storie dell'isola, probabilmente avrebbero un racconto per ogni vela comparsa all'orizzonte, per ogni scia di nave tesa sul blu del Tirreno, per ogni passo che ha risuonato sui ciottoli del borgo. Sin dal Medioevo questo borgo arroccato, fatto di pietre color della terra, lancia lo sguardo tra il cielo e le onde, respirando il profumo del sale e del finocchietto selvatico, ascoltando il canto dei gabbiani: siamo all'Isola del Giglio, frammento prezioso dell'Arcipelago Toscano, immerso nel Mediterraneo di fronte al promontorio dell'Argentario. Giglio Castello e' una frazione dell'isola: e' la piu' antica e la piu' elevata, e come un nonno un po' stanco ma saggio, pieno di ricordi e di serenita', raccoglie gran parte dei veri isolani e parla delle tradizioni locali, a differenza delle altre localita' piu' turistiche. Sporgendosi dalle terrazze panoramiche si ha la sensazione di essere a bordo di una nave, da cui ammirare la vegetazione mediterranea dell'isola, i suoi contorni frastagliati, le chiazze turchesi di mare e, in basso sulla costa, il paese di Giglio Campese. Tanto per la sua cornice sublime, quanto per il suo cuore antico e prezioso, Giglio Castello fa parte del club del Borghi piu' belli d'Italia. Passeggiare per i viottoli tortuosi del centro medievale e' come immergersi in un paese di bambole, in un luogo senza tempo, e sembra di poter dimenticare per un istante la vita di sempre: qui, tra scalinate ripide e archi di pietra, vasi di fiori sugli ingressi delle case, lenzuola come vele appese tra un muro e l'altro, e qualche micio assonnato sdraiato in uno spicchio di sole, il tempo scorre squisitamente lento, seguendo la danza del sole, della luna e delle stelle. A separare Giglio Castello dal resto dell'isola ci sono ancora le imponenti mura di un tempo, perfettamente conservate nella loro struttura massiccia, che corre intorno all'abitato disegnando un'ellissi irregolare. Le grandi pietre che compongono le mura si dispongono adattandosi al terreno, con alcuni tratti merlati e i camminamenti di ronda aggiunti nel Cinquecento, oltre alle dieci torri di avvistamento che si schierano fiere lungo il perimetro. Quelle a base quadrangolare risalgono all'eta' medievale, realizzate ad opera degli Aldobrandeschi e dei Pisani, mentre quelle semicircolari vennero aggiunte durante il Rinascimento. Tra i gioielli racchiusi all'interno delle mura c'e' la chiesa di San Pietro Apostolo, citata nei documenti sin dal XV secolo ma visibile, attualmente, nel suo assetto sette-ottocentesco. L'edificio e' conosciuto soprattutto per il cosiddetto &tesoro di Papa Innocenzo XIII', proveniente dalla sua cappella privata, lasciato dal Pontefice al suo cappellano gigliese monsignor Olimpio Miliani, che a sua volta lo dono' alla chiesa. Le opere piu' preziose del tesoro sono un crocifisso in avorio, attribuito al Giambologna, e il reliquiario di San Mamiliano

GIANNUTRI

GIANNUTRI  Apri
Loc. ISOLA DEL GIGLIO - TOSCANA  Navigatore
38 Km da PARCO DELL'UCCELLINA
  Area Convento Padri Passionisti, Poggio Pertuso, Giglio Castello
A circa 14 km a sud-est dell'Isola del Giglio, Giannutri e' la piu' meridionale delle isole toscane, nonche' la seconda isola per estensione territoriale dopo la settentrionale Gorgona. Con una superficie di 2.62 km² (circa 2.5 km di lunghezza e 500 m di larghezza), l'isola ha uno sviluppo costiero di 11 km ed un'altezza massima di appena 88 m con il Poggio del Capelrosso, a cui seguono i due rilievi di Monte Mario (78 m) e di Poggio del Cannone (68 m). La sua costa si presenta frastagliata e rocciosa, interrotta solo da due piccole spiagge non sabbiose all'interno delle principali insenature, Cala dello Spalmatoio sul litorale nord-est e Cala Maestra a nord-ovest, che ospitano anche gli unici approdi dell'isola. Di notevole interesse sono le numerose grotte che si aprono lungo la costa, la piu' famosa delle quali e' Cala dei Grottoni, nell'estremita' meridionale. La natura calcarea e l'eccezionale trasparenza dell'acqua, la straordinaria diversita' biologica e la presenza di relitti, rendono davvero unici questi fondali, richiamando ogni anno migliaia di subacquei. Con un clima particolarmente mite d'inverno, come testimoniano le numerose piante tropicali (euforbie, palme ed orchidee selvatiche), e gradevolmente ventilato d'estate, questo luogo e' meta di passo per una miriade di uccelli che raggiungono l'Europa per nidificare. Terra d'elezione per il rondone pallido, le coste di Giannutri sono colonizzate dai numerosi gabbiani reali, da cui nasce l'appellativo isola dei gabbiani. Chiamata dai Greci Artemisia e dai Romani Dianum per la sua forma ad arco, simbolo legato alla dea Diana, Giannutri ricopri' un ruolo importante gia' tra il III e il I secolo a. C., come approdo o rifugio di fortuna lungo le rotte che dalle coste laziali portavano in Gallia e in Sardegna, come testimoniato da due relitti di navi onerarie del tempo. In epoca romana, l'isola appartenne alla famiglia patrizia dei Domizi Enobarbi, che nel I secolo d.C. vi costrui' una sontuosa villa rivestita di marmi pregiati, i cui resti sono tutt'ora visibili, anche se non accessibili perche' in fase di ristrutturazione. Al momento non e' infatti possibile visitare l'area, per precise disposizioni del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e della Soprintendenza competente

GROSSETO

GROSSETO  Apri
Loc. GROSSETO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
18 Km da PARCO DELL'UCCELLINA
  Area Marina di Grosseto, Castiglione della Pescaia, Magliano in Toscana
Grosseto e' una delle province della regione toscana situata nella pianura della Maremma a circa 12 km dalla costa tirrenica. Il territorio sotto la sua provincia comprende 28 comuni ed e' prevalentemente collinare ed in piccola parte montuoso. Si tratta di una zona turistica molto rinomata che offre localita' di rara bellezza come l''Argentario, Follonica, Castiglion della Pescaia, bellissime isole come l''Isola del Giglio e Giannutri e localita' di turismo invernale sul Monte Amiata. Grosseto ha origini etrusche ma si trova menzionata per la prima volta in documenti attendibili dell''803 d.c. come insediamento ''il loco Grossito'' che divenne feudo degli Aldobrandeschi nel 973. Durante il dominio di questo casato Grosseto passo' un periodo piuttosto florido di espansione e arricchimento. Nel XIV secolo la citta' venne sottomessa dal potere di Siena e da li' inizio' un periodo buio dovuto al dilagarsi della Peste Nera e alle frequenti incursioni dgli Aragonesi. Il dominio senese termino' nel 1559 quando Grosseto venne annessa al Granducato di Toscana sotto Cosimo I de' Medici. Nel XVI secolo vennero costruite le mura che circondano la citta' che venne arricchita di palazzi e chiese. Il dominio mediceo duro' sino al 1735 e Grosseto passo' sotto il dominio dei Principi Lorena grazie ai quali la citta' riprese un lento ma notevole recupero. Durante la seconda guerra mondiale la citta' di Grosseto e' stata gravemente danneggiata dai bombardamenti

Escursioni e attrazioni in TOSCANA vicino a MAGLIANO IN TOSCANA Albinia Grosseto Marina di Grosseto: 'PROMONTORIO DELL' ARGENTARIO'   'HOT SPRINGS IN TUSCANY'   'CASTIGLIONE DELLA PESCAIA'   'WWF: OASI LAGUNA DI ORBETELLO'   'LA FENIGLIA'   'ALBINIA'   'PARCO NATURALE DELLA MAREMMA'   'CALA VIOLINA'   'WWF: OASI SAN FELICE'   'SATURNIA'   'ISOLA DEL GIGLIO'   'MORELLINO DI SCANSANO'   'SPIAGGIA DI CALA DI FORNO'   'WWF: OASI BOSCO ROCCONI'   'WWF: OASI LAGO DI BURANO'   'GIGLIO CASTELLO'   'GIANNUTRI'   'GROSSETO'  

TOSCANA


Il nome di questa regione deriva dai suoi antichi abitanti, i Tusci, nome che venne dato agli Etruschi dai Romani. La Toscana è situata nell'Italia centrale e si estende dall'Appennino al mare Tirreno. I paesaggi, il patrimonio artistico e le importanti città, prima tra tutte Firenze, rendono la Toscana una protagonista indiscussa nel panorama turistico mondiale. In questa regione la natura presenta tanti diversi volti, a cominciare dal litorale che alterna spiagge lunghe e sabbiose, come quella versiliese, con scogliere rocciose e scoscesi promontori. Incomparabili sono le isole dell'Arcipelago Toscano, circondate dalla vegetazione mediterranea, da un mare cristallino e da ricchi fondali. Panorami di natura incontaminata si possono ammirare sulle Alpi Apuane e in numerose aree protette, tra cui la laguna di Orbetello che ospita numerose specie di uccelli migratori, tra cui gli aironi rosa. Ma i paesaggi più caratteristici della regione sono quelli che fondono armoniosamente la bellezza della natura con la millenaria presenza dell'uomo. Lo splendido Golfo di Baratti e i siti di Vetulonia e Pitigliano custodiscono necropoli e testimonianze della civiltà etrusca, mentre Roselle e Cosa restituiscono i ricordi di età romana. E poi, borghi medievali, cittadine ricche di storia, castelli e sistemi di fortificazione, chiesette rurali (le cosiddette 'pievi') e suggestive abbazie, come quella di Sant'Antimo, sono presenti su tutto il territorio e i loro profili si stagliano nei paesaggi delle Crete Senesi, della Val d'Orcia, della Garfagnana, del Chianti e della Maremma. Numerose sono infine le fonti di benessere: Montecatini, Saturnia, Montepulciano, Monsummano e Bagno Vignoni che, grazie alle acque termali e ai centri attrezzati per ogni tipo di trattamento, offrono vacanze all'insegna del relax.

Da Vedere: Chianti: Si tratta di una rinomatissima regione collinare che si trova tra Firenze e Siena ad ovest dell'Arno. E' una celebre zona vinicola dove si produce il vino omonimo, apprezzato e gustato in ogni parte del mondo. Questa zona è caratterizzata da dolci e verdi colline con campagne bellissime che offrono vigneti, uliveti e macchie di bosco di rara bellezza. Il Chianti è caratterizzato da piccoli villaggi caratteristici e poderi immersi nel verde che lo rendono una mèta turistica molto ambita (anche grazie all'estrema vicinanza con le bellissime città d'arte Firenze e Siena). Tra i borghi più importanti di questa zona vi segnaliamo Greve in Chianti, Panzano e Castellina in Chianti. Pienza: Pienza è una cittadina toscana in provincia di Siena che si trova su un colle che domina la valle del fiume Orcia. Originariamente si chiamava 'Castello di Corsignano' e più tardi fu battezzata col nome Pienza da Papa Pio II Piccolomini (Pienza significa città di Pio). Nel XV secolo per volere di Papa Pio II Piccolomini vennero costruiti i principali palazzi ed il duomo, e sostituite le case medievali del centro cittadino. Tutto il borgo è molto grazioso e piacevole da visitare, in particolare il duomo, il Museo Diocesano ed il palazzo Piccolomini. Si può visitare inoltre il Parco Artistico, Naturale e Culturale della Val d'Orcia: il territorio del Parco è costituito da tutto il territorio comunale di Pienza, San Quirico d'Orcia, Montalcino, Radicofani e Castigliore d'Orcia. San Gimignano: borgo medievale in provincia di Siena situato su un colle da dove si può ammirare la Val d'Elsa. Originariamente fu sede di un villaggio etrusco ma ebbe il suo maggior sviluppo proprio nel periodo medievale in cui ci fu una fiorente attività artistica le cui opere si possono ammirare ancora oggi. Questa cittadina ebbe l'onore di ospitare il famoso poeta Danta Alighieri, ambasciatore della lega guelfa toscana. San Gimignano ha mantenuto pressoché intatta la sua struttura trecentesca ed è caratterizzata dalla presenza di 15 magnifiche torri, dalle bellissime piazza del Duomo e Piazza della Cisterna. Sono da ammirare anche il Palazzo del Podestà, il Palazzo Comunale, la chiesa di Sant'Agostino e la Rocca pentagonale fatta demolire dai medici nel XVI secolo. San Gimignano è molto famosa anche per la produzione di un vino da poco divenuto DOCG: la Vernaccia di San Gimignano. Viareggio: Cittadina in provincia di Lucca che si trova sulle coste della Versilia, una celebre regione turistica che si trova tra il Mar Tirreno e le Alpi Apuane. E' uno dei centri belneari più conosciuti della Toscana e molti stabilimenti hanno conservato le loro caratteristiche originarie. E' molto importante e conosciuto anche il carnevale che si celebra con il corteo di bellissimi carri allegorici e sfilate in maschera. Firenze: è il capoluogo della regione Toscana ed è famosissima in tutto il mondo per il suo inestimabile patrimonio artistico. In questa città sono vissuti artisti formidabili come Giotto, Masaccio, Donatello, Michelangelo e Leonardo. Le loro opere sono raccolte nei numerosi musei presenti nella città. Sono presenti splendide opere architettoniche come il Duomo, il Battistero, Santa Maria Novella, Palazzo Pitti, Palazzo Strozzi e celebri musei quali la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell'Accademia. Da ammirare inoltre Piazza della Signoria e Ponte Vecchio. Siena: è uno dei capoluoghi della Toscana conosciuta come una delle città più belle al mondo. Possiede bellissimi monumenti ed opere d'arte dei maggiori artisti che siano mai esistiti. Sicuramente da visitare Piazza del Campo, luogo dove si svolge il celeberrimo Palio Storico ed il bellissimo Duomo.

Gastronomia e Vini: La cucina tipica toscana è una cucina semplice, genuina e sobria basata su alimenti di qualità come il pane (fatto senza sale) e l'olio extravergine di oliva. Tra i piatti tipici si trovano i buonissimi antipasti di terra a base di squisiti salumi e crostini fatti col pane toscano: molto famosi sono i 'crostini di fegatini'. Tra i primi piatti vi segnaliamo la 'pappa col pomodoro' a base di pomodoro cucinato con aglio, basilico e pepe. Famosissime sono le zuppe toscane tra cui prevale su tutte la 'ribollita' . Tra le pastasciutte le più famose sono senza dubbio le 'pappardelle alla lepre', pasta condita con sugo di lepre cotta nel vino rosso, olio e pomodoro. Altre pietanze molto conosciute sono la bistecca alla fiorentina (carne rigorosamente proveniente dai bovini di razza Chianina) e la trippa. Tra i piatti tipici si trovano anche molte specialità a base di pesce tra cui il famoso 'cacciucco' piatto simbolo della città di Livorno oppure le 'triglie alla livornese' (con pomodoro e piselli). Tra i dolci vi sono i 'ricciarelli' ed il 'Panforte'di Siena, i 'cantuccini' di Prato, i brigidini di Pistoia, il castagnaccio (a base di farina di castagne con pinoli ed uvetta), il bucellato (dolce lucchese all'anice, uvetta e canditi vari). Per quanto riguarda i vini la Toscana costituisce un capitolo a sé: ne esistono tantissime varietà e tutte molto rinomate e conosciute. Troviamo il Chianti, il Montepulciano, il Brunello di Montalcino, la Vernaccia di San Gimignano, il Galestro ed il rosso delle Colline Lucchesi. Ultimo ma non meno importante il Morellino di Scansano, vino dal colore rosso rubino brillante e dal sapore intenso e fruttato. Ideale se abbinato a carni rosse.