Please, enable JavaScript on your browser
morellino di scansano - escursioni punti di interesse attrazioni a scansano gr, italia
Promotions found !
Look in the IdeasForTravels home page

  MORELLINO DI SCANSANO


MORELLINO DI SCANSANO

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a SCANSANO GR, ITALIA Saturnia Roccalbegna Magliano in Toscana

HOT SPRINGS IN TUSCANY

HOT SPRINGS IN TUSCANY  Apri
Loc. SATURNIA - TOSCANA  Navigatore
15 Km da MORELLINO DI SCANSANO
  Area Sorano, Roccalbegna, Scansano

Saturnia is an ancient town located in the southern part of Tuscany, an area known as the Maremma. A large village, It may be a small out of the way place but it has two excellent restaurants and there is a gelateria where one can lick a delicious ice cream while watching the evening passeggiata. Or you can take it with you and visit the ancient Etruscan gateway to the town. Saturnia was in ancient times a large town of considerable importance. The porta is easily identifiable as Etruscan owing to its jigsaw pattern of irregular and vast stones so finely cut they have held together without mortar for well over two thousand years. Through this arch passed the 'new' Roman road, the Via Clodia which went from here to Rome: The basalt paving stones bear the grooves of the iron tyres of Roman and mediaeval vehicles. Devastated by malaria, Saturnia was almost abandoned until recently when the nearby spa began to revive its fortunes. Saturnia itself is a charming medieval village and the surrounding, unspoiled hills are filled with olive groves and woodlands and rich with Etruscan remains. It is about an hour and a half from Rome, an hour from Siena, and a half-hour to the sea. The area has at present gained a reputation for the high standard of its restaurants and trattorie. At the foot of the hill lies a hot (37°C) water spa famous for its therapeutic qualities. Just outside from the medieval town walls the countryside spreads out: here you can take easy wonderfool walks through the perfumed Mediterranean bushes along the Albegna river. Longer walks might take you to Sovana, Sorano, Pitigliano. You may see the sea the distance, framed by the natural park of Mounts of the Uccellina and Monte Argentario. From Porto S.Stefano a daily ferry connects to Giglio and Giannutri islands; not far away are the seaside resorts of Ansedonia and Porto Ercole. The thermal spas - Hot Springs in Tuscany Southern Tuscany, in the area around Monte Amiata, has many natural hot springs. In most towns where there are natural hot springs, there is a modern spa where they bring the hot springs water into a swimming pool and you pay to use the pool. Some of these spas are outdoors and only open in summer; others are more medical type spas that are indoors and open all year. This is a waterfall with a difference - the water is hot, the temperature of a nice hot bath. It smells good and sulphurous but then you can see why the Romans believed the waters came from Hades.

WWF: OASI LAGO DI BURANO

WWF: OASI LAGO DI BURANO  Apri
Loc. CAPALBIO - TOSCANA  Navigatore
27 Km da MORELLINO DI SCANSANO
Altitudine: 176 mt. s.l.m.  Area Orbetello, Poggio Pertuso, Albinia
  Brochure PDF
Il lago di Burano era una riserva di caccia. Poi e' arrivato il WWF e il destino e' cambiato. Bellissima laguna, duna costiera, macchia mediterranea. L'Oasi si trova nel Comune di Capalbio (Gr). L'area dell'Oasi e' di 410 ettari. L'Oasi WWF del Lago di Burano e' la prima delle oltre 100 Oasi dell'associazione. Un tempo riserva di caccia, comprende un tratto intatto di costa con duna sabbiosa e macchia e un lago retrodunale salmastro dominato da una torre. Ambiente Quello che viene definito 'Lago di Burano' in realta' e' uno stagno costiero salmastro, relitto di un antico lago, oggi collegato con il mare attraverso un canale parzialmente artificiale, che viene aperto a seconda delle esigenze di gestione. Lo specchio d'acqua ha una superficie di 140 ha e una profondita' media di 1 m. A cominciare dalla spiaggia, che si estende per 12 km, dove possiamo trovare tutte le piante tipiche dei litorali, subito a ridosso s'innalza la duna ricoperta da una fascia a macchia mediterranea che consolida il terreno e che ripara dal vento di mare il lembo residuo della foresta sempreverde mediterranea. Le sponde della zona umida sono circondate prevalentemente da canneto e scirpo. Attorno alla zona umida ci sono dei vasti coltivi suddivisi dai canali di bonifica. Estensione 1010 ettari Flora e fauna Ricchissima la flora comprendente oltre 600 specie, costituita, in prossimita' della spiaggia da narciso di mare, santolina, eringio marino, ammofila arenaria e, sulla sommita' e nella zona retrodunale, da ginepro coccolone, ginepro fenicio, mirto, fillirea, lentisco e quercia da sughero. Le sponde del lago sono ricoperte da cannuccia di palude, scirpo, giglio d'acqua ecc. Sono presenti inoltre circa 60 specie di licheni tra i quali l'ormai raro Teloschistes villosus. La fauna e' composta da 274 specie di uccelli, tra i quali morette, moriglioni, svassi, aironi, fenicotteri, molti rapaci, come il falco di palude, le albanelle, il falco pescatore, il falco lanario, e piccoli passeriformi come l'occhiocotto, la sterpazzolina e il beccamoschino. Tra i mammiferi sono presenti l'istrice, il tasso, la volpe, la donnola, la faina e la rara puzzola. Molto importante e' la coleotterofauna della duna, composta da 233 specie, compresa anche la rarissima Eurynebria complanata. Da alcuni anni ormai si riproduce la farfalla monarca, la sfinge testa di morto e la Lelya cenosa, una piccola farfalla notturna il cui bruco si alimenta della canna di palude.

ALBINIA

ALBINIA  Apri
Loc. ALBINIA - TOSCANA  Navigatore
24 Km da MORELLINO DI SCANSANO
  Area Orbetello, Poggio Pertuso, Convento Padri Passionisti
Sin dall'antichita' gli etruschi popolavano la verde terra toscana, disseminandovi tracce preziose della loro civilta', ma alcuni centri di oggi nacquero soltanto in epoca fascista, con la bonifica delle zone paludose e la riqualifica della costa tirrenica. E' il caso di Albinia, piccola frazione di Orbetello di 3 mila abitanti, in provincia di Grosseto: al momento della sua nascita era un semplice borgo rurale composto da una manciata di case, una chiesa centrale, una stazione ferroviaria e un silo di grano, voluto dal regime fascista in una zona prima degradata. Il primo nome della cittadina era Albegna, ma siccome veniva confuso troppo spesso con quello del vicino fiume, presto venne cambiato in Albinia. Un nome che oggi non fa piu' pensare all'agricoltura e alle terre bonificate, ma a una stazione balneare rinomata, tra le piu' famose e apprezzate di questo lembo di Toscana. Il maggiore sviluppo della citta' risale agli anni Cinquanta del Novecento, quando nacque il Centro periferico di Colonizzazione dell'Ente Maremma e divento' il centro motore della Riforma Fondiaria. La campagna circostante si trasformo' in un cantiere: nacquero i borghi rurali di Polverosa e Marsilia, sorsero le case coloniche, si ampliarono le vie di comunicazione, e nel 1957 venne aperta al culto la chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Grazie, tuttora visibile nel centro della frazione. Chi visita Albinia oggi si lascia incantare soprattutto dal Mar Tirreno, limpido e suadente nelle giornate piu' calme, impetuoso e sublime quando litiga col vento e schiaffeggia gli scogli sul litorale. Lungo la costa si susseguono arenili ampi di sabbia candida, accoglienti per le famiglie, i piu' piccoli e gli amanti del puro relax, ma anche le calette dal sapore selvaggio, ideali per chi preferisce uno scenario incontaminato. A incantare i visitatori c'e' la musica speciale del Mediterraneo, fatta del sussurro delle onde, del frinire delle cicale e delle grida dei gabbiani. Anche il clima e' quello tipico delle zone mediterranee, con estati calde e soleggiate ma piacevoli, rinfrescate da una leggera brezza che soffia costantemente dal mare, e inverni miti e gradevoli, mai troppo freddi. Basti pensare che nel mese piu' freddo, gennaio, le temperature medie vanno da una minima di 2°C a una massima di 9°C, mentre in luglio e agosto si va dai 17°C ai 30°C. Le precipitazioni sono scarse in estate e si concentrano specialmente in autunno, tra ottobre e dicembre, con una media di 9 giorni piovosi al mese. Ma il paesaggio intorno ad Albinia non comprende solo spiagge e un mare cristallino: all'estremita' settentrionale della laguna di ponente c'e' il cosiddetto &Stagnetto di Albinia', un ambiente naturale che in inverno accoglie tante specie di anatre, come il mestolone e il germano reale, e qualche elegante falco di palude, e per tutto l'anno ospita fenicotteri, spatole e mignattai. Il vento salato che spira in queste zone fa danzare le canne nell'aria, e dona una magia unica al panorama costiero

MONTALCINO

MONTALCINO  Apri
Loc. MONTALCINO - TOSCANA  Navigatore
44 Km da MORELLINO DI SCANSANO
  Area Buonconvento, Bagno Vignoni, Pienza
  Brochure PDF
Montalcino sorge nel cuore della Toscana meridionale. Nel medioevo il territorio di Montalcino era diviso fra quattro circoscrizioni ecclesiastiche: Arezzo, Chiusi, Grosseto e Siena. Questa suddivisone rispecchiava quella dell'antichita', infatti qui si incontravano i territori delle importanti lucumonie etrusche di Arezzo, Chiusi, Roselle (Grosseto) e forse anche di Volterra. Molti reperti di questa epoca sono ancora oggi conservati nel museo Archeologico di Montalcino. La storia medievale della zona presenta innumerevoli punti oscuri, in quanto tutta la documentazione inerente era conservata nel distrutto archivio dell'Abbazia di Sant'Antimo, da cui il castello stesso dipendeva. Anche il fatto che la via Francigena passasse ad est del borgo, presso l'odierno pese di Torrenieri, non ci ha aiutato a reperire notizie storiche antecedenti alla seconda meta' del 1100. Le notizie partono dalla fine del XII° secolo, con Montalcino gia' comune autonomo alleato di Siena durante la guerra, persa, contro Firenze del 1176. Ben presto Montalcino si trovo' a dover contrastare le mire espansionistiche di Siena e l'alleanza fu rotta, addirittura nel 1200 il castello fu distrutto dall'esercito senese, momentaneamente in tregua con quello fiorentino, impegnato anch'esso ad eliminare l'analogo ostacolo costituito da Semifonte. La ripresa della guerra con Firenze impedi' ai senesi di completare la conquista di Montalcino. Il castello rimase comunque sotto il protettorato della Chiesa e del Comune di Siena. Dopo un tentativo fallito di conquistare di nuovo l'autonomia, nel 1232 il castello fu rioccupato e costretto ad una nuova alleanza con Siena. Dopo l'ennesima rivolta il castello fu di nuovo espugnato dai senesi nel 1252 ma perso subito dopo grazie all'intervento di Firenze e Grosseto. A Montaperti i montalcinesi erano schierati con Firenze contro Siena e la vittoria di quest'ultima non fece altro che portarli ad una nuova perdita di autonomia. Nel 1269 Siena fu nuovamente sconfitta, a Colle, e Montalcino di nuovo libera. Solo dopo la meta' del XIV° secolo Montalcino torno' sotto il controllo di Siena. Risale a questo periodo la costruzione della Rocca col fine di controllare il centro cittadino. Ormai Montalcino era Senese e nel XV° secolo divenne uno dei centri piu' importanti del territorio della Repubblica. Nel secolo successivo la citta' e il castello resistettero all'assedio dell'esercito Imperiale e Mediceo nel 1553 durante la guerra che porto' alla definitiva capitolazione senese nel 1555. Dopo la resa molti cittadini senesi raggiunsero Montalcino dove, capitanati da Piero Strozzi, fecero rivivere in esilio la Repubblica. La citta' divenne il capoluogo dei territori ancora non conquistati dai fiorentini e resistette fino al 1559 quando, ormai isolata dalla caduta di Talamone e Castiglione della Pescaia, fu offerta la resa e giurata fedelta' a Cosimo de' Medici. Il castello e' ancora oggi praticamente intatto. Come detto la sua costruzione fu iniziata nel 1361 sul vertice meridionale delle preesitenti mura cittadine del 1200, incorporando il mastio di S.Martino, il torrione S.Giovanni. L'aspetto e quello classico di castello-recinto con pianta pentagonale dotato di torri a tutti gli angoli. La torre di sud-est e' affiancata dal cassero. Le mura e le torri sono dotate di camminamento di ronda esterno aggettante, sorretto da archetti su beccatelli a piramide rovesciata, ancora oggi interamente percorribile. Le torri settentrionali sono aperte sul lato interno. Il castello incorporo' anche un'antica basilica a tre navate, poi ridotta ad una per fungere da cappella alla fortificazione, della quale sono ancora visibili i resti presso la torre nord-est. Sul lato sud si estende il possente bastione mediceo, aggiunto da Cosimo alla meta' del 1500.

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA  Apri
Loc. CASTIGLIONE DELLA PESCAIA GROSSETO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
39 Km da MORELLINO DI SCANSANO
  Area Marina di Grosseto, Scarlino, Grosseto
Fra l'azzurro del mare e il verde delle colline e' raccolto Castiglione della Pescaia. Il paese e' una rinomata e attrezzata localita' balneare, famosa nel panorama turistico italiano e internazionale, per le belle spiagge e le ricche pinete che proseguono fino a Marina di Grosseto con la magnifica Pineta del Tombolo. Inerpicato su uno sprone del Monte Petriccio, si sviluppa l'antico borgo medioevale chiuso da una formidabile cinta muraria con torri, portali e un castello del XV sec.. Originariamente ad est del paese si estendeva l'antico lago Prile, possedimento etrusco, poi divenuto Portus Traianus sotto i Romani. Con il passare dei secoli, il lago ando' prosciugandosi e la vasta palude che si formo' fu sanata dalla grande opera di bonifica del Granduca Leopoldo. Di quella vasta area oggi rimane la riserva naturale della Diaccia Botrona, considerata la piu' significativa area umida d'Italia e riconosciuta come zona di importanza internazionale per il raro ecosistema che possiede. Il paese e' un antico borgo di pescatori, come tramanda l'appellativo della Pescaia, e nel pittoresco porto-canale trovano posto imbarcazioni da diporto di ogni tipo e ogni sera attraccano le barche da pesca con il loro carico guizzante. Molto esteso e' il polmone verde che lo circonda, dove convivono armoniosamente la componente animale, caratterizzata da un' interessante e spettacolare avifauna, ed una piu' che variegata flora. All'interno del suo territorio e' anche possibile compiere passeggiate a piedi, a cavallo o in bicicletta lungo strade asfaltate o sentieri che si addentrano nel sottobosco tra il muschio e gli aghi di pino. Il mare e' incontaminato e le lunghissime spiagge di sabbia fine e chiara si estendono sino ai margini della pineta. Qui il turista puo' trovare tutto quello che desidera per praticare sport velici o godersi una vita balneare intensa, ricca di innumerevoli possibilita' di svago e di divertimento; ma si puo' anche trovare ampi spazi di litorale dove contemplare la natura incontaminata lontano dal rumore e dall'affollamento degli stabilimenti balneari

WWF: OASI BOSCO ROCCONI

WWF: OASI BOSCO ROCCONI  Apri
Loc. ROCCALBEGNA GROSSETO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
19 Km da MORELLINO DI SCANSANO
Altitudine: 605 mt. s.l.m.  Area Saturnia, Abbadia San Salvatore, Sorano
  Brochure PDF
Riserva Naturale Regionale Alti pinnacoli di roccia sovrastano due corsi d'acqua, le cui acque purissime con la loro opera millenaria hanno creato gli spettacolari canyon dell'Oasi WWF Bosco Rocconi. L'Oasi si trova all'interno nei Comuni di Semproniano e Roccalbegna (Gr). E' un'Oasi aspra e selvaggia e allo stesso tempo dolce e ospitale dove e' possibile scoprire spettacolari canyon ed esplorare un bosco mediterraneo con alcuni alberi secolari di imponenti dimensioni. E' il regno del raro falco lanario. Ambiente L'Oasi Bosco Rocconi si trova alla confluenza del fiume Albegna con il suo affluente Rigo ed e' caratterizzata da imponenti pareti calcaree erose da questi due corsi d'acqua. Un bosco misto di caducifoglie, in passato coltivato a ceduo, ricopre i declivi meno aspri. Ai piedi dei costoni rocciosi il terreno ripidissimo e' ricoperto da una lecceta con alcuni alberi secolari di imponenti dimensioni. L'orografia accidentata ha limitato nei secoli le attivita' umane restituendoci questo lembo di terra selvaggio e misterioso. Estensione 139 ettari. Flora e fauna Le querce dominano su gran parte del bosco, con molti alberi da frutto selvatici quali peri, meli, ciavardelli, cornioli che ci offrono in primavera stupende fioriture. Un folto sottobosco di biancospini, ginestre ed eriche si apre qua e la' mostrandoci 28 specie di orchidee spontanee. Interessante la flora rupicola. Le inaccessibili pareti rocciose sono il regno incontrastato dei rapaci, primo tra tutti il falco lanario che qui vive e si riproduce. Presenti anche il falco pellegrino, il pecchiaiolo e il maestoso biancone, oltre ad allocco, assiolo, civetta, barbagianni. Tasso, istrice, faina, donnola, martora, puzzola e gatto selvatico popolano le silenziose notti nel bosco. Interessante e varia l'entomofauna.

ABBADIA SAN SALVATORE

ABBADIA SAN SALVATORE  Apri
Loc. ABBADIA SAN SALVATORE SIENA, ITALY - TOSCANA  Navigatore
38 Km da MORELLINO DI SCANSANO
  Area Bagno Vignoni, Roccalbegna, Pienza
Centro di soggiorno estivo e invernale, il piu' importante e meglio attrezzato del territorio del monte Amiata. Dell'Abbazia di S. Salvatore, che per un millennio circa ebbe ad irradiare il suo potere in tutta la zona amiatina orientale, restano la chiesa e la cripta. Dalla storia e dalla leggenda si apprende che questo monastero, prima benedettino poi cistercense, nacque intorno al 750 per volere del re longobardo Rachis, che lo destino' inizialmente al controllo della via Francigena, che correva lungo la vallata immediatamente sottostante. Successivamente il potere temporale di questa abbazia, pur scontrandosi assai spesso con gli Aldobrandeschi, i potenti nobili i cui territori comprendevano tutto il versante occidentale dell'Amiata, trova grandi riscontri nella storia della Toscana e nei rapporti fra Papato e Imperatori. In tale contesto storico ambientale, registra un notevole interesse anche il borgo medioevale, che si conserva quasi intatto con anguste strade pittoresche. Abbadia S. Salvatore ha conosciuto negli ultimi due secoli gli aspetti positivi ( che ne derivavano per l'indotto economico) e insieme negativi (per le condizioni di lavoro dei minatori) di un rilevante sviluppo minerario collegato alla produzione del mercurio, le cui miniere risultano oggi tutte chiuse. Nei dintorni di Abbadia la cappella dell'Ermeta, cicondata da una fitta boscaglia. Non lontana dall'abitato urbano, la vecchia area della miniera, una delle piu' produttive di cinabro, a testimoniare un'attivita' economica ormai non piu' attuale, tanto da essere divenuta oggetto di un intervento di riqualificazione urbana con insediamenti artigianali e con un interessante Museo minerario, aperto nel gennaio del 2001, ricavato nella palazzina della Torre dell'Orologio. La miniera di Abbadia, la cui storia e' oggi tema di questo museo minerario, e' passata nell'arco di circa un secolo dalla fase pionieristica della ricerca alle fasi di grande utilizzo produttivo (anni '30-40), fino a quella del progressivo ridimensionamento, dovuto all'abbandono del mercurio nei vari usi industriali in cui tale metallo era impiegato. Chiusa completamente la miniera di Abbadia circa venti anni fa, e con essa anche gli altri giacimenti dell'Amiata, rimane oggi la testimonianza di una esposizione museale

MONTE AMIATA

MONTE AMIATA  Apri
Loc. ABBADIA SAN SALVATORE - TOSCANA  Navigatore
35 Km da MORELLINO DI SCANSANO
  Area Bagno Vignoni, Roccalbegna, Pienza
Il monte Amiata, un angolo insolito e prezioso di Toscana. Compreso nelle province di Grosseto e Siena, domina dall'alto dei suoi 1738 metri le vallate circostanti (val d'Orcia, val di Paglia), la superba piana della Maremma, le dolci e suggestive colline senesi, la verde depressione del lago di Bolsena ll Monte Amiata, massiccio della Toscana, mostra il suo profilo dolce ma austero anche a grande distanza. Nelle giornate serene lo si scorge dalle colline del Chianti, dalla Maremma e da chi viaggia nel mar Tirreno, dai monti laziali, dalle acque tranquille del laghi Trasimeno e Bolsena. Un profilo netto, forte, che emerge, alla stregua di una ciclopica cattedrale, dalla vasta superficie delle dolci colline toscane. Immerso e inserito nella Toscana classica, con l'Umbria e la Tuscia laziale a due passi, l'Amiata e' rimasto per millenni un territorio con proprie autonome prerogative geologiche, storiche e paesaggistiche. Le rigogliose faggete, le rocce dalle forme inconsuete, le ricche e fresche sorgenti, le miniere (oggi relegate a museo) e una stentata agricoltura montana hanno dato a chi vive sulle pendici della montagna la coscienza di un'orgogliosa diversita'. I cicli della storia e dell'arte hanno lambito e variamente interessato nei secoli, l'Amiata. Ma ne' gli Etruschi, ne' i Romani, ne' i Longobardi ne' gli imperatori d'occidente, ne' le storiche Repubbliche di Siena e di Firenze, ne' la vivace modernita' della vicina Grosseto, sono mai riusciti ad alterare lo spirito, il carattere, la magia della montagna amiatina, che ha reso simbiotico il rapporto tra natura, paesaggio ed opera dell'uomo. Nei secoli, l'Amiata ha conosciuto e forgiato un'economia a misura d'uomo e di natura, utilizzando le risorse presenti in varia misura, dai pascoli delle colline e delle valli ai doni della grande foresta montana e ai prodotti di un prezioso artigianato locale, in un percorso di grande respiro sociale, artistico e ambientale. E' lo stesso itinerario che proponiamo in queste pagine, senza tralasciare la comodita' rappresentata (per il turista di oggi) dal territorio dell'Amiata, assai vicino e baricentrico rispetto ai grandi centri storico-artistici e paesistici della Toscana e dell'Umbria

PARCO DELL'UCCELLINA

PARCO DELL'UCCELLINA  Apri
Loc. PARCO DELLA MAREMMA GROSSETO, PROVINCE OF GROSSETO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
20 Km da MORELLINO DI SCANSANO
Altitudine: 74 mt. s.l.m.  Area Albinia, Grosseto, Marina di Grosseto
Il Parco dell''Uccellina: Oltre 9800 ettari di natura incontaminata Il Parco dell''Uccellina fu uno dei primi a essere istituito in Italia, nel lontano 1975, ed e' tutt''oggi uno dei piu' affascinanti e ricchi di offerte. Si estende per ben 9 800 ettari sulla costa toscana che congiunge Principina a Talamone, nelle provincia di Grosseto, all''ombra dei monti dell''Uccellina, caratterizzati da una fitta e affascinante macchia mediterranea. Piante di arbusti si incontrano, negli splendidi sentieri del parco, con piante rare (si segnala la presenza di un endemismo esclusivo, il Limonium Etruscum, che prende il suo nome dal popolo che abito' e costrui' la Maremma cosi' come noi la conosciamo oggi), in un paesaggio che si segnala come l''ultimo residuo di antiche paludi, storicamente importanti e famose in tutto il mondo. Il Parco dell''Uccellina: i butteri maremmani Gli appassionati possono entrare in contatto, nel Parco dell''Uccellina (piu' noto forse con il nome di Parco Naturale della Maremma) anche con le attivita' caratteristiche dei butteri maremmani, l''antico pastore tipico della zona, che si dedica ancora alle attivita' di pascolo con vacche e cavalli autoctoni. Informazioni sul Parco dell''Uccellina Il Parco dell''Uccellina si trova a circa 7 km da Grosseto, nella frazione di Alberese, ed e' visitabile tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.00. Per informazioni Centro Visite di Alberese tel. 0564 407098 e-mail: centrovisite@parco-maremma.i

SPIAGGIA DI CALA DI FORNO

SPIAGGIA DI CALA DI FORNO  Apri
Loc. MARINA DI GROSSETO - TOSCANA  Navigatore
31 Km da MORELLINO DI SCANSANO
Altitudine: 7 mt. s.l.m.  Area Castiglione della Pescaia, Grosseto, Magliano in Toscana
Cala di Forno e' una delle spiagge piu' belle della Toscana (4 vele di LegAmbiente), e se sono in pochi a conoscerla, e' perche' d'estate irraggiungibile, off-limits, verboten, vietata, no-way. Non solo e' vietata, ma e' anche nascosta tra due promontori, all'interno del Parco Naturale della Maremma (anche conosciuto come il parco dell'Uccellina), tra Talamone e Principana a Mare, in provincia di Grosseto. Fin'ora la spiaggia era rimasta chiusa al pubblico, dal 15 maggio al 15 settembre, in pratica, preclusa agli amanti del mare e della tintarella, e nota solo ai piu' curiosi tra i trekkers, capaci di farsi i 13 chilometri di sentiero dal centro di Albarese alla spiaggia, e certo non per farsi il bagno. Intorno a questa spiaggia, da tempo c'e' stata una dura lotta, tra i fautori, puri e duri, della conservazione dell'ambiente, e di chi, vuole rendere fruibile il territorio, anche al turismo. Ma tranquillizzatevi perche', almeno per ora, non ci sara' un invasione di campo, visto che il compromesso trovato per aprire la spiaggia anche d'estate, e' quello del numero chiuso; non piu' di 50 persone al giorno. Insomma non sara' comunque una spiaggia per tutti, anche perche' la Cala del Forno Expirience ha un costo: 50 euro a persona, per avere il privilegio di arrivare al mare, con servizio navetta (solo un'ora di scarpinata, contro le 4 da mettere in conto normalmente), guida e brindisi finale inclusi nel prezzo

WWF: OASI SAN FELICE

WWF: OASI SAN FELICE  Apri
Loc. GROSSETO - TOSCANA  Navigatore
28 Km da MORELLINO DI SCANSANO
  Area Marina di Grosseto, Castiglione della Pescaia, Magliano in Toscana
  Brochure PDF
Nello scrigno di bellezze naturalistiche che e' la Toscana, la Maremma e' un gioiello, e l'Oasi San Felice e' una delle sue piu' belle gemme. L'Oasi si trova all'interno del Comune di Marina di Grosseto. L'Oasi affiliata nasce dall'incontro tra la volonta' del Gruppo Allianz, proprietario dei terreni, e l'esperienza del WWF in gestione di aree protette. Si presenta come un tratto di duna con una vasta pineta e la tipica flora. Ambiente L'Oasi Affiliata WWF di San Felice si compone di vari ambienti, in parte naturali, in parte trasformati dal lavoro dell'uomo, a partire dalle grandi bonifiche cominciate nell'800 e integra la gia' numerosa serie di aree protette del territorio maremmano. Possiamo distinguere quattro habitat: la pineta, il sottobosco, la duna e l'interduna, le acque salmastre. La pineta, impiantata quasi due secoli fa in funzione antimalarica dai Granduchi di Toscana, e' l'habitat principale, composto da una prima fascia costiera di pino marittimo, posta a protezione dell'impianto di pino domestico o da pinoli, di elevato valore commerciale. Protetto dagli alberi ad alto fusto, il sottobosco e' un ambiente lussureggiante caratterizzato dalle principali essenze mediterranee e dalla presenza dei tipici passeriformi della macchia. L'ambiente dunale, con la sua tipica vegetazione pioniera di erbe e cespugli, protegge l'interno dai venti salmastri e garantisce la stabilita' della duna. Infine la Fiumara, anch'essa opera del lavoro umano, costituisce un ambiente lacustre molto favorevole alle specie ittiche e agli uccelli acquatici

WWF: OASI LAGUNA DI ORBETELLO

WWF: OASI LAGUNA DI ORBETELLO  Apri
Loc. ORBETELLO GROSSETO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
28 Km da MORELLINO DI SCANSANO
Altitudine: 1 mt. s.l.m.  Area Poggio Pertuso, Convento Padri Passionisti, Albinia
  Brochure PDF
L' Oasi WWF di Orbetello, grazie alla sua posizione lungo le rotte migratorie, vede la concentrazione di migliaia di uccelli, specialmente nel periodo invernale. L'area dell'Oasi, che comprende anche la Riserva Naturale ed il fondo chiuso, e' di 1.000 ettari. L' Oasi WWF di Orbetello e' la piu' importante laguna del Tirreno: qui e' possibile avvistare il cavaliere d'Italia che ispiro', nel 1964, l'intervento di Fulco Pratesi e Hardy Reichelt per creare una delle prime Oasi WWF. L' Oasi di Orbetello, quindi, e' un'oasi storica per il WWF e una delle piu' importanti e famose. Ambiente Laguna, macchia mediterranea, duna costiera, prati, pineta... L' Oasi di Orbetello e' un'ambiente ottimale per una moltitudine di uccelli. Zona umida di importanza internazionale (convenzione di Ramsar). L' Oasi di Orbetello protegge 300 ettari di laguna salmastra dove a tratti affiorano isolotti di limo ricoperti da vegetazione palustre. Il Tombolo della Giannella lungo la costa e' ricoperto da una lussureggiante macchia mediterranea mentre nella riva interna della Laguna troviamo un esteso tappeto di salicornia. Piu' all'interno boschetti isolati di pioppi, sughere, frassini ed olmi. Scendendo ancora piu' a sud troviamo il Bosco di Patanella caratterizzato da grandi estensioni di brugo. Flora e fauna Questo ambiente e' caratterizzato da piante della macchia mediterranea quali lentisco, fillirea, mirto, corbezzolo; da vegetazione dunale a gramigna delle spiagge, santolina delle spiagge, sparto pungente, erba medica marina, calcatreppola marina, giglio di mare; da una zona lagunare dove troviamo un esteso tappeto di salicornia. La qualita' di questo ambiente, e la sua posizione lungo le rotte migratorie, consentono la concentrazione di migliaia di uccelli, specialmente nel periodo invernale, come fenicotteri, cavaliere d'italia, airone bianco maggiore, airone cenerino, falco pescatore, mestoloni, spatole, avocette ... L' oasi di Orbetello rappresenta anche l'unico sito riproduttivo della costa tirrenica per la sterna comune e il fraticello. Anche tra gli insetti c'e' una rarita': si tratta di una cicindela endemica, un coleottero predatore che oltre ad Orbetello, si trova solo nella simile Camargue (delta del Rodano, Francia). Tra i mammiferi la volpe, il tasso e l'istrice di cui e' facilissimo trovare le tracce

SATURNIA

SATURNIA  Apri
Loc. SATURNIA - TOSCANA  Navigatore
15 Km da MORELLINO DI SCANSANO
  Area Sorano, Roccalbegna, Pitigliano
Le Terme di Saturnia costituiscono un insieme di sorgenti termali situate nel comune di Manciano, a pochi chilometri dalla localita' di Saturnia, rispetto alla quale sorgono nella sottostante vallata sud-orientale. Le sorgenti termali che alimentano le terme interessano un vasto territorio che spazia dal Monte Amiata alle Colline dell'Albegna e del Fiora, fino a raggiungere la Maremma grossetana presso Roselle (Terme di Roselle) e Talamone (Terme dell'Osa). Il benessere tra innovazione e tradizione Il punto di forza della localita' termale la si deve al binomio fra tecnologia e tradizioni, un soggiorno alle Terme di Saturnia, significa concedersi un viaggio in un luogo senza tempo, dove lasciarsi coccolare da un'atmosfera avvolgente e trascorrere momenti indimenticabili. Qui la persona e' al centro di ogni attenzione e il suo benessere coincide con un equilibrio psico-fisico da costruire, risvegliare e mantenere attraverso un approccio globale, fatto di cinque aree collegate e complementari: idroterapia, estetica, stress management, dieta e fitness. Tra tutti i consigli pratici che possiamo darvi per prevenire o curare lo stress il piu' importante e' 'staccare la spina', partire per un'isola felice dove qualcuno si prenda cura di voi, vi coccoli e vi porti per mano verso una rinascita fisica e mentale. Le Terme di Saturnia possono essere quell'isola. E ora liberate la mente, azzerate ogni attivita' e tuffatevi nell'archetipo della vostra esistenza: l'acqua

SORANO

SORANO  Apri
Loc. SORANO GR, ITALIA - UMBRIA  Navigatore
33 Km da MORELLINO DI SCANSANO
Altitudine: 382 mt. s.l.m.  Area Pitigliano, Ischia di Castro, Saturnia
Sorano e' un comune italiano di 3 502 abitanti della provincia di Grosseto. Sorano e' definita la Matera della Toscana, per la sua particolare caratteristica urbanistica di numerosi edifici rupestri scavati nel tufo, che ricordano i celebri Sassi. Il territorio comunale di Sorano si estende nella parte orientale dell'area del Tufo. Confina a nord con il comune di Castell'Azzara, a est con i comuni laziali di Acquapendente, Proceno, Onano e Latera, a sud con il comune di Pitigliano, a ovest con i comuni di Manciano e Semproniano. Il capoluogo comunale e' situato 379 metri s.l.m. su una rupe di tufo che, da est, domina un tratto del corso del fiume Lente; si trova al centro di un territorio che si sviluppa prevalentemente a quote collinari, seppur intervallato da conche e rilievi. L'altitudine piu' bassa si registra nel Pianetto di Sovana, presso l'omonima localita', con quote attorno ai 270 metri, mentre le quote piu' elevate, di tipo montano, si registrano sulla vetta che sovrasta la frazione di Montevitozzo (926 metri s.l.m.) e sul Monte Elmo (829 metri s.l.m.), due rilievi che interrompono in modo netto il paesaggio collinare. I fiumi principali sono il Fiora, che delimita a ovest il territorio comunale scorrendo da nord verso sud, e il fiume Lente, suo affluente di sinistra, che ha le sorgenti nel territorio comunale di Sorano. I corsi d'acqua minori, tra cui lo Stridolone, presentano carattere maggiormente torrentizio. Una serie di sorgenti termali, note come Terme di Sorano, sgorgano lungo un torrente che scorre a circa 3&4 km a sud del centro. Sorano nacque come antico possedimento della famiglia Aldobrandeschi, ma il territorio comunale era gia' abitato sin dal periodo etrusco, come dimostrano i notevoli ritrovamenti di insediamenti e necropoli antiche. Dopo il matrimonio tra Anastasia, ultima erede degli Aldobrandeschi, e Romano Orsini nel 1293, il controllo di Sorano passo' alla famiglia Orsini. Il centro segui' le vicissitudini storiche e politiche della vicina Pitigliano, dove era situata la residenza dei conti, e gli Orsini si impegnarono a potenziarlo fornendolo di fortificazioni efficaci, che resero Sorano un rifugio sicuro dagli attacchi nemici: piu' volte infatti, nel corso del XV secolo, i senesi posero la fortezza di Sorano sotto assedio, senza pero' mai riuscire ad occuparla. Alla fine del XVI secolo, con la caduta della contea degli Orsini, Sorano passo' in mano ai Medici, che lo inglobarono nel Granducato di Toscana agli inizi del secolo successivo assieme alla vicina Pitigliano

PARCO NATURALE DELLA MAREMMA

PARCO NATURALE DELLA MAREMMA  Apri
Loc. MAGLIANO IN TOSCANA - TOSCANA  Navigatore
18 Km da MORELLINO DI SCANSANO
  Area Albinia, Grosseto, Scansano
Una catena di colline impervia e selvaggia, che discende verso il mare con spiagge sabbiose e scogliere... ... circondata da paludi, pinete, campi coltivati e pascoli. Il territorio del parco, delimitato dalla ferrovia Livorno-Roma, si estende lungo la costa tirrenica da Principina a Mare ad Alberese, fino a Talamone. Elementi geografici significativi sono costituiti dall'ultimo tratto del fiume Ombrone, dal sistema orografico dei monti dell'Uccellina, che raggiunge i 417 metri a Poggio Lecci, dall'area palustre della Trappola, oltreche' dal tipo di costa, ora falcata sabbiosa, ora a falesia precipite

GROSSETO

GROSSETO  Apri
Loc. GROSSETO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
21 Km da MORELLINO DI SCANSANO
  Area Marina di Grosseto, Castiglione della Pescaia, Magliano in Toscana
Grosseto e' una delle province della regione toscana situata nella pianura della Maremma a circa 12 km dalla costa tirrenica. Il territorio sotto la sua provincia comprende 28 comuni ed e' prevalentemente collinare ed in piccola parte montuoso. Si tratta di una zona turistica molto rinomata che offre localita' di rara bellezza come l''Argentario, Follonica, Castiglion della Pescaia, bellissime isole come l''Isola del Giglio e Giannutri e localita' di turismo invernale sul Monte Amiata. Grosseto ha origini etrusche ma si trova menzionata per la prima volta in documenti attendibili dell''803 d.c. come insediamento ''il loco Grossito'' che divenne feudo degli Aldobrandeschi nel 973. Durante il dominio di questo casato Grosseto passo' un periodo piuttosto florido di espansione e arricchimento. Nel XIV secolo la citta' venne sottomessa dal potere di Siena e da li' inizio' un periodo buio dovuto al dilagarsi della Peste Nera e alle frequenti incursioni dgli Aragonesi. Il dominio senese termino' nel 1559 quando Grosseto venne annessa al Granducato di Toscana sotto Cosimo I de' Medici. Nel XVI secolo vennero costruite le mura che circondano la citta' che venne arricchita di palazzi e chiese. Il dominio mediceo duro' sino al 1735 e Grosseto passo' sotto il dominio dei Principi Lorena grazie ai quali la citta' riprese un lento ma notevole recupero. Durante la seconda guerra mondiale la citta' di Grosseto e' stata gravemente danneggiata dai bombardamenti

LA FENIGLIA

LA FENIGLIA  Apri
Loc. FENIGLIA, RISERVA STATALE DUNA FENIGLIA, LOC. FENIGLIA, PORTO ERCOLE GR, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
33 Km da MORELLINO DI SCANSANO
  Area Convento Padri Passionisti, Orbetello, Albinia
La spiaggia della Feniglia si sviluppa lungo la striscia di terra che unisce al continente il promontorio dell'Argentario, e si prolunga senza interruzioni in una distesa di sabbia bianca e finissima con alle spalle una ricca pineta ed un bosco di macchia mediterranea che ancora oggi raccoglie diverse specie di animali selvatici nell'area protetta. La spiaggia e' facilmente raggiungibile sia attraversando via mare la Laguna di Orbetello sia invece percorrendo la striscia di terra dopo aver raggiunto Porto Santo Stefano e Porto Ercole. La spiaggia e' lunghissima, ed in prossimita' dei centri abitati e' presente una ricca serie di stabilimenti balneari, ideali per chi e' alla ricerca di tutte le comodita' della vita da spiaggia. Ma la parte sicuramente piu' affascinante si trova piu' lontana, raggiungibile a piedi o in bicicletta percorrendo freschi sentieri immersi nella pineta o nel suggestivo labirinto delle dune costiere. Un mare caldo e pulito, acque trasparenti ed un paradiso di profumi e di colori renderanno la permanenza sulla spiaggia della Feniglia un'esperienza indimenticabile. Per chi volesse soggiornarvi ottime sistemazioni alberghiere si trovano nei pressi, sia ad Orbetello, lungo la costa, sia ad Ansedonia e nel Promontorio dell'Argentario, mentre lungo la striscia di terra che collega la costa toscana all'Argentario, denominata Tombolo di Feniglia, sono presenti numerosi campeggi, ideali per chi vuole stare a stretto contatto con la natura

ROMITORI DI ISCHIA DI CASTRO

ROMITORI DI ISCHIA DI CASTRO  Apri
Loc. ISCHIA DI CASTRO VITERBO, ITALY - LAZIO  Navigatore
41 Km da MORELLINO DI SCANSANO
  Area Pitigliano, Sorano, Saturnia
  Brochure PDF
Uno dei romitori (o eremi) piu' interessanti e' quello di Poggio Conte che, ricavato all'interno di un costone di tufo secondo tipologie architettoniche di ispirazione cistercense, si affaccia su una suggestiva valle, anfiteatro naturale dalla cui sommita' sgorga una piccola cascata. Gli ambienti di abitazione sono quasi del tutto franati, mentre si conserva la piccola chiesa, con colonne e capitelli scolpiti nel tufo, composta da due ambienti quadrangolari, con copertura a cupola quello d'ingresso, a crociera quello di fondo, un'abside con resti di un affresco raffigurante due santi con la mitra (copricapo portato da vescovi come insegna di autorita'), forse S. Colombano e S. Savino. L'ambiente d'ingresso era decorato da un grande ciclo di affreschi del XIII secolo, comprendente le figure dei dodici apostoli e del Redentore. Alcuni lastroni di tufo di questi preziosi affreschi vennero trafugati negli anni Sessanta del Novecento e, fortunatamente recuperati, sono oggi conservati al Museo di Ischia di Castro. Piu' complessa appare la planimetria dell'eremo di Ripatonna Cicognina scavato su tre diversi livelli e frequentato dal XV al XVII secolo; all'epoca del primo impianto sembrano riferibili gli affreschi di scuola senese che decorano la chiesa, raffiguranti S. Antonio Abate ed un santo vescovo

BAGNO VIGNONI

BAGNO VIGNONI  Apri
Loc. BAGNO VIGNONI - TOSCANA  Navigatore
45 Km da MORELLINO DI SCANSANO
  Area Pienza, Montalcino, Abbadia San Salvatore
Sembra che il cielo si sia rovesciato in basso, nella campagna morbida della Toscana, e le case rustiche di un villaggio si siano riunite intorno ad esso, curiose di vedere questo lembo d'azzurro sceso in terra. Sono le case di Bagno Vignoni, riunite intorno ad una vasca d'acqua che fa da specchio al cielo, con le sue luci mutevoli, le nuvole veloci e le costellazioni. Siamo in uno dei borghi piu' suggestivi della Toscana: potrebbe trovarsi in un quadro, invece e' nel cuore della Val d'Orcia, compreso nel territorio comunale di San Quirico d'Orcia, in provincia di Siena. Ad accrescerne la bellezza c'e' il paesaggio circostante, che come una ghirlanda rigogliosa intreccia filari d'uva, schiere d'ulivi argentei, campi di girasoli e pascoli di un verde fragrante. Ma il tesoro piu' prezioso custodito da Bagno Vignoni sono le terme, che regalano al borgo un aspetto tutto speciale: le acque termali, note dall'epoca romana, sgorgano dal suolo vulcanico e affiorano in una grande vasca a cielo aperto. Intorno ad essa, a specchiarsi vanitose, si sono riunite le case, le locande e le botteghe del paese. Come una piazza, ma fatta di acqua, la vasca termale e' il fulcro della cittadina, e intorno ad essa si svolgono i momenti piu' importanti della vita paesana. Perche' l'attivita' termale del posto diventasse famosa si e' dovuto aspettare il medioevo, anche se le prime testimonianze a riguardo sono piu' antiche. A poco a poco, col passare del tempo, tanti personaggi storici hanno trascorso un periodo a Bagno Vignoni, come Caterina da Siena, Papa Pio II Piccolomini e Lorenzo il Maginifico. Le autorita' e le istituzioni che di volta in volta hanno dominato il territorio si sono occupate delle terme con cura e amore, e ancora oggi possiamo beneficiare di strutture accoglienti e confortevoli. Rispetto alle terme originarie, oggi non e' possibile fare il bagno direttamente nella Piazza delle Sorgenti, ma sono poco lontane le moderne strutture del centro: qui si trovano le piscine alimentate dalla medesima acqua, e si ha la possibilita' di fare fanghi, irrigazioni e inalazioni. Le acque ipertermali, con una temperatura di 52°C circa, sono bicarbonato-solfato-alcalino-terrose. Benche' le terme di oggi costituiscano la principale attrazione turistica del paese, la parte piu' caratteristica di Bagno Vignoni resta il centro storico, con la vasca antica, le casette in pietra, e un dedalo affascinante di stradicciole acciottolate. Accanto allo specchio d'acqua, perla luminosa del centro, sorge la chiesa di San Giovanni Battista, un bell'edificio sacro a navata unica, con una facciata semplice e lineare. All'interno si possono ammirare alcune opere d'arte, tra cui un dipinto di scuola senese raffigurante Santa Caterina da Siena, con Bagno Vignoni sullo sfondo, realizzato nel XVIII secolo. All'esterno invece, sotto il portico frontale, si trova la piccola cappella dedicata alla stessa santa, eretta nel 1660 e contenente, in origine, un affresco di Cristo risorto, oggi spostato nella chiesa di San Giovanni Battista

PITIGLIANO

PITIGLIANO  Apri
Loc. PITIGLIANO - TOSCANA  Navigatore
31 Km da MORELLINO DI SCANSANO
  Area Sorano, Ischia di Castro, Saturnia
Di citta' del tufo nel centro Italia ce se sono diverse. Le vicine Sorano e Sovana ad esempio o, rimanendo entro una settantina di chilometri, Orvieto e, poco piu' a sud, Orte. Ma Pitigliano e' diversa ... e, pur non avendo il momumento mozzafiato che rimane impresso nella mente, e' tutto il contesto che e' incantato quasi magico. Anche l'origine di Pitigliano risente di questa magia e si perde nella notte dei tempi. La leggenda vuole che fu fondata da due giovani Petilio e Celiano. Petilio era della gens Petilia, una importante famiglia etrusco romana, mentre Celiano appartiena alla famiglia etrusca dei Celes Vibenna. Petilio e Celiano non trovarono nulla di meglio che rubare la corona d'oro dal tempio di Giove Stator a Roma e portarla fin sulla rupe di Pitigliano dove, ammaliati dalla bellezza del posto, Vi rimasero e fondarono la citta'. Noi non crediamo molto in questa leggenda etrusco - romana ... solo perche' l'origine di Pitigliano e' certamente piu' antica e forse antecedente alla civilta' Etrusca stessa. Oggi a Pitigliano si viene per passeggiare per i vicoli, con le tante piccole botteghe artigiane, immersi nei colori del tufo e nell'odore dei camini a legna ... e Vi assicuriamo che e' un piacere senza fine, anche se confinato al solo centro storico ... quello sopra la rupe di tufo. Al di la delle mura, nella direzione est, si e' naturalmente estesa la Pitigliano nuova tutta moderna, ma senza il fascino dei secoli. Ma quale e' il momento migliore per la visita di Pitigliano. Sicuramente da primavera all'autunno, anche se poi molte delle foto che pubblichiamo sono fatte in pieno inverno. In particolare Vi segnaliamo la Torciata di San Giuseppe che si svolge il 19 Marz

CASTAGNA DEL MONTE AMIATA I.G.P.

CASTAGNA DEL MONTE AMIATA I.G.P.  Apri
Loc. MONTE AMIATA, ABBADIA SAN SALVATORE SI, ITALIA - TOSCANA  Navigatore
35 Km da MORELLINO DI SCANSANO
  Area Bagno Vignoni, Roccalbegna, Pienza
  Brochure PDF
La presenza dei castagneti sul Monte Amiata e' storicamente accertata e risale a molti secoli fa. Ne consegue un'antichissima tradizione di lavorazione della castagna portata avanti dalle popolazioni dei borghi locali. Le modalita' di raccolta e lavorazione di questo prezioso prodotto vengono rievocate anche oggi nelle feste popolari

SOVANA

SOVANA  Apri
Loc. SOVANA GROSSETO, ITALY - TOSCANA  Navigatore
28 Km da MORELLINO DI SCANSANO
  Area Pitigliano, Saturnia, Roccalbegna
  Brochure PDF
Sovana, suggestivo borgo dall'atmosfera ferma nel tempo, rappresenta un raro gioiello di urbanistica medievale. Dal 7° al 3° secolo avanti Cristo fu un fiorente centro etrusco; di questo periodo e' la importante Necropoli Etrusca con la sua tomba 'regina' chiamata Tomba Ildebranda a forma di tempio greco. Fu poi importante citta' in epoca romana, tanto e' vero che nei primi secoli del Cristianesimo divenne sede vescovile. Fu conquistata dai Longobardi (594), e divenne dominio degli Aldobrandeschi il cui Ducato arrivo' a comprendere l'intera provincia di Grosseto. Passata poi alla Famiglia Orsini per successione ereditaria fu saccheggiata e devastata dai Senesi nel 1410. Rimasta in una situazione di grande abbandono per secoli, ha avuto la fortuna di poter arrivare intatta fino ai giorni nostri nella sua veste medioevale. A lungo da storici e viaggiatori e' stata identificata con 'la citta' di Geremia'la citta' che muore.. Dalla Rocca Aldobrandesca, percorrendo un selciato in cotto, si arriva fino alla Cattedrale dei SS. Pietro e Paolo, e racchiusa cosi' tra i simboli dei poteri che l'hanno governata, Sovana conserva ancora il suo antico incanto e splendore. Nella Piazza del Pretorio si puo' ammirare il Palazzo Pretorio, la Loggia del Capitano, il Palazzo dell'Archivio, nonche' la Chiesa di Santa Maria Maggiore e il seicentesco Palazzo Bourbon del Monte, in parte addossato all'antica Chiesa di San Mamiliano e, proseguendo per via del Duomo, sulla sinistra, si trova la presunta casa natale del personaggio piu' illustre di Sovana, Ildebrando divenuto poi Papa con il nome di Gregorio VII

PROMONTORIO DELL' ARGENTARIO

PROMONTORIO DELL' ARGENTARIO  Apri
Loc. CONVENTO PADRI PASSIONISTI - TOSCANA  Navigatore
34 Km da MORELLINO DI SCANSANO
Altitudine: 290 mt. s.l.m.  Area Poggio Pertuso, Orbetello, Albinia
Un promontorio che si affaccia sul Mar Tirreno e si protende verso Giannutri e il Giglio. Un'isola mancata, legata alla Toscana da due strisce di terra, che racchiudono la bellezza della Laguna di Orbetello. Tutto questo e' il Monte Argentario, un territorio che unisce il fascino della montagna a quello del mare e che alterna calette di acqua limpida a grandi terrazze coltivate a vite. Il Promontorio, che raggiunge il punto piu' alto in corrispondenza di Punta Telegrafo(635 metri), e' caratterizzato da coste alte e rocciose ed e' ricoperto da una folta macchia mediterranea intervallata dalle coltivazioni di olivi e viti. Il maggior centro di Monte Argentario e' Porto Santo Stefano. Il paese digrada lungo le pendici del promontorio in una pittoresca baia della costa settentrionale ed e' la meta ideale per chi ama il mare. Attorno al paese si incontrano splendide ville e antiche torri di avvistamento che popolano i fianchi del golfo, mentre la costa, scoscesa e ricca di anfratti, e' intervallata dal verde della macchia mediterranea. Grazie ai suoi due porti, Porto Nuovo e Porto Vecchio, il paese svolge un'intensa attivita' commerciale e turistica basata sulla navigazione da riporto e sui collegamenti con leisole del Giglio e Giannutri. A ricordo delle tradizioni marinare e di un peschereccio scampato all'assalto dei Saraceni, ogni 15 di Agosto, si disputa il 'Palio marinaro', manifestazione preceduta da uno spettacolare corteo in costumi spagnoli. Sul versante opposto del Monte Argentario sorge invece Porto Ercole, un suggestivo borgo marinaro adagiato in una baia riparata da un piccolo promontorio. Le sue antichissime origini si fanno risalire agli Etruschi o ai Fenici, mentre deve il suo nome ai romani che lo chiamarono Portus Herculius, in onore del mitico Ercole. Gli spagnoli lo fortificarono con la costruzione di Forte Stella e Forte Filippo che, con la loro imponenza, dominano e rendono ancora piu' affascinante il paesaggio. Lungo il piccolo porto si affacciano negozi, locali alla moda e ritrovi notturni animati durante le sere estive. Molto vicino si trova Cala Galera, una suggestiva insenatura naturale in cui e' sorto il nuovo porto.

Escursioni e attrazioni in TOSCANA vicino a SCANSANO GR, ITALIA Saturnia Roccalbegna Magliano in Toscana: 'HOT SPRINGS IN TUSCANY'   'WWF: OASI LAGO DI BURANO'   'ALBINIA'   'MONTALCINO'   'CASTIGLIONE DELLA PESCAIA'   'WWF: OASI BOSCO ROCCONI'   'ABBADIA SAN SALVATORE'   'MONTE AMIATA'   'PARCO DELL'UCCELLINA'   'SPIAGGIA DI CALA DI FORNO'   'WWF: OASI SAN FELICE'   'WWF: OASI LAGUNA DI ORBETELLO'   'SATURNIA'   'SORANO'   'PARCO NATURALE DELLA MAREMMA'   'GROSSETO'   'LA FENIGLIA'   'ROMITORI DI ISCHIA DI CASTRO'   'BAGNO VIGNONI'   'PITIGLIANO'   'CASTAGNA DEL MONTE AMIATA I.G.P.'   'SOVANA'   'PROMONTORIO DELL' ARGENTARIO'  

TOSCANA


Il nome di questa regione deriva dai suoi antichi abitanti, i Tusci, nome che venne dato agli Etruschi dai Romani. La Toscana è situata nell'Italia centrale e si estende dall'Appennino al mare Tirreno. I paesaggi, il patrimonio artistico e le importanti città, prima tra tutte Firenze, rendono la Toscana una protagonista indiscussa nel panorama turistico mondiale. In questa regione la natura presenta tanti diversi volti, a cominciare dal litorale che alterna spiagge lunghe e sabbiose, come quella versiliese, con scogliere rocciose e scoscesi promontori. Incomparabili sono le isole dell'Arcipelago Toscano, circondate dalla vegetazione mediterranea, da un mare cristallino e da ricchi fondali. Panorami di natura incontaminata si possono ammirare sulle Alpi Apuane e in numerose aree protette, tra cui la laguna di Orbetello che ospita numerose specie di uccelli migratori, tra cui gli aironi rosa. Ma i paesaggi più caratteristici della regione sono quelli che fondono armoniosamente la bellezza della natura con la millenaria presenza dell'uomo. Lo splendido Golfo di Baratti e i siti di Vetulonia e Pitigliano custodiscono necropoli e testimonianze della civiltà etrusca, mentre Roselle e Cosa restituiscono i ricordi di età romana. E poi, borghi medievali, cittadine ricche di storia, castelli e sistemi di fortificazione, chiesette rurali (le cosiddette 'pievi') e suggestive abbazie, come quella di Sant'Antimo, sono presenti su tutto il territorio e i loro profili si stagliano nei paesaggi delle Crete Senesi, della Val d'Orcia, della Garfagnana, del Chianti e della Maremma. Numerose sono infine le fonti di benessere: Montecatini, Saturnia, Montepulciano, Monsummano e Bagno Vignoni che, grazie alle acque termali e ai centri attrezzati per ogni tipo di trattamento, offrono vacanze all'insegna del relax.

Da Vedere: Chianti: Si tratta di una rinomatissima regione collinare che si trova tra Firenze e Siena ad ovest dell'Arno. E' una celebre zona vinicola dove si produce il vino omonimo, apprezzato e gustato in ogni parte del mondo. Questa zona è caratterizzata da dolci e verdi colline con campagne bellissime che offrono vigneti, uliveti e macchie di bosco di rara bellezza. Il Chianti è caratterizzato da piccoli villaggi caratteristici e poderi immersi nel verde che lo rendono una mèta turistica molto ambita (anche grazie all'estrema vicinanza con le bellissime città d'arte Firenze e Siena). Tra i borghi più importanti di questa zona vi segnaliamo Greve in Chianti, Panzano e Castellina in Chianti. Pienza: Pienza è una cittadina toscana in provincia di Siena che si trova su un colle che domina la valle del fiume Orcia. Originariamente si chiamava 'Castello di Corsignano' e più tardi fu battezzata col nome Pienza da Papa Pio II Piccolomini (Pienza significa città di Pio). Nel XV secolo per volere di Papa Pio II Piccolomini vennero costruiti i principali palazzi ed il duomo, e sostituite le case medievali del centro cittadino. Tutto il borgo è molto grazioso e piacevole da visitare, in particolare il duomo, il Museo Diocesano ed il palazzo Piccolomini. Si può visitare inoltre il Parco Artistico, Naturale e Culturale della Val d'Orcia: il territorio del Parco è costituito da tutto il territorio comunale di Pienza, San Quirico d'Orcia, Montalcino, Radicofani e Castigliore d'Orcia. San Gimignano: borgo medievale in provincia di Siena situato su un colle da dove si può ammirare la Val d'Elsa. Originariamente fu sede di un villaggio etrusco ma ebbe il suo maggior sviluppo proprio nel periodo medievale in cui ci fu una fiorente attività artistica le cui opere si possono ammirare ancora oggi. Questa cittadina ebbe l'onore di ospitare il famoso poeta Danta Alighieri, ambasciatore della lega guelfa toscana. San Gimignano ha mantenuto pressoché intatta la sua struttura trecentesca ed è caratterizzata dalla presenza di 15 magnifiche torri, dalle bellissime piazza del Duomo e Piazza della Cisterna. Sono da ammirare anche il Palazzo del Podestà, il Palazzo Comunale, la chiesa di Sant'Agostino e la Rocca pentagonale fatta demolire dai medici nel XVI secolo. San Gimignano è molto famosa anche per la produzione di un vino da poco divenuto DOCG: la Vernaccia di San Gimignano. Viareggio: Cittadina in provincia di Lucca che si trova sulle coste della Versilia, una celebre regione turistica che si trova tra il Mar Tirreno e le Alpi Apuane. E' uno dei centri belneari più conosciuti della Toscana e molti stabilimenti hanno conservato le loro caratteristiche originarie. E' molto importante e conosciuto anche il carnevale che si celebra con il corteo di bellissimi carri allegorici e sfilate in maschera. Firenze: è il capoluogo della regione Toscana ed è famosissima in tutto il mondo per il suo inestimabile patrimonio artistico. In questa città sono vissuti artisti formidabili come Giotto, Masaccio, Donatello, Michelangelo e Leonardo. Le loro opere sono raccolte nei numerosi musei presenti nella città. Sono presenti splendide opere architettoniche come il Duomo, il Battistero, Santa Maria Novella, Palazzo Pitti, Palazzo Strozzi e celebri musei quali la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell'Accademia. Da ammirare inoltre Piazza della Signoria e Ponte Vecchio. Siena: è uno dei capoluoghi della Toscana conosciuta come una delle città più belle al mondo. Possiede bellissimi monumenti ed opere d'arte dei maggiori artisti che siano mai esistiti. Sicuramente da visitare Piazza del Campo, luogo dove si svolge il celeberrimo Palio Storico ed il bellissimo Duomo.

Gastronomia e Vini: La cucina tipica toscana è una cucina semplice, genuina e sobria basata su alimenti di qualità come il pane (fatto senza sale) e l'olio extravergine di oliva. Tra i piatti tipici si trovano i buonissimi antipasti di terra a base di squisiti salumi e crostini fatti col pane toscano: molto famosi sono i 'crostini di fegatini'. Tra i primi piatti vi segnaliamo la 'pappa col pomodoro' a base di pomodoro cucinato con aglio, basilico e pepe. Famosissime sono le zuppe toscane tra cui prevale su tutte la 'ribollita' . Tra le pastasciutte le più famose sono senza dubbio le 'pappardelle alla lepre', pasta condita con sugo di lepre cotta nel vino rosso, olio e pomodoro. Altre pietanze molto conosciute sono la bistecca alla fiorentina (carne rigorosamente proveniente dai bovini di razza Chianina) e la trippa. Tra i piatti tipici si trovano anche molte specialità a base di pesce tra cui il famoso 'cacciucco' piatto simbolo della città di Livorno oppure le 'triglie alla livornese' (con pomodoro e piselli). Tra i dolci vi sono i 'ricciarelli' ed il 'Panforte'di Siena, i 'cantuccini' di Prato, i brigidini di Pistoia, il castagnaccio (a base di farina di castagne con pinoli ed uvetta), il bucellato (dolce lucchese all'anice, uvetta e canditi vari). Per quanto riguarda i vini la Toscana costituisce un capitolo a sé: ne esistono tantissime varietà e tutte molto rinomate e conosciute. Troviamo il Chianti, il Montepulciano, il Brunello di Montalcino, la Vernaccia di San Gimignano, il Galestro ed il rosso delle Colline Lucchesi. Ultimo ma non meno importante il Morellino di Scansano, vino dal colore rosso rubino brillante e dal sapore intenso e fruttato. Ideale se abbinato a carni rosse.