Please, enable JavaScript on your browser
monteverde - escursioni punti di interesse attrazioni a monteverde
Promotions found !
Look in the IdeasForTravels home page

  MONTEVERDE


MONTEVERDE

Escursioni, punti di interesse e attrazioni vicini a MONTEVERDE Atella Melfi San Fele

CALABRITTO

CALABRITTO  Apri
Loc. CALABRITTO AVELLINO, ITALY - CAMPANIA  Navigatore
37 Km da MONTEVERDE
  Area Senerchia, Acerno, Conza della Campania
Calabritto e' un piccolo paese nell'Alta Valle del Sele, dominato dal monte Cervialto (mt 1809). L'alta valle del Sele fu anticamente popolata da genti di varie stirpi, ognuna delle quali ha lasciato i segni della propria civilta', segni che affiorano qua e la' nei campi, in prossimita' dei fiumi, in antiche grotte, lungo i pendii delle colline. L'economia locale si regge sul patrimonio boschivo e su alcune attivita' del terziario. Ampiamente praticata e' l'agricoltura di sussistenza che produce frutti di qualita' pregiata: olio, castagne, vino e nocciole. Non manca chi si e' dedicato alla pastorizia e alle attivita' connesse. Il clima del luogo e' asciutto e temperato. Tra le caratteristiche, i numerosi sentieri sparsi tra le montagne del Comune che conducono alla scoperta di posti nuovi e suggestivi (Santuario della Madonna della Neve, di Grienzi, della Madonna del Fiume, monte Altillo, Cervialto, Altopiano del Gaudo, Piano Migliato). Da Calabritto tra fitti boschi di faggio e verdeggianti pianori che costituiscono un itinerario paesaggistico di rara bellezza si giunge all'altopiano di Laceno. E' possibile poi raggiungere in pochi minuti Materdomini, dove si trova il Santuario di S. Gerardo Maiella; Caposele, da dove si dirama l' acquedotto pugliese; Senerchia, dove si trova l'oasi WWF; Valva, famosa per il castello; l'abbazia del Goleto a S. Angelo e in poco piu' di mezzora, Salerno e Paestum con la costiera Amalfitana.

WWF: OASI VALLE DELLA CACCIA

WWF: OASI VALLE DELLA CACCIA  Apri
Loc. SENERCHIA AVELLINO, ITALY - CAMPANIA  Navigatore
40 Km da MONTEVERDE
  Area Senerchia, Acerno, Conza della Campania
  Brochure PDF
L'Oasi Valle della caccia si trova all'interno di un Sito d'Importanza Comunitaria nel Comune di Senerchia (Av). L'area si estende per circa 450 ettari e, nonostante il nome, e' un luogo protetto tra i piu' affascinanti e selvaggi dei Monti Picentini. Qui s'incontra una stazione di pini neri, fatto raro, una cascata spettacolare, un vallone selvaggio. Se e' vero che gli italiani quando pensano alla Natura immaginano un bosco, quella dei Monti Picentini e' la rappresentazione piu' vera. Ambiente I boschi sono tra i piu' belli dell'Appennino campano. Se e' vero che gli italiani quando pensano alla Natura immaginano un bosco, quella dei Monti Picentini e' la rappresentazione piu' vera. L'Oasi e' un rifugio sicuro per il lupo, il gatto selvatico, il tasso, il falco pellegrino, il gufo comune: e' la testimonianza vivente della flora e della fauna tipica degli Appennini. Ambiente montano impervio attraversato dal torrente Acqua bianca che forma una splendida cascata e grotte

VENOSA

VENOSA  Apri
Loc. VENOSA POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
25 Km da MONTEVERDE
  Area Lavello, Melfi, Atella
Venosa (Veno'se in dialetto lucano) e' un comune italiano di 12.035 abitanti in provincia di Potenza nell'area del Vulture. E' uno dei 196 comuni iscritti all'associazione I borghi piu' belli d'Italia, assieme ad altri quattro della regione: Acerenza, Castelmezzano, Pietrapertosa e Guardia Perticara. Venosa e' sita nel nord della Basilicata su un altopiano compreso tra due valli ed e' circondata da una rigogliosa vegetazione e da numerose alture. L'escursione altimetrica del territorio venosino varia dai 177 m. s.l.m. agli 813 m. s.l.m., gran parte del centro cittadino pero' sorge ad una quota variabile tra i 400 m. s.l.m. ed i 430 m. s.l.m.. La casa municipale si trova ad un'altitudine di 415 m. s.l.m.. Il clima e' di tipo temperato-sublitoraneo con estati calde e secche ed inverni piuttosto freddi e umidi. Non e' raro superare i 40° in estate ed andare al di sotto dello zero in inverno. La media pluviometrica si aggira intorno ai 700mm annui, con i picchi precipitativi nel periodo autunnale ed invernale. I mesi estivi, invece, sono quelli piu' secchi. La neve fa la sua comparsa ogni inverno con una media di 20 cm/anno circa.

PARCO NATURALE REGIONALE BOSCO INCORONATA

PARCO NATURALE REGIONALE BOSCO INCORONATA  Apri
Loc. PARCO NATURALE REGIONALE BOSCO INCORONATA, FOGGIA, ITALIA - PUGLIA  Navigatore
43 Km da MONTEVERDE
  Area Cerignola, Melfi, Lavello
Un piccolo lembo di vegetazione nel cuore del Tavoliere delle Puglie Il Parco Naturale Regionale del Bosco Incoronata e' situato a circa 12 chilometri dalla citta' di Foggia, nel cuore del Tavoliere delle Puglie. L'area protetta, di circa 1000 ettari, custodisce un piccolo lembo di vegetazione naturale all'interno di un territorio profondamente coltivato. E' un territorio diversificato rappresentativo degli ambienti che in passato ricoprivano buona parte del Tavoliere. Il Parco Naturale Regionale comprende oltre il Bosco dell'Incoronata anche parte del Sito di Importanza Comunitaria proposto (pSIC) denominato Valle del Cervaro - Bosco dell'Incoronata ricadente nel perimetro del Comune di Foggia

MONTICCHIO LAGO PICCOLO

MONTICCHIO LAGO PICCOLO  Apri
Loc. LAGO DI MONTICCHIO PICCOLO, ATELLA, POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
10 Km da MONTEVERDE
Altitudine: 693 mt. s.l.m.  Area Monteverde, San Fele, Melfi
Situati alla falda sud occidentale del monte Vulture, occupano le bocche crateriche dell'antico vulcano. Pur comunicando tra loro, i laghi presentano un diverso colore: il Lago Piccolo ha un colore verdastro il Lago Grande verde oliva. I laghi, entrambi di forma ellittica, sono separati da un istmo largo 215 m. Il Lago Piccolo ha una superficie di 16 ettari e perimetro di 1800 m, presenta sponde ripide che scendono fino ad una profondita' di 38 m. Il Lago Grande con una superficie di 38 ettari e perimetro di 2700 m, occupa una cavita' imbutiforme, con bassifondi estesi per gran parte del bacino, che solo a nord si inabissano fino a 36 m. Il lago piccolo a quota 658 m viene alimentato da sorgenti subacquee, da qui l'acqua defluisce attraverso un ruscello con portata di 57 litri al secondo, nel Lago Grande, a quota 656 m. Entrambi i laghi hanno la temperatura piu' elevata dei laghi d'Italia. Tra le specie vegetali lungo le rive si ricordano roveri e faggi, nelle acque le ninfee. La riserva naturalistica fa parte del comune di Atella, e' dotata di un'estensione pari a 187 ettari ed e' caratterizzata, per via del microclima, da una faggeta di bassa quota. Fu istituita nel 1971, con lo scopo principale di tutelare la Acanthobrahmaea, una rara farfalla notturna scoperta nei boschi di Monticchio dallo studioso altoatesino Federico Hartig nel 1963, che ne costituisce l'unica specie europea della famiglia delle Brahmaeidae.

WWF: OASI MONTE POLVERACCHIO

WWF: OASI MONTE POLVERACCHIO  Apri
Loc. SENERCHIA - CAMPANIA  Navigatore
41 Km da MONTEVERDE
  Area Calabritto, Acerno, Serre
  Brochure PDF
L'Oasi del Monte Polveracchio si trova all'interno di un Sito d'Importanza Comunitaria nei comuni di Senerchia e Campagna (Sa). L'area si estende per circa 200 ettari con una splendida faggeta, nel cuore dei Monti Picentini: e' l'Oasi del Lupo. Dove ci sono i lupi, c'e' un'emozione in piu'. Quella di essere un luogo ancora remoto che ha tempi e ritmi naturali. Qui sopravvive una delle ultime popolazioni meridionali, per questo e' importante continuare a preservarla. Ambiente Faggeta mista ad agrifogli e tassi. Numerosi corsi d'acqua che nell'Oasi formano il fiume Tenza, affluente del Sele. Prateria di montagna, ricca di rocce affioranti con resti fossili. L'estensione e' di 200 ettari. Flora e fauna La flora e' quella caratteristica degli Appennini. Numerose sono le orchidee selvagge e le aquilegie. Il faggio predomina, con esemplari di notevoli dimensioni, in compagnia di betulle, aceri di monte, sorbi, maggiociondoli, ornelli e splendidi antichi agrifogli e tassi. Nelle radure fioriscono croco, viola, ranuncolo, narciso. Simbolo dell'Oasi e' il lupo, presente sui Monti Picentini con una delle ultime popolazioni meridionali. Fra gli altri mammiferi: ghiro, moscardino, martora, tasso, gatto selvatico, volpe, puzzola. Tra gli uccelli, e' possibile ascoltare il rarissimo picchio nero che tambureggia e osservare picchio verde, coturnice, (in reintroduzione) aquila reale, falco pellegrino, poiana, civetta, allocco, gufo comune, barbagianni. Per gli anfibi, sono presenti ululone ventre giallo, salamandra pezzata e tritone italico

CASTEL LAGOPESOLE

CASTEL LAGOPESOLE  Apri
Loc. LAGOPESOLE - BASILICATA  Navigatore
27 Km da MONTEVERDE
Altitudine: 772 mt. s.l.m.  Area San Fele, Acerenza, Atella
Castel Lagopesole (comunemente Lagopesole, Lu Cuastiedd in aviglianese) e' una delle frazioni di Avigliano, in provincia di Potenza, che conta 652 abitanti. Lagopesole e' nota per il suo passato svevo, legata alle figure di Federico II e di suo figlio Manfredi ma anche per essere stato uno dei luoghi di rifugio dei briganti guidati da Carmine Crocco. Alla sommita' di Lagopesole si trova un castello, attribuito a Federico II e costruito probabilmente fra il 1242 ed il 1250 (sebbene altri ritengano che risalga all'epoca normamna, o ancor prima a quella saracena). Una peculiarita' che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia e' la presenza, al suo interno, di una chiesa vera e propria (non una semplice cappellina, unico esempio, appunto, tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale), in un austero stile romanico, che i restauri effettuati negli ultimi anni del XX secolo hanno portato alla luce e consegnato ai posteri nel suo originario splendore.Nell'Ottocento il castello fu rifugio dei briganti, capeggiati da Carmine Donatelli Crocco, che il 7 aprile 1861 lo occupo' con altri 400 briganti. Su di esso, come su altri castelli lucani, si sono tramandate disparate leggende

PISTA CICLABILE DI LAVELLO

PISTA CICLABILE DI LAVELLO  Apri
Loc. LAVELLO POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
24 Km da MONTEVERDE
  Area Venosa, Melfi, Atella
Il Ponte di Annibale e' un ponte in pietra ad una sola arcata ed e' visibile percorrendo la strada provinciale che collega Cerreto Sannita e Cusano Mutri; venendo da Cerreto Sannita sulla vostra destra vedrete un monumento in ferro e da qui scende una piccola strada che porta fino al ponte (potete parcheggiare l'auto alla fine di questa strada). Attraversato il ponte bisogna girare subito a destra e risalire il Titerno tenendo il fiume sempre alla vostra destra (ATTENZIONE: Una volta attraversato il ponte, sulla vostra sinistra noterete un sentiero segnato rosso-bianco; questo sentiero scende lungo il fiume e non e' quello di nostro interesse). Il sentiero non e' ben segnato, ogni tanto si incontrano dei nastri bianchi lungo il percorso; per non perdersi basta non allontanarsi dal letto del fiume, ma nemmeno avvicinarsi troppo onde evitare di scivolare. Proseguendo lungo il sentiero si arrivera' fino al Ponte di Lavello (nel periodo di Giugno il fiume e' quasi asciutto ed e' possibile percorrere la parte finale direttamente nel letto del fiume, prestare attenzione alle pietre particolarmente scivolose). Arrivati al di sotto del ponte e' possibile avere una bella vista delle Forre di Lavello dal basso; a questo punto e' impossibile proseguire e si consiglia di tornare verso il punto di partenza seguendo il medesimo sentiero. Premesso che sconsiglio vivamente di salire da questo punto direttamente sul ponte di Lavello in quanto e' molto facile scivolare, a titolo puramente informativo, si puo' risalire alla sinistra del pilastro

CASCATE U UATTENNIERE

CASCATE U UATTENNIERE  Apri
Loc. SAN FELE POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
20 Km da MONTEVERDE
  Area Atella, Lagopesole, Monteverde
Il torrente Bradano scorre nelle prossimita' di San Fele ,per arrivare alle cascate si prende la strada San Fele-Rapone,passando da via Umberto °,e dal Calvario.Dopo circa 1 km dall'uscita da San Fele si arriva ad una curva con incrocio sulla destra,dove esiste un tratturo comunale e li' ci sono le indicazioni in legno (prima del ponte e della fontana),che indicano le cascate .Lasciare qui' la macchina e scendere a piedi alle cascate..Sono circa 400 mt. Suggerimento: Meglio scarpe da trekking o sportive e con un bastone tra le mani..mostrare un po' di attenzione perche' puo' essere anche a tratti scivoloso e pertanto pericoloso.Sopratutto per i bambini che devono sempre essere accompagnati dai genitori e/o dagli adulti.Seguire le indicazioni riportate sulle frecce in legno che si trovano sul sentiero.Un altro percoso e' lasciare la macchina in via Umberto ( vicino al bar-ristorante Tipicamente )a San Fele e proseguire a piedi per loc.Levatelle.un percorso di cira 1,5 km in andata.Stare attenti perche' si passa da un sentiero sopra la prima cascata che e' stretto e puo' essere pericoloso

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELLA BASILICATA

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELLA BASILICATA  Apri
Loc. MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE, PIAZZA UMBERTO I, VENOSA POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
25 Km da MONTEVERDE
Altitudine: 421 mt. s.l.m.  Area Lavello, Atella, Melfi
  Brochure PDF
Il Museo Archeologico Nazionale della Basilicata consente, per la prima volta, di poter esporre nella restaurata sede di Palazzo Loffredo i risultati delle importanti ricerche condotte negli ultimi anni nella Basilicata centrosettentrionale e, al tempo stesso, costituisce una vetrina della complessa realta' archeologica di una regione che e' stata luogo privilegiato dell'incontro tra genti di stirpe e di cultura diversa, al centro del Mediterraneo. L'importanza della ricerca archeologica in Basilicata e la varieta' delle diverse situazioni sono ben esemplificate dal sistema dei Musei Archeologici Nazionali sul territorio che si e' andato formando in questi ultimi anni. Il sistema comprende i musei di Matera, Metaponto e Policoro (in provincia di Matera), dedicati rispettivamente alla preistoria del territorio murgiano e alle colonie greche di Metaponto e Siris-Herakleia, e i musei di Melfi, Venosa, Grumento e Muro Lucano (in provincia di Potenza), dedicati alle genti daunie e nord-lucane del Melfese, alle citta' romane di Venusia e Grumentum e alle ville romane del territorio potentino. Ubicato nella prestigiosa sede di Palazzo Loffredo, residenza nobiliare ceduta in comodato dal Comune di Potenza alla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata, il Museo Archeologico Nazionale della Basilicata e' dedicato a Dinu Adamesteanu, figura di studioso di assoluto rilievo internazionale, oltre che fondatore dell'archeologia lucana

WWF: OASI LAGO DI CONZA

WWF: OASI LAGO DI CONZA  Apri
Loc. CONZA DELLA CAMPANIA, AVELLINO, ITALY - CAMPANIA  Navigatore
24 Km da MONTEVERDE
  Area Calabritto, Senerchia, San Fele
  Brochure PDF
L'Oasi del Lago di Conza si trova all'interno di un Sito d'Importanza Comunitaria nel Comune di Conza della Campania (Av). L'area si estende per circa 800 ettari. L'invaso di Conza, rappresenta la piu' estesa area umida della Campania. Comprende tasselli di bosco igrofilo, pascoli e ambienti steppici. Nell'Oasi e' attivo un Centro Visite con ampia sala per conferenze, un laboratorio didattico, un percorso natura, capanni di osservazione, un'aula verde per la didattica all'aperto e un'area attrezzata per la sosta agevolano il contatto con la natura. Ambiente L'invaso di Conza sul fiume Ofanto con le aree a valle della diga, rappresenta la piu' estesa area umida della Campania. Situato sulla direttrice Ofanto-Sele costituisce, insieme all' Oasi WWF di Persano (sul fiume Sele), la stazione di ristoro e riposo delle specie ornitiche lungo la rotta migratoria tra Tirreno ed Adriatico. L'area assume quindi un rilievo nazionale e sovranazionale soprattutto per la variegata e popolosa avifauna che vi staziona o vi nidifica, durante le migrazioni tra il continente eurasiatico e l'Africa. Il perimetro dell'Oasi del Lago di Conza si puo' inserire nel sistema paesistico Sannitico-Lucano. Si tratta di un'area di basse montagne che in generale non superano i 1.000 metri di quota, con un modellamento dolce, essendo costituite da calcari marnoso-arenacei miocenici. La fascia bioclimatica vegetazionale e' quella della roverella e dei prati steppici a Bromus erectus. L'altezza media s. l. m. e' di circa 420 m. Quando nel 1972 cominciarono i lavori di costruzione della diga, la vasta piana alluvionale dell'Ofanto era interessata da attivita' agricole e zootecniche, testimoniate tutt'oggi dai ruderi delle numerose case coloniche. Il bosco igrofilo vegetava nell'alveo di piena dell'Ofanto. Successivamente, con il forzato abbandono delle coltivazioni e con l'estrazione del materiale lapideo e terroso occorrente alla realizzazione della diga, e' avvenuta un'espansione della vegetazione igrofila, principalmente dei salici e dei pioppi, accompagnata dalla tipica vegetazione palustre. In tali aree si sono creati anche dei piccoli stagni con fitti canneti, sia per effetto delle risorgive che per i crateri creati con l'attivita' di escavazione. Con la presenza della diga il livello dell'acqua muta frequentemente, per cui sovente si ha un'alterazione della fisionomia del periplo del lago.

ACERENZA

ACERENZA  Apri
Loc. ACERENZA POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
42 Km da MONTEVERDE
Altitudine: 776 mt. s.l.m.  Area Lagopesole, Potenza, Venosa
Sorge a 833 m s.l.m. nella parte nord-orientale della provincia. Confina con i comuni di: Oppido Lucano (10 km), Cancellara (12 km), Forenza (14 km), Pietragalla (16 km), Genzano di Lucania (19 km) e Palazzo San Gervasio (24 km). Dista 37 km da Potenza e 74 km dall'altra provincia lucana Matera. Assieme ai comuni lucani di Venosa, Castelmezzano, Pietrapertosa e Guardia Perticara, e' considerato uno dei borghi piu' belli d'Italia dall'associazione omonima, che comprende in totale 196 localita' della penisola. La cattedrale e' un pregevole monumento, tra i piu' importanti della regione: risalente all'XI secolo, fu consacrata nel 1080 in stile romanico con influenze gotiche. Ha una grande abside e un interno a tre navate con importanti tavole cinquecentesche, una cripta del 1524, sulle cui pareti vi sono degli affreschi di Giovanni Todisco da Abriola. Sia la facciata sia i campanili sono stati ritoccati nel corso dei secoli; la cupola sulla crociera e' del XIX secolo. All'interno della sacrestia emerge un busto di Giuliano l'Apostata; un passaggio consente di girare attorno al coro e di ammirare le absidi in pietra squadrata. Di recente sono stati ritrovati, dopo alcuni scavi, le fondamenta di un battistero adiacente la cattedrale

MELFI CASTLE

MELFI CASTLE  Apri
Loc. MELFI, PROVINCE OF POTENZA, ITALY - BASILICATA  Navigatore
13 Km da MONTEVERDE
Altitudine: 210 mt. s.l.m.  Area Lavello, Monteverde, Atella
Il castello di Melfi, avendo riportato numerose fasi costruttive nell'arco dei tempi, presenta una forma architettonica multistilistica, sebbene abbia conservato il suo aspetto prettamente medievale. E' composto da dieci torri di cui sette rettangolari e tre pentagonali: Torre dell'Ingresso Torre dello Stendardo o dei Cipressi Torre della Secretaria o Della Terrazza Torre del Baluardo del Leone Torre dell'Imperatore o dei Sette Venti Torre senza nome, restano solo i ruderi Torre di Nord Est o Torrita Parvula Torre delle Carceri o di Marcangione Torre della Chiesa Torre dell'Orologio Il castello di Melfi e' formato da quattro ingressi, di cui solo uno e' tuttora agibile. Il primo, situato a nord est vicino alla Torre Parvula, era collegato direttamente con la campagna ed attualmente e' murato; il secondo, anch'esso murato e collocato nei pressi della Torre della Chiesa, si apre nello spalto; il terzo a sud ovest, presente vicino al Baluardo del Leone, era l'ingresso principale nell'epoca angioina e permetteva di raggiungere il fossato e la citta'. Il quarto, l'unico attivo, fu aperto dai Doria e funge da accesso al paese attraverso un ponte, in tempi remoti levatoio. L'interno, sebbene trasformato dai Doria, tra il XVI ed il XVIII secolo, in un palazzo baronale, conserva ancora alcuni tratti strutturali in stile normanno-svevo. Oltrepassato il ponte si nota un portale settecentesco che contiene un'epigrafe che rende onore alle gesta di Carlo V e Andrea Doria. Procedendo si accede al cortile dove e' possibile recarsi alle scuderie ed ai cortili dello Stallaggio e del Mortorio, tutte opere angioine realizzate tra il 1278 ed il 1281 per volere di Carlo II d'Angio'. Sempre in stile angioino sono la Sala del Trono (che ospita il Museo), innalzata sul lato settentrionale, la sottostante Sala degli Armigeri. Da menzionare anche la Sala delle Scodelle, luogo in cui furono proclamate le Costituzioni di Melfi. Servizi al pubblico: nei giorni di sabato e domenica sono disponibili assistenti museali per visite guidate, negli altri giorni visite guidate su prenotazione (scheda di prenotazione) Giorni e orario d'apertura: ore 9 - 20 Chiusura settimanale: lunedi' mattina Costo del biglietto: Euro 2,5

OLIVA LA BELLA DELLA DAUNIA DOP

OLIVA LA BELLA DELLA DAUNIA DOP  Apri
Loc. CERIGNOLA FG, ITALIA - BASILICATA  Navigatore
43 Km da MONTEVERDE
Altitudine: 121 mt. s.l.m.  Area Lavello, Minervino Murge, Melfi
  Brochure PDF
La Bella della Daunia e' un prodotto ortofrutticolo italiano a Denominazione di origine protetta. E' un'oliva da mensa ottenuta dalla trasformazione, con lavorazione in verde o in nero di olive della cultivar Bella di Cerignola raccolte in un ristretto areale del Foggiano, con la maggiore concentrazione nel territorio di Cerignola. Le olive vengono raccolte non prima della meta' di ottobre. Nella lavorazione in verde, eseguita con il metodo Sivigliano, sono trattate con soda (per ridurne l'amaro) la cui concentrazione varia da un minimo del 2,5% sino ad un massimo del 3%. In seguito vengono risciacquate con acqua e poste in appositi contenitori. Infine viene aggiunto il sale da cucina. L'oliva viene coltivata in pianura in presenza di temperature che non scendono mai al di sotto di 0 °C negli appezzamenti in prossimita' dei comuni di: Cerignola, Stornara, Stornarella, Orta Nova, S. Ferdinando di Puglia e Trinitapoli. I terreni che piu' si prestano alla coltivazione di questa varieta' sono di tipo calcareo, siliceo e argilloso

Escursioni e attrazioni in CAMPANIA vicino a MONTEVERDE Atella Melfi San Fele: 'CALABRITTO'   'WWF: OASI VALLE DELLA CACCIA'   'VENOSA'   'PARCO NATURALE REGIONALE BOSCO INCORONATA'   'MONTICCHIO LAGO PICCOLO'   'WWF: OASI MONTE POLVERACCHIO'   'CASTEL LAGOPESOLE'   'PISTA CICLABILE DI LAVELLO'   'CASCATE U UATTENNIERE'   'MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELLA BASILICATA'   'WWF: OASI LAGO DI CONZA'   'ACERENZA'   'MELFI CASTLE'   'OLIVA LA BELLA DELLA DAUNIA DOP'  

CAMPANIA


La Campania, situata nel'Italia meridionale, si estende lungo il versante del mar Tirreno, dalla foce del Garigliano al Golfo di Policastro. La dolcezza del clima, la bellezza delle coste, la ricchezza dell'arte e della storia, l'amore per la cucina rendono la Campania una terra tutta da vivere. Un viaggio che inizia dal mare, re incontrastato, con il suoi colori intensi, le coste ricche di baie, insenature e pareti rocciose, le isole del Golfo di Napoli Capri, Ischia e Procida, veri capolavori della natura. Questa regione è caratterizzata da una dalla ricca vegetazione mediterranea in cui sono incastonati paesi ricchi di storia, d'arte e di tradizioni, dove trascorrere un soggiorno indimenticabile. E come dimenticare il monumento della natura che domina imponente questa terra? Il Vesuvio, cupo e misterioso, amato per la sua bellezza e temuto per la sua potenza. E poi Napoli, conosciuta nel mondo per l'intensità e la passione della sua musica che, come la città, mescola aspetti colti e popolari, sacri e profani, gioiosi e malinconici. E adagiata su una terrazza di tufo a strapiombo sul mare, Sorrento. In questo scorcio di paradiso, coste frastagliate e inaccessibili si alternano a piccole e nascoste spiagge che danno vita ad un paesaggio unico. Qui l'opera dell'uomo è stata grandiosa. Le zone più impervie oggi sono costituite da una serie di terrazzamenti degradanti verso il mare, utilizzati per coltivare agrumi, ulivi e viti. Sono i giardini dai quali esalano gli inebrianti profumi di aranci, limoni e zagare. Musica, mare, divertimento e natura, ma anche storia e cultura.

Da Vedere: La Costiera Amalfitana: E' situata sul fianco sud della penisola di Sorrento ed è una delle zone balneari più rinomate del Sud Italia. La strada principale si estende da Sorrento a Positano e durante il tragitto si possono ammirare, fra le altre, stupende località quali Praiano, Amalfi, Ravello e Minori con le sue rovine romane. Il Maschio Angioino a Napoli: simbolo della città, fu edificato per volere di Carlo D'Angiò che volle una residenza fortificata vicino al mare. Napoli vale una visita anche per altri monumenti fra cui il Duomo, il Palazzo Reale e la monumentale Piazza Plebiscito. Gli scavi di Pompei in provincia di Napoli colpita dall'eruzione del Vesuvio insieme ad Ercolano e Stabia nel 79 d.c. , periodo del suo massimo splendore. L'Isola di Ischia: Appartenente al golfo di Napoli è la principale fra le isole Flegree. Denominata anche Isola Verde per la colorazione delle sue rocce (il tufo verde), Ischia e' particolarmente famosa per la ricchezza di sorgenti termali attorno alle quali si sono sviluppati attrezzati centri benessere. L'isola di Capri: E' certamente una delle isole minori più esclusive d'Italia ed è' costituita da due centri , Anacapri e Capri raggiungibile quest'ultima attraverso una funicolare. Da non perdere sono i famosi Faraglioni e la Grotta Azzurra. Parco del Cilento: Nel 1973 durante il convegno internazionale I parchi costieri mediterranei venne sottolineata la necessità di realizzare un parco naturale nel territorio cilentano per difendere il territorio dal cosiddetto turismo di rapina che già allora iniziava a dare i suoi primi risultati. L'atto ufficiale di nascita del Parco avviene il 6 dicembre 1991, con la legge R 394. Il Parco nazionale del Cilento-Vallo di Diano comprende quasi tutta la parte meridionale della provincia di Salerno. L'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria costeggia il perimetro del parco sui lati settentrionale e orientale. Le uscite più convenienti sono: Battipaglia per la fascia costiera da Agropoli a Palinuro; Campagna, Sicignano e Petina per i monti Alburni; Sala Consilina e Padula per l'area del Cervati; ancora Padula per la fascia costiera da Policastro a Marina di Camerota. Diverse strade statali attraversano il parco con percorsi tortuosi ma di grande interesse paesaggistico e infine vi sono altre rotabili minori. Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano è il secondo parco in Italia per dimensioni e si estende dalla costa tirrenica fino ai piedi dell'appennino campano - lucano, comprendendo le cime degli Alburni, del Cervati e del Gelbison. Alle straordinaria eterogeneità del territorio si affianca il carattere mitico di una terra ricca di storia e cultura.

Gastronomia e Vini: La gastronomia campana ha reso l'Italia conosciuta nel mondo grazie alla pizza che rispecchia il gusto e la semplicità di un intero paese. I napoletani, popolo ingegnoso, la inventarono mentre erano alla ricerca di un piatto povero ma allo stesso tempo nutriente. In origine la pizza era bianca, solo pasta e mozzarella; il pomodoro fu introdotto dopo che venne importato dall'America. Altri piatti tipici sono il 'rraù' o ragù del guardaporta, un piatto unico a base di strutto, grasso di prosciutto e fettine di vitello ripiene di formaggio, aglio,pinoli, uvetta e prezzemolo; i calamaretti alla napoletana arricchiti con pinoli e olive nere e fra i dolci la pastiera napoletana fatta con ricotta e aranci ed il Babà. La Campania è anche la patria della pasta che spesso viene condita semplicemente con pomodoro e origano e della mozzarella, famose quelle di bufala che viene prodotta a Capua e Battipaglia. Fra i vitigni tipici della regione sono il Trebbiano, il Sangiovese, la Malvasia, il Greco e l'Aglianico, mentre fra i vini che si producono i più bevuti sono il Procida ed il Vesuvio tra i rossi e il Lacrima Christi, L'Ischia ed il Capri fra i bianchi. Degno di nota è anche il famoso limoncello di Sorrento.