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castel di tora a castel di tora - lazio
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CASTEL DI TORA

CASTEL DI TORA

Un tempo si chiamava Castelvecchio, e in effetti gli abitanti si chiamano ancora 'castelvecchiesi': e' grande l'orgoglio di questi 300 abitanti, fieri di popolare un borgo ricco di memorie e intriso di tradizioni, fatto di pietre sfaccettate l'una diversa dall'altra, pronte a testimoniare un piccolo frammento di storia. Oggi si chiama Castel di Tora, con riferimento all'antica citta' sabina di Thora, di incerta collocazione ma probabilmente situata nella zona dell'attuale paese. Situato nel cuore verde della valle del Turano, in provincia di Rieti, il borgo laziale si specchia vanitoso sul Lago del Turano, agghindato di ginestre e profumati cespugli di timo. Come una ghirlanda frusciante le foreste abbracciano l'abitato, e si inerpicano lungo i fianchi del Monte Navegna, che con la sua cima di 1506 metri regala vedute indimenticabili sul paesaggio circostante. Nelle giornate piu' limpide, quando la tramontana spazza il cielo del Lazio, e' addirittura visibile la cupola della Basilica romana di San Pietro. Alla bellezza della natura corrisponde un borgo antico altrettanto bello, tanto da essere inserito tra i Borghi piu' belli d'Italia: Castel di Tora e' un concentrato di edifici pittoreschi, realizzati in pietra locale a vista, legno e coppi in laterizio, secondo la tradizione rurale di eta' medievale. Aldila' delle semplici case, graziose opere d'arte dalle linee semplici e genuine, si possono ammirare alcuni edifici storici di grande pregio, come la torre poligonale della fortezza dell'XI secolo, che si erge su uno sperone di roccia a strapiombo. Risalgono invece al Quattrocento le torrette di via Turano e via Cenci, quest'ultima inserita all'interno di un'abitazione, uniche tracce superstiti della vecchia cinta muraria. Una parte delle meraviglie paesane e' sfuggita dal centro di Castel di Tora, per andare ad appostarsi sulla piccola penisola vicina: dal paese parte infatti un lembo di terra allungato sul lago, collegato al borgo da un istmo sottile, occupato dal borgo di Antuni del XV e XVI secolo, con il palazzo del Drago e l'affascinante Eremo di San Salvatore. Se si fa ritorno sulla terraferma ci si puo' soffermare a guardare la bella chiesa barocca di San Giovanni Battista, con gli affreschi risalenti al XVI secolo e il campanile slanciato, sui cui muri si arrampicano i rami delicati della mentuccia e della violacciocca. Tutti gli edifici di Castel di Tora sono inseriti in un tessuto urbano antico, rimasto inalterato per molti secoli, salvaguardando i monumenti piu' significativi e gli scorci dal sapore nostalgico. Tutt'ora si possono ammirare, in via Umberto I, alcuni frammenti di colonne romane, fregi e iscrizioni latine sulle pietre delle costruzioni, ma i gioielli piu' graziosi del borgo sono i dettagli semplici, appartenenti alla quotidianita' di un tempo: sono i portali, le viuzze con gli archetti di sasso, le scalinate e i vicoli angusti, i grottini e le cantine scavate nel suolo. Per completare la visita del paese non resta che ammirare il convento di Santa Anatolia, antica residenza estiva del Pontificio Collegio greco-ortodosso, affiancata da una imponente chiesa del 1153, mentre i piu' romantici non possono trascurare alcuni punti panoramici di indicibile bellezza, che dal luccichio della superficie lacustre spaziano sino al Monte Antuni, il Monte Navegna, la Punta di Colle di Tora e la strada panoramica che va da Collacchiani a Poggio Moiano